Fragole glassate al cioccolato e tè

Fragole glassate al cioccolato e tè: una semplice ricetta ricca di profumo!

Post veloce amici ed amiche, ma coloratissimo e ricco di profumi…per l’appuntamento mensile con la rubrica “in cucina con il tè” scritta a quattro mani con l’amica Gabriella dello Chà Tea Atelier, questo mese stiamo sulla semplicità con queste fragole glassate al cioccolato e tè.
Semplicità non scontata però…infatti abbiamo voluto dare a questa ricetta, che può sembrare magari banale, oltre che vista e rivista, un tocco particolarissimo dato dal tè Sharazad, una miscela primaverile, floreale e deliziosa, che io personalmente conosco da tempo, e che adoro da sorseggiare in infusione.
In questa ricetta il tè l’abbiamo polverizzato ed aggiunto al cioccolato della glassa, in modo da dare alla frutta un gusto unico e fiorito davvero delicato e delizioso; successivamente poi anche spolverizzato insieme ai petali di fiori essiccati come tocco finale….
Che dire? Va provata!



tè sharazad

Passo come sempre la parola a Gabriella, per la descrizione di questo stupendo tè….
La miscela di tè Sharazad, è dedicata ai viaggiatori ed ai sognatori; a base di tè nero Ceylon, contiene zenzero, boccioli di ibisco, boccioli di gelsomino, fiori di malva, petali di rosa, cardamomo e vaniglia.
Al gusto di gelsomino.
Per la preparazione:
2-3 g/150 ml
90°
3 minuti di infusione

fragole glassate al cioccolato e tè

Come fare per realizzare tutto ciò?
Ma è semplicissimo….innanzitutto dovrete procurarvi delle belle fragole succose e non troppo mature, grandi più o meno tutte allo stesso modo; lavatele, asciugatelele mondatele da foglioline e picciolo.
Sciogliete in una ciotolina a bagnomaria o al microonde, o ancora nella casseruolina tipica per fonduta di cioccolato, una tavoletta di ottimo cioccolato fondente; polverizzate al mortaio un cucchiaino colmo di tè Sharazad ed unitelo al cioccolato, amalgamandolo bene.
A questo punto potete decidere se creare dei piccoli spiedini di frutta e versarci il cioccolato sopra creando delle volute…oppure se immergerci le fragolone per metà e successivamente spolverizzarle con altro tè Sharazad, o con foglioline essiccate di fiori eduli (anche i fiori sbriciolati contenuti nella miscela del tè sono perfetti!)

fragole glassate al cioccolato e tè

Potete utilizzare petali di fiori eduli freschi o secchi: renderanno comunque le vostre fragole glassate ancora più profumate e belle da vedere e da servire! Che ne dite?!

fragole glassate al cioccolato e tè

Immaginate che bella una tavola colorata e piena di frutti e fiori golosi e profumati, insieme ad un buon tè…che ne dite, apparecchio per la merenda?
Ora scappo, come vi dicevo sono passata un po’ velocemente perchè mi sto concedendo volutamente un periodo di relax, ma un saluto come potevo non lasciarvelo…grazie, perchè siete sempre presenti in questo spazio pasticcione che io tanto amo 🙂
Grazie anche a nome di Gabriella… ci tengo a dirvi che nel suo Atelier troverete sempre miscele profumatissime ed eccellenti che lei vi saprà consigliare al meglio!

Buona giornata a tutti




Crema di barbabietola allo zenzero

Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da spalmare su dei crostini o servita in pinzimonio con bastoncini di verdura mista

Qualche giorno fa, svuotando il frigo per fare una bella pulizia, mi sono accorta di avere una barbabietola avanzata da una precedente preparazione, e rimasta in giacenza nel cassetto delle verdure, lì, sola soletta in un angolino…per fortuna era ancora mangiabile (solo con qualche grinzina ma nulla di che 😉 )e così mi son detta: cosa ci faccio?!
Inizialmente ho pensato ad un risotto…poi anche ad una torta salata, ma in effetti era piccina e poi volevo creare qualcosa di diverso; così, ad un certo punto mi è venuta un’illuminazione! Perchè non realizzare una golosa e morbida crema?!
Un dip dove tuffarci dei crostini o anche dei bastoncini di verdura fresca e salutare…qualcosa di goloso e morbido, insomma di irresistibile!
Detto fatto: con qualche ingrediente recuperato sempre dal frigo, ecco uscire dalla mia cucina pasticciona questa deliziosa crema di barbabietola allo zenzero, adattissima per uno spuntino o per un aperitivo, un pic nic, un brunch…insomma per quello che vi va!



Crema di barbabietola allo zenzero

Possiamo definirla una delle mie ricette-non-ricette, però assolutamente azzeccata e golosa…basterà dirvi che me ne son mangiata una gran quantità insieme a dei croccanti grissini immersi e sgranocchiati alla grande!
Lo so, non c’è speranza di dimagrire di questo passo ahimè…
Voi però, che siete belli magri e scattanti, preparatene un bel vasetto da portare nelle prossime scampagnate fuori porta visto che siamo in tempo di lunghi ponti primaverili 😉 …fidatevi, è davvero ottima.
E se dovesse avanzarvi…vi dò una dritta: è ottima anche come condimento per una pasta, io ci ho condito gli spaghetti, mmmmm…provare per credere!
E non dimenticate di tenere le foglie, non buttatele via: ben lavate e fatte a pezzetti, possono aromatizzare una minestra, una zuppa oppure anche saltate in padella per condirci noodles o, una volta cotte, farci una bella frittata!


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Crema di barbabietola allo zenzero
Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da servire ad un brunch, un aperitivo fra amici o a un pic nic in compagnia!
Crema di barbabietola allo zenzero
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Crema di barbabietola allo zenzero
Istruzioni
  1. Pulire, pelare e lavare la barbabietola, facendola a piccoli pezzi . In una padella antiaderente con un goccio d'olio, rosolare i pezzetti a fiamma vivace, sfumandoli con un po' d'acqua per non farli attaccare, salando e pepando a piacere.
  2. Una volta cotta la barbabietola (i pezzetti devono poter essere infilati dai rebbi di una forchetta) spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Versarla in un mixer insieme alla ricotta, il parmigiano ed un goccio d'olio; aggiungere ancora a piacere sale e pepe, poi azionare e tritare il tutto, ottenendo una morbida crema.
  3. Pelare un pezzetto di zenzero fresco (circa 2-3 cm, in base al vostro gradimento di questa spezia) e poi con una grattugia a fori finissimi grattugiarlo ed unirlo alla crema ottenuta nel mixer. Azionare ancora un attimo, poi versare la crema in un vasetto o in una ciotola, cospargere con un goccio d'olio, una bella spolverizzata di semini di sesamo e servire.
Recipe Notes

Si conserva ben chiusa in frigo per alcuni giorni.
Ottima spalmata sul pane, come accompagnamento ad un pinzimonio di verdure fresche e croccanti, ma io l'ho provata anche come condimento per una spaghettata....la fine del mondo!

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Ora vi lascio augurandovi giornate di relax e di serenità…speriamo nel tempo ahimè, qua in questi giorni non è propriamente stabile, ma va bene ugualmente, basta essere in vacanza!
Vi abbraccio e alla prossima ricettina




Verza gratinata allo speck e formaggio

Sì, lo so, lo so che siamo in primavera inoltrata e che forse questa verza gratinata allo speck e formaggio è un poco invernale, ma che ci posso fare se amo alla follia la verza, ditemelo voi?!
Ne trovo ancora sui banchi del mercato, belle verdi che fanno capolino fra piselli teneri e croccanti, asparagi deliziosi, biete e cime, ravanelli e tanto altro…
E…niente, non resisto, forse saranno le mie origini lombarde?! Chi lo sa…
Mi son riproposta però di iniziare ad acquistare verdurine tenere e nuove, lasciando la mia amata verza alle prossime stagioni che verranno, quando tornerà ahimè il freddo che poco amo.
Intanto però, siccome ne avevo una che mi stazionava in frigorifero, beh…l’ho ovviamente cucinata, e siccome da Valentina (adoro il suo blog e le sue ricette, semplici e belle, che trovo affini ai miei gusti!) ho trovato questa ricetta qui, ho deciso di provarla, facendo qualche piccola variazione in corso d’opera.
A casa se la sono spazzolata tutti e mi hanno fatto pure i complimenti, quindi che dire: è stata promossa ovviamente a pieni voti!
Ve la mostro, è davvero super facile da realizzare e farà capitolare anche chi, solitamente, arriccia il naso davanti alle verdure: vi posso garantire che mia figlia lo ha divorato senza lasciarne neppure una briciola!



verza gratinata allo speck e formaggio

Perchè mangiare la verza?!
Beh, innanzitutto perchè è un ortaggio che si trova facilmente al mercato, non è costosa e rende moltissimo; le sue qualità sono molte dal punto di vista nutrizionale, contiene molte vitamine soprattutto quelle del gruppo A, B ed E; contiene tantissimi sali minerali ed aminoacidi, in più è poco calorica…che direi va benone, no?!
E se cercate qualche altra ideuzza da realizzare con le ultime verze in circolazione, perchè non provare questa saporitissima pasta oppure anche questi deliziosi fagottini?!


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Verza gratinata allo speck e formaggio
Questa verza gratinata allo speck e formaggio è un secondo piatto dal gusto saporito e squisito, perfetto anche come piatto unico!
verza gratinata allo speck e formaggio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pirofile monoporzione
Ingredienti
Per la verza
Per la bechamella
verza gratinata allo speck e formaggio
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la bechamella ( io stavolta ho seguito la ricetta di Valentina). Sciogliere a fuoco dolce il burro e aggiungere, tutta in una volta, la farina. Mescolare con vigore per amalgamare, e lasciar tostare leggermente. Unire il latte a filo, un pizzico di sale e noce moscata, poi continuare la cottura a fuoco dolce, mescolando continuamente fino a che la bechamella non comincerà ad addensarsi.
  2. Una volta pronta, mettere da parte e lasciar intiepidire. Portare ad ebollizione una pentola con acqua ed un pizzico di sale. Lavare e mondare la verza eliminando le parti più dure e togliendo dalle foglie la costa dura centrale; farle a striscioline grossolane e tuffarle nell'acqua bollente.
  3. Lasciarle cuocere per alcuni minuti e, appena si inteneriscono, scolare e strizzare per bene. Far sciogliere in una padella antiaderente una noce di burro e far rosolare appena la cipolla tagliata finissimamente; unire la verza e farla saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, aggiungendo pepe e sale a piacere ed i dadini di speck. Spegnere la fiamma, far intiepidire e versare il tutto in una ciotola capiente
  4. Aggiungere la bechamella alla verza, amalgamare ed unire anche i dadini di formaggio, mescolando per rendere il tutto ben condito; disporre la verza condita in quattro pirofile monoporzione dai bordi piuttosto alti (ma va bene, se preferite, anche una sola pirofila grande, tipo quella per lasagne)
  5. Spolverare con parmigiano grattugiato e infornare a 180°C in forno statico già caldo per circa 10 minuti, tramutandolo poi in ventilato per gli altri 10 rimanenti, fino a che non si formerà una bella crosticina dorata in superficie. Servire caldissima
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verza gratinata allo speck e formaggio

Se riuscite a trovarne ancora qualcuna, provatela cucinata in questo modo: son certa che piacerà anche a voi, come è piaciuta alla sottoscritta 😉

Ora scappo e vi auguro una serena giornata!




Pesto di spinaci e mandorle

Buongiorno e buon lunedì amici ed amiche…ma quanto ballerino è questo tempo?!
Prima ci illude con un abbondante e strepitoso assaggio di primavera, poi ci frega riportando il freddo e l’umido, insieme al grigiore!
Eh sì, stamane mi son svegliata così e devo dire che la cosa non mi ha propriamente resa felice, anche perchè mi è pure scoppiato un mega raffreddore come non mi veniva da tempo. Aiuto!
Vabbè, non è che si possa fare molto in questi casi, se non aspettare che ritorni il sole, curandosi i malanni di stagione al meglio per ritornare pimpanti alla svelta 😉
Ma non distraiamoci da quello che è l’appuntamento di oggi, e cioè la rubrica mensile “Seguilestagioni”, appuntamento che ormai da qualche anno ogni mese fa capolino nel mio blog e in quello di altre amiche che, come me, condividono il concetto di stagionalità sia in cucina che nell’orto o nel giardino.
Questo mese ho voluto proporvi una ricettina super semplice, realizzata un po’ sulla scia di quest’altra, qui...ecco a voi quindi il mio buonissimo pesto di spinaci e mandorle che mi ha stupita in modo positivissimo per la sua bontà e facilità di esecuzione.
Anche i miei commensali lo hanno molto apprezzato (di solito, soprattutto mio marito è molto restio e diffidente verso le novità e le mie sperimentazioni!) quindi penso che lo ripeterò ancora, magari proposto anche su qualche crostone di pane tostato a mò di bruschetta, accompagnato da qualche scaglia di formaggio…mmm…mi viene in mente un buon pecorino stagionato…proverò!



pesto di spinaci e mandorle

Ci ho voluto condire dei voluttuosi fusilli trafilati al bronzo, che si sono avvolti di questo meraviglioso condimento in maniera meravigliosa; proverò anche con degli spaghetto o dei bucatini, che secondo me sono ugualmente perfetti per questo scopo.
E’ stata una scoperta anche il fatto di utilizzare gli spinaci crudi…beh, non ci volevo credere ma il risultato mi ha assolutamente conquistata!
In questo modo tutte le proprietà di questo prodigioso ortaggio a foglia verde sono rimaste pressochè intatte…e non vi dico il gusto…

Gli spinaci infatti, sono ricchi di antiossidanti ed hanno tante ottime qualità… sono ricchi di vitamina A, vitamina C e K1, folati, ferro, calcio, potassio; un vero toccasana per la salute e per l’organismo.
Belli freschi e teneri, se di stagione, sono davvero perfetti per essere cucinati in mille modi!
Io li amo crudi anche in insalata, utilizzo le foglie tenere o gli spinacini baby, che non mancano mai nel mio frigo…
Combinati poi in questa ricetta con le mandorle, ricche anch’esse di minerali e vitamine, beh…che ve lo dico a fare…dovete provarlo questo pesto, credetemi e lo rifarete ancora, e ancora!


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Pesto di spinaci e mandorle
Un condimento delizioso e ricco di antiossidanti, questo pesto di spinaci e mandorle, che vi conquisterà assolutamente!
pesto di spinaci e mandorle
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
vasetto
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
vasetto
pesto di spinaci e mandorle
Istruzioni
  1. Mondare, lavare ed asciugare delle foglioline di spinaci ( o spinacini baby) piccole, fresche e tenere; metterle in un mixer insieme alle mandorle pelate spezzettate grossolanamente, il sale ed il pecorino grattugiato.
  2. Azionare il mixer inserendo, un goccino alla volta, l'olio extravergine d'oliva sino ad ottenere la consistenza morbida e vellutata desiderata per il vostro pesto; a questo punto versare il composto ottenuto in un vasetto ben pulito, chiudetelo e mettetelo in frigo sino al momento di condire la pasta.
Recipe Notes

Io ho lessato dei fusilli di pasta trafilata al bronzo e ho utilizzato questo pesto per condire il tutto; nel caso vi dovesse avanzare, si conserva sempre rigorosamente in frigo ben chiuso per al massimo un paio di giorni.
Questo mio era molto saporito; qualora voleste un gusto più delicato, al posto del pecorino utilizzate per il vostro pesto, del formaggio  Parmigiano o Grana Padano.

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Ecco come sempre l’immagine della nostra bella locandina che vi invito a salvare e stampare, magari per metterla nella vostra cucina o sul frigorifero, in modo da averla sempre a portata di mano per consultarla quando più vi piace…
Qui tutte le amiche che con me ogni mese partecipano a questa bella iniziativa… ci trovate anche sulla pagina Facebook e su Pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola
 – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina (anche lei ha realizzato un pesto favoloso…guardate qui!)
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Ora scappo a fare l’aerosol 😉 e a proseguire nelle mie mille faccende
A presto e buona settimana, speriamo il tempo migliori!




Sformato di fagioli cannellini e santoreggia

Mi sono accorta che su questo blog le ricette di legumi son davvero pochine…ammetto che, a causa della mia colite, ahimè ho sempre fatto un’immensa fatica a mangiarli per non incappare in spiacevoli sorprese; ultimamente però ne ho aumentato il consumo e, con gioia devo dire di non aver accusato particolari problemi!
Vuoi che la mia situazione intestinale stia un attimo migliorando, vuoi che ho scoperto con immenso piacere l’esistenza dei legumi decorticati, vuoi che abbia capito di consumarli frullati (per non aver problemi con le bucce)…tant’è che tutto questo, mi ha portato a provare e sperimentare nuove ricette, che son poi piaciute a tutta la famiglia.
Solitamente a pranzo non mi va di preparare grandi piatti, sempre opto per un carboidrato con verdura, per lasciare le proteine a cena; stavolta però ho voluto provare questi piccoli sformati monoporzione serviti insieme ad un semplice piatto di riso, e devo dire che mi hanno saziata con leggerezza e gusto.
Proprio così, questo sformato di fagioli cannellini e santoreggia, semplicissimo da fare, leggero ed anche senza glutine, è davvero perfetto per la bella rubrica di Seguilestagioni, a cui partecipo (stavolta ahimè con qualche giorno di ritardo, chiedo venia!) insieme a tante altre amiche blogger, per tenere sempre alto e vivo il concetto di stagionalità degli alimenti.



La ricetta è davvero di una semplicità quasi vergognosa, ma devo dire che, spulciando un po’ fra i dati e le visite del mio blog, ho scoperto proprio che voi lettori preferite andare a replicare e visionare quelle ricettine tanto semplici, che magari a me possono sembrare banali!
E’ vero, si è sempre tutti di corsa, si ha magari poco tempo per mettersi ai fornelli e così, con davvero pochi ingredienti e soprattutto in velocità, ecco che si può portare in tavola una cosina morbida, calda e piacevole, adattissima anche ai bambini.
I fagioli poi sono davvero ricchi di qualità nutrizionali: vitamine, sali minerali e proteine sono alcuni degli ottimi principi contenuti in essi; troviamo ad esempio anche la lecitina, che consente di emulsionare i grassi limitandone l’assorbimento nel sangue (questo quindi li rende indicati in modo particolare a chi soffre di colesterolo alto oppure ha generalmente una dieta ricca di grassi).
Inutile dilungarci, i fagioli fanno bene, sono una fonte di proteine che può essere di buona alternativa alla carne; in questo sformato poi non è presente neppure il glutine, quindi che altro dirvi se non…provateli!


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Sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Uno sformato leggero e delicato, profumato alla santoreggia, senza glutine e perfetto per grandi e piccini!
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
pirofiline
Ingredienti
sformato di fagioli cannellini e santoreggia
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° statico. In un mixer versare i fagioli cannellini cotti e scolati dal liquido di cottura (o di governo), unire le uova, il parmigiano, la farina di riso, un pizzico di sale e pepe a piacimento ed azionare, ottenendo un morbido composto.
  2. Unire lo yogurt greco per ammorbidire ulteriormente il tutto ed anche le foglioline di santoreggia fresche, amalgamando bene. Unire anche un goccio d'olio extravergine in quantità a piacere, per renderlo bello fluido, e con un altro goccio ungere leggermente le pirofiline da cottura.
  3. Distribuire nelle pirofiline il composto, livellandolo ben bene, poi infornare e cuocere per una ventina/venticinque minuti; si devono gonfiate un poco e dorare appena in superficie. Servire le pirofiline ben calde, con qualche rametto o fogliolina di santoreggia in superficie.
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Potete anche utilizzare del timo, della salvia o del rosmarino; la santoreggia non è effettivamente molto comune, ma io ne ho una piantina sul balcone che, nonostante le intemperie, continua a crescere e a donarmi le sue profumatissime foglioline.
Io in questo caso come ingrediente principale ho utilizzato dei cannellini in scatola cotti a vapore, ma vanno benissimo tutti i tipi ben cotti e scolati; potete anche prendere quelli secchi e cuocerli dopo averli lasciati in ammollo: largo alla fantasia, ed a quello che vi offre la dispensa.

Voglio ricordarvi come sempre tutte le amiche che fanno parte del nostro gruppo ed anche regalarvi quella che è l’immagine di febbraio, con tutte le specie di piante, erbe, fiori, ortaggi e verdure di questo mese: w la stagionalità degli alimenti, sempre! Rammento che abbiamo anche una pagina facebook e siamo anche su Pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola
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Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Ora vi lascio augurandovi una piacevole giornata, sperando che questa ricettina semplice semplice vi piaccia; io vi dò appuntamento alla prossima ricetta, che sarà…forse una raccolta?! Chi lo sa… a presto!




Polpettine di lenticchie al pomodoro

Tornando al concetto di semplicità di cui parlavo in questo post, ultimamente ne sento davvero il bisogno, nella vita così come in cucina.
Ho voglia di vellutate morbide e confortanti, di paste dal condimento leggero e delicato, di secondi leggeri, con poca carne ma ugualmente sazianti e non pesanti.
Nonostante adori i brasati e gli spezzatini, inizio ad avere voglia di verdurine verdi delicate, come piselli, asparagi, insalatine fresche e tenere, rapanelli croccanti e pizzicorini; lo so che è ancora presto, ma sono stufa di tutto questo freddo, grigiore: voglio la primavera!
Purtroppo posso solo sognarla al momento (anche se devo ammettere che questo mese è talmente volato che praticamente non me ne sono neppure accorta!), e nel frattempo mi adeguo anche in cucina.
Per variare un po’ dalle solite pietanze, ho pensato qualche giorno fa di portare un poco di allegria sulla tavola con queste polpettine di lenticchie al pomodoro, tondeggianti, confortanti, ricche di gusto e soprattutto di colore…non so voi, ma io ne ho così bisogno: la vita, se vista a colori, assume tutta un’altra piega!



polpettine di lenticchie al pomodoro
Polpettine di lenticchie al pomodoro

Amo le lenticchie, ma le bucce mi provocano forti mal di pancia, soffrendo di colite…tritandole per bene però questo problema scompare, e così posso gustarmele in santa pace pure io.
Siccome però qua la figlia storce il naso, beh, quale cosa migliore se non trasformarle in gustose polpette?! La polpetta mette sempre tutti d’accordo ed io devo dire di averne provate davvero un’infinità di varianti: non ci credete?!
Digitate nella casellina “cerca” la parola “Polpette” o cliccate su questo link, e poi mi saprete dire, ok?!


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Polpettine di lenticchie al pomodoro
Queste polpettine di lenticchie sono leggere, sane e nutrienti, con un sughetto al pomodoro saporitissimo e perfetto per farci scarpetta!
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
persone
Istruzioni
  1. Mettere a bagno (se necessario) e successivamente cuocere le lenticchie (lesse o al vapore). Prenderne quindi 220 g, e metterle in un mixer insieme ad un pizzico di sale, al parmigiano grattugiato, alcuni aghetti di rosmarino spezzettati e l'uovo; azionare ed ottenere un impasto bello sodo come quello delle polpette (se dovesse rimanere un po' troppo morbido, aggiungere ancora del parmigiano o un pizzico di pan grattato)
  2. Con le mani umide formare delle polpette grandi come una noce, belle tonde e perfette, poi metterle un attimo da parte. In una capace padella antiaderente, mettere un filo d'olio e scaldarlo; aggiungere la passata di pomodoro, salarla un poco e unire qualche ago di rosmarino per insaporirla; portarla a bollore, poi abbassare la fiamma e cuocere lentamente col coperchio per 20 minuti.
  3. Trascorso questo tempo unire le polpettine, e cuocerle per altri 20 minuti, mescolandole ogni tanto e sempre mantenendo il coperchio. Una volta pronte, servirle in ciotoline o piccole cocotte individuali ben irrorate col sughetto...ed abbondante pane per la scarpetta!
Recipe Notes

Per questa ricetta io ho utilizzato  lenticchie dell'azienda Melandri Gaudenzio che non hanno avuto bisogno di ammollo preventivo.

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Quindi che ne dite, non è un’alternativa salutare, leggera e nutriente alla carne?
E devo anche dire che cucinate così le lenticchie non mi hanno dato nessun fastidio a livello intestinale, anzi le ho digerite benissimo e mi son piaciute tanto; anche mia figlia le ha mangiate con appetito, il sughetto poi tanto saporito è stato perfetto per una scarpetta voluttuosa!
Io ho utilizzato delle lenticchie di Melandri Gaudenzio che ringrazio per avermele omaggiate e fatte assaggiare; non hanno avuto bisogno di essere messe a mollo preventivamente, quindi le ho lessate per poi utilizzarle nella ricetta.
E’ possibile però anche acquistare lenticchie già cotte in lattina oppure a vapore, che vi farebbero risparmiare un sacco di tempo, e che vi permetterebbero di avere in pochissimo tempo un secondo buono, gustoso e sostanzioso.
Ho utilizzato del rosmarino, ma anche il timo, la salvia e l’origano sono perfetti da abbinare… oppure se vi va un gusto più marcato ed un po’ orientaleggiante, è possibile utilizzare spezie come il cumino, il mix delle 5 spezie cinesi o un pizzico di chiodo di garofano macinato.

Ora vi lascio sperando in un sereno fine settimana, sempre augurandovi solo cose belle ed anche un tempo clemente…inizio a non farcela più a sopportare l’inverno, forse sarà l’età che mi rende intollerante?! Chissà….
Un grande abbraccio!




Vellutata di carote con zucca e zenzero

Buongiorno a tutti amici ed amiche: dopo il dolcetto di qualche giorno fa, è ora di ritornare in pista con qualcosa di caldo, saporito e coccoloso, ma anche leggero e salutare; sicuramente una bella vellutata come questa è perfetta per stomaco ed anima.
In questi giorni il vento non ci ha dato tregua, nonostante le temperature siano comunque abbastanza favorevoli, e, quando c’è vento, la Simo diventa intrattabile: c’è proprio bisogno di un toccasana per rimettere le cose nel giusto verso….quindi corriamo in cucina a preparare qualcosa di buono!
Questa vellutata di carote con zucca e zenzero, è nata così, aprendo il frigo e cercando qualcosa da poter mettere insieme; avevo un pezzo di zucca avanzato da una precedente preparazione, qualche carota che iniziava a raggrinzirsi un pochetto, e poi dei nuovi dadi che volevo provare: in un attimo è arrivata l’ispirazione!
In men che non si dica ho realizzato un piatto confortante, profumato e tanto buono…insieme a qualche crostino tostato, voilà..
…Ecco pronta la cena per tutta la famiglia 😉

 

vellutata di carote con zucca e zenzero

 

Ho voluto testare dei nuovissimi dadi di Bauer che ho scoperto recentemente: sono stata ad un evento e me li hanno presentati, mi hanno tanto incuriosito, e così li ho voluti provare.
Ce ne sono di diversi e tutti aromatizzati in maniera differente: curry, zafferano, curcuma, miso e zenzero; in ognuno di essi c’è la quantità esatta di spezia o di aroma perfetto per ogni piatto che voi andrete a realizzare…e credetemi, è effettivamente così, in quanto per la mia vellutata un dado è stato sufficiente per regalare un aroma ed un profumo perfetti!

 

vellutata di carote con zucca e zenzero
Grazie a Bauer, per avermi fatto provare questi ottimi prodotti


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vellutata di carote con zucca e zenzero
Questa vellutata di carote con zucca e zenzero è un primo piatto davvero confortante, caldo, leggero e goloso, perfetto per queste fredde giornate invernali!
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 20-25 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Pelare e lavare le carote, farle a dadini piccini e metterle un attimo da parte. Lavare il pezzo di zucca e farlo anch'esso a dadini abbastanza regolari; mettere da parte insieme alle carote. In una casseruola dai bordi alti e dal fondo spesso far rosolare l'olio con lo scalogno tritato finemente, unire i pezzetti di verdura e far saltare per alcuni minuti.
  2. Sfumare col vino bianco a fiamma vivace per far evaporare l'alcool, poi aggiungere il dado allo zenzero sbriciolato, il rametto di rosmarino, e unire l'acqua bollente, mescolando bene. Mettere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo, e cuocere per 20, 25 minuti, sempre mescolando; se il liquido dovesse restringersi troppo, aggiungere un pochino d'acqua a piacere.
  3. A metà cottura assaggiare, poi salare e pepare a piacimento qualora ne fosse necessario, proseguire la cottura e trascorso il tempo indicato, spegnere e togliere il rametto di rosmarino. Con il frullatore ad immersione frullare tutto in maniera omogenea ed ottenere una morbida vellutata.
  4. Versare la vellutata nei piatti; a piacere aggiungere un goccio d'olio extravergine, una manciata di crostini croccanti di pane tostato, qualche aghetto di rosmarino fresco e servire caldissima.
Recipe Notes

Nel caso non abbiate questo dado speciale, è possibile utilizzare un normale dado di verdure biologico senza glutammato, aggiungendo alle verdure in cottura, una grattugiata di zenzero fresco.

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Che ne dite…non è deliziosa?
Con alcuni crostini croccanti e qualche fogliolina di fresco rosmarino, beh, l’abbiamo davvero apprezzata alla grande! Profumata quanto basta, perfetta per una cena leggera e sana.
Ultimamente sento proprio il bisogno di cenare così, quindi aspettatevi altre ricettine simili in futuro…come vi dicevo avrei pure da perdere peso, e…beh, questa è tutta un’altra storia, vedremo come andrà a finire.
Se cercate altre idee di vellutate calde e profumate come questa, beh, qui ne ho raccolte ben cinque: avrete solo l’imbarazzo della scelta!
Ora scappo, a presto con qualche altra ideuzza golosa 😉
Un abbraccio




Vellutate invernali: cinque idee per voi

Immagino che anche voi siate un poco appesantiti dopo le abbuffate festive…ammetto che io non ho particolarmente esagerato; forse sì, ho mangiato più dolci del solito, ma per il resto devo dire che mi sono controllata.
Ho anche camminato tantissimo e mi son goduta il mare, quindi sì, mi sento un pochetto gonfia ma non in maniera esagerata.
Certo è, che comunque, fra i miei buoni propositi per l’anno nuovo, c’è anche quello di dimagrire almeno una decina di chili (mi accontenterei di cinque, so già che sarà durissima!)…e, per iniziare bene, e per alleggerire fegato e cistifellea, ho deciso di prepararmi delle sane e vitaminiche vellutate invernali, leggere ma sazianti, davvero perfette per iniziare al meglio.
Voglio proporne alcune anche a voi fra quelle che compaiono nel mio archivio di questi anni…ne ho realizzate diverse e tutte davvero gustose, sane e confortanti, una vera coccola per stomaco, fegato ed anima.
Che ne dite, vi va di scoprirle ed assaggiarle con me?

La prima che vi propongo è questa con il sedano rapa…davvero delicata e profumata, io l’ho adorata!

Vellutata di sedano rapa, patate e timo

 

E che dire di questa alla carota viola? Io amo questo ortaggio…se non lo trovate, beh, potete tranquillamente usare anche le normalissime carote arancioni; certo è che questo colore è davvero spettacolare!

 

Vellutata alla carota viola

 

A casa mia i finocchi non vanno per la maggiore; se li cucino i miei cari storcono sempre il naso!
Ma davanti a questa vellutata, beh…hanno capitolato, pappandosela tutta.

 

Vellutata di finocchi e patate…e una sorpresa in arrivo per voi!

 

La zucca è l’ortaggio che adoro letteralmente. Ne faccio scorpacciate incredibili!
Questa vellutata al profumo di zenzero…è semplicemente deliziosa, provatela e mi darete ragione.

 

Morbida e calda come un abbraccio: vellutata di zucca profumata allo zenzero e rosmarino

 

Per finire ecco un’ultima vellutata davvero favolosa, forse la meno light di tutte….delicata ma profumatissima; se la volete alleggerire non usate lo speck, ma magari solo un goccio di creme fraiche o una quenelle di formaggio light spalmabile (certo che nella versione originale è davvero irresistibile!). Provatela e mi direte!

 

Vellutata di patate, porro e salvia, con coriandoli di speck croccante

 

Che dire? Non sono una più buona ed irresistibile dell’altra?
Provatele e mi darete ragione.
Buona leggerezza a tutti!

 




Batate al forno alle erbe

No, non è un errore di battitura quello che vedete nel titolo…la Simo non è impazzita a scrivere batate al posto di patate: sto proprio parlando di ortaggi che si chiamano così, sono la batata rossa e quella viola, che ho avuto modo di scoprire recentemente e che ho trovato squisite!
A mio gusto, devo dire che quella viola è in cima alla lista, superando di gran lunga quella rossa, ma anche l’altra non è niente male.
Se non ne avete mai sentito parlare, beh, eccomi qui a spiegarvi in breve: le batate altro non sono che patate dolci, in questo caso di due tipologie differenti (quella viola e quella rossa); sono utilissime per una buona salute visto che hanno ottime proprietà nutritive e preventive,  sono ricche di antiossidanti e vitamine, in particolare A e C.
Pensate che la batata è consumata in varie parti del mondo, soprattutto nei paesi tropicali; in particolare in una determinata regione del Giappone se ne fa un largo uso (solitamente a crudo) , e…da alcuni studi fatti, quella popolazione locale pare che sia libera da alcune malattie come l’anemia, diabete ed ipertensione.
Sembra infatti che il Cajapo, una sostanza contenuta soprattutto nella buccia, abbia dei benefici davvero importanti.
Io, ovviamente curiosa come una scimmia, appena l’ho scoperta nel mio negozietto bio preferito, ho voluto provarla (ed ho assaggiato sia la rossa che la viola); mi è piaciuta, così ho pensato di proporvi una meravigliosa teglia di batate al forno alle erbe, ricetta semplicissima (quasi come questa ed anche questa), però ricca di profumo, gusto e sapore.

 

batate

 

Come vi dicevo io le ho cucinate semplicissimamente, al forno; ve lo scrivo qui sotto in poche righe, è più facile a farsi che a dirsi.
Iniziate con l’accendere il forno; lavate e spazzolate un po’ le batate con una piccola spazzolina da cucina, in modo da pulire bene la buccia ed eliminare residui terrosi.
Io le ho sbucciate, ma la prossima volta le proverò con la buccia, perchè ho visto che è proprio lì che si trovano le proprietà migliori; una volta pelate, affettatele sottilmente e mettetele un attimo da parte.
Ungete d’olio una teglia rettangolare, lavate ed asciugate qualche rametto di rosmarino, timo, santoreggia e foglioline di salvia; prendete anche qualche spicchio d’aglio.
Adagiate le fette di batata (alternandole se ne avete di due tipi, come me)…comunque disponetele leggermente sovrapposte, riempiendo la teglia.
Date un giro d’olio extravergine d’oliva, una spolverizzata di sale e pepe, adagiate le erbe in superficie (aghetti di rosmarino, foglie di salvia, rametti di timo e santoreggia) e disponete anche qualche spicchio d’aglio schiacciato ma in camicia.

 

batate al forno alle erbe

 

Infornate in forno già caldo a 180° con funzione statica per circa una ventina di minuti; le batate cuoceranno diventando croccanti …tenetele d’occhio se vi sembra che diventino troppo secche: dopo una decina di minuti, copritele con un foglio di carta alluminio e proseguite la cottura.
Una volta pronte, togliete gli spicchi d’aglio e servite caldissime…mmmm…buonissime!!

 

batate al forno alle erbe

 

Fra le due tipologie di batata, secondo me quella viola è leggermente meno dolce (infatti io l’ho preferita all’altra) ma combinate insieme ci stanno davvero benissimo e poi, la loro dolcezza è stemperata dal profumo e dall’aromaticità delle erbe e dall’aglio 😉
Trovo che le ricette semplici a volte siano le più azzeccate e quindi ve la voglio proporre perchè può essere un contorno perfetto e leggero anche durante un pranzo festivo.
Provate e poi mi direte 🙂

Ora vi saluto e ci vediamo presto ancora con qualche bella idea semplice e sfiziosa per le feste…ricordatevi sempre della mia paginetta qui con la raccolta di ricette per feste e ricorrenze!




Composta calda di cachi all’anice stellato

Buongiorno amici ed amiche e buon lunedì!
Avete notato che in questo blog ci sono pochissime ricette con i cachi?!
Eh si, la sottoscritta proprio non li ama.
Ecco l’ho detto…mea culpa, ma proprio non riesco a mangiarli, che ci posso fare?
In compenso il marito li adora (bello vero essere così diversi?!) e quindi ogni tanto li devo comprare…solitamente però ci vengono donati da conoscenti o amici che ne hanno qualche pianta: ricordo quando ce n’era una anche nel mio giardino lombardo, al momento della raccolta erano talmente tanti che non sapevamo più dove metterli e a chi regalarli!
Comunque sia, quelli che ho utilizzato per realizzare questa ricettina sono a km 0, regalo di una signora tanto cara che conosco praticamente da sempre; belli e carnosi però molto maturi, dovevano essere consumati alla svelta.
Così ecco l’idea di questa composta calda di cachi all’anice stellato e vaniglia
Un dessert al cucchiaio morbido, profumato e delizioso, una perfetta coccola comfort food da gustare come fine pasto, come merenda o nel pomeriggio insieme ad un tè fumante e qualche biscottino.
Carina l’idea anche di servirla dopo pasto dentro a piccole tazzine da caffè magari un poco vintage…piccola dose assolutamente adatta a terminare un pasto in bellezza, senza rimanere stucchevole o esagerata.
Ideuzze da rubacchiare…magari accompagnatela ad un biscottino di frolla speziata o anche ad una pallina di gelato fiordilatte, vaniglia o yogurt: provate e poi fatemi sapere, ok?!

 

composta calda di cachi all'anice stellato

 

Il caco….quali sono le sue proprietà?!
E’ ricco di antiossidanti, vitamine ed in particolare di vitamina C, ma è piuttosto calorico ed energetico, in quanto è principalmente composto da acqua e zuccheri naturali.
Essendo ricco di fibre e di acqua, favorisce la motilità intestinale, quindi è lassativo ed anche diuretico.
Aiuta a ritrovare energia in maniera naturale proprio per come è composto, quindi si consiglia di mangiarlo al mattino per colazione, in modo da dare una sferzata energetica all’organismo ed attivare subito le funzionalità intestinali 😉
E mi raccomando…fate attenzione che sia sempre ben maturo prima di consumarlo!

 

 

composta calda di cachi all'anice stellato

 

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Composta calda di cachi all'anice stellato
Questa composta calda di cachi all'anice stellato è un dessert morbido, goloso e profumato, un vero e proprio comfort food d'autunno!
composta calda di cachi all'anice stellato
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
tazze da tè
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 12 minuti
Porzioni
tazze da tè
Ingredienti
composta calda di cachi all'anice stellato
Istruzioni
  1. Lavare, asciugare e pelare i due cachi, spezzettarli e metterli in un frullatore insieme al succo di limone e lo zucchero di canna, frullandoli ed ottenendo una purea morbida.
  2. Versare la purea ottenuta in un pentolino antiaderente, unendo il marsala, la vaniglia e la bacca di anice stellato, mescolando bene. Accendere la fiamma e portare ad ebollizione, sempre mescolando; abbassare poi la fiamma al minimo e continuare la cottura per circa una decina di minuti, mescolando ogni tanto e facendo restringere e raddensare la composta.
  3. Una volta pronta, togliere la bacca di anice e distribuire il tutto in due tazze da tè, servendo a piacere con biscottini o con un ciuffo di panna montata o gelato al gusto vaniglia o fior di latte.
Recipe Notes

Questa composta si conserva in frigo ben chiusa per un massimo di due giorni; scaldatela però prima di servirla.
Con queste dosi è possibile distribuire la composta, anzichè in due tazze da tè, in tre tazzine da caffè: in questo modo è possibile servirla dopopasto nella giusta dose perfetta per i vostri commensali.

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composta calda di cachi all'anice stellato

 

E con questa ricetta vi saluto, vi auguro un sereno inizio di settimana; speriamo che il tempo sia clemente, inizi a splendere il sole in tutti i sensi: troppe disgrazie in questi giorni son state causate dal maltempo, basta tristezza.
Vi abbraccio!




Sformatini alle bietole e pancetta croccante

Buongiorno amici ed amiche, inizia per la Simo, con questo post il periodo, oltre che della zucca, anche delle bietole da costa,  ahahahah…yessss finalmente sono ritornate!!
Non ridete, ma io le adoro, e il bello che mangiate così in purezza proprio non le reggo: sarò normale?!
Mi sa di no.
No, assolutamente, ne son più che certa.
Il bello però è che questo ortaggio mi stimola a trovare sempre nuove alternative per utilizzarlo, ed ogni volta amo sperimentare cose diverse che puntualmente i miei gradiscono ed io per prima, con somma soddisfazione!
Sarà normale?! Mahhh….
Comunque sia, ecco l’ultima mia scoperta: impiegarle in uno sformato.
Si, guardate questi sformatini alle bietole e pancetta croccante che ho realizzato e che ho volutio inviare come contributo personale al contest “Ricettando senza glutine” in collaborazione con Beretta ( a proposito, mancano ancora pochi giorni per partecipare, affrettatevi se siete interessati! Il regolamento è qui…tema del contest è quello di preparare un piatto senza glutine con almeno un prodotto tra Wuber e Beretta, scegliendo una delle 3 categorie, aperitivi&antipasti – primi piatti – secondi piatti.).
Buoni e sfiziosi, potete servirli come antipasto, ma anche come secondo piatto insieme ad una vellutata di verdure o magari ad un primo piatto leggero…sono morbidi ma con un tocco croccante e saporitissimo, dato dalla pancetta all’interno e in superficie.
Nulla di complicato, sapete che non amo questo genere di cucina…velocissimamente e con pochi ingredienti riuscirete a creare qualcosa di delizioso.
Parola!

 

bietole da costa

 

Eccole qua le mie amate coste…presto arriverà anche una ricetta per impiegarne i gambi croccanti: stay tuned!
Nel frattempo procuratevi un bel mazzetto come questo, separate la parte verde della foglia dal gambo e mettetevi al lavoro…vi racconto subito come ho fatto.

 

sformatini alle bietole e pancetta croccante

 

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Sformatini alle bietole e pancetta croccante
Questi sformatini alle bietole e pancetta croccante sono sfiziosi e saporiti, perfetti per ogni occasione conviviale!
sformatini alle bietole e pancetta croccante
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
ramequin
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
ramequin
Ingredienti
sformatini alle bietole e pancetta croccante
Istruzioni
  1. Mondare e lavare le bietole, tenendo solo la parte verde fatta a listarelle; cuocerle in acqua bollente per 7-8 minuti, scolarle e strizzarle ben bene. Mettere le foglie di bietola cotte in un frullatore, aggiungendo la ricotta e il parmigiano, un pizzico di sale e pepe a piacere, la farina di riso, le uova leggermente sbattute ed iniziare ad azionare, creando così un composto morbido e fluido.
  2. Unire un poco di pangrattato alla volta per uniformare leggermente l'impasto (deve comunque rimanere morbido e non sodo), togliere dal frullatore ed aggiungere 40 g di cubetti di pancetta Beretta, amalgamando tutto il composto con una spatola in silicone. In un padellino antiaderente appena unto d'olio, far rosolare i cubetti di pancetta rimasti in modo che diventino leggermente croccanti e dorati; spegnere la fiamma e mettere un attimo da parte.
  3. Ungere leggermente gli stampini (o ramequin) con olio, versare il composto dello sformato distribuendolo equamente e livellandolo ben bene, poi distribuire sulla superficie di ciascuno i dadini di pancetta croccante. Infornare in forno pre-riscaldato a 180° con funzione statica per 15 minuti, ultimando poi la cottura con funzione ventilata per altri 5 minuti (i piccoli sformati devono gonfiarsi e dorarsi). Servire caldissimi.
Recipe Notes

Se avanzano, possono essere conservati in frigo per uno-due giorni al massimo, e riscaldati in forno prima di essere serviti in tavola.

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sformatini alle bietole e pancetta croccante

 

Provateli anche voi.
Io mi sento di consigliarli anche a chi, come me, ha figli (ma anche consorti!) che non amano le verdure…è un modo sfizioso e goloso per apprezzarle e mangiarle senza problemi, col sorriso!
Ora vi lascio e scappo a sbrigare alcune cosucce, fatemi sapere se avete gradito e se lo rifarete…so già che la mia amica Ivana, lettrice assidua del mio blogghino, si metterà all’opera: realizza gran parte delle mie ricette ed io non posso che ringraziarla, in questo caso è anche senza glutine, quindi…

Un abbraccio a tutti voi!