Questi finocchi gratinati con uvette e pinoli sono leggeri ma ricchi di gusto; un modo un po’ diverso per gustare questi ortaggi invernali!
Quando ho visto questa ricetta su un bellissimo libro che mi è stato regalato per il mio compleanno, beh, mi son detta: devo assolutamente replicarla!
Eh si, vero è anche che io compio gli anni in aprile e che quindi non era il momento giusto per provarla…
Però non me ne ero dimenticata e, così qualche tempo fa mi sono messa all’opera.
Il libro in questione, tanto per fare chiarezza è questo di Luca Calvani: “Cavoli e merende“
Bello, bellissimo…a partire dalla grafica, alle foto, alle ricette tutte semplici e leggere, quasi tutte vegetariane credo (non vorrei sbagliarmi).
Che dire: detto fatto eccomi qui!
Che ne dite?!
Ho apportato qualche piccolissima modifica sul procedimento otriginale ma a casa sono piaciuti un sacco e devo dire che ne sono stra felice.
Si perchè il finocchio non è un ortaggio che i miei amano particolarmente e mi tocca spesso camuffarlo per farglielo gustare.
Quindi non mi dilungo in ulteriori chiacchiere e vi spiego subito il semplicissimo procedimento…
Qualche altra ricetta pasticciona a base di finocchi su questo sito?!
Questa crema di finocchi e zafferano…davvero calda, confortante e deliziosa.
E che dire di questo primo piatto?! Queste orecchiette alla crema di finocchi e mandorle sono davvero da urlo!
E adesso vogliamo parlare di queste cotolette di finocchi?
Mia figlia le ha divorate, nonostante di fronte all’ortaggio nudo e crudo storca sempre il naso!

Finocchi gratinati con uvette e pinoli
Equipment
- forno
- coltello lama ben affilata
Ingredienti
- 80 g uvette
- 4 finocchi media grandezza
- 30 g pinoli
- 1 cucchiaio zucchero di canna demerara
- 2 cucchiai vino bianco
- q.b burro
- q.b panko ( o pangrattato in briciole grossolane)
- q.b sale e pepe nero
Istruzioni
- Far rinvenire le uvette in una ciotolina con un po' di acqua calda e tostare in pinoli qualche minuto in una capace padella antiaderente, poi metterli da parte.Mondare ed affettare i finocchi, nello spessore di circa 1 cm; portare a bollore una grande pentola piena d'acqua e sbollentarli per 6-7 minuti (devono ammorbidirsi un po), poi scolarli con delicatezza e metterli ad asciugare su un canovaccio o carta da cucina.
- Nella stessa padella della tostatura dei pinoli, fondere una noce di burro ed adagiare i finocchi con delicatezza dorandoli qualche minuto per lato, salando e pepando a piacere.Quando i finocchi si dorano un poco, sfumare col vino ed adagiare sulla loro superficie un poco di zucchero, proseguendo la cottura per qualche minuto, poi spegnere la fiamma.
- A questo punto ungere con un poco di burro 4 piccole teglie monoporzione, distribuire in ciascuna di esse i finocchi sempre delicatamente per non romperli, poi spolverizzarli di panko e distribuire anche in superficie i pinoli tostati.Aggiungere qualche piccolo pezzettino di burro e poi infornare con funzione ventilata a 170° per 6/7 minuti, in modo da dorare la superficie e creare una crosticina.Servirli ben caldi.
Note
- Io ho voluto servire e cuocere in piccole teglie monoporzioni (a livello visivo e di praticità mi piacciono di più) ma è tranquillamente possibile usare una sola ed unica teglia grande.
- La ricetta originale non prevedeva la gratinatura in forno, ma solo la cottura in padella; prevedeva l’uso di olive taggiasche e del finocchietto in superficie; io ho fatto qualche piccola variazione a mio gusto!
- Ricetta presa dal Libro di Luca Calvani Cavoli e Merende
Insomma, che dire?!
Sono certa che, se proverete questi finocchi gratinati con uvette e pinoli li rifarete ancora ed ancora.
L’autore del libro chiama la ricetta “Sinfonia di finocchi e pinoli”…
Racconta:
“Nei primi anni che ho vissuto a Roma, avevo un co-inquilino, Michele (aspirante attore e sceneggiatore di origini milanesi) noto soprattutto per la sua capacità di improvvisare ai fornelli.
Questa ricetta, tra le sue preferite, diventava un piccolo spettacolo in sè: il finocchio insieme ai pinoli e spezie, danzava in una sinfonia autunnale che riempiva la nostra casa di calore e profumi.
Per Michele cucinare era come recitare: un modo per esprimere creatività ed emozioni indimenticabili”.
Sperando che questa semplice e saporitissima ricetta vi abbia conquistati, miei amati lettori e lettrici, vi saluto…
Vi abbraccio e vi ringrazio per esserci sempre e supportarmi con affetto!
Auguro a tutti voi delle giornate serene, piene di cose belle.
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