Ghiaccioli al mango e tè Black Vanilla

Finalmente è estate, quella che intendo io , calda ma sopportabile, dalle giornate lunghe e soleggiate, le sere fresche e non afose, dove è piacevole stare fuori e non si soffoca dal caldo.
Dove alla sera è anche bello uscire per fare una lunga camminata, oppure inforcare una bici e scorrazzare sino al calar del sole…l’estate che piace a me è proprio questa, quando al pomeriggio si sentono le cicale che friniscono sugli alberi, fuori in giardino…dove è piacevole ogni tanto fare una pausa fresca e golosa, che non ci appesantisca troppo, magari proprio con un bel ghiacciolo.
Questi che vedete oggi li ho realizzati io….non ci credete?!
Eh sì, è proprio così!
Buoni, leggeri, freschi e succosi, realizzati senza zuccheri ma solo con ingredienti totalmente naturali…primo fra tutti il mango, dolce ed irresistibile, poi… indovinate un po’…il tè!
Eh, si, per questi ghiaccioli al mango e tè è stato utilizzato un ottimo tè nero alla vaniglia di Chà Tea Atelier, dall’intenso profumo di terre lontane, che unito a quello di questo frutto esotico ha dato un tono davvero speciale a questi ghiaccioli…provateli.
Per mia figlia che è a dieta, sono stati una merenda davvero perfetta!



ghiaccioli al mango e tè

Passo la parola a Gabriella dello Chà Tea Atelier che vi racconterà anche questa volta qualcosa in merito a questo delizioso e profumatissimo tè nero…

Il Tè Black vanilla è un grande classico dal gusto avvolgente, ottimo
per regalarsi un momento di coccole e di relax; una miscela sensuale che
unisce il gusto rotondo e delicato dei tè neri cinesi e l’aroma
naturale di vaniglia.

Per la preparazione: 2/3 g. per 150 ml di acqua naturale
Infusione 3 minuti a 90°

ghiaccioli al mango e tè

Come li ho realizzati?!
Per prima cosa ho preparato un bel tè con la miscela Black Vanilla, ho lasciato in infusione per il tempo necessario (come da istruzioni sopra indicate da Gabriella), ho filtrato e lasciato completamente raffreddare.
Ho preso un bel mango succoso e ne ho ottenuto la polpa, la mia pesava 130 g al netto degli scarti.
L’ho messa in un frullatore insieme a 100 g di tè, 1 pizzico di vaniglia bourbon in polvere, e due cucchiaini di sciroppo d’agave; ho frullato per bene ottenendo un composto morbido e semiliquido.
Ho messo il composto in uno stampo in silicone da sei piccoli ghiaccioli, ho inserito i bastoncini in legno ed ho messo in freezer per una notte intera (bastano anche 6 ore); ecco che il giorno dopo erano pronti i miei ghiaccioli al mango e tè, super deliziosi!

ghiaccioli al mango e tè

Questi ghiaccioli li potete dare senza problemi anche ai vostri bambini, sono davvero sani e senza coloranti o conservanti di qualsiasi genere!
E se volete avere qualche altra fresca idea a base di tè….perchè non provare queste golosissime e dissetanti granite?!
Oppure questi altri ghiaccioli dai gusti strepitosi….vi stupiranno!
Io vi aspetto qui fra qualche giorno con un’altra golosa ricetta…nel frattempo mi godo queste giornate d’estate cercando anche di staccare un po’ dal web per dedicarmi a me stessa, alla mia casa e ai miei piaceri, riprendendomi il mio tempo con calma…
Un abbraccio, buon fine settimana e buone vacanze a chi partirà!
A presto




Pesto di carote noci e maggiorana

Questo pesto di carote, noci e maggiorana è fresco e profumato, goloso e perfetto per condire un primo piatto o farne bruschette!

Buongiorno amici ed amiche, inizia a fare caldo, almeno in questi giorni io lo sento particolarmente.
Non voglio lamentarmi, perchè piuttosto che far freddo, io preferisco così (adesso so che mi tirerò dietro qualche impropero da qualcuno che non la pensa come me, ma fa niente ;)…in più inizio ad avere anche qualche vampata (so che qualcuna di voi mi capirà) e quindi è tutto dire.
Ma non mi lamento, anzi…amo l’estate comunque, anche perchè ci dà tanti buoni e bei prodotti dall’orto e dal mercato, che prontamente mi piace trasformare in qualcosa di sfizioso.
Da una delle mie riviste preferite in assoluto, Cucina Naturale, ho preso la ricetta che vi voglio mostrare oggi, assolutamente favolosa e versatile, da consumare in mille modi…
E’ un pesto di carote, noci e maggiorana, perfetto per condire una pasta (io l’ho utilizzato in un piatto di fusili integrali) ma anche da mangiare su un bel pezzo di pane bruscato o dei crostini come antipasto goloso 😉
Sono stata dal mio fruttivendolo di fiducia che aveva delle bellissime carote col ciuffo (sapete vero cosa ci faccio col ciuffetto?! A parte metterlo nel minestrone, lo impiego anche così e ancora così…ad esempio!) , fresche e belle sode, così sfogliando la rivista, l’idea è subito stata replicata e che dire?!
Non mi dilungo oltre….dovete proprio replicare anche voi e provare, è troppo delizioso per spiegarlo a parole, va assaggiato assolutamente!



Le carote contengono minerali, vitamine e betacarotene, sostanza antitumorale ed antiossidante, perfette nella stagione estiva perchè anche sono amiche della pelle e della vista.
Le noci poi…che dire?! Ricche di vitamina E, sali minerali, melatonina, omega 3, antiossidanti, abbassano il colesterolo e sono benefiche per cervello e sistema immunitario…
E finiamo con la maggiorana (un’erba aromatica che io adoro!) ricca di vitamine A, B, C, K, tannini, flavonoidi e minerali…
Isomma, in questo pesto abbiamo un concentrato, oltre che di bontà, anche di salute, fatemelo dire!


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Pesto di carote noci e maggiorana
Questo pesto di carote, noci e maggiorana è speciale sia come condimento per primi piatti che sul pane bruscato!
pesto di carote, noci e maggiorana
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
pesto di carote, noci e maggiorana
Istruzioni
  1. Lavare e pelare le carote, facendole a rondelle grossolane; lavare ed asciugare la maggiorana tenendone le foglioline, poi rompere le noci, tenendo i gherigli. Mettere questi ingredienti in un potente robot da cucina, unendo il sale, l'olio, il parmigiano e un goccio d'acqua se serve per rendere il tutto più fluido, poi azionare.
  2. Azionare a colpi intermittenti in modo da non scaldare troppo il composto ed una volta ottenuta la giusta consistenza, versare il tutto in un vasetto a chiusura ermetica e mettere in frigo sino al momento di consumare.
Recipe Notes

Si conserva in frigo ben chiuso per un paio di giorni, se dovesse avanzare.


Che dire?! E’ assolutamente da provare, fidatevi….
Potrete prepararne un po’ e, se vi avanza, conservarlo per qualche giorno in frigorifero ben chiuso in un barattolo ermetico, e consumarlo al bisogno.
Come vi dicevo, io l’ho usato sia come condimento per la pasta ma anche su del pane bruscato, e devo dire che non so quale versione mi è maggiormente piaciuta, ehehehe 😉
Se cercate qualche idea per un pesto un po’ diverso, vi lascio qui il link della mia amica Miria che ne ha realizzato uno con foglie di carote; guardate che delizia questo piatto fresco e sfizioso!
Ora vi saluto e scappo a fare qualcosa…il caldo è torrido e la voglia è pari a zero, ma mi tocca!
Un grande abbraccio e alla prossima idea pasticciona




Albicocche allo zenzero e mandorle

Passeggiando per le stradine della mia Rapallo, spesso mi perdo nei negozietti di frutta e verdura, tanto che uno di questi venditori è diventato mio amico e mi faccio consigliare su cosa acquistare, su cosa è più fresco e cosa è in offerta, tanto che a volte è lui a propormi qualche affare, mostrandomi della verdura o della frutta ad un prezzo stracciato, che però ha necessità di essere consumata magari nel giro di uno o due giorni.
Mi sono sempre fidata, e devo dire che ho sempre fatto bene a farlo…anche in merito a queste succose e saporite albicocche che lui mi ha detto essere dolcissime e da non lasciar scappare.
Ammetto che la mia colite mi dà poco spazio in merito al consumo di frutta….a volte la tollero bene, altre volte mi crea dei disturbi davvero molto importanti, quindi preferisco deviare su alcune verdure che non mi disturbano per nulla.
I miei famigliari però la consumano in quantità, sia in purezza che sottoforma di macedonia o di qualche dessert profumato e goloso realizzato da me, come questo che vi vado a mostrare.
Queste albicocche, dicevo, le ho prese pensando di farci tutt’altro…sfogliando poi le pagine di questo bel libro, ho cambiato idea ed ho voluto realizzare queste albicocche allo zenzero e mandorle, che vedete in foto.
Buonissime, direi irresistibili se abbinate ad una deliziosa pallina di fresco gelato, ad esempio questo qui, alla vaniglia; ad un ciuffo di panna montata o anche ad una fresca colata di yogurt greco…ma anche tiepide, mangiate così senza null’altro, beh: sono ugualmente fantastiche.
La ricetta è semplicissima; oserei dire, di quelle che si fanno quasi da sole; ancora una volta questo è la dimostrazione che “less is more”…molto spesso proprio queste idee semplici e facilissime da fare, sono le migliori!



albicocche allo zenzero e mandorle

Che dire, vi consiglio questo libro che contiene tante ricettine semplici ma golose con la curcuma, lo zenzero ed il peperoncino. Sono tutte idee fattibilissime, con ingredienti reperibili e che sono alla portata di tutti: anche chi non è un super mago ai fornelli, potrà ottenere degli ottimi risultati.
Parola!


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Albicocche allo zenzero e mandorle
Queste albicocche allo zenzero e mandorle, sono profumate e golose; perfette, insieme ad una pallina di gelato, per rendere speciale una merenda o un fine pasto d'estate!
Albicocche allo zenzero e mandorle
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Albicocche allo zenzero e mandorle
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato. Rivestire una pirofila con carta forno. Lavare, asciugare e tagliare a metà le albicocche, togliendo il nocciolo.
  2. In una ciotolina versare il malto di riso e grattugiarci finissimamente dentro il pezzettino di zenzero privato della pellicina esterna; amalgamare bene il tutto. Posare le mezze albicocche nella pirofila con la parte interna rivolta verso l'alto, spennellandole con il composto di malto e zenzero.
  3. Spolverizzare con abbondanti mandorle a scaglie e un poco di zucchero di canna, poi infornare e cuocere per 15 minuti. Se necessario accendere il grill proprio un attimo, per rendere la superficie dorata e croccante.
  4. Lasciar intiepidire e servire, accompagnando a piacere con una pallina di gelato, uno spruzzo di panna fresca montata o dello yogurt greco denso.
Recipe Notes

Volendo, è possibile anche utilizzare delle pesche al posto delle albicocche.


albicocche allo zenzero e mandorle

Provateli anche voi in questa versione, ora che questi frutti golosi e polposi abbondano sul mercato… scoprirete quanto son buoni!
E se comunque cercate qualche altra idea con le albicocche…beh, presto farò una piccola raccolta, le mie ormai famose cinque idee di… (che, mi sono accorta, vi piacciono tantissimo!) e vi rinfrescherò le idee con qualche ideuzza pasticciona presente da tempo qui sul blog 😉
Ora però vi saluto: questa settimana è praticamente volata via senza quasi che me ne accorgessi.
Buon week end allora, magari qualcuno partirà per le vacanze…buon relax e tante cose belle per tutti!
A presto




Polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri

Queste polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri, sono perfette per un momento conviviale fra amici!

Il segreto per rimettersi in pista, solitamente, per me consiste nel fare le cose che più amo, ed una di queste è sicuramente cucinare.
Chi mi conosce sa che adoro pasticciare e che non butto via mai niente…solitamente con avanzi di frutta e verdura creo polveri essiccate, basi per il dado vegetale, vellutate o creme.
Stavolta, con dei gambi di asparago bianco che avevo avanzato dopo aver realizzato un risottino delizioso, ho pensato di realizzare delle golose polpettine che, possono essere divorate come secondo piatto insieme magari ad una bella insalata o dopo aver mangiato una crema di verdure come primo, ma, secondo me, sono perfette come antipasto o come complemento ad un paritivo o ad un brunch con amici.
Dentro al cestino del picnic poi, ci stanno alla grandissima…insomma, vi consiglio di provarle queste polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri: anche i vostri bambini le apprezzeranno sicuramente!
Difficilmente trovo gli asparagi bianchi sul banco del mercato, ma quando ci sono non me li lascio scappare, perchè li trovo molto più delicati e teneri di quelli verdi, anche meno “forti” come gusto e perfetti da impiegare in primi piatti delicati e in vellutate o zuppe.
La parte che uso solitamente per la realizzazione di quanto sopra è la metà che va dalla punta in giù: la restante parte, che qualcuno magari penserà erroneamente di buttare, qui in questa ricettina è stata completamente utilizzata come materia prima per le polpettine golose che vedete in foto!
Da quando ho letto questo libro di Lisa Casali, ho molto cambiato il mio modo di vedere e di rapportarmi con il riciclo di quelli che per molti potrebbero essere considerati “scarti” sia di frutta che verdura…più sotto poi vi rinfrescherò la memoria con qualcosina già realizzata in passato su queste paginette pasticcione!



Sono davvero semplicissime da fare; come vi dicevo, io ho usato i gambi degli asparagi bianchi, ma potrete tranquillamente anche utilizzare quelli verdi, basta che non siano troppo coriacei.
Se non amate i semini di sesamo, potrete anche passarli e rotolarli dentro a della farina di mandorle, pistacchio oppure nocciole tritate grossolanamente…provate e fatemi sapere!
Io le ho cotte dentro alla mia super friggitrice ad aria Ciclofry plus di Russell Hobbs, che mi ha permesso di ottenere un risultato strepitoso: croccantissime fuori e morbide all’interno, senza usare nessun tipo di olio da frittura (io le ho appena spruzzate di olio d’oliva prima di metterle dentro!); se voi non l’avete, beh…fateci un pensierino, altrimenti cuocetele tranquillamente in forno con funzione ventilata, diventeranno perfette!


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Polpettine di gambi di asparagi e semini di sesamo bianchi e neri
Queste polpettine di gambi di asparagi con semini di sesamo bianchi e neri, sono golose e sfiziose, perfette per qualsiasi momento conviviale in famiglia e con amici!
polpettine di gambi di asparagi e semini bianchi e neri
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
polpettine
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 15 minuti
Porzioni
polpettine
Ingredienti
polpettine di gambi di asparagi e semini bianchi e neri
Istruzioni
  1. In una vaporiera o nel varoma del bimby, o anche nel microonde (come è più comodo o usuale fare) cuocere a vapore i gambi di scarto degli asparagi, dopo averli ben mondati, lavati, e pelati con l'ausilio di un pelapatate. Una volta cotti e diventati ben morbidi, far raffreddare.
  2. Mettere i gambi raffreddati e fatti a tocchetti dentro ad un frullatore, unire l'uovo leggermente sbattuto, il sale ed il pepe a piacere, le foglioline di timo fresco ed il pecorino grattugiato; azionare per alcuni minuti ottenendo un composto morbido. Trasferire in una ciotola ed aggiungere un cucchiaio alla volta di pangrattato, per compattare il tutto sino ad ottenere una consistenza malleabile e abbastanza soda da poter essere lavorata con le mani.
  3. Una volta ottenuto il composto dalla giusta consistenza, coprire la ciotola con pellicola alimentare e porre in frigo a riposare per circa un quarto d'ora (in questo modo il composto si compatterà ulteriormente un po'). Trascorso questo tempo, estrarre la ciotola dal frigo e, con le mani inumidite, formare delle polpettine tonde e regolari della grandezza di una noce.
  4. Rotolare le polpettine ottenute dentro a dei semini di sesamo; io ho voluto creare una bella cromia utilizzando sia sesamo bianco che nero, ma voi se non avete quello nero, panatele tranquillamente con quello bianco! Una volta pronte, adagiatele all'interno della friggitrice ad aria pre-riscaldata (oppure in forno, poggiandole su una teglia rivestita di carta forno) ben distanziate fra loro, e spruzzatele con un po' d'olio (io ho utilizzato uno spruzzino apposito).
  5. Cuocetele a 180° per una quindicina di minuti, dovranno dorarsi e diventare belle croccanti in superficie). Una volta pronte, lasciatele intiepidire e servitele...sono perfette come finger food in qualsiasi occasione, magari accompagnate da verdure in pinzimonio o da qualche allettante salsina sfiziosa!
Recipe Notes

Qualora dovessero avanzare, è possibile conservarle in un contenitore ben chiuso  in frigo per qualche giorno, avendo l'accortezza di scaldarle prima di consumarle.

Come dicevo prima, se non è disponibile il sesamo nero, va bene anche solo quello bianco; io ho usato asparagi bianchi, ma vanno benissimo anche quelli verdi, basta che il gambo non sia troppo coriaceo.

Potrete sostituire il pecorino col Grana padano o Parmigiano.

Non avendo la friggitrice ad aria, cuocetele in forno ventilato pre-riscaldato per 15 minuti a 180°, girandole una volta per ottenere una cottura uniforme.


polpettine di gambi di asparagi e semini bianchi e neri

Ed ecco qui altre idee di riciclo goloso…
Con gli scarti della centrifuga o dell’estrattore potrete realizzare questi pancakes deliziosi!
Se poi avete delle carote con il ciuffo di foglioline, non buttatele mi raccomando! Potrete fare queste polpettine o addirittura anche degli gnocchetti favolosi...
E non avete mai avanzato del pane?! Io si, ci faccio il pangrattato, magari lo uso anche per ammorbidire polpette e polpettoni, ma se volete farci una torta fantastica, beh…eccola qui!
Io vi ringrazio per avermi seguito fin qui, vi saluto augurandovi un sereno fine settimana.
Vi mando un enorme abbraccio e alla prossima idea pasticciona 😉




Fragole glassate al cioccolato e tè

Fragole glassate al cioccolato e tè: una semplice ricetta ricca di profumo!

Post veloce amici ed amiche, ma coloratissimo e ricco di profumi…per l’appuntamento mensile con la rubrica “in cucina con il tè” scritta a quattro mani con l’amica Gabriella dello Chà Tea Atelier, questo mese stiamo sulla semplicità con queste fragole glassate al cioccolato e tè.
Semplicità non scontata però…infatti abbiamo voluto dare a questa ricetta, che può sembrare magari banale, oltre che vista e rivista, un tocco particolarissimo dato dal tè Sharazad, una miscela primaverile, floreale e deliziosa, che io personalmente conosco da tempo, e che adoro da sorseggiare in infusione.
In questa ricetta il tè l’abbiamo polverizzato ed aggiunto al cioccolato della glassa, in modo da dare alla frutta un gusto unico e fiorito davvero delicato e delizioso; successivamente poi anche spolverizzato insieme ai petali di fiori essiccati come tocco finale….
Che dire? Va provata!



tè sharazad

Passo come sempre la parola a Gabriella, per la descrizione di questo stupendo tè….
La miscela di tè Sharazad, è dedicata ai viaggiatori ed ai sognatori; a base di tè nero Ceylon, contiene zenzero, boccioli di ibisco, boccioli di gelsomino, fiori di malva, petali di rosa, cardamomo e vaniglia.
Al gusto di gelsomino.
Per la preparazione:
2-3 g/150 ml
90°
3 minuti di infusione

fragole glassate al cioccolato e tè

Come fare per realizzare tutto ciò?
Ma è semplicissimo….innanzitutto dovrete procurarvi delle belle fragole succose e non troppo mature, grandi più o meno tutte allo stesso modo; lavatele, asciugatelele mondatele da foglioline e picciolo.
Sciogliete in una ciotolina a bagnomaria o al microonde, o ancora nella casseruolina tipica per fonduta di cioccolato, una tavoletta di ottimo cioccolato fondente; polverizzate al mortaio un cucchiaino colmo di tè Sharazad ed unitelo al cioccolato, amalgamandolo bene.
A questo punto potete decidere se creare dei piccoli spiedini di frutta e versarci il cioccolato sopra creando delle volute…oppure se immergerci le fragolone per metà e successivamente spolverizzarle con altro tè Sharazad, o con foglioline essiccate di fiori eduli (anche i fiori sbriciolati contenuti nella miscela del tè sono perfetti!)

fragole glassate al cioccolato e tè

Potete utilizzare petali di fiori eduli freschi o secchi: renderanno comunque le vostre fragole glassate ancora più profumate e belle da vedere e da servire! Che ne dite?!

fragole glassate al cioccolato e tè

Immaginate che bella una tavola colorata e piena di frutti e fiori golosi e profumati, insieme ad un buon tè…che ne dite, apparecchio per la merenda?
Ora scappo, come vi dicevo sono passata un po’ velocemente perchè mi sto concedendo volutamente un periodo di relax, ma un saluto come potevo non lasciarvelo…grazie, perchè siete sempre presenti in questo spazio pasticcione che io tanto amo 🙂
Grazie anche a nome di Gabriella… ci tengo a dirvi che nel suo Atelier troverete sempre miscele profumatissime ed eccellenti che lei vi saprà consigliare al meglio!

Buona giornata a tutti




Crema di barbabietola allo zenzero

Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da spalmare su dei crostini o servita in pinzimonio con bastoncini di verdura mista

Qualche giorno fa, svuotando il frigo per fare una bella pulizia, mi sono accorta di avere una barbabietola avanzata da una precedente preparazione, e rimasta in giacenza nel cassetto delle verdure, lì, sola soletta in un angolino…per fortuna era ancora mangiabile (solo con qualche grinzina ma nulla di che 😉 )e così mi son detta: cosa ci faccio?!
Inizialmente ho pensato ad un risotto…poi anche ad una torta salata, ma in effetti era piccina e poi volevo creare qualcosa di diverso; così, ad un certo punto mi è venuta un’illuminazione! Perchè non realizzare una golosa e morbida crema?!
Un dip dove tuffarci dei crostini o anche dei bastoncini di verdura fresca e salutare…qualcosa di goloso e morbido, insomma di irresistibile!
Detto fatto: con qualche ingrediente recuperato sempre dal frigo, ecco uscire dalla mia cucina pasticciona questa deliziosa crema di barbabietola allo zenzero, adattissima per uno spuntino o per un aperitivo, un pic nic, un brunch…insomma per quello che vi va!



Crema di barbabietola allo zenzero

Possiamo definirla una delle mie ricette-non-ricette, però assolutamente azzeccata e golosa…basterà dirvi che me ne son mangiata una gran quantità insieme a dei croccanti grissini immersi e sgranocchiati alla grande!
Lo so, non c’è speranza di dimagrire di questo passo ahimè…
Voi però, che siete belli magri e scattanti, preparatene un bel vasetto da portare nelle prossime scampagnate fuori porta visto che siamo in tempo di lunghi ponti primaverili 😉 …fidatevi, è davvero ottima.
E se dovesse avanzarvi…vi dò una dritta: è ottima anche come condimento per una pasta, io ci ho condito gli spaghetti, mmmmm…provare per credere!
E non dimenticate di tenere le foglie, non buttatele via: ben lavate e fatte a pezzetti, possono aromatizzare una minestra, una zuppa oppure anche saltate in padella per condirci noodles o, una volta cotte, farci una bella frittata!


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Crema di barbabietola allo zenzero
Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da servire ad un brunch, un aperitivo fra amici o a un pic nic in compagnia!
Crema di barbabietola allo zenzero
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Crema di barbabietola allo zenzero
Istruzioni
  1. Pulire, pelare e lavare la barbabietola, facendola a piccoli pezzi . In una padella antiaderente con un goccio d'olio, rosolare i pezzetti a fiamma vivace, sfumandoli con un po' d'acqua per non farli attaccare, salando e pepando a piacere.
  2. Una volta cotta la barbabietola (i pezzetti devono poter essere infilati dai rebbi di una forchetta) spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Versarla in un mixer insieme alla ricotta, il parmigiano ed un goccio d'olio; aggiungere ancora a piacere sale e pepe, poi azionare e tritare il tutto, ottenendo una morbida crema.
  3. Pelare un pezzetto di zenzero fresco (circa 2-3 cm, in base al vostro gradimento di questa spezia) e poi con una grattugia a fori finissimi grattugiarlo ed unirlo alla crema ottenuta nel mixer. Azionare ancora un attimo, poi versare la crema in un vasetto o in una ciotola, cospargere con un goccio d'olio, una bella spolverizzata di semini di sesamo e servire.
Recipe Notes

Si conserva ben chiusa in frigo per alcuni giorni.
Ottima spalmata sul pane, come accompagnamento ad un pinzimonio di verdure fresche e croccanti, ma io l'ho provata anche come condimento per una spaghettata....la fine del mondo!


Ora vi lascio augurandovi giornate di relax e di serenità…speriamo nel tempo ahimè, qua in questi giorni non è propriamente stabile, ma va bene ugualmente, basta essere in vacanza!
Vi abbraccio e alla prossima ricettina




Verza gratinata allo speck e formaggio

Sì, lo so, lo so che siamo in primavera inoltrata e che forse questa verza gratinata allo speck e formaggio è un poco invernale, ma che ci posso fare se amo alla follia la verza, ditemelo voi?!
Ne trovo ancora sui banchi del mercato, belle verdi che fanno capolino fra piselli teneri e croccanti, asparagi deliziosi, biete e cime, ravanelli e tanto altro…
E…niente, non resisto, forse saranno le mie origini lombarde?! Chi lo sa…
Mi son riproposta però di iniziare ad acquistare verdurine tenere e nuove, lasciando la mia amata verza alle prossime stagioni che verranno, quando tornerà ahimè il freddo che poco amo.
Intanto però, siccome ne avevo una che mi stazionava in frigorifero, beh…l’ho ovviamente cucinata, e siccome da Valentina (adoro il suo blog e le sue ricette, semplici e belle, che trovo affini ai miei gusti!) ho trovato questa ricetta qui, ho deciso di provarla, facendo qualche piccola variazione in corso d’opera.
A casa se la sono spazzolata tutti e mi hanno fatto pure i complimenti, quindi che dire: è stata promossa ovviamente a pieni voti!
Ve la mostro, è davvero super facile da realizzare e farà capitolare anche chi, solitamente, arriccia il naso davanti alle verdure: vi posso garantire che mia figlia lo ha divorato senza lasciarne neppure una briciola!



verza gratinata allo speck e formaggio

Perchè mangiare la verza?!
Beh, innanzitutto perchè è un ortaggio che si trova facilmente al mercato, non è costosa e rende moltissimo; le sue qualità sono molte dal punto di vista nutrizionale, contiene molte vitamine soprattutto quelle del gruppo A, B ed E; contiene tantissimi sali minerali ed aminoacidi, in più è poco calorica…che direi va benone, no?!
E se cercate qualche altra ideuzza da realizzare con le ultime verze in circolazione, perchè non provare questa saporitissima pasta oppure anche questi deliziosi fagottini?!


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Verza gratinata allo speck e formaggio
Questa verza gratinata allo speck e formaggio è un secondo piatto dal gusto saporito e squisito, perfetto anche come piatto unico!
verza gratinata allo speck e formaggio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
verza gratinata allo speck e formaggio
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la bechamella ( io stavolta ho seguito la ricetta di Valentina). Sciogliere a fuoco dolce il burro e aggiungere, tutta in una volta, la farina. Mescolare con vigore per amalgamare, e lasciar tostare leggermente. Unire il latte a filo, un pizzico di sale e noce moscata, poi continuare la cottura a fuoco dolce, mescolando continuamente fino a che la bechamella non comincerà ad addensarsi.
  2. Una volta pronta, mettere da parte e lasciar intiepidire. Portare ad ebollizione una pentola con acqua ed un pizzico di sale. Lavare e mondare la verza eliminando le parti più dure e togliendo dalle foglie la costa dura centrale; farle a striscioline grossolane e tuffarle nell'acqua bollente.
  3. Lasciarle cuocere per alcuni minuti e, appena si inteneriscono, scolare e strizzare per bene. Far sciogliere in una padella antiaderente una noce di burro e far rosolare appena la cipolla tagliata finissimamente; unire la verza e farla saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, aggiungendo pepe e sale a piacere ed i dadini di speck. Spegnere la fiamma, far intiepidire e versare il tutto in una ciotola capiente
  4. Aggiungere la bechamella alla verza, amalgamare ed unire anche i dadini di formaggio, mescolando per rendere il tutto ben condito; disporre la verza condita in quattro pirofile monoporzione dai bordi piuttosto alti (ma va bene, se preferite, anche una sola pirofila grande, tipo quella per lasagne)
  5. Spolverare con parmigiano grattugiato e infornare a 180°C in forno statico già caldo per circa 10 minuti, tramutandolo poi in ventilato per gli altri 10 rimanenti, fino a che non si formerà una bella crosticina dorata in superficie. Servire caldissima

verza gratinata allo speck e formaggio

Se riuscite a trovarne ancora qualcuna, provatela cucinata in questo modo: son certa che piacerà anche a voi, come è piaciuta alla sottoscritta 😉

Ora scappo e vi auguro una serena giornata!




Pesto di spinaci e mandorle

Buongiorno e buon lunedì amici ed amiche…ma quanto ballerino è questo tempo?!
Prima ci illude con un abbondante e strepitoso assaggio di primavera, poi ci frega riportando il freddo e l’umido, insieme al grigiore!
Eh sì, stamane mi son svegliata così e devo dire che la cosa non mi ha propriamente resa felice, anche perchè mi è pure scoppiato un mega raffreddore come non mi veniva da tempo. Aiuto!
Vabbè, non è che si possa fare molto in questi casi, se non aspettare che ritorni il sole, curandosi i malanni di stagione al meglio per ritornare pimpanti alla svelta 😉
Ma non distraiamoci da quello che è l’appuntamento di oggi, e cioè la rubrica mensile “Seguilestagioni”, appuntamento che ormai da qualche anno ogni mese fa capolino nel mio blog e in quello di altre amiche che, come me, condividono il concetto di stagionalità sia in cucina che nell’orto o nel giardino.
Questo mese ho voluto proporvi una ricettina super semplice, realizzata un po’ sulla scia di quest’altra, qui...ecco a voi quindi il mio buonissimo pesto di spinaci e mandorle che mi ha stupita in modo positivissimo per la sua bontà e facilità di esecuzione.
Anche i miei commensali lo hanno molto apprezzato (di solito, soprattutto mio marito è molto restio e diffidente verso le novità e le mie sperimentazioni!) quindi penso che lo ripeterò ancora, magari proposto anche su qualche crostone di pane tostato a mò di bruschetta, accompagnato da qualche scaglia di formaggio…mmm…mi viene in mente un buon pecorino stagionato…proverò!



pesto di spinaci e mandorle

Ci ho voluto condire dei voluttuosi fusilli trafilati al bronzo, che si sono avvolti di questo meraviglioso condimento in maniera meravigliosa; proverò anche con degli spaghetto o dei bucatini, che secondo me sono ugualmente perfetti per questo scopo.
E’ stata una scoperta anche il fatto di utilizzare gli spinaci crudi…beh, non ci volevo credere ma il risultato mi ha assolutamente conquistata!
In questo modo tutte le proprietà di questo prodigioso ortaggio a foglia verde sono rimaste pressochè intatte…e non vi dico il gusto…

Gli spinaci infatti, sono ricchi di antiossidanti ed hanno tante ottime qualità… sono ricchi di vitamina A, vitamina C e K1, folati, ferro, calcio, potassio; un vero toccasana per la salute e per l’organismo.
Belli freschi e teneri, se di stagione, sono davvero perfetti per essere cucinati in mille modi!
Io li amo crudi anche in insalata, utilizzo le foglie tenere o gli spinacini baby, che non mancano mai nel mio frigo…
Combinati poi in questa ricetta con le mandorle, ricche anch’esse di minerali e vitamine, beh…che ve lo dico a fare…dovete provarlo questo pesto, credetemi e lo rifarete ancora, e ancora!


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Pesto di spinaci e mandorle
Un condimento delizioso e ricco di antiossidanti, questo pesto di spinaci e mandorle, che vi conquisterà assolutamente!
pesto di spinaci e mandorle
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
vasetto
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
vasetto
pesto di spinaci e mandorle
Istruzioni
  1. Mondare, lavare ed asciugare delle foglioline di spinaci ( o spinacini baby) piccole, fresche e tenere; metterle in un mixer insieme alle mandorle pelate spezzettate grossolanamente, il sale ed il pecorino grattugiato.
  2. Azionare il mixer inserendo, un goccino alla volta, l'olio extravergine d'oliva sino ad ottenere la consistenza morbida e vellutata desiderata per il vostro pesto; a questo punto versare il composto ottenuto in un vasetto ben pulito, chiudetelo e mettetelo in frigo sino al momento di condire la pasta.
Recipe Notes

Io ho lessato dei fusilli di pasta trafilata al bronzo e ho utilizzato questo pesto per condire il tutto; nel caso vi dovesse avanzare, si conserva sempre rigorosamente in frigo ben chiuso per al massimo un paio di giorni.
Questo mio era molto saporito; qualora voleste un gusto più delicato, al posto del pecorino utilizzate per il vostro pesto, del formaggio  Parmigiano o Grana Padano.


Ecco come sempre l’immagine della nostra bella locandina che vi invito a salvare e stampare, magari per metterla nella vostra cucina o sul frigorifero, in modo da averla sempre a portata di mano per consultarla quando più vi piace…
Qui tutte le amiche che con me ogni mese partecipano a questa bella iniziativa… ci trovate anche sulla pagina Facebook e su Pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola
 – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina (anche lei ha realizzato un pesto favoloso…guardate qui!)
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Ora scappo a fare l’aerosol 😉 e a proseguire nelle mie mille faccende
A presto e buona settimana, speriamo il tempo migliori!




Sformato di fagioli cannellini e santoreggia

Mi sono accorta che su questo blog le ricette di legumi son davvero pochine…ammetto che, a causa della mia colite, ahimè ho sempre fatto un’immensa fatica a mangiarli per non incappare in spiacevoli sorprese; ultimamente però ne ho aumentato il consumo e, con gioia devo dire di non aver accusato particolari problemi!
Vuoi che la mia situazione intestinale stia un attimo migliorando, vuoi che ho scoperto con immenso piacere l’esistenza dei legumi decorticati, vuoi che abbia capito di consumarli frullati (per non aver problemi con le bucce)…tant’è che tutto questo, mi ha portato a provare e sperimentare nuove ricette, che son poi piaciute a tutta la famiglia.
Solitamente a pranzo non mi va di preparare grandi piatti, sempre opto per un carboidrato con verdura, per lasciare le proteine a cena; stavolta però ho voluto provare questi piccoli sformati monoporzione serviti insieme ad un semplice piatto di riso, e devo dire che mi hanno saziata con leggerezza e gusto.
Proprio così, questo sformato di fagioli cannellini e santoreggia, semplicissimo da fare, leggero ed anche senza glutine, è davvero perfetto per la bella rubrica di Seguilestagioni, a cui partecipo (stavolta ahimè con qualche giorno di ritardo, chiedo venia!) insieme a tante altre amiche blogger, per tenere sempre alto e vivo il concetto di stagionalità degli alimenti.



La ricetta è davvero di una semplicità quasi vergognosa, ma devo dire che, spulciando un po’ fra i dati e le visite del mio blog, ho scoperto proprio che voi lettori preferite andare a replicare e visionare quelle ricettine tanto semplici, che magari a me possono sembrare banali!
E’ vero, si è sempre tutti di corsa, si ha magari poco tempo per mettersi ai fornelli e così, con davvero pochi ingredienti e soprattutto in velocità, ecco che si può portare in tavola una cosina morbida, calda e piacevole, adattissima anche ai bambini.
I fagioli poi sono davvero ricchi di qualità nutrizionali: vitamine, sali minerali e proteine sono alcuni degli ottimi principi contenuti in essi; troviamo ad esempio anche la lecitina, che consente di emulsionare i grassi limitandone l’assorbimento nel sangue (questo quindi li rende indicati in modo particolare a chi soffre di colesterolo alto oppure ha generalmente una dieta ricca di grassi).
Inutile dilungarci, i fagioli fanno bene, sono una fonte di proteine che può essere di buona alternativa alla carne; in questo sformato poi non è presente neppure il glutine, quindi che altro dirvi se non…provateli!


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Sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Uno sformato leggero e delicato, profumato alla santoreggia, senza glutine e perfetto per grandi e piccini!
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° statico. In un mixer versare i fagioli cannellini cotti e scolati dal liquido di cottura (o di governo), unire le uova, il parmigiano, la farina di riso, un pizzico di sale e pepe a piacimento ed azionare, ottenendo un morbido composto.
  2. Unire lo yogurt greco per ammorbidire ulteriormente il tutto ed anche le foglioline di santoreggia fresche, amalgamando bene. Unire anche un goccio d'olio extravergine in quantità a piacere, per renderlo bello fluido, e con un altro goccio ungere leggermente le pirofiline da cottura.
  3. Distribuire nelle pirofiline il composto, livellandolo ben bene, poi infornare e cuocere per una ventina/venticinque minuti; si devono gonfiate un poco e dorare appena in superficie. Servire le pirofiline ben calde, con qualche rametto o fogliolina di santoreggia in superficie.

Potete anche utilizzare del timo, della salvia o del rosmarino; la santoreggia non è effettivamente molto comune, ma io ne ho una piantina sul balcone che, nonostante le intemperie, continua a crescere e a donarmi le sue profumatissime foglioline.
Io in questo caso come ingrediente principale ho utilizzato dei cannellini in scatola cotti a vapore, ma vanno benissimo tutti i tipi ben cotti e scolati; potete anche prendere quelli secchi e cuocerli dopo averli lasciati in ammollo: largo alla fantasia, ed a quello che vi offre la dispensa.

Voglio ricordarvi come sempre tutte le amiche che fanno parte del nostro gruppo ed anche regalarvi quella che è l’immagine di febbraio, con tutte le specie di piante, erbe, fiori, ortaggi e verdure di questo mese: w la stagionalità degli alimenti, sempre! Rammento che abbiamo anche una pagina facebook e siamo anche su Pinterest

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Ora vi lascio augurandovi una piacevole giornata, sperando che questa ricettina semplice semplice vi piaccia; io vi dò appuntamento alla prossima ricetta, che sarà…forse una raccolta?! Chi lo sa… a presto!




Polpettine di lenticchie al pomodoro

Tornando al concetto di semplicità di cui parlavo in questo post, ultimamente ne sento davvero il bisogno, nella vita così come in cucina.
Ho voglia di vellutate morbide e confortanti, di paste dal condimento leggero e delicato, di secondi leggeri, con poca carne ma ugualmente sazianti e non pesanti.
Nonostante adori i brasati e gli spezzatini, inizio ad avere voglia di verdurine verdi delicate, come piselli, asparagi, insalatine fresche e tenere, rapanelli croccanti e pizzicorini; lo so che è ancora presto, ma sono stufa di tutto questo freddo, grigiore: voglio la primavera!
Purtroppo posso solo sognarla al momento (anche se devo ammettere che questo mese è talmente volato che praticamente non me ne sono neppure accorta!), e nel frattempo mi adeguo anche in cucina.
Per variare un po’ dalle solite pietanze, ho pensato qualche giorno fa di portare un poco di allegria sulla tavola con queste polpettine di lenticchie al pomodoro, tondeggianti, confortanti, ricche di gusto e soprattutto di colore…non so voi, ma io ne ho così bisogno: la vita, se vista a colori, assume tutta un’altra piega!



polpettine di lenticchie al pomodoro
Polpettine di lenticchie al pomodoro

Amo le lenticchie, ma le bucce mi provocano forti mal di pancia, soffrendo di colite…tritandole per bene però questo problema scompare, e così posso gustarmele in santa pace pure io.
Siccome però qua la figlia storce il naso, beh, quale cosa migliore se non trasformarle in gustose polpette?! La polpetta mette sempre tutti d’accordo ed io devo dire di averne provate davvero un’infinità di varianti: non ci credete?!
Digitate nella casellina “cerca” la parola “Polpette” o cliccate su questo link, e poi mi saprete dire, ok?!


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Polpettine di lenticchie al pomodoro
Queste polpettine di lenticchie sono leggere, sane e nutrienti, con un sughetto al pomodoro saporitissimo e perfetto per farci scarpetta!
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Istruzioni
  1. Mettere a bagno (se necessario) e successivamente cuocere le lenticchie (lesse o al vapore). Prenderne quindi 220 g, e metterle in un mixer insieme ad un pizzico di sale, al parmigiano grattugiato, alcuni aghetti di rosmarino spezzettati e l'uovo; azionare ed ottenere un impasto bello sodo come quello delle polpette (se dovesse rimanere un po' troppo morbido, aggiungere ancora del parmigiano o un pizzico di pan grattato)
  2. Con le mani umide formare delle polpette grandi come una noce, belle tonde e perfette, poi metterle un attimo da parte. In una capace padella antiaderente, mettere un filo d'olio e scaldarlo; aggiungere la passata di pomodoro, salarla un poco e unire qualche ago di rosmarino per insaporirla; portarla a bollore, poi abbassare la fiamma e cuocere lentamente col coperchio per 20 minuti.
  3. Trascorso questo tempo unire le polpettine, e cuocerle per altri 20 minuti, mescolandole ogni tanto e sempre mantenendo il coperchio. Una volta pronte, servirle in ciotoline o piccole cocotte individuali ben irrorate col sughetto...ed abbondante pane per la scarpetta!
Recipe Notes

Per questa ricetta io ho utilizzato  lenticchie dell'azienda Melandri Gaudenzio che non hanno avuto bisogno di ammollo preventivo.


Quindi che ne dite, non è un’alternativa salutare, leggera e nutriente alla carne?
E devo anche dire che cucinate così le lenticchie non mi hanno dato nessun fastidio a livello intestinale, anzi le ho digerite benissimo e mi son piaciute tanto; anche mia figlia le ha mangiate con appetito, il sughetto poi tanto saporito è stato perfetto per una scarpetta voluttuosa!
Io ho utilizzato delle lenticchie di Melandri Gaudenzio che ringrazio per avermele omaggiate e fatte assaggiare; non hanno avuto bisogno di essere messe a mollo preventivamente, quindi le ho lessate per poi utilizzarle nella ricetta.
E’ possibile però anche acquistare lenticchie già cotte in lattina oppure a vapore, che vi farebbero risparmiare un sacco di tempo, e che vi permetterebbero di avere in pochissimo tempo un secondo buono, gustoso e sostanzioso.
Ho utilizzato del rosmarino, ma anche il timo, la salvia e l’origano sono perfetti da abbinare… oppure se vi va un gusto più marcato ed un po’ orientaleggiante, è possibile utilizzare spezie come il cumino, il mix delle 5 spezie cinesi o un pizzico di chiodo di garofano macinato.

Ora vi lascio sperando in un sereno fine settimana, sempre augurandovi solo cose belle ed anche un tempo clemente…inizio a non farcela più a sopportare l’inverno, forse sarà l’età che mi rende intollerante?! Chissà….
Un grande abbraccio!




Vellutata di carote con zucca e zenzero

Buongiorno a tutti amici ed amiche: dopo il dolcetto di qualche giorno fa, è ora di ritornare in pista con qualcosa di caldo, saporito e coccoloso, ma anche leggero e salutare; sicuramente una bella vellutata come questa è perfetta per stomaco ed anima.
In questi giorni il vento non ci ha dato tregua, nonostante le temperature siano comunque abbastanza favorevoli, e, quando c’è vento, la Simo diventa intrattabile: c’è proprio bisogno di un toccasana per rimettere le cose nel giusto verso….quindi corriamo in cucina a preparare qualcosa di buono!
Questa vellutata di carote con zucca e zenzero, è nata così, aprendo il frigo e cercando qualcosa da poter mettere insieme; avevo un pezzo di zucca avanzato da una precedente preparazione, qualche carota che iniziava a raggrinzirsi un pochetto, e poi dei nuovi dadi che volevo provare: in un attimo è arrivata l’ispirazione!
In men che non si dica ho realizzato un piatto confortante, profumato e tanto buono…insieme a qualche crostino tostato, voilà..
…Ecco pronta la cena per tutta la famiglia 😉

 

vellutata di carote con zucca e zenzero

 

Ho voluto testare dei nuovissimi dadi di Bauer che ho scoperto recentemente: sono stata ad un evento e me li hanno presentati, mi hanno tanto incuriosito, e così li ho voluti provare.
Ce ne sono di diversi e tutti aromatizzati in maniera differente: curry, zafferano, curcuma, miso e zenzero; in ognuno di essi c’è la quantità esatta di spezia o di aroma perfetto per ogni piatto che voi andrete a realizzare…e credetemi, è effettivamente così, in quanto per la mia vellutata un dado è stato sufficiente per regalare un aroma ed un profumo perfetti!

 

vellutata di carote con zucca e zenzero
Grazie a Bauer, per avermi fatto provare questi ottimi prodotti


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vellutata di carote con zucca e zenzero
Questa vellutata di carote con zucca e zenzero è un primo piatto davvero confortante, caldo, leggero e goloso, perfetto per queste fredde giornate invernali!
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pelare e lavare le carote, farle a dadini piccini e metterle un attimo da parte. Lavare il pezzo di zucca e farlo anch'esso a dadini abbastanza regolari; mettere da parte insieme alle carote. In una casseruola dai bordi alti e dal fondo spesso far rosolare l'olio con lo scalogno tritato finemente, unire i pezzetti di verdura e far saltare per alcuni minuti.
  2. Sfumare col vino bianco a fiamma vivace per far evaporare l'alcool, poi aggiungere il dado allo zenzero sbriciolato, il rametto di rosmarino, e unire l'acqua bollente, mescolando bene. Mettere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo, e cuocere per 20, 25 minuti, sempre mescolando; se il liquido dovesse restringersi troppo, aggiungere un pochino d'acqua a piacere.
  3. A metà cottura assaggiare, poi salare e pepare a piacimento qualora ne fosse necessario, proseguire la cottura e trascorso il tempo indicato, spegnere e togliere il rametto di rosmarino. Con il frullatore ad immersione frullare tutto in maniera omogenea ed ottenere una morbida vellutata.
  4. Versare la vellutata nei piatti; a piacere aggiungere un goccio d'olio extravergine, una manciata di crostini croccanti di pane tostato, qualche aghetto di rosmarino fresco e servire caldissima.
Recipe Notes

Nel caso non abbiate questo dado speciale, è possibile utilizzare un normale dado di verdure biologico senza glutammato, aggiungendo alle verdure in cottura, una grattugiata di zenzero fresco.


 

Che ne dite…non è deliziosa?
Con alcuni crostini croccanti e qualche fogliolina di fresco rosmarino, beh, l’abbiamo davvero apprezzata alla grande! Profumata quanto basta, perfetta per una cena leggera e sana.
Ultimamente sento proprio il bisogno di cenare così, quindi aspettatevi altre ricettine simili in futuro…come vi dicevo avrei pure da perdere peso, e…beh, questa è tutta un’altra storia, vedremo come andrà a finire.
Se cercate altre idee di vellutate calde e profumate come questa, beh, qui ne ho raccolte ben cinque: avrete solo l’imbarazzo della scelta!
Ora scappo, a presto con qualche altra ideuzza golosa 😉
Un abbraccio