Home Alla mensa coi Santi Torta salata di erbe amare per Santa Caterina

Torta salata di erbe amare per Santa Caterina

di Simona Milani
torta salata alle erbe amare per santa caterina

La torta salata di erbe amare è realizzata in onore di Santa Caterina da Siena; vengono impiegati gli spinaci ma anche erbe di campo selvatiche e, per l’appunto, amare.

Buon primo aprile amici ed amiche!
Il tempo vola e qui ormai siamo in primavera inoltrata…purtroppo la zona rossa persiste e inizio a non farcela più, ma per davvero.
Ci sono momenti dove mi viene una malinconia che non potete immaginare, ma alla fine mi rimetto in pista, pensando che, grazie a Dio sono fortunata ad avere la salute, visto tutto quello che quotidianamente sentiamo alla tele e sui vari giornali e media.
Scusate questo piccolo sfogo, ma il blog è anche per me una sorta di “diario”, quindi ogni tanto è giusto mettere nero su bianco le emozioni ed i sentimenti che sento dentro.
Oggi ci troviamo qui, essendo giustamente il primo del mese, con le amiche Miria e Monica per onorare, puntualissimamente, l’appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi Santi“.
Il mese di aprile è un mese che sento come il “mio”mese, visto che proprio ad aprile io sono nata; mia sorella è nata il giorno in cui si onora Santa Caterina da Siena, e così ho pensato di proporre una ricetta a lei dedicata, la torta salata di erbe amare.
Ho trovato la ricetta su un sito molto interessante, dove si parla anche della Santa, della sua vita, opere e miracoli; qui sotto poi vi racconterò qualcosa in più di quella che è definita la Santa Patrona d’Italia e d’Europa e perché la sua è una storia esemplare di coraggio, di determinazione e di forza.
È stata la prima donna, assieme a Santa Teresa d’Avila, ad aver avuto il titolo di Dottore della Chiesa; viene venerata ed onorata nel giorno 29 di Aprile.

Nata nel 1347 Caterina non va a scuola, non ha maestri.
I suoi iniziano a parlarle di marito quando lei è sui 12 anni, ma lei dice di no, sempre. E la spunta.
Del resto chiede solo una stanzetta che sarà la sua “cella” di terziaria domenicana (o Mantellata, per l’abito bianco e il mantello nero); questa stanzetta si fa cenacolo di artisti e di dotti, di religiosi, di processionisti, tutti più istruiti di lei, chiamati “Caterinati”.
Caterina impara a leggere e a scrivere, ma la maggior parte dei suoi messaggi è dettata; con essi lei parla a papi e re, a donne di casa e a regine, e pure ai detenuti.
Va ad Avignone, ambasciatrice dei fiorentini per una non riuscita missione di pace presso papa Gregorio XI, ma dà al Pontefice la spinta per il ritorno a Roma, nel 1377.
Deve poi recarsi a Roma, chiamata da papa Urbano VI dopo la ribellione di una parte dei cardinali che dà inizio allo scisma di Occidente; qui però si ammala e muore, a soli 33 anni.
Sarà canonizzata nel 1461 dal papa senese Pio II.
Nel 1939 Pio XII la dichiarerà patrona d’Italia con Francesco d’Assisi.
Il suo emblema è il giglio, a rappresentare la purezza, ma anche il libro, che rappresenta la dottrina.

Notizie prese dal sito Santi e beati.it

Ho trovato la ricetta di questa torta salata sia sul sito de l’Orto dei semplici (che ho menzionato sopra) sia sul libro “In cucina con i santi” ricette di cielo e di terra.
Entrambi (sito e libro) riportano una versione con una pasta frolla salata che però io ho trovato impossibile da gestire; quindi vi mostrerò la versione con una mia frolla salata che ho sperimentato già da tempo.

Come riporta il libro dei Santi, “Caterina si privava di tutto; annacquava il vino con l’acqua e sostituiva la carne con le verdure; si cibava costantemente di pane ed erbe, nel tempo eliminando poi anche il pane.”
Una vita di privazioni e preghiera; questa torta salata vuole in parte ricordare i suoi pasti poveri, di una cucina tipica del tempo.
Secondo la storia, nella cucina povera della santa il formaggio non veniva utilizzato; in questa ricetta viene aggiunto per dare un tocco più sapido alla preparazione.

torta salata alle erbe amare

Torta salata alle erbe amare per Santa Caterina

Simona Milani
La torta salata di erbe amare è realizzata in onore di Santa Caterina da Siena; vengono impiegati gli spinaci ma anche erbe di campo selvatiche
Preparazione 30 minuti
Cottura 35 minuti
Portata brunch, picnic, Portata principale, secondo piatto
Cucina a base di frutta e verdura, facile, tradizionale
Porzioni 8

Equipment

  • forno

Ingredienti
  

Per la frolla salata

  • 300 g farina 00
  • 75 g olio extravergine d'oliva
  • 75 g vino bianco secco
  • 23 g acqua naturale
  • 1 pizzico sale fino

Per il ripieno

  • 150 g spinaci
  • 150 g cicoria o bietola
  • 130 g pecorino
  • 1 spicchio d'aglio
  • q.b noce moscata grattugiata
  • q.b olio extravergine d'oliva
  • q.b sale e pepe nero

Istruzioni
 

  • Preparare la frolla salata impastando in una ciotola tutti gli ingredienti, ottenendo un composto consistente e compatto come una frolla. Non preoccupatevi se si sente odore di vino, svanirà in cottura 😉
  • Stendere la pasta fra due fogli di carta da forno col mattarello e adagiarla in una tortiera col fondo removibile, la mia era di 22 cm.
    Mettere un attimo in frigo e nel frattempo preparare il ripieno a base di verdure.
  • Pulire, mondare e lavare bene le verdure, sia spinaci che biete (o cicoria), poi sbollentarle velocemente.
    Ripassarle in una padella dove si è fatto soffriggere nell'olio lo spicchio d'aglio (io poi l'ho eliminato perchè non lo digerisco molto) per diversi minuti.
    Quando la verdura è ben cotta, spegnere la fiamma e lasciarla intiepidire; aggiungere il pecorino a scaglie, la noce moscata e il pepe, regolando di sale e tenendo conto che il formaggio è già sapido di suo.
  • Riempire il guscio di pasta con le verdure, aggiungendo altre scaglie di pecorino in superficie, poi cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per circa 35 minuti con funzione statica.
    Far intiepidire e servire.

Note

La mia ricetta di pasta frolla salata arriva dal sito di tribù golosa.
Keyword erbe amare, Santa Caterina, santi, torta salata
banner santi

Questo mese le amiche che partecipano con me a questa bella rubrica hanno realizzato rispettivamente:
Monica la frolla di Strettissimo magro per San Francesco da Paola
Miria invece il Toad in the hole, ricetta inglese per San Giorgio

Come sempre questo che vedete sopra è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica “Alla mensa coi santi” arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Speriamo come sempre di aver fatto cosa gradita proponendovi queste interessanti ricette storiche e legate al culto dei santi che tanto amiamo; io vi ringrazio di esserci sempre e colgo l’occasione per salutarvi e darvi appuntamento alla prossima settimana con nuove idee pasticcione sempre qui su questi schermi!
A presto

simona

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12 commenti

Miria 6 Aprile 2021 - 16:27

5 stars
hai preparato una bellissima torta salata, molto bella e primaverile, e sicuramente anche buonissima, adoro le erbe spontaneee, posso provare a prepararla anche io . un bacione

Rispondere
Simona Milani 6 Aprile 2021 - 17:00

Certo che si, da te poi di erbe spontanee ce ne sono a iosa!
provala e fammi sapere 😉
Un abbraccione

Rispondere
Monica 1 Aprile 2021 - 17:01

Hai ragione e capisco benissimo il tuo stato d’animo….io continuo a sentirmi sospesa, non riesco a prendere decisioni…pensa a maggio abbiamo la comunione del piccolo di casa e a giugno la cresima delle ragazze…ma in tutto questo non riesco a organizzarmi… Pensiamo ad altro, la tua torta…mi piace tantissimo anche perché molto simile alle nostre torte di verdura fatte con ciò che il campo offre!!!

Ti abbraccio fortissimo (magari poterlo fare davvero) e auguro a te e alla tua famiglia un felice e serena Pasqua da tutta la mia truppa!!!

Un abbraccio grande Simo
Moni

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Simona Milani 1 Aprile 2021 - 18:50

Vivo giorno per giorno, ma a volte l’umore è a terra, non è facile.
So di non essere l’unica chiaramente, e di essere anche fortunata rispetto a tante altre persone che in questo momento lottano contro malattie e altro, però…
…passerà dai, dobbiamo essere positivi!
Grazie per essere passata, un grande abbraccio anche a voi tutti e Buona Pasqua!

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Elisa Cecilia 1 Aprile 2021 - 14:59

Ciao Simo, fantastica questa torta di erbe amare, riscuote al massimo il mio gradimento, anche se non disdegno quelle dolci. Se Claudia la farà potrò gustarla il giorno di Pasqua, altrimenti… passo da te. 🤣😂 Spaziali Auguri per una S. Pasqua di pace e serenità a te e a tutti i tuoi familiari. Un abbraccio grande. 💖🌷

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Simona Milani 1 Aprile 2021 - 18:44

Che bello, mi farebbe piacere essere con voi (anche se sottoforma di torta salata) sulla vostra tavola di Pasqua!
Provatela, è davvero molto buona…
Tantissimi auguri per una Pasqua serena e gioiosa, per quel che si può 🙁
Un abbraccio anche a voi tutti, di cuore!

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Daniela 1 Aprile 2021 - 14:47

5 stars
Adoro le torte salate e sono sempre alla ricerca di idee e spunti per prepararne delle diverse. Questa mi piace tantissimo ed è carinissima la presentazione con le margheritine ^_^
Non so se passerò ancora, per cui colgo l’occasione per farti i miei più cari auguri di Buona Pasqua!
Un bacio

Rispondere
Simona Milani 1 Aprile 2021 - 18:40

Grazie cara, ti mando un abbraccio e ti invito a provare questa torta povera sì, ma tanto buona.
Un grande abbraccio e tantissimi auguri per una Pasqua serena e gioiosa….per quel che si può…

Rispondere
CLAUDIA 1 Aprile 2021 - 10:38

Adoro questo tipo di torte rustiche.. mi piace l’idea del misto erbe spinaci/cicoria/bietole.. chissà.. magari potrei prepararla per Pasqua.. la mia mamma gradirebbe molto.. Vediamo se riesco! Un abbraccio cara

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Simona Milani 1 Aprile 2021 - 12:24

Bravaaaaaaa
siii son certa che vi piacerà tanto! Le erbe fanno sempre bene, non appesantiscono e depurano l’organismo 😉
Un bacione grande e Buona Pasqua!
Ma poi magari ci sentiamo 😉

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LaRicciaInCucina 1 Aprile 2021 - 9:21

Le torte salate a base di spinaci ed erbette per me sanno proprio di Pasqua, primavera. Sarà che per me la Pasqua voleva dire: picnic in campagna con tanto di torta pasqualina e cundijun (un’ insalatona mista in cui si mette un po’ di tutto… soprattutto verdura fresca di stagione).
Avevo già visto qui da te la frolla salata. Questa torta mi fa tornare la voglia di provarla (al momento non ci sono ancora riuscita).
Tanti auguri di buona Pasqua!

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Simona Milani 1 Aprile 2021 - 12:22

La ricetta di questa torta salata prevedeva una frolla a base di olio e farina. L’ho provata ed è stato un disastro!
Così ho ripiegato sulla mia…
Certo che sì, le erbe amare e selvatiche fanno tanto primavera…
Provala, a noi è piaciuta!
Un bacione e auguri di Buona Pasqua anche a te 🙂

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