Filetto di maiale alle pesche

Il filetto di maiale alle pesche cotto nella pentola sous-vide, è tenerissimo, con la particolare sua cremina di accompagnamento

Il caldo di questi giorni è qualcosa di indescrivibile…non ne ho mai sofferto tantissimo, ma ultimamente, complici forse le vampate dell’età, ci sono dei giorni dove mi sembra di sciogliermi come neve al sole.
Il mio sogno sarebbe quello di essere immersa costantemente in una piccola pozza d’acqua di mare, con le onde basse e morbide che mi avvolgono e mi rinfrescano, lì, senza pensieri, senza nulla da fare ahhhhh….che meraviglia sarebbe.
Apriamo gli occhi alla realtà, in questo momento non mi trovo al mare ma nella cocente ed afosa pianura padana, circondata da zanzare e da mille cose da fare, che comunque sia, rimangono sempre mie.
A volte anche preparare il pranzo o la cena è faticoso, mi trascino verso la cucina con poche idee e fantasia, sperando sempre che, come per magia, qualcuno o qualcosa ci pensi al mio posto…
Sul qualcuno, beh, c’è ancora da lavorarci…sul qualcosa, stavolta vi voglio stupire con effetti speciali!
Avevo nel freezer un bel pezzo di filetto di maiale, acquistato qualche settimana fa e lo volevo cucinare in qualche modo, ma l’idea di accendere il forno, o di lasciarlo sul fornello con questo caldo proprio non mi andava giù.
La soluzione l’ho trovata utilizzando questa favolosa Pentola Sous Vide Slow Cooker che Russell Hobbs mi ha invitato a provare: un vero gioiello in cucina!
Adesso vi spiego come si utilizza, nel frattempo però vi mostro la degna fine che ho deciso di far fare al mio pezzo di carne: siori e siore, ecco a voi un meraviglioso filetto di maiale alle pesche, avvolto da una cremina nappante e deliziosa, morbida e saporita, leggermente agrodolce e perfetta per una scarpetta da urlo..



filetto di maiale alle pesche

Come mai, direte voi, questo abbinamento?
Già qui, con questa ricetta ed anche con quest’altra avevo sperimentato quanto la carne di maiale sia perfetta con la frutta, in particolare con le pesche come per queste costine deliziose; così, avendo appunto delle pesche freschissime trovate nella cassetta della mia cascina preferita, dalla quale mi servo quando sono in lombardia, ho voluto provare.
Torniamo però a parlare di questa pentola fantastica; voi la conoscete la cottura slow?
Si tratta di una lenta cottura dentro ad una pentola speciale (nella fattispecie questa); il metodo a lenta cottura, mantenendo una temperatura bassa e costante per molte ore (consumando pochissimo!), fa in modo di ottenere dei piatti succosi e succulenti, carni tenerissime e scioglievoli al palato, senza perdere le proprietà nutritive degli ingredienti e dei cibi cucinati.
Questa pentola in particolare, è speciale perchè ha tre funzioni di cottura…
Sì, può cuocere infatti
A) sottovuoto
B)con modalità lenta cottura
o, come ho fatto io per questo arrosto, cuocere utilizzando la sonda di temperatura C).
Come ho fatto?
Ho preparato la carne e l’ho fatta marinare con tutti gli ingredienti in frigo per qualche oretta; successivamente ho trasferito il tutto nella pentola, ho Iniziato impostando la quantità di calore richiesta, come descritto da libretto delle istruzioni.
Ho poi infilato la sonda di temperatura nella carne: il display digitale mi ha mostrato qual’era la sua temperatura al momento. Iniziando a cuocerla, la carne è arrivata a raggiungere la temperatura prestabilita che la pentola ha mantenuto proseguendo la cottura, mentre il display digitale mi mostrava da quanto tempo la stavo cuocendo.
Più facile a farsi che a dirsi…iniziate a mettere tutto in pentola la mattina e, per cena, gusterete questo arrosto strepitoso, avendo avuto tempo per fare mille cose durante la vostra giornata, dimenticandovi di avere un piatto in preparazione.
Più comodo di così!!!!!

filetto di maiale alle pesche


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Filetto di maiale alle pesche
Il filetto di maiale alle pesche cotto nella pentola sous-vide, è tenerissimo, con la particolare sua cremina di accompagnamento
filetto di maiale alle pesche
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 9 ore
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 9 ore
Tempo Passivo 2 ore
Porzioni
porzioni
filetto di maiale alle pesche
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e pelare le pesche: farle a tocchetti, eliminando il nocciolo. Prendere il filetto di maiale e sciacquarlo sotto l'acqua corrente, poi asciugarlo con carta da cucina ed adagiarlo in una pirofila o in una teglia; spolverizzarlo di sale aromatizzato, aggiungere le erbe, irrorarlo di olio e di vino bianco, poi massaggiarlo vigorosamente su tutta la sua superficie. Unire le pesche a tocchetti, insaporire anch'esse con la marinata, coprire con carta pellicola e mettere in frigorifero per circa due ore, ogni tanto massaggiando per insaporire tutta la carne.
  2. Una volta trascorso questo tempo, impostare la pentola sous vide con la temperatura preferita per la cottura: io ho impostato la funzione sonda della temperatura, collegando il termometro alla pentola ed impostandola a 72°.
  3. Mettere all'interno della pentola la carne comprensiva di marinata e pesche a tocchetti; mettere il coperchio e fissarlo ai lati con le apposite molle di chiusura. Inserire la sonda dentro ad uno dei buchini posti sul coperchio in modo che la punta del termometro penetri all'interno del pezzo di carne nella parte più centrale possibile.
  4. A questo punto far partire la cottura; inizialmente la sonda mostrerà la temperatura reale del pezzo di carne, che pian piano, cuocendo, raggiungerà quella desiderata ed impostata, cioè quella di 72°. Da ora in poi, l'arrosto cuocerà senza mai scendere da quella temperatura e così, per circa 9 ore, cuocerà ininterrottamente a lenta cottura mantenendo i succhi e le proprietà inalterate.
  5. La pentola permette, con una delle tante funzioni incorporate, di vedere da quanto tempo la pietanza è in cottura; una volta trascorse circa 9 ore, spegnere il tutto, estrarre la sonda e verificare la cottura del filetto.
  6. Se ben cotto, come dovrebbe essere, estrarlo dalla pentola ed affettarlo. Eliminare i rametti di rosmarino e, con un frullatore ad immersione frullare le pesche con i succhi di cottura del filetto, in modo da ottenere una morbida crema che verrà servita sopra le fette di carne. Portare in tavola il filetto a fette ben caldo, perfetto con un contorno di tuberi al forno, patate o carote.
Recipe Notes

Nel caso non aveste la pentola slow cooking sous vide con la sonda, è possibile cuocere il filetto in una pentola a fondo spesso a fiamma bassissima (meglio se in ghisa) per alcune ore, rigirandolo ogni tanto e irrorando con un poco d'acqua all'occorrenza per non farlo attaccare al fondo.


Anche con le temperature super torride, con questo portento di pentola nulla vi vieterà di realizzare un buon arrosto, un succulento spezzatino o anche un intingolo succoso, un profumato ragù…
Ovviamente so che non tutti i miei lettori avranno ahimè una pentola simile a disposizione: potrei dirvi di farci un pensierino ( e credetemi sarebbe davvero un bellissimo investimento!) nel caso però vogliate comunque replicare questo arrosto, andrà bene anche una pentola in ghisa o un’altra dal fondo spesso.
Basterà cuocere il tutto sul fuoco bassissimo per un paio d’ore mescolando ogni tanto, ed aggiungendo, se serve un poco d’acqua per non far attaccare il tutto.
Spero di avervi lasciato un’idea un po’ insolita per gustare un delizioso secondo piatto; ora vi saluto augurandovi un sereno giorno, ricco di relax e cose belle!
Vi abbraccio e buona estate

simona




Saltimbocca alla San Rocco – Alla mensa coi Santi

I saltimbocca alla San Rocco sono degli stuzzicanti involtini di carne di vitello ripieni di mozzarella; facili da fare, sono buonissimi da gustare!

Ed eccoci arrivati in un soffio anche al mese d’agosto; quest’anno 2020 sta volando come non mai.
Come sempre, il primo giorno del mese, io e le mie amiche Miria e Monica, vi portiamo a scoprire qualche bella tradizione della nostra Italia, attraverso il culto e la venerazione dei Santi: anche questo mese quindi eccoci qui con la bella rubrica “Alla mensa coi Santi” che abbiamo visto piacervi molto e riscuotere un discreto successo.
Il santo di cui vi parlerò questo mese è San Rocco; ricordo quando da piccola passavo i mesi estivi nella ridente località di Gignese, nel Verbano, e lì lo feseggiavano (una delle Chiese del paese è a lui dedicata)il giorno 16…ricordo questa chiesetta tutta di pietre a vista, molto piccola ma caratteristica e spesso lì mi ci portava la nonna Gina, per sentire con lei la Santa Messa.
Una volta uscite, correvo nella piazzetta delle scuole a dondolarmi infinitamente sull’altalena, oppure nei campi da tennis lì vicino dove vedevo anche mio zio che giocava a bocce con i suoi amici…oppure ci spingevamo un po’ più in là con la passeggiata arrivando fino al piccolo paesino di Nocco, in mezzo al profumo dell’erba dei campi…
Quanti ricordi…ho proprio voluto scegliere una ricetta legata a questo santo pensando a questi bei momenti passati, che porto con me nel cuore e che mi accompagneranno per sempre.
Questi saltimbocca alla San Rocco, o involtini come è meglio definirli, sono preparati nella zona della Tuscia in onore del santo; li ho trovati in rete ed ho subito pensato di proporveli in questo spazio: sono semplicissimi da fare, ma buonissimi.
Certo, fondamentale sarà trovare una carne bella tenera e succosa, poi una buona mozzarella fresca e voilà!
Un bel contorno di verdura e il gioco è fatto: ecco un pasto perfetto nella sua semplicità, pronto a soddisfare tutta la famiglia…



Chi è San Rocco?
Le informazioni sulla sua nascita e comunque sulla sua vita sono piuttosto frammentarie; si sa che nacque a Montpellier in Francia in un periodo fra il 1345 e il 1350; morì poi a Voghera in provincia di Pavia nella notte fra il 15 ed il 16 agosto sempre in un periodo vago, compreso fra il 1376 e il 1379.
Secondo tutte le biografie, i genitori Jean e Libère De La Croix erano una coppia di esemplari virtù cristiane, ricchi e benestanti ma dediti ad opere di carità. Rattristati dalla mancanza di un figlio rivolsero continue preghiere alla Vergine Maria dell’antica Chiesa di Notre-Dame des Tables fino ad ottenere la grazia richiesta.
Secondo la pia devozione il neonato, a cui fu dato il nome di Rocco (da Rog o Rotch), nacque con una croce vermiglia impressa sul petto; intorno ai vent’anni di età perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo: vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz’ordine francescano e, indossato l’abito del pellegrino, fece voto di recarsi a Roma a pregare sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo.
Bastone, mantello, cappello, borraccia e conchiglia sono i suoi ornamenti; la preghiera e la carità la sua forza; Gesù Cristo il suo gaudio e la sua santità.
In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all’assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l’Italia centrale poi, si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversione; sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio.
Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente nell’Italia del Nord, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste.
E’ il protettore dei malati infettivi, degli invalidi e dei prigionieri e viene festeggiato il 16 di Agosto.
E’ anche, udite bene, il protettore dei cani; si narra infatti che, mentre egli giaceva quasi moribondo con i segni della peste in una grotta, un cane simile ad un Epagneul Breton ogni giorno arrivava portandogli un pezzo di pane rubato dalla tavola del suo padrone, così da sfamarlo ed aiutarlo nella guariglione dalla malattia.

Notizie prese dal sito Santi e beati.it

saltimbocca alla san rocco


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Saltimbocca alla San Rocco
I saltimbocca alla San Rocco sono degli stuzzicanti involtini di carne di vitello ripieni di mozzarella; facili da fare, sono buonissimi da gustare!
saltimbocca alla san rocco
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
saltimbocca alla san rocco
Istruzioni
  1. Battere con un pestacarne le fettine di vitello e disporle su un tagliere. Tagliare a pezzettini piccolissimi col coltello (o tritare con la mezzaluna) la mozzarella, dopo averla ben asciugata con carta da cucina.
  2. In una ciotolina battere il tuorlo d'uovo con un pizzico di sale e pepe, aggiungere la mozzarella e poco pangrattato alla volta fino ad ottenere un composto morbido ed abbastanza compatto. Riempire le fettine di carne col composto di uovo e mozzarella, poi arrotolarle su sè stesse, fermandole con degli stuzzicadenti.
  3. In una capace padella antiaderente scaldare un po' d'olio, adagiarci i saltimbocca e rosolarli per bene a fiamma vivace su tutti i lati per alcuni minuti; sfumarli col vino bianco facendo ben evaporare l'alcool, poi proseguire la cottura cuocendoli bene da ogni parte, girandoli spesso.
  4. Servire ben caldi; io li ho accompagnati ad una fresca insalata ed erano super!
Recipe Notes

Ricetta presa dal sito Cucinaremeglio.it


alla mensa coi santi

Questo mese Monica ci presenterà una ricetta ligure, le melanzane ripiene per San Lorenzo ; Miria invece preparerà un dolce, la corona di San Bartolomeo.

Come sempre potrete visionare tutte le ricette pubblicate finora, cliccando sull’immagine come quella riportata qui sopra, che trovate a lato destro del blog.
Vi diamo appuntamento al prossimo mese con altre ricette della nostra bella tradizione italiana!

Io vi mando un grande abbraccio e vi auguro un mese di Agosto pieno di cose belle, proprio come le desiderate, con tanta pace e relax!
A presto

simona




Hummus di fave profumato alla menta

Questo hummus di fave profumato alla menta è cremosissimo ed appetitoso, perfetto per un aperitivo in accompagnamento a pane bruschettato e verdurine

Chi mi segue su Istagram (a proposito, voi mi seguite? Sarei felice se lo vorrete fare; sotto in fondo al blog trovate la possibilità, cliccando, di arrivare direttamente sul mio profilo….basterà cliccare “segui” e poi …scoprirete il mio mondo su IG!) avrà visto nelle storie che, ultimamente, faccio la spesa di frutta e verdura, anzichè al mercato, da Cascina Ortofrutta.
Nei periodi dove sto in Lombardia, (sono una pendolare fra Lombardia e Liguria) e da quando ho scoperto questa cascina, non vado più al mercato…la comodità è che la spesa te la portano direttamente a casa, puoi scegliere fra una varietà incredibile di ortaggi, frutta, olio, formaggi e tanti prodotti tipici e freschissimi, molti a km 0, di una qualità semplicemente incredibile.
Ho scoperto questa cascina curiosando l’istagram di Marco Bianchi…lui spesso si serve da loro e questa cosa mi ha incuriosito, così ho deciso di provare.
Nella cassetta di qualche settimana fa, ho trovato delle fave freschissime a km 0, e, dopo averne impiegato un po’ per realizzare questa pasta favolosa che a casa mia riscuore sempre un successone, ho deciso di provare a farci qualcos’altro.
Nasce così questo hummus di fave profumato alla menta; ho preso spunto da una ricetta in rete da “Il giornale del cibo”; dico ho preso spunto perchè poi come sempre faccio di testa mia, cambiando dosi e modificando ingredienti…il bello però è qusto no?!
In cucina la fantasia è sempre ben accetta… 😉
Così eccolo qua in tutto il suo splendore…ci abbiamo mangiato un filoncino di pane, insieme ad una dadolata di pomodorini freschi ed una buonissima mozzarella fiordilatte: è stato un pranzo domenicale simile ad un brunch, mentre fuori si moriva di caldo ed era certamente gradito qualcosa di fresco e leggero.
Provatelo, è facilissimo da fare e tanto buono!



Buonissimo è spalmarlo su fette di pane bruschettato, ad esempio questo pane oppure questo
Ottimo anche per condire una pasta, delle penne o anche dei fusilli, servendo con qualche pomodorino croccante a dadini; come sempre largo alla fantasia.
Dovete provarlo!
Se poi avete dei grissini in casa, e…pian pianino, uno dopo l’altro, ne farete fuori mezzo vasetto, ehehe!


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Hummus di fave profumato alla menta
Questo hummus di fave profumato alla menta è cremosissimo ed appetitoso, perfetto per un aperitivo in accompagnamento a pane bruschettato e verdurine
hummus di fave profumato alla menta
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 8-10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 8-10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
hummus di fave profumato alla menta
Istruzioni
  1. Far bollire un pentolino con acqua e cuocere le fave a fiamma vivace per 8-10 minuti. Spegnere, lasciare in acqua ancora una decina di minuti, poi scolarle e togliere ad una ad una la pellicina che le ricopre (so che è un lavoro infame e antipatico, ma va fatto purtroppo). Metterle in un piccolo mixer, tenendone da parte qualcuna intera per decorazione.
  2. Unire la tahina, un pizzico di sale, l'acqua fredda, il succo del limone le foglioline di menta ben lavate, asciugate e spezzettate; iniziare a tritare azionando il mixer alla potenza più forte, unendo goccia a goccia dell'olio d'oliva, sino al raggiungimento di una consistenza morbida e vellutata (ne servirà poco).
  3. Versare il tutto in un vasetto se si vuole conservare in frigo; al momento di servire, versare in una ciotolina, irrorare con un goccio d'olio, una spolverizzata di semini di sesamo, qualche fettina di limone, qualche fava intera e foglioline di menta.
Recipe Notes

Chiuso in un bel vasetto ermetico, questo hummus si conserva per alcuni giorni in frigorifero.

la ricetta originale prevedeva anche l'uso di uno spicchio d'aglio, che io ho omesso perchè non lo digerisco.


I dip o hummus sono sempre graditi da tutti….freschi, cremosi e versatili, perfetti su qualsiasi tavola ed in ogni occasione, con poco rendono un pasto davvero speciale.
E poi si fanno praticamente da soli…è un gioco da ragazzi!
Bastano solo un buon pane o una soffice focaccia ad accompagnarli, un tagliere di formaggi, delle verdure in pinzimonio o dei pomodorini, della frutta secca tostata…
Un bel bicchiere di spritz, o di aperitivo analcolico, un succo di frutta naturale reso frizzante da un goccio di acqua minerale gassata o acqua tonica: il vostro aperitivo speciale è servito!
Con il caldo basterà tranquillamente cenare così, non trovate?
E trovo questo abbinamento anche meraviglioso per un bel brunch domenicale, magari con qualche muffins salato o qualche fetta di cake salato, magari come questo agli spinaci, soffice, squisito e profumato, mmmm…
Bene, spero di avervi dato una bella idea per sperimentare.
Fatemi sapere se lo assaggerete e se vi piacerà.
Se poi lo vorrete condividere su istagram, basterà usare l’hastag #pensieriepasticci …

Io vedrò le vostre ricette e sarà mia premura condividerle…intanto inizio col dirvi grazie che, come sempre venite a trovarmi su queste paginette pasticcione 😉
Io vi aspetto sempre, eh?!
Un grande abbraccio!

Buona estate!

simona




Spiedini di salmone marinati alla griglia

Gli spiedini di salmone marinati alla griglia accompagnati da una salsina allo yogurt, sono leggeri e gustosissimi, perfetti anche per chi è a dieta

 

Da quando ho questa favolosa griglia smokeless bbq di George Foreman, sto sperimentando tantissimi piatti leggeri e sfiziosi che prima mai avrei pensato di provare; trovo che sia assolutamente perfetta per realizzare secondi piatti a base di verdure, carne e pesce con pochissimi condimenti e comunque preservando il gusto e le proprietà nutrizionali.
A casa mia il pesce da sempre è poco consumato, ed ammetto che è un peccato, in quanto fa molto bene; il problema che non so cucinarlo, ecco.
Quando ero ragazza e vivevo ancora con i miei genitori, credo di aver mangiato solo delle grandi scatolette di tonno, combinate in ogni modo possibile…con i pomodori e la mozzarella in insalata, con le verdure, nel riso freddo, nel finto polpettone che negli anni 70 impazzava un po’ sulle tavole di tutti gli italiani; sono cresciuta quindi con una totale ignoranza in fatto di pesce, ed ovviamente di ricette con lui come ingrediente.
Pian piano, nei miei vari viaggi effettuati poi una volta sposata, girando un po’, ho avuto modo di scoprire tante cucine diverse ed interessanti, tante culture che mi hanno permesso di iniziare ad assaggiare anche il pesce, cucinato in tantissime maniere possibili.
Non posso dire a tutt’oggi di amarlo in maniera particolare, alcune varietà non riesco ancora a mangiarle, come ad esempio il sushi, perchè il crudo proprio non mi va giù; in realtà ho un debole per il filetto di salmone, che divoro senza limite in qualsiasi tipologia di cottura e di condimento.
Così, avendone trovato un bel taglio al banco del pesce, ho pensato di farci degli spiedini; ecco quindi come nascono questi spiedini di salmone marinati alla griglia che hanno riscosso un successone anche con i miei commensali!

 

spiedini di salmone marinati alla griglia

 

Che dire?!
Innanzitutto dovrete procurarvi un’ottima materia prima: un filetto di salmone tenero e freschissimo, al quale leverete eventuali spine, la pelle e poi taglierete in grossi quadrotti.
Dopo la marinatura, basterà infilzare i quadrotti su dei lunghi stecchi da spiedino, accendere la griglia e in pochi minuti….voilà!
Senza sporcare in giro, senza nessun fumo, otterrete questi spiedini favolosi pronti in un attimo, tenerissimi e leggeri: una bontà.
Provateli e mi darete ragione!
Siccome il weekend si sta avvicinando…perchè non farci un pensierino in vista dei pranzi festivi in terrazzo o giardino?

 

spiedini di salmone marinati alla griglia

 

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Spiedini di salmone marinati alla griglia
Gli spiedini di salmone marinati alla griglia accompagnati da una salsina allo yogurt, sono leggeri e gustosissimi, perfetti anche per chi è a dieta
spiedini di salmone marinati alla griglia
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
spiedini
Ingredienti
Per gli spiedini
Per la salsa allo yogurt
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
spiedini
Ingredienti
Per gli spiedini
Per la salsa allo yogurt
spiedini di salmone marinati alla griglia
Istruzioni
  1. Togliere la pelle e le eventuali spine al filetto di salmone, poi farne dei quadrotti di circa 4-5 cm per lato e metterli in una ciotola; unire un goccio d'olio e massaggiarli bene con le dita su tutti i lati. Aggiungerci anche la scorza del limone grattugiata, il succo filtrato, le foglioline di origano fresco spezzettate grossolanamente e del prezzemolo tritato al coltello; spolverizzare di sale e pepe, poi massaggiare ancora.
  2. Coprire la ciotola con pellicola alimentare e mettere in frigo per circa un'oretta, facendo sì che tutto il pesce possa essere condito e coperto dalla marinata. Trascorso questo tempo, sgocciolare i pezzetti di salmone e infilarli su 4 spiedi di legno abbastanza lunghi, creando degli spiedini.
  3. Adagiarli sulla griglia bollente accesa alla massima potenza, e cuocerli su entrambi i lati, spennellandoli ogni tanto con un poco di marinata rimasta nella ciotola. Mentre gli spiedini cuociono (ci vorranno pochi minuti per lato) preparare la salsina allo yogurt.
  4. Versare lo yogurt in una ciotolina, aggiungere la scorza di limone grattugiata finemente, le foglie di prezzemolo tritate e un pizzico di sale fino; mescolare e servire la freschissima salsina ottenuta insieme agli spiedini ben caldi.

 

spiedini di salmone marinati alla griglia

 

 

Delicati e profumati, li ho davvero tanto apprezzati.
La salsina a base di yogurt greco, ha dato poi quel tocco in più; fresco ed acidulo, ha “sgrassato”come si suol dire, il palato al punto giusto e si è sposato alla perfezione con il gusto del pesce.
E se siete a dieta….nessun tipo di senso di colpa con questa delizia!
Vista la velocità poi nella realizzazione, penso proprio che ripeterò l’esperienza molto presto: ormai con questa griglia ci ho preso confidenza alla grandissima.
E se poi vi va, perchè non servirli insieme a questo meraviglioso pane?

 

 

spiedini di salmone marinati alla griglia

 

Buon fine settimana quindi e buone grigliate in famiglia….ormai che il tempo lo permette, qualche scampagnata si può fare (sempre mantenendo le regole e le distanze di sicurezza, mi raccomando!); a chi magari ha solo un balcone o un terrazzo, beh, io dico: con una griglia così, nessun problema, farete concorrenza ad un bbq tradizionale, credetemi 😉
Vi auguro solo cose belle e positive, vi mando il mio più grande abbraccio e a prestissimo con altre ideuzze golose sempre su queste mie paginette pasticcione!

simona




Polpette ai piselli e pecorino

Le polpette ai piselli e pecorino sono leggere, deliziose e ricche di sapore, perfette come secondo o presentate ad un aperitivo, un pic nic in compagnia

Questo periodo di lockdown, come già dicevo, ha cambiato le mie abitudini nel fare la spesa.
Ho riscoperto le piccole realtà dei negozietti di paese, ho capito che non è necessario fare immense scorte e spese al super, ma cercare di prendere poco, fresco e stagionale con maggiore frequenza in giornata.
Non che prima non lo facessi, sia ben chiaro, ma diciamo che questa brutta esperienza, ha comunque consolidato ancor di più una nuova strada da percorrere in fatto di approvvigionamento, soprattutto di frutta e verdura.
Ho sempre amato i mercati e ancor di più acquistare a km 0; ultimamente ho scoperto anche un fruttivendolo bravissimo che ha merce freschissima ed ottima: pensate che mi porta anche la cassetta a domicilio….che volere di più?!
Appena ci sono sul banco i piselli freschi non resisto….li adoro e così anche il resto della mia famiglia (qua la mia piccola raccolta di cinque idee con i piselli).
Qualche giorno fa, nella mia amata cassettina mi son fatta mandare un bel sacchetto di freschi e cicciotti baccelli…che ho sgranato ripensando alla mia nonna ed alla mia infanzia (chi di voi non lo ha mai fatto, alzi la mano!) e ci ho subito fatto alcune ricettine.
Una è questa, le polpette ai piselli e pecorino, secondo piatto davvero gradito ai grandi ma anche ai piccoli; leggere e ricche di sapore, io le ho gustate con una bella insatata di pomodori e del buon pane fresco: è stata una cena davvero speciale nella sua semplicità.
Come sempre, per cuocere le polpette in questione, ho utilizzato la mia mitica friggitrice ad aria Ciclofry Plus di Russell Hobbs, che mi ha permesso di ottenere delle polpettine croccantissime fuori e morbide all’interno, senza l’uso di olio.
Comodo, no?!



Potete anche utilizzare del Parmigiano a lunga stagionatura o del Montasio grattugiato per ottenere delle polpette senza lattosio; io avevo in casa del pecorino ed ho preferito usare lui: nulla vi vieterà di inserire all’interno dell’impasto anche qualche dadino di prosciutto cotto o di speck….largo come sempre alla sperimentazione ed alla fantasia!
Qualora non abbiate la friggitrice ad aria come me, potrete cuocere le polpettine anche in forno, adagiandole su una leccarda ricoperta di carta forno o, diversamente, leggermente unta d’olio.
Io vi consiglio però un investimento di questo genere; questo elettrodomestico vi permetterà di ottenere ottimi risultati in leggerezza!


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Polpette ai piselli e pecorino
Le polpette ai piselli e pecorino sono leggere, deliziose e ricche di sapore, perfette come secondo o presentate ad un aperitivo, un pic nic in compagnia
polpette ai piselli e pecorino
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
polpette
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
polpette
polpette ai piselli e pecorino
Istruzioni
  1. Cuocere i piselli per una decina di minuti in acqua bollente, poi scolarli e lasciarli raffreddare. Versarli in un robot da cucina insieme all'uovo, al pecorino, un pizzico di sale e pepe nero, le foglioline di basilico spezzettate, e la farina di mandorle; azionare e tritare tutto ben bene ottenendo un morbido composto.
  2. Unire poco alla volta del pangrattato, e continuare ad amalgamare, fino al raggiungimento di una consistenza abbastanza morbida ma compatta, per poter formare delle polpettine. Con le mani inumidite, prenderne una quantità grande come una grossa noce ( o come una piccola pallina da ping pong), creando una cavità all'interno: adagiarci dentro un dadino di pecorino, poi richiudere la pallina fra le mani, dandole una perfetta forma sferica.
  3. Proseguire così formando tante palline fino all'esaurimento del composto (a me ne sono venute circa una decina), spennellarle leggermente con olio d'oliva e cuocerle. Pre- riscaldare la friggitrice ad aria portandola ad una temperatura di 180°, poi adagiare sulla griglia all'interno un pezzetto di carta forno ed adagiarci le polpette.
  4. Cuocere per circa 15-20 minuti muovendole ogni tanto in modo da dorarle appena (non troppo) su tutti i lati, poi una volta cotte spegnere la friggitrice e servirle ben calde.
Recipe Notes

Una volta cotte, nel caso dovessero avanzare, andranno conservate in frigo in un contenitore ermetico ben chiuso per un paio di giorni.

Versione al forno: adagiare le polpette su una leccarda ricoperta di carta forno o leggermente spennellata d'olio; cuocere per 15-20 minuti in modalità ventilata, rigirandole ogni tanto: devono dorarsi ma non troppo.


Che ne dite, non sono appetitose?
Io le ho molto gradite, così pure il resto della mia famiglia e devo dire che sono anche molto belline da servire; immaginatevele dentro ad una bella ciotolina, in tavola con un ricco pinzimonio di verdure fresche, qualche salsina, un piccolo assortimento di formaggi e del buon pane croccante a fare da accompagnamento o delle focaccine mignon 😉
Inutile ricordarvi che, in mancanza di piselli freschi possono essere tranquillamente usati quelli surgelati (se preferite anche quelli in scatola, nel caso vi consiglio però quelli cotti al vapore che rimangono più sodi e teneri.

Ora vi saluto come sempre augurandovi una nuova settimana ricca di cose belle e positive…
Io scappo come sempre a fare mille cose…da quando c’è Hunfry poi devo correre il doppio, ehehehe 😉
Un grande abbraccio!

simona




Ricette con i piselli: cinque idee per voi

Ricette con i piselli: cinque idee per realizzare buonissimi piatti a base di questo delizioso e tenero legume primaverile

I piselli: li adoro!
Quanto mi piacciono, quanti ne ho mangiati e sicuramente quanti ne mangerò…
Stanno bene in tantissimi piatti; io adoro quelli di stagione, mi piace prenderli in baccello e gustarli così, freschissimi e teneri.
Difficilmente acquisto quelli in scatola (ne tengo proprio qualche confezione giusto per le emergenze, ma quelle serie…); preferisco avere anche in inverno grande scorta di quelli surgelati, che molto spesso congelo io stessa, dopo averne comprati in quantità al mercato, e sgusciati con pazienza.
Chi di voi non ha ricordi di bambina insieme alla mamma o nonna, intenta a sgranare piselli a volontà?!
lo trovo anche terapeutico…
Tornando a noi, comunque, eccomi qui a mostrarvi cinque simpatiche idee su come impiegarli per realizzare gustosissimi piatti: questa piccola raccolta di “ricette con i piselli”….vi mostrerà come poterli impiegare in varie portate, non dimenticando anche quello che comunemente viene considerato lo scarto, ovvero i baccelli.
Siete curiosi?

Beh, allora si parte…



Ottima come piatto unico, oppure da servire ad un pic nic, o ancora come antipasto, ecco questa bellissima crostata salata: si mangia prima con gli occhi, farete colpo sui vostri commensali, ne sono certa!

Proseguendo poi con un primo piatto, ecco questa pasta condita con un pesto di piselli e menta, abbinamento favoloso e profumatissimo; questa crema sfiziosa ed irresistibile, è perfetta anche spalmata su qualche bella fetta di pane bruschettato, provare per credere!!!

E che dire di un piatto tradizionalissimo, come questo risi e bisi?!
E’ a metà fra un risotto ed una minestra; tipico di Venezia, si apprezza però in tutta la nostra bella Italia: provatelo!

Se cercate un secondo piatto un po’ diverso, ecco questo polpettone, arricchito appunto con teneri pisellini freschi e delicati: un secondo piatto che vi stupirà, ne sono certa e che riscuoterà successo in tavola, piacendo soprattutto ai bambini!

Non buttate i baccelli dei piselli freschi…sapete che ci potete realizzare tante cosine buone?
Guardate io cosa ho cucinato: uno sformato davvero super buono e morbidissimo!
Riciclare in cucina è sempre molto importante, non dimentichiamocelo mai…

Insomma, che dire…le idee sono tante… io ve ne ho lasciate cinque ma ad esempio, visto che l’estate è in arrivo con le sue scampagnate e le vacanze al mare o in montagna, potrete tenere in considerazione anche questa pasta con piselli e polpettine di tonno…portatela al lavoro, al mare, in campagna: è buonissima, vi stupirà!
E guardate ad esempio che meraviglia questa ricettina della mia amica Mirella…
Mi raccomando, prendete spunto per i vostri priossimi manicaretti, son certa che stupirete la vostra famiglia e chi amate!

Io vi lascio, essendo sempre alle prese con un piccolo terremoto peloso, e vi aspetto alla prossima ricetta pasticciona…
Un grande abbraccio

simona




Polpette al pomodoro cotte al forno

Le polpette al pomodoro cotte al forno, sono profumate e saporite, irresistibili grazie al delizioso sughetto che le avvolge, sono perfette per farci una notevole scarpetta!

Le polpette a casa mia vanno che è una meraviglia, solitamente preferiamo quelle cotte in padella o le polpette al forno; proprio per questo quando ho visto questa ricetta delle Bombas  tradizionali sarde, ho deciso che avrei preso spunto per farne una versione tutta mia…
Anche se, ehm…controllando nella mia sezione dei pasticci salati, in merito ai secondi piatti mi sono resa conto che ultimamente ho pubblicato solo polpette!
Polpette per l’appuntamento della rubrica alla mensa coi Santi; polpette col tonno, polpette di ceci e spinaci…insomma ce ne sono un po’ per tutti i gusti, e scusatemi se forse vi avrò dato l’idea di essere un po’ monotona…
In questa ricetta, il tocco sapido del pomodoro secco e del pecorino grattugiato, le rendono davvero saporitissime ed irresistibili; il corposo sughetto che le avvolge, poi, con il tocco del basilico fresco, mmmm…è favoloso.
Non vi dico quante scarpette ci abbiamo fattocon queste polpette al pomodoro cotte al forno…praticamente abbiamo fatto fuori un intero pane, ehehehe 😉
Direi che, essendo le temperature ancora piacevoli, un bel piatto di polpette al forno al pomodoro con un bel contorno di purè di patate, o anche con una bella polenta (scusatemi ma le mie origini lombarde saltan sempre fuori prima o poi!) ci può ancora stare…
Qualche giorno fa qui c’è stato un temporale fortissimo che ha rinfrescato l’aria e devo dire che, avessi avuto questa bontà pronta in quel momento, beh…sarebbe stato proprio perfetto!
Provatele anche voi e sicuramente mi darete ragione…



Mi sono piaciute davvero tanto e credo che la prossima volta proverò a fare un sughetto a base di verdure ….cuocerò al forno le verdure insieme alle polpettine, proverò ad irrorarle con un goccio di vino bianco o brodo vegetale leggero, poi alla fine le triterò al mixer, ottenendo una morbida purea che servirò insieme alle polpette, in modo da intingercele all’interno….che ne dite, non è un’idea originale?
Rimanete collegati su questi schermi, a breve sperimenterò..
…sapete che come sempre il mio motto è: largo alla fantasia in cucina!


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Polpette al pomodoro cotte al forno
Le polpette al pomodoro cotte al forno, sono profumate e saporite, irresistibili grazie al delizioso sughetto che le avvolge, sono perfette per farci una notevole scarpetta!
Polpette al pomodoro cotte al forno
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Porzioni
persone
Polpette al pomodoro cotte al forno
Istruzioni
  1. Per preparare le polpette, prendere una ciotola e metterci dentro la carne macinata, il pecorino grattugiato, la farina di mandorle, il pangrattato, il prezzemolo tritato finemente al coltello così come i pomodori secchi e le uova leggermente sbattute.
  2. Impastare il tutto con le mani, regolando di sale e di pepe a piacere, fino a ottenere un composto bello omogeneo (qualora non fosse ancora manipolabile o troppo morbido, unite qualche pizzico di pangrattato al bisogno). A questo punto, con le mani inumidite formare delle polpette di forma tonda, e infarinarle su tutti i lati, scuotendo l'eccesso.
  3. Prendere una padella capace, versare l’olio extravergine d’oliva e unire la cipolla mondata e tritata sottilmente in precedenza; farla imbiondire leggermente, poi unire la passata di pomodoro, salando e pepando, insieme ad un pochino d’acqua. Far cuocere il sughetto per una decina di minuti circa avendo l’accortezza di coprire con un coperchio, mescolando ogni tanto; a metà cottura aggiungere anche le foglie di basilico spezzettate con le mani e le foglioline di timo fresco.
  4. Trascorso il tempo indicato, spegnere la fiamma, versare il sughetto in una pirofila da forno leggermente unta d’olio; adagiarci all’interno le polpette e mettere in forno pre-riscaldato a 180° per circa una ventina di minuti.
  5. Girare quindi le polpette e proseguire la cottura per altri 10 minuti, aggiungendo al sughetto, se necessario un goccio d’acqua: non deve rimanere troppo liquido ma neanche densissimo. Servire ben calde, accompagnate da foglie di basilico fresco e tanto pane per fare la scarpetta!
Recipe Notes

E' possibile anche variare la tipologia di carne impiegata per la realizzazione: solo carne di manzo, o come ho fatto io un mix di carne di manzo e maiale, oppure ancora carne di agnello.


Che ne dite, non vi viene voglia di iniziare a fare scarpetta alla gran più bella?!
Io solo guardando le foto, inizio ad avere l’acquolina….mi raccomando ricordatevi di acquistare tanto pane per accompagnare questo piatto, così lo gusterete al meglio: di questo sughetto non ne andrà sprecata neppure una goccia!
Ora vi saluto, anche perchè in questi giorni sono presissima da un nuovo piccolo e tenero amico che è entrato a far parte della famiglia: un cagnolino, il piccolo Hunfry, bassotto a pelo duro di tre mesi, un amore/terremoto…
Cercherò di essere il più possibile presente, approfittando dei suoi pisolini ehehehe!
Nel frattempo vi saluto e vi auguro un sereno fine settimana, pieno di cose belle; facendo sempre attenzione alle regole da rispettare 😉

Un grande abbraccio

simona




Pancakes di zucchine

I pancakes di zucchine, sono davvero squisiti, saporiti e sfiziosi; si preparano velocemente e piacciono a grandi e piccini.

In questi interminabili giorni di quarantena, dove eravamo sempre tutti a casa sia a pranzo che a cena, mi sono dovuta arrovellare spesso per cambiare menù, in modo da trovare sempre qualcosa di sfizioso da proporre alla mia famiglia.
Personalmente ho cambiato un po’ abitudini alimentari, cercando di eliminare il più possibile la carne per far spazio a piatti a base di verdura e cereali…ovviamente ho cercato di estendere questo cambiamento non solo a me ma a tutta la famiglia.
Ammetto che con mio marito non è stato facile, lui è un carnivoro incallito, e mi sono dovuta applicare in maniera particolare; alcune soluzioni che ho trovato però, sono riuscite a mettere d’accordo proprio tutti.
Questi pancakes di zucchine ad esempio…ho diverse varianti sul blog di pancakes salati, ma questi sono davvero profumati e sfiziosi: quando li porto in tavola anche mio marito li mangia senza fiatare, anzi fa pure il bis e il tris 😉
Quindi, visto l’arrivo di una bella cassetta piena di cose buone e freschissime direttamente dal fruttivendolo, perchè non prepararle?! Detto fatto.
Eccoli qui!
Sono un secondo piatto davvero perfetto, io solitamente li accompagno con dei piccoli pomodorini conditi con olio, sale e basilico fresco; qualche fetta di buon pane, o magari anche una morbida focaccia e…voilà!
La cena è assicurata…
Ovviamente potrete anche sostituire la zucchina, magari con dei piselli freschi appena cotti al vapore, o degli spinaci/ bietoline ripassate in padella…o ancora con dei fiori di zucca, dei carciofi affettati sottilmente e rosolati un po’, insomma, largo alla vostra fantasia.
E vedrete che anche i piccoli di casa gradiranno 😉



Vi lascio qui, come promesso altre ricette simili, che potrete realizzare per un buon secondo “senza carne” leggero e sfizioso…
Questi pancakes agli spinacini, che io in questa versione abbinavo a creme fraiche e mandorle ma che sono ottimi anche spalmati di formaggio fresco e cremoso e salmone…
O ancora questi pancakes salati davvero particolari, realizzati con, udite udite, le foglie di carote: nulla si butta ma tutto si utilizza in cucina!
O, per finire, questi pancakes ai fiori di zucca e sesamo, davvero goduriosi ed irresistibili.
E se volete una proposta scenografica, oltre che golosissima, guardate cosa ha realizzato qui la mia amica Miria: dei pancakes ai piselli favolosi…si mangiano prima con gli occhi 😉


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pancakes di zucchine
I pancakes di zucchine, sono davvero squisiti, saporiti e sfiziosi; si preparano velocemente e piacciono a grandi e piccini.
Pancakes di zucchine
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Pancakes di zucchine
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e mondare le zucchine e, con una grattugia a fori grossi ottenere una julienne che andrà asciugata con carta da cucina per eliminare l'eccesso di acqua. In una padella antiaderente scaldare un goccio d'olio e rosolare le zucchine, salandole e pepandole a piacere, per 7-8 minuti, finchè non sono belle cotte e asciugate dal liquido formatosi in cottura. Spegnere e lasciar raffreddare.
  2. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova con i due formaggi, un pizzico di pepe e sale e il latte; unire le zucchine, le foglioline di maggiorana fresca ed amalgamare bene il tutto. Unire a questo punto la farina setacciata col pizzico di bicarbonato (solo un pizzico, mi raccomando!), setacciandola con un colino per evitare grumi, ed amalgamare benissimo il tutto, ottenendo un composto morbido e denso.
  3. Scaldare una piastra liscia in ghisa (o similare) o una padella antiaderente e ungerla con un goccio d'olio; adagiare il composto a cucchiaiate sulla piastra e cuocere i pancakes che si formeranno prima su un lato, poi sull'altro, girandoli con delle palette delicatamente, senza romperli.
  4. Una volta ben dorati da entrambi i lati, toglierli dalla padella e servirli in tavola; ottimi con una bella insalata fresca o con una dadolata di pomodorini.

Che ne dite, non sono carini da vedere?
Semplicissimi anche da fare, piaceranno assolutamente anche ai piccoli di casa….potrebbe essere un modo per far mangiare finalmente la verdura anche a chi storce solitamente il naso quando la vede nel piatto, eheheheh!
Io vi saluto, ricordandovi che la fase due è iniziata ma che dobbiamo sempre fare tanta attenzione e mantenere le misure di sicurezza che ci sono state imposte…mi raccomando…
Un grande abbraccio e a presto con un dolce goloso, che….beh, presto lo vedrete 😉
A presto

simona




Polpette di tonno e zucchine semplicissime

Queste polpette di tonno e zucchine semplicissime, si fanno in pochissimo tempo, non richiedono molti ingredienti e piaceranno davvero a tutti!

In questi giorni di quarantena, la cucina è molto trafficata…spesso mia figlia viene a darmi una mano, nonostante il piede ingessato, ma almeno si distrae un po’ da corsi online e traduzioni di cinese.
Ama girovagare nel web culinario a cercare qualche ideuzza facile da riproporre totalmente da sola, e, devo dire, è anche abbastanza brava (a parte poi quello che lascia in giro una volta terminato il piatto, ma vabbè, questa è un’altra storia…).
Qualche giorno fa, visto che il tempo era un po’ bigio e mi son messa a pulire la dispensa (il tempo deve passare in qualche modo, no?!)ho recuperato alcune scatolette di tonno sepolte in fondo a tutto, che erano quasi, ahimè, prossime alla scadenza.
Detto fatto, lei si è messa a cercare ed ha trovato questa semplicissima ricetta, che però si è rivelata davvero golosa ed è piaciuta a tutti; in quattro e quattr’otto ecco pronte quindi le polpette di tonno e zucchine, semplicissime, morbide e perfette per diversificare un po’ la nostra cena.
Si sa, tutto quello che è polpetta a casa mia va sempre alla grande, e così è stato anche per loro!
Ora vi spiego il procedimento e ringrazio questo sito perchè mia figlia ha trovato l’idea su istagram e l’ha replicata senza problemi.
Sì, lo so, le zucchine non sono di stagione…in questi giorni però, anche fare la spesa è un problema e dobbiamo accontentarci di quello che si riesce a trovare.
Siete pronti quindi a seguirci?!
Via che si parte….



Polpette di tonno e zucchine semplicissime


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Polpette di tonno e zucchine semplicissime
Queste polpette di tonno e zucchine, sono semplicissime da fare, con pochi ingredienti, ma che sicuramente piaceranno a tutti i vostri commensali!
polpette di tonno e zucchine semplicissime
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
polpette
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
polpette
Ingredienti
polpette di tonno e zucchine semplicissime
Istruzioni
  1. Mondare e lavare le zucchine; con una grattugia a fori grossi, ottenere una julienne e rosolarla in padella con un filo d'olio extravergine, un pizzico di pepe e sale per 7-8 minuti a fiamma vivace. Una volta trascorso questo tempo spegnere la fiamma e lasciar raffreddare.
  2. Inumidire la fetta di pane in cassetta e sbriciolarla finemente. Scolare il tonno dal liquido di conservazione e metterlo in una ciotola, schiacciandolo bene con la forchetta. Aggiungere l'uovo sbattuto, il pane in cassetta sbriciolato, le foglioline di maggiorana, e le zucchine, amalgamando bene il tutto; aggiungere in ultimo un po' di sale e pepe a piacere ed il pangrattato, in modo da compattare l'impasto.
  3. Mettere la ciotola con il composto in frigo a compattarsi ulteriormente per altri 30 minuti circa, coprendola con pellicola alimentare. Una volta trascorso questo tempo, togliere dal frigo e formare delle polpette, grandi come una pallina da ping pong, passarle in ulteriore pangrattato, poi schiacciarle leggermente al centro e cuocerle rosolate in padella con un po' d'olio d'oliva, dorandole ben bene da tutte le parti.
  4. Gustarle ben croccanti in superficie e ben calde. E' possibile anche cuocere queste polpette in forno a 180° per circa 20 minuti su una teglia coperta di carta forno leggermente unta d'olio, girandole a metà cottura per renderle croccanti su ogni lato.
Recipe Notes

Ricetta vista su Istagram nel profilo di Giuseppe_healty.


Vi lascio qualche altra idea per le polpette:
Qui il link della raccolta di polpette di verdura, qui una versione profumatissima di polpette con macinato, porri e limone, ed ancora una versione di polpette alla quinoa e ceci senza uova.
Se digitate poi nella casella cerca del blog, la parola “polpette”, vi appariranno tantissime altre varianti, tutte altrettanto sfiziose!
Io come sempre vi aspetto qui, su questi schermi quanto prima e nel frattempo vi mando un saluto e vi auguro di trascorrere una serena giornata, in salute e serenità.
A presto!

simona




Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi

Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!

Buongiorno amici ed amiche e buon venerdì!
Voi lo conoscete Marco Bianchi?
Io sì, ho letto quasi tutti i suoi libri e spesso ho anche sperimentato alcune delle sue ricette; le trovo fantastiche per imparare ad alimentarci in maniera più consapevole, utilizzando ingredienti sani, leggeri, di stagione e soprattutto lasciandoci un po’ alle spalle la carne e le proteine di origine animale.
Leggendo il suo ultimo libro, “Il gusto della felicità“, mi sono immediatamente saltate all’occhio alcune ricettine facili da realizzare e super golose…fra le tante anche questa che vi vado subito a raccontare, quella delle polpettine che vedete in foto.
Queste polpettine ceci e spinaci infatti, sono perfette per fare il pieno di salute e proteine, evitando l’uso della carne; golose ed appetitose, a casa mia sono piaciute un sacco e credo proprio che le rifarò quanto prima.
Tutto quello che è polpetta, a casa mia va sempre alla grande…è allegria quando le porto in tavola, ed è un piacere farle e cucinarle.
Queste poi, sono ricche di buonissime proprietà, gli spinaci sono teneri, freschissimi ed a Km 0, presi al mercato e subito allegramente consumati…
Lascio quindi un messaggio a tutti gli amici e amiche che mi leggono: alimentarsi in maniera più leggera e sana si può e si deve! Anche se non ho eliminato totalmente dalla mia dieta la carne, cerco di trovare alternative vegetariane sfiziose per mettere d’accordo tutti in famiglia e limitarne l’uso il più possibile; che ne dite, non ci sono riuscita?
Laura, mentre le realizzavo ho pensato a te…provale e poi fammi sapere 😉



Io le ho realizzate e pensate come un secondo piatto, perfette da servire con una crema di formaggio, un hummus, o anche un bel sughetto in accompagnamento (per tuffarcele dentro prima di gustarle, mmmmmm….fa la differenza, credetemi!).
Sono perfette anche per un antipasto, un aperitivo magari su un bel piatto con verdurine in pinzimonio, dadini di caciotta o chips di formaggio stagionato…
…largo come sempre alla fantasia!
Io ho utilizzato degli spinaci teneri e freschissimi, ma nulla vi vieterà, non in stagione, di usare anche quelli surgelati, altrettanto ottimi.
Per quanto riguarda i ceci, invece, io ho utilizzato questi ceci decorticati di Melandri Gaudenzio; li trovo perfetti perchè soffrendo di colite, non mi creano alcun problema!


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Polpettine ceci e spinaci
Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Istruzioni
  1. Cuocere gli spinaci dopo averli ben lavati abbondantemente e mondati; ne servono 150 g già cotti e ben strizzati. In precedenza cuocere anche i ceci, dopo averli tenuti a bagno in acqua una notte se secchi; potete usare anche quelli in scatola già cotti, per fare prima.
  2. In una padella antiaderente con un filo d'olio, spadellare per alcuni minuti gli spinaci, in modo da fargli perdere completamente l'acqua. Unirli poi in una ciotola con i ceci cotti, il pecorino, un poco di foglioline di prezzemolo e menta, sale e pepe a piacere, e tre o quattro cucchiai d'olio extravergine.
  3. Con un frullatore ad immersione, frullare tutto ottenendo una purea abbastanza densa, tranne per i ceci che devono rimanere a pezzetti grossolani; unire poi pane grattugiato a volontà sino al ragggiungimento di una consistenza perfetta per farne delle polpette. Mettere in frigo il composto per circa una mezz'oretta coperto con pellicola alimentare.
  4. Accendere intanto il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata. Togliere il composto dal frigo e, con le mani inumidite, formare delle palline della dimensione di una noce (Marco Bianchi utilizza un servi-gelato per ottenerle tutte uniformi e dello stesso peso); passarle ulteriormente in un po' di pangrattato e adagiarle su una leccarda ricoperta di carta forno.
  5. Con un spruzzino per olio, spruzzare leggermente le polpettine e poi infornarle per circa una ventina di minuti a 180°, rigirandole a metà cottura. Una volta cotte e ben dorate, servirle ben calde.
Recipe Notes

Ho realizzato diverse volte queste polpettine prima di postarle, ed ho sperimentato anche la cottura con friggitrice ad aria: sono venute ugualmente fantastiche!
Basterà cuocerle a 180°, sempre rigirandole un poco per 15-20 minuti, controllando che non si induriscano troppo in superficie...

Ottime se accompagnate ad hummus, patè e creme


Spero davvero che questa deliziosa ricettina, semplice semplice, vi sia piaciuta e vi abbia soddisfatto così come è stato per me; ora vi lascio e vi mando un abbraccio, dandovi appuntamento sempre qui, sulle mie paginette pasticcione con qualche altra nuova idea sfiziosa 😉
Mi raccomando, non andate via, eh?!

A prestissimo!

simona




Polpette al tonno di San Giuseppe – Alla mensa coi Santi

Queste polpette al tonno di San Giuseppe, vengono preparate, secondo un’antica tradizione molisana, per onorare il santo, festeggiato il 19 marzo.

Eccoci giunti ad un altro appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi Santi“; questo mese il primo è capitato di domenica, e quindi, in questo giorno festivo, arrivo a farvi compagnia con una ricetta dedicata ad uno dei Santi più amati nella tradizione religiosa italiana: San Giuseppe, il marito di Maria e padre putativo di Gesù Cristo.
Ho deciso di realizzare delle polpette di tonno, fritte in padella e successivamente insaporite in un profumato sughetto al pomodoro; la ricetta, della tradizione molisana, è tratta dal libro Santa Pietanza, di Guido Tommasi, scritto da Lydia Capasso e Giovanna Esposito.
Sono davvero squisite!
A casa mia hanno fatto scarpetta e mi hanno fatto promettere di realizzarle ancora; personalmente trovo che siano perfette da alternare a quelle di carne, che spesso compaiono sulla mia tavola, ed anche a quelle di verdura o di cereali…ebbene sì, lo ammetto, tutto ciò che è tondo come una polpetta noi lo amiamo alla follia!
Ma tornando a noi ed alla nostra tradizione, ora vi parlo un po’ meglio di quella molisana, che mi ha fatto scoprire tutto ciò…



A Riccia nel Molise, il pranzo di San Giuseppe, è un momento molto sentito, ed unisce lo spirito di condivisione e di convivialità degli abitanti ad una tradizione antica ed al valore religioso della festa.
Leggevo ciò che scrive Antonio Santoriello, autore e curatore di diversi libri sull’identità Riccese, su questo sito, appunto, a proposito di questa tradizione del pranzo dedicato al Santo.
A San Giuseppe, ogni famiglia riccese offre il pranzo a tre persone che simboleggiano la sacra famiglia; Maria, Giuseppe e Gesù, impersonati solitamente da un uomo sposato, una donna nubile ed un giovane celibe, facenti parte comunque della cerchia di famigliari.
Solitamente la padrona di casa non siede al tavolo, ma offre le pietanze preparate nei giorni precedenti, insieme alle altre donne della famiglia: andrebbero servite tredici portate, che hanno un valore simbolico; ogni famiglia però può scegliere il numero di piatti da servire, arrivando fino a diciannove, diversi fra loro.
Nei sette mercoledì antecedenti la festa, non si deve mangiare carne e questo divieto vale anche per il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo; il pranzo che viene proposto dunque è di magro, chiamato in dialetto “Scàmpere” e gli alimenti serviti sono tipici della tradizionale cucina povera molisana, dove spesso vengono riproposti gli ingredienti in più portate.
Uno dei tanti piatti serviti (non sto ad elencarli tutti) è proprio questo, delle polpette di tonno cotte in padella che poi vengono servite con il sugo di pomodoro.
Dopo il pasto, infine, viene offerta alla simbolica Sacra famiglia che ha partecipato al pranzo, un cesto contenente alcune delle pietanze servite, del pane benedetto, un’arancia e una mela: successivamente si possono far assaggiare i piatti a parenti ed amici.

Notizie tratte dal sito di “primonumero.it

San Giuseppe, lo sposo della vergine Maria e padre putativo di Gesù, è venerato il 19 marzo, protettore dei carpentieri, falegnami ma in particolare di tutti i lavoratori e dei padri di famiglia, oltre che dei moribondi.
S. Giuseppe, il più grande dei Santi che la Chiesa veneri dopo la SS. Vergine, era di stirpe reale, ma decaduta. La sua vita sublime rimase nascosta e sconosciuta: nessuno storico scrisse le sue memorie, ma della santità di lui abbiamo le più belle testimonianze nella Sacra Scrittura. Maria trovò in Giuseppe il compagno fedele che l’assistè, la consolò, la difese.
Dio, nei suoi disegni aveva destinato Giuseppe ad essere il padre putativo di Gesù Cristo, e sposo e custode della Vergine Madre; lui gli fu sempre fedele, e viene definito nel Vangelo di Matteo, come un uomo giusto.


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Polpette al tonno di San Giuseppe
Queste polpette al tonno di San Giuseppe, vengono preparate, secondo un’antica tradizione molisana, per onorare il santo, festeggiato il 19 marzo.
Polpette al tonno di San Giuseppe
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
persone
Polpette al tonno di San Giuseppe
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la salsa di pomodoro, tritando la cipolla e facendola leggermente soffriggere in una casseruola con un po' d'olio; unire la passata di pomodoro, qualche fogliolina di rosmarino tritata al coltello, un pizzico di sale e cuocere per circa un'oretta, mescolandolo ogni tanto, a fuoco lento.
  2. Mettere la mollica a bagno in poco latte e poi strizzarla ben bene. Versarla in una ciotola insieme al Parmigiano grattugiato ed alle uova leggermente sbattute; unire il tonno sgocciolato dall'olio, un poco di prezzemolo tritato, un pizzico di sale ed impastare, ottenendo un composto morbido e malleabile; aggiungere ancora un poco di pane qualora dovesse essere troppo molle.
  3. Formare delle polpette tonde di 5-6 cm di diametro e leggermente schiacciate al centro; cuocerle in padella in olio bollente, quindi successivamente insaporirle un poco nel sugo di pomodoro preparato. Servirle ben calde.

alla mensa coi santi

Come sempre questo è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese tutte le nostre ricette saranno dedicate a San Giuseppe, anche se provenienti da diverse località italiane… Monica ci regalerà la ricetta ligure dei Frisceu, che possono essere sia dolci che salati, e in questo caso serviti come antipasto; Miria ci regalerà un primo piatto pugliese, Ciceri e tria, ed io vi proporrò le mie polpette al tonno di San Giuseppe, tipiche del Molise.
Vi aspettiamo per scoprire insieme questo menù davvero speciale, e vi ringraziamo come sempre per apprezzare la nostra rubrica e la voglia di condividere insieme queste belle tradizioni italiane!
Un abbraccio e ancora buona domenica

simona