Vasetti di mandorle al miele, profumate all’arancia

Buon mercoledì amici e amiche.
Queste belle giornate mi fanno sentire così bene, con tanta voglia di fare e brigare, sto buttandomi in mille cose e ne sono felice…inutile, alla Simo basta davvero poco: solo un raggio di sole riesce a darle la carica, non ce n’è!
Avevo dei piccoli pensierini da fare qualche giorno fa; mi piace donare un piccolo regalo a chi voglio bene, a chi mi ha fatto un piccolo favore, insomma mi piace pasticciare pensando di donare.
Si, donare e regalare, mi piace…è un gesto che ho sempre amato fare e che mi ha dato sempre una grande gioia.
Quindi, quando mi son messa all’opera, ero ancora più felice…

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Questa è un’idea davvero facilissima…si lo so, non è una novità, si è vista e rivista su tantissimi blog, riviste e libri di cucina, ma la Simo non aveva mai provato a realizzare nulla di simile, ed ha voluto personalizzare la cosa dando a questi vasetti golosi un tocco in più: il profumo dell’arancia, che ama alla follia!
Anche le persone meno abili potranno cimentarsi in questa ricettuzza…per un regalino senza pretese, per un pensiero goloso da tenere in casa, per una merenda un pò speciale: insomma chi più ne ha più ne metta, largo alla fantasia!

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Vasetti di mandorle al miele al profumo di arancia
una dolcissima idea che crea dipendenza...quindi mi raccomando, divorare con parsimonia!
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Ingredienti
  1. 125 g miele all'arancio Luna di Miele
  2. 1 arancia bio o non trattata
  3. 100 g circa di mandorle tostate non salate
  4. un vasetto a chiusura ermetica, il mio era un Bormioli misura 20
Preparazione
  1. Lavare e sterilizzare un vasetto ermetico in acqua bollente per alcuni minuti; far asciugare alla perfezione su un canovaccio pulito da cucina.
  2. Lavare ben bene l'arancia, con un pelapatate prelevare la parte arancione della scorza e con un coltellino ben affilato, tagliare in modo da ottenere una julienne di piccoli bastoncini.
  3. Mettere sul fuoco un padellino con qualche dl di acqua acqua e portare ad ebollizione; aggiungere le scorzette e far sobbollire per cinque minuti circa.
  4. Scolare e far asciugare ben bene le scorzette su uno strofinaccio pulito.
  5. A questo punto preparare il vasetto componendolo così: mettere uno strato di mandorle, poi aggiungere alcune scorzette e versare un pò di miele, fare altri strati in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, badando bene di far si che il miele copra tutto alla perfezione.
  6. Chiudere e lasciare in un luogo fresco e non assolato per alcuni giorni, poi sarà pronto per essere consumato.
Notes
  1. Delizioso complemento a yogurth fresco intero, anche greco e bianco dolce.
  2. Buonissimo anche con una pallina di gelato crema o fiordilatte...
Pensieri e pasticci https://www.pensieriepasticci.it/
 

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Prima di lasciarvi, dopo avervi scritto di quest’ideuzza così golosa, volevo parlarvi di un libro che ho avuto modo di sfogliare proprio in questi giorni, e che mi  piaciuto tantissimo: un vero piccolo manuale per imparare a cucinare senza sprechi ( ed ovviamente aiutare il pianeta! 😉 )

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Questa pubblicazione raccoglie le migliori ricette anti-spreco selezionate da Lisa Casali e postate dai cittadini eco-attenti sul sito www.insiemecontroglisprechi.it grazie all’iniziativa “la tua ricetta per salvare il pianeta” (ad esempio io ho adorato la sezione sui baccelli…ci pensate ad un gelato con i baccelli dei piselli?! Oppure la sezione dedicata al pane, agli avanzi in generale…troppo interessante!).
Parte del ricavato di questo libro sosterrà i progetti di conservazione WWF.

Quindi che dire…?! Correte ad acquistarlo!
Buona giornata, un grande abbraccio e a presto…con un’idea speciale per San Valentino…stay tuned!

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Ben arrivato Settembre…rientro dalle vacanze anche per la Simo!

 
Frullatore Russel Hobbs linea Illumina

 

Eccomi rientrata dalle vacanze in Sicilia….amici e amiche che sempre mi seguite, come state?!
Io abbastanza bene…da come era messa la mia schiena poco prima di partire, ero assolutamente convinta di non potercela fare.
Invece fra alti e bassi sono partita…pian piano con tanta forza di volontà mi sono imposta di vedere le cose positivamente e, grazie a questo ma anche alla cura fatta, alla fine ho vissuto appieno queste due settimane di mare; facendo un terzo di quello che avrei voluto fare, ma comunque godendo del sole, del riposo e della compagnia di belle persone speciali.
Presto vi mostrerò qualche immagine….perdonatemi ma sono ancora nel pieno marasma delle valigie da svuotare, delle mille incombenze e cose da fare post rientro, e, non essendo ancora comunque in forma, le devo fare lentissimamente e con molta cautela.

La Sicilia mi è piaciuta assai…era la mia prima volta in questa isola meravigliosa e devo dire che nonostante non abbia visto molte località, quello che ho potuto ammirare mi ha davvero incantata.
Una terra generosa, assolutamente ricca di angoli incantevoli e di città bellissime…io mi trovavo fra Licata e Gela, quindi ho visitato le zone limitrofe, come Caltagirone, Agrigento e la Valle dei Templi, Piazza Armerina, Porto Empedocle e la Scala dei Turchi…pian piano, a piccole tappe ma ce l’ho fatta. 
Ed è stata davvero una bella soddisfazione!

Ora però torno alla realtà…sono qui, nel mio piccolo paesello della provincia di Milano, ancora un pò acciaccata ma comunque rilassata, piena di buona volontà,voglia di fare e pasticciare!

Fra pochi giorni ricominceranno le scuole (il marito ha ripreso subitissimo il lavoro!) e tutto tornerà ai soliti ritmi anche nella nostra famiglia.

E voi che mi dite? Come sono andate le vostre vacanze?!

 

 

Prima di partire mi sono data alla produzione del pesto.
Il mio basilico era davvero rigogliosissimo, e, in più riprese, me ne sono fatta una bella scorta per l’inverno.
Appena tornata, ieri, sono subito corsa a vedere in che stato si trovava visto che l’ho dato da curare ai miei suoceri, e devo dire che non è messo assolutamente male… credo infatti di riuscire a farne ancora qualche bel vasetto.
Si, lo so, lo faccio col frullatore…so benissimo che il vero pesto, quello fatto coi sacri crismi si prepara col mortaio…io però sono, come ormai ben sapete, una bella pasticciona, e per comodità lo faccio ogni volta con l’ausilio del frullatore.
Non ci metto l’aglio, perchè sia io che mio marito non lo digeriamo facilmente, ma la mia ricetta è assolutamente semplice e alla portata di tutti.

Volete mettere la bontà di un pesto home made, ma anche la soddisfazione di dire: “Questo l’ho fatto io?!”
Ci vuole davvero pochissimo tempo ed è davvero facilissimo! 
Il basilico si può tenere benissimo in un vasetto sul balcone o sul davanzale….cresce senza difficoltà, basta che prenda il sole e che venga annaffiato con regolarità.
Una volta deciso di fare il mitico condimento, basta raccoglierne un po’ di foglie, lavarle ed asciugarle ben bene (io le passo tutte con un panno umido…mia mamma ha sempre fatto così, dicendo che in questo modo l’aroma e il profumo rimangono invariati!), poi unire dei pinoli, olio extravergine d’oliva, parmigiano grattugiato o pecorino a piacere, sale, aglio (a chi piace) e…voilà! 
Una frullata ed ecco a voi un meraviglioso condimento per la pasta, profumato, vellutato e genuino.

Vado molto ad occhio, ma in proporzione posso dire di usare le seguenti quantità:
50 g circa di foglie di basilico già mondate
un pizzico di sale fino
70 g parmigiano grattugiato o pecorino
2 cucchiai di pinoli
olio extravergine circa 70-80 ml…io lo metto un pò la volta e frullo, aggiungendolo man mano fino al raggiungimento della consistenza desiderata.

Aziono il frullatore (il mio questo splendido blender di Russel Hobbs, della linea Illumina) per qualche attimo ed ecco pronto il mio pesto!!!

 

 

Successivamente lo conservo in piccoli vasetti di vetro nel freezer (così posso gustarlo tutto l’inverno…) ma si può anche mettere nelle cavità del formaghiaccio, in modo da scongelarne un cubetto o due al bisogno…comodo, no?!
Col pesto ci potete condire la pasta, sia in maniera semplice che magari più ricercata, ma fare anche un sacco di altre cose….una lasagnauna torta salata, dei piccoli appetizer, un cake salato, una pizza un pò particolare, condirci delle scaloppine, un pesce, insomma chi più ne ha più ne metta!

Amo preparare tutto quello che si può conservare, e il pesto sicuramente è una di quelle bontà che in casa mia non mancano mai e che comunque apprezziamo alla grande.

Che ne dite, vi ho fatto venire voglia di pasticciare un pò?!

Ora scappo, mi devo un pò sdraiare perchè fra lo stare al computer a scrivere e lo stiraggio di stamattina, mi sento un pò dolorante…meglio non tirare troppo la corda, và!!

A presto con le foto della vacanza….
Un abbraccio!

 




Confettura pere e cioccolato

 Cocotte in ghisa Le Creuset

 

Da quando sto un pochetto meglio la voglia di cucinare è prepotentemente ritornata…quasi a voler recuperare il tempo perduto!
Infatti, fra l’immobilità e l’incapacità di stare in piedi, purtroppo non avevo potuto mettere in pratica alcune delle idee che mi frullavano in testa.
Quest’anno voglio muovermi per tempo se mi riesce, (e se qualcos’altro non incombe) per….indovinate un pò…
…si!…Muoio dalla voglia di preparare i regalini di Natale home made!

Stavolta niente biscotti….vorrei lanciarmi in confetture e gelatine, vorrei rifare il Lemon Curd, che da troppo tempo non ripropongo (qui la mia ricetta col Bimby super collaudata!)…insomma le idee sono tante, per ora ancora un pò ingarbugliate…dovrò riuscire a gestire bene il tempo, sperando che non sopraggiunga qualche altro casotto a complicarmi la vitaccia!
E soprattutto mi dovrò leggere ben bene questo meraviglioso libretto, che mi sono recentemente regalata…una vera chicca, credetemi. Mi sa che lo consumerò…

Questa confettura è stata una prova dei pasticciamenti pro Natale…a dire il vero la ricetta l’ho trovata su una vecchia rivista, non so quale perchè la pagina era stata strappata.
Beh, che dire?! Ottima!
E soprattutto semplicissima…anche chi non si è mai cimentato in queste preparazioni, potrà realizzarla facilmente!

Da divorare a cucchiaiate senza ritegno..
Oppure da impiegare in una torta….di questo però ve ne parlerò più avanti!

 

 

Preparazione:
Lavare, sbucciare e detorsolare le pere; farle a piccoli tocchetti, e metterle nella cocotte in ghisa insieme allo zucchero, mescolando bene con un cucchiaio di legno. 
Mettere la pentola in frigorifero col coperchio ben chiuso, e lasciare per circa tre quarti d’ora a macerare.
Una volta tolta dal frigo, aggiungere il cacao setacciato e iniziare la cottura a fuoco basso, mescolando sempre, cuocendo col coperchio chiuso per circa un’oretta. 
La confettura si dovrà addensare.
Aggiungere il rum, cuocere sempre mescolando a fuoco un pochino più allegro ancora per diversi minuti e spegnere la fiamma. 
A me in questo lasso di tempo la confettura si è addensata al punto giusto…qualora fosse ancora liquida, aumentare ancora di qualche minuto la cottura a fiamma vivace, sempre mescolando, per accellerare il processo.
Col frullatore ad immersione passare il composto per omogeneizzarlo e renderlo vellutato, poi travasare nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati; chiudere coi tappi a vite, e capovolgere per formare il sottovuoto.
Lasciare a testa in giù per circa 24 ore, poi rigirare e conservare in un luogo fresco e asciutto.

E’ possibile anche non mettere il rum…io l’ho provata in tutte e due le versioni, con e senza, ma è buonissima comunque!

 

 

Mmmmmmm….davvero buona e golosa, provatela sui biscotti o sulle fette biscottate…o su del pane tostato…o dentro a dei croissant vuoti…o anche così da sola…
Io la adoro!

Troverete a breve questa ricetta sul magazine on line Donna In, nella sezione cucina

 

Buon mercoledì a tutti, un abbraccio!




Confettura di susine al profumo di spezie

 
 

Questa confettura non l’ho preparata recentemente….in primis perchè sono purtroppo ancora a letto e cucinare è sinceramente difficile nelle mie condizioni, un pò perchè ormai le susine sono introvabili…
Mi scuso per non averla pubblicata prima, ma se qualcuno ha la possibilità di avere fra le mani dei bei frutti succosi e maturi come quelli da me utilizzati…beh, la consiglio vivamente, e vi dico: fatela, siete ancora in tempo!
Preparare le confetture mi piace da matti.
Anche se è un lavoro lunghetto e non poco faticoso…beh, volete mettere poi la soddisfazione e la gratificazione?! E la bontà del prodotto home made…mmmmm…..

Non ho seguito una ricetta particolare…sono andata ad occhio con le quantità, lasciandomi un pò guidare dall’istinto; devo dire però che quest’ultimo mi ha guidato davvero bene, in quanto credo di aver ottenuto una delle mie confetture migliori!

E poi devo proprio confessarvi una cosa..la Simo in questa occasione si è sentita un pò così…cleptomane?! Beh, Forse questo non è il termine giusto, ma….
….ecco….
…insomma….
…la materia prima (ovvero proprio le dolcissime susine utilizzate) è arrivata direttamente dal ramo della pianta del vicino, che non si sa come, carico e stra-zeppo di frutti, ha deciso di deviare il suo percorso superando il muro di cinta, proprio finendo dritto nel cortile di casa mia.
Cosa avrei dovuto fare?!
Lasciare che tutti i deliziosi e maturi frutti rimanessero a marcire e rinsecchire sulla pianta o magari,  maturi, andassero a spiaccicarsi sul terreno sottostante, attirando orde di moscerini, mosche e quant’altro, oltre che a sporcare.. eccetera eccetera?!
No di certo!
Insieme al marito complice, zac zac zac…li ha raccolti in una bella serata di luna piena e li ha trasformati in quello che potete vedere qua!

Vabè, chiedo perdono….
ma voi cosa avreste fatto, di grazia?!!!

 

 casseruola in ghisa Le Creuset

 

Ingredienti:
500 gr di susine mature
250 gr zucchero di canna demerara
un bastoncino di cannella lungo circa 7 cm
due bacche di anice stellato
una bella grattata di noce moscata
2 chiodi di garofano
4 cucchiai di marsala

Preparazione:
Lavare benissimo le susine, snocciolarle e tagliarle a pezzetti….se volete potete anche sbucciarle, io però non l’ho fatto.
Metterle in una casseruola (io ho utilizzato questa di le Creuset, perfetta per questo genere di cotture) insieme a tutti gli altri ingredienti, accendere la fiamma a fuoco vivace mescolando per bene.
Una volta arrivata l’ebollizione, abbassare la fiamma al minimo, mettere il coperchio e continuare la cottura, sempre mescolando frequentemente per evitare che si attacchi al fondo.
Dopo circa tre quarti d’ora, togliere la stecca di cannella, i semi di anice stellato e i chiodi di garofano…io ci ho messo un pò a cercarli, ma li ho trovati, soprattutto questi ultimi che sono piccini…cuocere ancora una mezz’oretta, anche meno se vedete che si addensa troppo e fate la prova del piattino per vedere se è pronta.
(la prova consiste nel prendere un piattino da caffè e metterlo in freezer per un quarto d’ora; adagiarci poi sopra un cucchiaino di confettura ed inclinarlo…se si rapprende, vuol dire che è pronta: se invece è ancora liquida e scorre giù velocemente…beh, dovete ancora cuocerla per un pò!).
Invasare in vasetti ermetici che avrete precedentemente sterilizzato in acqua bollente insieme ai coperchi; chiudere bene e capovolgere per raffreddare ed effettuare il sottovuoto (lasciarli lì anche un’intera giornata!).

 

 

 

A questo punto è pronta per essere spalmata su pane fresco o tostato, fette biscottate, per farcire una torta allo yogurth ad esempio, o per tutto quello che vi va….anche per essere mangiata a cucchiaiate!

Perfetta anche per essere regalata…un’ottima idea per iniziare al pensare al Natale!
Si, è presto, ma…perchè no?!

Alla prossima, un abbraccio!

 




Polvere di zenzero e zucchero aromatizzato home made

 

Ebbene si, il tanto desiderato regalo è arrivato, e in anticipo anche…sto parlando della desiderata macchina fotografica che mio marito mi ha regalato per il compleanno (anche se manca ancora un mese, ahahahah!)
Mai rifiutare un regalo anche se in anticipo, anzi…visto che poi questo accade davvero molto poco frequentemente…beh, direi che lo prendiamo davvero di corsa!
All’inizio, anche se è una semplice reflex-entry level, averla in mano mi ha mandato nel panico…ohmamma come si usa?! Usignur, sapete che la Simo è un impedimento in queste cose, vero….
Beh, portate pazienza, mi dovrò impratichire…queste foto sono le prime scattate e pian piano cercherò di migliorarmi! Anche se non mi dispiacciono affatto, per essere le prime…….

Tornando al post di oggi, questa è una delle mie sperimentazioni con l’essiccatore!
Si, ogni tanto qualche idea mi frulla nella testa e mi devo mettere a pasticciare.
Spesso infatti mi avvalgo dello zenzero in polvere per realizzare qualche piatto particolare o qualche dolce…ma sinceramente non mi ha mai soddisfatto del tutto; non riesco a trovare in queste polverine quella freschezza particolare pungente tipica di questo rizoma fenomenale.
Beh, credetemi…questa home made è tutta un’altra cosa!
Ho usato il mio essiccatore Biosec, col quale essiccare è davvero facile e veloce.

Gli usi e le proprietà dello zenzero sono molteplici…oltre ad essere impiegato in cucina in varie pietanze e bibite, essiccato viene utilizzato come spezia dalle proprietà stimolanti per la digestione, antiinfiammatorie ed antiossidanti, antinausea e addirittura aiuta a combattere il raffreddore! (da Wikipedia)
Io ho deciso di impiegare la polverina essiccata anche per preparare uno zucchero aromatizzato che poi vi mostrerò…
Partiamo dall’essiccazione: vi mostro come ho fatto.

 

 

Per prima cosa ho tolto la buccia allo zenzero con un coltellino affilato (forse questo è il lavoro più noioso!), l’ho sciacquato sotto l’acqua corrente, asciugato con carta da cucina e fatto a fettine sottilissime che ho poi sistemato nell’essiccatore.
L’ho acceso alle 21.00 di sera impostandolo su T4 che è un pò un programma fai da te a 50°…successivamente me ne sono andata a letto e il mattino una volta sveglia, l’ho spento, dopo circa 13 ore: ed ecco come si presentavano le fettine!
Splendidamente essiccate…le ho passate in un mixer per polverizzarle e voilà!

Ecco ottenuto dello strepitoso zenzero in polvere dal profumo inebriante.
Una parte l’ho conservata in un barattolino dal tappo in sughero, come potete vedere dalla foto in alto, e un’altra parte come vi dicevo è finita nello zucchero aromatizzato…

 

 
 
 

In un vaso ermetico ho miscelato zucchero e zenzero in polvere in questo modo: ogni quattro cucchiaini colmi di zucchero semolato ne ho messo uno scarso di polverina di zenzero essiccata.
Ho chiuso e lasciato per qualche giorno a riposare, agitando il vasetto ogni tanto.

Beh…tutto qua…dopo qualche giorno potrete usarlo per aromatizzare i vostri dolci e perchè no, anche per farvi una tisana o profumare una buona camomilla come ho fatto io………
Anzi vi dò un’idea in più…per ottenere una camomilla davvero particolare, quasi una tisana digestiva, potete unire durante l’infusione una bacca di anice stellato o a mezzo cucchiaino di semi finocchio leggermente pestati (io ho utilizzato quelli biologici di Melandri Gaudenzio) …dolcificate con lo zucchero aromatizzato allo zenzero ed assaporatela!

 

 

Vi lascio con l’immagine dei miei bellissimi piccoli narcisi che mi sono regalata per portare in casa un tocco di colore e di primavera!
Io stamane sarò all’Hobby Show…..non vedo l’ora di incontrare la nostra Mamma Papera! Ale…arrivo…
Alla prossima e buon fine settimana!

 




A come arancia…..

 

Buongiorno a tutti, qua il tempo è tristissimo, freddo, umido…la mia voglia di sole e di estate si fa prepotentemente sentire!
Come già altre volte detto sono assolutamente dipendente dalla luce solare, la sua mancanza mi provoca una fiacchezza e una mollezza che non vi dico….

In questi giorni invernali da me profondamente detestati, però, un raggio di luce c’è…ed è dato dai meravigliosi agrumi, che adoro e che metterei ovunque, come ingrediente nelle mie ricette!
L’arancia in particolare, frutto solare e portatore di buonumore, è ricca di vitamina C, vitamina A, potassio, fibre e tantissime sostanze dal potere antiossidante, che aiutano il nostro corpo a guarire, assorbire ferro e rinforzare le difese immunitarie.
Il succo appena spremuto, con il suo mix agrodolce e tonificante, trattiene il gusto del frutto, ma è la scorza che ne racchiude la meravigliosa essenza!
E’ con la scorza infatti, che ho voluto preparare un  sale agrumato, (visto sull’ultimo numero di Cucina di Stagione, ricco di meravigliose ricette in arancio!) adattissimo per profumare carni bianche come pollo e tacchino, pesci e crostacei…provatelo e poi mi direte! Un semplice petto di pollo alla piastra o del pesce bianco tipo sogliole o rombo ripassati in padella…con un pizzico di questo sale acquistano un tocco particolarissimo.

Insieme al mio inseparabile essiccatore Biosec, è stato come al solito un gioco da ragazzi……..

 

 
grattugia microplane

 

Sale profumato all’arancia

Prima ho grattugiato un’arancia biologica non trattata (dopo averla ben lavata ed asciugata!) in modo da ottenere un cucchiaio circa di scorza; l’ho mixata poi con 50 gr di sale marino fino, per me iodato di Gemma di mare .
Ho messo sul cassettino dell’essiccatore un foglio di carta forno, lì vi ho sparso il sale e l’ho inserito all’interno, programmando il programma T4 per circa 12 ore.
Il bello di questo essiccatore che è silenzioso e quasi non ti accorgi di averlo acceso…
Una volta tolto il cassetto, il sale era essiccato alla perfezione…l’ho lasciato raffreddare una mezz’oretta, poi l’ho invasato in un barattolino portaspezie…ora si trova sulla mia mensola in cucina, pronto per nuovi piatti sfiziosi!

Inoltre, con le stesse modalità potete essiccare anche la sola scorza grattugiata o intera (la triterete poi al mixer una volta secca), da utilizzare per la preparazione di dolci, creme, salse, macedonie, o da utilizzare in marinate e come insaporitore di carni e pesci.
Io ho anche un barattolino di sola scorza grattugiata essiccata sempre pronta nella mia dispensa, per ogni evenienza golosa…

A proposito di piatti con l’arancia…
…eccovi alcune proposte (passate) della mia cucina, tutte profumate da questo agrume meraviglioso!
ma sono solo alcune…ne ho davvero tante!

 

 

Ve le ricordate?
Abbiamo un primo piatto, le orecchiette alle noci e arancia in crema di ricotta…
..e ancora un secondo davvero profumatissimo, il salmone all’arancia e finocchi, ricetta di Csaba Dalla Zorza…
…poi un dolcetto…magari con del panettone da riciclare..ecco le mie coppette profumate all’arancia in crema di ricotta!
E per finire in bellezza il mitico arancino, liquorino che riscuote sempre un successone quando viene offerto e regalato! (Lauraaaaaaa…te lo ricordi?!)

E poi ancora cosce di pollo all’arancia, muffins ai mirtilli rossi e arancia, cake alla marmellata di arance e uvetta, la marmellata di arance (una delle mie prime ricette!) e lo zucchero profumato….
Se sul blog nella casellina “Cerca” digiterete la parola arancia, beh…troverete tantissime altre idee!

E per terminare in relax……..

….ecco una lettura piacevolissima, che mi sono regalata e concessa durante le festività natalizie, un libro che sto leggendo e mi sta facendo sognare!

 

 

Eccovene la trama….(presa dal sito della Sperling)

Ogni volta che Tess entra nella cucina della madre Flavia, ad accoglierla è il familiare profumo di pistacchio e cannella. Della Sicilia che ha lasciato tanti anni fa per l’Inghilterra, Flavia ha conservato solo questo, i dolcissimi odori e sapori dell’isola. 
Ma, stavolta, Tess non è lì per intingere un dito nella morbida crema di una cassata o per sbirciare le ricette che la madre annota, insieme ai suoi pensieri, in un piccolo quaderno ormai ingiallito dal tempo: ha appena ricevuto una lettera, ed è di questo che vuole parlarle. Una lettera che potrebbe cambiare tutto. 
A quasi quarant’anni, lasciato il marito, Tess vive all’ombra di un amore negato, quello di Robin, eternamente sposato a un’altra. 
Ora, però, qualcuno le ha fatto un inaspettato regalo: com’è scritto nella lettera dell’avvocato, le ha lasciato in eredità un’antica villa in un luminoso angolo di Sicilia, a picco sul mare e immersa negli aranceti… Flavia è l’unica che può saperne qualcosa, ma lei da tempo si è gettata alle spalle la gioventù in Sicilia. Di quel tempo le resta solo un ricordo – un solo, doloroso ricordo – che vuole assolutamente tenere tutto per sé. 
A Tess non resta dunque che partire, per capire lei stessa che cosa leghi la casa alla sua famiglia, e perché mai un vecchio benefattore le abbia regalato quel pezzettino di paradiso. E mentre scopre i mille segreti di Villa Sirena, accarezzando l’idea di farne un accogliente bed & breakfast e imparando a conoscere il paesino intorno, allegro e disordinato, Tess si accorge che la vita può essere davvero dolce come una granita. 
E che tra i meravigliosi colori della Sicilia è persino più facile dimenticare gli amori sbagliati, e innamorarsi di nuovo. 
Magari di qualcuno con gli occhi neri e un dolce accento isolano, che di mestiere lavora il vetro facendone creazioni delicate e bellissime..

Spero che questo post in arancio vi sia piaciuto e che come a me, abbia portato buonumore!!
Con l’augurio di una giornata solare e luminosa a tutti voi…..
…un abbraccio!!

 




Aglio…olio…e peperoncino!

 

 

Buon sabato a voi tutti!
Come state?
Mamma mia qua che freddo fa…un umido pazzesco…ieri ha piovuto a dirotto tutta la giornata, oggi grazie al cielo ha smesso, ma il tempo è uggiosissimo e triste.
Voglio però rallegrarvi con i colori di questo post, all’insegna del buonumore…

Mi sono voluta cimentare nella elaborazione di un preparato casalingo per fare la famosa Pasta all’aglio olio e peperoncino.
E’ stato un esperimento, che ripeterò nei prossimi giorni…questa è una ricetta che voglio sfruttare per preparare i futuri regali di Natale home made…sono sempre alla ricerca di idee sfiziose ed originali…e credetemi, questa lo è davvero!

E’ un preparato davvero comodo, che ho ottenuto grazie al prezioso aiuto del mio essiccatore Biosec…tutto rimane già pronto, serve solo scaldare dell’ottimo olio, far bollire gli spaghetti, e….voilà!
Un primo saporito, gustoso, espresso ed allegro, in un battibaleno…è pronto in tavola!!!!

Cosa vi serve per ottenere un vasetto di preparato:
una testa d’aglio
circa una decina di piccoli peperoncini rossi piccanti
una manciata di prezzemolo ( a piacere)
il vostro essiccatore Biosec!

Per prima cosa sbucciare la testa d’aglio, sino ad ottenere degli spicchi ben puliti; affettarli sottilmente per il lungo nello spessore di circa 3 mm.
Pulire bene i peperoncini e lasciarli interi con il loro gambo e picciolo.
Lavare ed asciugare bene il prezzemolo, lasciarlo in cimette corte togliendo il gambo più lungo.
Riempire quindi i cassetti dell’essiccatore: uno con il prezzemolo, uno col peperoncino e l’ultimo con l’aglio.
Accendere l’essiccatore…io, avendo tre tipologie diverse di vegetali, ho acceso con la modalità fai-da-te T5…controllando ogni tanto a che punto era l’essiccazione.
Per primo mi si è essiccato il prezzemolo, che ho poi sbriciolato in un contenitore…
…secondariamente dopo circa 12 ore, le fettine di aglio…e per finire (qua c’è voluto un bel pò, perchè li ho lasciati interi!) i peperoncini.
Ho unito tutto in una ciotola…aglio a fettine, peperoncini tagliuzzati e privati del picciolo e del gambo, e per ultimo una spolverizzata di prezzemolo(questa può essere un’aggiunta facoltativa!)…ho mescolato e versato in un vasetto di vetro ermetico, tenendo il mio preparato pronto per la prima spaghettata!!!!!!

 

 

Non potendo mangiare io peperoncino (ahimè!!!) per la colite che mi affligge, ho dovuto ovviare in altro modo…mi sono preparata un vasetto di solo aglio e prezzemolo…pronto anche per qualsiasi altra preparazione dove ne occorre uno spicchio espresso!
A volte, non consumandone molto, succede che poi va deteriorandosi…in questo caso, senza sprechi, posso averne sempre in casa una scorta essiccata per qualsiasi piatto lo richieda.
Comodo, no?!

Buona spaghettata e buon fine settimana a tutti voi!
Io lo passerò in tranquillità…spero di riuscire a leggere, ricamare, poltrire alla grande…un abbraccio.

 
 



Ciliegie sciroppate al marsala

 
Cucchiaini Easy Life design
 
 
Mamma mia avete visto che caldo? Non so voi, ma io in questi giorni sto letteralmente soffocando!

“Poco male..” dice mio marito “stai facendo le prove per quando sarai in Egitto” (carino, vero?!)
Si, infatti la mia meta estiva quest’anno sarà Marsa Alam, di cui l’unica cosa che mi spaventa è il caldo che troverò…
Vabbè, ma non pensiamoci! Già mi sono informata: caldo sì, ma molto ventilato…e poi si può sempre fare un tuffo in acqua, no?!!!
Qua invece, in una cucina con 30° gradi di temperatura, c’è ben poco da fare…
…ho quindi avuto la pensata di mettermi ai fornelli!

Sadica?!…forse un pò…
…è che dopo aver visto questa ricetta da Babs, che lei a sua volta aveva visto da Virginia…beh, non ho resistito.
Sapete quanto mi piacciono le ciliegie…e al mercato avevo trovato ancora dei duroni favolosi, quindi….
…mi sono messa all’opera.

Ed ho fatto benone!
Babs ho seguito i tuoi consigli: ciliegie, pentola in ghisa (la mia casseruola Le Creuset), marsala e zucchero di canna…per un risultato strepitoso.
Fatte da pochissimo..e già le ho finite, praticamente…è che le metto ovunque.
Le ho provate nello yogurth, su una fetta di semplice ciambellone, le ho provate anche su pane e robiola…una delizia.
Speriamo che la prossima settimana al mercato ci siano altri duroni…ci voglio riprovare, sfidando pure Minosse, Caronte, Ulisse e chi più ne ha più ne metta, visto che qua continuano a appioppare nomi nuovi ma ‘sto caldo è sempre lo stesso!

 

 

Ingredienti
con le seguenti proporzioni:
Ciliegie, quante ne stanno in una mano, per me duroni neri
1 cucchiaio raso di zucchero di canna, per me Demerara di Waves of Sugar
5 cucchiai di marsala
acqua q.b

Preparazione:
Lavare, togliere il picciolo e snocciolare le ciliegie (io ho preferito fare così, ma si possono anche lasciare intere…).
Metterle in una casseruola, meglio se in ghisa ma va bene di qualsiasi tipo, con lo zucchero, il marsala e l’acqua sino quasi a ricoprirle.
Farle poi cuocere a fuoco lento pian piano, senza fretta, mescolandole ogni tanto sino ad arrivare ad una consistenza quasi sciropposa.
Farle poi raffreddare e versarle in un vaso ermetico…conservatele così in frigo…se resistono…!!

 

 

Ringrazio Barbara e Virginia per avermi fatto scoprire questa delizia!

Ora vi saluto, augurandovi buon inizio settimana e sperando che il caldo ci dia qualche giorno di tregua: a me la voglia di fare passa completamente…e di cose da fare ne avrei tante…ma tante…
Alla prossima!

 




Di lavanda, letture e relax….

 
Brocca a pois GreenGate

 

Un post un pò pieno, questo…tante cose da raccontarvi, tanta voglia di ritrovarvi…

Eccomi ritornata a casa, dopo qualche giorno di vacanza al mare.
Mi sento un pò più ritemprata e sicuramente riposata, questa mini vacanza è stata all’insegna del totale relax, ho cercato e voluto staccare completamente la spina dai tanti pensieri che ultimamente mi affollavano la mente, dagli impegni, dalla cucina e anche dal blog.
Devo dire che questo mi ha fatto davvero un gran bene…riuscire ad isolarmi cercando di pensare solo a me stessa, con un pochino di sano egoismo, è stato provvidenziale.
Lunghe passeggiate sulla spiaggia, tanti libri e giornali letti, dormite a più non posso, ottimo cibo…sono stati la cornice di questi giorni trascorsi in Liguria!
Purtroppo però sono ritornata a casa e quindi mi ributto a capofitto nella routine quotidiana di sempre, ritornando anche a scrivere su queste pagine che condivido con tutti voi.

 

Immagine presa dal web

 

Come prima cosa, vorrei parlarvi di un profumo, uno dei “miei” profumi preferiti…
…….il profumo di lavanda.
Pianta che adoro e che mi ricorda tanto l’estate, coi suoi colori, immagini e sensazioni.

 

Inoltre, i suoi fiori possiedono proprietà leggermente sedative utili nelle cefalee, nell’emicrania, di cui io spesso soffro, purtroppo.
Tradizionalmente sono impiegati infatti nel trattamento sintomatico degli stati neurotonici degli adulti e dei bambini, in particolare nei disturbi minori del sonno.
Sembra infatti che l’odore dei fiori o dell’essenza favorisca il sonno. A me succede proprio così…se ho necessità di rilassarmi, basta che mi friziono un pochino le tempie con qualche goccia di olio essenziale e mi sento subito meglio.
La mia amica Roberta ha dei cespugli meravigliosi di questa pianta un pò magica davanti a casa, e gentilmente mi ha voluto omaggiare di un pò di fiori, sapendo la mia predilezione per questo profumo favoloso.
Con l’aiuto del mio Essiccatore Biosec, essiccarla è stato un gioco da ragazzi…è bastato tagliare via i rizomi dai gambi, metterli sui vassoi in dotazione (in questo caso, per evitare la dispersione dei fiorellini ho messo un foglio di carta da forno sulla base!) ed azionare il programma P3 per circa 12-13 ore.
 
 
 
 

Ecco che avrete subito a disposizione della profumatissima lavanda essiccata per riempire, per esempio, dei sacchettini di pout-pourrì, in modo da profumare i cassetti o gli armadi..oppure per dei vasetti da tenere in cucina per realizzare biscotti o delle delicate frolle, o ancora torte e bevande…
Insomma quello che vi detta la vostra fantasia.

Io ho voluto provare con lo zucchero aromatizzato.

Zucchero alla lavanda e limone (da una ricetta di Cindystar)

Ingredienti:

250 gr di zucchero semolato
3 cucchiai circa di fiori di lavanda, possono andar bene sia freschi che essiccati
qualche scorza di limone
 
Mescolare lo zucchero con i fiori di lavanda e le scorzette di limone (io ne ho utilizzato circa mezzo, tagliandolo col pelapatate per ottenere solo la zeste gialla e non quella bianca amarognola); mettere in un vaso di vetro e chiudere ermeticamente. 
Mi sarebbe piaciuto provare anche con delle scorze di arancia, ma in questo periodo, ahimè…è impossibile trovarle buone e biologiche, soprattutto!
Lasciare riposare 2 o 3 settimane, quindi setacciare e conservare ben chiuso, sempre in un vaso di vetro.
Questo zucchero sarà perfetto per profumare biscotti e paste frolle o per aromatizzare un classico tè.
 
 
 
 
 
 
 
 
E se cercate poi qualcosa di dolcissimo da leggere, magari come me, sotto l’ombrellone…
…perchè non pensare a questo libro?
 
A me è piaciuto un sacco…e sono sicura che lo gusterete anche voi, pagina dopo pagina!
 
 Prendete una single trentunenne…

 

                                      …aggiungete un cucchiano di incertezza e mescolate.  
                                               Aggiungete un cucchiaio di brutte notizie   
                                                           Una grande decisione
                                                                  300 cupcake
                                                        Un sorriso e un po’ di rossore
                                                           Una manciata di ricordi
                                                         Un bacio- o più – a piacere
                                                            Un pizzico di gelosia
                                                     Aggiungete un pizzico di speranza
                                                    Cinque cucchiaini colmi di lacrime 
                                                865 mince pie e due desideri di Natale
                           
                                                       Mescolate tutti gli ingredienti
                                                     Lasciate cuocere per 365 giorni
 
 
Cosa succederebbe se un apparente disastro diventasse quanto di meglio ti sia mai capitato? E se fosse così, riuscirebbe Maddy a trovare la sua personale ricetta della felicità?
Prendi una single di trent’anni, un pizzico di incertezza e amalgama con cura. Poi aggiungi due cucchiai di cattive notizie  e una decisione importante. 
Non dimenticare gli ingredienti base: uova, farina, lievito, limone, zenzero, cioccolato, vaniglia, tanta dolcezza e un pizzico di destino. 
Versa, mescola, fai riposare un po’, metti tutto in forno e fai attenzione a non bruciarti… 
E se la vera ricetta della felicità si fa attendere, non perdere la speranza! Forse si nasconde proprio lì, dietro il sorriso di chi ha appena gustato la torta perfetta.
Ma quale sarà la ricetta migliore?Lo scoprirai solo assaggiando una fetta dopo l’altra…
 
Dal sito Leggereditore. it
 
E così, piena di buoni propositi e abbastanza ricaricata, riparto da oggi…una nuova settimana ha inizio, e tante cose belle e buone voglio fare…speriamo!
Un augurio che anche la vostra sia perfetta.
Alla prossima! 
 
 
 



Altri esperimenti di essiccazione…sale profumato e soffritto veloce!

 

Buongiorno a tutti!
Come state?
Vi aggiorno sullo stato della mia lavatrice…dopo il cambio della puleggia (il marchingegno su cui è appoggiata la cinghia, che a sua volta fa girare il cestello…quante cose ho imparato, neè?!) sembra tutto risolto…il mio portafogli si è notevolmente alleggerito, ma che ci volete fare…
…è stata una esperienza che non ho apprezzato e che spero di non ripetere assolutamente per un bel pò, ma così è la vita!

Tornando al blog, questo post di oggi è tutto dedicato alle mie ultime sperimentazioni col Biosec prodotto dalla Tauro essiccatori.
Uno strumento davvero eccezionale per trasformare frutta, verdura, erbe, etc…essiccandoli alla perfezione per poi conservarli ed impiegarli in tanti e vari usi in cucina.

Già qua vi avevo parlato delle mie prime sperimentazioni…fragole e scorze di agrumi…
Questa volta ho provato ad essiccare del rosmarino e successivamente anche delle verdurine per preparare un pratico e comodo soffritto.
Col rosmarino, ho provato a fare un sale aromatico….un sale particolarmente incisivo, vista l’aggiunta dei 5 pepi, per aromatizzare e profumare pezzi di carne da fare arrosto, pesci, grigliate…un sale profumatissimo e davvero molto versatile
Vi mostro subito come ho fatto!

 

 

Ingredienti:

Rosmarino essiccato a piacere
sale grosso marino integrale per me Gemma di mare circa 100 gr
un cucchiaino di pepi misti (io ho utilizzato la miscela di 5 pepi, rosa, nero, bianco, verde e di Sichuan che avevo acquistato ad un banco di spezie in Fiera!)

Per prima cosa essiccare il rosmarino, ben pulito e fatto a rametti.
Li ho lavati e asciugati per bene con un panno da cucina. li ho allineati in maniera ben ordinata nei cassetti in dotazione…
Poi ho impostato il Biosec sul programma P3 e l’ho fatto andare per circa una ventina di ore.
Una volta essiccato, ho tolto le foglioline eliminando il rametto, e le ho messe in un contenitore dal tappo ermetico…una parte la utilizzerò per la cucina, laddove necessiterà l’uso del rosmarino (carni, pesci, primi piatti,focacce, pani etc…) e una parte è andata dritta dritta nel frullatore insieme ai pepi e al sale per ottenere il sale aromatizzato in questione.

 

 

Dicevo quindi…mettete tutto nel frullatore, ed azionate a volontà…qualche colpo in più se preferite un sale finissimo e impalpabile…qualche colpetto in meno se preferite un sale più grezzo.
Io l’ho già utilizzato per profumare un bel pezzo di arrosto di arista e, credetemi, è risultato davvero fenomenale!

Il secondo esperimento è stato invece il preparato per soffritto classico, a base di carota, sedano e cipolla.
Mi sono lanciata nella sperimentazione così, di testa mia…ho detto: provo! Qualcosa ne uscirà…
Ed effettivamente il risultato mi ha piacevolmente sorpresa!
La prossima volta dovrò imparare a bilanciare meglio le quantità di ingredienti base per ottenere il prodotto finale…stavolta ho abbondato un pò forse con la carota….aggiungerò forse un pochino di sedano in più.
Ma queste sono solo piccolezze, legate ad un mio gusto assolutamente personale…era davvero ottimo!

 

Ho fatto così:

Ho preso delle carote ( 3 belle grosse), dei gambi di sedano (circa 4 belli teneri), e una cipolla bionda molto grossa. Potete decidere voi se abbondare con un ingrediente piuttosto che con un altro…questo è assolutamente da gestirsi in maniera personale!
Ho pulito, lavato e affettato tutto: la cipolla col coltello in rondelle molto sottili, circa mezzo centimetro…
le carote affettate col pelapatate e il sedano tagliato a piccoli pezzettini sempre dello spessore della cipolla.
Ho adagiato tutto in maniera ben ordinata ed allineata nei cassetti del Biosec ed ho impostato il tempo di essiccazione…io, in questo caso ho utilizzato il programma P2 studiato per frutta e verdura a fettine sottili, per circa 18 ore. Devo dire che ogni tanto controllavo…le cipolle si sono essiccate prima, quindi le ho tolte ed ho poi proseguito con le carote e per ultimo si è essiccato il sedano.

 

 

Qua potete vedere le verdure prima dell’essiccazione e poi alla fine, dentro ad un barattolo pronte per essere tritate nel robot.
Anche qua potete poi decidere se polverizzarle o lasciarle a pezzettini più consistenti…io ho preferito una consistenza media, non polverosa ma nemmeno con pezzetti troppo grossi.

Ho già provato ad aggiungere questa miscela a dei semplici sughi di pomodoro, (ai quali ha dato una marcia in più!),poi l’ho aggiunto a delle verdure stufate e spadellate, insomma, largo alla fantasia…in cucina non deve mai mancare!!!

Che ne dite?
E’ bello sperimentare e poi dire con orgoglio…questo l’ho fatto io!
Se poi tutto questo ci agevola in cucina…tanto meglio!

Ricordo a tutti che stanno arrivando tante belle ricettine per il mio contest “Portami con te”, in collaborazione con Enjoy…Grazie di cuore a chi sta partecipando!
Ricordo anche che avete tempo fino al 13 maggio se non l’avete ancora fatto, non manca molto…affrettatevi…io vi aspetto a braccia aperte!

Oggi 25 aprile qua giornata dedicata al dolce far niente…magari se nel pomeriggio il tempo lo permetterà, si farà la prima uscita ufficiale in bici…speriamo!
E da voi…che si fa di bello??!

Alla prossima, ciao a tutti




Esperimenti: scorze di agrumi e fragole essiccate

 Buongiorno a tutti, come state?

Innanzitutto grazie per tutti i commenti che mi avete lasciato al post precedente…la vita è dura ma dobbiamo sempre accettarla col sorriso…o almeno provarci!
Ed io ci sto provando…

Quest’oggi voglio parlarvi di una cosa che mi sta appassionando, ed è l’essiccazione home made.
Si, da tempo questa cosa mi incuriosiva…sapete che mi piace pasticciare in vari campi, non da ultimo quello della conservazione e dei prodotti fatti in casa che poi amo regalare, oltre che utilizzare.
Così, con l’arrivo del mio nuovo aiutante in cucina, l’essiccatore Biosec, mi sono messa a sperimentare.

Prima prova:
Fragole, fette di agrumi e scorze.

 

 

La prima idea è quella di ottenere delle simpatiche fettine di agrumi da utilizzare come decorazione per vari pacchettini regalo che spesso amo fare…
Come seconda cosa, le scorze mi son servite per creare un profumatissimo zucchero aromatizzato, e infine le fragole sono finite per realizzare le barrette già postate qua.

Come ho fatto: è stato semplicissimo!

Ho lavato per bene sia gli agrumi che le fragole e poi ho asciugato tutto con un panno da cucina.
Ho tagliato le fragole a fettine molto sottili, più sono spesse e più tempo ci si impiega ad essiccare…lo spessore deve essere di pochi millimetri. Alcune le ho tagliate per il lungo, altre in orizzontale…le ho poi adagiate come vedete dalla foto sui cassetti da inserire nell’essiccatore.
Così ho fatto anche con arance e limoni e poi, con un pelapatate ho tolto la scorza ad un’altra arancia e ad un limone non trattati ed ho deposto anche questi nei cassetti, che ho inserito all’interno del Biosec.
Dopo aver selezionato il programma idoneo…me ne sono quasi dimenticata…fa tutto da solo! E che meraviglioso aroma si sente in casa……….
Una volta terminato il processo essiccativo, ho estratto i cassettini, e voilà!

Le fragole sono diventate belle croccantine e saporitissime…tutto il gusto e il profumo si sono mantenuti alla perfezione….davvero non credevo!
Nello scorso post vi ho lasciato la ricetta delle barrette energetiche che ho relizzato, dove comparivano come ingrediente; quelle avanzate sono finite dritte dritte ad arricchire uno yogurth alla frutta…ma sono anche perfette da sgranocchiare così, da sole, come snack!

 

 
 
 
Accessori per la tavola Easy Life Design
 
 

 

Le fettine di agrumi sono pronte per il primo pacchetto regalo da confezionare… amo rendere i miei regalini home made meno anonimi possibile, dandogli un tocco personale e colorato..
Prossimamente prometto che ve le mostrerò!

Con le scorze invece, ho realizzato uno zucchero a velo profumatissimo….lo potete usare per addolcire dei the o delle tisane…per preparare dei dolcetti deliziosi, o ancora come glassa a muffins e biscotti!
O anche perchè no…per fare un simpatico ed utile regalino alle vostre amiche.

 

Tovaglietta americana Shab
Cucchiano Easy Life Design
 

Basta semplicemente dotarvi di un robot da cucina (io ho usato il Bimby) e di normalissimo zucchero semolato.
Per il dosaggio di una scorza di arancia ed una di limone essiccate, io ne ho usati 200 gr: versate lo zucchero e le scorze secche (che farete a pezzetti piuttosto piccoli, rompendole a mano) nel bicchiere del robot, azionandolo alla massima potenza per alcuni minuti (oppure se avete il Bimby bastano 40 secondi a velocità turbo)…. ed ecco un impalpabile zucchero a velo profumatissimo pronto in pochi istanti!
Procuratevi alcuni vasetti dalle forme più disparate…e il regalino è pronto.
Se invece è per voi…un semplice vaso di vetro emetico o col tappo a vite, per evitare dispersione di aroma.

Ecco, queste sono state le mie prime sperimentazioni…chiaramente all’inizio bisogna capire come funziona il tutto, poi pian piano ci si prende la mano e tutto vien da sè…resta il fatto che essiccare con Biosec è davvero un gioco da ragazzi!

Adesso vi lascio augurandovi un felice fine settimana…che farete di bello nel week end?
Io spero di riuscire a pasticciare un pò in cucina e di fare una bella gita fuoriporta…sabato sera sarò in compagnia di cari amici…che volere di più?!
Vi abbraccio, alla prossima