Alla mensa coi Santi/ pasticci dolci- biscotti

Baicoli veneziani per Sant’Ignazio

Baicoli veneziani

I baicoli veneziani, biscotti secchi e sottili sono tipici della tradizione e serviti solitamente con zabaione o cioccolata calda

Buongiorno amici ed amiche, eccoci in un lampo arrivati a Luglio….
…Luglio?! Ma ho capito bene?
Ebbene sì, ahimè…è proprio così!
Il tempo è volato, questo periodo di lockdown ci ha completamente sfasato (parlo per me, ma non credo di essere la sola in queste condizioni) e in un lampo…siamo già in piena estate.
Come sempre, ogni primo del mese io e le amiche Miria e Monica, arriviamo puntualissime con la rubrica “Alla mensa coi Santi” e questa volta io voglio parlarvi di un Santo speciale, Sant’Ignazio di Loyola, al quale sono legati questi biscotti della tradizione, i baicoli veneziani.
Ho amato la consistenza di questi biscottini a metà fra un frollino ed una fetta biscottata…
Sono sottili, croccantissimi ed appena dolci; la tradizione li vuole serviti con dello zabaione, cioccolata calda o creme per poterli immergere; io però anticonformista li ho amati inzuppati nel latte bianco e freddo.
Si conservano molto bene chiusi in una scatola ermetica, infatti vi confermo che hanno allietato felicemente le mie colazioni per diverse mattine!
Sapete la leggenda cosa narra?
Sant’Ignazio avrebbe dovuto raggiungere la Terra Santa con la nave e stipulò un patto, diciamo così, con il capitano: avrebbe viaggiato gratis se avesse portato con sè una grande quantità di questi biscotti, quantità tale da bastare per tutto il viaggio.
Questi biscotti, abbastanza croccanti, vengono definiti duri come il temperamento del Santo, che lo ha sempre portato a concentrarsi su obiettivi lontani.

Sant’Ignazio, grande protagonista della Riforma cattolica nel XVI secolo, nacque ad Azpeitia, un paese basco, nel 1491; ultimo di numerosi fratelli, rimase presto orfano di madre.
Avviato dal padre alla vita del cavaliere, durante una convalescenza in seguito alle gravi ferite riportate durante la battaglia di Pamplona, si ritrovò a leggere dei libri cristiani; rimase profondamente colpito dalla vita di Gesù, e questo lo portoò a convertirsi.
Deciso quindi a mettersi pienamente al servizio di Dio, programmò un viaggio in Terra Santa: la sola idea lo riempiva di gioia.
All’abbazia benedettina di Monserrat fece una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità perpetua.
Successivamente, nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse vita di preghiera e di penitenza; fu qui che vivendo presso il fiume Cardoner decise di fondare una Compagnia di consacrati.
Da solo in una grotta prese a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che successivamente rielaborate formarono i celebri Esercizi Spirituali.
Le penitenze ed i digiuni però, indeboliscono il suo fisico già provato dalle ferite di guerra; nonostante ciò, ottiene nel 1523 il permesso papale per partire verso la Terra Santa, dopo aver donato i suoi beni ed essere diventato a tutti gli effetti un pellegrino.
Il viaggio però dura poco, e, rientrato in Europa Ignaziotrascorre alcuni anni a Parigi, impegnato a studiare meglio la grammatica e le lettere; fonda la compagnia di “Gesù, con voto di povertà, castità ed umiltà.
L’attività dei Preti pellegrini, quelli che in seguito saranno i Gesuiti, si sviluppa un po’in tutto il mondo; il 27 settembre 1540 papa Paolo III approvò ed ufficializzò la Compagnia di Gesù.
La regola prevedeva l’obbedienza al papa e la disponibilità all’insegnamento del catechismo; Ignazio così si stabilisce definitivamente a Roma, dove morì il 31 luglio 1556.
Proclamato santo il 12 marzo 1622 da papa Gregorio XV, gli vengono attribuiti molti prodigi, ed è patrono dei militari e di tutta la gioventù.
Viene festeggiato e ricordato il giorno della sua morte, il 31 luglio.

Notizie prese dal sito Santi e beati.it / oraesatta.info

A parte la leggenda legata a Sant’Ignazio, questi biscotti hanno un’origine antichissima, legata a Venezia Repubblica Marinara; essendo molto secchi e croccanti, conservati in scatole di latta, erano perfetti per essere portati nei lunghi viaggi in nave, rimanendo per parecchio tempo commestibili.
Secondo varie fonti, il nome deriva da quello locale del cefalo in taglia piccola; nel Dizionario del dialetto veneziano pubblicato nel 1829, Giuseppe Boerio descrisse il baicolo come segue: “Pasta reale condita di zucchero, spugnosa, biscottata, che s’inzuppa nel caffè o simili bevande. Dicesi baicolo per similitudine, benché grossolana, alla figura dei piccolissimi cefali, chiamati appunto Baicoli”

Da Wikipedia

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Baicoli veneziani
I baicoli veneziani, biscotti secchi e sottili sono tipici della tradizione e serviti solitamente con zabaione o cioccolata calda
baicoli veneziani
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 2 e 1/2 ore
Porzioni
teglie
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 2 e 1/2 ore
Porzioni
teglie
Ingredienti
baicoli veneziani
Istruzioni
  1. In una ciotola disporre la farina a fontana, aggiungere il lievito sciolto in qualche cucchiaio di latte appena tiepido ed impastare, ottenendo un composto piuttosto secco. Lasciarlo riposare mezz'ora, poi adagiarlo su una spianatoia, sempre creando un buco nel mezzo.
  2. Montare a neve l'albume. Incorporare nell'impasto secco il burro fatto a pezzettini, lo zucchero, il resto del latte ed impastare; unire anche l'albume. Impastare per un po', ottenendo un morbido composto malleabile.
  3. Rivestire una teglia con carta forno e formare col composto quattro lunghi salsicciotti di forma cilindrica, di circa 3 cm di diametro, leggermente schiacciati nel centro e abbastanza distanziati fra loro. Lasciarli lievitare coperti con un canovaccio in un luogo tiepido al riparo da correnti d'aria (io li ho lasciati nel forno spento ma con la luce accesa) per altre due ore circa.
  4. Una volta trascorso il tempo di lievitazione, accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica; infornare e cuocere per 10 minuti, non devono dorare. Togliere i cilindri dal forno e farli raffreddare, lasciandoli riposare una giornata intera. Successivamente, con un coltello affilato, tagliarli a fettine molto sottili (3-4 mm se ci riuscite).
  5. Adagiare le fettine ottenute di nuovo su una teglia, e metterle in forno acceso a tostare per diversi minuti; attenzione, vanno tenute d'occhio perchè devono dorarsi appena e, essendo molto sottili, bruciacchiarle è un attimo! Una volta biscottati i baicoli, lasciarli raffreddare nuovamente e conservarli in scatole di latta o ermetiche ben chiuse.
Recipe Notes

Qusti biscotti si possono conservare per parecchio tempo, se conservati ben chiusi al riparo dall'umidità.

Ricetta presa dal sito Aleteia.org

alla mensa coi santi

Questo mese Miria ci presenterà il Sarchiapone di Atrani per Maria Maddalena; Monica invece preparerà le pizzelle fritte per Sant.Anna.

Come sempre potrete visionare tutte le ricette pubblicate finora, cliccando sull’immagine come quella riportata qui sopra, che trovate a lato destro del blog.
Vi diamo appuntamento al prossimo mese con altre ricette della nostra bella tradizione italiana!

Io vi abbraccio, buon Luglio e buona estate a tutti voi; pensiamo sempre positivo e…a presto!

simona

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16 Comments

  • Reply
    zia Consu
    9 Luglio 2020 at 8:12

    Adoro follemente queste ricette e non sai come ne vorrei addentare un paio! Sono certa che il loro sapore mi conquisterebbe!!!

    • Reply
      Simona Milani
      9 Luglio 2020 at 10:56

      Ne sono certa anche io, sono perfetti da sgranocchiare ma anche da inzuppare 😉
      Un abbraccione cara

  • Reply
    lory b
    2 Luglio 2020 at 22:24

    Sono meravigliosi, li conosco bene e tu sei stata molto molto brava, li hai realizzati alla perfezione!
    Un bacione grande, felice serata!

    • Reply
      Simona Milani
      3 Luglio 2020 at 12:01

      Grazie davvero di cuore, un abbraccio a te e buona giornata! 🙂

  • Reply
    CLAUDIA
    2 Luglio 2020 at 9:58

    Non li avevo mai sentiti.. Mi piace l’idea della consistenza tra un frollino e una fetta biscottata.. Sicuramente saranno ottimi! un bacione e buona giornata mia cara…

    • Reply
      Simona Milani
      2 Luglio 2020 at 17:44

      Anch’io non li conoscevo…questa rubrica sui Santi mi sta insegnando un sacco di cose!!!
      La consistenza è proprio come la descrivi tu…
      Un bacione

  • Reply
    Paola Pepe
    1 Luglio 2020 at 21:22

    Mai fatti in casa! Ci proverò! Sono ottimi… Di solito li mangio con il gelato sono molto golosi, cosi croccanti mmmmh

    • Reply
      Simona Milani
      2 Luglio 2020 at 17:39

      Ciao Paola, provali!!!
      Sono belli croccanti e poco dolci, secondo me col gelato ci stanno benissimo…io non sono riuscita ad ottenerli sottilissimi come quelli in commercio, ma se ci riesci, sono adattissimi.
      Fammi sapere 🙂

  • Reply
    Daniela
    1 Luglio 2020 at 14:26

    Mi chiedo anch’io come possa essere già luglio. “Giro” i fogli del calendario senza rendermene conto 🙁
    Adoro i baicoli, ogni tanto li compro, ma adesso con la tua ricetta posso provare a farli.
    Sei stata bravissima, ora vado a scoprire le altre ricette 😉
    Un bacio

    • Reply
      Simona Milani
      1 Luglio 2020 at 16:27

      Mamma mia, vedo che è una situazione comune a tutte noi….
      Prova a farli questi baicoli, se ci sono riuscita io che sono pasticciona….fidati, per te sarà un gioco da ragazzi 😉
      E vedrai che buoni!
      Un abbraccione

  • Reply
    LaRicciaInCucina
    1 Luglio 2020 at 12:28

    Caspita la forma è perfetta, bravissima.
    Non li ho mai assaggiati ma sono sicura che se li provassi mi piacerebbero!
    Grazie per averci raccontato le origini del loro nome ed anche tutta la leggenda 🙂
    A presto

    • Reply
      Simona Milani
      1 Luglio 2020 at 16:29

      Avrebbero dovuto essere un po’ più sottili, però la perfezione non esiste, almeno per me, eheheheh!
      …erano buoni, quello sì!
      Un abbraccio

  • Reply
    Ivana
    1 Luglio 2020 at 11:59

    Hai proprio ragione Simo, il tempo vola velocemente e a volte non ce ne rendiamo conto… poi quest’anno col disastro che è successo….peggio ancora!!!!
    Ma sai che sei stata bravissima a fare questi baiocoli, sono perfetti, sei veramente super!!!!!
    Vorrei tanto provarci ma ho paura che con le farine g/f non vengano così belle e che si spacchino tutti, a volte succede…però ci proveò!!!!
    Bacione bella stella

    • Reply
      Simona Milani
      1 Luglio 2020 at 16:32

      Mamma mia, è volato questo periodo, mi sembra di non essere riuscita a combinare nulla…
      In merito ai baicoli, sul discorso del senza glutine non saprei dirti sai?
      I lievitati son sempre un’incognita…ammetto che questi rimangono come dei biscotti,però…non so, bisognerebbe provare!
      Al limte prova e poi dimmi 😉
      Bacio!

  • Reply
    ipasticciditerry
    1 Luglio 2020 at 9:56

    Simo è incredibile come il tempo scorra veloce … io ho come l’impressione che mia abbiano “rubato” del tempo, come se non lo avessi vissuto, durante la quarantena. E’ come se avessimo sospeso la nostra vita. Un senso di amarezza e di sconforto ogni tanto mi assale ma cerco di scacciarlo, forse è solo una mia impressione. I baicoli sono molto buoni, li conosco bene, avendo una parte della famiglia veneta, anzi veneziana. Sono bellissimi i tuoi. Un abbraccio e buona estate

    • Reply
      Simona Milani
      1 Luglio 2020 at 10:14

      Mamma mia dire veloce è dire poco…il detto che il tempo vola, cade proprio a pennello!
      A volte mi sembra tutto così surreale, mah…
      Intanto però mi godo i baicoli, che, devo dire, a casa mia hanno riscosso un successone!!!
      Ti abbraccio e ti auguro una serena giornata

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