Polpette ai piselli e pecorino

Le polpette ai piselli e pecorino sono leggere, deliziose e ricche di sapore, perfette come secondo o presentate ad un aperitivo, un pic nic in compagnia

Questo periodo di lockdown, come già dicevo, ha cambiato le mie abitudini nel fare la spesa.
Ho riscoperto le piccole realtà dei negozietti di paese, ho capito che non è necessario fare immense scorte e spese al super, ma cercare di prendere poco, fresco e stagionale con maggiore frequenza in giornata.
Non che prima non lo facessi, sia ben chiaro, ma diciamo che questa brutta esperienza, ha comunque consolidato ancor di più una nuova strada da percorrere in fatto di approvvigionamento, soprattutto di frutta e verdura.
Ho sempre amato i mercati e ancor di più acquistare a km 0; ultimamente ho scoperto anche un fruttivendolo bravissimo che ha merce freschissima ed ottima: pensate che mi porta anche la cassetta a domicilio….che volere di più?!
Appena ci sono sul banco i piselli freschi non resisto….li adoro e così anche il resto della mia famiglia (qua la mia piccola raccolta di cinque idee con i piselli).
Qualche giorno fa, nella mia amata cassettina mi son fatta mandare un bel sacchetto di freschi e cicciotti baccelli…che ho sgranato ripensando alla mia nonna ed alla mia infanzia (chi di voi non lo ha mai fatto, alzi la mano!) e ci ho subito fatto alcune ricettine.
Una è questa, le polpette ai piselli e pecorino, secondo piatto davvero gradito ai grandi ma anche ai piccoli; leggere e ricche di sapore, io le ho gustate con una bella insatata di pomodori e del buon pane fresco: è stata una cena davvero speciale nella sua semplicità.
Come sempre, per cuocere le polpette in questione, ho utilizzato la mia mitica friggitrice ad aria Ciclofry Plus di Russell Hobbs, che mi ha permesso di ottenere delle polpettine croccantissime fuori e morbide all’interno, senza l’uso di olio.
Comodo, no?!



Potete anche utilizzare del Parmigiano a lunga stagionatura o del Montasio grattugiato per ottenere delle polpette senza lattosio; io avevo in casa del pecorino ed ho preferito usare lui: nulla vi vieterà di inserire all’interno dell’impasto anche qualche dadino di prosciutto cotto o di speck….largo come sempre alla sperimentazione ed alla fantasia!
Qualora non abbiate la friggitrice ad aria come me, potrete cuocere le polpettine anche in forno, adagiandole su una leccarda ricoperta di carta forno o, diversamente, leggermente unta d’olio.
Io vi consiglio però un investimento di questo genere; questo elettrodomestico vi permetterà di ottenere ottimi risultati in leggerezza!


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Polpette ai piselli e pecorino
Le polpette ai piselli e pecorino sono leggere, deliziose e ricche di sapore, perfette come secondo o presentate ad un aperitivo, un pic nic in compagnia
polpette ai piselli e pecorino
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
polpette
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
polpette
polpette ai piselli e pecorino
Istruzioni
  1. Cuocere i piselli per una decina di minuti in acqua bollente, poi scolarli e lasciarli raffreddare. Versarli in un robot da cucina insieme all'uovo, al pecorino, un pizzico di sale e pepe nero, le foglioline di basilico spezzettate, e la farina di mandorle; azionare e tritare tutto ben bene ottenendo un morbido composto.
  2. Unire poco alla volta del pangrattato, e continuare ad amalgamare, fino al raggiungimento di una consistenza abbastanza morbida ma compatta, per poter formare delle polpettine. Con le mani inumidite, prenderne una quantità grande come una grossa noce ( o come una piccola pallina da ping pong), creando una cavità all'interno: adagiarci dentro un dadino di pecorino, poi richiudere la pallina fra le mani, dandole una perfetta forma sferica.
  3. Proseguire così formando tante palline fino all'esaurimento del composto (a me ne sono venute circa una decina), spennellarle leggermente con olio d'oliva e cuocerle. Pre- riscaldare la friggitrice ad aria portandola ad una temperatura di 180°, poi adagiare sulla griglia all'interno un pezzetto di carta forno ed adagiarci le polpette.
  4. Cuocere per circa 15-20 minuti muovendole ogni tanto in modo da dorarle appena (non troppo) su tutti i lati, poi una volta cotte spegnere la friggitrice e servirle ben calde.
Recipe Notes

Una volta cotte, nel caso dovessero avanzare, andranno conservate in frigo in un contenitore ermetico ben chiuso per un paio di giorni.

Versione al forno: adagiare le polpette su una leccarda ricoperta di carta forno o leggermente spennellata d'olio; cuocere per 15-20 minuti in modalità ventilata, rigirandole ogni tanto: devono dorarsi ma non troppo.


Che ne dite, non sono appetitose?
Io le ho molto gradite, così pure il resto della mia famiglia e devo dire che sono anche molto belline da servire; immaginatevele dentro ad una bella ciotolina, in tavola con un ricco pinzimonio di verdure fresche, qualche salsina, un piccolo assortimento di formaggi e del buon pane croccante a fare da accompagnamento o delle focaccine mignon 😉
Inutile ricordarvi che, in mancanza di piselli freschi possono essere tranquillamente usati quelli surgelati (se preferite anche quelli in scatola, nel caso vi consiglio però quelli cotti al vapore che rimangono più sodi e teneri.

Ora vi saluto come sempre augurandovi una nuova settimana ricca di cose belle e positive…
Io scappo come sempre a fare mille cose…da quando c’è Hunfry poi devo correre il doppio, ehehehe 😉
Un grande abbraccio!

simona




Ricette con i piselli: cinque idee per voi

Ricette con i piselli: cinque idee per realizzare buonissimi piatti a base di questo delizioso e tenero legume primaverile

I piselli: li adoro!
Quanto mi piacciono, quanti ne ho mangiati e sicuramente quanti ne mangerò…
Stanno bene in tantissimi piatti; io adoro quelli di stagione, mi piace prenderli in baccello e gustarli così, freschissimi e teneri.
Difficilmente acquisto quelli in scatola (ne tengo proprio qualche confezione giusto per le emergenze, ma quelle serie…); preferisco avere anche in inverno grande scorta di quelli surgelati, che molto spesso congelo io stessa, dopo averne comprati in quantità al mercato, e sgusciati con pazienza.
Chi di voi non ha ricordi di bambina insieme alla mamma o nonna, intenta a sgranare piselli a volontà?!
lo trovo anche terapeutico…
Tornando a noi, comunque, eccomi qui a mostrarvi cinque simpatiche idee su come impiegarli per realizzare gustosissimi piatti: questa piccola raccolta di “ricette con i piselli”….vi mostrerà come poterli impiegare in varie portate, non dimenticando anche quello che comunemente viene considerato lo scarto, ovvero i baccelli.
Siete curiosi?

Beh, allora si parte…



Ottima come piatto unico, oppure da servire ad un pic nic, o ancora come antipasto, ecco questa bellissima crostata salata: si mangia prima con gli occhi, farete colpo sui vostri commensali, ne sono certa!

Proseguendo poi con un primo piatto, ecco questa pasta condita con un pesto di piselli e menta, abbinamento favoloso e profumatissimo; questa crema sfiziosa ed irresistibile, è perfetta anche spalmata su qualche bella fetta di pane bruschettato, provare per credere!!!

E che dire di un piatto tradizionalissimo, come questo risi e bisi?!
E’ a metà fra un risotto ed una minestra; tipico di Venezia, si apprezza però in tutta la nostra bella Italia: provatelo!

Se cercate un secondo piatto un po’ diverso, ecco questo polpettone, arricchito appunto con teneri pisellini freschi e delicati: un secondo piatto che vi stupirà, ne sono certa e che riscuoterà successo in tavola, piacendo soprattutto ai bambini!

Non buttate i baccelli dei piselli freschi…sapete che ci potete realizzare tante cosine buone?
Guardate io cosa ho cucinato: uno sformato davvero super buono e morbidissimo!
Riciclare in cucina è sempre molto importante, non dimentichiamocelo mai…

Insomma, che dire…le idee sono tante… io ve ne ho lasciate cinque ma ad esempio, visto che l’estate è in arrivo con le sue scampagnate e le vacanze al mare o in montagna, potrete tenere in considerazione anche questa pasta con piselli e polpettine di tonno…portatela al lavoro, al mare, in campagna: è buonissima, vi stupirà!
E guardate ad esempio che meraviglia questa ricettina della mia amica Mirella…
Mi raccomando, prendete spunto per i vostri priossimi manicaretti, son certa che stupirete la vostra famiglia e chi amate!

Io vi lascio, essendo sempre alle prese con un piccolo terremoto peloso, e vi aspetto alla prossima ricetta pasticciona…
Un grande abbraccio

simona




Mele affogate al brandy Firikia Glyko

Le Mele affogate al brandy Firikia Glyko sono preparate a Cipro e in Grecia; sono davvero profumate, ed ottime accompagnate da una pallina di gelato!

Buongiorno amici ed amiche!
Eccoci alla consueta rubrica mensile de “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, rubrica che, come lo scorso anno si fermerà per i mesi estivi, riprendendo poi a settembre con nuove e deliziose proposte tutte da assaporare.
Come sempre le amiche Miria e Mary mi accompagneranno in questa avventura di viaggio e gusto virtuali…
Stavolta vi voglio proporre una ricetta davvero molto molto semplice, però golosa e buonissima se abbinata ad una fresca pallina di gelato; sto parlando delle mele affogate al brandy Firikia Glyko, ricetta di Cipro ma che ho visto presente anche nella cucina Greca.
Queste mele vengono sbucciate, cotte in uno sciroppo profumato con spezie, zucchero e brandy; rimangono morbide e inzuppate di questo delizioso intingolo, poi accompagnate da qualche pallina di gelato fresco e cremoso, al gusto che preferite.
Ammetto che le ho solo assaggiate (ultimamente sto leggermente lievitando, fra clausura forzata e menopausa), ma mio marito, che problemi di linea non ne ha, ha detto che era davvero sublime.
Ho seguito questa ricetta, e devo dire che l’ho trovata perfetta.
Provatela anche voi e poi fatemi sapere 🙂



Girovagando in rete, ho visto queste mele affogate riproposte anche nella cucina greca; a differenza di questa versione Cipriota, loro toglievano completamente il torsolo alle mele e ci infilavano della frutta secca, mandorle o arachidi, poi le cuocevano in uno sciroppo fatto solo di zucchero ed acqua.
Io ho preferito questa versione qui, che ho trovato aromatica al punto giusto; il brandy, insieme alle spezie la rende davvero molto profumata: con solo acqua e zucchero forse a parer mio sarebbe rimasta più stucchevole.


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Mele affogate al brandy Firikia Glyko
Le Mele affogate al brandy Firikia Glyko sono preparate a Cipro e in Grecia; sono davvero profumate, ed ottime accompagnate da una pallina di gelato!
Mele affogate al brandy Firikia Glyko
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Mele affogate al brandy Firikia Glyko
Istruzioni
  1. In una casseruola dal fondo spesso, mettere zucchero e cannella; unire poi l'acqua, mescolare ben bene e portare ad ebollizione. Sbucciare nel frattempo le mele lasciando il picciolo; rimuovere il fondo con uno spelucchino affilato, inserendo in ciascuna cavità un chiodo di garofano.
  2. Inserire con attenzione e delicatezza ciascuna mela nello sciroppo bollente, facendo cuocere a fuoco lento per 30-35 minuti, facendo in modo di girarle con delicatezza per imbibirle in tutti i lati. Far attenzione a non far bollire lo sciroppo, o le mele cuoceranno troppo velocemente rischiando di spappolarsi.
  3. Aggiungere il Brandy negli ultimi minuti di cottura; una volta cotte, con un mestolo forato prelevare delicatamente le mele ed adagiarle, con un poco del loro sciroppo, su dei piattini da dessert, servendole con palline di gelato fresco. D'estate possono anche essere servite fredde, sempre con gelato ed abbondante sciroppo.
Recipe Notes

La ricetta originale arriva da qui

Vengono utilizzate le Cup come unità di misura, io ho trasformato tutto in grammi


il giro del mondo con i dolci alle mele

Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sopra, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.
Questo mese Miria ci preparerà la “Pie de manzana” direttamente dal Perù, mentre Mary ci presenta la sua “Lumberjack cake ,Torta australiana di mele e cocco”.

Che dirvi?!
Noi abbiamo gradito molto questo dolce, goloso e delizioso nella sua semplicità.
Come sempre vi salutiamo, e vi diamo appuntamento a settembre con questa bella rubrica: ci prendiamo anche noi qualche mese di vacanza spegnendo il forno e chiudendo i fornelli; ma non vi abbandoniamo, eh?!
Ci saremo sempre, ciascuna con tante belle ideuzze simpatiche e sfiziose, tante chiacchiere in compagnia…e voi non mancate di venire a trovarci!
Buona continuazione di settimana ed un abbraccio

simona




Pancakes di zucchine

I pancakes di zucchine, sono davvero squisiti, saporiti e sfiziosi; si preparano velocemente e piacciono a grandi e piccini.

In questi interminabili giorni di quarantena, dove eravamo sempre tutti a casa sia a pranzo che a cena, mi sono dovuta arrovellare spesso per cambiare menù, in modo da trovare sempre qualcosa di sfizioso da proporre alla mia famiglia.
Personalmente ho cambiato un po’ abitudini alimentari, cercando di eliminare il più possibile la carne per far spazio a piatti a base di verdura e cereali…ovviamente ho cercato di estendere questo cambiamento non solo a me ma a tutta la famiglia.
Ammetto che con mio marito non è stato facile, lui è un carnivoro incallito, e mi sono dovuta applicare in maniera particolare; alcune soluzioni che ho trovato però, sono riuscite a mettere d’accordo proprio tutti.
Questi pancakes di zucchine ad esempio…ho diverse varianti sul blog di pancakes salati, ma questi sono davvero profumati e sfiziosi: quando li porto in tavola anche mio marito li mangia senza fiatare, anzi fa pure il bis e il tris 😉
Quindi, visto l’arrivo di una bella cassetta piena di cose buone e freschissime direttamente dal fruttivendolo, perchè non prepararle?! Detto fatto.
Eccoli qui!
Sono un secondo piatto davvero perfetto, io solitamente li accompagno con dei piccoli pomodorini conditi con olio, sale e basilico fresco; qualche fetta di buon pane, o magari anche una morbida focaccia e…voilà!
La cena è assicurata…
Ovviamente potrete anche sostituire la zucchina, magari con dei piselli freschi appena cotti al vapore, o degli spinaci/ bietoline ripassate in padella…o ancora con dei fiori di zucca, dei carciofi affettati sottilmente e rosolati un po’, insomma, largo alla vostra fantasia.
E vedrete che anche i piccoli di casa gradiranno 😉



Vi lascio qui, come promesso altre ricette simili, che potrete realizzare per un buon secondo “senza carne” leggero e sfizioso…
Questi pancakes agli spinacini, che io in questa versione abbinavo a creme fraiche e mandorle ma che sono ottimi anche spalmati di formaggio fresco e cremoso e salmone…
O ancora questi pancakes salati davvero particolari, realizzati con, udite udite, le foglie di carote: nulla si butta ma tutto si utilizza in cucina!
O, per finire, questi pancakes ai fiori di zucca e sesamo, davvero goduriosi ed irresistibili.
E se volete una proposta scenografica, oltre che golosissima, guardate cosa ha realizzato qui la mia amica Miria: dei pancakes ai piselli favolosi…si mangiano prima con gli occhi 😉


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pancakes di zucchine
I pancakes di zucchine, sono davvero squisiti, saporiti e sfiziosi; si preparano velocemente e piacciono a grandi e piccini.
Pancakes di zucchine
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Pancakes di zucchine
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e mondare le zucchine e, con una grattugia a fori grossi ottenere una julienne che andrà asciugata con carta da cucina per eliminare l'eccesso di acqua. In una padella antiaderente scaldare un goccio d'olio e rosolare le zucchine, salandole e pepandole a piacere, per 7-8 minuti, finchè non sono belle cotte e asciugate dal liquido formatosi in cottura. Spegnere e lasciar raffreddare.
  2. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova con i due formaggi, un pizzico di pepe e sale e il latte; unire le zucchine, le foglioline di maggiorana fresca ed amalgamare bene il tutto. Unire a questo punto la farina setacciata col pizzico di bicarbonato (solo un pizzico, mi raccomando!), setacciandola con un colino per evitare grumi, ed amalgamare benissimo il tutto, ottenendo un composto morbido e denso.
  3. Scaldare una piastra liscia in ghisa (o similare) o una padella antiaderente e ungerla con un goccio d'olio; adagiare il composto a cucchiaiate sulla piastra e cuocere i pancakes che si formeranno prima su un lato, poi sull'altro, girandoli con delle palette delicatamente, senza romperli.
  4. Una volta ben dorati da entrambi i lati, toglierli dalla padella e servirli in tavola; ottimi con una bella insalata fresca o con una dadolata di pomodorini.

Che ne dite, non sono carini da vedere?
Semplicissimi anche da fare, piaceranno assolutamente anche ai piccoli di casa….potrebbe essere un modo per far mangiare finalmente la verdura anche a chi storce solitamente il naso quando la vede nel piatto, eheheheh!
Io vi saluto, ricordandovi che la fase due è iniziata ma che dobbiamo sempre fare tanta attenzione e mantenere le misure di sicurezza che ci sono state imposte…mi raccomando…
Un grande abbraccio e a presto con un dolce goloso, che….beh, presto lo vedrete 😉
A presto

simona




Mele in crosta alla giapponese (Ki ni naru ringo)

Le mele in crosta alla giapponese sono dolci tipici della prefettura di Aomori: un croccante scrigno di pasta contenente una dolcissima mela ripiena.

Buongiorno amici ed amiche, spero stiate bene…
Come ogni giorno 20 del mese, rieccoci qui con un interessante e goloso appuntamento!
Eh sì, ogni mese questa bella rubrica de “il giro del mondo con i dolci alle mele” ci porta a scoprire ricette che magari neppure avremmo mai immaginato….
Ogni volta infatti, io e le mie compagne d’avventura, Miria e Mary, andiamo alla ricerca dei modi più diversi per cucinare dolci speciali a base di mela, scoprendo sempre nuove e belle tradizioni del nostro bel pianeta.
L’oriente mi ha sempre affascinata ed incuriosita; ho avuto davvero poche possibilità di visitare questa parte di mondo, ma dove posso mi piace approfondire qualcosa della sua cultura attraverso letture, documentari, video…
Così, facendo le mie ricerche in rete, è saltata fuori questa ricetta che ho visto su un bellissimo sito che si chiama “pasticceria asiatica“(che ringrazio!), dove ho trovato un sacco di interessanti ricette; tra le tante, anche questa giapponese, che mi ha immediatamente colpita.
L’idea di coprire la mela con un bello scrigno di pasta croccante non è nuova; questa ricetta però, è diversa da tutte le solite che avevo visto prima d’ora: mi ha incuriosita e detto fatto, la mostro anche a voi!
Quindi, ecco a voi le “mele in crosta alla giapponese” o Ki ni naru ringo…siete pronti a preparale con me?!



Dalle notizie che ho reperito in rete, mi risulta che questo dolce, da loro definito come torta di mele intera, ha ricevuto la medaglia d’oro alla ventiquattresima Mostra nazionale dei dolci, ed è un tipico souvenir di Aomori, nel nord del Giappone.
Viene utilizzata la mela Fuji, che è il prodotto di punta della regione; da questa prefettura arrivano circa la metà di tutte le mele coltivate nell’intero paese.
La stagione della raccolta della frutta inizia intorno ad agosto di ogni anno; visitando Aomori in primavera per il Sakura, è possibile trovare oltre a succhi e mele fresche , come regalo o souvenir proprio questo dolce, il Ki ni naru ringo.

Notizie reperite qui e qui


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Mele in crosta alla giapponese (Ki ni naru ringo)
Le mele in crosta alla giapponese sono dolci tipici della prefettura di Aomori: un croccante scrigno di pasta contenente una dolcissima mela ripiena.
mele in crosta alla giapponese
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
mele
Ingredienti
Per le mele
Per la crosta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
mele
Ingredienti
Per le mele
Per la crosta
Per il ripieno
mele in crosta alla giapponese
Istruzioni
  1. Preparare lo sciroppo di zucchero: mettere in un pentolino antiaderente l'acqua e lo zucchero, accendere la fiamma e portare ad ebollizione. Mescolare e restringere per alcuni minuti, poi spegnere la fiamma. Lavare ed asciugare le mele; con un levatorsoli, detorsolarle, poi sbucciarle e metterle in una ciotola; versarci sopra lo sciroppo bollente fino a coprirle, tutte.
  2. Far raffreddare, poi coprire con pellicola e lasciar macerare per 12 ore (una notte). Mentre le mele restano a mollo nello sciroppo, preparare la pasta per avvolgerle; tagliare il burro a pezzettini molto piccoli, unirlo alla farina, all’acqua, al sale ed al lievito, ed impastare in planetaria (o a mano). Formare un panetto, avvolgerlo in pellicola e farlo raffreddare in frigo.
  3. Dopo le ore di macerazione, scolare le mele dal liquido ed asciugarle un pochino con carta da cucina (il liquido avanzato potrebbe essere utilizzato come bagna per dolci o per irrorare una macedonia...).
  4. Dividere la pasta in tre porzioni, stendere la prima con il mattarello formando un cerchio, ad uno spessore di circa mezzo cm; spolverizzarla con della cannella, in quantità a piacere. Adagiare la mela nel centro e riempire la cavità con il pandispagna, premendo bene (servirà ad assorbire il liquido in eccesso), richiudere poi la pasta intorno alla mela e rimuoverne l'eccedenza.
  5. Girare la mela lasciando la parte chiusa nel fondo ed adagiarla su una teglia ricoperta di carta forno; formare con l'eccesso di pasta delle piccole foglioline o decorazioni per abbellire la superficie. Proseguire allo stesso modo con le altre due mele, spennellandole poi tutte con l'uovo sbattuto prima di infornarle.
  6. Infornare e cuocere in forno pre-riscaldato a 180° con funzione statica per circa 40 minuti; la pasta deve diventare ben croccante e dorata. Le mele in crosta sono ottime mangiate calde ma anche a temperatura ambiente; si conservano per 1 giorno, in luogo fresco ma non umido, dentro ad un contenitore ermetico ben chiuso.
Recipe Notes

Ringrazio il sito Pasticceria asiatica per la ricetta


Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sotto, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Questo mese Miria ci porterà in America con la tradizionale Apple Pie, Mary invece in Israele, con la Torta di mele israeliana

Mi raccomando, passate a fare un giretto anche da loro!

Noi tutte vi diamo appuntamento al mese prossimo con altre idee golose e dolcissime, nel frattempo io colgo l’occasione per augurarvi una giornata serena, e con tanta salute….ve lo auguro di cuore!
A prestissimo

simona




Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi

Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!

Buongiorno amici ed amiche e buon venerdì!
Voi lo conoscete Marco Bianchi?
Io sì, ho letto quasi tutti i suoi libri e spesso ho anche sperimentato alcune delle sue ricette; le trovo fantastiche per imparare ad alimentarci in maniera più consapevole, utilizzando ingredienti sani, leggeri, di stagione e soprattutto lasciandoci un po’ alle spalle la carne e le proteine di origine animale.
Leggendo il suo ultimo libro, “Il gusto della felicità“, mi sono immediatamente saltate all’occhio alcune ricettine facili da realizzare e super golose…fra le tante anche questa che vi vado subito a raccontare, quella delle polpettine che vedete in foto.
Queste polpettine ceci e spinaci infatti, sono perfette per fare il pieno di salute e proteine, evitando l’uso della carne; golose ed appetitose, a casa mia sono piaciute un sacco e credo proprio che le rifarò quanto prima.
Tutto quello che è polpetta, a casa mia va sempre alla grande…è allegria quando le porto in tavola, ed è un piacere farle e cucinarle.
Queste poi, sono ricche di buonissime proprietà, gli spinaci sono teneri, freschissimi ed a Km 0, presi al mercato e subito allegramente consumati…
Lascio quindi un messaggio a tutti gli amici e amiche che mi leggono: alimentarsi in maniera più leggera e sana si può e si deve! Anche se non ho eliminato totalmente dalla mia dieta la carne, cerco di trovare alternative vegetariane sfiziose per mettere d’accordo tutti in famiglia e limitarne l’uso il più possibile; che ne dite, non ci sono riuscita?
Laura, mentre le realizzavo ho pensato a te…provale e poi fammi sapere 😉



Io le ho realizzate e pensate come un secondo piatto, perfette da servire con una crema di formaggio, un hummus, o anche un bel sughetto in accompagnamento (per tuffarcele dentro prima di gustarle, mmmmmm….fa la differenza, credetemi!).
Sono perfette anche per un antipasto, un aperitivo magari su un bel piatto con verdurine in pinzimonio, dadini di caciotta o chips di formaggio stagionato…
…largo come sempre alla fantasia!
Io ho utilizzato degli spinaci teneri e freschissimi, ma nulla vi vieterà, non in stagione, di usare anche quelli surgelati, altrettanto ottimi.
Per quanto riguarda i ceci, invece, io ho utilizzato questi ceci decorticati di Melandri Gaudenzio; li trovo perfetti perchè soffrendo di colite, non mi creano alcun problema!


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Polpettine ceci e spinaci
Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Istruzioni
  1. Cuocere gli spinaci dopo averli ben lavati abbondantemente e mondati; ne servono 150 g già cotti e ben strizzati. In precedenza cuocere anche i ceci, dopo averli tenuti a bagno in acqua una notte se secchi; potete usare anche quelli in scatola già cotti, per fare prima.
  2. In una padella antiaderente con un filo d'olio, spadellare per alcuni minuti gli spinaci, in modo da fargli perdere completamente l'acqua. Unirli poi in una ciotola con i ceci cotti, il pecorino, un poco di foglioline di prezzemolo e menta, sale e pepe a piacere, e tre o quattro cucchiai d'olio extravergine.
  3. Con un frullatore ad immersione, frullare tutto ottenendo una purea abbastanza densa, tranne per i ceci che devono rimanere a pezzetti grossolani; unire poi pane grattugiato a volontà sino al ragggiungimento di una consistenza perfetta per farne delle polpette. Mettere in frigo il composto per circa una mezz'oretta coperto con pellicola alimentare.
  4. Accendere intanto il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata. Togliere il composto dal frigo e, con le mani inumidite, formare delle palline della dimensione di una noce (Marco Bianchi utilizza un servi-gelato per ottenerle tutte uniformi e dello stesso peso); passarle ulteriormente in un po' di pangrattato e adagiarle su una leccarda ricoperta di carta forno.
  5. Con un spruzzino per olio, spruzzare leggermente le polpettine e poi infornarle per circa una ventina di minuti a 180°, rigirandole a metà cottura. Una volta cotte e ben dorate, servirle ben calde.
Recipe Notes

Ho realizzato diverse volte queste polpettine prima di postarle, ed ho sperimentato anche la cottura con friggitrice ad aria: sono venute ugualmente fantastiche!
Basterà cuocerle a 180°, sempre rigirandole un poco per 15-20 minuti, controllando che non si induriscano troppo in superficie...

Ottime se accompagnate ad hummus, patè e creme


Spero davvero che questa deliziosa ricettina, semplice semplice, vi sia piaciuta e vi abbia soddisfatto così come è stato per me; ora vi lascio e vi mando un abbraccio, dandovi appuntamento sempre qui, sulle mie paginette pasticcione con qualche altra nuova idea sfiziosa 😉
Mi raccomando, non andate via, eh?!

A prestissimo!

simona




Polpettine di quinoa e ceci senza uova

Queste polpettine di quinoa e ceci senza uova sono leggere e gustosissime, perfette da essere gustate insieme ad un pesto, un dip o un hummus.

Quando quache giorno fa è arrivata la nuova Degustabox e , come sempre l’ho aperta con immensa curiosità, mi è saltato immediatamente all’occhio un prodotto contenuto al suo interno, che ha subito stuzzicato la mia fantasia.
Questo pesto rosso di Mutti è davvero buonissimo, non ha deluso le mie aspettative…ottimo spalmato su un crostino, usato per condire una semplice pasta, ma anche perfetto da servire come accompagnamento ad un secondo piatto o a delle verdure.
Io ho realizzato delle piccole polpettine vegetariane, ed è stato bellissimo intingerle in un pochino di questo condimento sfizioso, per renderle ancor più saporite ed irresistibili!
Sì, queste polpettine di quinoa e ceci senza uova, sono state davvero una bella scoperta; la quinoa da sola ammetto che non mi fa propriamente impazzire, ma trasformata in qualcosa di più sfizioso ecco che acquista una marcia in più.
Già tempo fa avevo realizzato con la quinoa delle polpette che erano piaciute un sacco alla piccola di casa; poi avevo realizzato anche diversi dolci, come ad esempio questi biscotti o anche questi dolcetti con quella soffiata…
Stavolta, gironzolando fra i blog delle amiche (che bello… a me piace ancora farlo, appena posso e appena ne ho il tempo…)avevo visto una ricetta che mi aveva intrigato un sacco, precisamente qui, sul blog della bravissima Laura (Pippi)Adani.
Detto fatto, con qualche modifica in corso d’opera ecco che sono nate le mie polpettine di quinoa e ceci senza uova, che rifarò sicuramente molto presto!
La loro particolarità è quella di essere senza uova; leggere, gustose e versatili, possono essere servite con vari dips, hummus o pesti come accompagnamento (Laura le aveva servite con un golosissimo purè di broccoli) e che dire…
Provatele e mi darete ragione!



Laura, nella sua ricetta, realizzava degli hamburger ed io ho preso spunto utilizzando quasi tutti gli ingredienti utilizzati da lei; la cosa bella però è il fatto di non usare le uova come addensante, ma i semi di lino frullati con un po’ di acqua.
Questa è stata una fantastica scoperta e la consiglio a tutti voi!
Questi piccoli semini sono ricchi di sostanze benefiche per il nostro organismo; hanno proprietà emollienti e protettive, calmano le infiammazioni sia interne che esterne e sono lievemente lassativi.
Contengono inoltre tantissimi acidi grassi omega 3, vitamine e minerali.


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Polpettine di quinoa e ceci senza uova
Queste polpettine di quinoa e ceci senza uova sono leggere e gustosissime, perfette da essere gustate insieme ad un pesto, un dip o un hummus.
polpettine di quinoa e ceci senza uova
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
polpettine di quinoa e ceci senza uova
Istruzioni
  1. Tritare lo scalogno molto finemente, poi farlo rosolare in una capace padella antiaderente con un filo d'olio; una volta appena rosolato, unire la quinoa lessata e scolata, facendola ben insaporire anche con un pizzico di sale fino a piacere.
  2. Frullare i ceci insieme alla tahina e un goccio d'olio, sino ad ottenere una morbida purea cremosa; unire la purea alla quinoa ed aggiungere anche le foglioline di timo fresco. Frullare anche i semini di lino cercando di polverizzarli il più possibile; unire il trito all'acqua tiepida dentro ad una piccola ciotola, e amalgamare con un cucchiaio. Lasciar riposare per circa una decina di minuti, in modo da farlo diventare un composto gelatinoso.
  3. Unire la gelatina di semi di lino al composto di ceci e quinoa, amalgamando bene; aggiungere anche il parmigiano, i semini di sesamo e successivamente anche il pangrattato poco alla volta sempre amalgamando, sino ad ottenere un composto abbastanza sodo da poterne fare delle polpettine che restino ben compatte.
  4. Prelevare dal composto delle porzioni della misura di una grossa noce e farne delle palline tondeggianti, che andranno poi un poco schiacciate nel mezzo; rotolarle nel pangrattato ed adagiarle su una leccarda da forno leggermente unta d'olio.
  5. Cuocere in forno ventilato a 170° per circa 20-25 minuti; le polpettine devono dorarsi per bene in superficie, mantenendo un cuore più morbido all'interno. Servirle ben calde, accompagnandole con delle salsine a piacere; io le ho accompagnate ad un pesto rosso.

Che dirvi?
Io vi consiglierei di provarle!
Le consiglio vivamente a chi intraprende un’alimentazione vegetariana; è un ottimo modo per variare realizzando un secondo o un piatto unico (se le volete accompagnare con della verdura fresca in insalata!) davvero diverso e saporitissimo.
Io ho utilizzato dei ceci precotti a vapore; se utilizzate quelli secchi, lasciateli a mollo per il tempo necessario e poi cuoceteli prima di preparare le polpette; anche in merito alla quinoa, io ho utilizzato quella mista, sia rossa che bianca ma va bene qualsiasi tipologia.
Ed essendo senza uova e senza glutine, sono perfette anche per chi è intollerante!
Bello, no?!
Ora vi saluto, auguro a ciascuno di voi un sereno lunedì, ricco di cose belle e positive…buon inizio di settimana!
A presto

simona




Mele alla cinese con glassa

Le mele alla cinese con glassa sono golose ed irresistibili; prima fritte in pastella e poi glassate, vengono alla fine spolverizzate da semini di sesamo.

Quando insieme alle amiche Mary e Miria abbiamo deciso di realizzare la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, non avrei mai immaginato di appassionarmi così tanto e di scoprire tante cose belle ed interessanti legate a questo frutto meraviglioso.
Ad esempio voi sapete che, oltre ad essere utilizzato in torte, dolcetti e crostate, questo frutto è perfetto anche da friggere in pastella, e soprattutto nei paesi orientali, viene utilizzato anche in piatti salati dal gusto agrodolce?
Bene, però questa è un’altra storia, visto che noi in questa rubrica dobbiamo prendervi per la gola parlando di dolci e dolcezze, eheheheh….
Cercando in rete e anche spulciando i vari libri che popolano la mia libreria culinaria ( e, fidatevi, non sono pochi!) ho trovato questa ricetta qui, che arriva, nientepopodimeno, che dalla Cina.
Mi scuso con i cinesi se forse ho sbagliato qualche passaggio, se il risultato non è forse fedelle alla ricetta tipica; io ho seguito pari pari il libro “mele e torte di mele“di Lorena Fiorini, un libro che adoro e che spesso mi ha accompagnato in questa avventura, perchè pienissimo di idee favolose!
Volevo qualcosa che andasse oltre l’Europa, e così, quando ho letto questa ricetta di mele alla cinese con glassa, ho subito pensato che potesse fare al caso mio.



Chi mi conosce e mi legge da tempo sa che non amo per nulla friggere; il fritto mi piace, anche se non ne vado pazza in verità, e col mio colesterolo alto, ultimamente devo bandirlo.
Questa ricetta però mi incuriosiva e non poco, oltretutto, mi son detta, siamo vicini al Carnevale, quindi perchè non provare?
Detto, fatto….
Il risultato non mi ha assolutamente delusa…questi spicchi di mela prima pastellati e fritti, vengono poi avvolti da una glassa dolce, ed infine spolverizzati con abbondanti semi di sesamo, per ottenere un insieme di consistenze e di sapori davvero originale.
Devo ammettere che il mio cuore batte sempre per le ricette legate ad una tradizione italiana, rustiche e semplici, ma mi è comunque piaciuto da matti poter sperimentare qualcosa di diverso, che potesse andare oltre la mia visione, se vogliamo forse anche un po’ limitata, del cibo!
Quindi per chi ama i gusti della cucina cinese, o comunque più orientali, lascio la mia ricettina, che golosamente vi conquisterà…
…e che dire, alla dieta ci si penserà poi!


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Mele alla cinese con glassa
Le mele alla cinese con glassa sono golose ed irresistibili; prima fritte in pastella e poi glassate, vengono alla fine spolverizzate da semini di sesamo.
mele alla cinese con glassa
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pastella
per la glassa
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pastella
per la glassa
mele alla cinese con glassa
Istruzioni
  1. Preparare per prima cosa la pastella mescolando la farina con la fecola di patate e versando pian piano acqua e vino, amalgamando bene. Unire anche l'uovo leggermente sbattuto e con una frusta sbattere un poco, formando una morbida pastella. Coprire con pellicola alimentare e lasciar riposare per 20 minuti.
  2. Lavare, sbucciare le mele e detorsolarle, ottenendone sei spicchi; asciugarli con carta da cucina e spolverizzarli con un poco di farina. In una capiente padella, far arrivare a temperatura un bel po' d'olio per friggere, e successivamente tuffarci gli spicchi di mela preventivamente passati nella pastella.
  3. Friggerli finchè saranno ben dorati su tutti i lati, adagiandoli poi su un piatto con carta da cucina, in modo da assorbire tutto l'unto in eccesso. Una volta fritti tutti gli spicchi, adagiarli su un piatto da portata e preparare la glassa.
  4. In un padellino antiaderente a fiamma vivace sciogliere lo zucchero con l'acqua e l'aceto, portando ad ebollizione per alcuni secondi. Unire l'olio e far bollire il tutto per circa 8 minuti,mescolando con una frusta ogni tanto, finchè comunque la glassa non assumerà un colore dorato.
  5. Versare la glassa sulle mele e poi passare gli spicchi glassati nei semini di sesamo, ricoprendoli ben bene. Servire gli spicchi ben caldi.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Spero di avervi incuriosito con questi originali dolcetti…
Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sopra, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.

Questo mese Miria vi porterà in Colombia, con una torta di mele colombiana o torta de manzana
Con Mary invece si partirà per la Francia, con una deliziosa torta di mele della Borgogna o Flamousse Bressanne

Mi raccomando, passate a fare un giretto anche da loro!

Noi tutte vi diamo appuntamento al mese prossimo con altre idee golose e dolcissime, nel frattempo io colgo l’occasione per augurarvi una giornata serena e ricca di cose belle!
A prestissimo

simona




Crumble alle pesche e pistacchi

Il crumble alle pesche e pistacchi è un dolce al cucchiaio dal cuore fruttato caldo e goloso, con una croccante e friabile copertura in superficie

Qualche giorno fa avevo voglia di coccolarmi un po’…capita a tutti di avere qualche momento di pessimo umore, di giornate no che non si sa a volte neppure il perchè arrivino.
Di solito il rimedio, nel mio caso è di uscire e camminare…..camminare all’aperto mi rilassa e apre la mia mente; scarica i pensieri cattivi , mi dà modo di pensare positivo e mi fa stare bene.
Così dunque ho fatto…la mattinata non era caldissima, ma abbastanza soleggiata, giusto quel tanto necessario per mettermi di buonumore. Dopo un lungo passeggiare quindi, e dopo aver sbrigato anche diverse faccende, sono rientrata in casa, e, giusto il tempo di mettermi le mie amate ciabattine che…drinnn…suona il campanello.
Uhm…chi sarà?! Non aspetto nessuno….
Ma sì, che bella sorpresa; è il corriere che mi porta lei, la Degustabox del mese di gennaio: un po’ in anticipo ma meglio prima che poi, no?!
La apro immediatamente e, fra le tante cose buone come sempre al suo interno, ecco che il mio sguardo si posa su un enorme vaso di sfavillanti e golose pesche sciroppate: subito la mia mente va a ricordi lontani, di quando da bambina spesso la mamma le comprava per realizzare qualche dolce, come il finto uovo al tegamino con la panna montata (qualcuno di voi se lo ricorda?!) oppure anche la macedonia in tempi invernali, o la crostata.
Da qualche tempo sono diventata intollerante alle pesche (che peraltro adoro!) e posso consumarle colo cotte o sottoforma di confettura…perchè quindi non concedermi una coccola golosa realizzando un dolce proprio con queste pesche, che possa darmi modo così di gustare quello che è diventato a tutti gli effetti un frutto a me proibito?!



Così ecco che nasce questo crumble alle pesche e pistacchi; facile e veloce, è un dessert che vi farà fare comunque bella figura anche in presenza di ospiti o amici a casa…
Io ho voluto realizzare un impasto un po’ rustico con l’aggiunta di farina di grano saraceno e granella di pistacchi: provatelo e vi piacerà!
In stagione potrete tranquillamente utilizzare delle pesche fresche, succose e mature, ma devo dire comunque che questa variante con quelle sciroppate (peraltro di ottima qualità!) ha ottenuto un risultato strepitoso, non posso negarlo.


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Crumble alle pesche e pistacchi
Il crumble alle pesche e pistacchi è un dolce al cucchiaio dal cuore fruttato caldo e goloso, con una croccante e friabile copertura in superficie
crumble alle pesche e pistacchi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
coppette
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
coppette
crumble alle pesche e pistacchi
Istruzioni
  1. Sgocciolare le mezze pesche dallo sciroppo e tagliarle in grossi spicchi; adagiarle dentro a 4 ciotoline o cocotte leggermente imburrate che possano andare in forno, poi irrorarle con poco liquore all'amaretto. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica.
  2. Preparare il crumble: In una ciotola unire i due tipi di farina con gli amaretti sbriciolati, la granella di pistacchi , lo zucchero e il burro fatto a fiocchetti; con la punta delle dita impastare, amalgamando il tutto, in modo da ottenere un composto fatto di grosse briciole.
  3. Distribuire in egual misura in ogni ciotolina l'impasto sbricioloso, in modo da coprire totalmente le pesche; infornare e cuocere per 15 minuti con funzione statica a 180°, poi gli ultimi 5-8 minuti con funzione ventilata, per rendere più croccante e dorata la superficie del crumble.
  4. Sfornare e servire caldissimo, con un'ulteriore spolverata di granella di pistacchi e qualche pistacchio intero; per avere un dolce ancora più goloso, aggiungere un ciuffo di panna montata o una pallina di gelato alla crema o fiordilatte!

Che ne dite?! Io lo trovo un comfort food davvero perfetto…
Preparatevelo, e poi dedicatevi un momento di vero e puro relax per gustarlo bello caldo, magari sul divano davanti ad una serie tv, oppure con un buon libro da leggere, una bella musica nello stereo, o facendo quello che vi va, assaporandolo lentamente, mmmm….
Quando la giornata sembra prendere una brutta piega ( o l’ha già presa, ahimè), concedetevi un attimo tutto per voi: una camminata, lo stare all’aria aperta, un piccolo acquisto, una canzone nelle cuffie, e una coccola golosa come questa da consumare in pieno relax; tutto può aiutare a far tornare il sereno dentro e fuori di voi.
Provare per credere!
Se cercate qualche altra ricetta di crumble, cliccate qui; nel tempo ne ho realizzati diversi, sia dolci che salati!
Ora però debbo proprio scappare…vi mando un grande abbraccio, e a presto…la prossima ricetta sarà un primo piatto davvero speciale, stay tuned 😉
Buonissima giornata!

simona




Mincemeat e mince pies anglosassoni

Mincemeat e mince pies anglosassoni: specialità tipiche che vengono preparate in occasione del Natale principalmente in Inghilterra, a base di frutta secca, mele, agrumi e liquore.

E rieccoci qui amici ed amiche ad un nuovo appuntamento con l’amata rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele” scritta a più mani, insieme alle amiche Mary e Miria; una rubrica che amo in modo particolare e che ogni mese mi intriga sempre più! Nonostante gli impegni siano sempre tanti, è bello trovare il tempo per dedicarsi a questo appuntamento, mettere le mani in pasta e creare dolcetti strepitosi a base di quello che viene considerato il frutto più antico del mondo…la mela.
Bello è anche fare ricerche, studiare, provare e sperimentare…scoprire usanze, culture, insomma che dire?!
Che ogni mese per noi questa rubrica è fonte di scoperte e di sole cose belle!
Il mio amore per l’inghilterra e la sua cultura, per chi non lo sapesse, è smisurato…sono stata alcune volte a Londra e ci ritornerei all’istante; questo mi ha portato a scegliere proprio una ricetta tipica anglosassone per celebrare il mese del Natale.
Mincemeat e mince pies anglosassoni saranno quindi i protagonisti della mia rubrica questo mese…sono felicissima di mostrarvi il risultato delle mie sperimentazioni in cucina!



Vi chiederete: come e dove mi sono documentata? Da quale fonte ho preso la ricetta che ho poi realizzato?
Posseggo, nella mia modesta libreria culinaria, uno dei volumi che considero fra i più belli mai acquistati; un libro cult, dalle foto meravigliose e le ricette altrettanto speciali: si tratta di Duchy Originals che porta il nome dei prodotti biologici ed ecosostenibili più conosciuti del Regno Unito.
Questo marchio fu fondato nel 1990 da S.A.R. il Principe di Galles con l’obiettivo di promuovere la produzione di alimenti biologici di altissima qualità secondo il sistema dell’agricoltura ecosostenibile; In queste pagine quindi, questi prodotti vengono raccontati e utilizzati per tante ricette, tutte ovviamente legate alla storia ed alla tradizione inglese.
Da qui arriva il mio mincemeat che ho poi impiegato nella realizzazione di piccole e squisite mince pies, scioglievoli in bocca e che ho amato alla follia ( vi dico solo che ho ricevuto i complimenti di tutta la famiglia, perchè un dolce così, a detta loro, non l’avevo mai realizzato…il che è tutto dire!).
Ehm, sulle calorie direi di sorvolare che è meglio…però se si deve replicare una ricetta tipica, beh, questo va fatto seguendo tutti i sacri crismi del caso…non lo pensate anche voi?!
Ditemi di sì, vi prego… 😉

Le mince pies che ho realizzato sono dei piccolissimi bocconi squisiti e friabili, che si sciolgono in bocca in un colpo solo, lasciando fuoriuscire il goloso ripieno inebriante che contengono.
Che altro dire?! Che vanno provate assolutamente!
La preparazione del mincemeat non è veloce da fare, lo ammetto e soprattutto bisogna avere un po’ di pazienza…una volta pronto però, beh, che dire…vi renderete conto che vale davvero la pena di faticare un poco per ottenere una meraviglia così.


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Mincemeat e mince pies anglosassoni
Mincemeat e mince pies anglosassoni: specialità tipiche che vengono preparate in occasione del Natale principalmente in Inghilterra, a base di frutta secca, mele, agrumi e liquore.
mincemeat e mince pies anglosassoni
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Tempo Passivo 5 ore
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Per il mincemeat
Per la Shortcrust pastry (pasta per le mince pies)
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Tempo Passivo 5 ore
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Per il mincemeat
Per la Shortcrust pastry (pasta per le mince pies)
mincemeat e mince pies anglosassoni
Istruzioni
  1. Iniziare col preparare il mincemeat. Lavare un'arancia ed un limone, poi grattugiarne la scorza (attenzione a non utilizzare la parte bianca perchè amara). Spremere l'altro limone e l'altra arancia e mettere da parte il succo.
  2. Lavare, asciugare e pelare le mele, togliendo anche il torsolo; farle a spicchi e tagliarle a dadini piccolissimi e il più regolari possibili. Metterle in una larga ciotola e bagnarle col succo dell'arancia e del limone, amalgamando bene. Unire i due tipi di uvetta, i mirtilli essiccati, i canditi all'arancia, le scorze grattugiate dei due agrumi, le mandorle, lo zucchero di canna, la punta di cucchiaino di ogni spezia (ma potete anche aumentare la dose se preferite) e la margarina morbida a pezzettini.
  3. Amalgamate ben bene il tutto, coprite la ciotola con della pellicola alimentare o con un coperchio e ponete in frigo o in luogo fresco a riposare per circa 4 o cinque ore, mescolando ogni tanto per far ben insaporire tutti gli ingredienti. Una volta trascorso questo tempo, togliere il composto dal frigo, versarlo in una teglia antiaderente livellandolo bene, coprirlo con un foglio di stagnola e metterlo in forno preriscaldato a 130 gradi per circa due ore.
  4. Una volta tolto dal forno, lasciare raffreddare il mincemeat e mescolarlo ogni tanto per amalgamare tutti i sapori. Una volta freddo, unire i due liquori e mescolare per amalgamare totalmente il tutto; a questo punto versare dentro a vasetti sterilizzati, chiuderli bene ermeticamente e porre in frigo al fresco. Si conserveranno per molto tempo avendo all'interno l'alcool, anche per 6 mesi.
  5. Una volta pronto il mincemeat, è possibile realizzare delle piccole mince pies, tortine friabili ripiene di mincemeat da servire nelle festività natalizie. Preparare la pasta briseè (shortcrust pastry) in questo modo: in un frullatore versare la farina addizionata con il sale e lo zucchero; unire il burro a pezzetti ed azionare a scatti, ottenendo un composto sbricioloso (fare attenzione di non scaldare troppo il composto, altrimenti diventerà troppo appiccicoso).
  6. Unire anche l'acqua e continuare, sempre a scatti ad azionare le lame del frullatore; il composto si addenserà formando una palla di impasto che andrà avvolta in pellicola alimentare e messa in frigo a rassodare per almeno un'ora. Una volta trascorso questo tempo formare le piccole mince pies: io ho utilizzato uno stampo da mini muffins, un tagliabiscotti tondo dentellato ed uno stampino piccino a forma di stella.
  7. Stendere la pasta con un mattarello, in uno spessore di circa mezzo cm; con la formina tonda dentellata ritagliare le basi (a me ne sono venuti 12, del diametro di circa 4 cm) e foderare gli stampi da muffins, precendentemente unti con uno staccante per teglie o con del burro ed infarinati.
  8. Ritagliare poi dodici stelline del diametro uguale a quello delle mince pies, e mettere momentaneamente da parte. Riempire ciascuna pie con un cucchiaio di mincemeat, riempiendole per circa tre quarti della loro capienza, poi chiuderle appoggiando in superficie una stellina di pasta. Mettere lo stampo con le mince pies in frigo per almeno mezz'ora.
  9. Una volta trascorso questo tempo, infornare in forno pre-riscaldato a 180° con funzione statica e cuocere le pies per 30 minuti circa, senza dorarle troppo. Spegnere il forno, estrarre la teglia e far raffreddare completamente prima di sformarle con delicatezza; servirle spolverizzando con abbondante zucchero a velo.
Recipe Notes

Per il mincemeat:

La ricetta originale prevede le mele Bramley, che però, io in Italia non ho trovato.

La ricetta originale prevede lo strutto al posto della margarina che ho utilizzato io per alleggerire il tutto, ma è possibile anche usare del buon burro.

Per le mince Pies:

Io ho utilizzato la shortcrust pastry, ma è possibile anche realizzare una pasta frolla o utilizzare una pasta briseè già pronta.

Importante è non riempirle troppo con il mincemeat, altrimenti in cottura potrebbe sobbollire troppo e strabordare fuori dal guscio di pasta, creando un brutto effetto ottico (la bontà non cambia!).


Questa la ricetta di Miria: Apfelbrot – pan di mele tedesco

Questa la ricetta di Mary: Cobbler con mele e cranberry (Apple Cranberry Cobbler)

QUI invece, trovate la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare, e comunque potrete visionarla sempre, cliccando sul banner illustrato che trovate anche qui a destra, sulla home del blog.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Ora vi saluto augurandovi un sereno fine settimana, come sempre ricco di cose belle…il Natale è alle porte e quindi inizio a lasciarvi un piccolo augurio di giorni sereni e ricchi di gioia con chi amate!
Un abbraccio grande e a presto

simona




Patè di funghi misti

Questo patè di funghi misti è facilissimo da realizzare; saporito e versatile, è perfetto da servire come antipasto accompagnato da crostini, ma anche utilizzato come condimento di una pasta speciale!

Buongiorno amici ed amiche, innanzitutto buon lunedì…lo scorso, è stato un fine settimana difficile, caratterizzato dal maltempo e da tante tragedie successe a causa delle avversità climatiche.
Avrete sentito tutti i tg, e letto i quotidiani…io sono senza parole, questo clima sta diventando sempre più devastante.; ormai ogni volta che piove c’è da aver paura.
MI stringo intorno alle persone che stanno avendo grossi disagi: a loro va tutto il mio affetto e appoggio, per quel che posso.
Ieri avrei voluto scrivere il post per poterlo pubblicare prima, ma un terribile raffreddore mi sta mettendo k.o; rare volte sono stata così male (sarà anche l’età che avanza, ahahaha!) sta di fatto che anche stare al pc mi è stato impossibile, per il forte mal di testa e male agli occhi.
Arrivo quindi adesso, regalandovi una piccola ricettina sempre tratta dal bellissimo libro di Barbara Torresan “La cucina del bosco”, che io ed Ely vi avevamo mostrato nello scorso appuntamento con la rubrica “Libri in cucina“.
E’ una ricetta, questa del patè di funghi misti, come spiego nel sottotitolo, semplicissima da realizzare, ma che, son certa, vi conquisterà; è versatile e perfetta da servire in varie circostanze….
Ottima come patè vero e proprio, da servire in un antipasto o in un brunch insieme a tanto buon pane tostato, crostini o grissini da intingerci in allegria.
O ancora da utilizzare come cremosissimo e profumato condimento per una pasta avvolgente (magari dei fusilli o similari).
O ancora come condimento a scaloppine di vitello o pollo, carni delicate che hanno bisogno di un tocco di sapore…lascio a voi, con la fantasia, la possibilità di cercare ancora nuovi abbinamenti.
Per non parlare del fatto che potete conservare questo patè in vasetti ermetici per poterlo regalare, perchè no, magari in prossimità delle prossime feste…



Avevo dei freschissimi funghi pioppini e qualche cardoncello, quindi pensavo di utilizzare solo quelli; poi in realtà non mi bastavano, così ci ho aggiunto degli champignons che a casa mia vanno sempre alla grande.
La ricetta originale prevedeva dei porcini, devo però dire che il patè mi è venuto ugualmente buonissimo e delicato…da rifare quanto prima!
Voglio precisare che questa ricetta è priva di grassi animali, quindi la dedico alla mia amica Laura ed a tutti coloro che sono vegani e vegetariani.


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Patè di funghi
Questo patè di funghi è facilissimo da realizzare; saporito e versatile, è perfetto da servire come antipasto accompagnato da crostini, ma anche utilizzato come condimento di una pasta speciale!
Patè di funghi misti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Patè di funghi misti
Istruzioni
  1. Far cuocere le lenticchie nel brodo vegetale, scolarle e lasciarle raffreddare; nel frattempo in una casseruola mettere un filo d'olio, rosolare gli scalogni tritati finemente insieme allo spicchio d'aglio (che poi io ho eliminato, ma è possibile anche lasciarlo).
  2. Aggiungere i funghi ben lavati ed affettati al soffritto di scalogni, facendo cuocere a fiamma vivace, mescolando in modo da far evaporare l'acqua formatasi. Unire le lenticchie, le foglioline di timo, la noce moscata, il sale e il pepe a piacere. Una volta cotto il tutto, spegnere la fiamma e lasciar intiepidire.
  3. Versare il tutto in un blender ( o è possibile anche usare il frullatore ad immersione ) e tritare in modo da ottenere un bel patè morbido e vellutato. A questo punto è pronto per essere servito in tavola.
  4. Se invece vorrete conservarlo o regalarlo, riempite dei vasetti precedentemente sterilizzati in acqua bollente, battendo leggermente sul piano da lavoro per far fuoriuscire eventuali bolle d'aria. Coprite con olio a crudo e conservate in frigo per una settimana al massimo.
Recipe Notes

Ricetta tratta dal Libro "La cucina del bosco di Barbara Torresan, Gribaudo edit. con qualche mia piccola variazione.


Provatela e vi conquisterà!
A noi è piaciuto moltissimo e ringrazio davvero Barbara perchè questo libro è davvero speciale, tutte le sue ricette sono replicabilissime e gustose: nella lista dei regali di Natale (auto-regali of course) ne ho messi altri due suoi 😉 …
Poi ve ne parlerò, spero presto anche con Ely, mia compagna in questa avventura di libri e cucina, alla quale va il mio abbraccio e tutto il mio sostegno in questo momento di difficoltà del suo papà.
Io vi saluto, scappo a fare l’aerosol e vi dò appuntamento alla prossima ricettina pasticicona!
A prestissimo

simona