Cake al limone e sciroppo al basilico

Eccomi ormai tornata nel pieno del ritmo casalingo e famigliare…le vacanze sono un ricordo (mamma mia sono recentissime ma sembra tutto così lontano e sbiadito…) e tutto si appresta a tornare nei giusti binari di scorrimento; marito al lavoro, figlia a scuola (anche se l’università ancora non ha dato degli orari definitivi) ed io a casa a sbrigare come sempre le solite mille faccende ed incombenze, oltre che a curare il mio piccolo spazio che leggete qui.
E’ un piacere a cui non voglio rinunciare: ammetto che ultimamente ho avuto qualche attimo di sconforto e qualche domanda sul caso di continuare o meno me la sono fatta più volte… ma ammetto anche che mi spiacerebbe buttare al vento dieci anni di condivisioni, di emozioni, di sperimentazioni e di pasticci e pensieri, mi sentirei persa senza queste pagine e quindi si ricomincia anche qui.
Ammetto anche, fra le tante cose, che coccolare la mia famiglia è una delle cose che maggiormante preferisco: preparare un dolce per il fine settimana è qualcosa di irrinunciabile qui nella mia cucina.
Per questo oggi vi propongo questo cake al limone e sciroppo di basilico, un dolce che ho trovato sul blog di Marina e che mi ha colpito all’istante proprio per i profumi, i sapori e le sensazioni che mi ha subito evocato.
Profumi che ricordano l’estate, che mi hanno prepotentemente riportato alla vacanza di qualche anno fa nella costiera cilentana, vacanza dove ho potuto assaggiare dei piatti meravigliosi ma soprattutto comprare dei limoni mai assaggiati prima.
Stavolta quei limoni non ci sono ahimè, ma con la fantasia immaginiamoceli…io ne ho utilizzati alcuni bio presi al mercato contadino e devo dire, insieme al basilico del mio orticello pensile, hanno dato un risultato strepitoso.
Un cake al limone profumatissimo, dalla consistenza umida e scioglievole, che, manco a dirlo, è finito in un battibaleno…chissà perchè, ehehehehe!

 

cake al limone e sciroppo al basilico

 

Ringrazio Marina perchè amo scoprire nuovi gusti e profumi, amo la condivisione (uno dei motivi per il quale ho aperto il mio blog) e perchè davvero questo è un dolce che mi è davvero piaciuto.
Non c’è bisogno di aggiungere altro!

 

cake al limone e sciroppo al basilico

 

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Cake al limone e sciroppo al basilico
Un cake morbidissimo, dalla consistenza umida e fondente, profumato e goloso perfetto per la colazione e il tea time
cake al limone e sciroppo al basilico
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Cake:
Sciroppo:
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Cake:
Sciroppo:
cake al limone e sciroppo al basilico
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°. Imburrare ed infarinare uno stampo da Plumcake.
  2. In una ciotola con le fruste elettriche o nella planetaria, lavorare burro e uova più alcuni cucchiai di farina di farro, sino a formare una crema densa e morbida. Unire poco alla volta la restante farina setacciata col lievito ed il pizzico di sale; unire poi sempre amalgamando lo sciroppo d'acero, il latte e la scorza del limone grattugiata finissimamente.
  3. Versare il composto nello stampo, infornare e cuocere per circa 30-35 minuti (fa sempre fede la prova stecchino: se punzecchiando il dolce al centro ne esce asciutto è cotto alla perfezione; nel caso contrario aumentare i tempi di cottura). Sfornare e lasciar intiepidire.
  4. Mentre il dolce si intiepidisce, preparare lo sciroppo mettendo in un pentolino antiaderente l'acqua con lo zucchero e portare ad ebollizione: cuocere a fiamma vivace per circa 5-7 minuti poi unire le foglie di basilico spezzate in due e spegnere la fiamma. Lasciar intiepidire e poi eliminare le foglie.
  5. Irrorare il cake tiepido con lo sciroppo, in modo da farlo assorbire perfettamente. Una volta raffreddato il dolce, sformarlo e cospargerlo a piacere con zucchero a velo.
Recipe Notes

Se conservata in una scatola ermetica ben chiusa in luogo fresco ma non umido, questa torta resiste diversi giorni rimanendo sempre molto buona.

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cake al limone e sciroppo al basilico

 

Non rinunciate allo sciroppo d’acero…secondo me è proprio lui che regala a questo dolce la morbidezza e la dolcezza perfetti per sposarsi col limone e successivamente con lo sciroppo al basilico, fondendosi con loro a creare una vera delizia.

Insomma non mi dilungo oltre…provatelo e poi mi saprete dire.
lo trovo perfetto anche per i miei tea time, quelli belli e tanto hygge, che dall’autunno in poi ogni tanto mi regalo, per coccolarmi un po’!

Buon inizio di settimana amici ed amiche, vi dò appuntamento alla prossima ricetta, sempre qui sulle mie paginette pasticcione.
A presto!

 

Il vassoio che vedete in questo post è di “Wald Domus Vivendi

 




Biscotti alla banana e noci di Ottolenghi

Buongiorno amici ed amiche, oggi vi saluto e vi auguro un sereno fine settimana (in attesa della sorpresa di lunedì!) regalandovi la ricetta di questi biscotti alla banana e noci, che arrivano dritti dritti dal blog della mia amica Dauly, fan scatenata dello chef Ottolenghi 😉
Sì, sono stati estrapolati dal suo ultimo libro dal titolo “Sweet”, ahimè, per ora pubblicato solo in inglese ma che spero davvero prima o poi possa essere tradotto in lingua italiana per chi come me è imbranato nella traduzione.
Dauly li aveva quindi realizzati e definiti fra i più buoni biscotti mai mangiati!
Beh, vogliamo forse farceli scappare?!
Giammai.
Siccome non avevo abbastanza noci pecan, ho aggiunto delle noci normali, giusto per arrivare al quantitativo necessario, e devo dire che le due tipologie utilizzate insieme li hanno resi croccantissimi e mooolto particolari.
Mia figlia poi, che non mangia banane, mica si è accorta che erano uno degli ingredienti primari!
Quindi che dire? Promossi a pienissimi voti!
Vabbè, se vogliam cercare il pelo nell’uovo, beh…diciamo che non sono molto light, ehm…anzi…
Però come ho già ribadito più volte, se vogliam peccare, facciamolo per bene: ora siamo in quaresima e per un po’ diamo spazio a qualcosa di più dietetico…che ne dite?!

 

biscotti alla banana e noci di Ottolenghi

Scatola in latta decorata Wald Domus Vivendi

 

Forse visivamente non sono super bellissimi…
…ci tengo anche a precisare che non si preparano in un battibaleno, hanno bisogno di lunghi tempi di riposo.

Ma fidatevi, ne vale la pena.
Oh sì!

 

 

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Biscotti alla banana e noci di Ottolenghi
Questi biscotti alla banana e noci di Ottolenghi, sono golosi ed irresistibili!
biscotti alla banana e noci di Ottolenghi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore circa
Porzioni
biscotti da 20 g cad. (circa)
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore circa
Porzioni
biscotti da 20 g cad. (circa)
Ingredienti
biscotti alla banana e noci di Ottolenghi
Istruzioni
  1. Miscelare farina, cacao, lievito, sale, cannella, Montare in una planetaria col gancio a foglia, il burro con lo zucchero, fino a renderlo chiaro e spumoso; unire poi l’uovo, incorporarlo bene ed aggiungere successivamente il mix di farina e cacao,
  2. Montare per 15 secondi, quindi unire la banana schiacciata e le gocce di cioccolato, mescolare con una spatola fino a che tutto sia ben amalgamato, poi mettere in frigorifero per 2 ore (l’impasto è molto morbido). Tritare le noci senza ridurle in farina, lasciandole a piccoli pezzettini
  3. Una volta trascorse le due ore, prendere l'impasto freddo dal frigo e formare delle palline da 20g; rotolarle poi nella granella di noci premendo leggermente per farla attaccare, disporre su una placca rivestita da carta forno e rimettere in frigorifero per 1 altra ora. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 190°.
  4. Versare lo zucchero a velo su un piatto piano, rotolarvi i biscotti e disporli sulla placca; appiattirli fino ad ottenere un’altezza di 1cm, distanziandoli di 2-3cm fra loro (in cottura si allargano un po’). Cuocerli per 10 minuti, sfornarli e lasciarli raffreddare prima di trasferirli con delicatezza su una gratella, Si conservano in una scatola a chiusura ermetica per diversi giorni.
Recipe Notes

Grazie a Dauliana del blog "Cucchiaio e pentolone" per la ricetta, a cui io ho apportato qualche modifica.

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biscotti alla banana e noci di Ottolenghi

 

Altre ricette con la banana?
Purtroppo non ne ho molte nel blog, non è che a casa mia se ne mangino tante ahimè.
Però, oltre a questi biscotti potrete gustare anche questi meravigliosi muffins
Oppure questo frullato!
O ancora questo cocktails a base di tè e frutta…largo alla fantasia!

Ora vi lascio e mi raccomando: tutti sintonizzati sul blog lunedì 26.2 per la sorpresa di cui vi parlavo…mi raccomando non mancate!

Buon fine settimana

 




Pasticcio di pasta al prosciutto, fave e pecorino

In casa mia adoriamo i pasticci di pasta; spesso li cucino belli ricchi e golosi, da servire come piatto unico magari accompagnati da una bella insalatona o una macedonia di frutta.
Inoltre sono perfetti da preparare in anticipo, quando si deve andare da qualche parte o si ha qualche impegno…basta assemblare il pasticcio nella teglia e metterla in frigo, pronta per l’ultimo tocco di forno e la conseguente gratinatura prima di portare in tavola….volete mettere la comodità?!
E per finire…beh, spesso possono anche essere considerati degli svuotafrigo; magari avete qualche verdurina cotta in eccesso, qualche pezzetto di formaggio avanzato, una fettina si speck che gira, e voilà, assemblare una buona pasta pasticciata diventa facile e veloce: lavorando di fantasia poi nel condimento, ci si può davvero sbizzarrire con accostamenti sfiziosi e golosissimi.
Qualche tempo fa usavo la panna e magari l’uovo per legare il tutto…ultimamente ci sono due variabili da tenere conto: sono diventata intollerante all’uovo, in particolar modo all’albume e poi ho scoperto…lo yogurth greco e la creme fraiche!!!
Si, avete capito bene, il primo è proprio lui lo yogurth greco, che è diventato il mio fedele amico in cucina; oltre ad essere spesso l’ingrediente principale per dolci soffici e meravigliosi, è diventato a pieno titolo il sostituto della panna nelle mie preparazioni salate. Sembra panna, si, ma è molto più leggero…e poi quel lieve sentore acidino mi piace molto di più rispetto al dolciastro della prima; stessa cosa per la creme fraiche, leggermente più corposa e calorica ma anch’essa perfetta per questo genere di piatti. Insomma ormai nel mio frigo si trovano valangate di questi due prodotti che consumiamo allegramente in molti ma molti modi.
Tornando al mio pasticcio di pasta, altri tre ingredienti oltre alla creme fraiche l’hanno fatta da padroni…le fave, regine della primavera, il prosciutto cotto e il pecorino.

 

fave

 

Eccole qui le mie adorate fave, appena comprate al mercato…crude ne mangio pochissime, le preferisco appena sbollentate; l’unico difetto che hanno è la lunga pulitura e conseguente levatura pellicine, ma a parte questo, mmmmm…le adoro. Guardate anche questo piatto che vi ho recentemente presentato, qui…o ancora questa tajine profumatissima; e che dire di questi muffins? O di questo orzotto? Insomma nella mia cucina pasticciona non mancano mai, adoro anche comprarne in quantità quando costano poco e poi congelarle per tempi migliori, ehehehe…

 

 

Pasticcio di pasta con prosciutto, fave e pecorino 1

Pirofila da forno Wald Domus Vivendi linea forno in Kergrès

 

 

Insomma, come ormai sapete mi piace raccontare un po’ di cose…del resto è bello nel proprio spazio virtuale chiacchierare coi propri amici, e questo è quello che cerco sempre di fare con voi, spero di non annoiarvi.
Passo a descrivervi quindi subitissimo la ricetta, che ho visto su Cucina Moderna di questo mese ed ho un pochetto modificato in base a ciò che mi offriva il frigo.
Provatela e sicuramente vi piacerà, non ne resterete delusi!

 

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Pasticcio di pasta al prosciutto, fave e pecorino
goloso e sfiziosissimo, perfetto per il pranzo della domenica!
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sgranare i baccelli di fave, lavarle e sbollentarle in acqua bollente per alcuni minuti, poi togliere le pellicine ad una ad una, lavoretto un po' noioso ma necessario.
  2. In una capace padella antiaderente far rosolare il cipollotto tritato finissimamente con l'olio, poi aggiungere le fave e il prosciutto cotto, salare e pepare a piacere e far insaporire e saltare per alcuni minuti a fiamma vivace.
  3. Nel frattempo cuocere la pasta leggermente al dente, scolarla e versarla nella padella col condimento di fave e prosciutto, facendola saltare qualche minuto per insaporirla bene. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato.
  4. Spennellare una pirofila da forno con un goccino d'olio, versarci la pasta condita e amalgamare il tutto con la creme fraiche e il pecorino grattugiato, spolverizzandone una buona quantità in superficie.
  5. Infornare per circa una decina di minuti, accendendo il grill proprio un attimo verso la fine per creare una croccante crosticina superiore. Servite caldissima!
Recipe Notes

Da una ricetta di Cucina Moderna maggio 2016

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Pasticcio di pasta con prosciutto, fave e pecorino 3

 

E con queste immagini invitanti, vi lascio augurandovi un sereno 25 aprile di scampagnate, giretti e relax in famiglia…noi ieri abbiamo pulito per bene le bici e sicuramente se il tempo lo permette in giornata ne approfitteremo per qualche scorrazzata (anche se io con la mia schiena mezza andata, ahimè, devo sempre limitarmi)…

A presto e intanto buonissima giornata di vacanza!

Simona




Barchette di belga con Bulghur, ceci e prosciutto di Praga

Ho voglia di primavera, voglia di leggerezza…ultimamente mi sento gonfia ed appesantita, ho bisogno di bel tempo per ricominciare ad uscire con regolarità, riprendere a fare delle belle camminate, riprendere a godere del sole, dell’aria aperta, ricominciare a mangiare insalate e frutta colorata… le mie amate fragole, ad esempio!
In questi giorni ho iniziato a farmi delle tisane drenanti e sgonfianti molto piacevoli, dove abbondo di zenzero che ho scoperto piacermi un sacco in tutte le salse, e sto cercando di trovare gustose alternative per pranzare in maniera leggera, sana e colorata.
Queste barchette di insalata belga e Bulghur, con ceci e prosciutto di Praga, ad esempio, sono state il delizioso pranzo mio e di mia figlia di qualche giorno fa, e devo dire che ci ha saziato in maniera leggera, proprio come ci aspettavamo!
Dovete sapere che, col Bulghur, era la mia prima volta…..
….eh si, per la ruspante Simo, donna ormai leggermente agèe, poco avvezza alle novità e solitamente molto fedele alle tradizioni anche culinarie, questo era davvero un insolito alimento da scoprire e provare.
 Beh, così è stato!
Grazie a Nuova Terra, che me l’ha fatto scoprire, ormai il Bulghur per me non ha più segreti, ehehehe…son sicura che mi sarà fedele compagno in tante colorate e belle insalate estive, che non vedo l’ora di cucinare.

 

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Sulla mia tavola ceramiche Wald Domus Vivendi, linea Happy Hour

 

 

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Il Bulghur in sostanza è un prodotto originario della cucina mediorientale, che si presenta sottoforma di chicchi spezzati di grano duro, in maniera grossolana, che poi viene cotto ed impiegato in tante preparazioni in cucina.
Il suo processo di lavorazione, prevede la cottura a vapore dei chicchi di grano duro germogliati i quali vengono successivamente fatti seccare e infine macinati e così trasformati nei caratteristici grani, più grandi e grossolani del cous cous e simili a riso spezzato.
Rispetto ad altri prodotti sfarinati derivati dal frumento, il Bulghur ha il vantaggio di essere molto più digeribile grazie alla cottura a vapore che subisce durante la lavorazione; ricco di fibre, sali (potassio, magnesio, fosforo e ferro) e di vitamine soprattutto B1, è anche ricco di carboidrati complessi ed ha un apporto calorico molto basso.
Insomma è perfetto per preparare piatti dietetici e leggeri, quindi vi vado a raccontare come io l’ho cucinato, così che magari possiate provarlo e scoprirlo anche voi!
Voglio poi consigliarvi in maniera particolare i prodotti Nuova terra…anfìdate a fare un giretto sul loro sito pieno di notizie, idee e consigli…son sicura che resterete colpiti da quante belle cosine ci troverete, parola!

 

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Barchette di belga con Bulghur, ceci e prosciutto di Praga
una ricetta sfiziosa e leggera, perfetta anche per un finger food in compagnia
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
barchette
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
barchette
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pulire, lavare ed asciugare l'insalata belga e ricavarne 15 foglioline perfette da utilizzare come barchette; tenere il cuore tenero e tagliarlo a striscioline sottili, che poi andranno messe un attimo da parte.
  2. Portare ad ebollizione 750 ml di acqua salata e cuocerci il Bulghur per circa una quindicina di minuti; scolare ben bene e metterlo in una terrina.
  3. Unire i ceci, i dadini di prosciutto di Praga, un po' di striscioline di insalata, e condire con sale, pepe nero macinato al momento ed un filo d'olio.
  4. Riempire le barchette di belga con l'insalata di Bulghur così condita, poi aggiungere alcune foglioline di coriandolo fresco ben lavate ed asciugate e servire immediatamente!
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E poi queste barchette, oltre ad essere buone e leggere, sono allegre da portare in tavola, si mangiano come un finger food, quindi anche per un buffet sono perfette…insomma provatele e vi piaceranno!
E sul sito di Nuova Terra potrete trovare anche tante altre golose e squisite proposte per realizzare buonissime zuppe, insalate e piatti a base di cereali, legumi, semi & co…andateci a fare un giretto, ne vale la pena.

Io nel frattempo vi saluto augurandovi un buon inizio di settimana…il tempo vola, qua in Lombardia da questa domenica è Quaresima…mamma mia sembra ieri che eravamo presi fra albero e luminarie di Natale…e…. fra poco sarà Pasqua…non mi ci fate pensare che mi viene un’ansia, ma un’ansia….

Buona giornata, alla prossima!
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Risotto con porri, zucca e salsiccia

Come sapete non amo l’inverno…mi sforzo di farmelo piacere pensando a tutte quelle cose belle che lo caratterizzano (francamente non ne ho mai trovate moltissime, a parte le festività del Natale, il dormire al calduccio sotto il piumone e poco altro…) ma non ce la faccio proprio.
A me la mancanza di luce, di sole, con questo alone grigiastro che nella nostra cara pianura padana sembra avvolgere il cielo costantemente, beh…proprio non riesco a farmeli andare giù.
Cerco quindi di consolarmi come posso, ad esempio cucinando uno dei miei piatti preferiti, il risotto, che trovo essere un perfetto comfort food.
Non mi stancherò mai di ripeterlo, adoro il risotto! Se volete farmi felice, cucinatemene un piatto…mi accontento anche di poco, anche di un semplice risottino al parmigiano o allo zafferano, quello che volete, ehehehe… se poi volete farmene uno con l’ossobuco…beh, allora mi porterete assolutamente al settimo cielo.
Di versioni nel mio blog ne trovate diverse…questo ad esempio, o ancora questo, e questo…nel mio ebook gli ho addirittura dedicato un capitolo…eh, i ricordi legati a lui sono davvero tanti!

 
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Qualche giorno fa ero un po’ a terra…avevo bisogno di qualcosa, ma non sapevo cosa…a voi non capita mai? A me spesso in queste giornate uggiose, così mi sono messa a pasticciare in cucina; solitamente il mettere le mani in pasta ha in sè qualcosa di terapeutico: quando sto un po’ così cucinare per chi amo mi rimette in pace col mondo.
Anche un semplice risotto ha il potere di rasserenare gli animi illuminando la giornata, portando un raggio di sole  anche se non c’è!

 

 

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In effetti ha un colore che ricorda quello del sole…luminoso si, ma anche goloso e profumato, dal sapore intenso e ricco, insomma va provato, mi credete?

 

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Risotto con porri, zucca e salsiccia
saporito e buonissimo, un cavallo di battaglia nella mia cucina!
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa pulire le verdure; tagliare la zucca a dadini piccoli dopo averla privata della buccia, dei semi e filamenti, poi affettare finemente la parte bianca del porro. In una casseruola mettere qualche cucchiaio d'olio, aggiungere il porro e farlo rosolare per alcuni minuti a fiamma vivace; aggiungere la salsiccia sbriciolata e continuare la rosolatura per cinque minuti circa, mescolando con un cucchiaio di legno.
  2. Unire poi i dadini di zucca e il riso, tostandolo per diversi minuti; una volta che è diventato ben lucido, sfumare col vino bianco sempre a fiamma viva, mescolando ogni tanto in modo da far evaporare l'alcool. Regolare di sale ed iniziare ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, mescolando in continuazione, fino alla completa cottura del risotto (ci vorranno circa una quindicina di minuti).
  3. Controllare se giusto di sale (in tal caso aggiungerne quanto serve), poi unire il Grana grattugiato ed amalgamare. Spegnere il fuoco e lasciar riposare a fiamma spenta ma col coperchio per qualche minuto; successivamente impiattare e servire caldissimo.
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Che ne dite, non è invitante? A me vien voglia, solo guardando le foto, di rubarne una cucchiaiata!
E poi è così morbido, ricco, confortante…che ne pensate di gustarlo una sera per cena insieme alla vostra famiglia, magari servito dentro a delle simpatiche ciotoline, accoccolati sul divano davanti ad un bel film, col camino acceso e una copertina sulle gambe?
Per me il massimo…. La coccola assolutamente perfetta!

Ah, volevo dirvi una cosa…proprio ieri su Ifood è stata pubblicata una mia ricetta ed indovinate un po’?! Un altro risotto strepitoso, con porro, speck croccante e pecorino….da fare assolutamente… troverete addirittura il passo passo per non sbagliare, mi raccomando fateci un giretto, ok?!

Ora vi saluto, un’altra settimana è iniziata; la prima effettiva che sancisce il pieno rientro alla normalità del dopo-feste (ribadisco: ne avevo proprio bisogno!); pian piano conto di rimettermi in pista anche col blog, cercando di pubblicare con una certa regolarità, comunque sia farò il possibile, voi restate sintonizzati, ok?!
Vi aspetto, buona giornata

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Muffins al grano saraceno e confettura di lamponi

Da un po’ volevo cimentarmi nella preparazione di un dolce con farina di grano saraceno…ne avevo un po’ in dispensa (amo le farine con tutta me stessa, mi piace circondarmene, acquistarle e sperimentare!) ma il momento buono non so perchè, non veniva mai.
Mio marito poi non ama i dolci rustici (lui è l’amante della crostata, per intenderci, della torta margherita e di tutto ciò che è assolutamente tradizionale), però quel sacchetto rischiava di scadere e no, non volevo assolutamente arrivare a doverlo buttare via.
Complice una giornata di pioggia, la voglia di riscaldarmi un po’ accendendo il forno, e la voglia di aprire il vasetto di una confettura buona in tutti i sensi, mi hanno fatto capitolare…l’idea iniziale era di fare una classica torta di quelle tipiche dell’Alto Adige, grondanti di confettura al lampone, o ai frutti rossi  e magari crema o panna
…però poi ho pensato che volevo qualcosa di più light…le feste si avvicinano ed è meglio tenersi leggeri (prima).
Si, magari fare dei muffins o dei tortini; e poi farcirli…
Ma si, via, che farina di grano saraceno sia, mi son detta…io li faccio, e chi s’è visto s’è visto!

Si si, le ultime parole famose.
Chi li ha visti?
Sono finiti nello spazio di un sorriso!

 

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Devo essere onesta, me li sono inventati io di sana pianta; fra i vari cibi in casa prossimi alla scadenza, c’erano anche della creme fraiche e dello zucchero muscovado (ogni tanto faccio scorte compulsive, perdonatemi….), così ho provato.
Ammetto, se cercate un dolce soffice soffice avete sbagliato giornata…questo è si, morbido, ma la rusticità la fa da padrone, ed è ben percepibile anche quel gusto un po’ particolare che lo zucchero muscovado rilascia; gustato però grondante di dolce confettura, e se volete farla proprio alla stragrande, con anche un cucchiaio di panna montata o di creme fraiche fresca o yogurth… beh…provatelo.

Non dico altro.

 

 

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Piatto rettangolare Wald Domus Vivendi, linea Happy Hour

 

 

Muffins al grano saraceno e confettura di lamponi
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Ingredienti
  1. 120 g farina di grano saraceno per me di Molino Rossetto
  2. 100 g farina di riso, per me di Molino Rossetto
  3. 150 ml creme fraiche
  4. 80 g zucchero muscovado
  5. 50 g zucchero di canna chiaro
  6. 70 ml olio di riso
  7. 2 uova
  8. mezza bustina di lievito
Preparazione
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180° ventilato.
  2. Sbattere le uova in una terrina insieme agli zuccheri, unire l'olio e la creme fraiche, sempre amalgamando con vigore.
  3. Unire poi le due farine addizionate al lievito, dare alcune mescolate in modo da ottenere un composto morbido.
  4. Adagiare su una una teglia da forno dei pirottini in silicone ( una dozzina) ben distanziati fra loro e distribuire al loro interno il composto, riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza.
  5. Infornare per una ventina di minuti, facendo la prova stecchino per verificare l'avvenuta e completa cottura (punzecchiando i muffins con uno stuzzicadenti, questo ne deve uscire asciutto, altrimenti aumentare di qualche minuto i tempi di cottura in forno).
  6. Una volta cotti, spegnere il forno, sfornarli e metterli a raffreddare su una gratella.
  7. Una volta freddi, con l'apposito attrezzino, praticare un foro nella parte centrale e riempirli di confettura al lampone o ai frutti rossi; in mancanza dell'attrezzino, è possibile anche farcirli tagliandoli a metà.
Pensieri e pasticci https://www.pensieriepasticci.it/
 

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Credetemi, questi piccoli muffins sono stati davvero graditi, nonostante la loro particolare rusticità; per non parlare della bontà della marmellata, usata per la farcitura…in questo post vi racconto della bella esperienza fatta alla Cooperativa Agricola Sociale Onlus di Breno in ValleCamonica, dove appunto viene prodotta.
Golosi e leggeri, son perfetti come spezzafame, come merenda scolastica, per colazione, insomma…perfetti!

 

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Adesso vi saluto, una settimana molto impegnativa mi aspetta…sarò poco presente, già lo so, perdonatemi, cercherò di rifarmi il prima possibile.
Una cosina però ve la voglio dire dire…per tutto il mese di dicembre il mio ebook “Diario di una mamma in cucina” sarà in promozione su Amazon al prezzo speciale di 2,99 Euro. Sono così felice!
Trovo che sia una bella opportunità questa, per chi ancora non l’abbia letto, di poterlo acquistare ad un prezzo scontatissimo 😉
Io ci ho messo tutto il mio cuore a scriverlo…spero che vi giunga, e che queste mie pagine pasticcione riescano a strapparvi un sorriso e a regalarvi un attimo di piacevole serenità.

 

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Intanto vi mando un forte abbraccio, alla prossima

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Caprese scomposta in bicchiere, alla maniera della Simo

Ebbene siamo in autunno…si sembro un disco rotto, lo dico per autoconvincermi che è tutto bello, tutto va bene, ma…in realtà il solo pensarci mi intristisce e mi viene una terribile malinconia dell’estate, ecco l’ho detto.
Questa ricetta è stata realizzata qualche settimana fa, quando la mia stagione preferita era ormai agli sgoccioli, ma ancora al mercato si riuscivano a trovare degli ottimi pomodori, succosi, polposi e saporiti.
Ammetto che li ho trovati anche qualche giorno fa ancora ottimi…e se li ho trovati io in Lombardia, immagino che in tante altre località d’Italia dove ancora il tempo è caldo e bello, saranno sicuramente strepitosi.
Perchè allora non provare questa versione di insalata caprese scomposta in bicchiere, realizzata un po’ alla mia maniera?
Certo immagino che in rete ci saranno migliaia di proposte simili a questa mia…onestamente è stata pensata e realizzata tutta da me, senza prendere spunto da nulla e da nessuno…se è simile a qualcuna, sappiate che non l’ho copiata e mi scuso per non averne ovviamente citato la fonte.
Mi è piaciuta l’idea di metterla in un bicchiere…mia figlia, che ha da poco scoperto la mozzarella di bufala, l’ ha sbranata al rientro da scuola, con immenso piacere.
E devo dire che è piaciuta un sacco pure a me… 😉

 

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Sulla mia tavola bicchiere, piatto e cucchiaino Wald Domus Vivendi

 

Scenografico si, ma semplice e sfizioso…bella ideuzza da portare in tavola se ci sono amici a cena o per un aperitivo informale…so di non avere inventato l’acqua calda, ma credo che da ora in poi questa versione comparirà molto spesso sulla mia tavola.
La mozzarella di bufala che ho utilizzato, poi, del Caseificio Giordano,è assolutamente un prodotto d’eccellenza, e credetemi questo fa la differenza…delicata, da sciogliersi in bocca…mmmm…non mi ci fate pensare che mi viene l’acquolina!!!

 

Insalata caprese scomposta in bicchiere, alla maniera della Simo
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Ingredienti
  1. Dose per un bicchiere da acqua o due piccoli da finger food
  2. Una manciata abbondante di taralli all'olio d'oliva
  3. un cucchiaino di semi di sesamo
  4. 150 g mozzarella di bufala Giordano
  5. olio extravergine d'oliva q.b
  6. 4 foglie di basilico più alcune per decorare
  7. 2 pomodori perini San Marzano o uno grande tondo o costoluto
  8. sale e pepe nero
Preparazione
  1. In un mortaio pestare i taralli e ridurli in grossolane briciole, non in polvere; unire i semini di sesamo e mettere sul fondo del bicchiere o dei bicchierini.
  2. In un piccolo mixer mettere la mozzarella di bufala a dadini, le foglioline di basilico spezzettate, un pizzico di sale e pepe ed un filo d'olio; azionare fino a rendere il composto quasi cremoso e versarlo sopra le briciole sul fondo del bicchiere (o bicchierini).
  3. Lavare e asciugare i pomodori; tagliarli e privarli dei semini interni, poi metterli per una decina di minuti su carta da cucina con la parte interna svuotata rivolta verso il basso.
  4. Tagliarli a dadini, condirli con un filo d'olio, sale e pepe e distribuirli sopra la crema di mozzarella; decorare con una fogliolina di basilico e servire!
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Semplicissima, dai…la possono fare anche i bambini…una ricetta non ricetta, ecco.
Però mi è tanto piaciuta, che ho voluto condividerla con voi…e non trovate che è comunque un modo un po’ diverso ed originale di mangiare questa deliziosa e favolosa insalata?!
E soprattutto un modo per portare in tavola un po’ d’estate anche quando…beh, fuori sarà tutto grigio e tetro…
…non mi ci fate pensare che è meglio!

Alla prossima, un abbraccio

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Il risotto alle pesche di Sveva, profumato al basilico e limone e….un dolcetto per il fine settimana

Quest’estate, a casa, ho letto molto poco…il caldo era talmente opprimente che non riuscivo neppure a concentrarmi nella lettura. Ho preferito sfogliare riviste, magari vedere un po’ di tv, ma devo ammettere che mi sono sentita assolutamente destabilizzata….e si che io amo alla follia questa stagione, ma con quel caldo…facevo fatica pure a stare in piedi!
Al mare però tutto è cambiato…lì, a parte i primi giorni dove dormivo come un ghiro in letargo, poi ho riacquistato la voglia di fare, la voglia di leggere soprattutto! Non c’è cosa più bella per me che leggere in spiaggia, magari sotto all’ombrellone, ma meglio ancora al fresco di qualche bel pino o albero secolare…all’Elba, solitamente nel pomeriggio mi appartavo in piscina, all’ombra di qualche pino marittimo, con la musica dolce in sottofondo, e….lì mi estraniavo da tutto e mi immergevo appieno nella mia lettura. Uno dei libri che ho letteralmente divorato è stato questo di Sveva Casati Modignani, “Il diavolo e la russumata”…mi è piaciuto un sacco, ho un po’rivissuto alcune scene della mia infanzia in campagna, qui nel mio paesino alle porte di Milano. Alcune abitudini, modi di dire, ricette e piatti….erano anche quelli della nonna Gina, che praticamente mi ha cresciuta, visto che mamma e papà lavoravano ed io trascorrevo gran parte del mio tempo con lei, anche le vacanze!
…pensate che la “Rusumada” era anche una delle mie merende preferite…

 

diavolo e russumada

 

1943, Milano è sotto le bombe degli Alleati. Una famiglia è sfollata in una cascina fuori città. Una bambina affidata alle cure dei nonni cresce immersa in un universo rurale, dove ha inizio il suo apprendistato alla vita.
La bambina protagonista di questo libro è Sveva Casati Modignani, la quale affida per la prima volta a un racconto autobiografico i ricordi della sua infanzia, che si intrecciano con la memoria di cibi e sapori. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei. Le donne si ingegnano a cucinare con fantasia i pochi ingredienti di cui dispongono. Nel racconto i ricordi dell’infanzia spaziano tra ricette golose e le attività solitarie della bambina che osserva silenziosa il mondo degli adulti sempre indaffarati: tra questi una nonna amorevole e un po’ ruvida, che la crede posseduta dal Diavolo, e una mamma che, incapace di esprimere altrimenti il suo amore, cuce per lei abitini raffinati e cucina cibi gustosi.
Il libro include un ricettario, con i piatti della cucina lombarda rivisitati dalle consuetudini di famiglia, tutti singolarmente commentati dall’autrice che rievoca con rara autenticità una cultura gastronomica radicata nel territorio, in un mondo di tradizioni e sapori dimenticati.
“Il Diavolo e la rossumata” è un racconto personale, intenso, ironico, al quale non mancano tuttavia momenti intimi e a tratti drammatici, in cui Sveva Casati Modignani svela ai suoi lettori qualcosa di sé.

 

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Sulla mia tavola porcellane, pentole e posate Wald Domus Vivendi collezione attimi di impronte

 

Così, mi è venuta voglia di provare una delle “ricette del ricordo” di Sveva…fra le tante, alcune per me tanto care, come la rusumada appunto, o gli uccellini scappati, ecco che mi è saltato subito all’occhio questo risottino, realizzato con le pesche bianche.
Chi ha letto il mio ebook sa che sia il risotto che le pesche sono fra i miei cibi preferiti in assoluto: l’uno è il piatto del conforto e del ricordo, così appagante, morbido e pacioso…le altre le adoro per il loro sapore e freschezza, anche se ultimamente mi creano qualche problema di intolleranza, se non sono cotte o ridotte in confettura.
Quindi largo a questo delizioso e incredibile risotto alle pesche bianche….delicato, particolare, profumatissimo e squisito: mi ha piacevolmente conquistata!
Ho voluto apportare una piccola variante rispetto all’originale, spero che Sveva non me ne voglia…ho aggiunto una piccola nota di basilico, che secondo me si è amalgamato alla perfezione nell’insieme di gusti, profumi e consistenze del piatto. Voglio proporlo anche a voi, insieme alla lettura del romanzo, piacevole, a tratti divertente e per me anche delicato ed emozionante: leggendolo, pagina dopo pagina, mi sembrava di riascoltare i racconti della mia amata nonna, come se fosse ancora qui con me!

 

Risotto alle pesche con limone e basilico
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Ingredienti
  1. per noi tre
  2. 210 g riso Carnaroli
  3. 3 pesche bianche
  4. 2 cucchiai di olio d'oliva
  5. mezzo limone bio non trattato
  6. 4 foglie di basilico e qualcuna per la decorazione finale del piatto
  7. 1/2 bicchiere vino bianco secco
  8. brodo vegetale circa un litro
  9. parmigiano grattugiato per mantecare
  10. sale
Preparazione
  1. Per prima cosa lavare, sbucciare e denocciolare le pesche; farne mezza a fette e le altre a pezzettoni.
  2. In una casseruola mettere l'olio, aggiungere i pezzettoni di pesche, tenendo da parte le fette per la decorazione finale, spremere il succo del mezzo limone e grattugiarne finemente la scorza (importante non mettere la pellicina bianca, ma solo la parte gialla).
  3. Unire succo e scorza alle pesche; rosolare bene ed unire il riso, mescolando delicatamente.
  4. Tostare per alcuni minuti, poi sfumare col vino e lasciare evaporare completamente.
  5. Versare un mestolo di brodo bollente e portare a cottura il riso, aggiungendo man mano il brodo sempre mescolando.
  6. Una volta arrivato a cottura, sminuzzare il basilico con una forbice ed aggiungerlo al risotto, regolare di sale a piacere e aggiungere il parmigiano, mantecando delicatamente con un cucchiaio di legno.
  7. Mettere il coperchio e lasciar riposare il risotto un minuto a fiamma spenta.
  8. Servire con le fettine di pesca tenute da parte e qualche fogliolina di basilico.
Adapted from Il diavolo e la russumata
Adapted from Il diavolo e la russumata
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Beh, credetemi…una vera delizia!
Visto che le pesche ormai stanno per salutarci per darci appuntamento al prossimo anno, alla prossima estate…direi di approfittarne deliziandoci alla grande…spero di non annoiarvi, ma ho ancora un’altra ricettina a breve da proporvi, proprio realizzata con questo frutto meraviglioso, che sia io che mia figlia abbiamo apprezzato alla grande.

Ringrazio quindi Sveva Casati Modignani per avermi fatto scoprire ed amare questa ricetta , bella e delicata come il romanzo da cui è stata tratta….e davvero grazie di cuore anche per avermi riportato alla memoria tanti bei ricordi intensi, dolci e struggenti!

E se per il fine settimana desiderate un dolcetto semplicissimo, goloso ed appagante….beh, su Ifood qualche giorno fa è stata pubblicata la mia ricettina del Crumble alle mele e speculoos, profumato al Rum
Semplicissima da fare, golosa quanto basta, profumatissima, e….che volere di più?! Provatela…noi l’abbiamo adorata!

A presto, e a tutti voi un caro saluto

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Insalata di soncino, pollo grigliato, pompelmo rosa e pistacchi

Amici e amiche, oggi la Simo è di corsissima…ho una lista di cose da fare che nemmeno immaginate.
E devo concentrarla tutta in questi giorni poichè poi alcuni negozi chiudono e quindi…ciao Pepp! (come si dice qui a Milano, eheheheh 😉 )
Quindi, bando alle ciance, stavolta sarò poco prolissa e vi mostrerò una favolosa insalata che mi sono preparata qualche giorno fa, quando ancora le temperature erano praticamente Africane ( e non scherzo!), mentre invece in questi giorni si inizia a ragionare….era ora!
Si, cercavo di escogitare soluzioni per fare meno fatica possibile davanti ai fornelli, trovare comunque qualcosa di gustoso da fare velocemente e con pochissimo sforzo (con quel caldo tremendo anche solo alzare un dito era diventato impegnativo, ahahahah!), ma che comunque fosse fresco (in primis!) e accattivante.
Quindi eccola qua: la mia super insalata di soncino, pollo grigliato, pompelmo rosa e pistacchi che devo dire ha soddisfatto appieno tutte le possibili aspettative!

 

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Sulla mia tavola piatti, posate, bicchiere Wald Domus Vivendi

 

Fresca, era fresca….
..sfiziosa pure…
..completa e bilanciata direi anche…
..in più farla è stato facilissimo e veloce….
…insomma vi consiglio di provarla e vi piacerà, così come è stato per me.

 

Insalata di soncino, pollo grigliato, pompelmo rosa e pistacchi
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Ingredienti
  1. Insalata soncino ben pulita in quantità a piacere
  2. un pompelmo rosa, per me Dole
  3. una fetta di petto di pollo abbastanza spessa
  4. una manciatina di pistacchi più pistacchi in granella per decorare
  5. olio extravergine d'oliva qualche cucchiaio
  6. sale e pepe
  7. succo di limone
Preparazione
  1. Per prima cosa grigliare la fetta di petto di pollo, salandola e pepandola da ambo le parti; tagliarla a listarelle irregolari.
  2. Su un piatto da portata o individuale, adagiare l'insalata sul fondo; unire il pollo a pezzetti.
  3. Pelare a vivo il pompelmo, ottenendone delle fettine senza alcun tipo di pellicina ed adagiare anche queste sull'insalata, completando con i pistacchi interi.
  4. Preparare un'emulsione con olio, limone, sale e pepe e versarla sul piatto; completare con un po' di granella di pistacchio a piacere.
Notes
  1. Servire con crostini o pane bruschettato
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Il pompelmo ultimamente lo adoro…mi piace mangiarlo a fette, come spuntino anche nell’arco della giornata, semplicemente spolverizzato con un pizzico di zucchero di canna.
E’ succoso, delizioso, poi questo di Dole in maniera particolare…
Le sue proprietà sono assolutamente molteplici, ad esempio lo sapevate che con un solo pompelmo al giorno potrete coprire il fabbisogno di vitamina C che il vostro organismo richiede?!
Inoltre è ipocalorico, contiene molte fibre, è dissetante, saziante, aumenta anche il livello di colesterolo buono, stimola la funzione epatica e stimola il metabolismo degli acidi grassi. Perfetto direi!

Provatelo, son sicura che in questa versione vi conquisterà…questa insalata rispecchia appieno la filosofia My Energy…non sapete di che si tratta? bene, allora andate qua, sul sito di Dole e lo scoprirete!

Arrivederci alla prossima, sappiate che fino a ferragosto mi troverete ancora su questi schermi; nel frattempo però scappo…a presto!

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Crostini di mousse alla mortadella con pistacchi, basilico e mirtilli

Buongiorno amici e amiche…come state?
Io abbastanza bene, sto facendo il count down che mi separa dalle vacanze, ahimè ancora parecchi giorni…ma non demordo….prima o poi il fatidico giorno arriverà, e allora…vamossssssssss!!!
Sdraio, mare, libro, ozio, ombrellone…arrivoooooooo…aspettatemiiiii…..
Nel frattempo non vi abbandono nè?! Magari riduco un pò la frequenza di pubblicazione, però ci sono sempre a farvi (spero!) una gradita compagnia…
Ultimamente sono un po’ in fissa coi mirtilli. Li metto un po’ dappertutto…nelle macedonie, nei dolci (a breve una torta favolosa!) nelle insalate, nello yogurth, nei frullati…ci ho pure preparato dei primi e secondi piatti, guardate qui!
Mi piacciono un sacco, appena li vedo belli tondi e rubicondi nelle loro vaschette accattivanti, ecco che…zac! Sono miei. Quando ho preparato questa mousse alla mortadella con pistacchio e basilico super sfiziosa, ne avevo giusto appena acquistata una vaschetta…l’idea di provare ad abbinarli ai crostini è stata immediata, e devo dire che il loro piccolo retrogusto acidulo si è sposato alla perfezione con tutto il resto.

 

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Vassoio in legno e ciotoline Wald Domus Vivendi, linea Happy Hour

 

Questa mousse a noi è molto piaciuta, l’abbiamo gustata spalmata su piccoli e croccantissimi crostini al farro di Matt
una sera che abbiamo cenato in maniera un po’ informale, insieme ad un pinzimonio di verdura e ad un pò di frutta.
Con questo caldo a volte si deve osare con qualcosa di un po’ diverso, che ne dite?!

 

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Crostini di mousse alla mortadella, con pistacchi, basilico e mirtilli
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Ingredienti
  1. 60 g mortadella Bologna
  2. 80 g formaggio spalmabile light, tipo Philadelphia
  3. 2 cucchiai di pistacchi
  4. 3 grosse foglie di basilico più alcune piccole per decorare
  5. un pizzico di sale e pepe nero
  6. un filo d'olio d'oliva
  7. mirtilli q.b
  8. pistacchio in granella o macinato per decorare
Preparazione
  1. Lavare bene le foglie di basilico, asciugarle e spezzettarle.
  2. Metterle in un mixer insieme alla mortadella Bologna sminuzzata, il formaggio, un pizzico di sale e pepe, un filo d'olio, i pistacchi e azionare alla massima potenza (io ho usato il Bimby per poco meno di un minuto a velocità 8-9).
  3. Disporre la mousse ottenuta in un contenitore unico o in piccole ciotoline monoporzione e porre in frigo per almeno un quarto d'ora.
  4. Spolverizzare con della polvere o granella di pistacchio, e servire adagiandola su dei crostini con qualche mirtillo ed una fogliolina di basilico.
Notes
  1. Se volete omettere i mirtilli, potete spalmare anche la vostra mousse su pane o crostini, anche su grissini o bruschette.
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Buona estate a tutti allora…a chi parte e a chi torna…
…e a chi rimane, come me! Facciamoci compagnia, vi va?!

Un abbraccio, alla prossima!

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Centrifugato drenante e disintossicante all’ananas, rosmarino e arancia

Eh si, con questo caldo il nostro corpo ha bisogno di reintegrare i liquidi ed i sali minerali persi con la sudorazione…quindi bere, bere e bere alla grande!
In queste sere che ceniamo soli io e mio marito, lo ammetto , spesso le insalate e qualche bistecca ai ferri la fanno da padrone, insieme a tanta frutta….per non parlare di prosciutto e melone, di cui mi nutrirei in continuazione.
Lui ogni volta che si siede a tavola esordisce con questa frase:”a dire il vero, ho più sete che fame…” salvo poi comunque spazzolarsi ogni ben di Dio che si trova sul piatto, ahahaha!
A volte, è vero, arriva a casa distrutto….il suo lavoro lo vede spesso e per giornate intere al volante o comunque in viaggio, e, in questo periodo di caldo infernale, la stanchezza è ai massimi livelli.
Ieri, sapevo che sarebbe arrivato un pò prima, così ho pensato di preparargli una merenda dissetante, ricca di vitamine, sali minerali, proprio perfetta da gustare quando si è stremati…
Un centrifugato preparato con ananas, succo d’arancia e rosmarino, per dare un tocco particolarmente originale ed aromatico, che devo dire è stato apprezzatissimo e che rifarò anche a mia figlia appena sarà di ritorno dalla sua vacanza studio.

 

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Sulla mia tavola bicchieri e porcellane Wald Domus Vivendi

 

Un centrifugato perfetto anche da preparare per colazione, o per merenda, o quando si ha bisogno di uno spuntino fresco e dissetante, leggero e ricco di sostanze benefiche per il nostro organismo….vi ricordate di quando qui vi parlai della filosofia My Energy di Dole? Beh, direi che qua siamo perfettamente il linea con questo pensiero…
Dovremmo ricordarcelo tutti i giorni, altrochè!
Oltretutto ho utilizzato frutta Dole, assolutamente freschissima e speciale…che volere di più?!

Tempo fa ho acquistato questo libretto di Bibliotheca Culinaria, davvero carino e ricco di idee, dal quale ho preso spunto per realizzare questo centrifugato. Come al solito mi sono avvalsa della super centrifuga Desire (che adoro) di Russell Hobbs, e in un battibaleno ho preparato per mio marito una bevanda strepitosa e tutta assolutamente naturale!

 

collage centrifugato

 

Come ho fatto, quindi?!
Ve lo spiego subito….

 

Centrifugato all'ananas, arancia e rosmarino
Fresco, sano, dissetante e ricco di vitamine preziose!
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Ingredienti
per due bicchieri di centrifugato
  1. 2 arance, per me Dole
  2. mezzo ananas per me Dole
  3. 1 rametto di rosmarino
Preparazione
  1. Pelare a vivo le arance, farle a fette e metterle in una terrina.
  2. Unire le foglioline del rametto di rosmarino, alcune intere altre spezzettate grossolanamente e l'ananas, senza la buccia e ridotto a dadi (torsolo compreso).
  3. Coprire la terrina con della pellicola alimentare e far riposare in frigo al fresco per circa un paio d'ore.
  4. Trascorso questo tempo, togliere dal frigo, eliminare la maggior parte delle foglioline di rosmarino (io ne ho lasciata solo qualcuna perchè mio marito non ama molto il gusto, ma voi potete anche lasciarle tutte se volete!) e centrifugare.
  5. Bere subito il succo ottenuto, se volete anche aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio
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Quindi che ne dite? Con un bel bicchierone di questa fresca delizia avrete fatto il pieno di vitamina C, potassio, calcio, magnesio, ferro e iodio, oltre alla bromelina, enzima contenuto nell’ananas, capace di bruciare proteine.
Ottimo come rafforzante delle difese immunitarie, anti infiammatorio, digestivo, diuretico, perfetto per combattere la ritenzione idrica e per dissetare alla grande!

 

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Ora vi saluto augurandovi un sereno fine settimana…sperando in un po’ di frescura…
A presto…il prossimo appuntamento sarà con la rubrica in cucina con il tè…mi raccomando, vi aspetto!

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