Ciambellone panna e cacao, in pentola fornetto

Buongiorno e buon lunedì amici ed amiche!
Come avete trascorso la domenica? Tutto bene?
Come promesso, eccomi qua a postare un bel ciambellone, goloso, leggero e perfetto per le vostre merende e colazioni con gusto; la ricetta è tratta da questa di Benedetta, ma da me poi cotto nella pentola fornetto, strumento che nella mia cucina funziona alla grandissima!
La pentola fornetto ha mille potenzialità…ammetto che dovrei cimentarmi e sperimentare un po’ più spesso, ma che ci volete fare, ci son sempre mille cose che mi distraggono. Ma proverò, oh si…voglio provare a cuocerci dei muffins, il pane, anche qualche secondo piatto; nel web circolano tantissime ricette, ricordo che la mia amata presentatrice Bimby, una cara amica che purtroppo è mancata un anno fa, mi aveva dato tante dritte al riguardo…Cara Sandeh, prometto che ci proverò, per te.
Tornando al ciambellone, in casa mia si è volatilizzato: inzuppato nel latte alla mattina, marito e figlia lo hanno sublimato; una fettina per merenda ha allietato anche i miei pomeriggi, fra un’asse piena di cose da stirare, un’incombenza da sbrigare, una ricetta da cucinare e fotografare…
Se cercate un dolce semplice, buonissimo, soffice, genuino, e soprattutto senza pretese, beh, siete nel posto giusto: provatelo e mi darete ragione.

 

 

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Ciambellone panna e cacao, in pentola fornetto
Un dolce soffice, goloso, semplice da fare e perfetto per merende e colazioni di tutta la famiglia!
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 1 e 1/2 ora
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 1 e 1/2 ora
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Ungere la pentola fornetto con un goccio d'olio ed infarinarla ben bene. In una ciotola sbattere con le fruste elettriche zucchero ed uova, sino a renderle belle spumose. Unire poi l'olio e la panna, sempre con le fruste in azione; pian piano poi unire la farina poco alla volta ed amalgamare, ottenendo un impasto morbido e fluido.
  2. Versare nello stampo metà dell'impasto; nella ciotola con l'altra metà unire il cacao amaro e proseguire con le fruste elettriche, amalgamandolo per bene. Unire a questo punto nella pentola fornetto anche l'impasto al cacao, versandolo sopra quello bianco, e chiuderla col coperchio.
  3. Posizionarla sul fuoco più piccolo del piano cottura appoggiandola sullo spargifiamma in dotazione: accendere il fuoco, poi per i primi 5 minuti tenerlo alla massima potenza, successivamente abbassare e cuocere per circa un'ora e mezza, senza MAI aprire il coperchio. Trascorso questo tempo, infilare uno stecco da spiedino in uno dei buchi del coperchio, per vedere se ne esce asciutto...in questo caso il dolce è cotto, altrimenti proseguire ancora per altri minuti la cottura.
  4. Una volta pronto il ciambellone, lasciarlo raffreddare completamente prima di sformarlo; a piacere spolverare di zucchero a velo (io non l'ho messo).
Recipe Notes

Da una ricetta di Benedetta Rossi, da me leggermente modificata.
Per la realizzazione di questo dolce ho utilizzato la pentola fornetto Versilia in alluminio di Pentalux

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Si conserva tranquillamente per anche una settimana se tenuto ben chiuso in un contenitore ermetico; dimenticavo che è stato anche portato a scuola per le merende di mia figlia ed assolutamente gradito con un buon caffè!
Ho deciso che proverò altre varianti mantenendo questa base, che è assolutamente perfetta per dolci da credenza, siano essi cotti in forno (come fa Benedetta per questa ricetta!) o nel fornetto come ho fatto io…

 

 

ciambellone panna e cacao in pentola fornetto

 

Buon inizio di settimana in dolcezza quindi: ne offro a tutti voi virtualmente una bella fetta per addolcirci il lunedì…si lo so, non è mai facile questa giornata, ma affrontiamola col sorriso, tanto…cosa cambia?!
Un abbraccio




Torta impossibile alla clementina e cocco

Quando vidi da Elena questa torta impossibile qualche tempo fa, ne rimasi subito folgorata.
Amo la consistenza umida e poco soffice di questo genere di dolci…se poi ci mettiamo il cocco e la clementina…beh, siamo all’apoteosi!
Quando mi misi a realizzarla, uhm…all’inizio ero carichissima, poi un lieve dubbio iniziò ad insinuarsi nella mia mente…e se non viene?
…E se rimane troppo molliccia? ….E se ai miei poi non piace?
Beh, mi fido…la ricetta proviene da Lei, ed è nientepopodimeno che una ricetta di Donna Hay….beh, come dubitare?
E poi se viene definita “Torta impossibile“…un motivo ci sarà.
detto fatto.
Mi sono fidata!
…ed eccola qui, in tutto il suo splendore e profumo.
Io avevo delle splendide clementine bio ed ho voluto variare tipo di agrume (la ricetta base prevedeva il limone) ma so, e ne sono certissima, che la farò ancora e ancora!
Provatela anche voi…

 

 

Ecco, questa è la fetta in tutto il suo splendore!
Gran parte dell’ottimo risultato è dovuto all’uso di una teglia antiaderente di buona qualità, la mia questa di Pentalux: non ho neppure utilizzato della carta forno, si è staccata all’istante.

 

 

 

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Torta impossibile alla clementina e cocco
una torta dalla consistenza particolarissima, e dal profumo inebriante
torta impossibile alla clementina e cocco
Tempo di preparazione 10 minutes
Tempo di cottura 35 minutes
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minutes
Tempo di cottura 35 minutes
Porzioni
porzioni
Ingredienti
torta impossibile alla clementina e cocco
Istruzioni
  1. Mettere tutti gli ingredienti (tranne lo zucchero a velo, ovviamente) in un frullatore ed azionare brevemente; successivamente versare il composto nella teglia imburrata ed infarinata.
  2. Cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 170 gradi per circa 30-35 minuti (leggermente di più nel mio forno) o comunque finchè uno stecchino inserito al centro del dolce uscirà pulito e la superficie sarà bella dorata.
  3. Far raffreddare prima di servire, spolverizzando con zucchero a velo prima di portare in tavola.
Recipe Notes
  1. Ho usato una teglia di cm 24 antiaderente; una volta raffreddata l'ho capovolta senza alcuna difficoltà su un piatto da portata.
  2. Rispetto ai tempi indicati, ho voluto aumentare di qualche minuto la cottura, perchè desideravo ottenere una consistenza leggermente più soda rispetto all'originale di Stefania Araba Felice, molto più morbida; in questo caso sono riuscita ad ottenere delle fette perfette.
  3. Lo zucchero nella ricetta originale che è di Donna Hay, è molto di più, ma sia da Elena, che da Stefania e da me, è stato diminuito: è perfetta così!
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torta impossibile alla clementina e cocco

 

Vi assicuro che è semplicemente irresistibile…una volta assaggiata la preparerete ancora ed ancora!
…la prossima volta voglio fare qualche esperimento in piccole cocottes monoporzione ,o userò altri agrumi.. o forse anche qualche succo di frutta, uhm…largo alla fantasia 😉
…Stay tuned!

 

torta impossibile alla clementina e cocco

 

Buon venerdì a tutti amici miei, il mercato mi aspetta…e visto che fuori c’è il sole…beh, scappo alla grande!
Buon fine settimana a tutti

 

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Teglia di melanzane al forno

Chiedo perdono, si è vero siamo in autunno…ancora avevo questa ricettina super buona, realizzata qualche settimana fa, che giaceva nell’archivio e mi dispiaceva non postarla….è una ricetta che ricorda l’estate e sinceramente, se riuscite a trovare ancora delle buone melanzane…beh, fatela: vi metterà allegria portare in tavola una teglia così!
In effetti, devo dire che al mercato ho trovato ancora delle melanzane in questi giorni, quindi mi son detta…io la posto, e poi…chi vivrà vedrà.
Trovo questa teglia di melanzane al forno, semplice e sfiziosa: in casa mia mette tutti d’accordo (anche la figlia che con le verdure ha un po’ un rapporto di odio e amore…) e poi si prepara velocemente; basta solo avere in casa dei buoni ingredienti di base, quali una ottima mozzarella, una passata di pomodoro gustosa e saporita, delle erbe aromatiche fresche e profumate, oltre che ad una bella melanzana ben soda e polposa.
Voilà, il gioco è fatto.
Un gioco da ragazzi direi, visto che anche mia figlia sotto la mia supervisione, qualche volta l’ha preparata tutta da sola!

 

teglia-di-melanzane-al-forno-1

 

Basterà semplicemente lavare ed affettare una grossa melanzana tonda viola oppure due se sono piccole; disporre le fette leggermente sovrapposte in una bella teglia unta alla base leggermente con dell’olio extravergine d’oliva, spolverizzarle con un pizzico di sale e distribuirci sopra una bottiglietta di passata di pomodoro fresco o di conserva a pezzettoni (l’importante è che non sia troppo compatto ma piuttosto liquido, in modo da ammorbidire le melanzane in fase di cottura).
Molto importante: non fate fette spesse, altrimenti cuoceranno con difficoltà! Più sottili sono, meglio è…. 😉

 

 

teglia-di-melanzane-al-forno-2

 

Tagliuzzare due belle mozzarelle fiordilatte dopo averle ben asciugate dal liquido di governo, e farle a pezzetti piuttosto regolari; distribuirle sopra le melanzane e finire il tutto con un filo d’olio extravergine , maggiorana e foglie di basilico fresco.
Ancora un pizzico di sale e pepe, un filo d’olio extravergine e via in forno, per circa una ventina di minuti a 180°

 

 

teglia-di-melanzane-al-forno-3

 

Il formaggio si fonderà e diventerà un tutt’uno con il pomodoro, creando in superficie una deliziosa crosticina croccante e dorata…mmmm..
Un bel ciuffo di basilico fresco prima di servire e…è pronto in tavola!
Io ho utilizzato una teglia rettangolare di Pentalux, antiaderente, che mi ha permesso di ottenere un risultato perfetto.

Che ne dite, non vi viene l’acquolina?!

 

teglia-di-melanzane-al-forno-5

 

Buon venerdì a tutti quindi e a presto…io come sempre scappo al mercato!

Simona




Ciambellone alle pesche in pentola fornetto

Buongiorno a tutti amiche ed amici, stamattina voglio proporvi un bel ciambellone, che ho realizzato con la pentola fornetto; io la adoro, la trovo versatile e comodissima, oltre che sicuramente più economica del forno!
Ho utilizzato le ultime pesche che ho trovato al mercato…devo dire che l’aspetto non era niente male, ed anche il sapore (io purtroppo crude non posso più mangiarle, causa intolleranza) a detta di mia figlia era ancora ottimo…quindi perchè non trasformarle in un dolce goloso e profumato?!
I ciambelloni e comunque le torte da credenza qui son sempre gradite: se si vuol far felice mio marito, basta fagli un ciambellone o una bella crostata e lui è al settimo cielo!
Quindi detto fatto, ecco che la Simo si appresta a cercare una bella ricettina che può farle fare assolutamente bella figura…ma dove trovare l’ispirazione, mumble mumble…(in questi giorni sono non poco fiacca e parecchio stanca)….ma certo, assolutamente si, sul blog della bravissima Giuliana, esperta in torte di questo genere.
Ecco, la ricetta viene quindi da lei, con qualche piccola variante che, cammin facendo, come spesso faccio, ho apportato: spero vi piaccia e, se a differenza mia non riuscite più a trovare delle pesche decenti, potete anche utilizzare altra frutta di stagione, mantenendo la stessa base.

 

ciambellone-alle-pesche-in-pentola-fornetto-2

 

 

Ho utilizzato la mia nuovissima Pentola Fornetto Versilia di Pentalux, che non mi ha delusa e guardate che risultato…strepitoso a dir poco.
Un ciambellone alto alto, ben lievitato, leggermente umido per la presenza di ricotta e frutta, ma tanto tanto buono!

 

 

ciambellone-alle-pesche-in-pentola-fornetto-1

 

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Ciambellone alle pesche in pentola fornetto
Altissimo, soffice e goloso!
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 80 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 80 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Imburrare la pentola fornetto ed infarinarla leggermente. Sbucciare le pesche, denocciolarle e farle a fette abbastanza regolari. Sbattere con una frusta o con una planetaria le uova con lo zucchero, il sale e la vaniglia.
  2. Unire poi la ricotta e continuare a montare, aggiungere poi acqua e olio, sempre azionando le fruste, e alla fine la farina setacciata con la fecola di patate. Versare il composto così ottenuto nella pentola fornetto, distribuire in superficie le pesche disponendole a raggiera e spolverizzare con lo zucchero di canna.
  3. Accendere la fiamma ed iniziare a cuocere a fuoco bassissimo nel fornello piccolo per un'ora e venti minuti senza mai aprire il coperchio...una volta trascorso questo tempo controllare il livello di cottura punzecchiando con uno stuzzicadenti e se necessario proseguire sempre a coperchio chiuso fino alla doratura della torta in superficie.
  4. Lasciar raffreddare completamente e sformare, poi spolverizzare con zucchero a velo in quantità a piacere.
Recipe Notes

Idea presa e riadattata da me, dal blog "Di Cuore", di Giuliana

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ciambellone-alle-pesche-in-pentola-fornetto-4

 

Ottima anche accompagnata ad una bella pallina di gelato alla vaniglia, ma anche da sola, magari intiepidita un pochino…mi raccomando però, avendo la frutta all’interno va conservata in frigo o al fresco, perchè potrebbe irrancidirsi in fretta.

 

 

ciambellone-alle-pesche-in-pentola-fornetto-6

 

Un abbraccio e buon fine settimana

Simona




Focaccine in padella profumate alle erbe

Buongiorno, finalmente eccomi con qualche minuto libero per poter scrivere qualche riga e salutarvi dopo un lungo periodo di silenzio e vacanza.
Si, sono rientrata, e presto vi racconterò qualcosa della mia vacanza campana; purtroppo mi aspetterà un periodo pesante qui a casa, tante preoccupazioni e tanti pensieri si assommano in continuazione (ma è possibile che tutte devono capitare sempre insieme?!) in questi giorni poi la tristezza nel cuore è tanta anche per la tragedia del terremoto che ha colpito il nostro centro Italia, insomma la Simo non parte col piede giusto, anche  se ce la metterà tutta cammin facendo per riprendere il normale ritmo e soprattutto riconquistare la serenità e la giusta positività per affrontare il quotidiano.
Come dicevo, quest’anno la meta della mia vacanza è stata Paestum in Campania…luogo molto bello e ricco di località limitrofe meravigliose da visitare e scoprire; non parliamo poi del cibo, ragazzi è stata davvero dura cercare di trattenersi, e infatti, come volevasi dimostrare, la bilancia subito impietosamente mi ha mostrato l’impennata della lancetta verso l’alto, ahiaaaaaa…
Si, mea culpa, ho fatto abbuffate di mozzarella e ricotta di bufala (lo ammetto, ma ch’aggia fà! Erano troppo buone!) e di pizza, poi mi sono scofanata u’ cuoppo di pesce (divino!), per non parlare dei dolci…ancora sogno le sfogliatelle ricce che ogni tanto trovavamo al buffet, mmmmmmm….
Vabbè, ora penseremo alla dieta, e già la ricetta di oggi è perfetta per un pranzetto leggero e sano o per uno spuntino veloce e sfizioso; l’idea l’ho vista sul blog della mia amica Monica, mamma e pasticciona come me, così ho voluto provarla…detto fatto, il risultato mi ha ampiamento soddisfatta e la terrò buona anche in casi di emergenza, quando si ha bisogno di pane ma in casa non ce n’è.
Poi è realizzata con la mia amata Gina, che devo dire non ha minimamente risentito della mia vacanza…è stata bella bella quieta in frigo ad aspettarmi e dopo un paio di rinfreschi…voilà!
Mi sembra tornata la solita di sempre…sperem!

 

focaccine in padella profumate alle erbe 2

 

Grazie quindi alla Monica per queste deliziose focaccine/tigelline/sgonfiotti; anche se devo ammettere che forse a lei si son gonfiate di più, le mie erano comunque buonissime (forse più simili a tigelle che a sgonfiotti!): l’aggiunta poi di erbette aromatiche profumate ha comunque dato quel tocco speciale che le ha rese perfette abbinate a pomodorini, affettati e formaggio.

Ho utilizzato una padella antiaderente di Pentalux, e il risultato è stato ottimo…in quattro e quattr’otto ecco delle simpatiche focaccine che vi delizieranno, parola!

 

 

focaccine in padella profumate alle erbe 3

 

Una tira l’altra, come le ciliegie, eheheheh 😉

 

 

 

 

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Focaccine in padella profumate alle erbe
golose e sfiziose, una tira l'altra
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti cad
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
pz circa
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti cad
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
pz circa
Ingredienti
Istruzioni
  1. Nella planetaria col gancio apposito per impastare mettere la farina, la pasta madre spezzettata, il miele e accendere. Unire poca acqua alla volta fino a completo assorbimento (la quantità è molto indicativa, dipende dalla farina); a questo punto aggiungere le erbette aromatiche tritate finemente al coltello, l'olio, e, una volta completamente incorporato, il sale.
  2. Lavorare per circa 5 minuti prima a velocità bassa poi aumentando un pochino. L'impasto deve risultare molto compatto e non appiccicoso, nel caso aggiungere un cucchiaio di farina altrimenti sarà difficile stenderlo.
  3. Lasciarlo riposare un'oretta nella ciotola della planetaria coperto da un panno, poi tirarlo su di un piano infarinato aiutandosi con un mattarello grande, ottenendo una sfoglia sottile. Con un coppapasta delle dimensioni di una tigella piccola ritagliare dei cerchietti, che diventeranno poi le vostre focaccine.
  4. Appoggiarle su una leccarda ricoperta di carta forno e ricoprire con un panno pulito di cotone o lino; attendere un paio d'ore circa in modo da farle lievitare leggermente. Una volta trascorso questo tempo, scaldare la padella e cuocervi le focaccine a fuoco vivace per circa un minuto per lato, (si gonfieranno leggermente, saranno visibilmente più asciutte e inizieranno a colorarsi).
  5. A questo punto toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare, anche sulla leccarda da forno o su una gratella, a piacere.
Recipe Notes

Sono ottime da sole, speciali accompagnate da mostarde, chutney, salumi e formaggi e restano morbide anche fredde.

Idea presa dal blog "La mamma pasticciona"

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focaccine in padella profumate alle erbe 1

 
Così, in velocità, fra una focaccina e l’altra, scappo e vi saluto…
Prometto di tornare presto con nuove idee e anche con qualche recensione pasticciona…in vacanza ho letto tantissimo ed è da molto che non vi racconto di qualche bella lettura!
Vi va l’idea?!
Un abbraccio!

Simona




Tortine di sfoglia con sbriciolata, rabarbaro e fragole

In questi giorni sono un po’ di corsa, spero mi perdonerete…chiedo scusa anche alle amiche di blog per non passare neppure a fare un salutino; spero di rimettermi in carreggiata prima o poi…
Vi volevo mostrare delle tortine di sfoglia con una golosa sbriciolata che ho realizzato recentemente con il MIO rabarbaro…si, avete capito bene, proprio quello che ho coltivato sul balcone in un bel vaso gigante, quello che avevo trovato miracolosamente in una serra e immediatamente accaparrato!
Purtroppo il temporale (o meglio dire tempesta!) dell’altra sera me lo ha distrutto, speriamo non sia definitivamente stecchito, vabbè…
Comunque prima della ipotetica dipartita, ero riuscita a utilizzarlo in alcune ricettine, e una è proprio questa: veloce e semplice da realizzare, golosa quanto basta, insomma nel perfetto stile Simo, ecco!
Si, volevo realizzare un dolcetto goloso per la domenica da offrire ai miei cari per merenda (sapete che mi piace coccolarli!) ma avevo pochissimo tempo e così mi sono ingegnata anche con quello che il frigo mi offriva lì per lì…frigo e balcone, visto che tre begli steli del mio rabarbaro ci son finiti poi dentro, ehehehe..
Beh, spero vi piacciano queste tortine, così come son piaciute a noi!

 

tortine con sbriciolata, sambuco e fragole 5

 

Il rabarbaro si sposa a meraviglia con le fragole, ma non avendone di fresche in casa, non mi sono persa d’animo ed ho deciso di ripiegare su una confettura che avevo in dispensa: nello specifico ho utilizzato questa dolcissima e squisita di Rigoni di Asiago, alle fragole e fragoline di bosco che si è fusa perfettamente col gusto particolare di questa pianta.

 

tortine con sbriciolata, sambuco e fragole 1
Piccola teglia in alluminio di Pentalux

 

 

tortine con sbriciolata, sambuco e fragole 2

 

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Tortine di sfoglia con sbriciolata, rabarbaro e fragole
deliziose, profumate e golose, perfette per il tea time
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
tortine
Ingredienti
Per la sbriciolata
Per le tortine
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
tortine
Ingredienti
Per la sbriciolata
Per le tortine
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a 180° ventilato. Con la base degli stampini in alluminio, ritagliare nella sfoglia dei cerchi e rivestire poi l'interno di ogni stampino con i dischi ottenuti, praticando nel fondo qualche buco con i rebbi di una forchetta.
  2. Pelare gli steli del rabarbaro dopo averli ben lavati ed asciugati, poi farli a piccole rondelle e metterli in una ciotola, amalgamandoli alla confettura. Riempire i gusci di sfoglia per tre quarti con la confettura ed il rabarbaro.
  3. In un mortaio sbriciolare i biscotti, unirvi l'olio e lo zucchero di canna, poi con le dita amalgamare, creando un composto sbricioloso; versarlo sulla superficie delle tortine, ricoprendo perfettamente il ripieno di rabarbaro e confettura, livellandolo ben bene.
  4. Con gli scarti della pasta sfoglia, creare qualche piccola decorazione (io ho realizzato delle piccole stelline) da mettere sopra al tutto. Spennellare le stelline e il bordo della sfoglia con del latte fresco ed infornare per circa una quindicina-ventina di minuti (devono dorarsi bene).
  5. Sfornare e lasciar raffreddare completamente su una gratella prima di portare in tavola e gustare (appena sfornate la confettura all'interno è bollente, fate attenzione!)
Recipe Notes

Si conservano per qualche giorno in un contenitore ben chiuso in un luogo fresco ma non umido.

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tortine con sbriciolata, sambuco e fragole 6

 

Sono un intermezzo perfetto per quando avete voglia di qualcosa di buono 😉 che ne dite?!

Ora scappo di nuovo, sarebbe bello rimanere a chiacchierare ancora con voi , ma proprio non posso…a presto nè?!
Buona giornata e buona estate!

Simona

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Torta salata con zucchine trombette di Albenga

Buongiorno e ben ritrovati amici e amiche di blog… come state?
Io sono stata qualche giorno al mare in Liguria nel bellissimo Golfo del Tigullio, che adoro…Il tempo poteva essere migliore, ma tutto sommato abbiamo comunque avuto modo di rilassarci, ossigenarci e di girare un po’, cosa che desideravamo davvero fare!
Ora si ricomincia la solita vita in attesa delle vacanze di agosto, sperando che il tempo sia clemente e che ci permetta di fare ancora qualche giretto magari in zona, nei prossimi fine settimana.
Senza volere, questa ricetta che vi propongo oggi arriva direttamente dalla bella Liguria, e più precisamente da Albenga: è la ricetta che mi ha fornito una cara amica, quando, dopo una delle mie scorribande al mercato, son tornata a casa con una zucchina dalle dimensioni assolutamente fuori dal comune…eheheheh, ebbene si, misurava, reggetevi forte, un metro e venti, centimetro più, centimetro meno!
Si, parlo proprio della zucchina trombetta o zucchina cucuzza, ortaggio ampiamente usato e coltivato (nonchè mangiato ovviamente) soprattutto in Liguria e Sicilia, ortaggio che a me risultava assolutamente sconosciuto.
Non vi dico le risate e l’ilarità che questa mega zucchina ha scatenato qua a casa (vero Damiana?!) quando mi son presentata brandendola in mano….e pensate che il fruttivendolo me l’aveva pure tagliata in due, altrimenti non so come avrei potuto portarmela in bicicletta….non oso immaginare i pensieri di chi mi avesse visto passare con quel luuuungo bastone verde, ahahahaha, muoio!

 

zucchine trombette di Albenga

 

Rispetto ad una normale e comune zucchina, questa è assolutamente diversa…la scorza è più robusta e duretta, ma l’interno è più morbido e ricco di semi; il sapore poi risulta essere molto dolce e delicato.
Un pezzo ce la siamo gustati stufata in umido seguendo il consiglio di un’amica siciliana Doc, il resto l’ho impiegato per questa succulenta torta salata, appunto. La ricetta me l’ha passata Mariarita e viene da questo sito…io l’ho leggermente modificata a mio gusto, ma vi assicuro che ci è piaciuta un sacco, e che la replicherò assolutamente in futuro.

 

Torta salata con zucchine trombette di Albenga 2

 

L’ho cotta dentro alla mia nuovissima tortiera antiaderente di Pentalux, della linea bakery, comoda e pratica.
E’ davvero buonissima, e ve la consiglio…. un modo perfetto e goloso per far mangiare la verdura ai piccoli di casa, per esempio…mia figlia l’ha divorata!

 

Torta salata con zucchine trombette di Albenga 4

 

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Torta salata con zucchine trombette di Albenga
saporita e delicata nel contempo, una torta salata che metterà tutti d'accordo
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Preparare per prima cosa la pasta al vino; in un robot da cucina versare vino, olio e il pizzico di sale, aggiungere la farina setacciata, poi azionare ad una velocità media per qualche minuto, in modo da amalgamare gli ingredienti ed ottenere una palla di impasto ben sodo ed elastico. Avvolgere nella pellicola alimentare e porre in frigorifero per una mezz’oretta.
  2. Lavare, mondare ed asciugare la zucchina trombetta. In una capace padella antiaderente far rosolare lo scalogno finemente tritato con l'olio, aggiungere la zucchina trombetta affettata a rondelle non troppo sottili, poi cuocere a fiamma vivace, regolando di sale e pepe a piacere, per circa un quarto d'ora, tenendole comunque al dente.
  3. In una ciotola sbattere le uova col parmigiano, il formaggio fresco, altro sale e pepe a piacere, una spolverizzata di noce moscata grattugiata (io abbondo sempre un po' perchè la adoro!) e la maggiorana sminuzzata, poi mettere un attimo da parte.
  4. Riprendere la pasta al vino e dividerla in tre parti; stenderne due parti in modo da formare un cerchio che servirà come base per la torta salata, ungere lo stampo leggermente con olio ed adagiare il cerchio di pasta che dovrà sbordare alcuni cm dai lati dello stampo.
  5. Riempire il guscio di pasta col ripieno, poi chiudere la torta salata con la sfoglia rimanente ben tirata al mattarello, sigillando bene i bordi verso l'interno ed eliminando l'eventuale pasta in eccedenza, punzecchiando poi la superficie con la punta di un coltello affilato.
  6. Spennellare con del latte ed infornare a 180° ventilato per circa una buona mezz'ora (si deve ben dorare). Sformare, lasciare intiepidire e gustare
Recipe Notes

dal sito Cuoche per Casa

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Torta salata con zucchine trombette di Albenga 5

 

Credetemi, vi piacerà e tanto…tanto che la rifarete ancora e ancora….la mia prossima variante sarà di provare a mettere anche qualche bel pomodorino, sodo e saporito all’interno insieme alla zucchina, per dare un ulteriore tocco di sapore e colore, perchè no! 😉

Ora vi saluto dandovi appuntamento fra qualche giorno con una nuovissima ricettina, magari qualcosa di dolce, che ne dite?! Qua siamo a dieta, ahimè la prova costume si avvicina e bisogna correre ai ripari, ma ad un dolcino semplice e goloso, oltre che leggero, non si può rinunciare, non trovate anche voi?!
Alla prossima quindi…
A presto!

Simona




Quiche alle carote, formaggio di capra e timo

Giorni di stanchezza questi, più che fisica mentale… voglia di fare mille cose, che però poi si perde pian piano nell’arco della giornata, ahimè.
Sarà la primavera? Sarà questo tempo altalenante che un giorno è bello, l’altro no?! Saranno tanti pensieri in testa? Sarà che ho parecchie cose in ballo e per star dietro a tutto devo fare i salti mortali? Sarà…chi lo sa….
Sta di fatto che arrivo a sera davvero molto stanca, a volte faccio fatica anche a stare un pochino al pc, o a leggere i miei amati libri… (a proposito, ho alcune belle recensioni da illustrarvi…presto arrivo, nè?!) …ma dai, tutto sommato non mi lamento, finchè c’è la salute e la schiena fa giudizio, nonostante tutto mi sento una signora, oh si!
La voglia di mettersi ai fornelli latita un po’ lo ammetto, ho voglia di piatti semplici e veloci, e devo dire che sono particolarmente in vena di sfornare torte salate e quiches ultimamente, spesso ottenendo anche dei risultati davvero inaspettati e golosi; anche mia figlia spesso si cimenta in queste preparazioni con tanta voglia ed entusiasmo, addirittura a volte ci si mette lei a mia insaputa, soprattutto il lunedì quando vado a fare la mia ginnastica: arrivata a casa, accade che trovo la sorpresa di una bella quiche fumante dentro al forno…e la cena a quel punto mi sorride, ahahah!
Tornando a noi, questa che vi voglio mostrare è davvero squisita e saporitissima: ho voluto usare due tipi di carote trovate al mercato, quelle arancioni tradizionali ma anche quelle nere che io amo particolarmente perchè trovo più saporite, abbinate al formaggio cremoso di capra e al profumo del mio amato timo limone, ultimamente rigogliosissimo sul mio balconcino.

 

 

quiche alle carote, formaggio di capra e timo 2

 

Anche stavolta una preparazione facile da fare, forse troppo facile, ma quando la testa è piena di pensieri…beh, non vado a complicarmi maggiormente la vita, ho bisogno di leggerezza e di semplicità, a partire dai piatti che cucino.
…Spesso mi fermo a pensare che, forse, i miei lettori preferiranno vedere qualche ricetta più complessa,…poi però…penso che chi mi ama mi segue e mi apprezza così come sono , con le mie debolezze e i miei punti di forza, con i miei sorrisi ma anche con le mie stanchezze e soprattutto con la mia semplicità, genuinità e sincerità.

 

quiche alle carote, formaggio di capra e timo 1

 

Per la cottura di questa golosa quiche, ho utilizzato una teglia tonda antiaderente della linea Bakery di Pentalux, che vedete nell’immagine, del diametro di 24 cm.

 

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Quiche alle carote, formaggio di capra e timo
una torta salata colorata e gustosissima
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Srotolare la pasta briseè e rivestire la tortiera rotonda, mantenendo sotto la carta forno per non fare attaccare la torta salata in cottura. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato.
  2. Lavare, pelare, spuntare le carote e tagliarle con un coltello molto affilato a bastoncini dello spessore di circa 1 cm- 1 cm e mezzo.
  3. In una ciotola sbattere l'uovo col latte e con un pizzico di sale e pepe nero macinato al momento; unire le foglioline di timo, il latte ed il formaggio di capra, amalgamando bene il tutto ed ottenendo una morbida crema, che andrà versata nel guscio di pasta briseè.
  4. Disporre sul ripieno della quiche i bastoncini di carota in maniera da intervallare i colori, poi aggiungere ancora qualche altra fogliolina di timo ed infornare a 180° per circa venti-venticinque di minuti, secondo i tempi del vostro forno (deve dorarsi ben bene). Sfornare, lasciar intiepidire e servire.
Recipe Notes

Ottima gustata anche a temperatura ambiente, si conserva in frigo per qualche giorno; importante è comunque riscaldarla un po' prima di servirla in tavola.

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quiche alle carote, formaggio di capra e timo 3

 

…che altro dirvi?!

Provatela!
E’ deliziosa, delicata, per nulla pesante e insieme ad una bella insalata vi risolverà una cena, credetemi.

Ed ora…andiamo a sbrigare un po’ di faccende, che puntuali come sempre mi aspettano al varco, ahimè…però senza nulla da fare e senza le normali corse giornaliere…che vita sarebbe?!
Un abbraccio e a presto…
…sempre su queste reti!

Simona




Vellutata agli asparagi e basilico

Proprio per stare in tema col post di qualche giorno fa, dove ribadivo la mia preferenza per i cibi di stagione in quanto più buoni e sani, ecco che oggi vi propongo questa deliziosa e buonissima vellutata.
Si, è un altro piatto semplice e di facile realizzazione, e soprattutto a base di asparagi, verdura che adoro e che, quando è al pieno del suo fulgore, compro in abbondanza per farne scorpacciate.
E visto che ho anche appena invasato le mie nuove piantine aromatiche sul balcone, ed esse sono così belle, verdi ed invitanti…perchè non utilizzarne qualcuna, per esempio?
Detto fatto!
Così, ecco che la classica vellutata di asparagi diventa particolare e profumatissima grazie alle foglie di basilico, che metterei ovunque ultimamente…
Basta poi un goccio di yogurt greco o di panna, qualche crostino, e…voilà! Il pranzo, anche per oggi è pronto.
E che ne dite della casseruola che ho utilizzato per cuocerla? Io la trovo irresistibile, oltre che favolosa dal punto di vista della qualità…fa parte della linea professionale di Pentalux, azienda leader nella produzione di pentole professionali, con la quale ho iniziato una nuova collaborazione.
Che ne dite, non è meravigliosa?

 

vellutata agli asparagi e basilico 2

 

Un breve cenno sui protagonisti principali di questa ricetta…
…gli asparagi sono ricchi di vitamine e sali minerali, disintossicano l’organismo, migliorano le funzioni dei reni e sono diuretici, perfetti contro la cellulite ad esempio 😉
Le varietà sono diverse, io prediligo assolutamente quelli verdi e sottili, che sono tenerissimi…come mi piacerebbe abitare in una zona dove reperire anche quelli selvatici, purtroppo non ho questa fortuna e mi devo accontentare di quelli che trovo sul banco del mercato, ahimè.
E che dire del basilico?!
Per me è un passepartout, lo adoro, lo metto in tantissimi piatti e in casa mia una piantina non manca mai!
Ricco di vitamina A, di potassio e magnesio, stimola la digestione ed è anche un potente antibatterico.
Insomma, per affrontare al meglio la primavera, direi che ho creato un’ottima accoppiata, che ne dite?!

 

 

vellutata agli asparagi e basilico 3

 

Passo ora a lasciarvi la ricetta, che son sicura vi piacerà…

 

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Vellutata di asparagi e basilico
dolce, delicata e profumatissima
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
ciotoline monoporzione
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
ciotoline monoporzione
Ingredienti
Istruzioni
  1. Rosolare nella casseruola lo scalogno tritato finemente con l'olio e far dorare appena; versare gli asparagi a tocchetti dopo averli ben lavati, asciugati e leggermente pelati con un pelaverdure, in modo da togliere la parte più fibrosa esterna.
  2. Lavare, pelare le patate e farle a dadini piccoli; unirle agli asparagi e allo scalogno e rosolare per diversi minuti a fiamma moderata. Unire 400 g di brodo ben caldo, regolare di sale e pepe e proseguire la cottura con il coperchio, mescolando ogni tanto, per circa una mezz'oretta.
  3. Una volta trascorso questo tempo e cotte per bene le verdure, spezzettare le foglie di basilico ben lavate ed asciugate, poi tritare col frullatore ad immersione ed ottenere una morbida vellutata...a seconda dei gusti, qualora fosse troppo densa, è possibile allungare ancora con un goccio di brodo caldo.
  4. Servire in coppette o in piatti fondi, ultimando con una cucchiaiata di latte di kefir o di yogurt a piacere, qualche fogliolina di basilico e qualche punta di asparago tenuta da parte.
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vellutata agli asparagi e basilico 1

 

Io ho voluto dare un tocco di freschezza aggiungendo prima di servire una cucchiaiata di latte di kefir, che ho scoperto da poco, ma, come dicevo all’inizio anche del semplice yogurt o della panna vanno benone. Se preferite non aggiungere nulla, basta anche solo un filo d’olio a crudo…insomma, largo alla fantasia…lo dico sempre che in cucina è bello provare e riprovare!

 

vellutata agli asparagi e basilico 5

 

Buona giornata a tutti, il tempo vola e ci siamo trovati a maggio senza quasi accorgercene.
Anche oggi le cose da fare sono molte…speriamo ci sia il sole, almeno si lavora con più entusiasmo dai!
A presto

Simona