Focaccine cotte in padella con esubero di licoli

Queste focaccine cotte in padella con esubero di Licoli sono deliziose, veloci e facili da fare e poi…in questo modo non si butta nulla!

Eh, sì…quando la Simo parte in quarta, chi la ferma più?!
Ormai il mi amato HyLario mi ha praticamente catturata…ahimè, nonostante le temperature tropicali, ogni tanto mi costringe ad accendere il forno per sperimentare qualche nuovo pane!
Sì, è tutta in divenire questa avventura….sento che appena le temperature si rinfrescheranno un pochetto, ripartirà alla grande, e ne vedrete delle belle ( e buone!).
Intanto però, Hylario (il mio Licoli, per chi non lo sapesse…) va rinfrescato costantemente e, se non si panifica è ovvio avere degli esuberi, per me sempre spiacevoli: non amo lo spreco e lo sapete.
Così, per non buttare nulla, ho cercato un po’ online e alla fine mi sono orientata sempre su questa ricetta, che già in passato avevo realizzato, della mia amica Monica, la mamma pasticciona, facendo ovviamente qualche mia variante, e sostituendo la pasta madre solida, appunto, col Licoli.
Nascono così queste focaccine cotte in padella con esubero di licoli; facilissime e veloci da fare, il forno non si accende quindi anche risparmiose ;)…golose, perfette per essere farcite come più ci piace, ma anche deliziose da mangiare da sole.
Un’idea semplice e veloce anche se si è rimasti senza pane per il pranzo o la cena…nel giro di qualche ora, voilà!
Avrete in tavola delle focaccine perfette per ogni evenienza, adatte anche da servire ad un aperitivo…senza spreco di licoli. Fidatevi che le rifarò ancora e ancora…



focaccine cotte in padella con esubero di licoli

Per cuocerle però io stavolta non ho utilizzato la padella, bensì la mia fiammante e super efficiente griglia di George Foreman…il risultato è stato perfetto, nulla si è sporcato e velocemente ho avuto fra le mani delle focaccine strepitose….senza neppure ungerla!
Che volere di più?! La particolarità di questa griglia è che si può sostituire la piastra di base.
Può essere inserita quella scanalata, come una normale griglia per cuocere carni, pesci o verdure, oppure inserire questa liscia e profonda, perfetta per focacce, pizze…tutto ciò che ci va! 😉 Comoda, no?!

focaccine cotte in padella con esubero di licoli


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Focaccine cotte in padella con esubero di licoli
Queste focaccine cotte in padella, si fanno velocemente, sono un'ottimo sostituto del pane e permettono di utilizzare l'esubero del Licoli per non sprecare proprio nulla!
focaccine cotte in padella con esubero di licoli
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore x lievitazione
Porzioni
pezzi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore x lievitazione
Porzioni
pezzi
focaccine cotte in padella con esubero di licoli
Istruzioni
  1. In una ciotola sciogliere il licoli (dopo averlo tolto dal frigo e lasciato un po' a temperatura ambiente) con l'acqua e il miele, stemperando ben bene con una frusta. Aggiungere la farina miscelata col bicarbonato ed il sale, unire l'olio ed impastare vigorosamente a mano ( o anche con la planetaria) sino a formare una bella palla di impasto morbida e malleabile.
  2. Adagiare in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar lievitare per circa due ore e mezza. Una volta trascorso questo tempo, formare delle palline e stenderle col mattarello in uno spessore di circa 1 cm, cercando di ottenere dei cerchi di 8/10 cm di diametro circa il più regolari possibile (potete aiutarvi con un coppapasta). Infarinare un piano da lavoro, ed adagiarci le focaccine; coprirle con un panno e lasciarle lievitare per un'altra mezz'oretta circa.
  3. Scaldare una piastra oppure anche una padella antiaderente, adagiarci le focaccine e cuocerle su entrambi i lati per diversi minuti (si dovranno gonfiare un pochettino e dorare appena su ogni lato). Lasciarle intiepidire e gustarle, vuote o farcite a piacere.

focaccine cotte in padella con esubero di licoli

Provatele e vedrete che buone!

Vi lascio qualche idea di farcitura: io le ho divorate con un velo di caprino, bresaola e foglioline di tenera insalata; ottime anche con mozzarella fiordilatte, pomodoro cuore di bue, un filo d’olio ed un pizzico di origano…fantastiche però anche col salame o la mitica mortadella (o mortazza per i più golosi, ahahah!).
Son favolose anche con salmone (grigliato o fresco o affumicato) ed un velo di burro e aneto fresco…per chi le ama vegetariane, son favolose anche con robiola, zucchine grigliate ed un battuto di basilico e menta freschi…insomma largo, come sempre, alla fantasia!!!
E nulla è stato sprecato, evviva! 😉
Ora scappo come sempre a fare mille cose, vi mando un grande abbraccio e alla prossima…




Pane bianco con Licoli

Il pane bianco con Licoli che vedete qui sotto realizzato, è uno dei pani più buoni mai sfornati nella mia cucina pasticciona!

Vi raccontavo proprio qualche giorno fa, in questo post, la bellissima esperienza trascorsa presso i Molini Lario, con la lezione di panificazione in Accademia Farina insieme al maestro Antonio Cipriani.
Il regalo che il maestro ci ha fatto, è stato per me speciale: un barattolo contenente un po’ del suo preziosissimo Licoli (lievito madre liquido) chiamato HyLario; che immediatamente ha stuzzicato in me la creatività e la voglia di provare a mettere le mani in pasta.
Ammetto che con la lievitazione naturale son sempre stata una frana…io mangio poco pane ( a dire il vero lo adoro e ne mangerei a quintali, ma visto che sono pure in sovrappoeso, ehm…debbo rinunciare!), mio marito è molto critico con le sue preferenze di tipologia di pane, quindi ci sono state volte dove mi sono abbattuta ed ho deciso di mollare il colpo.
La mia amata pasta madre Gina, dopo essere stata accudita per anni con amore, è spirata irrimediabilmente e non è stata rimpiazzata con nient’altro, solo lievito di birra e nulla più.
Ecco che però un bel giorno Hylario fa capolino nel mio frigo e nella mia vita…mi sta subito simpatico, il maestro Cipriani mia ha tranquillizzata circa la facilità di farlo sopravvivere, e di nutrirlo periodicamente…quindi perchè non riprovarci?!
Detto fatto….con l’aiuto di un libro a parer mio fantastico ed illuminante in materia, ecco a voi il mio primo pane bianco con Licoli, lievitato alla perfezione, fatto in maniera semplice e alla mia portata, che ha riscosso pareri positivissimi da tutta la famiglia…evvivaaaa!



Pane bianco con Licoli

Un pane abbastanza idratato, con una lievitazione neppure troppo lunga: io lo definisco a prova di Simo (quindi a prova di coloro che sono impazienti e pasticcioni, come me!) e potete vederlo anche voi dalle foto: cotto e lievitato alla perfezione, dagli alveoli belli grandi e …beh, davvero molto buono!
Un pane semplice, davvero senza pretese, che però diventa eccellente con l’utilizzo di materia prima di ottima qualità (come, nel mio caso la farina dei Molini Lario!).
Certo, raggiungere i livelli del maestro Cipriani per ora è solo utopia, ma pian piano non è detto che non ci si possa arrivare…chissà!


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Pane bianco con Licoli
Il pane bianco con Licoli che vedete qui sotto realizzato, è uno dei pani più buoni mai sfornati nella mia cucina pasticciona!
Pane bianco con Licoli
Tempo di preparazione 50 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 7 ore di lievitazione
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
Tempo di preparazione 50 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 7 ore di lievitazione
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
Pane bianco con Licoli
Istruzioni
  1. In una ciotola piccola, miscelare la farina col sale. In una ciotola più grande, sciogliere il licoli con l'acqua ed il malto di riso, amalgamando ben bene con una frusta. Versare gli ingredienti secchi nella ciotola con quelli liquidi, prima mescolando con un cucchiaio di legno, poi con le mani, formando un impasto.
  2. Usare un raschiapasta per pulire i bordi e le pareti della ciotola, assicurandosi che tutti gli ingredienti siano ben amalgamati fra loro. Coprire l'impasto con la ciotola più piccola e far riposare per 10 minuti.
  3. Trascorsi 10 minuti, lasciando l'impasto nella ciotola, se serve aiutandosi col raschiapasta, tirare un pezzo di impasto di lato e poi premerlo al centro. Girare leggermente la ciotola e ripetere la stessa cosa con un'altra porzione di impasto: ripetere per otto volte. Tutto questo processo dovrebbe durare circa 10 secondi e l'impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
  4. Coprire di nuovo la ciotola grande con quella piccola e far riposare per altri 10 minuti. Ripetere di nuovo l'operazione di piegatura, come sopra, coprire e lasciar riposare per altri 10 minuti. Ripetere ancora il tutto un'altra volta e lasciar ancora riposare per altri 10 minuti. Rifare ancora le pieghe tirando per otto volte i lembi all'interno, coprire con la ciotola e stavolta far lievitare per un'ora.
  5. Trascorso questo tempo, spolverizzare di farina un piano di lavoro pulito, e trasferirci l'impasto lievitato, formando un disco liscio. Prendere un cestino da lievitazione (se non ce l'avete, va bene anche uno scolapasta di metallo) e foderarlo con un canovaccio di lino o cotone pulitissimo. Spolverizzare generosamente di farina ed adagiarci dentro l'impasto, spolverizzandolo di farina in superficie, poi chiudendo i lembi del canovaccio coprendo tutto.
  6. A questo punto mettere in luogo tiepido a lievitare, al riparo da correnti d'aria...deve raddoppiare, ci vorranno dalle 4 alle sei ore. Una volta pronto e lievitato l'impasto, accendere il forno e portarlo a 220° con funzione statica.
  7. Prendere una teglia, spolverizzarla appena di farina e poi rovesciarci sopra il cestino o lo scolapasta, facendo scivolare fuori delicatamente l'impasto. Pian piano levare il canovaccio con delicatezza, e, a piacere praticare dei tagli in superficie del pane prima di infornare.
  8. Una volta raggiunta la temperatura ideale nel forno, prendere uno spruzzino pieno di acqua fredda, aprire lo sportello e vaporizzare abbondantemente all'interno, bagnando generosamente il forno (attenzione perchè si verificherà un getto di bollente vapore che uscirà dal forno: attenzione a non scottarsi!). Inserire velocemente la teglia col pane, chiudere lo sportello e cuocere per circa 30 minuti (deve dorarsi bene in superficie).
  9. Per controllare la giusta cottura del pane, va girato e dando un colpetto con le nocche, deve sentirsi un suono vuoto. Se ancora non è pronto, rimetterlo in forno per altri minuti, altrimenti farlo raffreddare su una griglia.
Recipe Notes

Questa ricetta è tratta dal libro "Come si fa il pane" di Emmanuel Hadjandreou edito da Guido Tommasi.


pane bianco con licoli

Non potete capire che soddisfazione per me è stata realizzare questo pane…sentire il profumo sprigionato in cottura…una volta pronto tagliarlo e scoprire una alveolatura davvero super: per essere agli inizi, beh…sono stata così felice, ma felice!
A chi volesse approcciarsi alla panificazione con il lievito naturale voglio dire che… Il Licoli è molto più semplice da gestire rispetto al lievito madre solido, ed i risultati che dà sono super.
No, non tornerò mai più indietro.
Adesso che l’ho scoperto, me lo tengo ben stretto…

….e siccome anche questa settimana è volata, e siamo già a venerdì (ma è possibile sta cosa che i giorni volino via come il vento?! Mah!!), in procinto di fare un po’ di scorta di frutta e verdura, vi saluto e vi auguro un buon weekend…
A chi parte buone vacanze e a chi torna…buon rientro!
Noi come sempre ci vediamo la prossima settimana con nuove idee e nuove ricettine pasticcione 😉




Pan brioche al miele con macchina del pane

Pan brioche al miele realizzato con macchina del pane: soffice, delicato e perfetto per la prima colazione di tutta la famiglia!

Amo la prima colazione della domenica.
Non è una novità, ne ho parlato già tanto su questo blog che ormai da parecchi anni vi fa compagnia, senza pretese e con tanta semplicità…
Eh sì, durante la settimana si è sempre di corsa; ultimamente qui si fa colazione negli orari più disparati con una velocità impressionante, senza quasi neppure parlarci più di tanto.
Ma di sabato e domenica no.
Sono dei giorni speciali…giorni dove ho sempre fatto il possibile per riunirci tutti intorno ad un tavolo, apparecchiato con tante cose buone, per ritrovarci, per condividere le cose belle (ma anche quelle meno) della settimana appena trascorsa, dove si parla di progetti, di cose belle da fare, di successi ma anche di preoccupazioni, si discute di problemi….come insomma si fa in ogni normale famiglia.
E mi piace far trovare sempre un dolcetto fatto da me, o comunque qualcosa di speciale che porti il buonumore sulla tavola: qua è stata la volta di questo pan brioche al miele, realizzato con la mia nuovissima e super macchina del pane di Russell Hobbs.
Soffice come una nuvola, profumato e dolce quanto basta, delizioso spalmato con della confettura (e per i più golosi anche con un filo di burro)…che altro dire?!
Secondo me le immagini parlano da sole!



Pan brioche al miele con macchina del pane

Ammetto che ho provato le ricette del libro base in dotazione con la macchina, ma non mi hanno particolarmente entusiasmato.
Mi sono così buttata su un librino che avevo qui, (un regalo) e che sinceramente non avevo mai troppo considerato…beh, adesso l’ho studiato per bene e questa è la seconda ricetta che sperimento con successo (la prima è stata questa qui).
Il libro è questo…se avete anche voi la macchina del pane e cercate di trovare nuove idee o una quadra per ottenere del pane meraviglioso, non lasciatevelo sfuggire!

Pan brioche al miele con macchina del pane


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Pan brioche al miele con macchina del pane
Sofficissimo e delicato questo panbrioche al miele realizzato con la macchina del pane!
Pan brioche al miele con macchina del pane
Porzioni
pane
Ingredienti
Porzioni
pane
Ingredienti
Pan brioche al miele con macchina del pane
Istruzioni
  1. Preparare il cestello della macchina inserendo la paletta che servirà per amalgamare gli ingredienti e successivamente per impastare. Versare per prima cosa l'acqua e il latte appena tiepidi, poi il succo del limone, il sale e successivamente il miele . Unire la farina, poi il lievito secco; attenzione, va messo in superficie e non bagnato, altrimenti comincerà a far effetto troppo presto. Alla fine mettere il burro morbido a pezzetti.
  2. Inserire il cestello nella macchina, e sul display impostare il programma (in questo caso il programma 1 base basic) proprio per pane bianco. Decidere e selezionare la tipologia di crosta che desiderate, se più "pallida" o più dorata, selezionare il peso della pagnotta (la macchina permette di fare pani di varia pezzatura) e premere il pulsante start per far partire il tutto.
  3. Una volta che il pan brioche sarà cotto (per questo programma occorreranno, fra impasto, lievitazione e cottura, circa 3 ore e mezza) la macchina emetterà un suono, per annunciare la fine del lavoro; sarà possibile lasciarlo in caldo ancora per un'ora. Togliere il cestello e scuoterlo un po' per staccare il pane dalle pareti; capovolgerlo e staccarlo completamente. Lasciar raffreddare il pan brioche su una gratella per una mezz'oretta - 40 minuti, così che sarà pronto per essere affettato e gustato!

Pan brioche al miele con macchina del pane

pan brioche al miele con macchina del pane

Che ne dite, non vi viene voglia di fare colazione? O merenda…?!
Io l’ho già rifatto più volte e devo dire che non mi ha mai deluso…mi sono innamorata di questo pan brioche, che ci posso fare 😉
Se anche voi siete in possesso di una macchina del pane (non necessariamente del mio stesso modello, of course…) provatelo; resiste ben conservato anche per alcuni giorni, non perdendo la sua sofficità.
Ora vi saluto augurandovi un buon inizio di settimana: solo cose belle per voi! (dai che forse è finalmente arrivata la primavera…o l’estate?! Uhm….mah.
A presto!




Pane bianco con macchina del pane

Questo pane bianco con macchina del pane, affettato è perfetto da spalmare di confettura a colazione ed anche per accompagnare pietanze di ogni genere a pranzo e cena!

Era da tempo che desideravo avere una macchina per fare il pane.
E’ risaputo che io coi lievitati sia una mezza frana, un po’ perchè non ho pazienza, ma un po’ perchè … ahimè, non lo so! …pensate che avevo anche provato con la pasta madre, ma…alla fine mi è defunta, sigh!
Ed io li adoro, letteralmente, i lievitati…ogni tanto ci provo e qualcosa mi riesce bene, ma altrettanti sono anche i fallimenti, proprio perchè la mia impazienza prende sempre piede.
Sta di fatto che l’idea di prendermi una macchina per fare diciamo “lo sporco lavoro”, mi intrigava e non poco…
Immaginate la mia gioia quando Russell Hobbs mi ha dato modo di provare la Classic Fast Bake, una macchina per preparare, cuocere e sfornare un pane davvero buonissimo.
Ho fatto qualche prova (inizialmente è normale per trovare la giusta quadra) ma ecco che son riuscita a trovare la mia ricetta perfetta; ho già rifatto questa bella pagnotta più volte e a casa mia ne sono stati soddisfattissimi…l’abbiamo gustata a cena ma anche spalmata di confettura a colazione: ottima direi!



pane bianco con macchina del pane

Il bello della macchina del pane è che fa davvero tutto da sola: è sufficiente inserire gli ingredienti (con l’accorgimento di non mettere a contatto il sale con il lievito!) pesati alla precisione e seguendo l’ordine che viene consigliato dalla macchina; poi impostare la tipologia di croccantezza e colorazione della crosta in superficie, stabilire i tempi di cottura in base al peso e…farla partire!
Potete anche dimenticarvela…lei fa tutto, ma dico tutto, da sola.
Se desiderate un pane caldo e croccante per l’ora di cena, potete anche impostare un timer, in modo da farla partire in tempo per averlo pronto al bisogno…direi che non si potrebbe volere di più!

Da ora in poi ho deciso che inaugurerò una nuova rubrica….la rubrica delle mie sperimentazioni con la macchina del pane; partendo da questo pane bianco, voglio provare altre versioni, dall’integrale, al panbrioche: seguitemi e ve lo mostrerò 😉
Pensate che questo gioiellino può anche impastare la pizza, le torte e…persino fare la marmellata!

pane bianco con macchina del pane


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Pane bianco con macchina del pane
Questo pane bianco realizzato con la macchina del pane è croccante fuori ma soffice dentro, perfetto da affettare e gustare in ogni occasione
pane bianco con macchina del pane
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
pane bianco con macchina del pane
Istruzioni
  1. Preparare il cestello della macchina inserendo la paletta che servirà per amalgamare gli ingredienti e successivamente per impastare. Versare per prima cosa l'acqua appena tiepida con il succo di limone, poi l'olio, zucchero e sale. Unire la farina, poi il lievito secco; attenzione, va messo in superficie e non bagnato, altrimenti comincerà a far effetto troppo presto.
  2. Inserire il cestello nella macchina, e sul display impostare il programma (in questo caso il programma 1 base basic) proprio per pane bianco. Decidere e selezionare la tipologia di crosta che desiderate, se più "pallida" o più dorata, selezionare il peso della pagnotta (la macchina permette di fare pani di varia pezzatura) e premere il pulsante start per far partire il tutto.
  3. Una volta che il pane sarà cotto (per questo programma occorreranno, fra impasto, lievitazione e cottura, circa 3 ore e mezza) la macchina emetterà un suono, per annunciare la fine del lavoro; sarà possibile lasciarlo in caldo ancora per un'ora. Togliere il cestello e scuoterlo un po' per staccare il pane dalle pareti; capovolgerlo e staccarlo completamente. Lasciar raffreddare la pagnotta su una gratella per una mezz'oretta, così che sarà pronta per essere affettata e gustata!

pane bianco con macchina del pane

Sperando che il mio primo pane vi piaccia, io vi saluto augurandovi un sereno venerdì, ed un fine settimana pieno solo di cose belle e positive.
Io sarò impegnata in alcune cose davvero interessanti, ma…ve lo racconterò poi!
A presto




Pane bianco con pasta madre essiccata

Pane bianco con pasta madre essiccata, semplice da fare, buonissimo e fragrante!

Sono giornate un po’ strane queste che sto trascorrendo; presa dalla voglia di staccare un po’ da tutto e tutti, ma anche con il bisogno di mettere le mani in pasta e creare qualcosa di buono…lo so, sono una contraddizione vivente ultimamente, ma prendetemi così, non potete fare altro.
Ho cercato di ritagliarmi dei giorni di riposo e di distacco anche dal web per potermi godere le mie passioni e la mia famiglia: devo dire che tutto questo mi ha fatto benissimo , e cercherò di prendermi molto più spesso delle pause rigeneranti anche senza fare nulla di che.
Fidatevi, fa…eccome!
Mentre mi lasciavo trasportare dai pensieri, ho pensato di mettere le mani in pasta ma nel vero senso della parola: ho realizzato un pane.
Era da tantissimo che non impastavo…io e i lievitati non abbiamo un rapporto meraviglioso lo ammetto: non ho pazienza ( ho anche fatto morire la mia pasta madre solida, l’adorata Gina, vedete un po!).
Però questo pane bianco con pasta madre essiccata è vergognosamente semplice da fare, a prova di pigri, di impazienti, di inesperti; riesce benissimo con poca fatica e senza grandi tempi di attesa e devo dire che io l’ho digerito senza problemi, avendo spesso faticato a tollerare il lievito.
Ho utilizzato il lievito madre essiccato che gentilmente l’azienda Molino Rossetto mi ha permesso di testare…provate anche voi, tutti potrete fare un pane con la massima soddisfazione e senza faticare.
Parola!



pane bianco con pasta madre essiccata


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Pane bianco con pasta madre essiccata
Questo pane bianco con pasta madre essiccata è semplicissimo da fare ma altrettanto buono, vi stupirà!
pane bianco con pasta madre
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
porzioni
Ingredienti
pane bianco con pasta madre
Istruzioni
  1. Amalgamare la farina con lievito, zucchero e sale, poi mettere in una planetaria col gancio per impastare ed aggiungere poco alla volta l'acqua; impastare a velocità media per una decina di minuti (si deve incordare bene). Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, coprire il contenitore dell'impastatrice con un foglio di pellicola alimentare e mettere a lievitare in luogo tiepido (io l'ho messo in forno spento con la lucina accesa e la porta chiusa).
  2. Lasciare lievitare l'impasto per circa due ore/ due ore e mezza: deve raddoppiare. Una volta raggiunta la giusta lievitazione, formare delle pieghe come da link del tutorial nelle note; creare una pagnotta (ovale come la mia o anche tonda), posarla su una leccarda, ricoprire con un canovaccio e rimettere a lievitare in luogo tiepido per un'altra mezz'ora circa.
  3. Nel frattempo accendere il forno e portarlo a 200° con funzione statica; una volta lievitato il pane, praticare dei tagli con un taglierino o con un coltello affilatissimo a punta sulla superficie, creando un disegno a piacere. Prima di infornarlo spruzzare dell'acqua fredda con uno spruzzino all'interno del forno per creare la giusta umidità (permettendo così di avere crosta croccante e interno soffice). Infornare la pagnotta e cuocere per una mezz'ora.
  4. Il pane si deve ben gonfiare e dorare con una crosta croccante, poi, una volta cotto, picchiandolo con le nocche della mano sul fondo, deve suonare vuoto. Lasciatelo raffreddare su una gratella, poi affettatelo e gustatelo!
Recipe Notes

Qui su You tube un tutorial molto semplice e chiaro su come fare le pieghe al pane prima della seconda lievitazione

In questa ricetta ho utilizzato farina 0 adatta per pane, e lievito madre essiccato entrambi di Molino Rossetto


Visato che bello? Ed anche buono….croccante fuori, soffice all’interno…perfetto da spalmare con una mousse come questa…oppure questa…ma anche da servire come bruschetta come ho fatto qui!
Insomma provatelo, è davvero a prova di pigri ed inesperti 😉
Io vi saluto e vado a godermi un bel libro…ormai ho fatto tutte le faccende e adesso mi dedico un po’ di tempo tutto e solo per me <3
Alla prossima




Chioccioline ai pomodori secchi

Oggi amici ed amiche, per augurarvi buon venerdì, vi voglio lasciare una ricetta fantastica…una ricetta irresistibile che a casa mia ha fatto il botto e che ripeterò ancora ed ancora, facendo anche qualche variante perchè, come tutti sapete, adoro sperimentare.
Quando ho visto queste chioccioline ai pomodori secchi da Elena, beh, me ne sono innamorata all’istante; però (qualcuno se ne sarà accorto), la Simo non ha dimestichezza coi lievitati, o meglio: a lei non lievitano!
O forse…non ha la pazienza giusta per lasciarli lievitare come dovrebbero?! Anche questo potrebbe essere un motivo, in realtà…vabbè soprassediamo sul fatto che, aver pazienza, non è proprio il suo forte.
Stavolta però la voglia di assaporarli e di creare qualcosa di goloso per stupire la famiglia, beh, ha avuto il sopravvento…quindi, seguendo alla lettera, passo dopo passo tutte le istruzioni (facilissime in verità) e non volendo anticipare i tempi come mio solito, ecco la meraviglia che ho ottenuto!
Delle chioccioline morbidissime di pane, soffici, profumate ed assolutamente irresistibili nel vero senso della parola: una tira l’altra come le ciliegie.
Credetemi è stata una soddisfazione immensa proprio perchè essendo così negata, vedere la loro sofficità e perfezione mi ha quasi commossa: allora anche io ce la posso fare coi lievitati, yeah!



Sono ottime servite al posto del pane, ma anche presentate ad un aperitivo con sfiziosità genuine quali salumi e formaggi; essendo dei piccoli bocconcini, si possono anche tagliare e farcire con burrata o con formaggi morbidi di capra un poco stagionati, mmmm….provare per credere!

Chioccioline ai pomodori secchi


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Chioccioline ai pomodori secchi
Queste chioccioline ai pomodori secchi sono dei piccoli bocconcini di pane assolutamente irresistibili, perfette da servire anche ad un aperitivo o ad un brunch con amici!
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 14 ore
Porzioni
teglia
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 14 ore
Porzioni
teglia
Istruzioni
  1. Preparare un lievitino con il lievito, il latte e 50 g di farina (mettendoli in una ciotolina ed amalgamando bene) poi far maturare, prima a temperatura ambiente per un paio di ore e poi in frigo per circa otto ore coperto con pellicola alimentare. A questo punto mettere il lievitino maturato in una ciotola con l’acqua e lo zucchero, mescolare con un cucchiaio e far sciogliere bene.
  2. Fare una fontana sulla spianatoia con il sale, aggiungere il lievitino e impastare con le mani: è possibile fare anche questa operazione in planetaria con l'apposito gancio da impasto. Aggiungere l’olio e continuare a impastare fino a che l'impasto non diventa bello liscio ed elastico.
  3. Posare l'impasto ottenuto quindi su un piano di lavoro leggermente infarinato, formare un quadrato allargandolo con le mani ed aggiungere i pomodori secchi tagliuzzati a pezzettini piccoli. Arrotolare prima da una parte e poi dall’altra in modo da distribuire i pomodori in maniera omogenea; formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola a temperatura ambiente, o come ho fatto io nel forno spento con la luce accesa. Qui il tempo è sempre indicativo, dipende molto dalle vostre temperature ambientali e dalla forza dei vostri lieviti; a me sono occorse circa tre ore e mezza.
  4. A questo punto rovesciare l’impasto sul piano leggermente infarinato, prenderne dei piccoli pezzi, formare dei rotolini da ogni singolo pezzo, piegare a metà e attorcigliare formando una piccola chiocciolina. Adagiare su carta forno, direttamente sulla leccarda, e lasciare raddoppiare (sempre in forno spento con lucina accesa e coperte con pellicola.
  5. Spennellare di latte e infornare a 180° per circa 15 minuti; toglierle dal forno quando cominciano a colorarsi. Lasciar intiepidire e servire.
Recipe Notes

Si conservano soffici per due giorni chiuse in un sacchetto alimentare, oppure potete surgelarle.


Beh, che ne dite, non sono favolose? Provatele e vi conquisteranno!
Ringrazio ancora Elena che me le ha fatte conoscere e vi consiglio di fare un giretto sul suo blog, troverete tante idee squisite e dolcissime… questa è sempre una torta la cui ricetta è presa dal suo bel blog…la adoriamo!
Ringrazio anche Molino Rossetto che mi ha dato modo di assaggiare alcuni prodotti che ho impiegato in questa ricetta (farina 00 biologica e lievito di birra secco).
Io vi saluto e vi auguro un fine settimana sereno e pieno di cose belle, sperando nel sole che mette voglia di primavera e, a me in particolare, voglia anche di fare mille cose!
Un abbraccio a e a presto




Fagottini integrali alla verza, carote e porri

Ed eccoci arrivati a dicembre…l’unico mese invernale che riesco a farmi piacere, complice l’atmosfera natalizia e, lo ammetto, anche per il fatto che sembri durare un po’ di meno rispetto agli altri mesi invernali, viste le vacanze da festività, ehehe!
Scherzi a parte, amo il fatto di riuscire in questo mese a stare un po’ di più con la mia famiglia; fra viaggi di lavoro, scuola, impegni vari, ci si vede sì, ma si sta insieme davvero troppo poco a parer mio…le vacanze servono a recuperare questo tempo, la bellezza di godersi delle pigre giornate tutti insieme e la voglia di condividere momenti belli in semplicità, anche solo preparando un bel brunch.
Mi piace tantissimo fare il brunch, ma ahimè non lo preparo quasi mai…in casa mia abbiamo delle tempistiche di risveglio festive un po’ sfasate fra di noi.
Io sono mattiniera, spesso mi sveglio prestissimo e già mi metto a fare mille cose…il marito e la figlia amano dormire, chi più o chi meno, ma comunque hanno orari differenti ed il marito, appena alzato deve far colazione!
Insomma, il brunch dovrà attendere tempi migliori…i tempi di vacanza appunto, dove anche io mi lascio un pochino più andare alla lentezza.
Questo mese per la rubrica “Seguilestagioni”, ho pensato proprio a questo momento di convivialità che amo particolarmente…
Ecco quindi dei fagottini integrali alla verza, carote e porri, perfetti da portare in tavola anche durante un buffet delle feste: croccanti, leggeri e golosi, ricchi di verdurine colorate e buone!

 

fagottini integrali alla verza, carote e porri

 

L’ortaggio invernale che amo tantissino e che è il protagonista di questo appuntamento, è la verza!
Da buona lombarda di origine, non posso che adorarla…la verza è protagonista di tantissimi piatti della tradizione, in primis le zuppe, e la famosa cassoeula o bottaggio alla milanese che è tradizione mangiare, così mi raccontava la nonna Gina, quando la verza ha preso la prima gelata (una volta parlavamo di fine ottobre, primi di novembre, uhm…ora forse anche un po’ dopo…).
Come molti vegetali, anche la verza è composta prevalentemente da acqua (90%); sono presenti, inoltre, proteine, fibre, ceneri, zuccheri, carboidrati, sali minerali, in particolare calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e ferro (sebbene poco disponibile).
La verza contiene anche molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, B ed E; non contiene grassi, ha poche calorie (circa 30 kCal per etto) ed è un alimento che viene spesso indicato dai dietologi per diete ipocaloriche.
Quindi che volere di più?!

 

 

cavolo verza

 

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Fagottini integrali alla verza, carote e porri
Questi fagottini saporiti, croccanti e golosi li trovo perfetti per un buffet, un aperitivo o una qualsiasi occasione conviviale fra amici!
fagottini integrali alla verza, carote e porri
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la sfoglia
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la sfoglia
Per il ripieno
fagottini integrali alla verza, carote e porri
Istruzioni
  1. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per un'ora o anche due coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. Lavare, mondare e tagliare a striscioline le foglie di verza, levando la costa dura centrale; pelare e fare a dadini anche la carota. Sbollentare tutto in acqua per circa 6-7 minuti; scolare ben bene e mettere da parte. In una padella antiaderente con un po' d'olio rosolare il porro fatto a rondelle, dorandolo appena.
  3. Unire la verza, i dadini di carota e cuocere a fiamma vivace, facendo saltare le verdure, salandole e pepandole a piacere. Devono cuocere ma rimanere comunque abbastanza croccanti; spegnere la fiamma e lasciar intiepidire, aggiungendo i dadini di prosciutto cotto. Accendere il forno e portarlo a 180°.
  4. Stendere la sfoglia e con un coppapasta o il fondo di un bicchiere formare sei cerchi di pasta; distribuire un cucchiaio di composto di verdure su metà della pasta, poi richiudere il fagottino su se stesso formando una mezzaluna. Sigillare coi rebbi di una forchetta e spennellare ogni fagottino con un goccio di latte.
  5. Infornare e cuocere per 20-25 minuti, o finchè i fagottini diventano ben cotti, croccanti e dorati leggermente in superficie. Servire ben caldi.
Recipe Notes

Si conservano per qualche giorno chiusi in contenitore ermetico in luogo fresco e non umido, scaldandoli prima di consumarli; potete variare anche il tipo di verdura all'interno, unire della frutta secca, e se preferite renderli vegani, togliete il prosciutto.
E' possibile anche sostituire il prosciutto con dadini di formaggio, date spazio alla fantasia!

 

 

fagottini integrali alla verza, carote e porri

 

Che ne dite, non sono carinissimi?
Io ce li vedo benissimo anche per un buffet festivo, magari per Capodanno o sulla tavola degli antipasti di Natale…simpatici e scrocchiarelli, saporiti e comunque leggeri!
Potete inserire anche qualche pezzettino di formaggio, dei salumi, quello che volete per arricchirli un poco, io ho preferito lasciarli ricchi di verdura con qualche dadino di prosciutto cotto, ma nulla vi vieterà di riempirli come vi pare.
Una volta fatti li potrete conservare per diversi giorni al fresco, ben chiusi in un contenitore ermetico; io preferisco riscaldarli leggermente prima di gustarli, ma anche a temperatura ambiente sono buonissimi!
Io li ho realizzati con l’apposito attrezzino da fagottini/panzerotti, ma anche se non ce l’avete non fa nulla…nel box della ricetta vi ho spiegato come farli senza.

Vi lascio il taccuino del mese di dicembre, come sempre un bel promemoria che potrete stampare e tenere in cucina per ricordarvi sempre quali sono i prodotti del mese 😉

 

 

seguilestagioni dicembre 2018

 

Vi ricordo le amiche che con me collaborano a questo bel progetto, ci trovate anche sulla pagina facebook e su pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Io vi saluto, augurandovi un sereno fine settimana, ricco di cose belle!

Un abbraccio, a presto!

 

 




Schiacciata di farro alle zucchine e pomodorini

Era da tanto che volevo prepararmi una schiacciata, ma come già ben sapete, la Simo e i lievitati non vanno propriamente d’accordo.
La volontà c’è, la buona intenzione anche, ma probabilmente la mancanza di pazienza, influisce con non so quale strano meccanismo su qualsiasi tipo di lievitato che mi metta a realizzare: in poche parole non lievita, ecco.
Ho provato credetemi tantissimi modi e sistemi, ma niente.
Probabilmente qualche strana maledizione si riversa sul mio povero impasto, facendo sì che, mentre a tutti lievita con la facilità di una passeggiata, a me risulti un nuovo, annunciato, disastro.
La pasta madre, la mia amata Gina, è passata anche questa volta a miglior vita…così mi son detta, proviamo a fare una schiacciata con il lievito di birra; dopotutto, al limite…rimarrà schiacciata, eheheheh (il discorso non fa nè una grinza nè una piega!).
Detto fatto mi son messa all’opera e…miracolo!
Stavolta, forse complice la torrida temperatura (chi lo sa!) o forse solo ho avuto una gran botta di fortuna, posso dire che la mia schiacciata di farro alle zucchine e pomodorini è venuta alla perfezione.
Forse il merito è stato anche della griglia dove l’ho cotta…si, avete capito bene, una griglia, la mia bellissima di George Foreman che già avevate visto qui; all’occasione è possibile anche sostituire una piastra ed ecco che improvvisamente si trasforma in una sorta di fornetto perfetto per la cottura di pizze, focacce e quant’altro!
Che ne dite, non vi viene voglia di rubacchiarne una fettina?!

 

schiacciata di farro alle zucchine e pomodorini

 

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Schiacciata di farro alle zucchine e pomodorini
Questa croccante e deliziosa schiacciata è perfetta quando ci sono amici a tavola!
schiacciata di farro con zucchine e pomodorini
Tempo di preparazione 20-25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1.30 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per l'impasto
Per la farcitura
Tempo di preparazione 20-25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1.30 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per l'impasto
Per la farcitura
schiacciata di farro con zucchine e pomodorini
Istruzioni
  1. In una larga ciotola amalgamare la farina col pizzico di sale; in una ciotolina più piccola sciogliere il lievito di birra con l'acqua a temperatura ambiente ed aggiungere l'olio. Unire i liquidi alla farina ed iniziare ad amalgamare prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani, versando il composto su una spianatoia infarinata.
  2. Impastare per alcuni minuti sbattendo bene il composto, formare una palla e porla dentro alla ciotola per la lievitazione, coperta da un foglio di pellicola alimentare. Lasciar lievitare in un posto al riparo da correnti d'aria per un'ora e mezza circa.
  3. Una volta pronta, stenderla finemente sulla spianatoia infarinata con l'aiuto di un mattarello, e depositarla poi sulla piastra della griglia precedentemente preriscaldata, seguendo le istruzioni e i tempi riportati sul manuale per il pre-riscaldamento. Punzecchiarla ripetutamente con i rebbi di una forchetta, poi chiudere il coperchio e cuocere per 15 minuti.
  4. Nel frattempo lavare e tagliare a metà i pomodorini, privandoli in parte dei semini; tagliare con la mandolina o col pelapatate le zucchine ben lavate ed asciugate a nastro, ottenendo dei nastri non troppo spessi. Affettare finemente o sbriciolare la mozzarella; mettere tutto da parte.
  5. Una volta trascorsi i quindici minuti, aprire ed aggiungere velocemente sulla superficie della schiacciata i nastri di zucchina, la mozzarella sbriciolata, i pomodorini tagliati a metà, poi richiudere e cuocere altri 10 minuti senza più aprire. A tempo finito, controllare il livello di cottura e se è pronta spegnere e servire, altrimenti proseguire ancora di qualche minuto la cottura.
  6. Prima di servire aggiungere ancora a piacere qualche goccia d'olio extravergine e spargere in superficie le foglioline di basilico fresco.
Recipe Notes

Ho utilizzato farina e lievito di Molino Rossetto

 

 

griglia George Foreman

 

E’ possibile farcire questa deliziosa schiacciata con quello che vi pare…lasciarla magari liscia e cuocerla solo con un pizzico di sale, un filo d’olio e qualche aghetto di rosmarino, per poi servirla con formaggi freschi o con salumi…magari anche adagiandovi in superficie del prosciutto crudo e della mozzarella fresca o stracchino…largo alla fantasia!

 

schiacciata di farro con zucchine e pomodorini

 

Io devo ammettere che così, condita semplicemente come ho fatto io, a noi è piaciuta moltissimo; questo genere di cottura poi l’ha resa bella croccante, la casa non è andata in ebollizione come se si fosse acceso il forno, e in un battibaleno, quasi senza accorgercene, ce la siam trovata pronta e pappata!
Che altro volere di più?!
Direi che non è proprio niente male!

Ora scappo, un abbraccio e buon proseguimento di settimana a tutti voi.
Al prossimo pasticcio!

 




Pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo

Buongiorno amici ed amiche.
E’ scoppiata la primavera…
Fino a qualche giorno fa, pioggia, grigiore e ad un certo punto…incredibilmente il sole…caldo, meraviglioso…
finalmente!
Io amo la primavera, mi sento bene, mi sento rinascere, mi vien voglia di fare mille cose, di andare al mercato e fare incetta di ogni ben di Dio…
A Rapallo ci sono tantissime bancarelle e negozietti, dove comprare frutta e verdura è un vero piacere: ho trovato le zucchinette tenerissime e chiare, che adoro anche in insalata, dei piccoli pomodorini freschissimi e anche dei meravigliosi fiori di zucca, troppo carnosi ed invitanti per essere lasciati lì.
Una parte li ho impegati in un risotto simile a questo (in  casa mia, come sempre, il risotto è amatissimo!) e l’altra ho pensato di impiegarla in questi pancakes salati.
L’idea mi è venuta sfogliando la rivista di Esselunga; tante belle idee primaverili e simpaticissime facevano capolino su quelle pagine, fra queste anche una ricettina etnica, i paejon, dei pancakes salati coreani realizzati con cipollotti tagliati finissimamente.
Io i cipollotti non li avevo (poco li amo in verità) e così ho pensato di usare i fiori di zucca…beh, ditemi se ho avuto una brutta idea o meno: li ho trovati super!
Ci abbiamo fatto un brunch accompagnandoli a prosciutto crudo, stracchino e fiordilatte, insieme ad una buonissima insalatina di zucchinette tenere e pomodorini.
Provateli e poi mi direte… 😉

 

pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo

 

L’idea di spolverizzarli in fase di cottura con un pizzico di sesamo, mi è piaciuta un sacco; ha dato quel tocco di sapore in più e anche, perchè no, di croccantezza…io ho usato questi, di Melandri Gaudenzio.
Li proverò anche col cipollotto prima o poi, chissà…e magari anche con qualche altra verdurina!

 

 

pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo

 

Nel frattempo, se vi va di realizzare qualche altro tipo di pancakes salato per le vostre occasioni conviviali, vi lascio qualche ideuzza di ricettine fatte nel passato 😉
Questi agli spinacini, davvero stratosferici! Si mangiano prima con gli occhi…
oppure questi, realizzati…si, avete capito bene: coi ciuffi di carota, perchè non si butta via mai nulla!
E per finire ecco anche questi, realizzati con la farina di piselli, buoni buonissimi, vi conquisteranno.

 

 

pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo

 

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Pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo
Dei pancakes squisiti, perfetti per un brunch, una merenda, o un pic-nic in compagnia!
pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
pancakes
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
pancakes
Ingredienti
pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo
Istruzioni
  1. Lavare delicatamente i fiori di zucca, asciugarli con carta da cucina e levare il pistillo interno e gli stami, insieme alla base, aprendoli ben bene. In una ciotola sbattere le uova con la farina e l'amido amalgamati col lievito, il latte, un cucchiaio d'olio, il parmigiano e un pizzico di sale.
  2. Ottenere una bella pastella densa e morbida; coprire con pellicola alimentare e mettere in frigo a riposare per circa una mezz'oretta. Trascorso questo tempo, estrarla dal frigo e preparare la padella per cuocere i pancakes.
  3. Scaldare un pentolino antiaderente di circa 15 cm di diametro, ungerlo con olio e versare un cucchiaio abbondante di pastella, cercando di creare un bel pancake rotondo e perfetto, appoggiando in superficie il fiore di zucca ben aperto, premendo un pochino per farlo ben aderire e dando una bella spolverizzata di semini di sesamo.
  4. Cuocerlo bene da un lato per alcuni minuti, poi appena inizia a fare le bollicine, girarlo con l'aiuto di una paletta antiaderente e cuocere allo stesso modo anche l'altro lato. Il pancake deve cuocere bene e diventare ben dorato da entrambi i lati, bello soffice e morbido; una volta cotto, togliere dal fuoco e mettere su un piatto, coprendo con carta alluminio per mantenere il calore. Realizzare così anche gli altri pancakes con la stessa modalità, sino ad esaurimento della pastella (potrebbero anche venirne 8, dipende da come li fate grandi!)
  5. Una volta pronti, servirli in tavola con salumi a piacere, formaggi morbidi come stracchino, robiola, mozzarella fiordilatte o burrata...largo alla fantasia!
Recipe Notes

Potrete prepararli anche con la ricetta originale, usando i cipollotti; la rivista dice di appoggiare sopra al pancake in cottura, al posto del fiore di zucca, delle striscioline di cipollotto ben pulito, di circa 6-8 cm di lunghezza.

 

 

pancakes salati ai fiori di zucca e sesamo

 

E con questo tripudio di colore e sapore, vi saluto, augurandovi un sereno inizio di settimana pieno di cose belle, sole, luce e voglia di fare!
Un grande abbraccio




Panini Laugenbrot con pasta madre

Buongiorno amici e buon venerdì…
Conoscete i panini Laugenbrot?
Io li adoro insieme ai Bretzel…spesso mio marito quando va in Trentino per lavoro me li porta, e sia io che mia figlia li adoriamo, farciti sia col dolce che col salato; sono in sostanza dei paninetti tondeggianti come gusto simili in tutto e per tutto al Bretzel, il pane tedesco altoatesino per l’appunto, e vengono bolliti prima di essere infornati per ottenere il caratteristico colore e consitenza della crosta.
Tempo fa li vidi realizzati magistralmente sul blog della mia amica Claudia, e mi dissi: devo provare a farli…
La Gina (la mia pasta madre, ndr.) è stata un po’ inoperosa questa estate, e, sulle prime è stato necessario rianimarla per bene; devo dire però che si è rimessa in pista alla grande, dandomi proprio una bella soddisfazione con questi paninetti!
Si, qualcuno è un po’ stortino, ma la bellezza del fatto in casa è proprio questo…non saranno super perfetti ma sono comunque stra buoni, e a casa della Simo, dove pasticciare è un’arte, la perfezione viene un po’ in secondo piano, mettendo la genuinità e la bontà in pole position 😉
Con una bella birretta, un velo di burro bavarese, qualche fetta di ottimo speck e delle confetture casalinghe…questi panini Laugenbrot saranno ampiamente valorizzati, parola d’onore!

 

panini laugenbrot con pasta madre

 

Ringrazio Claudia quindi per la ricetta: amo passare a trovare le amiche sui loro blog, lei poi è un’amica storica, una gran bella persona e insieme ad altre come Imma, Aria, Serena, Ely, (e tante altre pioniere che adesso non sto a citare) abbiamo condiviso gli anni dove il bloggare era sinonimo di amicizia, condivisione e scambio; non che adesso non sia più così, ma in parte molte cose ahimè con l’avvento dei social sono cambiate…anche se questo è un’altro discorso, che affronterò magari una prossima volta.
Ora mi preme lasciarvi la ricettina che ho seguito pari pari dalle spiegazioni di Clà…i suoi Laugenbrot erano stra belli e precisini, i miei più ruspanti come la sottoscritta, ma va bene così…mi perdonate vero?!

 

 

 

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Panini Laugenbrot con pasta madre
Piccoli deliziosi panini altoatesini perfetti da imbottire ma anche da mangiare soli
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15-16 ore circa
Porzioni
piccoli panini
Ingredienti
Per l'impasto dei panini
Per la soluzione al bicarbonato
Per guarnire i panini
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15-16 ore circa
Porzioni
piccoli panini
Ingredienti
Per l'impasto dei panini
Per la soluzione al bicarbonato
Per guarnire i panini
Istruzioni
  1. Rinfrescare la pasta madre e attendere 3/4 ore che sia matura e triplicata. Io ho impastato utilizzando il Bimby, ma potrete anche farlo a mano, l'ordine di inserimento degli ingredienti non cambia, l'impasto deve essere sodo e ben lavorabile.
  2. Nella ciotola della planetaria spezzettare il lievito, versare l’acqua e il miele, mettere la frusta a foglia (quella a K) e a velocità minima far sciogliere il lievito finché farà un pò di schiumetta. Unire poco alla volta metà della farina, poi il sale e infine il resto della farina, sempre gradualmente. Appena l'impasto si farà più consistente, sostituire la frusta K con il gancio e impastare finché l'acqua sarà assorbita del tutto dalla farina. Appena l'impasto sarà omogeneo e abbastanza sodo, versare poco a poco l’olio a filo, non aggiungendo il successivo se il precedente non è ben amalgamato all'impasto; si dovrà ottenere un composto liscio, omogeneo e incordato.
  3. Trasferire il composto su un piano, lavorarlo qualche istante, coprire con una campana e far riposare per 30 minuti. Riprendere l'impasto, pirlarlo per dargli la forma di una palla liscia e omogenea, adagiarlo in una ciotola coperta da pellicola, poi tenere a temperatura ambiente per circa 2 ore (1 in estate). Succesivamente mettere in frigo, nella parte più alta e lasciarcelo tutta la notte; al mattino, tirarlo fuori e farlo acclimatare per circa 1 ora.
  4. Trasferire su un piano e tagliare dei pezzetti di circa 40 g cadauno. Per formare i panini, schiacciare ogni pezzo per ottenere un rettangolo lungo, fare poi una piega tipo busta e arrotolare, dopodiché pirlare bene con le mani per ottenere una pallina omogenea. Adagiarli su una teglia foderata di carta forno, coprire con pellicola e porre a lievitare per circa 2/3 ore, o finché saranno raddoppiati, in forno spento con luce accesa.
  5. Preparare la soluzione di bicarbonato: in una pentola portare a bollore l'acqua, versare il sale e a poco a poco il bicarbonato; tuffare i panini poco per volta e farli bollire per circa 30 secondi. Sollevarli poi delicatamente con una schiumarola e adagiarli sulla teglia rivestita di carta da forno. Prima che si asciughino, cospargere la superficie dei panini con semi a piacere (io un mix di semi di sesamo, papavero e sale grosso); nel frattempo scaldare il forno a 200° funzione "statico".
  6. Praticare dei tagli trasversali sui panini, infornarli abbassando la temperatura a 180° poi cuocerli per circa 20 minuti o finché assumeranno un bel colore brunito. Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Recipe Notes

Se non li consumate tutti subito, Claudia consiglia di congelarli; io ci ho provato e quando li scongelerete saranno morbidi come appena fatti, garantito!
Per questa ricetta ho utilizzato farina di tipo 1 di Molino Rossetto

 

 

 

 

Ora vi saluto augurandovi un sereno fine settimana, che sia ricco di cose belle e di tanto relax!
A presto con un dolcetto…il lunedì è d’obbligo direi…




Frisella ai profumi d’estate

Frisella ai profumi d’estate

 

Rieccomi fra voi, credevo di riuscire a postare prima, ma una crisi di emicrania mi ha tenuta lontano dal pc, ahimè, per diversi giorni.
Come vi raccontavo nello scorso post, la mia estate è stata molto bella e intensa, un po’ diversa dalle solite, e il fatto di stare parecchio tempo in Liguria, mi ha permesso di non soffrire il caldo pesante e afoso che hanno patito i miei, qui in Lombardia.
Nonostante tutto per me, l’estate ha il sapore della libertà, della leggerezza, anche in cucina…nonostante la mia insana passione per il forno, i risotti e le lente cotture, i miei piatti preferiti di questa stagione rimangono le insalate di ogni tipo, le paste con crudaiole fresche e golose, ma soprattutto le bruschette, i crostoni e la frisella.
Questa che vi mostro, l’ho voluta chiamare “frisella ai profumi d’estate“, perchè racchiude in sè tutte le cose buone che amo e che trovo in un piatto, semplice, profumato ed appagante: pomodori, formaggio fresco, zucchine, pane, olio buono, basilico.
Che dirvi?! Credo che le immagini parlino da sole…
Un piatto povero, velocissimo da fare, che si improvvisa anche in un battibaleno…
Completo però, appagante e saziante, fresco e leggero, che, soprattutto nelle calde giornate afose, è assolutamente perfetto!

 

Frisella ai profumi d’estate

 

 

Vernazza

 

 

 

 

E’ bastato comprare delle friselle, io ho trovato queste lunghe calabresi; le ho fatte rinvenire, come si suol dire, bagnandole con acqua e poi le ho condite con fette di zucchine tenerissime tagliate sottilmente con la mandolina e appena scottate sulla piastra, pomodori datterino rossi e gialli, ricotta freschissima (ma va bene anche della burratina o della mozzarella di bufala), foglie di basilico della mia piantina, una macinata di pepe nero, olio extravergine d’oliva e…una spruzzata di sale Aquasalis, in soluzione liquida spray, una novità che ho scoperto da poco e che mi ha letteralmente conquistata!

 

 

Vernazza

 

Questo prodotto è realizzato con metodi assolutamente naturali, e non trattato con nessuna sostanza chimica; attraverso il suo uso, permette di diminuire al minimo tutti gli effetti del sale, quale l’eccesso di sodio del sale marino o la carenza di gusto, come per il sale Iodato o l’Iposodico.
Cliccando qui trovate tutte le info, anche dove acquistarlo e i consigli nutrizionali, fateci un giretto per scoprirne di più! 😉

 

 

Frisella ai profumi d'estate

 

 

 

 

Vernazza

 

Ho voluto lasciarvi anche qualche immagine di Vernazza, una delle meravigliose località delle Cinque Terre, che ho avuto il piacere di scoprire e visitare durante la mia permanenza in Liguria…trovo che questo post sia perfetto per mostrare i colori, i luoghi ed i profumi di un’estate da non dimenticare.

Vi mando un abbraccio e vi auguro una settimana serena, anche se lavorativa, ma comunque ricca di positività e cose belle….col cuore!
A presto