Crostata morbida ai mirtilli

Questa crostata morbida ai mirtilli è deliziosa, non troppo dolce e soprattutto perfetta anche agli intolleranti, essendo senza uova nè lattosio

Voi la conoscete la dolcissima Jasmine del blog Tortinsù?!
Io sì, la seguo con piacere soprattutto non mi perdo i suoi video su You tube, dove racconta, nella sua casetta sui tetti di Torino, un quotidiano fatto di piccole cose e dolci ricette, insieme a Jonathan il suo compagno, la piccola Harper e il gattone rosso Walle.
Jasmine ha qualcosa di fiabesco nel suo modo di parlare, di atteggiarsi, io l’adoro…è di una dolcezza infinita e mi piace tanto ascoltarla, ha un tono di voce rilassante e delicato; le sue ricette sono sempre fattibili e ne ho già realizzata qualcuna sempre riscuotendo successo al primo colpo.
Questa crostata morbida ai mirtilli proviene da una sua ricetta di qualche settimana fa; ho apportato qualche piccola variante rispetto all’originale ma il risultato è comunque stato favoloso.
La rifarò sicuramente perchè è una torta rustica e leggera, perfetta a colazione insisme ad una buona tazza di latte o tè, magari anche con un frutto o dello yogurt, o ancora con una spremuta…
Ottima anche a merenda, deliziosa per i vostri bimbi o ragazzi che la adoreranno, ne sono certa.
Nella ricetta originale Jasmine proponeva l’utilizzo delle ciliegie, ma avendo io i mirtilli a km 0 della spesa fatta a “cascina ortofrutta“, ho utilizzato quelli.
L’unico problema è il fatto di dover accendere il forno, ma a casa mia solitamente questo elettrodomestico non va mai in vacanza neppure d’estate; se avete caldo per farlo, basterà attendere il primo temporale o il giorno di minor calura, e…zac!
Fidatevi, secondo me vale davvero la pena fare un piccolo sacrificio…



Potrete utilizzare delle ciliegie denocciolate come ha fatto Jasmine ma anche albicocche, uva, pezzetti di fico o di pesca, insomma largo alla fantasia!
E per i più golosi, beh…anche qualche cucchiaiata di crema alla nocciola non dovrebbe essere malaccio 😉


Print Recipe
Crostata morbida ai mirtilli
Questa crostata morbida ai mirtilli è deliziosa, non troppo dolce e soprattutto perfetta anche agli intolleranti, essendo senza uova nè lattosio
crostata morbida ai mirtilli
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
crostata morbida ai mirtilli
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°. In una ciotola sbattere lo yogurt con lo zucchero e l'olio con uno sbattitore elettrico o con la frusta, ottenendo un morbido composto. Unire la scorza di limone bio grattugiata.
  2. Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerla all'impasto, pian piano, sempre amalgamando. Rivestire uno stampo da 20 cm con carta forno, e versare l'impasto all'interno, livellandolo ben bene.
  3. Adagiare in superficie i mirtilli, facendo una leggera pressione per farli leggermente penetrare nell'impasto, ma non completamente. Spolverizzare con un po' di zucchero di canna la superficie prima di infornare, poi adagiare in forno e cuocere per 25 minuti a forno ventilato.
  4. Una volta pronta la vostra torta, spegnere il forno e sfornare; lasciar raffreddare completamente prima di sformarla e servirla.
Recipe Notes

Si conserva per 4-5 giorni in luogo fresco ma non umido in un contenitore ben chiuso ermeticamente.

E' possibile usare anche altra frutta come ciliegie, prugne, albicocche, pesche...largo alla fantasia.

Ottima da sola ma superlativa abbinata ad una pallina di gelato fresco al gusto di fiordilatte o crema.


Che dire?
Spero vi abbia conquistato come è stato per noi…un dolce davvero semplice, ma che sa di casa e di buono.
Noi l’abbiamo davvero adorato, grazie Jasmine!
Ora vi saluto come sempre augurandovi una serena giornata e lasciandovi un pensiero che in qusti giorni trovo davvero perfetto un po’ per tutti…

“Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi”

Buongiorno e buonissima giornata di sole cose belle <3

A presto

simona




Dolce di Sant’ Antonio da Padova

Il dolce di Sant’Antonio da Padova è sublime e delicato; la base è un guscio di sfoglia che contiene un delizioso e soffice ripieno profumato.

Quando insieme alle amiche Miria e Monica, per l’appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi Santi” abbiamo deciso la ricetta per il mese di Giugno, ho pensato subito a questo dolce….da sposina spesso mi recavo in veneto con i miei suoceri a trovare i parenti, e spesso questo era il dolce che ci veniva offerto, del quale ero affascinata e, lo ammetto anche particolarmente ghiotta.
Mi sono messa a studiare un po’ la ricetta e sinceramente all’inizio mi sono un poco spaventata: mi sembrava complicata e difficile da realizzare per una pasticciona come me.
Poi mi ci sono buttata e…che dire?!
E’ stato molto più semplice di quanto immaginassi.
Il risultato, che potete vedere da voi, coi vostri occhi, è un dolce molto scenografico, e sublime….oserei dire ancor più buono il giorno dopo della sua realizzazione e cottura.
Il dolce di Sant’Antonio da Padova si compone di un guscio di pasta sfoglia ripieno di un morbido impasto montato molto bene, proprio per renderlo particolarmente spumoso e sofficissimo, e con alla base una parte di canditi, frutta essiccata e mandorle tritate.
Ho visto diverse ricette in rete, ma quella che mi ha maggiormente colpito, e dal quale ho preso spunto, è quella della bravissima Francesca del blog “La maggiorana persa“…se non la conoscete vi consiglio di fare un giro sul suo blog, io lo adoro.



Questo dolce riprende la tradizione, dove si racconta che i frati della basilica regalavano un pane ai poveri per alleviare le loro sofferenze; ancor oggi è spesso acquistato da chi si reca lì in visita o pellegrinaggio, ed è proprio tipico della città di Padova, dove lo si può trovare in tutte le pasticcerie.
La sua forma vuole ricordare la cupola della basilica con le punte della sfoglia a riprendere un po’ le guglie.
E che dire di Sant’Antonio?
Io gli sono molto devota, spesso lo invoco ma ahimè, ammetto di non essere mai stata a Padova per poterlo pregare e far visita alla sua basilica bellissima e tanto ammirata.
Fernando di Buglione è il suo vero nome e nasce a Lisbona nel 1195.
A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino e nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete.
Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d’Assisi; ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio.
Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente.
Per circa un anno e mezzo vive nell’eremo di Montepaolo, poi su mandato dello stesso Francesco, inizierà a predicare in Romagna e poi nell’Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell’Italia settentrionale proseguendo nell’opera di predicazione.
Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell’Arcella.

La data della sua festa è il 13 di giugno, ed è anche il protettore dei poveri e degli affamati, viene inoltre invocato per il ritrovamento degli oggetti smarriti….mia nonna Gina me lo faceva spesso invocare quando non trovavo qualcosa, e miracolosamente poi, il tutto saltava sempre fuori!
Il suo emblema è il giglio bianco con il quale viene raffigurato e i suoi numerosi miracoli in vita e dopo la morte, hanno ispirato molti artisti fra cui Tiziano, che ha dipinto il ciclo dei Miracoli di sant’Antonio da Padova nella Scuola del Santo a Padova, e Donatello.

Dal sito Santiebeati.it


Print Recipe
Dolce di Sant' Antonio da Padova
Il dolce di Sant'Antonio da Padova è sublime e delicato; la base è un guscio di sfoglia che contiene un delizioso e soffice ripieno profumato.
dolcve di Sant'Antonio da Padova
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
persone
dolcve di Sant'Antonio da Padova
Istruzioni
  1. Nella planetaria con la frusta per montare, versare le uova con lo zucchero e la vaniglia bourbon; iniziare a montare ottenendo un composto gonfio e spumosissimo ( è possibile anche utilizzare le fruste elettriche). Tagliare il burro a tocchetti e scioglierlo nel microonde o a bagnomaria.
  2. Tritare metà delle mandorle e frantumarne la rimanente parte lasciandole a pezzetti abbastanza grossolani. Setacciare la farina con la fecola.
  3. Srotolare la pasta sfoglia ed adagiarla insieme alla sua carta antiaderente dentro ad uno stampo con cerniera del diametro di 20 cm, facendolo aderire ma lasciando i bordi ripiegati per bene verso l'esterno. Spalmare il fondo con la confettura di albicocche, spolverizzare con la farina di mandorle, poi adagiarci le mandorle a tocchetti, i canditi e le uvette.
  4. Versare il burro fuso tiepido nel composto gonfio di uova e zucchero, amalgamandolo delicatamente; unire al tutto la farina e la fecola setacciate insieme, sempre con una spatola mescolando dall'alto verso il basso, facendo molta attenzione a non smontare l'impasto ottenuto.
  5. Rovesciare il composto nel guscio di sfoglia, e ripiegarne il lembi con delicatezza, perchè non affondino, sull’impasto. Infornare a 180 gradi per 30-35 minuti con forno statico e, una volta cotto, lasciare nel forno spento con sportello chiuso per 5 minuti. Lasciar raffreddare molto bene prima di sformarlo e servirlo.
Recipe Notes

Ringrazio Francesca Vassallo per la sua ricetta, che in alcuni dosaggi ho leggermente modificato.

Il dolce si conserva per diversi giorni in un contenitore ermetico ben chiuso, in luogo fresco ma non umido.


Che dire quindi di questa meraviglia? Provatelo!
Non è bellissimo, oltre che delizioso?
Può sembrare complicato da fare ma non è assolutamente così: otterrete un dolce davvero scenografico e meraviglioso anche da presentare se avete ospiti a casa; piacerà a tutti per la sua leggerezza e profumo….
Insomma: spero di avervi convinto sulla sua bontà!

alla mensa coi santi

Questo mese Miria realizzerà per San Giovanni dei tortelli alle erbette e Monica invece, sempre per lo stesso Santo, un secondo piatto ligure, la torta di riso salata.
Come sempre questo che vedete sopra è il nostro banner; si trova a lato destro del mio blog, voi potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Spero di avervi deliziato con la mia ricetta e soprattutto di avervi fatto scoprire qualcosa in più relativamente alle tradizioni della nostra bella Italia.
Io come sempre vi aspetto su queste paginette pasticcione e vi dò appuntamento alla prossima idea…
Un caro saluto e a presto!

simona




Ciambella alle carote e mandorle

La ciambella alle carote e mandorle è un dolce perfetto per colazione e merenda; soffice, profumata, deliziosa è leggera e perfetta anche per i vostri bimbi

Il giorno del mio compleaanno, il 18 di aprile, è stata una giornata per me un po’ particolare; in piena quarantena, con tanti pensieri non proprio allegri per la testa, non avevo nessuna voglia, ammetto di festeggiare.
Mia figlia mi aveva chiesto di fare una torta…”dai mamma, facci qualcosa di dolce, così abbiamo qualcosina golosa anche per il fine settimana” (il mio compleanno è caduto di sabato quest’anno!)…
..da un lato mi dispiaceva non accontentarla, dall’altro davvero non avevo voglia di far nulla.
Mi sentivo svuotata, senza iniziativa!
Mi sono messa a cercare qualcosina in rete, ho pensato: “ma sì, gli farò una sorpresa…
…farò trovare loro la tavola apparecchiata per la colazione, con questa bella ciambella al centro, dei bei cappuccini fumanti e profumati, e per me, ovviamente, un tè”.
Mi sono alzata all’alba (anche perchè ultimamente il sonno è sparito!) e mi sono messa subito all’opera, facendo attenzione a non far trapelare nessun rumore: trita, impasta, mescola e inforna…
…corri a fare le foto (si perchè per noi foodblogger questo è assolutamente fondamentale, eheheh!) e voilà.
Riuscita nell’intento!
Ecco la ciambella alle carote e mandorle, ricetta di Lorenzo in cucina; semplice e davvero deliziosa, adatta ad essere inzuppata nel latte fresco ma perfetta anche da servire con un buon tè profumato:
Provatela e vi piacerà!
E proprio una delle torte che mi rappresentano maggiormente; genuina e semplice come me, si fa in quattro e quattr’otto e mette tutti d’accordo 😉



Le carote in questi giorni sono fresche e tenere, io vi consiglierei di prendere quelle col ciuffo se riuscite a trovarle…
Con le foglioline poi potrete anche insaporire queste polpette, oppure con la carote che vi avanzano dalla torta in questione, realizzare questo pesto, che è davvero irresistibile!


Print Recipe
Ciambella alle carote e mandorle
Una ciambella questa, alle carote e mandorle, soffice e golosa, perfetta per colazione e merenda anche dei più piccini
ciambella alle carote e mandorle
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
ciambella alle carote e mandorle
Istruzioni
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica. In un tritatutto tritare le carote ben lavate, pelate e fatte a pezzetti; tenerle un attimo da parte. In una grossa boule, sbattere con fruste elettriche le uova insieme allo zucchero, formando un bel composto spumoso.
  2. Unire al composto di uova l'olio e la scorza dell'arancia grattugiata, poi spremerla ed aggiungerci anche il succo. Miscelare la farina col lievito e la fecola, e poi poco alla volta aggiungere al composto, sempre con le fruste in azione. In ultimo unire la farina di mandorle e le carote tritate, sempre amalgamando: si otterrà un morbido composto.
  3. Ungere ed infarinare uno stampo antiaderente da ciambella dai bordi alti, e versarci il composto livellandolo bene; infornare e cuocere per 40 minuti circa con funzione statica, effettuando la prova dello stecchino per verificarne l'avvenuta cottura (se infilando lo stuzzicadenti al centro del dolce ne esce asciutto, è pronto; in caso contrario, aumentare un poco i tempi di cottura).
  4. Una volta cotta, sfornare la ciambella e lasciarla raffreddare completamente prima di toglierla dalllo stampo; spolverizzarla infine con zucchero a velo prima di servirla.
Recipe Notes

Ho usato un lievito vanigliato che mi è stato omaggiato da Ar.pa lieviti

Questo dolce si conserva anche fino ad una settimana se tenuto in un contenitore ermetico ben chiuso, in luogo fresco ma non umido.


Quindi che altro dirvi?
Che questa torta è alla portata di tutti, e che sicuramente piacerà in particolar modo ai vostri bambini 🙂
Provatela e poi fatemi sapere…
Adesso vi lascio non prima di avervi ringraziato per essere sempre qui presenti sulle mie paginette pasticcione!

A presto con un’altra ideuzza golosa e sfiziosa….

simona




Dolci per festeggiare la mamma: cinque idee per voi!

Oggi vi voglio presentare cinque idee di “dolci per festeggiare la mamma” nella sua festa, idee semplici ma d’effetto e tanto golose!

Nonostante il tempo voli in questo strano periodo della nostra vita, nonostante la quarantena ci faccia perdere il senso del tempo e dello spazio, ecco che arrivo io a ricordarvi che fra pochi giorni sarà la festa della mamma, ed è giusto pensare a qualche dolcetto goloso per poterla festeggiare come si deve.
Sì, lo so, non ci si potrà ancora trovare per questo tipo di festeggiamenti, ma un pensiero per chi ci ha dato la vita forse è giusto riservarlo…
Voglio quindi provare a regalarvi una piccolissima raccolta di cinque idee di dolci e dolcetti assolutamente perfetti per dire grazie ad una delle persone più importanti della nostra vita….idee come sempre facilissime da realizzare, belle da vedere e buone da gustare.
Siete pronti?!



La prima torta che vi voglio mostrare, è questa alla ricotta e mirtilli, una delle torte più buone mai realizzate.
Facile da fare, e molto scenografica; è possibile utilizzare, se non avete i mirtilli in casa, anche pezzetti di fragole o altri frutti di bosco…oppure anche omettere la frutta ed aggiungere alla ricotta delle scagliette di cioccolato: largo alla fantasia!

E che dire di queste mini-cupcake?
Sono così piccine e deliziose… io le ho realizzate col tè matcha nella crema, ma se non l’avete basterà creare una semplice crema al formaggio, magari aromatizzata alla vaniglia, o anche con un goccio di rum, o ancora di Alchermes…largo alla fantasia, anche stavolta!

Questa chiffon cake è scenografica e sicuramente stupirà tutti quando verrà portata in tavola…si mangia prima con gli occhi, ed è super soffice e golosa.
Io l’ho guarnita con una crema e delle fragole fresche, ma voi potete utilizzare qualsiasi tipo di frutta a disposizione, basterà come sempre un tocco di creatività e fantasia: voilà, il dolce è servito!

Poi, se volete fare davvero il botto, beh…nulla di meglio che realizzare queste piccole pavlove (amo le monoporzioni, lo so, che ci posso fare!!!) super scenografiche, golose e coloratissime.
La vostra mamma resterà senza fiato….parola!

E per finire, vi lascio l’idea per dei dolcetti facilissimi da fare, a prova di bimbo…infatti potete realizzarli insieme ai vostri piccoli di casa, sono deliziosi e dalla preparazione super veloce!
Pochissimi ingredienti serviranno, ed anche qui, se non avete i cranberries, basterà usare dell’uvetta sultanina morbida…o ancora qualche frutto essiccato a piccole bacche o dadini: evviva la fantasia!

Che dire? Di idee nel blog ce ne sono davvero tante: in questi anni ho realizzato di tutto e di più, e qui ho voluto proprio lasciarvi qualche piccolo spunto.
Ad esempio sono bellini anche i cestini di qualche giorno fa…
O ancora questa mug cake, se si vuole festeggiare velocemente la mamma, magari con una colazione sprint e golosa…
O se preferite una crostata….guardate che tripudio di bellezza e golosità questa crostata gioiosa della mia amica Miria!
Spero di avervi dato qualche idea simpatica e fattibile; vi mando il mio abbraccio e vi dò appuntamento alla prossima, con nuove idee pasticcione tutte da scoprire e gustare!
A presto

simona




Torta di mele alla portoghese

La torta di mele alla portoghese viene definita così per l’uso della cannella, spezia che i portoghesi scoprirono e importarono sulla “Rotta delle spezie”

Eccomi qui, anche questo mese, con la nuova ricetta per la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, insieme alle amiche Miria e Mary.
Devo essere sincera, inizialmente avevo pensato ad un’altra ricetta, ma poi ho preferito cimentarmi in una torta semplice e di facile realizzazione….in questo periodo di quarantena è anche difficile reperire certi ingredienti, quindi ho optato per qualcosa di fattibilissimo.
Questa è la classica torta facile da fare, semplice negli ingredienti e che sa di casa e di buono…la torta di mele che una volta in forno, grazie anche all’utilizzo della cannella, sparge un profumo meraviglioso per tutta la casa, creando atmosfera.
Una torta che è buona sia a colazione che a merenda, inzuppata in una tazza di buon latte oppure perfetta anche per accompagnare un fumante tè…provatela e vi piacerà di sicuro.
Ecco quindi la torta di mele alla portoghese, che prende il nome proprio dalla cannella, spezia che la caratterizza, oltre alla mela, of course!
Io ringrazio questo sito, l’ho trovata qui, ma ho apportato qualche piccola modifica sulle dosi degli ingredienti, per ottenere un dolce più piccolo (ho infatti usato uno stampo da 20 cm).



La cannella (spezia che fra l’altro io adoro!) veniva importata sulla “rotta delle spezie”insieme a pepe, chiodi di garofano e noce moscata.
I navigatori portoghesi, fra il XV e il XVI secolo, aprirono questa via marittima, dall’Europa all’India, fino ad arrivare alle Isole Molucche, dette anche per l’appunto, Isole delle Spezie.
La cannella, viene considerata una spezia afrodisiaca, conosciuta anche come rimedio naturale contro il raffreddore, fame nervosa e dolori mestruali; è un potente antiossidante naturale, stimola la circolazione sanguigna, ha proprietà antibatteriche, antisettiche, digestive e stimolanti.
…dentro a questa torta, la cannella ci sta proprio alla perfezione, e la rende deliziosa nella sua semplicità!


Print Recipe
Torta di mele alla portoghese
La torta di mele alla portoghese viene definita così per l’uso della cannella, spezia che i portoghesi scoprirono e importarono sulla “Rotta delle spezie”
torta di mele alla portoghese
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
torta di mele alla portoghese
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 190° con funzione statica. Ungere uno stampo da 20 cm di diametro ed infarinarlo (oppure usare un distaccante per teglie, a piacere); lavare e sbucciare le mele. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e il burro morbido, ottenendo una crema soffice.
  2. Amalgamare la farina con la cannella (in quantità a piacere) ed unirla poco a poco, sempre mescolando, al composto. Versarlo nella teglia, poi affettare le mele, togliere torsolo e semi, farle a fettine sottili e distribuirle in superficie sopra al composto, premendo leggermente in modo che una parte resti dentro all'impasto.
  3. Una volta pronta, infornare e cuocere la torta per circa 30-35 minuti a 190° con funzione statica, effettuando la prova dello stuzzicadenti per verificarne la cottura (se punzecchiando il dolce all'interno lo stecchino esce asciutto, è pronta, altrimenti servirà aumentare il tempo di permanenza in forno). Sfornare, lasciar raffreddare completamente e poi sformare.
Recipe Notes

La torta si conserva alcuni giorni in un contenitore ermetico ben chiuso, in luogo fresco ma non freddo nè umido.
A piacere si può servire la torta cosparsa di zucchero a velo.


il giro del mondo con i dolci alle mele

Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sopra, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.
Questo mese Miria ci preparerà la torta di mele del Lussemburgo – Appelkuch, mentre Mary ci presenta la sua Apple Brown Betty americana.

Che dirvi?! Noi abbiamo gradito molto questo dolce, goloso e delizioso nella sua semplicità.
Vi consiglio di provarlo, è a prova di principiante e farete sicuramente una bellissima figura realizzandolo!
…magari, perchè no, facendovi aiutare dai vostri bimbi in cucina…
Fatemi poi sapere se vi piacerà!
Io adesso vi saluto e vi ringrazio, come sempre dandovi appuntamento alla prossima puntata… 😉
Mi sto rendendo conto che questi giorni sono volati.
Sembrava ieri quando realizzavo la mela alla giapponese (ricetta da me cucinata per il mese di marzo) ed invece…siamo già al venti di aprile…
C’è stato il dodicesimo compleanno del mio blog, il mio cinquantaduesimo compleanno e quasi non me ne sono neppure accorta.
Non ho neppure festeggiato.
Quest’anno proprio non mi sento…ma va bene così.
Passerà anche questo periodo!
Un caro saluto a tutti e a presto.

simona




Torta alle arance e cioccolato bianco

Questa torta alle arance e cioccolato bianco è deliziosa, profumatissima e perfetta per una colazione in famiglia, magari per San Valentino!

Non ho mai festeggiato San Valentino, lo sapete, non amo la festa commerciale; mi piace però l’idea di trovare e pensare ad un giorno per ringraziare con un bel gesto, con una cosa bella, o con qualcosa di affettuoso la mia famiglia.
Diciamo che San Valentino potrebbe essere qualsiasi giorno dell’anno, magari un giorno al mese, stabilito per coccolare le persone a noi care, che hanno un posto speciale nel cuore.
Qualche giorno fa, avevo visto una torta sul blog della mia amica Laura ( a proposito, se non la conoscete, beh….vi consiglio di farci un giretto! E’ bravissima e sul suo blog ha un ricettario di tutto rispetto…)e me l’ero appuntata nel mio piccolo notes, straripante di foglietti ed appunti…
Avendo poi comprato al mercato anche delle arance succose e non trattate, ho pensato di farci un dolce e…quale miglior idea se non a forma di cuore?
Un cuore profumato e goloso che ho servito a colazione qualche giorno fa e che sicuramente ripeterò per San Valentino; forse è un dolce atipico per quella giornata lì, ma chi se ne importa, il pensiero conta e soprattutto l’intenzione.
Quindi ecco a voi la mia torta alle arance e cioccolato bianco; semplicissima, dalla consistenza piuttosto umida (che comunque a me piace tanto) allegra e coloratissima, adatta ad una colazione, ad un tea time o anche a una merenda fra amiche.
Forse queste foto non sono una meraviglia, credetemi però sulla parola che la torta è davvero top!



Che ne dite, non vi viene voglia di prenderne una fetta?
Questi colori mi mettono una gran voglia di sole e di primavera…che in realtà in questi giorni si sente nell’aria; certo è un po’ presto, ma io sto così bene!


Print Recipe
Torta alle arance e cioccolato bianco
Questa torta alle arance e cioccolato bianco è deliziosa, profumatissima e perfetta per una colazione in famiglia, magari per San Valentino!
torta alle arance e cioccolato bianco
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
torta alle arance e cioccolato bianco
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°; ungere con dello staccante per teglie una tortiera a forma di cuore. Lavare ed asciugare le arance e grattugiarne un po' di scorza (circa un cucchiaino colmo); pelarle a vivo e metterle a pezzetti in un frullatore ben potente insieme allo zucchero e alla scorza grattugiata. Azionare il frullatore per alcuni minuti, tritando il tutto ed ottenendo una purea omogenea.
  2. Unire olio e uova, sempre azionando e frullando; versare il composto in una ciotola e pian piano, setacciandola aggiungere la farina, amalgamandola al composto con una spatola in silicone. Unire in ultimo le gocce di cioccolato e versare il composto ottenuto nello stampo unto in precedenza con lo staccante.
  3. Cuocere per 35 minuti (fa fede comunque la prova stecchino)la torta e poi, una volta cotta, toglierla da forno e lasciarla raffreddare completamente prima di sformarla. Servirla con abbondante zucchero a velo in superficie e qualche fetta d'arancia
Recipe Notes

L'idea della ricetta è presa dal blog di Laura, "L'antro dell'alchimista" (che ringrazio), ed io vi ho applicato alcune modifiche.

E' una torta dalla consistenza piuttosto umida, resiste per circa 5-6 giorni.

Laura la serve con una glassa realizzata con 6 cucchiai di zucchero a velo vanigliato e alcuni cucchiaini di succo d'arancia; il procedimento è quello di aggiungere allo zucchero a velo un cucchiaio alla volta del succo fino ad ottenere una consistenza né troppo liquida né troppo densa, ma che si possa versare facilmente sulla torta. Aspettare che la glassatura asciughi, quindi servire.


Buon San Valentino a tutti quindi…se realizzerete questa mia torta, fatemelo sapere nei commenti, ne sarò felice.
Potrete anche, se non avete tempo, coccolare chi amate semplicemente realizzando questa mug cake che vi avevo mostrato qualche giorno fa e che si fa davvero in un attimo, portando felicità a chi la riceve…

Ora scappo, perdonate la mia presenza un po’ sofferta in questi giorni su queste paginette pasticcione; ce la sto mettendo tutta per reagire e contrastare questo momento un po’ così che mi sta capitando.
E come già dicevo, la cucina è certamente una terapia efficace….
Grazie a tutti voi per esserci sempre, e nel frattempo vi mando un grande abbraccio!

simona




Ciambella semplice profumata all’orzo

Questa ciambella semplice profumata all’orzo è facilissima da fare, perfetta da preparare in quattro e quattr’otto quando non avete nulla per la colazione di tutta la famiglia, magari nei fine settimana!

Uffa, mi è ritornato il raffreddore!
Sembrava fosse passato, ed invece rieccoci qua. Sarà che sto correndo come una trottola in questi giorni, sarà che è arrivato un freddo polare, sarà che…chi lo sa…..sta di fatto che son di nuovo qui col naso colante.
E la mia sinusite cronica certo non migliora!
Verò è che un raffreddore mica mi ferma, eh?!
A questo punto, vedo di accendere il forno, per scaldarmi un po’, ma soprattutto per preparare qualcosa da inzuppare a colazione, visto che siamo alle soglie del fine settimana e, come sempre, non faccio mai mancare una coccola dolce alla mia famiglia.
Questa ciambella semplice profumata all’orzo, è stata un po’ una sperimentazione…devo dire ben riuscita.
Nulla di complesso, anzi forse mi sarei aspettata visivamente qualcosa di meglio, ma il sapore ed il profumo erano ottimi….
Ho deciso comunque di pubblicarla, proprio perchè mi son resa conto di quanto le preparazioni semplici siano sempre le più apprezzate, anche da chi, magari, si approccia per le prime volte in cucina.
Spesso, guardando un po’ le statistiche del mio blog, mi rendo conto che le ricette più cliccate sono quelle più semplici e magari anche da me più scontate: ho pensato allora di regalarvi questa, che con una tazza di qualche bevanda calda, beh…ci sta alla grande.



Ho da poco avuto la possibilità di provare questo bollitore fantastico di Russell Hobbs; si chiama Velocity, e la sua caratteristica è proprio quella di ottenere acqua caldissima e pronta all’uso in davvero pochissimi secondi.
Per me che amo tè, tisane & co, beh, devo dire che è davvero spaziale…
Ho preparato così del caffè d’orzo (utilizzando quello solubile): una parte me la sono bevuta e l’altra è finita direttamente nell’impasto di questo delizioso dolce; ora vi lascio le semplici istruzioni per realizzarlo!


Print Recipe
Ciambella semplice profumata all'orzo
Una ciambella semplice da fare ma soffice e golosa, perfetta da inzuppare a colazione!
ciambella semplice profumata all'orzo
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
ciambella semplice profumata all'orzo
Istruzioni
  1. Scaldare col bollitore l'acqua portandola ad ebollizione per farci sciogliere dell'orzo solubile in quantità a piacere, ottenendo una tazza di caffè lungo; far raffreddare. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica; ungere ed infarinare uno stampo a ciambella.
  2. Sbattere in una ciotola lo zucchero con le uova intere, rendendole belle spumose. Unire l'olio ed il latte, sempre sbattendo con le fruste (a mano o elettriche). Unire pian piano le due farine setacciate insieme, poco alla volta, sempre mescolando. Versare tre quarti dell'impasto nello stampo a ciambella, mettendo da parte il rimanente.
  3. Nella ciotola con il rimanente composto, unire i due cucchiaini di orzo solubile, amalgamando e successivamente aggiungendo 50 ml di caffè d'orzo precedentemente preparato, mescolando bene. Versare il composto sopra quello già nello stampo, poi infornare e cuocere per 35 minuti, effettuando la prova stecchino per vedere se cotto alla perfezione (nel caso non fosse ancora ben cotto e lo stecchino uscisse bagnato, aumentare di qualche minuto la permanenza nel forno).
  4. Una volta pronto, lasciar raffreddare su una gratella e servire spolverizzando la ciambella con abbondante zucchero a velo.
Recipe Notes

Io versato semplicemente l'impasto all'orzo su quello bianco, ho usato uno stampo un po' grande e quindi non si è notato molto lo stacco dei due colori; se preferite una variegatura più evidente, usate uno stampo massimo di 22 cm di diametro, e con uno stuzzicadenti create la variegatura nei due composti prima di infornare.


Piuttosto che portare in tavola prodotti confezionati, preferisco essere io a preparare qualcosa di dolce per le colazioni e le merende scolastiche di figlia e marito…così anche questa volta sono riuscita nel mio intento.
Se siete alla ricerca di qualche idea simile, vi lascio la raccolta di cinque ciambelle perfette per stupire i vostri amici e famigliari a colazione, pubblicata ormai qualche tempo fa: provare per credere!
Ora scappo, ho avuto giornate un poco intense e siccome il raffreddore non mi dà tregua, ne approfitto per stare un po’ al calduccio e a dedicarmi al mio amato uncinetto…se vi va, vi farò vedere le cosine che sto preparando per i miei regalini di Natale 😉
Eh sì, non sto sempre e solo in cucina, le mie mani e le mie idee sono sempre in movimento!
Buon fine settimana, vi abbraccio forte

simona




Crostata di mele della Turingia

La crostata di mele della Turingia è un dolce meraviglioso; composto da una base di frolla che racchiude un delizioso ripieno di mele e crema, vi piacerà!

E piove…piove, piove.
Inizio a non reggere più tutto questo grigio, questa umidità, questo malcontento che la mancanza di luce mi provoca giornalmente…per reagire mi metto in moto a fare mille cose, e cucinare è una di queste.
Oggi poi, son qui per ricordarvi che siamo al venti del mese di novembre (il tempo vola!!), e che quindi è on line il bellissimo appuntamento de “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, rubrica scritta insieme alle amiche Mary e Miria: questa volta vi porto in Germania (nazione che non ho mai visitato, ci credete?!), e più precisamente nella Turingia.
Questa regione si trova nella parte centro-orientale della Germania, ed è caratterizzata da molte foreste e paesini medioevali molto caratteristici; proprio qui, pensate, Martin Lutero ricevette gli ordini sacerdotali.
Ho trovato questa crostata sempre sfogliando il mio mitico libro di ricette sulle mele e, leggendo gli ingredienti me ne sono innamorata all’istante…mi son detta: questa a casa mia farebbe scintille…e così è stato.
Praticamente è finita in un lampo, e i miei mi hanno fatto solennemente promettere di rifarla quanto prima!



E’ una torta perfetta da gustare in qualsiasi momento della giornata, bella anche da portare, perchè no, a casa di amici per un dopocena o un brunch della domenica…
Sta benissimo con una fumante tazza di tè nero e secondo me è perfetta per un tea time, magari fra amiche!
E…no, non è per niente light, ahimè.


Print Recipe
Crostata di mele della Turingia
La crostata di mele della Turingia è un dolce meraviglioso; composto da una base di frolla che racchiude un delizioso ripieno di mele e crema, vi piacerà!
crostata di mele della Turingia
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
crostata di mele della Turingia
Istruzioni
  1. In una ciotola o nella planetaria col gancio a foglia montare il burro morbido con 40 g di zucchero, l'uovo ed il pizzico di sale fino. Unire pian piano la farina setacciata, ed amalgamare, impastando e formando un impasto omogeneo. Formare una palla, rivestirla con pellicola alimentare e porre in frigo nella parte meno fredda a solidificare per circa mezz'ora.
  2. Una volta trascorso questo tempo, riprendere la pasta, stenderla col mattarello infarinato e ricavare una sfoglia abbastanza sottile e tonda, con la quale andrà rivestita una teglia per crostata dal fondo amovibile, ben unta ed infarinata in precedenza. Formare intorno alla crostata un bordo alto 2 cm.
  3. Bucherellare il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta, poi ricoprirla col pangrattato. Lavare, detorsolare e sbuciare le mele, facendole poi prima a spicchi e poi a fettine abbastanza regolari, distribuendole sulla base della crostata. Mettere la tortiera in forno precedentemente riscaldato ad una temperatura di 200°, cuocendola per 25 minuti con funzione statica.
  4. Mentre cuoce la crostata, sbattere in una ciotola la panna con due tuorli e lo zucchero rimanente, ottenendo una crema soffice e leggera. Una volta trascorsi i 25 minuti, togliere la crostata dal forno e spargere la crema sulle mele, livellandola ben bene; rimettere in forno e cuocere a 180° con funzione ventilata per altri 15 minuti.
  5. A fine cottura sfornare, lasciar raffreddare completamente prima di sformare; servire la crostata a fette, a piacere anche con una pallina di gelato.
Recipe Notes

Lo stampo che ho usato era di 25 cm dal fondo amovibile


il giro del mondo con i dolci alle mele

Come sempre trovate tutte le ricette del nostro giro del mondo, cliccando sul banner che trovate a destra del mio blog, o anche cliccando qui.

Stavolta vediamo cosa le mie amiche hanno preparato per voi…(una proposta più golosa dell’altra!)

Miria ci porterà in Lituania, con un formaggio alle mele (sì, avete capito bene…un formaggio!) davvero speciale
Con Mary invece andremo in Inghilterra a gustare l’Apple Dumpling

Che altro dirvi se non….provate le nostre ricette, scoprirete davvero “Un mondo di ricette con le mele”, tutto speciale!
Io vi saluto, come sempre dandovi appuntamento sulle mie paginette pasticcione per altre belle ideuzze, simpatiche e golose, sempre alla portata di tutti 😉
A prestissimo!

simona




Melaccio di Marco Bianchi

Il Melaccio di Marco Bianchi è un dolce ricco ma leggero al contempo; rustico e povero di grassi, a base di mele e frutta secca, vi piacerà!

Da anni seguo Marco Bianchi, sia leggendo i suoi libri, che guardando le sue trasmissioni in tv; se non lo conoscete vi lascio qualche piccola info su di lui cliccando qui, così vi potete rendere conto di chi è e cosa fa.
Ho diversi libri suoi, e tempo fa mi sono autoregalata ( ve lo dico, io i regalini spesso me li faccio da sola: quando ce vò ce vò!) questo bellissimo, “La mia cucina delle emozioni”, che non è l’ultimo ma che ho apprezzato tantissimo ( se non erro ci è stata fatta anche l’ultima serie tv)!
Le ricette di Marco sono sempre sane e leggere, tutte di facile esecuzione e soprattutto rientrano perfettamente nelle mie corde e in quella che è la mia filosofia in cucina.
Qualche tempo fa, dovevo andare a cena da amici e volevo fare un dolcetto per non presentarmi a mani vuote: avendo sottomano il libro, ho voluto dargli una sfogliata per prendere qualche idea, essendo i miei amici vegetariani: una volta visto il Melaccio, è stato subito amore.
Eh sì, il Melaccio di Marco Bianchi, è famosissimo nel web…io proprio non lo sapevo, ma ho visto che è stato abbondantemente replicato da un sacco di persone; non è forse bellissimo da vedere, ma se amate le mele ve ne innamorerete all’istante!!
Ricco, ma leggero al contempo vista la presenza di pochissimi grassi, è una ricetta perfetta da servire a quadrotti sia a colazione che a merenda, o come piccolo spuntino in qualsiasi momento della giornata.



Questa ricetta si trova nel capitolo del libro dedicato alla concentrazione, in quanto i nutrienti presenti nei suoi ingredienti sono perfetti per darci la giusta carica in qualsiasi momento difficile o impegnativo della giornata…ferro, triptofano e tirosina: trittico ideale per aumentare l’attenzione!
Insomma, io l’ho realizzato in una teglia più o meno simile a quella da lasagne, poi una volta cotto l’ho tagliato a quadrettini, in modo da avere sempre a portata di mano una golosa ed espressa dose di bontà ed energia buona.


Print Recipe
Melaccio di Marco Bianchi
Il Melaccio di Marco Bianchi è un dolce ricco ma leggero al contempo; rustico e povero di grassi, a base di mele e frutta secca, vi piacerà!
melaccio di Marco Bianchi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
melaccio di Marco Bianchi
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 200 g con funzione statica. Preparare in una capiente ciotola un impasto mescolando insieme lo yogurt, l'olio, lo zucchero, la cannella, la farina addizionata col lievito, le mandorle a scaglie e le noci spezzettate; unire poi l'uvetta ammollata per qualche minuto in acqua tiepida ed amalgamare ben bene.
  2. Lavare, asciugare e sbucciare le mele, detorsolarle e farle a piccoli cubetti della misura di circa 2 cm per lato, ed unirle anch'esse all'impasto preparato.
  3. Rivestire una teglia con carta forno leggermente bagnata e strizzata (va bene anche quella usata per fare le lasagne, la mia misurava 30x20), e versarci l'impasto, livellandolo un po' col dorso di un cucchiaio. Infornare e cuocere in forno a 200° per circa 30 minuti, abbassandolo a 180° per gli altri 20 minuti.
  4. Far raffreddare completamente il melaccio prima di sfornarlo; togliere la carta forno e tagliare a quadrotti, della misura preferita (più piccoli o più grandi a seconda delle esigenze). A piacere prima di servire spolverizzare con un poco di zucchero a velo.
Recipe Notes

Attenzione, è possibile anche usare altra frutta secca a piacere...noci pecan spezzettate, pinoli, frutta disidratata o secca come albicocche secche o prugne...largo alla fantasia!

Io ho diminuito un po' la dose di uvetta perchè ai miei amici non piaceva molto, ma la dose raccomandata in ricetta da Marco è di 150 g (ho apportato qualche piccolissima modifica all'originale)

La consistenza è umida e un po' pesante, non spaventatevi...non è crudo ;) Marco lo definisce un simil castagnaccio ma con le mele


Buon lunedì quindi a voi tutti…fra un paio di giorni troverete una ricettina ancora a base di mele, realizzata per l’ormai collaudato appuntamento scritto a sei mani, de “Il giro del mondo con i dolci alle mele”.
Non voglio però dirvi altro, vi dò appuntamento qui mercoledì, mi raccomando siate puntuali; nel frattempo preparate questo melaccio delizioso e gustatevelo come abbiam fatto noi, magari con una buona e calda tazza di tè o anche una di latte caldo, perchè no…
Ogni momento è buono per una coccola perfetta: se anche sana e buona, allora siamo a posto 😉
Buona settimana ahimè ancora con la pioggia…direi che sarebbe anche abbastanza quella già venuta, che ne dite?
Tante persone sono disperate per i danni che ha provocato, in diverse località ma soprattutto nella bella Venezia, orgoglio italiano nel mondo!
Mi stringo con un abbraccio a tutte le persone che in questo momento sono in difficoltà, mandando a loro tutto il mio appoggio e affetto.
Buona giornata

simona




Torte di mele: cinque idee per voi!

Le torte di mele piacciono sempre a tutti, grandi e piccini; spesso portano con sè storie di famiglia, di legami importanti e il profumo di tempi andati

Buon venerdì amici ed amiche…oggi vi voglio regalare una raccolta che son certa, piacerà a molti!
Una raccolta dolce e profumata, una raccolta che sa di buono e di casa…una raccolta che racchiude in sè il tepore di casa e di famiglia, di buono e di coccole golose: ecco a voi cinque idee di torte di mele, realizzate nel tempo su queste pagine pasticcione!
Che ne dite, vi piace l’idea?
Torte di mele: cinque idee per voi!” è una raccolta di solo alcune delle tantissime torte di mele che nel tempo sono state pubblicate su questo blog; spero possiate trovarne una che fa al caso vostro, che proverete e che sicuramente apprezzerete, come è stato per me e la mia famiglia.
Iniziamo quindi…e buone coccole golose a tutti voi!



La prima ricetta che vi voglio mostrare è questa ciambella al mosto, mele e spezie: ricca ma al contempo leggera, deliziosa e profumatissima, adatta alla merenda insieme ad una buona tazza di tè caldo o anche di succo di mela tiepido.
Una perfetta coccola come solo questo tipo di torte umide e piene sa essere 😉

Come seconda proposta vi regalo una crostata, la “torta di nonna Papera” per eccellenza; questa mia devo proprio dirvi che ci è piaciuta un sacco , morbida e succosa al suo interno; mi è venuto in mente che è da un po’ che non ne faccio una, urge recuperare!

Proseguiamo ora con una bella torta soffice, un ciambella adattissima alla colazione, insieme ad un buon succo di frutta ricco di vitamine, o ad una bella tazzona di latte; vi conquisterà, ne sono certa!

Passiamo ora ad una torta importante, ricca; una sbriciolata con mele e mandorle, perfetta per la stagione fredda anche per il suo intenso profumo speziato che ricorda le feste natalizie ed il camino acceso!

Tante altre ne avrei di torte di mele (ma nulla mi vieterà di rifare qualche altra raccolta più in là…), ma per finire ho deciso di regalarvi questa sfogliata, semplicissima da fare ma che, fidatevi, andrà letteralmente a ruba sulla vostra tavola, parola!

Che altro dirvi?!
Che se vorrete vedere qualche altra ricetta a base di mele, basterà andare nella casella cerca e digitare la parola mele…o ancora deliziarvi con la rubrica che, insieme alle amiche Mary e Miria tengo ogni mese e che si chiama “Il giro del mondo con i dolci alle mele”…ne troverete delle belle!
Inoltre, un’altra torta di mele assolutamente golosa nella sua semplicità, è qui, dalla mia amica Ely…voi la conoscete Leopoldina?
Beh, qui scoprirete una delle sue avventure deliziose…
Ora vi saluto augurandovi un sereno fine settimana, come sempre (spero) pieno di cose belle…magari anche con una bella e profumatissima torta di mele in forno, perchè no?!
Vi abbraccio e…a presto!




Dolci con le fragole: cinque idee per voi

Buongiorno amici ed amiche….come vi avevo promesso già qui, in questo post (io mantengo sempre ciò che prometto!) vi voglio lasciare una bella raccolta di dolci con le fragole, visto che sul blog ne ho davvero realizzati parecchi in tutti questi anni di attività!
Ho visto che gradite le raccolte e sinceramente piace anche a me ogni tanto rispolverare qualcosa del passato per renderla attuale, e riproporvela, soprattutto se, come in questo caso, si tratta di dolci goduriosissimi…
Sabato con mio marito siamo andati al nostro amato mercato ed ho fatto incetta di verdure e frutta di stagione; ho visto che le fragole abbondano ancora e soprattutto hanno prezzi molto più ragionevoli rispetto alle ciliegie che…aiuto, sono praticamente intoccabili!
Comunque sia, non voglio dilungarmi oltre; vi mostro subito cosa ho pensato di proporvi in questa raccolta e son certa che vi piacerà!

 

La prima torta che vi voglio regalare è questa chiffon cake che avevo preparato per festeggiare il mio cinquantesimo compleanno (ogni volta che ci penso, mamma mia mi viene l’ansia…vabbè.) E’ piaciuta tantissimo, e devo dire, si mangia prima con gli occhi, altrochè!

 

Chiffon cake al limone, crema e fragole

 

 

Come seconda proposta, ecco queste tartellette deliziose, realizzate con una frolla all’olio ed una delicata crema, oltre che con una cascata di fresche fragole a completare il tutto!

 

Tartellette di frolla all’olio alla crema e fragole, dedicate a tutte le mamme!

 

 

E che dire di questa “galette”? Io la trovo semplicissima da fare ma buonissima, provare per credere!
Se riuscite a trovare il rabarbaro sarà fantastica, altrimenti anche di sole fragole è golosissima, fidatevi 😉

 

 

Galette alle fragole e rabarbaro…e l’avventura semiseria della Simo!

 

 

Un’altra torta meravigliosa è questa sponge cake, che abbiamo gradito tantissimo! Provatela e diventerà una fedele compagna delle vostre merende, ne son certa…

 

Sponge cake alle fragole

 

 

E per finire, questo rotolo che è il trionfo della bellezza, oltre che della bontà: farete un mega figurone in tavola presentandolo. Qua sono impazziti quando l’hanno visto!

 

Rotolo al tè matcha con crema di yogurt e fragole

 

 

Che ne dite, non sono una meraviglia?!
Uno più bello e più goloso dell’altro! Provateli, e son certa che vi piaceranno…anche la mia amica Miria ha realizzato una raccolta tutta a base di questo frutto, trovate le sue idee qui!

Ora scappo e ci vediamo presto con una ricettina fresca e perfetta per la bella stagione che finalmente è esplosa…io sono in preda alle mie crisi allergiche, ma questa è un’altra storia!

Buonissima giornata