Pancakes di zucchine

I pancakes di zucchine, sono davvero squisiti, saporiti e sfiziosi; si preparano velocemente e piacciono a grandi e piccini.

In questi interminabili giorni di quarantena, dove eravamo sempre tutti a casa sia a pranzo che a cena, mi sono dovuta arrovellare spesso per cambiare menù, in modo da trovare sempre qualcosa di sfizioso da proporre alla mia famiglia.
Personalmente ho cambiato un po’ abitudini alimentari, cercando di eliminare il più possibile la carne per far spazio a piatti a base di verdura e cereali…ovviamente ho cercato di estendere questo cambiamento non solo a me ma a tutta la famiglia.
Ammetto che con mio marito non è stato facile, lui è un carnivoro incallito, e mi sono dovuta applicare in maniera particolare; alcune soluzioni che ho trovato però, sono riuscite a mettere d’accordo proprio tutti.
Questi pancakes di zucchine ad esempio…ho diverse varianti sul blog di pancakes salati, ma questi sono davvero profumati e sfiziosi: quando li porto in tavola anche mio marito li mangia senza fiatare, anzi fa pure il bis e il tris 😉
Quindi, visto l’arrivo di una bella cassetta piena di cose buone e freschissime direttamente dal fruttivendolo, perchè non prepararle?! Detto fatto.
Eccoli qui!
Sono un secondo piatto davvero perfetto, io solitamente li accompagno con dei piccoli pomodorini conditi con olio, sale e basilico fresco; qualche fetta di buon pane, o magari anche una morbida focaccia e…voilà!
La cena è assicurata…
Ovviamente potrete anche sostituire la zucchina, magari con dei piselli freschi appena cotti al vapore, o degli spinaci/ bietoline ripassate in padella…o ancora con dei fiori di zucca, dei carciofi affettati sottilmente e rosolati un po’, insomma, largo alla vostra fantasia.
E vedrete che anche i piccoli di casa gradiranno 😉



Vi lascio qui, come promesso altre ricette simili, che potrete realizzare per un buon secondo “senza carne” leggero e sfizioso…
Questi pancakes agli spinacini, che io in questa versione abbinavo a creme fraiche e mandorle ma che sono ottimi anche spalmati di formaggio fresco e cremoso e salmone…
O ancora questi pancakes salati davvero particolari, realizzati con, udite udite, le foglie di carote: nulla si butta ma tutto si utilizza in cucina!
O, per finire, questi pancakes ai fiori di zucca e sesamo, davvero goduriosi ed irresistibili.
E se volete una proposta scenografica, oltre che golosissima, guardate cosa ha realizzato qui la mia amica Miria: dei pancakes ai piselli favolosi…si mangiano prima con gli occhi 😉


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pancakes di zucchine
I pancakes di zucchine, sono davvero squisiti, saporiti e sfiziosi; si preparano velocemente e piacciono a grandi e piccini.
Pancakes di zucchine
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Pancakes di zucchine
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e mondare le zucchine e, con una grattugia a fori grossi ottenere una julienne che andrà asciugata con carta da cucina per eliminare l'eccesso di acqua. In una padella antiaderente scaldare un goccio d'olio e rosolare le zucchine, salandole e pepandole a piacere, per 7-8 minuti, finchè non sono belle cotte e asciugate dal liquido formatosi in cottura. Spegnere e lasciar raffreddare.
  2. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova con i due formaggi, un pizzico di pepe e sale e il latte; unire le zucchine, le foglioline di maggiorana fresca ed amalgamare bene il tutto. Unire a questo punto la farina setacciata col pizzico di bicarbonato (solo un pizzico, mi raccomando!), setacciandola con un colino per evitare grumi, ed amalgamare benissimo il tutto, ottenendo un composto morbido e denso.
  3. Scaldare una piastra liscia in ghisa (o similare) o una padella antiaderente e ungerla con un goccio d'olio; adagiare il composto a cucchiaiate sulla piastra e cuocere i pancakes che si formeranno prima su un lato, poi sull'altro, girandoli con delle palette delicatamente, senza romperli.
  4. Una volta ben dorati da entrambi i lati, toglierli dalla padella e servirli in tavola; ottimi con una bella insalata fresca o con una dadolata di pomodorini.

Che ne dite, non sono carini da vedere?
Semplicissimi anche da fare, piaceranno assolutamente anche ai piccoli di casa….potrebbe essere un modo per far mangiare finalmente la verdura anche a chi storce solitamente il naso quando la vede nel piatto, eheheheh!
Io vi saluto, ricordandovi che la fase due è iniziata ma che dobbiamo sempre fare tanta attenzione e mantenere le misure di sicurezza che ci sono state imposte…mi raccomando…
Un grande abbraccio e a presto con un dolce goloso, che….beh, presto lo vedrete 😉
A presto

simona




Ciambelle salate all’anice di San Michele

Le ciambelle salate all’anice di San Michele, sono una sorta di taralli, e vengono preparate in occasione della festa del Santo l’otto maggio, in particolare nella zona di Virtorchiano, nel Lazio, ai piedi dei monti Cimini.

Buongiorno a tutti amici ed amiche, ritorno anche oggi, primo del mese, con una bella ricetta, per l’appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi santi“, scritta insieme alle amiche Monica e Miria
Questa volta vi parlerò di San Michele Arcangelo, un santo al quale io sono molto devota perchè lo invoco spesso nei momenti di difficoltà.
Effettivamente questo santo si festeggia sia l’8 maggio che il 29 settembre: l’otto maggio è l’anniversario delle apparizioni, il ventinove di settembre la dedicazione della basilica; la festa dell’Apparizione dell’8 Maggio fu istituita da papa Pio V (1566- 1572)
La ricetta che voglio proporvi l’ho estrapolata da qui (ho diminuito le dosi ed ho realizzato pezzature un po’ più piccole) ed è tipica della zona di Vitorchiano nel Lazio; io ho trovato varie informazioni e spero di essere riuscita a riproporla nel modo più fedele possibile all’originale.
Queste ciambelle salate all’anice di San Michele, sono simili a dei grandi taralli, impastati, lasciati lievitare, bolliti e poi cotti in forno, con l’aggiunta di anice che li rende profumatissimi ed irresistibili: provatele e mi darete ragione!



San Michele, dall’ebraico “chi come Dio?”, è capo supremo dell’esercito celeste, degli angeli fedeli a Dio.
Antico patrono della Sinagoga oggi è patrono della Chiesa Universale, che lo ha considerato sempre di aiuto nella lotta contro le forze del male; patrono della Chiesa Cattolica, dei poliziotti, radiologi, farmacisti e droghieri.
Il nome dell’arcangelo Michele, è citato cinque volte nella Sacra Scrittura; tre volte nel libro di Daniele, una volta nel libro di Giuda e nell’Apocalisse di s. Giovanni Evangelista e in tutte le cinque volte egli è considerato “capo supremo dell’esercito celeste”, cioè degli angeli in guerra contro il male, che nell’Apocalisse è rappresentato da un dragone con i suoi angeli.
Sconfitto nella lotta, fu scacciato dai cieli e precipitato sulla terra; in altre scritture, il dragone è un angelo che aveva voluto farsi grande quanto Dio e che Dio fece scacciare, facendolo precipitare dall’alto verso il basso, insieme ai suoi angeli che lo seguivano.
Michele è stato sempre rappresentato e venerato come l’angelo-guerriero di Dio, rivestito di armatura dorata in perenne lotta contro il Demonio, che continua nel mondo a spargere il male e la ribellione contro Dio.
Egli è considerato allo stesso modo nella Chiesa di Cristo, che gli ha sempre riservato fin dai tempi antichissimi, un culto e devozione particolare, considerandolo sempre presente nella lotta che si combatte e si combatterà fino alla fine del mondo, contro le forze del male che operano nel genere umano.

Dal sito www.santiebeati.it

A Vitorchiano, in provincia di Viterbo, il comitato Festeggiamenti San Michele Arcangelo (composto da volontari del paese) insieme alla Pro Loco locale, si occupa della preparazione della famosa ciambella e dell’organizzazione dei festeggiamenti del patrono.
Leggenda vuole che, queste famose ciambelle siano imparentate con i tarallucci pugliesi: questo perchè dalla Puglia un parroco si trasferì a Vitorchiano ed insegnò ai parrocchiani questa ricetta; nella preparazione a posto del finocchietto selvatico, che al Sud è facilmente reperibile in grosse quantità, si preferì sostituirlo con i semi di anice.
La ciambella viene preparata con acqua e farina, a cui si aggiunge olio extra vergine di oliva, sale e anice; ha una lunga e laboriosa preparazione con una doppia cottura, prima bollita e poi cotta al forno per farle raggiungere la giusta consistenza, croccante fuori e morbida dentro.
La Ciambella è l’emblema della festa per significare una straordinaria testimonianza di inventiva, creatività e gusto del territorio; si accompagna infatti perfettamente con i vini dolci e profumati della Tuscia.

Notizie prese dal sito www.tusciaup.com


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Ciambelle salate all'anice di San Michele
Le ciambelle salate all’anice di San Michele, sono una sorta di taralli, e vengono preparate in occasione della festa del Santo l’otto maggio, in particolare nella zona di Virtorchiano, nel Lazio, ai piedi dei monti Cimini.
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Tempo Passivo 2-3 ore
Porzioni
ciambelle
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Tempo Passivo 2-3 ore
Porzioni
ciambelle
Istruzioni
  1. Sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida, versare il composto in una planetaria col gancio da impasto (ma si può impastare anche a mano) poi aggiungere la farina ed amalgamare, aggiungendo poco alla volta anche l'olio ed il sale.
  2. Versare il vino in un bicchiere, aggiungendoci l'anice lasciandolo in ammollo per alcuni minuti; versarlo poi nell'impasto, sempre con l'impastatrice in movimento: si dovrà ottenere un bel composto morbido ed elastico. Toglierlo dall'impastatrice, metterlo in una ciotola pulita e lasciarlo lievitare coperto in luogo tiepido ed al riparo da correnti d'aria (io di solito lo lascio nel forno spento con la luce accesa) per circa due-tre ore, deve quasi raddoppiare.
  3. Una volta trascorso questo tempo, portare ad ebollizione una capace pentola con acqua bollente e nel frattempo sulla spianatoia iniziare a formare le ciambelle: dividere l'impasto in otto-dieci pezzi e con ciascun pezzo creare un salsicciotto lungo lungo della larghezza di un dito. Formare la prima ciambella arrotolando e intrecciando il salsicciotto su se stesso, poi saldandone le estremità; continuare così per le tutte le altre. Accendere il forno e pre-riscaldarlo a 180° con funzione statica.
  4. Immergere le ciambelle nell'acqua bollente una alla volta, ed appena vengono a galla tirarle fuori con un mestolo forato, scolarle, ed adagiarle su una teglia con carta da forno. Praticare qualche taglietto con un coltello affilato sulla superficie di ogni ciambella, infornare e cuocere per circa 25-30 minuti: si devono dorare bene e rimanere croccanti all'esterno e più morbide al'interno. E' importante tenerle d'occhio, ogni forno ha la propria resa...
  5. Sfornare, lasciar raffreddare e gustare.
Recipe Notes

Ricetta presa da questo sito

Si conservano ben chiuse per alcuni giorni in un contenitore ermetico in luogo fresco ma non umido: la dispensa di casa andrà benissimo.


alla mensa coi santi

Come sempre questo è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Oltre alla mia ricettache farà da apri-pista al nostro menù, Monica ci mostrerà il suo Baccalà alla Ceraiola per festeggiare Sant’Ubaldo, Miria invece realizzerà il dolce, i canestrelli di Vaie per San Pancrazio.

Vi aspettiamo sui rispettivi blog per scoprire insieme questo menù davvero speciale, e vi ringraziamo come sempre per apprezzare la nostra rubrica e la voglia di condividere insieme queste belle tradizioni italiane!

Io vi mando anche un abbraccio a vi auguro un sereno fine settimana….sempre col mio motto: ce la faremo!
A presto

simona




Panzerotti al forno con bieta rossa, ricotta e pinoli

Questi panzerotti al forno con bieta rossa, ricotta e pinoli, sono stuzzicanti ed irresistibili; sono perfetti per un aperitivo, una merenda, un picnic. Dentro ad un croccante guscio integrale, il morbido e profumato ripieno vi conquisterà…

E così anche Pasqua e Pasquetta sono passate…niente picnic, niente grigliate in compagnia, niente di niente.
Solo, come sempre, isolamento e notizie poco confortanti.
Cechiamo di pensare positivo, ma per me non è sempre facile; cerco di annegare i brutti pensieri nella cucina, dovendo comunque preparare pranzi e cene in continuazione per marito e figlia a casa con me.
Le verdure, soprattutto per mia figlia, non sono mai molto amate e cerco sempre di trovare un modo per renderle meno ostiche e più apprezzate; le infilo in ogni dove, ci faccio torte salate, fagottini, cakes salati…così almeno acquistano una marcia in più.
Stavolta, avevo delle belle biete rosse freschissime…eh sì, quando ho realizzato questa ricetta era ancora il periodo dove questa terribile pandemia non era ancora scoppiata e si poteva andare al mercato a fare la spesa.
Mangiate cotte in purezza, no…le avrei gradite solo io, magari con un filo d’olio a crudo e una bella spolverata di Parmigiano grattugiato; ho pensato così di farci qualcosa di sfizioso, ed ecco qui questi panzerotti al forno con bieta rossa, ricotta e pinoli.
Croccanti fuori, deliziosi e cremosi all’interno, con un tocco croccante dato dai pinoli, che amo: in una parola irresistibili.
Sono assolutamente da provare!



Io ho realizzato la pasta matta, ma potete utilizzare anche della normale briseè già pronta o della pasta sfoglia; qui comunque c’è un post su come realizzare in casa gli impasti base per torte salate, anzichè comprare quelli pronti.
Potete usare anche degli spinaci in mancanza della bieta, oppure anche delle coste, o ancora delle scarole o radicchio…largo alla fantasia!
L’importante è utilizzare delle verdure fresche di stagione, magari del contadino….sarebbe davvero un valore aggiunto!


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Panzerotti al forno con bieta rossa, ricotta e pinoli
Questi panzerotti al forno con bieta rossa ricotta e pinoli, sono irresistibili e sfiziosi, perfetti anche per far mangiare le verdure ai vostri piccoli di casa
panzerotti al forno con bieta rossa, ricotta e pinoli
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
panzerottini
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
panzerottini
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
panzerotti al forno con bieta rossa, ricotta e pinoli
Istruzioni
  1. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia. Far scolare la ricotta una mezz'oretta in un colino a maglie fitte, in modo da far perdere il liquido all'interno.
  2. Lavare e mondare le biete rosse, farle a pezzetti e sbollentarle alcuni minuti in acqua. Scolarle, strizzarle e ripassarle in padella qualche minuto con un goccio d'olio d'oliva extravergine, un pizzico di sale e pepe nero. Una volta pronte, farle raffreddare e metterle in una ciotola con un uovo leggermente sbattuto, il parmigiano, la ricotta, i pinoli ed un pizzico di pepe e sale a piacere.
  3. Accendere il forno e portarlo a 180° con funzione statica. Stendere la sfoglia e con un coppapasta o il fondo di un bicchiere formare sei/otto cerchi di pasta; distribuire un cucchiaio di composto di verdure su metà della pasta, poi richiudere il panzerotto su se stesso formando una mezzaluna. Sigillare coi rebbi di una forchetta e spennellare ogni panzerottino con un goccio di latte.
  4. Infornare e cuocere per 20-25 minuti, o finchè i panzerotti diventano ben cotti, croccanti e dorati leggermente in superficie. Servire ben caldi.
Recipe Notes

Si conservano per qualche giorno chiusi in contenitore ermetico in luogo fresco e non umido, scaldandoli prima di consumarli; potete variare anche il tipo di verdura magari utilizzando coste, spinaci, o radicchio ad esempio...largo alla fantasia!


Che ne dite, non vi sembrano carini e golosi?
Potrebbe essere davvero una buona idea anche per far mangiare la verdura ai piccoli di casa; camuffata così chi potrà resistergli?
A dire il vero, qui non abbiamo resistito neppure noi grandi…
Ora vi lascio, augurandovi una serena giornata.
A presto e alla prossima ricetta

simona




Impasti base per torte salate fatti in casa

E’ possibile realizzare gli impasti base per torte salate anche in casa: in questo post vi mostrerò alcune ottime varianti, leggere e sfiziose!

In queste giornate dove siamo tutti per forza di cose chiusi in casa, è bello anche pasticciare in cucina…
Con qualche verdura, qualche uovo e del formaggio, ma anche con qualche avanzo, si può improvvisare una bella torta salata, sempre gradita da tutti e che porta allegria sulla tavola.
Spesso però, aprendo l’anta del frigo, magari arriva qualche delusione perchè…la pasta sfoglia già pronta o la pasta briseè sono terminate: come fare?!
Niente paura!
Voglio rassicurarvi e dirvi che, con pochissimi ingredienti, potete tranquillamente creare voi i vostri impasti base per torte salate: io stessa da tempo immemore li utilizzo, e devo dire che ormai non acquisto quasi più sfoglie e impasti già pronti.
A casa li gradiscono tantissimo e faccio sempre un’ottima figura!
Quindi perchè non provare a farli insieme a me?
Non sono una cuoca e queste che vi lascio sono delle ricette base semplici, senza pretesa alcuna, da me sperimentate e preparate da una mamma che cucina per la propria famiglia: se vorrete provarle, e se le gradirete ne sarò felice.



PRIMA VARIANTE: LA PASTA MATTA
Questa ricetta di pasta matta l’ho scoperta tempo fa sul blog di Fotocibiamo, che ringrazio: mi ha aperto un mondo.
Ho iniziato a prepararla molto molto spesso, utilizzandola per realizzare panzerottini, basi per torte salate sia aperte che chiuse (sotto vi lascerò dei link alle mie ricette con il suo utilizzo).

Ingredienti per una dose adatta ad una torta salata realizzata in tortiera diametro cm 24 circa:
200 g farina bianca
2-3 cucchiai olio extravergine d’oliva
90 g acqua naturale
1 pizzico di sale
Impastate tutti gli ingredienti sino a formare una bella palla d’impasto, che poi metterete a riposare per mezz’ora- un’ora coperta con un canovaccio.
Successivamente stendetela ed utilizzatela!

Potete inserire all’interno anche delle erbe sminuzzate, qualche spezia…qualche semino…largo alla fantasia.
Io ho anche provato ad utilizzare combinazioni di farine diverse; ovviamente, in questo caso, anche l’assorbimento dei liquidi sarà diverso, ma con un po’ di pratica e di confidenza con l’ impasto, imparerete a dosarla in modo da ottenere sempre l’elasticità perfetta per stenderla al meglio e creare le vostre future basi.
Rimane piuttosto croccante una volta cotta, contenendo pochissimi grassi.

Ricette con pasta matta:

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SECONDA VARIANTE: LA PASTA AL VINO
La pasta al vino è un’altra pasta perfetta da utilizzare nelle preparazioni di torte salate; io l’ho scoperta sul ricettario del Bimby, ormai tanti anni fa, ma è possibile anche realizzarla a mano.
Si fa velocemente, è bella elastica e molto saporita; rispetto alla pasta matta infatti ha il vino al posto dell’acqua, e contiene una dose maggiore di olio.

Ingredienti per una dose adatta ad una torta salata realizzata in tortiera diametro cm 24 circa:
300 g farina 00
100 g vino bianco secco non frizzante
80 g olio di semi di girasole o mais
1 pizzico sale fino
Impastate tutti gli ingredienti sino a formare una bella palla d’impasto, che poi metterete a riposare per mezz’ora- un’ora coperta con un canovaccio.
Successivamente stendetela ed utilizzatela!

Anche in questo caso potete arricchirla con qualche spezia, o qualche erba aromatica tritata; io però preferisco consumarla così com’è, avendo già di suo un profumo ed un aroma ben definiti grazie al vino contenuto all’interno.

Ricette con pasta al vino:

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TERZA VARIANTE: FINTA PASTA SFOGLIA
Questa è una pasta molto leggera, morbida da lavorare, che una volta cotta rimane un poco sfogliata quasi a sembrare una pasta sfoglia (ma che in realtà non è…).
Io ci faccio torte salate, e mi piace anche usarla per fare dei calzoni ripieni di prosciutto e formaggio, oppure di formaggio e verdure; non ho mai fatto ripieni molto liquidi, come salse di pomodoro o creme liquide a base di uova e formaggio, quindi non saprei la sua tenuta…ma vi prometto che ci proverò.
E’ davvero molto semplice da realizzare, provatela e fatemi sapere.
Si possono anche usare combinazioni di farine diverse, come sempre regolatevi perchè, ogni farina, ha la propria assorbenza di liquidi e di conseguenza potrebbe variare la consistenza finale.

Ingredienti per una dose adatta ad una torta salata realizzata in tortiera diametro cm 24 circa:
300 g farina 00
250 gr. di ricotta  
250 gr.farina 00  
2 cucchiai di olio di oliva  
un bel pizzico di sale fino
Impastare la farina col sale, la ricotta e l’olio; ottenere una bella palla di impasto, che va fatta riposare in frigorifero per mezz’ora circa.
Una volta trascorso questo tempo, stenderla e farcirla con vari ingredienti; con queste dosi si può anche fare un rustico o una torta salata chiusa, basterà usare uno stampo magari un poco più piccolo.

Ricette con finta pasta sfoglia:

Focaccia di Giovannina

Sfogliata ai cinque cereali cotto e broccoli

Voglio fare una precisazione…queste due ricette sono molto vecchie, quindi vi chiedo di non fare caso alla bruttezza delle immagini, fanno parte della mia storia, della storia di questo sito e del mio cammino come blogger; sono stata molto indecisa se sostituirle, poi ho pensato di lasciarle così.
Voi considerate il risultato 😉

Fra pochi giorni il mio blog compirà 12 anni.
Non ho voglia di festeggiare in questo periodo, troppo dolore e troppe cose tristi mi tolgono il sorriso…spero si possa tornare presto alla normalità, per tutti.
Vi abbraccio forte

simona




Focaccia al tè Hojicha

Questa focaccia al tè Hojicha, ottima da gustare da sola come spuntino sfizioso, è perfetta se servita con salumi, formaggi e frutta secca

Ci credereste che un tè potrebbe essere un perfetto ingrediente per una tradizionale focaccia, di quelle croccanti e piene di bolle al suo interno? Bene, ecco, è proprio così!
Per l’appuntamento con la rubrica mensile “in cucina con il tè“, scritta a quattro mani con Gabriella dello Chà Tea Atelier, ecco che vi presento questa deliziosa focaccia al tè Hojicha, una focaccia perfetta da mangiare così da sola ma anche farcita con prosciutto e formaggio, ed anche con frutta secca.
Questa ricetta non ha bisogno di dilungarsi troppo nella sua descrizione….fa gola solo a vederla.
E questo tè che ho utilizzato ha la caratteristica di avere un profumo molto particolare, un gusto tostato che dà un tocco di carattere alla focaccia tradizionale…io vi dico di provarla, voi che ne dite?
Volete rubarne un pezzetto?



Prima però, come sempre passo la parola a Gabriella che vi parlerà di questo speciale tè, che io passato avevo già utilizzato ad esempio qui

L’Hojicha, è un tè verde giapponese prodotto con le foglie del raccolto autunnale, le migliori per produrre questo particolare tipo di tè tostato, provenienti dalle piantagioni di Fukuroi, nella zona costiera del sud-ovest di Shizouka. 
E’ un tè molto delicato con un bassissimo contenuto di teina, adatto, quindi, ad essere consumato da grandi e piccoli in qualsiasi momento della giornata e, soprattutto, durante i pasti.  

Per la preparazione si consiglia: acqua: 85° quantità: 2-3 grammi ogni 150 ml  tempo di infusione: 3’


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Focaccia al tè Hojicha
Questa focaccia al tè Hojicha, ottima da gustare da sola come spuntino sfizioso, è perfetta se servita con salumi, formaggi e frutta secca
Focaccia al tè Hojicha
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
teglia
Ingredienti
Per l'impasto della focaccia
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
teglia
Ingredienti
Per l'impasto della focaccia
Focaccia al tè Hojicha
Istruzioni
  1. Sciogliere lievito e zucchero in 80 ml acqua e lasciar riposare circa una decina di minuti, finchè il composto non diventa della consistenza di una mousse. Mescolare le farine e il sale in una ciotola, aggiungere la mousse di lievito e la rimanente acqua tiepida con due cucchiai di olio extravergine di oliva.
  2. Amalgamare, ed iniziare ad impastare, a mano oppure con l’impastatrice, per una decina di minuti circa, in modo da ottenere una bella palla di impasto liscio e morbido. Adagiare la palla ottenuta in una ciotola leggermente unta con dell’olio extravergine, coprirla con uno strofinaccio e lasciar riposare per un’oretta e mezza circa: deve raddoppiare il suo volume.
  3. Attenzione, io realizzo molto spesso la focaccia anche con la macchina del pane, mettendo tutti gli ingredienti all'interno secondo l'ordine prestabilito dalla macchina stessa, poi aziono il programma di solo impasto e lievitazione, e quando è pronto stendo la focaccia sulla teglia.
  4. Una volta trascorso il tempo della prima lievitazione, ungere d'olio una teglia, stendere il composto delicatamente con le mani, facendo attenzione a non far scoppiare le bolle che si saranno formate. Coprire con pellicola alimentare e far lievitare nel forno spento per un'altra mezz'ora.
  5. Dopo questo ulteriore tempo di lievitazione, accendere il forno ad una temperatura di 220°; prima di infornare la focaccia, praticare con il dito indice infarinato dei buchi a distanza piuttosto regolare. In una piccola ciotola creare la salamoia amalgamando 4 cucchiai d'acqua e due cucchiai d'olio; con questo composto spennellare la superficie della focaccia.
  6. Cospargere con un pizzico di fleur de sel ( a piacere) e spolverizzare con del tè Hojicha leggermente pestato al mortaio, poi infornare. E'possibile anche aggiungere il tè Hojicha a fine cottura; in questo caso, dopo aver spennellato la salamoia, spolverizzare a piacere solo col sale ed infornare.
  7. Cuocere per circa una quindicina-ventina di minuti, finchè comunque la superficie diventa ben dorata (controllatela dopo questo tempo, ogni forno poi ha la sua resa…magari è necessario lasciarla dentro qualche minuto in più o in meno....). Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di tagliarla a quadrotti.
  8. Servire con del prosciutto crudo o culatello, della ricotta freschissima e molto cremosa, una bella spolverizzata di granella di pistacchio e qualche pistacchio intero o spezzettato grossolanamente.

Io ho preferito spolverizzare il tè direttamente sulla focaccia, ma è anche possibile tenere la focaccia neutra e spolverizzare il tè sopra al prosciutto/culatello, oppure al formaggio.
Il sapore leggermente tostato di questo tè, rende tutti questi sapori nell’insieme davvero speciali e che dire…provatela!
La focaccia mette sempre d’accordo tutti, almeno a casa mia è così… 😉
Vi saluto e vi lascio un abbraccio…in questi giorni siamo tutti un po’ frastornati dalle notizie sul Coronavirus; io voglio essere positiva e pensare che tutto si sistemerà quanto prima: usiamo il buonsenso e non facciamoci prendere dall’ansia, questa è la strategia migliore!
A prestissimo con altre ricette golose…

simona




Stuzzichini di polenta taragna, due idee per voi!

Questi stuzzichini di polenta taragna sono semplici da fare, d’effetto e perfetti per una tavola fra amici o per un aperitivo delle feste!

Le feste sono ahimè finite….come ogni anno mi spiace un po’, ma allo stesso tempo tornare alla normalità dei soliti ritmi mi riempie di voglia di fare.
In questi giorni di vacanza ho davvero riposato, ho passato delle giornate meravigliose e devo dire che sono stata davvero molto bene…ne avevo bisogno, avevo necessità di ritrovare me stessa e di riprendermi qualche spazio, lontano dai doveri, dagli impegni, circondandomi di bellezza e prendendomi davvero tutto il mio tempo in pieno relax.
Lasciando anche un po’ da parte il web, la cucina e le ricette…me la son presa davvero comoda e credo sia davvero stato giusto così.
Ho fatto passeggiate bellissime in riva al mare, ho goduto delle splendide giornate di sole che il buon Dio ci ha concesso, ho letto, dormito, meditato, ho fatto anche qualche piccolo acquisto gratificante e…che dire senza volermi ripetere…son stata davvero bene!
Oggi ritorno invece pensando ad un’ideuzza facile e veloce per i vostri aperitivi o antipasti, sia festivi che non: dei simpatici stuzzichini di polenta taragna, che si mangiano prima con gli occhi…
Ammetto che l’allestimento di queste foto è ancora festivo, proprio perchè le avevo pensate per farvele vedere prima dell’Epifania; poi, la voglia di fare vacanza ha avuto il sopravvento, e quindi, postandole oggi, verranno buone per il futuro….
Voi segnatevele ed appuntatevele, che saranno sempre e comunque gradite in ogni occasione!



Ne ho voluti preparare due tipi…siccome avevo un bel pacco di polenta taragna di Molino Filippini trovata nell’ultima Degustabox ed avevo voglia di sperimentare un pochetto, ho pensato a due versioni; da servire insieme sulla tavola, ma anche no.
Una in versione “finger food”, l’altra in modalità “bicchierino”, che fa sempre chic e piace a tutti…
Facilissime entrambe da preparare, conquisteranno sicuramente i vostri ospiti…e poi sono perfette anche per chi è intollerante al glutine: bello, no?!

Ho utilizzato 500 ml di acqua e 125 g di farina taragna istantanea , 1 pizzico di sale, 1 noce di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato per preparare la polenta…con queste dosi mi sono venute 12 mini ciambelline e 6 bicchierini.

Ho unto uno stampo da 12 mini ciambelline (le mie avevano un diametro di circa 4 cm) con un velo di burro (o olio vegetale); ho riempito ogni cavità con la polenta fumante, pareggiando bene il fondo in modo da chiudere il foro, ed ho lasciato intiepidire.
A questo punto con estrema delicatezza ho tolto ciascuna ciambellina dallo stampo, l’ho adagiata su un piatto da portata ed ho riempito la cavità con sugo di salsiccia…va bene anche del ragù, una piccola dadolata di verdure, una crema a base di formaggio, insomma largo alla fantasia!
Vanno servite ben calde, quindi consiglio un passaggio di qualche minuto sotto al grill o in forno.

Con la polenta rimanente, ho riempito per metà dei piccoli bicchierini di vetro; me ne è avanzata ancora un pochino, così l’ho stesa su un tagliere e, una volta intiepidita, con uno stampino per biscotti ne ho ricavato le stelline per la decorazione.
Ho preso i bicchierini e li ho messi in forno acceso con una temperatura minima, proprio per tenerli ben caldi; nel frattempo ho preparato la crema al formaggio amalgamando in una ciotola 200 g di ricotta freschissima, un filo d’olio, delle erbe aromatiche tritate finissimamente, un pizzico di sale e due cucchiai di parmigiano (o pecorino se preferite più saporito!) grattugiato.
ho versato la crema in una sac a poche con la bocchetta tonda e, una volta tolti i bicchierini dal forno, ho decorato con tanti poccoli ciuffetti, finendo il tutto con una stellina e qualche fogliolina di timo/rosmarino freschi.

Che ne pensate? Non sono carinissimi questi bicchierini monoporzione?! A me piacciono un sacco, sapete?!
Li trovo molto chic e raffinati, nonostante la facilità di realizzo!

Sono piccole idee simpatiche, economiche e facilissime che ho voluto condividere con voi…a volte basta davvero poco per portare in tavola un po’ di allegria…
Buona Epifania a tutti voi, e a presto!

simona




Alberelli di sfoglia al pesto

Questi alberelli di sfoglia al pesto sono perfetti da servire come stuzzichino per l’aperitivo delle feste; semplicissimi da fare, sono super sfiziosii!

In questi giorni sento di dover staccare un po’ dalla routine, anche il blog ne sta risentendo e mi scuso con i miei fedeli lettori, ma mi prenderò qualche momento solo per me, quindi pubblicherò quando me la sentirò….so che capirete…
Volevo però lasciarvi questa piccola idea che, insieme a mia figlia ho preparato per la tavola di Natale e che secondo me è perfetta anche da riproporre per il buffet di fine anno, o per qualche aperitivo con gli amici in questi giorni di festa…
Sono dei piccoli alberelli di sfoglia al pesto, facilissimi da fare (potrete realizzarli anche con i piccoli di casa, ne saranno orgogliosissimi!) che fanno tanto Natale e voglia di fare festa in allegria, irresistibili e saporiti oltre che belli da vedere.
L’idea mi venuta guardando uno dei video delle simpaticissime ragazze de “Il goloso mangiar sano”: io le adoro e le seguo sempre, amo il loro modo semplice e diretto di porsi e soprattutto le loro ricette facili ma mai banali, sempre di sicura riuscita!
Quindi, se volete provare anche voi a farli, seguite i miei semplicissimi consigli…




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Alberelli di sfoglia al pesto
Questi alberelli di sfoglia al pesto sono facilissimi da fare e belli da portare in tavola, sfiziosi e perfetti per un antipasto o un aperitivo delle feste!
alberelli di sfoglia al pesto
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15 minuti in frigo
Porzioni
alberelli
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15 minuti in frigo
Porzioni
alberelli
alberelli di sfoglia al pesto
Istruzioni
  1. Srotolare i due fogli di pasta sfoglia, e stenderne uno su un piano di lavoro. Spennellarlo completamente col pesto, arrivando sino ai bordi e agli angoli; spolverizzare col parmigiano grattugiato, poi sovrapporre l'altro rettangolo di sfoglia facendolo ben aderire.
  2. Rivestire una leccarda con carta forno. Prendere il rettangolo di sfoglia mettendolo nel senso della larghezza (lato più corto) e, con un coltello ben affilato, creare delle strisce larghe un dito.
  3. Prendere con delicatezza ciascuna striscia di sfoglia farcita e formare un alberello, ripiegandola su se stessa partendo da una base più larga e poi restringendo pian piano ottenendo una forma a triangolo; fermarlo nel mezzo infilando uno stuzzicadenti e posare sulla leccarda.
  4. Procedere così per ciascuna striscia farcita, sino all'esaurimento della sfoglia, poi mettere in frigo la leccarda a raffreddarsi per circa un quarto d'ora. Nel frattempo accendere il forno e scaldare a 180° con funzione statica.
  5. Cuocere per circa una ventina di minuti, gli alberelli si devono gonfiare e dorare appena. Lasciarli intiepidire e servire in tavola!
Recipe Notes

Qui il video da cui ho preso spunto per gli alberelli, potrete vedere come li hanno realizzati con facilità.

Potrete lasciare gli stecchini anche al momento di portare in tavola (come per formare la base dell'alberello), magari decorandoli con un oliva o un pezzettino di formaggio; io però ho preferito toglierli.

E' possibile anche prepararli il giorno prima e cuocerli il giorno dopo...
Oppure cuocerli anche un giorno prima, conservarli in una scatola ben chiusa ermeticamente e scaldarli appena prima di servirli.


Che ne dite, non sono carinissimi?!
Provateli, magari anche sperimentando nuove farciture…
Io pensavo anche a del patè di olive, senape con una spolverizzata di formaggio grattugiato, erbe tritate e formaggio: come sempre largo alla fantasia!
Se cercate poi qualche idea per il vostro cenone di San Silvestro oppure per qualche aperitivo o ancora per il pranzo di fine anno, ricordate che la mia sezione di ricette per Festività e ricorrenze è sempre attiva 😉
Anche nella sezione “cinque idee di“ho realizzato alcune raccolte di primi e secondi piatti per i vostri pranzi o cene importanti!
Un abbraccio e grazie per esserci sempre!

simona




Frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco

Queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, sono saporite e deliziose, perfette da servire ad un aperitivo o come secondo piatto

Qualcuno penserà che ultimamente su queste paginette pasticcione si sfornino solo dolci, ma non è così…qui si mangia sempre di tutto (ieri sera, ad esempio, abbiamo mangiato un buon passato di verdura con involtini come secondo piatto..) e mi piace sempre trovare qualche nuova idea per variare il menù della famiglia.
Qualche volta in settimana mangiamo le uova, e mi piace creare degli abbinamenti con la verdura, visto che i miei adorano le frittate.
Stavolta ho voluto pensare a delle piccole frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, con un tocco di croccantezza dato da qualche pinolo sparso qua e là…
Eh, sì, per far mangiare la verdura a mia figlia, in tutti questi anni ho sempre dovuto fare i salti mortali.
Ho dovuto cercare di camuffarla in ogni modo, infilarla in qualsiasi piatto in incognito, e, nel caso del broccolo in questione, oltre a metterlo in qualche primo piatto di pasta o farne polpette, ho pensato di usarlo come ingrediente primario di queste deliziose frittatine.
Belle e piccine, perfette anche da servire come antipasto magari nelle prossime giornate di festa, vi consiglio di provarle e vedrete che vi piaceranno un sacco!
Il peperone crusco (che ho scoperto lo scorso anno durante la mia vacanza in Basilicata)lo trovo perfetto per dare quel tocco sapido e particolare, oltre che a un piccolo spruzzo di colore che rende il tutto più accattivante…ed i pinoli danno un tocco croccante che non guasta, anzi!
Insomma, provatele e poi fatemi sapere…



La frittata può sembrare un piatto povero, quasi insignificante, ma se realizzato nella maniera giusta, può portare anche un tocco elegante sulla tavola….queste frittatine infatti, realizzate così piccine come dei finger food, acquistano una marcia in più, e davvero possono portare, perchè no, una nota elegante su una tavola delle feste!
E se cercate un’idea scenografica sempre da portare in tavola per stupire i vostri amici, guardate questo rotolo di frittata della mia amica Miria…


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Frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, sono saporite e deliziose, perfette da servire ad un aperitivo o come secondo piatto
frttatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
frttatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Istruzioni
  1. Far bollire un pentolino con acqua e sbollentare per diversi minuti le cimette di broccolo romanesco; devono cuocersi appena, rimanendo ancora un po' croccanti. Scolare e lasciarle raffreddare. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°.
  2. Sbattere in una ciotola capiente le uova insieme ad un pizzico di sale e pepe; unire il parmigiano, l'amido di mais setacciato (per evitare grumi) e continuare a sbattere vigorosamente. Ungere con olio uno stampo da sei muffins ed adagiare in ciascuna cavità qualche cimetta di broccolo.
  3. Versare il composto di uova, riempiendo per circa tre quarti ogni cavità dello stampo; spolverizzarne ciascuna con del peperone crusco spezzettato, distribuendo equamente anche i pinoli. Infornare per circa 25-30 minuti (mi raccomando, controllare perchè ogni forno ha tempistiche differenti) sino a cottura: devono gonfiarsi e dorarsi appena.
  4. Sfornare e sformare delicatamente ogni frittatina con l'aiuto di una spatola in silicone o con due forchette; servire ben calde.
Recipe Notes

Queste frittatine si possono preparare anche in anticipo e riscaldare leggermente prima di servirle in tavola.


Essendo cotte in forno, queste frittatine rimangono soffici e leggere, avendo praticamente usato solo un filo di olio per ungere gli stampini; inoltre presentate su un bel tagliere insieme a qualcosa da bere, qualche formaggio, qualche polpettina di verdura ed un bel culatello affettato ad esempio, possono rallegrare una bella serata fra amici, un aperitivo in compagnia…
Presentate insieme a qualcosa di più importante, qualche tartina possiamo anche offrirle ai nostri cari al pranzo di Natale, o alla cena di Fine anno…insomma, largo alla fantasia!
Sperando di avervi lasciato un’ideuzza un po’ diversa, anche se super semplice, io vi saluto e vi auguro una buonissima giornata (come sempre, qui piove. Ho finito le parole).
A prestissimo con la prossima ricetta, per la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele”…una ricetta a tema natalizio che vi stupirà…in primis ha stupito me per la sua bontà e golosità…ma non vi dico altro, vi aspetto!

simona




Toast al tè affumicato per il brunch della domenica

Questi toast al tè affumicato sono perfetti per un brunch della domenica in famiglia o con amici; il tocco dato da questa particolare tipologia di tè, li rende speciali ed unici!

E mentre piove e piove….
…mi metto al pc per parlarvi di questa proposta (non posso definire ricetta!) legata ad uno dei momenti che più amo e che ogni tanto organizzo anche qui a casa, la domenica mattina: il brunch!
In questa stagione poi, è così bello svegliarsi un po’ più tardi (ammetto che per me non è così…ho una sveglia biologica perfetta che all’alba suona nella mia mente, ahimè!), prendere le cose con calma, godere del tepore della propria casa e…trovarsi tutti attorno alla tavola per godere di un brunch preparato con tante cose buone.
Insieme a Gabriella di Chà tea Atelier, abbiamo quindi pensato, come idea da proporvi in questo mese novembrino piovosissimo, per la rubrica “In cucina con il tè”, proprio qualche idea per questo tipo di colazione.
Questi toast al tè affumicato semplicissimi e veloci da realizzare, acquistano un tocco davvero speciale dato da una spolverata di questo tè pregiatissimo e particolare, il Lapsang Souchong per l’appunto.
Già su queste mie pagine tempo fa, ed in particolare qui, ed anche qui, ho realizzato ricettine speciali utilizzandolo…



tè Lapsang Souching

Come sempre lascio la parola a Gabriella che vi dirà qualcosa in più in merito a questo tè davvero particolare…

LAPSANG SOUCHONG

E’ una specialità della regione cinese del Fujian, conosciuta anche con il nome Zheng Shan Xiao Zhong.
Questo tè ossidato (chiamato tè nero in Occidente e tè rosso in Asia) è conosciuto in tutto il mondo per il suo caratteristico ed intenso aroma affumicato, di legni di pino o cedro, dovuto al particolare processo di essicazione.
Si presenta con foglie intere, leggermente arricciate e di colore molto scuro.
E’ un tè perfetto per gli abbinamenti con i pesci di grandi dimensioni (tonno, merluzzi) oppure usato come “spezia” al posto della pancetta nelle ricette vegetariane.

Per la preparazione si consiglia:
acqua : 95°
quantità: 3 g. per 150 ml
tempo di infusione: 3’

toast al tè affumicato

Per preparare questi toast, serve innanzitutto del pane in cassetta; io adoro quello ai cereali, ma potete optare anche per un normalissimo pane bianco, oppure anche integrale, come preferite.
Tostatelo leggermente, poi prendete della polpa di avocado maturo, schiacciatela ben bene in una ciotolina con i rebbi di una forchetta ottenendo una bella crema morbida; uniteci un pizzico di sale e pepe, un goccio d’olio e amalgamate, in modo da ottenere una consistenza cremosa.
Mettete questa mousse in una sac a poche con la punta tonda in modo da creare dei bellissimi ciuffetti per decorare il vostro toast; se preferite una cosa molto più easy, spalmatelo tranquillamente sul pane senza troppi fronzoli 😉
Nel frattempo procuratevi una tartare freschissima di salmone (potete farvela preparare direttamente dal vostro pescivendolo di fiducia, oppure la trovate anche nel banco sushi del vostro supermercato!), aggiungete un goccio di limone ed un briciolo di pepe nero, poi adagiatela al centro dell’avocado toast; date sul salmone una bella spolverata di tè Lapsang Souchong polverizzato al mortaio, e…. il vostro primo toast è pronto!

Passiamo poi alla preparazione del secondo toast; prendete del pane ai cereali leggermente tostato, e con un coppapasta praticate un foro nella parte centrale.
Ungete di burro un pentolino andiaderente, e scaldatelo sul fuoco; appena inizia a sfrigolare leggermente, adagiateci la fetta di pane e rompeteci all’interno l’uovo; spolverizzate con un pizzico di sale e fate cuocere a fiamma vivace per alcuni minuti: il bianco si dovrà rapprendere, ma il tuorlo rimanere semi-cotto, ancora abbastanza morbido al suo interno.
Spegnete a questo punto la fiamma, adagiate il toast su un piatto da portata insieme a quello con avocado e salmone, poi servite spolverizzandolo anch’esso con tè Lapsang Souching polverizzato al mortaio.

Che ne dite, non la trovate un’idea carina?!
Questo tè, così aromatico e profumato, col suo gusto affumicato davvero particolare, renderà il vostro brunch o la vostra colazione davvero speciale.
Provare per credere!
In pochi minuti riuscirete a rendere speciale una preparazione abbastanza normale…sulla vostra tavola farà comunque un figurone.

Io ora vi lascio, augurandovi un sereno fine settimana, sperando senza pioggia…
Un abbraccio a tutti voi!

simona




Galette salata ai sette cereali e pomodorini

Questa galette salata ai sette cereali e pomodorini, è rustica, sfiziosa ed appetitosa; allegra e perfetta per un pranzo veloce o un aperitivo con amici!

Buongiorno amici ed amiche, inizio col ringraziarvi per tutti i bei commenti che mi avete lasciato sotto alla ricetta di qualche giorno fa, le brioches realizzate con la farina ai sette cereali che mi è stata omaggiata da Molino Rossetto e che ho trovato davvero ottima!
Siccome me ne era avanzata un poco, ho pensato di utilizzarla per preparare una galette, per l’appunto questa galette salata ai sette cereali e pomodorini
Sì, era un po’ che non ne realizzavo una e, siccome ho quasi praticamente bandito la pasta sfoglia industriale nella mia cucina (soprattutto per via dei grassi che contiene che, col mio colesterolo non vanno molto bene…), l’ho impiegata per realizzare un guscio croccante di pasta matta, che ha reso questa galette davvero speciale.
Semplicissima, è praticamente tutta “home made”…la pasta matta è di mia produzione, il Labneh che ho utilizzato per farcire la base è ottenuto con questa ricetta…alcuni pomodorini sono quelli del mio balcone (quelli gialli ahimè no) ed anche il basilico è della mia piantina….che altro volere di più?!
Si prepara in un lampo, è buona e leggera, dal guscio croccante con un ripieno saporito ed accattivante; una fetta è perfetta anche da portare a scuola o al lavoro per una pausa leggera ed uno spuntino sfizioso.
Qui sotto vi spiego come l’ho realizzata…



galette salata ai sette cereali e pomodorini

Potete realizzarla tutto l’anno…questi son proprio gli ultimi pomodorini che le mie piantine hanno prodotto, ma ne troverete comunque di buoni al mercato e al banco frigo del super un po’ in tute le stagioni…
Inoltre potrete anche variare la tipologia di verdura…pezzetti di zucca, zucchine, radicchio spadellato, verza ripassata o scarola, funghi trifolati…insomma chi più ne ha più ne metta!


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Galette salata ai sette cereali e pomodorini
Questa galette salata ai sette cereali e pomodorini, è rustica, sfiziosa ed appetitosa; allegra e perfetta per un pranzo veloce o un aperitivo con amici!
galette salata ai sette cereali e pomodorini
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per la farcitura
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per la farcitura
galette salata ai sette cereali e pomodorini
Istruzioni
  1. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con le farine precedentemente setacciate ed amalgamate, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per mezz'ora minimo, coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. In una ciotola amalgamare il Labneh (o il formaggio spalmabile) con un pizzico di sale e pepe, alcune foglie di basilico tritate al coltello e l'olio, ottenendo una morbida crema soffice. Riprendere la pasta, tirare una sfoglia sottile di forma circolare che andrà adagiata su una leccarda ricoperta di carta forno; versare la crema di formaggio sulla parte centrale della pasta, lasciando una parte come bordo, poi livellarla per bene.
  3. Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini, eliminando un po' i semi se sono tanti; adagiarli e distribuirli sulla crema di formaggio con la parte tagliata rivolta verso il basso. Rivoltare la pasta in eccesso sbordata dell'impasto verso l'interno, creando un bordo alla galette; cuocerla in forno caldo pre-riscaldato a 180°C per 30-35 minuti. Servirla tiepida o fredda, spolverizzandola con altre foglioline di basilico fresche.
Recipe Notes

Se dovesse avanzare è possibile conservarla in frigo per un paio di giorni massimo, e scaldarla leggermente prima di servirla in tavola.

Se preferite potete anche utilizzare tutta farina 00 al posto di quella ai sette cereali.


galette salata ai sette cereali e pomodorini

Che ne dite, non la trovate squisita?
Io l’ho adorata ed anche mia figlia…l’ha addirittura portata a scuola per pranzo qualche giorno fa!
Vi consiglio di provarla e di provare anche questa farina che io trovo davvero ottima per tante preparazioni e che son certa utilizzerò ancora per altre cosine sfiziose 😉
Ringrazio davvero Molino Rossetto che me l’ ha fatta provare!
Ora scappo perchè come sempre son fra mille faccende affacendata (non è una novità, vero?!), vi aspetto qui di nuovo fra qualche giorno con qualche altro bel racconto di cucina 🙂
Buonissima giornata!




Mousse di tonno e patate al finocchietto

Questa morbida e voluttuosa mousse di tonno e patate al finocchietto, è perfetta da servire come aperitivo o antipasto, su crostini o canapè.

Quando fa caldo, la voglia di cucinare ( come succede del resto a tutti) lascia a desiderare…eh sì, succede ahimè anche a me, che in questo frangente ho solo voglia di cose fresche, sfiziose, leggere e veloci da preparare…
La cena a casa, così, a volte si trasforma in una sorta di apericena, fatto di cosine stuzzicanti e di facile realizzazione (giusto per tappare il vuoto allo stomaco), che non richiedono particolare tempo di permanenza in cucina.
Quando nell’ultima Degustabox ho trovato questo tonno al naturale, lì per lì ho pensato di impiegarlo in una bella insalatona, magari con cereali e verdure; idea però un po’ scontata e ormai già trita e ritrita nella mia cucina pasticciona.
Così, inizialmente è venuto in mente di farci un patè; poi ho pensato ad un pesce al tonno (ricetta vintage della mia mamma)…successivamente, ripensandoci, la fantasia mi ha portato a creare questa mousse assolutamente golosa e profumata, che mi ha dato modo una sera in famiglia, di poter cenare a crostini, verdure in pinzimonio ed una bella macedonia!
Già in passato avevo sperimentato una crema molto fresca e sfiziosa, e la potete vedere qui.…stavolta ho voluto renderla ancora più cremosa, e così eccovi la mia mousse di tonno e patate al finocchietto, aromatica che le ha conferito un aroma ed un profumo davvero speciali.



Vi consiglio, se potete, di utilizzare del finocchietto fresco…io non ce l’avevo ahimè, ma ho utilizzato quello secco che mi sono comprata in Calabria durante la mia ultima vacanza ( e vi garantisco che era favoloso anche così!).
A proposito di Calabria…chissà mai che in futuro vi faccia un post dove vi parli della bellissima località dove sono stata…merita davvero!
Finisco col dirvi che, per dare un piccolo tocco di croccantezza a questi crostini con la mia mousse, ho voluto spolverizzarli di semini misti, che ultimamente metto un po’ ovunque nelle mie ricette 😉


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Mousse di tonno e patate al finocchietto
Una mousse voluttuosa, perfetta per farcire tramezzini, crostini o canapè
mousse di tonno e patate al finocchietto
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
mousse di tonno e patate al finocchietto
Istruzioni
  1. Pelare, lavare e fare a tocchetti le patate; lessarle per il tempo necessario, poi schiacciarle grossolanamente e lasciarle raffreddare. Aprire i vasetti di tonno e farli ben sgocciolare dal liquido di conservazione.
  2. In un contenitore dai bordi alti, versare le patate schiacciate, la ricotta, sale, finocchietto e tonno; con un frullatore ad immersione amalgamare e rendere cremoso il tutto, unendo pian piano l'olio extravergine sino al raggiungimento della consistenza desiderata (morbida e soda, non troppo liquida).
  3. A questo punto la vostra mousse è pronta; potete conservarla in un vaso ermetico in frigo sino all'utilizzo, o versare in una sac a poche per poi decorare i vostri crostini, tramezzini o canapè. Io ho fatto così, spolverizzando poi i crostini con dei semini misti per dare al tutto una nota croccante!
Recipe Notes

La mia ricotta era morbida e poco densa, quindi ne è bastato un cucchiaio colmo...
Se dovesse essere necessario, potete, per rendere la mousse più morbida e senza aggiungere ulteriore olio, usarne un tantino di più...regolatevi voi, deve risultare una consistenza cremosa ma non liquida!


Se dovesse avanzarvi un po’ di questa deliziosa e cremosa mousse, nessun problema; mettetela in un vasetto dal tappo ermetico oppure conservatela anche dentro alla sac a poche che avrete utilizzato per creare i crostini: resisterà in frigo al massimo un paio di giorni!
Io penso che anche dentro ad un panino con una base di formaggio cremoso, oppure come guarnizione a delle belle fette di verdura grigliata, ci dovrebbe stare alla grande…pensatela anche dentro a dei bei gambi di sedano bianco, tenero e croccante, o a delle foglie di indivia belga (che adoro!)…insomma, provate e poi ditemi!
Come sempre largo alla fantasia 😉

Io ora vi saluto e vi auguro un buon inizio di settimana ed un buon inizio di settembre…questo mese per me è da sempre un inizio, come se fosse un nuovo anno.
Penso e immagino nuovi progetti, mi stilo qualche piccola lista di desideri, e mi prefiggo qualche obiettivo da raggiungere….nulla di che, ma piccole cose e piccole tappe che sicuramente sapranno darmi soddisfazione.
Voglio ripartire alla grande, ma la cosa che mi sono ripromessa, ed alla quale non voglio assolutamente rinunciare, è quella di trovare più tempo per me e per le cose che mi fanno stare bene: voglio mettere me stessa in primo piano.
Sì, se ci vogliamo bene, riusciamo ad essere migliori, ed assolutamente più positivi anche verso chi ci circonda!
A presto quindi con nuove ideuzze golose ( e non!)