Qualche scatto dalle mie vacanze…

 

Buon lunedì amici ed amiche…
..come promesso questo post è per lasciarvi qualche istantanea della vacanza appena trascorsa.
Purtroppo non ho potuto fare tutto quello che mi sarebbe piaciuto, essendo partita piuttosto acciaccata, ma è stata ugualmente bellissima, rasserenante e in totale relax.
Mi trovavo in Sicilia, nella località di Tenutella a Marina di Butera, in provincia di Caltanissetta, situata approssimativamente fra Gela e Licata.
Una zona di costa davvero molto bella, con un mare meraviglioso, costeggiato da alte dune di sabbia dall’aspetto selvaggio, facente parte di una riserva naturale protetta.
Il clima là è favoloso…in due settimane non ha mai piovuto un giorno, abbiamo visto solo qualche nuvola ogni tanto, ma c’è sempre stato un sole caldo e piacevolissimo, mitigato da un bel venticello che rendeva possibile la vita da spiaggia senza dover boccheggiare dal caldo.
Insomma l’ideale per me che ci avrei messo le radici, tant’è che, grazie alla cura si, ma anche alla temperatura, dopo alcuni giorni ho iniziato a sentirmi assolutamente meglio!

La seconda settimana sono riuscita a fare qualche piccola escursione grazie a mio marito che ha preso la macchina per girare un pochino…vi lascio le immagini di quello che ho visto. La Valle dei Templi purtroppo l’ho vista si, ma non sono riuscita ad attraversarla, il tragitto era troppo lungo per me; queste sono le foto scattate da mia figlia (brava devo dire!)…tutto il resto invece l’ho visitato ed è stato davvero bello ed emozionante.

 

 
La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia caratterizzata dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento.
Dal 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO. È considerata un’ambita metaturistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l’isola. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi è il sito archeologico più grande del mondo con 1300 ettari.
E’ caratterizzata dai resti di ben dieci templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; paleocristiana; Acrosoli); opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei); fortificazioni; parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca; due importanti luoghi di riunione: l’Agorà inferiore (non lontano dai resti del tempio di Zeus Olimpio) e l’Agorà superiore (che si trova all’interno del complesso museale); un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca. 
Le denominazioni dei templi e le relative identificazioni, tranne quella dell’Olympeion, si presumono essere pure speculazioni umanistiche, che sono però rimaste nell’uso comune.

 

 

Emozionante come l’incanto della Scala dei Turchi a Realmonte…

 

 

La Scala dei Turchi è una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. È diventata nel tempo un’attrazione turistica sia per la singolarità della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarità acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti da Andrea Camilleri, in cui tali luoghi vengono citati (vicino è l’immaginario paese del commissario, Vigata).
La Scala è costituita di marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa, avente un caratteristico colore bianco puro. Tale scogliera dal singolare aspetto si erge in mezzo tra due spiagge di sabbia fine, e per accedervi bisogna procedere lungo il litorale e inerpicarsi in una salita somigliante a una grande scalinata naturale di pietra calcarea. Una volta raggiunta la sommità della scogliera, il paesaggio visibile abbraccia la costa agrigentina fino a Capo Rossello, altro luogo legato alle gesta di Montalbano.
La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, genti arabe e, per convenzione, turche; i pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo.
 
 
 
 
 
O come la bellezza dei mosaici della Villa Romana di Piazza Armerina…
 
La villa del Casale è una dimora rurale tardo Romana, i cui resti sono situati nell’immediata periferia di Piazza Armerina (EN). Dal 1997 fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Nei famosi mosaici della villa lavorarono maestranze africane (e forse anche romane, come testimoniano alcuni motivi di derivazione sicuramente urbana) per un insieme di circa 3500 m².
 
 
 
 O ancora come la città di Caltagirone con la sua scala e le sue caratteristiche ceramiche, famose in tutto il mondo…
 
 
 
 
Caltagirone, situata nella Sicilia centrale, al centro del territorio Calatino, è famosa per la produzione della ceramica, attività sviluppatasi nei secoli a partire dai tempi degli antichi Greci. Dopo un passato glorioso che la vide per oltre due millenni roccaforte privilegiata per bizantini,arabi, genovesi e normanni, che controllavano le due piane (quella di Catania e quella di Gela), oggi Caltagirone vive un periodo di rinnovato sviluppo, grazie principalmente a due grandi risorse: la tradizionale produzione della ceramica e il turismo.
Ricca di chiese, pregevoli palazzi e ville settecentesche, per l’eccezionale valore del suo patrimonio monumentale il suo centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 2002, insieme con il Val di Noto.La Scalinata di Santa Maria del Monte venne costruita nel 1606 per collegare la parte antica, alla nuova città costruita nella parte alta. La scalinata, lunga oltre 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è diventata l’emblema della città ed una delle sue meraviglie. Era stata originariamente costruita a sbalzi che ne interrompevano la pendenza da maestranze gigantesche coordinate dal capomastro regio Giuseppe Giacalone. Nel 1844 vennero unificate le varie rampe, su progetto dell’architetto Salvatore Marino. Nacquero così i centoquarantadue gradini della scalinata di Santa Maria del Monte, che dal 1954 è interamente decorata, nelle alzate dei gradini, con mattonelle di ceramica policroma prodotte dalla Maioliche Artigianali Caltagironesi. In ogni alzata di gradino è stato applicato un rivestimento di maiolica policroma, dello stesso tipo di quella che, nei secoli ha reso famosa la città, dall’effetto davvero spettacolare.
 
Tutte le info sono tratte da Wikipedia
 
 
 
 
 
Ecco, con queste immagini ancora impresse nella mente e tanti bei ricordi, ormai ho ripreso quasi completamente il pieno ritmo della vita normale, qui a casa…caspita, desideriamo così tanto le vacanze e…paf! In un batter d’occhio ecco che arrivano ma anche finiscono…
Grazie al cielo ho avuto modo, come già dicevo, di riposare e di passare dei momenti di relax davvero belli e spensierati insieme alla mia famiglia e ad altre belle persone conosciute la’.
Grazie a tutti, rimettiamoci in pista e…alla prossima…
…prossima vacanza?! 
Noooo purtroppo…per quella dovrò aspettare ancora mooolto tempo!
Buon inizio settimana, un abbraccio