Mele in crosta alla giapponese (Ki ni naru ringo)

Le mele in crosta alla giapponese sono dolci tipici della prefettura di Aomori: un croccante scrigno di pasta contenente una dolcissima mela ripiena.

Buongiorno amici ed amiche, spero stiate bene…
Come ogni giorno 20 del mese, rieccoci qui con un interessante e goloso appuntamento!
Eh sì, ogni mese questa bella rubrica de “il giro del mondo con i dolci alle mele” ci porta a scoprire ricette che magari neppure avremmo mai immaginato….
Ogni volta infatti, io e le mie compagne d’avventura, Miria e Mary, andiamo alla ricerca dei modi più diversi per cucinare dolci speciali a base di mela, scoprendo sempre nuove e belle tradizioni del nostro bel pianeta.
L’oriente mi ha sempre affascinata ed incuriosita; ho avuto davvero poche possibilità di visitare questa parte di mondo, ma dove posso mi piace approfondire qualcosa della sua cultura attraverso letture, documentari, video…
Così, facendo le mie ricerche in rete, è saltata fuori questa ricetta che ho visto su un bellissimo sito che si chiama “pasticceria asiatica“(che ringrazio!), dove ho trovato un sacco di interessanti ricette; tra le tante, anche questa giapponese, che mi ha immediatamente colpita.
L’idea di coprire la mela con un bello scrigno di pasta croccante non è nuova; questa ricetta però, è diversa da tutte le solite che avevo visto prima d’ora: mi ha incuriosita e detto fatto, la mostro anche a voi!
Quindi, ecco a voi le “mele in crosta alla giapponese” o Ki ni naru ringo…siete pronti a preparale con me?!



Dalle notizie che ho reperito in rete, mi risulta che questo dolce, da loro definito come torta di mele intera, ha ricevuto la medaglia d’oro alla ventiquattresima Mostra nazionale dei dolci, ed è un tipico souvenir di Aomori, nel nord del Giappone.
Viene utilizzata la mela Fuji, che è il prodotto di punta della regione; da questa prefettura arrivano circa la metà di tutte le mele coltivate nell’intero paese.
La stagione della raccolta della frutta inizia intorno ad agosto di ogni anno; visitando Aomori in primavera per il Sakura, è possibile trovare oltre a succhi e mele fresche , come regalo o souvenir proprio questo dolce, il Ki ni naru ringo.

Notizie reperite qui e qui


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Mele in crosta alla giapponese (Ki ni naru ringo)
Le mele in crosta alla giapponese sono dolci tipici della prefettura di Aomori: un croccante scrigno di pasta contenente una dolcissima mela ripiena.
mele in crosta alla giapponese
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
mele
Ingredienti
Per le mele
Per la crosta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
mele
Ingredienti
Per le mele
Per la crosta
Per il ripieno
mele in crosta alla giapponese
Istruzioni
  1. Preparare lo sciroppo di zucchero: mettere in un pentolino antiaderente l'acqua e lo zucchero, accendere la fiamma e portare ad ebollizione. Mescolare e restringere per alcuni minuti, poi spegnere la fiamma. Lavare ed asciugare le mele; con un levatorsoli, detorsolarle, poi sbucciarle e metterle in una ciotola; versarci sopra lo sciroppo bollente fino a coprirle, tutte.
  2. Far raffreddare, poi coprire con pellicola e lasciar macerare per 12 ore (una notte). Mentre le mele restano a mollo nello sciroppo, preparare la pasta per avvolgerle; tagliare il burro a pezzettini molto piccoli, unirlo alla farina, all’acqua, al sale ed al lievito, ed impastare in planetaria (o a mano). Formare un panetto, avvolgerlo in pellicola e farlo raffreddare in frigo.
  3. Dopo le ore di macerazione, scolare le mele dal liquido ed asciugarle un pochino con carta da cucina (il liquido avanzato potrebbe essere utilizzato come bagna per dolci o per irrorare una macedonia...).
  4. Dividere la pasta in tre porzioni, stendere la prima con il mattarello formando un cerchio, ad uno spessore di circa mezzo cm; spolverizzarla con della cannella, in quantità a piacere. Adagiare la mela nel centro e riempire la cavità con il pandispagna, premendo bene (servirà ad assorbire il liquido in eccesso), richiudere poi la pasta intorno alla mela e rimuoverne l'eccedenza.
  5. Girare la mela lasciando la parte chiusa nel fondo ed adagiarla su una teglia ricoperta di carta forno; formare con l'eccesso di pasta delle piccole foglioline o decorazioni per abbellire la superficie. Proseguire allo stesso modo con le altre due mele, spennellandole poi tutte con l'uovo sbattuto prima di infornarle.
  6. Infornare e cuocere in forno pre-riscaldato a 180° con funzione statica per circa 40 minuti; la pasta deve diventare ben croccante e dorata. Le mele in crosta sono ottime mangiate calde ma anche a temperatura ambiente; si conservano per 1 giorno, in luogo fresco ma non umido, dentro ad un contenitore ermetico ben chiuso.
Recipe Notes

Ringrazio il sito Pasticceria asiatica per la ricetta


Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sotto, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Questo mese Miria ci porterà in America con la tradizionale Apple Pie, Mary invece in Israele, con la Torta di mele israeliana

Mi raccomando, passate a fare un giretto anche da loro!

Noi tutte vi diamo appuntamento al mese prossimo con altre idee golose e dolcissime, nel frattempo io colgo l’occasione per augurarvi una giornata serena, e con tanta salute….ve lo auguro di cuore!
A prestissimo

simona




Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi

Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!

Buongiorno amici ed amiche e buon venerdì!
Voi lo conoscete Marco Bianchi?
Io sì, ho letto quasi tutti i suoi libri e spesso ho anche sperimentato alcune delle sue ricette; le trovo fantastiche per imparare ad alimentarci in maniera più consapevole, utilizzando ingredienti sani, leggeri, di stagione e soprattutto lasciandoci un po’ alle spalle la carne e le proteine di origine animale.
Leggendo il suo ultimo libro, “Il gusto della felicità“, mi sono immediatamente saltate all’occhio alcune ricettine facili da realizzare e super golose…fra le tante anche questa che vi vado subito a raccontare, quella delle polpettine che vedete in foto.
Queste polpettine ceci e spinaci infatti, sono perfette per fare il pieno di salute e proteine, evitando l’uso della carne; golose ed appetitose, a casa mia sono piaciute un sacco e credo proprio che le rifarò quanto prima.
Tutto quello che è polpetta, a casa mia va sempre alla grande…è allegria quando le porto in tavola, ed è un piacere farle e cucinarle.
Queste poi, sono ricche di buonissime proprietà, gli spinaci sono teneri, freschissimi ed a Km 0, presi al mercato e subito allegramente consumati…
Lascio quindi un messaggio a tutti gli amici e amiche che mi leggono: alimentarsi in maniera più leggera e sana si può e si deve! Anche se non ho eliminato totalmente dalla mia dieta la carne, cerco di trovare alternative vegetariane sfiziose per mettere d’accordo tutti in famiglia e limitarne l’uso il più possibile; che ne dite, non ci sono riuscita?
Laura, mentre le realizzavo ho pensato a te…provale e poi fammi sapere 😉



Io le ho realizzate e pensate come un secondo piatto, perfette da servire con una crema di formaggio, un hummus, o anche un bel sughetto in accompagnamento (per tuffarcele dentro prima di gustarle, mmmmmm….fa la differenza, credetemi!).
Sono perfette anche per un antipasto, un aperitivo magari su un bel piatto con verdurine in pinzimonio, dadini di caciotta o chips di formaggio stagionato…
…largo come sempre alla fantasia!
Io ho utilizzato degli spinaci teneri e freschissimi, ma nulla vi vieterà, non in stagione, di usare anche quelli surgelati, altrettanto ottimi.
Per quanto riguarda i ceci, invece, io ho utilizzato questi ceci decorticati di Melandri Gaudenzio; li trovo perfetti perchè soffrendo di colite, non mi creano alcun problema!


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Polpettine ceci e spinaci
Queste polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi sono leggere, sane e gustosissime; la ricetta è vegetariana e piacerà a tutta la famiglia!
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Polpettine ceci e spinaci di Marco Bianchi
Istruzioni
  1. Cuocere gli spinaci dopo averli ben lavati abbondantemente e mondati; ne servono 150 g già cotti e ben strizzati. In precedenza cuocere anche i ceci, dopo averli tenuti a bagno in acqua una notte se secchi; potete usare anche quelli in scatola già cotti, per fare prima.
  2. In una padella antiaderente con un filo d'olio, spadellare per alcuni minuti gli spinaci, in modo da fargli perdere completamente l'acqua. Unirli poi in una ciotola con i ceci cotti, il pecorino, un poco di foglioline di prezzemolo e menta, sale e pepe a piacere, e tre o quattro cucchiai d'olio extravergine.
  3. Con un frullatore ad immersione, frullare tutto ottenendo una purea abbastanza densa, tranne per i ceci che devono rimanere a pezzetti grossolani; unire poi pane grattugiato a volontà sino al ragggiungimento di una consistenza perfetta per farne delle polpette. Mettere in frigo il composto per circa una mezz'oretta coperto con pellicola alimentare.
  4. Accendere intanto il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata. Togliere il composto dal frigo e, con le mani inumidite, formare delle palline della dimensione di una noce (Marco Bianchi utilizza un servi-gelato per ottenerle tutte uniformi e dello stesso peso); passarle ulteriormente in un po' di pangrattato e adagiarle su una leccarda ricoperta di carta forno.
  5. Con un spruzzino per olio, spruzzare leggermente le polpettine e poi infornarle per circa una ventina di minuti a 180°, rigirandole a metà cottura. Una volta cotte e ben dorate, servirle ben calde.
Recipe Notes

Ho realizzato diverse volte queste polpettine prima di postarle, ed ho sperimentato anche la cottura con friggitrice ad aria: sono venute ugualmente fantastiche!
Basterà cuocerle a 180°, sempre rigirandole un poco per 15-20 minuti, controllando che non si induriscano troppo in superficie...

Ottime se accompagnate ad hummus, patè e creme


Spero davvero che questa deliziosa ricettina, semplice semplice, vi sia piaciuta e vi abbia soddisfatto così come è stato per me; ora vi lascio e vi mando un abbraccio, dandovi appuntamento sempre qui, sulle mie paginette pasticcione con qualche altra nuova idea sfiziosa 😉
Mi raccomando, non andate via, eh?!

A prestissimo!

simona




Polpettine di quinoa e ceci senza uova

Queste polpettine di quinoa e ceci senza uova sono leggere e gustosissime, perfette da essere gustate insieme ad un pesto, un dip o un hummus.

Quando quache giorno fa è arrivata la nuova Degustabox e , come sempre l’ho aperta con immensa curiosità, mi è saltato immediatamente all’occhio un prodotto contenuto al suo interno, che ha subito stuzzicato la mia fantasia.
Questo pesto rosso di Mutti è davvero buonissimo, non ha deluso le mie aspettative…ottimo spalmato su un crostino, usato per condire una semplice pasta, ma anche perfetto da servire come accompagnamento ad un secondo piatto o a delle verdure.
Io ho realizzato delle piccole polpettine vegetariane, ed è stato bellissimo intingerle in un pochino di questo condimento sfizioso, per renderle ancor più saporite ed irresistibili!
Sì, queste polpettine di quinoa e ceci senza uova, sono state davvero una bella scoperta; la quinoa da sola ammetto che non mi fa propriamente impazzire, ma trasformata in qualcosa di più sfizioso ecco che acquista una marcia in più.
Già tempo fa avevo realizzato con la quinoa delle polpette che erano piaciute un sacco alla piccola di casa; poi avevo realizzato anche diversi dolci, come ad esempio questi biscotti o anche questi dolcetti con quella soffiata…
Stavolta, gironzolando fra i blog delle amiche (che bello… a me piace ancora farlo, appena posso e appena ne ho il tempo…)avevo visto una ricetta che mi aveva intrigato un sacco, precisamente qui, sul blog della bravissima Laura (Pippi)Adani.
Detto fatto, con qualche modifica in corso d’opera ecco che sono nate le mie polpettine di quinoa e ceci senza uova, che rifarò sicuramente molto presto!
La loro particolarità è quella di essere senza uova; leggere, gustose e versatili, possono essere servite con vari dips, hummus o pesti come accompagnamento (Laura le aveva servite con un golosissimo purè di broccoli) e che dire…
Provatele e mi darete ragione!



Laura, nella sua ricetta, realizzava degli hamburger ed io ho preso spunto utilizzando quasi tutti gli ingredienti utilizzati da lei; la cosa bella però è il fatto di non usare le uova come addensante, ma i semi di lino frullati con un po’ di acqua.
Questa è stata una fantastica scoperta e la consiglio a tutti voi!
Questi piccoli semini sono ricchi di sostanze benefiche per il nostro organismo; hanno proprietà emollienti e protettive, calmano le infiammazioni sia interne che esterne e sono lievemente lassativi.
Contengono inoltre tantissimi acidi grassi omega 3, vitamine e minerali.


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Polpettine di quinoa e ceci senza uova
Queste polpettine di quinoa e ceci senza uova sono leggere e gustosissime, perfette da essere gustate insieme ad un pesto, un dip o un hummus.
polpettine di quinoa e ceci senza uova
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
polpettine di quinoa e ceci senza uova
Istruzioni
  1. Tritare lo scalogno molto finemente, poi farlo rosolare in una capace padella antiaderente con un filo d'olio; una volta appena rosolato, unire la quinoa lessata e scolata, facendola ben insaporire anche con un pizzico di sale fino a piacere.
  2. Frullare i ceci insieme alla tahina e un goccio d'olio, sino ad ottenere una morbida purea cremosa; unire la purea alla quinoa ed aggiungere anche le foglioline di timo fresco. Frullare anche i semini di lino cercando di polverizzarli il più possibile; unire il trito all'acqua tiepida dentro ad una piccola ciotola, e amalgamare con un cucchiaio. Lasciar riposare per circa una decina di minuti, in modo da farlo diventare un composto gelatinoso.
  3. Unire la gelatina di semi di lino al composto di ceci e quinoa, amalgamando bene; aggiungere anche il parmigiano, i semini di sesamo e successivamente anche il pangrattato poco alla volta sempre amalgamando, sino ad ottenere un composto abbastanza sodo da poterne fare delle polpettine che restino ben compatte.
  4. Prelevare dal composto delle porzioni della misura di una grossa noce e farne delle palline tondeggianti, che andranno poi un poco schiacciate nel mezzo; rotolarle nel pangrattato ed adagiarle su una leccarda da forno leggermente unta d'olio.
  5. Cuocere in forno ventilato a 170° per circa 20-25 minuti; le polpettine devono dorarsi per bene in superficie, mantenendo un cuore più morbido all'interno. Servirle ben calde, accompagnandole con delle salsine a piacere; io le ho accompagnate ad un pesto rosso.

Che dirvi?
Io vi consiglierei di provarle!
Le consiglio vivamente a chi intraprende un’alimentazione vegetariana; è un ottimo modo per variare realizzando un secondo o un piatto unico (se le volete accompagnare con della verdura fresca in insalata!) davvero diverso e saporitissimo.
Io ho utilizzato dei ceci precotti a vapore; se utilizzate quelli secchi, lasciateli a mollo per il tempo necessario e poi cuoceteli prima di preparare le polpette; anche in merito alla quinoa, io ho utilizzato quella mista, sia rossa che bianca ma va bene qualsiasi tipologia.
Ed essendo senza uova e senza glutine, sono perfette anche per chi è intollerante!
Bello, no?!
Ora vi saluto, auguro a ciascuno di voi un sereno lunedì, ricco di cose belle e positive…buon inizio di settimana!
A presto

simona




Mele alla cinese con glassa

Le mele alla cinese con glassa sono golose ed irresistibili; prima fritte in pastella e poi glassate, vengono alla fine spolverizzate da semini di sesamo.

Quando insieme alle amiche Mary e Miria abbiamo deciso di realizzare la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele“, non avrei mai immaginato di appassionarmi così tanto e di scoprire tante cose belle ed interessanti legate a questo frutto meraviglioso.
Ad esempio voi sapete che, oltre ad essere utilizzato in torte, dolcetti e crostate, questo frutto è perfetto anche da friggere in pastella, e soprattutto nei paesi orientali, viene utilizzato anche in piatti salati dal gusto agrodolce?
Bene, però questa è un’altra storia, visto che noi in questa rubrica dobbiamo prendervi per la gola parlando di dolci e dolcezze, eheheheh….
Cercando in rete e anche spulciando i vari libri che popolano la mia libreria culinaria ( e, fidatevi, non sono pochi!) ho trovato questa ricetta qui, che arriva, nientepopodimeno, che dalla Cina.
Mi scuso con i cinesi se forse ho sbagliato qualche passaggio, se il risultato non è forse fedelle alla ricetta tipica; io ho seguito pari pari il libro “mele e torte di mele“di Lorena Fiorini, un libro che adoro e che spesso mi ha accompagnato in questa avventura, perchè pienissimo di idee favolose!
Volevo qualcosa che andasse oltre l’Europa, e così, quando ho letto questa ricetta di mele alla cinese con glassa, ho subito pensato che potesse fare al caso mio.



Chi mi conosce e mi legge da tempo sa che non amo per nulla friggere; il fritto mi piace, anche se non ne vado pazza in verità, e col mio colesterolo alto, ultimamente devo bandirlo.
Questa ricetta però mi incuriosiva e non poco, oltretutto, mi son detta, siamo vicini al Carnevale, quindi perchè non provare?
Detto, fatto….
Il risultato non mi ha assolutamente delusa…questi spicchi di mela prima pastellati e fritti, vengono poi avvolti da una glassa dolce, ed infine spolverizzati con abbondanti semi di sesamo, per ottenere un insieme di consistenze e di sapori davvero originale.
Devo ammettere che il mio cuore batte sempre per le ricette legate ad una tradizione italiana, rustiche e semplici, ma mi è comunque piaciuto da matti poter sperimentare qualcosa di diverso, che potesse andare oltre la mia visione, se vogliamo forse anche un po’ limitata, del cibo!
Quindi per chi ama i gusti della cucina cinese, o comunque più orientali, lascio la mia ricettina, che golosamente vi conquisterà…
…e che dire, alla dieta ci si penserà poi!


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Mele alla cinese con glassa
Le mele alla cinese con glassa sono golose ed irresistibili; prima fritte in pastella e poi glassate, vengono alla fine spolverizzate da semini di sesamo.
mele alla cinese con glassa
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pastella
per la glassa
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 20 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pastella
per la glassa
mele alla cinese con glassa
Istruzioni
  1. Preparare per prima cosa la pastella mescolando la farina con la fecola di patate e versando pian piano acqua e vino, amalgamando bene. Unire anche l'uovo leggermente sbattuto e con una frusta sbattere un poco, formando una morbida pastella. Coprire con pellicola alimentare e lasciar riposare per 20 minuti.
  2. Lavare, sbucciare le mele e detorsolarle, ottenendone sei spicchi; asciugarli con carta da cucina e spolverizzarli con un poco di farina. In una capiente padella, far arrivare a temperatura un bel po' d'olio per friggere, e successivamente tuffarci gli spicchi di mela preventivamente passati nella pastella.
  3. Friggerli finchè saranno ben dorati su tutti i lati, adagiandoli poi su un piatto con carta da cucina, in modo da assorbire tutto l'unto in eccesso. Una volta fritti tutti gli spicchi, adagiarli su un piatto da portata e preparare la glassa.
  4. In un padellino antiaderente a fiamma vivace sciogliere lo zucchero con l'acqua e l'aceto, portando ad ebollizione per alcuni secondi. Unire l'olio e far bollire il tutto per circa 8 minuti,mescolando con una frusta ogni tanto, finchè comunque la glassa non assumerà un colore dorato.
  5. Versare la glassa sulle mele e poi passare gli spicchi glassati nei semini di sesamo, ricoprendoli ben bene. Servire gli spicchi ben caldi.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Spero di avervi incuriosito con questi originali dolcetti…
Come sempre potrete trovare tutte le ricette pubblicate finora cliccando sul banner a lato destro del blog che riporta l’immagine che vedete qui sopra, quella del “Giro del mondo con i dolci alle mele“.

Questo mese Miria vi porterà in Colombia, con una torta di mele colombiana o torta de manzana
Con Mary invece si partirà per la Francia, con una deliziosa torta di mele della Borgogna o Flamousse Bressanne

Mi raccomando, passate a fare un giretto anche da loro!

Noi tutte vi diamo appuntamento al mese prossimo con altre idee golose e dolcissime, nel frattempo io colgo l’occasione per augurarvi una giornata serena e ricca di cose belle!
A prestissimo

simona




Crumble alle pesche e pistacchi

Il crumble alle pesche e pistacchi è un dolce al cucchiaio dal cuore fruttato caldo e goloso, con una croccante e friabile copertura in superficie

Qualche giorno fa avevo voglia di coccolarmi un po’…capita a tutti di avere qualche momento di pessimo umore, di giornate no che non si sa a volte neppure il perchè arrivino.
Di solito il rimedio, nel mio caso è di uscire e camminare…..camminare all’aperto mi rilassa e apre la mia mente; scarica i pensieri cattivi , mi dà modo di pensare positivo e mi fa stare bene.
Così dunque ho fatto…la mattinata non era caldissima, ma abbastanza soleggiata, giusto quel tanto necessario per mettermi di buonumore. Dopo un lungo passeggiare quindi, e dopo aver sbrigato anche diverse faccende, sono rientrata in casa, e, giusto il tempo di mettermi le mie amate ciabattine che…drinnn…suona il campanello.
Uhm…chi sarà?! Non aspetto nessuno….
Ma sì, che bella sorpresa; è il corriere che mi porta lei, la Degustabox del mese di gennaio: un po’ in anticipo ma meglio prima che poi, no?!
La apro immediatamente e, fra le tante cose buone come sempre al suo interno, ecco che il mio sguardo si posa su un enorme vaso di sfavillanti e golose pesche sciroppate: subito la mia mente va a ricordi lontani, di quando da bambina spesso la mamma le comprava per realizzare qualche dolce, come il finto uovo al tegamino con la panna montata (qualcuno di voi se lo ricorda?!) oppure anche la macedonia in tempi invernali, o la crostata.
Da qualche tempo sono diventata intollerante alle pesche (che peraltro adoro!) e posso consumarle colo cotte o sottoforma di confettura…perchè quindi non concedermi una coccola golosa realizzando un dolce proprio con queste pesche, che possa darmi modo così di gustare quello che è diventato a tutti gli effetti un frutto a me proibito?!



Così ecco che nasce questo crumble alle pesche e pistacchi; facile e veloce, è un dessert che vi farà fare comunque bella figura anche in presenza di ospiti o amici a casa…
Io ho voluto realizzare un impasto un po’ rustico con l’aggiunta di farina di grano saraceno e granella di pistacchi: provatelo e vi piacerà!
In stagione potrete tranquillamente utilizzare delle pesche fresche, succose e mature, ma devo dire comunque che questa variante con quelle sciroppate (peraltro di ottima qualità!) ha ottenuto un risultato strepitoso, non posso negarlo.


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Crumble alle pesche e pistacchi
Il crumble alle pesche e pistacchi è un dolce al cucchiaio dal cuore fruttato caldo e goloso, con una croccante e friabile copertura in superficie
crumble alle pesche e pistacchi
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
coppette
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
coppette
crumble alle pesche e pistacchi
Istruzioni
  1. Sgocciolare le mezze pesche dallo sciroppo e tagliarle in grossi spicchi; adagiarle dentro a 4 ciotoline o cocotte leggermente imburrate che possano andare in forno, poi irrorarle con poco liquore all'amaretto. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica.
  2. Preparare il crumble: In una ciotola unire i due tipi di farina con gli amaretti sbriciolati, la granella di pistacchi , lo zucchero e il burro fatto a fiocchetti; con la punta delle dita impastare, amalgamando il tutto, in modo da ottenere un composto fatto di grosse briciole.
  3. Distribuire in egual misura in ogni ciotolina l'impasto sbricioloso, in modo da coprire totalmente le pesche; infornare e cuocere per 15 minuti con funzione statica a 180°, poi gli ultimi 5-8 minuti con funzione ventilata, per rendere più croccante e dorata la superficie del crumble.
  4. Sfornare e servire caldissimo, con un'ulteriore spolverata di granella di pistacchi e qualche pistacchio intero; per avere un dolce ancora più goloso, aggiungere un ciuffo di panna montata o una pallina di gelato alla crema o fiordilatte!

Che ne dite?! Io lo trovo un comfort food davvero perfetto…
Preparatevelo, e poi dedicatevi un momento di vero e puro relax per gustarlo bello caldo, magari sul divano davanti ad una serie tv, oppure con un buon libro da leggere, una bella musica nello stereo, o facendo quello che vi va, assaporandolo lentamente, mmmm….
Quando la giornata sembra prendere una brutta piega ( o l’ha già presa, ahimè), concedetevi un attimo tutto per voi: una camminata, lo stare all’aria aperta, un piccolo acquisto, una canzone nelle cuffie, e una coccola golosa come questa da consumare in pieno relax; tutto può aiutare a far tornare il sereno dentro e fuori di voi.
Provare per credere!
Se cercate qualche altra ricetta di crumble, cliccate qui; nel tempo ne ho realizzati diversi, sia dolci che salati!
Ora però debbo proprio scappare…vi mando un grande abbraccio, e a presto…la prossima ricetta sarà un primo piatto davvero speciale, stay tuned 😉
Buonissima giornata!

simona




Mincemeat e mince pies anglosassoni

Mincemeat e mince pies anglosassoni: specialità tipiche che vengono preparate in occasione del Natale principalmente in Inghilterra, a base di frutta secca, mele, agrumi e liquore.

E rieccoci qui amici ed amiche ad un nuovo appuntamento con l’amata rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele” scritta a più mani, insieme alle amiche Mary e Miria; una rubrica che amo in modo particolare e che ogni mese mi intriga sempre più! Nonostante gli impegni siano sempre tanti, è bello trovare il tempo per dedicarsi a questo appuntamento, mettere le mani in pasta e creare dolcetti strepitosi a base di quello che viene considerato il frutto più antico del mondo…la mela.
Bello è anche fare ricerche, studiare, provare e sperimentare…scoprire usanze, culture, insomma che dire?!
Che ogni mese per noi questa rubrica è fonte di scoperte e di sole cose belle!
Il mio amore per l’inghilterra e la sua cultura, per chi non lo sapesse, è smisurato…sono stata alcune volte a Londra e ci ritornerei all’istante; questo mi ha portato a scegliere proprio una ricetta tipica anglosassone per celebrare il mese del Natale.
Mincemeat e mince pies anglosassoni saranno quindi i protagonisti della mia rubrica questo mese…sono felicissima di mostrarvi il risultato delle mie sperimentazioni in cucina!



Vi chiederete: come e dove mi sono documentata? Da quale fonte ho preso la ricetta che ho poi realizzato?
Posseggo, nella mia modesta libreria culinaria, uno dei volumi che considero fra i più belli mai acquistati; un libro cult, dalle foto meravigliose e le ricette altrettanto speciali: si tratta di Duchy Originals che porta il nome dei prodotti biologici ed ecosostenibili più conosciuti del Regno Unito.
Questo marchio fu fondato nel 1990 da S.A.R. il Principe di Galles con l’obiettivo di promuovere la produzione di alimenti biologici di altissima qualità secondo il sistema dell’agricoltura ecosostenibile; In queste pagine quindi, questi prodotti vengono raccontati e utilizzati per tante ricette, tutte ovviamente legate alla storia ed alla tradizione inglese.
Da qui arriva il mio mincemeat che ho poi impiegato nella realizzazione di piccole e squisite mince pies, scioglievoli in bocca e che ho amato alla follia ( vi dico solo che ho ricevuto i complimenti di tutta la famiglia, perchè un dolce così, a detta loro, non l’avevo mai realizzato…il che è tutto dire!).
Ehm, sulle calorie direi di sorvolare che è meglio…però se si deve replicare una ricetta tipica, beh, questo va fatto seguendo tutti i sacri crismi del caso…non lo pensate anche voi?!
Ditemi di sì, vi prego… 😉

Le mince pies che ho realizzato sono dei piccolissimi bocconi squisiti e friabili, che si sciolgono in bocca in un colpo solo, lasciando fuoriuscire il goloso ripieno inebriante che contengono.
Che altro dire?! Che vanno provate assolutamente!
La preparazione del mincemeat non è veloce da fare, lo ammetto e soprattutto bisogna avere un po’ di pazienza…una volta pronto però, beh, che dire…vi renderete conto che vale davvero la pena di faticare un poco per ottenere una meraviglia così.


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Mincemeat e mince pies anglosassoni
Mincemeat e mince pies anglosassoni: specialità tipiche che vengono preparate in occasione del Natale principalmente in Inghilterra, a base di frutta secca, mele, agrumi e liquore.
mincemeat e mince pies anglosassoni
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Tempo Passivo 5 ore
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Per il mincemeat
Per la Shortcrust pastry (pasta per le mince pies)
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Tempo Passivo 5 ore
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Per il mincemeat
Per la Shortcrust pastry (pasta per le mince pies)
mincemeat e mince pies anglosassoni
Istruzioni
  1. Iniziare col preparare il mincemeat. Lavare un'arancia ed un limone, poi grattugiarne la scorza (attenzione a non utilizzare la parte bianca perchè amara). Spremere l'altro limone e l'altra arancia e mettere da parte il succo.
  2. Lavare, asciugare e pelare le mele, togliendo anche il torsolo; farle a spicchi e tagliarle a dadini piccolissimi e il più regolari possibili. Metterle in una larga ciotola e bagnarle col succo dell'arancia e del limone, amalgamando bene. Unire i due tipi di uvetta, i mirtilli essiccati, i canditi all'arancia, le scorze grattugiate dei due agrumi, le mandorle, lo zucchero di canna, la punta di cucchiaino di ogni spezia (ma potete anche aumentare la dose se preferite) e la margarina morbida a pezzettini.
  3. Amalgamate ben bene il tutto, coprite la ciotola con della pellicola alimentare o con un coperchio e ponete in frigo o in luogo fresco a riposare per circa 4 o cinque ore, mescolando ogni tanto per far ben insaporire tutti gli ingredienti. Una volta trascorso questo tempo, togliere il composto dal frigo, versarlo in una teglia antiaderente livellandolo bene, coprirlo con un foglio di stagnola e metterlo in forno preriscaldato a 130 gradi per circa due ore.
  4. Una volta tolto dal forno, lasciare raffreddare il mincemeat e mescolarlo ogni tanto per amalgamare tutti i sapori. Una volta freddo, unire i due liquori e mescolare per amalgamare totalmente il tutto; a questo punto versare dentro a vasetti sterilizzati, chiuderli bene ermeticamente e porre in frigo al fresco. Si conserveranno per molto tempo avendo all'interno l'alcool, anche per 6 mesi.
  5. Una volta pronto il mincemeat, è possibile realizzare delle piccole mince pies, tortine friabili ripiene di mincemeat da servire nelle festività natalizie. Preparare la pasta briseè (shortcrust pastry) in questo modo: in un frullatore versare la farina addizionata con il sale e lo zucchero; unire il burro a pezzetti ed azionare a scatti, ottenendo un composto sbricioloso (fare attenzione di non scaldare troppo il composto, altrimenti diventerà troppo appiccicoso).
  6. Unire anche l'acqua e continuare, sempre a scatti ad azionare le lame del frullatore; il composto si addenserà formando una palla di impasto che andrà avvolta in pellicola alimentare e messa in frigo a rassodare per almeno un'ora. Una volta trascorso questo tempo formare le piccole mince pies: io ho utilizzato uno stampo da mini muffins, un tagliabiscotti tondo dentellato ed uno stampino piccino a forma di stella.
  7. Stendere la pasta con un mattarello, in uno spessore di circa mezzo cm; con la formina tonda dentellata ritagliare le basi (a me ne sono venuti 12, del diametro di circa 4 cm) e foderare gli stampi da muffins, precendentemente unti con uno staccante per teglie o con del burro ed infarinati.
  8. Ritagliare poi dodici stelline del diametro uguale a quello delle mince pies, e mettere momentaneamente da parte. Riempire ciascuna pie con un cucchiaio di mincemeat, riempiendole per circa tre quarti della loro capienza, poi chiuderle appoggiando in superficie una stellina di pasta. Mettere lo stampo con le mince pies in frigo per almeno mezz'ora.
  9. Una volta trascorso questo tempo, infornare in forno pre-riscaldato a 180° con funzione statica e cuocere le pies per 30 minuti circa, senza dorarle troppo. Spegnere il forno, estrarre la teglia e far raffreddare completamente prima di sformarle con delicatezza; servirle spolverizzando con abbondante zucchero a velo.
Recipe Notes

Per il mincemeat:

La ricetta originale prevede le mele Bramley, che però, io in Italia non ho trovato.

La ricetta originale prevede lo strutto al posto della margarina che ho utilizzato io per alleggerire il tutto, ma è possibile anche usare del buon burro.

Per le mince Pies:

Io ho utilizzato la shortcrust pastry, ma è possibile anche realizzare una pasta frolla o utilizzare una pasta briseè già pronta.

Importante è non riempirle troppo con il mincemeat, altrimenti in cottura potrebbe sobbollire troppo e strabordare fuori dal guscio di pasta, creando un brutto effetto ottico (la bontà non cambia!).


Questa la ricetta di Miria: Apfelbrot – pan di mele tedesco

Questa la ricetta di Mary: Cobbler con mele e cranberry (Apple Cranberry Cobbler)

QUI invece, trovate la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare, e comunque potrete visionarla sempre, cliccando sul banner illustrato che trovate anche qui a destra, sulla home del blog.

il giro del mondo con i dolci alle mele

Ora vi saluto augurandovi un sereno fine settimana, come sempre ricco di cose belle…il Natale è alle porte e quindi inizio a lasciarvi un piccolo augurio di giorni sereni e ricchi di gioia con chi amate!
Un abbraccio grande e a presto

simona




Patè di funghi misti

Questo patè di funghi misti è facilissimo da realizzare; saporito e versatile, è perfetto da servire come antipasto accompagnato da crostini, ma anche utilizzato come condimento di una pasta speciale!

Buongiorno amici ed amiche, innanzitutto buon lunedì…lo scorso, è stato un fine settimana difficile, caratterizzato dal maltempo e da tante tragedie successe a causa delle avversità climatiche.
Avrete sentito tutti i tg, e letto i quotidiani…io sono senza parole, questo clima sta diventando sempre più devastante.; ormai ogni volta che piove c’è da aver paura.
MI stringo intorno alle persone che stanno avendo grossi disagi: a loro va tutto il mio affetto e appoggio, per quel che posso.
Ieri avrei voluto scrivere il post per poterlo pubblicare prima, ma un terribile raffreddore mi sta mettendo k.o; rare volte sono stata così male (sarà anche l’età che avanza, ahahaha!) sta di fatto che anche stare al pc mi è stato impossibile, per il forte mal di testa e male agli occhi.
Arrivo quindi adesso, regalandovi una piccola ricettina sempre tratta dal bellissimo libro di Barbara Torresan “La cucina del bosco”, che io ed Ely vi avevamo mostrato nello scorso appuntamento con la rubrica “Libri in cucina“.
E’ una ricetta, questa del patè di funghi misti, come spiego nel sottotitolo, semplicissima da realizzare, ma che, son certa, vi conquisterà; è versatile e perfetta da servire in varie circostanze….
Ottima come patè vero e proprio, da servire in un antipasto o in un brunch insieme a tanto buon pane tostato, crostini o grissini da intingerci in allegria.
O ancora da utilizzare come cremosissimo e profumato condimento per una pasta avvolgente (magari dei fusilli o similari).
O ancora come condimento a scaloppine di vitello o pollo, carni delicate che hanno bisogno di un tocco di sapore…lascio a voi, con la fantasia, la possibilità di cercare ancora nuovi abbinamenti.
Per non parlare del fatto che potete conservare questo patè in vasetti ermetici per poterlo regalare, perchè no, magari in prossimità delle prossime feste…



Avevo dei freschissimi funghi pioppini e qualche cardoncello, quindi pensavo di utilizzare solo quelli; poi in realtà non mi bastavano, così ci ho aggiunto degli champignons che a casa mia vanno sempre alla grande.
La ricetta originale prevedeva dei porcini, devo però dire che il patè mi è venuto ugualmente buonissimo e delicato…da rifare quanto prima!
Voglio precisare che questa ricetta è priva di grassi animali, quindi la dedico alla mia amica Laura ed a tutti coloro che sono vegani e vegetariani.


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Patè di funghi
Questo patè di funghi è facilissimo da realizzare; saporito e versatile, è perfetto da servire come antipasto accompagnato da crostini, ma anche utilizzato come condimento di una pasta speciale!
Patè di funghi misti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Patè di funghi misti
Istruzioni
  1. Far cuocere le lenticchie nel brodo vegetale, scolarle e lasciarle raffreddare; nel frattempo in una casseruola mettere un filo d'olio, rosolare gli scalogni tritati finemente insieme allo spicchio d'aglio (che poi io ho eliminato, ma è possibile anche lasciarlo).
  2. Aggiungere i funghi ben lavati ed affettati al soffritto di scalogni, facendo cuocere a fiamma vivace, mescolando in modo da far evaporare l'acqua formatasi. Unire le lenticchie, le foglioline di timo, la noce moscata, il sale e il pepe a piacere. Una volta cotto il tutto, spegnere la fiamma e lasciar intiepidire.
  3. Versare il tutto in un blender ( o è possibile anche usare il frullatore ad immersione ) e tritare in modo da ottenere un bel patè morbido e vellutato. A questo punto è pronto per essere servito in tavola.
  4. Se invece vorrete conservarlo o regalarlo, riempite dei vasetti precedentemente sterilizzati in acqua bollente, battendo leggermente sul piano da lavoro per far fuoriuscire eventuali bolle d'aria. Coprite con olio a crudo e conservate in frigo per una settimana al massimo.
Recipe Notes

Ricetta tratta dal Libro "La cucina del bosco di Barbara Torresan, Gribaudo edit. con qualche mia piccola variazione.


Provatela e vi conquisterà!
A noi è piaciuto moltissimo e ringrazio davvero Barbara perchè questo libro è davvero speciale, tutte le sue ricette sono replicabilissime e gustose: nella lista dei regali di Natale (auto-regali of course) ne ho messi altri due suoi 😉 …
Poi ve ne parlerò, spero presto anche con Ely, mia compagna in questa avventura di libri e cucina, alla quale va il mio abbraccio e tutto il mio sostegno in questo momento di difficoltà del suo papà.
Io vi saluto, scappo a fare l’aerosol e vi dò appuntamento alla prossima ricettina pasticicona!
A prestissimo

simona




Pere al cardamomo con crema di formaggio, zafferano e pistacchi

Queste pere al cardamomo con crema di formaggio, zafferano e pistacchi sono deliziose e perfette da essere servite come dessert in questa stagione autunnale!

Buongiorno amici ed amiche, oggi voglio parlarvi di un dolce al cucchiaio davvero delizioso che ho realizzato qualche giorno fa, e che ha come ingredienti frutta e formaggio; io impazzisco per questo binomio,  ma da alcuni mesi devo stare attentissima perché, avendo problemi di colesterolo devo consumare solo formaggi rigorosamente magri.
Ma i formaggi magri quali sono?
Bella domanda…io mi sono letta un bel po’ di articoli sull’argomento, per riuscire a capire come poterli consumare senza aver problemi, visto che li adoro!
Non avendo pronto il mio amato Labneh, che ogni tanto realizzo, ho utilizzato quindi un quark magro recentemente acquistato proprio per utilizzarlo in qualcosa di sfizioso…fra l’altro in frigo stazionavano un paio di pere che erano ormai un po’ troppo mature, assolutamente pronte per essere consumate.
L’idea era quella di realizzare delle coppette di pere cotte con marsala, zucchero ed un pizzico di cardamomo, servite poi con una bella crema a base di formaggio, zafferano ed una spolverata di pistacchi…qualcosa che unisse il gusto lievemente speziato delle pere cotte ad una morbida e vellutata crema…qualcosa in parole povere, un po’ diverso dai miei soliti dessert.  
Avevo bisogno fra l’altro di qualcosa di consolatorio e confortante; fuori continuava a piovere e il mio umore non era dei migliori.
Eh sì, negli anni ho capito di essere metereopatica: quando il tempo è grigio e c’è poca luce, io mi spengo come un lume; mi passa la voglia di fare tutto e mi pervade una certa malinconia….succede anche a qualcun’altro di voi?!
Ditemi che non sono l’unica, per piacere…
Comunque sia, mi son detta…Simo, su su…mettiti in moto!
Quale consiglio migliore se non quello di mettermi in cucina a pasticciare un po’?!
Detto fatto: queste coppette, realizzate davvero velocemente, hanno risolto perfettamente questo mio “momento no”!



pere al cardamomo con crema di formaggio

Non starò a lasciarvi il box della ricetta; scriverò semplicemente qui sotto il procedimento per realizzare queste ciotoline davvero “comfort food”, che noi abbiamo gustato sul divano mentre guardavamo la tv, una sera mentre ahimè, fuori pioveva e pioveva…

pere al cardamomo con crema di formaggio

Ho sbucciato due pere , le ho detorsolate e poi tagliate a tocchetti abbastanza regolari, di circa 2-3 cm di lato.
Le ho irrorate con un goccio di succo di limone, poi le ho messe in una casseruolina con qualche cucchiaio di acqua, un cucchiaio di marsala, un cucchiaio di zucchero di canna integrale ed una bella spolverizzata di cardamomo in polvere ( se a voi non piace, potete metterne solo un pizzichino, oppure usare altre spezie, come la cannella o un misto per dolci natalizi).
Ho acceso la fiamma e le ho fatte leggermente sobbollire; a questo punto ho abbassato e cotto per alcuni minuti facendo restringere il sughetto dolce e profumato: le pere devono ammorbidirsi ma non disfarsi, devono cuocere ma rimanere comunque abbastanza sode.
Una volta pronte, ho spento la fiamma e lasciato raffreddare a temperatura ambiente.
Mentre si raffreddavano, ho preparato la crema di formaggio: in una ciotola ho amalgamato 200 g di quark magro cremoso insieme a due cucchiai di zucchero a velo, poi ho aggiunto mezza bustina di zafferano in polvere sciolta in un cucchiaio di acqua tiepida, ottenendo un composto morbido e soffice.
Ho versato le pere ormai poco meno che tiepide in quattro ciotoline da dessert, ho poi irrorato con la crema morbida e densa, ed ho dato una bella spolverizzata di pistacchi polverizzati.
Potete servirla a temperatura ambiente ma anche fredda di frigo…io non amo i dolci troppo freddi, ma voi fate come preferite!

Come vedete, è possibile coccolarsi anche con qualcosa di semplice ed inventato lì per lì; un dessert poco dolce ma comunque delizioso, adatto anche a me che devo tanere sotto controllo il colesterolo, ma che, come tutti, ogni tanto ho bisogno di gratificarmi un po’ con qualcosa di goloso…provatelo anche voi e ditemi che ne pensate!
Vi lascio un consiglio…potrete anche preparare una base di crumble realizzato con dei biscotti secchi pestati grossolanamente al mortaio, qualche nocciola o mandorla frantumata, un pizzico di zucchero grezzo ed un goccio di rum; sopra adagiateci le pere e infine mettete la crema di formaggio: una delizia!
Ora vi lascio, augurandovi una giornata serena, all’insegna di sole cose belle…
Alla prossima!

simona




Salsa di pomodori arrostiti

La salsa di pomodori arrostiti è facilissima da fare, gustosa e molto saporita, perfetta per rendere speciali i vostri primi piatti!

L’estate è finita, ma questa ricetta deve essere assolutamente pubblicata, perchè qualche buon pomodoro ancora si trova e perchè sicuramente è da tener presente per il prossimo anno.
Ho voluto testare questa tipologia di sugo, la salsa di pomodori arrostiti, perchè ero troppo curiosa…lo scorso anno ne avevo visto uno simile da Francesca, realizzato però con i pomodori ciliegini; quest’anno, spulciando anche sui blog stranieri (che adoro) ne ho scoperte altre versioni…ho pensato così di inventarmene uno anch’io, semplicemente arrostendo dei pomodori perini maturi insieme a qualche spicchio d’aglio, erbe aromatiche e il mio olio profumato al basilico, che praticamente metto ovunque..
…So che probabilmente i puristi delle passata home made inorridiranno, però fidatevi: ho ottenuto uno dei più buoni sughi mai mangiati!
Ne ho realizzati pochi vasetti, ammetto che volevo fare una prova, ma il prossimo anno mi voglio organizzare meglio, magari anche utilizzando dei cuori di bue succosi o ancor meglio dei costoluti, che per il sugo sono davvero favolosi.
Qualcuno di voi ha mai provato questa tipologia di salsa?!
Beh, aspetto pareri e consigli al riguardo….intanto però vi mostro la mia super-semplice ricetta, che più che altro è un procedimento; talmente facile che potranno realizzarlo anche i bambini, parola!



salsa di pomodori arrostiti

Per prima cosa servono dei bei pomodori maturi, io ho usato dei perini presi al mercato.
Li ho lavati, tagliati in due, privati della parte verde e dei semini; li ho affettati a falde ed appoggiati su una leccarda ricoperta di carta da forno.
Li ho spolverizzati di sale e pepe nero macinato al momento, e gli ho adagiato sopra foglioline in abbondanza di erbe aromatiche, quali origano fresco, timo limone e qualche rametto di maggiorana.
Ho poi irrorato con un filo d’olio al basilico e le sue foglioline profumatissime, (come da ricetta che trovate al link in evidenza a inizio post), ed ho adagiato, intervallandoli tra le falde, alcuni spicchi d’aglio in camicia pestati…

salsa di pomodori arrostiti

Ho infornato a 190° con funzione ventilata per circa una ventina di minuti, mezz’ora…il tempo però dipenderà da diversi fattori: dal vostro forno in primis, dalla tipologia e maturazione dei pomodori, dalla grandezza delle falde: dovete tenerli d’occhio, devono arrostirsi ma rimanere belli polposi, non bruciarsi o seccare troppo.
A questo punto spegnete il forno e lasciate intiepidire.
Una volta tiepidi, metteteli nel boccale di un blender, insieme alle erbe aromatiche ed all’aglio; frullate benissimo sino ad ottenere una crema morbida e vellutata: la vostra salsa è pronta!!

Io ho usato questo frullatore di Russell Hobbs, perfetto per ottenere delle consistenze vellutate e perfette anche per smoothies, puree, pesti, creme…
Una volta ottenuta la mia salsa, l’ho versata dentro a dei vasetti ben sterilizzati in precedenza (io lo faccio sempre in acqua bollente), riempiendoli sino ad un centimetro dal bordo.
Li ho ben chiusi e poi adagiati in una pentola, avvolgendoli dentro a degli stracci, che ho poi riempito d’acqua e fatto bollire, per avere il sottovuoto ed una perfetta seconda sterilizzazione.
Ho fatto bollire per circa una ventina di minuti (i miei vasetti erano piccoli), poi ho spento la fiamma, lasciato raffreddare in acqua, e alla fine estratti una volta freddi dalla pentola, pronti per riporli in dispensa al fresco.

salsa di pomodori arrostiti

Ottimo per condire la pasta (un meravigliosi piatto di spaghetti ci sta alla grande!), o per accompagnarci delle ottime polpettine di carne o di verdura, o ancora per fare da complemento a tantissimi e saporiti piatti!
Che ne dite, non è un’idea davvero veloce e sfiziosa?!
Vi assicuro che è da provare….fidatevi che la realizzerete ancora, e ancora…se come me amate pasticciare con l’autoproduzione, beh, è sicuramente un esperimento da tentare!
Ora vi saluto, augurandovi una serena giornata e mandandovi il mio più caro abbraccio.
Alla prossima ricetta!




Healty breakfast toast al tè matcha e frutta

Healty breakfast toast al tè matcha e frutta: una simpatica e golosa idea per una sana prima colazione o uno spuntino leggero!

Buon lunedì amici ed amiche, sembra che l’autunno sia arrivato…e se devo dirla tutta, ne sono anche un po’ contenta.
Sto imparando ad apprezzare questa stagione soprattutto nella sua parte iniziale, dove le temperature sono ancora miti e piacevolissime, dove di giorno si sta bene e la sera ancor di più, magari accoccolati sul divano e coperti da un leggero e morbido plaid…
Apprezzo dell’autunno, i colori meravigliosi, fatti di foglie che cadono, di terra brulla, di frutti succosi e di tramonti infuocati. Apprezzo la voglia di rimettermi ai fornelli e soprattutto di ri-accendere il forno, (dopo la torrida pausa estiva) per preparare cose buone e piatti caldi, coccolosi e confortanti…
La ricettina di oggi è assolutamente speedy, veloce ma d’effetto e perfetta per il rientro a scuola dei nostri ragazzi: la colazione, si sa, è il pasto più importante nella giornata e, con questi Healty breakfast toast al tè matcha e frutta, si parte davvero col piede giusto.
Si preparano velocemente ed è un modo colorato ed energizzante per iniziare al meglio la giornata: trovare in tavola di primo mattino qualcosa di sano e salutare, ma anche coloratissimo e allegro, beh…direi che fa la differenza!
Basterà procurarvi un buon tè Matcha: io come sempre mi avvalgo di quello di Gabriella dello Chà Tea Atelier, che ha pensato questa ricettina insieme a me per la consueta rubrica “In cucina con il tè”; per il resto, tutta la frutta di stagione andrà benissimo…largo come sempre alla fantasia!



healty breakfast toast al tè matcha e frutta

Passo come sempre a Gabriella la parola, perchè ci parli di questo profumato tè, e ci spieghi come utilizzarlo al meglio.

Il Matcha è il più noto tè verde giapponese, lavorato in polvere finissima, molto utilizzato in pasticceria e in cucina da chef di tutto il mondo. Del resto si abbina particolarmente bene al cioccolato bianco, a creme a base di mascarpone e uova e a formaggi cremosi. Da secoli è poi protagonista nella Cha No Yu, l’affascinante cerimonia del tè nipponica.
Una tazza di tè Matcha, disciolto in acqua utilizzando il tradizionale frustino in bambù (il chasen), contiene una maggiore quantità di composti fenolici antiossidanti, rispetto ad una tazza di tè preparata per infusione. Un vero alleato della salute.

Per la preparazione si consiglia:
acqua: 70° – 80° C
quantità: 2 grammi per 70 ml di acqua

Il Matcha è l’unico tè che si prepara per discioglimento e non per infusione. Versate la polvere in una ciotola. Aggiungete acqua alla giusta temperatura e quindi mescolate energicamente con il tradizionale frustino in bambù (il chasen) fino ad ottenere una schiuma in superficie, la famosa “spuma di giada”.

healty breakfast toast al tè matcha e frutta


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Healty breakfast toast al tè matcha e frutta
Healty breakfast toast al tè matcha e frutta: una simpatica e golosa idea per una sana prima colazione o uno spuntino leggero!
healty breakfast toast al tè matcha e frutta
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
porzione
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
porzione
Ingredienti
healty breakfast toast al tè matcha e frutta
Istruzioni
  1. Tostare le fette di pane e farle raffreddare su una gratella. Lavare ed asciugare sia gli acini d'uva che i frutti di bosco, molto delicatamente.
  2. In una ciotola amalgamare con una piccola frusta o una spatola lo yogurt con il quark, lo zucchero a velo ed il tè Matcha in polvere, ottenendo una morbida crema vellutata. Versare il composto in una piccola sac a poche con la bocchetta a stella (ma in alternativa si può anche usare la bocchetta tonda, oppure non usare proprio la sac a poche!) e creare tanti piccoli ciuffetti sopra alle fette di pane, ricoprendole per intero.
  3. Su una delle due fette di pane, adagiare gli acini d'uva alcuni bianchi altri neri, sopra ai ciuffetti, spolverizzando il tutto con dei pinoli qua e là, e guarnendo con qualche fogliolina di menta fresca.
  4. Sull'altra fetta di pane, al posto dell'uva adagiare i frutti di bosco, intervallandoli con semi di zucca qua e là, e finendo il tutto sempre decorando con foglioline di menta. Servire subito!
Recipe Notes

Potete anche non usare la sac a poche, se non ne siete in possesso o se avete fretta; in questo caso basterà spalmare la crema al matcha sulla fetta di pane, ed adagiare poi i frutti a piacimento, magari creando dei disegni geometrici o piacevoli alla vista!


healty breakfast toast al tè matcha e frutta

Avete visto com’è facile preparare questa delizia?!
Mia figlia li ha apprezzati, mangiandone uno a colazione con un buon succo fresco ed uno per merenda…meglio delle merendine o dei prodotti commerciali, non trovate anche voi?!
Potete se preferite e se avete poco tempo, spalmare la vostra crema al matcha senza creare i ciuffetti come ho fatto io…certo, al mattino il tempo è sempre poco!
Inoltre potrete anche affettare delle mele, pere, pesche, kiwi, irrorando con un goccio di limone e spolverizzando con semini o frutta secca grossolanamente spezzettata…insomma tutto ciò che la stagione e la fantasia vi permettono di utilizzare 😉
Otterrete dei toast davvero salutari e deliziosi, coloratissimi e graditi!
Provare per credere…
Buon inizio di settimana quindi all’insegna della leggerezza e del colore..io vi dò appuntamento fra qualche giorno sempre qui, su queste pagine pasticcione!
Un abbraccio




Crema di ceci e zucchine con popcorn e pomodorini

Questa crema di ceci e zucchine con popcorn e pomodorini è davvero deliziosa e con quel tocco croccante ed originale che la rende unica!

Adoro le zucchine e, d’estate, è bello farne scorpacciate quando sono belle tenere e succose, fresche di orto direi…
Spesso me ne vengono anche regalate da vicini e amici: la produzione è sempre abbastanza elevata in estate, questi ortaggi crescono alla velocità della luce e, chi ha un pezzetto di orto, spesso si ritrova ad averne in quantità industriale anche nel giro di un paio di giornate!
Le amo cucinate in tutti i modi…trifolate, semplicemente spadellate con olio ed erbe aromatiche, trasformate in un pesto delizioso e cremoso, oppure anche in polpette (su queste pagine pasticcione le ricette con le zucchine abbondano!).
Stavolta ho realizzato una deliziosa crema con un tocco davvero speciale, che io e mia figlia abbiamo gustata tiepida, molto apprezzata e che sicuramente riproporrò sulla mia tavola anche in futuro.
L’aggiunta insolita di croccanti popcorn (i miei di mais rosso Melandripop di Melandri Gaudenzio, che ringrazio per avermeli fatti provare!) ha reso questa semplicissima ed anche un po’ banale crema di verdure, qualcosa di particolare e molto gradita…provare per credere (l’idea l’ho presa in prestito da Anna de L’ennesimo Blog di Cucina).
Nulla di specialissimo e ricercato quindi, ma un tocco di fantasia che ha reso una semplice preparazione qualcosa di sfizioso e particolare!



crema di ceci e zucchine con popcorn e pomodorini

I ceci ridotti in crema sono perfetti anche per me che tendenzialmente con i legumi debbo fare attenzione (nonostante li adori!) …vista la mia colite infatti, tendono a darmi dei disturbi poco piacevoli a livello intestinale.
Ahimè, dovrei mangiarne tanti (visto il colesterolo alto) al posto della carne…ma spesso mi creano fastidio, uffa!
Questa soluzione, così, direi che è perfetta per risolvere il problema, non trovate anche voi?
Tornando al mais rosso, questo scoppiettante prodotto distribuito da Melandri, si chiama Ruby Red; è biologico, di colore rosso rubino ed è caratterizzato da fiocchi bianchi di piccola dimensione, con gusto croccante e raffinato (indicatissimo per creare contrasto in una crema soffice e voluttuosa come la mia!)….
Presto proverò anche gli altri tipi di mais, quello blu e giallo per vedere le differenze, anche se so che sono tutti comunque top.
Bella l’idea di utilizzare dei pop corn anzichè i soliti crostini, sicuramente più pesanti per dare un tocco di croccante ad un passato o a una vellutata…ho trovato la soluzione anche per le prossime sperimentazioni pasticcione di casa mia!


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Crema di ceci e zucchine con popcorn e pomodorini
Una crema morbida, deliziosa e voluttuosa, con un tocco insolito e croccante che vi conquisterà
crema di ceci e zucchine con popcorn e pomodorini
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
crema di ceci e zucchine con popcorn e pomodorini
Istruzioni
  1. In una capace casseruola, insieme ad un paio di cucchiai d'olio, rosolare lo scalogno finemente tritato, facendolo appena dorare. Unire i ceci sgocciolati dall'acqua di cottura, e continuare a rosolare a fiamma vivace per alcuni minuti.
  2. Unire le zucchine ben lavate, asciugate e tagliate a piccoli dadini. Salare e pepare a piacere, poi far rosolare ancora il tutto per alcuni minuti a fiamma viva; sfumare col vino bianco e proseguire la cottura per altri 5 minuti.
  3. Unire il brodo vegetale e proseguire la cottura con il coperchio, mescolando ogni tanto, per altri 15-20 minuti circa, unendo solo alla fine, le foglioline di rosmarino tritate al coltello e le foglioline di maggiorana spezzettate.
  4. Una volta cotto il tutto spegnere la fiamma e lasciar intiepidire un attimo; mentre la verdura si raffredda, fare i popcorn scaldando con un filo d'olio un padellino antiaderente. Unire i chicchi di mais, coprire bene con un coperchio ed attendere lo scoppiettamento e la conseguente creazione dei popcorn.
  5. Passare la verdura con il frullatore ad immersione, ottenendo una bella crema morbida; distribuirla in due ciotole, versando un filo d'olio extravergine, e aggiungere i pomodorini fatti a tocchetti ed una bella manciata di croccanti popcorn, decorando a piacere.
Recipe Notes

Qui la ricetta che ho utilizzato per il sale aromatizzato


Buon fine settimana quindi ( i giorni volano sempre di più, ahimè!)…
Solo cose belle per tutti voi, e buon inizio di scuola o di lavoro a chi inizierà…che il vostro rientro sia pieno di ottimi propositi e di positività, ve lo auguro di cuore!