Questo Fricandò di pollo con i funghi è una ricetta lombarda della zona del comasco, un piatto della tradizione ricco e robusto.
Eccoci giunti anche questo mese all’appuntamento con la rubrica di cucina regionale de “L’Italia nel Piatto”, dove io rappresento la Lombardia.
Il tema da sviluppare, questo mese, riguarda il pollame: ben accette quindi ricette di polli, tacchini, oche, faraone, capponi e chi più ne ha più ne metta.
Nella mia regione questo tipo di carne è ampiamente consumata, sia in tempo reale che nel passato.
La storia della Lombardia è fatta soprattutto di agricoltura e di allevamenti…
Le grandi cascine lombarde, un tempo cuore pulsante di una civiltà agricola autosufficiente, producevano cereali, latte, formaggi e carne.
Questo grazie a un sistema straordinario di irrigazioni ed anche alla fertilità del suolo: i prodotti nascevano da un equilibrio virtuoso tra uomo e natura.
Ogni cascina produceva ciò che era necessario per il sostentamento: coltivava campi, allevava suini, pollame, bovini; utilizzava uova e latte per produrre formaggi.
Ricordo benissimo io stessa che, cresciuta in un piccolo paese della provincia di Milano sviluppatosi intorno a diverse cascine, quasi tutti avevano un piccolo pollaio.
Mia nonna e i miei zii avevano i loro polli che allevavano con nutrimento più che naturale e che lasciavano razzolare tutto il giorno nei prati.
Io stessa giocavo in mezzo al granturco o sull’aia, e il mio terrore era quando, qualche tacchino lasciato in libertà, ti puntava e, diventando paonazzo iniziava ad inseguirti….
Che ricordi!
Tutte le mattine lo zio passava a prendere le uova e spesso, quando ancora erano calde, la nonna ne sbatteva uno per farmi il “caffè con l’uovo”…
…bevanda, a suo dire, ricostituente e perfetta per chi studiava!
Eh, ricordo bene il gusto di quei polli nostrani, le loro carni di un colore giallo intenso che andavano cotte per lungo tempo, mica come ora!
Pensate che del pollo non si buttava via nulla, mia nonna mangiava anche le zampe che prima abbrustoliva sulla fiamma e poi lessava!
Le carni di questi polli ruspanti spesso venivano cotte lesse, per ottenere un buon brodo perfetto per fare zuppe e risotti.
Buonissimo anche era il pollo cotto arrosto; a casa mia lo facevano anche in umido con patate e piselli, oppure con un sughetto bianco di funghi…
Cercavo una ricetta che mi ricordasse quel piatto e cercando in rete, ho trovato su un sito chiamato Lombardia Food, la ricetta del Fricandò di pollo con i funghi alla Comasca.
Una preparazione ricca, saporita, che si prepara senza difficoltà e che è perfetta anche come piatto “della festa”.
A casa mia è stato gradito e credo che lo riproporrò…
Ho utilizzato un pollo ruspante allevato da una cascina dei dintorni, dove spesso mia mamma acquista sia carne che uova nostrane.
E che dire?! La differenza si è sentita, eccome!

Fricandò di pollo con i funghi alla comasca
Equipment
- casseruola dal fondo spesso
Ingredienti
- 4 sovracosce di pollo ruspante
- 300 g funghi misti
- 1 uovo grande
- q.b farina bianca
- 50 g burro
- 1 cipolla bionda
- 1 costa sedano
- 1 bicchiere vino bianco secco
- 1/2 bicchiere panna liquida
- q.b sale e pepe nero
- q.b prezzemolo tritato facoltativo
Istruzioni
- Pulire a dovere i funghi, lavarli, asciugarli con un canovaccio e affettarli.Eliminare la pelle dalle sovracosce di pollo e le parti grasse; io l'h' tolta per avere un piatto più leggero, ma si possono anche lasciare.
- In una casseruola sciogliere il burro e soffriggere sedano e cipolla tritati finemente; intanto, a parte, sbattere l'uovo regolando di sale e pepe, poi immergerci i pezzi di pollo, passarli successivamente nella farina, in modo da impanarli bene.
- Aggiungerli nella padella col soffritto, rigirandoli più volte per sigillarli uniformemente; irrorare col vino bianco e lasciar cuocere a fuoco basso con il tegame coperto. A circa metà cottura unire i funghi, versare poi la panna liquida e terminare (deve cuocere in tutto una trentina di minuti).
- Servire il pollo caldo e fumante, accompagnato dai funghi, spolverizzato a piacere con un trito di prezzemolo fresco.
Note
- Ho preso la ricetta dal sito di Lombardia Food, QUI
- La ricetta originale prevedeva un pollo intero a pezzi, io ho voluto usare le sovracosce per un nostro maggior gradimento, togliendo la pelle per avere un piatto più leggero
Per altre ricette tipiche lombarde sul mio blog, basterà cliccare QUI!
Il tema di questo mese, per la rubrica de L’Italia nel piatto, è dedicato alle ricette della tradizione a base di pollame.
Io, per la Lombardia ho preparato questo Fricandò di pollo con i funghi alla comasca, piatto robusto e ricco di sapore…
Qualche altra ricetta a base di pollame sulle mie paginette pasticicone?!
Come non ricordare queste cosce di pollo con pancetta al marsala, dette Giambonitt de pollaster in dialetto milanese: buonissime!
O ancora queste cosce di pollo allo zenzero, miele e timo: leggere e profumatissime, assolutamente da provare.
E che dire di questa insalata di soncino con pollo grigliato, pompelmo e pistacchi?
Ricetta adattissima per chi è a dieta!
Qui sotto invece vedrete le altre proposte tutte da gustare ed assaporare, una per ciascuna regione, scritte da tutte le altre blogger partecipanti:
Valle d’Aosta-
Piemonte –
Liguria – Pollo alle olive
Trentino Alto Adige – Galletto al forno con patate croccanti
Veneto – Pollo in Tecia
Friuli Venezia Giulia – Tagliatelle al ragù di faraona
Emilia Romagna – Faraona disossata farcita con castagne, salsiccia e mele
Toscana – Pollo alla cacciatora in due versioni in bianco e al pomodoro
Umbria – Pollo al finocchietto selvatico
Marche – Pollo in potacchio
Lazio – Pollo coi peperoni
Abruzzo – Pollo classico all’abruzzese
Campania – Pollo con le pappaccelle napoletane
Basilicata – Pollo alla potentina
Puglia – La zuppetta di San Severo
Molise – Pollo con carciofi uova e limone
Calabria –
Sicilia – Involtini di pollo alla Messinese
Sardegna – Pollo a Succhittu
Ringrazio le ragazze che mi hanno accolta con piacere nel gruppo, ringrazio voi che mi seguite sempre con affetto e vi ricordo anche le mia pagine Pinterest, Facebook e Instagram!
Qui invece la pagina Facebook e qui la pagina Instagram de “L’Italia nel piatto”, dove potrete vedere tutte le belle proposte che ogni mese vi raccontiamo.
Ora vi saluto e a presto, con nuove idee e ricette pasticcione!
Un abbraccio




11 commenti
Piatto e preparazione molto interessante, lo proverò sicuramente
Grazie per aver condiviso la ricetta
Ciao Manu
A noi è piaciuto tanto!
Non è un piatto propriamente light, ma una volta ogni tanto si può fare!
Un caro abbraccio 🙂
Anch’io ho ricordi di pranzi a casa di una zia che di polli e galline cucinava proprio tutto, ma ricordo anche che non amavo sedermi a tavola…
Mentre invece alla tua tavola mi siederei ogni volta molto volentieri, anche stavolta hai preparato un piatto molto invitante! un abbraccio
Ma grazieeeeeeeeee
Mi lusinga tantissimo questo tuo bel commento!
Ti mando un super abbraccio e a presto <3
Particolare il pollo fatto in questo modo, devo provare a farlo anch’io. Leggendoti mi hai fatto venire in mente alcune scene della mia infanzia, tra cui anche la paura che ho sempre avuto per i galli del pollaio, come mi imbattevo in uno di loro fuggivo terrorizzata. La paura mi è rimasta!
ahahahah allora non sono la sola….io ero terrorizzata dai tacchini!
Che bei ricordi però, eh?!
Un grande abbraccio cara e grazie per essere passata di qui!
Non conoscevo questo piatto Simo, ma mi intriga tantissimo! Dev’essere delizioso e appagante!
Un abbraccio,
Mary
Hai detto bene, è proprio così!
Un bacione amica <3
Buonissima giornata
Molto appetitosa questa ricetta Simo, complimenti!
Grazie di cuore cara, ti mando un abbraccio! <3
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