Crema di barbabietola allo zenzero

Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da spalmare su dei crostini o servita in pinzimonio con bastoncini di verdura mista

Qualche giorno fa, svuotando il frigo per fare una bella pulizia, mi sono accorta di avere una barbabietola avanzata da una precedente preparazione, e rimasta in giacenza nel cassetto delle verdure, lì, sola soletta in un angolino…per fortuna era ancora mangiabile (solo con qualche grinzina ma nulla di che 😉 )e così mi son detta: cosa ci faccio?!
Inizialmente ho pensato ad un risotto…poi anche ad una torta salata, ma in effetti era piccina e poi volevo creare qualcosa di diverso; così, ad un certo punto mi è venuta un’illuminazione! Perchè non realizzare una golosa e morbida crema?!
Un dip dove tuffarci dei crostini o anche dei bastoncini di verdura fresca e salutare…qualcosa di goloso e morbido, insomma di irresistibile!
Detto fatto: con qualche ingrediente recuperato sempre dal frigo, ecco uscire dalla mia cucina pasticciona questa deliziosa crema di barbabietola allo zenzero, adattissima per uno spuntino o per un aperitivo, un pic nic, un brunch…insomma per quello che vi va!



Crema di barbabietola allo zenzero

Possiamo definirla una delle mie ricette-non-ricette, però assolutamente azzeccata e golosa…basterà dirvi che me ne son mangiata una gran quantità insieme a dei croccanti grissini immersi e sgranocchiati alla grande!
Lo so, non c’è speranza di dimagrire di questo passo ahimè…
Voi però, che siete belli magri e scattanti, preparatene un bel vasetto da portare nelle prossime scampagnate fuori porta visto che siamo in tempo di lunghi ponti primaverili 😉 …fidatevi, è davvero ottima.
E se dovesse avanzarvi…vi dò una dritta: è ottima anche come condimento per una pasta, io ci ho condito gli spaghetti, mmmmm…provare per credere!
E non dimenticate di tenere le foglie, non buttatele via: ben lavate e fatte a pezzetti, possono aromatizzare una minestra, una zuppa oppure anche saltate in padella per condirci noodles o, una volta cotte, farci una bella frittata!


Print Recipe
Crema di barbabietola allo zenzero
Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da servire ad un brunch, un aperitivo fra amici o a un pic nic in compagnia!
Crema di barbabietola allo zenzero
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Crema di barbabietola allo zenzero
Istruzioni
  1. Pulire, pelare e lavare la barbabietola, facendola a piccoli pezzi . In una padella antiaderente con un goccio d'olio, rosolare i pezzetti a fiamma vivace, sfumandoli con un po' d'acqua per non farli attaccare, salando e pepando a piacere.
  2. Una volta cotta la barbabietola (i pezzetti devono poter essere infilati dai rebbi di una forchetta) spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Versarla in un mixer insieme alla ricotta, il parmigiano ed un goccio d'olio; aggiungere ancora a piacere sale e pepe, poi azionare e tritare il tutto, ottenendo una morbida crema.
  3. Pelare un pezzetto di zenzero fresco (circa 2-3 cm, in base al vostro gradimento di questa spezia) e poi con una grattugia a fori finissimi grattugiarlo ed unirlo alla crema ottenuta nel mixer. Azionare ancora un attimo, poi versare la crema in un vasetto o in una ciotola, cospargere con un goccio d'olio, una bella spolverizzata di semini di sesamo e servire.
Recipe Notes

Si conserva ben chiusa in frigo per alcuni giorni.
Ottima spalmata sul pane, come accompagnamento ad un pinzimonio di verdure fresche e croccanti, ma io l'ho provata anche come condimento per una spaghettata....la fine del mondo!

Condividi questa Ricetta

Ora vi lascio augurandovi giornate di relax e di serenità…speriamo nel tempo ahimè, qua in questi giorni non è propriamente stabile, ma va bene ugualmente, basta essere in vacanza!
Vi abbraccio e alla prossima ricettina




Verza gratinata allo speck e formaggio

Sì, lo so, lo so che siamo in primavera inoltrata e che forse questa verza gratinata allo speck e formaggio è un poco invernale, ma che ci posso fare se amo alla follia la verza, ditemelo voi?!
Ne trovo ancora sui banchi del mercato, belle verdi che fanno capolino fra piselli teneri e croccanti, asparagi deliziosi, biete e cime, ravanelli e tanto altro…
E…niente, non resisto, forse saranno le mie origini lombarde?! Chi lo sa…
Mi son riproposta però di iniziare ad acquistare verdurine tenere e nuove, lasciando la mia amata verza alle prossime stagioni che verranno, quando tornerà ahimè il freddo che poco amo.
Intanto però, siccome ne avevo una che mi stazionava in frigorifero, beh…l’ho ovviamente cucinata, e siccome da Valentina (adoro il suo blog e le sue ricette, semplici e belle, che trovo affini ai miei gusti!) ho trovato questa ricetta qui, ho deciso di provarla, facendo qualche piccola variazione in corso d’opera.
A casa se la sono spazzolata tutti e mi hanno fatto pure i complimenti, quindi che dire: è stata promossa ovviamente a pieni voti!
Ve la mostro, è davvero super facile da realizzare e farà capitolare anche chi, solitamente, arriccia il naso davanti alle verdure: vi posso garantire che mia figlia lo ha divorato senza lasciarne neppure una briciola!



verza gratinata allo speck e formaggio

Perchè mangiare la verza?!
Beh, innanzitutto perchè è un ortaggio che si trova facilmente al mercato, non è costosa e rende moltissimo; le sue qualità sono molte dal punto di vista nutrizionale, contiene molte vitamine soprattutto quelle del gruppo A, B ed E; contiene tantissimi sali minerali ed aminoacidi, in più è poco calorica…che direi va benone, no?!
E se cercate qualche altra ideuzza da realizzare con le ultime verze in circolazione, perchè non provare questa saporitissima pasta oppure anche questi deliziosi fagottini?!


Print Recipe
Verza gratinata allo speck e formaggio
Questa verza gratinata allo speck e formaggio è un secondo piatto dal gusto saporito e squisito, perfetto anche come piatto unico!
verza gratinata allo speck e formaggio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
verza gratinata allo speck e formaggio
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la bechamella ( io stavolta ho seguito la ricetta di Valentina). Sciogliere a fuoco dolce il burro e aggiungere, tutta in una volta, la farina. Mescolare con vigore per amalgamare, e lasciar tostare leggermente. Unire il latte a filo, un pizzico di sale e noce moscata, poi continuare la cottura a fuoco dolce, mescolando continuamente fino a che la bechamella non comincerà ad addensarsi.
  2. Una volta pronta, mettere da parte e lasciar intiepidire. Portare ad ebollizione una pentola con acqua ed un pizzico di sale. Lavare e mondare la verza eliminando le parti più dure e togliendo dalle foglie la costa dura centrale; farle a striscioline grossolane e tuffarle nell'acqua bollente.
  3. Lasciarle cuocere per alcuni minuti e, appena si inteneriscono, scolare e strizzare per bene. Far sciogliere in una padella antiaderente una noce di burro e far rosolare appena la cipolla tagliata finissimamente; unire la verza e farla saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, aggiungendo pepe e sale a piacere ed i dadini di speck. Spegnere la fiamma, far intiepidire e versare il tutto in una ciotola capiente
  4. Aggiungere la bechamella alla verza, amalgamare ed unire anche i dadini di formaggio, mescolando per rendere il tutto ben condito; disporre la verza condita in quattro pirofile monoporzione dai bordi piuttosto alti (ma va bene, se preferite, anche una sola pirofila grande, tipo quella per lasagne)
  5. Spolverare con parmigiano grattugiato e infornare a 180°C in forno statico già caldo per circa 10 minuti, tramutandolo poi in ventilato per gli altri 10 rimanenti, fino a che non si formerà una bella crosticina dorata in superficie. Servire caldissima
Condividi questa Ricetta

verza gratinata allo speck e formaggio

Se riuscite a trovarne ancora qualcuna, provatela cucinata in questo modo: son certa che piacerà anche a voi, come è piaciuta alla sottoscritta 😉

Ora scappo e vi auguro una serena giornata!




Fusi di pollo alle arance e balsamico

Qualche tempo fa, ho avuto la fortuna di trovare un contadino da cui poter acquistare del pollo ruspante: ovviamente non mi son lasciata scappare l’occasione perchè, oggi come oggi, è sempre più difficile gustare della carne buona, sana e genuina.
Che ricordi, quando da bambina, il pollo che mangiavo era quello che arrivava dritto dritto dal pollaio dei miei zii: galline che razzolavano nel prato (spesso mi rincorrevano pure!), mangiavano erba e un pastone che loro preparavano a base di farina di mais, cruschello e non so cos’altro…spesso venivano dati loro anche gli scarti delle verdure dell’orto, insomma se la passavano bene!
Non parliamo poi delle uova che producevano…una delizia…a volte pure con due tuorli giallissimi!
Comunque, in casa mia siamo onnivori; non esageriamo con la carne ma ci piace ogni tanto gustarne un buon taglio: prediligiamo solitamente la carne bianca, ma ogni tanto non disdegnamo neppure quella rossa, che io amo fare ai ferri oppure con lunga cottura, brasata o stufata.
Oltre ad acquistare un bel pollo intero, ho optato anche per dei fusi, che a casa mia piacciono tanto essendo belli teneri e con poco scarto; ho pensato subito a come poterli cucinare (già in passato vi avevo mostrato qualcosa qui, o ancora qui, perdonate le brutte foto ma era una vita fa!) e mi è venuta in mente una ricetta vista su uno dei libri che ultimamente mi son piaciuti di più. Il libro in questione è “La cena perfetta” di Angela Frenda, e la ricetta è quella del pollo ruspante agli agrumi e balsamico…io ho fatto qualche piccola modifica in corso d’opera, ma alla fine il risultato mi ha proprio soddisfatta: i miei fusi di pollo alle arance e balsamico son venuti la fine del mondo!!!



fusi di pollo alle arance e balsamico

E’ una ricetta veloce e di ottima resa…si fa praticamente da sola, e permette di ottenere un pollo davvero succulento e saporitissimo, perfetto anche se vi capitano amici a cena e non sapete cosa fare: insieme ad una bella padellata di patate arrosto oppure una coloratissima e fresca insalata, del buon pane croccante, voilà!
Pronto in tavola 😉

la cena perfetta


Print Recipe
Fusi di pollo alle arance e balsamico
Questi fusi di pollo alle arance e balsamico, sono saporitissimi, gustosi e facilissimi da fare! perfetti per il pranzo della domenica in famiglia
Fusi di pollo alle arance e balsamico
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
persone
Fusi di pollo alle arance e balsamico
Istruzioni
  1. Sciacquare ed asciugare i fusi di pollo, poi condirli con gli aghetti di rosmarino, sale e pepe in quantità a piacere, massaggiandoli bene per insaporirli. Adagiarli in una ciotola, sigillarla con pellicola e far riposare a temperatura ambiente per dirca un quarto d'ora, in modo da far penetrare il condimento e i sapori nella carne.
  2. Prendere quindi una padella antiaderente e metterci un goccio d'olio; una volta caldo, rosolare i fusi da tutte le parti per circa una decina di minuti, abbrustolendo un poco la pelle. Toglierli dalla padella, asciugarli bene con carta da cucina per eilminare il grasso, poi metterli un attimo da parte.
  3. Prendere una padella o casseruola in ghisa, adagiarci i fusi e cuocerli in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti, con funzione statica. Lavare nel frattempo ben bene le arance e tagliarle a spicchi con la buccia; metterle in una padella dal fondo spesso, versarci sopra il balsamico e cuocere per un paio di minuti in modo da ottenere un condimento caramellato.
  4. Togliere la pentola dal fuoco ed aggiungere il burro, amalgamando bene. Versare il condimento appena preparato sui fusi di pollo, rimettere in forno e cuocere per altri dieci minuti stavolta con modalità ventilata, in modo da dorare bene il tutto. Servire caldissimi.
Condividi questa Ricetta

fusi di pollo alle arance e balsamico

Che ne dite, non vi ho dato un’ideuzza anche magari per il pranzo della domenica in famiglia?! Io la trovo davvero super!
Insieme alle idee che vi ho mostrato prima, vi voglio lasciare anche la proposta di un’amica, Mirella del blog Cucina e Svago, che propone i fusi di pollo alla pancetta e mirto, mmmm….andate a vedere che delizia!
Io vi saluto, e vi auguro un sereno fine settimana, speriamo baciato dal sole.
A presto!




Sformato di fagioli cannellini e santoreggia

Mi sono accorta che su questo blog le ricette di legumi son davvero pochine…ammetto che, a causa della mia colite, ahimè ho sempre fatto un’immensa fatica a mangiarli per non incappare in spiacevoli sorprese; ultimamente però ne ho aumentato il consumo e, con gioia devo dire di non aver accusato particolari problemi!
Vuoi che la mia situazione intestinale stia un attimo migliorando, vuoi che ho scoperto con immenso piacere l’esistenza dei legumi decorticati, vuoi che abbia capito di consumarli frullati (per non aver problemi con le bucce)…tant’è che tutto questo, mi ha portato a provare e sperimentare nuove ricette, che son poi piaciute a tutta la famiglia.
Solitamente a pranzo non mi va di preparare grandi piatti, sempre opto per un carboidrato con verdura, per lasciare le proteine a cena; stavolta però ho voluto provare questi piccoli sformati monoporzione serviti insieme ad un semplice piatto di riso, e devo dire che mi hanno saziata con leggerezza e gusto.
Proprio così, questo sformato di fagioli cannellini e santoreggia, semplicissimo da fare, leggero ed anche senza glutine, è davvero perfetto per la bella rubrica di Seguilestagioni, a cui partecipo (stavolta ahimè con qualche giorno di ritardo, chiedo venia!) insieme a tante altre amiche blogger, per tenere sempre alto e vivo il concetto di stagionalità degli alimenti.



La ricetta è davvero di una semplicità quasi vergognosa, ma devo dire che, spulciando un po’ fra i dati e le visite del mio blog, ho scoperto proprio che voi lettori preferite andare a replicare e visionare quelle ricettine tanto semplici, che magari a me possono sembrare banali!
E’ vero, si è sempre tutti di corsa, si ha magari poco tempo per mettersi ai fornelli e così, con davvero pochi ingredienti e soprattutto in velocità, ecco che si può portare in tavola una cosina morbida, calda e piacevole, adattissima anche ai bambini.
I fagioli poi sono davvero ricchi di qualità nutrizionali: vitamine, sali minerali e proteine sono alcuni degli ottimi principi contenuti in essi; troviamo ad esempio anche la lecitina, che consente di emulsionare i grassi limitandone l’assorbimento nel sangue (questo quindi li rende indicati in modo particolare a chi soffre di colesterolo alto oppure ha generalmente una dieta ricca di grassi).
Inutile dilungarci, i fagioli fanno bene, sono una fonte di proteine che può essere di buona alternativa alla carne; in questo sformato poi non è presente neppure il glutine, quindi che altro dirvi se non…provateli!


Print Recipe
Sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Uno sformato leggero e delicato, profumato alla santoreggia, senza glutine e perfetto per grandi e piccini!
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° statico. In un mixer versare i fagioli cannellini cotti e scolati dal liquido di cottura (o di governo), unire le uova, il parmigiano, la farina di riso, un pizzico di sale e pepe a piacimento ed azionare, ottenendo un morbido composto.
  2. Unire lo yogurt greco per ammorbidire ulteriormente il tutto ed anche le foglioline di santoreggia fresche, amalgamando bene. Unire anche un goccio d'olio extravergine in quantità a piacere, per renderlo bello fluido, e con un altro goccio ungere leggermente le pirofiline da cottura.
  3. Distribuire nelle pirofiline il composto, livellandolo ben bene, poi infornare e cuocere per una ventina/venticinque minuti; si devono gonfiate un poco e dorare appena in superficie. Servire le pirofiline ben calde, con qualche rametto o fogliolina di santoreggia in superficie.
Condividi questa Ricetta

Potete anche utilizzare del timo, della salvia o del rosmarino; la santoreggia non è effettivamente molto comune, ma io ne ho una piantina sul balcone che, nonostante le intemperie, continua a crescere e a donarmi le sue profumatissime foglioline.
Io in questo caso come ingrediente principale ho utilizzato dei cannellini in scatola cotti a vapore, ma vanno benissimo tutti i tipi ben cotti e scolati; potete anche prendere quelli secchi e cuocerli dopo averli lasciati in ammollo: largo alla fantasia, ed a quello che vi offre la dispensa.

Voglio ricordarvi come sempre tutte le amiche che fanno parte del nostro gruppo ed anche regalarvi quella che è l’immagine di febbraio, con tutte le specie di piante, erbe, fiori, ortaggi e verdure di questo mese: w la stagionalità degli alimenti, sempre! Rammento che abbiamo anche una pagina facebook e siamo anche su Pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola
 – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Ora vi lascio augurandovi una piacevole giornata, sperando che questa ricettina semplice semplice vi piaccia; io vi dò appuntamento alla prossima ricetta, che sarà…forse una raccolta?! Chi lo sa… a presto!




Polpettine di lenticchie al pomodoro

Tornando al concetto di semplicità di cui parlavo in questo post, ultimamente ne sento davvero il bisogno, nella vita così come in cucina.
Ho voglia di vellutate morbide e confortanti, di paste dal condimento leggero e delicato, di secondi leggeri, con poca carne ma ugualmente sazianti e non pesanti.
Nonostante adori i brasati e gli spezzatini, inizio ad avere voglia di verdurine verdi delicate, come piselli, asparagi, insalatine fresche e tenere, rapanelli croccanti e pizzicorini; lo so che è ancora presto, ma sono stufa di tutto questo freddo, grigiore: voglio la primavera!
Purtroppo posso solo sognarla al momento (anche se devo ammettere che questo mese è talmente volato che praticamente non me ne sono neppure accorta!), e nel frattempo mi adeguo anche in cucina.
Per variare un po’ dalle solite pietanze, ho pensato qualche giorno fa di portare un poco di allegria sulla tavola con queste polpettine di lenticchie al pomodoro, tondeggianti, confortanti, ricche di gusto e soprattutto di colore…non so voi, ma io ne ho così bisogno: la vita, se vista a colori, assume tutta un’altra piega!



polpettine di lenticchie al pomodoro
Polpettine di lenticchie al pomodoro

Amo le lenticchie, ma le bucce mi provocano forti mal di pancia, soffrendo di colite…tritandole per bene però questo problema scompare, e così posso gustarmele in santa pace pure io.
Siccome però qua la figlia storce il naso, beh, quale cosa migliore se non trasformarle in gustose polpette?! La polpetta mette sempre tutti d’accordo ed io devo dire di averne provate davvero un’infinità di varianti: non ci credete?!
Digitate nella casellina “cerca” la parola “Polpette” o cliccate su questo link, e poi mi saprete dire, ok?!


Print Recipe
Polpettine di lenticchie al pomodoro
Queste polpettine di lenticchie sono leggere, sane e nutrienti, con un sughetto al pomodoro saporitissimo e perfetto per farci scarpetta!
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Istruzioni
  1. Mettere a bagno (se necessario) e successivamente cuocere le lenticchie (lesse o al vapore). Prenderne quindi 220 g, e metterle in un mixer insieme ad un pizzico di sale, al parmigiano grattugiato, alcuni aghetti di rosmarino spezzettati e l'uovo; azionare ed ottenere un impasto bello sodo come quello delle polpette (se dovesse rimanere un po' troppo morbido, aggiungere ancora del parmigiano o un pizzico di pan grattato)
  2. Con le mani umide formare delle polpette grandi come una noce, belle tonde e perfette, poi metterle un attimo da parte. In una capace padella antiaderente, mettere un filo d'olio e scaldarlo; aggiungere la passata di pomodoro, salarla un poco e unire qualche ago di rosmarino per insaporirla; portarla a bollore, poi abbassare la fiamma e cuocere lentamente col coperchio per 20 minuti.
  3. Trascorso questo tempo unire le polpettine, e cuocerle per altri 20 minuti, mescolandole ogni tanto e sempre mantenendo il coperchio. Una volta pronte, servirle in ciotoline o piccole cocotte individuali ben irrorate col sughetto...ed abbondante pane per la scarpetta!
Recipe Notes

Per questa ricetta io ho utilizzato  lenticchie dell'azienda Melandri Gaudenzio che non hanno avuto bisogno di ammollo preventivo.

Condividi questa Ricetta

Quindi che ne dite, non è un’alternativa salutare, leggera e nutriente alla carne?
E devo anche dire che cucinate così le lenticchie non mi hanno dato nessun fastidio a livello intestinale, anzi le ho digerite benissimo e mi son piaciute tanto; anche mia figlia le ha mangiate con appetito, il sughetto poi tanto saporito è stato perfetto per una scarpetta voluttuosa!
Io ho utilizzato delle lenticchie di Melandri Gaudenzio che ringrazio per avermele omaggiate e fatte assaggiare; non hanno avuto bisogno di essere messe a mollo preventivamente, quindi le ho lessate per poi utilizzarle nella ricetta.
E’ possibile però anche acquistare lenticchie già cotte in lattina oppure a vapore, che vi farebbero risparmiare un sacco di tempo, e che vi permetterebbero di avere in pochissimo tempo un secondo buono, gustoso e sostanzioso.
Ho utilizzato del rosmarino, ma anche il timo, la salvia e l’origano sono perfetti da abbinare… oppure se vi va un gusto più marcato ed un po’ orientaleggiante, è possibile utilizzare spezie come il cumino, il mix delle 5 spezie cinesi o un pizzico di chiodo di garofano macinato.

Ora vi lascio sperando in un sereno fine settimana, sempre augurandovi solo cose belle ed anche un tempo clemente…inizio a non farcela più a sopportare l’inverno, forse sarà l’età che mi rende intollerante?! Chissà….
Un grande abbraccio!




Tartellette agli spinaci e cotechino

Adoro il cotechino e trovo che con le lenticchie, nella ricetta tradizionale sia perfetto!
Ma avete provato anche a mangiarlo in maniera un po’ diversa dal quella tradizionale?!
Se il cotechino è di qualità eccelsa, beh…è favoloso anche da solo.
Io per esempio lo amo, servito bello caldo e morbidissimo, accompagnato ad un fumante purè o semplicemente con delle patate lesse…ma stavolta, avendone fra le mani uno eccezionale ( e non sto scherzando!) mi è piaciuta l’idea di presentarlo in maniera un po’ diversa ai miei ospiti…
Ho realizzato così queste tartellette agli spinaci e cotechino, perfette per iniziare un pranzo importante ma anche per degustare e in maniera un po’ diversa ed originale questo salume; provate a presentarle anche ad un aperitivo, i vostri commensali resteranno colpiti dalla presentazione, ma anche dalla sua bontà!
Ho avuto la possibilità di assaggiare questo cotechino buonissimo, il Cotechino Invistidura del Borgo, del Salumificio La Rocca, con una marcia in più e di qualità eccezionale (potete acquistarlo qui, se volete assaggiarlo anche voi!).
Il suo nome trae origine da un’antica tradizione del Medioevo e cioè dalla cerimonia che accompagnava l’assegnazione di un titolo, di un feudo o di una carica da parte del sovrano o del potente di turno; la cerimonia solenne che accompagnava tale atto si chiamava appunto Investitura e da qui il nome del salume che veniva consumato nei festeggiamenti e che anch’esso era “vestito” per l’occasione, cioè insaccato in budello naturale.
Su queste tartellette ha fatto la sua meravigliosa figura e vi consiglio di provarlo, se potete…vi piacerà.
Ora poi gli spinaci sono di stagione e sui banchi del mercato ne potete trovare di freschissimi; sino a qualche anno fa non li amavo particolarmente ma ultimamente li mangerei sempre, in mille modi, mmm…
Insomma, basta parlare, passiamo ai fatti!

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Ho realizzato io la pasta matta per le tartellette; buona, croccante e leggera, ripiena di spinaci e formaggio, letto morbido e caldo adatto ad accogliere il fumante cotechino e qualche gheriglio di noce per dare al tutto un tocco di croccantezza che non guasta.
Le rifarò sicuramente quanto prima e consiglio anche a voi di provarle!

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Print Recipe
Tartellette agli spinaci e cotechino
Queste tartellette agli spinaci e cotechino, sono un finger food assolutamente squisito e sfizioso, anche bello da portare in tavola!
Tartellette agli spinaci e cotechino
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 3,15 ore
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta delle tartellette
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 3,15 ore
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta delle tartellette
Per il ripieno
Tartellette agli spinaci e cotechino
Istruzioni
  1. Prendere il cotechino, bucherellarlo con i rebbi di una forchetta in più punti e poi avvolgerlo dentro a un foglio di carta stagnola, chiudendolo alle estremità come una caramella. Posizionarlo in una capiente pentola dai bordi alti, coprire con acqua fredda, porre sul fuoco e portare ad ebollizione; abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere lentamente per circa tre ore, girandolo ogni tanto.
  2. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere di un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia (mentre cuoce il cotechino).
  3. Pulire e mondare le foglie di spinaci, eliminando le coste dure e le parti meno tenere; lavarle abbondantemente e sciacquarle sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui terrosi. Una volta ben pulite, farle a pezzetti e cuocerle in acqua bollente per 7-8 minuti.
  4. Scolarle e strizzarle ben bene, poi metterle da parte. In una capace padella antiaderente, versare un goccio d'olio, aggiungere lo scalogno tritato finemente, rosolandolo un pochino senza farlo soffriggere troppo. Unire gli spinaci strizzati, aggiungere un pizzico di sale e pepe, e far saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, insaporendoli bene, spegnere la fiamma e lasciar raffreddare.
  5. In una ciotola mescolare il formaggio cremoso col parmigiano, la farina di mandorle e gli spinaci, amalgamando il tutto. Stendere la sfoglia preparata in precedenza e con essa foderare sei stampini da tartelletta del diametro di circa 8-10 cm. Bucherellare il fondo delle tartellette coi rebbi di una forchetta.
  6. Riempire i gusci di tartellette con il composto di formaggio e spinaci, poi infornare (in forno preriscaldato a 180°) e cuocere per una quindicina di minuti. Nel frattempo scolare il cotechino ormai cotto, togliere la pelle e farlo a fettine; adagiare una fetta su ogni tartelletta, finire con un gheriglio di noce e servire caldissime.
Condividi questa Ricetta

 

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Ora vi lascio, è già venerdì e questa settimana mi è trascorsa in un battibaleno…è successo così anche a voi?
Da un lato mi è spiaciuto smontare tutte le luminarie e addobbi natalizi, dall’altro però è stato bello anche tornare alla normale routine….fra poco esco al mercato, come sempre e vi auguro un tranquillo e sereno weekend!

A presto




Lonza allo speck, funghi e castagne

Lonza allo speck, funghi e castagne

E così, siamo entrati ufficialmente nell’anno 2019.
Un anno grazie a Dio non bisestile…perchè quelli “bisesti” a me non piacciono e c’è sempre qualche casino in agguato; come diceva la saggia nonna Gina, “Anno bisesto: anno funesto”, e ci azzeccava sempre ahimè.
Un anno che… però… non so, mi dà una bella sensazione; l’ho iniziato bene, all’insegna della positività e dell’amicizia, e questo è un segno da non sottovalutare.
Buoni propositi in vista?
Come sempre…almeno ci proverò.
Ho deciso davvero di darmi delle priorità, di volermi bene, e di cercare di essere più consapevole ed anche più combattiva; di sorridere sempre e di spargere positività intorno a me, buttarmi a capofitto nelle novità e cercare di lottare contro i demoni della paura (troppi ne ho).
E poi…di iniziare la dieta.
Ma questa, ahimè è un’altra storia.
Prima di aprire questo capitolo, che al momento, solo a pensarci mi mette addosso un’ansia che neppure immaginate, mi dico che comunque c’è ancora l’Epifania…festa dove da sempre io invito il parentado a casa mia, per finire in bellezza le feste.
E dove solitamente mi cimento in qualcosa di speciale ma anche tradizionale, senza eccedere nella stranezza…qualcosa che li faccia rimanere tutti soddisfatti e ben satolli.
La mia scelta quest’anno è ricaduta su questa Lonza allo speck, funghi e castagne.
Che dirvi?
Poco…dovete provarla.
E poi sarete voi a dirmi qualcosa….

 

Lonza allo speck, funghi e castagne

 

Print Recipe
Lonza allo speck, funghi e castagne
Questa lonza allo speck con funghi e castagne è un secondo piatto ricco e saporito, perfetto per un pranzo o una cena in famiglia
Lonza allo speck funghi e castagne
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 70 minuti
Tempo Passivo 3 ore in frigo
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 70 minuti
Tempo Passivo 3 ore in frigo
Porzioni
persone
Lonza allo speck funghi e castagne
Istruzioni
  1. Tritare lo speck in un piccolo mixer insieme alle foglioline di salvia ed a diversi aghetti di rosmarino ben lavati ed asciugati. Unire il burro e continuare a frullare sino ad ottenere una crema omogenea.
  2. Spalmare la lonza col composto, cercando di penetrare in tutti i vari taglietti e increspature in superficie, abbondando su tutti i lati. Avvolgere il pezzo di carne ben ricoperto di composto con pellicola alimentare, e chiudere stretto; mettere in frigo e lasciar riposare circa tre ore, in modo che si insaporisca e si ammorbidisca alla perfezione.
  3. Trascorso questo tempo, scaldare una pentola in ghisa o comunque dal fondo spesso, ed adagiarci il pezzo di lonza tolto dalla pellicola e ben ricoperto dalla cremina di speck. Rosolare bene su tutti i lati a fiamma vivace, poi sfumarlo col marsala e far evaporare l'alcool.
  4. Unire lo scalogno finemente tritato, i funghi champignons tagliati a fette; salare e pepare a piacere, poi versare un po' di brodo, mettere il coperchio e iniziare a cuocere a fiamma bassa, mescolando e girando la carne ogni tanto.
  5. Dopo circa una quarantina di minuti di cottura aggiungere le castagne precotte (io ho preso quelle sottovuoto, ma in stagione è possibile anche utilizzare castagne fresche lessate) e proseguire sempre a fiamma bassa fino a fine cottura; qualora si dovesse asciugare troppo, bagnare ancora con un goccio di brodo vegetale.
  6. Una volta cotta la lonza, affettarla e servirla caldissima con il contorno di funghi e castagne, irrorando il tutto con il sughetto di cottura formatosi.
Condividi questa Ricetta

 

 

Lonza allo speck, funghi e castagne

 

Un piatto quindi, come avrete visto, che si cuoce praticamente da solo, in lentezza e che rimane tenero, saporito  e ricco; un piatto che, accompagnato da un contorno di patate, carote o rape al forno, (io ci vedo molto bene anche questo qui, ad esempio…e qua invece vi dò alcuni consigli su come non fare errori per ottenere delle patate al forno perfette) può tranquillamente essere un piatto unico importante anche per un pranzo o una cena in famiglia.
Sulla tavola dell’Epifania direi che ci può stare alla grandissima…non trovate anche voi?!

Un abbraccio amici, e vi auguro un’Epifania tranquilla e serena con chi amate; approfittate di questi ultimi giorni di festa per stare insieme e godervi la famiglia.
A prestissimo!




Batate al forno alle erbe

No, non è un errore di battitura quello che vedete nel titolo…la Simo non è impazzita a scrivere batate al posto di patate: sto proprio parlando di ortaggi che si chiamano così, sono la batata rossa e quella viola, che ho avuto modo di scoprire recentemente e che ho trovato squisite!
A mio gusto, devo dire che quella viola è in cima alla lista, superando di gran lunga quella rossa, ma anche l’altra non è niente male.
Se non ne avete mai sentito parlare, beh, eccomi qui a spiegarvi in breve: le batate altro non sono che patate dolci, in questo caso di due tipologie differenti (quella viola e quella rossa); sono utilissime per una buona salute visto che hanno ottime proprietà nutritive e preventive,  sono ricche di antiossidanti e vitamine, in particolare A e C.
Pensate che la batata è consumata in varie parti del mondo, soprattutto nei paesi tropicali; in particolare in una determinata regione del Giappone se ne fa un largo uso (solitamente a crudo) , e…da alcuni studi fatti, quella popolazione locale pare che sia libera da alcune malattie come l’anemia, diabete ed ipertensione.
Sembra infatti che il Cajapo, una sostanza contenuta soprattutto nella buccia, abbia dei benefici davvero importanti.
Io, ovviamente curiosa come una scimmia, appena l’ho scoperta nel mio negozietto bio preferito, ho voluto provarla (ed ho assaggiato sia la rossa che la viola); mi è piaciuta, così ho pensato di proporvi una meravigliosa teglia di batate al forno alle erbe, ricetta semplicissima (quasi come questa ed anche questa), però ricca di profumo, gusto e sapore.

 

batate

 

Come vi dicevo io le ho cucinate semplicissimamente, al forno; ve lo scrivo qui sotto in poche righe, è più facile a farsi che a dirsi.
Iniziate con l’accendere il forno; lavate e spazzolate un po’ le batate con una piccola spazzolina da cucina, in modo da pulire bene la buccia ed eliminare residui terrosi.
Io le ho sbucciate, ma la prossima volta le proverò con la buccia, perchè ho visto che è proprio lì che si trovano le proprietà migliori; una volta pelate, affettatele sottilmente e mettetele un attimo da parte.
Ungete d’olio una teglia rettangolare, lavate ed asciugate qualche rametto di rosmarino, timo, santoreggia e foglioline di salvia; prendete anche qualche spicchio d’aglio.
Adagiate le fette di batata (alternandole se ne avete di due tipi, come me)…comunque disponetele leggermente sovrapposte, riempiendo la teglia.
Date un giro d’olio extravergine d’oliva, una spolverizzata di sale e pepe, adagiate le erbe in superficie (aghetti di rosmarino, foglie di salvia, rametti di timo e santoreggia) e disponete anche qualche spicchio d’aglio schiacciato ma in camicia.

 

batate al forno alle erbe

 

Infornate in forno già caldo a 180° con funzione statica per circa una ventina di minuti; le batate cuoceranno diventando croccanti …tenetele d’occhio se vi sembra che diventino troppo secche: dopo una decina di minuti, copritele con un foglio di carta alluminio e proseguite la cottura.
Una volta pronte, togliete gli spicchi d’aglio e servite caldissime…mmmm…buonissime!!

 

batate al forno alle erbe

 

Fra le due tipologie di batata, secondo me quella viola è leggermente meno dolce (infatti io l’ho preferita all’altra) ma combinate insieme ci stanno davvero benissimo e poi, la loro dolcezza è stemperata dal profumo e dall’aromaticità delle erbe e dall’aglio 😉
Trovo che le ricette semplici a volte siano le più azzeccate e quindi ve la voglio proporre perchè può essere un contorno perfetto e leggero anche durante un pranzo festivo.
Provate e poi mi direte 🙂

Ora vi saluto e ci vediamo presto ancora con qualche bella idea semplice e sfiziosa per le feste…ricordatevi sempre della mia paginetta qui con la raccolta di ricette per feste e ricorrenze!




Vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

Vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Sono una “ragazza”degli anni 60, ormai i cinquanta hanno bussato anche alla mia porta, e sono stata bambina nei mitici anni settanta ed adolescente negli ottanta…
Ricordo bene alcune mode e must del momento, che spesso racconto a mia figlia con qualche sorriso e mezza lacrimuccia (ah…i bei tempi andati…) sia in fatto di abbigliamento e di costume, che di cucina; sfido ogni “ragazzo” cinquantenne a non ricordare di quegli anni qualcosa di particolare!
Ad esempio, ricordo l’avvento in tavola, durante i pranzi delle feste a casa mia, proprio di… sì sto parlando dei vol au vent, novità che faceva chic e che, con orgoglio, la mamma preparava e serviva, quasi con sussiego.
A Natale non mancavano mai, lei li comprava già pronti in drogheria e poi li riempiva con dei funghi trifolati e una cremina tipo bechamella (questi miei ricordi al riguardo sono un po’ sbiaditi, lo ammetto).
Io li adoravo…e li adoro ancora adesso (non ne faccio mistero), ripieni di ogni ben di Dio!
Sono o non sono una “ragazza” degli anni 60?!
Non nego che spesso sono comparsi anche sulle mie tavole attuali: piacciono sempre a tutti e poi ci si può sbizzarrire con vol au vent ripieni caldi e freddi, mousse, cremine varie…
Io però a differenza della mamma, amo realizzarli da sola, con la pasta sfoglia: non compro mai quelli già pronti da farcire, trovo che siano secchi e poco fragranti; farli da soli è davvero semplice e poi mi piace sbizzarrirmi con forme diverse.
Ad esempio in questa ricetta li ho voluti vestire a festa, trasformandoli in simpatiche stelline, anche dopo l’esperienza assolutamente positiva di questa ricettina dolce di qualche giorno fa!

 

vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

 

Se siete di fretta oppure se non avete grande manualità in cucina, potete comprare comunque i gusci già pronti; io per qualità vi consiglio quelli surgelati, solo da cuocere in forno.
Rimarranno sicuramente più morbidi e croccanti rispetto a quelli già pronti e venduti nella grande distribuzione confezionati sottovuoto.
Questo ripieno, se dovesse avanzarvi, è ottimo spalmato su qualche crostino o sul pane baguette leggermente tostato in forno…largo sempre alla fantasia in cucina!

 

vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

 

Print Recipe
Vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Questi deliziosi vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi faranno un figurone sulla vostra tavola delle feste!
vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
vol au vent
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
vol au vent
Ingredienti
vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a una temperatura di 180° statico. Srotolare i fogli di pasta sfoglia; procurarsi uno stampino a forma di stella di circa 7 cm di diametro, ed uno più piccolo rotondo di circa 4-5 cm. Ritagliare con lo stampino più grande 18 stelle, posizionarne sei su una leccarda coperta di carta forno e spennellarle leggermente con del latte.
  2. Prendere le 12 stelle rimanenti e incidere con lo stampino più piccolo un tondino centrale, in modo da ottenere una bordura forata. Appoggiare sei delle stelle vuote al centro, sopra le sei di base posate sulla leccarda, facendole ben aderire...si dovrà formare una sorta di cestino. (coi ritagli avanzati potete farci dei biscottini, dei piccoli salatini...mi raccomando non buttate via nulla!)
  3. Spennellare di nuovo di latte e ripetere l'operazione con le altre sei stelle forate. Si otterranno, come dicevo sopra, dei vol au vent a forma di stella, dal bordo bello rinforzato; ri-spennellare a questo punto la superficie col latte, spolverizzare di semini di sesamo e bucherellare il fondo della parte interna della stella coi rebbi di una forchetta.
  4. Cuocere tutto in forno per 10-15 minuti: le stelle di sfoglia devono gonfiarsi e dorarsi ben bene; una volta pronte, sfornare e lasciar raffreddare. A questo punto, farcirle con la crema di mortadella e pistacchi.
  5. In un piccolo frullatore mettere i pistacchi non salati e senza la pellicina che spesso li ricopre; unire la mortadella spezzettata e il formaggio di capra. Aggiungere un pizzico di sale ( non molto, il formaggio è già saporito!), un goccio d'olio per amalgamare ben bene il tutto, e una generosa macinata di noce moscata.
  6. Tritare il composto ottenendo una morbida crema bella densa, e versarla poi in una sac a poche con la bocchetta grande dentellata. Riempire i vol au vent e decorare a piacere con qualche pistacchio intero ed una spolveratina di pistacchi tritati. Servire subito
Condividi questa Ricetta

 

 

vol au vent alla crema di mortadella e pistacchi

 

Secondo me faranno un figurone sulla vostra tavola delle prossime feste…che ne pensate?!
Io li adoro già…sono davvero scenografci e con poco renderete ancor più bello il vostro buffet o antipasto!
Ora scappo perchè come sempre, ho da fare…un periodaccio questo, spero con le feste di potermi un poco fermare e riposare, facendo anche qualcosa per me <3

Vi abbraccio, a presto




Arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa

Arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa, perfetto secondo piatto per le feste in famiglia!

Non me ne vogliano gli amici ed amiche vegani, ma a casa mia la carne si mangia…non spessissimo, quello sì, ma siamo onnivori ed ogni tanto ci piace degustarla, soprattutto se cotta in lentezza.
Brasati, arrosti, stracotti, spezzatini e stufati…in inverno sono piatti che cucino molto spesso nelle giornate di festa.
Amo l’idea di trascorrere una mattinata festiva pigra in casa, facendo tante cose mentre sul fuoco cuoce pian piano un buon taglio di carne che poi si trasformerà in qualcosa di succulento…devo ammettere che questo arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa, ci ha stupito per la sua bontà, sapore e morbidezza.
Ho trovato la ricetta su una rubrica della rivista Confidenze, che entra sovente in casa mia, e subito ho deciso di provarla; complice forse anche il taglio di carne utilizzato (la noce) che, devo dire era tenerissimo, il risultato è stato favoloso.
Questo è un piatto che, son certa, farà un figurone sulla vostra tavola delle feste, accompagnato da delle buonissime carote al forno (come nel mio caso), oppure patate arrosto o ancora verdure brasate…largo alla fantasia!

 

Arrosto di vitello alla salvia e cannella, con salsa cremosa

 

Dimenticavo….a proposito di ricette Natalizie, cliccando qui potrete trovare un elenco di ricettine sia dolci che salate, che ho voluto raccogliere per darvi qualche spunto se cercate delle idee per i vostri regali mangerecci e per le vostre cene e pranzi delle feste.
A lato blog trovate proprio la rubrica dedicata…“Ricette per festività e ricorrenze”, per ora ho iniziato con le ricette Natalizie e spero che questa mia piccola iniziativa vi piacerà!

 

 

arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa

 

Print Recipe
Arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa
Questo arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa, è davvero tenerissimo e profumato...ricetta perfetta anche per le feste e il pranzo della domenica in famiglia!
arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 1,30 ore
Tempo Passivo 1/2 ora di riposo
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 1,30 ore
Tempo Passivo 1/2 ora di riposo
Porzioni
persone
Ingredienti
arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa
Istruzioni
  1. Preparare un battuto con le foglie di salvia, il lardo e dare una spolverizzata di pepe nero al tutto. Unire al battuto la cannella e formare un morbido impasto. Massaggiare con questo comosto tutto il pezzo di carne, insistendo nelle pieghe; avvolgerlo poi in pellicola alimentare, e lasciar insaporire per mezz'ora circa nel frigo.
  2. Trascorso questo tempo, preparare una casseruola dal fondo spesso (io ne ho utilizzata una in ghisa ), versare un filo d'olio ed adagiarci il pezzo di carne tolto dalla pellicola e avvolto da tutta la crema di lardo e spezie, rosolandolo a fiamma vivace su tutti i lati.
  3. Sfumare col marsala e salare. Far evaporare l'alcool qualche minuto a fiamma vivace, poi abbassare, mettere il coperchio e cuocere per un'ora e mezza lentamente, sempre ogni tanto girandolo su ogni lato per cuocere uniformemente ogni sua parte. Se dovesse attaccarsi o rimanere asciutto, aggiungere qualche cucchiaio di brodo vegetale leggero
  4. Una volta pronto, sgocciolarlo bene ed avvolgerlo in carta alluminio. Riprendere il fondo di cottura, unire il formaggio spalmabile ed amalgamare, unendo anche l'amido di mais setacciato. Scaldare a fiamma media e far leggermente rapprendere il sughetto per alcuni minuti, deve diventare ben cremoso.
  5. Affettare l'arrosto, adagiare le fette in una pirofila o in un piatto da portata, ed irrorare il tutto con la salsina cremosa; servire immediatamente, caldissimo.
  6. E possibile accompagnare, come ho fatto io, l'arrosto con delle carote cotte al forno in teglia con con uno spicchio d'aglio schiacciato, timo ed erbe aromatiche, sale, pepe olio.
Condividi questa Ricetta

 

 

arrosto di vitello alla salvia e cannella con salsa cremosa

 

Sperando quindi che questa idea vi piaccia, io vi saluto augurandovi un sereno mercoledì, spero ricco di cose belle!

Buona giornata, alla prossima…mi raccomando, vi aspetto 🙂




Spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie

E’ un periodo pienissimo questo per me, ho un po’ di progetti in ballo e di cosucce da sbrigare, quindi è importante avere modo di pianificare per bene i pasti e le cene della famiglia, mentre durante la giornata sono impegnata a fare altro…
E’ in questa stagione che rispolvero la mia amata pentola multifunzione, che adoro perchè mi permette di cuocere tantissime cose con tutta la calma del mondo…si pianifica anzitempo, si imposta la funzione slow cook, e poi ci si dimentica che lei cuoce per noi, mentre si ha tutto il tempo di fare altro (dovere ma perchè no, anche piacere)!
Qualche giorno fa sono stata quasi tutto il tempo fuori casa, e volevo comunque preparare qualcosa di sfizioso e buono per la cena, senza dovermene preoccupare…
Così ho deciso di cucinare uno spezzatino di maiale alla birra, con carote e spezie (avevo tutti gli ingredienti a disposizione!) ed ho utilizzato lei, la mia All in One Cookpot di Russell Hobbs che mi ha permesso, senza quasi rendermene conto, di servire a cena un piatto completo e gustosissimo, che è stato, chiaramente, molto apprezzato da tutti.
Questo portento di pentola fa mille cose, ma io in particolare amo la funzione di slow cooker: è perfetta per le persone che amano trovare la cena pronta ad esempio la sera, ma non hanno il tempo di cucinare perchè magari sono tutto il giorno al lavoro, o non sono particolarmente portati.
E’ sufficiente preparare tutti gli ingredienti la sera prima o la mattina, versarli in pentola, impostare la temperatura selezionata ed un pasto delizioso sarà pronto senza alcuno sforzo!

 

spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie

 

Già sul blog nel tempo ho realizzato diverse ricette con questa pentola portentosa…
Per esempio uno dei mie cavalli di battaglia in slow cooker sono le seppioline coi piselli, oppure il brodo, sia vegetale che di carne con il bollito (basi perfette per tante buone e saporite ricette), o ancora zuppe che poi si trasformano in vellutate; insomma la fantasia non mi manca e devo dire che c’è chi più di me è bravissimo ad utilizzarla, come la mia amica Laura che ha una sezione ricchissima di proposte di ogni genere, oppure la mia amica Simona che ci ha realizzato un dolce golosissimo, che assolutamente prima o poi replicherò!
C’è da dire che la mia super pentola multifunzione, non solo ha la funzione di slow cooker, ma può preparare diversi tipi di piatti: pasta, riso, risotto, cottura a vapore, bollito, stufato, rosolatura….e per finire, una volta pronto il tutto tiene in caldo gli alimenti!
Comodo, no?!

 

spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie

 

Insomma, preparare questo spezzatino è stato davvero un gioco da ragazzi…avevo un bel pezzo di polpa di maiale che ho fatto a pezzettini; una bottiglia di birra di ottima qualità, delle spezie profumate, alcune carote e voilà!
Per cena ecco la delizia pronta: con un buon purè, abbiamo davvero cenato alla stra grande.

 

Print Recipe
Spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie - ricetta con slowcooker
Questo spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie è un secondo piatto squisito, profumatissimo e ricco di sapore!
spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 8 ore in slow cooker
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 8 ore in slow cooker
Porzioni
porzioni
Ingredienti
spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie
Istruzioni
  1. Tritare finissimamente lo scalogno: Lavare, pelare e tagliare le carote ottenendo dei dadi di circa 2-3 cm di lato. Tagliare la lonza a pezzettini di circa 4 cm di lato.
  2. Nella pentola multifunzione, con la funzione di rosolatura, far soffriggere l'olio con lo scalogno, e appena si dora aggiungere i dadini di carne, salando e pepando, aggiungendo anche le spezie e mescolando bene per far insaporire la carne.
  3. Unire le carote e continuare la rosolatura per qualche minuto; cambiare la funzione della pentola impostando la cottura slow, versare la birra, le erbe aromatiche e, dopo aver dato una mescolata, mettere il coperchio e lasciar cuocere per circa 8 ore.
  4. Sarebbe buona cosa dare a metà cottura se possibile, una controllata per vedere che il liquido non si asciughi troppo all'interno della pentola; se così non fosse, aggiungere un po' di brodo o acqua. Se una volta cotto lo spezzatino dovesse rimanere invece troppo liquido, farlo restringere sempre con la funzione rosolatura per qualche minuto, prima di portare in tavola. Prima di servire, eliminare i chiodi di garofano e la bacca di anice stellato, per non farli finire nel piatto di qualche commensale; aggiungere a piacere qualche fogliolina di salvia fresca per decorare il piatto.
Recipe Notes

Per chi non possedesse la pentola multifunzione o la slow cooker, è possibile cuocere lo spezzatino anche con una pentola a fondo spesso, o una pentola in ghisa per un'oretta a fiamma lenta, mescolando ogni tanto.

Condividi questa Ricetta

 

 

spezzatino di maiale alla birra, carote e spezie

 

Ora scappo, perchè oggi mi aspetta una bella spesa dal fruttivendolo; ho in mente tante belle ricette da gustare con la verdura di stagione, presto vi mostrerò qualcosa, nel frattempo state sempre sintonizzati, tante nuove idee e e progetti sono all’orizzonte!
E se avete poi qualche consiglio da dare anche in merito a qualche idea che vi va di vedere su queste paginette pasticcione..o se qualcosa proprio non vi va giù di quello che vi mostro e volete fare una critica (purchè costruttiva) beh…son qui, mi raccomando scrivetemi.
Buon fine settimana, un grande abbraccio!