Waffels salati agli spinacini

Questi waffels salati agli spinacini sono perfetti per un brunch estivo, farciti con ciò che più ci piace!

Sì, possiamo dire con certezza che finalmente è arrivata l’estate (anche se mancano, sulla carta, ancora un pugno di giorni)…è l’estate che piace a me, non troppo calda ma sopportabile, dove l’afa non ci toglie la voglia di fare qualsiasi cosa, ma anzi, il sole e le belle giornate ci permettono di vivere sino a tardi la sera facendo mille cose.
In questa stagione, lo ammetto, la voglia di stare ai fornelli un poco mi passa…anche come piatti da portare in tavola, prediligo cose veloci, fresche e poco elaborate; la carne sparisce quasi completamente dal mio menù, le uniche cose che preparo sono dei veloci spiedini o delle piccole e sfiziose polpettine da servire con verdure fresche o dentro a delle insalate.
Durante la settimana, ora siamo a pranzo io e mia figlia; lei presa dai suoi studi universitari ed io sempre incasinata con mille cose da fare. Cosa c’è di più bello quindi di un pasto leggero e fresco, veloce e che non appesantisca, ma magari anche bello da vedere?!
L’altro giorno avevo degli spinacini freschissimi in frigo…una parte sono finiti in una fresca insalata, e ne rimanevano gusto un pochino…cosa farci?!
Ecco che mi è venuta un’idea mentre pulivo la dispensa e mi rendevo conto di quante caccavelle io possegga (ahahahah, questa però è un’altra storia, eh?!): ci faccio dei waffels!
Mia figlia li adora (devo dire che, in variante dolce, nel tempo mi sono sbizzarrita a realizzarne di diversi, questi qui ad esempio, o ancora questi con grano saraceno ed una invitantissima confettura…) :quindi perchè non provare a creare qualcosa di salato?!
Detto fatto….come sapete la Simo ama pasticciare, e così ecco che sono nati questi waffels salati agli spinacini, perfetti farciti con del tenero arrosto di tacchino, un velo di formaggio fresco spalmabile, e delle verdurine fresche.
Sì, li rifarò perchè anche a mia figlia sono piaciuti un sacco e credo che a tavola, spesso anche l’occhio voglia la sua parte: oltre ad essere molto buoni, sono anche bellissimi con quella punta di verde meraviglioso, non lo pensate anche voi?!




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Waffels salati agli spinacini
Si mangiano prima con gli occhi questi deliziosi waffel salati verdi agli spinacini! Perfetti da farcire con tutto quello che ci va...
waffels salati agli spinacini
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
waffels
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
waffels
waffels salati agli spinacini
Istruzioni
  1. In un robot abbastanza potente (io ho usato il Bimby) tritare la farina insieme agli spinacini freschi, ben lavati, mondati e perfettamente asciugati: dovrete ottenere un composto leggermente sbricioloso, di un bellissimo colore verde.
  2. Unire le uova leggermente sbattute col sale, il latte ed il formaggio spalmabile; di nuovo azionare il mixer per amalgamare tutti gli ingredienti: si dovrà ottenere un bel composto morbido e fluido. Lasciarlo riposare coperto in un luogo fresco per una decina di minuti.
  3. Scaldare la piastra per waffels leggermente unta con un po' di olio e, una volta pronta iniziare a cuocere i waffels, versando in ogni cavità un poco di pastella, fino ad esaurirla. Con queste dosi io ne ho ottenuti otto. Man mano che vengono pronti, metterli su una gratella per farli raffreddare; una volta tiepidi, farcirli a piacere.
Recipe Notes

Potete anche prepararli in anticipo e conservarli ben chiusi in una scatola ermetica in luogo fresco per un paio di giorni massimo....l'ideale però sarebbe farli e consumarli al momento.


Belli vero?!
Pensate ad una tavola apparecchiata in terrazza, bibite fresche preparate da voi come ad esempio questa limonata…verdure in pinzimonio, un bel tagliere di formaggi e questi bei waffels farciti: per completare il tutto una deliziosa macedonia fresca: nulla da invidiare ad un’uscita al ristorante, credetemi!
Adesso vi lascio, stamane sarò con una mia cara amica e non vedo l’ora….quattro chiacchiere di cuore aiutano sempre tanto…e chi trova un amico trova un tesoro; almeno io la penso così.
Buonissima giornata a tutti voi!




Crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto, è perfetta per un pranzo informale, un brunch o una scampagnata in compagnia!

In questi giorni sono stanca…ma così stanca…non so il perchè sarà questo tempo matto che sta facendo impazzire tutti.
Un giorno fa freddo, un giorno c’è un vento gelido, un’altro piove a dirotto, poi esce il sole e fa caldissimo, mah…
Un disastro, per me che sono piena di dolori vari e metereopatica all’ennesima potenza e che risento tantissimo degli sbalzi di temperatura (che mi sballano anche l’umore, of course…)…del resto che ci si può fare, l’unica soluzione è sperare che tutto si sistemi presto e che ritorni la primavera, quella che amo, fatta di giornate soleggiate e tiepide.
Se a livello meterologico non c’è, questa stagione io provo a portarla in tavola…a modo mio con ingredienti verdi, freschi, teneri e con preparazioni che mettono allegria e colore!
Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto ne è la prova.
Golosa, leggera ma saporita e sfiziosa, a casa mia è piaciuta moltissimo e devo dire che il basilico, all’interno della croccante pasta matta utilizzata per il guscio esterno, ha reso il tutto molto profumato e fresco!



crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Quando al mercato ho trovato questi bei piselli freschi e teneri, ho subito pensato ad un piatto colorato e leggero, goloso e…insomma ho immaginato subito di impiegarli in una torta salata.
Quando poi ho avuto fra le mani il profumatissimo Basilico di Pra (D.o.p genovese), ecco che mi si è accesa subito la lampadina: impiegarlo nell’impasto della crostata salata, così da renderla ancora più profumata e particolare!
Insomma, il tutto è nato così, un po’ per caso, partendo da ingredienti freschissimi che adoro…ingredienti che sono il trionfo di quella che è la stagione che preferisco in assoluto e che amo: se solo arrivasse per davvero, uffi!

crostata salata al basilico piselli e prosciutto


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Crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto, è davvero deliziosa e molto profumata: si mangia prima con gli occhi!
crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Istruzioni
  1. Sbollentare per alcuni minuti i piselli, lasciarli scolare e raffreddare. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale, unire le foglie di basilico tritate al coltello e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere di un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per mezz'ora coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. In una capiente ciotola mescolare la prescinseua con un pizzico di sale fino, il parmigiano grattugiato e un'abbondante pizzico di noce moscata; qualora la crema fosse troppo dura, stemperarla con un goccio di latte fresco per renderla morbida (attenzione però, non deve rimanere troppo fluida!).
  3. Aggiungere poi i piselli e i dadini di prosciutto, amalgamando bene. Riprendere la pasta, tenerne un pochino per decorare la torta alla fine, e, con la rimanente, tirare una sfoglia sottile con cui andrà coperto il fondo di una teglia (la mia era di 22 cm). Versare all'interno il composto, livellarlo e coprire i bordi con la pasta in eccesso. Con la pasta tenuta da parte realizzare dei fiorellini (o cuoricini, stelline, quello che volete) e decorate la superficie della vostra crostata salata a piacere.
  4. Infornare in forno pre-riscaldato statico a 190° per circa una mezz'ora- trentacinque minuti, verificando che sia cotta (potrebbero volerci ancora altri minuti, dipende dal forno: tenetela d'occhio!) deve dorarsi appena ma risultare croccante in superficie. Spegnere il forno, lasciar raffreddare e toglierla dallo stampo con delicatezza; a questo punto è pronta per essere servita. Prima di portarla in tavola però, spolverizzarla con altre foglioline di basilico fresco
Recipe Notes

Se dovesse avanzare è possibile conservarla in frigo e scaldarla leggermente prima di servirla in tavola.

La Prescinseua è un formaggio ligure di consistenza simile alla ricotta ma leggermente più acidulo; qualora non la trovaste, della ricotta fresca o del caprino andranno benissimo.


crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Provatela, son certa che ve ne innamorerete come è stato per noi….
Il guscio di pasta croccante profumatissima contiene una base morbida e deliziosa, e un favoloso ripieno di piselli e prosciutto cotto: fa venire l’acquolina solo a descriverla, immaginatevela nel cestino del picnic 😉
E se cercate qualche altra idea coi piselli teneri e novelli, beh…anche questa pasta è deliziosa…o questo polpettone….insomma di idee sul blog ce ne sono davvero tante, andate a spulciare scrivendo la parola piselli nella casella “cerca”!
E che ne dite di questo rotolo di frittata della mia amica Miria?! Lo voglio provare quanto prima, parola!
Adesso però vi lascio augurandovi una serena giornata, ed un inizio di settimane pieno solo di cose belle….a prestissimo e….buona primavera a tutti (incrociamo le dita che arrivi davvero…)




Fiadoni abruzzesi al formaggio

Sono lombarda d’origine e più precisamente della provincia di Milano…devo ammettere, con un po’ di tristezza che, dalle mie parti, che io ricordi, non ci sono particolari tradizioni e ricette legate alla Pasqua (lo dicevo anche qui...).
A casa mia si è sempre festeggiato soprattutto il Natale con preparativi vari ed elaborati anche in cucina; a Pasqua però nulla di tutto ciò, anzi neppure posso ricordare (colomba a parte!) un piatto o un dolce della tradizione preparato da mamma e nonna.
Così, quando con alcune amiche blogger abbiam deciso di organizzare un contest fotografico su Istagram dove, con l’hastag #raccontacilatuapasqua, invitavamo tutte le amiche che ci seguono a cucinare e fotografare un piatto della tradizione pasquale legato ai ricordi di famiglia, d’infanzia, e regalarcelo per permetterci così di poterlo a nostra volta realizzare sui nostri blog, ho subito partecipato con entusiasmo.
L’idea di scoprire le tradizioni di altre regioni italiane (in modo particolare del sud) mi ha subito incuriosita ed entusiasmata…così è stato bello vedere quante persone hanno voluto regalarci una ricetta, quella dei ricordi di famiglia, e condividerla; a nostra volta noi amiche, Miria, Angela, Niva, Mary, Francesca ed io, ne abbiamo estrapolate sei fra le tante (e tutte bellissime), e le abbiamo realizzate.
Io ho scelto i fiadoni abruzzesi al formaggio di Lucilla: già mi avevano colpita appena li ho visti belli cicciotti e pieni, irresistibili e stuzzicanti, insomma mi è venuta una voglia matta di assaggiarli e così li ho realizzati.
Sono finiti in una sera, li abbiamo tutti divorati, figlia compresa (che solitamente, di fronte al formaggio, si tappa il naso e scappa a gambe levate), quindi che dire: grazie Lucilla, sono favolosi!



fiadoni abruzzesi al formaggio

Ma cosa sono esattamente i fiadoni?
Sono dei simil ravioloni realizzati con una pasta salata a base di farina, uova, olio e vino bianco ripieni di formaggio (pecorino o rigatino, un formaggio tipico abruzzese) e cotti in forno; la loro particolarità è che una volta chiusi, bisogna praticare un taglietto orizzontale al centro: in cottura poi si gonfieranno ed il ripieno farà capolino da quella fessura, esplodendo in un trionfo di profumo e di bontà.
Da inesperta quale sono (per me era la prima volta!) ho praticato un taglietto forse un po’ piccino, non me ne voglia Lucilla…sono comunque venuti a parer mio molto bene, soprattutto molto buoni e saporitissimi.
Tipici pasquali, sì, ma perfetti anche per un aperitivo o un brunch in qualsiasi mese dell’anno, ehehehe 😉

fiadoni abruzzesi al formaggio


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Fiadoni abruzzesi al formaggio
E voi li conoscete i fiadoni abruzzesi al formaggio, tipici e solitamente cucinati, come da tradizione, nel periodo pasquale? Provateli, vi piaceranno un sacco!
fiadoni abruzzesi al formaggio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
teglia
Ingredienti
Per l'impasto
Per il ripieno
Per finire
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
teglia
Ingredienti
Per l'impasto
Per il ripieno
Per finire
fiadoni abruzzesi al formaggio
Istruzioni
  1. Preparare la pasta facendo in una ciotola una fontana con la farina bianca addizionata di sale e zucchero; versare al centro l'uovo leggermente sbattuto, l'olio e il vino, impastando pian piano e poi con maggior vigore, formando un bel composto morbido e malleabile. Formare una palla, adagiarla in una ciotola pulita e coprire con un panno, lasciando riposare in frigorifero per circa un'oretta.
  2. Intanto preparare il ripieno: in un contenitore ben capiente unire l'uovo sbattuto, i formaggi grattugiati ed iniziare a mescolare, amalgamando: deve risultare un composto morbido e leggermente spumoso.
  3. Una volta trascorsa l'ora, stendere la pasta con un mattarello o con la macchinetta: deve risultare abbastanza sottile. Farcirla come a formare dei ravioli, con la rotella tagliapasta dentellata tagliarli a mezzaluna e poi con una forbice praticare un taglio orizzontale al centro.
  4. Spennellare i fiadoni ottenuti col rosso dell'uovo sbattuto, infornare in forno già caldo a 180° per circa una ventina di minuti. Lasciar intiepidire e servire

fiadoni abruzzesi al formaggio

Con questa bella ricettina, voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutte le amiche ed amici che hanno partecipato al nostro contest, regalandoci una ricetta ed un pezzetto della loro vita e dei loro ricordi…personalmente l’ho tanto apprezzato e devo ammettere che non è stato facile dover scegliere solo fra sei proposte, erano tutte bellissime!
Ringrazio ancora una volta Lucilla e saluto tutti voi, dandoci appuntamento a sabato 20 con la nuovissima ricetta realizzata per la rubrica “In cucina con i dolci alle mele”….stay tuned!
Buona giornata a tutti




Quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua

Una delle cose più belle per me, passeggiando per Rapallo, è adocchiare i negozietti di frutta e verdura, curiosare nel mercato, scoprire quelle che sono le bontà tipiche liguri che io, da lombarda d’origine, sto imparando a conoscere.
Ogni tanto mi trovo a scoprire ingredienti che in Lombardia non ho mai trovato nè utilizzato…uno di questi è la borragine, che già un po’ conoscevo per sentito dire (soprattutto dalla mia amica Miria, che sul suo blog ha parecchie ricette dove la utilizza).
Avendone trovata di bella fresca al mercato, non me la sono lasciata scappare (sapete quanto son curiosa e sempre pronta a provare cose nuove!)…il venditore mi ha dato qualche consiglio su come utilizzarla (ad esempio mi ha lasciato una sua ricetta di ravioli fatti in casa), ma a me è venuta voglia di metterla in una torta salata, ed è nata quindi questa quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua, saporitissima e davvero molto buona, che anche ai miei cari è piaciuta un sacco!
Già qui vi avevo parlato della Prescinseua, che da quando ho scoperto, adoro, e praticamente sto utilizzando in tantissime ricette salate e ripieni…la borragine è stata una vera scoperta e son certa, la comprerò ancora!



quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua

La borragine è un’erba selvatica commestibile, ottima in cucina ed utilizzabile in tantissime preparazioni salate (ripieni, tortelli di pasta fresca, frittate, torte salate, etc…); importantissimo è sempre però farla bollire prima di utilizzarla, in modo tale da far perdere alcune sostanze potenzialmente epatotossiche (alcaloidi pirrolozidinici ). A parte quello, la borragine ha tantissime proprietà curative ed è molto versatile in cucina, come dicevo sopra…in rete si troveranno davvero tante idee su come consumarla ed impiegarla al meglio!

quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua


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Quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua
Questa quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua è saporitissima e sfiziosa: perfetta per un brunch ed anche un pic nic primaverile con amici!
quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato. Mondare e lavare le foglie di borragine eliminando i gambi; sbollentarle per alcuni minuti , scolarle e strizzarle ben bene. In una capace padella antiaderente rosolare un cucchiaio d'olio con la cipolla tritata finemente, aggiungendo poi la salsiccia sbriciolata.
  2. Aggiungere le foglie di borragine, facendole saltare a fiamma vivace per diversi minuti con cipolla e salsiccia, unendo sale e pepe a piacere per insaporire ben bene il tutto. Spegnere e lasciare intiepidire. Rivestire una teglia da forno tonda di misura 24 con carta forno e stenderci la pasta sfoglia, lasciandola un poco debordare.
  3. In una ciotola sbattere l'uovo con il parmigiano, aggiungere la prescinseua e creare una bella crema morbida e densa; unire il composto di borragine e salsiccia, amalgamare e poi versare il tutto nel guscio di sfoglia, livellando e ripiegando bene i bordi della sfoglia in eccedenza verso l'interno.
  4. Infornare e cuocere per 25-30 minuti; la sfoglia deve dorarsi bene e gonfiarsi, il ripieno creare una bella crosticina in superficie. Togliere dal forno, sformare e servire ben calda!
Recipe Notes

E' possibile utilizzare anche della pasta briseè o della pasta matta ( trovate la mia ricetta qui )

Qualora dovesse avanzare, è possibile conservarla in frigo per alcuni giorni in una scatola ermetica; scaldatela prima di consumarla.

Non trovando la prescinseua, potrete usare del formaggio di capra o della normale ricotta fresca.


quiche alla borragine, salsiccia e prescinseua

Che ne dite, non vi viene voglia di afferrare quella fetta?
Se anche a voi dovesse capitare come è stato per me, di trovare della borragine al mercato, o, come nel caso di Miria, dovesse crescervi spontaneamente in giardino, beh….quale migliore impiego in una quiche così?
Lo ammetto, non è proprio light e poi il suo sapore è piuttosto ricco e robusto, ma adesso che arriva il bel tempo ed è anche periodo di scampagnate in compagnia, beh…vi consiglio di provarla e vi piacerà!
Ora vi lascio, dandovi appuntamento ad una prossima ricetta e ringraziandovi per esserci sempre su queste paginette pasticcione da me tanto amate! <3
A presto




Panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi di Bronte

Ultimamente su queste paginette sono apparse diverse ricette dolci…ma io non sono un’amante del dolce; se volete farmi felice, beh, offritemi qualcosa di salato!
Fra una torta e una focaccia, beh….scelgo la seconda.
E fra dei biscotti ed una torta salata…beh, sempre la seconda tutta la vita!!!
Questo bel panzerotto con scarola mozzarella e Pistacchi di Bronte, è stato divorato una sera che eravamo soli io e mio marito a casa e non avevo voglia di cucinare chissà che…nel pomeriggio mi son messa in cucina ed in quattro e quattr’otto ho realizzato questa bontà; ormai la pasta matta la faccio velocissimamente, e, mentre impastavo, la scarola si brasava in padella insieme all’aglio….un buon profumo si spandeva per la cucina e mi metteva buon umore!
Poi in un attimo l’ho steso, farcito, chiuso e cotto…mentre praticamente si cuoceva da solo, io ho fatto altre cose e non ci ho più pensato.
Arrivata esausta a cena dopo essermi fatta una doccia calda e rigenerante, è bastato scaldare un poco il mio panzerotto e….voilà: cena servita, veloce e gustosa, noi felici e contenti.
A parte tutto, provatelo, è buonissimo e, preparato in anticipo vi risolve una cena, un aperitivo con amici, un pranzo veloce a scuola o al lavoro…fidatevi!



In merito agli ingredienti utilizzati in questa ricetta, volevo dirvi che ho avuto modo di conoscere un’azienda produttrice di Pistacchio di Bronte ; da quella che era la loro produzione famigliare, da poco tempo ha deciso di trasformarsi in azienda agricola, in modo da far conoscere il loro ottimo prodotto a più persone possibili, creando anche un sito online.
Oltre ai buonissimi pistacchi che io ho utilizzato nella ricetta per dare un tocco speciale sia in croccantezza che in sapore, ci sono anche altre ottime bontà che presto proverò, come la pasta di pistacchio pura (presto vi mostrerò qualche gelato spettacolare!!) o l’ottimo pesto di pistacchi, mmmmm….
E’ stato un piacere per me scoprire e confrontarmi con questa bella realtà; amo utilizzare prodotti di qualità e penso che sia bello ed importante valorizzare chi, sul nostro territorio si impegna in questo modo per promuoverli.


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Panzerotto con scarola mozzarella e Pistacchi di Bronte
Un panzerotto farcito con ottima scarola ripassata in padella, mozzarella e con un tocco croccante e speciale dato dai Pistacchi di Bronte
panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per la pasta matta di base
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per la pasta matta di base
Per il ripieno
panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi
Istruzioni
  1. Preparare in anticipo la pasta matta per la sfoglia (deve essere lasciata un po' a riposare prima di essere stesa). Non è stato indicato il quantitativo d'acqua in quanto ogni farina ha il suo assorbimento: in una ciotola impastare la farina con sale ed olio, aggiungendo pochissima acqua alla volta sino al raggiungimento di un impasto liscio ed omogeneo, facile da stendere e da lavorare. Avvolgerlo in un panno e lasciarlo riposare almeno un'ora (anche di più se possibile).
  2. Mondare e lavare la scarola, farla a tocchetti e asciugarla appena con uno strofinaccio da cucina; in una grossa padella antiaderente rosolare lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato con un po' d'olio, finchè non si dora bene e rilascia tutti i suoi aromi; a questo punto eliminarlo e aggiungere la scarola.
  3. Cuocerla a fiamma vivace facendola saltare un po finchè non appassisce completamente; salare e pepare a piacere, continuare per qualche minuto la cottura facendo asciugare tutto il liquido formatosi. Spegnere poi la fiamma e lasciar intiepidire.
  4. Asciugare bene la mozzarella con carta da cucina, poi tagliarla a dadini piccoli circa 1 cm e mettere un attimo da parte; tagliare grossolanamente i pistacchi a pezzettoni e mettere da parte anch'essi.
  5. Riprendere la sfoglia, stenderla molto sottilmente formando un cerchio il più possibile regolare; riempire una metà con la scarola cotta, i dadini di mozzarella e i pistacchi; richiudere l'altra metà formando così una sorta di panzerotto, e poi sigillare i bordi o con i rebbi di una forchetta o pizzicottando bene le due estremità dell'impasto.
  6. Punzecchiare in più punti la superficie del panzerotto ottenuto con la punta di un coltello ben affilato, o con una forchetta; adagiare su una teglia coperta di carta da forno ed infornare in forno pre-riscaldato a 180° statico per circa 30-35 minuti: deve gonfiarsi appena e dorarsi bene in superficie.
  7. Una volta pronto, spegnere il forno, lasciar intiepidire e gustare.
Recipe Notes

Se dovesse avanzare, è possibile conservarlo in frigo in un contenitore ermetico e scaldarlo al momento del consumo.

Qualora non aveste la possibilità di fare da voi la pasta matta, potete anche utilizzare della normalissima pasta briseè.


Panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi

Vi consiglio davvero di provare questo meraviglioso panzerotto con scarola, mozzarella e pistacchi; innanzitutto è un modo un po’ diverso per gustare la scarola anzichè nella solita insalata, e poi perchè questo tipo di preparazioni risolve sempre un pranzo o una cena ed è perfetto in ogni circostanza!
Se vi servono altre idee, le potrete trovare qui, nella mia sezione di torte salate, focacce e stuzzichini 😉
Buon fine settimana, spero pieno solo di cose belle!
Alla prossima




Panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio

Quando qualche tempo fa avevo visto da loro questi sfiziosi ed appetitosissimi Barbagiuai, ravioli fritti a forma di panzerottino tipici della Val Nervia in Liguria, me ne sono innamorata all’istante!
Mi son detta: prima o poi li devo fare…meglio tardi che mai, eccoli qui. Ammetto che ormai queste foto hanno quasi un mesetto…però al mercato ho visto che qualche bella zucca c’è ancora, quindi perchè non approfittarne?
E poi oggi è la festa della donna, un tocco di giallo ci sta, che ne dite 😉
Altro motivo che mi ha spinto a voler provare questi sfiziosi ravioli, è stato il trovare nel mio negozietto di fiducia a Rapallo, la prescinseua, ingrediente fondamentale insieme al riso e alla zucca.
Cos’è la Prescinseua? E’ un ingrediente antico, quasi dimenticato, che dà sapore ai piatti più noti; un formaggio a metà fra una ricotta e uno yogurt, di sapore leggermente acidulo, che sta alla base di preparazioni quali i Pansoti, la Pasqualina e tutte le varie torte salate tipiche liguri, compresi…eccoli qui, i Barbagiuiai.
Negli ingredienti sono stata ligia, ho solo voluto fare una piccola variazione sulla cottura: non li ho fritti; o meglio, li ho cotti nella mia friggitrice ad aria Ciclofry Plus di Russell Hobbs
Ho ottenuto dei Barbagiuai croccanti e leggeri, apprezzatissimi da tutta la famiglia: un piccolo strappo alla regola sulla tradizione spero non offenderà nessuno, infatti nel titolo li ho chiamati panzerotti al forno con zucca riso e formaggio, per non sollevare polemiche da parte di qualche purista della cucina ligure 😉
E…volete sapere da dove deriva il nome Barbagiuai? Riporto qui quello che hanno scritto a tal proposito Luca e Monica: questo particolare nome è legato ad una leggenda popolare che indica come inventore di questa ricetta un certo zio Giovanni, traducendo in dialetto zio = barba, Giovanni = Giuà si ottiene proprio Barbagiuai!
E se avrete occasione in settembre di andare a Camporosso potrete assaggiare i barbagiuai durante una sagra a loro dedicata.



Siccome poi mi è avanzato un po’ di ripieno, ho pensato anche di farci una piccola torta salata, che è stata spazzolata alla velocità della luce (mia figlia se l’è portata all’università per pranzo)….quindi amici liguri non prendetevela con me se ho un po’ stravolto il tutto; una cosa però ve la devo dire: questi barbagiuai sono la fine del mondo!


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Panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio
Questi panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio sono la versione più light dei famosi Barbagiuai liguri, che invece son fritti.
panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta matta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta matta
Per il ripieno
panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio
Istruzioni
  1. Preparare in anticipo la pasta matta per la sfoglia (deve essere lasciata un po' a riposare prima di essere stesa). Non è stato indicato il quantitativo d'acqua in quanto ogni farina ha il suo assorbimento: in una ciotola impastare la farina con sale ed olio, aggiungendo pochissima acqua alla volta sino al raggiungimento di un impasto liscio ed omogeneo, facile da stendere e da lavorare. Avvolgerlo in un panno e lasciarlo riposare almeno un'ora (anche di più se possibile).
  2. Lessare il riso in acqua salata lasciandolo al dente e far raffreddare. In una capace padella antiaderente far rosolare lo spicchio d'aglio leggermente pestato insieme ad un po' d'olio: appena si dora toglierlo ed aggiungere la polpa di zucca, facendola insaporire ben bene per alcuni minuti. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
  3. In una ciotola unire la polpa di zucca, la prescinseua, l’uovo, il parmigiano, la maggiorana tritata ed il riso. Mescolare e aggiustare di sale a piacere. Riprendere la sfoglia, stenderla molto sottilmente; tagliare dei dischi con un coppapasta o il bordo di un bicchiere, porre al centro un po’ di ripieno e richiudere formando una mezzaluna (tipica forma dei barbagiuai). Sigillare bene i bordi aiutandosi con i rebbi di una forchetta.
  4. Posizionare i panzerotti ottenuti sulla griglia della friggitrice ad aria pre-riscaldata e cuocere a 180° per un quarto d'ora, magari anche qualche minuto in più (controllare ogni tanto come procede la cottura) : devono dorarsi e gonfiarsi appena, ma non troppo. Far intiepidire e gustare!
Recipe Notes

Per le dosi, il procedimento e quant'altro, ho preso tutto pari pari dalla ricetta fedelissima di Fotocibiamo, che ringrazio.

Con queste dosi io ho realizzato un po' di panzerotti, poi ho voluto fare anche una mini tortina salata del diametro di 18 cm...nulla vi vieterà di realizzare solo panzerotti o un'unica torta salata grande, largo alla fantasia.

Ringrazio Russell Hobbs per la friggitrice ad aria Ciclofry Plus.

Se non siete in possesso di questa friggitrice, potete tranquillamente cuocere in forno ventilato i vostri panzerotti.

Potete anche friggerli in abbondante olio bollente da frittura: in questo modo otterrete i Barbagiuai originali!

 


E qui la torta salata che con l’avanzo di pasta e ripieno ho preparato per il pranzo fuori casa della mia studentessa…che dirvi?! Tutto buonissimo!
Peccato non aver avuto la maggiorana fresca, ma anche quella secca, che comunque proviene dal mio orticello casalingo (balcone!) ha dato il suo ottimo contributo. E spero che i liguri possano approvare, anche se in minima parte, il mio “pasticcio”… 😉
Se comunque cercate qualche altra ricetta di panzerotto, vi lascio qualche idea, realizzata nel tempo: questi integrali alla verza e verdurine primaverili, poi ancora questi al cavolo nero e speck, e se cercate una ricetta tradizionale, beh, guardate questi della mia amica Mirella, stra-golosi!

Io vi saluto augurandovi una felice giornata; oggi è la festa della donna ed io mi rivolgo a tutte noi donne sempre coraggiose, forti, intraprendenti, sensibili, amorevoli, uniche.
Queste parole sono per tutte noi.

” Se i tuoi occhi sono positivi, amerai il mondo.
Ma se la tua lingua è positiva, il mondo ti amerà.
L’amore di una donna è nelle sue azioni, lei guarda con il suo cuore e sente con i suoi occhi.
Una donna è la banca dove ogni membro della famiglia deposita preoccupazioni, ferite e rabbia. Una donna è il cemento che tiene unita la famiglia e il suo amore durerà tutta la vita”.

S.Teresa di Calcutta




Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone

Buon mercoledì amici ed amiche, e così anche febbraio pian piano se ne sta andando…
Ammetto che ne son solo felice, non sopporto i mesi invernali e non vedo l’ora che arrivi la primavera. Sì, lo so, sono un po’ un disco rotto, ma che ci posso fare se non mi piace l’inverno?!
In questi giorni le temperature più tiepide mi han fatto ben sperare, e messo un po’ di voglia di fare in più, quindi mi son messa all’opera ed ho preparato questi blinis con mousse di formaggio, tè e salmone, per l’appuntamento mensile con la rubrica “In cucina con il tè”, realizzato insieme all’amica Gabriella Lombardi dello Chà Tea Atelier.
Già in passato avevamo sperimentato l’accostamento tè e formaggio, qui, e devo dire che mi era piaciuto un sacco… stavolta però ho realizzato una sorta di crema/mousse amalgamando il tè polverizzato direttamente col formaggio, che poi abbiamo gustato insieme a del freschissimo salmone sopra a questi deliziosi blinis di farina di ceci.
Un accostamento non particolarmente usuale per una tradizionalista come me, ma che in realtà ho apprezzato e che probabilmente ripeterò 😉



Per questa ricetta ho utilizzato il tè Russian Caravan, un blend che mi è piaciuto un sacco anche da bere e sorseggiare così in purezza.
Un tè che si accompagna benissimo a tanti piatti secondo me…ebbene sì, potrà sembrare insolito, ma bere tè ai pasti in accompagnamento a piatti salati, beh, è possibile ed assolutamente gradevole.
Ce lo vedo perfettamente anche con un buon taglio di carne magari cotta in umido o arrosto…

Tè Russian caravan

Ecco che come sempre passo la parola a Gabriella che ci descriverà questo tè nei dettagli…

Il tè Russian Caravan, è una miscela di tè neri che rievoca i tempi passati, quando il tè veniva trasportato dalla Cina alla Russia a bordo di carovane, seguendo una rotta lunga 11 mila miglia e oltre 16 mesi necessari per percorrerla.
Esistono diverse varianti in commercio di questa gradevole miscela; quella scelta da noi è a base di Keemun cinese, Darjeeling e Assam indiani.
Al gusto vivace di moscatello e alle dolci note maltate dei tè indiani, si uniscono in modo equilibrato le delicate e piacevoli note affumicate del Keemun cinese.

Per la preparazione:
2-3 g/150 ml
90°
3’ infusione

blinis con mousse di formaggio, tè e salmone


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Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone
Questi blinis con farina di ceci, abbinati ad una mousse di formaggio e tè con del salmone, sono golosi, saporiti e perfetti per uno spuntino con amici, un brunch o per accompagnare un aperitivo!
Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
blinis piccoli- 4 un pochino più grandi
Ingredienti
Per i blinis
Per la mousse
Per finire
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
blinis piccoli- 4 un pochino più grandi
Ingredienti
Per i blinis
Per la mousse
Per finire
Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone
Istruzioni
  1. Preparare i blinis versando in una ciotola la farina di ceci, aggiungendo l'acqua ed amalgamando bene con una frusta per evitare grumi: si dovrà ottenere una morbida pastella, che andrà coperta con un foglio di pellicola alimentare e lasciata riposare per circa un'ora - un'ora e mezza.
  2. Una volta trascorso questo tempo, unire il sale ed il bicarbonato, sempre amalgamando bene. Ungere leggermente d'olio un padellino antiaderente e versare il composto con il cucchiaio, formando una piccola frittatina; quando in superficie si sarà riempita di bollicine, girarla e cuocerla dall'altro lato. Continuare così sino all'esaurimento della pastella. Lasciar intiepidire.
  3. Preparare la mousse amalgamando il formaggio morbido con una piccola frusta per renderlo bello spumoso, aggiungendo un buon pizzico di tè polverizzato al mortaio (tenerne un pochino da spolverizzare poi sui blinis alla fine). Creare con due cucchiaini delle quenelle di formaggio, che andranno adagiate su ciascun blini, finendo poi con un po' di salmone arrotolato come a formare una piccola rosa.
  4. Servire spolverizzando ogni blini con un altro pizzico di tè e, a piacere accompagnando con un'insalatina di radicchio tenero o cicorino rosso.

Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone

Semplicissimi da fare, da comporre e da presentare…deliziosi da gustare sorseggiati insieme ad una buonissima tazza di tè, oppure anche con delle bollicine, per chi vuole stare più sul tradizionale! Ora scappo perchè in questi giorni sono particolarmente presa; sono tanto stanca, spero nel fine settimana di potermi riposare un po’…soprattutto di poter staccare con la mente, perchè quella lavora sempre troppo ahimè!
Sarò l’unica? Chissà…
Un grande abbraccio e a prestissimo!




Strudel salato alla zucca, patate e feta

Buon lunedì amici ed amiche, spero stiate bene.
Io in questi giorni sono un po’ acciaccata, ma non mi fermo mica (chi si ferma è perduto, diceva la mia mitica e adorata nonna Gina), e come sempre sono presa a fare mille cose, anche ovviamente spadellare in cucina: sapete quanto mi piaccia e quanto anche sia terapeutico per me!
Qualche tempo fa avevo adocchiato uno strudel salato alla zucca e patate sul blog di Giulia, che seguo da sempre e che letteralmente adoro; mi aveva colpito e, con esso anche le parole che lei aveva scritto in questo post bellissimo. Giulia aveva deciso di condividere il suo buon proposito per il nuovo anno, racchiuso in una parola sola: semplicità…
Da sempre, la semplicità è anche per me, il mio essere, e le ricette che trovate su queste pagine, la parola chiave che mi rappresenta; senza peccare di presunzione credo di ritenermi una persona dai pochi fronzoli, genuina e concreta.
Anche i miei gusti sono così…ciò che è troppo elaborato o particolare, beh, non mi conquista; a certi piatti della nouvelle cusine presentati in maniera minimale e strutturata, preferisco un buon piatto di spaghetti al pomodoro, abbondante e generosamente spolverizzato di pamigiano, alla vecchia e ruspante maniera.



strudel salato alla zucca, patate e feta

Si, la semplicità è la chiave di tutto...come dice Giulia in tanti ambiti della nostra vita è giusto riprendere in mano il concetto, ed applicarcelo: semplicità nel proprio essere, nell’affrontare la vita sempre col sorriso facendoci meno paranoie possibili, nei sentimenti, nelle situazioni della vita quotidiana…spero davvero che lei non me ne voglia se riprendo i suoi concetti, ma leggendo quel post, mi son sentita come se stesse scrivendo delle parole che io stessa volevo mettere nero su bianco in questo momento della mia vita, arrivata ai cinquant’anni suonati.
E che dire…mi è anche venuta voglia di fare uno strudel salato come il suo!

strudel salato alla zucca, patate e feta
strudel salato alla zucca, patate e feta


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Strudel salato alla zucca, patate e feta
Questo strudel salato alla zucca patate e feta è sfizioso e profumato, perfetto come antipasto o come piatto leggero e gustoso per tutta la famiglia!
strudel salato alla zucca, patate e feta
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
strudel salato alla zucca, patate e feta
Istruzioni
  1. Pelare e lavare la patata, poi farla a dadini regolari, così pure la polpa di zucca già al netto degli scarti. Cuocerle a vapore in una vaporiera o al microonde, per alcuni minuti, lasciandole comunque belle croccanti e sode.
  2. In una capace padella antiaderente scaldare un goccio d'olio e rosolare appena, senza soffriggerlo, lo scalogno tritato finissimamente; aggiungere la dadolata di zucca e patate e far saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, salando e pepando a piacere. Spegnere e lasciar intiepidire. Accendere il forno e portarlo a 180° statico.
  3. Aggiungere al composto le foglie di salvia tritate finemente al coltello, amalgamare e tenere da parte per farcire lo strudel. Srotolare il foglio di pasta briseè (meglio se rettangolare ma va bene anche tondo) ed adagiare nel mezzo per tutta la lunghezza uno strato di verdure (zucca e patate).
  4. Sbriciolare la feta e adagiarcela sopra, poi ripiegare i lembi della pasta e chiuderla, dando la forma di uno strudel, sigillando bene anche i lati coi rebbi di una forchetta per non far uscire nulla durante la cottura. Praticare alcuni piccoli fori sulla superficie superiore per far sfiatare il ripieno in cottura, adagiare su una leccarda coperta da carta forno e spennellare con un goccio di latte.
  5. Cuocere a 180° per 35-40 minuti con funzione statica; una volta pronto e bello doratoin superficie, sfornare e lasciar intiepidire; tagliare a fette e gustare!
Recipe Notes

Se avanza è buonissimo anche il giorno dopo appena riscaldato in forno o microonde.
Si conserva in frigo ben chiuso in un contenitore ermetico.


Ho fatto alcune variazioni dalla sua originale ricetta che mi è servita d’ispirazione, e, a casa mia, l’hanno davvero tanto apprezzato!
Se non avete in frigo la feta, non disperate; vi consiglio di utilizzare un formaggio di capra dalla consistenza semi morbida: deve essere piuttosto sapido per bilanciare l’eccessiva dolcezza della zucca e delle patate!

Che ne dite, non vi viene voglia di rubarne una fetta?
Fate, fate pure ehehehe 😉
Se poi volete assaggiare o provare qualche altra ricetta di torte salate/focacce sempre alla zucca, vi direi di cliccare qui, oppure qui o ancora qui!
Certo, in più di dieci anni di blog, amando la zucca alla follia beh…di sperimentazioni ne ho fatte, eccome….qui ve ne ho citate alcune, ma digitando la parola “zucca” nella casellina di ricerca, beh….vedrete quante volte ho utilizzato questo ortaggio favoloso!
Ora debbo scappare, vi mando un saluto e vi auguro una settimana piena di cose belle.

A presto!




Tartellette agli spinaci e cotechino

Adoro il cotechino e trovo che con le lenticchie, nella ricetta tradizionale sia perfetto!
Ma avete provato anche a mangiarlo in maniera un po’ diversa dal quella tradizionale?!
Se il cotechino è di qualità eccelsa, beh…è favoloso anche da solo.
Io per esempio lo amo, servito bello caldo e morbidissimo, accompagnato ad un fumante purè o semplicemente con delle patate lesse…ma stavolta, avendone fra le mani uno eccezionale ( e non sto scherzando!) mi è piaciuta l’idea di presentarlo in maniera un po’ diversa ai miei ospiti…
Ho realizzato così queste tartellette agli spinaci e cotechino, perfette per iniziare un pranzo importante ma anche per degustare e in maniera un po’ diversa ed originale questo salume; provate a presentarle anche ad un aperitivo, i vostri commensali resteranno colpiti dalla presentazione, ma anche dalla sua bontà!
Ho avuto la possibilità di assaggiare questo cotechino buonissimo, il Cotechino Invistidura del Borgo, del Salumificio La Rocca, con una marcia in più e di qualità eccezionale (potete acquistarlo qui, se volete assaggiarlo anche voi!).
Il suo nome trae origine da un’antica tradizione del Medioevo e cioè dalla cerimonia che accompagnava l’assegnazione di un titolo, di un feudo o di una carica da parte del sovrano o del potente di turno; la cerimonia solenne che accompagnava tale atto si chiamava appunto Investitura e da qui il nome del salume che veniva consumato nei festeggiamenti e che anch’esso era “vestito” per l’occasione, cioè insaccato in budello naturale.
Su queste tartellette ha fatto la sua meravigliosa figura e vi consiglio di provarlo, se potete…vi piacerà.
Ora poi gli spinaci sono di stagione e sui banchi del mercato ne potete trovare di freschissimi; sino a qualche anno fa non li amavo particolarmente ma ultimamente li mangerei sempre, in mille modi, mmm…
Insomma, basta parlare, passiamo ai fatti!

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Ho realizzato io la pasta matta per le tartellette; buona, croccante e leggera, ripiena di spinaci e formaggio, letto morbido e caldo adatto ad accogliere il fumante cotechino e qualche gheriglio di noce per dare al tutto un tocco di croccantezza che non guasta.
Le rifarò sicuramente quanto prima e consiglio anche a voi di provarle!

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

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Tartellette agli spinaci e cotechino
Queste tartellette agli spinaci e cotechino, sono un finger food assolutamente squisito e sfizioso, anche bello da portare in tavola!
Tartellette agli spinaci e cotechino
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 3,15 ore
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta delle tartellette
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 3,15 ore
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta delle tartellette
Per il ripieno
Tartellette agli spinaci e cotechino
Istruzioni
  1. Prendere il cotechino, bucherellarlo con i rebbi di una forchetta in più punti e poi avvolgerlo dentro a un foglio di carta stagnola, chiudendolo alle estremità come una caramella. Posizionarlo in una capiente pentola dai bordi alti, coprire con acqua fredda, porre sul fuoco e portare ad ebollizione; abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere lentamente per circa tre ore, girandolo ogni tanto.
  2. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere di un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia (mentre cuoce il cotechino).
  3. Pulire e mondare le foglie di spinaci, eliminando le coste dure e le parti meno tenere; lavarle abbondantemente e sciacquarle sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui terrosi. Una volta ben pulite, farle a pezzetti e cuocerle in acqua bollente per 7-8 minuti.
  4. Scolarle e strizzarle ben bene, poi metterle da parte. In una capace padella antiaderente, versare un goccio d'olio, aggiungere lo scalogno tritato finemente, rosolandolo un pochino senza farlo soffriggere troppo. Unire gli spinaci strizzati, aggiungere un pizzico di sale e pepe, e far saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, insaporendoli bene, spegnere la fiamma e lasciar raffreddare.
  5. In una ciotola mescolare il formaggio cremoso col parmigiano, la farina di mandorle e gli spinaci, amalgamando il tutto. Stendere la sfoglia preparata in precedenza e con essa foderare sei stampini da tartelletta del diametro di circa 8-10 cm. Bucherellare il fondo delle tartellette coi rebbi di una forchetta.
  6. Riempire i gusci di tartellette con il composto di formaggio e spinaci, poi infornare (in forno preriscaldato a 180°) e cuocere per una quindicina di minuti. Nel frattempo scolare il cotechino ormai cotto, togliere la pelle e farlo a fettine; adagiare una fetta su ogni tartelletta, finire con un gheriglio di noce e servire caldissime.

 

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Ora vi lascio, è già venerdì e questa settimana mi è trascorsa in un battibaleno…è successo così anche a voi?
Da un lato mi è spiaciuto smontare tutte le luminarie e addobbi natalizi, dall’altro però è stato bello anche tornare alla normale routine….fra poco esco al mercato, come sempre e vi auguro un tranquillo e sereno weekend!

A presto




Vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

Vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Sono una “ragazza”degli anni 60, ormai i cinquanta hanno bussato anche alla mia porta, e sono stata bambina nei mitici anni settanta ed adolescente negli ottanta…
Ricordo bene alcune mode e must del momento, che spesso racconto a mia figlia con qualche sorriso e mezza lacrimuccia (ah…i bei tempi andati…) sia in fatto di abbigliamento e di costume, che di cucina; sfido ogni “ragazzo” cinquantenne a non ricordare di quegli anni qualcosa di particolare!
Ad esempio, ricordo l’avvento in tavola, durante i pranzi delle feste a casa mia, proprio di… sì sto parlando dei vol au vent, novità che faceva chic e che, con orgoglio, la mamma preparava e serviva, quasi con sussiego.
A Natale non mancavano mai, lei li comprava già pronti in drogheria e poi li riempiva con dei funghi trifolati e una cremina tipo bechamella (questi miei ricordi al riguardo sono un po’ sbiaditi, lo ammetto).
Io li adoravo…e li adoro ancora adesso (non ne faccio mistero), ripieni di ogni ben di Dio!
Sono o non sono una “ragazza” degli anni 60?!
Non nego che spesso sono comparsi anche sulle mie tavole attuali: piacciono sempre a tutti e poi ci si può sbizzarrire con vol au vent ripieni caldi e freddi, mousse, cremine varie…
Io però a differenza della mamma, amo realizzarli da sola, con la pasta sfoglia: non compro mai quelli già pronti da farcire, trovo che siano secchi e poco fragranti; farli da soli è davvero semplice e poi mi piace sbizzarrirmi con forme diverse.
Ad esempio in questa ricetta li ho voluti vestire a festa, trasformandoli in simpatiche stelline, anche dopo l’esperienza assolutamente positiva di questa ricettina dolce di qualche giorno fa!

 

vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

 

Se siete di fretta oppure se non avete grande manualità in cucina, potete comprare comunque i gusci già pronti; io per qualità vi consiglio quelli surgelati, solo da cuocere in forno.
Rimarranno sicuramente più morbidi e croccanti rispetto a quelli già pronti e venduti nella grande distribuzione confezionati sottovuoto.
Questo ripieno, se dovesse avanzarvi, è ottimo spalmato su qualche crostino o sul pane baguette leggermente tostato in forno…largo sempre alla fantasia in cucina!

 

vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

 

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Vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Questi deliziosi vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi faranno un figurone sulla vostra tavola delle feste!
vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
vol au vent
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
vol au vent
Ingredienti
vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a una temperatura di 180° statico. Srotolare i fogli di pasta sfoglia; procurarsi uno stampino a forma di stella di circa 7 cm di diametro, ed uno più piccolo rotondo di circa 4-5 cm. Ritagliare con lo stampino più grande 18 stelle, posizionarne sei su una leccarda coperta di carta forno e spennellarle leggermente con del latte.
  2. Prendere le 12 stelle rimanenti e incidere con lo stampino più piccolo un tondino centrale, in modo da ottenere una bordura forata. Appoggiare sei delle stelle vuote al centro, sopra le sei di base posate sulla leccarda, facendole ben aderire...si dovrà formare una sorta di cestino. (coi ritagli avanzati potete farci dei biscottini, dei piccoli salatini...mi raccomando non buttate via nulla!)
  3. Spennellare di nuovo di latte e ripetere l'operazione con le altre sei stelle forate. Si otterranno, come dicevo sopra, dei vol au vent a forma di stella, dal bordo bello rinforzato; ri-spennellare a questo punto la superficie col latte, spolverizzare di semini di sesamo e bucherellare il fondo della parte interna della stella coi rebbi di una forchetta.
  4. Cuocere tutto in forno per 10-15 minuti: le stelle di sfoglia devono gonfiarsi e dorarsi ben bene; una volta pronte, sfornare e lasciar raffreddare. A questo punto, farcirle con la crema di mortadella e pistacchi.
  5. In un piccolo frullatore mettere i pistacchi non salati e senza la pellicina che spesso li ricopre; unire la mortadella spezzettata e il formaggio di capra. Aggiungere un pizzico di sale ( non molto, il formaggio è già saporito!), un goccio d'olio per amalgamare ben bene il tutto, e una generosa macinata di noce moscata.
  6. Tritare il composto ottenendo una morbida crema bella densa, e versarla poi in una sac a poche con la bocchetta grande dentellata. Riempire i vol au vent e decorare a piacere con qualche pistacchio intero ed una spolveratina di pistacchi tritati. Servire subito

 

 

vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

 

Secondo me faranno un figurone sulla vostra tavola delle prossime feste…che ne pensate?!
Io li adoro già…sono davvero scenografci e con poco renderete ancor più bello il vostro buffet o antipasto!
Ora scappo perchè come sempre, ho da fare…un periodaccio questo, spero con le feste di potermi un poco fermare e riposare, facendo anche qualcosa per me <3

Vi abbraccio, a presto




Fagottini integrali alla verza, carote e porri

Ed eccoci arrivati a dicembre…l’unico mese invernale che riesco a farmi piacere, complice l’atmosfera natalizia e, lo ammetto, anche per il fatto che sembri durare un po’ di meno rispetto agli altri mesi invernali, viste le vacanze da festività, ehehe!
Scherzi a parte, amo il fatto di riuscire in questo mese a stare un po’ di più con la mia famiglia; fra viaggi di lavoro, scuola, impegni vari, ci si vede sì, ma si sta insieme davvero troppo poco a parer mio…le vacanze servono a recuperare questo tempo, la bellezza di godersi delle pigre giornate tutti insieme e la voglia di condividere momenti belli in semplicità, anche solo preparando un bel brunch.
Mi piace tantissimo fare il brunch, ma ahimè non lo preparo quasi mai…in casa mia abbiamo delle tempistiche di risveglio festive un po’ sfasate fra di noi.
Io sono mattiniera, spesso mi sveglio prestissimo e già mi metto a fare mille cose…il marito e la figlia amano dormire, chi più o chi meno, ma comunque hanno orari differenti ed il marito, appena alzato deve far colazione!
Insomma, il brunch dovrà attendere tempi migliori…i tempi di vacanza appunto, dove anche io mi lascio un pochino più andare alla lentezza.
Questo mese per la rubrica “Seguilestagioni”, ho pensato proprio a questo momento di convivialità che amo particolarmente…
Ecco quindi dei fagottini integrali alla verza, carote e porri, perfetti da portare in tavola anche durante un buffet delle feste: croccanti, leggeri e golosi, ricchi di verdurine colorate e buone!

 

fagottini integrali alla verza, carote e porri

 

L’ortaggio invernale che amo tantissino e che è il protagonista di questo appuntamento, è la verza!
Da buona lombarda di origine, non posso che adorarla…la verza è protagonista di tantissimi piatti della tradizione, in primis le zuppe, e la famosa cassoeula o bottaggio alla milanese che è tradizione mangiare, così mi raccontava la nonna Gina, quando la verza ha preso la prima gelata (una volta parlavamo di fine ottobre, primi di novembre, uhm…ora forse anche un po’ dopo…).
Come molti vegetali, anche la verza è composta prevalentemente da acqua (90%); sono presenti, inoltre, proteine, fibre, ceneri, zuccheri, carboidrati, sali minerali, in particolare calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e ferro (sebbene poco disponibile).
La verza contiene anche molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, B ed E; non contiene grassi, ha poche calorie (circa 30 kCal per etto) ed è un alimento che viene spesso indicato dai dietologi per diete ipocaloriche.
Quindi che volere di più?!

 

 

cavolo verza

 

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Fagottini integrali alla verza, carote e porri
Questi fagottini saporiti, croccanti e golosi li trovo perfetti per un buffet, un aperitivo o una qualsiasi occasione conviviale fra amici!
fagottini integrali alla verza, carote e porri
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la sfoglia
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la sfoglia
Per il ripieno
fagottini integrali alla verza, carote e porri
Istruzioni
  1. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. Lavare, mondare e tagliare a striscioline le foglie di verza, levando la costa dura centrale; pelare e fare a dadini anche la carota. Sbollentare tutto in acqua per circa 6-7 minuti; scolare ben bene e mettere da parte. In una padella antiaderente con un po' d'olio rosolare il porro fatto a rondelle, dorandolo appena.
  3. Unire la verza, i dadini di carota e cuocere a fiamma vivace, facendo saltare le verdure, salandole e pepandole a piacere. Devono cuocere ma rimanere comunque abbastanza croccanti; spegnere la fiamma e lasciar intiepidire, aggiungendo i dadini di prosciutto cotto. Accendere il forno e portarlo a 180°.
  4. Stendere la sfoglia e con un coppapasta o il fondo di un bicchiere formare sei cerchi di pasta; distribuire un cucchiaio di composto di verdure su metà della pasta, poi richiudere il fagottino su se stesso formando una mezzaluna. Sigillare coi rebbi di una forchetta e spennellare ogni fagottino con un goccio di latte.
  5. Infornare e cuocere per 20-25 minuti, o finchè i fagottini diventano ben cotti, croccanti e dorati leggermente in superficie. Servire ben caldi.
Recipe Notes

Si conservano per qualche giorno chiusi in contenitore ermetico in luogo fresco e non umido, scaldandoli prima di consumarli; potete variare anche il tipo di verdura all'interno, unire della frutta secca, e se preferite renderli vegani, togliete il prosciutto.
E' possibile anche sostituire il prosciutto con dadini di formaggio, date spazio alla fantasia!

 

 

fagottini integrali alla verza, carote e porri

 

Che ne dite, non sono carinissimi?
Io ce li vedo benissimo anche per un buffet festivo, magari per Capodanno o sulla tavola degli antipasti di Natale…simpatici e scrocchiarelli, saporiti e comunque leggeri!
Potete inserire anche qualche pezzettino di formaggio, dei salumi, quello che volete per arricchirli un poco, io ho preferito lasciarli ricchi di verdura con qualche dadino di prosciutto cotto, ma nulla vi vieterà di riempirli come vi pare.
Una volta fatti li potrete conservare per diversi giorni al fresco, ben chiusi in un contenitore ermetico; io preferisco riscaldarli leggermente prima di gustarli, ma anche a temperatura ambiente sono buonissimi!
Io li ho realizzati con l’apposito attrezzino da fagottini/panzerotti, ma anche se non ce l’avete non fa nulla…nel box della ricetta vi ho spiegato come farli senza.

Vi lascio il taccuino del mese di dicembre, come sempre un bel promemoria che potrete stampare e tenere in cucina per ricordarvi sempre quali sono i prodotti del mese 😉

 

 

seguilestagioni dicembre 2018

 

Vi ricordo le amiche che con me collaborano a questo bel progetto, ci trovate anche sulla pagina facebook e su pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Io vi saluto, augurandovi un sereno fine settimana, ricco di cose belle!

Un abbraccio, a presto!