Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi

Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!

Buongiorno amici ed amiche e buon venerdì!
Voi lo conoscete Marco Bianchi?
Io sì, ho letto quasi tutti i suoi libri e spesso ho anche sperimentato alcune delle sue ricette; le trovo fantastiche per imparare ad alimentarci in maniera più consapevole, utilizzando ingredienti sani, leggeri, di stagione e soprattutto lasciandoci un po’ alle spalle la carne e le proteine di origine animale.
Leggendo il suo ultimo libro, “Il gusto della felicità“, mi sono immediatamente saltate all’occhio alcune ricettine facili da realizzare e super golose…fra le tante anche questa che vi vado subito a raccontare, quella delle polpettine che vedete in foto.
Queste polpettine ceci e spinaci infatti, sono perfette per fare il pieno di salute e proteine, evitando l’uso della carne; golose ed appetitose, a casa mia sono piaciute un sacco e credo proprio che le rifarò quanto prima.
Tutto quello che è polpetta, a casa mia va sempre alla grande…è allegria quando le porto in tavola, ed è un piacere farle e cucinarle.
Queste poi, sono ricche di buonissime proprietà, gli spinaci sono teneri, freschissimi ed a Km 0, presi al mercato e subito allegramente consumati…
Lascio quindi un messaggio a tutti gli amici e amiche che mi leggono: alimentarsi in maniera più leggera e sana si può e si deve! Anche se non ho eliminato totalmente dalla mia dieta la carne, cerco di trovare alternative vegetariane sfiziose per mettere d’accordo tutti in famiglia e limitarne l’uso il più possibile; che ne dite, non ci sono riuscita?
Laura, mentre le realizzavo ho pensato a te…provale e poi fammi sapere 😉



Io le ho realizzate e pensate come un secondo piatto, perfette da servire con una crema di formaggio, un hummus, o anche un bel sughetto in accompagnamento (per tuffarcele dentro prima di gustarle, mmmmmm….fa la differenza, credetemi!).
Sono perfette anche per un antipasto, un aperitivo magari su un bel piatto con verdurine in pinzimonio, dadini di caciotta o chips di formaggio stagionato…
…largo come sempre alla fantasia!
Io ho utilizzato degli spinaci teneri e freschissimi, ma nulla vi vieterà, non in stagione, di usare anche quelli surgelati, altrettanto ottimi.
Per quanto riguarda i ceci, invece, io ho utilizzato questi ceci decorticati di Melandri Gaudenzio; li trovo perfetti perchè soffrendo di colite, non mi creano alcun problema!


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Polpettine ceci e spinaci
Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Istruzioni
  1. Cuocere gli spinaci dopo averli ben lavati abbondantemente e mondati; ne servono 150 g già cotti e ben strizzati. In precedenza cuocere anche i ceci, dopo averli tenuti a bagno in acqua una notte se secchi; potete usare anche quelli in scatola già cotti, per fare prima.
  2. In una padella antiaderente con un filo d'olio, spadellare per alcuni minuti gli spinaci, in modo da fargli perdere completamente l'acqua. Unirli poi in una ciotola con i ceci cotti, il pecorino, un poco di foglioline di prezzemolo e menta, sale e pepe a piacere, e tre o quattro cucchiai d'olio extravergine.
  3. Con un frullatore ad immersione, frullare tutto ottenendo una purea abbastanza densa, tranne per i ceci che devono rimanere a pezzetti grossolani; unire poi pane grattugiato a volontà sino al ragggiungimento di una consistenza perfetta per farne delle polpette. Mettere in frigo il composto per circa una mezz'oretta coperto con pellicola alimentare.
  4. Accendere intanto il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata. Togliere il composto dal frigo e, con le mani inumidite, formare delle palline della dimensione di una noce (Marco Bianchi utilizza un servi-gelato per ottenerle tutte uniformi e dello stesso peso); passarle ulteriormente in un po' di pangrattato e adagiarle su una leccarda ricoperta di carta forno.
  5. Con un spruzzino per olio, spruzzare leggermente le polpettine e poi infornarle per circa una ventina di minuti a 180°, rigirandole a metà cottura. Una volta cotte e ben dorate, servirle ben calde.
Recipe Notes

Ho realizzato diverse volte queste polpettine prima di postarle, ed ho sperimentato anche la cottura con friggitrice ad aria: sono venute ugualmente fantastiche!
Basterà cuocerle a 180°, sempre rigirandole un poco per 15-20 minuti, controllando che non si induriscano troppo in superficie...

Ottime se accompagnate ad hummus, patè e creme


Spero davvero che questa deliziosa ricettina, semplice semplice, vi sia piaciuta e vi abbia soddisfatto così come è stato per me; ora vi lascio e vi mando un abbraccio, dandovi appuntamento sempre qui, sulle mie paginette pasticcione con qualche altra nuova idea sfiziosa 😉
Mi raccomando, non andate via, eh?!

A prestissimo!

simona




Polpette al tonno di San Giuseppe – Alla mensa coi Santi

Queste polpette al tonno di San Giuseppe, vengono preparate, secondo un’antica tradizione molisana, per onorare il santo, festeggiato il 19 marzo.

Eccoci giunti ad un altro appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi Santi“; questo mese il primo è capitato di domenica, e quindi, in questo giorno festivo, arrivo a farvi compagnia con una ricetta dedicata ad uno dei Santi più amati nella tradizione religiosa italiana: San Giuseppe, il marito di Maria e padre putativo di Gesù Cristo.
Ho deciso di realizzare delle polpette di tonno, fritte in padella e successivamente insaporite in un profumato sughetto al pomodoro; la ricetta, della tradizione molisana, è tratta dal libro Santa Pietanza, di Guido Tommasi, scritto da Lydia Capasso e Giovanna Esposito.
Sono davvero squisite!
A casa mia hanno fatto scarpetta e mi hanno fatto promettere di realizzarle ancora; personalmente trovo che siano perfette da alternare a quelle di carne, che spesso compaiono sulla mia tavola, ed anche a quelle di verdura o di cereali…ebbene sì, lo ammetto, tutto ciò che è tondo come una polpetta noi lo amiamo alla follia!
Ma tornando a noi ed alla nostra tradizione, ora vi parlo un po’ meglio di quella molisana, che mi ha fatto scoprire tutto ciò…



A Riccia nel Molise, il pranzo di San Giuseppe, è un momento molto sentito, ed unisce lo spirito di condivisione e di convivialità degli abitanti ad una tradizione antica ed al valore religioso della festa.
Leggevo ciò che scrive Antonio Santoriello, autore e curatore di diversi libri sull’identità Riccese, su questo sito, appunto, a proposito di questa tradizione del pranzo dedicato al Santo.
A San Giuseppe, ogni famiglia riccese offre il pranzo a tre persone che simboleggiano la sacra famiglia; Maria, Giuseppe e Gesù, impersonati solitamente da un uomo sposato, una donna nubile ed un giovane celibe, facenti parte comunque della cerchia di famigliari.
Solitamente la padrona di casa non siede al tavolo, ma offre le pietanze preparate nei giorni precedenti, insieme alle altre donne della famiglia: andrebbero servite tredici portate, che hanno un valore simbolico; ogni famiglia però può scegliere il numero di piatti da servire, arrivando fino a diciannove, diversi fra loro.
Nei sette mercoledì antecedenti la festa, non si deve mangiare carne e questo divieto vale anche per il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo; il pranzo che viene proposto dunque è di magro, chiamato in dialetto “Scàmpere” e gli alimenti serviti sono tipici della tradizionale cucina povera molisana, dove spesso vengono riproposti gli ingredienti in più portate.
Uno dei tanti piatti serviti (non sto ad elencarli tutti) è proprio questo, delle polpette di tonno cotte in padella che poi vengono servite con il sugo di pomodoro.
Dopo il pasto, infine, viene offerta alla simbolica Sacra famiglia che ha partecipato al pranzo, un cesto contenente alcune delle pietanze servite, del pane benedetto, un’arancia e una mela: successivamente si possono far assaggiare i piatti a parenti ed amici.

Notizie tratte dal sito di “primonumero.it

San Giuseppe, lo sposo della vergine Maria e padre putativo di Gesù, è venerato il 19 marzo, protettore dei carpentieri, falegnami ma in particolare di tutti i lavoratori e dei padri di famiglia, oltre che dei moribondi.
S. Giuseppe, il più grande dei Santi che la Chiesa veneri dopo la SS. Vergine, era di stirpe reale, ma decaduta. La sua vita sublime rimase nascosta e sconosciuta: nessuno storico scrisse le sue memorie, ma della santità di lui abbiamo le più belle testimonianze nella Sacra Scrittura. Maria trovò in Giuseppe il compagno fedele che l’assistè, la consolò, la difese.
Dio, nei suoi disegni aveva destinato Giuseppe ad essere il padre putativo di Gesù Cristo, e sposo e custode della Vergine Madre; lui gli fu sempre fedele, e viene definito nel Vangelo di Matteo, come un uomo giusto.


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Polpette al tonno di San Giuseppe
Queste polpette al tonno di San Giuseppe, vengono preparate, secondo un’antica tradizione molisana, per onorare il santo, festeggiato il 19 marzo.
Polpette al tonno di San Giuseppe
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
persone
Polpette al tonno di San Giuseppe
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la salsa di pomodoro, tritando la cipolla e facendola leggermente soffriggere in una casseruola con un po' d'olio; unire la passata di pomodoro, qualche fogliolina di rosmarino tritata al coltello, un pizzico di sale e cuocere per circa un'oretta, mescolandolo ogni tanto, a fuoco lento.
  2. Mettere la mollica a bagno in poco latte e poi strizzarla ben bene. Versarla in una ciotola insieme al Parmigiano grattugiato ed alle uova leggermente sbattute; unire il tonno sgocciolato dall'olio, un poco di prezzemolo tritato, un pizzico di sale ed impastare, ottenendo un composto morbido e malleabile; aggiungere ancora un poco di pane qualora dovesse essere troppo molle.
  3. Formare delle polpette tonde di 5-6 cm di diametro e leggermente schiacciate al centro; cuocerle in padella in olio bollente, quindi successivamente insaporirle un poco nel sugo di pomodoro preparato. Servirle ben calde.

alla mensa coi santi

Come sempre questo è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese tutte le nostre ricette saranno dedicate a San Giuseppe, anche se provenienti da diverse località italiane… Monica ci regalerà la ricetta ligure dei Frisceu, che possono essere sia dolci che salati, e in questo caso serviti come antipasto; Miria ci regalerà un primo piatto pugliese, Ciceri e tria, ed io vi proporrò le mie polpette al tonno di San Giuseppe, tipiche del Molise.
Vi aspettiamo per scoprire insieme questo menù davvero speciale, e vi ringraziamo come sempre per apprezzare la nostra rubrica e la voglia di condividere insieme queste belle tradizioni italiane!
Un abbraccio e ancora buona domenica

simona




Polpettine di quinoa e ceci senza uova

Queste polpettine di quinoa e ceci senza uova sono leggere e gustosissime, perfette da essere gustate insieme ad un pesto, un dip o un hummus.

Quando quache giorno fa è arrivata la nuova Degustabox e , come sempre l’ho aperta con immensa curiosità, mi è saltato immediatamente all’occhio un prodotto contenuto al suo interno, che ha subito stuzzicato la mia fantasia.
Questo pesto rosso di Mutti è davvero buonissimo, non ha deluso le mie aspettative…ottimo spalmato su un crostino, usato per condire una semplice pasta, ma anche perfetto da servire come accompagnamento ad un secondo piatto o a delle verdure.
Io ho realizzato delle piccole polpettine vegetariane, ed è stato bellissimo intingerle in un pochino di questo condimento sfizioso, per renderle ancor più saporite ed irresistibili!
Sì, queste polpettine di quinoa e ceci senza uova, sono state davvero una bella scoperta; la quinoa da sola ammetto che non mi fa propriamente impazzire, ma trasformata in qualcosa di più sfizioso ecco che acquista una marcia in più.
Già tempo fa avevo realizzato con la quinoa delle polpette che erano piaciute un sacco alla piccola di casa; poi avevo realizzato anche diversi dolci, come ad esempio questi biscotti o anche questi dolcetti con quella soffiata…
Stavolta, gironzolando fra i blog delle amiche (che bello… a me piace ancora farlo, appena posso e appena ne ho il tempo…)avevo visto una ricetta che mi aveva intrigato un sacco, precisamente qui, sul blog della bravissima Laura (Pippi)Adani.
Detto fatto, con qualche modifica in corso d’opera ecco che sono nate le mie polpettine di quinoa e ceci senza uova, che rifarò sicuramente molto presto!
La loro particolarità è quella di essere senza uova; leggere, gustose e versatili, possono essere servite con vari dips, hummus o pesti come accompagnamento (Laura le aveva servite con un golosissimo purè di broccoli) e che dire…
Provatele e mi darete ragione!



Laura, nella sua ricetta, realizzava degli hamburger ed io ho preso spunto utilizzando quasi tutti gli ingredienti utilizzati da lei; la cosa bella però è il fatto di non usare le uova come addensante, ma i semi di lino frullati con un po’ di acqua.
Questa è stata una fantastica scoperta e la consiglio a tutti voi!
Questi piccoli semini sono ricchi di sostanze benefiche per il nostro organismo; hanno proprietà emollienti e protettive, calmano le infiammazioni sia interne che esterne e sono lievemente lassativi.
Contengono inoltre tantissimi acidi grassi omega 3, vitamine e minerali.


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Polpettine di quinoa e ceci senza uova
Queste polpettine di quinoa e ceci senza uova sono leggere e gustosissime, perfette da essere gustate insieme ad un pesto, un dip o un hummus.
polpettine di quinoa e ceci senza uova
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
polpettine di quinoa e ceci senza uova
Istruzioni
  1. Tritare lo scalogno molto finemente, poi farlo rosolare in una capace padella antiaderente con un filo d'olio; una volta appena rosolato, unire la quinoa lessata e scolata, facendola ben insaporire anche con un pizzico di sale fino a piacere.
  2. Frullare i ceci insieme alla tahina e un goccio d'olio, sino ad ottenere una morbida purea cremosa; unire la purea alla quinoa ed aggiungere anche le foglioline di timo fresco. Frullare anche i semini di lino cercando di polverizzarli il più possibile; unire il trito all'acqua tiepida dentro ad una piccola ciotola, e amalgamare con un cucchiaio. Lasciar riposare per circa una decina di minuti, in modo da farlo diventare un composto gelatinoso.
  3. Unire la gelatina di semi di lino al composto di ceci e quinoa, amalgamando bene; aggiungere anche il parmigiano, i semini di sesamo e successivamente anche il pangrattato poco alla volta sempre amalgamando, sino ad ottenere un composto abbastanza sodo da poterne fare delle polpettine che restino ben compatte.
  4. Prelevare dal composto delle porzioni della misura di una grossa noce e farne delle palline tondeggianti, che andranno poi un poco schiacciate nel mezzo; rotolarle nel pangrattato ed adagiarle su una leccarda da forno leggermente unta d'olio.
  5. Cuocere in forno ventilato a 170° per circa 20-25 minuti; le polpettine devono dorarsi per bene in superficie, mantenendo un cuore più morbido all'interno. Servirle ben calde, accompagnandole con delle salsine a piacere; io le ho accompagnate ad un pesto rosso.

Che dirvi?
Io vi consiglierei di provarle!
Le consiglio vivamente a chi intraprende un’alimentazione vegetariana; è un ottimo modo per variare realizzando un secondo o un piatto unico (se le volete accompagnare con della verdura fresca in insalata!) davvero diverso e saporitissimo.
Io ho utilizzato dei ceci precotti a vapore; se utilizzate quelli secchi, lasciateli a mollo per il tempo necessario e poi cuoceteli prima di preparare le polpette; anche in merito alla quinoa, io ho utilizzato quella mista, sia rossa che bianca ma va bene qualsiasi tipologia.
Ed essendo senza uova e senza glutine, sono perfette anche per chi è intollerante!
Bello, no?!
Ora vi saluto, auguro a ciascuno di voi un sereno lunedì, ricco di cose belle e positive…buon inizio di settimana!
A presto

simona




Polpette di Sant’Antonio – Alla mensa coi Santi

Le polpette di Sant’Antonio sono un secondo piatto tipico di Assisi, realizzato solitamente in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate.

Di nuovo buon anno amici ed amiche, oggi vi voglio parlare di un bellissimo progetto e di una bella novità!
Anno nuovo, rubrica nuova….eh sì, la Simo ama le sfide e così, insieme a Miria e a Monica, ne abbiamo pensata un’altra delle nostre: da questo mese infatti, partirà una nuova rubrica che si chiamerà “Alla mensa coi santi”, dedicata a ricette tipiche regionali realizzate per festeggiare e commemorare alcuni dei tantissimi Santi venerati in calendario.
Una bella sfida, vero?!
Bella ed interessante, sì; come sempre dietro a queste rubriche c’è una ricerca che arricchisce sia noi che voi…
È così bello scoprire abitudini, usi e costumi di tanti luoghi e regioni, che magari nemmeno immaginavamo!
Così, anche questa volta mi sono messa in gioco, ed ho deciso di provare la ricetta di un santo al quale mia nonna era devota, Sant’Antonio Abate.
E voi lo conoscete questo santo?



Sant’Antonio Abate è il protettore degli animali e si festeggia solitamente il 17 gennaio; in questa giornata tradizionalmente vengono benedetti gli animali e le stalle, invocando la sua protezione, ed accesi dei grandi falò in segno di purificazione, abbandonando così tutto ciò che appartiene ai mesi passati, per rinnovarsi col nuovo anno.
Sant’Antonio Abate nacque a Coma, in Egitto, e, intorno ai vent’anni abbandonò tutto per fare vita solitaria e monastica, dedicandosi alla preghiera ed alla contemplazione.
Già in vita, attratti dalla fama di santità, da lui accorrevano pellegrini e bisognosi da ogni parte dell’Oriente; addirittura andò da lui anche l’imperatore Costantino con i suoi figli.
Morì ultracentenario nel deserto della Tebaide proprio il 17 gennaio del 357, e la sua vita venne raccontata da un suo discepolo, Sant’Atanasio, che contribuì a farlo conoscere nella Chiesa.
S.Antonio Abate viene raffigurato con un bastone in mano, il fuoco ai suoi piedi, un tau ed un maiale accanto a lui.

Io ho deciso di realizzare una ricetta presa dal sito della mia amica Miria, umbra e bravissima cuoca, rispettosa delle tradizioni del suo paese; ho scoperto quindi proprio da lei, questa ricetta legata alla venerazione del Santo.
Sant’Antonio Abate infatti è il patrono di Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi.
In questa località, anni fa, transitavano le carrozze postali che passavano nella tratta Firenze- Roma e vi era la stazione per il cambio dei cavalli e dei postiglioni.
Nel periodo fra il 1850 e il 1860, nel borgo si diffuse una grave epidemia che colpì proprio i cavalli delle scuderie della zona; i proprietari si rivolserò così a Sant’Antonio Abate protettore degli animali, invocandolo nelle preghiere e pregando i frati francescani di celebrare un triduo in onore del santo, di cui in quei giorni ricorreva la festa.
Ed avvenne il miracolo…l’epidemia cessò, e, in ringraziamento a quanto avvenuto, la festa venne in seguito celebrata in gran solennità, con processioni per le vie del paese e distribuendo ai poveri un piatto di cibo, denominato per l’appunto “Il piatto di Sant’Antonio”.
Questo piatto era composto da un po’ di maccheroni, due fette di carne in umido, quattro salsicce, due polpette, un po’ di pane, mezzo litro di vino e due mele; per organizzare la festa e per poter offrire negli anni a venire questo piatto ai poveri, venne istituita una prioranza, composta da 4 priori, da rinnovarsi anno per anno.
Per devozione però, questo piatto in seguito venne reclamato da tutta la popolazione, e quindi è rimasto nella tradizione di questa festa, appunto celebrata la domenica successiva al giorno 17 di gennaio, data di venerazione del santo; non potendo dare a tutti un piatto così completo gratuitamente, venne deciso un prezzo minimo, rimasto nel tempo sempre basso rispetto al valore di quanto offerto.

Queste informazioni sono tratte dal sito di Famiglia Cristiana e da Cathopedia.

Queste mie polpette di Sant’Antonio sono quindi realizzate con la ricetta tipica umbra che Miria riporta qui, nel suo bellissimo blog ricco di ricette della tradizione; la loro particolarità è di avere come ingredienti, oltre alla carne, anche uvette e pinoli, e di essere cotte nel sugo di pomodoro.
Sono davvero deliziose e vi consiglio di provarle quanto prima…a casa mia le hanno divorate, e proverò ogni tanto a proporre anche questa versione perchè è davvero molto buona, anche per cambiare un po’ dal mio solito modo di cucinarle.
Se vorrete, comunque cliccando sulla parola polpette, ne vedrete delle belle…(negli anni ne ho realizzate davvero tantissime).


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Polpette di Sant'Antonio
Le polpette di Sant'Antonio sono un secondo piatto tipico di Assisi, realizzato solitamente in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate.
Polpette di Sant'Antonio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
polpette
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
polpette
Polpette di Sant'Antonio
Istruzioni
  1. In un piatto, ammollare il pane con un po' d'acqua; successivamente strizzarlo bene e metterlo in una ciotola. Aggiungere le carni, l'uovo leggermente sbattuto, il pecorino, sale, pepe uvetta e pinoli. Amalgamare il tutto con le mani, poi mettere un attimo da parte.
  2. In un tegame versare due cucchiai di olio, far scaldare il tutto, poi unire il sugo di pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua, sale e pepe a piacere ed alcune foglie di basilico. Far cuocere per qualche minuto a fiamma vivace portando a bollore, poi abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere per una decina di minuti.
  3. Riprendere l'impasto di carne e con le mani formare otto polpette ben tonde; unirle nel tegame col sugo e cuocerle per altri 10-15 minuti. Una volta pronte, cospargere con un pizzico di basilico tritato (non essendo in stagione io ho usato un pizzico di origano secco) e servire ben calde!
Recipe Notes

Molto importante è servire queste polpette con tanto pane: la scarpetta nel sugo è assicurata!


Questo il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi (questo mese abbiamo deciso, viste le festività, di farla uscire eccezionalmente il 4); ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese quindi Monica vi parlerà di San Giovanni Bosco con una ricetta tipica Piemontese, la Polenta di castagne con salsiccia; io vi propongo le mie polpette di Sant’Antonio Abate e Miria infine ci porterà a Ferrara a venerare Sant’Agnese con dei tortelli dolci davvero favolosi…
Vi aspettiamo quindi, e nel frattempo godetevi queste ricette e se vi va, replicatele e…. poi fatecelo sapere!
Buona giornata a tutti e ancora buon 2020, a prestissimo!

simona




Frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco

Queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, sono saporite e deliziose, perfette da servire ad un aperitivo o come secondo piatto

Qualcuno penserà che ultimamente su queste paginette pasticcione si sfornino solo dolci, ma non è così…qui si mangia sempre di tutto (ieri sera, ad esempio, abbiamo mangiato un buon passato di verdura con involtini come secondo piatto..) e mi piace sempre trovare qualche nuova idea per variare il menù della famiglia.
Qualche volta in settimana mangiamo le uova, e mi piace creare degli abbinamenti con la verdura, visto che i miei adorano le frittate.
Stavolta ho voluto pensare a delle piccole frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, con un tocco di croccantezza dato da qualche pinolo sparso qua e là…
Eh, sì, per far mangiare la verdura a mia figlia, in tutti questi anni ho sempre dovuto fare i salti mortali.
Ho dovuto cercare di camuffarla in ogni modo, infilarla in qualsiasi piatto in incognito, e, nel caso del broccolo in questione, oltre a metterlo in qualche primo piatto di pasta o farne polpette, ho pensato di usarlo come ingrediente primario di queste deliziose frittatine.
Belle e piccine, perfette anche da servire come antipasto magari nelle prossime giornate di festa, vi consiglio di provarle e vedrete che vi piaceranno un sacco!
Il peperone crusco (che ho scoperto lo scorso anno durante la mia vacanza in Basilicata)lo trovo perfetto per dare quel tocco sapido e particolare, oltre che a un piccolo spruzzo di colore che rende il tutto più accattivante…ed i pinoli danno un tocco croccante che non guasta, anzi!
Insomma, provatele e poi fatemi sapere…



La frittata può sembrare un piatto povero, quasi insignificante, ma se realizzato nella maniera giusta, può portare anche un tocco elegante sulla tavola….queste frittatine infatti, realizzate così piccine come dei finger food, acquistano una marcia in più, e davvero possono portare, perchè no, una nota elegante su una tavola delle feste!
E se cercate un’idea scenografica sempre da portare in tavola per stupire i vostri amici, guardate questo rotolo di frittata della mia amica Miria…


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Frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco, sono saporite e deliziose, perfette da servire ad un aperitivo o come secondo piatto
frttatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
frttatine con broccolo romanesco e peperone crusco
Istruzioni
  1. Far bollire un pentolino con acqua e sbollentare per diversi minuti le cimette di broccolo romanesco; devono cuocersi appena, rimanendo ancora un po' croccanti. Scolare e lasciarle raffreddare. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°.
  2. Sbattere in una ciotola capiente le uova insieme ad un pizzico di sale e pepe; unire il parmigiano, l'amido di mais setacciato (per evitare grumi) e continuare a sbattere vigorosamente. Ungere con olio uno stampo da sei muffins ed adagiare in ciascuna cavità qualche cimetta di broccolo.
  3. Versare il composto di uova, riempiendo per circa tre quarti ogni cavità dello stampo; spolverizzarne ciascuna con del peperone crusco spezzettato, distribuendo equamente anche i pinoli. Infornare per circa 25-30 minuti (mi raccomando, controllare perchè ogni forno ha tempistiche differenti) sino a cottura: devono gonfiarsi e dorarsi appena.
  4. Sfornare e sformare delicatamente ogni frittatina con l'aiuto di una spatola in silicone o con due forchette; servire ben calde.
Recipe Notes

Queste frittatine si possono preparare anche in anticipo e riscaldare leggermente prima di servirle in tavola.


Essendo cotte in forno, queste frittatine rimangono soffici e leggere, avendo praticamente usato solo un filo di olio per ungere gli stampini; inoltre presentate su un bel tagliere insieme a qualcosa da bere, qualche formaggio, qualche polpettina di verdura ed un bel culatello affettato ad esempio, possono rallegrare una bella serata fra amici, un aperitivo in compagnia…
Presentate insieme a qualcosa di più importante, qualche tartina possiamo anche offrirle ai nostri cari al pranzo di Natale, o alla cena di Fine anno…insomma, largo alla fantasia!
Sperando di avervi lasciato un’ideuzza un po’ diversa, anche se super semplice, io vi saluto e vi auguro una buonissima giornata (come sempre, qui piove. Ho finito le parole).
A prestissimo con la prossima ricetta, per la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele”…una ricetta a tema natalizio che vi stupirà…in primis ha stupito me per la sua bontà e golosità…ma non vi dico altro, vi aspetto!

simona




Secondi piatti di carne per le feste: cinque idee per voi!

In questa piccola raccolta di secondi piatti di carne per le feste, troverete cinque secondi importanti da servire ai pranzi festivi in famiglia

Buon venerdì amici ed amiche, come state?
Io abbastanza bene, e son contenta che oggi è anche spuntato il sole dopo una mattinata piovosa e buia….
Arrivo tardi e me ne scuso; sono stata piuttosto affacendata, ma non volevo lasciarvi senza qualcosa da leggere nel week end, così ho pensato di proporvi questa piccola raccolta di “cinque idee di“, riguardante alcuni secondi piatti di carne per le feste, perfetti da replicare adesso che arriva Natale.
Ho pensato che a volte qualche idea in più non guasta, e queste mie che vi propongo sono tutte semplicissime e fattibili, dal risultato assicurato e molto gustoso.
Avrete anche tempo per provarle prima di realizzarle nelle feste, così da capire se possono essere adatte o meno ai vostri ospiti…che ne dite?!
Se poi cercate anche qualche altro spunto, qui ho postato una mini raccolta di idee per i primi piatti delle feste…o ancora qui di liquorini o ancora di biscotti perfetti da mettere nei cestini regalo di amici e parenti.
Allora che ne dite, cominciamo?!



Questo arrosto di lonza con speck funghi e castagne, a casa mia è stato graditissimo; profumato e saporito lo trovo adattissimo su una tavola festiva, anche perchè si presenta benissimo!

E che dire di quest’altro arrosto di vitello profumato alla cannella, con una cremosissima salsa golosa e morbida?!
Vi consiglio di provarlo, vi piacerà tantissimo!

Chi preferisce servire un secondo di carne bianca, può optare per questo pollo ai kumquat ed arancia…leggerezza e profumo, un connubio perfetto!

Sempre di lonza è quest’altro buonissimo e bellissimo arrosto, molto profumato ed aromatico, con pompelmo ed un tocco di anice stellato!

E ancora una delle mie ricette più cliccate sul web, questo arrosto di vitello con cremina alle verdure, irresistibile e gustosissimo!

Ebbene, spero di avervi lasciato qualche idea utile per i vostri prossimi pranzi e cene delle feste; io stessa spesso sui secondi ho poca fantasia e quindi mi pareva bello potervi dare qualche spunto semplice, fattibile e di sicura riuscita.
Anche la mia amica Miria ha realizzato questo arrosto di tacchino, che volevo mostrarvi e che proverò quanto prima…non è meraviglioso?!
Ora vi saluto augurandovi un sereno fine settimana, con la speranza che il tempo sia clemente…
A presto, sempre con nuove ideuzze simpatiche e golose, qui sulle mie paginette pasticcione!

simona




Camembert al forno con toast integrale al miele

Questo camembert al forno con toast integrale al miele, è un piatto saporito, sfizioso perfetto per un pranzo autunnale o un aperitivo fra amici

Ed eccoci qui, dopo un fine settimana all’insegna dell’amicizia e delle belle giornate; ahimè c’è stato anche qualche imprevisto ma nulla di grave, basta sempre trovare la positività e si va avanti.
Incasinatissima come sempre io so essere, (sì, perchè mi vado anche a cacciare nelle avventure, ahahaha!) non manco però all’appuntamento mensile con la nuova e bella rubrica che io e la Ely abbiamo inaugurato lo scorso mese, “Libri in cucina” e che, devo dire, ha riscosso un notevole successo!
Per questo mese di ottobre, abbiamo pensato di riproporre ancora una ricetta tratta dal libro “Un cucchiaio di miele”perchè ci era piaciuto tantissimo e sinceramente una sola ricetta a testa ci sembrava proprio misera…a dire il vero avremmo rifatto tutte le ricette (non ci sarebbe bastato un anno, ehehehe!), però qualcosa bisogna scegliere, e così…ecco che la mia scelta è ricaduta su questo “Camembert al forno con toast integrale al miele“.
Amo alla follia questo formaggio (che ultimamente ho dovuto bandire dalla mia dieta causa problemi di colesterolo); mi è piaciuta l’idea di servirlo in questa versione, proponendolo come antipasto o durante un brunch / aperitivo, accompagnato da ottima frutta fresca e secca autunnale (uva, fichi, noci, nocciole…) ed un buon pane integrale croccante affettato, perfetto per farci scarpetta!
Un filo di miele a completare il tutto e voilà…provare per credere!
Messo in forno e reso morbidissimo e filante, è stato un piacere immergerci le fettine di pane croccante tostato, insieme a qualche fogliolina di timo fresco e a qualche gheriglio di noce….
Provate ad immaginare un piatto come quello che vedete in foto gustato sul divano, avvolti in una copertina calda, confortevole ed avvolgente, davanti alla tv o con un buon libro ed il caminetto acceso e scoppiettante: per me l’immagine della pura felicità!



camembert al forno con toast integrale al miele

Già lo scorso mese vi avevo parlato della bellezza e della ricercatezza di questo splendido libro…per chi se lo fosse perso, lascio qui di nuovo alcune info al riguardo, qualora vogliate acquistarlo o prenderlo in biblioteca; non ve ne pentirete, sia a me che ad Ely è piaciuto un sacco e l’abbiamo trovato bellissimo anche solo da sfogliare per ammirare le meravigliose immagini e ricette che contiene.

“Un cucchiaio di miele” autrice Hattie Ellis – editore Guido Tommasi

Se le api non vi sono mai state molto simpatiche, immaginate per un attimo come sarebbe amara la vita senza il loro dolcissimo miele.
Anche solo a guardarlo, con quel suo colore che è una cangiante sinfonia di note dorate, si capisce al volo che è un tesoro prezioso.
Mangiarne una cucchiaiata quando si è giù di morale restituisce il sorriso, ma accontentarvi di sfruttarlo semplicemente per dolcificare al posto dello zucchero sarebbe pura eresia!
Potete usarlo per realizzare un’infinità di ricette, e non solo dolci,perché con il salato si sposa che è una meraviglia. Potete farci una deliziosa marinata, guardarlo colare lentamente su fagottini di pasta fillo al formaggio di capra o magari usarlo per preparare una maionese super originale.
E poi c’è anche molto altro… Il miele imparerete a conoscerlo e comprenderlo, oltre che ad apprezzarlo e a usarlo in cucina.
Ma ora basta, non ci piacciono le spie, quindi non saremo certo noi a rovinarvi la sorpresa.
Se volete scoprire cosa stanno confabulando nell’alveare… il libro giusto èa portata di mano, non ronzategli troppo intorno e portatevelo a casa!

camembert al forno con toast integrale al miele

Qui la ricetta di Ely, una favolosa e dolcissima torta con glassa al miele e limone

libri in cucina


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Camembert al forno con toast integrale al miele
Questo camembert al forno con toast integrale al miele, è un piatto saporito, sfizioso perfetto per un pranzo autunnale o un aperitivo fra amici
Camembert al forno con toast integrale al miele
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Camembert al forno con toast integrale al miele
Istruzioni
  1. Scaldare il forno e portarlo ad una temperatura di 200° con funzione statica. Togliere il camembert dalla scatola in midollino eliminando la carta ed eventuali etichette; sfregarlo poi con il mezzo spicchio d'aglio (a piacere). Rimetterlo nella scatola senza coperchio e posizionarlo in una teglia in forno, cuocendolo per 15 minuti (l'interno dovrà ammorbidirsi e fondersi).
  2. Tagliare nel frattempo il pane a fette e tostarlo su una griglia o in un tostapane. Tagliare poi le fette tostate in piccoli bastoncini larghi qualche centimetro, spalmargli sopra un velo di miele ed adagiarli su un piatto da portata che possa poi contenere frutta e formaggio, una volta cotto. Lavare, mondare ed asciugare la frutta; sgusciare le noci.
  3. Togliere il camembert dal forno, con un coltellino affilato eliminare la calotta superiore e versarci dentro il vino bianco insieme a qualche fogliolina di origano fresco. Servire subito ancora caldissimo, in modo da fare scarpetta con i bastoncini di pane al miele, accompagnandoli alla frutta fresca e secca precedentemente preparata.
Recipe Notes

Ho effettuato qualche piccola modifica rispetto alla ricetta originale non avendo in casa del pane alle noci, ma utilizzando del pane ai cereali.

Potete servire, come sul libro, il formaggio accompagnandolo anche a dei cetriolini sottaceto e a del prosciutto crudo dolce.

Ottimo anche con del miele di castagno, per un tocco più aromatico e particolare; al posto del vino bianco potrete utilizzare anche del Kirsch.


camembert al forno con toast integrale al miele

Diciamo che non è una vera e propria ricetta, ma una simpatica e sfiziosa idea per un momento conviviale originale e saporito; amo queste ricette-non-ricette, che possono rendere un semplicissimo pasto, qualcosa di veramente speciale.
Io vi lascio dandovi appuntamento al prossimo mese con una nuova ricetta super autunnale…io ed Ely stiamo già pianificando e cercheremo di stupirvi anche questa volta!
Un caro abbraccio, grazie per essere sempre presenti su queste mie pagine, vi aspetto…




Labneh, formaggio cremoso magro fatto in casa

Il labneh, formaggio cremoso fatto in casa, si realizza con lo yogurt; buonissimo da gustare da solo o con spezie ed erbe fresche, ottimo in qualsiasi piatto

Voi lo conoscete il labneh?
Io ne avevo sempre sentito parlare e, mille volte, mi ero riproposta di provare a farlo….semplicissimo da realizzare e buonissimo da gustare, perfetto da utilizzare in mille preparazioni, son certa che vi piacerà un sacco!
Già in qualche post vi avevo raccontato che, ultimamente a seguito di alcuni esami del sangue fatti, è emerso che ho il colesterolo ed i trigliceridi un poco alti, quindi il mio medico mi ha messa a dieta, togliendomi tanti cibi, e fra questi anche parecchi tipi di formaggio.
Ammetto che questa è stata la rinuncia più difficoltosa per me, in quanto non sono una assidua consumatrice di carni, salumi, prodotti commerciali ricchi di grassi…sapete che faccio in casa quasi tutto; la carne la mangio sì, ma prevalentemente bianca e comunque ho notevolmente ridotto il suo consumo.
Il formaggio invece, beh…lo adoro…se volete farmi felice regalatemi una mozzarella di bufala e sarò al settimo cielo!
Ovviamente però, di fronte al responso avuto, la mia alimentazione si è rivoluzionata, soprattutto in merito a questa categoria alimentare: addio capresi, addio fettina di emmenthal ogni tanto, oppure il tocchetto di parmigiano che onora il detto lombardo che dice:” la buca l’è minga straca se la sa nò de vaca” .
Così, mi è balenata l’idea di provare a realizzare questo Labneh, formaggio cremoso magro
Mi son detta: siccome si realizza con lo yogurt, se ne acquisto uno magro, non dovrebbe crearmi dei problemi; inoltre dovrebbe comunque rimanere ricco di fermenti lattici buoni per l’intestino (il mio poi fa sempre le bizze, quindi…)
Et voilà!
Che ne dite?!
Io l’ho amato alla follia!



labneh formaggio cremoso magro fatto in casa

Ha un gusto lievemente acidulo, praticamente se vi piace lo yogurt è perfetto per voi.
Potete salarlo (io l’ho fatto!) oppure no (se poi desiderate utilizzarlo magari per qualche preparazione dolce…)
Rimane cremosissimo, una sorta di quark o similare, che, spalmato su una fetta di pane tostato con fette di pomodoro o zucchine grigliate e qualche trito di erba aromatica, beh…ma che ve lo dico a fare?! E’ super!
Provatelo, realizzarlo è anche divertente, sapete?!
Innanzitutto vi lascio anche qualche informazione circa le sue origini, cliccando qui…ma adesso vi spiego in pochissime parole come l’ho realizzato!

Innanzitutto procuratevi del buon yogurt greco magro freschissimo: io ne ho presa una confezione da 500 grammi.
Si può, come dicevo sopra, realizzare anche senza sale, ma io gliene ho aggiunto mezzo cucchiaino scarso, ed ho mescolato ben bene.
Mi sono procurata delle garze molto grandi, le mie erano circa 30 x 30, ma va bene anche del tessuto di mussola fine, in fibra assolutamente naturale; con la garza ho rivestito un colino a maglie fitte facendola sbordare per bene, e ci ho rovesciato dentro il mio yogurt salato.
Ho chiuso le estremità della garza con spago da cucina, stringendola un po’ e formando un saccottino…
Ci ho poi messo un piccolo peso sopra (nel mio caso ci ho appoggiato un piattino e sopra un’arancia 😉 ) in modo da schiacciarlo un po’, per far colare tutto il liquido all’interno, ho posato il colino sopra ad una ciotola (per poter contenere il liquido in fase di sgocciolamento) ed ho riposto in frigorifero.
Deve rimanere al fresco per 1 o 2 giorni, sino al completo sgocciolamento ed al raggiungimento della consistenza desiderata (ogni tanto se volete potete controllare e strizzare un poco il saccottino).
Una volta pronto, toglietelo dalla garza e posatelo in un contenitore ermetico: è pronto per essere utilizzato in mille modi!
Da mangiare fresco così, profumato da erbe aromatiche, olio, sale e pepe…usato come farcitura per involtini di salmone o di verdure; io l’ho anche usato per…sorpresa, lo vedrete fra qualche giorno!

Si conserva dentro ad un contenitore ben chiuso sino ad un massimo di tre o quattro giorni; e non buttate il liquido…è una sorta di latticello perfetto per realizzare pancakes, dolci, frittelle, ed anche il pane
Che ne dite non è meraviglioso?!
Vien voglia di intingerci dentro un dito, ehehehe…
Ammetto che da ora avrò qualche senso di colpa in meno quando lo mangerò…ed anche il mio organismo mi ringrazierà, ne son certa!
Buon venerdì a tutti amici ed amiche…
…e fatemi sapere se vorrete sperimentarlo anche voi!
Vi auguro un sereno fine settimana e vi mando un abbraccio.
Alla prossima!




Costine di maiale alle pesche e rosmarino

Queste costine di maiale alle pesche e rosmarino sono tenere, succose e saporite: da provare!

Conoscete Lizi qi?!
No, non sono impazzita…Lizi qi è una ragazza bellissima cinese di 29 anni, che vive in una regione del Sichuan insieme all’anziana nonna…realizza video su you tube dove racconta, con musica ed immagini la sua vita, coltivando, raccogliendo e cucinando ortaggi e frutti, erbe e rizomi selvatici, ma non solo: sa ricamare, costruire mobili in bambù, dipingere…ha persino costruito da sè il forno dove cuoce tutte le sue pietanze!
Io la adoro…mi sono iscritta al suo canale e seguo tutti i suoi video, che guardo e riguardo….mi danno una serenità ed inizio a sognare ad occhi aperti di essere lì con lei e far parte delle sue innumerevoli avventure in quei luoghi meravigliosi e lussureggianti.
Spesso cerco di carpire qualcose delle sue ricette che ahimè, non sono descritte da nessuna parte e, se compare qualche scritta, è solo in lingua cinese!
Qualche giorno fa, il video che è arrivato riguardava le pesche...
Frutto che, chi mi conosce lo sa, adoro letteralmente ma non posso più mangiare fresco perchè mi provoca problemi di allergia. Lizi qi ne raccoglieva tantissime con le sue ceste direttamente dalla pianta, e poi ne impiegava un po’ per farci delle confetture, un po’ per conservarle allo sciroppo, e le altre per realizzare tanti piatti davvero particolari.
E poi ecco che improvvisamente vedo questa ricetta e…beh, mi colpisce all’istante…Non so da quanto non mangiavo costine di maiale (col colesterolo le devo bandire dalla mia tavola) ma mi è venuta una voglia, ma una voglia.. e così ho peccato, anandole a comprare dal macellaio il giorno stesso, e cucinandole il giorno dopo.
Intanto che le pesche sono ancora buone…approfittiamone, dai…e poi cotte non mi hanno dato nessun problema, evviva!



costine di maiale alle pesche e rosmarino

Devo dire che la ricetta è semplicissima e sinceramente ero un po’ titubante sul risultato…beh, mi son detta, proviamo!
E devo dire che ciò che ne è uscito fuori mi ha piacevolmente colpita, ed anche un po’ stupita…semplicissime da fare, queste costine di maiale alle pesche e rosmarino, sono perfette per una cena estiva; mio marito che solitamente è molto difficile come gusti, le ha mangiate e le ha gradite, spolpandole sino all’osso e non lasciando nemmeno una briciola di quello che gli avevo messo nel piatto (mia figlia non fa testo, mangia praticamente tutto, sempre!).
Provatele…. spero piacciano anche a voi come son piaciute a me!

costine di maiale alle pesche e rosmarino


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Costine di maiale alle pesche e rosmarino
Un secondo piatto dal gusto un po' insolito, ma ricco di colore e molto gustoso!
Costine di maiale alle pesche e rosmarino
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Costine di maiale alle pesche e rosmarino
Istruzioni
  1. In un wok o in una casseruola capiente, far bollire dell'acqua e unirci le costine di maiale per sgrassarle, facendole sobbollire per una decina di minuti. Scolarle, ed asciugarle con carta da cucina. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica.
  2. Lavare e sbucciare le pesche, eliminare il nocciolo e farle a spicchi di media misura. Lavare i rametti di rosmarino ed ottenerne le foglioline, che andranno spezzettate grossolanamente con le mani. Prendere una grossa pirofila ed adagiarci le costine, unire il rosmarino, una bella spolverizzata di sale e pepe a piacere, ed aggiungerci le pesche. Irrorare con un filo d'olio e con le mani amalgamare il tutto, in modo da condirlo bene.
  3. Mettere la pirofila in forno e cuocere per mezz'ora con funzione statica a 180°, poi gli ultimi dieci minuti con funzione ventilata, in modo da dorare le costine ed ottenere una bella crosticina croccante. Servirle ben calde aggiungendo qualche rametto e fogliolina di rosmarino fresco.

costine di maiale alle pesche e rosmarino

Che ne dite?
E’ vero, questo è un piatto poco leggero e sicuramente non adatto a chi è a dieta ( me compresa) …ho sgarrato e lo ammetto, però era troppo buono e qualche volta trasgredire è d’obbligo!
Fra l’altro, la bollitura delle costine prima della cottura ha fatto perdere una buona parte di grasso, rendendole ancora più morbide e meno pesanti dopo la cottura in forno; provatele e poi ditemi che ne pensate…
E seguite come me Lizi qi….vi entrerà nel cuore e non riuscirete a smettere di guardarla…anche solo per i paesaggi meravigliosi che compaiono nei suoi bellissimi video!
Buona giornata di solo cose belle per voi 🙂

A presto!




Mousse di tonno e patate al finocchietto

Questa morbida e voluttuosa mousse di tonno e patate al finocchietto, è perfetta da servire come aperitivo o antipasto, su crostini o canapè.

Quando fa caldo, la voglia di cucinare ( come succede del resto a tutti) lascia a desiderare…eh sì, succede ahimè anche a me, che in questo frangente ho solo voglia di cose fresche, sfiziose, leggere e veloci da preparare…
La cena a casa, così, a volte si trasforma in una sorta di apericena, fatto di cosine stuzzicanti e di facile realizzazione (giusto per tappare il vuoto allo stomaco), che non richiedono particolare tempo di permanenza in cucina.
Quando nell’ultima Degustabox ho trovato questo tonno al naturale, lì per lì ho pensato di impiegarlo in una bella insalatona, magari con cereali e verdure; idea però un po’ scontata e ormai già trita e ritrita nella mia cucina pasticciona.
Così, inizialmente è venuto in mente di farci un patè; poi ho pensato ad un pesce al tonno (ricetta vintage della mia mamma)…successivamente, ripensandoci, la fantasia mi ha portato a creare questa mousse assolutamente golosa e profumata, che mi ha dato modo una sera in famiglia, di poter cenare a crostini, verdure in pinzimonio ed una bella macedonia!
Già in passato avevo sperimentato una crema molto fresca e sfiziosa, e la potete vedere qui.…stavolta ho voluto renderla ancora più cremosa, e così eccovi la mia mousse di tonno e patate al finocchietto, aromatica che le ha conferito un aroma ed un profumo davvero speciali.



Vi consiglio, se potete, di utilizzare del finocchietto fresco…io non ce l’avevo ahimè, ma ho utilizzato quello secco che mi sono comprata in Calabria durante la mia ultima vacanza ( e vi garantisco che era favoloso anche così!).
A proposito di Calabria…chissà mai che in futuro vi faccia un post dove vi parli della bellissima località dove sono stata…merita davvero!
Finisco col dirvi che, per dare un piccolo tocco di croccantezza a questi crostini con la mia mousse, ho voluto spolverizzarli di semini misti, che ultimamente metto un po’ ovunque nelle mie ricette 😉


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Mousse di tonno e patate al finocchietto
Una mousse voluttuosa, perfetta per farcire tramezzini, crostini o canapè
mousse di tonno e patate al finocchietto
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
mousse di tonno e patate al finocchietto
Istruzioni
  1. Pelare, lavare e fare a tocchetti le patate; lessarle per il tempo necessario, poi schiacciarle grossolanamente e lasciarle raffreddare. Aprire i vasetti di tonno e farli ben sgocciolare dal liquido di conservazione.
  2. In un contenitore dai bordi alti, versare le patate schiacciate, la ricotta, sale, finocchietto e tonno; con un frullatore ad immersione amalgamare e rendere cremoso il tutto, unendo pian piano l'olio extravergine sino al raggiungimento della consistenza desiderata (morbida e soda, non troppo liquida).
  3. A questo punto la vostra mousse è pronta; potete conservarla in un vaso ermetico in frigo sino all'utilizzo, o versare in una sac a poche per poi decorare i vostri crostini, tramezzini o canapè. Io ho fatto così, spolverizzando poi i crostini con dei semini misti per dare al tutto una nota croccante!
Recipe Notes

La mia ricotta era morbida e poco densa, quindi ne è bastato un cucchiaio colmo...
Se dovesse essere necessario, potete, per rendere la mousse più morbida e senza aggiungere ulteriore olio, usarne un tantino di più...regolatevi voi, deve risultare una consistenza cremosa ma non liquida!


Se dovesse avanzarvi un po’ di questa deliziosa e cremosa mousse, nessun problema; mettetela in un vasetto dal tappo ermetico oppure conservatela anche dentro alla sac a poche che avrete utilizzato per creare i crostini: resisterà in frigo al massimo un paio di giorni!
Io penso che anche dentro ad un panino con una base di formaggio cremoso, oppure come guarnizione a delle belle fette di verdura grigliata, ci dovrebbe stare alla grande…pensatela anche dentro a dei bei gambi di sedano bianco, tenero e croccante, o a delle foglie di indivia belga (che adoro!)…insomma, provate e poi ditemi!
Come sempre largo alla fantasia 😉

Io ora vi saluto e vi auguro un buon inizio di settimana ed un buon inizio di settembre…questo mese per me è da sempre un inizio, come se fosse un nuovo anno.
Penso e immagino nuovi progetti, mi stilo qualche piccola lista di desideri, e mi prefiggo qualche obiettivo da raggiungere….nulla di che, ma piccole cose e piccole tappe che sicuramente sapranno darmi soddisfazione.
Voglio ripartire alla grande, ma la cosa che mi sono ripromessa, ed alla quale non voglio assolutamente rinunciare, è quella di trovare più tempo per me e per le cose che mi fanno stare bene: voglio mettere me stessa in primo piano.
Sì, se ci vogliamo bene, riusciamo ad essere migliori, ed assolutamente più positivi anche verso chi ci circonda!
A presto quindi con nuove ideuzze golose ( e non!)




Melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana

Le melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana sono saporitissime e gustose: insomma un perfetto piatto unico che sa d’estate!

Adoro le melanzane, mi piace mangiarle in stagione (anche se tutti i mesi, compresi quelli invernali, le vedo sui banchi del mercato e del super…mah!).
Trovo che siano saporite e versatili per preparare tantissimi piatti gustosi, in mille fogge e versioni…sulle pagine pasticcione del mio blogghino ne ho realizzate di ricette con questo ortaggio dal bellissimo colore, tanto che se digitate la parola melanzane nella casella “cerca”, beh…ve ne renderete conto da soli anche voi!
Qualche giorno fa ne avevo alcune belle sode e polpose, freschissime appena comprate ed ho pensato di farle ripiene.
Il caldo torrido mi sta un po’ togliendo l’appetito, facendomi prediligere piatti unici, freschi e veloci da realizzare oltre che leggeri….avevo però voglia di qualcosa di diverso dalle solite insalate, paste fredde e cereali, quindi ho acceso per un poco il forno, ma ne è valsa davvero la pena…
A cena, queste melanzane ripiene di tonno, pomodoro e maggiorana sono state graditissime ed ho ricevuto i complimenti anche da parte di mia figlia, che, è risaputo da sempre, con le verdure ha un rapporto abbastanza conflittuale ahimè.
Cosa servirà per prepararle?!
Pochissimi ingredienti…del tonno in scatola (che tutti avete in dispensa, no?!), della passata di pomodoro e abbondante maggiorana fresca (che sul mio balcone-orticello abbonda sempre!)…pangrattato a volontà, ed ecco che in un battibaleno avrete pronto un piatto unico speciale e saporito.



melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana


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Melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana
Le melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana sono saporitissime e gustose: insomma un perfetto piatto unico che sa d’estate!
Melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana
Istruzioni
  1. Lavare, tagliare a metà il più precisamente possibile le melanzane, eliminando la parte del picciolo. Con un coltellino affilato, scavarle, formando delle barchette con uno spessore non troppo sottile (alcuni cm); tagliare la polpa interna a dadini e metterla da parte.
  2. Adagiare le barchette di melanzana in una teglia ben ravvicinate fra loro; spolverizzare l'interno con un pizzico di sale e cuocerle in forno pre-riscaldato a 180° (con funzione statica) per una quindicina di minuti. Spegnere ed estrarre la teglia dal forno.
  3. Mentre le barchette sono in forno, in una capace padella antiaderente rosolare un po' d'olio con lo scalogno tritato finemente; una volta ben dorato, aggiungere i dadini di melanzana tenuti da parte e far saltare a fiamma vivace per alcuni minuti. Sfumare con il vino bianco e far evaporare l'alcool sempre a fiamma alta, poi salare e pepare a piacere, abbassare la fiamma ed aggiungere la passata di pomodoro, continuando la cottura per una quindicina di minuti, facendo ben restringere il sughetto formatosi (non deve rimanere del liquido).
  4. Una volta cotto il tutto e leggermente raffreddato, unire abbondanti foglioline di maggiorana fresca, il tonno strizzato dal liquido di conservazione e con il composto ben amalgamato farcire le barchette di melanzana fino all'orlo, spolverizzandole con abbondante pangrattato. Aggiungere un filo d'olio in superficie, poi infornare ancora a 180° (stavolta con funzione ventilata) per altri 20 minuti.
  5. Le barchette di melanzane si dovranno ben dorare e formare una crosticina croccante; servire ben calde aggiungendo ancora in superficie foglioline di maggiorana fresca a volontà.
Recipe Notes

Se preferite potete anche utilizzare del tonno in olio d'oliva, ben scolato e strizzato.


Melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana

Insieme ad un bel bicchiere freschissimo di vino bianco, magari un prosecco, o una bella birretta ghiacciata, qualche fettina di pane fresco e croccante, ed un bel dessert a base di frutta…avrete risolto felicemente una cena o un pranzo estivo.
Anche se dovessero venire degli amici, son certa che gradirebbero assai 😉
Provatele e poi fatemi sapere se anche a voi sono piaciute, come a me!

Inoltre è con grande orgoglio che vi mostro la mia intervista su Rolling pandas, un portale di viaggi molto interessante…cliccando qui, potete leggere un po’ di me, di ciò che amo e dove mi piacerebbe, un giorno viaggiare….
Ora scappo, augurandovi una bella e serena giornata…luglio sta per terminare, non voglio essere ripetitiva ma i giorni stanno volando ad una velocità pazzesca ed io fatico a raccapezzarmene!
Sembrava ieri che invocavo l’inizio dell’estate e…siamo già ad agosto.
Comunque sia, a tutti coloro che staranno partendo per le vacanze, auguro solo cose belle!
A presto…nel prossimo post parlerò di letture 😉
Vi abbraccio