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La Rusumada antica bevanda milanese

di Simona Milani
La Rusumada antica bevanda milanese

La Rusumada antica bevanda milanese, è golosa e spumosa; a base di uova, zucchero e vino (solitamente rosso) viene servita con biscottini da inzuppo

Buongiorno amici ed amiche e buon 2 di novembre!
Oggi è la giornata di commemorazione dei nostri cari defunti, ed io non posso dimenticare tutte le persone che ho amato e che ora non ci sono più, in particolare la mia amata nonna Regina, detta Gina.
Lei mi ha fatto un po’ da seconda mamma perchè la mia lavorava tanto e quindi era ovvio lo stare insieme.
Mi ha cresciuta insegnandomi tantissime cose e regalandomi alcune perle della sua saggezza che non dimentico, e che spesso tornano fuori prepotentemente facendomi rimpiangere quei tempi…
Si, proprio così.
La nonna Gina era una contadina, figlia di contadini.
Donna umile ma di principi saldi e forti, aveva avuto una vita durissima; mio nonno era sempre malato e lei si era dovuta rimboccare le maniche per crescere praticamente da sola i due figli, mia mamma e mio zio.
Mi parlava a proverbi e, ognuno di esso era sempre fonte di verità e di spunti di riflessione da parte mia.
MI veniva a prendere al mattino presto prima che mamma uscisse per andare a lavorare e poi mi svegliava, mi preparava e insieme, mano nella mano, percorrevamo un sentiero (ora strada) per tornare a casa sua.
Da piccola stavo tutta la giornata con lei (nelle giornate fredde invernali con la neve e il ghiaccio dormivo anche a casa sua) poi ho iniziato a frequentare l’asilo…
Lei mi accompagnava e mi veniva a riprendere alle tre e mezza tutti i giorni; prima facevamo una puntatina al cimitero a salutare il nonno, e dopo via a casa sua.
A casa poi mi preparava lei la merenda, quando non acquistava le mitiche brioches della Ferrero con la marmellata (io avrei voluto le Fiesta, ma non ne voleva sapere di comprarmele!).
In cosa consistevano queste merende casalinghe?!
Pane con burro e zucchero, pane con burro ed una spolverata di cacao, semolino col cacao, oppure la mitica “rusumada“.
Già ne avevo parlato in questo post scritto anni fa, qui
Una bevanda corroborante, ricca e nutriente che lei diceva perfetta per tirarsi su, magari in quei periodi del cambio di stagione, tipo autunno o primavera, dove ci si sentiva più fiacchi e stanchi.

la rusumada antica bevanda milanese

Le uova del pollaio fresche erano sempre disponibili; il vinello era un “bruschett” fatto dai miei zii con l’uva nera che si trovava nel giardino, serviva solo un po’ di zucchero e voilà.
Ecco la merenda servita!
Ah, dimenticavo….per fare la Rusumada antica bevanda milanese, era necessario anche il mitico frullino a manovella, ehehehe…
Fantastico, mia mamma credo l’abbia ancora da qualche parte in dispensa, da piccola era il mio strumento preferito in assoluto!

Tornando a nonna, in inverno stavo sempre in casa con lei e la merenda era lì che mi aspettava appena rientrata dall’asilo…
In estate era diverso però, perchè stavo praticamente fuori dalla mattina alla sera nei campi dietro casa.
Ricordo la voce della mitica Gina che mi chiamava dalla finestra della sala mentre scorribandavo nei prati insieme a mia cugina: “Simonaaaaaaaaaaa, vieni c’è la merenda”
Se non mi presentavo alla terza chiamata eran dolori ( la Gina era buona e cara, ma guai a non ubbidirle!).
Così mollavo tutto quello che stavo facendo e, sempre di corsa, arrivavo in casa, magari tutta sporca di terra ma sempre affamatissima; lei era lì ad aspettarmi con la mia merenda speciale.

Nonna, come vorrei tornare indietro ed abbracciarti un’ultima volta.
Credo saresti orgogliosa della donna che sono diventata.
E un po’, sicuramente, grazie a te!

La rusumada antica bevanda milanese

Cercando in rete, ho scoperto che il nome di questa bevanda può essere detto anche “russumada”, oppure “rossumata”, o ancora “rusumà”; chiamata così per i rossi delle uova, ingrediente base per la sua riuscita.
Di varianti ce ne sono parecchie; il vino può essere sostituito dal latte o dal caffè (da ragazza, col caffè, mia mamma me lo preparava alla mattina quando studiavo alle superiori).
La crema di base può prevedere solo i tuorli, anche se la ricetta vera e propria prevede anche gli albumi (confesso che la Gina gli albumi non li usava, no).
La rusumada può essere accompagnata da biscotti ma anche da pane o da dolci tipici come ad esempio un pezzetto di sbrisolona o altro.

Come la si prepara?!
Ecco la mia versione:

Ingredienti per un bicchiere di Rusumada:

1 uovo freschissimo a temperatura ambiente
zucchero: 1 cucchiaio
vino rosso: 1 bicchiere scarso – non freddo

Preparazione:
Sgusciare le uova e separare i tuorli dagli albumi.
In una ciotola, con una frusta, montare lo zucchero col tuorlo, ottenendo un composto spumoso.
A parte montare gli albumi ben fermi, e successivamente con delicatezza incorporarli al composto.
Versare il composto in un bicchiere alto, e, pian pianino aggiungere il vino rosso in quantità a piacere.
Amalgamare ben bene con un cucchiaio e bere subito per non far smontare il composto!
A piacere è possibile inzupparci pavesini, savoiardi, biscotti di vario genere o anche una fetta di torta; speciali ci vedo inzuppati i mitici Pan de Mej

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Mi son sempre domandata com’era che la nonna mi dava questa bevanda anche se ero piccola, visto che conteneva il vino.
Innanzitutto, facendo mente locale, ero già a scuola, non ero piccolissima in realtà…
Però che dire: non lo so….lei ha sempre sostenuto che un pochino di vino buono non fa male!
Sono cresciuta sana e forte, correndo nei campi spensierata da mattina a sera, girovagando con la mia biciclettina senza sosta e che dire: un goccio di vino non mi ha creato particolari problemi!

Quindi a voi però dico: bevetela se siete già adulti, magari in momenti di particolare astenia e stanchezza.
Quando vi sentite un po’ giù di tono…
…o quando volete fare un tuffo nel passato, come lo sto facendo io, adesso, pensando a questa bevanda per la bella rubrica mensile alla quale partecipo, l’Italia nel piatto, rappresentando la Lombardia.

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Altre ricette tipiche lombarde che potrete trovare sul mio blog?
Cliccate QUI!

Il tema di questo mese, per la rubrica de L’Italia nel piatto, è quello che tratta Vini, liquori ed infusi.
Io ho preparato lamia ricetta, ovvero La Rusumada antica bevanda milanese, con un vino tipico della regione, il Bonarda dell’Oltrepò pavese, che a casa mia beviamo spesso.
Ora vi lascio anche le proposte di tutte le altre amiche che rappresentano insieme a me questa nostra bella Italia, regione per regione:

Valle d’Aosta – Crema al cioccolato e castagne con Genepy
Piemonte –
Liguria – Coniglio al Rossese
Trentino Alto Adige – Ratafìà di noccioli e corniole sotto grappa
Veneto – Vov, liquore all’uovo veneto
Friuli Venezia Giulia – Stinco di maiale al Cabernet Franc
Emilia Romagna – Il Vov
Toscana – La vinata e il vino picciolo
Umbria – Pane al Sagrantino e cipolla rossa di Cannara
Marche – Torta al vino rosso e visciole
Lazio – Caffè corretto alla sambuca
Abruzzo – Tozzetti al vino con cioccolato e nocciole
Molise – Liquore Milk
Campania – Liquore limoncello
Puglia – Liquore di melagrana
Basilicata – Gambrinus in versione lucana
Calabria – Liquore al bergamotto
Sicilia – Crema al marsala
Sardegna – Liquore di alloro

Ringrazio le ragazze che mi hanno accolta con piacere nel gruppo, ringrazio voi che mi seguite sempre con affetto e vi ricordo anche la mia pagina PinterestFacebook e Istagram!
Qui invece la pagina Facebook e qui la pagina Instagram de “L’Italia nel piatto”, dove potrete vedere tutte le belle proposte che ogni mese vi raccontiamo 

Ora vi saluto e a presto, con nuove idee e ricette pasticcione!
Un abbraccio

simona

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26 commenti

tina 16 Novembre 2022 - 23:05

Non ne avevo sentito mai parlare. Che bello scoprire cose con l’Italia nel Piatto.

Rispondere
Simona Milani 17 Novembre 2022 - 10:19

Sono d’accordissimo con te, un appuntamento che mi piace sempre più!

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Profumo di Sicilia 12 Novembre 2022 - 18:38

Vivo in Lombardia da quasi 10 anni ma conosco pochissimo… Che meraviglia questa bevanda, veramente invitante! A presto LA

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Simona Milani 14 Novembre 2022 - 21:18

Questa è una ricetta campagnola e mooolto vintage 😉
Un abbraccio grande cara <3

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Elisa 11 Novembre 2022 - 23:41

Che bei ricordi!!!
E per le bevande alcoliche che ci facevano bere fa piccoli potremmo scrivere un libro!! Ogni regione con la sua specialità!!
La mia mamma mi preparava spessissimo l’uovo sbattuto e che buono! Non c’ha mai messo il vino perché è astemia … cosa mi son persa! Quasi quasi provo!
Ciao

Elisa

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Simona Milani 14 Novembre 2022 - 21:17

Ahahaha hai proprio ragione….ma siamo ancora tutti qui, vivi e vegeti 😉
Prova l’uovo sbattuto con zucchero e caffè…io sono cresciuta a colazioni così e che dire?! Buonissima!
Bacioni e buona serata <3

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barbara 6 Novembre 2022 - 19:07

Come sarebbe stato il mondo senza le nonne? Vuoto e triste. Le nonne lo hanno riempito con la loro saggezza, umiltà, lavoro, con la loro presenza affettuosa. La mia nonna e poi mia mamma mi preparavano, quando studiavo, lo zabaione con il vermouth, buonissimo. E la tua Rusumada me lo ha fatto ricordare.

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Simona Milani 7 Novembre 2022 - 16:17

Che bello, leggere il tuo commento mi scalda il cuore, sai?!
Sono contenta, risvegliare dei bei ricordi mi rende davvero felice!
Ti abbraccio

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speedy70 3 Novembre 2022 - 19:39

Grazie Simona per il ricordo… Da quanto tempo non la faccio, una bontà!!!

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Simona Milani 6 Novembre 2022 - 12:33

Mi fa piacere averti sbloccato un ricordo, spero bello <3
Un abbraccio e buona domenica 🙂

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Elena 3 Novembre 2022 - 19:30

Noi che abbiamo vissuto in campagna da piccoli ci siamo sempre divertite un sacco, e poi il momento della merenda: pane burro e zucchero o marmellata, pane e olio, zabaglione per i bimbi smunti. Questa rasumada non la conoscevo ma deve essere deliziosa!

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Simona Milani 6 Novembre 2022 - 12:35

Proprio così, la vita in campagna ci ha reso forti e temprati.
Questa rusumada è una sorta di zabaione col vino…una bontà, semplice ma comunque speciale.
Un grande abbraccio cara e buona domenica <3

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marina 3 Novembre 2022 - 7:41

Non so se mi piace di più la tua ricetta oppure il racconto di tua nonna! In realtà tutti e due, mi ricordo qualcosa di mia nonna ma non abbiamo fatto in tempo ad avere una vita insieme, ma ricordo bene l’ “uovo sbattuto” una specie della tua rusumada, però si preparava con il caffè ed era l’unico modo per noi bambini di assaggiare qualche cucchiaino di caffè. Le tue foto sono bellissime, un abbraccio

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Simona Milani 3 Novembre 2022 - 12:58

Siiii
Anche io da ragazzina bevevo il caffè con l’uovo…erano i metodi di una volta per tirarci su.
Ah a volte rimpiango quei tempi e quelle belle persone tanto care…che non ci sono più.
Grazie di cuore, ti abbraccio io! <3

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Sabrina 2 Novembre 2022 - 18:41

Ha un aspetto delizioso ed invitante!
La proverò presto!

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Simona Milani 3 Novembre 2022 - 12:58

Grazie, ci conto 😉
Un abbraccione

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carla emilia 2 Novembre 2022 - 16:24

Ciao Simo non posso che unirmi al coro, le nonne hanno riempito le nostre vite e anche la mia è stata presente e affettuosissima con me che ero l’unica femmina in mezzo a una banda di maschi! Deliziosa la tua bevanda 🙂

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Simona Milani 3 Novembre 2022 - 13:01

Proprio così.
Questa rubrica è anche, per me, un modo per raccontarmi e portare alla luce vecchie abitudini e ricette contadine del passato.
Un abbraccio e grazie come sempre!

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Mary Vischetti 5 Novembre 2022 - 7:57

Che bellissima proposta Simo! La Rusumada dev’essere speciale e molto corroborante! Da provare assolutamente, con il nostro Montepulciano. Sai amica, io quel frullino a manovella ce l’ho!😍
Un abbraccio grande,
Mary

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Simona Milani 6 Novembre 2022 - 12:37

Siiii, proprio così!
E che bello avere ancora il frullino, quanti ricordi…
Un abbraccio immenso amica mia e buona giornata!

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Natalia Piciocchi 2 Novembre 2022 - 14:48

Un post intenso, pieno di emozioni: mi sono rivista nei tuoi ricordi. Quanto manca anche a me la mia nonna, soprattutto in giorni come questi. IO ogni volta che sforno il pane penso sempre che lei sia lì con me e mi guarda soddisfatta!!! Sono sicura che anche la tua nonna è contenta della donna che si oggi.
La ricetta è di quelle da conservare e tramandare per sempre. Un bacio.

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Simona Milani 3 Novembre 2022 - 13:03

La tua nonna sarebbe fierissima di te amica mia!
Non dimentichiamoci mai delle vecchie abitudini e tradizioni, delle vecchie ricette e delle persone che ci hanno trasmesso tutto ciò, con amore <3
Un bacio grande anche a te cara

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Daniela 2 Novembre 2022 - 14:35

Che post meraviglioso. Sai che la tua nonna assomigliava un pò alla mia? Donne umili, ma forti con sani principi. Che buona la rusumada 🙂
Un abbraccio

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Simona Milani 3 Novembre 2022 - 13:04

Grazie di cuore, vedo che non sei l’unica al quale ho aperto il libro dei ricordi…
Le nonne, eh sì.
Patrimonio dell’amore e della dedizione!
Un mega abbraccio cara

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Liquore milk - TartetaTinA 2 Novembre 2022 - 10:00

[…] d’Aosta: Crema al cioccolato e castagne con Genepy Liguria: coniglio al Rossese   Lombardia. La rusumada, antica bevanda Milanese  Trentino-Alto Adige: Ratafià di noccioli e corniole sotto grappa Veneto: Vov, Liquore all’uovo […]

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