Kaiserschmarren dolce tirolese

Il Kaiserschmarren dolce tirolese, è chiamato anche “frittata dolce dell’imperatore”; tipico altoatesino/austriaco, solitamente viene gustato con confettura.

Io e la montagna non andiamo molto d’accordo; eh sì, sono una donna di mare, a tutti gli effetti.
Amo il sole, la salsedine, l’aria frizzantina; il mare mi rilassa e non sopporto il freddo, quindi è presto detto il perchè.
Fino ai sette anni d’età però, ho sempre trascorso le vacanze in montagna in un piccolo paese del verbano…facevo un mese con la nonna e poi un’altro mese con i miei genitori, in una piccola casetta che affittavamo per l’estate; era veramente minuscola, ma ho dei bellissimi ricordi, soprattutto perchè, quando stavo lì con la nonna Gina, ci divertivamo un sacco.
Poi ho scoperto il mare, e vabbè, lì è nato l’amore.
Mi sono innamorata del mare immediatamente, amore a prima vista oserei dire, ed anche della Liguria: la passione per questa regione ha origini remote, ehehehe 😉
Aspettavo tutto l’anno il mese di settembre, perchè ci andavo in quel periodo lì; le attempate come me ricorderanno che la scuola iniziava il primo di ottobre, e quindi era un mese perfetto per godere le spiagge e le vacanze.
Tornando però a noi, nonostante ami il mare, adoro il cibo montanaro: sono una sorta di contraddizione, ecco, e non so il perchè.
Non mi piace tanto il pesce e non lo amo cucinare; adoro in vece tutti i sapori della montagna, i piatti robusti e ricchi di sapore, impazzisco per i funghi; mangerei solo piatti montanari, soprattutto della cucina altoatesina (che mi fa letteralmente impazzire) nonostante….in quelle zone fisicamente io non ci sia mai stata!
Ebbene sì, mea culpa: sono stata solo a Trento una volta con mio marito per il suo lavoro, ma non ho mai visitato la città.
E’ vergognoso, lo so….prima o poi rimedierò, promesso.
Nel frattempo mi esercito in cucina…oggi comincio con questo Kaiserschmarren dolce tirolese, poi si vedrà…



Wikipedia ci dice che il Kaiserschmarrn (dal tedesco Kaiser, cioè “imperatore”, e Schmarr(e)n, “frittata dolce”, letteralmente “frittata dell’imperatore”) è uno dei più famosi dessert austriaci, diffuso in tutta l’area dell’ex Impero austro-ungarico come anche nella Baviera e nell’Alto Adige.
È sostanzialmente una spessa crêpe-frittata spaccata che, in modo analogo all’altro dolce tipico atesino, gli Strauben, viene poi cosparsa di zucchero a velo e servita con confettura di ribes, di mirtilli o salsa di mele.

In rete ho trovato tantissime ricette, ma ho voluto provare questa qui; devo dire che mi è venuta alla perfezione e l’ho voluta provare insieme ad una confettura Fiordifrutta troppo golosa che mi è stata inviata da Rigoni di Asiago (che ringrazio)…
E’ una novità di questa stagione, una special edition; ci sono confetture e succhi con erbe aromatiche (nello specifico albicocca/pesca e basilico, poi questa che ho utilizzato io con fragole e menta, mmmmm….).
Il Kaiserschmarren è un dolce irresistibile, perfetto per un brunch, una merenda o una ricca colazione; mi è piaciuto tantissimo e credo proprio che lo rifarò ancora e ancora!


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Kaiserschmarren dolce tirolese
Il Kaiserschmarren dolce tirolese, è chiamato anche “frittata dolce dell’imperatore”; tipico altoatesino/austriaco, solitamente viene gustato con confettura.
Kaiserschmarren dolce tirolese
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Kaiserschmarren dolce tirolese
Istruzioni
  1. Separare gli albumi dai tuorli e sbattere questi ultimi con lo zucchero, utilizzando una frusta a mano o elettrica. Aggiungere la farina e il sale, sempre mescolando. Unire pian piano il latte a filo continuando ad amalgamare.
  2. Aggiungere in ultimo anche gli albumi precedentemente montati a neve ferma e mescolare delicatamente con una spatola, amalgamando dal basso verso l'alto. Far sciogliere un pezzetto di burro in una padella antiaderente dal fondo spesso, ben calda (una da circa 26 cm dovrebbe andare bene); versare metà del composto nella padella, e cuocere bene a fuoco medio-basso.
  3. Quando i bordi inizieranno a dorarsi, girare il Kaiserschmarren utilizzando due spatole: nessun problema se dovesse rompersi, tanto dopo andrà tagliato a pezzetti. Quando anche il secondo lato sarà dorato, tagliarlo a pezzetti irregolari con una spatola e metterlo da parte su un piatto.
  4. Aggiungere un'altra noce di burro nella padella vuota e calda, poi procedere con il composto rimanente. Servire il Kaiserschmarren nei piatti, spolverizzandolo con abbondante zucchero a velo e accompagnandolo a confettura (fragole, mirtilli, frutti di bosco, etc...).
Recipe Notes

Ricetta di Mysia


Che dire… Non vi viene l’acquolina in bocca?
Fateci un pensierino per la colazione del fine settimana, magari se deciderete di realizzare un bel brunch domenicale…dobbiamo ancora stare in casa, non allentiamo troppo i cordoni, facciamo i bravi: questa potrebbe essere un’occasione per goderci la nostra famiglia!
Qualche altra ricetta montanara che ho realizzato sulle mie paginette pasticcione potrete trovarla qui: questi i miei canederli allo speck, o ancora i buchteln; sono davvero due idee ma assolutamente da provare.

Io vi saluto, augurandovi un sereno fine settimana, pieno di cose belle e, speriamo anche di sole…
A presto!
Un abbraccio

simona




Dolci per festeggiare la mamma: cinque idee per voi!

Oggi vi voglio presentare cinque idee di “dolci per festeggiare la mamma” nella sua festa, idee semplici ma d’effetto e tanto golose!

Nonostante il tempo voli in questo strano periodo della nostra vita, nonostante la quarantena ci faccia perdere il senso del tempo e dello spazio, ecco che arrivo io a ricordarvi che fra pochi giorni sarà la festa della mamma, ed è giusto pensare a qualche dolcetto goloso per poterla festeggiare come si deve.
Sì, lo so, non ci si potrà ancora trovare per questo tipo di festeggiamenti, ma un pensiero per chi ci ha dato la vita forse è giusto riservarlo…
Voglio quindi provare a regalarvi una piccolissima raccolta di cinque idee di dolci e dolcetti assolutamente perfetti per dire grazie ad una delle persone più importanti della nostra vita….idee come sempre facilissime da realizzare, belle da vedere e buone da gustare.
Siete pronti?!



La prima torta che vi voglio mostrare, è questa alla ricotta e mirtilli, una delle torte più buone mai realizzate.
Facile da fare, e molto scenografica; è possibile utilizzare, se non avete i mirtilli in casa, anche pezzetti di fragole o altri frutti di bosco…oppure anche omettere la frutta ed aggiungere alla ricotta delle scagliette di cioccolato: largo alla fantasia!

E che dire di queste mini-cupcake?
Sono così piccine e deliziose… io le ho realizzate col tè matcha nella crema, ma se non l’avete basterà creare una semplice crema al formaggio, magari aromatizzata alla vaniglia, o anche con un goccio di rum, o ancora di Alchermes…largo alla fantasia, anche stavolta!

Questa chiffon cake è scenografica e sicuramente stupirà tutti quando verrà portata in tavola…si mangia prima con gli occhi, ed è super soffice e golosa.
Io l’ho guarnita con una crema e delle fragole fresche, ma voi potete utilizzare qualsiasi tipo di frutta a disposizione, basterà come sempre un tocco di creatività e fantasia: voilà, il dolce è servito!

Poi, se volete fare davvero il botto, beh…nulla di meglio che realizzare queste piccole pavlove (amo le monoporzioni, lo so, che ci posso fare!!!) super scenografiche, golose e coloratissime.
La vostra mamma resterà senza fiato….parola!

E per finire, vi lascio l’idea per dei dolcetti facilissimi da fare, a prova di bimbo…infatti potete realizzarli insieme ai vostri piccoli di casa, sono deliziosi e dalla preparazione super veloce!
Pochissimi ingredienti serviranno, ed anche qui, se non avete i cranberries, basterà usare dell’uvetta sultanina morbida…o ancora qualche frutto essiccato a piccole bacche o dadini: evviva la fantasia!

Che dire? Di idee nel blog ce ne sono davvero tante: in questi anni ho realizzato di tutto e di più, e qui ho voluto proprio lasciarvi qualche piccolo spunto.
Ad esempio sono bellini anche i cestini di qualche giorno fa…
O ancora questa mug cake, se si vuole festeggiare velocemente la mamma, magari con una colazione sprint e golosa…
O se preferite una crostata….guardate che tripudio di bellezza e golosità questa crostata gioiosa della mia amica Miria!
Spero di avervi dato qualche idea simpatica e fattibile; vi mando il mio abbraccio e vi dò appuntamento alla prossima, con nuove idee pasticcione tutte da scoprire e gustare!
A presto

simona




Cestini di frolla con crema all’orzo e noci pecan

Questi cestini di frolla con crema all’orzo e noci pecan sono dei dolcetti perfetti per stupire i vostri ospiti e si mangiano prima con gli occhi!

Questi piccoli cestini di frolla con crema all’orzo e noci pecan, li avevo preparati qualche giorno prima che scoppiasse la pandemia e la conseguente quarantena di tutti noi.
Li avevo voluti realizzare per festeggiare un bel voto preso da mia figlia ad un esame universitario, volevo anche festeggiare la primavera imminente, le belle giornate di primavera che stavano per arrivare…volevo qualcosa di piccolo e goloso, qualcosa di sfizioso e che si potesse mangiare prima con gli occhi….
Sono nati così questi cestini dal guscio a forma di corolla ripieno di morbida e voluttuosa crema al profumo di caffè d’orzo, con un tocco croccante e tostato dato dalla noce pecan.
Li ho serviti su un bel vassoio pieno di margheritine, raccolte nel prato del mio piccolo giardino, che con i loro colori delicati hanno dato un tocco fiorito e allegro alla presentazione.
Ah, che voglia di tornare a quei giorni….dove eravamo ancora liberi ed, oserei dire, spensierati.
Dove non ci rendevamo conto di quanto importante era avere la libertà di uscire, di fare, di andare, di stare insieme agli amici…
Questa esperienza mi ha insegnato molto, troppo; è stata difficile e non la dimenticherò mai, per molti motivi.
Però mi ha anche insegnato a godere delle piccole cose, a capire quali sono le vere priorità, a dare la giusta importanza a ciò che merita e soprattutto ad apprezzare ciò che abbiamo sempre dato per scontato.
Voglio regalare virtualmente a ciascuno di voi uno di questi deliziosi cestini, insieme al mio abbraccio….ce la faremo!



Io ho utilizzato l’orzo di Lui l’espresso, che adoro…siccome devo stare attenta con il caffè (che invece a casa mia amano alla follia, soprattutto mia figlia!)per ragioni di salute, spesso mi concedo un buon orzo caldo e fumante, davvero profumato ed ottimo….
Ho così pensato di utilizzarlo all’interno di questa crema deliziosa per farcire le mie crostatine, ma se voi preferite il caffè, potete tranquillamente utilizzare il vostro espresso preferito per la farcitura 😉 !


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Cestini di frolla con crema all'orzo e noci pecan
Questi cestini di frolla con crema all’orzo e noci pecan sono dei dolcetti perfetti per stupire i vostri ospiti e si mangiano prima con gli occhi!
cestini di frolla con crema all'orzo e noci pecan
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
cestini
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
cestini
Ingredienti
cestini di frolla con crema all'orzo e noci pecan
Istruzioni
  1. In una ciotola o nella planetaria col gancio a foglia, impastare le farine col lievito, lo zucchero ed il burro, ottenendo un composto sbricioloso. Unire le uova sbattute col sale, la vaniglia, e la ricotta, sempre con l'impastatrice in azione, ottenendo un composto morbido e malleabile. Una volta compattato in una palla, avvolgerlo in pellicola alimentare e metterlo in frigo a riposare per mezz'ora.
  2. Una volta trascorso questo tempo, togliere l'impasto dal frigo ed accendere il forno a 180° con funzione statica. Stendere l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata nello spessore di un cm circa, poi con un coppapasta a forma di fiore del diametro di cm 8 di larghezza, ritagliare una dozzina di fiorellini.
  3. Ungere leggermente degli stampini da muffins in silicone, poi adagiare in ciascuno di essi i fiorellini di frolla, facendoli aderire alle pareti, e bucherellarne il fondo coi rebbi di una forchetta. Mettere all’interno di ciascun fiorellino (o cestino) di frolla un pezzetto di carta forno ed alcuni fagioli secchi o pesini per la cottura in bianco, poi infornare e cuocere per circa 10 minuti con funzione statica.
  4. Trascorso questo tempo, togliere la teglia dal forno, eliminare i pesini con la carta antiaderente e continuare la cottura dei cestini per altri 8-10 minuti; si devono dorare appena e non diventare troppo duri. Sfornarli e farli raffreddare completamente su una gratella; una volta ben freddi, sformare tutti cestini, posizionandoli su un piatto.
  5. Preparare a questo punto la crema; in una ciotola amalgamare con una spatola il formaggio morbido con la vaniglia, il caffè d'orzo freddo e lo zucchero a velo, ottenendo una crema soffice e liscia. Riempire con la crema una sac a poche con la bocchetta tonda, e decorare a piccoli ciuffi tutti i cestini/fiorellini di frolla.
  6. Adagiare in ogni cestino uno o due gherigli di noci pecan e servire; se i cestini vengono preparati in anticipo, tenerli al fresco sino al momento di offrirli ai commensali.
Recipe Notes

E' possibile anche usare del normale caffè espresso al posto di quello d'orzo.
Ringrazio Lui l'Espresso per il caffè d'orzo


Che ne dite, non sono carinissimi?
Io li trovo perfetti anche per la prossima festa della mamma, o qualsiasi ricorrenza vogliate festeggiare…
Sono deliziosi, piccini e golosi, una vera monoporzione di dolcezza e di coccole!
Ora scappo, voglio però ricordarvi l’appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi santi” che sarà qui, puntuale al primo giorno del mese, sia sul mio blog sia su quello delle amiche che con me condividono questa avventura.
Un carissimo saluto, e…a presto!

simona




Mele in crosta alla giapponese (Ki ni naru ringo)

Le mele in crosta alla giapponese sono dolci tipici della prefettura di Aomori: un croccante scrigno di pasta contenente una dolcissima mela ripiena.

Buongiorno amici ed amiche, spero stiate bene…
Come ogni giorno 20 del mese, rieccoci qui con un interessante e goloso appuntamento!
Eh sì, ogni mese questa bella rubrica de “il giro del mondo con i dolci alle mele” ci porta a scoprire ricette che magari neppure avremmo mai immaginato….
Ogni volta infatti, io e le mie compagne d’avventura, Miria e Mary, andiamo alla ricerca dei modi più diversi per cucinare dolci speciali a base di mela, scoprendo sempre nuove e belle tradizioni del nostro bel pianeta.
L’oriente mi ha sempre affascinata ed incuriosita; ho avuto davvero poche possibilità di visitare questa parte di mondo, ma dove posso mi piace approfondire qualcosa della sua cultura attraverso letture, documentari, video…
Così, facendo le mie ricerche in rete, è saltata fuori questa ricetta che ho visto su un bellissimo sito che si chiama “pasticceria asiatica“(che ringrazio!), dove ho trovato un sacco di interessanti ricette; tra le tante, anche questa giapponese, che mi ha immediatamente colpita.
L’idea di coprire la mela con un bello scrigno di pasta croccante non è nuova; questa ricetta però, è diversa da tutte le solite che avevo visto prima d’ora: mi ha incuriosita e detto fatto, la mostro anche a voi!
Quindi, ecco a voi le “mele in crosta alla giapponese” o Ki ni naru ringo…siete pronti a preparale con me?!



Dalle notizie che ho reperito in rete, mi risulta che questo dolce, da loro definito come torta di mele intera, ha ricevuto la medaglia d’oro alla ventiquattresima Mostra nazionale dei dolci, ed è un tipico souvenir di Aomori, nel nord del Giappone.
Viene utilizzata la mela Fuji, che è il prodotto di punta della regione; da questa prefettura arrivano circa la metà di tutte le mele coltivate nell’intero paese.
La stagione della raccolta della frutta inizia intorno ad agosto di ogni anno; visitando Aomori in primavera per il Sakura, è possibile trovare oltre a succhi e mele fresche , come regalo o souvenir proprio questo dolce, il Ki ni naru ringo.

Notizie reperite qui e qui


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Mele in crosta alla giapponese (Ki ni naru ringo)
Le mele in crosta alla giapponese sono dolci tipici della prefettura di Aomori: un croccante scrigno di pasta contenente una dolcissima mela ripiena.
mele in crosta alla giapponese
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
mele
Ingredienti
Per le mele
Per la crosta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
mele
Ingredienti
Per le mele
Per la crosta
Per il ripieno
mele in crosta alla giapponese
Istruzioni
  1. Preparare lo sciroppo di zucchero: mettere in un pentolino antiaderente l'acqua e lo zucchero, accendere la fiamma e portare ad ebollizione. Mescolare e restringere per alcuni minuti, poi spegnere la fiamma. Lavare ed asciugare le mele; con un levatorsoli, detorsolarle, poi sbucciarle e metterle in una ciotola; versarci sopra lo sciroppo bollente fino a coprirle, tutte.
  2. Far raffreddare, poi coprire con pellicola e lasciar macerare per 12 ore (una notte). Mentre le mele restano a mollo nello sciroppo, preparare la pasta per avvolgerle; tagliare il burro a pezzettini molto piccoli, unirlo alla farina, all’acqua, al sale ed al lievito, ed impastare in planetaria (o a mano). Formare un panetto, avvolgerlo in pellicola e farlo raffreddare in frigo.
  3. Dopo le ore di macerazione, scolare le mele dal liquido ed asciugarle un pochino con carta da cucina (il liquido avanzato potrebbe essere utilizzato come bagna per dolci o per irrorare una macedonia...).
  4. Dividere la pasta in tre porzioni, stendere la prima con il mattarello formando un cerchio, ad uno spessore di circa mezzo cm; spolverizzarla con della cannella, in quantità a piacere. Adagiare la mela nel centro e riempire la cavità con il pandispagna, premendo bene (servirà ad assorbire il liquido in eccesso), richiudere poi la pasta intorno alla mela e rimuoverne l'eccedenza.
  5. Girare la mela lasciando la parte chiusa nel fondo ed adagiarla su una teglia ricoperta di carta forno; formare con l'eccesso di pasta delle piccole foglioline o decorazioni per abbellire la superficie. Proseguire allo stesso modo con le altre due mele, spennellandole poi tutte con l'uovo sbattuto prima di infornarle.
  6. Infornare e cuocere in forno pre-riscaldato a 180° con funzione statica per circa 40 minuti; la pasta deve diventare ben croccante e dorata. Le mele in crosta sono ottime mangiate calde ma anche a temperatura ambiente; si conservano per 1 giorno, in luogo fresco ma non umido, dentro ad un contenitore ermetico ben chiuso.
Recipe Notes

Ringrazio il sito Pasticceria asiatica per la ricetta


Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sotto, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Questo mese Miria ci porterà in America con la tradizionale Apple Pie, Mary invece in Israele, con la Torta di mele israeliana

Mi raccomando, passate a fare un giretto anche da loro!

Noi tutte vi diamo appuntamento al mese prossimo con altre idee golose e dolcissime, nel frattempo io colgo l’occasione per augurarvi una giornata serena, e con tanta salute….ve lo auguro di cuore!
A prestissimo

simona




Tartufi morbidi al cioccolato

I tartufi morbidi al cioccolato, sono facili e veloci da fare con solo due ingredienti; golosissimi poi se ricoperti di pistacchi in granella o cacao amaro!

Come ho già detto forse in altri post, in questi giorni mettere le mani in pasta è terapeutico all’ennesima potenza.
Creare qualcosa di goloso per chi si ama, acquista un significato ancora più importante…so che non basta, ma una piccola coccola golosa può davvero servire per riportare il sorriso ed accantonare almeno un attimo i brutti pensieri.
Quando ho avuto fra le mani la nuova Degustabox ed all’interno ci ho trovato una panna fresca per dolci, ho pensato che avrei potuto impiegarla nella realizzazione dei tartufi, che volevo provare da tempo; avevo visto da Jasmine proprio tempo fa dei tartufini realizzati con solo due ingredienti, e mi son detta: perchè no?!
Il cioccolato fondente dovrebbe rilasciare anche endorfine, sostanze in grado di portare allegria e buonumore…quindi perfette per questi momenti down.
E così mi son messa in cucina e, in quattro e quattr’otto ecco un piatto di deliziosi e golosi tartufi morbidi al cioccolato pronti per rallegrare e colorare le pause dei miei, che, fra studio e lavoro, sono tutto il giorno attaccati al pc.
Si preparano in un attimo, ma tenete conto che ci vorranno due orette per far raddensare il composto…
Provate comunque a farli anche voi, vedrete che delizia!



E’ bastato procurarmi 200 g di cioccolato fondente (2 tavolette per me) e 180 ml di panna, io ho utilizzato questa di Meggle, ma è possibile anche utilizzarne una vegetale, o senza lattosio…come preferite.
Servirà poi anche del cacao amaro e della granella di pistacchio, per fare dei tartufi bicolore: un pizzico di cannella in polvere e via che cominciamo!
Ho tagliuzzato pazientemente tutto il cioccolato riducendolo a scaglie irregolari e l’ho versato in un contenitore capiente di pirex (va bene anche una ciotola in porcellana o metallo); ho scaldato a fiamma bassa in un pentolino la panna, non arrivando però all’ebollizione (dovete spegnere il fuoco proprio un attimo prima!) e l’ho versata sul cioccolato, aggiungendo anche un bel pizzico di cannella in polvere (se vi piace, aumentate la dose!).
Ho mescolato ben bene con una frusta facendo sciogliere tutto il cioccolato ed evitando grumi; poi, una volta ottenuta una morbida crema densa, l’ho prima fatta raffreddare per mezz’oretta a temperatura ambiente, poi l’ho messa in frigo per circa due ore, in modo da raddensarla alla perfezione.
Trascorso questo tempo, ho estratto il composto dal frigo e , con un cucchiaino ne ho prelevato una quantità grande come una piccola noce; l’ho fatta rotolare fra le mani, dandogli una forma tonda, e poi l’ho passata nel cacao amaro: ecco pronto il mio primo tartufo!
Ho continuato così sino ad esaurimento dell’impasto, rotolando i miei tartufini alcuni nel cacao amaro, ed altri nella granella di pistacchio…se avete della grandella di mandorle o di nocciole, potete usare anche quella, otterrete dei tartufi di vari colori e gusti, bellissimi da vadere e da gustare!
Conservateli in frigorifero sino al momento di servirli e, se ne avanzano, rimetteteli al fresco.

Che dirvi?!
La ricetta è davvero super semplice, ma socchiudendo gli occhi mentre ne gusterete uno, beh…ripenserete a Vianne, la bellissima e misteriosa maestra pasticcera del film Chocolat…

“C’era una volta un piccolo e silenzioso villaggio nella campagna francese; gli abitanti credevano nella Tranquilité, la tranquillità.
Se vivevi in questo villaggio, sapevi ciò che ci si aspettava da te. Conoscevi il tuo posto nello schema delle cose.
E se ti capitava di dimenticarlo, qualcuno ti avrebbe aiutato a ricordarlo. In questo villaggio, se vedevi qualcosa che non avresti dovuto vedere, imparavi a guardare dall’altra parte.
E se per caso i tuoi desideri non erano stati soddisfatti, imparavi a non chiedere mai di più. E cosi, nel buono e nel cattivo tempo, nella fame e nelle feste, gli abitanti del villaggio si mantenevano saldi alle loro tradizioni. Finché, un giorno d’inverno, non soffiò uno irrequieto vento del Nord… “
Da Chocolat

“Ho imparato a conoscere i due unici rimedi contro il dolore, la tristezza, le paturnie e piaghe simili del cuore umano: essi sono la cioccolata e il tempo… Voglio dire che quando ci si sente tristi e addolorati basta mangiare un po’ di cioccolata o aspettare un po’ di tempo.”
“Tommaso Landolfi”

Buon pomeriggio quindi amici ed amiche…
Vi mando il mio abbraccio virtuale e…a presto!

simona




Cupcakes tiramisù per la festa del papà

Questi deliziosi cupcakes tiramisù per la festa del papà, sono dei dolcetti golosi al gusto di caffè, farciti e decorati con una morbida crema al mascarpone

In questi giorni di tensione e di clausura forzata, sto mantenendo una certa distanza ahimè anche dai miei genitori…ci sentiamo al telefono ma non ci si vede in quanto non si può uscire, e preferiamo mantenere le distanze.
Loro sono anziani, hanno i loro acciacchi e chiaramente sono ancor più esposti al rischio di noi che abbiamo diversi anni di meno…so che non è una situazione facile, stanno soffrendo molto per questo isolamento forzato, ma dobbiamo rispettare le disposizioni e così facciamo tutti questo enorme sacrificio.
Mio papà, in questo mese di marzo festeggia il compleanno….solitamente facevamo una bella festa anche in occasione della festa del papà, e quest’anno la salteremo per ovvi motivi. Io però voglio essere fiduciosa che tutto presto si risolverà al meglio…e una volta finito tutto potremo festeggiare ed abbracciarci come prima!
Per mio marito però, che si trova in isolamento a lavorare da casa, preparerò questi meravigliosi cupcakes tiramisù per la festa del papà, che sarà fra qualche giorno, certa di poterli replicare anche per il mio, di papà, appena sarà possibile.
Sono facili da realizzare, deliziosi e super golosi; profumati al caffè con una morbida crema voluttuosa al mascarpone ed uno sciroppo al caffè davvero irresistibile…
Volete la ricetta? Ve la scrivo subitissimo!
Così magari proverete a replicarli anche voi…per festeggiare vostro papà se ce l’avete vicino e potete vederlo, o vostro marito, dimostrandogli tutto il bene possibile.
Nonostante tutte queste brutte notizie che ci angosciano, l’amore deve sempre trionfare!



cupcakes tiramisù per la festa del papà

Io ho usato come sempre il mio amato “Vellutato” di Lui l’Espresso; il suo gusto dolce e fruttato piace molto a casa mia, ed è quotidianamente apprezzato in una fumante tazzina di buon caffè!
Lo spunto per questa ricetta, arriva da un libro di Lorraine Pascale, “Baking made easy“, interamente in inglese ma bellissimo <3 …io ho fatto qualche mia variazione, ed eccoli qui i miei cupcakes tiramisù per la festa del papà!


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Cupcakes tiramisù
Questi deliziosi cupcakes tiramisù per la festa del papà, sono dei dolcetti golosi al gusto di caffè, farciti e decorati con una morbida crema al mascarpone
cupcakes tiramisù per la festa del papà
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
cupcakes
Ingredienti
Per lo sciroppo di caffè
Per la crema al mascarpone
Per decorare
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
cupcakes
Ingredienti
Per lo sciroppo di caffè
Per la crema al mascarpone
Per decorare
cupcakes tiramisù per la festa del papà
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica. Preparare per prima cosa i cupcakes, sbattendo in una ciotola le uova insieme allo zucchero, sino a farle diventare spumose. Unire l'olio, la farina setacciata, sempre amalgamando, poi unire anche il caffè, il latte e l'estratto di vaniglia.
  2. Ungere con uno staccante per dolci uno stampo da dieci-dodici muffins, e versarci l'impasto riempiendo ogni cavità per tre quarti della capienza. Infornare e cuocere per una ventina di minuti a 180° con funzione statica (come sempre effettuare la prova dello stecchino per verificarne l'avvenuta cottura!). Se cotti, sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.
  3. Preparare lo sciroppo mettendo in un pentolino antiaderente lo zucchero col caffè e l'acqua; portare ad ebollizione, poi abbassare di poco la fiamma e, sempre mescolando, far restringere il tutto, ottenendo una consistenza sciropposa e leggermente addensata. Lasciar intiepidire.
  4. Mentre i muffins e lo sciroppo si raffreddano, preparare la crema, amalgamando in una ciotola con una spatola in silicone il mascarpone con il marsala, lo zucchero a velo e la vaniglia; ottenuto un bel composto cremoso, metterlo dentro ad una sac a poche con la bocchetta a stella.
  5. Tagliare a metà ciascun cupcake, e bagnare leggermente le mezze parti interne con lo sciroppo di caffè. Farcirne ciascuno con un ciuffo di crema al mascarpone, poi richiuderli con l'altra mezza parte e premere un pochino; dovrete avanzare circa metà del contenuto della sac a poche.
  6. Finire ogni cupcake con un ciuffo di crema in superficie, qualche chicco di caffè ed una leggera spolverata di cacao amaro in polvere.

Se siete interessati alle ricette con il caffè, beh, sul blog ce ne sono diverse: ho recentemente pubblicato anche una piccola raccolta, e la potrete rileggere cliccando qui!
Adesso vi saluto; in questi giorni spero di riuscire a pubblicare un po’ più spesso: visto ahimè che tanto siamo a casa, e magari leggere qualche riga su un semplice blogghino senza pretese può essere un passatempo piacevole che ci tiene compagnia…perchè non provarci?
Un abbraccio virtuale stretto stretto…
…e forza!
Ce la faremo!

A presto

simona




Madeleines al bergamotto

Queste madeleines al bergamotto sono dei dolcetti francesi perfetti per l’ora del tè o per la merenda, profumatissimi, soffici e deliziosi.

In questi giorni difficili per la clausura forzata e le notizie pesanti come macigni, voglio portare un po’ di spensieratezza e di sole sulla tavola, preparando qualche dolcetto davvero speciale e goloso.
Le madeleines le adoro, le ho provate in diverse versioni, sia dolci che salate, e quando ho visto questa ricetta su questo bellissimo libro (sì, lo so, ultimamente è un tormentone, ma lo amo troppo!)…beh, non ho resistito.
Chiudendo gli occhi, ed assaporandole, sembrerà di essere seduti in un bistrot a Parigi, con una calda tazza di tè fumante davanti, e con gli occhi pieni di cose belle.
Sì, chiudo gli occhi ed immagino….e mi sento già molto meglio.
Provateci anche voi: fare un dolcetto è sicuramente terapeutico, ed assaporarlo ancor di più….soprattutto se il dolcetto è goloso e profumatissimo come queste mie madeleines al bergamotto!
Provatele, e se non trovate questo agrume, secondo me possono essere perfette anche con il limone o con l’arancia; delicate anche con i mandarini o clementine: largo come sempre alla fantasia!




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Madeleines al bergamotto
Queste madeleines al bergamotto sono dei dolcetti francesi perfetti per l'ora del tè o per la merenda, profumatissimi, soffici e deliziosi.
madeleines al bergamotto
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore in frigo
Porzioni
teglia
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore in frigo
Porzioni
teglia
Ingredienti
madeleines al bergamotto
Istruzioni
  1. Rompere le uova in una ciotola, unire lo zucchero, il pizzico di sale e lavorare bene con una frusta, fino a rendere il tutto spumoso. Grattugiare finemente la scorza del bergamotto ed aggiungerla al composto, sempre amalgamando; spremerlo poi in modo da ottenerne il succo.
  2. In una casseruolina antiaderente, far sciogliere il burro e il miele a fiamma bassa, poi spegnere la fiamma. Setacciare la farina ed aggiungerla al composto di zucchero e uova; una volta tiepido, unire al tutto anche il burro e il miele sciolti, amalgamando ben bene con una frusta. In ultimo aggiungere il succo di bergamotto e poi, una volta amalgamato tutto, coprire con pellicola alimentare e mettere in frigo per almeno 3 ore.
  3. Una volta trascorso questo tempo, accendere il forno ad una temperatura di 230°; Imburrare ed infarinare uno stampo da madeleines, e versarci l'impasto appena tolto dal frigo, riempiendo le cavità per circa tre quarti della loro capienza. Infornare subito, così l'impasto freddo creerà uno shock termico, formando le gobbette alle madeleines in fase di cottura.
  4. Cuocere per cinque minuti a 230°(nel frattempo le madeleines si saranno gonfiate), poi abbassare il forno a 180°e cuocere per altri 5 minuti, fino a completa cottura dei dolcetti. Servire con un buon tè, spolverizzandole se vi va, con abbondante zucchero a velo.
Recipe Notes

Ricetta di Barbara Torresan, che ringrazio


Assaporare queste madeleines fa davvero sognare, pensando a Proust e….

“Mi portai alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me.
Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, isolata, staccata da qualsiasi nozione della sua casa. Di colpo mi aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio, quell’essenza non era dentro di me, io ero quell’essenza.
Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente mortale. Da dove era potuta giungermi una gioia così potente? Sentivo che era legata al sapore del tè e del dolce, ma lo superava infinitamente, non doveva condividerne la natura. Da dove veniva? Cosa significava? Dove afferrarla?
Bevo una seconda sorsata nella quale non trovo di più che nella prima, una terza che mi dà un po’ meno della seconda. “

Come lui anch’io in questi giorni voglio circondarmi nonostante tutto di cose belle, cercare colori, sapori che possano darmi felicità e che possano avvolgermi come una coperta profumata, calda e soffice, così da sentirmi protetta e al riparo.

Buon lunedì a tutti amici ed amiche….teniamo duro e tutto si sistemerà.
Cerchiamo tutti di fare il possibile per tenere un atteggiamento consapevole nel pieno rispetto di noi stessi e degli altri; ho speranza che questa situazione si risolverà al meglio quanto prima.
Vi mando virtualmente un abbraccio…qui sul blog si può fare!
A presto e buon inizio di settimana a tutti

simona




Mele alla cinese con glassa

Le mele alla cinese con glassa sono golose ed irresistibili; prima fritte in pastella e poi glassate, vengono alla fine spolverizzate da semini di sesamo.

Quando insieme alle amiche Mary e Miria abbiamo deciso di realizzare la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, non avrei mai immaginato di appassionarmi così tanto e di scoprire tante cose belle ed interessanti legate a questo frutto meraviglioso.
Ad esempio voi sapete che, oltre ad essere utilizzato in torte, dolcetti e crostate, questo frutto è perfetto anche da friggere in pastella, e soprattutto nei paesi orientali, viene utilizzato anche in piatti salati dal gusto agrodolce?
Bene, però questa è un’altra storia, visto che noi in questa rubrica dobbiamo prendervi per la gola parlando di dolci e dolcezze, eheheheh….
Cercando in rete e anche spulciando i vari libri che popolano la mia libreria culinaria ( e, fidatevi, non sono pochi!) ho trovato questa ricetta qui, che arriva, nientepopodimeno, che dalla Cina.
Mi scuso con i cinesi se forse ho sbagliato qualche passaggio, se il risultato non è forse fedelle alla ricetta tipica; io ho seguito pari pari il libro “mele e torte di mele“di Lorena Fiorini, un libro che adoro e che spesso mi ha accompagnato in questa avventura, perchè pienissimo di idee favolose!
Volevo qualcosa che andasse oltre l’Europa, e così, quando ho letto questa ricetta di mele alla cinese con glassa, ho subito pensato che potesse fare al caso mio.



Chi mi conosce e mi legge da tempo sa che non amo per nulla friggere; il fritto mi piace, anche se non ne vado pazza in verità, e col mio colesterolo alto, ultimamente devo bandirlo.
Questa ricetta però mi incuriosiva e non poco, oltretutto, mi son detta, siamo vicini al Carnevale, quindi perchè non provare?
Detto, fatto….
Il risultato non mi ha assolutamente delusa…questi spicchi di mela prima pastellati e fritti, vengono poi avvolti da una glassa dolce, ed infine spolverizzati con abbondanti semi di sesamo, per ottenere un insieme di consistenze e di sapori davvero originale.
Devo ammettere che il mio cuore batte sempre per le ricette legate ad una tradizione italiana, rustiche e semplici, ma mi è comunque piaciuto da matti poter sperimentare qualcosa di diverso, che potesse andare oltre la mia visione, se vogliamo forse anche un po’ limitata, del cibo!
Quindi per chi ama i gusti della cucina cinese, o comunque più orientali, lascio la mia ricettina, che golosamente vi conquisterà…
…e che dire, alla dieta ci si penserà poi!


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Mele alla cinese con glassa
Le mele alla cinese con glassa sono golose ed irresistibili; prima fritte in pastella e poi glassate, vengono alla fine spolverizzate da semini di sesamo.
mele alla cinese con glassa
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pastella
per la glassa
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pastella
per la glassa
mele alla cinese con glassa
Istruzioni
  1. Preparare per prima cosa la pastella mescolando la farina con la fecola di patate e versando pian piano acqua e vino, amalgamando bene. Unire anche l'uovo leggermente sbattuto e con una frusta sbattere un poco, formando una morbida pastella. Coprire con pellicola alimentare e lasciar riposare per 20 minuti.
  2. Lavare, sbucciare le mele e detorsolarle, ottenendone sei spicchi; asciugarli con carta da cucina e spolverizzarli con un poco di farina. In una capiente padella, far arrivare a temperatura un bel po' d'olio per friggere, e successivamente tuffarci gli spicchi di mela preventivamente passati nella pastella.
  3. Friggerli finchè saranno ben dorati su tutti i lati, adagiandoli poi su un piatto con carta da cucina, in modo da assorbire tutto l'unto in eccesso. Una volta fritti tutti gli spicchi, adagiarli su un piatto da portata e preparare la glassa.
  4. In un padellino antiaderente a fiamma vivace sciogliere lo zucchero con l'acqua e l'aceto, portando ad ebollizione per alcuni secondi. Unire l'olio e far bollire il tutto per circa 8 minuti,mescolando con una frusta ogni tanto, finchè comunque la glassa non assumerà un colore dorato.
  5. Versare la glassa sulle mele e poi passare gli spicchi glassati nei semini di sesamo, ricoprendoli ben bene. Servire gli spicchi ben caldi.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Spero di avervi incuriosito con questi originali dolcetti…
Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sopra, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.

Questo mese Miria vi porterà in Colombia, con una torta di mele colombiana o torta de manzana
Con Mary invece si partirà per la Francia, con una deliziosa torta di mele della Borgogna o Flamousse Bressanne

Mi raccomando, passate a fare un giretto anche da loro!

Noi tutte vi diamo appuntamento al mese prossimo con altre idee golose e dolcissime, nel frattempo io colgo l’occasione per augurarvi una giornata serena e ricca di cose belle!
A prestissimo

simona




Cubeletti o Gobeletti – Alla mensa coi Santi

I cubeletti o gobeletti, sono dei dolcetti della tradizione ligure, a base di pasta frolla e ripieni di confettura di frutta.

Quando per questo mese io e le mie amiche Miria e Monica ci siamo trovate a decidere quali sarebbero state le ricette della rubrica “Alla mensa coi Santi“, ovviamente non ho avuto nessun dubbio: Io avrei realizzato i Cubeletti o Gobeletti, dolci tipici della Liguria ma in particolare di Rapallo, città alla quale sono particolarmente legata.
Questi dolcetti, che conocevo molto bene già da tempo, sono davvero meravigliosi: formati da un guscio di impasto molto simile ad una frolla scioglievolissima al palato e ripieni di confettura alla frutta, venivano realizzati in occasione della festa di Sant’Agata il 5 febbraio.
I cubeletti a Rapallo si possono trovare in diverse pasticcerie; quella che detiene la ricetta tradizionale è la pasticceria Canepa che li realizza dal 1862, nel pieno rispetto dell’antica ricetta: pensate che addirittura il cubeletto di Rapallo ha ottenuto la De.Co nel 2012!
Il nome “cubeletti” deriva dalla forma a cappellino che questi dolcetti hanno (cubeletto sta per cappelletto), anche se potrebbe avere comunque origine dalla parola ligure che significa “complimenti”….io preferisco pensare ad un cubeletto come ad un piccolo cappelletto, anche per il modo in cui veniva realizzato.
Veniva infatti utilizzato uno stampo a forma di cono, diviso in due parti: uno inferiore a tronco di cono, rivestito di frolla e riempito di confettura (originariamente era quella di mele cotogne) e poi uno superiore, anch’esso foderato di frolla che ricopriva il primo e che chiudeva il “cappellino”.
Molte sono le ricette che si trovano in rete in merito a questi dolcetti, io però per realizzarli mi sono avvalsa di quella riportata nel libro “Santa Pietanza“di Lydia Capasso e Giovanna Esposito, edito da Guido Tommasi.



Ahimè ho cercato di reperire lo stampo originale o comunque quello più idoneo per realizzare queste delizie, ma debbo fare mea culpa, non ci sono riuscita.
Apprezzate i miei cubeletti un po’ grandini, ma assolutamente buonissimi.
Li ho farciti con confettura di albicocche, anche se in origine si utilizzava quella di mela cotogna; e devo dire, con gran soddisfazione, che a casa li hanno graditi tantissimo.
Ammetto che, conoscendo molto bene gli originali, ci sono andata abbastanza vicino ed ho comunque ottenuto un risultato abbastanza buono; migliorerò…

Lascio qualche accenno anche su Sant’Agata, la santa vergine e martire venerata il 5 di febbraio e per il quale questi cubeletti o gobeletti venivano preparati per festeggiarla, nelle varie fiere di Liguria organizzate per l’occasione.
Sant’Agata nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana.
Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio; il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate.
Il proconsole di Catania Quinziano, la vide e se ne invaghì, così, in forza dell’editto di persecuzione dell’imperatore Decio, l’accusò di vilipendio della religione di Stato, ed ordinò che la portassero al Palazzo pretorio.
Siccome i tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato, furioso, l’uomo imbastì un processo contro di lei: interrogata e torturata Agata però resisteva nella sua fede.
Si dice che Quinziano, al colmo del furore le fece addirittura strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie; la giovane però, dopo una visione, fu miracolosamente guarita.
Fu ordinato allora che venisse bruciata, ma un forte terremoto evitò l’esecuzione; il proconsole la fece così togliere dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove però morì qualche ora dopo.
Era il 251.

Notizie prese dal sito Santi e beati.it


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Cubeletti o gobeletti
I cubeletti o gobeletti, sono dei dolcetti della tradizione ligure, a base di pasta frolla e ripieni di confettura di frutta
cubeletti o gobeletti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
gobeletti
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
gobeletti
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
cubeletti o gobeletti
Istruzioni
  1. In una capiente ciotola impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta morbida e liscia, non appiccicosa. Formare una palla di impasto, avvolgerla nella pellicola alimentare e porre in frigo a riposare per circa 1 ora.
  2. Trascorso questo tempo, riprendere l'impasto ben freddo e stenderlo, ad uno spessore di circa mezzo centimetro; foderare degli stampini a forma di tronco di cono precedentemente unti di burro ed infarinati. Riempirli con la confettura e poi con dei dischetti di impasto richiuderli, sigillando bene. A me sono venuti sei cubeletti un po' grandini rispetto a quelli tradizionali, purtroppo non avevo gli stampi adatti, ho usato quelli più simili che avevo in casa!)
  3. Cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per circa 15 minuti, i cubeletti devono dorarsi appena in superficie. Lasciarli raffreddare completamente prima di sformarli e, a piacere, spolverizzarli di zucchero a velo prima di servire.
Recipe Notes

Se volete attenervi alla ricetta della tradizione, utilizzate la confettura di mela cotogna al posto di quella di albicocca.


Questo mese Monica vi porterà nel Lazio, con le sue cannacce di Sant’Apollonia
Miria sarà in Campania con le polpette di San Biagio
….ed infine ci sarò io che vi porterò in Liguria con il dolce, questi cubeletti o gobeletti davvero speciali!

Ricordate che cliccando sul banner al lato destro del blog potrete trovare tutte le ricette da noi realizzate per questo appuntamento mensile: e mi raccomando, continuate a seguirci con affetto, e se anche voi avete qualche ricetta particolare legata ad un santo, fatecelo sapere!
Io come sempre vi ringrazio, e vi dò appuntamento con questa rubrica al primo del prossimo mese con altre ricette belle ed interessanti…per il resto sono sempre qui, a farvi compagnia su queste paginette pasticcione.
A presto e grazie!

simona




Empanadillas mele e noci, saccottini dolci spagnoli

Queste empanadillas mele e noci, sono dei saccottini dolci di origine spagnola, deliziosi e golosi!

Buongiorno amiche ed amici e buon lunedì; oggi ritorno con una ricetta dolce di origine spagnola, le empanadillas mele e noci (o empanadillas dulces de manzana y nueces) ovvero dei golosi fagottini ripieni perfetti per merenda, per un tè o anche per un pic nic in compagnia!
Siamo qui infatti, io, Miria e Mary, come sempre puntualissime per onorare l’appuntamento con la bella rubrica mensile “Il giro del mondo con i dolci alle mele”, rubrica che so essere particolarmente apprezzata ed attesa da molti di voi.
Eh sì, questo mese vi porto nella bellissima Spagna, nazione che amo in particolare per i bei luoghi di mare, le città meravigliose, la gente solare e spontanea…che voglia di ritornarci mi è venuta, è da troppo tempo ahimè che non faccio un viaggetto come si deve…
Nelle mie ricerche, ho trovato diversi dolci alle mele, ma solo queste empanadillas mi avevano colpita.
Praticamente sono una sorta di panzerotti a base di pasta briseè che potrete realizzare voi in casa con gli ingredienti che vi metto, ma anche, in mancanza di tempo, con un rotolo già pronto ed acquistato in negozio.
La ricetta da cui ho preso spunto è questa e, devo dire che a casa mia si solo leccati letteralmente i baffi!



empanadillas mele e noci

Un guscio di pasta delizioso, a forma di mezzaluna, contenente un cuore morbido, profumato e caldo di mele, cannella e noci: ecco l’essenza di questo semplicissimo dolce, che si fa davvero in pochissimo tempo e che sicuramente metterà d’accordo tutti i vostri commensali!
Ma cosa sono esattamente le empanadas o empanadillas?
Wikipedia ci dice che Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni di verdure e/o carne, tipici dell’Argentina e del Cile, delle Filippine e dell’America latina. Tradizionalmente vengono servite alle feste creole, che non sono solo feste ma anche incontri musicali in accompagnamento alla tradizionale grigliata di carne, l’asado.
Si ritiene che la ricetta provenga dagli spagnoli che, a loro volta, l’appresero dai popoli arabi del bacino del Mediterraneo, dove l’abitudine di presentare carne finemente tagliata dentro un fagotto di pane è diffusissima, e dà luogo a ricette quali il kebab o il gyros pita.
Le empanadas hanno la forma di una mezzaluna e una lunghezza di circa 12-15 cm; possono essere fritte o cotte nel forno.
In quest’ultimo caso si spennellano con uovo sbattuto per lucidarle prima della cottura; in ogni caso si tende a prepararle in anticipo per poi cuocerle e consumarle al momento.

Questa versione dolce, secondo me è proprio una variante spagnola di questo tipico “panzerotto” o “saccottino” ripieno…che ne dite, vogliamo vedere come l’ho realizzato?!


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Empanadillas mele e noci, saccottini dolci spagnoli
Queste empanadillas mele e noci, sono dei saccottini dolci di origine spagnola, deliziosi e golosi!
empanadillas mele e noci
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
empanadillas mele e noci
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la pasta briseè impastando con le dita la farina miscelata col sale ed il burro in una capiente ciotola, formando un impasto sbricioloso e morbido. Unire l'acqua ghiacciata, ed impastare, compattando e formando una palla. Avvolgerla in pellicola alimentare e porre in frigo per almeno 1 ora.
  2. Mentre l'impasto riposa, sbucciare, detorsolare e pelare le mele, facendole a piccoli pezzetti regolari. Adagiarli in una ciotola e spolverizzare con gli zuccheri e cannella in quantità a piacere (io ho abbondato perchè la adoro!) mescolare bene, poi mettere tutto in una padella antiaderente e cuocere per alcuni minuti a fiamma vivace. Spegnere e lasciar raffreddare; unire a questo punto i gherigli di noce tritati grossolanamente.
  3. Una volta trascorso il periodo di riposo, riprendere la pasta dal frigo, stenderla su un piano infarinato con il mattarello in uno spessore piuttosto sottile. Con un coppapasta tagliare dei cerchi del diametro di una quindicina di cm circa ( con queste dosi dovrebbero venirne dai sei agli otto); riempirli con un po' di composto alle mele e noci, poi chiuderli su se stessi, a formare un saccottino dalla forma a mezzaluna.
  4. Sigillare bene i bordi con i rebbi di una forchetta, e con i ritagli di pasta avanzata, a piacere, creare delle formine o dei cordoncini decorativi, che andranno applicati sulla superficie delle empanadillas, e sigillate con un po' di uovo sbattuto spennellato in superficie. Con una forchetta fare dei piccoli buchini sulla superficie delle mezzelune, adagiarle su una teglia da forno e mettere in frigo sino al momento di infornare.
  5. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata; infornare le empanadillas e cuocere per 20-25 minuti (dipende dal forno). Devono diventare belle dorate in superficie ed un pochino croccanti. Sfornare, lasciar intiepidire e gustare!
Recipe Notes

La mia ricetta è tratta da qui : Empanadillas dulces de manzana y nueces, con alcune mie piccole modifiche.
Se non avete tempo di realizzare la pasta, utilizate dell'ottima pasta briseè già pronta

 


il giro del mondo con i dolci alle mele

Anche questo mese quindi vi abbiamo fatto fare virtualmente un piccolo giro per il mondo, e QUA troverete la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare, e che comunque potrete visionare ogni volta che vorrete, cliccando sul banner illustrato che trovate qui a destra, sulla home del blog.

Questa la ricetta di Miria: Torta di mele olandese – Hollandse appeltaart

Questa la ricetta di Mary: British apple pie

Ora vi saluto augurandovi un inizio di settimana rticco di cose belle e proficue, sempre col sorriso!
A presto, un grande abbraccio

simona




Stelline soffici al tè Chai e buon 2020!

Queste stelline soffici al tè chai sono profumate e deliziosamente aromatiche, perfette per una dolce coccola golosa in qualsiasi momento della giornata

In questi giorni me la sto prendendo davvero comoda, lo ammetto…non tanto con le cose da fare a casa che, beh, quelle non diminuiscono, anzi: sembra che con le feste triplichino, pure!
Più che altro sto un po’ lasciando da parte tutto ciò che ruota intorno al web, al blog, ai social…un po’ di distacco ci vuole ogni tanto.
Attenzione, non è che io sia dipendente da tutto ciò o che ci stia appiccicata per gran parte della giornata, assolutamente no! E’anche giusto staccare un po’ la spina, dedicarsi di più alla famiglia, allo svago, a fare quello che ci fa stare bene.
Questo era uno dei miei propositi lo scorso anno…che in parte ho mantenuto, ma che ancora non ha raggiunto i risultati che vorrei.
Ecco, insieme ad una tazza di tè profumato e ad un bel blocco bianco, voglio scrivere nuovamente i miei buoni propositi, gustandomi una di queste stelline soffici al tè Chai, realizzate per l’appuntamento con la rubrica “In cucina con il tè” del mese di dicembre.
Soffici, profumate e perfette da gustare quando ci si vuole prendere una piccola pausa golosa; perfette per la colazione di fine anno o di quella di inizio dell’anno nuovo, le voglio regalare e dedicare a tutti voi, miei lettori, che siete preziosissimi per me!
E voi, ne avete di buoni propositi per il nuovo anno?
Raccontatemeli che sono curiosa….



Ecco la descrizione del tè Chai, scritta da Gabriella dello Chà Tea Atelier che insieme a me partecipa alla stesura di questa rubrica tanto amata sia da me, ma anche da voi; il tè Chai è uno dei miei tè preferiti anche da bere così in purezza, e dentro a questi dolcetti deliziosi ci sta davvero alla grande.

CHAI TEA
Ispirato alla tradizionale ricetta indiana, è un tè nero miscelato a spezie, che porta alla mente i colori e i profumi dell’India in tutte le sue sfumature.
Ne esistono infinite varianti, questa è quella selezionata da Chà Tea Atelier: tè nero Assam, cannella, zenzero, chiodi di garofano, cardamomo, finocchio, anice.
Come tutti i Chai indiani si presta anche ad essere assaporato con zucchero o miele e un’aggiunta di latte.

Per la preparazione del tè caldo si consiglia:
2-3 grammi ogni 150 ml di acqua
acqua a 90-95°
3-5 minuti d’infusione


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Stelline soffici al tè Chai
Queste stelline soffici al tè chai sono profumate e deliziosamente aromatiche, perfette per una dolce coccola golosa in qualsiasi momento della giornata
stelline soffici al tè Chai
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
stelline soffici al tè Chai
Istruzioni
  1. Polverizzare il tè Chai con un po' di pazienza pestandolo al mortaio. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata, ungere ed infarinare sei stampini a forma di stellina.
  2. In una ciotola sbattere con lo sbattitore elettrico le uova con lo zucchero sino a renderle spumose; unire l'olio e continuare ad amalgamare. Setacciare la farina col cacao ed aggiungerla poco alla voltra al composto sempre con le fruste in azione; unire poi il tè, la vaniglia, e poco alla volta il latte, sempre amalgamando ed ottenendo un composto morbido e soffice. La quantità del latte stabilitela voi, iniziando con un goccio e poi aumentando sino al raggiungimento della giusta consistenza (nè troppo liquida nè troppo compatta).
  3. Versare il composto negli stampini a stella riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza; infornare e cuocere per 25-30 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne l'avvenuta cottura (punzecchiare i dolcetti al centro con uno stuzzicadenti: se lo stecchino esce asciutto, sono cotti, altrimenti aumentare di poco i tempi di cottura).
  4. Una volta pronti, spegnere il forno, sfornarli e lasciarli raffreddare completamente. Sformarli e tagliare la calottina superiore formatasi in cottura, pareggiandone la superficie. Con un piccolo stampino ricavare dalla calottina tagliata una stellina o una formina a piacere, che servirà come decorazione finale.
  5. Decorare ciascun dolcetto con un abbondante ciuffo di soffice panna montata, un pizzico di tè chai polverizzato e con la stellina (o altra formina) ricavata in precedenza. Servire immediatamente.
Recipe Notes

é possibile anche a piacere aggiungere come ulteriore decorazione, qualche scaglia di cioccolato fondente, qualche chicco di melagrana o di ribes...largo alla fantasia!

Queste stelline senza panna montata (che va aggiunta solo al momento di servire) si possono conservare per tre o quattro giorni in un contenitore ben chiuso ermeticamente, in luogo fresco ma non umido


Che dire quindi?! Provatele!
Come avrete visto, sono davvero semplicissime da realizzare, deliziose e profumate, direi la giusta soluzione per quando avete voglia di regalarvi una coccola in poco tempo, e regalarne una anche alla vostra famiglia.
Il tocco speciale è dato proprio dal tè Chai con le sue spezie all’interno e fidatevi, se siete amanti dei sapori un po’ etnici, beh, siete nel posto giusto!
Per altre idee, vi ricordo sempre di andare a fare un giretto sul capitolo “Ricette per festività e ricorrenze”...vi aspetto lì con tante belle proposte simpatiche e facili da fare.
Io adesso vi saluto, e auguro a ciascuno di voi una buona fine ed un altrettanto buon inizio…
Sui buoni propositi soprassediamo…come sempre so che me ne scriverò un bel po’, sul mio blocco bianco mentre sorseggio un buon tè e mi gusto una tortina, ma alla fine dell’anno prossimo le spunte su ciò che ho realizzato, beh…saranno pochissime.
Una cosa certa però, è che voglio augurare a tutti voi (ma anche a me stessa) tante cose belle per il nuovo anno: in primis salute e serenità, poi coraggio e grinta per affrontare tutte le sfide e le novità che ci si porranno davanti.
E un pizzico di fortuna, che non guasta mai! (vedete, ho messo anche le monetine di cioccolato portafortuna in questo post, chi lo sa che non portino bene…)
Impariamo a guardare avanti sempre con positività, come dice il mio amato libro “The secret”: tutto torna, nel bene e nel male.
Un abbraccio grande con l’augurio che ci possano essere solo cose belle per tutti e che si possano avverare i desideri di ciascuno di voi!
Buon 2020

simona