Pane ai sette cereali semi e noci

Questo pane ai sette cereali semi e noci, è saporito e rustico quanto basta; tagliato a fette si può tostare e spalmare con patè, confetture etc…

Ormai chi mi ferma più?!
Adoro troppo fare il pane…
Non sempre mi ci metto con le lunghe lievitazioni, a volte mi piace anche creare qualcosa che possa crescere in meno tempo, ma che comunque mi permetta di avere una buonissima alternativa sia a pranzo/cena, che a merenda o colazione.
Questo pane ai sette cereali semi e noci mi ha stupito per la sua bontà…avevo una farina ai cereali acquistata in un mercato durante una gita fatta prima dell’arrivo della pandemia; prossima alla scadenza, e stipata in fondo ad un armadietto, mi ero quasi dimenticata di averla.
Nel fare pulizia, ecco che mi è saltata magicamente all’occhio: vuoi che la Simo faccia scadere un tesoro così prezioso senza impiegarlo nella preparazione di qualcosa di buono?!
Giammai!
Detto fatto, ho subito pensato ad un pane rustico e ricco di sapore: l’obiettivo era di tostarlo e servirlo a colazione magari spalmato con un velo di confettura.
Una volta cotto e fatto a fette, ho poi però constatato che è buono in qualsiasi occasione; l’ho degustato insieme ad una ricca insalata e mi è servito per fare scarpetta e per prendere fino all’ultima fogliolina nel piatto 😉
L’ho accompagnato ad un buon sughetto e a delle polpettine, qualche sera fa, a cena…
Per finire è stato superlativo, appena tostato sotto al grill e spalmato con questo pesto saporitissimo trovato nell’ultima Degustabox arrivata qualche giorno fa.
Insomma, potete mangiarlo quando vi va e servirlo in molteplici occasioni; avanzata qualche fetta, l’ho congelata e vi assicuro che, anche una volta leggermente riscaldata in forno, era come appena sfornata.
Provate e mi darete ragione!



Potrete usare anche una farina integrale, oppure una farina ai cinque cereali; ogni tipologia di farina richiede una quantità di acqua differente, quindi regolatevi aggiungendone un poco qualora il composto fosse troppo duro oppure aumentando con un pochino di farina in fase di impasto nel caso in cui fosse troppo molliccio.
Anche con farine ai sette cereali di marca differente, potrebbe essere che l’assorbimento non sia il medesimo; la mia era una farina di un mulino artigianale, molto rustica che però ha dato al pane una consistenza ed un gusto meravigliosi!


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Pane ai sette cereali semi e noci
Questo pane ai sette cereali semi e noci, è saporito e rustico quanto basta; tagliato a fette si può tostare e spalmare con patè, confetture etc…
pane ai sette cereali semi e noci
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 2 e 1/2 ore
Porzioni
pane in cassetta
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 2 e 1/2 ore
Porzioni
pane in cassetta
Ingredienti
pane ai sette cereali semi e noci
Istruzioni
  1. Sciogliere il lievito in un poco dell'acqua totale a temperatura ambiente, lasciarlo riposare coperto per alcuni minuti. Versare la farina ed i semini nella planetaria, aggiungere l'acqua e il lievito sciolto, l'olio, il succo di limone, il miele ed iniziare ad impastare con il gancio apposito.
  2. Aggiungere anche il sale, continuando ad impastare con la planetaria; Il composto dovrà essere morbido ma elastico al contempo. In ultimo unire i gherigli di noce spezzettati grossolanamente (io non ho lasciato pezzi molto grossi, ho usato il mortaio), formare una palla, adagiarla in una grossa ciotola unta leggermente d'olio, sigillare con pellicola e lasciar lievitare fino quasi al raddoppio (per me un'ora e mezza circa).
  3. A questo punto sgonfiare delicatamente l'impasto, stenderlo e fare alcune pieghe a portafoglio; creare una sorta di cilindro e adagiarlo in uno stampo di pane in cassetta o da plumcake, unto d'olio e spolverizzato di farina. Lasciarlo lievitare così ancora un'oretta, coprendo con un canovaccio e al riparo da correnti d'aria.
  4. Nel frattempo portare il forno ad una temperatura di 220°, togliere la pellicola dallo stampo ed infornare il pane, cuocendolo per circa 30 minuti. Prima di inserire lo stampo nel forno, con uno spruzzino bagnare le pareti bollenti con abbondante acqua fredda, per creare del vapore che permetta così la formazione di crosta croccante e mollica soffice alla pagnotta.
  5. Una volta cotto, togliere il pane dal forno facendolo raffreddare sopra una griglia; appena intiepidito, sformarlo e lasciarlo ancora un po' sulla griglia in modo che raffreddi bene anche nella parte sotto e sui lati. Servirlo a fette.

Potrete utilizzare anche nell’impasto, al posto delle noci, le nocciole; io avrei voluto provare, ma ultimamente mi creano una forte intolleranza, quindi per evitare di star male ho preferito impiegare appunto le noci, che adoro e che grazie al cielo, posso mangiare in quantità senza avere nessun problema.
Secondo me anche i pinoli devono essere ottimi in un pane come questo, magari aggiungendo anche qualche erbetta profumata tritata, mmmm….ecco, mi è venuta questa bella idea per un futuro pane, proverò e vi saprò dire!
Largo come sempre alla fantasia in cucina…

Ora vi saluto e corro a portare giù il mio cagnolino…ringrazio tutte le amiche che, su Fb mi hanno dato qualche consiglio.
Ormai è più di un mese che sta con noi, io lo amo alla follia ma ancora non è semplice; stiamo imparando a gestirlo capendo le sue abitudini e viceversa lui abituandosi alle nostre.
Ancora non riesce a stare da solo, pian piano crescerà e le cose miglioreranno, almeno spero…
Comunque a presto; un grande abbraccio e buona continuazione di giornata!

simona




Pane cotto in pentola con licoli

Il pane cotto in pentola con licoli è semplicemente meraviglioso; facile da fare, con mollica morbida ben alveolata e crosta croccante, vi conquisterà

Da quando ho il mio Hylario, mi sono un pochino più lanciata nella meravigiosa arte della panificazione, che mi ha sempre spaventata un po’.
Ammetto che con la ormai defunta Gina (pasta madre solida) avevo fatto dei pani davvero al top, ma vi confesso che tanti erano anche stati i flop, in quanto la pazienza non è mai stata il mio forte.
Ma ahimè, la pazienza sta proprio alla base della panificazione: o ce l’hai, o nada.
Il pane non vien bene, punto..
Quando ho iniziato a capire e a rendermi conto di questa cosa, sono iniziati i primi successi, e devo dire appunto che, con Hylario (che è super arzillo, fra l’altro) le soddisfazioni sono notevolmente aumentate.
Credetemi, è troppo bello ed appagante vedere il pane sfornato con le proprie mani…”sì, l’ho fatto io!”…verrebbe da dire con orgoglio!
Dopo vari tentativi e sperimentazioni, dicevo, sono approdata da lei, che è una garanzia assoluta in fatto di pane & Co.
Sarei dovuta arrivarci prima,ma, meglio tardi che mai, ho scoperto il suo pane.
E me ne sono innamorata. …
…tanto da provare e riprovare a farlo, ogni volta cercando la perfezione e soprattutto cercando di migliorare i piccoli errori magari dovuti sempre alla mia proverbiale mancanza di pazienza…
Beh, che dire?
Non vi sembra bellissimo il mio pane cotto in pentola con licoli?!
A mio marito è piaciuto un sacco, tanto che lo vorrebbe in tavola un giorno sì e l’altro pure…non sempre ho il tempo di mettere le mani in pasta (ultimamente poi sono sempre esaurita!), ma appena posso mi cimento.



Una delle cose che ho scoperto facendo questo pane ma soprattutto leggendo e studiandi le ricette di Gabila, è che una delle cose fondamentali per la sua riuscita è l’autolisi.
Di che si tratta?
Cito testualmente le parole di lei, che dice così: l’autolisi altro non è che una sorta di pre-impasto che migliora l’impasto stesso rendendolo più elastico e stabile; avviene bagnando tutta o in parte la farina con gran parte dell’acqua presente nella ricetta, poi si impasta brevemente con delicatezza (si deve ottenere un impasto grossolano) e infine si lascia riposare per un tempo variabile (dai 20 minuti alle 24 ore) in base alla forza della farina utilizzata e dal prodotto finito che si vuole ottenere.
Consente un maggior assorbimento dei liquidi (se avete da impastare farine deboli, sarebbe sempre consigliato), agevola la struttura del pane, regalando un prodotto migliore e più saporito.
Direi che si deve fare, no?!

Gabila, dopo aver provato diverse ricette per questo pane , le numera…la mia versione è la sua numero due, che si avvale di un buon riposo in frigorifero; io ero piuttosto scettica, ma mi sono ricreduta subito una volta aperto il coperchio della pentola dopo aver cotto il pane.
Da ora in poi, lo farò lievitare e lo cuocerò solo in questa maniera!
Provate anche voi e vedrete che mi darete ragione.
Ringrazio anche Gabila perchè, nella sua spiegazione ha dato i tempi di lavorazione, anche se indicativi…in questo modo sono riuscita a seguire una giusta scaletta di tempistiche, in modo da non sbagliare con le fasi di lavorazione (mio grosso problema, oltre a quello dell’impazienza, sob!)


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Pane cotto in pentola con licoli
Il pane cotto in pentola con licoli è semplicemente meraviglioso; facile da fare, con mollica morbida ben alveolata e crosta croccante, vi conquisterà. Servono per la realizzazione 1 cestino per lievitazione (o ciotola con un canovaccio all'interno)- coltello affilato o lametta - pentola in ghisa 26 cm con coperchio
pane cotto in pentola con licoli
Tempo di preparazione 3 ore
Tempo di cottura 45 minuti
Tempo Passivo 16 ore
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
Tempo di preparazione 3 ore
Tempo di cottura 45 minuti
Tempo Passivo 16 ore
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
pane cotto in pentola con licoli
Istruzioni
  1. Nel primo pomeriggio (verso le h14) rinfrescare il licoli, mettendolo a lievitare al caldo (a circa 26-28°C); nel giro di 3:30/4h dovrà raddoppiare di volume. Verso le h16 iniziare ad effettuare l'autolisi: mettere nella ciotola della planetaria tutta la farina, aggiungere 270ml di acqua e impastare per circa 3 minuti (la farina dovrà bagnarsi completamente ma in questa fase non servirà ottenere un composto omogeneo). Coprire con un canovaccio e lasciar riposare finchè l'impasto sarà pronto, io l'ho lasciato lì due ore circa.
  2. Trascorso questo tempo (verso le h18 circa) sciogliere il licoli pronto per panificare nell’ acqua restante (30ml) e versare sull’ impasto autolitico. Impastare nella planetaria con l'apposito gancio fino ad incordatura,si dovrà ottenere un’ impasto liscio, elastico, ben strutturato, che si stacca delle pareti della ciotola; per ultimo aggiungere il sale fino, sempre impastando. In questa fase bisogna stare attenti a non scaldare troppo l'impasto, perchè così facendo, la maglia glutinica potrebbe spezzarsi irreparabilmente (temp. di uscita dell’ impasto non oltre i 24°).
  3. A questo punto prendere un contenitore trasparente capiente (che contenga tre volte il volume iniziale dell’ impasto) e ungerlo con olio evo; rovesciare l’ impasto su un piano di lavoro pulito e leggermente unto d'olio, poi dare una serie di pieghe in modo da creare forza (impasto teso in superficie); adagiarlo quindi nel contenitore e con un pennarello segnarne il livello. Coprire con pellicola e lasciarlo lievitare al caldo (a circa 26-28°C) per un tempo complessivo di 3/4h; in questo lasso di tempo dare pieghe ritmate (fatte direttamente in ciotola) ogni ora fino ad uno sviluppo di una volta e mezza il suo volume iniziale. Le pieghe servono ad incamerare aria e dare una struttura stabile all’ impasto dato che prima di essere formato, deve godere di una certa tensione.
  4. Una volta trascorso il tempo, rovesciare delicatamente l’ impasto sul piano di lavoro leggermente cosparso di semola, mi raccomando, va fatto davvero dolcemente in modo da non rovinare tutto il lavoro fatto dai lieviti (non va assolutamente tirato nè strappato); fare quindi una serie di pieghe a 3 in modo da dare forma al pane, dandogli tempo, nel senso che (se necessario) fare le prime pieghe e poi aspettare circa 15 minuti prima di fare le successive... tale accortezza servirà per rinforzare ulteriormente l'impasto. Se non sapete come dare le pieghe al pane, lascio il link per visualizzare un video nelle note.
  5. A questo punto saranno circa le 21:30/22h; mettere quindi la pagnotta nel cestino di lievitazione cosparso di semola (con la chiusura delle pieghe verso l’ alto), coprire con pellicola e mettere in frigorifero fino al mattino successivo (sosta che può durare dalle 12h alle 18h), io l'ho lasciato 10 ore. Qualora non abbiate il cestino di lievitazione, una ciotola capiente rivestita con un canovaccio pulito e poi cosparso di semola, andrà benissimo. Se alle prime armi, è possibile comunque mettere il canovaccio anche nel cestino di lievitazione, questo servirà ad evitare che l’ impasto si attacchi vista la sua alta idratazione.
  6. Preriscaldare il forno alla massima potenza (250/280°) e fin da subito inserire all' interno la pentola di ghisa chiusa con il suo coperchio; quando il forno sarà pronto, estrarre il pane dal frigorifero, con l’ aiuto di un foglio di carta da forno capovolgere la pagnotta, cospargerla con un po' di farina e incidere a piacere (con una croce, un taglio longitudinale o con disegni di fantasia).
  7. Con l’ aiuto di guanti protettivi, estrarre la pentola dal forno ma fare tanta attenzione perché sarà rovente; togliere il coperchio, inserire il pane all’ interno con tutta la carta forno, richiudere e rimettere in forno, cuocendo così per 30 minuti. Trascorso questo tempo, togliere il coperchio, abbassare la temperatura a 240° e continuare la cottura per altri 15 minuti, o finché il pane risulterà molto brunito in superficie.
  8. Una volta pronto, spegnere il forno, aprire lo sportello e lasciare cosi per circa una decina di minuti; estrarre successivamente la pagnotta dalla pentola e lasciarla raffreddare su una gratella, meglio se appoggiata di lato e non di piatto.
Recipe Notes

Qui il video di Gabila per realizzare le pieghe.

Qui la sua ricetta, che io ho leggermente modificato

Ringrazio Molini Lario per avermi dato modo di provare la loro ottima farina che ho utilizzato per la realizzazione di questo pane.


Che ne dite?
Vi piace?
Provatelo! Può sembrare difficile, lo ammetto anche a me all’inizio sembrava così…ma una volta che inizierete a crearlo, segnandovi tutti i passaggi scrupolosamente, poi vi verrà semplice e fidatevi, non sbaglierete.
Durante il periodo del lockdown ho avuto un’impennata di visite sui miei post di pane ed affini….si vede che molte persone si sono volute cimentare nell’arte della panificazione, e questo è stato davvero bello; peccato che ora sono calate vertiginosamente, oserei dire sparite.
Cimentatevi con la panificazione, semplice o complicata che sia!
Ve lo dice una che fino a poco tempo fa era la negazione in persona in merito al pane & co….
Imparare ad autoprodursi il pane, è importante, gratificante e rilassante: permette di nutrirci in maniera migliore e più sana, oltre a dare una grande soddisfazione e appagamento.
Comunque sia, ora vi lascio e vi dò appuntamento sempre su queste paginette pasticcione, stavolta con un’idea dolce e golosa.
Buona giornata a tutti voi!

simona




Treccia di panbrioche al latte

La treccia di panbrioche al latte è sofficissima e delicata, lievitata con lievito di birra; perfetta per colazione con un velo di burro e confettura.

Ricordo ancora quella mattinata fredda e piovosa, dove di buon’ora (era una domenica ) prendevo il treno in direzione Milano per partecipare alla presentazione di un libro, un’incontro tanto atteso con la mitica Sabrine di Fragole a Merenda nella deliziosa cornice della Libreria del Mondo Offeso.
Un posticino piccolo ed intimo, pieno di libri di ogni genere e con anche un piccolo angolino degustazione; le note delicate di un pianoforte suonato con maestria, mele rosse e melagrane rubizze a fare da cornice, e poi tante copie del libro che ovviamente ho fra le mani, “Il fornaio della domenica“, libro che è stato presentato a tutti numerosi presenti.
Una bellissima domenica dove ho anche ritrovato facce amiche, ho chiacchierato e mi sono piacevolmente rilassata, ho avuto modo di conoscere dal vivo Sabrine che è una donna di gran classe, vulcanica e chic, che mi ha regalato una dedica preziosa che conservo gelosamente nelle prime pagine del bellissimo volume da lei scritto.
I libri di Sabrine sono speciali come lei: mai banali, tutti da leggere non come un semplice ricettario ma come una storia irresistibile e coinvolgente, dalla prima all’ultima pagina.
La ricetta della treccia di panbrioche al latte l’ho presa proprio da lì…
Sabrine la chiama Treccia al latte e cioccolato, perchè la sua è molto più ricca io ho voluto stare su qualcosa di neutro per poterla abbinare alle confetture del mattino a colazione; ho seguito tutto il suo procedimento e, anche se per me era la prima volta con un intreccio, devo dire che il risultato mi ha soddisfatta appieno.
E’ vero anche che poi è lievitata tantissimo ed è quasi esplosa ahahahah!



Un panbrioche così, renderà la vostra colazione un momento magico e speciale…
Sofficissima, resiste in un contenitore ben chiuso per diversi giorni.
E non spaventatevi, non pensate: io non ce la posso fare, per me è troppo complicata!
…se ce l’ho fatta io, può riuscirci chiunque.
Colgo l’occasione per ringraziare Molini Lario per la farina che mi è stata gentilmente omaggiata e che ho utilizzato per realizzare questa bontà 😉


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Treccia di panbrioche al latte
La treccia di panbrioche al latte è sofficissima e delicata, lievitata con lievito di birra; perfetta per colazione con un velo di burro e confettura.
Treccia di panbrioche al latte
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Tempo Passivo 3-4 ore circa
Porzioni
panbrioche
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35-40 minuti
Tempo Passivo 3-4 ore circa
Porzioni
panbrioche
Ingredienti
Treccia di panbrioche al latte
Istruzioni
  1. Intiepidire in un pentolino il latte con il burro, scioglierci lo zucchero e mescolare affinchè non si dissolve completamente. Mettere le farine e il sale nella ciotola della planetaria, mescolando bene: sbriciolare poi con le dita il lievito direttamente nella ciotola, aiutandosi con la farina, per sminuzzarlo e distribuirlo bene al suo interno.
  2. Azionare la planetaria ed iniziare ad mescolare gli ingredienti secchi col gancio apposito, poi pian piano versare il composto di latte e continuare ad amalgamare il tutto. Impastare finchè tutta la farina viene incorporata (non ne deve più rimanere sulle pareti della ciotola), poi spegnere il tutto, coprire il composto dentro alla ciotola con pellicola alimentare e lasciarlo riposare per circa una decina di minuti.
  3. Dopo la pausa, riprendere ad impastare in planetaria affinchè l'impasto si incordi (deve essere ben teso e liscio, avvolgendosi al gancio e non rimanendo più attaccato alle pareti della ciotola). A questo punto prenderlo, formare una palla, e rimetterlo in un'altra ciotola pulita e ben unta con un poco di burro, sigillandolo con pellicola alimentare e lasciandolo lievitare per circa un'ora/un'ora e mezza: deve raddoppiare il suo volume.
  4. Rivestire uno stampo da plumcake o da pane di circa cm9x19 con carta forno; io ho preferito usare uno staccante per teglie, ma va bene anche imburrato ed infarinato per bene. Riprendere l'impasto del panbrioche, sgonfiarlo su un piano di lavoro NON infarinato, poi dividerlo in tre pezzi e formare con essi dei filoncini di circa 30 cm cadauno.
  5. Ungere un pochino con il burro il piano di lavoro ed appoggiarci i filoncini di impasto; intrecciarli formando una treccia ed adagiarla delicatamente all'interno dello stampo. Metterlo in un sacchetto di cellophane ben gonfio (io ho usato quello grosso di Ikea, che si chiude a pressione) chiuderlo, e lasciarlo in un luogo tiepido a lievitare: l'impasto deve arrivare a superare di un paio di cm il bordo.
  6. Nel frattempo accendere il forno e portarlo a 230° con funzione statica. Spennellare la treccia con un poco di latte, poi infornare. Cuocerla per 35-40 minuti: si dovrà dorare bene e si gonfierà ancora un poco! Lasciarla raffreddare completamente prima di sformarla.

Ammetto che forse si è abbronzata un po’, ma credetemi non era per nulla bruciacchiata, era semplicemente croccante esternamente e sofficissima dentro…
La prossima volta proverò a sperimentare la versione originale al cioccolato, per avere una colazione ancora più goduriosa di questa.
Se cercate altre idee per la colazione, qui c’è un pan brioche con pasta madre e qui ancora il panbrioche al miele con macchina del pane; ce n’è per tutti i gusti direi!
Io vi lascio perchè sono piuttosto affacendata in questi giorni; vi dò appuntamento a venerdì con un secondo piatto golosissimo…
A prestissimo!

simona




Flat Bread alla griglia

Il flat bread alla griglia è un pane piatto e morbido, cotto sulla griglia o in bistecchiera di ghisa; si accompagna benissimo a qualsiasi contorno, carne, pesce e verdura, ed è semplicemente irresistibile oltre che facilissimo da fare.

La Simo e il barbecue non sono mai andati troppo d’accordo….
Non fanno per me la carbonella, il fuoco, il fumo, insomma tutto quello che comporta prepararne uno in giardino.
Mangiare cibo grigliato però mi piace: trovo che sia gustosissimo e sicuramente appetitoso; quello che mi angoscia è preparare tutto e gestire il caldo e la griglia in sè.
Non è una questione di pigrizia perchè chi mi conosce sa che cucinare non mi stanca nè mi spaventa, però tutta questa fatica, no, non fa per me….di solito chi fa lo sporco lavoro, diciamo così (che poi è così veramente in quanto, quando ci si mette al barbecue si torna in casa tutti completamente affumicati!) è il marito, che lo sopporta solo perchè vivrebbe a salamelle che, io di certo non mi metto a cucinare, e che solo in questo caso gli permettono di fare uno strappo alla regola.
Così, quando mi sono trovata fra le mani la nuovissima griglia di George Foreman ho pensato: finalmente un modo facile e veloce per ottenere comunque degli ottimi risultati, senza faticare eheheheh 😉
Su cosa grigliare, beh….ho avuto l’imbarazzo della scelta…mi piace tutto!
Poi ho ripensato ad una vacanza di tanto, ma tanto tempo fa (quando ancora mia figlia non era nata) alle Seychelles, il paradiso terrestre che ricordo con immensa nostalgia; lì praticamente il ristorante che si trovava quasi sulla lunga e meravigliosa spiaggia, era dotato di una griglia immensa, dove si cucinavano carni, pesci di ogni tipo, verdure, persino la frutta ed anche il pane.
Quindi: idea!
Sì, ecco: proverò a grigliare il pane…
Anzi, ancor meglio: cuocerò il pane sulla griglia!
Mi è subito balenata alla mente l’immagine di un pane meraviglioso, il flat bread alla griglia realizzato tempo fa dalla bravissima Valentina, da una ricetta di Donna Hay: Vale l’aveva cotto sulla bistecchiera in ghisa e sul fornello, ma io invece ho voluto davvero provare questo gioiellino nuovo nuovo di George Foreman….la nuova griglia Smokeless BBQ!
Detto fatto! Come sempre quando la Simo si mette in testa una cosa è quella e così…beh, che dirvi?
Che mio marito mi ha già chiesto di rifare questo pane forse una decina di volte!
Come si fa a non accontentarlo, ditemi voi?!!!



E’ un pane favoloso, morbido e goloso; bisogna stare attenti perchè crea dipendenza.
Con questa strepitosa griglia BBQ si è cotto davvero in un lampo, ed è stato bello vederlo crescere sotto agli occhi: vi consiglio di provarlo!
E la griglia vi piace?
Pensate che ha una particolare tecnologia antifumo (quello che io odio nei barbecue, per inciso ehehehe 😉 )e lo riduce tantissimo; questo perchè la sua piastra è stata progettata per indirizzare il grasso caldo al di sotto delle griglie, raffreddandolo immediatamente ed eliminando la combustione, causa di fumo e cattivo odore.
Inoltre si pulisce e si lava facilmente, addirittura si può anche mettere in lavastoviglie! Pensate che comodità…

Vi lascio quindi la ricetta di questo pane, che, in questi giorni dove le temperature si sono alzate, potrete tranquillamente impastare la mattina presto per averlo pronto sulla vostra tavola per il pranzo; non sporcherete nulla ed in pochissimi minuti avrete pronto un pane favoloso che metterà tutti d’accordo, parola!
Ottimo anche da immergere in qualche mousse o dip salata….come questa mousse ai ceci, basilico e semi, o ancora quest’altra mousse alla mortadella con pistacchi, basilico e mirtilli …..mmmmm!!!


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Flat bread alla griglia
Il flat bread alla griglia è un pane piatto e morbido, cotto sulla griglia o in bistecchiera di ghisa; si accompagna benissimo a qualsiasi contorno, carne, pesce e verdura, ed è semplicemente irresistibile oltre che facilissimo da fare.
flat bread alla griglia
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
flat bread alla griglia
Istruzioni
  1. In una piccola ciotola mettere il lievito, il latte, l’acqua e lo zucchero, poi mescolare qualche minuto con una frusta a mano fino a far sciogliere il tutto, e far riposare in un luogo lontano da correnti d’aria per una decina di minuti. Questo serve per far attivare il lievito, che dovrà formare delle bollicine in superficie.
  2. Nella ciotola della planetaria, mescolare la farina ed il sale, aggiungere 1 cucchiaio di olio ai liquidi con il lievito e unire tutto alla farina. Impastare con il gancio apposito per circa 10 minuti, ottenendo un panetto compatto ma ancora un po' appiccicoso.
  3. Porre l'impasto in una ciotola lievemente oliata, coprire con pellicola alimentare trasparente e far triplicare di volume, ci vorranno due o tre ore, dipende anche dalla temperatura in casa. Una volta trascorso questo tempo, dividere l’impasto lievitato in 6 parti di uguale peso ( sgonfiare l'impasto totale, pesarlo e dividerlo in sei pezzi); successivamente con le mani sporche di farina, formare sei palline.
  4. Stendere ciascuna pallina con un mattarello su una superficie infarinata creando delle “lingue” dello spessore di 1 cm e mezzo; posarle su un foglio di carta forno e spennellarle con olio su entrambi i lati. L’impasto è davvero morbidissimo, quindi quando si adageranno le lingue sulla griglia, si allungheranno.
  5. Accendere la griglia e portarla alla massima temperatura; adagiare a pochi centimetri di distanza le lingue di pane e cuocerle per 3-5 minuti su ogni lato, senza muoverle o girarle, in modo che le strisce di cottura siano dritte e non sovrapposte. Lasciar intiepidire e gustare.
Recipe Notes

Rimangono morbidi per un giorno intero conservati ben chiusi in un canovaccio.


Con questa deliziosa ricetta auguro a tutti voi un sereno fine settimana; speriamo che la situazione migliori ogni giorno che passa e che presto, tutto questo incubo che abbiamo vissuto, possa diventare solo un lontano ricordo….come sempre facciamo attenzione e rispettiamo le regole.
Io vi mando un abbraccio e vi dò appuntamento su questa rete con altre ideuzze pasticcione sempre gradite…
Un abbraccione!

simona




Pizzette morbide alla mozzarella

Le pizzette morbide alla mozzarella hanno la particolarità di avere il formaggio proprio nell’impasto: questo le rende sofficissime e golose, provare per credere!

Ormai parecchi anni fa, avevo proponevo delle pizzette qui sul mio blog; era da poco aperto, parliamo di dodici anni or sono (mamma mia, Pensieri e Pasticci sta entrando nell’adolescenza), ed era una delle mie prime ricette realizzate dopo l’arrivo dell’ amato Bimby.
Qualche giorno fa, per coccolare un po’ mia figlia che, in questo tempo di pandemia ha ben pensato di rompersi un piede, ho deciso di realizzare un piccolo aperitivo casalingo, e così mi è tornata in mente questa ricetta.
Pensando che potevo utilizzare la polpa di pomodoro Mutti trovata nell’ultima Degustabox di aprile proprio per la sua particolarità di essere tagliata in piccolissimi pezzi, ideale quindi anche per la pizza, mi sono messa subito all’opera…
…beh, in poco tempo ho ottenuto un impasto soffice e morbido, che ha dato vita a delle piccole pizzette stra golose, che io ho farcito con qualche alice e qualche oliva (in questi giorni il mio frigo fa quel che può, eheheheh)
Stavolta, per queste pizzette morbide alla mozzarella, vi lascio la versione senza Bimby che può essere davvero preparata anche da chi ha un normale frullatore in casa: la loro particolarità, avendo la mozzarella nell’impasto, le rende davvero sofficissime e stra buone.
Provatele!
Potete sbizzarrirvi nella farcitura; nella mia prima versione di tanti anni fa, non avevo messo il pomodoro, avevo creato dei piccoli bocconcini tondi semplicemente guarniti con olive nere e verdi, ed anche qualche datterino in purezza.
Stavolta ho proprio realizzato delle pizzette vere e proprie; non ho però aggiunto altro formaggio, ho preferito così, ma nulla vi vieterà di farlo….largo come sempre alla fantasia: verdure, piccoli dadini di prosciutto o speck, wurstel, potete davvero sbizzarrirvi.
Qui sotto vediamo insieme come farle….



Se vi trovate in casa con i bambini in questi giorni e non sapete cosa far fare loro per passare il tempo, direi che mettere le mani in pasta realizzando queste deliziose pizzette è proprio un’idea perfetta 😉
Vedrete che ve ne chiederanno ancora, e ancora…direi che è una merenda sana e sicuramente golosa e sfiziosa anche per loro!


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Pizzette morbide alla mozzarella
Le pizzette morbide alla mozzarella hanno la particolarità di avere il formaggio proprio nell’impasto: questo le rende sofficissime e golose, provare per credere!
pizzette morbide alla mozzarella
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10-15 minuti
Tempo Passivo 1 e 1/2 ora
Porzioni
teglia
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 10-15 minuti
Tempo Passivo 1 e 1/2 ora
Porzioni
teglia
Ingredienti
pizzette morbide alla mozzarella
Istruzioni
  1. Sgocciolare ed asciugare molto bene la mozzarella. Con un frullatore potente, tritarla in modo da renderla quasi una crema, poi versarla in una ciotola ed aggiungere il lievito sciolto in una ciotola con l'acqua leggermente tiepida e l'olio. Unire anche la farina miscelata col sale ed iniziare ad impastare su una spianatoia infarinata, ottenendo un impasto morbido ed abbastanza elastico.
  2. Mettere l'impasto in una ciotola leggermente infarinata, coprirla con pellicola alimentare e lasciarlo lievitare nel forno spento con la luce accesa per circa un'ora, e mezza o comunque sino al raddoppio del suo volume. Una volta trascorso questo tempo, estrarre l'impasto ed accendere il forno, portandolo ad una temperatura di 180° con funzione statica.
  3. Preparare ora le pizzette, prendendo dall'impasto totale delle piccole quantità grandi come noci e stenderle leggermente con le mani per allargarle ed ottenere delle basi di circa cm 5-6 di diametro; adagiarle su una teglia e distribuirci sopra del pomodoro a pezzi o passata, con un pizzico di origano secco, finendo ogni pizzetta con una mezza oliva o una piccola acciuga, a piacere.
  4. Infornare e cuocere per 10-15 minuti; devono dorarsi appena e gonfiarsi un poco. Vanno tenute d'occhio perchè ogni forno è differente e rischierebbero di bruciacchiarsi o diventare troppo croccanti se lasciate più del dovuto in forno. Lasciar intiepidire e gustare.
Recipe Notes

Potete decorare le pizzette come più vi piace: con dadini di cotto o wurstel, verdurine a pezzettini o aggiungere qualche dadino di formaggio; largo alla fantasia!

Se avanzano, si conservano per qualche giorno in un contenitore ermetico ben chiuso in luogo fresco ma non umido; preferibilmente intiepidirle un poco prima di gustarle.


Quindi vi lascio, augurandovi un sereno fine settimana, se possibile in serenità…
Come sempre il mio pensiero non abbandona mai, in queste giornate, chi sta soffrendo o è in apprensione per qualcuno malato, magari in ospedale senza poterlo vedere nè stargli vicino.
Coraggio…ce la faremo.
La speranza non deve mai mancare, e voglio citare questa frase che ho letto proprio qualche giorno fa…

“Anche se il timore avrà sempre più argomenti, scegli la speranza”
Lucio Anneo Seneca

Un abbraccio a tutti voi e a presto!

simona




Fougasse provenzale con macchina del pane

La fougasse provenzale è una focaccia profumata con erbe aromatiche miste; la sua forma ricorda quella di una foglia e si mangia prima con gli occhi!

La prima volta che vidi questa Fougasse provenzale, fu durante uno dei miei viaggi a Parigi, tantissimi anni fa (credo quasi una trentina).
Faceva bella mostra di sè in un panificio attorniata da pani morbidi e soffici, lunghe e croccanti baguettes ed altre deliziosità di ogni tipo.
Mi incuriosì tantissimo, ma la lasciali lì, optando per altro (ricordo fra l’altro che costava un sacco, ahahahah)..
Poi tempo fa, la rividi in una trasmissione su Gambero Rosso di Lorraine Pascale, e mi incuriosì tanto, ma tanto che mi copiai la ricetta….ma anche stavolta restò lì, impressa su un foglietto attaccato chissà dove.
Ultimamente mi sto lanciando nei lievitati, un po’ perchè il tempo a disposizione è aumentato per poterlo fare, un po’ perchè in questo periodo di necessità bisogna fare virtù; così, anzichè fare dei panini, qualche giorno fa, complice anche la mia super macchina del pane, ho voluto provare.
Giudicate voi….
Le mie fougasse sono rimaste soffici all’interno con una deliziosa e croccante crosticina…profumate perchè nell’impasto ci ho messo un bel po’ di erbette provenzali ed hanno accompagnato una cena un po’ frugale, di una sera in questo periodo un po’ così.
Le rifarò assolutamente, provando anche a mettere all’interno magari anche dei pomodori secchi tritati, o altro; stavolta ho seguito la ricettina del libro che mi sta accompagnando nelle mie ultime sperimentazioni con panificazione nella macchina del pane, e devo dire che è risultata perfetta.
Quindi, se volete provare, beh…
Seguite la mia semplicissima ricetta e ci riuscirete: se ce l’ho fatta io, che sono una pasticciona…



Siccome la farina 0 mi scarseggiava in dispensa, e siccome avevo un bel po’ di semola rimacinata di grano duro prossima alla scadenza ho deciso di fare un mix con le due farine…potrà sembrarvi una fougasse eretica, ma fidatevi che era veramente la fine del mondo!
Se, a differenza mia, non siete in possesso di una macchina del pane, potete realizzare la Fougasse Provenzale anche utilizzando una normale impastatrice o anche a mano, facendola lievitare in una ciotola per il tempo necessario per il raddoppio del composto.
Le erbe possono essere sia fresche che secche, io le ho usate entrambe anche perchè avevo un sacchettino in dispensa che mi era stato regalato da una cara amica e volevo utilizzarlo.
I miei tagli non sono perfetti, sono andata un po’ a caso e vi chiedo scusa….
…però il gusto, la consistenza e la bontà, beh…quelli proprio imperfetti non sono ….provare per credere!


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Fougasse provenzale con macchina del pane
La fougasse provenzale è una focaccia profumata con erbe aromatiche miste; la sua forma ricorda quella di una foglia e si mangia prima con gli occhi!
Fougasse provenzale con macchina del pane
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Tempo Passivo 80 minuti
Porzioni
fougasse
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Tempo Passivo 80 minuti
Porzioni
fougasse
Ingredienti
Fougasse provenzale con macchina del pane
Istruzioni
  1. Versare nella macchina del pane col seguente ordine prima l'acqua, poi l'olio e le due farine, mixate con zucchero e lievito. In ultimo aggiungere le erbe e il sale fino.
  2. Azionare la macchina facendo il programma di solo impasto e lievitazione (nella mia macchina è il programma numero 6). Una volta trascorsi 40 minuti, spegnere e travasare l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata, fare un giro di pieghe a portafoglio (sotto nelle note, rimando ad un link che spiega come fare), poi dividerlo in quattro parti.
  3. Stendere la prima parte tirandola un po' con le mani e con l'aiuto di un mattarello, senza schiacciarla troppo per non rompere le bolle di lievitazione, dando la forma di un triangolo (non è necessario che sia precisissimo). Con un coltello a punta affilato, praticare dei tagli come fossero venature di una foglia allargandoli un poco con le dita, poi adagiarla su una teglia; proseguire così con le altre tre parti rimanenti di impasto, adagiandole sempre sulla leccarda ben distanziate fra loro.
  4. Coprire e lasciar lievitare per altri 40 minuti; nel frattempo accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 200° con funzione statica. Spennellare leggermente la superficie delle fougasse con acqua, poi spolverizzarle con un pizzico di erbe provenzali e anche del fleur de sel.
  5. Prima di infornare, vaporizzare acqua fredda con uno spruzzino abbondantemente sulle pareti calde del forno (per creare il cosiddetto "colpo di vapore" che permetterà un'ottima crosta ben dorata). Infornare immediatamente e cuocere per circa 20-25 minuti a 200° con funzione statica.
  6. Degustare le fougasse ben calde, ma anche tiepide o a temperatura ambiente sono perfette!
Recipe Notes

La ricetta di base prevedeva 350 g di farina 0.

E' possibile utilizzare anche dell'origano e dei pomodori secchi reidratati, oppure anche delle olive ben asciugate e sgocciolate...largo alla fantasia.

Se non avete la macchina del pane, potete impastare tutti gli ingredienti in planetaria o a mano, come per un normale lievitato.

Se vi può interessare, qui un link per imparare a fare le pieghe a portafoglio.

Io ho preso spunto, poi modificando la ricetta a mio gusto, dal libro "Il buon pane con la macchina del pane" edito da Bibliotheca Culinaria.


Spero vi piacciano le mie fougasse provenzali… non saranno bellissime, ma buone sicuramente sì.
Ne vado orgogliosa e le rifarò al più presto, visto il parere favorevole che hanno riscosso qui!
Per altre idee di lievitati, pani, focacce e quant’altro, questa è la sezione del blog specifica; troverete prodotti con lievitazione sia con la macchina del pane che tradizionale, con licoli, lievito madre o anche lievito di birra…non sono una grande esperta, ma le mie ricettine sono tutte davvero semplicissime e fattibili.
Parola di pasticciona!
Ora scappo, mandando il mio forte abbraccio virtuale a chi mi leggerà…
Resto come sempre a disposizione di chi vorrà replicare la ricetta, e per qualsiasi chiarimento…se ovviamente fatto in maniera educata, rispettosa e costruttiva.
Un caro saluto, e a presto!

simona




Focaccia semplice con macchina del pane

Questa è la ricetta per ottenere una focaccia semplice con macchina del pane: perfetta per essere farcita ed anche per accompagnare qualsiasi pietanza

In questi giorni dove, stando chiusi in casa bisogna fare di necessità virtù, credo che molte persone abbiano deciso di mettersi di buzzo buono per autoprodursi il più possibile i generi di prima necessità; uno di questi è sicuramente il pane.
Già qui e qui ed ancora qui avevo lasciato delle idee per realizzare dei lievitati o delle basi per torte salate semplici e veloci da fare; oggi è la volta della focaccia semplice con macchina del pane, facile e davvero buonissima da realizzare.
Tempo fa vi avevo mostrato la versione di una simil focaccia ligure con lievito di birra; poi anche un’altra realizzata con l’esubero di pasta madre; ora vi presento questa!
Una focaccia perfetta per essere farcita con quello che vi va, ottima da servire al posto del pane a pranzo o a cena…da sgranocchiare per merenda e, perchè no, come i liguri son soliti fare, magari anche servirla per colazione.
Quanti di voi hanno la macchina del pane in casa….magari l’hanno ricevuta in dono, magari l’hanno usata per poco non convinti del suo utilizzo, beh, ascoltate: questa ricetta vi farà cambiare idea.
Da quando utilizzo questa macchina del pane di Russell Hobbs, a casa mia si sperimenta, si prova e si gusta…grazie anche ad un libretto davvero carinissimo che mi sta accompagnando in ognuna delle mie prove, è nata questa focaccia, che ormai praticamente faccio ad occhi chiusi.
Utilizzo con la mia macchina il programma di sola lievitazione per la mia focaccia; una volta poi ben lievitata, la stendo e la cuocio nel forno di casa.
Ogni tanto uso anche qualche erba aromatica per personalizzarla, oppure aggiungo del formaggio o dei piccoli pomodorini; la base però, rimane la stessa e consiglio a tutti voi che, magari possedete una macchina del pane e non sapete come utilizzarla di seguire tranquillamente la mia ricetta
Provate!
Vedrete che non riuscirete più a farne a meno; come succede qui a casa mia.




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Focaccia semplice con macchina del pane
Questa focaccia semplice realizzata con la macchina del pane, si fa velocemente ed è buonissima, croccante e deliziosa! Provatela e non ne farete più a meno....
focaccia semplice con macchina del pane
Tempo di preparazione 1.30 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
Tempo di preparazione 1.30 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
focaccia semplice con macchina del pane
Istruzioni
  1. Impostare innanzitutto la vostra macchina del pane con il programma di impasto e sola lievitazione: il mio dura un'ora e mezza. Iniziare ad inserire gli ingredienti secondo l'ordine richiesto dalla macchina: nel mio caso, per prima cosa l'acqua e l'olio.
  2. Successivamente versare la farina, poi aggiungere il lievito e lo zucchero, amalgamandoli leggermente alla farina. In ultimo versare il sale fino, ed a questo punto schiacciare il pulsante start per far partire la lavorazione.
  3. La macchina inizierà ad impastare, voi lasciatela lavorare; una volta finito di impastare, passerà alla fase di lievitazione, in tutto durerà circa un'ora e mezza (dipende dai modelli di macchina, la mia ci impiega questo tempo). Potete anche lasciare il composto a lievitare un poco di più...io ho provato, anche dopo il suono finale, lasciarla al calduccio all'interno comodamente un'altra mezz'ora.
  4. Ungere d'olio una teglia della misura di circa 35x25 e stendere delicatamente con le mani l'impasto che sarà bello morbido e con delle bolle, evitando di schiacciarlo. Coprire con pellicola, e far lievitare nel forno spento per un'altra mezz'ora.
  5. Dopo questo ulteriore tempo di lievitazione, accendere il forno ad una temperatura di 220°; prima di infornare la focaccia, praticare con il dito indice infarinato dei buchi a distanza piuttosto regolare. In una piccola ciotola creare la salamoia amalgamando 4 cucchiai d'acqua e due cucchiai d'olio; con questo composto spennellare la superficie della focaccia.
  6. Spolverizzare con qualche grano di sale grosso o fleur de sel, e, come nel mio caso, anche con origano secco in quantità a piacere. Infornare e cuocere per circa una quindicina-ventina di minuti, finchè comunque la superficie diventa ben dorata (controllatela dopo questo tempo, ogni forno poi ha la sua resa…magari è necessario lasciarla dentro qualche minuto in più o in meno....). Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di tagliarla.
Recipe Notes

La focaccia rimane con una consistenza semi croccante: consumatela nel giro di una giornata; se avanza potete anche congelarla.
E' possibile anche, se non avete una macchina del pane, realizzarla in planetaria o impastandola a mano...sotto, nell'articolo, ho specificato come fare.


focaccia semplice con macchina del pane

E’ una ricetta base che potrete anche impastare a mano o nella planetaria, mantenendo la stessa proporzione di ingredienti; una volta impastata, basterà farla lievitare per un paio d’ore ( o comunque sino al raddoppio)in un luogo tiepido al riparo dalle correnti d’aria.
La stesura, la personalizzazione e la cottura resteranno invariate 😉

In questa versione, io ho voluto rendere la mia focaccia un pochino diversa, spolverizzandola con dell’ottimo origano secco comprato questa estate in Calabria…è però ottima anche lasciata in purezza, con qualche scaglia di fleur de sel, oppure con qualche pomodoro datterino, o altre erbette fresche quali aghi di rosmarino o foglioline di timo.
Provatela e davvero in pochissimo tempo otterrete una merenda, uno spuntino sano o un sostituto del pane davvero ottimo e sfizioso.
Ora vi saluto, e spero di riuscire a tornare presto da voi…vi mando un grande abbraccio e vi auguro solo cose belle <3
Ce la faremo!

simona




Pagnottelle integrali ai semi di zucca e sesamo

Queste pagnottelle integrali ai semi di zucca e sesamo, sono rustiche e golose, perfette da servire ad ogni pasto, sia a colazione che a pranzo o a cena.

Sono queste per me giornate un po’ pesanti…mille pensieri, casini vari, tante cose da fare e la voglia pari a zero.
A questo punto dell’inverno, come tutti gli anni, arrivo ad un punto dove inizio a sentire una grande stanchezza ed insofferenza.
La voglia scema, le energie anche, e certe volte anche la voglia di scrivere su queste pagine viene a mancare….
Oggi lo sto facendo, ma ammetto che ci ho messo tre giorni a scrivere questo post; momenti di scrittura intervallati da lunghe pause e dalla voglia di mollare tutto.
Poi mi riprendo, mi rimetto in riga e ricomincio. Così si fa.
E quando mi sento così, anche la voglia di cucinare se ne va.
A casa preparo piatti semplici e veloci, cose anche banali, ma così è….qualche giorno fa però, in uno sprazzo di voglia di fare, ho voluto fare un pane.
Avevo visto questo pane su un bel libro che mi è stato regalato per Natale, il libro della bravissima Laura Adani dal titolo “un po’ di sale in zucca“.
Così, complice anche una buonissima farina prossima alla scadenza e una miriade di semi in dispensa, ho deciso di mettere le mani in pasta.
Certo non ha cambiato le cose, ma almeno mi ha fatto stare un po’ meglio…
Anzichè fare un’unica pagnotta (sul libro era un pane in cassetta in verità…) ho preferito fare delle pagnottelle, più consone ed adatte al tipo di gusti di casa mia: eccole qui, spero vi piacciano!



Ho utilizzato una farina macinata a pietra di Molino Rossetto, di grano di Tumminia che non conoscevo e del quale mi son voluta un po’ documentare; è un grano di origini molto antiche, che un tempo era coltivato in tutte le regioni siciliane.
Più leggera e digeribile, la farina di Tumminia è un prodotto pregiato, ottenuto con la macinazione a pietra del grano.
Ha un ridotto contenuto di glutine, ma è ricca di proteine rispetto alle farine tradizionali: oltre ad essere gustosa, possiede così proprietà benefiche per la nostra salute.


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Pagnottelle integrali ai semi di zucca e sesamo
Queste pagnottelle integrali ai semi di zucca e sesamo, sono rustiche e golose, perfette da servire ad ogni pasto, sia a colazione che a pranzo o a cena.
pagnottelle integrali ai semi di zucca e sesamo
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Tempo Passivo 2.30 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Tempo Passivo 2.30 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
pagnottelle integrali ai semi di zucca e sesamo
Istruzioni
  1. Per prima cosa pestare in un mortaio i semini di sesamo con quelli di zucca. Versarli in una ciotola assieme alle due farine miscelate insieme; aggiungere il lievito da una parte ed il sale dall'altra senza farli toccare altrimenti si potrebbe inibire la lievitazione. Aggiungere olio ed acqua, poco alla volta, iniziando ad amalgamare gli ingredienti.
  2. Quando l'impasto avrà ottenuto un aspetto granuloso, trasferirlo su una spianatoia e lavorarlo impastando per circa una decina di minuti, o finchè diventerà morbido e non più appiccicoso. Ungere leggermente una ciotola capiente, adagiarci la palla di impasto e coprire con un canovaccio; lasciar lievitare a temperatura ambiente per circa un paio d'ore.
  3. Ricoprire una leccarda con carta forno e, una volta trascorso il tempo di lievitazione, dividere l'impasto in sei pezzi, formando delle palline tonde. Adagiare ogni pallina sulla leccarda, poi far lievitare in forno spento sino al raddoppio.
  4. Una volta lievitate le pagnottelle, accendere il forno e portarlo a 220°con funzione statica; spennellare d'acqua le pagnottelle e spolverizzare con semi di zucca e sesamo (io avevo un mix di semi misti ed ho usato quello). Infornare e cuocere per 25-30 minuti: le pagnottelle saranno cotte quando saranno leggermente dorate e ,picchiettando il fondo, si sentirà un suono sordo.
  5. Sfornare, far raffreddare su una griglia e gustare.
Recipe Notes

Farina di Tumminia, semi di zucca e lievito di birra sono tutti omaggiati da Molino Rossetto; grazie per avermi dato la possibilità di provarli!


Che dirvi?

Grazie allo speciale grano utilizzato, e grazie anche al fatto di aver messo nell’impasto semini tritati di sesamo e zucca, ho ottenuto delle pagnottelle davvero particolarissime, gustose e molto rustiche, che ci sono piaciute un sacco.
Oltre che ad averle servite a cena, le ho provate anche a colazione con un velo di confettura e le ho trovate perfette anche in questa occasione.
Che dire?! Riproverò!
Intanto vado ad aggiungerle alle altre ricettine di pane ed affini, presenti su queste pagine pasticcione…
Devo anche ammettere che le ricette di Laura sono sicuramente una garanzia, quindi non posso far altro che ringraziarla.

Ora vi saluto, il fine settimana è alle porte ed io spero di rimettermi da questo stato di insofferenza che mi pervade; se non mi vedrete presente con frequenza, datemi solo del tempo…
Un grande abbraccio

A presto

simona




Pandorini di panbrioche al mandarino…e Buon Natale!

Questi deliziosi pandorini di panbrioche al mandarino sono perfetti da servire in tavola in queste giornate di festa, soprattutto a colazione

Amici ed amiche buongiorno e buona vigilia di Natale!
Prima di partire con tutte le preparazioni in cucina, vi lascio questa carinissima ricettina che ho realizzato qualche giorno fa per la colazione della mia famiglia, e che voglio regalare anche a voi , chissà che vogliate mettere anche voi le mani in pasta in questi giorni di vacanza 😉
La ricetta del panbrioche è questa, collaudata tempo fa, che però ho convertito col licoli, visto che ormai nella mia cucina lui la fa da padrone, e devo dire che non mi ha delusa.
E’ stato bello portare in tavola questi pandorini di panbrioche al mandarino, per colazione una mattina di qualche giorno fa, morbidi e profumati, in modo da rallegrare la giornata piovosissima, già di per sè triste ed uggiosa.
Mettere le mani in pasta, nel vero senso della parola è sempre terapeutico ed ultimamente io sento di averne particolarmente bisogno, quindi questi pandorini li ho fatti proprio col cuore…
Ricordo sempre a tutti che, se avete ancora qualche dubbio o indecisione su cosa preparare per i pranzi e cene delle feste, o vi manca ancora qualche regalino, beh, cliccate qui, sulla mia sezione di ricette per festività e ricorrenze: troverete tante ideuzze facili e simpatiche da realizzare; mi raccomando vi aspetto!
E se cercate delle ricette per antipasti, la mia amica Miria ha creato una raccolta proprio qui!




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Pandorini di panbrioche al mandarino
Questi deliziosi pandorini di panbrioche al mandarino sono perfetti da servire in tavola in queste giornate di festa, soprattutto a colazione
Pandorini di panbrioche al mandarino
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Pandorini di panbrioche al mandarino
Istruzioni
  1. Rinfrescare il giorno prima il licoli, in modo da ottenere un lievito bello arzillo e vivace; nel pomeriggio toglierlo dal frigo per lasciarlo acclimatare e rinvenire. Preparare l'impasto la sera (io l'ho fatto verso le otto e mezza) sciogliendo il licoli nella planetaria (usando il gancio a foglia) con il latte a temperatura ambiente o appena intiepidito, il miele e lo zucchero.
  2. Unire poi l'olio, la farina poca alla volta addizionata col pizzico di sale ed impastare; in ultimo aggiungere la scorza ed il succo del mandarino e continuare col gancio per impasto, fino a formare un morbido composto ben incordato. Ungere con un filo d'olio una bella ciotola capiente, adagiarci la palla d'impasto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in luogo fresco, per tutta la notte.
  3. Al mattino riprendere l'impasto che dovrebbe essere quasi raddoppiato; dare una veloce impastata a mano, poi dividerlo in sei palline, che diventeranno altrettanti pandorini. Oliare leggermente sei stampini da pandorino (i miei erano di alluminio) ed adagiare in ciascuno una pallina di impasto, premendo un po' per farla aderire al fondo.
  4. Mettere gli stampini nel forno spento con la luce accesa e farli lievitare ancora un'ora e mezza, poi toglierli dal forno per la cottura, spennellandoli in superficie con un goccio di latte. Scaldare il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica, infornare e cuocere i pandorini per circa 25-30 minuti.
  5. Una volta cotti, sfornarli e lasciarli raffreddare su una gratella prima di sformarli capovolgendoli e spolverizzandoli con abbondante zucchero a velo.
Recipe Notes

I pandorini di pasta brioche risulteranno soffici per qualche giorno (se ci arrivano ;) ) se conservati ben chiusi in un luogo asciutto e non umido (la credenza va benissimo).
Per realizzare questa ricetta, ho utilizzato una farina 00 biologica che mi è stata gentilmente offerta da Molino Rossetto, nella nuovissima e comodissima confezione in brik.


Voglio quindi, attraverso questo post, lasciare a tutti i miei lettori affezionati un caro augurio per un Natale sereno in famiglia, in pace, tranquillità e gioia.
Possa questa giornata portare una luce meravigliosa in ciascuna casa, una luce fatta di amore e sorrisi, condivisione e allegria…
Immagino che ci saranno famiglie dove la voglia di sorridere mancherà, magari perchè appena colpite da un lutto, da una malattia, o da una perdita di lavoro…possa il Bambino Gesù appena nato essere la stella luminosa che ci guida nella vita presente, dandoci la forza di affrontarla anche nella sua durezza, giorno per giorno.

Ci vediamo fra qualche giorno, e nel frattempo…auguri a tutti!
Un abbraccio grandissimo

simona




Panini soffici al latte con semini e farina tipo 1

Questi piccoli panini soffici al latte con semini e farina tipo 1 a lievitazione naturale, sono perfetti da farcire sia con ingredienti dolci che salati, adatti anche a pranzo e cena, oltre che a merenda e colazione!

Mamma mia ma che tempo fa?!
Sì, ok, ok, è autunno…verissimo, sarebbe il caso che me ne rendessi finalmente conto, ma…ahimè, detesto il freddo, il buio, la pioggia e l’umidità permanente che in questi giorni ci stanno invadendo, rendendomi triste ed intrattabile.
Ah, che bello ripensare alle ultime vacanze in Calabria, quando mi facevo coccolare dal sole e rigenerare dalle limpidissime e pulite acque di quella terra…o ancora quando approfittando di qualche giornata libera mi spostavo nelle belle e suggestive spiagge di San Michele della mia Rapallo, per godere di tanto sole e relax …uffa sembra trascorso un secolo, invece praticamente era solo qualche mese fa.
Si, si, lo so che devo smettere di lagnarmi, che ci sono problemi ben più gravi al mondo (ovviamente ne sono consapevole e chi mi conosce lo sa bene che non sono una persona superficiale, anzi…)
Quindi a questo punto virerò il discorso su quanto mi piace accendere il forno quando fuori è brutto, quanto mi piace mettere le mani in pasta, quanto mi piace ehm…mangiare, anche se ultimamente sono abbastanza in ristrettezze, visto il colesterolo galoppante!
Insomma, per non farmi del male, preparo il pane: questo non mi è stato precluso nella dieta, anche se ovviamente non debbo esagerare.
Come sempre il mio amato e fidato Licoli HyLario non mi abbandona e, in questo caso, come sempre ha dato il meglio di sè in questi panini soffici al latte con semini e farina di tipo 1.
Li ho realizzati pensando al pranzo di scuola di mia figlia: due, farciti, sono la dose esatta per saziarsi in leggerezza; soffici e morbidissimi, ricordano molto i buns da hamburger, anche se i miei erano leggermente più piccoli e meno raffinati, avendo usato farina 1.



panini soffici al latte con semini e farina tipo 1

Ho preso ispirazione da una vecchia ricetta che avevo pubblicato qui, ma che ho un po’ variato ed ho riadattato la mio Licoli e alle mie esigenze di adesso: beh, posso dire di essere stata davvero soddisfatta.
Se ripenso alle paure iniziali che mi pervadevano appena portato il licoli nella mia casetta…ora sono completamente svanite.
Mi sono accorta che nel momento in cui mi sono affidata a lui dandogli fiducia, mi ha ripagato immediatamente regalandomi risultati inaspettati e mostrandomi come a volte certe cose sembrano ostacoli, e invece…

panini soffici al latte con semini e farina tipo 1


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Panini soffici al latte con semini e farina tipo 1
Questi piccoli panini soffici al latte con semini e farina tipo 1, a lievitazione naturale, sono perfetti da farcire sia con ingredienti dolci che salati, adatti anche a pranzo e cena, oltre che a merenda e colazione!
panini soffici al latte con semini e farina tipo 1
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
panini soffici al latte con semini e farina tipo 1
Istruzioni
  1. Iniziare a preparare questi panini la sera dopo cena. Iniziare mescolando la farina con lo zucchero di canna; sciogliere il licoli con il latte a temperatura ambiente, amalgamare bene ed aggiungere gli altri ingredienti secchi. Unire l'olio, poi il sale sciolto nell'acqua ed iniziare ad impastare, ottenendo un composto morbido.
  2. Infarinare una spianatoia o un piano di lavoro e continuare ad impastare fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea, quindi mettere l'impasto a lievitare ben coperto in luogo fresco, al riparo da correnti d'aria o fonti di calore fino al raddoppio del suo volume iniziale (io l'ho lasciato tutta la notte).
  3. Una volta raggiunto questo punto, dividere l'impasto in otto parti e formare dei piccoli panini tondi; metterli poi a lievitare su una teglia ricoperta di carta forno e coperta da pellicola alimentare leggermente oliata. Lasciar lievitare fino al raddoppio (un paio d'ore).
  4. Preriscaldare il forno a 180°; spennellare leggermente i panini con un po' di latte, spolverizzare con il misto di semini, poi infornare e cuocere per circa 15-20 minuti o finchè saranno ben dorati. Lasciar raffreddare su una gratella prima di degustarli. Si possono, una volta cotti e raffreddati, congelare in freezer dentro a sacchetti per alimenti.
Recipe Notes

Ringrazio Molino Rossetto per avermi fatto provare questa farina di tipo 1, ottima, biologica e macinata a pietra.


Che ne dite, non sono bellissimi?!
Io me ne sono perdutamente innamorata, ma ancor di più me ne sono innamorata nel momento in cui li ho gustati ancora tiepidi di forno… e ancor di più quando poi li ho farciti con del tacchino, pomodoro ed un velo di formaggio spalmabile magro: l’apoteosi!
Inutile dire che li rifarò; pian piano sto sperimentando e trovando la giusta quadra per il pane che maggiormente mi riesce bene e che a casa fa scintille…per ora questi sono fra i top e non fra i flop, insieme a questi e a queste focaccine dell’esubero, buone ma anche comodissime!
Anche la mia amica Mirella del blog Cucina e Svago ha realizzato dei soffici panini al latte con il Licoli...la sua ricetta la trovate qui!
Ora scappo, è lunedì e non ho molta voglia ma debbo rimettermi in pista, perchè ho mille scadenze da rispettare e un sacco di cose da fare qui a casa (non è una novità, vero, aahahahah!)…vi mando un grande abbraccio e alla prossima, con un dolcetto leggero e coccoloso 😉
Buona giornata!

simona




Chiocciole di pane noci e cioccolato

Queste chiocciole di pane noci e cioccolato, sono deliziose, soffici e perfette per una merenda, un brunch, ma anche un semplice spuntino goloso!

Buongiorno amici, qui le temperature si sono ahimè prepotentemente abbassate…è arrivata la temuta pioggia (dico temuta, perchè con i miei acciacchi al collo e alla schiena, ogni volta è un calvario).
Ebbene, io non la amo assolutamente; mi mette tristezza e mi toglie la voglia di fare, quindi la accetto malvolentieri, che ci posso fare…
Certo, a volte è bello godersela sotto la copertina in pieno relax, ma quando bisogna correre di qua e di là, farlo sotto un’acqua scrosciante, beh…non è il massimo, fidatevi!
Una delle poche cose belle quando piove è accendere il forno….quello sì, mi rimette in pace col mondo, soprattutto nelle giornate di pioggia.
E mettere anche le mani in pasta of course!
Ho rifatto queste chioccioline, che avevo già sperimentato in un’altra versione qui…stavolta rendendole dolci, anzichè salate.
Non è la prima volta che le faccio; avevo impastato queste chiocciole di pane noci e cioccolato per portarle in visita ad un amico…un amico che non c’è più.
Non riuscivo a guardare queste foto senza un groppo allo stomaco pensando che sì, erano proprio queste che gli avevo portato in dono in un piovoso pomeriggio di fine inverno, quando, insieme alla mia famiglia, ero andata a trovarlo, per fargli un po’ compagnia, nella sua malattia.
Ora le ho rifatte ed ho pensato a lui.
Ti mando un abbraccio Marco, ti voglio bene, dovunque tu sia.



chiocciole di pane noci e cioccolato

Come sempre devo ringraziare Elena perchè la ricetta di base arriva da lei, ed anche Terry che l’aveva ideata inizialmente.
Io ho aggiunto questi altri ingredienti e le ho rese più “dolci”…
…se quelle ai pomodorini secchi erano perfette per un aperitivo, queste sono adatte ad una merenda o ad un brunch.
Sono irresistibili, una tira l’altra…provatele.
Mettere le mani in pasta per creare queste delizie, è una cosa bellissima <3
E ringrazio anche Molino Rossetto che mi ha omaggiato del lievito e della farina che ho utilizzato per realizzarle.

chiocciole di pane noci e cioccolato


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Chiocciole di pane noci e cioccolato
Queste chiocciole di pane noci e cioccolato, sono deliziose, soffici e perfette per una merenda, un brunch, ma anche un semplice spuntino goloso!
chiocciole di pane noci e cioccolato
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 14 ore
Porzioni
teglia
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 14 ore
Porzioni
teglia
chiocciole di pane noci e cioccolato
Istruzioni
  1. Preparare un lievitino con il lievito, il latte e 50 g di farina (mettendoli in una ciotolina ed amalgamando bene) poi far maturare, prima a temperatura ambiente per un paio di ore e poi in frigo per circa otto ore coperto con pellicola alimentare. A questo punto mettere il lievitino maturato in una ciotola con l’acqua e lo zucchero, mescolare con un cucchiaio e far sciogliere bene.
  2. Fare una fontana di farina sulla spianatoia con il sale, aggiungere il lievitino e impastare con le mani: è possibile fare anche questa operazione in planetaria con l'apposito gancio da impasto. Aggiungere l’olio e continuare a impastare fino a che l'impasto non diventa bello liscio ed elastico.
  3. Posare l'impasto ottenuto quindi su un piano di lavoro leggermente infarinato, formare un quadrato allargandolo con le mani ed aggiungere i gherigli di noce spezzettati e il cioccolato tagliuzzato a pezzettini piccoli. Arrotolare prima da una parte e poi dall’altra in modo da distribuire il tutto in maniera omogenea; formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola a temperatura ambiente, o come ho fatto io, nel forno spento con la luce accesa. Qui il tempo è sempre indicativo, dipende molto dalle vostre temperature ambientali e dalla forza dei vostri lieviti; a me sono occorse circa tre ore e mezza.
  4. A questo punto rovesciare l’impasto sul piano leggermente infarinato, prenderne dei piccoli pezzi, formare dei rotolini da ogni singolo pezzo, piegare a metà e attorcigliare formando una piccola chiocciolina. Adagiare su carta forno, direttamente sulla leccarda, e lasciare raddoppiare (sempre in forno spento con lucina accesa e coperte con pellicola.
  5. Spennellare di latte e infornare a 180° per circa 15 minuti; toglierle dal forno quando cominciano a colorarsi. Lasciar intiepidire e servire.
Recipe Notes

Si conservano soffici per due giorni chiuse in un sacchetto alimentare, oppure potete surgelarle.

Ringrazio Molino Rossetto per avermi omaggiato della farina e del lievito che ho utilizzato per la realizzazione delle chioccioline.


chiocciole di pane noci e cioccolato

Che ne dite, non vale la pena accendere il forno per gustare queste piccole delizie?
Io penso proprio di sì.
Prima o poi proverò a replicare queste chioccioline utilizzando il mio amico Licoli HyLario, restate connessi che vi mostrerò i miei esperimenti!
Nel frattempo vi saluto e vi auguro una splendida giornata (ahimè, nel weekend tornerà la pioggia torrenziale…)
A presto!