Pasta con piselli e polpettine di tonno

Questa fresca e golosa pasta con piselli e polpettine di tonno, è perfetta per un pranzo veloce anche al lavoro o un pic nic in compagnia: vi piacerà!

Se penso alla pasta tonno e piselli, beh…il mio ricordo va subito a quando ero piccola, durante le mie vacanze in montagna in quel piccolo paesino chiamato Gignese (parlo di moooolti anni fa!)
Spesso ci recavamo a fare delle camminate giornaliere… lo zio armato di bastone antivipere guidava la comitiva; io, zia e nonna solitamente a seguire, marciavamo instancabili per raggiungere qualche bel posticino da vedere.
A volte prendevamo la funivia ed arrivavamo al Mottarone, altre volte ancora la meta era il giardino botanico Alpinia, altre volte arrivavamo in un luogo bellissimo, pressochè deserto immerso nel verde, dove si trovava la cappelletta di una Madonnina.
Quasi sempre si decideva di accamparsi lì, e allora si stendevano coperte sul prato e si mangiava qualcosa in compagnia, prima di riprendere la via del ritorno.
Una delle cose che mi piaceva maggiormente mangiare e che mi dava l’idea di estate e di libertà, era proprio questa pasta che veniva preparata in quantità come per dover sfamare un reggimento, ma che comunque non avanzava mai.
Oltre ad un buon pane croccante e fresco di giornata, ci portavamo anche una ciotolona di pesche col vino, ed un fiaschetto d’acqua fresca riempito alla fontanella del torrente; ci stendevamo al sole con un fazzoletto sulla testa ed era tutto così bello, anche se alla fine non si faceva granchè.
Ascoltavo il frinire delle cicale, annusavo il profumo dell’erba e….sì, ricordo bene quel senso di felicità che pervadeva il mio animo di bambina semplice, ingenua e spensierata.
Oggi ho ripensato a quei momenti mentre preparavo una versione tutta mia di questa pasta; il tonno coi legumi ci sta alla grande e devo dire che anche questa mia rivisitazione ha riscosso un gran successo.
Col tonno ho realizzato delle piccole polpettine poco più grandi di una nocciola che ho cotto al forno; le ho poi aggiunte alla pasta condita con dei pisellini teneri appena lessati, olio, sale pepe e basilico fresco; che dire?! Una delizia!
Un primo piatto perfetto per la calda stagione che verrà; con la speranza che questo lockdown rimanga solo un triste ricordo, si potrà portare al lavoro, in vacanza magari sotto all’ombrellone, o ad un pic nic in montagna, perchè no…
Noi intanto l’abbiamo testato con successo….poi si vedrà!



Questa versione di pasta con piselli e polpettine di tonno è anche leggera e digeribile; io ho utilizzato dei piselli freschi comprati dal mio fruttivendolo di fiducia, ma nulla vi vieterà di utilizzare anche quelli surgelati, o anche quelli in scatola, se il tempo vi è tiranno; ammetto che il sapore non sarà lo stesso, la verdura fresca di stagione ha sempre il suo perchè.
Siccome il mio motto è: largo alla fantasia in cucina, potrete anche pensare ad una variante con asparagi o con zucchine fresche e novelle….o ancora con dadini di melanzana fritti in padella, insomma sperimentate e poi fatemi sapere.


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Pasta con piselli e polpettine di tonno
Questa pasta con piselli e polpettine di tonno, è fresca e perfetta per un picnic in compagnia, un pranzo veloce fuori casa o anche da portare sotto l'ombrellone...
pasta con piselli e polpettine di tonno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per le polpettine
Per la pasta
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per le polpettine
Per la pasta
pasta con piselli e polpettine di tonno
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e spezzare con le mani le foglie di basilico; inserirle in un piccolo mixer insieme al tonno, al formaggio spalmabile, un pizzico di sale e pepe nero, e l'uovo leggermente sbattuto. Azionare il mixer ottenendo un composto molto morbido, che andrà versato in una ciotola.
  2. Unire al composto il pangrattato, un poco alla volta, fino ad ottenere una consistenza malleabile e non più molle. Coprire con pellicola e porre l'impasto in frigo per una ventina di minuti circa a rassodarsi.
  3. Una volta trascorso questo tempo, accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata; togliere dal frigo l'impasto e formare le polpettine. Prendere poco composto alla volta e formare delle piccole palline, grandi più o meno come una nocciola; rotolarle ancora in un po' di pangrattato, poi adagiarle su una leccarda da forno leggermente unta d'olio.
  4. Cuocere le polpettine per circa una quindicina di minuti, devono dorarsi ma non troppo (tenete d'occhio il forno, mi raccomando, potrebbero volerci dei minuti in meno o in più, ogni forno è differente...). Togliere la leccarda dal forno e lasciar raffreddare.
  5. Far bollire una pentola con acqua salata e cuocere la pasta per il tempo riportato sulla confezione; a metà cottura unire i piselli e proseguire sino al momento di scolare il tutto. Condire con un filo d'olio, sale e pepe a piacere e le foglie di basilico spezzettate con le mani; unire le polpettine e mescolare bene.
  6. Servire la pasta fredda in simpatici barattoli ermetici, perfetti per portarla in giro dove serve, al lavoro o in vacanza. Decorare con qualche foglia di basilico fresco
Recipe Notes

Si può preparare in anticipo e conservare in frigo per un paio di giorni al massimo, in contenitori ben chiusi.


Spero di non avervi annoiato con questi miei ricordi; ogni tanto in questo periodo mi capita di fantasticare e ripensare a tante cose del passato, tutte cose belle che rimangono ancorate nel mio cuore e nella mia mente, bagaglio della mia vita fatta di affetti, semplicità e piccole cose.
E che altro dirvi su questa pasta con piselli e polpettine di tonno se non: provatela!
E se cercate qualche altra idea fresca a base di tonno per le giornate calde che stanno per arrivare, beh…qui c’è questa mousse, perfetta se servita freschissima con verdure in pinzimonio o crostini; o ancora queste polpette tonno e zucchine: con una bella e fresca insalatona, il pranzo è assicurato in ogni occasione!

Ora vi saluto, sperando di avervi lasciato un’idea da replicare; ci vediamo presto con una nuova proposta qui, su queste paginette pasticcione!
Alla prossima

simona




Carbonara di asparagi

La carbonara di asparagi è un primo piatto primaverile saporito e sfizioso; con asparagi freschi, pancetta, uova e formaggio, è completo ed irresistibile!

Non vorrei essere ripetitiva, ma questa quarantena mi ha insegnato tante cose.
Sapete una di queste qual’è?
Quella di fare una spesa oculata, cercare di approvvigionarmi solo di quello che serve, cercando il più possibile di affidarmi ai negozianti del paese o comunque acquistando prodotti freschi e facendo poche scorte.
Che dire…tutto è funzionato a meraviglia, con questa modalità…ho anche scoperto un fruttivendolo fantastico, con un sacco di cose buone e freschissime, che mi ha dato la spinta ad abbandonare la voglia di cucinare la carne qualche volta in più del dovuto.
Ammetto che a casa mia, così c’è da lavorare il doppio, in quanto, la verdura così com’è consumata in purezza piace poco: devo sempre ingegnarmi per camuffarla (soprattutto a mia figlia) o realizzarne qualcosa di sfizioso e di diverso…(vedi ad esempio questi pancakes qui, o anche questa torta salata ).
Adoro gli asparagi, quando sono in stagione ne faccio scorpacciate e questa volta ne avevo giusto un bel mazzetto fresco e ben sodo, che mi aspettava, dentro all’invitante cassetta consegnata dal mio amico fruttivendolo…
Avendo visto qui, una semplicissima ricetta per realizzare un primo piatto (che si può a tutti gli effetti considerare piatto unico!) ho deciso anch’io di provare: ecco qua la mia carbonara di asparagi, che è stata apprezzata da tutti e che sicuramente rifarò!
Si, lo so che non è una novità e forse il web ne è pieno di queste ricette…
Però per me è stata la prima volta, e quindi con piacere la voglio condividere con voi: spesso i piatti più semplici sono quelli maggiormente apprezzati e ricercati.
Non siete d’accordo con me?!



Avevo questi fusilloni in casa ed ho pensato che, anzichè usare degli spaghetti o dei bucatini, sarebbe stato bello provare con una pasta corta e con questo formato…scelta azzeccatissima!
Il condimento all’uovo e formaggio si è avviluppato ai fusilloni in maniera perfetta, rendendoli irresistibili: provare per credere:
So che qualcuno storcerà il naso, ma ho imparato che in cucina molto spesso bisogna osare, usare la fantasia….voi utilizzate il formato che preferite, la ricetta originale prevedeva degli spaghetti.


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Carbonara di asparagi
La carbonara di asparagi è un primo piatto primaverile davvero gustoso e saporito, che piacerà a tutti in famiglia!
carbonara di asparagi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
carbonara di asparagi
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare delicatamente gli asparagi, togliere la parte dura finale del gambo e, con un pelapatate, pelarli leggermente, togliendo il primo strato esterno un po' duro. Farli a tocchetti piccoli, mantenendo le punte intere. Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua salata per la cottura della pasta.
  2. In una capace padella antiaderente, con un goccio d'olio, far rosolare a fiamma vivace i dadini di pancetta. Una volta ben rosolati, aggiungere gli asparagi e cuocere sempre mescolando per alcuni minuti a fiamma vivace, poi aggiungere un goccio d'acqua , abbassare la fiamma e continuare la cottura.
  3. Cuocere la pasta nel frattempo e preparare le uova, sbattendole insieme ad un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero ed il formaggio in una ciotola. Una volta cotta la pasta, scolarla al dente e ripassarla in padella con gli asparagi e la pancetta, a fiamma vivace.
  4. Dopo aver condito la pasta, spegnere il fuoco ed aspettare un attimo; aggiungere quindi anche le uova sbattute mescolando bene, fino ad ottenere una mantecatura cremosa. Servire immediatamente con un'ulteriore grattugiata di formaggio in superficie e, a piacere, ancora una spolverizzata di pepe nero (io non l'ho aggiunto).
Recipe Notes

Ricetta presa dal blog "Fatto in casa da Benedetta"


I miei asparagi erano belli grossi e molto croccanti; questa pasta però è perfetta anche con asparagi selvatici o con asparagini più teneri….provate e poi ditemi!
Ora come sempre vi saluto, e vi dò appuntamento sempre su queste paginette pasticcione fra qualche giorno, con una ricetta da leccarsi letteralmente i baffi 😉
A prestissimo!

simona




Risi e bisi per San Marco

Risi e Bisi per San Marco, è un primo piatto a base di riso, pancetta e piselli, preparato per il 25 aprile, festa del Santo, a Venezia e provincia

Anche questo mese insieme alle amiche Miria e Monica, ritorno con l’appuntamento “Alla mensa coi Santi” ,rubrica molto interessante che ogni mese ci porta a scoprire qualche nuova tradizione della nostra bella Italia.
Nonostante sia ferita, la nostra bella Italia risorgerà; guariremo, tutto tornerà a sorridere e a risplendere: andrà tutto bene.
Questo mese io ho voluto portare una ricetta tipica del veneto, in particolare di Venezia: i risi e bisi per San Marco, un primo piatto a base di riso e piselli, molto conosciuto ed apprezzato davvero da tutti.
La tradizione ricorda che, il giorno di San Marco, il 25 di aprile, a Venezia e in tutta la Serenissima Repubblica era usanza mangiare questo piatto, i risi e bisi, tradizione che continua tutt’ora sempre in queste zone.



Risi e bisi è una delle pietanze più note della cucina veneta.
Pare sia nata tra gli isolotti della Repubblica di Venezia, e il 25 aprile, giorno di San Marco, patrono di Venezia, il Doge doveva mangiare risi e bisi seguendo un preciso cerimoniale (poareto!).
Sembra comunque che questo piatto abbia origini ancora più antiche e si farebbe addirittura risalire all’epoca bizantina.
La sua terra d’origine si potrebbe localizzare nella zona a sud di Vicenza, nella frazione di Lumignano, dove si coltivano i piselli più buoni d’Italia…e nella bassa non mancano certo le risaie.
Il “risi e bisi” non è né un risotto né una minestra, ma una via di mezzo, cioè non dev’essere né troppo asciutto né troppo brodoso
“.

Notizie tratte dal sito Gastronomiamediterranea.com

Ebreo di origine, San Marco nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo.
Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l’apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia; al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l’ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L’evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un’altra come martire, ad Alessandria d’Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette.
Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo nell’828 nella città della Venezia; le reliquie furono accolte con grande onore dal doge Giustiniano Partecipazio, figlio e successore del primo doge delle Isole di Rialto.
Venne costruita una basilica portata a termine nell’832; la cerimonia della sua dedicazione e consacrazione, avvenne il 25 aprile 1094.
Venezia restò indissolubilmente legata al suo Santo patrono, il cui simbolo di evangelista, il leone alato che artiglia un libro con la già citata scritta: “Pax tibi Marce evangelista meus”, divenne lo stemma della Serenissima, che per secoli fu posto in ogni angolo della città ed elevato in ogni luogo dove portò il suo dominio.
San Marco è patrono dei notai, degli scrivani, dei vetrai, dei pittori su vetro, degli ottici; la sua festa è il 25 aprile, data che ha fatto fiorire una quantità di detti e proverbi.

Notizie tratte dal sito Santiebeati.it


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Risi e Bisi per San Marco
Risi e Bisi per San Marco, è un primo piatto a base di riso, pancetta e piselli, preparato per il 25 aprile, festa del Santo, a Venezia e provincia
risi e bisi per san marco
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
risi e bisi per san marco
Istruzioni
  1. Sgranare i piselli, fare un fondo di cottura con la cipolla finemente tritata, l'olio e la pancetta, facendo rosolare un po'; incorporare i piselli e cuocere alcuni minuti, aggiungendo un po' di brodo.
  2. Unire ancora il rimanente brodo, e poi aggiungere il riso, mescolando sino a fine cottura, unendo sale e pepe a piacere; la consistenza dovrà essere quella di una minestra nè troppo liquida nè troppo densa.
  3. Unire il parmigiano, il burro e mantecare a fuoco spento per qualche minuto; servire caldissimo spolverizzando con abbondante prezzemolo tritato.
Recipe Notes

Per correttezza tengo a precisare che, rispetto alla ricetta del libro, ho apportato qualche piccola variante nelle dosi di alcuni ingredienti.


alla mensa coi santi

Che dire?!
E’ un piatto molto buono, forse una volta considerato povero, ma secondo me non è proprio così, perchè al suo interno contiene, oltre al riso di base, anche legumi e pancetta che lo rendono completo: noi l’abbiamo molto gradito.
Io l’ho realizzato seguendo una versione tratta dal libro “Santi a tavola“edito da Tassotti Editore, ma in rete esistono comunque tantissime ricette; ho voluto affidarmi a questa perchè volevo il più possibile trovarne una fedele alla tradizione.

Come sempre questo che vedete sopra è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica “Alla mensa coi santi” arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese io partirò appunto con i Risi e Bisi, primo piatto dedicato a San Marco (Venezia); Monica preparerà il polpettone con l’uovo di S.Margherita di Canossa (ricetta veneta) e per finire Miria ci delizierà con un dolce lombardo che io conosco molto bene, il Pan de Mej o pan Meino dedicato a San Giorgio.

Continuate a seguirci con affetto, e se anche voi avete qualche ricetta particolare legata ad un santo, fatecelo sapere!
Grazie per averci seguito sin qui, vi mando un abbraccio ed un caro saluto
A presto

simona




Spaghetti al Bergamotto e pistacchi

Questi spaghetti al bergamotto e pistacchi, sono molto profumati e particolari, sia come accostamento di sapori che come consistenze

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è piaciuto un sacco, il libro dal quale ho tratto questa ricetta squisita e molto originale.
Ultimamente sto osando con vari accostamenti per me anche un po’ insoliti, tradizionalista come sono non è molto normale, ehehehe…ho scoperto però che in certi primi piatti l’agrume ci sta a meraviglia, dando un tocco in più, un tocco speciale.
Ma ripartiamo dall’inizio…
Parlando con la Ely, pensando alla ripresa della nostra rubrica “Libri in cucina“, ci siamo chieste che ricette realizzare…
Siccome tutte e due avevamo acquistato il bellissimo libro di Barbara Torresan, “Profumo di agrumi“, edito da Gribaudo, abbiamo pensato di scegliere proprio lui come libro del mese!
Io amo alla follia tutti gli agrumi: il loro tocco, secondo me, rende speciali tantissimi piatti e quindi, sfogliando le pagine di questo volume, c’era solo l’imbarazzo della scelta; avendo ricevuto dalla mia cara amica Maurizia dei bei bergamotti in regalo, quale miglior modo di impiegarli?
Lì per lì inizialmente avevo pensato ad un dolce (che poi ho fatto, eh?! Prima o poi vi mostrerò tutto…) poi mi son detta…perchè non provare questi agrumi fantastici in un primo piatto?
Appena ho visto questa ricetta ne sono rimasta folgorata: nulla di particolarmente artificioso, una ricetta semplice ma dal tocco specialissimo.
Nascono così i miei spaghetti al bergamotto e pistacchi, con qualche piccolissima variazione dalla ricetta originale, ma altrettanto squisiti: provateli e vi piaceranno.
Ne sono certa!



“Fra queste pagine troverete il colore e il profumo di arance, limoni e mandarini, ma anche del cedro, del bergamotto, dello yuzu.
Eppure gli agrumi non sono solo belli da vedere e ricchissimi di sapore, si contraddistinguono anche per la grande versatilità. Questo libro è allora un viaggio, fotografico e testuale, dalla prima colazione al menu per la cena, dedicato a un mondo spesso inesplorato che comprende ricette light e veloci da realizzare, ma anche suggestioni originalissime per le occasioni importanti.”

Barbara Torresan – Profumo di Agrumi – Gribaudo Editore

E’ una ricetta facilissima, il difficile è riuscire a trovare il bergamotto…
Non è facile reperirlo ovunque e poi è presente sul mercato solo in pochi periodi dell’anno; principalmente coltivato in Calabria, è famosissimo anche per l’olio essenziale, tanto utilizzato in profumeria ed erboristeria.
E’ ricco di vitamine, soprattutto la C, A e B, ed è una fonte importante di flavonoidi.
Pare che il succo di bergamotto abbia ottime proprietà antiossidanti, energizzanti e tonificanti, oltre che ottime per ridurre il rischio cardiovascolare.
Io sono inebriata dal suo profumo, mi son comprata anche un’acqua profumata per l’estate…che dire: lo amo.
Punto.


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Spaghetti al bergamotto e pistacchi
Questi spaghetti al bergamotto e pistacchi, sono molto profumati e particolari, sia come accostamento di sapori che come consistenze
spaghetti al bergamotto e pistacchi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
spaghetti al bergamotto e pistacchi
Istruzioni
  1. Mettere sul fuoco una pentola capiente piena d'acqua salata per la cottura degli spaghetti; nel frattempo grattugiare la scorza dei bergamotti (non la parte bianca amarognola) e metterla in una ciotola, poi spremerli per ottenerne il succo.
  2. Una volta portata l'acqua a bollore, buttare la pasta e cuocerla. In una capiente padella antiaderente mettere il burro a scaldare ed appena inizia a sfrigolare leggermente, aggiungere la scorza dei bergamotti grattugiata e poi il succo.
  3. Scolare la pasta, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura per la mantecatura successiva. Versare gli spaghetti nella padella con il succo e la scorza di bergamotto, aggiungere il parmigiano grattugiato, un goccio di acqua di cottura e mantecare, creando una bella cremina avvolgente.
  4. Impiattare e servire gli spaghetti caldissimi, spolverizzando con foglioline di origano fresco, un altro pizzico di farina di pistacchio e qualche pistacchio intero o spezzettato grossolanamente.

libri in cucina

Che dire?
Ringrazio Barbara per aver scritto questo bellissimo libro e sperimentato questa ricetta…nella sua semplicità, mi ha colpita al cuore, e credo sia uno dei piatti migliori che io abbia mai mangiato, credetemi.
Ammetto che io amo alla follia gli agrumi in tutte le loro declinazioni (mio marito ad esempio, in questo è il mio esatto contrario)però vi consiglio di provare questi spaghetti, se riuscite a trovare dei bergamotti perfetti e biologici come i miei…poi mi direte!
La mia amica Ely che con me partecipa a questa bella rubrica, ha deciso di realizzare un secondo piatto profumatissimo, dei tenerissimi bocconcini di pollo al pompelmo; andate a trovarla e li scoprirete.
Tutte le ricette da noi realizzate per questa rubrica e i libri trattati finora, li potrete trovare cliccando sul banner a fianco qui sulla parte destra del blog; io nel frattempo vi saluto e vi dò appuntamento al prossimo mese con altri libri da scoprire e nuove ricettine da testare…
Resto comunque sempre qui, su queste paginette pasticcione che tanto amo!
A presto e grazie di tutto, come sempre…

simona




Pasta con cavolo nero arancia e noci

La pasta con cavolo nero arancia e noci è un primo piatto dagli accostamenti un po’ particolari ma azzeccatissimi, leggera e ricca di gusto

Era da un po’ che non andavo al mercato.
Ne avevo bisogno….camminare fra le bancarelle colorate, ricche di frutta e verdura di stagione nel mio amato mercato milanese di via Fauchè: forse da un anno e più non ci mettevo piede.
Ma il fatto di trovarmi qui in questo fine settimana, la voglia di stare un po’ all’aperto, di lustrarmi un po’ gli occhi in mezzo a tante cose belle e buone e perchè no, anche in mezzo ad un po’ di sana confusione, mi hanno portato lì.
L’ho già detto che io al mercato ci andrei anche tutti i giorni, se si potesse?!
Peccato non avere la possibilità di farlo quotidianamente, comunque sia, appena posso ne approfitto.
Mi piace stare in mezzo al colore, trovo spunti per le mie ricette, la mia mente galoppa e tutto questo mi fa stare davvero bene.
Altro che stare chiusa nei centri commerciali e nei supermercati!
Comunque, come dicevo, ho fatto una bella spesa di frutta e verdura freschissime.
Sono stata attratta, fra le tante cose, da alcuni bei cespi di cavolo nero, freschissimi ed invitanti; quest’inverno il cavolo nero non l’avevo ancora comprato, pensate un po’, e dovete sapere che mi piace tantissimo (qui e qui alcune delle ricette che ho realizzato nel tempo su queste paginette pasticcione).
Volevo farci qualcosa di particolare, anche un po’ diverso dal solito e, complice un bel libro (grazie Francy!) da dove ho preso spunto, ecco la mia pasta con cavolo nero arancia e noci.
Una pasta che può sembrare strana o insolita nei suoi accostamenti, ma che in realtà per prima ha stupito me, per la sua bontà e leggerezza.
Fidatevi, è da provare….ho fatto qualche piccola variante dalla ricetta originale pubblicata sul libro, e devo dire che comunque il risultato mi ha soddisfatta, e davvero tanto!



Ho da sempre avuto qualche problema di digeribilità con cavoli ed affini, che peraltro adoro…ho mangiato un intero piatto di questa favolosa pasta senza avere problema alcuno.
Quindi ve la consiglio e la rifarò, sempre quando mi troverò fra le mani una materia prima perfetta come quel cavolo nero che ho acquistato al mercato!
Il cavolo nero mi ricorda sempre la mia amata Toscana, che mi manca ultimamente….da troppo tempo non vado a farci qualche giorno di vacanza e devo dire che sarebbe bello davvero, ci farò un pensierino, magari chissà…in primavera….vedremo.


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Pasta con cavolo nero arancia e noci
La pasta con cavolo nero arancia e noci è un primo piatto dagli accostamenti un po’ particolari ma azzeccatissimi, leggera e ricca di gusto
pasta con cavolo nero arancia e noci
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
pasta con cavolo nero arancia e noci
Istruzioni
  1. Per prima cosa mondare il cavolo nero, tagliare le foglie a pezzetti ed eliminare le coste più dure. Sbollentarlo alcuni minuti e scolarlo, strizzandolo ben bene e metterlo un attimo da parte. Lavare ed asciugare l'arancia, grattugiandone la scorza e tenendone qualche strisciolina tagliata a julienne sottile per decorare il piatto alla fine.
  2. Mettere a bollire la pasta e, mentre cuoce, in una capace padella antiaderente far rosolare l'olio con lo spicchio d'aglio a fiamma vivace; appena si dora, toglierlo e buttarlo via. Unire il cavolo nero e farlo saltare per alcuni minuti sempre a fiamma viva; salare e pepare a piacere. Aggiungere anche una parte di scorza d'arancia grattugiata.
  3. In un mortaio pestare le noci riducendole in una farina grossolana, tenendo da parte alcuni gherigli interi per decorare il piatto alla fine.
  4. Scolare la pasta e versarla nella padella col condimento, unendo il Parmigiano e mantecando (se serve unire anche qualche cucchiaio di acqua di cottura tenuto da parte). Aggiungere la restante scorza d'arancia grattugiata, le noci grossolanamente sbriciolate ed amalgamare ben bene il tutto.
  5. Servire la pasta caldissima con qualche scorzetta d'arancia tenuta da parte e qualche gheriglio di noce intero.
Recipe Notes

Ho preso spunto da una ricetta del libro Simple di Diana Henry, facendo a mio piacimento alcune modifiche.

E' possibile anche utilizzare delle tagliatelle secche o fatte in casa al posto delle penne.


Buon inizio di settimana a tutti quindi…
Qui il cielo è abbastanza tetro, mi concentrerò a preparare qualche dolce confortante, così per portare un po’ di buonumore in casa e sconfiggere l’uggiosità della giornata!
E voi che farete di bello?!
A presto, un abbraccio ed alla prossima ricetta, vi aspetto sempre qui…

simona




Canederli allo speck

I canederli allo speck, sono un ricco primo piatto di origini altoatesine; saporito e profumato, perfetto da servire con del buon brodo, ma anche asciutto.

Non potete capire da quanto tempo avrei voluto realizzare questi canederli allo speck…ogni tanto mio marito, andando in Alto Adige per lavoro, me li portava a casa e per noi, ammetto era una festa.
Mi ero anche comprata un librino per metter le mani in pasta, e le buone intenzioni c’erano sempre ma…ogni volta mi prendeva una specie di “panico da canederlo”, ecco, e andava a finire che ripiegavo su qualcosa di differente.
Chissà poi perchè!
Quando alla fine mi ci son decisa (beh, cosa sarà mai…un conto è disossare un volatile, ma qui, santo cielo, si tratta solo di impastare, no?!) la domanda mi è sorta spontanea: perchè non ci ho provato prima??
Il pane effettivamente in casa mia non avanza mai, però stavolta l’ho voluto far avanzare apposta perchè uno dei miei propositi del nuovo anno è proprio quello di cercare di superare i miei limiti…e buttarmi a capofitto nelle novità, in qualsiasi campo.
Bene, ecco allora il risultato…
Qualcuno è venuto bello rotondo, qualcuno più sghembo, però son comunque contenta e devo dire che anche a casa hanno apprezzato tantissimo.
Ho ancora molto da migliorare, magari qualche altoatesino dirà che non sono nulla di che…intanto tengo stretto questo libricino, perchè ha saputo darmi delle dritte e dei consigli davvero perfetti.
Buon pranzo a tutti, e…provateci anche voi!




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Canederli allo speck
I canederli allo speck, sono un ricco primo piatto di origini altoatesine; saporito e profumato, perfetto da servire con del buon brodo, ma anche asciutto.
canederli allo speck
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 8 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 8 ore
Porzioni
persone
Ingredienti
canederli allo speck
Istruzioni
  1. Tagliare a dadini molto piccoli il pane raffermo, che dovrà essere senza crosta, e metterlo in una capace terrina. Io ho tagliato ed eliminato la crosta al pane quando ancora non era secco, così poi mi sono trovata i dadini bell'e pronti. Scaldare il latte senza farlo bollire, e, una volta caldo, versarlo sul pane, mescolando ben bene il tutto.
  2. In una larga padella antiaderente sciogliere il burro con la cipolla tritata molto finemente, facendola appena rosolare; aggiungere lo speck, facendo cuocere per alcuni minuti, poi spegnere ed aggiungere il tutto al composto di pane e latte. Amalgamare tutti gli ingredienti.
  3. Aggiungere l'uovo sbattuto col formaggio grattugiato, ed infine un poco di prezzemolo tritato. A questo punto iniziare ad impastare con le mani, formando un composto omogeneo e piuttosto asciutto.
  4. Formare a questo punto i canederli; mettere un po' di farina su un piano di lavoro e, con le mani bagnate, prendere una porzione di impasto e formare una pallina,grande come una pallina da ping pong circa, facendola poi rotolare sul piano per cospargerla bene di farina. Proseguire così sino ad esaurimento di tutto l'impasto (io l'ho diviso in modo da ottenere otto canederli); importante è bagnare sempre le mani ed infarinarli bene.
  5. Posare i canederli ottenuti su un piatto infarinato e mettere in frigo, coperti di carta pellicola, per una notte intera (io li ho realizzati la sera e cotti per pranzo) in modo che si compattino per bene. Cuocerli in abbondante brodo vegetale per 15-20 minuti e servire caldissimi.

Il mio brodo è realizzato con questo dado vegetale casalingo, che preparo spessissimo ormai da anni e del quale non potrei mai fare a meno…non rimane comunque limpidissimo, avendo verdure tritate al suo interno!
Sulla ricetta del dado, non fate caso alle foto: è davvero una delle primissime pubblicate ormai quasi ben 12 anni fa….mamma mia, questo blog è quasi entrato nell’adolescenza, eheheheheh 😉
Comunque sia, da ormai quasi dodici anni vengo ogni tanto a farvi compagnia, raccontandovi un po’ di me e volendo condividere i miei pensieri, ma anche i miei pasticci…
E grazie a voi per esserci sempre!
I commenti son sempre graditi…non esitate, passate pure anche solo per un saluto; a me fa piacere vedere che i miei pasticci sono apprezzati, non potete immaginare quanto.
Vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima ricettina golosa…
Un abbraccio!

simona




Spaghetti al radicchio e tè affumicato

Questi spaghetti al radicchio e tè affumicato, sono squisiti e davvero saporiti, con il tocco speciale dato dalla crema di formaggio che li avvolge.

Questo mese per l’appuntamento con la rubrica in cucina con il tè, vi voglio andare a presentare un piatto che ha stupito me per prima, per la sua deliziosa squisitezza.
Un piatto semplice e veloce da realizzare, ma che ha in sè un connubio di sapori che si sposano assolutamente alla perfezione e che davvero vi consiglio…si tratta di un primo, degli spaghetti al radicchio e tè affumicato Lapsang Souchong, avvolti in una deliziosa crema al formaggio.
Una sorta di cacio e pepe senza pepe, ecco…al posto del pepe troviamo una spolverizzata di tè affumicato, e anche del croccante radicchio tardivo appena spadellato e aggiunto a dare un tocco davvero speciale al tutto.
Non è facile per me e Gabriella dello Chà Tea Atelier ogni mese trovare sempre nuove idee per mostrarvi come il tè può essere utilizzato in cucina e non solo bevuto come tutti sappiamo fare; il tè è versatile, ed è un ingrediente prezioso e speciale per tantissimi piatti in cucina.
E questa pasta ne è la riprova.
Il tocco dato da questa spolverata di tè affumicato in superficie, dà veramente quel tocco caratterizzante e particolare che proprio non mi aspettavo. Provare per credere….



Passo come sempre la parola a Gabriella, che vi racconterà qualcosa in più in merito a questo tè molto pregiato e speciale.

Tè Lapsang Souchong

Zheng Shan Xiao Zhong  è il vero nome di questo particolarissimo tè rosso che viene affumicato con legno di pino.
Più famoso nei Paesi Occidentali che nella madrepatria, il Lapsang Souchong originale proviene da un piccolo villaggio che sorge tra le montagne del Wu Yi Shan (Fujian, Cina). 
Con un caratteristico sapore di affumicato, questo tè non ammette compromessi: può risultare ricercatissimo dagli estimatori o detestato da chi non ama questo gusto così marcato e particolare. Le note affumicate coprono completamente gli aromi presenti nelle foglie.
Per questo motivo, viene prodotto con il Souchong, una foglia di grandi dimensioni, povera di composti aromatici e a basso contenuto di teina.

Per la preparazione si consiglia:
acqua : 95°
quantità: 3 g. per 150 ml
tempo di infusione: 3’


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Spaghetti al radicchio e tè affumicato
spaghetti al radicchio e tè affumicato
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
spaghetti al radicchio e tè affumicato
Istruzioni
  1. Lavare e mondare il radicchio, asciugarne le foglie delicatamente. Ungere una padella antiaderente e scottare le foglie di radicchio, cuocendole ma mantenendole comunque ancora un poco croccantine. Polverizzare al mortaio il tè Lapsang Souchong.
  2. Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata per la cottura degli spaghetti, e, mentre si cuociono, preparare la crema di formaggio.
  3. In una padella antiaderente, sciogliere la noce di burro con la ricotta. Aggiungere il Parmigiano, un pizzico di sale e un po' di acqua di cottura della pasta, con un mestolino, poca alla volta, amalgamando con una frusta, sino a raggiungere una bella cremina densa, perfetta per condire la pasta.
  4. Scolare gli spaghetti una volta cotti, ed aggiungerli alla padella con la crema di formaggio, girandoli ed amalgamandoli al condimento con delle pinze da cucina, mantecandoli alla perfezione. Unire il radicchio, impiattare e spolverizzare ogni piatto con un pochino di tè affumicato polverizzato. Servire caldissimi!

Che dirvi se non: provatela!
Secondo me è perfetta, in stagione, anche da realizzare con delle zucchine novelle a rondelle leggermente spadellate e croccanti, al posto del radicchio; l’affumicato del Tè Lapsang sta benissimo anche con loro: in questa ricetta l’avevo già proposto tempo fa!
Ora io e Gabriella dello Chà Tea Atelier vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo mese, con un’altra ricetta sempre a base di tè…non mancate mi raccomando.
Un grande abbraccio e buon fine settimana, che sia rilassante e meraviglioso per tutti voi!

simona




Risotto ai gambi di carciofo e speck

Questo risotto ai gambi di carciofo e speck è davvero ricco di sapore. Un modo perfetto per utilizzare anche gli scarti di questo ortaggio prodigioso!

Buon lunedì amici ed amiche come state? Spero bene, dai…
Io arrivo da un fine settimana un po’ movimentato, tante cose fatte ( e ne sono soddisfatta!), ma altre da fare nei prossimi giorni; il bello della vita è questo, avere sempre degli obiettivi da raggiungere e cercare di farlo al meglio.
Quest’anno però, ho deciso di cambiare un po’ di cose nella mia vita: vero, c’è sempre da correre e da fare, però è anche bello prendere tempo per se stessi e cercare di regalarsi attimi di relax e di coccole per l’anima.
Una delle parole chiave per questo mio 2020, è essenzialità: pulizia, ordine, semplicità, eliminare il superfluo e badare all’essenziale, in tutto il mio quotidiano…
Cominciando dall’armadio (sto effettuando una bella pulizia ed un cambio radicale del mio stile…) per finire in cucina: pochi ingredienti nella mia dispensa, ma di ottima qualità, salutari freschi, per realizzare ricette prive di fronzoli ma buone e genuine.
Poco spreco e tanto riciclo: cercare di fare una spesa sempre più consapevole e portare in tavola il più possibile alimenti leggeri e sani.
Qualche sgarro lo prevedo, e già lo so…
…però cercare di partire col piede giusto è sempre importante, non trovate anche voi?!
Questo risotto che vi vado a mostrare è semplicissimo e qualcuno dirà: “beh, l’abbiamo già visto e rivisto…”
Molti però, ne sono certa, ancora non sanno quanto è buono il gambo del carciofo: non buttatelo mai.
Se ne possono ricavare delle vellutate deliziose, si può fare un buon brodo vegetale per insaporire una minestrina, farne una golosa frittata, ed anche realizzare un super primo come il mio!



Ahimè, i miei non amano molto questo ortaggio, quindi spesso lo cucino solo per me….ammetto però che questo risotto ai gambi di carciofo e speck lo ha spazzolato anche mio marito, e gli è pure piaciuto 😉 eheheheh
Nulla ho buttato quindi; e non potete capire quanto sia felice di tutto ciò.
Ho utilizzato anche la mia super pentola multifunzione All in One Cookpot di Russell Hobbs (in inverno è perfetta per le lunghe cotture, e per la realizzazione dei miei amati risotti!) e devo dire che mentre facevo altro, lei ha cotto per me!


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Risotto ai gambi di carciofo e speck
Un piatto profumato e ricco di sapore, che vi conquisterà!
risotto ai gambi di carciofo e speck
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
risotto ai gambi di carciofo e speck
Istruzioni
  1. Lavare i gambi di carciofo, poi con un pelapapate eliminare la parte esterna dura e fibrosa, mantenendo il cuore tenero all'interno; tagliarli a rondelle non troppo spesse e sbollentarli per qualche minuto in acqua. Scolare e mettere da parte.
  2. In una capace casseruola (io ho usato la pentola multifunzione, ma se non l'avete potete cucinarla in una normale casseruola dal fondo spesso e meglio se antiaderente) scaldare due cucchiai d'olio; unire la cipolla tritata finemente e fare soffriggere appena. Unire il riso e tostarlo per alcuni minuti fino a renderlo bello lucido; sfumare col vino bianco a fiamma vivace per fare evaporare l'alcool, poi aggiungere i gambi di carciofo.
  3. Iniziare a cuocere il risotto aggiungendo poco alla volta il brodo bollentei, sempre amalgamando; la mia pentola multifunzione ha fatto tutto lei, non è stato necessario mescolare! Regolare di sale e pepe a piacere, ed una volta cotto, spegnere ed aggiungere il parmigiano grattugiato insieme al burro, per mantecarlo; lasciare poi qualche minuto a riposare a coperchio chiuso.
  4. Mentre il risotto riposa, tagliare le fettine di speck a striscioline e farle saltare in una padella antiaderente solo qualche minuto per renderle più croccanti. Servire il risotto caldissimo impiattandolo con un pizzico di speck croccante in superficie.

Che ne pensate?
Nulla di arzigogolato, qui l’essenzialità è davvero al top.
Però il sapore c’è, fidatevi…
Per gli amici vegetariani, consiglio di eliminare lo speck e di aggiungere una bella cucchiaiata di robiola (dona una cremosità unica! ) e qualche bacca di pepe rosa pestata…oppure anche una manciata di piselli, o ancora una bella spolverizzata di erbe fresche tritate…largo alla fantasia!
Ora vi saluto e vi auguro una felice settimana, piena di positività e di voglia di fare…
…nel frattempo vi abbraccio e vi dò appuntamento a breve sempre su queste paginette pasticcione!
A presto

simona




Primi piatti per le feste: cinque idee per voi!

Primi piatti per le feste, cinque idee per voi“, è una piccola raccolta di idee perfette per le festività Natalizie dei prossimi giorni, che trasmettono calore e intimità famigliare!

Le feste sembrano ancora lontane, si può essere, ma….in un batter d’occhio e in quattro e quattr’otto, ci troveremo già ai fatidici giorni che precedono il Natale, pensando a cosa portare in tavola per far festa con la propria famiglia o con gli amici del cuore!
Qualcuno potrà dire che sono un po’ esagerata, ma fidatevi che non è così….la mia esperienza mi porta a dirvi con convinzione, che è sempre meglio cercare di pianificare come si può, per non rischiare di trovarsi impreparati.
Ricordo a tutti che ho una pagina dove potete trovare un po’ di idee sia da regalare che anche da preparare per le giornate di festa in famiglia, la pagina si chiama “Ricette per festività e ricorrenze“, però oggi qui voglio lasciarvi qualche idea di primi piatti per le feste perfetti per fare un figurone con i vostri ospiti!
Alcune addirittura potrete anche prepararle in anticipo e poi cuocerle all’occorrenza, in forno, mentre voi servite l’antipasto o chiacchierate con gli ospiti alla tavola…insomma spero di avervi fatto cosa gradita, mi raccomando fatemi sapere se l’idea vi piace, ok?!
Quindi ….si parte con la carrellata di idee!



Questa lasagna è perfetta da servire al pranzo di Natale o alla sera della vigilia; è un piatto importante ma al contempo dal gusto leggero e delicato, ricco e goloso, insomma vi farà fare sicuramente un figurone coi vostri ospiti!
E poi potete prepararlo in anticipo e cuocerlo tranquillamente mentre fate altro…

Io ho origini lombarde e, il risotto è sicuramente un piatto che sulla tavola delle feste apprezzo alla grande…
Questa versione che vi lascio, oltre ad essere molto buona, è anche molto chic da presentare; fateci un pensierino anche per la cena di pesce della vigilia!

Questi conchiglioni ripieni sono perfetti anch’essi per essere preparati in anticipo e poi serviti al momento giusto; a casa mia li abbiamo adorati, e vi consiglio di provarli: portare in tavola una teglia così, ha sempre il suo perchè!
Per gli amici vegetariani, posso consigliare di togliere i dadini di prosciutto: avrete comunque un piatto altrettanto goloso e bello che farà felici i vostri commensali.

E che dire di queste lasagne bianche?
Irresistibili…se amate i funghi son certa che vi conquisteranno all’istante…
A casa mia amano poco i primi al pomodoro, preferiscono paste bianche o con verdure, quindi….voilà!
Direi che questa è perfetta, non trovate anche voi?!
Morbida, ricca e profumata….mmmm…già mi viene l’acquolina!

E questo, per finire è un primo piatto facile, veloce e profumato, sempre perfetto da servire anche in un’occasione festiva: adatto ad ogni stagione, bello, colorato e leggero, farà felici i vostri commensali.
In un menù a base di pesce o vegetariano, lo trovo assolutamente perfetto, in quanto comunque adattabile a qualsiasi antipasto o secondo voi vogliate proporre.
Anche qui, le verdure posso essere cotte in anticipo, e poi utilizzate come condimento al momento opportuno…

Se cercate invece la ricetta di una lasagna speciale per Capodanno, beh, eccola qui: la mia amica Miria come sempre ha saputo utilizzare le lenticchie in modo magistrale: questa lasagna è la fine del mondo!
Insomma, spero che queste ideuzze possano esservi utili qualora vogliate stilare un menù per i vostri pranzi o cene di festa…
Io come sempre vi ringrazio, sperando di avervi dato qualche spunto fattibile.
Aspetto i vostri feedback alla realizzazione del piatto; mi raccomando, commentate pure che mi fa sempre un immenso piacere!
Un abbraccio e buoan continuazione di giornata.
A presto 🙂

simona




Spatzle di zucca con funghi e nocciole

Questi spatzle di zucca con funghi e nocciole, sono ricchi di sapore e di colore; un primo piatto autunnale perfetto per stupire i vostri commensali!

Buon lunedì amici ed amiche…è arrivato così anche il mese di novembre (mese che io non amo particolarmente), e con esso è scattato in pieno l’autunno con le sue giornate uggiose, i suoi primi freddi, le giornate corte e buie.
Ma anche, se vogliamo guardare l’altra faccia della medaglia, il periodo dove si ritrova il piacere dello stare in casa, il periodo dei colori sgargianti delle foglie sugli alberi, dei cibi confortanti e caldi, coccola per lo stomaco e per l’anima.
Il periodo delle mie amatissime zucche, dei miei adorati funghi, delle desiderate castagne, e di tanto altro ancora…
Proprio per questi motivi, quando ho visto che la bravissima Barbara Torresan aveva pubblicato un nuovo libro, beh…l’ho immediatamente acquistato; come potermi lasciar scappare un libro sulla cucina del bosco?! Giammai!!!
Ammetto di essermi innamorata all’istante di questo libro, ancor prima di averlo fra le mani…forse per la copertina, forse per i suoi colori, forse perchè pensando al bosco ho immaginato tutte le ricette strepitose che ci sarebbero potute stare al suo interno…
Così, insieme ad Ely, abbiamo deciso di eleggerlo libro del mese per la nostra rubrica “Libri in cucina” (a proposito, vi siete persi i primi appuntamenti?! Cliccando sul banner laterale li trovate tutti!).
Io ho scelto una ricetta che racchiude in sè tutto ciò che mi piace alla follia; e per la prima volta mi sono cimentata nella realizzazione degli spatzle, ottenendo un discreto risultato (migliorerò, ne sono certa!).
Quindi, tadannnnn….ecco a voi i miei spatzle di zucca con funghi e nocciole, profumati da un tocco di maggiorana fresca che adoro e che aggiungo in tantissimi dei miei piatti: che ne dite, non vi viene voglia di prenderne una bella forchettata?!
Pensate che non sono mai stata in Trentino Alto Adige; adoro però la cucina di montagna, e l’idea di provare a fare questi gnocchetti meravigliosi mi balenava in mente già da un po’, avendo anche l’attrezzino apposito da collaudare!



spatzle di zucca con funghi e nocciole

Ho fatto qualche piccola modifica rispetto alla ricetta originale (non avendo i cardoncelli, ho utilizzato i funghi pioppini); torno però a parlarvi un attimo deli libro, perchè è doveroso, visto che me ne sono innamorata.
Tanto detesto l’autunno come stagione in sè, tanto amo i suoi frutti in cucina….chi come me adora tutto ciò non può non avere questo libro davvero speciale.
Mi piacciono le sue foto, calde e bellissime; la carta ruvida e un po’ grezza, i titoli scritti in corsivo ed alcuni disegni e decorazioni che lo ravvivano, realizzati ad acquerello.
E che dire delle ricette?! Tutte nelle mie corde, fattibilissime e squisite…ci credete che ho fatto fatica a sceglierne una da realizzare?
Le avrei fatte tutte, dalla prima all’ultima!

“La cucina del bosco” – Barbara Torresan – Edit. Gribaudo

Nei boschi si va soprattutto per funghi, ma anche alla ricerca di castagne e tartufi.
I più fantasiosi, o i più esperti, sanno poi che si possono trovare anche bacche e frutti, noci e nocciole.
Esiste, insomma, una vera e propria cucina del bosco, ed è a questa che si ispirano le ricette del libro, attingendo sia a un passato contadino sia a nuovi sapori e accostamenti.
Dall’antipasto al dolce, un vero e proprio menu autunnale (ma non solo) pensato per gli amanti dei sapori umili, e al tempo stesso generosi, che i nostri boschi offrono da sempre.
Qui il post dell’autrice, sul suo blog, Chez Babs

Il libro è suddiviso in cinque capitoli, uno più interessante dell’altro: si parte con il pranzo nel bosco, per passare poi ai dolci da giorno; successivamente abbiamo il bosco a cena ed i relativi dolci, finendo con le idee da regalare o da conservare, sempre ai profumi e sapori d’autunno.

spatzle di zucca con funghi e nocciole


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Spatzle di zucca con funghi e nocciole
Questi spatzle di zucca con funghi e nocciole, sono ricchi di sapore e di colore; un primo piatto autunnale perfetto per stupire i vostri commensali!
spatzle di zucca con funghi e nocciole
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per gli spatzle
Per il condimento
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per gli spatzle
Per il condimento
spatzle di zucca con funghi e nocciole
Istruzioni
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo a 200° circa. Tagliare la zucca a fette, levando semi e filamenti eventuali; adagiarla sulla placca del forno antiaderente e farla cuocere finchè non sarà diventata morbida e punzecchiabile con i rebbi di una forchetta. Tenere da parte circa 100 gr di polpa cotta, e farne dei piccoli cubetti regolari (serviranno per condire il piatto alla fine).
  2. Far raffreddare il resto della zucca, e poi eliminare la buccia, tenendo la polpa e schiacciandola prima con una forchetta, poi ottenendo una purea con il frullatore ad immersione dentro ad una capiente ciotola. Unire le uova leggermente sbattute con pepe e sale, aggiungere ache la farina ed iniziare ad amalgamare, ottenendo un composto morbido; se dovesse rimanere troppo sodo, unire qualche goccio di latte. Coprire con un canovaccio e lasciare a riposare per mezz'ora circa.
  3. Nel frattempo preparare il condimento; mondare e lavare i pioppini, sbollentandoli poi per qualche minuto in acqua a bollore; scolarli e metterli su un canovaccio, per asciugarli un po'. In una capace padella antiaderente far rosolare il burro e l'olio con lo scalogno tritato finemente, unire i pioppini ben asciugati, facendoli saltare a fiamma vivace per alcuni minuti. Unire i dadini di zucca e continuare la cottura ancora per qualche minuto, salando e pepando a piacere.
  4. Portare ad ebollizione una casseruola con abbondante acqua salata; munirsi dell'apposito attrezzo e far cadere nell'acqua che bolle il composto, in modo da formare gli spatzle che saranno cotti una volta venuti a galla, proprio come gli gnocchi. Scolarli e passarli immediatamente in padella col condimento di funghi e zucca, spadellando per qualche minuto delicatamente in modo da legarli con tutto il condimento.
  5. Impiattare e finire ogni piatto con una spolverizzata di foglioline di maggiorana fresca e le nocciole frantumate grossolanamente. Servire gli spatzle ben caldi.
Recipe Notes

Ho variato la ricetta originale, omettendo le scaglie di Parmigiano (che se vorrete, potrete assolutamente aggiungere in fase di condimento) e cambiando la tipologia di funghi (ho usato dei pioppini al posto dei cardoncelli che non ho trovato al mercato) ed unendo lo scalogno, che con i funghi adoro letteralmente!


spatzle di zucca con funghi e nocciole

Ecco la proposta di questo mese di Ely del blog “Nella cucina di Ely” mia compagna in questa avventura dei libri in cucina…
Riso morbido con latte e castagne

libri in cucina

Quindi che ne dite, non vi è venuto appetito?!
Anche se le giornate sono uggiose, beh…con un piatto come questo, il sole, se non c’è, lo portiamo in tavola!
Zucca: ricca di vitamine, povera di calorie dal potere diuretico ed antiinfiammatorio oltre che calmante…
Funghi: profumati regali del bosco, ricchi di selenio e di vitamine del gruppo B…
Nocciole: fonte di vitamine, minerali, acidi grassi essenziali ed antiossidanti…
E per finire, un tocco di maggiorana: profumatissima dalle proprietà diuretice, digestive, carminative ed antiinfiammatorie…
Un piatto completo e ricco sotti tutti gli aspetti!
Adesso però vi lascio, felicissima di avervi ritrovato oggi con questo piatto che ho tanto amato; ringrazio Babs per il bellissimo libro che ho amato dalla prima all’ultima pagina (vi dò un’anticipazione…non è finita qui 😉 )
Buona settimana, spero piena di cose belle!
A presto




Zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con Matcha

Questa calda e confortante zuppa di noodles con verdure al tè Genmaicha con Matcha, vi stupirà per il suo gusto delicato e speciale

Siamo alla serata del 31 ottobre, festa di Halloween, che qui, nella cucina pasticciona non si festeggia ahimè…è una festa che non sento assolutamente mia e che fatico ad apprezzare.
Capisco che ai tempi, quando mia figlia era ancora piccola, dovevo, per forza di cose, farmela piacere…ma lo ammetto faccio ora outing: è una festa che non mi piace per nulla, non condivido e che mi rifiuto di festeggiare.
Già so che qualcuno mi lascerà qualche commento al vetriolo, ma così è…la Simo è sempre molto sincera e non ama girare troppo intorno alle cose, preferisce dirle e basta, prendendosi tutte le responsabilità del caso!
Sono credente e prefersico pensare alla commemorazione dei Santi e successivemente dei nostri cari defunti, il giorno 2…intanto passerò questo fine settimana lungo, chiamiamolo così, in totale relax a casa con la mia famiglia, senza fare nulla di speciale, solo tanta tranquillità, che ogni tanto ci vuole proprio, non mancando di fare comunque una visita ai cimiteri dai miei cari che non ci sono più.
Proprio in tema relax e comfort food, vi voglio parlare di questa zuppa di noodles e verdure al Tè Genmaicha con Matcha; è un piatto dal nome lungo ed altisonante, che però altro non è che un caldo piatto corroborante e che mi ha stupita, perchè…al posto del brodo ho usato il tè!
Stupiti anche voi?! Lo immagino!
Anche io lo ero, lo ammetto.
Quando con Gabriella dello Chà tea Atelier abbiamo pensato ad una zuppa a base di verdure, noodles e tè, beh…lo confesso…ero moooolto scettica al riguardo…
Poi ho provato, e…devo dire che mi è piaciuta!
La eleggo ricettina di ottobre (anche se mi scuso per l’estremo ritardo!!!) della mitica rubrica “In cucina con il tè”



tè Genmaicha con Matcha

Voi lo conoscete questo tè?!
Passo come sempre la parola a Gabriella, che vi spiegherà meglio le sue caratteristiche e proprietà…

Genmaicha con Matcha

Tè Genmaicha con matcha
La sua origine è legata ad una leggenda: nel XV secolo un samurai, mentre studiava un piano d’attacco con le sue truppe, sorseggiava il suo tè. In modo maldestro, un suo servitore di nome Genmai fece cadere alcuni chicchi di riso nella sua tazza. Per la rabbia, il samurai gli tagliò la testa.
Tornata la calma, continuò a sorseggiare questa nuova bevanda, resa ancora più piacevole dal profumo del riso. Pentito per il gesto compiuto, da quel giorno bevve sempre il tè con l’aggiunta di riso, che chiamò Genmaicha, in onore del suo servitore ucciso. Molto più probabilmente, la popolazione che viveva lontano dalle piantagioni, aveva l’abitudine di “tagliare” il tè con il riso per prolungare le scorte.
Qualunque sia la sua origine, oggi il Genmaicha è uno dei tè più diffusi in Giappone; dall’inconfondibile gusto di nocciola, viene anche chiamato il “tè popcorn”.
Questa  combinazione molto gustosa, arricchita con il Matcha cerimoniale,  è realizzata con Sencha Primaverile di alta qualità, riso tostato e popcorn: una delizia per il palato e per l’organismo grazie ai ricchi antiossidanti e aminoacidi.In tazza presenta un colore verde intenso.
Il sapore dolce e delicato del Matcha si combina, in perfetto equilibrio, con le note erbacee del Sencha e la tostatura del riso. Regala un retrogusto persistente di nocciole tostate.
Da provare!
Preparazione 2 grammi per 150 ml 
Tempo di infusione: 2’ 40’’acqua 75° 

zuppa di noodles e verdure al tè genmaicha con matcha


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Zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con Matcha
Delicata e profumata questa insolita zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con matcha, che vi stupirà!
zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con matcha
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
zuppierine
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
zuppierine
Ingredienti
zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con matcha
Istruzioni
  1. Mondare e lavare la verza, togliere la costa più dura e fare a striscioline le foglie più tenere. Sbollentarle in acqua leggermente salata per 7/8 minuti, poi scolarle e metterle da parte. Pelare e lavare la carota e farla a julienne molto sottile; io ho usato una mandolina.
  2. Preparare il tè in modo da ottenerne 600 ml circa, secondo le dosi ed i tempi sopra specificati da Gabriella nella descrizione; filtrarlo e tenerlo in caldo. In una capace padella antiaderente, meglio ancora se un wok, far scaldare un po' d'olio e poi rosolare il porro ben lavato e fatto a rondelle sottili, finchè non inizia a dorarsi appena.
  3. Aggiungere a questo punto la carota a julienne e continuare a saltare le verdure, mescolando con un cucchiaio di legno per non farle attaccare; aggiungere anche la verza a striscioline ben strizzata dall'acqua dove è stata sbollentata, salare e pepare a piacere e continuare a cuocere a fiamma media, facendo attenzione a non far attaccare al fondo della pentola.
  4. In un'altra casseruola portare dell'acqua ad ebollizione e cuocere i noodles secondo il tempo riportato sulla confezione; una volta pronti, prelevarli ed aggiungerli nel wok con le verdure, facendoli saltare anch'essi per diversi minuti.
  5. Aggiungere il tè bollente, assaggiare e regolare di sale e pepe a piacere; aggiungere un goccio d'olio a crudo e servire in piccole zuppiere individuali.

zuppa di noodles e verdure al tè genmaicha con matcha

So che non è un piatto scontato nè tantomeno facile forse da capire, ma…il tè oltre che ad essere bevuto of course, si presta davvero volentierissimo ad essere utilizzato come ingrediente in tantissimi piatti, con dei risultati assolutamente incredibili e inaspettati…provate questa zuppa e mi saprete dire!
Io vi lascio, scusatemi per il mostruoso ritardo nello scrivere questo post, ma è stata una settimana bella tosta in molti sensi, e spero davvero di potermi un po’ rilassare in questi futuri giorni di festa…magari con qualche piatto comfort food come questo.
Vi mando un abbraccio e a presto!