Cheesecake ai mirtilli senza cottura

Questa cheesecake ai mirtilli senza cottura, è un dolce che si mangia prima con gli occhi: fresca, cremosa e golosa, leggera perchè realizzata con yogurt

Da quanto tempo non realizzavo una cheesecake!
Non è che io sia bravissima come pasticcera, ma a casa mia questo dolce viene sempre apprezzato, in qualsiasi versione.
Solitamente preferisco realizzare quello americano, che viene cotto in forno, ma stavolta volevo qualcosa di freschissimo da servire in queste prime giornate d’estate.
Sì, è arrivata l’estate e…che caldo! L’afa è tornata a farci visita, ahimè!
Avevo inizialmente adocchiato questa favolosa cheesecake pan di stelle e mi son detta: la faccio!
Poi però, avendo ricevuto in giornata una meravigliosa cassetta di frutta e verdura di stagione, dove spiccavano dei succosi mirtilli a km 0, beh…ho cambiato idea ed ecco che è nata questa versione bicolore.
Ammetto che è la prima volta in cui mi cimento in una preparazione così stratificata; perdonate le imperfezioni, forse non sarà bellissima ma buonissima sicuramente sì!
Vi dico solo che questa cheesecake ai mirtilli senza cottura è sparita in un lampo…
L’hanno assaggiata anche i miei genitori e se ne sono innamorati: credo sia una delle torte fredde o al cucchiaio, meglio riuscite nella mia cucina pasticciona.
Pensate che mio marito non ama i mirtilli: beh, una volta terminato, per giorni ha cercato invano in frigo per vedere se ne era rimasto qualche rimasuglio, ahahahah…
Questo mi fa felice, vorrà dire che ci riproverò magari variando la frutta impiegata, utilizzando delle pesche o magari della polpa di melone: largo come sempre alla fantasia!
L’estate è così bella, la frutta è così dolce, succosa e saporita: perchè non farne scorpacciate ed inserirla in tutto quello che è dolce o dessert?!
E voi che ne pensate: la provereste?!



Avevo visto una ricetta su un piccolo librino della mia libreria culinaria; come sempre ho fatto alcuni cambiamenti, e poi ho iniziato a sentirmi in colpa, perchè, si sa, con le ricette di pasticceria non ci si può improvvisare.
Invece non so se è stata fortuna o se sono stata brava, fatto è che mi è venuta davvero molto bene e soprattutto il fatto di avere utilizzato lo yogurt, beh…l’ha resa molto leggera e golosa, freschissima al punto giusto.
Sono stata davvero molto soddisfatta!


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Cheesecake ai mirtilli senza cottura
Questa cheesecake ai mirtilli senza cottura, è un dolce che si mangia prima con gli occhi: fresca, cremosa e golosa, leggera perchè realizzata con yogurt
cheesecake ai mirtilli senza cottura
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo Passivo 4 ore in frigo
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la base
Per la crema bicolore
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo Passivo 4 ore in frigo
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la base
Per la crema bicolore
cheesecake ai mirtilli senza cottura
Istruzioni
  1. Spennellare con un po' di burro morbido uno stampo a cerniera di 18-20 cm di diametro; ritagliare un foglio di carta forno ottenendo un cerchio col diametro della stessa misura del cerchio di base dello stampo, facendolo aderire perfettamente. Ritagliare anche una striscia di carta forno lunga quanto la circonferenza dello stampo, tenendola un po' più alta sui bordi: far aderire ben bene anch'essa alle pareti dello stampo imburrrato.
  2. Fondere il burro nel microonde o a bagnomaria; tritare in un mixer i biscotti molto finemente, poi aggiungere il burro fuso e amalgamare. Distribuire il composto sul fondo dello stampo foderato, livellandolo bene con una spatola in silicone, poi mettere a rassodare in frigo per circa una ventina di minuti.
  3. Lavare ed asciugare i mirtilli, metterli in un pentolino con il marsala e i due cucchiaini di zucchero di canna, cuocendo per una decina di minuti, in modo da ottenere un composto ben denso e sciropposo, ma non liquido; spegnere la fiamma e lasciar raffreddare completamente. Nel frattempo, mettere a bagno i fogli di gelatina in abbondante acqua fredda.
  4. Preparare la crema: in una ciotola capiente mescolare con una frusta lo yogurt ed il formaggio spalmabile, insieme alla vaniglia ed allo zucchero a velo: si dovrà ottenere un composto soffice e spumoso. In una tazzina, scaldare il latte nel microonde o sul fuoco (non deve essere bollente, solo ben caldo); strizzare due fogli di gelatina e versarceli dentro, mescolando per scioglierli alla perfezione.
  5. Versare il composto di latte e gelatina dentro alla crema di yogurt e formaggio, amalgamando bene; recuperare la teglia dal frigorifero e versare metà del composto cremoso sulla base di biscotti, livellandola molto bene. Mettere la teglia in freezer per circa una ventina di minuti, mentre si preparerà la crema ai mirtilli.
  6. Prendere tre cucchiai di sciroppo ai mirtilli e scaldarlo sul fuoco (non deve bollire però); strizzare il rimanente mezzo foglio di gelatina ed unirlo, mescolando bene per scioglierlo alla perfezione. Versare poi tutto lo sciroppo ed i frutti, compresa la parte con la gelatina nella rimanente crema di formaggio e yogurt, amalgamando con una spatola: si dovrà ottenere un composto dal bel colore violaceo.
  7. Togliere lo stampo dal freezer e versarci tutta la crema di mirtilli e formaggio, coprendo lo strato bianco e livellandolo bene con una spatola molto delicatamente. A questo punto, coprire con pellicola e mettere ancora in frigo a rassodare per circa 3 ore, tre ore e mezza (se serve far prima, basterà lasciarlo un poco in freezer, prima di spostarlo in frigo).
  8. Servire decorando con altri mirtilli freschi conditi con un goccio di limone e zucchero a velo, magari anche con qualche fiore commestibile e foglioline di menta fresca.
Recipe Notes

Si conserva in frigo per un massimo di tre-quattro giorni


Vi consiglio di provarla, vedrete che mi darete ragione e piacerà anche a voi.
Che dire?
Se poi vi va, vi lascio anche qualche idea di simil cheesecake o dessert al formaggio: queste due tipologie di bicchierini realizzate tempo fa potrebbero piacervi.
Questi sono realizzati al microonde, super veloci e piacevolissimi; questi altri invece un po’ diversi, con la quinoa soffiata: tutti e due simpaticissimi e deliziosi!
Ora però vi devo salutare, come sempre sono presa (ultimamente alterno giornate più tranquille ad altre allucinanti, ma va bene così, cerchiamo di affrontarle col sorriso) 😉
Un grande abbraccio e alla prossima!

simona




Bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca

Questi bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca, sono dei piccoli dessert golosi e freschi, semplicissimi e veloci da realizzare.

Adoro i biscotti Speculoos, posso dire che mi creano dipendenza e se me li trovo a tiro, non riesco a smettere di mangiarli.
Più volte mi son messa d’impegno per provare a farli, ma alla fine mi son sempre trattenuta proprio per la paura di divorarli tutti uno dopo l’altro senza accorgermene…
Pensate che li ho scoperti qualche lontano anno fa, ormai, durante un viaggio in Francia.
Ricordo ancora una sera dove faceva un freddo pazzesco, eravamo esausti dal tanto camminare e così abbiamo deciso di mangiarci qualcosa in camera, una bevanda calda con i biscotti magari, avendo fatto una bella merenda a base di crepes e pain au chocolat nel tardo pomeriggio.
Proprio davanti all’albergo c’era un piccolo minimarket, così sono scesa, sfidando il gelo a comprare qualcosa…
Ho visto questi biscotti e incuriosita li ho comprati, insieme ad altre vettovaglie: non sto a raccontarvi altro, se non che il giorno dopo son scesa a farne una scorta da portare in Italia (io al mio paesello mai avevo visto una tale bontà, nè tantomeno nei supermercati a quei tempi),insieme anche alla meravigliosa pasta spalmabile di speculoos che conservai come una reliquia, assaggiandone un cucchiaino al dì per non finirla, ahahahah!
Vabbè, torniamo a questi bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca; quando all’interno dell’ultima Degustabox ho trovato i tanto desiderati biscotti quasi non mi pareva vero…
Qualcuno, lo ammetto, me lo sono sgranocchiato allegramente (li confezionano in piccolissime porzioni perchè secondo me sanno che creano dipendenza ehehehe)….qualcun’altro l’ho assaporato con un buon caffè, e poi ho deciso di farci una golosa base per dei dessert.
Ho realizzato una sorta di piccole cheesecake freschissime, creando una base speziata a base appunto di questi biscotti…poi ho montato del formaggio spalmabile magro con zucchero e vaniglia, creando una soffice mousse che ho distribuito sopra la base crumble profumata, per finire decorando con freschissima frutta di stagione.
Piccole coccole che portano buonumore…e poi il peccato di gola è davvero minimo!



Come sempre vi propongo una ricetta facilissima che potrete realizzare anche all’ultimo momento, se ad esempio, vi arriva qualcuno a casa improvvisamente….solo dieci minuti di preparazione e poi almeno una mezz’oretta in frigo, e voilà!
Pronte e belle da vedere…
Mi piace sempre mettere un tocco di bellezza nelle mie preparazioni, anche se davvero semplicissime e magari quasi banali: trovo che l’occhio vuole sempre la sua parte, non lo pensate anche voi?!
Immaginatevi un bel vassoio colorato e tanti bicchierini guarniti con tanta buona e bella frutta fresca colorata di stagione: un tripudio di freschezza e di golosità!


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Bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca
Questi bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca, sono dei piccoli dessert golosi e freschi, semplicissimi e veloci da realizzare.
bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
bicchierini
Ingredienti
Per la base
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
bicchierini
Ingredienti
Per la base
bicchierini con speculoos crema alla vaniglia e frutta fresca
Istruzioni
  1. In un mortaio spezzettare grossolanamente i biscotti ed unirli alla granella di nocciole, irrorandoli con il Rum. Distribuire equamente il composto sulla base di sei piccoli bicchierini in vetro (o di tazzine da caffè), cercando di livellarlo un poco senza però schiacciarlo.
  2. Lavare e mondare la frutta per la decorazione, affettandola se è il caso. Lavare ed asciugare delicatamente le foglioline di menta. Raschiare la bacca di vaniglia ottenendone i semini. Preparare la crema mettendo in una ciotola il formaggio spalmabile insieme allo zucchero a velo ed alla vaniglia, poi con una piccola frusta montare un poco, ottenendo una morbida crema soffice.
  3. Travasare la crema in una sac a poche col beccuccio tondo grande. Riempire ciascuna ciotolina con piccoli ciuffetti di crema sopra al crumble di biscotti e nocciole; decorare poi con la frutta fresca e con foglioline di menta a piacere.

Se cercate altre idee fresche e golose di dolci al cucchiaio, qui e ne troverete a iosa!

Buon venerdì quindi amici ed amiche…
Spero in un fine settimana ricco di cose belle, di serenità e di divertimento….magari anche di pasticciamenti in cucina, perchè no!
Un grande abbraccio e a presto, Hunfry permettendo, eheheheh…

simona




Mele affogate al brandy Firikia Glyko

Le Mele affogate al brandy Firikia Glyko sono preparate a Cipro e in Grecia; sono davvero profumate, ed ottime accompagnate da una pallina di gelato!

Buongiorno amici ed amiche!
Eccoci alla consueta rubrica mensile de “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, rubrica che, come lo scorso anno si fermerà per i mesi estivi, riprendendo poi a settembre con nuove e deliziose proposte tutte da assaporare.
Come sempre le amiche Miria e Mary mi accompagneranno in questa avventura di viaggio e gusto virtuali…
Stavolta vi voglio proporre una ricetta davvero molto molto semplice, però golosa e buonissima se abbinata ad una fresca pallina di gelato; sto parlando delle mele affogate al brandy Firikia Glyko, ricetta di Cipro ma che ho visto presente anche nella cucina Greca.
Queste mele vengono sbucciate, cotte in uno sciroppo profumato con spezie, zucchero e brandy; rimangono morbide e inzuppate di questo delizioso intingolo, poi accompagnate da qualche pallina di gelato fresco e cremoso, al gusto che preferite.
Ammetto che le ho solo assaggiate (ultimamente sto leggermente lievitando, fra clausura forzata e menopausa), ma mio marito, che problemi di linea non ne ha, ha detto che era davvero sublime.
Ho seguito questa ricetta, e devo dire che l’ho trovata perfetta.
Provatela anche voi e poi fatemi sapere 🙂



Girovagando in rete, ho visto queste mele affogate riproposte anche nella cucina greca; a differenza di questa versione Cipriota, loro toglievano completamente il torsolo alle mele e ci infilavano della frutta secca, mandorle o arachidi, poi le cuocevano in uno sciroppo fatto solo di zucchero ed acqua.
Io ho preferito questa versione qui, che ho trovato aromatica al punto giusto; il brandy, insieme alle spezie la rende davvero molto profumata: con solo acqua e zucchero forse a parer mio sarebbe rimasta più stucchevole.


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Mele affogate al brandy Firikia Glyko
Le Mele affogate al brandy Firikia Glyko sono preparate a Cipro e in Grecia; sono davvero profumate, ed ottime accompagnate da una pallina di gelato!
Mele affogate al brandy Firikia Glyko
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Mele affogate al brandy Firikia Glyko
Istruzioni
  1. In una casseruola dal fondo spesso, mettere zucchero e cannella; unire poi l'acqua, mescolare ben bene e portare ad ebollizione. Sbucciare nel frattempo le mele lasciando il picciolo; rimuovere il fondo con uno spelucchino affilato, inserendo in ciascuna cavità un chiodo di garofano.
  2. Inserire con attenzione e delicatezza ciascuna mela nello sciroppo bollente, facendo cuocere a fuoco lento per 30-35 minuti, facendo in modo di girarle con delicatezza per imbibirle in tutti i lati. Far attenzione a non far bollire lo sciroppo, o le mele cuoceranno troppo velocemente rischiando di spappolarsi.
  3. Aggiungere il Brandy negli ultimi minuti di cottura; una volta cotte, con un mestolo forato prelevare delicatamente le mele ed adagiarle, con un poco del loro sciroppo, su dei piattini da dessert, servendole con palline di gelato fresco. D'estate possono anche essere servite fredde, sempre con gelato ed abbondante sciroppo.
Recipe Notes

La ricetta originale arriva da qui

Vengono utilizzate le Cup come unità di misura, io ho trasformato tutto in grammi


il giro del mondo con i dolci alle mele

Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sopra, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.
Questo mese Miria ci preparerà la “Pie de manzana” direttamente dal Perù, mentre Mary ci presenta la sua “Lumberjack cake ,Torta australiana di mele e cocco”.

Che dirvi?!
Noi abbiamo gradito molto questo dolce, goloso e delizioso nella sua semplicità.
Come sempre vi salutiamo, e vi diamo appuntamento a settembre con questa bella rubrica: ci prendiamo anche noi qualche mese di vacanza spegnendo il forno e chiudendo i fornelli; ma non vi abbandoniamo, eh?!
Ci saremo sempre, ciascuna con tante belle ideuzze simpatiche e sfiziose, tante chiacchiere in compagnia…e voi non mancate di venire a trovarci!
Buona continuazione di settimana ed un abbraccio

simona




Kaiserschmarren dolce tirolese

Il Kaiserschmarren dolce tirolese, è chiamato anche “frittata dolce dell’imperatore”; tipico altoatesino/austriaco, solitamente viene gustato con confettura.

Io e la montagna non andiamo molto d’accordo; eh sì, sono una donna di mare, a tutti gli effetti.
Amo il sole, la salsedine, l’aria frizzantina; il mare mi rilassa e non sopporto il freddo, quindi è presto detto il perchè.
Fino ai sette anni d’età però, ho sempre trascorso le vacanze in montagna in un piccolo paese del verbano…facevo un mese con la nonna e poi un’altro mese con i miei genitori, in una piccola casetta che affittavamo per l’estate; era veramente minuscola, ma ho dei bellissimi ricordi, soprattutto perchè, quando stavo lì con la nonna Gina, ci divertivamo un sacco.
Poi ho scoperto il mare, e vabbè, lì è nato l’amore.
Mi sono innamorata del mare immediatamente, amore a prima vista oserei dire, ed anche della Liguria: la passione per questa regione ha origini remote, ehehehe 😉
Aspettavo tutto l’anno il mese di settembre, perchè ci andavo in quel periodo lì; le attempate come me ricorderanno che la scuola iniziava il primo di ottobre, e quindi era un mese perfetto per godere le spiagge e le vacanze.
Tornando però a noi, nonostante ami il mare, adoro il cibo montanaro: sono una sorta di contraddizione, ecco, e non so il perchè.
Non mi piace tanto il pesce e non lo amo cucinare; adoro in vece tutti i sapori della montagna, i piatti robusti e ricchi di sapore, impazzisco per i funghi; mangerei solo piatti montanari, soprattutto della cucina altoatesina (che mi fa letteralmente impazzire) nonostante….in quelle zone fisicamente io non ci sia mai stata!
Ebbene sì, mea culpa: sono stata solo a Trento una volta con mio marito per il suo lavoro, ma non ho mai visitato la città.
E’ vergognoso, lo so….prima o poi rimedierò, promesso.
Nel frattempo mi esercito in cucina…oggi comincio con questo Kaiserschmarren dolce tirolese, poi si vedrà…



Wikipedia ci dice che il Kaiserschmarrn (dal tedesco Kaiser, cioè “imperatore”, e Schmarr(e)n, “frittata dolce”, letteralmente “frittata dell’imperatore”) è uno dei più famosi dessert austriaci, diffuso in tutta l’area dell’ex Impero austro-ungarico come anche nella Baviera e nell’Alto Adige.
È sostanzialmente una spessa crêpe-frittata spaccata che, in modo analogo all’altro dolce tipico atesino, gli Strauben, viene poi cosparsa di zucchero a velo e servita con confettura di ribes, di mirtilli o salsa di mele.

In rete ho trovato tantissime ricette, ma ho voluto provare questa qui; devo dire che mi è venuta alla perfezione e l’ho voluta provare insieme ad una confettura Fiordifrutta troppo golosa che mi è stata inviata da Rigoni di Asiago (che ringrazio)…
E’ una novità di questa stagione, una special edition; ci sono confetture e succhi con erbe aromatiche (nello specifico albicocca/pesca e basilico, poi questa che ho utilizzato io con fragole e menta, mmmmm….).
Il Kaiserschmarren è un dolce irresistibile, perfetto per un brunch, una merenda o una ricca colazione; mi è piaciuto tantissimo e credo proprio che lo rifarò ancora e ancora!


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Kaiserschmarren dolce tirolese
Il Kaiserschmarren dolce tirolese, è chiamato anche “frittata dolce dell’imperatore”; tipico altoatesino/austriaco, solitamente viene gustato con confettura.
Kaiserschmarren dolce tirolese
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Kaiserschmarren dolce tirolese
Istruzioni
  1. Separare gli albumi dai tuorli e sbattere questi ultimi con lo zucchero, utilizzando una frusta a mano o elettrica. Aggiungere la farina e il sale, sempre mescolando. Unire pian piano il latte a filo continuando ad amalgamare.
  2. Aggiungere in ultimo anche gli albumi precedentemente montati a neve ferma e mescolare delicatamente con una spatola, amalgamando dal basso verso l'alto. Far sciogliere un pezzetto di burro in una padella antiaderente dal fondo spesso, ben calda (una da circa 26 cm dovrebbe andare bene); versare metà del composto nella padella, e cuocere bene a fuoco medio-basso.
  3. Quando i bordi inizieranno a dorarsi, girare il Kaiserschmarren utilizzando due spatole: nessun problema se dovesse rompersi, tanto dopo andrà tagliato a pezzetti. Quando anche il secondo lato sarà dorato, tagliarlo a pezzetti irregolari con una spatola e metterlo da parte su un piatto.
  4. Aggiungere un'altra noce di burro nella padella vuota e calda, poi procedere con il composto rimanente. Servire il Kaiserschmarren nei piatti, spolverizzandolo con abbondante zucchero a velo e accompagnandolo a confettura (fragole, mirtilli, frutti di bosco, etc...).
Recipe Notes

Ricetta di Mysia


Che dire… Non vi viene l’acquolina in bocca?
Fateci un pensierino per la colazione del fine settimana, magari se deciderete di realizzare un bel brunch domenicale…dobbiamo ancora stare in casa, non allentiamo troppo i cordoni, facciamo i bravi: questa potrebbe essere un’occasione per goderci la nostra famiglia!
Qualche altra ricetta montanara che ho realizzato sulle mie paginette pasticcione potrete trovarla qui: questi i miei canederli allo speck, o ancora i buchteln; sono davvero due idee ma assolutamente da provare.

Io vi saluto, augurandovi un sereno fine settimana, pieno di cose belle e, speriamo anche di sole…
A presto!
Un abbraccio

simona




Creme caramel alla vaniglia

Il creme caramel alla vaniglia è un dessert al cucchiaio classico ma comunque sempre attuale; fresco e delizioso è perfetto anche sulla tavola di Pasqua

Siete alla ricerca di un dessert al cucchiaio fresco e goloso? Allora siete nel posto giusto…
Questo creme caramel alla vaniglia, vi piacerà sicuramente!
E’ un classico, ma ammetto che non l’avevo mai preparato…non so perchè mi spaventava il fatto di dover utilizzare tante uova (avevo visto delle ricette in rete e non mi convincevano molto); mi sono poi imbattuta in questa ricetta del Cucchiaio d’Argento, e l’ho trovata semplice e fattibile, anche per una pasticciona come me.
Ho dei bei ricordi legati a questo dessert…da piccola, al mare nella pensioncina di poche pretese (ma dove si mangiava benissimo!) che ospitava me e la mia famiglia per la quindicina al mare in Liguria, era il dolce che gradivo maggiormente: il proprietario (anche cuoco) un omone dai capelli rossi, li realizzava tutti i giorni e, ad ogni fine pranzo, facendomi l’occhiolino, senza che io dicessi nulla, me ne portava sempre uno piccino.
Ammetto di aver usato un caramello già pronto che stazionava in dispensa da un po’; siccome in questi giorni ho fatto un po’ di pulizie e l’ho visto, pensando anche a come utilizzarlo, ho voluto lanciarmi in questa avventura.
Quindi ecco a voi questa semplice ricetta, di un dessert classico ma sempre amato, che potrà allietare la tavola anche in queste feste Pasquali.



Feste che, a casa mia quest’anno saranno un po’ malinconiche, ma portiamo la speranza nel cuore e pensiamo positivo; come Gesù è risorto in questi giorni, vogliamo anche noi pensare ad una rinascita, e presto ad un ritorno alla normalità.
Voglio essere vicina a tutte quelle persone che hanno qualcuno di caro in ospedale, che hanno subito un lutto o una perdita a causa di questa terribile pandemia, ma non solo; a chi è solo, a chi ha qualcuno lontano e vorrebbe stringerlo a sè, a chi ha tanti pensieri tristi: coraggio!

“Dietro una tempesta, c’è sempre un sole che aspetta”
N.Rubeis


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Creme caramel alla vaniglia
Questo creme caramel alla vaniglia è un classico, ma sempre gradito, dessert al cucchiaio; perfetto in ogni occasione, piace a grandi e piccini.
creme caramel alla vaniglia
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 1,30 ore
Tempo Passivo 5 ore in frigorifero
Porzioni
stampini (dipende dalla dimensione)
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 1,30 ore
Tempo Passivo 5 ore in frigorifero
Porzioni
stampini (dipende dalla dimensione)
Ingredienti
creme caramel alla vaniglia
Istruzioni
  1. Portare il latte al limite dell’ebollizione in un pentolino antiaderente con una bacca di vaniglia incisa per il lungo all'interno; successivamente spegnere e lasciare in infusione per 20 minuti a pentola coperta. Una volta trascorso questo tempo, eliminare la vaniglia.
  2. Montare ben bene le uova in una ciotola con 110 grammi di zucchero, unire a filo il latte tiepido e mescolare. Versare il topping di caramello già pronto dentro a 4-6 stampini adatti ad andare in forno (dipende dalla loro dimensione) e versare sopra il composto di uova, riempiendoli per circa 3/4 della loro capienza.
  3. Riscaldare un pentolino con acqua, portandolo quasi ad ebollizione; adagiare gli stampini ben distanziati in una teglia abbastanza profonda, e versarci intorno l'acqua bollente (facendo tantissima attenzione: l'acqua non deve assolutamente entrare all'interno degli stampini, ma devono essere immersi per circa metà).
  4. Cuocere i crème caramel in forno preriscaldato a 130° per circa un’ora mezza; lasciar poi raffreddare in frigo per 4-5 ore e successivamente sformarli.
Recipe Notes

La ricetta originale prevedeva di fare il caramello con 3 cucchiai di acqua e 160 g di zucchero, cuocendo il tutto per alcuni minuti sino al raggiungimento di un bel caramello dorato, che poi sarebbe stato pronto da versare sulle basi degli stampi.

Consigli dal sito Cucchiaio.it:
Durante la cottura del crème caramel è importante che l’acqua non raggiunga mai l’ebollizione.
Il controllo della cottura del budino si effettua infilando uno stecco al centro dello stesso e verificando che ne esca asciutto.
Al posto della vaniglia, per aromatizzare il crème caramel si possono utilizzare scorze di agrumi; per un crème caramel al cocco, sostituire la metà del latte con latte di cocco.


Ancora auguri quindi a tutti voi; vi ricordo che, se cercate un dolcetto speciale da fare anche all’ultimo momento, trovate le mie colombine qui ed anche una ricetta di colombine qui…
Passate una giornata il più possibile serena…Vi abbraccio e alla prossima!

simona




Budino al limone dell’Artusi

Questo budino al limone dell’Artusi, è un dessert al cucchiaio davvero profumatissimo e goloso, dalla consistenza simile a quella di una torta umida.

Durante le mie scorribande al mercato, non posso mai fare a meno di acquistare frutta e verdura di stagione, in quelle bancarelle che mi attirano maggiormente, dove riesco molto spesso a reperire prodotti a km 0.
I limoni che ho utilizzato per questa ricetta, devo ammettere che proprio a km 0 non sono, però mi è stata garantita dal fruttivendolo la loro provenienza italiana: la buccia era edibile e non erano stati trattati con nessun tipo di prodotto chimico, così mi sono fidata e li ho comprati.
Ho fatto benissimo…il loro profumo, una volta tagliati, ha invaso la mia cucina e così ho pensato di impiegarli in una ricetta dolce, proprio in occasione della prossima festa della donna, per dare un tocco di giallo alla mia tavola e…. perchè no, potrebbe essere un’idea anche per la vostra, che ne dite?!
In questo periodo poi, dove l’influenza incombe, gli agrumi sono sempre i benvenuti sulle nostre tavole!
Tornando a noi, l’Artusi li chiama budini, in realtà secondo me sono dei dessert dalla consistenza simile ad una torta soffice ma umida; gustati tiepidi, penso si possano apprezzare golosamente anche con una pallina di gelato alla crema…proverò.
Intanto ringrazio Giulia di Jul’s Kitchen, perchè, questi dessert li ho visti da lei e me ne sono praticamente innamorata all’istante!



Sono facilissimi da fare e vi garantisco che, servendoli a qualche ospite, farete assolutamente un’ottima figura!
Io proverò in futuro anche a cambiare tipo di agrume…col bergamotto o anche con l’arancia secondo me sarebbero perfetti 😉
E se cercate qualche altro dolcetto col limone, vi consiglio vivamente questo gelato qui…


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Budino al limone dell'Artusi
Questo budino al limone dell’Artusi, è un dessert al cucchiaio davvero profumatissimo e goloso, dalla consistenza simile a quella di una torta umida.
budino al limone dell'Artusi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Porzioni
cocotte
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Porzioni
cocotte
Ingredienti
budino al limone dell'Artusi
Istruzioni
  1. Lavare ben bene il limone e metterlo in un pentolino coperto d'acqua. Portare ad ebollizione e cuocerlo a fuoco basso col coperchio, per circa un'ora e mezza, facendo attenzione che non consumi tutta l'acqua (nel caso, aggiungerne un po'). Una volta cotto, aprirlo e togliere i semi interni, poi frullarlo per alcuni minuti in un frullatore potente, ottenendo una morbida purea.
  2. Accendere il forno e portarlo a 160° con funzione statica. In una ciotola sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero e il Rum, rendendoli spumosi. A parte montare gli albumi ottenendo una soffice spuma.
  3. Unire al composto di uova e zucchero la farina di mandorle, poco alla volta, sempre amalgamando, e poi la purea di limone; in ultimo aggiungere anche gli albumi, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
  4. Imburrare ed infarinare quattro piccole cocotte o stampi da ramequin, poi versarci l'impasto, riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza (in cottura il budino si gonfierà un poco). Cuocere i budini in forno a 170° con funzione statica per circa 30-35 minuti, devono dorarsi bene in superficie (restando però umidi al loro interno).
  5. Servire tiepidi o freddi: io li ho spolverizzati con abbondante zucchero a velo.

Qualora vogliate festeggiare questa festa con le amiche, son certa che apprezzeranno questo budino al limone dell’Artusi; per un dopocena perfetto, una merenda insomma l’importante è stare in compagnia e godere della vicinanza di belle persone positive, sempre!
Io vi lascio augurandovi una bellissima giornata, compatibilmente sempre a tutto il contesto che ci sta circondando, uhm….
Vi mando un grande abbraccio e a presto con qualche nuova idea golosa e pasticciona!

simona




Mug cake cioccolato e frutti rossi

La mug cake cioccolato e frutti rossi, è una torta in tazza che si cuoce nel microonde in pochissimi minuti, e soddisfa le vostre voglie di dolce improvvise!

Alzi la mano che non ha mai avuto quel certo languorino che magari arriva verso metà mattina o pomeriggio…la voglia di qualcosa di buono e goloso che, in un attimo, può placare quel senso di fame, che poi fame vera e propria non è.
Adoro le mug cakes perchè, in davvero pochissimi minuti, riescono a raggiungere l’obiettivo, e a far centro proprio quando ci va di coccolarci con qualcosa di buono.
Proprio qualche giorno fa così, in occasione di uno di questi momenti di languore improvviso, ho pensato di prepararmene una…cercavo anche un’idea di dolci per San Valentino, qualcosa di semplice ma goloso da realizzare in occasione del 14 febbraio, per la “festa degli innamorati”.
Pensavo che sarebbe bello servire un dolcetto per colazione a figlia e marito, proprio in quella giornata come segno d’affetto; perchè non provare quindi una tortina in tazza così?!
Tempo fa avevo già sperimentato qualcosa qui, ed anche qui
Beh, credetemi, il risultato di questa mug cake cioccolato e frutti rossi mi ha pienamente soddisfatta: un dolcetto preparato in meno di tre minuti, soffice all’esterno dal cuore morbido alla frutta…che altro volere di più?!



Io ho utilizzato i lamponi, ma qualsiasi frutto rosso può andar bene: pezzetti di fragole succose, more profumate, ribes vermigli…come sempre largo alla fantasia in cucina!
Potrebbe diventare il mio motto, questo…che ne pensate?!


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Mug cake cioccolato e frutti rossi
La mug cake cioccolato e frutti rossi è un dolcetto espresso che si prepara velocemente, golosissimo e voluttuoso farà felice chi amate!
mug cake cioccolato e frutti rossi
Tempo di preparazione 8 minuti
Tempo di cottura 2 minuti
Porzioni
tazza
Ingredienti
Tempo di preparazione 8 minuti
Tempo di cottura 2 minuti
Porzioni
tazza
Ingredienti
mug cake cioccolato e frutti rossi
Istruzioni
  1. In una ciotola che possa andare in forno a microonde, versare le gocce di cioccolato ed aggiungere il latte e la vaniglia. Scaldare nel micro per circa 30 secondi, e mescolare poi con una spatola in silicone per iniziare a sciogliere il cioccolato. Scaldare per altri 30 secondi, poi amalgamare di nuovo: a questo punto tutto dovrebbe essersi sciolto alla perfezione.
  2. Aggiungere la farina setacciata col lievito e lo zucchero a velo, poco alla volta, sempre mescolando; in ultimo unire l'olio ottenendo un composto morbido e cremoso. Versare il composto in una tazza mug non troppo grande (la mia era con capienza di 200 ml), e al centro mettere 4 o 5 lamponi freschi ben puliti, spingendoli un pochino giù all'interno del composto.
  3. Mettere la mug nel microonde e cuocere per 1 minuto e 20 secondi alla potenza di 700-750 Watt: la parte esterna del dolce rimarrà soffice, mentre quella interna resterà morbida e fondente, amalgamandosi con la morbidezza e la succosità dei lamponi. Servire subito, ben calda.
Recipe Notes

A piacere aggiungere uno spruzzo di panna montata, o altri frutti rossi freschi in superficie.

Queste dosi sono per una mug con la capienza di 200 ml (misura media)


“Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro.”

(G.W. von Leibnitz)

Regalare a chi amiamo un po’ del nostro tempo, preparando per loro qualcosa che può renderli felici, a parer mio è una cosa bellissima; io non so far grandi cose, però amo cucinare ed è anch’esso un gesto d’amore prezioso, che faccio davvero col cuore verso i miei famigliari, ed anche verso tutte le persone a cui voglio bene.

Comunque, tornando a questa Mug Cake, che dire…è morbida, voluttuosa, davvero l’emblema della semplicità in cucina.
Perfetta davvero per qualsiasi occasione e, per festeggiare chi si ama la trovo davvero un’idea azzeccata: provatela, e poi mi saprete dire!
Ora vi lascio augurandovi una serena giornata, ricca di cose belle…
E a presto con un’altra simpatica e golosa idea, qui su queste paginette pasticcione!

simona




Crumble alle pesche e pistacchi

Il crumble alle pesche e pistacchi è un dolce al cucchiaio dal cuore fruttato caldo e goloso, con una croccante e friabile copertura in superficie

Qualche giorno fa avevo voglia di coccolarmi un po’…capita a tutti di avere qualche momento di pessimo umore, di giornate no che non si sa a volte neppure il perchè arrivino.
Di solito il rimedio, nel mio caso è di uscire e camminare…..camminare all’aperto mi rilassa e apre la mia mente; scarica i pensieri cattivi , mi dà modo di pensare positivo e mi fa stare bene.
Così dunque ho fatto…la mattinata non era caldissima, ma abbastanza soleggiata, giusto quel tanto necessario per mettermi di buonumore. Dopo un lungo passeggiare quindi, e dopo aver sbrigato anche diverse faccende, sono rientrata in casa, e, giusto il tempo di mettermi le mie amate ciabattine che…drinnn…suona il campanello.
Uhm…chi sarà?! Non aspetto nessuno….
Ma sì, che bella sorpresa; è il corriere che mi porta lei, la Degustabox del mese di gennaio: un po’ in anticipo ma meglio prima che poi, no?!
La apro immediatamente e, fra le tante cose buone come sempre al suo interno, ecco che il mio sguardo si posa su un enorme vaso di sfavillanti e golose pesche sciroppate: subito la mia mente va a ricordi lontani, di quando da bambina spesso la mamma le comprava per realizzare qualche dolce, come il finto uovo al tegamino con la panna montata (qualcuno di voi se lo ricorda?!) oppure anche la macedonia in tempi invernali, o la crostata.
Da qualche tempo sono diventata intollerante alle pesche (che peraltro adoro!) e posso consumarle colo cotte o sottoforma di confettura…perchè quindi non concedermi una coccola golosa realizzando un dolce proprio con queste pesche, che possa darmi modo così di gustare quello che è diventato a tutti gli effetti un frutto a me proibito?!



Così ecco che nasce questo crumble alle pesche e pistacchi; facile e veloce, è un dessert che vi farà fare comunque bella figura anche in presenza di ospiti o amici a casa…
Io ho voluto realizzare un impasto un po’ rustico con l’aggiunta di farina di grano saraceno e granella di pistacchi: provatelo e vi piacerà!
In stagione potrete tranquillamente utilizzare delle pesche fresche, succose e mature, ma devo dire comunque che questa variante con quelle sciroppate (peraltro di ottima qualità!) ha ottenuto un risultato strepitoso, non posso negarlo.


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Crumble alle pesche e pistacchi
Il crumble alle pesche e pistacchi è un dolce al cucchiaio dal cuore fruttato caldo e goloso, con una croccante e friabile copertura in superficie
crumble alle pesche e pistacchi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
coppette
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
coppette
crumble alle pesche e pistacchi
Istruzioni
  1. Sgocciolare le mezze pesche dallo sciroppo e tagliarle in grossi spicchi; adagiarle dentro a 4 ciotoline o cocotte leggermente imburrate che possano andare in forno, poi irrorarle con poco liquore all'amaretto. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica.
  2. Preparare il crumble: In una ciotola unire i due tipi di farina con gli amaretti sbriciolati, la granella di pistacchi , lo zucchero e il burro fatto a fiocchetti; con la punta delle dita impastare, amalgamando il tutto, in modo da ottenere un composto fatto di grosse briciole.
  3. Distribuire in egual misura in ogni ciotolina l'impasto sbricioloso, in modo da coprire totalmente le pesche; infornare e cuocere per 15 minuti con funzione statica a 180°, poi gli ultimi 5-8 minuti con funzione ventilata, per rendere più croccante e dorata la superficie del crumble.
  4. Sfornare e servire caldissimo, con un'ulteriore spolverata di granella di pistacchi e qualche pistacchio intero; per avere un dolce ancora più goloso, aggiungere un ciuffo di panna montata o una pallina di gelato alla crema o fiordilatte!

Che ne dite?! Io lo trovo un comfort food davvero perfetto…
Preparatevelo, e poi dedicatevi un momento di vero e puro relax per gustarlo bello caldo, magari sul divano davanti ad una serie tv, oppure con un buon libro da leggere, una bella musica nello stereo, o facendo quello che vi va, assaporandolo lentamente, mmmm….
Quando la giornata sembra prendere una brutta piega ( o l’ha già presa, ahimè), concedetevi un attimo tutto per voi: una camminata, lo stare all’aria aperta, un piccolo acquisto, una canzone nelle cuffie, e una coccola golosa come questa da consumare in pieno relax; tutto può aiutare a far tornare il sereno dentro e fuori di voi.
Provare per credere!
Se cercate qualche altra ricetta di crumble, cliccate qui; nel tempo ne ho realizzati diversi, sia dolci che salati!
Ora però debbo proprio scappare…vi mando un grande abbraccio, e a presto…la prossima ricetta sarà un primo piatto davvero speciale, stay tuned 😉
Buonissima giornata!

simona




Pumpkin spice latte a modo mio

Il pumpkin spice latte è una bevanda ricca, golosa e profumata, aromatizzata alle spezie e perfetta per le colazioni pigre nelle fredde mattine d’inverno

Fra pochi giorni è Natale…le vacanze arriveranno per tutti, e sarà bello rimanere un po’ di più a letto la mattina; magari, perchè no, anche a poltrire un po’ (come è giusto che sia in vacanza!) per poi concedersi una golosa e ricca colazione in famiglia…
Lo ammetto, io non rinuncio al tè per nessuna cosa al mondo, ma mia figlia invece guai se non si beve il suo fumante caffè.
E qualche giorno fa, vedendo un bel pezzo di zucca stazionare in frigo, ecco che ha voluto provare a realizzare questa profumata e particolare bevanda, il pumpkin spice latte.
Ma cos’è esattamente, e come si prepara?!
Qui in Italia il pumpkin spice latte è arrivato solo di recente, ma è da anni il prodotto autunnale di punta di una celebre caffetteria, Starbucks per l’appunto.
Si tratta di una bevanda che ha una base di purea di zucca cotta con zucchero e spezie, alla quale viene aggiunto del caffè e successivamente del latte bollente.
In molte versioni è servita con un abbondante ciuffo di golosa panna montata in superficie, e si può bere sia calda che fredda (la versione calda è sicuramente la migliore!).
Proprio per i suoi profumi intensi ed avvolgenti, l’ho immaginata perfetta per una colazione di festa, e quindi eccomi qui a proporvela, magari potrete stupire i vostri cari proprio la mattina di Natale, perchè no…




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Pumpkin spice latte a modo mio
Il pumpkin spice latte è una bevanda ricca, golosa e profumata, aromatizzata alle spezie e perfetta per le colazioni pigre nelle fredde mattine d'inverno
Pumpkin spice latte
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
cup (tazza mug)
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
cup (tazza mug)
Ingredienti
Pumpkin spice latte
Istruzioni
  1. Cuocere la polpa di zucca al forno o a vapore; una volta cotta, farla intiepidire e ridurla in purea morbida, senza grumi. Versare la purea di zucca in una casseruolina dal fondo spesso; aggiungere l'acqua, la vaniglia e lo zucchero, poi portare a bollore.
  2. Abbassare la fiamma e continuare la cottura a fuoco basso e col coperchio per 5 minuti; a questo punto aggiungere un quarto di cucchiaino di mix speziato ( a piacere aumentare la dose, se lo si vuole ancora più aromatico), cuocere ancora tre- quattro minuti e poi spegnere. Si dovrà ottenere un composto morbido e sciropposo.
  3. Scaldare il latte senza però farlo arrivare ad ebollizione. Formare in una capiente tazza (mug) il pumpkin spice latte versando sul fondo lo sciroppo di zucca, aggiungere poi il caffè ed in ultimo il latte bollente. Amalgamare bene e finire con una spolverata di spezie a piacere. Servire caldissimo.
Recipe Notes

La ricetta originale prevede in superficie una generosa dose di soffice panna montata, io non l'ho messa per alleggerire la bevanda, ma voi fate pure ;)


Ho utilizzato il caffè Lui l’Espresso, il classico, che si è sposato meravigliosamente con la zucca ed il latte.
A proposito, sapete la novità?!
In casa Lui l’Espresso è arrivato un nuovissimo gusto, il caffè al gusto Ginseng davvero molto buono, assolutamente da provare!

Tornando a noi ed al nostro delizioso Pumpkin spice latte, siccome siamo prossime alle feste, e già lui è abbastanza ricco di suo, abbiamo preferito non appesantirlo con la panna montata, ma assaporarlo così, in purezza, solo con un’ulteriore spolveratina di spezie macinate in superficie…
Nulla vi vieterà però di aggiungerne un bel ciuffo, se proprio volete gustarlo in tutta la sua ricca bontà.
Provatelo e fatemi sapere 😉
E se volete abbinarlo a qualcosa di goloso a colazione, beh….perchè non gustarlo con queste tortine anch’esse deliziosamente speziate?! Sono una vera delizia….
Ora scappo, è domenica e presto arriveranno degli amici per gli auguri di Natale…non vedo l’ora di abbracciarli!
Alla prossima…con gli auguri veri e propri!
A presto

simona




Pumpkin butter – Burro di zucca

Il pumpkin butter – burro di zucca, è una crema golosa, dolce e perfetta da spalmare sul pane a colazione, ma anche per farcire dolci e biscotti!

Il blog, per me è stato ed è tuttora, una condivisione: è un posticino di pace dove eclissarsi quando magari fuori infuria la tempesta e grazie ad esso ho conosciuto alcune di quelle che sono le mie più importanti amiche, e la Francy è una di queste. Donnina vulcanica, generosa, dolce e forte, un’ancora preziosa ed un’ascoltatrice paziente in tanti momenti difficili, ma anche compagna di attimi spassosi e di allegre scorribande in città, per acquisti vari e chiacchiere senza fine!
Lo conoscete il suo blog, che gestisce a quattro mani con Giovanna? Beh, vale la pena di farci un giretto…
Recentemente lì ho visto pubblicata una cosa che ha immediatamente catturato la mia attenzione: questo Pumpkin butter – burro di zucca che assolutamente non conoscevo.
Cremoso, invitante, profumato (anche se beh, il profumo non si può sentire dal monitor ma lo immaginavo, ecco!), perfetto per farcire biscotti o da spalmare su pane o fette biscottate a colazione; goloso anche da mangiare così, semplicemente a cucchiaiate…insomma da provare.
Visto che le zucche da me non mancano mai, ho deciso subito di provarci: mai ricettina è stata così facile da fare, e ve la consiglio proprio se amate questo ortaggio alla follia…




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Pumpkin butter - burro di zucca
Il pumpkin butter – burro di zucca, è una crema golosa, dolce e perfetta da spalmare sul pane a colazione, ma anche per farcire dolci e biscotti!
Pumpkin butter - burro di zucca
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Pumpkin butter - burro di zucca
Istruzioni
  1. Cuocere la polpa di zucca a tocchetti nel forno a 180°per circa 20 minuti: deve risultare bella morbida, da schiacciare con la forchetta. Una volta cotta, estrarla dal forno e farla raffreddare.
  2. Mettere 100 g di polpa di zucca cotta in un mixer con le spezie, il sale, le mandorle e lo sciroppo d'acero e cominciare a frullare. Bisogna avere pazienza e proseguire per alcuni minuti: deve diventare cremosissimo; se necessario aumentare un pochino la dose di sciroppo d'acero, sino al raggiungimento della consistenza perfetta.
  3. Versare poi in un vasetto di vetro pulito e sterilizzato, chiudere e conservare in frigo.
Recipe Notes

Si conserva sino a cinque giorni al freddo; importante è ricordarsi di prelevare il quantitativo necessario sempre con utensili puliti, e di richiudere ben bene il vasetto prima di riporlo nel frigo.

Se non avete come me un mix già pronto di spezie per Pumpkin pie, usate le dosi indidate da Francesca e Giovanna: 1 pizzico noce moscata grattugiata, 1 punta di cucchiaino di cannella macinata e 1 punta di cucchiaino di zenzero in polvere


Che ne dite, avete visto quant’è facile da fare?! Bastano davvero pochi minuti…
Io ho utilizzato le mandorle perchè non avevo ahimè anacardi in casa, e, forse per questa ragione, mi è rimasto un po’ meno pastoso rispetto all’originale, forse leggermente granuloso, ma comunque fantastico e cremosissimo.
Qui la ricetta originale di Francy e Giò, che se vorrete, potrete seguire alla lettera (il bello è anche ogni tanto fare qualche variazione; sperimentare in cucina a me piace sempre tanto!)
Ora scappo, questa settimana sarà molto impegnativa sotto diversi punti di vista e spero di farcela a far tutto…
Nel frattempo vi saluto e vi mando un grande abbraccio

simona




Pere al cardamomo con crema di formaggio, zafferano e pistacchi

Queste pere al cardamomo con crema di formaggio, zafferano e pistacchi sono deliziose e perfette da essere servite come dessert in questa stagione autunnale!

Buongiorno amici ed amiche, oggi voglio parlarvi di un dolce al cucchiaio davvero delizioso che ho realizzato qualche giorno fa, e che ha come ingredienti frutta e formaggio; io impazzisco per questo binomio,  ma da alcuni mesi devo stare attentissima perché, avendo problemi di colesterolo devo consumare solo formaggi rigorosamente magri.
Ma i formaggi magri quali sono?
Bella domanda…io mi sono letta un bel po’ di articoli sull’argomento, per riuscire a capire come poterli consumare senza aver problemi, visto che li adoro!
Non avendo pronto il mio amato Labneh, che ogni tanto realizzo, ho utilizzato quindi un quark magro recentemente acquistato proprio per utilizzarlo in qualcosa di sfizioso…fra l’altro in frigo stazionavano un paio di pere che erano ormai un po’ troppo mature, assolutamente pronte per essere consumate.
L’idea era quella di realizzare delle coppette di pere cotte con marsala, zucchero ed un pizzico di cardamomo, servite poi con una bella crema a base di formaggio, zafferano ed una spolverata di pistacchi…qualcosa che unisse il gusto lievemente speziato delle pere cotte ad una morbida e vellutata crema…qualcosa in parole povere, un po’ diverso dai miei soliti dessert.  
Avevo bisogno fra l’altro di qualcosa di consolatorio e confortante; fuori continuava a piovere e il mio umore non era dei migliori.
Eh sì, negli anni ho capito di essere metereopatica: quando il tempo è grigio e c’è poca luce, io mi spengo come un lume; mi passa la voglia di fare tutto e mi pervade una certa malinconia….succede anche a qualcun’altro di voi?!
Ditemi che non sono l’unica, per piacere…
Comunque sia, mi son detta…Simo, su su…mettiti in moto!
Quale consiglio migliore se non quello di mettermi in cucina a pasticciare un po’?!
Detto fatto: queste coppette, realizzate davvero velocemente, hanno risolto perfettamente questo mio “momento no”!



pere al cardamomo con crema di formaggio

Non starò a lasciarvi il box della ricetta; scriverò semplicemente qui sotto il procedimento per realizzare queste ciotoline davvero “comfort food”, che noi abbiamo gustato sul divano mentre guardavamo la tv, una sera mentre ahimè, fuori pioveva e pioveva…

pere al cardamomo con crema di formaggio

Ho sbucciato due pere , le ho detorsolate e poi tagliate a tocchetti abbastanza regolari, di circa 2-3 cm di lato.
Le ho irrorate con un goccio di succo di limone, poi le ho messe in una casseruolina con qualche cucchiaio di acqua, un cucchiaio di marsala, un cucchiaio di zucchero di canna integrale ed una bella spolverizzata di cardamomo in polvere ( se a voi non piace, potete metterne solo un pizzichino, oppure usare altre spezie, come la cannella o un misto per dolci natalizi).
Ho acceso la fiamma e le ho fatte leggermente sobbollire; a questo punto ho abbassato e cotto per alcuni minuti facendo restringere il sughetto dolce e profumato: le pere devono ammorbidirsi ma non disfarsi, devono cuocere ma rimanere comunque abbastanza sode.
Una volta pronte, ho spento la fiamma e lasciato raffreddare a temperatura ambiente.
Mentre si raffreddavano, ho preparato la crema di formaggio: in una ciotola ho amalgamato 200 g di quark magro cremoso insieme a due cucchiai di zucchero a velo, poi ho aggiunto mezza bustina di zafferano in polvere sciolta in un cucchiaio di acqua tiepida, ottenendo un composto morbido e soffice.
Ho versato le pere ormai poco meno che tiepide in quattro ciotoline da dessert, ho poi irrorato con la crema morbida e densa, ed ho dato una bella spolverizzata di pistacchi polverizzati.
Potete servirla a temperatura ambiente ma anche fredda di frigo…io non amo i dolci troppo freddi, ma voi fate come preferite!

Come vedete, è possibile coccolarsi anche con qualcosa di semplice ed inventato lì per lì; un dessert poco dolce ma comunque delizioso, adatto anche a me che devo tanere sotto controllo il colesterolo, ma che, come tutti, ogni tanto ho bisogno di gratificarmi un po’ con qualcosa di goloso…provatelo anche voi e ditemi che ne pensate!
Vi lascio un consiglio…potrete anche preparare una base di crumble realizzato con dei biscotti secchi pestati grossolanamente al mortaio, qualche nocciola o mandorla frantumata, un pizzico di zucchero grezzo ed un goccio di rum; sopra adagiateci le pere e infine mettete la crema di formaggio: una delizia!
Ora vi lascio, augurandovi una giornata serena, all’insegna di sole cose belle…
Alla prossima!

simona