Stuzzichini di polenta taragna, due idee per voi!

Questi stuzzichini di polenta taragna sono semplici da fare, d’effetto e perfetti per una tavola fra amici o per un aperitivo delle feste!

Le feste sono ahimè finite….come ogni anno mi spiace un po’, ma allo stesso tempo tornare alla normalità dei soliti ritmi mi riempie di voglia di fare.
In questi giorni di vacanza ho davvero riposato, ho passato delle giornate meravigliose e devo dire che sono stata davvero molto bene…ne avevo bisogno, avevo necessità di ritrovare me stessa e di riprendermi qualche spazio, lontano dai doveri, dagli impegni, circondandomi di bellezza e prendendomi davvero tutto il mio tempo in pieno relax.
Lasciando anche un po’ da parte il web, la cucina e le ricette…me la son presa davvero comoda e credo sia davvero stato giusto così.
Ho fatto passeggiate bellissime in riva al mare, ho goduto delle splendide giornate di sole che il buon Dio ci ha concesso, ho letto, dormito, meditato, ho fatto anche qualche piccolo acquisto gratificante e…che dire senza volermi ripetere…son stata davvero bene!
Oggi ritorno invece pensando ad un’ideuzza facile e veloce per i vostri aperitivi o antipasti, sia festivi che non: dei simpatici stuzzichini di polenta taragna, che si mangiano prima con gli occhi…
Ammetto che l’allestimento di queste foto è ancora festivo, proprio perchè le avevo pensate per farvele vedere prima dell’Epifania; poi, la voglia di fare vacanza ha avuto il sopravvento, e quindi, postandole oggi, verranno buone per il futuro….
Voi segnatevele ed appuntatevele, che saranno sempre e comunque gradite in ogni occasione!



Ne ho voluti preparare due tipi…siccome avevo un bel pacco di polenta taragna di Molino Filippini trovata nell’ultima Degustabox ed avevo voglia di sperimentare un pochetto, ho pensato a due versioni; da servire insieme sulla tavola, ma anche no.
Una in versione “finger food”, l’altra in modalità “bicchierino”, che fa sempre chic e piace a tutti…
Facilissime entrambe da preparare, conquisteranno sicuramente i vostri ospiti…e poi sono perfette anche per chi è intollerante al glutine: bello, no?!

Ho utilizzato 500 ml di acqua e 125 g di farina taragna istantanea , 1 pizzico di sale, 1 noce di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato per preparare la polenta…con queste dosi mi sono venute 12 mini ciambelline e 6 bicchierini.

Ho unto uno stampo da 12 mini ciambelline (le mie avevano un diametro di circa 4 cm) con un velo di burro (o olio vegetale); ho riempito ogni cavità con la polenta fumante, pareggiando bene il fondo in modo da chiudere il foro, ed ho lasciato intiepidire.
A questo punto con estrema delicatezza ho tolto ciascuna ciambellina dallo stampo, l’ho adagiata su un piatto da portata ed ho riempito la cavità con sugo di salsiccia…va bene anche del ragù, una piccola dadolata di verdure, una crema a base di formaggio, insomma largo alla fantasia!
Vanno servite ben calde, quindi consiglio un passaggio di qualche minuto sotto al grill o in forno.

Con la polenta rimanente, ho riempito per metà dei piccoli bicchierini di vetro; me ne è avanzata ancora un pochino, così l’ho stesa su un tagliere e, una volta intiepidita, con uno stampino per biscotti ne ho ricavato le stelline per la decorazione.
Ho preso i bicchierini e li ho messi in forno acceso con una temperatura minima, proprio per tenerli ben caldi; nel frattempo ho preparato la crema al formaggio amalgamando in una ciotola 200 g di ricotta freschissima, un filo d’olio, delle erbe aromatiche tritate finissimamente, un pizzico di sale e due cucchiai di parmigiano (o pecorino se preferite più saporito!) grattugiato.
ho versato la crema in una sac a poche con la bocchetta tonda e, una volta tolti i bicchierini dal forno, ho decorato con tanti poccoli ciuffetti, finendo il tutto con una stellina e qualche fogliolina di timo/rosmarino freschi.

Che ne pensate? Non sono carinissimi questi bicchierini monoporzione?! A me piacciono un sacco, sapete?!
Li trovo molto chic e raffinati, nonostante la facilità di realizzo!

Sono piccole idee simpatiche, economiche e facilissime che ho voluto condividere con voi…a volte basta davvero poco per portare in tavola un po’ di allegria…
Buona Epifania a tutti voi, e a presto!

simona




Alberelli di sfoglia al pesto

Questi alberelli di sfoglia al pesto sono perfetti da servire come stuzzichino per l’aperitivo delle feste; semplicissimi da fare, sono super sfiziosii!

In questi giorni sento di dover staccare un po’ dalla routine, anche il blog ne sta risentendo e mi scuso con i miei fedeli lettori, ma mi prenderò qualche momento solo per me, quindi pubblicherò quando me la sentirò….so che capirete…
Volevo però lasciarvi questa piccola idea che, insieme a mia figlia ho preparato per la tavola di Natale e che secondo me è perfetta anche da riproporre per il buffet di fine anno, o per qualche aperitivo con gli amici in questi giorni di festa…
Sono dei piccoli alberelli di sfoglia al pesto, facilissimi da fare (potrete realizzarli anche con i piccoli di casa, ne saranno orgogliosissimi!) che fanno tanto Natale e voglia di fare festa in allegria, irresistibili e saporiti oltre che belli da vedere.
L’idea mi venuta guardando uno dei video delle simpaticissime ragazze de “Il goloso mangiar sano”: io le adoro e le seguo sempre, amo il loro modo semplice e diretto di porsi e soprattutto le loro ricette facili ma mai banali, sempre di sicura riuscita!
Quindi, se volete provare anche voi a farli, seguite i miei semplicissimi consigli…




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Alberelli di sfoglia al pesto
Questi alberelli di sfoglia al pesto sono facilissimi da fare e belli da portare in tavola, sfiziosi e perfetti per un antipasto o un aperitivo delle feste!
alberelli di sfoglia al pesto
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15 minuti in frigo
Porzioni
alberelli
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15 minuti in frigo
Porzioni
alberelli
alberelli di sfoglia al pesto
Istruzioni
  1. Srotolare i due fogli di pasta sfoglia, e stenderne uno su un piano di lavoro. Spennellarlo completamente col pesto, arrivando sino ai bordi e agli angoli; spolverizzare col parmigiano grattugiato, poi sovrapporre l'altro rettangolo di sfoglia facendolo ben aderire.
  2. Rivestire una leccarda con carta forno. Prendere il rettangolo di sfoglia mettendolo nel senso della larghezza (lato più corto) e, con un coltello ben affilato, creare delle strisce larghe un dito.
  3. Prendere con delicatezza ciascuna striscia di sfoglia farcita e formare un alberello, ripiegandola su se stessa partendo da una base più larga e poi restringendo pian piano ottenendo una forma a triangolo; fermarlo nel mezzo infilando uno stuzzicadenti e posare sulla leccarda.
  4. Procedere così per ciascuna striscia farcita, sino all'esaurimento della sfoglia, poi mettere in frigo la leccarda a raffreddarsi per circa un quarto d'ora. Nel frattempo accendere il forno e scaldare a 180° con funzione statica.
  5. Cuocere per circa una ventina di minuti, gli alberelli si devono gonfiare e dorare appena. Lasciarli intiepidire e servire in tavola!
Recipe Notes

Qui il video da cui ho preso spunto per gli alberelli, potrete vedere come li hanno realizzati con facilità.

Potrete lasciare gli stecchini anche al momento di portare in tavola (come per formare la base dell'alberello), magari decorandoli con un oliva o un pezzettino di formaggio; io però ho preferito toglierli.

E' possibile anche prepararli il giorno prima e cuocerli il giorno dopo...
Oppure cuocerli anche un giorno prima, conservarli in una scatola ben chiusa ermeticamente e scaldarli appena prima di servirli.


Che ne dite, non sono carinissimi?!
Provateli, magari anche sperimentando nuove farciture…
Io pensavo anche a del patè di olive, senape con una spolverizzata di formaggio grattugiato, erbe tritate e formaggio: come sempre largo alla fantasia!
Se cercate poi qualche idea per il vostro cenone di San Silvestro oppure per qualche aperitivo o ancora per il pranzo di fine anno, ricordate che la mia sezione di ricette per Festività e ricorrenze è sempre attiva 😉
Anche nella sezione “cinque idee di“ho realizzato alcune raccolte di primi e secondi piatti per i vostri pranzi o cene importanti!
Un abbraccio e grazie per esserci sempre!

simona




Frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco

Queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, sono saporite e deliziose, perfette da servire ad un aperitivo o come secondo piatto

Qualcuno penserà che ultimamente su queste paginette pasticcione si sfornino solo dolci, ma non è così…qui si mangia sempre di tutto (ieri sera, ad esempio, abbiamo mangiato un buon passato di verdura con involtini come secondo piatto..) e mi piace sempre trovare qualche nuova idea per variare il menù della famiglia.
Qualche volta in settimana mangiamo le uova, e mi piace creare degli abbinamenti con la verdura, visto che i miei adorano le frittate.
Stavolta ho voluto pensare a delle piccole frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, con un tocco di croccantezza dato da qualche pinolo sparso qua e là…
Eh, sì, per far mangiare la verdura a mia figlia, in tutti questi anni ho sempre dovuto fare i salti mortali.
Ho dovuto cercare di camuffarla in ogni modo, infilarla in qualsiasi piatto in incognito, e, nel caso del broccolo in questione, oltre a metterlo in qualche primo piatto di pasta o farne polpette, ho pensato di usarlo come ingrediente primario di queste deliziose frittatine.
Belle e piccine, perfette anche da servire come antipasto magari nelle prossime giornate di festa, vi consiglio di provarle e vedrete che vi piaceranno un sacco!
Il peperone crusco (che ho scoperto lo scorso anno durante la mia vacanza in Basilicata)lo trovo perfetto per dare quel tocco sapido e particolare, oltre che a un piccolo spruzzo di colore che rende il tutto più accattivante…ed i pinoli danno un tocco croccante che non guasta, anzi!
Insomma, provatele e poi fatemi sapere…



La frittata può sembrare un piatto povero, quasi insignificante, ma se realizzato nella maniera giusta, può portare anche un tocco elegante sulla tavola….queste frittatine infatti, realizzate così piccine come dei finger food, acquistano una marcia in più, e davvero possono portare, perchè no, una nota elegante su una tavola delle feste!
E se cercate un’idea scenografica sempre da portare in tavola per stupire i vostri amici, guardate questo rotolo di frittata della mia amica Miria…


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Frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, sono saporite e deliziose, perfette da servire ad un aperitivo o come secondo piatto
frttatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
frttatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Istruzioni
  1. Far bollire un pentolino con acqua e sbollentare per diversi minuti le cimette di broccolo romanesco; devono cuocersi appena, rimanendo ancora un po' croccanti. Scolare e lasciarle raffreddare. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°.
  2. Sbattere in una ciotola capiente le uova insieme ad un pizzico di sale e pepe; unire il parmigiano, l'amido di mais setacciato (per evitare grumi) e continuare a sbattere vigorosamente. Ungere con olio uno stampo da sei muffins ed adagiare in ciascuna cavità qualche cimetta di broccolo.
  3. Versare il composto di uova, riempiendo per circa tre quarti ogni cavità dello stampo; spolverizzarne ciascuna con del peperone crusco spezzettato, distribuendo equamente anche i pinoli. Infornare per circa 25-30 minuti (mi raccomando, controllare perchè ogni forno ha tempistiche differenti) sino a cottura: devono gonfiarsi e dorarsi appena.
  4. Sfornare e sformare delicatamente ogni frittatina con l'aiuto di una spatola in silicone o con due forchette; servire ben calde.
Recipe Notes

Queste frittatine si possono preparare anche in anticipo e riscaldare leggermente prima di servirle in tavola.


Essendo cotte in forno, queste frittatine rimangono soffici e leggere, avendo praticamente usato solo un filo di olio per ungere gli stampini; inoltre presentate su un bel tagliere insieme a qualcosa da bere, qualche formaggio, qualche polpettina di verdura ed un bel culatello affettato ad esempio, possono rallegrare una bella serata fra amici, un aperitivo in compagnia…
Presentate insieme a qualcosa di più importante, qualche tartina possiamo anche offrirle ai nostri cari al pranzo di Natale, o alla cena di Fine anno…insomma, largo alla fantasia!
Sperando di avervi lasciato un’ideuzza un po’ diversa, anche se super semplice, io vi saluto e vi auguro una buonissima giornata (come sempre, qui piove. Ho finito le parole).
A prestissimo con la prossima ricetta, per la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele”…una ricetta a tema natalizio che vi stupirà…in primis ha stupito me per la sua bontà e golosità…ma non vi dico altro, vi aspetto!

simona




Toast al tè affumicato per il brunch della domenica

Questi toast al tè affumicato sono perfetti per un brunch della domenica in famiglia o con amici; il tocco dato da questa particolare tipologia di tè, li rende speciali ed unici!

E mentre piove e piove….
…mi metto al pc per parlarvi di questa proposta (non posso definire ricetta!) legata ad uno dei momenti che più amo e che ogni tanto organizzo anche qui a casa, la domenica mattina: il brunch!
In questa stagione poi, è così bello svegliarsi un po’ più tardi (ammetto che per me non è così…ho una sveglia biologica perfetta che all’alba suona nella mia mente, ahimè!), prendere le cose con calma, godere del tepore della propria casa e…trovarsi tutti attorno alla tavola per godere di un brunch preparato con tante cose buone.
Insieme a Gabriella di Chà tea Atelier, abbiamo quindi pensato, come idea da proporvi in questo mese novembrino piovosissimo, per la rubrica “In cucina con il tè”, proprio qualche idea per questo tipo di colazione.
Questi toast al tè affumicato semplicissimi e veloci da realizzare, acquistano un tocco davvero speciale dato da una spolverata di questo tè pregiatissimo e particolare, il Lapsang Souchong per l’appunto.
Già su queste mie pagine tempo fa, ed in particolare qui, ed anche qui, ho realizzato ricettine speciali utilizzandolo…



tè Lapsang Souching

Come sempre lascio la parola a Gabriella che vi dirà qualcosa in più in merito a questo tè davvero particolare…

LAPSANG SOUCHONG

E’ una specialità della regione cinese del Fujian, conosciuta anche con il nome Zheng Shan Xiao Zhong.
Questo tè ossidato (chiamato tè nero in Occidente e tè rosso in Asia) è conosciuto in tutto il mondo per il suo caratteristico ed intenso aroma affumicato, di legni di pino o cedro, dovuto al particolare processo di essicazione.
Si presenta con foglie intere, leggermente arricciate e di colore molto scuro.
E’ un tè perfetto per gli abbinamenti con i pesci di grandi dimensioni (tonno, merluzzi) oppure usato come “spezia” al posto della pancetta nelle ricette vegetariane.

Per la preparazione si consiglia:
acqua : 95°
quantità: 3 g. per 150 ml
tempo di infusione: 3’

toast al tè affumicato

Per preparare questi toast, serve innanzitutto del pane in cassetta; io adoro quello ai cereali, ma potete optare anche per un normalissimo pane bianco, oppure anche integrale, come preferite.
Tostatelo leggermente, poi prendete della polpa di avocado maturo, schiacciatela ben bene in una ciotolina con i rebbi di una forchetta ottenendo una bella crema morbida; uniteci un pizzico di sale e pepe, un goccio d’olio e amalgamate, in modo da ottenere una consistenza cremosa.
Mettete questa mousse in una sac a poche con la punta tonda in modo da creare dei bellissimi ciuffetti per decorare il vostro toast; se preferite una cosa molto più easy, spalmatelo tranquillamente sul pane senza troppi fronzoli 😉
Nel frattempo procuratevi una tartare freschissima di salmone (potete farvela preparare direttamente dal vostro pescivendolo di fiducia, oppure la trovate anche nel banco sushi del vostro supermercato!), aggiungete un goccio di limone ed un briciolo di pepe nero, poi adagiatela al centro dell’avocado toast; date sul salmone una bella spolverata di tè Lapsang Souchong polverizzato al mortaio, e…. il vostro primo toast è pronto!

Passiamo poi alla preparazione del secondo toast; prendete del pane ai cereali leggermente tostato, e con un coppapasta praticate un foro nella parte centrale.
Ungete di burro un pentolino andiaderente, e scaldatelo sul fuoco; appena inizia a sfrigolare leggermente, adagiateci la fetta di pane e rompeteci all’interno l’uovo; spolverizzate con un pizzico di sale e fate cuocere a fiamma vivace per alcuni minuti: il bianco si dovrà rapprendere, ma il tuorlo rimanere semi-cotto, ancora abbastanza morbido al suo interno.
Spegnete a questo punto la fiamma, adagiate il toast su un piatto da portata insieme a quello con avocado e salmone, poi servite spolverizzandolo anch’esso con tè Lapsang Souching polverizzato al mortaio.

Che ne dite, non la trovate un’idea carina?!
Questo tè, così aromatico e profumato, col suo gusto affumicato davvero particolare, renderà il vostro brunch o la vostra colazione davvero speciale.
Provare per credere!
In pochi minuti riuscirete a rendere speciale una preparazione abbastanza normale…sulla vostra tavola farà comunque un figurone.

Io ora vi lascio, augurandovi un sereno fine settimana, sperando senza pioggia…
Un abbraccio a tutti voi!

simona




Galette salata ai sette cereali e pomodorini

Questa galette salata ai sette cereali e pomodorini, è rustica, sfiziosa ed appetitosa; allegra e perfetta per un pranzo veloce o un aperitivo con amici!

Buongiorno amici ed amiche, inizio col ringraziarvi per tutti i bei commenti che mi avete lasciato sotto alla ricetta di qualche giorno fa, le brioches realizzate con la farina ai sette cereali che mi è stata omaggiata da Molino Rossetto e che ho trovato davvero ottima!
Siccome me ne era avanzata un poco, ho pensato di utilizzarla per preparare una galette, per l’appunto questa galette salata ai sette cereali e pomodorini
Sì, era un po’ che non ne realizzavo una e, siccome ho quasi praticamente bandito la pasta sfoglia industriale nella mia cucina (soprattutto per via dei grassi che contiene che, col mio colesterolo non vanno molto bene…), l’ho impiegata per realizzare un guscio croccante di pasta matta, che ha reso questa galette davvero speciale.
Semplicissima, è praticamente tutta “home made”…la pasta matta è di mia produzione, il Labneh che ho utilizzato per farcire la base è ottenuto con questa ricetta…alcuni pomodorini sono quelli del mio balcone (quelli gialli ahimè no) ed anche il basilico è della mia piantina….che altro volere di più?!
Si prepara in un lampo, è buona e leggera, dal guscio croccante con un ripieno saporito ed accattivante; una fetta è perfetta anche da portare a scuola o al lavoro per una pausa leggera ed uno spuntino sfizioso.
Qui sotto vi spiego come l’ho realizzata…



galette salata ai sette cereali e pomodorini

Potete realizzarla tutto l’anno…questi son proprio gli ultimi pomodorini che le mie piantine hanno prodotto, ma ne troverete comunque di buoni al mercato e al banco frigo del super un po’ in tute le stagioni…
Inoltre potrete anche variare la tipologia di verdura…pezzetti di zucca, zucchine, radicchio spadellato, verza ripassata o scarola, funghi trifolati…insomma chi più ne ha più ne metta!


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Galette salata ai sette cereali e pomodorini
Questa galette salata ai sette cereali e pomodorini, è rustica, sfiziosa ed appetitosa; allegra e perfetta per un pranzo veloce o un aperitivo con amici!
galette salata ai sette cereali e pomodorini
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per la farcitura
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per la farcitura
galette salata ai sette cereali e pomodorini
Istruzioni
  1. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con le farine precedentemente setacciate ed amalgamate, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per mezz'ora minimo, coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. In una ciotola amalgamare il Labneh (o il formaggio spalmabile) con un pizzico di sale e pepe, alcune foglie di basilico tritate al coltello e l'olio, ottenendo una morbida crema soffice. Riprendere la pasta, tirare una sfoglia sottile di forma circolare che andrà adagiata su una leccarda ricoperta di carta forno; versare la crema di formaggio sulla parte centrale della pasta, lasciando una parte come bordo, poi livellarla per bene.
  3. Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini, eliminando un po' i semi se sono tanti; adagiarli e distribuirli sulla crema di formaggio con la parte tagliata rivolta verso il basso. Rivoltare la pasta in eccesso sbordata dell'impasto verso l'interno, creando un bordo alla galette; cuocerla in forno caldo pre-riscaldato a 180°C per 30-35 minuti. Servirla tiepida o fredda, spolverizzandola con altre foglioline di basilico fresche.
Recipe Notes

Se dovesse avanzare è possibile conservarla in frigo per un paio di giorni massimo, e scaldarla leggermente prima di servirla in tavola.

Se preferite potete anche utilizzare tutta farina 00 al posto di quella ai sette cereali.


galette salata ai sette cereali e pomodorini

Che ne dite, non la trovate squisita?
Io l’ho adorata ed anche mia figlia…l’ha addirittura portata a scuola per pranzo qualche giorno fa!
Vi consiglio di provarla e di provare anche questa farina che io trovo davvero ottima per tante preparazioni e che son certa utilizzerò ancora per altre cosine sfiziose 😉
Ringrazio davvero Molino Rossetto che me l’ ha fatta provare!
Ora scappo perchè come sempre son fra mille faccende affacendata (non è una novità, vero?!), vi aspetto qui di nuovo fra qualche giorno con qualche altro bel racconto di cucina 🙂
Buonissima giornata!




Mousse di tonno e patate al finocchietto

Questa morbida e voluttuosa mousse di tonno e patate al finocchietto, è perfetta da servire come aperitivo o antipasto, su crostini o canapè.

Quando fa caldo, la voglia di cucinare ( come succede del resto a tutti) lascia a desiderare…eh sì, succede ahimè anche a me, che in questo frangente ho solo voglia di cose fresche, sfiziose, leggere e veloci da preparare…
La cena a casa, così, a volte si trasforma in una sorta di apericena, fatto di cosine stuzzicanti e di facile realizzazione (giusto per tappare il vuoto allo stomaco), che non richiedono particolare tempo di permanenza in cucina.
Quando nell’ultima Degustabox ho trovato questo tonno al naturale, lì per lì ho pensato di impiegarlo in una bella insalatona, magari con cereali e verdure; idea però un po’ scontata e ormai già trita e ritrita nella mia cucina pasticciona.
Così, inizialmente è venuto in mente di farci un patè; poi ho pensato ad un pesce al tonno (ricetta vintage della mia mamma)…successivamente, ripensandoci, la fantasia mi ha portato a creare questa mousse assolutamente golosa e profumata, che mi ha dato modo una sera in famiglia, di poter cenare a crostini, verdure in pinzimonio ed una bella macedonia!
Già in passato avevo sperimentato una crema molto fresca e sfiziosa, e la potete vedere qui.…stavolta ho voluto renderla ancora più cremosa, e così eccovi la mia mousse di tonno e patate al finocchietto, aromatica che le ha conferito un aroma ed un profumo davvero speciali.



Vi consiglio, se potete, di utilizzare del finocchietto fresco…io non ce l’avevo ahimè, ma ho utilizzato quello secco che mi sono comprata in Calabria durante la mia ultima vacanza ( e vi garantisco che era favoloso anche così!).
A proposito di Calabria…chissà mai che in futuro vi faccia un post dove vi parli della bellissima località dove sono stata…merita davvero!
Finisco col dirvi che, per dare un piccolo tocco di croccantezza a questi crostini con la mia mousse, ho voluto spolverizzarli di semini misti, che ultimamente metto un po’ ovunque nelle mie ricette 😉


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Mousse di tonno e patate al finocchietto
Una mousse voluttuosa, perfetta per farcire tramezzini, crostini o canapè
mousse di tonno e patate al finocchietto
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
mousse di tonno e patate al finocchietto
Istruzioni
  1. Pelare, lavare e fare a tocchetti le patate; lessarle per il tempo necessario, poi schiacciarle grossolanamente e lasciarle raffreddare. Aprire i vasetti di tonno e farli ben sgocciolare dal liquido di conservazione.
  2. In un contenitore dai bordi alti, versare le patate schiacciate, la ricotta, sale, finocchietto e tonno; con un frullatore ad immersione amalgamare e rendere cremoso il tutto, unendo pian piano l'olio extravergine sino al raggiungimento della consistenza desiderata (morbida e soda, non troppo liquida).
  3. A questo punto la vostra mousse è pronta; potete conservarla in un vaso ermetico in frigo sino all'utilizzo, o versare in una sac a poche per poi decorare i vostri crostini, tramezzini o canapè. Io ho fatto così, spolverizzando poi i crostini con dei semini misti per dare al tutto una nota croccante!
Recipe Notes

La mia ricotta era morbida e poco densa, quindi ne è bastato un cucchiaio colmo...
Se dovesse essere necessario, potete, per rendere la mousse più morbida e senza aggiungere ulteriore olio, usarne un tantino di più...regolatevi voi, deve risultare una consistenza cremosa ma non liquida!


Se dovesse avanzarvi un po’ di questa deliziosa e cremosa mousse, nessun problema; mettetela in un vasetto dal tappo ermetico oppure conservatela anche dentro alla sac a poche che avrete utilizzato per creare i crostini: resisterà in frigo al massimo un paio di giorni!
Io penso che anche dentro ad un panino con una base di formaggio cremoso, oppure come guarnizione a delle belle fette di verdura grigliata, ci dovrebbe stare alla grande…pensatela anche dentro a dei bei gambi di sedano bianco, tenero e croccante, o a delle foglie di indivia belga (che adoro!)…insomma, provate e poi ditemi!
Come sempre largo alla fantasia 😉

Io ora vi saluto e vi auguro un buon inizio di settimana ed un buon inizio di settembre…questo mese per me è da sempre un inizio, come se fosse un nuovo anno.
Penso e immagino nuovi progetti, mi stilo qualche piccola lista di desideri, e mi prefiggo qualche obiettivo da raggiungere….nulla di che, ma piccole cose e piccole tappe che sicuramente sapranno darmi soddisfazione.
Voglio ripartire alla grande, ma la cosa che mi sono ripromessa, ed alla quale non voglio assolutamente rinunciare, è quella di trovare più tempo per me e per le cose che mi fanno stare bene: voglio mettere me stessa in primo piano.
Sì, se ci vogliamo bene, riusciamo ad essere migliori, ed assolutamente più positivi anche verso chi ci circonda!
A presto quindi con nuove ideuzze golose ( e non!)




Waffels salati agli spinacini

Questi waffels salati agli spinacini sono perfetti per un brunch estivo, farciti con ciò che più ci piace!

Sì, possiamo dire con certezza che finalmente è arrivata l’estate (anche se mancano, sulla carta, ancora un pugno di giorni)…è l’estate che piace a me, non troppo calda ma sopportabile, dove l’afa non ci toglie la voglia di fare qualsiasi cosa, ma anzi, il sole e le belle giornate ci permettono di vivere sino a tardi la sera facendo mille cose.
In questa stagione, lo ammetto, la voglia di stare ai fornelli un poco mi passa…anche come piatti da portare in tavola, prediligo cose veloci, fresche e poco elaborate; la carne sparisce quasi completamente dal mio menù, le uniche cose che preparo sono dei veloci spiedini o delle piccole e sfiziose polpettine da servire con verdure fresche o dentro a delle insalate.
Durante la settimana, ora siamo a pranzo io e mia figlia; lei presa dai suoi studi universitari ed io sempre incasinata con mille cose da fare. Cosa c’è di più bello quindi di un pasto leggero e fresco, veloce e che non appesantisca, ma magari anche bello da vedere?!
L’altro giorno avevo degli spinacini freschissimi in frigo…una parte sono finiti in una fresca insalata, e ne rimanevano gusto un pochino…cosa farci?!
Ecco che mi è venuta un’idea mentre pulivo la dispensa e mi rendevo conto di quante caccavelle io possegga (ahahahah, questa però è un’altra storia, eh?!): ci faccio dei waffels!
Mia figlia li adora (devo dire che, in variante dolce, nel tempo mi sono sbizzarrita a realizzarne di diversi, questi qui ad esempio, o ancora questi con grano saraceno ed una invitantissima confettura…) :quindi perchè non provare a creare qualcosa di salato?!
Detto fatto….come sapete la Simo ama pasticciare, e così ecco che sono nati questi waffels salati agli spinacini, perfetti farciti con del tenero arrosto di tacchino, un velo di formaggio fresco spalmabile, e delle verdurine fresche.
Sì, li rifarò perchè anche a mia figlia sono piaciuti un sacco e credo che a tavola, spesso anche l’occhio voglia la sua parte: oltre ad essere molto buoni, sono anche bellissimi con quella punta di verde meraviglioso, non lo pensate anche voi?!




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Waffels salati agli spinacini
Si mangiano prima con gli occhi questi deliziosi waffel salati verdi agli spinacini! Perfetti da farcire con tutto quello che ci va...
waffels salati agli spinacini
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
waffels
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
waffels
waffels salati agli spinacini
Istruzioni
  1. In un robot abbastanza potente (io ho usato il Bimby) tritare la farina insieme agli spinacini freschi, ben lavati, mondati e perfettamente asciugati: dovrete ottenere un composto leggermente sbricioloso, di un bellissimo colore verde.
  2. Unire le uova leggermente sbattute col sale, il latte ed il formaggio spalmabile; di nuovo azionare il mixer per amalgamare tutti gli ingredienti: si dovrà ottenere un bel composto morbido e fluido. Lasciarlo riposare coperto in un luogo fresco per una decina di minuti.
  3. Scaldare la piastra per waffels leggermente unta con un po' di olio e, una volta pronta iniziare a cuocere i waffels, versando in ogni cavità un poco di pastella, fino ad esaurirla. Con queste dosi io ne ho ottenuti otto. Man mano che vengono pronti, metterli su una gratella per farli raffreddare; una volta tiepidi, farcirli a piacere.
Recipe Notes

Potete anche prepararli in anticipo e conservarli ben chiusi in una scatola ermetica in luogo fresco per un paio di giorni massimo....l'ideale però sarebbe farli e consumarli al momento.


Belli vero?!
Pensate ad una tavola apparecchiata in terrazza, bibite fresche preparate da voi come ad esempio questa limonata…verdure in pinzimonio, un bel tagliere di formaggi e questi bei waffels farciti: per completare il tutto una deliziosa macedonia fresca: nulla da invidiare ad un’uscita al ristorante, credetemi!
Adesso vi lascio, stamane sarò con una mia cara amica e non vedo l’ora….quattro chiacchiere di cuore aiutano sempre tanto…e chi trova un amico trova un tesoro; almeno io la penso così.
Buonissima giornata a tutti voi!




Crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto, è perfetta per un pranzo informale, un brunch o una scampagnata in compagnia!

In questi giorni sono stanca…ma così stanca…non so il perchè sarà questo tempo matto che sta facendo impazzire tutti.
Un giorno fa freddo, un giorno c’è un vento gelido, un’altro piove a dirotto, poi esce il sole e fa caldissimo, mah…
Un disastro, per me che sono piena di dolori vari e metereopatica all’ennesima potenza e che risento tantissimo degli sbalzi di temperatura (che mi sballano anche l’umore, of course…)…del resto che ci si può fare, l’unica soluzione è sperare che tutto si sistemi presto e che ritorni la primavera, quella che amo, fatta di giornate soleggiate e tiepide.
Se a livello meterologico non c’è, questa stagione io provo a portarla in tavola…a modo mio con ingredienti verdi, freschi, teneri e con preparazioni che mettono allegria e colore!
Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto ne è la prova.
Golosa, leggera ma saporita e sfiziosa, a casa mia è piaciuta moltissimo e devo dire che il basilico, all’interno della croccante pasta matta utilizzata per il guscio esterno, ha reso il tutto molto profumato e fresco!



crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Quando al mercato ho trovato questi bei piselli freschi e teneri, ho subito pensato ad un piatto colorato e leggero, goloso e…insomma ho immaginato subito di impiegarli in una torta salata.
Quando poi ho avuto fra le mani il profumatissimo Basilico di Pra (D.o.p genovese), ecco che mi si è accesa subito la lampadina: impiegarlo nell’impasto della crostata salata, così da renderla ancora più profumata e particolare!
Insomma, il tutto è nato così, un po’ per caso, partendo da ingredienti freschissimi che adoro…ingredienti che sono il trionfo di quella che è la stagione che preferisco in assoluto e che amo: se solo arrivasse per davvero, uffi!

crostata salata al basilico piselli e prosciutto


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Crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto, è davvero deliziosa e molto profumata: si mangia prima con gli occhi!
crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Istruzioni
  1. Sbollentare per alcuni minuti i piselli, lasciarli scolare e raffreddare. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale, unire le foglie di basilico tritate al coltello e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere di un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per mezz'ora coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. In una capiente ciotola mescolare la prescinseua con un pizzico di sale fino, il parmigiano grattugiato e un'abbondante pizzico di noce moscata; qualora la crema fosse troppo dura, stemperarla con un goccio di latte fresco per renderla morbida (attenzione però, non deve rimanere troppo fluida!).
  3. Aggiungere poi i piselli e i dadini di prosciutto, amalgamando bene. Riprendere la pasta, tenerne un pochino per decorare la torta alla fine, e, con la rimanente, tirare una sfoglia sottile con cui andrà coperto il fondo di una teglia (la mia era di 22 cm). Versare all'interno il composto, livellarlo e coprire i bordi con la pasta in eccesso. Con la pasta tenuta da parte realizzare dei fiorellini (o cuoricini, stelline, quello che volete) e decorate la superficie della vostra crostata salata a piacere.
  4. Infornare in forno pre-riscaldato statico a 190° per circa una mezz'ora- trentacinque minuti, verificando che sia cotta (potrebbero volerci ancora altri minuti, dipende dal forno: tenetela d'occhio!) deve dorarsi appena ma risultare croccante in superficie. Spegnere il forno, lasciar raffreddare e toglierla dallo stampo con delicatezza; a questo punto è pronta per essere servita. Prima di portarla in tavola però, spolverizzarla con altre foglioline di basilico fresco
Recipe Notes

Se dovesse avanzare è possibile conservarla in frigo e scaldarla leggermente prima di servirla in tavola.

La Prescinseua è un formaggio ligure di consistenza simile alla ricotta ma leggermente più acidulo; qualora non la trovaste, della ricotta fresca o del caprino andranno benissimo.


crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Provatela, son certa che ve ne innamorerete come è stato per noi….
Il guscio di pasta croccante profumatissima contiene una base morbida e deliziosa, e un favoloso ripieno di piselli e prosciutto cotto: fa venire l’acquolina solo a descriverla, immaginatevela nel cestino del picnic 😉
E se cercate qualche altra idea coi piselli teneri e novelli, beh…anche questa pasta è deliziosa…o questo polpettone….insomma di idee sul blog ce ne sono davvero tante, andate a spulciare scrivendo la parola piselli nella casella “cerca”!
E che ne dite di questo rotolo di frittata della mia amica Miria?! Lo voglio provare quanto prima, parola!
Adesso però vi lascio augurandovi una serena giornata, ed un inizio di settimane pieno solo di cose belle….a prestissimo e….buona primavera a tutti (incrociamo le dita che arrivi davvero…)




Fiadoni abruzzesi al formaggio

Sono lombarda d’origine e più precisamente della provincia di Milano…devo ammettere, con un po’ di tristezza che, dalle mie parti, che io ricordi, non ci sono particolari tradizioni e ricette legate alla Pasqua (lo dicevo anche qui...).
A casa mia si è sempre festeggiato soprattutto il Natale con preparativi vari ed elaborati anche in cucina; a Pasqua però nulla di tutto ciò, anzi neppure posso ricordare (colomba a parte!) un piatto o un dolce della tradizione preparato da mamma e nonna.
Così, quando con alcune amiche blogger abbiam deciso di organizzare un contest fotografico su Istagram dove, con l’hastag #raccontacilatuapasqua, invitavamo tutte le amiche che ci seguono a cucinare e fotografare un piatto della tradizione pasquale legato ai ricordi di famiglia, d’infanzia, e regalarcelo per permetterci così di poterlo a nostra volta realizzare sui nostri blog, ho subito partecipato con entusiasmo.
L’idea di scoprire le tradizioni di altre regioni italiane (in modo particolare del sud) mi ha subito incuriosita ed entusiasmata…così è stato bello vedere quante persone hanno voluto regalarci una ricetta, quella dei ricordi di famiglia, e condividerla; a nostra volta noi amiche, Miria, Angela, Niva, Mary, Francesca ed io, ne abbiamo estrapolate sei fra le tante (e tutte bellissime), e le abbiamo realizzate.
Io ho scelto i fiadoni abruzzesi al formaggio di Lucilla: già mi avevano colpita appena li ho visti belli cicciotti e pieni, irresistibili e stuzzicanti, insomma mi è venuta una voglia matta di assaggiarli e così li ho realizzati.
Sono finiti in una sera, li abbiamo tutti divorati, figlia compresa (che solitamente, di fronte al formaggio, si tappa il naso e scappa a gambe levate), quindi che dire: grazie Lucilla, sono favolosi!



fiadoni abruzzesi al formaggio

Ma cosa sono esattamente i fiadoni?
Sono dei simil ravioloni realizzati con una pasta salata a base di farina, uova, olio e vino bianco ripieni di formaggio (pecorino o rigatino, un formaggio tipico abruzzese) e cotti in forno; la loro particolarità è che una volta chiusi, bisogna praticare un taglietto orizzontale al centro: in cottura poi si gonfieranno ed il ripieno farà capolino da quella fessura, esplodendo in un trionfo di profumo e di bontà.
Da inesperta quale sono (per me era la prima volta!) ho praticato un taglietto forse un po’ piccino, non me ne voglia Lucilla…sono comunque venuti a parer mio molto bene, soprattutto molto buoni e saporitissimi.
Tipici pasquali, sì, ma perfetti anche per un aperitivo o un brunch in qualsiasi mese dell’anno, ehehehe 😉

fiadoni abruzzesi al formaggio


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Fiadoni abruzzesi al formaggio
E voi li conoscete i fiadoni abruzzesi al formaggio, tipici e solitamente cucinati, come da tradizione, nel periodo pasquale? Provateli, vi piaceranno un sacco!
fiadoni abruzzesi al formaggio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
teglia
Ingredienti
Per l'impasto
Per il ripieno
Per finire
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
teglia
Ingredienti
Per l'impasto
Per il ripieno
Per finire
fiadoni abruzzesi al formaggio
Istruzioni
  1. Preparare la pasta facendo in una ciotola una fontana con la farina bianca addizionata di sale e zucchero; versare al centro l'uovo leggermente sbattuto, l'olio e il vino, impastando pian piano e poi con maggior vigore, formando un bel composto morbido e malleabile. Formare una palla, adagiarla in una ciotola pulita e coprire con un panno, lasciando riposare in frigorifero per circa un'oretta.
  2. Intanto preparare il ripieno: in un contenitore ben capiente unire l'uovo sbattuto, i formaggi grattugiati ed iniziare a mescolare, amalgamando: deve risultare un composto morbido e leggermente spumoso.
  3. Una volta trascorsa l'ora, stendere la pasta con un mattarello o con la macchinetta: deve risultare abbastanza sottile. Farcirla come a formare dei ravioli, con la rotella tagliapasta dentellata tagliarli a mezzaluna e poi con una forbice praticare un taglio orizzontale al centro.
  4. Spennellare i fiadoni ottenuti col rosso dell'uovo sbattuto, infornare in forno già caldo a 180° per circa una ventina di minuti. Lasciar intiepidire e servire

fiadoni abruzzesi al formaggio

Con questa bella ricettina, voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutte le amiche ed amici che hanno partecipato al nostro contest, regalandoci una ricetta ed un pezzetto della loro vita e dei loro ricordi…personalmente l’ho tanto apprezzato e devo ammettere che non è stato facile dover scegliere solo fra sei proposte, erano tutte bellissime!
Ringrazio ancora una volta Lucilla e saluto tutti voi, dandoci appuntamento a sabato 20 con la nuovissima ricetta realizzata per la rubrica “In cucina con i dolci alle mele”….stay tuned!
Buona giornata a tutti




Quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua

Una delle cose più belle per me, passeggiando per Rapallo, è adocchiare i negozietti di frutta e verdura, curiosare nel mercato, scoprire quelle che sono le bontà tipiche liguri che io, da lombarda d’origine, sto imparando a conoscere.
Ogni tanto mi trovo a scoprire ingredienti che in Lombardia non ho mai trovato nè utilizzato…uno di questi è la borragine, che già un po’ conoscevo per sentito dire (soprattutto dalla mia amica Miria, che sul suo blog ha parecchie ricette dove la utilizza).
Avendone trovata di bella fresca al mercato, non me la sono lasciata scappare (sapete quanto son curiosa e sempre pronta a provare cose nuove!)…il venditore mi ha dato qualche consiglio su come utilizzarla (ad esempio mi ha lasciato una sua ricetta di ravioli fatti in casa), ma a me è venuta voglia di metterla in una torta salata, ed è nata quindi questa quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua, saporitissima e davvero molto buona, che anche ai miei cari è piaciuta un sacco!
Già qui vi avevo parlato della Prescinseua, che da quando ho scoperto, adoro, e praticamente sto utilizzando in tantissime ricette salate e ripieni…la borragine è stata una vera scoperta e son certa, la comprerò ancora!



quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua

La borragine è un’erba selvatica commestibile, ottima in cucina ed utilizzabile in tantissime preparazioni salate (ripieni, tortelli di pasta fresca, frittate, torte salate, etc…); importantissimo è sempre però farla bollire prima di utilizzarla, in modo tale da far perdere alcune sostanze potenzialmente epatotossiche (alcaloidi pirrolozidinici ). A parte quello, la borragine ha tantissime proprietà curative ed è molto versatile in cucina, come dicevo sopra…in rete si troveranno davvero tante idee su come consumarla ed impiegarla al meglio!

quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua


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Quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua
Questa quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua è saporitissima e sfiziosa: perfetta per un brunch ed anche un pic nic primaverile con amici!
quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato. Mondare e lavare le foglie di borragine eliminando i gambi; sbollentarle per alcuni minuti , scolarle e strizzarle ben bene. In una capace padella antiaderente rosolare un cucchiaio d'olio con la cipolla tritata finemente, aggiungendo poi la salsiccia sbriciolata.
  2. Aggiungere le foglie di borragine, facendole saltare a fiamma vivace per diversi minuti con cipolla e salsiccia, unendo sale e pepe a piacere per insaporire ben bene il tutto. Spegnere e lasciare intiepidire. Rivestire una teglia da forno tonda di misura 24 con carta forno e stenderci la pasta sfoglia, lasciandola un poco debordare.
  3. In una ciotola sbattere l'uovo con il parmigiano, aggiungere la prescinseua e creare una bella crema morbida e densa; unire il composto di borragine e salsiccia, amalgamare e poi versare il tutto nel guscio di sfoglia, livellando e ripiegando bene i bordi della sfoglia in eccedenza verso l'interno.
  4. Infornare e cuocere per 25-30 minuti; la sfoglia deve dorarsi bene e gonfiarsi, il ripieno creare una bella crosticina in superficie. Togliere dal forno, sformare e servire ben calda!
Recipe Notes

E' possibile utilizzare anche della pasta briseè o della pasta matta ( trovate la mia ricetta qui )

Qualora dovesse avanzare, è possibile conservarla in frigo per alcuni giorni in una scatola ermetica; scaldatela prima di consumarla.

Non trovando la prescinseua, potrete usare del formaggio di capra o della normale ricotta fresca.


quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua

Che ne dite, non vi viene voglia di afferrare quella fetta?
Se anche a voi dovesse capitare come è stato per me, di trovare della borragine al mercato, o, come nel caso di Miria, dovesse crescervi spontaneamente in giardino, beh….quale migliore impiego in una quiche così?
Lo ammetto, non è proprio light e poi il suo sapore è piuttosto ricco e robusto, ma adesso che arriva il bel tempo ed è anche periodo di scampagnate in compagnia, beh…vi consiglio di provarla e vi piacerà!
Ora vi lascio, dandovi appuntamento ad una prossima ricetta e ringraziandovi per esserci sempre su queste paginette pasticcione da me tanto amate! <3
A presto




Panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi di Bronte

Ultimamente su queste paginette sono apparse diverse ricette dolci…ma io non sono un’amante del dolce; se volete farmi felice, beh, offritemi qualcosa di salato!
Fra una torta e una focaccia, beh….scelgo la seconda.
E fra dei biscotti ed una torta salata…beh, sempre la seconda tutta la vita!!!
Questo bel panzerotto con scarola mozzarella e Pistacchi di Bronte, è stato divorato una sera che eravamo soli io e mio marito a casa e non avevo voglia di cucinare chissà che…nel pomeriggio mi son messa in cucina ed in quattro e quattr’otto ho realizzato questa bontà; ormai la pasta matta la faccio velocissimamente, e, mentre impastavo, la scarola si brasava in padella insieme all’aglio….un buon profumo si spandeva per la cucina e mi metteva buon umore!
Poi in un attimo l’ho steso, farcito, chiuso e cotto…mentre praticamente si cuoceva da solo, io ho fatto altre cose e non ci ho più pensato.
Arrivata esausta a cena dopo essermi fatta una doccia calda e rigenerante, è bastato scaldare un poco il mio panzerotto e….voilà: cena servita, veloce e gustosa, noi felici e contenti.
A parte tutto, provatelo, è buonissimo e, preparato in anticipo vi risolve una cena, un aperitivo con amici, un pranzo veloce a scuola o al lavoro…fidatevi!



In merito agli ingredienti utilizzati in questa ricetta, volevo dirvi che ho avuto modo di conoscere un’azienda produttrice di Pistacchio di Bronte ; da quella che era la loro produzione famigliare, da poco tempo ha deciso di trasformarsi in azienda agricola, in modo da far conoscere il loro ottimo prodotto a più persone possibili, creando anche un sito online.
Oltre ai buonissimi pistacchi che io ho utilizzato nella ricetta per dare un tocco speciale sia in croccantezza che in sapore, ci sono anche altre ottime bontà che presto proverò, come la pasta di pistacchio pura (presto vi mostrerò qualche gelato spettacolare!!) o l’ottimo pesto di pistacchi, mmmmm….
E’ stato un piacere per me scoprire e confrontarmi con questa bella realtà; amo utilizzare prodotti di qualità e penso che sia bello ed importante valorizzare chi, sul nostro territorio si impegna in questo modo per promuoverli.


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Panzerotto con scarola mozzarella e Pistacchi di Bronte
Un panzerotto farcito con ottima scarola ripassata in padella, mozzarella e con un tocco croccante e speciale dato dai Pistacchi di Bronte
panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per la pasta matta di base
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per la pasta matta di base
Per il ripieno
panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi
Istruzioni
  1. Preparare in anticipo la pasta matta per la sfoglia (deve essere lasciata un po' a riposare prima di essere stesa). Non è stato indicato il quantitativo d'acqua in quanto ogni farina ha il suo assorbimento: in una ciotola impastare la farina con sale ed olio, aggiungendo pochissima acqua alla volta sino al raggiungimento di un impasto liscio ed omogeneo, facile da stendere e da lavorare. Avvolgerlo in un panno e lasciarlo riposare almeno un'ora (anche di più se possibile).
  2. Mondare e lavare la scarola, farla a tocchetti e asciugarla appena con uno strofinaccio da cucina; in una grossa padella antiaderente rosolare lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato con un po' d'olio, finchè non si dora bene e rilascia tutti i suoi aromi; a questo punto eliminarlo e aggiungere la scarola.
  3. Cuocerla a fiamma vivace facendola saltare un po finchè non appassisce completamente; salare e pepare a piacere, continuare per qualche minuto la cottura facendo asciugare tutto il liquido formatosi. Spegnere poi la fiamma e lasciar intiepidire.
  4. Asciugare bene la mozzarella con carta da cucina, poi tagliarla a dadini piccoli circa 1 cm e mettere un attimo da parte; tagliare grossolanamente i pistacchi a pezzettoni e mettere da parte anch'essi.
  5. Riprendere la sfoglia, stenderla molto sottilmente formando un cerchio il più possibile regolare; riempire una metà con la scarola cotta, i dadini di mozzarella e i pistacchi; richiudere l'altra metà formando così una sorta di panzerotto, e poi sigillare i bordi o con i rebbi di una forchetta o pizzicottando bene le due estremità dell'impasto.
  6. Punzecchiare in più punti la superficie del panzerotto ottenuto con la punta di un coltello ben affilato, o con una forchetta; adagiare su una teglia coperta di carta da forno ed infornare in forno pre-riscaldato a 180° statico per circa 30-35 minuti: deve gonfiarsi appena e dorarsi bene in superficie.
  7. Una volta pronto, spegnere il forno, lasciar intiepidire e gustare.
Recipe Notes

Se dovesse avanzare, è possibile conservarlo in frigo in un contenitore ermetico e scaldarlo al momento del consumo.

Qualora non aveste la possibilità di fare da voi la pasta matta, potete anche utilizzare della normalissima pasta briseè.


Panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi

Vi consiglio davvero di provare questo meraviglioso panzerotto con scarola, mozzarella e pistacchi; innanzitutto è un modo un po’ diverso per gustare la scarola anzichè nella solita insalata, e poi perchè questo tipo di preparazioni risolve sempre un pranzo o una cena ed è perfetto in ogni circostanza!
Se vi servono altre idee, le potrete trovare qui, nella mia sezione di torte salate, focacce e stuzzichini 😉
Buon fine settimana, spero pieno solo di cose belle!
Alla prossima