Pancakes zero spreco con scarti di centrifuga

Ammetto che questi “pancakes zero spreco” non sono il massimo della bellezza e della fotogenia, ma ho voluto fortemente pubblicarli perchè sono un esperimento che da molto volevo fare e che non avevo mai avuto il coraggio di provare.
Mannaggia a me che ho atteso tutto questo tempo…sono davvero favolosi e da ora in poi li rifarò molto, ma molto spesso!
Sì, perchè sono realizzati con lo scarto della centrifuga, quello che solitamente si butta via, al quale non si dà nessunissima importanza…
…e invece l’importanza che si merita deve essergli conferita, eccome!
Questo scarto, aggiunto nella pastella dei pancakes, li ha resi profumati, ricchi di sapore e davvero deliziosi, oltre che ricchi di fibra: sì, proprio quella che viene eliminata al momento della centrifugazione di frutta e verdura, quando vogliamo realizzarci un fresco e vitaminico succo da bere…
…ecco quindi il perchè di questo nome, “pancakes zero spreco”!
La centrifuga infatti (ma anche l’estrattore), ci regala succhi meravigliosi, ma ahimè lascia come scarto tutta la polpa e la parte fibrosa dei vegetali utilizzati; scartandola e buttandola purtroppo andiamo a perdere una parte importante, che comunque fa bene soprattutto al nostro intestino.
Da ora in poi, amici ed amiche, saprete come fare per riutilizzarla: potrete farci una torta, dei muffins, o come appunto adesso vi mostrerò, anche dei golosi pancakes, che, serviti magari con frutta fresca ed una bella colata di sciroppo d’acero, renderanno le vostre colazioni e merende davvero speciali.

 

 Spesso a casa mia si utilizza la centrifuga…mia figlia non è una grande amante di frutta e verdura, ed io, per fargliela consumare al meglio, spesso le preparo freschi succhi e sani centrifugati.
Quella che svetta nella mia cucina è la 3 in 1 Ultimate Juicer di Russell Hobbs, che può preparare oltre a freschi succhi centrifugati, anche frullati, smoothies, e spremute di agrumi o melagrane.
Lo scarto di questi pancakes arriva proprio da lì….dalla preparazione di un succo di carota, zenzero, mela e arancia, davvero buonissimo, pensato per una colazione salutare.

 

pancakes zero spreco con scarti di centrifuga


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Pancakes zero spreco con scarti di centrifuga
Questi pancakes zero spreco sono realizzati con lo scarto della centrifuga, dopo la realizzazione di un succo; in cucina non si butta via nulla ed anche da quelli che vengono considerati scarti si può ottenere qualcosa di buono e goloso!
pancakes zero spreco con scarti di centrifuga
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
pancakes
Ingredienti
Per i pancakes:
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
pancakes
Ingredienti
Per i pancakes:
pancakes zero spreco con scarti di centrifuga
Istruzioni
  1. Gli scarti di centrifuga che ho utilizzato sono quelli di 1 carota grossa pelata, gli spicchi di 1 arancia (senza buccia!!!!), 1 pezzettino di zenzero fresco e 1 mela detorsolata. Il succo è stato bevuto a merenda, ho utilizzato per i pancakes SOLO lo scarto uscito dalla centrifuga.
  2. In una ciotola sbattere l'uovo con il pizzico di sale, l'olio, poi unire lo zucchero e continuare a mescolare con una frusta, incorporando un po' d'aria. Unire pian piano il latte, gli scarti di centrifuga sempre amalgamando con la frusta, e poi aggiungere pian piano la farina setacciata col bicarbonato e la vaniglia. Si dovrà ottenere una pastella morbida ed abbastanza omogenea.
  3. Oliare leggermente (io ho usato un foglio di carta da cucina per assorbirne l'eccesso) una piccola padella antiaderente, e accendere il fuoco per scaldarla un pochino. Aggiungere a mestolini la pastella (circa due cucchiai colmi per ogni pancake, ma sono andata un pò ad occhio!) e appena un lato inizia a fare delle bollicine, girare e far dorare per bene anche dall'altro lato.
  4. A questo punto il primo pancake è pronto…procedere con un altro mestolino di pastella per realizzare il secondo, e poi proseguire così, sempre allo stesso modo sino all’esaurimento del composto. Con queste dosi si otterranno circa 6-7 pancakes del diametro di 7-8 cm; è possibile comunque farli anche più piccini o più grandi, a piacere.
  5. Servire i pancakes tiepidi con frutta fresca a fette (mela, banana, frutti di bosco..) ed una colata di sciroppo d'acero in quantità a piacere.
Recipe Notes

I pancakes avanzati, se ben chiusi in una scatola ermetica, si conservano in frigo per un paio di giorni; scaldateli un poco prima di servire.


pancakes zero spreco con scarti di centrifuga

 

Che dirvi se non: provateli!
Hanno un gusto ed un profumo davvero particolari, mia figlia li ha apprezzati tantissimo e devo dire che stranamente li ha mangiati anche mio marito, il quale solitamente è sempre un po’ titubante di fronte a questo genere di esperimenti, ehehehe…
Se volete vedere qualche altra ricetta del riciclo, nel blog ce ne sono tantissime; per fare qualche esempio, qui trovate dei pancakes salati davvero speciali…qui ancora un sformato con baccelli di piselli…e ancora qui degli gnocchetti deliziosi!
Ora vi lascio, ed auguro a tutti un felice fine settimana, dandovi appuntamento insolitamente a domenica…sì, perchè domenica è, infatti, proprio la giornata del mitico appuntamento con la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele”…siete curiosi di vedere questo mese dove io e le mie due amiche vi porteremo?!
Stay tuned!

A prestissimo

 




Pavlova alla crema e frutti rossi

Adoro durante le feste (ma non solo) portare in tavola ai miei ospiti qualcosa di goloso, ma anche scenografico e bello da vedere…qualcosa che si mangi anche con gli occhi, ecco!
Se poi è facile da fare e la resa è ottima, beh…che cosa si può volere di più?!
Qua servono solo delle uova freschissime, un buon limone biologico profumato, dei frutti di bosco sodi e succosi, e poi…un buon sbattitore che renda la meringa spumosissima: ecco qui la mia pavlova alla crema e frutti di bosco, che ne dite, non è bellissima?
Magari imperfetta, quello sì…ma le cose imperfette hanno in sè qualcosa di speciale, non lo pensate anche voi?
E da una che ha un blog che si chiama Pensieri e pasticci, beh…vedete voi, ehehehe!
Tornando a queste pavlove, dunque, io ho la mia ricetta collaudata che è quella di Csaba dalla Zorza, che ho già replicato qui e qui
Stavolta ho voluto creare un ripieno differente; adoro il loro guscio croccante ma non troppo, che contiene qualcosa di avvolgente e delizioso; ho preparato quindi una crema pasticcera al limone e poi le ho irrorate con uno sciroppo di frutti di bosco.
Ne ho aggiunto qualcuno fresco insieme a foglioline di menta e…beh, il risultato lo potete vedere da voi!
Non spaventatevi dalla lunghezza della ricetta…è più facile a farsi  che a dirsi, fidatevi.

 

pavlova alla crema e frutti rossi

 

Ho utilizzato lo sbattitore nuovissimo della linea Retro di Russell Hobbs, che mi ha montato delle meringhe perfette in un attimo, soffici come una nuvola…

 

pavlova alla crema e frutti rossi

 

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Pavlova alla crema e frutti rossi
questa pavlova alla crema e frutti rossi è un dessert scenografico e semplicissimo da fare, che conquisterà sicuramente i vostri commensali
pavolva alla crema e frutti rossi
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
pavlove
Ingredienti
Per le pavlove (diametro 8 cm circa)
Per lo sciroppo e decorazione finale
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
pavlove
Ingredienti
Per le pavlove (diametro 8 cm circa)
Per lo sciroppo e decorazione finale
pavolva alla crema e frutti rossi
Istruzioni
  1. Preparare i gusci di pavlova alcune ore prima, meglio ancora il giorno precedente. Per prima cosa accendere il forno a 105° funzione statica e rivestire una teglia con carta da forno. In una ciotola mettere gli albumi a temperatura ambiente. In un’altra ciotola unire i due zuccheri e mescolarli insieme. Montare con le fruste elettriche gli albumi e i due terzi dei due zuccheri amalgamati insieme, per cinque-sette minuti, ottenendo una meringa ben ferma.
  2. Unire poi lo zucchero rimanente e amalgamare con una spatola in silicone, girando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. La meringa diventerà lucida e compatta. Versare il composto in una sac a poche usa e getta senza la bocchetta; tagliare poi la punta in modo da creare un’apertura di circa 2 cm. A questo punto spremere la sac a poche creando 4 nidi di meringa sopra la teglia con carta forno. Infornare e cuocere per 75 minuti; togliere dal forno e lasciar raffreddare. Se si preparano il giorno prima, riporle in un contenitore ermetico e tenerle in un luogo ben asciutto.
  3. Preparare la crema pasticcera; io seguo la ricetta di Benedetta, che utilizza uova intere, ma ognuno è libero di realizzare la crema con la propria ricetta di famiglia. Versare il latte in una pentola, aggiungere un pezzo della scorza di limone e lasciar riscaldare bene sul fuoco.
  4. Prendere una pentola abbastanza capiente e iniziare a romperci le uova. Unire lo zucchero e la farina. Con l'aiuto di una frusta, mescolare bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
  5. Quando il latte è bollente, spegnere il fuoco, togliere la scorza di limone e unirlo un po' alla volta nella pentola, continuando a mescolare con la frusta. Quando il composto è ben amalgamato mettere la pentola sul fuoco e sempre mescolando portare ad ebollizione fino a che la crema si sarà ben addensata. Coprirla con la pellicola trasparente e metterla in frigo a raffreddare.
  6. Preparare ora lo sciroppo ai frutti rossi; lavare ed asciugare i frutti di bosco contenuti nella vaschetta, metterli in una casseruolina antiaderente, tenendone da parte qualcuno per decorare le pavlove una volta pronte. Unire lo zucchero e il succo d'arancia, con un'abbondante grattugiata di scorza.
  7. Accendere la fiamma e, mescolando con una spatola o un cucchiaio di legno, portare ad ebollizione; abbassare e cuocere, sempre mescolando, facendo raddensare un po' il tutto e creando una sorta di sciroppo/composta. Una volta pronto spegnere e lasciar raffreddare.
  8. Comporre le pavlove riempiendole di crema pasticcera a cucchiaiate (o se preferite mettetela in una sac a poche con bocchetta tonda per riempirle meglio); irrorare con qualche cucchiaio di sciroppo ai frutti rossi, decorare con qualche frutto fresco e qualche fogliolina di menta prima di servire!

 

 

pavlova alla crema e frutti rossi

 

Queste belle pavlove le trovo perfette per il vostro tea time, per una merenda festiva, per un dessert del giorno di Capodanno…insomma fate voi come vi pare, io le trovo irresistibili, non lo pensate anche voi?!
Potete preparare i gusci anche qualche giorno prima e farcirli al momento…si sposano bene con panna montata, crema chantilly, crema al formaggio, crema di yogurt o creme fraiche…frutta fresca o cotta, scaglie di cioccolato, insomma largo come sempre alla vostra fantasia!

Con questa golosissima ricettina auguro a tutti voi un nuovo anno ricco di cose belle, salute, serenità e allegria…e questo è l’augurio che vi faccio, ma che per prima faccio a me stessa…di imparare anche ad essere un pizzico più egoista e pensare un poco di più a me stessa, amarmi di più!
lo dico…ma va a finire che poi non lo faccio mai.

 

Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori.
Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo.
State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state Facendo Qualcosa.
Questo è il mio augurio per voi e per tutti noi e il mio augurio per me stesso.
Fate Nuovi Errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori.
Fate errori che nessuno ha fatto prima. Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia “abbastanza buono” o che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita.
Qualunque cosa abbiate paura di fare, Fatela.
Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre.

Neil Gaiman (dal Web)

 

Buon anno a tutti voi!




Gelato al panettone per festeggiare il nuovo anno

In questi giorni sono volutamente un po’ lontana dal web….voglio godermi con calma queste feste, stare con la mia famiglia ed assaporare con lentezza i momenti di festa…
E’ bello ogni tanto anche staccare un poco, non trovate anche voi?!
Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, che spero positivo e bello per me ed anche per ciascuno di voi, vi voglio regalare una ricetta davvero semplice ma tanto golosa, che ci potrà accompagnare nel cenone dell’ultimo ma anche nel pranzo di Capodanno…è un gelato un po’ insolito ma golosissimo: il gelato al panettone!
Parlando con la mia amica Julia, avevo saputo che lei lo aveva già sperimentato con successo…così dopo essere passata a fare un giretto sul suo blog, ho voluto sperimentare alla mia maniera, e, devo dire, credo di esserci riuscita.
Avevo un avanzo di panettone di Natale al cioccolato; a casa mia preferiamo senza dubbio il tradizionale, ma questo mi era stato regalato e, siccome non si spreca mai nulla, ho voluto fare questa prova…
Prova superata alla grandissima!
E’ stato proprio gradito e credo che sperimenterò altre versioni, magari col panettone tradizionale e perchè no, magari anche col pandoro…
Intanto vi lascio la ricetta di questa bontà qui…provate e poi mi direte!

 

gelato al panettone

 

La ricetta è davvero semplicissima: io ho la gelatiera e praticamente ha fatto tutto lei!
Provatelo e vi piacerà tantissimo…prossimo step: sperimentare con il panettone tradizionale 😉
Se cercate invece un gelato al gusto di limone, cremosissimo e più leggero dopo un pasto festivo magari un poco abbondante, questo è altrettanto buono e vi consiglio di provarlo: noi l’abbiamo gradito tantissimo!
Tutte le mie ricettine prevedono l’uso della gelatiera; io ho fatto questo investimento questa estate (ho avuto un’occasione e non me la sono lasciata scappare 😉 ) e devo dire che sono stati dei soldi davvero ben spesi…fare il gelato in casa dà altissima soddisfazione, è buonissimo e genuino: sapete ciò che mangiate!

 

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Gelato al panettone
Questo gelato al panettone è davvero delizioso, golosissimo e perfetto come dessert dei giorni di festa!
gelato al panettone
Tempo di preparazione 35 minuti
Tempo Passivo 2 ore in frigo
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 35 minuti
Tempo Passivo 2 ore in frigo
Porzioni
porzioni
Ingredienti
gelato al panettone
Istruzioni
  1. Refrigerare la gelatiera in anticipo per il tempo necessario riportato sulle istruzioni di funzionamento. In una capiente ciotola amalgamare zucchero, latte, sale e panna, mescolando ben bene.
  2. Unire il panettone spezzettato e privato della crosta (solo parte morbida); si inzupperà e si amalgamerà con la parte liquida. Versare il composto nella gelatiera refrigerata e in funzione, montandolo per circa 30 minuti; verso la fine unire la granella di nocciola e, una volta pronto servirlo, oppure metterlo (come faccio solitamente io) in freezer per un paio d'ore, in modo che si rassodi ben bene.
  3. Servire accompagnato da una stellina di panettone, oppure a piacere è possibile irrorarlo con una salsa al cioccolato o ancora servirlo con cialde o biscotti...largo alla fantasia!

 

Buon fine settimana e a presto!
Godetevi al meglio questi giorni di festa se potete, insieme a chi amate 😉




Rotolo al tè con crema di yogurt e ribes

Eccoci giunti all’antivigilia di Natale…siete pronti?
Con i regali e tutta la preparazione dei vari menù e buffet con parenti ed amici?
Io ancora ho un po’ di cose da sbrigare, ma sono direi a buon punto…per chi invece non è ancora pronto o è indeciso su cosa fare magari come dolce in questa giornata festiva, beh, ecco un’idea bella e golosa, un dolce al cucchiaio che si mangia prima con gli occhi!
Per l’appuntamento mensile con la rubrica “In cucina con il tè” ecco quindi il mio rotolo al tè con crema di yogurt e ribes, delicato e goloso, bello e scenografico oltre che buonissimo!
Son certa che portandolo in tavola lascerete i vostri ospiti stupiti ed affascinati dalla sua bellezza…ma anche dalla sua bontà, essendo davvero squisito.
Da quando Gabriella dello Chà Tea Atelier mi ha fatto scoprire questo favoloso tè Matcha Hojicha, comunemente chiamato Roasted Matcha, l’ho impiegato in diversi dolci golosi (come ad esempio questo ciambellone che è stato felicemente terminato inzuppandolo nel latte a colazione).
Questa volta l’ho messo nell’impasto del rotolo per creare un bellissimo contrasto con la crema dolce al suo interno, e poi ho voluto decorare il dolce finito con una cascata di ribes rossi e scintillanti, che oltre a renderlo ancora più goloso l’hanno vestito a festa, rendendolo più Natalizio che mai!
Può sembrare complesso da fare, ma credetemi non è così: è facilissimo e, se c’è riuscita una pasticciona come me, può farcela chiunque.

 

rotolo al tè con crema di yogurt e ribes

 

Passo la parola come sempre a Gabriella che vi parlerà di questo specialissimo tè che ho utilizzato, il tè Matcha Hojicha o Roasted Matcha.

 

tè roasted matcha

 

Il Matcha Hojicha (o Roasted Matcha) è una polvere di tè verde giapponese finemente macinata come il Matcha, ma a differenza di quest’ultimo che resta di un colore verde intenso, viene tostata e ha un colore marrone cioccolato.
Ha un profumo intenso ed è molto versatile nell’uso in cucina.
Il Matcha Hojicha può diventare un cappuccino dalle note di nocciola molto avvolgenti o può essere utilizzato negli impasti sia dolci che salati.
Si prepara per discioglimento e non per infusione.
Versate la polvere in una ciotola; aggiungete acqua a circa 80° e quindi mescolate energicamente con il chasen, il tradizionale frustino in bambù.

 

rotolo al tè con crema di yogurt e ribes

 

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Rotolo al tè con crema di yogurt e ribes
Il rotolo al tè con crema di yogurt e ribes è un dolce scenografico ma semplicissimo da fare, perfetto per la tavola delle feste e che vi stupirà!
rotolo al tè con crema di yogurt e ribes
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per il rotolo
Per il ripieno e la decorazione
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per il rotolo
Per il ripieno e la decorazione
rotolo al tè con crema di yogurt e ribes
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 200° statico. Preparare la pasta biscotto: con delle fruste elettriche o nella planetaria con la frusta a filo, montare le uova con lo zucchero, sino a farle diventare spumosissime. Unire la farina pian piano setacciata con il lievito e il tè Roasted Matcha, sempre con la frusta in azione: dovrete ottenere un composto spumoso e morbidissimo.
  2. Rivestire una teglia di circa 30x 40 (ma anche leggermente più piccola va bene) con carta forno e versare l'impasto livellandolo ben bene; infornare per circa dieci-dodici minuti, poi spegnere. Sfornare, rovesciare la teglia su un panno umido e staccare delicatamente la carta forno; arrotolare il pan di spagna insieme al panno e far raffreddare.
  3. Lavare, asciugare con tanta delicatezza i rametti di ribes; tenerne alcuni interi per decorare il rotolo alla fine, e per gli altri, separare le bacche e metterle da parte. In una ciotola amalgamare lo yogurt col formaggio spalmabile, la vaniglia, lo zucchero a velo ottenendo una morbida crema.
  4. Srotolare la base di pasta biscotto ormai raffreddata e spalmare con la crema allo yogurt tutta la superficie, poi allo stesso modo cospargere con le bacche di ribes tenute da parte.
  5. Ri-arrotolare quindi la pasta biscotto farcita aiutandosi con il panno, poi avvolgere il rotolone ottenuto con carta forno o pellicola alimentare ben stretta, e fare riposare un'oretta in frigo. Prima di servire, togliere il rotolo dalla pellicola, adagiarlo su un bel piatto da portata, spolverizzarlo con zucchero a velo in quantità a piacere, e guarnire con i rametti di ribes e qualche zuccherino natalizio.
Recipe Notes

Se vi dovesse avanzare, conservate tranquillamente il vostro rotolo farcito in frigo per alcuni giorni, tenendolo in un contenitore ermetico ben chiuso.

 

 

rotolo al tè con crema di yogurt e ribes

 

Che ne dite, non è bellissimo?
Non vi viene voglia di rubarne una fetta dal monitor 😉 ???
Vi consiglio di provarlo, vi piacerà sicuraente….Gabriella vi aspetta come sempre nel suo Atelier per mostrarvi il tè che abbiamo utilizzato per la realizzazione, ma anche tantissime altre squisitissime e profumate varietà e miscele.
Ora vi saluto, ci rivediamo dopo Natale e colgo l’occasione per farvi il mio personale e sincero augurio…che possiate trascorrere un Natale sereno, in pace con chi amate, sperando soprattutto che possiate ricevere il regalo più bello (sia spirituale che materiale) che desiderate.
Io in cuor mio come sempre innanzitutto chiedo la salute e la serenità per me e la mia famiglia…se poi arriverà anche qualche bel regalino materiale, beh…non lo butto certo via, eh… ahahaha!

 

Il Natale è una sera di dicembre,
il silenzio che dilaga per le strade,
una fiamma custodita tra le nostre mani,
un fiume solitario che torna alla sua sorgente.
la gioia di donare qualcosa e la gioia di ricevere.
(Fabrizio Caramagna)

 

Un abbraccio e auguri davvero sinceri a tutti voi, che ogni giorno mi fate il regalo più bello e cioè quello di seguirmi con affetto!

Ancora Buon Natale




Appelkaka con salsa alla vaniglia

Eccoci arrivati anche al secondo appuntamento con la rubrica, ideata insieme alle amiche Miria e Mary, del giro del mondo con i dolci alle mele…nonostante le corse pre-natalizie, non potevamo mancare per regalarvi un’altra proposta con il frutto più amato che ci sia!
Questa volta io ho voluto fare un salto in Svezia, in uno dei paesi che amo ma che non ho ahimè, mai visitato…sono affascinata ed incuriosita dalle sue tradizioni, cultura, pensiero, stile di vita; a parte il freddo, credo che possa essere  un paese davvero alla mia portata.
L’amore per la natura, la passione per il design e le cose belle, le forti tradizioni, la vita sana, il poco inquinamento, la ricerca del benessere interiore e della tranquillità…uno stile di vita insomma, fortemente legato alla stagionalità, che rende questa nazione (insieme ad altre sempre dei paesi nordici) una di quelle con il miglior tenore di vita in Europa.
Ho fatto un po’ di ricerche ed ho visto che in Svezia la mela è fortemente utilizzata nella realizzazione dei dolci: uno però su tutti mi ha colpito ed è stato l’appelkaka con salsa alla vaniglia, una sorta di crumble a strati da servire caldissimo irrorato da una morbida ed avvolgente crema profumata.
Un dolce assolutamente Hygge, un comfort food per eccellenza che ho adorato e che ho rifatto già diverse volte, sia in teglia che in scodelline monoporzione.
Se amate la mela, ve ne innamorerete, ne sono certa!
Ho trovato in rete parecchie versioni di appelkaka, ma una su tutti mi ha colpito ed è quella realizzata dalla mia amica Brigida, svedese Doc, trovata sul suo blog Briggis Recept och ideer; so che Brii in cucina è una garanzia, quindi la mia versione arriva direttamente da lei.
Nella ricetta originale serve un pangrattato realizzato con il vetebrod, un pane dolce svedese profumato al cardamomo e cannella; ovviamente non avendolo, e volendo creare un dolce facile anche da replicare per tutti i miei lettori, ho seguito le istruzioni di Brigida ed ho utilizzato dei biscotti secchi, profumandoli poi con le spezie.
il risultato…beh, che ve lo dico a fare?!

 

appelkaka con salsa alla vaniglia

 

Ringrazio quindi Brigida per avermi dato uno spunto goloso ed assolutamente perfetto per questa rubrica, che mi appassiona ogni giorno di più!
Ora vi lascio la ricetta, sia della appelkaka che della salsa alla vaniglia…potete anche gustarla senza, ma credetemi non è assolutamente la stessa cosa.
Provate e poi ditemi; insieme sono una cosa paradisiaca….

 

mele

 

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Appelkaka con salsa alla vaniglia
l'appelkaka con salsa alla vaniglia è un dolce alle mele tradizionale svedese, buonissimo, caldo e confortante servito con una salsa meravigliosamente avvolgente e profumata!
appelkaka con salsa alla vaniglia
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la appelkaka
Per la salsa alla vaniglia
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la appelkaka
Per la salsa alla vaniglia
appelkaka con salsa alla vaniglia
Istruzioni
  1. Preparare l'appelkaka: accendere il forno e portarlo a 200° statico. Tritare i biscotti con un mixer in modo da polverizzarli ben bene. In una capace padella antiaderente far sciogliere il burro, unire il trito di biscotti ed amalgamare il tutto mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola.
  2. Unire cannella e cardamomo, sempre mescolando bene e far assorbire il burro alla polvere di biscotti. Nel frattempo sbucciare, detorsolare e grattugiare le mele con una grattugia a fori grossi. Imburrare una teglia piccola (la mia era tonda di diametro 18 cm) e versarci uno strato di mele grattugiate.
  3. Spolverizzare con la polvere di biscotti aromatizzata, poi fare un'altro strato di mele e continuare così sino ad esaurimento, coprendo la superficie con uno strato di polvere di biscotti.
  4. Infornare a 200° per una mezz'oretta, se a metà cottura la superficie si colora troppo coprirla con un foglio di carta alluminio. Mentre l'appelkaka cuoce, preparare la salsa alla vaniglia.
  5. Incidere il baccello di vaniglia per la lunghezza e con la punta di coltello toglierne i semini. Unirli insieme al mezzo baccello vuoto in una casseruolina con il latte e la panna, scaldando fino a portare a bollore. A questo punto togliere dal fuoco e lasciar raffreddare, lasciando riposare per 10-15 minuti.
  6. Togliere la bacca di vaniglia ed unire, sempre mescolando, il tuorlo, lo zucchero e la maizena setacciati; rimettere sul fuoco rimestando con una frusta e cuocere finchè il tutto si addensa. Togliere la salsa dalla fiamma e mescolare ancora un poco con la frusta, in modo da intiepidirla un po'.
  7. Versarla in un bricco o in un contenitore e servirla insieme all'appelkaka tolta calda dal forno.
Recipe Notes

Ringrazio Brigida per la ricetta, che ho leggermente modificato solo nella realizzazione della salsa (qui il link per vedere la ricetta originale) e nell'aggiunta di cardamomo nell'appelkaka.
Se il dolce vi dovesse avanzare, conservatelo in frigo, insieme alla salsa e scaldate il tutto prima di gustare.
La salsa può essere aggiunta al dolce sia tiepida che fredda (io la preferisco nella prima versione).
Potete anche gustare l'appelkaka senza nessun accompagnamento, ma anche con, ad esempio, una pallina di gelato alla vaniglia.

 

 

appelkaka con crema alla vaniglia

 

QUI trovate la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare 😉 e comunque potrete visionarla sempre cliccando sul banner che trovate qui a destra, sulla home del blog!

Questa la ricetta di Miria – Oilebollen – nazionalità Olanda

Questa la ricetta di Mary – Irish apple cake – nazionalità Irlanda

 

il giro del mondo con i dolci alle mele

 

E con l’immagine del nostro bel banner, noi vi salutiamo dandovi appuntamento a gennaio, con un’altra bella ricetta del nostro giro del mondo!
Alla prossima e buonissima giornata

 




Semifreddo ai mirtilli ed arancia, senza lattosio

Ogni mese nella Degustabox trovo sempre qualche idea originale e nuova, che mi fa venir voglia di pasticciare un po’.
Stavolta, uno dei prodotti che mi hanno particolarmente colpita è stata questa “crema da montare di riso” già zuccherata…amo utilizzare generalmente la panna tradizionale cremosissima, per realizzare i miei dessert, ma perchè non provare ad alleggerire un po’ i miei dolci al cucchiaio sperimentando qualcosa di diverso?
Questa preparazione che ho voluto creare, un semifreddo ai mirtilli ed arancia, è quindi senza lattosio ed è adatta anche a chi ha delle intolleranze; il risultato mi ha pienamente soddisfatta e devo dire che ci farò un pensierino per le mie prossime cene con amici…si può preparare in anticipo, togliere dal freezer al bisogno  e servire al momento giusto, decorandola con frutta fresca e, a piacere, una spruzzata di topping ai frutti rossi o della confettura.
Che ne dite non è un’idea simpatica?
E poi è velocissima da preparare; l’unico neo è che deve stare almeno tre o quattro ore in freezer per compattarsi ben bene, poi però la potete gustare alla grande!
Fra l’altro trovo che può essere tranquillamente inserita nella mia nuova paginetta delle ricette per festività e ricorrenze…che ne dite, non è perfetta da servire a Natale o al cenone di S.Silvestro?!?
Se non l’avete ancora guardata, la mia paginetta, vi consiglio di farci un giretto…le idee sono tante e tutte testate 😉

 

semifreddo ai mirtilli ed arancia, senza lattosio

 

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Semifreddo ai mirtilli ed arancia, senza lattosio
Il semifreddo ai mirtilli ed arancia è delizioso e leggero, senza lattosio, perfetto anche per chi è intollerante!
semifreddo ai mirtilli ed arancia, senza lattosio
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo Passivo 4 ore
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo Passivo 4 ore
Porzioni
persone
semifreddo ai mirtilli ed arancia, senza lattosio
Istruzioni
  1. Mettere in precedenza la panna in frigo: per montarla alla perfezione deve essere freddissima! Lavare e mondare i mirtilli, lavare ed asciugare l'arancia.
  2. In un pentolino antiaderente mettere i mirtilli con il marsala, lo zucchero, quattro cucchiai di succo d'arancia ed un cucchiaino di scorza grattugiata finemente. Accendere il fuoco e portare ad ebollizione; cuocere per alcuni minuti, poi prelevare un paio di cucchiai di mirtilli e metterli da parte per decorare poi i dessert.
  3. Continuare la cottura fino a restringere il sughetto di arancia e marsala (in tutto cinque o sei minuti), e a rendere i mirtilli morbidi ed anche un po' disfatti. Mettere da parte e far raffreddare il tutto.
  4. Montare a neve ferma l'albume d'uovo in una ciotola e lasciare un attimo da parte; montare la panna freddissima sino a renderla soffice come una nuvola. Aggiungere l'albume a neve e una generosa grattugiata di scorza d'arancia, poi amalgamare con una spatola dal basso verso l'alto con delicatezza, per non smontare il composto.
  5. Prendere una terza parte del composto e distribuirla sulla base di sei pirottini di alluminio adatti ad essere surgelati, livellandoli ben bene: mettere poi in freezer. Nel frattempo riprendere la panna rimasta ed aggiungerci la composta di mirtilli ben raffreddata, sempre mescolando con delicatezza dal basso verso l'altro per non smontare il tutto.
  6. Riprendere i pirottini dal freezer e riempirli fino all'orlo col composto di panna ai mirtilli, livellandoli ben bene e chiudendoli col coperchietto di plastica in dotazione (se non c'è, utilizzate la pellicola alimentare). Riporre di nuovo in freezer per almeno tre-quattro ore, in modo che si rapprendano ben bene.
  7. Una volta pronti per essere serviti, sformate i semifreddi sui vari piattini individuali, decorate con qualche mirtillo di quelli che avete tenuto da parte, qualche fogliolina di menta e un po' di topping ai frutti di bosco a piacere.
Recipe Notes

Essendo la mia crema di riso da montare già zuccherata, io non ho aggiunto nessun tipo di dolcificante; qualora abbiate una crema non zuccherata in partenza, unite due cucchiai di zucchero a velo prima di montare.

 

 

semifreddo ai mirtilli ed arancia

 

Con questa deliziosa idea dolce, vi saluto e auguro un sereno fine settimana di cose belle, tanto relax e bel tempo, così da poter fare tutto ciò che più vi piace!
Io ne approfitterò per preparare l’albero di Natale e gli addobbi in casa, la tradizione lombarda della mia infanzia e della mia famiglia vuole che si facciano a Sant’Ambrogio, quindi…

A presto 🙂




Dessert di ricotta e cachi alla vaniglia

In questi giorni un po’ cupi e spenti, iniziano a farsi strada in me tante piccole idee per il Natale che verrà.
Negli ultimi anni questa festività l’ho sentita un po’ distante…tanti pensieri e situazioni mi appesantivano e rattristavano il cuore; ultimamente però sto riprendendo un po’ di quella serenità e leggerezza che mi erano venute a mancare, quindi il pensiero delle feste mi rallegra e mi dà spunti per pensare anche a mettere le mani in pasta con voglia e fantasia.
Non sarà un Natale all’insegna della massima felicità, quello no…alcuni vuoti incomberannno tristemente, è normale. Però la vita continua, e noi dobbiamo sempre trovare il modo di sorridere ad essa!
Avendo ancora qualche caco in casa dopo la realizzazione di questa ricetta, ho voluto creare un dessert leggero e fresco, che ho immediatamente pensato ed immaginato su una bella tavola imbandita a festa: trovo che sia il perfetto coronamento di un pranzo o una cena importante, oltretutto è anche molto bello da vedere e presentare, quindi eccolo qui.
Voi però immaginatevelo dove vi pare questo dessert di ricotta ai cachi e vaniglia; anche, se vi va, come merenda o come intermezzo goloso quando ne avete bisogno in qualsiasi momento della vostra giornata.

 

dessert di ricotta e cachi alla vaniglia

 

 

Come sempre ho utilizzato dei cachi morbidi, ben maturi…e come sempre questa è una ricetta di una facilità imbarazzante, una di quelle che oeserei definire ricetta-non-ricetta.
Però alla fine il tempo è sempre poco, quindi perchè non far tesoro di ideuzze così veloci e di ottima riuscita?!
Tornando al dessert, siccome a me questo frutto non piace, chi ha beneficiato della ricettuzza è stato mio marito che l’ha definito fresco e piacevole; a giudicare dalla velocità con la quale è stato spazzolato, confermerei appieno anche io, nonostante non l’abbia neppure assaggiato, eheheheh!
E se volete saperne di più anche sulle proprietà nutrizionali, o avete qualche domanda irrisolta, beh…leggete qui 😉

 

 

dessert di ricotta e cachi alla vaniglia

 

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Dessert di ricotta e cachi alla vaniglia
Un dessert fresco e delizioso, perfetto per finire una cena o anche per una merenda golosa!
dessert di ricotta e cachi alla vaniglia
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
persone
Ingredienti
dessert di ricotta e cachi alla vaniglia
Istruzioni
  1. Realizzare la crema di ricotta mettendola in una ciotola insieme ad un abbondante pizzico di vaniglia in polvere, lo zucchero a velo e il marsala; con una frusta amalgamare ed ottenere una morbida crema densa.
  2. Distribuire la crema livellandola bene in quattro ciotoline, poi mettere momentaneamente in frigo, in modo da preparare la coulis di caco da mettere in superficie.
  3. Lavare e pelare i cachi, prelevarne la polpa e metterla in un piccolo frullatore insieme a 1 cucchiaino colmo di zucchero di canna, un pizzico di vaniglia ed azionare, frullando ben bene il tutto. Versare distribuendo il composto nelle ciotoline sopra alla crema di ricotta, poi mettere in frigo e lasciare riposare per un'oretta circa.
  4. Servire ben fresche decorando a piacere con qualche fogliolina di menta.
Recipe Notes

Una ricetta davvero facilissima ma di ottima resa!
Queste ciotoline si conservano in frigo per alcuni giorni, ben coperte con pellicola alimentare.

 

 

dessert di ricotta e cachi alla vaniglia

 

Che ne dite, non è delizioso?!
Provatelo se amate i cachi, son certa che vi piacerà.
Potrete anche servire il vostro dessert dentro a delle piccole tazzine da caffè: adoro servire i dessert così!
Lo trovo un modo piacevole e perchè no, anche raffinato, per dare la giusta dose di dolcezza, magari dopo un pranzo importante, come quello di Natale, ad esempio!

Ora vi saluto e vi mando un abbraccio, augurandovi un sereno mercoledì, in attesa del prossimo post che in via eccezionale uscirà sabato mattina…mi raccomando state sintonizzati, ok?!
Buonissima giornata!




Clafoutis alle mele

Buon giorno e buon inizio di settimana amici ed amiche…
E’ con molto piacere e trepidazione che voglio farvi questo annuncio: proprio oggi infatti, parte ufficialmente con questa ricetta il progetto che io, Miria e Mary abbiamo pensato per onorare uno dei frutti più buoni, più versatili in cucina, forse il frutto per eccellenza…la mela!
Si, tutti noi la amiamo….chi non la conosce, chi non la apprezza come regina in cucina, sia per piatti dolci che salati? Chi non ha mai pensato ad una torta di mele come il dolce per eccellenza…che sa di casa, di buono…il dolce che ci ricorda la nostra infanzia?
Beh, proprio per questo abbiamo voluto scoprire anche, come negli altri paesi del mondo, la mela viene utilizzata nei dolci;  vi mostreremo quindi questo virtuale giro del mondo goloso attraverso le nostre proposte, che, una volta al mese realizzeremo, e vi racconteremo sulle pagine dei nostri blog.
Alla fine di tutto ciò, creeremo un bel Pdf con tutte le torte di mele del nostro giro del mondo, che potrete scaricare e tenere nella vostra cucina….che ne dite, non è una bella idea?
Io questo mese voglio partire con un dolce che a casa mia è amatissimo, un dolce che arriva direttamente dalla bella Francia: il clafoutis alle mele, o”clafoutis aux pommes”, morbido, goloso e altamente irresistibile.
Un dolce confortante per eccellenza, dalla consistenza piacevolissima che può essere comunque realizzato con frutta di vario tipo (famoso è anche molto quello alle ciliegie)…da gustare tiepido o a temperatura ambiente, perfetto anche con una pallina di gelato o una cucchiaiata di profumata crema pasticcera.

 

clafoutis francese alle mele

 

Ho voluto utilizzare la ricetta presa da un libro assolutamente adorabile, scritto da una chef che mi piace da impazzire e che trovo deliziosa in tutto: il titolo è La Piccola Cucina Parigina e l’autrice è Rachel Khoo.
Ecco un passo preso da questo libro…

“Il clafoutis è nato nella regione di Limoges. Frutta cotta in una semplice pastella di uova, zucchero, mandorle in polvere e farina: il tipo di dolce che ti preparerebbe la tua grand-mère francese se ne avessi una.
Per tradizione si usano ciliegie intere, ma puoi sostituirle con qualsiasi altro frutto hai a disposizione. Puoi anche cavartela con la frutta in scatola se la scoli bene.”

Ecco quindi la sua ricetta da me realizzata….voilà! Non è irresistibile?!

 

 

Clafoutis francese alle mele

 

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Clafoutis alle mele
Un dolce francese che è una perfetta coccola, morbido, profumato e voluttuoso!
Clafoutis alle mele
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Clafoutis alle mele
Istruzioni
  1. Per prima cosa pre-riscaldare il forno a 180°, poi imburrare ed infarinare una teglia o una pirofila della misura di circa 20 x 12 cm. Con delle fruste elettriche, montare le uova con lo zucchero e il sale, fino ad avere una bella consistenza spumosa.
  2. Unire le due farine setacciate insieme, sempre con le fruste in azione; successivamente unire il latte e la creme fraiche. Versare il composto nella pirofila, ed adagiarci le mele sbucciate, detorsolate ed affettate, spolverizzando con un pizzico ulteriore di zucchero di canna.
  3. Cuocere per circa 35-40 minuti; il dolce si deve dorare ben bene e formare una bella crosticina dorata e croccante. Servire tiepido.

 

 

Clafoutis alle mele

 

 

Il clafoutis alle mele è un dolce confortante, morbido, goloso, da affondarci il cucchiaio e da assaporare con lentezza e voluttà, magari insieme ad una fumante tazza di tè o ascoltando musica classica rilassante…
Ho voluto proprio scegliere lui come primo dolce alle mele da portare come contributo alla nostra nuova e bella rubrica, e spero che anche a voi piaccia: provatelo, e ne resterete conquistati…gustatelo in una domenica autunnale, magari mentre fuori piove, mentre il caminetto o la stufa sono accesi, la musica è in sottofondo e il bollitore borbotta sul fuoco: l’appagamento è assicurato.

 

 

clafoutis alle mele

 

Questa la ricetta di Miria, il Crumble alle mele – nazionalità Inghilterra

Questa la ricetta di Mary, lo strudel di mele – nazionalità Austria – Italia del Nord

 

 

il giro del mondo con i dolci alle mele

 

 

Ecco il banner del nostro giro del mondo: io Miria e Mary vi aspettiamo il prossimo mese con un’altro appuntamento dolce in vista delle festività natalizie, dove la mela rimane sempre la regina!
A presto e buona settimana




Composta calda di cachi all’anice stellato

Buongiorno amici ed amiche e buon lunedì!
Avete notato che in questo blog ci sono pochissime ricette con i cachi?!
Eh si, la sottoscritta proprio non li ama.
Ecco l’ho detto…mea culpa, ma proprio non riesco a mangiarli, che ci posso fare?
In compenso il marito li adora (bello vero essere così diversi?!) e quindi ogni tanto li devo comprare…solitamente però ci vengono donati da conoscenti o amici che ne hanno qualche pianta: ricordo quando ce n’era una anche nel mio giardino lombardo, al momento della raccolta erano talmente tanti che non sapevamo più dove metterli e a chi regalarli!
Comunque sia, quelli che ho utilizzato per realizzare questa ricettina sono a km 0, regalo di una signora tanto cara che conosco praticamente da sempre; belli e carnosi però molto maturi, dovevano essere consumati alla svelta.
Così ecco l’idea di questa composta calda di cachi all’anice stellato e vaniglia
Un dessert al cucchiaio morbido, profumato e delizioso, una perfetta coccola comfort food da gustare come fine pasto, come merenda o nel pomeriggio insieme ad un tè fumante e qualche biscottino.
Carina l’idea anche di servirla dopo pasto dentro a piccole tazzine da caffè magari un poco vintage…piccola dose assolutamente adatta a terminare un pasto in bellezza, senza rimanere stucchevole o esagerata.
Ideuzze da rubacchiare…magari accompagnatela ad un biscottino di frolla speziata o anche ad una pallina di gelato fiordilatte, vaniglia o yogurt: provate e poi fatemi sapere, ok?!

 

composta calda di cachi all'anice stellato

 

Il caco….quali sono le sue proprietà?!
E’ ricco di antiossidanti, vitamine ed in particolare di vitamina C, ma è piuttosto calorico ed energetico, in quanto è principalmente composto da acqua e zuccheri naturali.
Essendo ricco di fibre e di acqua, favorisce la motilità intestinale, quindi è lassativo ed anche diuretico.
Aiuta a ritrovare energia in maniera naturale proprio per come è composto, quindi si consiglia di mangiarlo al mattino per colazione, in modo da dare una sferzata energetica all’organismo ed attivare subito le funzionalità intestinali 😉
E mi raccomando…fate attenzione che sia sempre ben maturo prima di consumarlo!

 

 

composta calda di cachi all'anice stellato

 

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Composta calda di cachi all'anice stellato
Questa composta calda di cachi all'anice stellato è un dessert morbido, goloso e profumato, un vero e proprio comfort food d'autunno!
composta calda di cachi all'anice stellato
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
tazze da tè
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
tazze da tè
Ingredienti
composta calda di cachi all'anice stellato
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e pelare i due cachi, spezzettarli e metterli in un frullatore insieme al succo di limone e lo zucchero di canna, frullandoli ed ottenendo una purea morbida.
  2. Versare la purea ottenuta in un pentolino antiaderente, unendo il marsala, la vaniglia e la bacca di anice stellato, mescolando bene. Accendere la fiamma e portare ad ebollizione, sempre mescolando; abbassare poi la fiamma al minimo e continuare la cottura per circa una decina di minuti, mescolando ogni tanto e facendo restringere e raddensare la composta.
  3. Una volta pronta, togliere la bacca di anice e distribuire il tutto in due tazze da tè, servendo a piacere con biscottini o con un ciuffo di panna montata o gelato al gusto vaniglia o fior di latte.
Recipe Notes

Questa composta si conserva in frigo ben chiusa per un massimo di due giorni; scaldatela però prima di servirla.
Con queste dosi è possibile distribuire la composta, anzichè in due tazze da tè, in tre tazzine da caffè: in questo modo è possibile servirla dopopasto nella giusta dose perfetta per i vostri commensali.

 

 

composta calda di cachi all'anice stellato

 

E con questa ricetta vi saluto, vi auguro un sereno inizio di settimana; speriamo che il tempo sia clemente, inizi a splendere il sole in tutti i sensi: troppe disgrazie in questi giorni son state causate dal maltempo, basta tristezza.
Vi abbraccio!




Panna cotta al cocco e tè matcha con frutti rossi

Anche se in ritardo mostruoso, (sorry!) arrivo per il rotto della cuffia a pubblicare il mio post relativo alla rubrica “In cucina con il tè” di settembre (anche se siamo al primo di ottobre, ehm…)
…è stato per me, questo appena trascorso, un mese bello sotto certi aspetti, ma anche faticosissimo per altri, presa a dover sbrigare una marea di incombenze, non tutte facili e piacevoli, ecco.
Comunque sia, il grosso è stato fatto, ora sto riprendendo pian piano i miei ritmi giornalieri, finalmente con un po’ più di calma e serenità.
Certo, la vita non è mai rose e fiori per nessuno, quindi mi aspetto comunque di dovermi rimettere a correre fra non molto ahahahahah…ma si, correre fa anche bene dopotutto (prendiamola così).
Uhm, non tocchiamo il tasto fitness…dovrei così farne di chilometri per smaltire i miei chili di troppo, ma dai, ci pensiamo un’altra volta; adesso guardiamo questa ricettina così golosa e particolare…son certa che anche voi come me capitolerete, ehehehe 😉
Vi presento, insieme a Gabriella dello Chà Tea Atelier che ogni mese mi accompagna in questa troppo divertente avventura, una panna cotta al cocco e tè matcha, decorata con ribes rossi ed una spruzzata di cacao…un dessert al cucchiaio semplice da fare e che fa la sua bella figura portato in tavola con amici!
E se ve la devo dire tutta non è neppure super calorico…ho usato una panna al cocco vegetale (acquistata in un negozio Bio) che ha svolto bene il suo lavoro e che mi ha regalato un dolcetto delicato e delizioso…ammetto che il sapore del cocco si sente solo in maniera molto lieve, quindi è adatta anche a coloro che non lo amano pazzamente, come mio marito, che ha comunque gradito.

 

Panna cotta al cocco e tè matcha con frutti rossi

 

Passo come sempre la parola a Gabriella che vi darà qualche info sul tè Matcha che ho utilizzato.

Il Matcha è ormai un famosissimo tè verde giapponese, lavorato in polvere finissima, molto utilizzato in pasticceria e in cucina da chef di tutto il mondo; si abbina particolarmente bene al cioccolato bianco, a creme a base di mascarpone e uova e a formaggi cremosi.

Da secoli è poi protagonista nella Cha No Yu, l’affascinante cerimonia del tè nipponica.

Una tazza di tè Matcha, disciolto in acqua utilizzando il tradizionale frustino in bambù (il chasen), contiene una maggiore quantità di composti fenolici antiossidanti, rispetto ad una tazza di tè preparata per infusione: un vero alleato della salute.

Per la preparazione si consiglia:

acqua: 70° – 80° C

quantità: 1 grammo ogni 150 ml

Il Matcha è l’unico tè che si prepara per discioglimento e non per infusione.
Versate la polvere in una ciotola.
Aggiungete acqua alla giusta temperatura e quindi mescolate energicamente con il tradizionale frustino in bambù (il chasen) fino ad ottenere una schiuma in superficie, la famosa “spuma di giada”.

 

 

Panna cotta al cocco e tè matcha con frutti rossi

 

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Panna cotta al cocco e tè Matcha con frutti rossi
Una panna cotta morbida e golosa, dal gusto delicato e particolare; buona e bella, che si mangia prima con gli occhi!
Panna cotta al cocco e tè matcha con frutti rossi
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 8 ore - raffreddamento
Porzioni
bicchierini monoporzione
Ingredienti
Per la panna cotta di base
Per la panna cotta al tè Matcha
Per decorare
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 8 ore - raffreddamento
Porzioni
bicchierini monoporzione
Ingredienti
Per la panna cotta di base
Per la panna cotta al tè Matcha
Per decorare
Panna cotta al cocco e tè matcha con frutti rossi
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la panna cotta al cocco. Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda, per ammollarla, circa una decina di minuti. Scaldare appena il latte vegetale, poi metterci dentro la gelatina ben strizzata e sciogliere bene.
  2. In un pentolino antiaderente, scaldare la panna con lo zucchero mescolando con una frusta, portarla ad ebollizione poi togliere dal fuoco ed unire il latte con la gelatina. Mettere i vasetti o bicchierini di vetro trasparente in posizione inclinata (sotto vi lascio l'idea che ho copiato per tenerli fermi!) in modo che quando poi si solidificherà rimarrà inclinata per un bell'effetto visivo!
  3. Versare la panna fino ad arrivare all'orlo, mettere il vasetto in frigo e lasciar solidificare per almeno quattro ore abbondanti. Successivamente preparare la panna cotta al tè matcha con lo stesso procedimento usato per quella al cocco, unendo però, stemperandola bene, la polvere di Matcha al latte di cocco tiepido prima di aggiungere la gelatina strizzata.
  4. Togliere i bicchierini dal frigo e raddrizzarli (nel frattempo la panna si dovrebbe essere solidificata). Versare la panna verde col tè matcha appena tiepida sopra a quella bianca fino a riempire il bicchierino, in modo da ottenere in bell'effetto cromatico di due colori in diagonale! Rimettere in frigo per altre tre- quattro ore a solidificare.
  5. Una volta rassodata anche la panna al tè matcha, decorare i bicchierini con una lieve spolverizzata di cacao amaro e con abbondanti frutti rossi a piacere prima di servire.
Recipe Notes

L'idea di come tenere inclinati i miei bicchierini l'ho presa da lei: guardate qui!

Se vi avanza qualche bicchierino, tenetelo in frigo senza decorarlo...si conserva ben coperto di pellicola alimentare anche un paio di giorni.
Decoratelo solo al momento di portare in tavola!

 

 

 

panna cotta al cocco e tè matcha con frutti rossi

 

Beh, io la trovo assolutamente deliziosa…
Delicata, cremosa, cromaticamente piacevole e bella da portare in tavola.
Un’altra dimostrazione che con il tè si possono realizzare piatti favolosi, dalle mille sfaccettature e creare abbinamenti insoliti ed originali.
Non ci credete?
Cliccate qui, nell’archivio della mia rubrica “In cucina con il tè”, tenuta in tutti questi anni insieme a Gabriella…ne leggerete delle belle…e buone!
…primi, secondi, dolci, antipasti, confetture e stuzzichini…col tè si può davvero fare ogni cosa.

Un abbraccio amiche ed amici, buon inizio di settimana e a presto con altre nuove e simpatiche idee!




Porridge al cacao, spezie e more

In questi giorni stento a carburare, forse l’ho già detto e vi chiedo perdono, ma l’età avanza ahimè…
Un giorno fa caldo, c’è afa, poi piove, poi di nuovo caldo, boh!
Sarà anche quello?!
Cerco già dal primo mattino con la colazione, di darmi una sferzata di energia, cercando però di non appesantirmi e di non cedere troppo al dolce, che si, può avere potere consolatorio ma che, purtroppo, bene non fa.
Siccome anche mia figlia è a dieta, ho pensato di realizzare qualche porridge, che piace sempre tanto e sazia con leggerezza e bontà.
Avendo trovato nell’ultima Degustabox questo latte vegetale al riso venere che mi aveva parecchio incuriosita, ho deciso di provarlo proprio in questo porridge al cacao, spezie e more, facilissimo da fare ma tanto buono!
E così eccolo qui…
Il tocco delizioso, lo ametto, lo ha dato il mix di spezie per dolci natalizi che spesso utilizzo anche per realizzare torte da credenza per le colazioni di casa…acquistato in fiera tempo fa, è diventato un must, io lo adoro letteralmente!
Unendo poi delle more (ma vanno bene anche degli altri frutti rossi) ho reso il tutto ancora più bilanciato e fresco…insomma una colazione da ripetere direi!

 

Porridge al cacao, spezie e more

 

Qui trovate anche un’altra mia versione di porridge che a casa mia sempre piace e va alla grande, magari per variare un po’ 😉
Su questo post di qualche tempo fa, trovate anche il link di un bellissimo libro specificatamente dedicato alle colazioni (ma anche spuntini e merende) leggere e con gusto.
Ogni tanto vado a spulciare qualcosa, ehehehe…
Vabbè ora vi scrivo la ricetta, che è di una semplicità disarmante!

 

porridge al cacao, spezie e more

 

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Porridge al cacao, spezie e more
Il porridge è una preparazione deliziosa, sana e completa per la colazione o la merenda, che si può un po' personalizzare a piacimento. In questo caso con cacao, spezie e more!
porridge al cacao, spezie e more
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
porzione
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
porzione
Ingredienti
porridge al cacao, spezie e more
Istruzioni
  1. In un pentolino antiaderente mettere i fiocchi d'avena, unire poi l'acqua e accendere la fiamma, mescolando per qualche minuto. Unire successivamente anche la bevanda vegetale, il cacao, le spezie e, sempre amalgamando, proseguire la cottura per circa 4-5 minuti: si deve ottenere una "pappa"morbida e cremosa. A questo punto spegnere, versare in una ciotola e lasciar intiepidire qualche minuto.
  2. Unire un filo di sciroppo d'agave, la more fresche ben lavate ed asciugate, poi spolverizzare con un altro pizzico di spezie a piacere; servire e gustare!
Recipe Notes

E' possibile anche prepararlo la sera e conservarlo in frigo per poi mangiarlo fresco la mattina quando le giornate son calde; io lo preferisco leggermente tiepido, ma è solo un gusto personale.

 

 

Porridge al cacao, spezie e more

 

E adesso vi lascio cercando di mettermi a fare qualcosa, è tutta mattina che giro e faccio, correndo come una trottola, ma di concreto (secondo i miei standard di resa ahahaha!) ho concluso ben poco.
…vabbè dai, muoviamoci..un abbraccio!