Le Polpette di San Paolo Apostolo sono un piatto tipico di Aversa, preparate per le ricorrenza del Santo, con carne, pane, uvetta e pinoli.
Buongiorno amici ed amiche, eccoci qui, dopo una pausa di qualche giorno, con una ricetta sfiziosissima, realizzata per la rubrica “Polpette Mon Amour“.
Anche questo mese sono qui a presentarvi una padellata di polpette favolose…finora una è stata una scperta più incredibile dell’altra.
La tematica che abbiamo voluto affrontare in questo mese di gennaio, è quella delle polpette devozionali, legate a Beati, Santi e tradizioni religiose.
Io ho già diverse polpette nel blog legate alle festività e tradizioni di Santi e beati; ad esempio queste polpette di S.Antonio Abate, o queste Polpette e cappucce di San Marco…
Insomma stavolta ho fatto qualche ricerca ed ho deciso di proporre appunto le Polpette di San Paolo Apostolo, ricetta trovata sul blog della cara amica Miria.
Gli ingredienti sono perfettamente nelle mie corde e che dire?!
Anche la mia famiglia le ha apprezzate tantissimo e penso proprio che le rifarò quanto prima!
San Paolo Apostolo è il Patrono di Aversa città in provincia di Caserta.
Il 25 Gennaio la città celebra il suo Patrono con una solenne festa religiosa.
Al mattino ha luogo la processione nella città, accompagnata dal vescovo, e, come vuole la tradizione, dopo il rito religioso, si pranzerà con lasagne e polpette di San Paolo.
Queste polpette vengono anche chiamate palle di San Paolo e si dice che, se preparate proprio il 25 gennaio, risultino più tonde.
San Paolo Apostolo, (Saulo in origine) nacque a Tarso; ebreo con cittadinanza romana, frequentò la scuola ebraica a Gerusalemme.
Paolo non conobbe personalmente Gesù; la sua conversione avvenne durante un viaggio da Gerusalemme a Damasco, per perseguitare i cristiani.
Improvvisamente fu avvolto da una luce fortissima e udì una voce che gli diceva” Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”
Da quel momento la sua vita cambiò e si dedicò interamente alla predicazione e alla divulgazione del vangelo di Cristo.
Fu imprigionato e l’imperatore lo condannò agli arresti domiciliari, dove rimase per alcuni anni e da dove riuscì comunque a continuare la sua predicazione.
Paolo fu fatto decapitare da Nerone il 29 giugno tra il 64 e il 67.
San Paolo ha più di una ricorrenza, il 25 gennaio è la ricorrenza della sua conversione, mentre il 29 giugno, ricorre il giorno della decapitazione.
E’ patrono di Aversa (25 gennaio) ma anche di Roma,insieme a San Pietro (29 giugno), protettore di vescovi, missionari e teologi.

Polpette di San Paolo Apostolo
Equipment
- padella per friggere
Ingredienti
- 300 g carne macinata mista io manzo e maiale
- 200 g pane raffermo senza crosta dura
- 1 uovo grande
- 50 g pecorino grattugiato
- 1 pizzico zucchero semolato
- 1 cucchiaio pinoli
- 1 cucchiaio uvetta sultanina
- q.b sale fino e pepe nero
- q.b foglioline di prezzemolo fresco
- q.b olio per friggere
Istruzioni
- Per prima cosa mettere il pane in una ciotola e coprire con acqua per ammollarlo; strizzarlo ben bene e metterlo in una ciotola grande.Unire la carne, l’uovo, i pinoli, uvetta, il pecorino e una manciata di foglioline di prezzemolo tritate, aggiungendo poi sale, pepe e un pizzico di zucchero; mescolare ed impastare con le mani il tutto.
- Formare le polpette, belle tonde, esaurendo tutto il composto (a me ne sono venute una trentina circa, grandi come una grossa noce).Portare a temperatura l’olio e friggerle finché non saranno belle dorate; farle scolare su carta assorbente e servire caldissime (io su un bel letto di fresca insalata).
Note
- Ricetta presa dal blog 2 amiche in cucina (lei a sua volta dal sito Vesuvio Live.it)
Cosa hanno creato le amiche che insieme a me partecipano a questo bel progetto?!
Oltre a me che vi presento queste Polpette di San Paolo Apostolo,
Miria ci delizia con le sue Pelotas galileas: polpette spagnole per San Fulgencio
Monica invece ci propone le sue Polpette di San Biagio
Spero davvero che questa mia ricettina super saporita e sfiziosa vi sia piaciuta, così come anche quelle delle altre amiche.
Ora però, miei amati lettori e lettrici, vi saluto; vi abbraccio e vi ringrazio per esserci sempre e supportarmi con affetto.
Auguro a tutti voi delle giornate serene, piene di cose belle.
Nel frattempo vi ricordo sempre i miei canali social Pinterest, Facebook e Instagram.
Un like ed un seguimi sono da me apprezzatissimi, grazie di cuore!
C’è anche il mio nuovo canale YouTube dove chiacchiero in libertà di creatività e delle tante passioni che riempiono le mie giornate….
Un abbraccio, ed alla prossima!




8 commenti
Cara Simo, buon Anno Nuovo anche qui, nella tua gustosa rubrica! Polpette con l’uvetta…uhmmm sai che non ne ho mai assaggiate, dev’essere una bella nuova esperienza per il palato 🙂
E le notizie su San Paolo Apostolo, patrono della mia amata Roma, sono molto interessanti.
Un abbraccio e buona domenica
Susanna
Ciaoooooooooooo
Che bello leggerti!
Provale queste polpette sono davvero buonissime…
A casa mia le hanno adorate!
Spero tutto bene…un super bacione
Ma che buone queste polpette, da provare 🙂 Un abbraccio
Siiii! Le uvette danno proprio un tocco speciale 😉
bacione
Buonissime amo l’uvetta nei piatti salati…
Che bello tornare a parlare di cucina dei Santi…mi manca un sacco tutto il lavoro di ricerca necessario per preparare i post di Alla mensa coi Santi!!!
Un abbraccio grande Simo
Moni
Che buone queste polpette di San Paolo Apostolo, Simo! Le ricette dei santi hanno un fascino unico e speciale.
Bacioni,
Mary
Proprio così!
Ho quasi quasi un po’ di nostalgia della rubrica….
Baciotti e buona settimana, spero tu stia meglio 🙂
Manca anche a me! Però è bello ogni tanto, senza una scadenza fare qualche ricetta del genere…
E che dire?!
Queste polpette sono da provare, le ho rifatte qualche giorno fa e le hanno spazzolate, ehehehe…
Bacione immenso