Mini bundt alla confettura di mirtilli e ricotta, e… buon 2017!

Ed eccoci qui, col primo nuovo post del 2017!
Buon anno a tutti, innanzitutto…che sia ricco di cose belle, come le desiderate e soprattutto ricco di salute, pace per tutti e tanta serenità.
Buoni propositi?!
Naaa…
Preferisco non farne.
Alla fine so come sempre di non riuscire a mantenerli…proverò nei limiti del possibile però a “volermi un po’ più di bene”…è un processo lungo e difficile che ho voluto intraprendere ormai da qualche anno.
Non è che sia facile, credetemi, soprattutto per me che ho un senso del dovere spiccatissimo e soprattutto che mi annullo sempre per chi mi sta attorno…però già qualche piccolo passo son riuscita a farlo, e confido in un anno nuovo per mettercela tutta e guadagnare qualche altro scalino di questa salita.
E voi che fate di bello? Siete in ferie?
Io in questi giorni me la prendo comoda comoda, siamo tutti a casa, marito compreso, quindi i ritmi sono lenti e anche un po’ pigrotti…le nostre colazioni diventano quasi dei brunch, cerchiamo di stare un po’ leggeri e di goderci il tepore della nostra casa, intanto che si può!
Queste mini bundt, o ciambelline, come preferite, sono perfette per coccolarci proprio a colazione….soffici, golose, deliziose…dal colore strepitoso dato dall’ultilizzo della confettura di mirtilli nell’impasto, qui sono molto piaciute, tanto da essere spazzolate in men che non si dica!
Non ci credete?
Provatele e mi direte!

 

 

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Mini bundt alla confettura di mirtilli e ricotta
piccoli e golosissimi, dal colore accattivante
Tempo di preparazione 10 minutes
Tempo di cottura 30 minutes
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minutes
Tempo di cottura 30 minutes
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato. In una ciotola capiente sbattere le uova con lo zucchero, aggiungendo poi l'olio e la ricotta, realizzando una crema densa e morbida.
  2. Unire la confettura, sempre amalgamando, poi il latte ed infine la farina setacciata, poco alla volta, sempre mescolando bene il composto. Imburrare ed infarinare ben bene gli stampi da mini bundt e versarci l'impasto, riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza.
  3. Infornare e cuocere per circa 30-35 minuti, effettuando la prova stecchino per verificarne la cottura (punzecchiare al centro i piccoli bundt con uno stuzzicadenti; se questo esce asciutto sono cotti, altrimenti aumentare di qualche minuto i tempi in forno).
  4. Spegnere il forno e lasciar raffreddare, successivamente sformare e, una volta intiepiditi, spolverizzare con zucchero a velo a piacere, decorando con qualche mirtillo fresco.
Recipe Notes

Si conservano per alcuni giorni se tenuti in un contenitore ermetico ben chiuso in un luogo fresco e non umido.

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Quindi che ne dite?
Non sono bellissime così perfette e piccine?
Io le adoro…

 

 

 

Buon Capodanno! S’alza il sipario…
via il primo foglio del calendario!
Sui suoi foglietti scritto che hai,
anno che sorgi: letizia o guai?
Giornate bianche, giornate nere?
No, i tuoi segreti non vo’ sapere;
sopra ogni pagina che Iddio mi dona
io voglio scrivere: “Giornata buona”.

Lina Schwarz

 

Ecco, con queste parole e questo augurio, donandovi qualcuna delle mie dolci ciambelline, vi saluto dandovi appuntamento fra qualche giorno, con un’altra ricettina dalla mia cucina pasticciona!
Ancora buon anno nuovo, alla prossima!




Tartellette di sfoglia alla zucca, speck, pecorino e rosmarino

In questi giorni mi sento frastornata e particolarmente rattristata da tutto quello che sento alla tv…notizie tristi, il terremoto che sta devastando e distruggendo interi borghi, paesi e cittadine di questa nostra bella Italia.
Tanta gente che piange qualche persona cara, le proprie case crollate, quelle di amici o parenti, e la terra non smette di tremare, quasi a prendersi beffa di tutto e tutti.
Di fronte a questo, ti passa la voglia di fare qualsiasi cosa.
Tutto questo ti spiazza e ti toglie la voglia di sorridere.
E ti dà la consapevolezza che tutto sommato, in questo momento, nonostante i tuoi acciacchi, i pensieri e quant’altro, sei comunque una persona fortunata che può abbracciare felicemente chi ama sotto un tetto e in una calda casa accogliente, dove comunque non manca nulla.
Senza troppe altre parole, vi lascio una ricettina…sono stata qualche giorno in silenzio, non mi pareva il caso di dire molto, ecco.
Sono delle tartellette di sfoglia realizzate con la mia amata zucca: veloci da fare tanto che potrebbe prepararle anche una ragazzina (una a caso…la mia!) e dal profumo e dal gusto irresistibili; ottime da sgranocchiare in qualsiasi momento, insieme ad un aperitivo, per uno spuntino veloce, come spezzafame, insomma come preferite.

 

 

tartellette-di-sfoglia-alla-zucca-speck-pecorino-e-rosmarino-2

 

 

Potrete anche cambiare formaggio, scagliette di toma o di parmigiano vanno altrettanto bene; io ho preferito il pecorino per un extra sapore, che abbinato allo speck e al dolce della zucca, ci è stato alla grande.
Anche la salvia è ottima al posto del rosmarino, insomma largo alla fantasia in cucina…sperimentate e poi fatemi sapere!

 

 

tartellette-di-sfoglia-alla-zucca-speck-pecorino-e-rosmarino-4

 

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Tartellette di sfoglia alla zucca, speck, pecorino e rosmarino
sfiziose e profumatissime, in una parola: irresistibili!
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa affettare sottilmente la zucca, ungere una leccarda da forno ed adagiarci le fettine, spennellandole con l'olio rimanente, dando una bella spolverizzata di pepe, sale e alcune foglioline di rosmarino tritate al coltello; schiacciare gli spicchi d'aglio ed aggiungerli nella teglia.
  2. Infornare e cuocere per una quindicina di minuti a 150° statico; la zucca si deve ammorbidire ed insaporire ben bene.
  3. Srotolare la sfoglia e con un coltello affilato inciderla per ottenere sei quadrati di dimensione ugale fra loro; sempre col coltello praticare nella parte interna di ogni quadrato dei tagli in superficie, in modo da creare un bordino tutto intorno.
  4. Adagiare i quadrati di sfoglia su un'altra teglia coperta di carta forno ben distanziati fra loro; spennellarli completamente col latte, poi nel riquadro interno mettere il pecorino tagliato a lamelle, lo speck a striscioline, la zucca cotta e su tutto dare un'altra bella spolverizzata di rosmarino tritato.
  5. Infornare stavolta a 180° con funzione ventilata per circa una ventina di minuti (la sfoglia si deve dorare e gonfiare ben bene). A questo punto togliere dal forno, lasciar intiepidire e gustare.
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tartellette-di-sfoglia-alla-zucca-speck-pecorino-e-rosmarino-3

 

Che dirvi di più, se non : provatele!
A noi son piaciute tanto…
Ed io…mi fermo qui.
Un grande abbraccio a tutti e alla prossima, sperando che le notizie siano finalmente più confortanti.
A presto!

Simona




Focaccine in padella profumate alle erbe

Buongiorno, finalmente eccomi con qualche minuto libero per poter scrivere qualche riga e salutarvi dopo un lungo periodo di silenzio e vacanza.
Si, sono rientrata, e presto vi racconterò qualcosa della mia vacanza campana; purtroppo mi aspetterà un periodo pesante qui a casa, tante preoccupazioni e tanti pensieri si assommano in continuazione (ma è possibile che tutte devono capitare sempre insieme?!) in questi giorni poi la tristezza nel cuore è tanta anche per la tragedia del terremoto che ha colpito il nostro centro Italia, insomma la Simo non parte col piede giusto, anche  se ce la metterà tutta cammin facendo per riprendere il normale ritmo e soprattutto riconquistare la serenità e la giusta positività per affrontare il quotidiano.
Come dicevo, quest’anno la meta della mia vacanza è stata Paestum in Campania…luogo molto bello e ricco di località limitrofe meravigliose da visitare e scoprire; non parliamo poi del cibo, ragazzi è stata davvero dura cercare di trattenersi, e infatti, come volevasi dimostrare, la bilancia subito impietosamente mi ha mostrato l’impennata della lancetta verso l’alto, ahiaaaaaa…
Si, mea culpa, ho fatto abbuffate di mozzarella e ricotta di bufala (lo ammetto, ma ch’aggia fà! Erano troppo buone!) e di pizza, poi mi sono scofanata u’ cuoppo di pesce (divino!), per non parlare dei dolci…ancora sogno le sfogliatelle ricce che ogni tanto trovavamo al buffet, mmmmmmm….
Vabbè, ora penseremo alla dieta, e già la ricetta di oggi è perfetta per un pranzetto leggero e sano o per uno spuntino veloce e sfizioso; l’idea l’ho vista sul blog della mia amica Monica, mamma e pasticciona come me, così ho voluto provarla…detto fatto, il risultato mi ha ampiamento soddisfatta e la terrò buona anche in casi di emergenza, quando si ha bisogno di pane ma in casa non ce n’è.
Poi è realizzata con la mia amata Gina, che devo dire non ha minimamente risentito della mia vacanza…è stata bella bella quieta in frigo ad aspettarmi e dopo un paio di rinfreschi…voilà!
Mi sembra tornata la solita di sempre…sperem!

 

focaccine in padella profumate alle erbe 2

 

Grazie quindi alla Monica per queste deliziose focaccine/tigelline/sgonfiotti; anche se devo ammettere che forse a lei si son gonfiate di più, le mie erano comunque buonissime (forse più simili a tigelle che a sgonfiotti!): l’aggiunta poi di erbette aromatiche profumate ha comunque dato quel tocco speciale che le ha rese perfette abbinate a pomodorini, affettati e formaggio.

Ho utilizzato una padella antiaderente di Pentalux, e il risultato è stato ottimo…in quattro e quattr’otto ecco delle simpatiche focaccine che vi delizieranno, parola!

 

 

focaccine in padella profumate alle erbe 3

 

Una tira l’altra, come le ciliegie, eheheheh 😉

 

 

 

 

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Focaccine in padella profumate alle erbe
golose e sfiziose, una tira l'altra
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti cad
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
pz circa
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti cad
Tempo Passivo 60 minuti
Porzioni
pz circa
Ingredienti
Istruzioni
  1. Nella planetaria col gancio apposito per impastare mettere la farina, la pasta madre spezzettata, il miele e accendere. Unire poca acqua alla volta fino a completo assorbimento (la quantità è molto indicativa, dipende dalla farina); a questo punto aggiungere le erbette aromatiche tritate finemente al coltello, l'olio, e, una volta completamente incorporato, il sale.
  2. Lavorare per circa 5 minuti prima a velocità bassa poi aumentando un pochino. L'impasto deve risultare molto compatto e non appiccicoso, nel caso aggiungere un cucchiaio di farina altrimenti sarà difficile stenderlo.
  3. Lasciarlo riposare un'oretta nella ciotola della planetaria coperto da un panno, poi tirarlo su di un piano infarinato aiutandosi con un mattarello grande, ottenendo una sfoglia sottile. Con un coppapasta delle dimensioni di una tigella piccola ritagliare dei cerchietti, che diventeranno poi le vostre focaccine.
  4. Appoggiarle su una leccarda ricoperta di carta forno e ricoprire con un panno pulito di cotone o lino; attendere un paio d'ore circa in modo da farle lievitare leggermente. Una volta trascorso questo tempo, scaldare la padella e cuocervi le focaccine a fuoco vivace per circa un minuto per lato, (si gonfieranno leggermente, saranno visibilmente più asciutte e inizieranno a colorarsi).
  5. A questo punto toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare, anche sulla leccarda da forno o su una gratella, a piacere.
Recipe Notes

Sono ottime da sole, speciali accompagnate da mostarde, chutney, salumi e formaggi e restano morbide anche fredde.

Idea presa dal blog "La mamma pasticciona"

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focaccine in padella profumate alle erbe 1

 
Così, in velocità, fra una focaccina e l’altra, scappo e vi saluto…
Prometto di tornare presto con nuove idee e anche con qualche recensione pasticciona…in vacanza ho letto tantissimo ed è da molto che non vi racconto di qualche bella lettura!
Vi va l’idea?!
Un abbraccio!

Simona




Muffins integrali alle mele e more

Come promesso, eccomi qua con un dolcetto tutto per voi…prima però devo parlarvi di una cosa molto importante.
Qualche settimana fa, ho avuto il piacere di trascorrere un piacevole pomeriggio a Milano, ospite da Dole, per parlare della campagna “Dammi quei cinque“, parte del progetto Dole My Energy (di cui vi avevo parlato anche qui, lo scorso anno!) volta a diffondere e a spiegare l’importanza dei frutti di bosco nella quotidiana alimentazione di ciascuno di noi.
Sono rimasta affascinata e catalizzata dalle parole della Dottoressa Mary Ann Lila, direttrice del Plants for Human Health Institute, presso il North Carolina State University, di Kannapolis (Stati Uniti): i frutti di bosco, a volte da molti poco considerati, sono una risorsa incredibilmente ricca ed importante, da non sottovalutare assolutamente, anzi da eleggere come prodotti indispensabili in un piano alimentare giornaliero corretto e bilanciato.
Qusti piccoli frutti golosi e luccicanti come gemme preziose, sono ricchi di fitonutrienti, composti vegetali che svolgono un’importante azione anti-ossidante e contrastano l’effetto negativo dei radicali liberi; la quercetina protegge le cellule del cervello e della pelle e regola la pressione arteriosa, l’acido ellagico combatte lo stress ossidativo e può rallentare la produzione di cellule tumorali; il resveratrolo ostacola l’invecchiamento; le antocianine intervengono efficacemente contro le infiammazioni oltre a donare il tipico colore rosso, blu e violaceo a Lamponi, Mirtilli, More, Ribes e Fragoline di bosco. In più mangiandoli, farete il pieno di vitamine e minerali quali vitamina C, K, manganese ed acido folico.
Io ho deciso di cambiare le mie abitudini alimentari inserendone da ora in poi una parte a colazione…consumati freschi le proprietà resteranno intatte, ma anche messi in un dolcetto, perchè no?!
Questi muffins integrali alle mele e more direi che per una colazione o uno spuntino sano e senza sensi di colpa, sono proprio perfetti…

 

 

berries x dammi quei cinque jpg

 

Tornando alla serata Dole, è stata davvero interessante, sarei rimasta ad ascoltare la signora ancora per altro tempo: ho appreso tante info utilissime e interessanti circa i berries (frutti di bosco) che davvero mi si è aperto un mondo!
Consumare berries con regolarità porta numerosi benefici alla nostra salute: su persone che li consumano quotidianamente sono stati riscontrati dei miglioramenti cognitivi durante l’invecchiamento, effetti anti infiammatori su chi fa sport e un importante aumento delle difese immunitarie. Che altro dire, quindi?!
Sapevate per esempio che anche i piccolissimi semini che a volte troviamo fastidiosi, sono pieni di fibre e quindi necessari per lo sviluppo di una sana flora batterica, perfetti per regolarizzare le funzioni intestinali, aiutare e facilitare la digestione, oltre che tonificare tutto l’apparato digerente proteggendo l’organismo dal cancro del colon?!
Beh, direi allora via libera ai frutti di bosco….il nostro corpo ci ringrazierà!

 

conferenza Dole Mary Ann Lila

 

Ecco quindi la mia piccola proposta golosa….da qualche settimana io e mia figlia abbiamo deciso di intraprendere un percorso alimentare nuovo, dove viene privilegiato l’integrale, basandoci sul piatto unico strutturato in un certo modo (di questo però ve ne parlerò più avanti…).
La colazione in questo nostro piano alimentare ha una posizione di spicco, e qualche piccola e dolce idea, leggera e sana, ci sta davvero bene: provate a fare con me questi muffins, son certa che vi piaceranno un sacco.

 

 

muffins integrali alle mele e more 4

 

Io ho utilizzato le ottime more di Dole, ma qualsiasi altro frutto di bosco sarà perfetto…

 

 

more Dole

 

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Muffins integrali alle mele e more
rustici e golosi, ricchi di frutta, perfetti per merenda e colazione
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
pz circa
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
pz circa
Ingredienti
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a 180° con funzione ventilata. Lavare, sbucciare e detorsolare la mela, facendola a piccoli tocchetti regolari; lavare ed asciugare con delicatezza le more.
  2. Preparare in una ciotola gli ingredienti liquidi ed amalgamarli ben bene fra loro: yogurt, latte, sciroppo d'acero ed olio. Unire la farina addizionata a lievito e bicarbonato, mescolando per bene ed ottenendo un composto morbido e denso.
  3. Unire i tocchetti di mela, dare una abbondante grattugiata di scorza di limone e con delicatezza amalgamare anche le more.
  4. Versare l'impasto in pirottini in carta o in silicone riempiendoli per circa tre quarti, infornare e cuocere per 20/25 minuti (controllare se cotti punzecchiandoli centralmente con uno stuzzicadente: se ne esce asciutto sono pronti!). Far raffreddare su una gratella e gustare!
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muffins integrali alle mele e more 1

 

Dimenticavo! Le sorprese Dole non sono finite…dal 23 giugno verrà attivato uno speciale concorso on-line legato ai berries, a cui potrete partecipare sino al 28 luglio e che troverete cliccando qui.
In più, se acquisterete i frutti di bosco Dole, all’interno di ogni vaschetta troverete uno speciale opuscolo staccabile con piccoli accorgimenti su come conservarli, utilizzarli, cucinarli, oltre che a tante info su apporto calorico, proprietà, insomma un pieghevole davvero interessante e carino da tenere sicuramente a portata di mano!
Bello, no?!

 

muffins integrali alle mele e more 2

 

Buona colazione e…”Dammi quei cinque”!
La vostra Simo vi aspetta con altre belle idee e ricettine, oltre che a qualche piccolo consiglio su quello che ci può far star bene in leggerezza…
Alla prossima

Simona

 




Vellutata agli asparagi e basilico

Proprio per stare in tema col post di qualche giorno fa, dove ribadivo la mia preferenza per i cibi di stagione in quanto più buoni e sani, ecco che oggi vi propongo questa deliziosa e buonissima vellutata.
Si, è un altro piatto semplice e di facile realizzazione, e soprattutto a base di asparagi, verdura che adoro e che, quando è al pieno del suo fulgore, compro in abbondanza per farne scorpacciate.
E visto che ho anche appena invasato le mie nuove piantine aromatiche sul balcone, ed esse sono così belle, verdi ed invitanti…perchè non utilizzarne qualcuna, per esempio?
Detto fatto!
Così, ecco che la classica vellutata di asparagi diventa particolare e profumatissima grazie alle foglie di basilico, che metterei ovunque ultimamente…
Basta poi un goccio di yogurt greco o di panna, qualche crostino, e…voilà! Il pranzo, anche per oggi è pronto.
E che ne dite della casseruola che ho utilizzato per cuocerla? Io la trovo irresistibile, oltre che favolosa dal punto di vista della qualità…fa parte della linea professionale di Pentalux, azienda leader nella produzione di pentole professionali, con la quale ho iniziato una nuova collaborazione.
Che ne dite, non è meravigliosa?

 

vellutata agli asparagi e basilico 2

 

Un breve cenno sui protagonisti principali di questa ricetta…
…gli asparagi sono ricchi di vitamine e sali minerali, disintossicano l’organismo, migliorano le funzioni dei reni e sono diuretici, perfetti contro la cellulite ad esempio 😉
Le varietà sono diverse, io prediligo assolutamente quelli verdi e sottili, che sono tenerissimi…come mi piacerebbe abitare in una zona dove reperire anche quelli selvatici, purtroppo non ho questa fortuna e mi devo accontentare di quelli che trovo sul banco del mercato, ahimè.
E che dire del basilico?!
Per me è un passepartout, lo adoro, lo metto in tantissimi piatti e in casa mia una piantina non manca mai!
Ricco di vitamina A, di potassio e magnesio, stimola la digestione ed è anche un potente antibatterico.
Insomma, per affrontare al meglio la primavera, direi che ho creato un’ottima accoppiata, che ne dite?!

 

 

vellutata agli asparagi e basilico 3

 

Passo ora a lasciarvi la ricetta, che son sicura vi piacerà…

 

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Vellutata di asparagi e basilico
dolce, delicata e profumatissima
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
ciotoline monoporzione
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
ciotoline monoporzione
Ingredienti
Istruzioni
  1. Rosolare nella casseruola lo scalogno tritato finemente con l'olio e far dorare appena; versare gli asparagi a tocchetti dopo averli ben lavati, asciugati e leggermente pelati con un pelaverdure, in modo da togliere la parte più fibrosa esterna.
  2. Lavare, pelare le patate e farle a dadini piccoli; unirle agli asparagi e allo scalogno e rosolare per diversi minuti a fiamma moderata. Unire 400 g di brodo ben caldo, regolare di sale e pepe e proseguire la cottura con il coperchio, mescolando ogni tanto, per circa una mezz'oretta.
  3. Una volta trascorso questo tempo e cotte per bene le verdure, spezzettare le foglie di basilico ben lavate ed asciugate, poi tritare col frullatore ad immersione ed ottenere una morbida vellutata...a seconda dei gusti, qualora fosse troppo densa, è possibile allungare ancora con un goccio di brodo caldo.
  4. Servire in coppette o in piatti fondi, ultimando con una cucchiaiata di latte di kefir o di yogurt a piacere, qualche fogliolina di basilico e qualche punta di asparago tenuta da parte.
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vellutata agli asparagi e basilico 1

 

Io ho voluto dare un tocco di freschezza aggiungendo prima di servire una cucchiaiata di latte di kefir, che ho scoperto da poco, ma, come dicevo all’inizio anche del semplice yogurt o della panna vanno benone. Se preferite non aggiungere nulla, basta anche solo un filo d’olio a crudo…insomma, largo alla fantasia…lo dico sempre che in cucina è bello provare e riprovare!

 

vellutata agli asparagi e basilico 5

 

Buona giornata a tutti, il tempo vola e ci siamo trovati a maggio senza quasi accorgercene.
Anche oggi le cose da fare sono molte…speriamo ci sia il sole, almeno si lavora con più entusiasmo dai!
A presto

Simona




Pasticcio di pasta al prosciutto, fave e pecorino

In casa mia adoriamo i pasticci di pasta; spesso li cucino belli ricchi e golosi, da servire come piatto unico magari accompagnati da una bella insalatona o una macedonia di frutta.
Inoltre sono perfetti da preparare in anticipo, quando si deve andare da qualche parte o si ha qualche impegno…basta assemblare il pasticcio nella teglia e metterla in frigo, pronta per l’ultimo tocco di forno e la conseguente gratinatura prima di portare in tavola….volete mettere la comodità?!
E per finire…beh, spesso possono anche essere considerati degli svuotafrigo; magari avete qualche verdurina cotta in eccesso, qualche pezzetto di formaggio avanzato, una fettina si speck che gira, e voilà, assemblare una buona pasta pasticciata diventa facile e veloce: lavorando di fantasia poi nel condimento, ci si può davvero sbizzarrire con accostamenti sfiziosi e golosissimi.
Qualche tempo fa usavo la panna e magari l’uovo per legare il tutto…ultimamente ci sono due variabili da tenere conto: sono diventata intollerante all’uovo, in particolar modo all’albume e poi ho scoperto…lo yogurth greco e la creme fraiche!!!
Si, avete capito bene, il primo è proprio lui lo yogurth greco, che è diventato il mio fedele amico in cucina; oltre ad essere spesso l’ingrediente principale per dolci soffici e meravigliosi, è diventato a pieno titolo il sostituto della panna nelle mie preparazioni salate. Sembra panna, si, ma è molto più leggero…e poi quel lieve sentore acidino mi piace molto di più rispetto al dolciastro della prima; stessa cosa per la creme fraiche, leggermente più corposa e calorica ma anch’essa perfetta per questo genere di piatti. Insomma ormai nel mio frigo si trovano valangate di questi due prodotti che consumiamo allegramente in molti ma molti modi.
Tornando al mio pasticcio di pasta, altri tre ingredienti oltre alla creme fraiche l’hanno fatta da padroni…le fave, regine della primavera, il prosciutto cotto e il pecorino.

 

fave

 

Eccole qui le mie adorate fave, appena comprate al mercato…crude ne mangio pochissime, le preferisco appena sbollentate; l’unico difetto che hanno è la lunga pulitura e conseguente levatura pellicine, ma a parte questo, mmmmm…le adoro. Guardate anche questo piatto che vi ho recentemente presentato, qui…o ancora questa tajine profumatissima; e che dire di questi muffins? O di questo orzotto? Insomma nella mia cucina pasticciona non mancano mai, adoro anche comprarne in quantità quando costano poco e poi congelarle per tempi migliori, ehehehe…

 

 

Pasticcio di pasta con prosciutto, fave e pecorino 1

Pirofila da forno Wald Domus Vivendi linea forno in Kergrès

 

 

Insomma, come ormai sapete mi piace raccontare un po’ di cose…del resto è bello nel proprio spazio virtuale chiacchierare coi propri amici, e questo è quello che cerco sempre di fare con voi, spero di non annoiarvi.
Passo a descrivervi quindi subitissimo la ricetta, che ho visto su Cucina Moderna di questo mese ed ho un pochetto modificato in base a ciò che mi offriva il frigo.
Provatela e sicuramente vi piacerà, non ne resterete delusi!

 

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Pasticcio di pasta al prosciutto, fave e pecorino
goloso e sfiziosissimo, perfetto per il pranzo della domenica!
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 40 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Sgranare i baccelli di fave, lavarle e sbollentarle in acqua bollente per alcuni minuti, poi togliere le pellicine ad una ad una, lavoretto un po' noioso ma necessario.
  2. In una capace padella antiaderente far rosolare il cipollotto tritato finissimamente con l'olio, poi aggiungere le fave e il prosciutto cotto, salare e pepare a piacere e far insaporire e saltare per alcuni minuti a fiamma vivace.
  3. Nel frattempo cuocere la pasta leggermente al dente, scolarla e versarla nella padella col condimento di fave e prosciutto, facendola saltare qualche minuto per insaporirla bene. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato.
  4. Spennellare una pirofila da forno con un goccino d'olio, versarci la pasta condita e amalgamare il tutto con la creme fraiche e il pecorino grattugiato, spolverizzandone una buona quantità in superficie.
  5. Infornare per circa una decina di minuti, accendendo il grill proprio un attimo verso la fine per creare una croccante crosticina superiore. Servite caldissima!
Recipe Notes

Da una ricetta di Cucina Moderna maggio 2016

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Pasticcio di pasta con prosciutto, fave e pecorino 3

 

E con queste immagini invitanti, vi lascio augurandovi un sereno 25 aprile di scampagnate, giretti e relax in famiglia…noi ieri abbiamo pulito per bene le bici e sicuramente se il tempo lo permette in giornata ne approfitteremo per qualche scorrazzata (anche se io con la mia schiena mezza andata, ahimè, devo sempre limitarmi)…

A presto e intanto buonissima giornata di vacanza!

Simona




Pizza in teglia con pasta madre

Buongiorno a tutti, sono tornata!
Lo ammetto, stare in vacanza mi ha fatto davvero bene, ne avevamo bisogno sia io che gli altri membri della mia famiglia…a volte staccare un po’ dalla routine aiuta poi a riprendere con maggiore slancio e forza, e spero proprio che nel mio caso sarà così.
Fuerteventura è bellissima: senza andare troppo lontano ho potuto godere di panorami e spiagge mozzafiato, di  scorci da cartolina e di un clima davvero speciale; purtroppo non l’abbiamo girata tutta, del resto avevamo anche bisogno di starcene un po’ in relax, la settimana era una sola e direi che tutto sommato ci siamo comunque riusciti.
Ora son tornata nella mia casina, in questi giorni son stata un po’ presa dalle mille cose post rientro (presto comunque vi metterò qualche foto, promesso!) ma oggi ho deciso di passare per un salutino e per mostrarvi una ricettina semplice e veloce, che ultimamente, sempre grazie ai suoi consigli, è entrata a tutti gli effetti a far parte dei piatti del cuore della mia famiglia: la pizza in teglia, realizzata con pasta madre.
E’ semplicissima da fare, in quanto la base è quella della mitica focaccia che trovate qui (l’unica differenza è che non ho utilizzato l’esubero, ma della pasta madre appena rinfrescata); necessita ovviamente sempre di un po’ di pazienza per la lievitazione, ma una volta organizzati i tempi, tutto scorrerà liscio come l’olio e vi troverete a gustare una pizza soffice, piena di bei buchi e dal ricco condimento.

 

Pizza in teglia con pasta madre 1

 

Se ve ne dovesse avanzare qualche pezzo, fate come me: una volta fredda congelatela e scongelatela al bisogno; una ripassatina in forno e sarà gustosissima come appena sfornata. Io a volte ne preparo anche delle porzioni per la merenda scolastica di mia figlia, che mi garantisce, è buonissima anche messa a scaldare sul calorifero in classe 😉
Beh, piuttosto che merendine comperate, questa è un’ottima soluzione, che ne dite?

 

Print Recipe
Pizza in teglia con pasta madre
profumatissima e sfiziosa, un classico che accontenta sempre tutti!
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 18 ore lievitazione
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la base
Per il condimento
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 18 ore lievitazione
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la base
Per il condimento
Istruzioni
  1. Versare l'acqua in una ciotola, aggiungere la pasta madre e scioglierla aiutandosi con le mani, poi unire metà della farina sempre mescolando, poi l'olio, il sale e la restante farina, e impastare bene per alcuni minuti; questo è il procedimento per farlo a mano, ma è possibile usare tranquillamente l'impastatrice con il gancio apposito.
  2. Ungere leggermente con dell'olio una ciotola pulita e versarci l'impasto che rimane bello morbido. Fare lievitare coperto per 15-16 ore, o fino al raddoppio (io ho preparato tutto la sera dopo cena ed ho lasciato tutta la notte) in un luogo fresco ma non freddo.
  3. Ungere con un po' d'olio una leccarda da forno e rovesciare al suo interno l'impasto lievitato, allargandolo delicatamente con le mani; lasciar lievitare ancora circa 2 ore, o finché non avrà raddoppiato il suo volume. Preriscaldare il forno a 200 gradi.
  4. Cospargere la superficie della pizza con pomodoro a pezzettoni amalgamato con sale e olio; spolverizzare con l'origano, aggiungere la mozzarella a dadini ben asciugata dal liquido di governo ed infornare per circa 20-25 minuti a modalità ventilata. Servire ben calda.
Recipe Notes

Dalla ricetta base di Miria di Due amiche in cucina

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 pizza in teglia con pasta madre

 

Beh, che ne dite, non è invitante?!
Adoro quei mille buchini che la caratterizzano!
Se la preferite più ricca, potrete aumentare la dose di formaggio…o ancora aggiungere del prosciutto, dei funghi, delle verdure, dei wurstel a dadini, insomma chi più ne ha più ne metta…. largo alla fantasia, come dico sempre!
Adoro questa pizza, perchè la posso mangiare con tranquillità, senza avere il problema di sentirmi, dopo, gonfia come un pallone (si, ho scoperto di essere intollerante al lievito di birra, purtroppo).

La mia Gina anche stavolta ha fatto egregiamente il suo dovere, brava lei!!

Ora devo scappare, il ferro da stiro mi attende per le ultime cosette da sistemare, ahimè.
Presto vi mostrerò qualche foto di Fuerteventura e della puntatina a Lanzarote che abbiamo fatto per rivedere il Vulcano Timanfaya…nel frattempo lustratevi gli occhi con questa pizza che a stomaco pieno si sta mooolto meglio, eheheh 😉
A prestissimo!

Simona




Muffins alla ricotta e bergamotto

E così siamo quasi arrivati al giorno di Pasqua…vi scrivo questo post prima della partenza, come vi accennavo in precedenza,  sarò in vacanza e quindi anche il blog resterà giustamente per alcuni giorni in Stand By.
Proprio il giorno di Pasqua poi, sarà il mio ottavo anno di presenza qui sul web…otto anni di chiacchiere virtuali, di ricettine, di “Pensieri e pasticci”, per l’appunto, che voglio festeggiare con voi, offrendovi uno di questi dolcetti meravigliosamente profumati, soffici e buoni.
Qualche giorno fa è stato anche il primo compleanno del mio ebook, Diario di una mamma in cucina, e poi il primo anniversario di Ifood…un anno per me su questo network importante. Insomma tante cose belle, ecco!
Si, si, è vero…a Pasqua tutti gustano pastiere, colombe, uova, dolci al cioccolato…la Simo invece vuol fare un po’ l’anticonformista, proponendovi qualcosa di completamente differente: questi muffins alla ricotta e bergamotto, ideali da assaporare a colazione, a merenda, da portare al pic nic di pasquetta, resi speciali da una morbidezza, una sofficità e da un profumo meravigliosi.
Un doveroso grazie va all’amica che mi ha dato lo spunto per realizzarli: la dolce Ale del blog “Dolcemente inventando” (se non lo conoscete, beh, vi consiglio di farci subito un giretto!) a cui ho chiesto come avrei potuto impiegare al meglio uno dei miei ultimi acquisti….il Bergamotto!
Ale è calabrese, e lì il Bergamotto è un frutto utilizzatissimo e molto apprezzato; infatti proprio in un negozio di alimentari calabresi lo avevo acquistato, curiosa di scoprirne il profumo e il sapore.
Si, questo è il periodo delle novità: la Simo è arrivata a quasi quarantotto anni per provare, oltre alla rapa e alla barbabietola, anche il bergamotto, eheheheh!
Vabbè, meglio tardi che mai…anche questa è stata una piacevolissima scoperta, tanto che mi son proprio detta: ma dove son stata finora?! Il Bergamotto è fantastico!

 

bergamotto

 

La ricetta, come dicevo proviene dal blog di Ale; la sua era in origine una ciambella, anzi un ciambellone 😉
…io l’ho trasformato in muffins, applicando anche qualche piccola modifica cammin facendo; il mio grazie comunque arriva a lei con tutto il cuore,  perchè tutti quelli che li hanno assaggiati li hanno graditi in modo particolare e questa cosa non può che rendermi felice.

 

muffins alla ricotta e bergamotto

 

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Muffins alla ricotta e bergamotto
deliziosi, soffici e profumatissimi, perfetti per qualsiasi occasione
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180° ventilato. Nella planetaria col gancio a foglia per impasti morbidi, sbattere l'olio con lo zucchero a velo, ottenendo un morbido composto, unendo poi pian piano un uovo alla volta, sempre mescolando.
  2. Aggiungere la ricotta, il latte, il succo e la scorza grattugiata dell'agrume, mescolando sempre; in ultimo unire la farina autolievitante e continuare ad amalgamare, formando un morbido composto.
  3. Distribuire il tutto nei pirottini, adagiarli su una placca da forno e cuocerli per circa una ventina di minuti (facendo la prova dello stuzzicadente per verificarne la cottura: se una volta punzecchiati nel mezzo, questo ne esce asciutto, sono cotti).
  4. Una volta sfornati, farli raffreddare su una gratella e, a piacere spolverizzarli con zucchero a velo (io non l'ho messo).
Recipe Notes

Potrete anche usare delle fruste elettriche, delle fruste a mano, il robot da cucina per impastare questi semplicissimi e golosi muffins se non possedete la planetaria: si fanno davvero in un battibaleno e il risultato sarà sempre ottimo, fidatevi!

Ricetta presa dal blog : Dolcemente inventando di Alessandra

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muffins alla ricotta e bergamotto

 

Si conservano perfettamente per circa una settimana se tenuti in una scatola ermetica in luogo fresco ma non freddo; qualora non trovaste il Bergamotto, potrete anche realizzarli con dei limoni biologici, magari provenienti dalla Sicilia o dalla Costiera Amalfitana, o comunque con qualche agrume a vostro piacere.
A me è anche piaciuto rendere i miei muffins colorati ed allegri, utilizzando dei pirottini di Guardini della linea Easy Bake: stampini monouso per tutte le vostre ricette, uno più carino e versatile dell’altro, oltre che coloratissimi!
Che ne dite, non li trovate adorabili?!

 

muffins alla ricotta e bergamotto

 

Ed ora passo ai saluti…Buona Pasqua a tutti voi, vicini e lontani, amici ed amiche che mi leggete e seguite sempre con affetto: serenità, gioia e cose belle per tutti!

Accetta che Gesù risorto
entri nella tua vita.
Accoglilo come un amico, con Fiducia
Lui è la vita!

Papa Francesco

 

tulipani e margherite

 

Auguri di cuore, a prestissimo!

Simona




Ciambella al miele

Uno dei più bei libri di cucina che ho acquistato nel corso di questi anni ( e, credetemi…ne ho tantissimi che…vabbè, non so più dove mettere, ma non riesco a fare a meno di loro, per me sono importanti come l’aria che respiro!) e quello di Sabrine…”Fragole a Merenda“, dal nome del suo bellissimo blog.
Un libro che non è solo un ricettario, ma un insieme di storie, il racconto di una vita, di tanti piccoli episodi divertenti, a volte spassosi, che rendono questo libro, insieme alle ricette che riporta e alle foto, un vero gioiello irrinunciabile, da conservare gelosamente in libreria.
Una delle torte che subito mi aveva colpito, nello sfogliare le sue pagine subito dopo l’acquisto, era appunto questa, la ciambella al miele.
Semplice, golosa, profumatissima, dalla consistenza umida e un po’ rustica proprio come piace a me, appena vista  era stata subito contrassegnata con uno dei miei millemila post it, che campeggiano ormai nelle pagine di qualsiasi mio libro e rivista.
Come racconta Sabrine, questa torta da credenza inspiegabilmente è molto più buona qualche giorno dopo essere stata sfornata: un motivo reale non c’è, ma è così, credetemi, lo posso dire anche io…punto.
E’ perfetta da inzuppare nel latte e nel tè, affettata sottilmente…ma anche gustata così in purezza.
Provatela.
Tanto semplice quanto buona…e la semplicità, per me, paga sempre.

 

ciambella al miele 2

 

Io ero un po’ giù di corda quando mi sono messa a prepararla, e inspiegabilmente, realizzandola, mi è tornato il buonumore…credo sia anche un po’ terapeutica, Sabrine lo sapevi, vero?!
Vabbè provateci anche voi e poi fatemi sapere.

 

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Ciambella al miele
aromatica soffice e deliziosa, perfetta per ogni occasione
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo ad una temperatuta di 180° ventilato; imburrare ed infarinare lo stampo a ciambella o da bundt.
  2. In una ciotola o nella planetaria col gancio a foglia, mettere le uova con lo zucchero e sbattere bene in modo da renderle piuttosto gonfie e spumose; aggiungere l'olio, il miele e lo yogurt, quindi amalgamare bene il tutto con delicatezza.
  3. In una ciotola a parte unire le due farine con la miscela 4 spezie, ed aggiungere piano piano al composto liquido, sempre amalgamando per non smontare l'impasto.
  4. Versare il composto ottenuto nello stampo ed infornare per 35-40 minuti (anche se fa fede sempre la prova stecchino). Una volta cotta (la superficie si dorerà abbastanza!) capovolgerla e farla raffreddare su una gratella prima di servirla.
Recipe Notes

Dal libro Fragole a merenda di Sabrine D'Aubergine, con qualche piccolissima modifica

Dose per uno stampo a ciambella o bundt diametro 22-24 cm

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ciambella al miele 3

 

So che la troverete irresistibile.
So che vi piacerà e che vi verrà voglia di rifarla, ancora e ancora.

 

Le cose più semplici sono le più straordinarie, e soltanto un saggio riesce a vederle.
(Paulo Coelho)

 

Un abbraccio e buona giornata a voi…oggi sarò a Milano, poi vi racconterò… 😉

Simona




Focaccia al timo con esubero di Pasta Madre

Proprio qua vi raccontavo della prima esperienza con la mia Gina…non pensate male, mi raccomando..
Qualcuno si domanderà di chi sto parlando…ehehehe, ma di lei, Gina, la mia Pasta Madre adorata, fedele compagna di tante sperimentazioni in cucina!
Già vi avevo raccontato di dove l’avevo reperita, di come mi era venuta voglia di riprovarci dopo anni di tregua e dopo anche alcune esperienze fallimentari di pani non lievitati e assolutamente da buttare.
La rete però è bella perchè ci si può tanto informare, trovare spunti interessanti, trovare amiche virtuali ( e non solo) che ti spingono a riprovarci e ti danno un’iniezione di positività vero Monica e Damiana?!
Da qualche giorno, ho anche scoperto di essere intollerante ad alcuni alimenti, uno di questi è il lievito di birra, ahimè….quindi quale migliore occasione di questa per far fruttare e lavorare a pieno ritmo la mia Ginetta, sfornando a più non posso?! La Simo non si abbatte ma ne crea un’opportunità…e quindi eccomi qua con questa focaccia a dir poco strepitosa!
L’autrice è lei, la bravissima, nonchè cara amica Miria (se non conoscete il suo blog, vi consiglio di farci un giretto quanto prima) che, fra una chiacchiera e l’altra, mi ha dato alcune dritte importantissime su come non buttare l’esubero di pasta madre, ma impiegandolo, ad esempio per realizzare una focaccia come questa.
La ricetta di questa mia focaccia al timo, è proprio la sua: provatela, vi assicuro che vi conquisterà e non ne farete più a meno; inoltre non avrete più brutti sprechi in cucina, che, come ho già ripetutamente detto e scritto, è una cosa che detesto con tutta me stessa.

 

Quando si inizia a panificare con la pasta madre anzichè col lievito di birra, bisogna variare la propria concezione in merito ai tempi…bisogna imparare a saper attendere lunghe ore, e devo ammettere che inizialmente la cosa mi ha un po’ destabilizzata essendo di natura una persona che non ha pazienza e perde subito la trebisonda!
Grazie a Miria però, che mi ha dato pazientemente diverse dritte, ci sono riuscita alla grande, ottenendo uno dei migliori lievitati mai provati qui nella mia cucina, oltretutto senza nessuno spreco.

 

 

Focaccia al timo con esubero di Pasta Madre

 

La prossima volta, con questa ricetta di base proverò a farci una pizza, Miria dice che viene benissimo, quindi perchè non fidarmi?!

 

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Focaccia al timo con esubero di pasta madre
soffice e profumata, perfetta da gustare da sola o con salumi e formaggi
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 16 ore lievitazione
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per l'impasto
Per completare
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 16 ore lievitazione
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per l'impasto
Per completare
Istruzioni
  1. Versare l'acqua in una ciotola, aggiungere la pasta madre e scioglierla aiutandosi con le mani, poi unire metà della farina sempre mescolando, poi l'olio, il sale e la restante farina, e impastare bene per alcuni minuti; questo è il procedimento per farlo a mano, ma è possibile usare tranquillamente l'impastatrice con il gancio apposito.
  2. Ungere leggermente con dell'olio una ciotola pulita e versarci l'impasto che rimane bello morbido. Fare lievitare coperto per 15-16 ore, o fino al raddoppio (io ho preparato tutto la sera dopo cena ed ho lasciato tutta la notte) in un luogo fresco ma non freddo.
  3. Ungere con un po' d'olio una leccarda da forno e rovesciare al suo interno l'impasto lievitato, allargandolo delicatamente con le mani; lasciar lievitare ancora circa 2 ore, o finché non avrà raddoppiato il suo volume. Preriscaldare il forno a 220 gradi.
  4. Spennellare la focaccia con olio, aggiungere il timo e un pizzico di fiocchi di sale ( va bene anche il sale grosso in alternativa) poi infornare per 15 minuti a modalità statica e poi per altri 5 minuti a modalità ventilata per dorare ben bene la superficie Sfornare, lasciar intiepidire e servire.
Recipe Notes
  1. Miria utilizza una teglia più piccola, di misura 30x 40 ma a me piace più sottile e quindi ho utilizzato una leccarda da forno; se volete utilizzare una teglia della sua misura, diminuite gli ingredienti in proporzione, con un dosaggio di farina di 400 g.
  2. E' possibile anche utilizzare del rosmarino (la focaccia di Miria era così!) o anche altre erbe a vostro piacimento...liberissimi anche di metterci solo olio e sale, è comunque squisita!
By Simo
Adapted from Miria del blog Due Amiche in Cucina
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Focaccia al timo con esubero di Pasta Madre.JPG -1

 

Che altro dirvi se non: provatela?!
Ho fatto anche un’altro esperimento, sempre su consiglio di Miria: l’ho congelata in tranci per permettere alla figliola di portarla a scuola come merenda da mangiare all’intervallo….beh, lei ha detto che una volta scongelata era comunque buonissima, quindi da ora in poi appena avrò un minimo di esubero sarà mia premura utilizzarlo in questo modo!
Un grazie a Miria e un grazie anche e soprattutto alla mia Ginetta che ha fatto egregiamente il suo lavoro…guardate quanti bei buchini, che bella alveolatura è riuscita a creare, che ne dite?!
Mmmmmmm…..

Ora scappo perchè è giovedì, giorno di pulizie qua a casa mia e….beh, non son certo felice come una Pasqua, ma che ci volete fare, non mi è mai capitato di svegliarmi e di trovare magicamente tutto a posto…ahimè a me!
Un abbraccio e alla prossima

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Torta soffice profumata alle clementine e vaniglia

“C’era una pubblicità che diceva…più di ieri, meno di domani. L’amore cresce con la quotidianità, con i gesti di ogni giorno ripetuti fino a sentirli familiari, con la previdibilità e la certezza di esserci quando serve – ed anche quando non serve – l’uno al fianco dell’altro.
Ma l’amore ha bisogno anche di gesti inaspettati, di sorprese che lasciano senza parole, di pacchetti infiocchettati che compaiono senza ragione una sera come tutte le altre, sul cuscino del divano dove stavi per sdraiarti dopo cena.
Sorprendi dunque le persone che ami.
Non aspettare il Natale, il compleanno o delle ricorrenze particolari per arrivare a casa con un regalo.
Cucina una cena speciale, da servire su una tavola apparecchiata con particolare cura, solo per ribadire quanto è prezioso il tempo trascorso insieme.
Compra un mazzo di fiori freschi da far recapitare in ufficio, prepara il suo dolce preferito a colazione; organizza un pomeriggio da trascorrere insieme, dedicandovi a qualcosa che entrambi amate, come se fosse la più speciale giornata dell’anno.”

Dal libro La leggerezza dei piccoli passi, di Valentina C.

Ed io aggiungo…regala un dolce…profumato, morbido, accattivante…un piccolo gesto d’amore e di affetto, creato con le proprie mani per trasmettere tutto questo valore.
Come questa torta soffice, profumata alle clementine e vaniglia.

 

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Un dolce morbido, soffice e goloso…che sa di cose buone, di racconti d’inverno e di sole e d’azzurro d’estate….un dolce semplicissimo, ma che sa rallegrare e far spuntare un sorriso anche agli animi più tristi, e che sa portare il sole anche nelle giornate più buie.

Questa mia stella soffice e profumata, è davvero un dolce senza pretese, speciale da godersi inzuppato in qualcosa di buono e caldo, ma ancora più speciale se gustato in compagnia di chi amiamo.
Anche in compagnia di una cara amica, per esempio…
…perchè no?

 

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Torta soffice profumata alle clementine e vaniglia
Un dolce soffice da credenza, profumato e delizioso per la merenda con un buon tè!
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 40 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180° ventilato. In una ciotola iniziare a sbattere le uova con lo zucchero, unire pian piano l'olio, poi il latte e lo yogurth, sempre mescolando; usate il vasetto dello yogurth come misurino!
  2. Amalgamare unendo poi le farine miscelate fra loro, i semini della bacca di vaniglia, il succo e la scorza grattugiata delle clementine, ottenendo un morbido impasto.
  3. Imburrare ed infarinare uno stampo per dolce a forma di stella e versare il composto....se vorrete regalarlo ad una persona amica, basterà versare l'impasto, come ho fatto io, in uno stampo usa e getta in carta, sempre a forma di stella. Il mio è della linea Easy Bake di Guardini
  4. Infornare e cuocere per circa una quarantina di minuti: verificare sempre punzecchiando con uno stuzzicadenti l'avvenuta cottura.
  5. Sfornare e far raffreddare su una gratella: sformare successivamente il dolce se cotto in un stampo di metallo, oppure, nel caso di utilizzo di uno stampo in carta monouso, basterà inserirlo in un sacchetto trasparente per alimenti e decorarlo con un bel fiocco. A piacere, prima di servire, decorare con qualche fettina di clementina fresca.
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Stampo monouso in carta Guardini, linea Easy Bake

 

Che ne dite, non è un pensiero meraviglioso?!
Io sarei felice di riceverlo….

“Quel che non è leggermente difforme
ha un aspetto insensibile – ne deriva che l’irregolarità,
ossia l’imprevisto, la sorpresa, lo stupore
sono una parte essenziale
e la caratteristica della bellezza.”

C. Baudelaire

 

Buona giornata con un grande abbraccio, augurandovi dolcezza e serenità

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