Costine di maiale alle pesche e rosmarino

Queste costine di maiale alle pesche e rosmarino sono tenere, succose e saporite: da provare!

Conoscete Lizi qi?!
No, non sono impazzita…Lizi qi è una ragazza bellissima cinese di 29 anni, che vive in una regione del Sichuan insieme all’anziana nonna…realizza video su you tube dove racconta, con musica ed immagini la sua vita, coltivando, raccogliendo e cucinando ortaggi e frutti, erbe e rizomi selvatici, ma non solo: sa ricamare, costruire mobili in bambù, dipingere…ha persino costruito da sè il forno dove cuoce tutte le sue pietanze!
Io la adoro…mi sono iscritta al suo canale e seguo tutti i suoi video, che guardo e riguardo….mi danno una serenità ed inizio a sognare ad occhi aperti di essere lì con lei e far parte delle sue innumerevoli avventure in quei luoghi meravigliosi e lussureggianti.
Spesso cerco di carpire qualcose delle sue ricette che ahimè, non sono descritte da nessuna parte e, se compare qualche scritta, è solo in lingua cinese!
Qualche giorno fa, il video che è arrivato riguardava le pesche...
Frutto che, chi mi conosce lo sa, adoro letteralmente ma non posso più mangiare fresco perchè mi provoca problemi di allergia. Lizi qi ne raccoglieva tantissime con le sue ceste direttamente dalla pianta, e poi ne impiegava un po’ per farci delle confetture, un po’ per conservarle allo sciroppo, e le altre per realizzare tanti piatti davvero particolari.
E poi ecco che improvvisamente vedo questa ricetta e…beh, mi colpisce all’istante…Non so da quanto non mangiavo costine di maiale (col colesterolo le devo bandire dalla mia tavola) ma mi è venuta una voglia, ma una voglia.. e così ho peccato, anandole a comprare dal macellaio il giorno stesso, e cucinandole il giorno dopo.
Intanto che le pesche sono ancora buone…approfittiamone, dai…e poi cotte non mi hanno dato nessun problema, evviva!



costine di maiale alle pesche e rosmarino

Devo dire che la ricetta è semplicissima e sinceramente ero un po’ titubante sul risultato…beh, mi son detta, proviamo!
E devo dire che ciò che ne è uscito fuori mi ha piacevolmente colpita, ed anche un po’ stupita…semplicissime da fare, queste costine di maiale alle pesche e rosmarino, sono perfette per una cena estiva; mio marito che solitamente è molto difficile come gusti, le ha mangiate e le ha gradite, spolpandole sino all’osso e non lasciando nemmeno una briciola di quello che gli avevo messo nel piatto (mia figlia non fa testo, mangia praticamente tutto, sempre!).
Provatele…. spero piacciano anche a voi come son piaciute a me!

costine di maiale alle pesche e rosmarino


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Costine di maiale alle pesche e rosmarino
Un secondo piatto dal gusto un po' insolito, ma ricco di colore e molto gustoso!
Costine di maiale alle pesche e rosmarino
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Costine di maiale alle pesche e rosmarino
Istruzioni
  1. In un wok o in una casseruola capiente, far bollire dell'acqua e unirci le costine di maiale per sgrassarle, facendole sobbollire per una decina di minuti. Scolarle, ed asciugarle con carta da cucina. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica.
  2. Lavare e sbucciare le pesche, eliminare il nocciolo e farle a spicchi di media misura. Lavare i rametti di rosmarino ed ottenerne le foglioline, che andranno spezzettate grossolanamente con le mani. Prendere una grossa pirofila ed adagiarci le costine, unire il rosmarino, una bella spolverizzata di sale e pepe a piacere, ed aggiungerci le pesche. Irrorare con un filo d'olio e con le mani amalgamare il tutto, in modo da condirlo bene.
  3. Mettere la pirofila in forno e cuocere per mezz'ora con funzione statica a 180°, poi gli ultimi dieci minuti con funzione ventilata, in modo da dorare le costine ed ottenere una bella crosticina croccante. Servirle ben calde aggiungendo qualche rametto e fogliolina di rosmarino fresco.

costine di maiale alle pesche e rosmarino

Che ne dite?
E’ vero, questo è un piatto poco leggero e sicuramente non adatto a chi è a dieta ( me compresa) …ho sgarrato e lo ammetto, però era troppo buono e qualche volta trasgredire è d’obbligo!
Fra l’altro, la bollitura delle costine prima della cottura ha fatto perdere una buona parte di grasso, rendendole ancora più morbide e meno pesanti dopo la cottura in forno; provatele e poi ditemi che ne pensate…
E seguite come me Lizi qi….vi entrerà nel cuore e non riuscirete a smettere di guardarla…anche solo per i paesaggi meravigliosi che compaiono nei suoi bellissimi video!
Buona giornata di solo cose belle per voi 🙂

A presto!




Mousse di tonno e patate al finocchietto

Questa morbida e voluttuosa mousse di tonno e patate al finocchietto, è perfetta da servire come aperitivo o antipasto, su crostini o canapè.

Quando fa caldo, la voglia di cucinare ( come succede del resto a tutti) lascia a desiderare…eh sì, succede ahimè anche a me, che in questo frangente ho solo voglia di cose fresche, sfiziose, leggere e veloci da preparare…
La cena a casa, così, a volte si trasforma in una sorta di apericena, fatto di cosine stuzzicanti e di facile realizzazione (giusto per tappare il vuoto allo stomaco), che non richiedono particolare tempo di permanenza in cucina.
Quando nell’ultima Degustabox ho trovato questo tonno al naturale, lì per lì ho pensato di impiegarlo in una bella insalatona, magari con cereali e verdure; idea però un po’ scontata e ormai già trita e ritrita nella mia cucina pasticciona.
Così, inizialmente è venuto in mente di farci un patè; poi ho pensato ad un pesce al tonno (ricetta vintage della mia mamma)…successivamente, ripensandoci, la fantasia mi ha portato a creare questa mousse assolutamente golosa e profumata, che mi ha dato modo una sera in famiglia, di poter cenare a crostini, verdure in pinzimonio ed una bella macedonia!
Già in passato avevo sperimentato una crema molto fresca e sfiziosa, e la potete vedere qui.…stavolta ho voluto renderla ancora più cremosa, e così eccovi la mia mousse di tonno e patate al finocchietto, aromatica che le ha conferito un aroma ed un profumo davvero speciali.



Vi consiglio, se potete, di utilizzare del finocchietto fresco…io non ce l’avevo ahimè, ma ho utilizzato quello secco che mi sono comprata in Calabria durante la mia ultima vacanza ( e vi garantisco che era favoloso anche così!).
A proposito di Calabria…chissà mai che in futuro vi faccia un post dove vi parli della bellissima località dove sono stata…merita davvero!
Finisco col dirvi che, per dare un piccolo tocco di croccantezza a questi crostini con la mia mousse, ho voluto spolverizzarli di semini misti, che ultimamente metto un po’ ovunque nelle mie ricette 😉


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Mousse di tonno e patate al finocchietto
Una mousse voluttuosa, perfetta per farcire tramezzini, crostini o canapè
mousse di tonno e patate al finocchietto
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
mousse di tonno e patate al finocchietto
Istruzioni
  1. Pelare, lavare e fare a tocchetti le patate; lessarle per il tempo necessario, poi schiacciarle grossolanamente e lasciarle raffreddare. Aprire i vasetti di tonno e farli ben sgocciolare dal liquido di conservazione.
  2. In un contenitore dai bordi alti, versare le patate schiacciate, la ricotta, sale, finocchietto e tonno; con un frullatore ad immersione amalgamare e rendere cremoso il tutto, unendo pian piano l'olio extravergine sino al raggiungimento della consistenza desiderata (morbida e soda, non troppo liquida).
  3. A questo punto la vostra mousse è pronta; potete conservarla in un vaso ermetico in frigo sino all'utilizzo, o versare in una sac a poche per poi decorare i vostri crostini, tramezzini o canapè. Io ho fatto così, spolverizzando poi i crostini con dei semini misti per dare al tutto una nota croccante!
Recipe Notes

La mia ricotta era morbida e poco densa, quindi ne è bastato un cucchiaio colmo...
Se dovesse essere necessario, potete, per rendere la mousse più morbida e senza aggiungere ulteriore olio, usarne un tantino di più...regolatevi voi, deve risultare una consistenza cremosa ma non liquida!


Se dovesse avanzarvi un po’ di questa deliziosa e cremosa mousse, nessun problema; mettetela in un vasetto dal tappo ermetico oppure conservatela anche dentro alla sac a poche che avrete utilizzato per creare i crostini: resisterà in frigo al massimo un paio di giorni!
Io penso che anche dentro ad un panino con una base di formaggio cremoso, oppure come guarnizione a delle belle fette di verdura grigliata, ci dovrebbe stare alla grande…pensatela anche dentro a dei bei gambi di sedano bianco, tenero e croccante, o a delle foglie di indivia belga (che adoro!)…insomma, provate e poi ditemi!
Come sempre largo alla fantasia 😉

Io ora vi saluto e vi auguro un buon inizio di settimana ed un buon inizio di settembre…questo mese per me è da sempre un inizio, come se fosse un nuovo anno.
Penso e immagino nuovi progetti, mi stilo qualche piccola lista di desideri, e mi prefiggo qualche obiettivo da raggiungere….nulla di che, ma piccole cose e piccole tappe che sicuramente sapranno darmi soddisfazione.
Voglio ripartire alla grande, ma la cosa che mi sono ripromessa, ed alla quale non voglio assolutamente rinunciare, è quella di trovare più tempo per me e per le cose che mi fanno stare bene: voglio mettere me stessa in primo piano.
Sì, se ci vogliamo bene, riusciamo ad essere migliori, ed assolutamente più positivi anche verso chi ci circonda!
A presto quindi con nuove ideuzze golose ( e non!)




Melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana

Le melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana sono saporitissime e gustose: insomma un perfetto piatto unico che sa d’estate!

Adoro le melanzane, mi piace mangiarle in stagione (anche se tutti i mesi, compresi quelli invernali, le vedo sui banchi del mercato e del super…mah!).
Trovo che siano saporite e versatili per preparare tantissimi piatti gustosi, in mille fogge e versioni…sulle pagine pasticcione del mio blogghino ne ho realizzate di ricette con questo ortaggio dal bellissimo colore, tanto che se digitate la parola melanzane nella casella “cerca”, beh…ve ne renderete conto da soli anche voi!
Qualche giorno fa ne avevo alcune belle sode e polpose, freschissime appena comprate ed ho pensato di farle ripiene.
Il caldo torrido mi sta un po’ togliendo l’appetito, facendomi prediligere piatti unici, freschi e veloci da realizzare oltre che leggeri….avevo però voglia di qualcosa di diverso dalle solite insalate, paste fredde e cereali, quindi ho acceso per un poco il forno, ma ne è valsa davvero la pena…
A cena, queste melanzane ripiene di tonno, pomodoro e maggiorana sono state graditissime ed ho ricevuto i complimenti anche da parte di mia figlia, che, è risaputo da sempre, con le verdure ha un rapporto abbastanza conflittuale ahimè.
Cosa servirà per prepararle?!
Pochissimi ingredienti…del tonno in scatola (che tutti avete in dispensa, no?!), della passata di pomodoro e abbondante maggiorana fresca (che sul mio balcone-orticello abbonda sempre!)…pangrattato a volontà, ed ecco che in un battibaleno avrete pronto un piatto unico speciale e saporito.



melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana


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Melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana
Le melanzane ripiene al tonno pomodoro e maggiorana sono saporitissime e gustose: insomma un perfetto piatto unico che sa d’estate!
Melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana
Istruzioni
  1. Lavare, tagliare a metà il più precisamente possibile le melanzane, eliminando la parte del picciolo. Con un coltellino affilato, scavarle, formando delle barchette con uno spessore non troppo sottile (alcuni cm); tagliare la polpa interna a dadini e metterla da parte.
  2. Adagiare le barchette di melanzana in una teglia ben ravvicinate fra loro; spolverizzare l'interno con un pizzico di sale e cuocerle in forno pre-riscaldato a 180° (con funzione statica) per una quindicina di minuti. Spegnere ed estrarre la teglia dal forno.
  3. Mentre le barchette sono in forno, in una capace padella antiaderente rosolare un po' d'olio con lo scalogno tritato finemente; una volta ben dorato, aggiungere i dadini di melanzana tenuti da parte e far saltare a fiamma vivace per alcuni minuti. Sfumare con il vino bianco e far evaporare l'alcool sempre a fiamma alta, poi salare e pepare a piacere, abbassare la fiamma ed aggiungere la passata di pomodoro, continuando la cottura per una quindicina di minuti, facendo ben restringere il sughetto formatosi (non deve rimanere del liquido).
  4. Una volta cotto il tutto e leggermente raffreddato, unire abbondanti foglioline di maggiorana fresca, il tonno strizzato dal liquido di conservazione e con il composto ben amalgamato farcire le barchette di melanzana fino all'orlo, spolverizzandole con abbondante pangrattato. Aggiungere un filo d'olio in superficie, poi infornare ancora a 180° (stavolta con funzione ventilata) per altri 20 minuti.
  5. Le barchette di melanzane si dovranno ben dorare e formare una crosticina croccante; servire ben calde aggiungendo ancora in superficie foglioline di maggiorana fresca a volontà.
Recipe Notes

Se preferite potete anche utilizzare del tonno in olio d'oliva, ben scolato e strizzato.


Melanzane ripiene al tonno, pomodoro e maggiorana

Insieme ad un bel bicchiere freschissimo di vino bianco, magari un prosecco, o una bella birretta ghiacciata, qualche fettina di pane fresco e croccante, ed un bel dessert a base di frutta…avrete risolto felicemente una cena o un pranzo estivo.
Anche se dovessero venire degli amici, son certa che gradirebbero assai 😉
Provatele e poi fatemi sapere se anche a voi sono piaciute, come a me!

Inoltre è con grande orgoglio che vi mostro la mia intervista su Rolling pandas, un portale di viaggi molto interessante…cliccando qui, potete leggere un po’ di me, di ciò che amo e dove mi piacerebbe, un giorno viaggiare….
Ora scappo, augurandovi una bella e serena giornata…luglio sta per terminare, non voglio essere ripetitiva ma i giorni stanno volando ad una velocità pazzesca ed io fatico a raccapezzarmene!
Sembrava ieri che invocavo l’inizio dell’estate e…siamo già ad agosto.
Comunque sia, a tutti coloro che staranno partendo per le vacanze, auguro solo cose belle!
A presto…nel prossimo post parlerò di letture 😉
Vi abbraccio




Polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri

Queste polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri, sono perfette per un momento conviviale fra amici!

Il segreto per rimettersi in pista, solitamente, per me consiste nel fare le cose che più amo, ed una di queste è sicuramente cucinare.
Chi mi conosce sa che adoro pasticciare e che non butto via mai niente…solitamente con avanzi di frutta e verdura creo polveri essiccate, basi per il dado vegetale, vellutate o creme.
Stavolta, con dei gambi di asparago bianco che avevo avanzato dopo aver realizzato un risottino delizioso, ho pensato di realizzare delle golose polpettine che, possono essere divorate come secondo piatto insieme magari ad una bella insalata o dopo aver mangiato una crema di verdure come primo, ma, secondo me, sono perfette come antipasto o come complemento ad un paritivo o ad un brunch con amici.
Dentro al cestino del picnic poi, ci stanno alla grandissima…insomma, vi consiglio di provarle queste polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri: anche i vostri bambini le apprezzeranno sicuramente!
Difficilmente trovo gli asparagi bianchi sul banco del mercato, ma quando ci sono non me li lascio scappare, perchè li trovo molto più delicati e teneri di quelli verdi, anche meno “forti” come gusto e perfetti da impiegare in primi piatti delicati e in vellutate o zuppe.
La parte che uso solitamente per la realizzazione di quanto sopra è la metà che va dalla punta in giù: la restante parte, che qualcuno magari penserà erroneamente di buttare, qui in questa ricettina è stata completamente utilizzata come materia prima per le polpettine golose che vedete in foto!
Da quando ho letto questo libro di Lisa Casali, ho molto cambiato il mio modo di vedere e di rapportarmi con il riciclo di quelli che per molti potrebbero essere considerati “scarti” sia di frutta che verdura…più sotto poi vi rinfrescherò la memoria con qualcosina già realizzata in passato su queste paginette pasticcione!



Sono davvero semplicissime da fare; come vi dicevo, io ho usato i gambi degli asparagi bianchi, ma potrete tranquillamente anche utilizzare quelli verdi, basta che non siano troppo coriacei.
Se non amate i semini di sesamo, potrete anche passarli e rotolarli dentro a della farina di mandorle, pistacchio oppure nocciole tritate grossolanamente…provate e fatemi sapere!
Io le ho cotte dentro alla mia super friggitrice ad aria Ciclofry plus di Russell Hobbs, che mi ha permesso di ottenere un risultato strepitoso: croccantissime fuori e morbide all’interno, senza usare nessun tipo di olio da frittura (io le ho appena spruzzate di olio d’oliva prima di metterle dentro!); se voi non l’avete, beh…fateci un pensierino, altrimenti cuocetele tranquillamente in forno con funzione ventilata, diventeranno perfette!


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Polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri
Queste polpettine di gambi di asparagi con semini di sesamo bianchi e neri, sono golose e sfiziose, perfette per qualsiasi momento conviviale in famiglia e con amici!
polpettine di gambi di asparagi e semini bianchi e neri
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
polpettine
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
polpettine
Ingredienti
polpettine di gambi di asparagi e semini bianchi e neri
Istruzioni
  1. In una vaporiera o nel varoma del bimby, o anche nel microonde (come è più comodo o usuale fare) cuocere a vapore i gambi di scarto degli asparagi, dopo averli ben mondati, lavati, e pelati con l'ausilio di un pelapatate. Una volta cotti e diventati ben morbidi, far raffreddare.
  2. Mettere i gambi raffreddati e fatti a tocchetti dentro ad un frullatore, unire l'uovo leggermente sbattuto, il sale ed il pepe a piacere, le foglioline di timo fresco ed il pecorino grattugiato; azionare per alcuni minuti ottenendo un composto morbido. Trasferire in una ciotola ed aggiungere un cucchiaio alla volta di pangrattato, per compattare il tutto sino ad ottenere una consistenza malleabile e abbastanza soda da poter essere lavorata con le mani.
  3. Una volta ottenuto il composto dalla giusta consistenza, coprire la ciotola con pellicola alimentare e porre in frigo a riposare per circa un quarto d'ora (in questo modo il composto si compatterà ulteriormente un po'). Trascorso questo tempo, estrarre la ciotola dal frigo e, con le mani inumidite, formare delle polpettine tonde e regolari della grandezza di una noce.
  4. Rotolare le polpettine ottenute dentro a dei semini di sesamo; io ho voluto creare una bella cromia utilizzando sia sesamo bianco che nero, ma voi se non avete quello nero, panatele tranquillamente con quello bianco! Una volta pronte, adagiatele all'interno della friggitrice ad aria pre-riscaldata (oppure in forno, poggiandole su una teglia rivestita di carta forno) ben distanziate fra loro, e spruzzatele con un po' d'olio (io ho utilizzato uno spruzzino apposito).
  5. Cuocetele a 180° per una quindicina di minuti, dovranno dorarsi e diventare belle croccanti in superficie). Una volta pronte, lasciatele intiepidire e servitele...sono perfette come finger food in qualsiasi occasione, magari accompagnate da verdure in pinzimonio o da qualche allettante salsina sfiziosa!
Recipe Notes

Qualora dovessero avanzare, è possibile conservarle in un contenitore ben chiuso  in frigo per qualche giorno, avendo l'accortezza di scaldarle prima di consumarle.

Come dicevo prima, se non è disponibile il sesamo nero, va bene anche solo quello bianco; io ho usato asparagi bianchi, ma vanno benissimo anche quelli verdi, basta che il gambo non sia troppo coriaceo.

Potrete sostituire il pecorino col Grana padano o Parmigiano.

Non avendo la friggitrice ad aria, cuocetele in forno ventilato pre-riscaldato per 15 minuti a 180°, girandole una volta per ottenere una cottura uniforme.


polpettine di gambi di asparagi e semini bianchi e neri

Ed ecco qui altre idee di riciclo goloso…
Con gli scarti della centrifuga o dell’estrattore potrete realizzare questi pancakes deliziosi!
Se poi avete delle carote con il ciuffo di foglioline, non buttatele mi raccomando! Potrete fare queste polpettine o addirittura anche degli gnocchetti favolosi...
E non avete mai avanzato del pane?! Io si, ci faccio il pangrattato, magari lo uso anche per ammorbidire polpette e polpettoni, ma se volete farci una torta fantastica, beh…eccola qui!
Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi saluto augurandovi un sereno fine settimana.
Vi mando un enorme abbraccio e alla prossima idea pasticciona 😉




Crema di barbabietola allo zenzero

Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da spalmare su dei crostini o servita in pinzimonio con bastoncini di verdura mista

Qualche giorno fa, svuotando il frigo per fare una bella pulizia, mi sono accorta di avere una barbabietola avanzata da una precedente preparazione, e rimasta in giacenza nel cassetto delle verdure, lì, sola soletta in un angolino…per fortuna era ancora mangiabile (solo con qualche grinzina ma nulla di che 😉 )e così mi son detta: cosa ci faccio?!
Inizialmente ho pensato ad un risotto…poi anche ad una torta salata, ma in effetti era piccina e poi volevo creare qualcosa di diverso; così, ad un certo punto mi è venuta un’illuminazione! Perchè non realizzare una golosa e morbida crema?!
Un dip dove tuffarci dei crostini o anche dei bastoncini di verdura fresca e salutare…qualcosa di goloso e morbido, insomma di irresistibile!
Detto fatto: con qualche ingrediente recuperato sempre dal frigo, ecco uscire dalla mia cucina pasticciona questa deliziosa crema di barbabietola allo zenzero, adattissima per uno spuntino o per un aperitivo, un pic nic, un brunch…insomma per quello che vi va!



Crema di barbabietola allo zenzero

Possiamo definirla una delle mie ricette-non-ricette, però assolutamente azzeccata e golosa…basterà dirvi che me ne son mangiata una gran quantità insieme a dei croccanti grissini immersi e sgranocchiati alla grande!
Lo so, non c’è speranza di dimagrire di questo passo ahimè…
Voi però, che siete belli magri e scattanti, preparatene un bel vasetto da portare nelle prossime scampagnate fuori porta visto che siamo in tempo di lunghi ponti primaverili 😉 …fidatevi, è davvero ottima.
E se dovesse avanzarvi…vi dò una dritta: è ottima anche come condimento per una pasta, io ci ho condito gli spaghetti, mmmmm…provare per credere!
E non dimenticate di tenere le foglie, non buttatele via: ben lavate e fatte a pezzetti, possono aromatizzare una minestra, una zuppa oppure anche saltate in padella per condirci noodles o, una volta cotte, farci una bella frittata!


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Crema di barbabietola allo zenzero
Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da servire ad un brunch, un aperitivo fra amici o a un pic nic in compagnia!
Crema di barbabietola allo zenzero
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Crema di barbabietola allo zenzero
Istruzioni
  1. Pulire, pelare e lavare la barbabietola, facendola a piccoli pezzi . In una padella antiaderente con un goccio d'olio, rosolare i pezzetti a fiamma vivace, sfumandoli con un po' d'acqua per non farli attaccare, salando e pepando a piacere.
  2. Una volta cotta la barbabietola (i pezzetti devono poter essere infilati dai rebbi di una forchetta) spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Versarla in un mixer insieme alla ricotta, il parmigiano ed un goccio d'olio; aggiungere ancora a piacere sale e pepe, poi azionare e tritare il tutto, ottenendo una morbida crema.
  3. Pelare un pezzetto di zenzero fresco (circa 2-3 cm, in base al vostro gradimento di questa spezia) e poi con una grattugia a fori finissimi grattugiarlo ed unirlo alla crema ottenuta nel mixer. Azionare ancora un attimo, poi versare la crema in un vasetto o in una ciotola, cospargere con un goccio d'olio, una bella spolverizzata di semini di sesamo e servire.
Recipe Notes

Si conserva ben chiusa in frigo per alcuni giorni.
Ottima spalmata sul pane, come accompagnamento ad un pinzimonio di verdure fresche e croccanti, ma io l'ho provata anche come condimento per una spaghettata....la fine del mondo!


Ora vi lascio augurandovi giornate di relax e di serenità…speriamo nel tempo ahimè, qua in questi giorni non è propriamente stabile, ma va bene ugualmente, basta essere in vacanza!
Vi abbraccio e alla prossima ricettina




Verza gratinata allo speck e formaggio

Sì, lo so, lo so che siamo in primavera inoltrata e che forse questa verza gratinata allo speck e formaggio è un poco invernale, ma che ci posso fare se amo alla follia la verza, ditemelo voi?!
Ne trovo ancora sui banchi del mercato, belle verdi che fanno capolino fra piselli teneri e croccanti, asparagi deliziosi, biete e cime, ravanelli e tanto altro…
E…niente, non resisto, forse saranno le mie origini lombarde?! Chi lo sa…
Mi son riproposta però di iniziare ad acquistare verdurine tenere e nuove, lasciando la mia amata verza alle prossime stagioni che verranno, quando tornerà ahimè il freddo che poco amo.
Intanto però, siccome ne avevo una che mi stazionava in frigorifero, beh…l’ho ovviamente cucinata, e siccome da Valentina (adoro il suo blog e le sue ricette, semplici e belle, che trovo affini ai miei gusti!) ho trovato questa ricetta qui, ho deciso di provarla, facendo qualche piccola variazione in corso d’opera.
A casa se la sono spazzolata tutti e mi hanno fatto pure i complimenti, quindi che dire: è stata promossa ovviamente a pieni voti!
Ve la mostro, è davvero super facile da realizzare e farà capitolare anche chi, solitamente, arriccia il naso davanti alle verdure: vi posso garantire che mia figlia lo ha divorato senza lasciarne neppure una briciola!



verza gratinata allo speck e formaggio

Perchè mangiare la verza?!
Beh, innanzitutto perchè è un ortaggio che si trova facilmente al mercato, non è costosa e rende moltissimo; le sue qualità sono molte dal punto di vista nutrizionale, contiene molte vitamine soprattutto quelle del gruppo A, B ed E; contiene tantissimi sali minerali ed aminoacidi, in più è poco calorica…che direi va benone, no?!
E se cercate qualche altra ideuzza da realizzare con le ultime verze in circolazione, perchè non provare questa saporitissima pasta oppure anche questi deliziosi fagottini?!


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Verza gratinata allo speck e formaggio
Questa verza gratinata allo speck e formaggio è un secondo piatto dal gusto saporito e squisito, perfetto anche come piatto unico!
verza gratinata allo speck e formaggio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
verza gratinata allo speck e formaggio
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la bechamella ( io stavolta ho seguito la ricetta di Valentina). Sciogliere a fuoco dolce il burro e aggiungere, tutta in una volta, la farina. Mescolare con vigore per amalgamare, e lasciar tostare leggermente. Unire il latte a filo, un pizzico di sale e noce moscata, poi continuare la cottura a fuoco dolce, mescolando continuamente fino a che la bechamella non comincerà ad addensarsi.
  2. Una volta pronta, mettere da parte e lasciar intiepidire. Portare ad ebollizione una pentola con acqua ed un pizzico di sale. Lavare e mondare la verza eliminando le parti più dure e togliendo dalle foglie la costa dura centrale; farle a striscioline grossolane e tuffarle nell'acqua bollente.
  3. Lasciarle cuocere per alcuni minuti e, appena si inteneriscono, scolare e strizzare per bene. Far sciogliere in una padella antiaderente una noce di burro e far rosolare appena la cipolla tagliata finissimamente; unire la verza e farla saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, aggiungendo pepe e sale a piacere ed i dadini di speck. Spegnere la fiamma, far intiepidire e versare il tutto in una ciotola capiente
  4. Aggiungere la bechamella alla verza, amalgamare ed unire anche i dadini di formaggio, mescolando per rendere il tutto ben condito; disporre la verza condita in quattro pirofile monoporzione dai bordi piuttosto alti (ma va bene, se preferite, anche una sola pirofila grande, tipo quella per lasagne)
  5. Spolverare con parmigiano grattugiato e infornare a 180°C in forno statico già caldo per circa 10 minuti, tramutandolo poi in ventilato per gli altri 10 rimanenti, fino a che non si formerà una bella crosticina dorata in superficie. Servire caldissima

verza gratinata allo speck e formaggio

Se riuscite a trovarne ancora qualcuna, provatela cucinata in questo modo: son certa che piacerà anche a voi, come è piaciuta alla sottoscritta 😉

Ora scappo e vi auguro una serena giornata!




Fusi di pollo alle arance e balsamico

Qualche tempo fa, ho avuto la fortuna di trovare un contadino da cui poter acquistare del pollo ruspante: ovviamente non mi son lasciata scappare l’occasione perchè, oggi come oggi, è sempre più difficile gustare della carne buona, sana e genuina.
Che ricordi, quando da bambina, il pollo che mangiavo era quello che arrivava dritto dritto dal pollaio dei miei zii: galline che razzolavano nel prato (spesso mi rincorrevano pure!), mangiavano erba e un pastone che loro preparavano a base di farina di mais, cruschello e non so cos’altro…spesso venivano dati loro anche gli scarti delle verdure dell’orto, insomma se la passavano bene!
Non parliamo poi delle uova che producevano…una delizia…a volte pure con due tuorli giallissimi!
Comunque, in casa mia siamo onnivori; non esageriamo con la carne ma ci piace ogni tanto gustarne un buon taglio: prediligiamo solitamente la carne bianca, ma ogni tanto non disdegnamo neppure quella rossa, che io amo fare ai ferri oppure con lunga cottura, brasata o stufata.
Oltre ad acquistare un bel pollo intero, ho optato anche per dei fusi, che a casa mia piacciono tanto essendo belli teneri e con poco scarto; ho pensato subito a come poterli cucinare (già in passato vi avevo mostrato qualcosa qui, o ancora qui, perdonate le brutte foto ma era una vita fa!) e mi è venuta in mente una ricetta vista su uno dei libri che ultimamente mi son piaciuti di più. Il libro in questione è “La cena perfetta” di Angela Frenda, e la ricetta è quella del pollo ruspante agli agrumi e balsamico…io ho fatto qualche piccola modifica in corso d’opera, ma alla fine il risultato mi ha proprio soddisfatta: i miei fusi di pollo alle arance e balsamico son venuti la fine del mondo!!!



fusi di pollo alle arance e balsamico

E’ una ricetta veloce e di ottima resa…si fa praticamente da sola, e permette di ottenere un pollo davvero succulento e saporitissimo, perfetto anche se vi capitano amici a cena e non sapete cosa fare: insieme ad una bella padellata di patate arrosto oppure una coloratissima e fresca insalata, del buon pane croccante, voilà!
Pronto in tavola 😉

la cena perfetta


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Fusi di pollo alle arance e balsamico
Questi fusi di pollo alle arance e balsamico, sono saporitissimi, gustosi e facilissimi da fare! perfetti per il pranzo della domenica in famiglia
Fusi di pollo alle arance e balsamico
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
persone
Fusi di pollo alle arance e balsamico
Istruzioni
  1. Sciacquare ed asciugare i fusi di pollo, poi condirli con gli aghetti di rosmarino, sale e pepe in quantità a piacere, massaggiandoli bene per insaporirli. Adagiarli in una ciotola, sigillarla con pellicola e far riposare a temperatura ambiente per dirca un quarto d'ora, in modo da far penetrare il condimento e i sapori nella carne.
  2. Prendere quindi una padella antiaderente e metterci un goccio d'olio; una volta caldo, rosolare i fusi da tutte le parti per circa una decina di minuti, abbrustolendo un poco la pelle. Toglierli dalla padella, asciugarli bene con carta da cucina per eilminare il grasso, poi metterli un attimo da parte.
  3. Prendere una padella o casseruola in ghisa, adagiarci i fusi e cuocerli in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti, con funzione statica. Lavare nel frattempo ben bene le arance e tagliarle a spicchi con la buccia; metterle in una padella dal fondo spesso, versarci sopra il balsamico e cuocere per un paio di minuti in modo da ottenere un condimento caramellato.
  4. Togliere la pentola dal fuoco ed aggiungere il burro, amalgamando bene. Versare il condimento appena preparato sui fusi di pollo, rimettere in forno e cuocere per altri dieci minuti stavolta con modalità ventilata, in modo da dorare bene il tutto. Servire caldissimi.

fusi di pollo alle arance e balsamico

Che ne dite, non vi ho dato un’ideuzza anche magari per il pranzo della domenica in famiglia?! Io la trovo davvero super!
Insieme alle idee che vi ho mostrato prima, vi voglio lasciare anche la proposta di un’amica, Mirella del blog Cucina e Svago, che propone i fusi di pollo alla pancetta e mirto, mmmm….andate a vedere che delizia!
Io vi saluto, e vi auguro un sereno fine settimana, speriamo baciato dal sole.
A presto!




Sformato di fagioli cannellini e santoreggia

Mi sono accorta che su questo blog le ricette di legumi son davvero pochine…ammetto che, a causa della mia colite, ahimè ho sempre fatto un’immensa fatica a mangiarli per non incappare in spiacevoli sorprese; ultimamente però ne ho aumentato il consumo e, con gioia devo dire di non aver accusato particolari problemi!
Vuoi che la mia situazione intestinale stia un attimo migliorando, vuoi che ho scoperto con immenso piacere l’esistenza dei legumi decorticati, vuoi che abbia capito di consumarli frullati (per non aver problemi con le bucce)…tant’è che tutto questo, mi ha portato a provare e sperimentare nuove ricette, che son poi piaciute a tutta la famiglia.
Solitamente a pranzo non mi va di preparare grandi piatti, sempre opto per un carboidrato con verdura, per lasciare le proteine a cena; stavolta però ho voluto provare questi piccoli sformati monoporzione serviti insieme ad un semplice piatto di riso, e devo dire che mi hanno saziata con leggerezza e gusto.
Proprio così, questo sformato di fagioli cannellini e santoreggia, semplicissimo da fare, leggero ed anche senza glutine, è davvero perfetto per la bella rubrica di Seguilestagioni, a cui partecipo (stavolta ahimè con qualche giorno di ritardo, chiedo venia!) insieme a tante altre amiche blogger, per tenere sempre alto e vivo il concetto di stagionalità degli alimenti.



La ricetta è davvero di una semplicità quasi vergognosa, ma devo dire che, spulciando un po’ fra i dati e le visite del mio blog, ho scoperto proprio che voi lettori preferite andare a replicare e visionare quelle ricettine tanto semplici, che magari a me possono sembrare banali!
E’ vero, si è sempre tutti di corsa, si ha magari poco tempo per mettersi ai fornelli e così, con davvero pochi ingredienti e soprattutto in velocità, ecco che si può portare in tavola una cosina morbida, calda e piacevole, adattissima anche ai bambini.
I fagioli poi sono davvero ricchi di qualità nutrizionali: vitamine, sali minerali e proteine sono alcuni degli ottimi principi contenuti in essi; troviamo ad esempio anche la lecitina, che consente di emulsionare i grassi limitandone l’assorbimento nel sangue (questo quindi li rende indicati in modo particolare a chi soffre di colesterolo alto oppure ha generalmente una dieta ricca di grassi).
Inutile dilungarci, i fagioli fanno bene, sono una fonte di proteine che può essere di buona alternativa alla carne; in questo sformato poi non è presente neppure il glutine, quindi che altro dirvi se non…provateli!


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Sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Uno sformato leggero e delicato, profumato alla santoreggia, senza glutine e perfetto per grandi e piccini!
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° statico. In un mixer versare i fagioli cannellini cotti e scolati dal liquido di cottura (o di governo), unire le uova, il parmigiano, la farina di riso, un pizzico di sale e pepe a piacimento ed azionare, ottenendo un morbido composto.
  2. Unire lo yogurt greco per ammorbidire ulteriormente il tutto ed anche le foglioline di santoreggia fresche, amalgamando bene. Unire anche un goccio d'olio extravergine in quantità a piacere, per renderlo bello fluido, e con un altro goccio ungere leggermente le pirofiline da cottura.
  3. Distribuire nelle pirofiline il composto, livellandolo ben bene, poi infornare e cuocere per una ventina/venticinque minuti; si devono gonfiate un poco e dorare appena in superficie. Servire le pirofiline ben calde, con qualche rametto o fogliolina di santoreggia in superficie.

Potete anche utilizzare del timo, della salvia o del rosmarino; la santoreggia non è effettivamente molto comune, ma io ne ho una piantina sul balcone che, nonostante le intemperie, continua a crescere e a donarmi le sue profumatissime foglioline.
Io in questo caso come ingrediente principale ho utilizzato dei cannellini in scatola cotti a vapore, ma vanno benissimo tutti i tipi ben cotti e scolati; potete anche prendere quelli secchi e cuocerli dopo averli lasciati in ammollo: largo alla fantasia, ed a quello che vi offre la dispensa.

Voglio ricordarvi come sempre tutte le amiche che fanno parte del nostro gruppo ed anche regalarvi quella che è l’immagine di febbraio, con tutte le specie di piante, erbe, fiori, ortaggi e verdure di questo mese: w la stagionalità degli alimenti, sempre! Rammento che abbiamo anche una pagina facebook e siamo anche su Pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola
 – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Ora vi lascio augurandovi una piacevole giornata, sperando che questa ricettina semplice semplice vi piaccia; io vi dò appuntamento alla prossima ricetta, che sarà…forse una raccolta?! Chi lo sa… a presto!




Polpettine di lenticchie al pomodoro

Tornando al concetto di semplicità di cui parlavo in questo post, ultimamente ne sento davvero il bisogno, nella vita così come in cucina.
Ho voglia di vellutate morbide e confortanti, di paste dal condimento leggero e delicato, di secondi leggeri, con poca carne ma ugualmente sazianti e non pesanti.
Nonostante adori i brasati e gli spezzatini, inizio ad avere voglia di verdurine verdi delicate, come piselli, asparagi, insalatine fresche e tenere, rapanelli croccanti e pizzicorini; lo so che è ancora presto, ma sono stufa di tutto questo freddo, grigiore: voglio la primavera!
Purtroppo posso solo sognarla al momento (anche se devo ammettere che questo mese è talmente volato che praticamente non me ne sono neppure accorta!), e nel frattempo mi adeguo anche in cucina.
Per variare un po’ dalle solite pietanze, ho pensato qualche giorno fa di portare un poco di allegria sulla tavola con queste polpettine di lenticchie al pomodoro, tondeggianti, confortanti, ricche di gusto e soprattutto di colore…non so voi, ma io ne ho così bisogno: la vita, se vista a colori, assume tutta un’altra piega!



polpettine di lenticchie al pomodoro
Polpettine di lenticchie al pomodoro

Amo le lenticchie, ma le bucce mi provocano forti mal di pancia, soffrendo di colite…tritandole per bene però questo problema scompare, e così posso gustarmele in santa pace pure io.
Siccome però qua la figlia storce il naso, beh, quale cosa migliore se non trasformarle in gustose polpette?! La polpetta mette sempre tutti d’accordo ed io devo dire di averne provate davvero un’infinità di varianti: non ci credete?!
Digitate nella casellina “cerca” la parola “Polpette” o cliccate su questo link, e poi mi saprete dire, ok?!


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Polpettine di lenticchie al pomodoro
Queste polpettine di lenticchie sono leggere, sane e nutrienti, con un sughetto al pomodoro saporitissimo e perfetto per farci scarpetta!
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Istruzioni
  1. Mettere a bagno (se necessario) e successivamente cuocere le lenticchie (lesse o al vapore). Prenderne quindi 220 g, e metterle in un mixer insieme ad un pizzico di sale, al parmigiano grattugiato, alcuni aghetti di rosmarino spezzettati e l'uovo; azionare ed ottenere un impasto bello sodo come quello delle polpette (se dovesse rimanere un po' troppo morbido, aggiungere ancora del parmigiano o un pizzico di pan grattato)
  2. Con le mani umide formare delle polpette grandi come una noce, belle tonde e perfette, poi metterle un attimo da parte. In una capace padella antiaderente, mettere un filo d'olio e scaldarlo; aggiungere la passata di pomodoro, salarla un poco e unire qualche ago di rosmarino per insaporirla; portarla a bollore, poi abbassare la fiamma e cuocere lentamente col coperchio per 20 minuti.
  3. Trascorso questo tempo unire le polpettine, e cuocerle per altri 20 minuti, mescolandole ogni tanto e sempre mantenendo il coperchio. Una volta pronte, servirle in ciotoline o piccole cocotte individuali ben irrorate col sughetto...ed abbondante pane per la scarpetta!
Recipe Notes

Per questa ricetta io ho utilizzato  lenticchie dell'azienda Melandri Gaudenzio che non hanno avuto bisogno di ammollo preventivo.


Quindi che ne dite, non è un’alternativa salutare, leggera e nutriente alla carne?
E devo anche dire che cucinate così le lenticchie non mi hanno dato nessun fastidio a livello intestinale, anzi le ho digerite benissimo e mi son piaciute tanto; anche mia figlia le ha mangiate con appetito, il sughetto poi tanto saporito è stato perfetto per una scarpetta voluttuosa!
Io ho utilizzato delle lenticchie di Melandri Gaudenzio che ringrazio per avermele omaggiate e fatte assaggiare; non hanno avuto bisogno di essere messe a mollo preventivamente, quindi le ho lessate per poi utilizzarle nella ricetta.
E’ possibile però anche acquistare lenticchie già cotte in lattina oppure a vapore, che vi farebbero risparmiare un sacco di tempo, e che vi permetterebbero di avere in pochissimo tempo un secondo buono, gustoso e sostanzioso.
Ho utilizzato del rosmarino, ma anche il timo, la salvia e l’origano sono perfetti da abbinare… oppure se vi va un gusto più marcato ed un po’ orientaleggiante, è possibile utilizzare spezie come il cumino, il mix delle 5 spezie cinesi o un pizzico di chiodo di garofano macinato.

Ora vi lascio sperando in un sereno fine settimana, sempre augurandovi solo cose belle ed anche un tempo clemente…inizio a non farcela più a sopportare l’inverno, forse sarà l’età che mi rende intollerante?! Chissà….
Un grande abbraccio!




Tartellette agli spinaci e cotechino

Adoro il cotechino e trovo che con le lenticchie, nella ricetta tradizionale sia perfetto!
Ma avete provato anche a mangiarlo in maniera un po’ diversa dal quella tradizionale?!
Se il cotechino è di qualità eccelsa, beh…è favoloso anche da solo.
Io per esempio lo amo, servito bello caldo e morbidissimo, accompagnato ad un fumante purè o semplicemente con delle patate lesse…ma stavolta, avendone fra le mani uno eccezionale ( e non sto scherzando!) mi è piaciuta l’idea di presentarlo in maniera un po’ diversa ai miei ospiti…
Ho realizzato così queste tartellette agli spinaci e cotechino, perfette per iniziare un pranzo importante ma anche per degustare e in maniera un po’ diversa ed originale questo salume; provate a presentarle anche ad un aperitivo, i vostri commensali resteranno colpiti dalla presentazione, ma anche dalla sua bontà!
Ho avuto la possibilità di assaggiare questo cotechino buonissimo, il Cotechino Invistidura del Borgo, del Salumificio La Rocca, con una marcia in più e di qualità eccezionale (potete acquistarlo qui, se volete assaggiarlo anche voi!).
Il suo nome trae origine da un’antica tradizione del Medioevo e cioè dalla cerimonia che accompagnava l’assegnazione di un titolo, di un feudo o di una carica da parte del sovrano o del potente di turno; la cerimonia solenne che accompagnava tale atto si chiamava appunto Investitura e da qui il nome del salume che veniva consumato nei festeggiamenti e che anch’esso era “vestito” per l’occasione, cioè insaccato in budello naturale.
Su queste tartellette ha fatto la sua meravigliosa figura e vi consiglio di provarlo, se potete…vi piacerà.
Ora poi gli spinaci sono di stagione e sui banchi del mercato ne potete trovare di freschissimi; sino a qualche anno fa non li amavo particolarmente ma ultimamente li mangerei sempre, in mille modi, mmm…
Insomma, basta parlare, passiamo ai fatti!

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Ho realizzato io la pasta matta per le tartellette; buona, croccante e leggera, ripiena di spinaci e formaggio, letto morbido e caldo adatto ad accogliere il fumante cotechino e qualche gheriglio di noce per dare al tutto un tocco di croccantezza che non guasta.
Le rifarò sicuramente quanto prima e consiglio anche a voi di provarle!

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

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Tartellette agli spinaci e cotechino
Queste tartellette agli spinaci e cotechino, sono un finger food assolutamente squisito e sfizioso, anche bello da portare in tavola!
Tartellette agli spinaci e cotechino
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 3,15 ore
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta delle tartellette
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 3,15 ore
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta delle tartellette
Per il ripieno
Tartellette agli spinaci e cotechino
Istruzioni
  1. Prendere il cotechino, bucherellarlo con i rebbi di una forchetta in più punti e poi avvolgerlo dentro a un foglio di carta stagnola, chiudendolo alle estremità come una caramella. Posizionarlo in una capiente pentola dai bordi alti, coprire con acqua fredda, porre sul fuoco e portare ad ebollizione; abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere lentamente per circa tre ore, girandolo ogni tanto.
  2. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere di un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia (mentre cuoce il cotechino).
  3. Pulire e mondare le foglie di spinaci, eliminando le coste dure e le parti meno tenere; lavarle abbondantemente e sciacquarle sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui terrosi. Una volta ben pulite, farle a pezzetti e cuocerle in acqua bollente per 7-8 minuti.
  4. Scolarle e strizzarle ben bene, poi metterle da parte. In una capace padella antiaderente, versare un goccio d'olio, aggiungere lo scalogno tritato finemente, rosolandolo un pochino senza farlo soffriggere troppo. Unire gli spinaci strizzati, aggiungere un pizzico di sale e pepe, e far saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, insaporendoli bene, spegnere la fiamma e lasciar raffreddare.
  5. In una ciotola mescolare il formaggio cremoso col parmigiano, la farina di mandorle e gli spinaci, amalgamando il tutto. Stendere la sfoglia preparata in precedenza e con essa foderare sei stampini da tartelletta del diametro di circa 8-10 cm. Bucherellare il fondo delle tartellette coi rebbi di una forchetta.
  6. Riempire i gusci di tartellette con il composto di formaggio e spinaci, poi infornare (in forno preriscaldato a 180°) e cuocere per una quindicina di minuti. Nel frattempo scolare il cotechino ormai cotto, togliere la pelle e farlo a fettine; adagiare una fetta su ogni tartelletta, finire con un gheriglio di noce e servire caldissime.

 

 

tartellette agli spinaci e cotechino

 

Ora vi lascio, è già venerdì e questa settimana mi è trascorsa in un battibaleno…è successo così anche a voi?
Da un lato mi è spiaciuto smontare tutte le luminarie e addobbi natalizi, dall’altro però è stato bello anche tornare alla normale routine….fra poco esco al mercato, come sempre e vi auguro un tranquillo e sereno weekend!

A presto




Lonza allo speck, funghi e castagne

Lonza allo speck, funghi e castagne

E così, siamo entrati ufficialmente nell’anno 2019.
Un anno grazie a Dio non bisestile…perchè quelli “bisesti” a me non piacciono e c’è sempre qualche casino in agguato; come diceva la saggia nonna Gina, “Anno bisesto: anno funesto”, e ci azzeccava sempre ahimè.
Un anno che… però… non so, mi dà una bella sensazione; l’ho iniziato bene, all’insegna della positività e dell’amicizia, e questo è un segno da non sottovalutare.
Buoni propositi in vista?
Come sempre…almeno ci proverò.
Ho deciso davvero di darmi delle priorità, di volermi bene, e di cercare di essere più consapevole ed anche più combattiva; di sorridere sempre e di spargere positività intorno a me, buttarmi a capofitto nelle novità e cercare di lottare contro i demoni della paura (troppi ne ho).
E poi…di iniziare la dieta.
Ma questa, ahimè è un’altra storia.
Prima di aprire questo capitolo, che al momento, solo a pensarci mi mette addosso un’ansia che neppure immaginate, mi dico che comunque c’è ancora l’Epifania…festa dove da sempre io invito il parentado a casa mia, per finire in bellezza le feste.
E dove solitamente mi cimento in qualcosa di speciale ma anche tradizionale, senza eccedere nella stranezza…qualcosa che li faccia rimanere tutti soddisfatti e ben satolli.
La mia scelta quest’anno è ricaduta su questa Lonza allo speck, funghi e castagne.
Che dirvi?
Poco…dovete provarla.
E poi sarete voi a dirmi qualcosa….

 

Lonza allo speck, funghi e castagne

 

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Lonza allo speck, funghi e castagne
Questa lonza allo speck con funghi e castagne è un secondo piatto ricco e saporito, perfetto per un pranzo o una cena in famiglia
Lonza allo speck funghi e castagne
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 70 minuti
Tempo Passivo 3 ore in frigo
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 70 minuti
Tempo Passivo 3 ore in frigo
Porzioni
persone
Lonza allo speck funghi e castagne
Istruzioni
  1. Tritare lo speck in un piccolo mixer insieme alle foglioline di salvia ed a diversi aghetti di rosmarino ben lavati ed asciugati. Unire il burro e continuare a frullare sino ad ottenere una crema omogenea.
  2. Spalmare la lonza col composto, cercando di penetrare in tutti i vari taglietti e increspature in superficie, abbondando su tutti i lati. Avvolgere il pezzo di carne ben ricoperto di composto con pellicola alimentare, e chiudere stretto; mettere in frigo e lasciar riposare circa tre ore, in modo che si insaporisca e si ammorbidisca alla perfezione.
  3. Trascorso questo tempo, scaldare una pentola in ghisa o comunque dal fondo spesso, ed adagiarci il pezzo di lonza tolto dalla pellicola e ben ricoperto dalla cremina di speck. Rosolare bene su tutti i lati a fiamma vivace, poi sfumarlo col marsala e far evaporare l'alcool.
  4. Unire lo scalogno finemente tritato, i funghi champignons tagliati a fette; salare e pepare a piacere, poi versare un po' di brodo, mettere il coperchio e iniziare a cuocere a fiamma bassa, mescolando e girando la carne ogni tanto.
  5. Dopo circa una quarantina di minuti di cottura aggiungere le castagne precotte (io ho preso quelle sottovuoto, ma in stagione è possibile anche utilizzare castagne fresche lessate) e proseguire sempre a fiamma bassa fino a fine cottura; qualora si dovesse asciugare troppo, bagnare ancora con un goccio di brodo vegetale.
  6. Una volta cotta la lonza, affettarla e servirla caldissima con il contorno di funghi e castagne, irrorando il tutto con il sughetto di cottura formatosi.

 

 

Lonza allo speck, funghi e castagne

 

Un piatto quindi, come avrete visto, che si cuoce praticamente da solo, in lentezza e che rimane tenero, saporito  e ricco; un piatto che, accompagnato da un contorno di patate, carote o rape al forno, (io ci vedo molto bene anche questo qui, ad esempio…e qua invece vi dò alcuni consigli su come non fare errori per ottenere delle patate al forno perfette) può tranquillamente essere un piatto unico importante anche per un pranzo o una cena in famiglia.
Sulla tavola dell’Epifania direi che ci può stare alla grandissima…non trovate anche voi?!

Un abbraccio amici, e vi auguro un’Epifania tranquilla e serena con chi amate; approfittate di questi ultimi giorni di festa per stare insieme e godervi la famiglia.
A prestissimo!