Coppe di crema e caffè d’orzo

Coppe di crema e caffè d’orzo: un dessert fresco e goloso, davvero irresistibile!

Dopo giornate difficili, spunta sempre il sole.
E ritorna la voglia di rimettersi in cammino, col sorriso sulle labbra, sempre…
Questo qui che vi vado a mostrare, è proprio un dolce che porta il sorriso sulla tavola; un dolce freschissimo e delizioso, ricco e succulento, ma leggero e goloso; profumato dal caffè d’orzo che io tanto amo e che, ultimamente bevo al posto del caffè tradizionale che, ahimè, mi disturba un po’ lo stomaco.
Eccole le mie bellissime coppe di crema e caffè d’orzo; si preparano velocemente e fanno una bellissima figura in tavola…un dolce perfetto da servire in terrazza o sul balcone, fra chiacchiere e risate, quando vengono a trovarvi gli amici; o ancora da gustare da soli, mentre guardate il mare con il sole che tramonta in lontananza; o ancora quando siete un po’ giù, come golosa coccola rilassante e terapeutica.
Sento che l’estate è in arrivo, ed io non ne vedo l’ora…insieme alla primavera è la stagione che maggiormente amo e che vivo appieno, gustandone tutte le sue sfumature e apprezzando tutti i suoi attimi.



Ho utilizzato, per comporre queste coppe, dell’ottimo caffè d’orzo di Lui l’espresso…da qualche giorno in fatti una nuova e bellissima macchina da caffè è arrivata nella mia cucina pasticciona e mi sta regalando dei momenti di puro piacere.
Sì, a parte l’ottimo caffè che eroga, grazie alle sue capsule versatili e assortite, è possibile anche bere delle ottime tisane, tè ed anche del caffè d’orzo, ingrediente principale e caratterizzante di questo goloso dessert….e fa anche un cappuccino squisito!
Se volete saperne di più, vi consiglio di fare un giretto sul loro sito, scoprirete un mondo legato al caffè davvero interessante….e se siete interessati o dovete cambiare macchina, beh…io un pensierino ce lo farei.


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Coppe di crema e caffè d'orzo
Queste golose coppe di crema e caffè d'orzo, sono un dessert al cucchiaio davvero perfetto per queste giornate estive!
coppe di crema e caffè d'orzo
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Tempo Passivo 1/2 ora in frigo
Porzioni
coppe
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Tempo Passivo 1/2 ora in frigo
Porzioni
coppe
coppe di crema e caffè d'orzo
Istruzioni
  1. Preparare un caffè d'orzo in tazza grande piuttosto lungo, e lasciarlo raffreddare. In una ciotola setacciare la ricotta, poi aggiungere lo zucchero a velo ed amalgamare, creando un bel composto morbido e spumoso che andrà tenuto in frigo sino all'assemblaggio del dolce.
  2. Scaldare il latte, senza portarlo ad ebollizione. Preparare la crema sbattendo in un pentolino antiaderente l'uovo con lo zucchero; unire poco alla volta l'amido di mais, sempre sbattendo ben bene con una frusta per evitare i grumi, unendo anche la vaniglia. Aggiungere poi il latte caldo e mescolare bene; rimettere il tutto sul fuoco e portare ad ebollizione. La crema si raddenserà...una volta ottenuta la giusta consistenza, spegnere e lasciar raffreddare, coprendo con pellicola alimentare.
  3. Una volta raffreddato il tutto, unire la crema di ricotta alla crema pasticcera alla vaniglia, amalgamando bene. Comporre a questo punto le coppe bagnando nell'orzo 6 biscotti (facendo attenzione a non inzupparli troppo) e posizionarli sul fondo delle coppette. Coprire con uno strato di crema.
  4. Ridurre in grossolane briciole i rimanenti biscotti, distribuendoli poi sulla crema e spruzzandoli con qualche goccia d'orzo; ricoprire infine con un ultimo strato di crema sino ad esaurirla e spolverizzare con abbondante cacao amaro. Finire con un tocco di qualche pinolo tostato in superficie.
  5. Porre in frigo al fresco almeno una mezz'oretta prima di servire.
Recipe Notes

Si conservano in frigo per qualche giorno coperte di pellicola alimentare.


Che dire…noi le abbiamo gradite assai, e son certa che piaceranno anche a voi e tanto!
E se cercate qualche altra idea a base di caffè….guardate qui:
Questi quadrotti sono golosi e leggeri, profumatissimi…da scoprire!
– Visto che il caldo è arrivato, anche queste coppe di caffè fredddo cremoso all’amaretto saranno perfette…
– E che dire di questo meraviglioso cake?! Vi assicuro che la vostra colazione avrà una marcia in più…
Io vi lascio sperando in una settimana ricca di cose belle per tutti voi!
Un abbraccio grande e grazie per seguirmi sempre con affetto 🙂




Crumble di pere al cacao e noci pecan

Crumble di pere al cacao e noci pecan: un dolcetto espresso che è una coccola all’ennesima potenza

Sono queste mie delle giornate pesanti e difficili.
La vita ci mette sempre alla prova, ogni giorno, a volte con cose grandi, tanto grandi a cui è difficile dare una spiegazione….ma andiamo avanti, sempre col sorriso e con tanta forza.
E’, credo, l’unica soluzione…
Qualche giorno fa ho voluto preparare un dolcetto espresso per la mia famiglia, quelli che davvero prepari anche quando sei subissata da mille cose e da mille pensieri….quelli che praticamente si fanno da soli e che comunque riescono a portare il sorriso sulla tavola in pochissimi minuti: il crumble di pere al cacao e noci pecan.
Adoro il crumble e ve lo consiglio, sapete?!
E’ un dolce comfort per eccellenza, non ha stagione perchè si gusta sia d’inverno che d’estate (basta accompagnarlo con un’ottima pallina di gelato ed ecco fatto) e poi si può variare con la frutta che il mercato offre al momento.
Stavolta è ancora più easy perchè ho utilizzato, per creare il crumble, dei biscotti al cacao davvero golosi, i Krumiri al cacao di Bistefani che ho trovato nell’ultima Degustabox, come sempre ricca di golosità.



crumble di pere al cacao e noci pecan


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crumble di pere al cacao e noci pecan
Questo dolce al cucchiaio è veloce da fare ed una perfetta coccola golosa in ogni occasione!
crumble di pere al cacao e noci pecan
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
piccole ciotoline monoporzione
Ingredienti
per il crumble
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
piccole ciotoline monoporzione
Ingredienti
per il crumble
crumble di pere al cacao e noci pecan
Istruzioni
  1. Lavare, pelare e detorsolare le pere coscia, poi farle a piccoli dadini di circa 2 cm. Adagiarli in una ciotola, spruzzarli con del succo di limone ed aggiungere le spezie e lo zucchero di canna, mescolando ben bene. Coprire con pellicola alimentare e lasciare in frigo per una ventina di minuti.
  2. Nel frattempo preparare il crumble: in un mortaio mettere i biscotti spezzati grossolanamente, le noci pecan e con il pestello, polverizzare grossolanamente il tutto. Unire lo zucchero e l'olio, mescolando ed ottenendo un composto di grosse briciole rustiche ed irregolari.
  3. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato. Prendere tre cocottine di porcellana ed ungerle d'olio; riprendere le pere dal frigo e distribuirle in ciascuna cocotte, riempiendole per circa tre quarti. Coprirle col composto sbricioloso del crumble, spolverizzare con un altro poco di zucchero di canna e infornare.
  4. Cuocere con modalità ventilata, facendo fare poi agli ultimi minuti un poco di grill per creare una crosticina croccante. Servire tiepido; ottimo da solo ma anche accompagnato da una salsa alla vaniglia, o a del gelato fiordilatte o crema

crumble di pere al cacao e noci pecan

Qualche altro crumble goloso da preparare?
Ecco qua qualche idea che nel tempo è apparsa sulle mie paginette pasticcione…
Qui un dolce che vi farà perdere la testa…un dolce di mele svedese, l’appelkaka servita con una salsa favolosa: assolutamente da provare!
Sapete che i crumble sono fantastici anche in versione salata?! Qui ne ho uno alle verdure e tonno, provatelo…un secondo piatto saporitissimo e facile da fare…
E ancora questo crumble croccante che ha insaporito dei gustosissimi pomodori …buonissimo!

crumble di pere al cacao e noci pecan

Ora vi lascio, buon martedì a ciascuno di voi, che sia sereno e che ci porti cose belle.
A presto




Composta di ciliegie al tè con gelato alla vaniglia

Composta di ciliegie al tè con gelato alla vaniglia: un fresco dessert al cucchiaio perfetto da gustare in ogni momento!

Ed eccoci arrivati un’altra volta alla fine della settimana….i giorni volano ed io non capisco come facciano a correre via così velocemente.
In un battibaleno siamo già arrivati a giugno, e quasi non me ne sono accorta, complice anche questo tempo pazzerello che non si è ancora stabilizzato, ahimè!
Comunque sia, io sono speranzosa, e voglio esserlo ancor di più, scaramanticamente preparando un dolce fresco e goloso al cucchiaio: ecco la composta di ciliegie al tè con gelato alla vaniglia, in occasione dell’appuntamento mensile con la rubrica “In cucina con il tè”.
La composta, oltre ad essere a base di rosse e golose ciliegie, è stata profumata dal tè Black Vanilla, una miscela strepitosa che come sempre potrete trovare da Chà Tea Atelier, il paradiso dei tè a Milano.
Una ricetta semplicissima, che vi consiglio di preparare quando le ciliegie sono di stagione e quando sui mercati ne trovate in abbondanza; conservate la composta ottenuta poi in vasetti sottovuoto e utilizzatela quando vorrete, anche nella stagione più fredda, per profumare d’estate qualche dolce al cucchiaio (magari una panna cotta, del semplice gelato, un budino o perchè no, anche uno yogurt bianco a colazione).
E questa composta posso mangiarla anche io; da qualche tempo infatti le ciliegie fresche mi creano allergia, ma cotte non mi fanno nulla, quindi…



composta di ciliegie al tè con gelato

Passo come sempre la parola a Gabriella che ci spiegherà qualcosa in più riguardo a questo tè super profumato che, gli amanti della vaniglia, non dovranno assolutamente lasciarsi sfuggire!

Il Tè Black vanilla è un grande classico dal gusto avvolgente, ottimo per regalarsi un momento di coccole e di relax; una miscela sensuale che unisce il gusto rotondo e delicato dei tè neri cinesi e l’aroma naturale di vaniglia.

Per la preparazione: 2/3 g. per 150 ml di acqua naturale
Infusione 3 minuti a 90°

composta di ciliegie al tè con gelato


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Composta di ciliegie al tè con gelato
Questi bicchierini di composta di ciliegie al tè con gelato, soo un dessert al cucchiaio davvero fresco, profumato e goloso!
composta di ciliegie al tè con gelato
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Per la composta di ciliegie
Per il gelato aalla vaniglia
Per decorare
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Per la composta di ciliegie
Per il gelato aalla vaniglia
Per decorare
composta di ciliegie al tè con gelato
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare il gelato alla vaniglia, magari anche qualche ora prima, in modo da tenerlo un po' in freezer per rassodarlo. Accendere la gelatiera per pre- raffreddare il cestello del gelato; intanto in una ciotola mescolare il latte appena intiepidito con lo zucchero, in modo da scioglierlo. Unire la panna, sempre amalgamando con una spatola in silicone, poi il pizzico di sale ed i semini della bacca di vaniglia.
  2. Versare il composto nel cestello della gelatiera ed azionarla per circa 30-40 minuti, in modo da montarlo per bene ed ottenere il gelato alla vaniglia. Versarlo in una vaschetta da gelato, coprirla e mettere in freezer a compattare. Intanto preparare le ciliegie; lavarle, asciugarle, denocciolarle e togliere il picciolo.
  3. Versarle in una ciotola cospargendole con un goccio di succo di limone; unire lo zucchero di canna ed amalgamare bene; coprire con pellicola alimentare e mettere in frigo per una mezz'oretta circa. Preparare una tazza di tè black vanilla con dosi e tempi come da istruzioni di Gabriella, filtrare e lasciar intiepidire.
  4. Dopo mezz'ora di riposo in frigo, riprendere le ciliegie, versarle in una casseruola dal fondo spesso, unire il tè e la vaniglia, portando ad ebollizione; abbassare la fiamma e cuocere a fiamma lenta per circa 20-30 minuti, mescolando e spegnendo una volta che il liquido si sarà ristretto, formando una consistenza sciropposa.
  5. Invasare la composta dentro ad un vasetto ermetico ben sterilizzato in precedenza, e conservare in luogo fresco. Servire come dessert i bicchierini con il gelato alla vaniglia, irrorare con abbondante composta e qualche fogliolina di menta per decorare.
Recipe Notes

La composta si conserva in frigo o in un luogo fresco per qualche settimana; qualora si volesse mantenere per più tempo, è necessario invasare la composta bollente in vasetti dal tappo a vite (tipo bormioli) ben sterilizzati, mettendoli a raffreddare a testa in giù per una giornata, in modo da creare il sottovuoto.

Il gelato si conserva in freezer per una decina di giorni massimo.


composta di ciliegie al tè con gelato

Oltre alla composta di ciliegie, come avrete visto, vi ho voluto dare anche la ricetta del mio amatissimo gelato alla vaniglia; a casa mia lo adorano, e, da quando ho la gelatiera, l’ho già praticamente fatto e rifatto innumerevoli volte!
Potrete realizzarlo anche da servire con una bella macedonia di stagione, con una colata di cioccolato fuso, con pezzetti di frutta fresca, con scaglie di cioccolato croccante, frutta secca, insomma quello che vi va…fidatevi, è sano e buonissimo, altro che quelli comperati.
Se ne siete amanti, beh, vi consiglio di fare un piccolo investimento comprando come ho fatto io , una gelatiera refrigerante: otterrete in pochissimo tempo e con poca spesa, dell’ottimo ed irresistibile gelato fatto in casa con ingredienti sani e genuini. Parola!

composta di ciliegie al tè con gelato

E se cercate qualche altra ricetta a base di tè e ciliegie, vi lascio qualche link….qui delle scaloppine profumatissime realizzate qualche tempo fa sempre con l’ottimo tè consigliato da Gabriella…qui invece un insolito risotto fruttato che vi stupirà.
Qui invece, se vi può interessare, una bella raccolta di cinque idee con le ciliegie…insomma, di idee ne avete, per sbizzarrirvi in cucina con questo frutto goloso!
Io ora vi saluto augurandovi un felice e sereno weekend…che, come sempre vi raccomando, sia pieno di cose belle e di tanto relax!
Un abbraccio




Gelato al pistacchio di Bronte nell’Uovo di Pasqua

Con l’arrivo della primavera (ammetto però che non mi sono mai fermata neppure quest’inverno e questa ne è la prova, ehehehe) è ricominciata la stagione dei gelati; da quando lo scorso anno mi sono fatta un regalo importante, ovvero la gelatiera refrigerante per realizzarlo, beh…è stato un crescendo di sperimentazioni e di golosissime preparazioni cremose e fresche.
Devo ammettere che ho postato ben poco, e di questo chiedo venia: prometto che quest’estate creerò una sezione al riguardo, perchè ho intenzione di provare a realizzare tante versioni tutte diverse di questo meraviglioso dessert.
Stavolta, dopo avervi già proposto quello al limone qui, arrivo con il gelato al gusto preferito da mia figlia in assoluto: il gusto pistacchio! Come non mettermi a sperimentare, dopo aver ricevuto dall’azienda Aromasicilia nientepopodimeno che della pasta di pistacchio di Bronte pura per la realizzazione di gelati e semifreddi?!
E così, rullo di tamburi, eccolo qui il mio meraviglioso Gelato al pistacchio di Bronte, che ho voluto presentare nell’Uovo di Pasqua per renderlo più festivo e bello da servire in tavola durante il pranzo pasquale!
Non la trovate anche voi un’idea simpatica?!



gelato al pistacchio di Bronte nell'Uovo di Pasqua


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Gelato al pistacchio nell'Uovo di Pasqua
Questo gelato al pistacchio presentato nell'Uovo di Pasqua, è un dessert simpatico e goloso che farà felice tutti i vostri commensali
gelato al pistacchio di Bronte nell'uovo di pasqua
Tempo di preparazione 35 minuti
Tempo Passivo 2 ore in freezer
Porzioni
porzioni
Tempo di preparazione 35 minuti
Tempo Passivo 2 ore in freezer
Porzioni
porzioni
gelato al pistacchio di Bronte nell'uovo di pasqua
Istruzioni
  1. Refrigerare la gelatiera in anticipo per il tempo necessario riportato sulle istruzioni di funzionamento. In una capiente ciotola amalgamare zucchero, latte e panna, mescolando ben bene. Unire anche la pasta di pistacchio e con una piccola frusta a mano, scioglierla nel composto.
  2. Versare il composto nella gelatiera refrigerata e in funzione, montandolo per circa 30 minuti; una volta pronto servirlo, oppure metterlo (come faccio solitamente io) in freezer per un paio d'ore, in modo che si rassodi ben bene.
  3. Al momento di servire, preparare l'Uovo di Pasqua dividendolo a metà, facendo attenzione a non romperlo (se non riuscite, scaldate un coltello su una fiamma e con la punta rovente tagliate l'uovo a metà); riempirlo di palline di gelato, spolverizzare con granella di cioccolato (io l'ho ottenuta tagliando il cioccolato al coltello) e decorare con mezzi ovetti di cioccolato ripieni.
Recipe Notes

Per la decorazione io ho usato granella di cioccolato e ovetti, ma potrete usare anche zuccherini a tema pasquale, codette di zucchero colorate, piccoli pezzetti di biscotto, granella di pistacchio o di frutta secca a piacere, pistacchi polverizzati, insomma largo alla fantasia!


So che sicuramente non è un’idea nuova, in rete ho visto di tutto e di più…Uova di cioccolato ripiene di creme, tiramisù, semifreddi e quant’altro (recentemente al Social Brunch di Sonia peronaci ho assistito ad un piccolo show cooking su come riempire di golosità e successivamente decorare le mezze Uova di Pasqua di cioccolato).
Sicuramente però questo è un modo originale ed allegro per portare in tavola il vostro gelato al pistacchio e tutti ne resteranno piacevolmente colpiti!
Una volta finito il gelato, poi, potrete anche gustare il dolce involucro cioccolatoso che lo contiene, che ne dite ?! 😉
Ora vi saluto e proseguo con le mie faccende, intanto vi lascio dandovi appuntamento alla prossima ricetta che sarà una sorpresa…stay tuned!




Crema dessert al tè Bancha Fiorito

E siccome mercoledì è stato il compleanno del mio piccolo e amatissimo blog (undici anni ormai, sembra ieri…), ecco che un dolcetto per festeggiare ve lo dovevo proprio regalare!
Che ne dite di uno di questi adorabili bicchierini di Crema dessert al tè Bancha Fiorito?
Li ho preparati in occasione della rubrica “in cucina con il tè” che ormai da diversi anni ogni mese vi fa compagnia, realizzata a quattro mani da me e da Gabriella dello Chà tea Atelier di Milano.
Trovo che siano primaverili, delicati e deliziosi; perfetti da offrire ad amici in visita, da gustare come merenda pomeridiana o anche dopo una cena leggera o un pranzo…sono adattissimi ad ogni occasione!
Io ho voluto dargli un tocco ancora più speciale aggiungendo appena un pizzico di vaniglia bourbon, ma questo tè è davvero delicato e profumatissimo, tanto che la mia aggiunta si può tranquillamente evitare.
Che ne dite, vi piacciono?!



crema dessert al tè Bancha Fiorito

Passo come sempre la parola a Gabriella che vi parlerà di questo tè che io adoro e che trovo stupendo anche da bere…

crema dessert al tè bancha fiorito

Il Bancha fiorito è una miscela di tè verde giapponese, tè verde al gelsomino, pezzi di ciliegia, rosa canina, fiori di gelsomino, peonie e rose.
Dal profumo inebriante della primavera.
Per la preparazione:
2-3 g/150 ml acqua naturale
a 80° infusione per 2’30” – 3’

crema dessert al tè bancha fiorito


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Crema dessert al tè Bancha Fiorito
Questi bicchierini di crema dessert al tè Bancha fiorito, sono delicati e deliziosi, da gustare in qualsiasi momento
crema dessert al tè bancha fiorito
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
bicchierini monoporzione
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
bicchierini monoporzione
Ingredienti
crema dessert al tè bancha fiorito
Istruzioni
  1. Scaldare il latte in un pentolino antiaderente senza portarlo ad ebollizione; spegnere la fiamma, aggiungere le foglie di tè e lasciare in infusione 7-8 minuti, o ancora meglio sino a completo raffreddamento. Filtrare, eliminare il tè e mettere da parte un attimo il latte in una ciotola.
  2. In un'altra ciotola sbattere con una frusta vigorosamente 1 uovo intero ed un tuorlo, aggiungere lo zucchero ed ottenere una bella crema spumosa; unire successivamente anche la farina e continuare ad amalgamare con la frusta.
  3. Aggiungere il latte a filo sempre amalgamando, unire anche la vaniglia e mettere sul fuoco, a fiamma bassa, mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi. Il composto si addenserà pian piano e, una volta arrivato a bollore, sempre mescolando lasciar sobbollire per circa 3 minuti, poi spegnere la fiamma .
  4. Distribuire la crema ottenuta dentro a sei bicchierini monoporzione e lasciar raffreddare a temperatuta ambiente, poi mettere 1 ora in frigo a solidificare appena (la consistenza rimarrà comunque cremosa e morbida). Una volta trascorso questo tempo, decorare a piacere con fiori commestibili e servire.

crema dessert al tè bancha fiorito

Non trovate che siano anche molto romantici, oltre che delicati e profumati, questi bicchierini di Crema dessert al Tè Bancha Fiorito?
Decorati poi con qualche fiore commestibile, beh….saranno ancora più belli, perfetti per festeggiare, come nel mio caso, un anniversario o un’occasione speciale.
Ora scappo e vi auguro un sereno fine settimana, che sia ricco di sole e di cose belle, relax e serenità 🙂
A presto




French toast alla frutta fresca

L’altro giorno al mercato ho visto le fragole fare capolino sul banco…non ho resistito e le ho comprate.
Mia figlia le adora, ed essendo molto presa in questo periodo (ed anche un po’ stanca) con lo studio e tutti i suoi altri vari impegni, ho pensato quindi di farle una sorpresa: regalarle una delle colazioni che lei ama particolarmente, un po’ calorica, forse sì, ma anche appagante e deliziosa; una coccola ogni tanto, quando ce vò, ce vò.
L’ho fatta ovviamente felice, preparandole un french toast alla frutta fresca (fragole, in questo caso!) ed ho voluto alleggerirlo ed utilizzare una bevanda che ho scoperto recentemente, dopo essere stata ospite al Social Brunch di Sonia Peronaci qualche domenica fa, e precisamente questa, di Adez.
Siccome da poco ho anche letto un nuovo libro (che mi piace un sacco!), volevo provare qualche ricettina…il libro in questione è “Bevande e dessert con latti vegetali” di Martina Tallon edito da Red!; la ricetta di questo French Toast arriva proprio da lì, con qualche mia piccola modifica in corso d’opera e, credetemi, ci sono davvero tante piccole idee squisite che si realizzano facilmente, ve lo consiglio!



French Toast alla frutta fresca

Soffici, profumati e non eccessivamente pesanti, sono davvero una soluzione perfetta per la colazione o la merenda, o anche uno spuntino mentre si sta studiando o lavorando…
Nella versione originale questi French Toast erano grondanti di golose e dolcissime amarene allo sciroppo; in base alla stagionalità potete arricchirli con frutta fresca, ed ovviamente, come nella ricetta originale, se vi va, utilizzare quella sciroppata (come ad esempio queste mie ciliegie che si possono preparare e conservare proprio per essere gustate in mille modi….piccolo consiglio goloso, ehehehe!)


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French Toast alla frutta fresca
Se cercate una colazione o una merenda super deliziosa, questi French Toast alla frutta fresca faranno davvero per voi!
French toast alla frutta fresca
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
French toast alla frutta fresca
Istruzioni
  1. Versare la bevanda vegetale in una capiente ciotola, aggiungere lo zucchero a velo e l'amido di mais, amalgamando bene con una piccola frusta, in modo da eliminare ogni eventuale grumo.
  2. Mondare e lavare le fragole, asciugandole bene, poi farle a piccoli spicchi o fettine, spruzzandole con un po' di succo d'arancia. Accendere il fuoco e sciogliere un cucchiaino di olio di cocco in un padellino antiaderente.
  3. Immergere brevemente le prime due fette di pane nel composto liquido, poi cuocerle in padella su ogni lato dorandole ben bene e formando una crosticina deliziosa e sottile. Proseguire allo stesso modo anche con le altre fette, poi, quando sono ancora belle calde, posizionarle su due piattini individuali e farcirle con le fragole (mettendone un po' anche in superficie), irrorando abbondantemente il tutto con sciroppo d'acero prima di servire.
Recipe Notes

La ricetta originale prevedeva latte di farro al posto di quello d'avena, ma qualsiasi bevanda vegetale va benissimo.

Al posto dell'amido di mais è possibile, sempre come da ricetta originale, utilizzare l'arrow root; se non avete l'olio di cocco per dorarli in padella, va bene anche del burro.


French Toast alla frutta fresca

Visto che il fine settimana sta arrivando, perchè non pensare di prepararli alla colazione del dì di festa?
O servirli ad un brunch della domenica?
O ancora prepararli come merenda per i vostri ragazzi o da portare a vostro marito come colazione a letto?!
Caldi, morbidi e deliziosi, arricchiti da tanta buona frutta, beh….saranno assolutamente irresistibili e farete felici chi amate, ne sono certa!
Ora scappo e vi auguro un sereno fine settimana baciato dal bel tempo e pieno di cose belle…a presto 🙂




Gelatine al succo di frutta e mirtilli

Buona domenica amici ed amiche, oggi vi voglio parlare di questo dolcetto al cucchiaio fresco e fruttato, bello anche da presentare e che si mangia praticamente con gli occhi!
Sto parlando di queste piccole gelatine al succo di frutta e mirtilli; per prepararle ho voluto utilizzare un succo Natura Ricca Misura trovato nell’ultima Degustabox, che appena visto mi aveva colpito per la varietà di frutti al suo interno e per il bellissimo colore.
Devo ammettere sì, che ho voluto fare un piccolo esperimento…ho immaginato, vedendo la bellissima tonalità di questa bevanda, di realizzare una crema o un dolcetto al cucchiaio che potesse in qualche modo portare allegria sulla tavola, dare un tocco d’estate ed illuminare questo inverno che, (non so se è solo una mia sensazione), mi sembra lunghissimo, infinito e pesantissimo.
Sarà, forse non ho più l’età e mi sto trasformando in una vecchia brontolona, chissà… sta di fatto che non vedo l’ora di sole, colore, caldo; che ne dite, qualcuno la pensa come me?!
In più mi ha colpito il fatto che questo succo è davvero ricco di vitamine e sostanze benefiche, essendo un mix di spezie, frutta e verdura; quale modo migliore di utilizzarlo per un dolce?
Sapete che mi piace pasticciare e così…



Tornando alle mie gelatine, stato facilissimo crearle…ho voluto aggiungere anche dei freschi mirtilli che avevo comprato per la colazione di mia figlia; purtroppo non si vedono perchè sono rimasti tutti all’interno, ahimè, ma una volta arrivati al centro del dolce, cucchiaiata dopo cucchiaiata, ecco che faranno capolino in tutta la loro bella rotondità e bontà!
E che dire: qui c’è arancia, carota, zucca, zenzero e mango…un trionfo di vitamine e antiossidanti che comunque fan sempre bene, soprattutto se siamo reduci da queste micidiali forme influenzali che ci hanno messo tutti k.o (me compresa…).
Se cercate qualche altro dolce al cucchiaio a base di frutta, vi lascio questa idea qui, ed anche questa qui.


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Gelatine al succo di frutta e mirtilli
queste gelatine al succo di frutta e mirtilli sono dei dolcetti al cucchiaio freschi e ricchi di vitamine, coloratissimi e simpatici!
gelatina al succo di frutta e mirtilli
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo Passivo 5 ore in frigorifero
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo Passivo 5 ore in frigorifero
Porzioni
porzioni
Ingredienti
gelatina al succo di frutta e mirtilli
Istruzioni
  1. Mettere per prima cosa in ammollo la colla di pesce in una ciotola con acqua del rubinetto, lasciandola a bagno finchè non si ammorbidisce. Nel frattempo intiepidire l'acqua naturale, versarla in una ciotola e sciogliervi dentro lo sciroppo d'agave; unire poi la gelatina ben strizzata, amalgamando per scioglierla ben bene.
  2. Aggiungere al tutto il succo di frutta e il pizzico di cannella, mescolando con una frusta, e versare in 3 stampini piccoli monoporzione in alluminio (misura di un muffin) aggiungendo in ciascuno stampo un po' di mirtilli freschi.
  3. Coprire con pellicola alimentare e porre in frigorifero per circa 4-5 ore per rassodare le gelatine; una volta trascorso questo tempo, capovolgere gli stampini e sformare le gelatine ognuna su un piattino, decorando con fettine di frutta fresca a piacere e qualche mirtillo. Servire immediatamente.

Ora vi lascio, oggi sarò ad un bellissimo evento social, se vi va seguitemi al Social Brunch di Sonia Peronaci a Milano…che bello, chissà quante cose belle e buone avrò modo di imparare e di assaggiare!
A presto e buonissima domenica a tutti voi




Cioccolata calda su stecco per San Valentino

Buon lunedì amici ed amiche, riemergo dopo qualche giorno dove la mia solita emicrania mi ha dato del filo da torcere…la Simo però non si arrende, e quindi eccomi di nuovo qui più arzilla che mai a presentarvi un’ideuzza simpatica e carina per stupire il vostro lui (o anche la vostra lei!) in questa giornata dedicata a chi si vuol bene.
Premetto che San Valentino è una festa che non amo particolarmente, e non l’ho mai festeggiata…preferisco piuttosto regalarmi un momento da dedicare ai miei cari, non necessariamente in questa circostanza.
Un pensiero carino però ve lo volevo comunque lasciare….non possiamo considerarla una ricetta vera e propria, ma ditemi…non è un’idea carinissima?
Non trovate anche voi che presendola sulla tavola a colazione il giorno di San Valentino farete contento chi amate?
Si tratta della cioccolata calda su stecco, ovvero dei cucchiaini di cioccolata solida aromatizzata da sciogliere nel latte bollente, decorata poi con zuccherini o cuoricini colorati per renderla allegra e speciale!



Cioccolata calda su stecco

Come si prepara? Semplicissimo!
Basterà procurarvi:
– del cioccolato di ottima qualita, fondente, bianco o al latte, (come preferite)
– degli stampini in silicone tipo formaghiaccio (io avevo queste a forma di tazzina trovate alla Lidl tempo fa…)
– delle spezie in polvere o aromi a piacere (per me cannella, spezie miste per pandizenzero, cardamomo)
– bastoncini (vanno bene anche quelli del ghiacciolo) o cucchiaini di legno o bambù (io ho usato questi!)
– codette, cuoricini o palline di zucchero colorate.
Una volta che vi sarete procurati tutto ciò, potrete mettervi al lavoro!

Sciogliete a bagnomaria, o nel microonde, o ancora nella cioccolatiera il cioccolato prescelto: una volta sciolto, versatelo dentro alle vostre formine in silicone, riempiendole quasi fino all’orlo. Profumatele con spezie a piacimento: io ho utilizzato il fondente, quindi alcune le ho aromatizzate alla cannella, altre al cardamomo, altre ancora con della miscela di spezie per fare i pandizenzero; ho praticamente aggiunto un pizzico di spezia in ogni formina e poi ho mescolato leggermente.
Successivamente ho spolverizzato con gli zuccherini e messo a raffreddare un quarto d’ora a temperatura ambiente: a questo punto ho inserito nel mezzo della formina il cucchiaino di legno, poi ho messo in frigo sino al completo rassodamento del cioccolato.
E voilà!
Eccoli pronti!
Estraeteli delicatamente dallo stampo in silicone e posizionateli in una scatoletta carina o su un piccolo vassoio prima di portarli in tavola…

Cioccolata calda su stecco

A questo punto, come vi dicevo, basterà scaldare la vostra tazza di latte bianco (se vi va zuccheratelo un poco, oppure aggiungete un goccio di miele o sciroppo a piacere; poi immergete il vostro stecco di cioccolata che si scioglierà e vi regalerà una bevanda dolce e profumata! Se volete realizzare un’altra cioccolata speciale, guardate qui

Io vi lascio e spero di avervi dato una simpatica idea da realizzare in velocità e con poca spesa 😉
Un abbraccio e a presto!




Coppette di pandoro e crema al marsala

Buongiorno amici ed amiche; eccomi qua eccezionalmente di domenica, ma oggi è San Biagio (delle tradizioni lombarde ne avevo parlato qui, ricordate?!) e non potevo non offrirvi un dolcetto per benedire la gola…eh sì, “a San Bias se benediss la gola e il nas”, quindi ecco un’altra versione di dolce del riciclo ma col pandoro questa volta, sempre avanzato da Natale.
Sono delle coppette di pandoro e crema al marsala favolosamente cremose e profumate, dove il mio amato vino liquoroso la fa un pochino da padrone: sì, lo adoro e nella mia dispensa una bottiglia non manca mai.
Lo uso anche per profumare carni soprattutto quelle di maiale, lo uso per aromatizzare le macedonie, la frutta cotta, per insaporire dolcetti e creme deliziose, anche nei biscotti.
Qua l’ho usato per bagnare leggermente il soffice pandoro, e inoltre come ingrediente speciale nella mia amata crema di robiola, che già vi avevo presentato in altre occasioni.

Tornando comunque a queste coppette, io le ho preparate già diverse volte per i miei invitati durante il periodo natalizio, e devo dire che son state sempre tanto apprezzate…
Son piccine, leggere, insomma un dessert fine pasto davvero goloso: se poi ve ne dovesse avanzare una… beh, la merenda è assicurata!



coppette di pandoro e crema al marsala


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Coppette di pandoro e crema al marsala
Queste coppette di pandoro e crema al marsala, sono dei dessert al cucchiaio davvero deliziosi, perfetti anche per riciclare il pandoro avanzato dalle festività natalizie!
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
coppette
Ingredienti
Per la crema
Per finire le coppette
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora in frigo
Porzioni
coppette
Ingredienti
Per la crema
Per finire le coppette
Istruzioni
  1. In una ciotola amalgamare con una spatola o una piccola frusta la robiola col marsala, lo zucchero a velo e la vaniglia, ottenendo una morbida crema.
  2. Prendere 4 ciotoline e, in ognuna di esse distribuire e spezzettare il pandoro grossolanamente a piccoli pezzi, poi irrorarli con un poco di marsala. Versare in modo uniforme in ogni ciotolina la crema ottenuta coprendo il pandoro e livellando bene con una spatola in silicone.
  3. Mettere in frigo un'oretta prima di portare in tavola; per decorare, adagiare uno stampino al centro di ogni coppetta, poi spolverizzare con cacao amaro; togliere lo stampino per ottenere un simpatico decoro bicolore, e servire.
Recipe Notes

Potete anche preparare le coppette in anticipo e servirle dopo diverse ore; ricordate di spolverizzare col cacao solo al momento di portare in tavola.


Che ne dite, non sono carine?
Io le trovo davvero simpatiche oltre che buone…
Trovo che sia una bella idea anche per utilizzare del panbrioche avanzato, o una veneziana, o ancora del panettone…chi più ne ha più ne metta!
La crema poi, può essere aromatizzata con succo d’arancia al posto del marsala nel caso ci fossero dei bimbi a tavola… e invece sempre per adulti, se preferite qualcosa di più forte, utilizzate anche del Grand marnier, o del Rum che piace sempre a tutti…insomma anche questa volta ecco il mio motto: largo alla fantasia in cucina!
E adesso vi lascio il link di una bella raccolta realizzata dalla mia amica Miria di Due amiche in cucina su come utilizzare panettoni e pandori avanzati dalle festività appena passate: spulciate pure, le idee sono tante ed una più golosa dell’altra.
Io ne approfitto per salutarvi, augurarvi ancora una felice domenica, facendo ciò che più vi piace e vi fa stare bene…

A presto con altre idee pasticcione!




Pancakes zero spreco con scarti di centrifuga

Ammetto che questi “pancakes zero spreco” non sono il massimo della bellezza e della fotogenia, ma ho voluto fortemente pubblicarli perchè sono un esperimento che da molto volevo fare e che non avevo mai avuto il coraggio di provare.
Mannaggia a me che ho atteso tutto questo tempo…sono davvero favolosi e da ora in poi li rifarò molto, ma molto spesso!
Sì, perchè sono realizzati con lo scarto della centrifuga, quello che solitamente si butta via, al quale non si dà nessunissima importanza…
…e invece l’importanza che si merita deve essergli conferita, eccome!
Questo scarto, aggiunto nella pastella dei pancakes, li ha resi profumati, ricchi di sapore e davvero deliziosi, oltre che ricchi di fibra: sì, proprio quella che viene eliminata al momento della centrifugazione di frutta e verdura, quando vogliamo realizzarci un fresco e vitaminico succo da bere…
…ecco quindi il perchè di questo nome, “pancakes zero spreco”!
La centrifuga infatti (ma anche l’estrattore), ci regala succhi meravigliosi, ma ahimè lascia come scarto tutta la polpa e la parte fibrosa dei vegetali utilizzati; scartandola e buttandola purtroppo andiamo a perdere una parte importante, che comunque fa bene soprattutto al nostro intestino.
Da ora in poi, amici ed amiche, saprete come fare per riutilizzarla: potrete farci una torta, dei muffins, o come appunto adesso vi mostrerò, anche dei golosi pancakes, che, serviti magari con frutta fresca ed una bella colata di sciroppo d’acero, renderanno le vostre colazioni e merende davvero speciali.

 

 Spesso a casa mia si utilizza la centrifuga…mia figlia non è una grande amante di frutta e verdura, ed io, per fargliela consumare al meglio, spesso le preparo freschi succhi e sani centrifugati.
Quella che svetta nella mia cucina è la 3 in 1 Ultimate Juicer di Russell Hobbs, che può preparare oltre a freschi succhi centrifugati, anche frullati, smoothies, e spremute di agrumi o melagrane.
Lo scarto di questi pancakes arriva proprio da lì….dalla preparazione di un succo di carota, zenzero, mela e arancia, davvero buonissimo, pensato per una colazione salutare.

 

pancakes zero spreco con scarti di centrifuga


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Pancakes zero spreco con scarti di centrifuga
Questi pancakes zero spreco sono realizzati con lo scarto della centrifuga, dopo la realizzazione di un succo; in cucina non si butta via nulla ed anche da quelli che vengono considerati scarti si può ottenere qualcosa di buono e goloso!
pancakes zero spreco con scarti di centrifuga
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
pancakes
Ingredienti
Per i pancakes:
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
pancakes
Ingredienti
Per i pancakes:
pancakes zero spreco con scarti di centrifuga
Istruzioni
  1. Gli scarti di centrifuga che ho utilizzato sono quelli di 1 carota grossa pelata, gli spicchi di 1 arancia (senza buccia!!!!), 1 pezzettino di zenzero fresco e 1 mela detorsolata. Il succo è stato bevuto a merenda, ho utilizzato per i pancakes SOLO lo scarto uscito dalla centrifuga.
  2. In una ciotola sbattere l'uovo con il pizzico di sale, l'olio, poi unire lo zucchero e continuare a mescolare con una frusta, incorporando un po' d'aria. Unire pian piano il latte, gli scarti di centrifuga sempre amalgamando con la frusta, e poi aggiungere pian piano la farina setacciata col bicarbonato e la vaniglia. Si dovrà ottenere una pastella morbida ed abbastanza omogenea.
  3. Oliare leggermente (io ho usato un foglio di carta da cucina per assorbirne l'eccesso) una piccola padella antiaderente, e accendere il fuoco per scaldarla un pochino. Aggiungere a mestolini la pastella (circa due cucchiai colmi per ogni pancake, ma sono andata un pò ad occhio!) e appena un lato inizia a fare delle bollicine, girare e far dorare per bene anche dall'altro lato.
  4. A questo punto il primo pancake è pronto…procedere con un altro mestolino di pastella per realizzare il secondo, e poi proseguire così, sempre allo stesso modo sino all’esaurimento del composto. Con queste dosi si otterranno circa 6-7 pancakes del diametro di 7-8 cm; è possibile comunque farli anche più piccini o più grandi, a piacere.
  5. Servire i pancakes tiepidi con frutta fresca a fette (mela, banana, frutti di bosco..) ed una colata di sciroppo d'acero in quantità a piacere.
Recipe Notes

I pancakes avanzati, se ben chiusi in una scatola ermetica, si conservano in frigo per un paio di giorni; scaldateli un poco prima di servire.


pancakes zero spreco con scarti di centrifuga

 

Che dirvi se non: provateli!
Hanno un gusto ed un profumo davvero particolari, mia figlia li ha apprezzati tantissimo e devo dire che stranamente li ha mangiati anche mio marito, il quale solitamente è sempre un po’ titubante di fronte a questo genere di esperimenti, ehehehe…
Se volete vedere qualche altra ricetta del riciclo, nel blog ce ne sono tantissime; per fare qualche esempio, qui trovate dei pancakes salati davvero speciali…qui ancora un sformato con baccelli di piselli…e ancora qui degli gnocchetti deliziosi!
Ora vi lascio, ed auguro a tutti un felice fine settimana, dandovi appuntamento insolitamente a domenica…sì, perchè domenica è, infatti, proprio la giornata del mitico appuntamento con la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele”…siete curiosi di vedere questo mese dove io e le mie due amiche vi porteremo?!
Stay tuned!

A prestissimo

 




Pavlova alla crema e frutti rossi

Adoro durante le feste (ma non solo) portare in tavola ai miei ospiti qualcosa di goloso, ma anche scenografico e bello da vedere…qualcosa che si mangi anche con gli occhi, ecco!
Se poi è facile da fare e la resa è ottima, beh…che cosa si può volere di più?!
Qua servono solo delle uova freschissime, un buon limone biologico profumato, dei frutti di bosco sodi e succosi, e poi…un buon sbattitore che renda la meringa spumosissima: ecco qui la mia pavlova alla crema e frutti di bosco, che ne dite, non è bellissima?
Magari imperfetta, quello sì…ma le cose imperfette hanno in sè qualcosa di speciale, non lo pensate anche voi?
E da una che ha un blog che si chiama Pensieri e pasticci, beh…vedete voi, ehehehe!
Tornando a queste pavlove, dunque, io ho la mia ricetta collaudata che è quella di Csaba dalla Zorza, che ho già replicato qui e qui
Stavolta ho voluto creare un ripieno differente; adoro il loro guscio croccante ma non troppo, che contiene qualcosa di avvolgente e delizioso; ho preparato quindi una crema pasticcera al limone e poi le ho irrorate con uno sciroppo di frutti di bosco.
Ne ho aggiunto qualcuno fresco insieme a foglioline di menta e…beh, il risultato lo potete vedere da voi!
Non spaventatevi dalla lunghezza della ricetta…è più facile a farsi  che a dirsi, fidatevi.

 

pavlova alla crema e frutti rossi

 

Ho utilizzato lo sbattitore nuovissimo della linea Retro di Russell Hobbs, che mi ha montato delle meringhe perfette in un attimo, soffici come una nuvola…

 

pavlova alla crema e frutti rossi

 

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Pavlova alla crema e frutti rossi
questa pavlova alla crema e frutti rossi è un dessert scenografico e semplicissimo da fare, che conquisterà sicuramente i vostri commensali
pavolva alla crema e frutti rossi
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
pavlove
Ingredienti
Per le pavlove (diametro 8 cm circa)
Per lo sciroppo e decorazione finale
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
pavlove
Ingredienti
Per le pavlove (diametro 8 cm circa)
Per lo sciroppo e decorazione finale
pavolva alla crema e frutti rossi
Istruzioni
  1. Preparare i gusci di pavlova alcune ore prima, meglio ancora il giorno precedente. Per prima cosa accendere il forno a 105° funzione statica e rivestire una teglia con carta da forno. In una ciotola mettere gli albumi a temperatura ambiente. In un’altra ciotola unire i due zuccheri e mescolarli insieme. Montare con le fruste elettriche gli albumi e i due terzi dei due zuccheri amalgamati insieme, per cinque-sette minuti, ottenendo una meringa ben ferma.
  2. Unire poi lo zucchero rimanente e amalgamare con una spatola in silicone, girando dal basso verso l’alto per non smontare il tutto. La meringa diventerà lucida e compatta. Versare il composto in una sac a poche usa e getta senza la bocchetta; tagliare poi la punta in modo da creare un’apertura di circa 2 cm. A questo punto spremere la sac a poche creando 4 nidi di meringa sopra la teglia con carta forno. Infornare e cuocere per 75 minuti; togliere dal forno e lasciar raffreddare. Se si preparano il giorno prima, riporle in un contenitore ermetico e tenerle in un luogo ben asciutto.
  3. Preparare la crema pasticcera; io seguo la ricetta di Benedetta, che utilizza uova intere, ma ognuno è libero di realizzare la crema con la propria ricetta di famiglia. Versare il latte in una pentola, aggiungere un pezzo della scorza di limone e lasciar riscaldare bene sul fuoco.
  4. Prendere una pentola abbastanza capiente e iniziare a romperci le uova. Unire lo zucchero e la farina. Con l'aiuto di una frusta, mescolare bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
  5. Quando il latte è bollente, spegnere il fuoco, togliere la scorza di limone e unirlo un po' alla volta nella pentola, continuando a mescolare con la frusta. Quando il composto è ben amalgamato mettere la pentola sul fuoco e sempre mescolando portare ad ebollizione fino a che la crema si sarà ben addensata. Coprirla con la pellicola trasparente e metterla in frigo a raffreddare.
  6. Preparare ora lo sciroppo ai frutti rossi; lavare ed asciugare i frutti di bosco contenuti nella vaschetta, metterli in una casseruolina antiaderente, tenendone da parte qualcuno per decorare le pavlove una volta pronte. Unire lo zucchero e il succo d'arancia, con un'abbondante grattugiata di scorza.
  7. Accendere la fiamma e, mescolando con una spatola o un cucchiaio di legno, portare ad ebollizione; abbassare e cuocere, sempre mescolando, facendo raddensare un po' il tutto e creando una sorta di sciroppo/composta. Una volta pronto spegnere e lasciar raffreddare.
  8. Comporre le pavlove riempiendole di crema pasticcera a cucchiaiate (o se preferite mettetela in una sac a poche con bocchetta tonda per riempirle meglio); irrorare con qualche cucchiaio di sciroppo ai frutti rossi, decorare con qualche frutto fresco e qualche fogliolina di menta prima di servire!

 

 

pavlova alla crema e frutti rossi

 

Queste belle pavlove le trovo perfette per il vostro tea time, per una merenda festiva, per un dessert del giorno di Capodanno…insomma fate voi come vi pare, io le trovo irresistibili, non lo pensate anche voi?!
Potete preparare i gusci anche qualche giorno prima e farcirli al momento…si sposano bene con panna montata, crema chantilly, crema al formaggio, crema di yogurt o creme fraiche…frutta fresca o cotta, scaglie di cioccolato, insomma largo come sempre alla vostra fantasia!

Con questa golosissima ricettina auguro a tutti voi un nuovo anno ricco di cose belle, salute, serenità e allegria…e questo è l’augurio che vi faccio, ma che per prima faccio a me stessa…di imparare anche ad essere un pizzico più egoista e pensare un poco di più a me stessa, amarmi di più!
lo dico…ma va a finire che poi non lo faccio mai.

 

Spero che in questo nuovo anno voi facciate errori.
Perché se state facendo errori, allora state facendo cose nuove, provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendo voi stessi, cambiando voi stessi, cambiando il mondo.
State facendo cose che non avete mai fatto prima e, ancora più importante, state Facendo Qualcosa.
Questo è il mio augurio per voi e per tutti noi e il mio augurio per me stesso.
Fate Nuovi Errori. Fate gloriosi, stupefacenti errori.
Fate errori che nessuno ha fatto prima. Non congelatevi, non fermatevi, non preoccupatevi che non sia “abbastanza buono” o che non sia perfetto, qualunque cosa sia: arte o amore o lavoro o famiglia o vita.
Qualunque cosa abbiate paura di fare, Fatela.
Fate i vostri errori, il prossimo anno e per sempre.

Neil Gaiman (dal Web)

 

Buon anno a tutti voi!