Lasagne alle zucchine Praga e mozzarella

Le lasagne alle zucchine Praga e mozzarella sono un primo piatto ricco e cremoso, dal leggero gusto affumicato, gustose e delicate.

Assaggiai queste lasagne alle zucchine Praga e mozzarella ormai tanti anni fa, durante una mia rarissima gita in montagna (ancora mia figlia non era nata, vedete un po’!) fatta insieme a mio marito e a dei cari amici.
Rarissima perchè amo poco la montagna, non ho occasione di andarci e preferisco sempre il mare…
E’ un peccato, lo so, perchè in montagna si sta benissimo, i panorami sono mozzafiato e si mangia divinamente…ma che ci volete fare, questo è.
Tornando alle lasagne in questione, ricordo che rimasi colpita dalla loro delicatezza e cremosità, ma altrettanto da quel tocco leggermente affumicato che impercettibilmente si sentiva, tanto da dire fra me e me…le voglio replicare.
Così fu, e, ogni tanto, appena ho occasione di trovare un buon prosciutto di Praga (che da me non è facile da reperire, anzi…è quasi impossibile!) la replico, e a casa mia se la divorano allegramente.
Le zucchine poi in questo periodo abbondano; recentemente, trovandomi in Lombardia, le ho acquistate alla mia solita Cascina Ortofrutta, addirittura a km 0, sode e dolcissime…una parte sono proprio finite dentro a questo favoloso primo piatto.
Se cercate qualche altra idea per una lasagnetta estiva, sul blog in tutti questi anni ne ho postate davvero parecchie, ma vi lascio qualche idea…
Recentemente ho postato queste lasagne al pesto e mozzarella, che devo dire sono piaciute molto sia a me ma anche a voi, visto le numerose visite che ho ricevuto 😉
Poi ci sono anche queste lasagne con pesto di zucchine, prosciutto e scamorza, assolutamente divine; o anche una variante insolita realizzata dalla mia amica Mirella, lasagne con calamari e cavolfiore…largo alla fantasia!



lasagne alle zucchine Praga e mozzarella


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Lasagne alle zucchine Praga e mozzarella
Le lasagne alle zucchine Praga e mozzarella sono un primo piatto ricco e cremoso, dal leggero gusto affumicato, gustose e delicate.
lasagne alle zucchine praga e mozzarella
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
lasagne alle zucchine praga e mozzarella
Istruzioni
  1. Lavare e spuntare le zucchine, grattugiarle a julienne con una grattugia apposita; in una capace padella, rosolare lo scalogno tritato finemente senza soffriggerlo troppo. Unire le zucchine grattugiate, farle saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, cuocendole ma mantenendole sempre piuttosto sode. Salare e pepare a piacere, poi lasciarle intiepidire.
  2. Scolare le mozzarelle dall'acqua di conservazione e farle a piccoli pezzettini, al coltello. Tagliuzzare il prosciutto di Praga in straccetti. Prendere una teglia per lasagne rettangolare della misura di cm. 30 x 20 circa e fare uno strato di base con poca bechamella.
  3. Lessare per alcuni minuti le sfoglie di pasta e iniziare a comporre la lasagna mettendo un primo strato di pasta, poi uno di bechamella, uno di zucchine, una spolverizzata di mozzarella e di prosciutto di praga a straccetti, poi un'altro foglio di pasta e così via, sino all'esaurimento degli ingredienti.
  4. Terminare l'ultimo strato con bechamella, zucchine e mozzarella, spolverizzando con abbondante parmigiano grattugiato. Infornare in forno pre-riscaldato a 170° con funzione statica, cuocendo per mezz'ora a teglia coperta con un foglio di stagnola; cambiare poi in funzione ventilata per gli ultimi 10 minuti, in modo da formare una bella crosticina croccante in superficie.
  5. Servire caldissima.
Recipe Notes

In mancanza del prosciutto di Praga, è possibile utilizzare anche del normale prosciutto cotto o del salmone affumicato, o anche, per una versione vegetariana, ometterli del tutto.


In questi giorni fa caldo e stare al pc non è sicuramente piacevole…molti stanno partendo per le vacanze ed anch’io mi prenderò un po’ di relax, pubblicando solo quando riuscirò e quando potrò…
Spero non me ne vogliate, e che possiate comprendere…so che siete pochi ma buoni e vi ringrazio per questo!
Cercherò comunque sempre di lasciarvi qualche idea facile e di sicura riuscita, come nel mio stile 😉
Vi abbraccio e a presto 🙂

simona




Orecchiette al pesto di ricotta mandorle e pomodorini

Queste orecchiette al pesto di ricotta mandorle e pomodorini, sono fresche, saporite e cremosissime: perfette per un pranzo d’estate!

Ah, adoro i primi piatti, quelli buoni, quelli freschi che anche d’estate mettono l’allegria in tavola!
Questo pesto, che assomiglia molto a quello siciliano, l’ho un po’ rivisitato a mio gusto; volevo un condimento speciale, cremoso, fresco e profumato, che potesse essere avvolgente e perfetto per queste meravigliose orecchiette fresche de La Cascina Ortofrutta.
Ultimamente (chi mi segue anche sui social lo sa) faccio la spesa da loro; mi consegnano tutto a domicilio e devo dire che la qualità è ottima, sia per frutta e verdura che per altri prodotti come salumi, formaggi, uova, pane, olio ed anche pasta fresca di provenienza pugliese.
Queste orecchiette inizialmente volevo cucinarle con un sughetto di melanzane; poi però faceva tanto caldo e l’idea di accendere i fornelli non mi intrigava.
Sfogliando una rivista, ho visto la ricetta del pesto alla siciliana e così mi son detta: ecco il condimento perfetto!
In frigo avevo una ricotta freschissima e dei pomodorini altrettanto succosi, sempre acquistati alla Cascina; un pugnetto di mandorle in dispensa non manca mai, il balcone è una piantagione di basilico: ma sì, proviamoci.
Nasce così questo condimento fantastico, che si fa davvero in due minuti, mettendo tutto dentro ad un bel frullatore ed azionando…
Il tempo di bollire le orecchiette, scolarle e condirle con questa cremosità saporitissima…e buon pranzo a tutti!
Vi leccherete i baffi, ne sono certa.



Qui qualche altra ricetta di pesti freschi e buonissimi, che ne tempo ho preparato nella mia cucina pasticciona: pesti che è possibile replicare per ottenere in brevissimo tempo un piatto di pasta condito a modo!
Qui la mia ricetta del pesto ligure alla mia maniera…
Qui il pesto di salvia e pomodorini che a casa mia piace da matti…
…e ancora qui il pesto di carote, noci e maggiorana, un po’ inusuale ma altrettanto favoloso e cremoso sulla pasta.


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Orecchiette al pesto di ricotta mandorle e pomodorini
Queste orecchiette al pesto di ricotta mandorle e pomodorini, sono fresche, saporite e cremosissime: perfette per un pranzo d’estate!
orecchiette al pesto di ricotta mandorle e pomodorini
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
orecchiette al pesto di ricotta mandorle e pomodorini
Istruzioni
  1. Per prima cosa mettere a bollore l'acqua salata per la cottura delle orecchiette. Pulire bene le foglie di basilico e lavare ed asciugare i pomodorini. Mettere le mandorle in un frullatore ben potente e tritarle grossolanamente.
  2. Unire nel bicchiere del frullatore insieme alle mandorle la ricotta, i pomodorini tagliuzzati, le foglie di basilico, il parmigiano, e un goccio d'olio extravergine. Azionare e frullare il tutto, ottenendo un sugo morbido e vellutato; salare e pepare e, a piacere, aggiungere ancora un goccio d'olio.
  3. Lessare le orecchiette, scolarle e condirle con il cremoso condimento preparato; servire immediatamente ( a piacere potrete anche spadellarle un attimo in padella, come preferite).
Recipe Notes

Questo condimento può anche essere preparato in anticipo; si conserva in frigo dentro ad un contenitore ben chiuso per un paio di giorni e non oltre.


Quindi se cercate un condimento fresco e saporito, che si fa praticamente da solo, beh, eccolo qui, l’avete trovato!
Son certa che piacerà anche ai vostri bimbi e comunque a tutti i vostri commensali 😉
Il formato di pasta potrà cambiare; io trovo che sia perfetta una pasta corta rustica o trafilata al bronzo, magari rigata, che riesca a catturare meglio tutta la cremosità di questo sugo, nulla però vi vieterà di utilizzare anche delle linguine o degli spaghettoni, insomma quello che preferite.
Io ora vi saluto mandandovi un abbraccio e dandovi appuntamento fra qualche giorno con sempre nuove idee pasticcione, semplici e fattibili come nel mio modo di essere e di fare.
A prestissimo e tante cose belle per tutti voi!

simona




Lasagne al pesto e mozzarella

Le lasagne al pesto e mozzarella sono un primo piatto squisito, cremoso e profumatissimo, perfetto per il pranzo della domenica in famiglia!

Alzi la mano chi non ama delle deliziose lasagne
Secondo me tutti, ma proprio tutti adoriamo questo primo piatto tipico della tradizione italiana.
Nel mio blog ne ho tantissime, in diverse golosissime varianti, sempre realizzate utilizzando prodotti stagionali e genuini, come nel mio stile di cucina.
Stavolta però ho voluto cucinare un classico; avendo una piantagione di basilico sul balcone, qualche giorno fa mi sono impegnata nel preparare tantissimi vasetti di pesto, con la mia collaudata ricetta che già conoscete.
Da qui l’idea di cucinare queste lasagne al pesto e mozzarella; una ricetta sicuramente non innovativa, ma in questo caso completamente elaborata da me, in dosi, proporzioni e quant’altro.
Una lasagna che comunque ha in sè tutto il profumo della mia amata Liguria; assaporandola e chiudendo gli occhi, vedo le viuzze della mia bella Rapallo viva più che mai, con i suoi negozi, il suo mercato, il mare…
Provatela anche voi e provate a chiudere gli occhi insieme a me; magari la magia non si ripeterà, ma sicuramente il suo gusto e la sua cremosità vi piaceranno tantissimo, fidatevi.
Ahimè, qualcuno dirà: ma fa troppo caldo in questi giorni per accendere il forno!
Beh, non avete torto….però vi direi di approfittarne, il primo giorno di pioggia o di tempo incerto: è un piatto che merita assolutamente e che davvero sa d’estate, di buono e di vacanza.
Si può preparare in anticipo se avete un impegno, poi cuocerlo al bisogno; mette tutti d’accordo intorno ad un tavolo per il pranzo della domenica in famiglia…io direi che si può fare, e voi?!



Vi piace il basilico???
Allora vi consiglio di dare un’occhiata nella mia pagina “cinque idee di” …troverete una bella raccolta con tante super idee per impiegarlo al meglio in cucina.
E se vi piace l’olio aromatizzato: qui la mia ricetta per prepararne uno assolutamente speciale!


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Lasagne al pesto e mozzarella
Le lasagne al pesto e mozzarella sono un primo piatto squisito, cremoso e profumatissimo, perfetto per il pranzo della domenica in famiglia!
lasagne al pesto e mozzarella
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
porzioni
lasagne al pesto e mozzarella
Istruzioni
  1. Preparare il pesto secondo la propria ricetta preferita o acquistarlo fresco (nel post è possibile trovare il link alla ricetta che io preparo sempre). Preparare una bechamella non troppo densa secondo la propria ricetta preferita, oppure acquistarla già pronta. Tritare finemente la mozzarella fiordilatte, dopo averla ben asciugata con carta da cucina. Sbollentare in acqua con un goccio d'olio i fogli di pasta secca per lasagne, adagiandoli poi su uno strofinaccio in attesa di comporre la lasagna.
  2. Unire alla bechamella il pesto insieme ad un cucchiaio colmo di parmigiano grattugiato; a piacere regolare di sale ma io solitamente non lo metto in quanto il pesto è già sapido di suo. Iniziare a comporre la lasagna mettendo sul fondo della teglia un poco di bechamella al pesto, e distribuendola bene. Adagiare un primo strato di pasta, coprire con un leggero strato di bechamella al pesto, dare una bella spolverizzata con la mozzarella tritata, aggiungere un poco di prosciutto spezzettato grossolanamente, poi continuare con altra pasta e proseguire in quest'ordine sino all'esaurimento degli ingredienti.
  3. Finire con uno strato di bechamella al pesto e una bella dose di mozzarella; dare anche una spolverizzata con abbondante Parmigiano grattugiato ed infornare a 180° (forno pre-riscaldato) per 25 minuti, con funzione statica. Cuocere altri 5-7 minuti con funzione ventilata in modo da dorare bene la superficie e creare una crosticina croccante; controllare che la lasagna sia cotta punzecchiandola con la forchetta: se la pasta rimane morbida, la lasagna è pronta. Servire caldissima decorando a piacere con foglioline di basilico fresco.
Recipe Notes

 

 

 


Potete anche omettere il prosciutto cotto per avere una variante totalmente vegetariana, oppure variare utilizzando al suo posto dei pomodorini freschi tagliati a fettine o ancora mini datterini leggermente spadellati, o pomodorini confit: insomma, come sempre largo alla fantasia!
Io vi saluto augurandovi una serena giornata ed un bell’inizio di settimana; il mese di luglio è alle porte, io quasi non me ne sono accorta… e voi?!
A prestissimo!

simona




Risotto agli asparagi basilico e feta

Questo risotto agli asparagi basilico e feta è delicato e profumato, un primo piatto completo e ricco di gusto che vi conquisterà!

Sempre di corsa, arrivo con un primo piatto realizzato qualche settimana fa….è il mio comfort food per eccellenza, il risotto.
Ho pensato di proporvelo, anche se non è super recente, in quanto gli ultimi asparagi sono ancora presenti sui banchi del mercato e devo dire con dei prezzi anche notevolmente calati.
Non sono una da primizie, e cerco sempre di consumare prodotti di stagione; ammetto che io gli asparagi li mangio quando ormai la stagione è avanzata, proprio per non incappare in costi esorbitanti per qualche misero mazzetto, che magari si deteriora nello spazio di un sorriso.
Il mio fruttivendolo mi aveva garantito che questi asparagi sarebbero stati davvero buonissimi, ed ha avuto ragione….belli sodi, profumati: non ho scartato quasi nulla.
Già praticamente dell’asparago non butto niente: i gambi li tengo per le minestre o le vellutate e, in questo caso, li ho impiegati per realizzare una purea che ho utilizzato all’interno del risotto, tenendo le punte per la decorazione.
Il basilico ( ne ho una piantagione in balcone, rigogliosa più che mai) gli ha donato un profumo davvero speciale (con l’asparago si sposa a meraviglia!), per non parlare del tocco sapido della feta…
…beh, che ve lo dico a fare: provatelo!
Già basilico e feta insieme, qualche tempo fa, avevano dato vita a quest’altro risotto stupendo, che vi consiglio sempre di provare: magari quando non ci saranno più asparagi, che ne dite?!
Intanto, mettetevi il grembiule: è ora di mettersi ai fornelli!
Se non avete idea su cosa cucinare per il pranzo o la cena, beh…uno spunto ve l’ho dato…



Per me il risotto è tale solo se si usa un buon riso superfino; Il Carnaroli è chiamato il re dei risi, e, devo dire, proprio a ragion veduta in quanto i risultati sono davvero favolosi per l’ottima mantecatura e la resa in cottura.
Ottimo e specifico per il risotto, io lo adoro letteralmente…
Questa volta ho impiegato questo di Melandri Gaudenzio, che mi è stato gentilmente omaggiato, e devo dire che il risultato beh…è sotto ai vostri occhi!


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Risotto agli asparagi basilico e feta
Questo risotto agli asparagi basilico e feta è delicato e profumato, un primo piatto completo e ricco di gusto che vi conquisterà!
risotto agli asparagi basilico e feta
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
risotto agli asparagi basilico e feta
Istruzioni
  1. Per prima cosa pelare gli asparagi con un pelapapate, poi lavarli ben bene, asciugarli e cuocerli a vapore per 10 minuti; conservare le punte e tritare finemente i gambi con qualche cucchiaio di brodo in un piccolo frullatore, ottenendo una purea grossolana, che andrà messa da parte. In una cocotte in ghisa o in una casseruola, far rosolare lo scalogno tritato finemente con l'olio, non facendolo però soffriggere troppo.
  2. Aggiungere il riso e tostarlo per alcuni minuti; sfumarlo poi con il vino bianco e proseguire la cottura a fiamma vivace, mescolando, per far evaporare l'alcool. Unire un po' di brodo, la purea di asparagi, ed iniziare la cottura del riso, sempre mescolando.
  3. A metà cottura unire le foglie di basilico finemente tritate al coltello, proseguire poi con altro brodo, regolando di sale a piacere. Una volta arrivati a completa cottura del riso, spegnere il fuoco e mantecare con qualche cucchiaio di feta sbriciolata, mescolare bene e lasciar riposare per alcuni minuti col coperchio chiuso.
  4. Servire aggiungendo le punte degli asparagi, qualche foglia di basilico fresco ed una ulteriore sbriciolata di feta in superficie, in quantità a piacere.

Spero di avervi dato una buona idea per un pranzo o una cena: questo risotto è un piatto unico e completo, sazia con gusto e leggerezza senza appesantire…che volere di più?!
Se preferite, anzichè tritare i gambi, potete farli a rondelle sottilissime; magari preferite sentire qualcosa di più scrocchiarello sotto ai denti…largo alla fantasia!
Ora scappo, dandovi appuntamento alla prossima ricetta, che sarà…udite udite: a base di pesce.
Strano per la Simo che con il pesce è negatissima; però state a vedere, vi stupirò con una preparazione facilissima e ricca di gusto.

A presto!
Un abbraccio

simona




Ricette con i piselli: cinque idee per voi

Ricette con i piselli: cinque idee per realizzare buonissimi piatti a base di questo delizioso e tenero legume primaverile

I piselli: li adoro!
Quanto mi piacciono, quanti ne ho mangiati e sicuramente quanti ne mangerò…
Stanno bene in tantissimi piatti; io adoro quelli di stagione, mi piace prenderli in baccello e gustarli così, freschissimi e teneri.
Difficilmente acquisto quelli in scatola (ne tengo proprio qualche confezione giusto per le emergenze, ma quelle serie…); preferisco avere anche in inverno grande scorta di quelli surgelati, che molto spesso congelo io stessa, dopo averne comprati in quantità al mercato, e sgusciati con pazienza.
Chi di voi non ha ricordi di bambina insieme alla mamma o nonna, intenta a sgranare piselli a volontà?!
lo trovo anche terapeutico…
Tornando a noi, comunque, eccomi qui a mostrarvi cinque simpatiche idee su come impiegarli per realizzare gustosissimi piatti: questa piccola raccolta di “ricette con i piselli”….vi mostrerà come poterli impiegare in varie portate, non dimenticando anche quello che comunemente viene considerato lo scarto, ovvero i baccelli.
Siete curiosi?

Beh, allora si parte…



Ottima come piatto unico, oppure da servire ad un pic nic, o ancora come antipasto, ecco questa bellissima crostata salata: si mangia prima con gli occhi, farete colpo sui vostri commensali, ne sono certa!

Proseguendo poi con un primo piatto, ecco questa pasta condita con un pesto di piselli e menta, abbinamento favoloso e profumatissimo; questa crema sfiziosa ed irresistibile, è perfetta anche spalmata su qualche bella fetta di pane bruschettato, provare per credere!!!

E che dire di un piatto tradizionalissimo, come questo risi e bisi?!
E’ a metà fra un risotto ed una minestra; tipico di Venezia, si apprezza però in tutta la nostra bella Italia: provatelo!

Se cercate un secondo piatto un po’ diverso, ecco questo polpettone, arricchito appunto con teneri pisellini freschi e delicati: un secondo piatto che vi stupirà, ne sono certa e che riscuoterà successo in tavola, piacendo soprattutto ai bambini!

Non buttate i baccelli dei piselli freschi…sapete che ci potete realizzare tante cosine buone?
Guardate io cosa ho cucinato: uno sformato davvero super buono e morbidissimo!
Riciclare in cucina è sempre molto importante, non dimentichiamocelo mai…

Insomma, che dire…le idee sono tante… io ve ne ho lasciate cinque ma ad esempio, visto che l’estate è in arrivo con le sue scampagnate e le vacanze al mare o in montagna, potrete tenere in considerazione anche questa pasta con piselli e polpettine di tonno…portatela al lavoro, al mare, in campagna: è buonissima, vi stupirà!
E guardate ad esempio che meraviglia questa ricettina della mia amica Mirella…
Mi raccomando, prendete spunto per i vostri priossimi manicaretti, son certa che stupirete la vostra famiglia e chi amate!

Io vi lascio, essendo sempre alle prese con un piccolo terremoto peloso, e vi aspetto alla prossima ricetta pasticciona…
Un grande abbraccio

simona




Pasta con piselli e polpettine di tonno

Questa fresca e golosa pasta con piselli e polpettine di tonno, è perfetta per un pranzo veloce anche al lavoro o un pic nic in compagnia: vi piacerà!

Se penso alla pasta tonno e piselli, beh…il mio ricordo va subito a quando ero piccola, durante le mie vacanze in montagna in quel piccolo paesino chiamato Gignese (parlo di moooolti anni fa!)
Spesso ci recavamo a fare delle camminate giornaliere… lo zio armato di bastone antivipere guidava la comitiva; io, zia e nonna solitamente a seguire, marciavamo instancabili per raggiungere qualche bel posticino da vedere.
A volte prendevamo la funivia ed arrivavamo al Mottarone, altre volte ancora la meta era il giardino botanico Alpinia, altre volte arrivavamo in un luogo bellissimo, pressochè deserto immerso nel verde, dove si trovava la cappelletta di una Madonnina.
Quasi sempre si decideva di accamparsi lì, e allora si stendevano coperte sul prato e si mangiava qualcosa in compagnia, prima di riprendere la via del ritorno.
Una delle cose che mi piaceva maggiormente mangiare e che mi dava l’idea di estate e di libertà, era proprio questa pasta che veniva preparata in quantità come per dover sfamare un reggimento, ma che comunque non avanzava mai.
Oltre ad un buon pane croccante e fresco di giornata, ci portavamo anche una ciotolona di pesche col vino, ed un fiaschetto d’acqua fresca riempito alla fontanella del torrente; ci stendevamo al sole con un fazzoletto sulla testa ed era tutto così bello, anche se alla fine non si faceva granchè.
Ascoltavo il frinire delle cicale, annusavo il profumo dell’erba e….sì, ricordo bene quel senso di felicità che pervadeva il mio animo di bambina semplice, ingenua e spensierata.
Oggi ho ripensato a quei momenti mentre preparavo una versione tutta mia di questa pasta; il tonno coi legumi ci sta alla grande e devo dire che anche questa mia rivisitazione ha riscosso un gran successo.
Col tonno ho realizzato delle piccole polpettine poco più grandi di una nocciola che ho cotto al forno; le ho poi aggiunte alla pasta condita con dei pisellini teneri appena lessati, olio, sale pepe e basilico fresco; che dire?! Una delizia!
Un primo piatto perfetto per la calda stagione che verrà; con la speranza che questo lockdown rimanga solo un triste ricordo, si potrà portare al lavoro, in vacanza magari sotto all’ombrellone, o ad un pic nic in montagna, perchè no…
Noi intanto l’abbiamo testato con successo….poi si vedrà!



Questa versione di pasta con piselli e polpettine di tonno è anche leggera e digeribile; io ho utilizzato dei piselli freschi comprati dal mio fruttivendolo di fiducia, ma nulla vi vieterà di utilizzare anche quelli surgelati, o anche quelli in scatola, se il tempo vi è tiranno; ammetto che il sapore non sarà lo stesso, la verdura fresca di stagione ha sempre il suo perchè.
Siccome il mio motto è: largo alla fantasia in cucina, potrete anche pensare ad una variante con asparagi o con zucchine fresche e novelle….o ancora con dadini di melanzana fritti in padella, insomma sperimentate e poi fatemi sapere.


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Pasta con piselli e polpettine di tonno
Questa pasta con piselli e polpettine di tonno, è fresca e perfetta per un picnic in compagnia, un pranzo veloce fuori casa o anche da portare sotto l'ombrellone...
pasta con piselli e polpettine di tonno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per le polpettine
Per la pasta
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per le polpettine
Per la pasta
pasta con piselli e polpettine di tonno
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e spezzare con le mani le foglie di basilico; inserirle in un piccolo mixer insieme al tonno, al formaggio spalmabile, un pizzico di sale e pepe nero, e l'uovo leggermente sbattuto. Azionare il mixer ottenendo un composto molto morbido, che andrà versato in una ciotola.
  2. Unire al composto il pangrattato, un poco alla volta, fino ad ottenere una consistenza malleabile e non più molle. Coprire con pellicola e porre l'impasto in frigo per una ventina di minuti circa a rassodarsi.
  3. Una volta trascorso questo tempo, accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata; togliere dal frigo l'impasto e formare le polpettine. Prendere poco composto alla volta e formare delle piccole palline, grandi più o meno come una nocciola; rotolarle ancora in un po' di pangrattato, poi adagiarle su una leccarda da forno leggermente unta d'olio.
  4. Cuocere le polpettine per circa una quindicina di minuti, devono dorarsi ma non troppo (tenete d'occhio il forno, mi raccomando, potrebbero volerci dei minuti in meno o in più, ogni forno è differente...). Togliere la leccarda dal forno e lasciar raffreddare.
  5. Far bollire una pentola con acqua salata e cuocere la pasta per il tempo riportato sulla confezione; a metà cottura unire i piselli e proseguire sino al momento di scolare il tutto. Condire con un filo d'olio, sale e pepe a piacere e le foglie di basilico spezzettate con le mani; unire le polpettine e mescolare bene.
  6. Servire la pasta fredda in simpatici barattoli ermetici, perfetti per portarla in giro dove serve, al lavoro o in vacanza. Decorare con qualche foglia di basilico fresco
Recipe Notes

Si può preparare in anticipo e conservare in frigo per un paio di giorni al massimo, in contenitori ben chiusi.


Spero di non avervi annoiato con questi miei ricordi; ogni tanto in questo periodo mi capita di fantasticare e ripensare a tante cose del passato, tutte cose belle che rimangono ancorate nel mio cuore e nella mia mente, bagaglio della mia vita fatta di affetti, semplicità e piccole cose.
E che altro dirvi su questa pasta con piselli e polpettine di tonno se non: provatela!
E se cercate qualche altra idea fresca a base di tonno per le giornate calde che stanno per arrivare, beh…qui c’è questa mousse, perfetta se servita freschissima con verdure in pinzimonio o crostini; o ancora queste polpette tonno e zucchine: con una bella e fresca insalatona, il pranzo è assicurato in ogni occasione!

Ora vi saluto, sperando di avervi lasciato un’idea da replicare; ci vediamo presto con una nuova proposta qui, su queste paginette pasticcione!
Alla prossima

simona




Carbonara di asparagi

La carbonara di asparagi è un primo piatto primaverile saporito e sfizioso; con asparagi freschi, pancetta, uova e formaggio, è completo ed irresistibile!

Non vorrei essere ripetitiva, ma questa quarantena mi ha insegnato tante cose.
Sapete una di queste qual’è?
Quella di fare una spesa oculata, cercare di approvvigionarmi solo di quello che serve, cercando il più possibile di affidarmi ai negozianti del paese o comunque acquistando prodotti freschi e facendo poche scorte.
Che dire…tutto è funzionato a meraviglia, con questa modalità…ho anche scoperto un fruttivendolo fantastico, con un sacco di cose buone e freschissime, che mi ha dato la spinta ad abbandonare la voglia di cucinare la carne qualche volta in più del dovuto.
Ammetto che a casa mia, così c’è da lavorare il doppio, in quanto, la verdura così com’è consumata in purezza piace poco: devo sempre ingegnarmi per camuffarla (soprattutto a mia figlia) o realizzarne qualcosa di sfizioso e di diverso…(vedi ad esempio questi pancakes qui, o anche questa torta salata ).
Adoro gli asparagi, quando sono in stagione ne faccio scorpacciate e questa volta ne avevo giusto un bel mazzetto fresco e ben sodo, che mi aspettava, dentro all’invitante cassetta consegnata dal mio amico fruttivendolo…
Avendo visto qui, una semplicissima ricetta per realizzare un primo piatto (che si può a tutti gli effetti considerare piatto unico!) ho deciso anch’io di provare: ecco qua la mia carbonara di asparagi, che è stata apprezzata da tutti e che sicuramente rifarò!
Si, lo so che non è una novità e forse il web ne è pieno di queste ricette…
Però per me è stata la prima volta, e quindi con piacere la voglio condividere con voi: spesso i piatti più semplici sono quelli maggiormente apprezzati e ricercati.
Non siete d’accordo con me?!



Avevo questi fusilloni in casa ed ho pensato che, anzichè usare degli spaghetti o dei bucatini, sarebbe stato bello provare con una pasta corta e con questo formato…scelta azzeccatissima!
Il condimento all’uovo e formaggio si è avviluppato ai fusilloni in maniera perfetta, rendendoli irresistibili: provare per credere:
So che qualcuno storcerà il naso, ma ho imparato che in cucina molto spesso bisogna osare, usare la fantasia….voi utilizzate il formato che preferite, la ricetta originale prevedeva degli spaghetti.


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Carbonara di asparagi
La carbonara di asparagi è un primo piatto primaverile davvero gustoso e saporito, che piacerà a tutti in famiglia!
carbonara di asparagi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
carbonara di asparagi
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare delicatamente gli asparagi, togliere la parte dura finale del gambo e, con un pelapatate, pelarli leggermente, togliendo il primo strato esterno un po' duro. Farli a tocchetti piccoli, mantenendo le punte intere. Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua salata per la cottura della pasta.
  2. In una capace padella antiaderente, con un goccio d'olio, far rosolare a fiamma vivace i dadini di pancetta. Una volta ben rosolati, aggiungere gli asparagi e cuocere sempre mescolando per alcuni minuti a fiamma vivace, poi aggiungere un goccio d'acqua , abbassare la fiamma e continuare la cottura.
  3. Cuocere la pasta nel frattempo e preparare le uova, sbattendole insieme ad un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero ed il formaggio in una ciotola. Una volta cotta la pasta, scolarla al dente e ripassarla in padella con gli asparagi e la pancetta, a fiamma vivace.
  4. Dopo aver condito la pasta, spegnere il fuoco ed aspettare un attimo; aggiungere quindi anche le uova sbattute mescolando bene, fino ad ottenere una mantecatura cremosa. Servire immediatamente con un'ulteriore grattugiata di formaggio in superficie e, a piacere, ancora una spolverizzata di pepe nero (io non l'ho aggiunto).
Recipe Notes

Ricetta presa dal blog "Fatto in casa da Benedetta"


I miei asparagi erano belli grossi e molto croccanti; questa pasta però è perfetta anche con asparagi selvatici o con asparagini più teneri….provate e poi ditemi!
Ora come sempre vi saluto, e vi dò appuntamento sempre su queste paginette pasticcione fra qualche giorno, con una ricetta da leccarsi letteralmente i baffi 😉
A prestissimo!

simona




Risi e bisi per San Marco

Risi e Bisi per San Marco, è un primo piatto a base di riso, pancetta e piselli, preparato per il 25 aprile, festa del Santo, a Venezia e provincia

Anche questo mese insieme alle amiche Miria e Monica, ritorno con l’appuntamento “Alla mensa coi Santi” ,rubrica molto interessante che ogni mese ci porta a scoprire qualche nuova tradizione della nostra bella Italia.
Nonostante sia ferita, la nostra bella Italia risorgerà; guariremo, tutto tornerà a sorridere e a risplendere: andrà tutto bene.
Questo mese io ho voluto portare una ricetta tipica del veneto, in particolare di Venezia: i risi e bisi per San Marco, un primo piatto a base di riso e piselli, molto conosciuto ed apprezzato davvero da tutti.
La tradizione ricorda che, il giorno di San Marco, il 25 di aprile, a Venezia e in tutta la Serenissima Repubblica era usanza mangiare questo piatto, i risi e bisi, tradizione che continua tutt’ora sempre in queste zone.



Risi e bisi è una delle pietanze più note della cucina veneta.
Pare sia nata tra gli isolotti della Repubblica di Venezia, e il 25 aprile, giorno di San Marco, patrono di Venezia, il Doge doveva mangiare risi e bisi seguendo un preciso cerimoniale (poareto!).
Sembra comunque che questo piatto abbia origini ancora più antiche e si farebbe addirittura risalire all’epoca bizantina.
La sua terra d’origine si potrebbe localizzare nella zona a sud di Vicenza, nella frazione di Lumignano, dove si coltivano i piselli più buoni d’Italia…e nella bassa non mancano certo le risaie.
Il “risi e bisi” non è né un risotto né una minestra, ma una via di mezzo, cioè non dev’essere né troppo asciutto né troppo brodoso
“.

Notizie tratte dal sito Gastronomiamediterranea.com

Ebreo di origine, San Marco nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo.
Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l’apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia; al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l’ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L’evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un’altra come martire, ad Alessandria d’Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette.
Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo nell’828 nella città della Venezia; le reliquie furono accolte con grande onore dal doge Giustiniano Partecipazio, figlio e successore del primo doge delle Isole di Rialto.
Venne costruita una basilica portata a termine nell’832; la cerimonia della sua dedicazione e consacrazione, avvenne il 25 aprile 1094.
Venezia restò indissolubilmente legata al suo Santo patrono, il cui simbolo di evangelista, il leone alato che artiglia un libro con la già citata scritta: “Pax tibi Marce evangelista meus”, divenne lo stemma della Serenissima, che per secoli fu posto in ogni angolo della città ed elevato in ogni luogo dove portò il suo dominio.
San Marco è patrono dei notai, degli scrivani, dei vetrai, dei pittori su vetro, degli ottici; la sua festa è il 25 aprile, data che ha fatto fiorire una quantità di detti e proverbi.

Notizie tratte dal sito Santiebeati.it


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Risi e Bisi per San Marco
Risi e Bisi per San Marco, è un primo piatto a base di riso, pancetta e piselli, preparato per il 25 aprile, festa del Santo, a Venezia e provincia
risi e bisi per san marco
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
risi e bisi per san marco
Istruzioni
  1. Sgranare i piselli, fare un fondo di cottura con la cipolla finemente tritata, l'olio e la pancetta, facendo rosolare un po'; incorporare i piselli e cuocere alcuni minuti, aggiungendo un po' di brodo.
  2. Unire ancora il rimanente brodo, e poi aggiungere il riso, mescolando sino a fine cottura, unendo sale e pepe a piacere; la consistenza dovrà essere quella di una minestra nè troppo liquida nè troppo densa.
  3. Unire il parmigiano, il burro e mantecare a fuoco spento per qualche minuto; servire caldissimo spolverizzando con abbondante prezzemolo tritato.
Recipe Notes

Per correttezza tengo a precisare che, rispetto alla ricetta del libro, ho apportato qualche piccola variante nelle dosi di alcuni ingredienti.


alla mensa coi santi

Che dire?!
E’ un piatto molto buono, forse una volta considerato povero, ma secondo me non è proprio così, perchè al suo interno contiene, oltre al riso di base, anche legumi e pancetta che lo rendono completo: noi l’abbiamo molto gradito.
Io l’ho realizzato seguendo una versione tratta dal libro “Santi a tavola“edito da Tassotti Editore, ma in rete esistono comunque tantissime ricette; ho voluto affidarmi a questa perchè volevo il più possibile trovarne una fedele alla tradizione.

Come sempre questo che vedete sopra è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica “Alla mensa coi santi” arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese io partirò appunto con i Risi e Bisi, primo piatto dedicato a San Marco (Venezia); Monica preparerà il polpettone con l’uovo di S.Margherita di Canossa (ricetta veneta) e per finire Miria ci delizierà con un dolce lombardo che io conosco molto bene, il Pan de Mej o pan Meino dedicato a San Giorgio.

Continuate a seguirci con affetto, e se anche voi avete qualche ricetta particolare legata ad un santo, fatecelo sapere!
Grazie per averci seguito sin qui, vi mando un abbraccio ed un caro saluto
A presto

simona




Spaghetti al Bergamotto e pistacchi

Questi spaghetti al bergamotto e pistacchi, sono molto profumati e particolari, sia come accostamento di sapori che come consistenze

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è piaciuto un sacco, il libro dal quale ho tratto questa ricetta squisita e molto originale.
Ultimamente sto osando con vari accostamenti per me anche un po’ insoliti, tradizionalista come sono non è molto normale, ehehehe…ho scoperto però che in certi primi piatti l’agrume ci sta a meraviglia, dando un tocco in più, un tocco speciale.
Ma ripartiamo dall’inizio…
Parlando con la Ely, pensando alla ripresa della nostra rubrica “Libri in cucina“, ci siamo chieste che ricette realizzare…
Siccome tutte e due avevamo acquistato il bellissimo libro di Barbara Torresan, “Profumo di agrumi“, edito da Gribaudo, abbiamo pensato di scegliere proprio lui come libro del mese!
Io amo alla follia tutti gli agrumi: il loro tocco, secondo me, rende speciali tantissimi piatti e quindi, sfogliando le pagine di questo volume, c’era solo l’imbarazzo della scelta; avendo ricevuto dalla mia cara amica Maurizia dei bei bergamotti in regalo, quale miglior modo di impiegarli?
Lì per lì inizialmente avevo pensato ad un dolce (che poi ho fatto, eh?! Prima o poi vi mostrerò tutto…) poi mi son detta…perchè non provare questi agrumi fantastici in un primo piatto?
Appena ho visto questa ricetta ne sono rimasta folgorata: nulla di particolarmente artificioso, una ricetta semplice ma dal tocco specialissimo.
Nascono così i miei spaghetti al bergamotto e pistacchi, con qualche piccolissima variazione dalla ricetta originale, ma altrettanto squisiti: provateli e vi piaceranno.
Ne sono certa!



“Fra queste pagine troverete il colore e il profumo di arance, limoni e mandarini, ma anche del cedro, del bergamotto, dello yuzu.
Eppure gli agrumi non sono solo belli da vedere e ricchissimi di sapore, si contraddistinguono anche per la grande versatilità. Questo libro è allora un viaggio, fotografico e testuale, dalla prima colazione al menu per la cena, dedicato a un mondo spesso inesplorato che comprende ricette light e veloci da realizzare, ma anche suggestioni originalissime per le occasioni importanti.”

Barbara Torresan – Profumo di Agrumi – Gribaudo Editore

E’ una ricetta facilissima, il difficile è riuscire a trovare il bergamotto…
Non è facile reperirlo ovunque e poi è presente sul mercato solo in pochi periodi dell’anno; principalmente coltivato in Calabria, è famosissimo anche per l’olio essenziale, tanto utilizzato in profumeria ed erboristeria.
E’ ricco di vitamine, soprattutto la C, A e B, ed è una fonte importante di flavonoidi.
Pare che il succo di bergamotto abbia ottime proprietà antiossidanti, energizzanti e tonificanti, oltre che ottime per ridurre il rischio cardiovascolare.
Io sono inebriata dal suo profumo, mi son comprata anche un’acqua profumata per l’estate…che dire: lo amo.
Punto.


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Spaghetti al bergamotto e pistacchi
Questi spaghetti al bergamotto e pistacchi, sono molto profumati e particolari, sia come accostamento di sapori che come consistenze
spaghetti al bergamotto e pistacchi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
spaghetti al bergamotto e pistacchi
Istruzioni
  1. Mettere sul fuoco una pentola capiente piena d'acqua salata per la cottura degli spaghetti; nel frattempo grattugiare la scorza dei bergamotti (non la parte bianca amarognola) e metterla in una ciotola, poi spremerli per ottenerne il succo.
  2. Una volta portata l'acqua a bollore, buttare la pasta e cuocerla. In una capiente padella antiaderente mettere il burro a scaldare ed appena inizia a sfrigolare leggermente, aggiungere la scorza dei bergamotti grattugiata e poi il succo.
  3. Scolare la pasta, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura per la mantecatura successiva. Versare gli spaghetti nella padella con il succo e la scorza di bergamotto, aggiungere il parmigiano grattugiato, un goccio di acqua di cottura e mantecare, creando una bella cremina avvolgente.
  4. Impiattare e servire gli spaghetti caldissimi, spolverizzando con foglioline di origano fresco, un altro pizzico di farina di pistacchio e qualche pistacchio intero o spezzettato grossolanamente.

libri in cucina

Che dire?
Ringrazio Barbara per aver scritto questo bellissimo libro e sperimentato questa ricetta…nella sua semplicità, mi ha colpita al cuore, e credo sia uno dei piatti migliori che io abbia mai mangiato, credetemi.
Ammetto che io amo alla follia gli agrumi in tutte le loro declinazioni (mio marito ad esempio, in questo è il mio esatto contrario)però vi consiglio di provare questi spaghetti, se riuscite a trovare dei bergamotti perfetti e biologici come i miei…poi mi direte!
La mia amica Ely che con me partecipa a questa bella rubrica, ha deciso di realizzare un secondo piatto profumatissimo, dei tenerissimi bocconcini di pollo al pompelmo; andate a trovarla e li scoprirete.
Tutte le ricette da noi realizzate per questa rubrica e i libri trattati finora, li potrete trovare cliccando sul banner a fianco qui sulla parte destra del blog; io nel frattempo vi saluto e vi dò appuntamento al prossimo mese con altri libri da scoprire e nuove ricettine da testare…
Resto comunque sempre qui, su queste paginette pasticcione che tanto amo!
A presto e grazie di tutto, come sempre…

simona




Pasta con cavolo nero arancia e noci

La pasta con cavolo nero arancia e noci è un primo piatto dagli accostamenti un po’ particolari ma azzeccatissimi, leggera e ricca di gusto

Era da un po’ che non andavo al mercato.
Ne avevo bisogno….camminare fra le bancarelle colorate, ricche di frutta e verdura di stagione nel mio amato mercato milanese di via Fauchè: forse da un anno e più non ci mettevo piede.
Ma il fatto di trovarmi qui in questo fine settimana, la voglia di stare un po’ all’aperto, di lustrarmi un po’ gli occhi in mezzo a tante cose belle e buone e perchè no, anche in mezzo ad un po’ di sana confusione, mi hanno portato lì.
L’ho già detto che io al mercato ci andrei anche tutti i giorni, se si potesse?!
Peccato non avere la possibilità di farlo quotidianamente, comunque sia, appena posso ne approfitto.
Mi piace stare in mezzo al colore, trovo spunti per le mie ricette, la mia mente galoppa e tutto questo mi fa stare davvero bene.
Altro che stare chiusa nei centri commerciali e nei supermercati!
Comunque, come dicevo, ho fatto una bella spesa di frutta e verdura freschissime.
Sono stata attratta, fra le tante cose, da alcuni bei cespi di cavolo nero, freschissimi ed invitanti; quest’inverno il cavolo nero non l’avevo ancora comprato, pensate un po’, e dovete sapere che mi piace tantissimo (qui e qui alcune delle ricette che ho realizzato nel tempo su queste paginette pasticcione).
Volevo farci qualcosa di particolare, anche un po’ diverso dal solito e, complice un bel libro (grazie Francy!) da dove ho preso spunto, ecco la mia pasta con cavolo nero arancia e noci.
Una pasta che può sembrare strana o insolita nei suoi accostamenti, ma che in realtà per prima ha stupito me, per la sua bontà e leggerezza.
Fidatevi, è da provare….ho fatto qualche piccola variante dalla ricetta originale pubblicata sul libro, e devo dire che comunque il risultato mi ha soddisfatta, e davvero tanto!



Ho da sempre avuto qualche problema di digeribilità con cavoli ed affini, che peraltro adoro…ho mangiato un intero piatto di questa favolosa pasta senza avere problema alcuno.
Quindi ve la consiglio e la rifarò, sempre quando mi troverò fra le mani una materia prima perfetta come quel cavolo nero che ho acquistato al mercato!
Il cavolo nero mi ricorda sempre la mia amata Toscana, che mi manca ultimamente….da troppo tempo non vado a farci qualche giorno di vacanza e devo dire che sarebbe bello davvero, ci farò un pensierino, magari chissà…in primavera….vedremo.


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Pasta con cavolo nero arancia e noci
La pasta con cavolo nero arancia e noci è un primo piatto dagli accostamenti un po’ particolari ma azzeccatissimi, leggera e ricca di gusto
pasta con cavolo nero arancia e noci
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
pasta con cavolo nero arancia e noci
Istruzioni
  1. Per prima cosa mondare il cavolo nero, tagliare le foglie a pezzetti ed eliminare le coste più dure. Sbollentarlo alcuni minuti e scolarlo, strizzandolo ben bene e metterlo un attimo da parte. Lavare ed asciugare l'arancia, grattugiandone la scorza e tenendone qualche strisciolina tagliata a julienne sottile per decorare il piatto alla fine.
  2. Mettere a bollire la pasta e, mentre cuoce, in una capace padella antiaderente far rosolare l'olio con lo spicchio d'aglio a fiamma vivace; appena si dora, toglierlo e buttarlo via. Unire il cavolo nero e farlo saltare per alcuni minuti sempre a fiamma viva; salare e pepare a piacere. Aggiungere anche una parte di scorza d'arancia grattugiata.
  3. In un mortaio pestare le noci riducendole in una farina grossolana, tenendo da parte alcuni gherigli interi per decorare il piatto alla fine.
  4. Scolare la pasta e versarla nella padella col condimento, unendo il Parmigiano e mantecando (se serve unire anche qualche cucchiaio di acqua di cottura tenuto da parte). Aggiungere la restante scorza d'arancia grattugiata, le noci grossolanamente sbriciolate ed amalgamare ben bene il tutto.
  5. Servire la pasta caldissima con qualche scorzetta d'arancia tenuta da parte e qualche gheriglio di noce intero.
Recipe Notes

Ho preso spunto da una ricetta del libro Simple di Diana Henry, facendo a mio piacimento alcune modifiche.

E' possibile anche utilizzare delle tagliatelle secche o fatte in casa al posto delle penne.


Buon inizio di settimana a tutti quindi…
Qui il cielo è abbastanza tetro, mi concentrerò a preparare qualche dolce confortante, così per portare un po’ di buonumore in casa e sconfiggere l’uggiosità della giornata!
E voi che farete di bello?!
A presto, un abbraccio ed alla prossima ricetta, vi aspetto sempre qui…

simona




Canederli allo speck

I canederli allo speck, sono un ricco primo piatto di origini altoatesine; saporito e profumato, perfetto da servire con del buon brodo, ma anche asciutto.

Non potete capire da quanto tempo avrei voluto realizzare questi canederli allo speck…ogni tanto mio marito, andando in Alto Adige per lavoro, me li portava a casa e per noi, ammetto era una festa.
Mi ero anche comprata un librino per metter le mani in pasta, e le buone intenzioni c’erano sempre ma…ogni volta mi prendeva una specie di “panico da canederlo”, ecco, e andava a finire che ripiegavo su qualcosa di differente.
Chissà poi perchè!
Quando alla fine mi ci son decisa (beh, cosa sarà mai…un conto è disossare un volatile, ma qui, santo cielo, si tratta solo di impastare, no?!) la domanda mi è sorta spontanea: perchè non ci ho provato prima??
Il pane effettivamente in casa mia non avanza mai, però stavolta l’ho voluto far avanzare apposta perchè uno dei miei propositi del nuovo anno è proprio quello di cercare di superare i miei limiti…e buttarmi a capofitto nelle novità, in qualsiasi campo.
Bene, ecco allora il risultato…
Qualcuno è venuto bello rotondo, qualcuno più sghembo, però son comunque contenta e devo dire che anche a casa hanno apprezzato tantissimo.
Ho ancora molto da migliorare, magari qualche altoatesino dirà che non sono nulla di che…intanto tengo stretto questo libricino, perchè ha saputo darmi delle dritte e dei consigli davvero perfetti.
Buon pranzo a tutti, e…provateci anche voi!




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Canederli allo speck
I canederli allo speck, sono un ricco primo piatto di origini altoatesine; saporito e profumato, perfetto da servire con del buon brodo, ma anche asciutto.
canederli allo speck
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 8 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 8 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
canederli allo speck
Istruzioni
  1. Tagliare a dadini molto piccoli il pane raffermo, che dovrà essere senza crosta, e metterlo in una capace terrina. Io ho tagliato ed eliminato la crosta al pane quando ancora non era secco, così poi mi sono trovata i dadini bell'e pronti. Scaldare il latte senza farlo bollire, e, una volta caldo, versarlo sul pane, mescolando ben bene il tutto.
  2. In una larga padella antiaderente sciogliere il burro con la cipolla tritata molto finemente, facendola appena rosolare; aggiungere lo speck, facendo cuocere per alcuni minuti, poi spegnere ed aggiungere il tutto al composto di pane e latte. Amalgamare tutti gli ingredienti.
  3. Aggiungere l'uovo sbattuto col formaggio grattugiato, ed infine un poco di prezzemolo tritato. A questo punto iniziare ad impastare con le mani, formando un composto omogeneo e piuttosto asciutto.
  4. Formare a questo punto i canederli; mettere un po' di farina su un piano di lavoro e, con le mani bagnate, prendere una porzione di impasto e formare una pallina,grande come una pallina da ping pong circa, facendola poi rotolare sul piano per cospargerla bene di farina. Proseguire così sino ad esaurimento di tutto l'impasto (io l'ho diviso in modo da ottenere otto canederli); importante è bagnare sempre le mani ed infarinarli bene.
  5. Posare i canederli ottenuti su un piatto infarinato e mettere in frigo, coperti di carta pellicola, per una notte intera (io li ho realizzati la sera e cotti per pranzo) in modo che si compattino per bene. Cuocerli in abbondante brodo vegetale per 15-20 minuti e servire caldissimi.

Il mio brodo è realizzato con questo dado vegetale casalingo, che preparo spessissimo ormai da anni e del quale non potrei mai fare a meno…non rimane comunque limpidissimo, avendo verdure tritate al suo interno!
Sulla ricetta del dado, non fate caso alle foto: è davvero una delle primissime pubblicate ormai quasi ben 12 anni fa….mamma mia, questo blog è quasi entrato nell’adolescenza, eheheheheh 😉
Comunque sia, da ormai quasi dodici anni vengo ogni tanto a farvi compagnia, raccontandovi un po’ di me e volendo condividere i miei pensieri, ma anche i miei pasticci…
E grazie a voi per esserci sempre!
I commenti son sempre graditi…non esitate, passate pure anche solo per un saluto; a me fa piacere vedere che i miei pasticci sono apprezzati, non potete immaginare quanto.
Vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima ricettina golosa…
Un abbraccio!

simona