Il Ciambelotto dei ceri per Sant’Ubaldo, è una ciambella tipica di Gubbio; rustica ma deliziosa, sofficissima e profumata al limone
Buongiorno amici ed amiche, rieccomi qui per partecipare alla bella e dolcissima rubrica mensile CiambelliAMO.
Anche stavolta una nuova tematica ed una nuova proposta: le ciambelle tipiche regionali.
Io vi porto in Umbria con questo strepitoso Ciambelotto dei Ceri per Sant’Ubaldo: un dolce super soffice, rustico ma al contempo delizioso e profumatissimo di limone.
la ricetta l’ho trovata sul bellissimo blog dell’amica Miria, Due amiche in cucina e mi ha colpito immediatamente…
Sapete che amo le cose semplici e rustiche, che sanno di buono, di casa e di famiglia: questo ciambellone o meglio Ciambelotto, ha in sè tutte queste caratteristiche.
A casa mia è piaciuto un sacco, ho avuto la richiesta di rifarlo e penso proprio che diventerà un mio cavallo di battaglia!
Ha fra l’altro una storia davvero bella ed interessante, che vi racconto qui sotto.
La Festa dei Ceri è forse la più antica manifestazione folcloristica italiana, che si tiene ogni anno a Gubbio.
Sono due le ipotesi sulle origine della Festa dei Ceri…
Secondo l’ipotesi religiosa, molto documentata, la Festa dei Ceri è un atto di devozione da parte degli eugubini, nei confronti del loro vescovo morto nel 1160.
Da quell’anno, ogni 15 maggio, alla vigilia della morte di Sant’Ubaldo, divenne un appuntamento fisso per gli eugubini, partecipare ad una processione con grandi candelotti di cera.
Si partiva dal centro della città, arrivando fino alla sommità del Monte Igino, dove dal 1194 riposa Il corpo del Santo, nella Basilica a lui dedicata.
I candelotti di cera erano offerti dalle corporazioni di Arti e Mestieri.
Verso la fine del 500 i candelotti in cera furono sostituiti da strutture in legno, più moderne e più facili da trasportare.
Ricostruite svariate volte, nel corso dei secoli, sono arrivate ai giorni nostri, mantenendo la forma originale.
Sulla sommità di ogni cero, il 15 maggio, verrà fissata una statua, che rappresenta il Santo Protettore di una delle tre corporazioni.
Sant’Ubaldo, per i muratori, Sant’Antonio per i contadini e San Giorgio per i commercianti.
I Ceri sono in legno di abete, faggio, quercia e olmo, hanno una forma a clessidra, con le “manicchie” posizionate ai due lati di ogni cero.
Sono il simbolo della regione Umbria: si trovano anche sulla bandiera propria della regione!
Il ciambelotto (così si chiama a Gubbio il ciambellone) è un dolce che non manca mai in occasione della Corsa dei Ceri!
Durante la festa, viene offerto accompagnato da un bicchiere di vino.
È un dolce semplice da credenza, non c’è una ricetta precisa, ma come ogni ricetta della tradizione, ogni famiglia ha la sua versione.
Notizie prese dal blog : Due amiche in cucina

Ciambelotto dei ceri per Sant’Ubaldo
Equipment
- forno
- fruste elettriche o a mano
- stampo da ciambella da 24 cm
Ingredienti
- 400 g farina 00
- 300 g zucchero semolato
- 4 uova
- 150 g olio extravergine d'oliva
- 1 limone biologico non trattato
- 200 ml latte intero
- 20 g lievito per dolci
- q.b biurro e farina per lo stampo
Istruzioni
- Pre-riscaldare il forno a 160 gradi, imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro.Dividere i tuorli dagli albumi, montare a neve questi ultimi e metterli da parte.Con le fruste elettriche, montare poi i tuorli con lo zucchero finché saranno gonfi e spumosi, unire poi l’olio, il latte, la scorza del limone grattugiata, sempre mescolando.
- Setacciare la farina con il lievito e unirla all'impasto; incorporare successivamente anche gli albumi montati mescolando con una spatola per non smontare il tutto.Versare l’impasto nello stampo e infornare per circa 35 – 40 minuti (trascorso questo tempo, fare la prova dello stecchino per verificare l'avvenuta cottura: se punzecchiando al centro del dolce lo stecco esce asciutto, vuol dire che è cotto, altrimenti aumentare la permanenza in forno).
- Trascorso il tempo indicato, spegnere ed estrarre il dolce dal forno; far raffreddare per qualche minuto, poi eliminare lo stampo e lasciar raffreddare su una griglia prima di servire.
Note
- Si conserva in una scatola ermetica ben chiusa al riparo dall’umidità per diversi giorni, rimanendo molto soffice
- Ricetta originale QUI di Due amiche in cucina
Provatelo!
E se cercate qualche ciambella della tradizione, potrete trovarla sul mio blog cliccando QUI
Tornando a CiambelliAMO, quello che vedete sopra è il nostro banner e, ogni 20 del mese, ci vedremo per una nuova proposta!
In questo appuntamento dove parliamo di ciambelle regionali, io ho appunto fatto il Ciambelotto dei Ceri per Sant’Ubaldo di Gubbio (Umbria)
Le altre amiche invece, rispettivamente ci mostrano:
Miria il Ciambellone della trebbiatura marchigiano
E Monica il Buccellato spezzino Ligure
Ora però, miei amati lettori e lettrici, vi saluto; vi abbraccio e vi ringrazio per esserci sempre e supportarmi con affetto.
Spero che la mia super ciambella e soprattutto questa nuova rubrica vi piaccia!
Auguro a tutti voi delle giornate serene, piene di cose belle.
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C’è anche il mio canale YouTube dove chiacchiero in libertà di creatività e delle tante passioni che riempiono le mie giornate….
Un abbraccio, ed alla prossima!




6 commenti
Appena riesco a stare di nuovo in piedi, lo devo provare assolutamente, Simo! Anch’io come te amo i dolci semplici e genuini e questo ciambellotto mi ispira assai!
Un abbraccio,
Mary
Devi! Te ne innamorerai…nella sua semplicità rustica contadina, beh: è la fine del mondo!
Rimettiti presto amica mia, ti abbraccio forte forte <3
Già quando leggo ciambella mi si illuminano gli occhi, con questo ciambellotto mi si è illuminato anche un sorriso. Lo provo, ti è venuto che è una meraviglia 🙂
Questo lo devi fare assolutamente, è spaziale!
per i tuoi nipotini sarà una delizia a merenda 😉
bacione grande grande
Simo, fatto oggi pomeriggio. Ma è davvero spaziale! Mio marito se ne è mangiate due fette :)) Lo rifarò per fine aprile per i miei nipotini. Bella ricetta!
Beneeeeeeeeeeeeeeeeee
Sono troppo contenta, lo sapevo! E’ super!
UN bacione grande grande e a presto <3