La pasticceria salutistica di Luca Montersino, all’Accademia del mondo delle intolleranze

Qualche giorno fa ho partecipato ad un corso meraviglioso; era da tempo che desideravo fare un corso del genere, e ne ho avuto l’opportunità proprio all’Accademia del Mondo delle Intolleranze da Tiziana Colombo, simpaticissima e vulcanica padrona di casa, che ha invitato nientemeno che il grande maestro pasticcere Luca Montersino.
Luca Montersino, per chi non lo conoscesse, è un vero e proprio mito nel mondo dell’alta pasticceria; personaggio televisivo, chef, consulente, docente, food manager: eclettico, sempre pronto a voler comunicare con estrema professionalità il suo sapere, sia a professionisti del settore che a semplici amatori.
Molto simpatico e alla mano, ha voluto presentare anche all’Accademia il suo corso di pasticceria salutistica: quante cose ho imparato!
Un corso di quasi sei ore, che è semplicemente volato…sarei rimasta ad ascoltarlo e ad osservare la sua incredibile bravura ancora e ancora.
Accompagnato dalla sua bravissima assistente Romina, ha realizzato una serie di dolci specifici per intolleranti, spaziando dall’intolleranza al lattosio sino a quella al glutine, poi all’intolleranza all’uovo, e per finire, mostrandoci anche dolci per vegani, o per coloro che, per varie ragioni non possono o non vogliono utilizzare qualsiasi tipo di proteina animale.



Plumcake alle amarene, caramello e cioccolato in preparazione

Abbiamo appreso come riuscire a preparare impasti sia dolci che salati (mitica la focaccia alle olive veramente strepitosa, che, una volta pronta per l’assaggio, è sparita alla velocità della luce, tanto era buona!) senza glutine, riuscendo a mantenere una sofficità ed una consistenza simili a quelli realizzati con farine normali…
Abbiamo scoperto che si può risolvere il problema dell’intolleranza al lattosio anche in pasticceria, ma soprattutto, cosa che mi ha particolarmente stupito, abbiamo imparato che si può anche sostituire l’uovo (per intolleranti e vegani) riuscendo ad ottenere ugualmente, ad esempio, meringhe favolose e dolci montati ed amalgamati alla perfezione.
Giudicate voi se i dolci che si trovano sul tavolo del buffet hanno qualcosa di differente rispetto a quelli realizzati con ingredienti convenzionali…

Alcuni dolci preparati al corso

Il concetto è proprio quello di voler realizzare una pasticceria “senza”, sana sì, ma soprattutto buona, adatta a tutti e a tutte le persone con varie intolleranze, ma che soprattutto possa raggiungere dei risultati finali, sia visivamente che alla degustazione, che non lascino nulla a desiderare rispetto alla pasticceria realizzata con prodotti tradizionali.
La pasticceria del “senza”, dà sempre un’idea di privazione: con questo corso si cambierà totalmente idea!
Voglio citarvi questa frase del maestro Montersino, che mi ha molto colpito: “quando si hanno problemi di intolleranza, in cucina, e nella fattispecie in pasticceria, non si elimina mai un determinato alimento, ma lo si sostituisce”.
Ecco perchè è stato davvero interessante verificare come, con la sostituzione di alcuni ingredienti, (molti addirittura creati ad hoc da lui, come il Risolì ad esempio, adatto agli intolleranti al lattosio!) il risultato è stato comunque perfetto, speciale e goloso anche per chi, solitamente è soggetto a restrizioni dovute all’intolleranza.

Preparazione delle tartellette con meringa vegana

Focaccia alle olive senza glutine in preparazione

Preparazioni varie….

Un’immagine del corso in svolgimento

Ringrazio l’Accademia del Mondo delle intolleranze per aver pensato ed organizzato questo corso invitando il maestro Montersino, e dando così, a tante persone (me compresa), la possibilità di potervi partecipare ed apprendere davvero un’infinità di utilissime informazioni su come poter realizzare meravigliosi capolavori di pasticceria salutistica.
Conserverò tutti gli appunti che ho preso e le dispense che ci sono state date, in modo da poter replicare qualcosa quanto prima!
Vi ricordo che presso l’Accademia è possibile partecipare ad un’innumerevole varietà di corsi di ogni genere…qui tutte le info del caso.

Il Maestro Montersino con Tiziana Colombo dell’Accademia del Mondo delle Intolleranze

Auguro a tutti voi un sereno fine settimana, ricco solo di cose belle; a presto ed alla prossima!




Una mattinata a Milano da Giovanni Cova & C.

Sapete bene quanto ami la mia regione d’origine, la Lombardia, e tutte le tradizioni, i prodotti e le eccellenze legate ad essa….sono stata felicissima quindi di poter partecipare, qualche settimana fa, nell’incantevole sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense in Brera, a Milano, alla presentazione dei nuovi panettoni di Giovanni Cova & C., dedicati alle opere del grande compositore Gioacchino Rossini, del quale quest’anno si celebra il 150° anniversario.
Già entrare in questa sala è stato un evento che mi ha particolarmente colpita, non essendoci mai stata prima…libri antichi e preziosissimi, lampadari di un valore immenso così come quadri e teche, dove nell’archivio Ricordi, sono conservate opere dei più grandi maestri e compositori; bello è stato scoprire questo percorso culturale che unisce la musica alle eccellenze dolciarie italiane, già iniziato in precedenza.
L’incontro quindi dell’azienda Giovanni Cova & C. con i suoi prodotti d’eccellenza, e l’Archivio storico Ricordi hanno dato vita a  prodotti di pasticceria dalle confezioni meravigliosamente illustrate e firmate, talmente belle che sembrano esse stesse opere d’arte…
Tanto per fare un esempio, ho potuto vedere ed ammirare il panettone e il pandoro classici abbelliti dalle illustrazioni e dalle immagini  storiche della Madama Butterfly di Puccini, poi il panettone Grancioccolato con un incarto meravigliosamente dedicato a Gioacchino Rossini con le sue partiture autografe…
In ogni pandoro e panettone poi, sarà possibile trovare all’interno la raccolta delle immagini e iconografie utilizzate nel progetto; inutile dire che regalare uno di questi meravigliosi dolci, sarà un gesto unico e speciale…e poi un regalo graditissimo, vista la qualità e la bontà del prodotto!

 

Questi sono alcuni scorci della biblioteca Braidense:

 

biblioteca nazionale braidense

 

“Oggi, l’archivio storico Ricordi, tutela, preserva e promuove il proprio patrimonio artistico, attraverso la ricerca scientifica, il restauro conservativo, mostre, pubblicazioni, convegni in Italia e all’estero con l’obiettivo di essere sempre più accessibili – questo quello che sostiene il direttore dell’archivio, Pierluigi Ledda –
….con lo stesso intento l’archivio storico Ricordi si lega al panettone milanese, una vera eccellenza dolciaria, come mezzo per promuovere il nostro tesoro iconografico e musicale nel mondo”

 

archivio storico ricordi

 

Era il 1930…la storia di Giovanni Cova & C. inizia in Viale Monza a Milano, dove, all’ombra della Madonnina nasce con orgoglio il vero “Panetun de Milan”, sua maestà il Panettone, simbolo indiscusso della pasticceria milanese nel mondo.
La storia di questo marchio però, ha radici ben più lontane, che rimandano agli anni della Belle Epoque milanese, dove ricordiamo bellissime donne avvolte in chiffon ed abiti svolazzanti…a Porta Nuova, in via Amerigo Vespucci, Angelo Grioni aveva iniziato la sua attività di pasticcere.
I figli ebbero la felice intuizione di riprodurre in maniera perfetta e da veri maestri il panettone dell’antica ricetta milanese, secondo la tradizione, unendosi al pasticcere Giovanni Cova.
Qualificandosi come “il marchio che rinnova una tradizione”, la corona rappresentativa che identifica il panettone di lusso Giovanni Cova & C., continua a brillare “immutato nella sua tradizione, ma in continua evoluzione, testimone di come i migliori costumi resistano nel tempo”.

 

 

panettoni Giovanni Cova & C

 

Non trovate anche voi che siano meravigliosi questi prodotti?!
Proprio perchè lombarda d’origine quindi, adoro il panettone e da sempre appoggio Giovanni Cova & C. nelle sue iniziative, acquistando e parlando con immenso piacere dei suoi prodotti d’eccellenza, come è giusto che sia!

 

panettone Giovanni Cova & C.

 

Ora vi lascio, buon venerdì a tutti amici ed amiche, e felice fine settimana!




Penne ai semi di lino, con pesto di fave, timo e pomodorini

Buongiorno amici ed amiche, come vi raccontavo nell’ultimo post, è un periodo di fiacchezza questo.
E’ un periodo di intense riflessioni sulla mia vita, il mio fare, le mie scelte…
A volte arrivano questi periodi, dove ci si mette un po’ in discussione, si cerca di capire se quello che stiamo facendo, se la strada che abbiamo intrapreso può essere quella giusta da percorrere oppure no; se il tempo impiegato per raggiungere un obiettivo è stato buttato oppure impiegato al meglio.
Certo, qualcuno si domanderà cosa c’entra tutto questo con il buon piatto di penne ai semi di lino, con crema di fave, timo e pomodorini di cui vi parlerò poi…
C’entra, perchè ogni volta che voi leggete una ricetta nuova sulle mie paginette, dietro alle immagini, alle parole, alla stesura del testo, c’è sempre una ricerca, uno studio, una sperimentazione, un lavoro.

 

 

penne ai semi di lino con crema di fave, timo e pomodorini

 

A volte mi viene voglia di mollare tutto…quando vedo che i lettori diminuiscono, i numeri social mai aumentano, i commenti scarseggiano; vale la pena continuare tutto ciò?!
Ha ancora senso avere un blog, con tutto il lavoro che ne consegue?
Quando la meritocrazia e l’impegno a volte lasciano spazio al numero dei like, alla condivisione veloce e immediata…
…molto spesso la tentazione di mollare è tanta.
Molto spesso davvero ci penso, e ripenso a quando dieci anni fa ho iniziato questa avventura: a come tante, troppe cose sono cambiate; alla mia evoluzione nel tempo, alle esperienze che comunque ho avuto la possibilità di fare (qualcuna bella, altre meno…) e alle persone che ho conosciuto sul mio cammino.
Sento però che ho necessità di rallentare…per pensare e ricaricare le pile.
Forse l’entusiasmo mi tornerà, ma sinceramente in questo momento ho bisogno di capire cosa voglio fare; sicuramente dovrò doverosamente imparare a prendere il tutto con più leggerezza, e, se davvero queste paginette pasticcione varranno qualcosa, prima o poi tutto tornerà.
Io ce l’ho sempre messa tutta per cercare di regalare qualcosa di completo, piacevole, concreto, anche se non sono una che ama mostrarsi e apparire….spero di esserci riuscita, almeno per pochi (ma buoni).
E nonostante e comunque il Seo (Search Engine Optimization“, ovvero letteralmente Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) sia importante, troverete sempre su queste pagine qualche racconto di me, qualche emozione, qualche piccola ruspante storia…questa sono io (qui c’è il mio cuore!), la Simo, che non vuole spersonalizzarsi e cambiare solo per adattarsi alle logiche dei numeri ad ogni costo.
Perdonate lo sfogo, ma oggi ne avevo bisogno.

 

 

penne ai semi di lino con crema di fave, timo e pomodorini

 

….ed Estate sia!
Finalmente…
Anche con un piatto come questo, che porta la gioia in tavola: allegro, completo e gustosissimo, dovete assolutamente provarlo!
Un primo piatto che anche la “difficile” di casa (mia figlia!) ha spazzolato felicemente.
Ho trovato (al super questa volta) dei bellissimi pomodorini gialli che, insieme ai datterini rossi hanno colorato ed arricchito questa pasta cremosa e profumata….

 

penne ai semi di lino con crema di fave, timo e pomodorini

Sulla mia tavola piatto e posate Wald Domus Vivendi

 

 

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Penne ai semi di lino, con pesto di fave, timo e pomodorini
un primo piatto ricco, fresco e goloso, perfetto per l'estate!
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10-15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10-15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa far bollire le fave in acqua per circa 5-7 minuti; scolare e sgusciarle pazientemente una ad una. Metterle una volta pronte in un piccolo robot da cucina con il pecorino, un pizzico di sale e pepe ed aggiungere un goccio d'olio; mentre il frullatore è in funzione, aggiungere ancora olio goccia a goccia finchè il pesto non raggiungerà la consistenza cremosa desiderata.
  2. Lavare e tagliare a metà i pomodorini datterino, cercando di togliere un po' di semini; metterli poi da parte. Lavare anche i rametti di timo, asciugarli con carta da cucina e mettere anch'essi da parte.
  3. Lessare la pasta in abbondante acqua salata per il tempo necessario riportato sulla confezione; scolare e condire col pesto di fave, se necessario aggiungendo ancora un goccio d'olio. Spolverizzare con le foglioline di timo fresco, aggiungere i pomodorini, a piacere una grattugiata di pepe nero e decorare con un rametto di timo prima di servire in tavola.
Recipe Notes

Io ho utilizzato una pasta a base di semi di lino di Delverde, trovata nell'ultima Degustabox

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Grazie a tutti voi che mi seguite sempre con affetto!

Buona giornata




Plumcake profumato al bergamotto e…dieci anni di blog!

Buon lunedì amici ed amiche…è finalmente arrivata la primavera?!
Chi lo sa…
Io lo spero davvero, questo tempo luminoso mi mette tanta allegria, gioia e voglia di fare!
Purtroppo la mia schiena n questi giorni non sta facendo molto giudizio, ma ce la metto tutta, anche perchè non ci si può fermare, quindi…
Come vi avevo promesso un po’ di tempo fa, ecco la ricetta di un plumcake che mi ha fatto impazzire e che ho adorato letteralmente: il plumcake al bergamotto, un agrume che ho scoperto qualche anno fa e che ho subito amato.
Non è facile da trovare, lo ammetto…io lo trovo solo in alcuni periodi al mercato e in un negozio di prodotti tipici calabresi; sì, perchè il bergamotto è uno dei tesori della bella Calabria, e credetemi, ha un profumo ed un’essenza incredibili.
Ho scoperto in questo negozio, anche le bottigliette di succo, che credo proprio acquisterò, quando, fuori stagione, mi verrà voglia di mettere un po’ di questo agrume profumatissimo in qualche preparazione o dolcezza della mia cucina pasticciona.
Qualcuno potrà obiettare che i miei dolci son sempre simili..se non son cakes son ciambelloni, se non son ciambelloni son torte o muffins: purtroppo per voi a casa mia questi son quelli che vanno per la maggiore, me li chiedono ed io che faccio, dico di no?!
Giammai…

 

plumcake profumato al bergamotto

 

Soffice, delizioso e profumato, lo trovo perfetto per un afternoon tea insieme ad un buonissimo Earl Grey, oppure anche con un tè verde agrumato o ancora un buonissimo ed intenso tè nero indiano…insomma ve lo consiglio davvero perchè è anche delicato e si sposa bene un po’ con tutto.
Una fetta anche a colazione insieme ad una buona marmellata di agrumi…beh, che altro dirvi…
….provatelo!!!
E qua un’altra deliziosa ricettina, fatta tempo fa…

 

Plumcake profumato al bergamotto

 

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Plumcake profumato al bergamotto
un dolce soffice, squisito, profumatissimo e goloso...ed anche leggero, che altro volere di più? perfetto per il vostro tea time ma anche merenda, colazione....
Plumcake profumato al bergamotto
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Plumcake profumato al bergamotto
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a 180°. Sbattere le uova con lo zucchero usando le fruste elettriche fino ad ottenere una crema densa; unire al composto di uova e zucchero, l'olio, sempre con le fruste in movimento. Aggiungere poi al composto di uova, zucchero ed olio, lo yogurth, il succo del bergamotto, mezzo cucchiaino della sua scorza grattugiata, ed il sale.
  2. Incorporare la farina autolievitante, e mescolare ben bene, ottenendo un composto morbido e denso. Ungere uno stampo da plumcake e versarci il composto, livellandolo bene; infornare e cuocere per 45 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne l'avvenuta cottura.
  3. Una volta cotto, lasciare raffreddare completamente prima di togliere dallo stampo, spolverizzare con abbondante zucchero a velo, decorare con qualche fettina di bergamotto a piacere e servire.
Recipe Notes

Si conserva per alcuni giorni in un contenitore ben chiuso in luogo fresco ma non umido.

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Plumcake profumato al bergamotto

 

Mmmmm…semplicemente delizioso…
Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno voluto lasciare il proprio ricordo per il compleanno del mio blog…eh sì, oggi è il grande giorno, sono dieci anni!

#BuonCompleannoPensieriePasticci

 

 

Dieci anni di ricette, pensieri..pasticci…
Ho imparato che è bello condividere: dare ma anche ricevere, ringraziando sempre con cortesia…
Ho avuto modo di testare, conoscere nuovi ingredienti; partecipare a progetti, realizzare qualche piccolo sogno ed avere qualche bella soddisfazione…
Ho conosciuto tante belle persone dalle quali ho appreso, altre che mi hanno deluso ma anche da loro comunque ho imparato qualcosa…
Ho potuto scoprire la generosità e l’affetto di tante belle persone che attraverso i loro commenti mi hanno riempito il cuore di gioia…
Sono stati dieci anni di continuo imparare, mettermi alla prova, cercando sempre di migliorare, facendo tesoro di ogni cosa, nel bene e purtroppo ahimè qualche volta anche nel male.
Grazie, grazie a tutti quelli che ci sono sempre stati, a quelli che c’erano ma che ad un certo punto hanno voluto abbandonare, a quelli che ci sono e che ci saranno…eh, si perchè in cuor mio spero davvero di poter arrivare a spegnere altrettante candeline <3 mantenendo il mio modo di essere semplice e ruspante.
Vi abbraccio tutti e comunico che, insieme a Russell Hobbs, presto vi faremo sapere di chi saranno i quattro dolci del ricordo che ci hanno particolarmente colpito … 🙂

A presto, e ancora grazie




Le mie ultime letture

Buongiorno amici ed amiche, eccoci arrivati al fine settimana tanto agognato (mamma mia, queste mie ultime settimane sono state da paura…) ed eccomi qui a volervi salutare prima del week end, lasciandovi qualche piccola idea di lettura…
Purtroppo ho tanti libri ancora da iniziare, molti sul comodino, molti sul kindle e il tempo ahimè è sempre troppo poco.
Spesso crollo addormentata solo dopo poche righe, anche perchè il mio momento preferito di lettura è la sera prima di addormentarmi; quindi perdonatemi, avrei voluto darvi qualche spunto in più ma…pazienza, mi rifarò più avanti…spero!
Come sempre spazierò fra libri di cucina, romanzi, manuali…quello che passa fra le mie mani e che in qualche modo mi colpisce particolarmente, lo condivido con voi, certa di far piacere a qualcuno che ama leggere e che magari cerca qualche piccolo spunto o consiglio.
Ovviamente non voglio parlare di recensione, sono solo mie piccole opinioni e pareri…se il libro mi è piaciuto oppure no, insomma liberissimi di non condividere il mio pensiero, è solo un piccolo parere spassionato 😉
Ed ora cominciamo…

Il primo libro di cui vorrei parlarvi è quello di Csaba dalla Zorza, Honestly Good che compare nella foto in evidenza del post.
Insieme a Good food è un libro che mi è piaciuto; Csaba ultimamente ha dato una svolta al suo modo di cucinare, cercando sempre più di avvicinarsi ad una cucina sana, leggera e salutare.
Come lei stessa dice, “mangiare bene è un obiettivo che tutti possiamo raggiungere.
Non è difficile, e con questo libro potrai imparare a farlo anche tu.
Ti guiderò alla scoperta di ricette facili, rapide da preparare, molto buone e di grande soddisfazione per tutta la famiglia. Il cibo diventerà il tuo alleato per la salute e la longevità, senza privazioni né sensi di colpa.”
Lei lo definisce molto più che un libro di ricette: è una guida concreta che ci insegna a trasformare ciò che mangiamo in qualcosa che può farci davvero bene, detossinando l’organismo senza tristi e drastiche privazioni.
Con bellissime foto e ricette semplici da realizzare, con ingredienti reperibilissimi ed assolutamente di stagione, il libro è suddiviso in diversi capitoli ( 9 per la precisione) con una prima parte introduttiva molto interessante e ben scritta, che dà poi spazio alle ricette gustose e, appunto, mai privative.
Si parla dell’importanza di utilizzare alimenti integrali e fermentati, di limitare gli zuccheri soprattutto nei dolci; troviamo ricette vegetariane e non (le proteine animali non vengono del tutto eliminate, ma limitate) sempre ben presentate, con quel tocco chic tipico di Csaba che sa rendere elegante anche una semplice insalata 😉
Devo dire che mi è piaciuto sì; le ricette sono semplici, di facile realizzazione ed adatte a tutti.

 

 

 

Questo invece è un romanzo bellissimo, che ho deciso di acquistare e leggere dopo aver visto il film, e per il quale ho versato un fiume di lacrime.
“Lion” è la storia vera di un bimbo indiano di 5 anni poverissimo, Saroo, che per una serie di vicissitudini si perde e si allontana dalla sua famiglia; sembra l’inizio della fine, ma il piccolo Saroo, sveglio e intraprendente, riuscirà a trovare il modo di sopravvivere, solo, in una citta grande come Calcutta.
Successivamente verrà adottato da una famiglia australiana, e così, abbandonerà l’India per andare a vivere in un nuovo continente, anche se il pensiero della mamma e dei fratelli tanto amati, non lo abbandonerà mai…proverà anche a cercarli, e…
Non vi racconto il finale…vi consiglio di leggere il libro prima di vedere il film.
Per me è stato l’inverso, ma…sia la visione del film (bellissimo, interpretato da tanti attori davvero bravi, fra i quali Nicole Kidman e il mitico Dev Patel), che la lettura, mi hanno colpito al cuore.
Qui una piccola trama tratta dal Web

“Immagina di avere cinque anni, di vivere in India, di conoscere a malapena il tuo nome e di non aver mai oltrepassato i confini del piccolo villaggio in cui vivi.
Immagina di salire per sbaglio su un treno e che all’improvviso le porte si chiudano….immagina di viaggiare per un tempo che sembra infinito e, alla fine del viaggio, di ritrovarti catapultato nella più povera, caotica e pericolosa metropoli del mondo, Calcutta.
Questa è la vera storia di Saroo, resa ancora più straordinaria da ciò che accade venticinque anni più tardi, quando, cresciuto in Australia da una famiglia adottiva, decide di provare a rintracciare sua madre e i suoi fratelli. Nonostante non ricordi il nome del suo villaggio, con pazienza e determinazione infinite, trascorre il suo tempo a esaminare attraverso Google Earth ogni linea ferroviaria indiana, fino a trovare un luogo familiare. Ma per scoprire se quell’immagine sfocata è veramente casa sua c’è un solo modo. Andarci di persona.
-Lion. La strada verso casa- è una storia commovente e intensa che ha conquistato il mondo e ora è diventata un grande film prodotto dalla Weinstein Company e diretto da Garth Davis con Nicole Kidman, Rooney Mara, David Wenham e Dev Patel nei panni di Saroo Brierley.”

Assolutamente da leggere e da vedere, preparate i fazzoletti!

 

Fili d'erba curiosi al prato leggeri

 

Questo delizioso librino “Fili d’erba curiosi al prato leggeri” mi è stato regalato dall’autrice in persona durante la scorsa manifestazione “Tempo di libri” che si è svolta recentemente a Milano ed alla quale ho partecipato.
E’ stata questa una giornata bellissima e intensa, che ricorderò, trascorsa in compagnia di una cara amica con la quale abbiamo in comune tante cose, ed oltre alla creatività anche l’amore per la lettura.
Appena entrate, siamo state catalizzate dalla bellezza dello stand di “Edizioni del Baldo“, una casa editrice che io adoro per la particolarità dei suoi libri, sempre bellissimi, colorati, illustrati e scritti in corsivo, come fossero scritti a mano…amo di questa casa editrice in particolare i ricettari e i calendari (ne ho diversi) che conservo e che ogni tanto amo rileggere e sfogliare: le ricette sono semplici, di casa, fattibilissime anche dalle pasticcione come me!
(già qui avevo parlato di un libro che mi era tanto piaciuto…)
Non conoscevo però le altre categorie di illustrati…ci sono erbari, libri di fiabe per bambini, taccuini, diari, manuali…questo è un libro di poesie, una più bella dell’altra, di una delicatezza e di una dolcezza infinita; l’autrice Patrizia Savi è davvero una persona squisita, che ha un modo di scrivere e di porsi davvero speciale.
Credetemi, mentre mi leggeva una poesia, io mi sono letteralmente emozionata…sapete che non ci vuole molto per farmi scendere la lacrimuccia, ma sentire le sue parole  mi ha davvero toccato.
Un piccolo libro questo, fresco e delizioso, ricco di bei pensieri e parole che scaldano il cuore…grazie!

Ora vi saluto, e vi dò appuntamento molto presto, con qualche altra piccola recensione a “modo mio”…fatemi sapere se questa rubrica è di vostro gradimento, mi fa davvero piacere!

Ricordo che il termine per lasciare il vostro dolce ricordo per il mio blog compleanno volge al termine…il 26.3 si sta avvicinando, mi raccomando se non avete ancora parlato del vostro dolce del cuore e del ricordo, fatelo, siete ancora in tempo cliccando qui!

Buon fine settimana, un abbraccio a tutti

 




Biscotti al cedro semi-integrali

Buongiorno amici ed amiche, oggi è la festa della donna, una giornata che, devo ammettere non ho mai festeggiato nella maniera che si usa fare solitamente.
Ecco, so già che qualcuno chiuderà la pagina e dirà che sono pesante: beh, liberissimo di farlo.
Non amo le feste commerciali in quanto tali..le donne vanno protette, valorizzate, amate e rispettate sempre: e festeggiate quando se ne ha voglia, in qualsiasi momento con un fiore, un grazie, un gesto d’affetto e di riconoscenza.
Donne, speciali, lo siamo tutte: ognuna alla propria maniera.
Alcune amiche (donne normali ma speciali proprio per quello che si sono trovate ad affrontare a testa alta e con coraggio), ultimamente, a loro insaputa, mi hanno dato un grande insegnamento…ho capito che dobbiamo sempre trovare la forza dentro di noi per affrontare ciò che ci si pone innanzi, anche se sembra di non farcela e di non avercela questa forza, in realtà ne abbiamo tanta, tantissima.
Io sono una persona insicura, che si abbatte facilmente, e questa cosa me la devo sempre ricordare!
Per loro e per tutte le donne meravigliose e speciali, ho preparato…niente torta mimosa, tortine in giallo, no no…semplicemente dei biscotti al cedro; deliziosi e profumati, per accompagnare un buon tè caldo in una merenda.
Perfetti per un incontro con un’amica, aprendole il nostro cuore ed ascoltandola se ne ha bisogno; gioendo con lei di una bella soddisfazione o di un successo, o consolando le sue lacrime di dolore…biscottini delicati e deliziosi, dolci quanto basta per accompagnarci in tanti momenti belli e meno belli, che la vita ahimè ci presenta ogni giorno.

 

biscotti al cedro semi-integrali

 

Ho trovato degli splendidi cedri al mercato e subito ho deciso di acquistarne uno…solitamente quando vedo qualcosa di un po’ insolito che stuzzica la mia fantasia e creatività in cucina, non me lo lascio scappare; trovare qui i cedri in effetti è cosa insolita, ma ho scoperto una bancarella che ha tanti buoni prodotti del sud (prossima ricetta, ve lo anticipo, sarà col mio amato bergamotto di Calabria!), quindi perchè no…
Debbo ringraziare Elisa del blog “Le tortine”, perchè questa ricettina viene da lei; ho fatto come sempre qualche piccola variante, perchè mi piace dare un tocco personale: ho reso questi biscotti un pochino più grezzi, usando una parte di farina integrale e dello zucchero di canna.
Vi lascio comunque qui sotto la ricetta, che è davvero semplicissima e può servire da base per altre varianti golose, sia agrumate che non 😉

 

 

biscotti al cedro semi-integrali

 

E che dire del cedro?
Devo ammetterlo, l’ho consumato solo pochissime volte, anche se lo adoro e i miei ricordi di bambina e ragazzina sono legati alla mitica Cedrata Tassoni, che mi ha accompagnata per tanti anni e tante estati spensierate!
(Qualcuno non ci vorrà credere, ma…a me non piace la coca cola, eheheheh!!).
IL cedro, quindi dicevo, è un agrume dalla buccia particolarmente spessa, che può arrivare anche ad essere il 70% del peso di tutto il frutto!
Contiene vitamine C e B1, calcio, potassio ed olio essenziale, è perfetto per depurare l’organismo e stimolare la diuresi, oltre a favorire la digestione ed è un toccasana per l’apparato gastrointestinale.
Ha un aroma caratteristico e molto particolare, e che altro dirvi?! Impiegato in questi biscotti è semplicemente perfetto, li rende davvero speciali!

 

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Biscotti al cedro semi-integrali
dei biscotti croccanti e profumatissimi, perfetti per un tea time o uno spuntino leggero
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
teglia
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
teglia
Istruzioni
  1. In una ciotola capiente, con le fruste elettriche, montare il burro con lo zucchero finchè non sarà ben gonfio e unire l’uovo; continuare a montare e aromatizzare con un cucchiaino colmo di scorza di cedro grattugiata e 3 cucchiai di succo.
  2. Unire le due farine miscelate col lievito e, con un cucchiaio di legno, amalgamare formando un composto ben sodo e morbido; formare poi una palla, avvolgerla in un foglio di pellicola alimentare e mettere in frigo per mezz'oretta.
  3. Quando l’impasto sarà ben rassodato, preparare due contenitori separati, uno con lo zucchero a velo e l'altro con quello semolato. Formare delle palline che siano il più possibile della stessa grandezza (le mie grandi come una piccola noce) e passarle, rotolandole, prima nello zucchero semolato e poi in quello a velo.
  4. Foderare una teglia con carta da forno ed adagiarci le palline ben distanziate tra di loro. Infornare in forno già caldo a 180° per 12 minuti; sfornare e lasciar raffdeddare i biscotti, spolverizzandoli a piacere con altro zucchero a velo.
Recipe Notes

Si conservano per una settimana circa in un contenirore ermetico ben chiuso.

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biscotti al cedro semi-integrali

 

Buona giornata amiche mie, vi saluto con la frase di una grande donna, Rita Levi Montalcini…

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.”




Rullo di tamburi…Pensieri e pasticci ha una sorpresa per voi!

Amiche ed amici, posso con orgoglio comunicarvi che, il prossimo 27 marzo “Pensieri e pasticci” compirà ben…rullo di tamburi…. 10 anni!
Sono stati dieci anni di passione, di voglia di sporcarsi le mani e pasticciare, sempre con tanto, tantissimo amore….sì, amore verso le persone che amo, e che voglio far star bene: perché in fondo è proprio questo che mi spinge a cucinare e mettere le mani in pasta.
E’ un traguardo che non si taglia tutti i giorni: per questo vorrei festeggiare questa data importante nel migliore dei modi, ringraziando tutti i lettori e lettrici che in questi anni hanno sostenuto e continuano numerosi a sostenere la mia pagina, la mia voglia di cucinare e di divertirsi!
Come festeggiare?

Con 4 prodotti Russell Hobbs.

Si, avete capito bene. Pensieri e pasticci mette in palio 4 prodotti Russell Hobbs!

Le feste di compleanno, si sa, sono da sempre un’ottima occasione per sbizzarrirsi in cucina: piatti freddi o caldi, pranzi di famiglia o buffet pantagruelici con gli amici… la vera protagonista della festa però, è sempre una bella torta, che possa lasciare tutti a bocca aperta.
Ecco svelata la sorpresa che vi avevo annunciato già qualche giorno fa: la Simo e il suo sito Pensieri e pasticci offrono a voi 4 prodotti firmati Russell Hobbs, brand britannico da sempre conosciuto per innovazione nel settore Food:

 

sbattitore con supporto

Sbattitore con supporto della linea Horizon

 

frullatore linea horizon

Frullatore della Linea Horizon

 

 

kitchen machine linea Desire

Kitchen machine linea Desire

 

affetta verdure linea desire

Affetta-verdure linea Desire

 

E VOI? COSA DOVRETE FARE? 
..SEMPLICEMENTE CONDIVIDERE UN RICORDO UNICO LEGATO AL VOSTRO COMPLEANNO!

Tutti abbiamo un ricordo “del cuore” legato ad una particolare festa di compleanno: e tutti, soprattutto, abbiamo una torta preferita.
Si, quella torta che aspettiamo di mangiare solo nel giorno del nostro compleanno, sognando ad occhi aperti…
Qual è la vostra torta preferita?
Perché?
E qual è l’aneddoto o il ricordo “del cuore” legato a questa torta?

Per partecipare è necessario:

1- Mettere il like alla pagina Facebook di Russell Hobbs Italia @RussellHobbsItalia

2- Mettere il like alla pagina Facebook di Pensieri e Pasticci @pensieriepasticci
(se vorrete anche mettere un like sulla mia pagina instagram @pensieriepasticci potrete farlo, mi farà piacerissimo! 😉 )

3- Rispondere alle domande sopra citate con un commento all’interno del sito www.pensieriepasticci.it sotto a questo post, aggiungendo alla fine del commento l’hashtag  #BuonCompleannoPensieriePasticci

I 4 commenti più creativi ed originali riceveranno uno dei quattro prodotti Russell Hobbs mostrati sopra; avrete tempo sino alla mezzanotte del 26.03.2018 per lasciare il vostro commento proprio sotto a questo post.

I nomi verranno comunicati il giorno 27 marzo, giorno del mio decimo Blog-compleanno, sul mio sito, e sulla pagina Facebook mia e di Russell Hobbs…
…cosa aspettate? Correte!!!!

Vi aspetto numerosissimi, spargete la voce!
Buon lunedì e buona giornata




Le mie ultime letture

Buongiorno amici ed amiche, mi sono resa conto che da un po’ non vi aggiorno sulle mie ultime letture…come sapete amo tantissimo leggere, è praticamente la mia seconda passione oltre alla cucina, ed appena posso non rinuncio alla compagnia di un buon libro, soprattutto la sera prima di dormire (non amo molto la tele, fra l’altro quello che propongono ultimamente è davvero poco interessante, a parer mio!).
Gli ultimi libri che ho letto sono tanti e tutti interessantissimi a parer mio…alcuni sono di cucina, altri di narrativa, romanzi, insomma mi piace spaziare per imparare sempre cose nuove ed interessanti, allargare i miei orizzonti e trascorrere del prezioso tempo facendo ciò che mi piace, mi rilassa e mi fa stare bene, dopo aver adempiuto a faccende e doveri 😉 .
Inizio a a parlarvi del primo libro, quello che compare anche nella foto in evidenza del post…un libro che desideravo da tantissimo e che mio marito mi ha regalato per Natale, facendomi felice.
E’ un libro di cucina ma non solo…è meraviglioso con le sue immagini che ti catapultano a Gerusalemme e nella Palestina, luoghi che ho sempre desiderato visitare e che hanno sempre esercitato su di me un interesse particolare. Non solo cucina fra le sue pagine quindi, ma cultura, storia, religione…sapori ed odori di una città che gli autori hanno vissuto ed amato nella loro infanzia.
Jerusalem e gli altri non sono semplici libri di ricette: sono un viaggio sensoriale che ci trasporta tra i suoni dei mercati, gli odori delle cucine, gli appunti storico-culturali e i racconti che spiegano un cibo e il suo contesto, i passaggi dettagliati di esecuzione, i colori dei piatti che fanno di ogni ricetta un microcosmo di vita.”
Da La gazzetta del gusto.it, Francesca Vassallo

 

Qui una breve descrizione…

Ci sono ricette di verdure, legumi e cereali, zuppe e minestre, ripieni, condimenti, carni, pesce, sfoglie salate, dolci: tutto ciò è reso speciale dall’uso di profumate erbe, spezie, miscele aromatiche saporite….il tutto poi rappresentato da foto meravigliose che fanno venir voglia di entrare nelle pagine per assaporarle.
A me è piaciuto tantissimo, le ricette sono particolari ma fattibili e replicabilissime…Io ancora non ho realizzato nulla da mostrarvi, anche se spesso le vedo realizzate dalla mia amica Dauly, che adora questo libro, questa cucina e l’autore of course 😉 !!
Pensate che Dauly, all’autore Ottolenghi, ha dedicato pure una pagina del suo blog, e, se volete avere un’anteprima del tipo di cucina narrata nelle pagine di Jerusalem, potete sbirciare qui…lei è bravissima, fidatevi.
La prima ricetta che io sperimenterò e che ho adocchiato sia sul libro che da lei, è quella di un orzotto saporitissimo con feta e pomodoro…ma non voglio dirvi oltre, lo scoprirete presto!
L’unico neo, se vogliamo trovarne uno, di questo libro è il prezzo…ammetto però che vale tutti i soldi che costa, almeno per me.

 

 

la mia cucina sana di Lorraine Pascale

 

Altro libro di cucina che mi sono regalata qualche mesetto fa (ero un po’ giù, avevo bisogno di nuovi stimoli per il blog e la mia cucina…) è stato questo di Lorraine Pascale, La mia cucina sana.
Adoro Lorraine, è così bella ed affascinante anche davanti ai fornelli…l’ho subito seguita da quando anni fa è comparsa col su bel viso simpatico e rassicurante sugli schermi di Gambero Rosso Channel, insieme alle sue ricette semplici e veloci, ricche di gusto e sapore, ma con quel qualcosa in più che fa la differenza.
Ultimamente Lorraine si è avvicinata, come tipologia di piatti, ad una cucina sana e consapevole, senza dimenticare però il gusto e la presentazione dei piatti…
Questo libro è un tripudio di colore, profumo, spezie e chi più ne ha più ne metta….ammetto che qualche ricetta per me è un po’ troppo, però molte sono fattibilissime (si, spesso c’è il rischio che, acquistando libri di autori stranieri si faccia fatica a trovare qualche ingrediente, o magari si fatichi anche a tollerare qualche particolare gusto o abbinamento).
La carta è opaca e piacevole al tatto, le foto coloratissime e molto belle, ed è suddiviso in vari capitoli: il primo è un po’ un’introduzione sul concetto di Lorraine in merito al cucinare sano; successivamente troviamo il capitolo sulla colazione, pranzi leggeri, cene della settimana, brunch pigri, cucina per gli amici, ricette per il dopo film ;), pranzi della domenica e dolci per tutti i gusti.
Qui potete trovare anche un’anteprima, in modo da rendervi conto di quello che vi sto raccontando!

 

 

mio fratello rincorre i dinosauri

 

…e per finire, una lettura bellissima che non c’entra nulla con la cucina, ma che mi ha commosso, divertito e fatto tanto riflettere.
Non vi dico altro…dovete leggerlo, e farlo leggere anche ai vostri figli adolescenti.
Lascio spazio alla sinossi che trovate sul sito di Amazon…dice tutto, senza bisogno di aggiungere nulla.

Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. ”

Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.

“Insomma, è la storia di Giovanni, questa.
Giovanni che ha tredici anni e un sorriso piú largo dei suoi occhiali. Che ruba il cappello a un barbone e scappa via; che ama i dinosauri e il rosso; che va al cinema con una compagna, torna a casa e annuncia: «Mi sono sposato». Giovanni che balla in mezzo alla piazza, da solo, al ritmo della musica di un artista di strada, e uno dopo l’altro i passanti si sciolgono e cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Giovanni che il tempo sono sempre venti minuti, mai piú di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Giovanni che sa essere estenuante, logorante, che ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche. Giovanni è mio fratello. E questa è anche la mia storia. Io di anni ne ho diciannove, mi chiamo Giacomo.”

Guardate questo video, bellissimo: “The simple Interview” e scoprirete chi è Giovanni 🙂

Ringrazio la mia quattordicenne nipote Martina per avermelo consigliato <3

Ora vi lascio augurandovi un sereno venerdì e promettendovi che farò il possibile per realizzare qualche post in più di questo genere, so che in molti amate leggere e qualche consiglio, confronto e parere è sempre ben accetto.
Piuttosto…avete voi qualche libro da consigliarmi?
Scrivetemelo nei commenti 😉
Un abbraccio

 




Swisse, e il nuovo integratore “Bellezza della pelle”

Buongiorno amici…nessuna ricetta oggi, ma un consiglio per voi, iniziando con una domanda:
Quanto è importante alimentarsi correttamente?
Seguire una dieta bilanciata, povera di dolci, ricca di fibre, verdure, frutta, con poche proteine animali…integrata da una corretta idratazione, quindi il bere molto (acqua o succhi di frutta e verdura) durante l’arco della giornata…
Beh, tantissimo!
…da sempre su questo mio piccolo spazio, cerco di lasciarvi qualche ideuzza per cucinare piattini semplici e poco elaborati, con un occhio di riguardo alla stagionalità degli alimenti, all’impiego di materie prime buone, sane e genuine.
Quando ho ricevuto l’invito da parte di Swisse per partecipare alla presentazione di un integratore, per la precisione uno specifico per il “Benessere della pelle”, sono stata da subito curiosa…e ci sono andata con molte aspettative ed un briciolo di sana curiosità.
E’ stato davvero interessante: innanzitutto devo ringraziarli tantissimo poichè mi hanno accolta con gentilezza e simpatia, offrendomi una deliziosa colazione e dandomi la possibilità di avere anche un consulto personalizzato sulla salute della mia pelle, prima da un dermatologo e poi da una nutrizionista.

 

 

Chiacchierando con la Dottoressa, sono stata felice di apprendere che, il metodo alimentare che sto cercando di seguire ultimamente è corretto, ed è stato anche molto bello scoprire, dopo un test effettuato dal dermatologo, che la mia pelle è ben curata ed idratata, nonostante ci siano giustamente presenti i segni dell’età, che ahimè, c’è…ed è innegabile.
L’integratore che mi è stato presentato, si chiama “Swisse, bellezza della pelle“ed è da settembre disponibile in tutte le più fornite farmacie.
A cosa serve?
Serve a nutrire la nostra bellezza dall’interno e ad arrivare laddove l’alimentazione e le abitudini sbagliate hanno creato qualche piccolo danno.
Pensate, è in grado di ridurre le rughe del 20% in otto settimane, supporta l’elasticità della pelle, aiuta la formazione del collagene e protegge dallo stresso ossidativo.
Insomma, la bellezza della nostra pelle dipende da molti fattori, ma soprattutto si deve curare sia dall’interno  alimentandoci correttamente, che dall’esterno, curandola sempre con prodotti specifici….laddove poi tutto questo non è comunque sufficiente, ecco che gli integratori entrano in campo: la beauty routine della nostra pelle deve essere inside and outside 😉

 

 

Swisse Bellezza della pelle“, contenendo Collagene e Acido ialuronico, va a completare alla perfezione la routine che dovrebbe per tutti, diventare priorità quotidiana 🙂
Col passare del tempo poi, come in effetti sta succedendo a me che sono vicinissima ahimè ai cinquanta, l’alimentazione corretta, le creme usate quotidianamente, fanno, certo…ma non sono più sufficienti e l’aiuto extra di “Swisse Bellezza della pelle” è proprio quello che ci vuole.
Non mi voglio divulgare oltre, sapete che la Simo è genuina e ruspante anche nelle spiegazioni; con semplicità, riassumendo quindi:
– riduce le piccole rughe formando il collagene e rendendo la pelle più elastica
– protegge dallo stress ossidativo e contribuisce alla normale pigmentazione della pelle

Io ho inziato ad assumerlo, dopo le vacanze e dopo l’abbronzatura, che comunque sì, mi rende colorita, ma che alla pelle comunque troppo bene non fa…e dopo qualche vizietto alimentare di troppo…uhm…
Vi saprò dire…
Sono positivissima al riguardo!!!

 

 

 

 

Nel frattempo comunque, fatela una capatina in farmacia…anche solo per avere qualche info in più al riguardo… 😉
…e per scoprire che la gamma di integratori Swisse è varia e davvero completa, proponendo prodotti adatti sia a donne che a uomini, con varie e specifiche caratteristiche per dare a tutti un corretto supporto in più, laddove dovesse servire.
“Capelli ed unghie” , “Complesso vitaminico UOMO”, “Complesso vitaminico DONNA”, “Difesa immunitaria”…sono solo alcuni…il vostro farmacista sarà sicuramente in grado di consigliarvi il miglior prodotto adatto a voi e alle vostre esigenze!

 

 

 

E adesso i saluti…buon fine settimana a tutti: che farete di bello?!
Io ancora non lo so…reduce da giornate mooolto intense, spero davvero di riposarmi un poco, fra le mura di casa insieme ai miei cari.

Vi abbraccio!

A presto




La mia vacanza in Portogallo – parte 2

Ed eccomi arrivata alla seconda parte del racconto in merito alla mia vacanzina in Portogallo, effettuata nella settimana di Pasqua insieme alla mia famiglia.
L’altro giorno, nella prima parte del mio piccolo report fotografico e del mio mini-racconto, vi ho parlato principalmente di Lisbona, capitale e città meravigliosa, un po’ retrò e decadente, dall’atmosfera magica e romantica.
Come dicevo, purtroppo in due soli giorni abbiamo visto lo stretto necessario, sarebbe stato bello averne avuto almeno uno in più per approfondire  e visitare alcune zone, ma non posso assolutamente lamentarmi, in quanto quello che ho visto mi ha riempito gli occhi e il cuore.
Questa vacanza, come già accennato, nasceva per rilassarci al mare e la nostra meta iniziale doveva essere solamente la costa dell’Algarve, a sud del Portogallo, dove ci siamo successivamente recati dopo aver visitato Lisbona.
Tre quarti d’ora d’aereo ed eccoci arrivati a Faro, dove dopo aver preso un pulmino ci siamo recati nella località dove era sito il nostro Hotel, la cittadina di Lagos.
A dire il vero noi eravamo leggermente fuori Lagos, per raggiungerla dovevamo fare una piacevole passeggiata di qualche chilometro, ma anche tramite la spiaggia ci si poteva arrivare, sempre scarpinando un po’.
Durante questa permanenza abbiamo preso poi la macchina un paio di giorni per fare qualche giretto, e ne abbiamo approfittato per vedere alcune incantevoli spiagge situate nei dintorni di dove risiedevamo; con molta calma ci muovevamo al mattino, per rimanere poi in hotel nel pomeriggio, godendo di sole, piscina e Spa 😉
Questo post quindi, un po’ come quell’altro, sarà principalmente dedicato alle immagini…credo che queste parlino abbondantemente da sole, in merito a quanto di bello abbiamo visto; spesso mi son soffermata a ringraziare il Signore per averci dato delle meraviglie così grandi e soprattutto per quanto mi riguarda, per avermi in particolar modo dato la possibilità di poterle vedere e di goderne appieno, che non è poco direi!

 

 

Questa è Meia Praia, la spiaggia a venti metri fuori dal nostro Hotel…una spiaggia di sabbia bianca, fine…un arenile di circa 5 km immenso, cullato e carezzato dalle impetuose onde dell’Oceano…abbiamo trovato delle belle giornate anche se un po’ ventose, ma è stato comunque piacevole camminare e perdersi in questa immensità, con dentro alle orecchie il rumore delle onde del mare!

 

 

 

 

A circa un quarto d’ora di macchina, nelle vicinanze della ridente cittadina di Portimao, ecco Praia dos Tres Irmaos, che si trova al limite del lunghissimo e bianco arenile di Alvor (altra bella località dell’Algarve!) anche questa molto bella e suggestiva (peccato il forte vento…questa è stata la giornata più ventosa che abbiam trovato ahimè, ma temerari abbiamo sfidato le raffiche ed eccoci qua!)
E’ caratterizzata da diverse rocce che emergono dal mare e da una suggestiva grotta, dove però io non sono entrata per la mia claustrofobia!

 

 

 

 

 

 

 

Poco distante, sempre nei pressi di Portimao, c’è un’altra splendida spiagga, Praia do Vau, dalla sabbia e rocce di un caratteristico colore ramato, molto riparata ma bellissima.

 

 

 

 

 

La spiaggia che però più di tutte mi è rimasta nel cuore è Praia Da Marinha…spostandoci un po’ di più da dove risiedevamo, vicino alla cittadina di Lagoa, si arriva a questa spiaggia, dove attraverso un percorso pedonale in mezzo a rocce, sabbia e natura incontaminata si può ammirare questa meraviglia del creato da varie angolazioni.
Anche qui ovviamente un forte vento, ma la giornata era magnifica e non ci siamo lasciati scappare nulla!
Appena arrivati l’immagine che ci incanta è quella che ho messo all’inizio del post…sono rimasta alcuni minuti a bocca aperta, ero semplicemente incantata.

 

 

 

 

 

 

E per finire….in una giornata piena di sprazzi di nuvole e sole, sempre un po’ ventosa ma dai colori suggestivi, su consiglio di una cara amica, abbiamo percorso un bel pezzo di strada, per raggiungere uno dei luoghi più belli e suggestivi che io abbia mai visto; un luogo dove ti senti in una dimensione quasi surreale, in mezzo al nulla, circondata dall’immensità dell’oceano: questo è Cabo de Sao Vincente, il punto più estremo del Portogallo e più a Sud-Ovest d’Algarve, praticamente l’ultimo scorcio di terraferma che i marinai portoghesi vedevano prima di lanciarsi in mare aperto.
Un luogo di una bellezza selvaggia e incredibile, dove ci si perde con gli occhi in questa immensità di azzurro e dove questo faro fa da fulcro a tutto il panorama.
Se andate in Algarve, dovete assolutamente passare di qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Termino qui, sperando di non avervi annoiato.
Ho trovato il Portogallo meraviglioso, credo prima o poi ci ritornerò, ho ancora tanto da vedere e da scoprire; ho ancora un’altra parte di Algarve da visitare e altre città dell’interno del Portogallo che vorrei vedere, di cui mi hanno parlato meravigliosamante.
Questo primo impatto è stato positivissimo, spero queste immagini possano piacere anche a voi e possano in qualche modo portarvi un pochino dell’atmosfera che ho avuto la fortuna e il piacere di vivere in questi luoghi meravigliosi…
ora vi abbraccio e vi auguro un sereno fine settimana, sperando nel bel tempo, sempre!




La mia vacanza in Portogallo, parte 1

E come promesso ecco qui una carrellata di immagini che riassumono la nostra vacanza in Portogallo…si, qua infatti siamo stati per una settimana, due giorni nella bellissima Lisbona, e poi altri 5 giorni sulla costa, precisamente in Algarve, a qualche km dalla cittadina di Lagos.
Una vacanza che inizialmente era nata con l’intenzione di trascorrere delle belle giornate di relax sulla costa (infatti la meta inizialmente dei nostri desideri era solo l’Algarve), poi dovendo comunque fare scalo aereo a Lisbona, abbiamo deciso di accorciare i giorni dedicati al relax per approfittarne e vedere qualcosina di questa bellissima città, della quale io, lo ammetto, mi sono innamorata.
Lisbona ha un’atmosfera particolare, forse un po’ d’altri tempi, anche se molto viva, frizzante e piena di gente…questi viali la cui pavimentazione è tutta fatta di tessere a mosaico bianche e nere, le case dalle facciate ricoperte di maioliche dai vivaci toni azzurri (i famosi azulejos), le piazze ariose e ricche di monumenti, i balconi dalle ringhiere in ferro battuto, i tram dall’atmosfera vintage che percorrono e attraversano la città in un saliscendi continuo (Lisbona infatti, come Roma, è costruita su sette colli che guardano l’Oceano Atlantico).
Purtroppo in soli due giorni abbiamo visto gran parte di tutto quello che c’era da vedere, camminando alla grande, anche se ovviamente avremmo voluto soffermarci maggiormente in alcuni quartieri che ci hanno colpito, ma che purtroppo abbiamo solo visitato di sfuggita (come il Barrio alto che è molto elegante e particolare, da visitare di giorno e il Chiado, dove avremmo voluto passeggiarci la sera con calma, visto che è in questo momento della giornata dove si anima di più)…
Non mi lamento però, ho goduto appieno di tutto quello che potevo in questi due giorni, cercando di non farmi mancare nulla ed immergendomi totalmente nella sua atmosfera un po’ decadente e magica.
E poi…l’Algarve…paesaggi mozzafiato, scogliere a picco e rocce incastonate nell’oceano impetuoso ed immenso, spiagge bianche a perdita d’occhio: da rimanere incantati ad ammirare queste meraviglie del creato.
Lo ammetto: una delle mete che mi hanno maggiormente colpito al cuore, dove, son certa, sicuramente ritornerò, prima o poi.

Ora lascio spazio alle immagini: non mi soffermerò a raccontare più di tanto, lascerò che siano loro a parlare e non io…mi limiterò a descrivere solo qualche piccola cosa, sperando che destino in voi le sensazioni ed emozioni che hanno suscitato in me, cominciando appunto, da Lisbona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fiume Tago…..

 

 

 

La fontana di Piazza del Rossio…

 

 

 

La Torre di Belem…

 

 

 

 

I meravigliosi Azulejos…..

 

 

 

Viste incantevoli…..

 

 

 

 

…questa la vista della città dall’alto, che si gode dopo essere saliti sulla torre che vedete qui sopra tramite un vecchissimo ascensore molto suggestivo: un’attesa un po’ snervante sotto il sole, ma che è valsa davvero la pena.

 

 

 

…come non soffermarsi ad ammirare e a gustare dei prodotti tipici come questi nei vari mercatini?!
…e soprattutto come non assaggiare i meravigliosi Pasteis de nata, questi dolcetti di sfoglia, farciti con una sublime  crema, tipici della zona di Belem?! No, come vedete non ce li siamo fatti mancare!
Per non parlare delle sardine, che a Lisbona si comprano ovunque…in centro c’è un magnifico negozio dall’atmosfera giocosa e surreale, dove potrete comprare le sardine del vostro anno di nascita!
Non ci credete?! Ecco il favoloso mondo…della sardinha Portuguesa!

 

 

 

 

 

…e per finire non si può andare a Lisbona senza fare un giro sul mitico tram 28, che attraversa tutta la città inerpicandosi su e giù, per impervie salite e velocissime discese (a volte sfiorando i muri delle case, in viuzze strettissime; in alcuni punti sembra di fare un tuffo nel passato, avvicendandosi in zone antiche e storiche di questa bellissima città, ricche di fascino e di mistero.
Il suo percorso si snoda come un serpente sinuoso tra le vie e i vicoli della capitale, passando per quartieri storici di Lisbona come Baixa, Alfama, Barrio Alto e Graça; io l’avrei rifatto ancora una volta tanto mi è piaciuto!

Per questa volta mi fermo qui…
…non voglio annoiarvi, le immagini che avevo erano ancora moltissime, ma ne ho volute mettere solo alcune, quelle che a mio avviso erano le più belle e più suggestive; presto arriverò con la seconda parte mostrandovi alcune delle spiagge dell’Algarve che ho avuto il piacere di scoprire e che mi hanno fatto innamorare.

Buon primo maggio a tutti amici e amiche, grazie per avermi seguito sin qui
…a presto!