Panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi di Bronte

Ultimamente su queste paginette sono apparse diverse ricette dolci…ma io non sono un’amante del dolce; se volete farmi felice, beh, offritemi qualcosa di salato!
Fra una torta e una focaccia, beh….scelgo la seconda.
E fra dei biscotti ed una torta salata…beh, sempre la seconda tutta la vita!!!
Questo bel panzerotto con scarola mozzarella e Pistacchi di Bronte, è stato divorato una sera che eravamo soli io e mio marito a casa e non avevo voglia di cucinare chissà che…nel pomeriggio mi son messa in cucina ed in quattro e quattr’otto ho realizzato questa bontà; ormai la pasta matta la faccio velocissimamente, e, mentre impastavo, la scarola si brasava in padella insieme all’aglio….un buon profumo si spandeva per la cucina e mi metteva buon umore!
Poi in un attimo l’ho steso, farcito, chiuso e cotto…mentre praticamente si cuoceva da solo, io ho fatto altre cose e non ci ho più pensato.
Arrivata esausta a cena dopo essermi fatta una doccia calda e rigenerante, è bastato scaldare un poco il mio panzerotto e….voilà: cena servita, veloce e gustosa, noi felici e contenti.
A parte tutto, provatelo, è buonissimo e, preparato in anticipo vi risolve una cena, un aperitivo con amici, un pranzo veloce a scuola o al lavoro…fidatevi!



In merito agli ingredienti utilizzati in questa ricetta, volevo dirvi che ho avuto modo di conoscere un’azienda produttrice di Pistacchio di Bronte ; da quella che era la loro produzione famigliare, da poco tempo ha deciso di trasformarsi in azienda agricola, in modo da far conoscere il loro ottimo prodotto a più persone possibili, creando anche un sito online.
Oltre ai buonissimi pistacchi che io ho utilizzato nella ricetta per dare un tocco speciale sia in croccantezza che in sapore, ci sono anche altre ottime bontà che presto proverò, come la pasta di pistacchio pura (presto vi mostrerò qualche gelato spettacolare!!) o l’ottimo pesto di pistacchi, mmmmm….
E’ stato un piacere per me scoprire e confrontarmi con questa bella realtà; amo utilizzare prodotti di qualità e penso che sia bello ed importante valorizzare chi, sul nostro territorio si impegna in questo modo per promuoverli.


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Panzerotto con scarola mozzarella e Pistacchi di Bronte
Un panzerotto farcito con ottima scarola ripassata in padella, mozzarella e con un tocco croccante e speciale dato dai Pistacchi di Bronte
panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per la pasta matta di base
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
fette
Ingredienti
Per la pasta matta di base
Per il ripieno
panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi
Istruzioni
  1. Preparare in anticipo la pasta matta per la sfoglia (deve essere lasciata un po' a riposare prima di essere stesa). Non è stato indicato il quantitativo d'acqua in quanto ogni farina ha il suo assorbimento: in una ciotola impastare la farina con sale ed olio, aggiungendo pochissima acqua alla volta sino al raggiungimento di un impasto liscio ed omogeneo, facile da stendere e da lavorare. Avvolgerlo in un panno e lasciarlo riposare almeno un'ora (anche di più se possibile).
  2. Mondare e lavare la scarola, farla a tocchetti e asciugarla appena con uno strofinaccio da cucina; in una grossa padella antiaderente rosolare lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato con un po' d'olio, finchè non si dora bene e rilascia tutti i suoi aromi; a questo punto eliminarlo e aggiungere la scarola.
  3. Cuocerla a fiamma vivace facendola saltare un po finchè non appassisce completamente; salare e pepare a piacere, continuare per qualche minuto la cottura facendo asciugare tutto il liquido formatosi. Spegnere poi la fiamma e lasciar intiepidire.
  4. Asciugare bene la mozzarella con carta da cucina, poi tagliarla a dadini piccoli circa 1 cm e mettere un attimo da parte; tagliare grossolanamente i pistacchi a pezzettoni e mettere da parte anch'essi.
  5. Riprendere la sfoglia, stenderla molto sottilmente formando un cerchio il più possibile regolare; riempire una metà con la scarola cotta, i dadini di mozzarella e i pistacchi; richiudere l'altra metà formando così una sorta di panzerotto, e poi sigillare i bordi o con i rebbi di una forchetta o pizzicottando bene le due estremità dell'impasto.
  6. Punzecchiare in più punti la superficie del panzerotto ottenuto con la punta di un coltello ben affilato, o con una forchetta; adagiare su una teglia coperta di carta da forno ed infornare in forno pre-riscaldato a 180° statico per circa 30-35 minuti: deve gonfiarsi appena e dorarsi bene in superficie.
  7. Una volta pronto, spegnere il forno, lasciar intiepidire e gustare.
Recipe Notes

Se dovesse avanzare, è possibile conservarlo in frigo in un contenitore ermetico e scaldarlo al momento del consumo.

Qualora non aveste la possibilità di fare da voi la pasta matta, potete anche utilizzare della normalissima pasta briseè.

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Panzerotto con scarola mozzarella e pistacchi

Vi consiglio davvero di provare questo meraviglioso panzerotto con scarola, mozzarella e pistacchi; innanzitutto è un modo un po’ diverso per gustare la scarola anzichè nella solita insalata, e poi perchè questo tipo di preparazioni risolve sempre un pranzo o una cena ed è perfetto in ogni circostanza!
Se vi servono altre idee, le potrete trovare qui, nella mia sezione di torte salate, focacce e stuzzichini 😉
Buon fine settimana, spero pieno solo di cose belle!
Alla prossima




Torta di mele norvegese Eplekake

Ma buongiorno amici ed amiche, eccomi qui ad onorare anche questo mese l’appuntamento con la rubrica “Il giro del mondo con i dolci alle mele”, rubrica che vi piace tantissimo e che ogni volta riscuote un altissimo gradimento!
Insieme alle amiche Mary e Miria, anche stavolta vi lasceremo alcune ricettine dal mondo, e, nello specifico, io vi porterò in Norvegia con questa deliziosa e morbidissima Torta di mele norvegese Eplekake.
Adoro i paesi nordici e la Norvegia in particolar modo…il mio sogno sarebbe quello di poterci andare un giorno, e visitare quei paesaggi meravigliosi, anche se l’idea del freddo mi spaventa un po’ (forse non lo sapete, ma sono freddolosissima!).
Mi piace tutto quello che è il loro design, il loro modo di vivere la casa e la cucina, ma soprattutto la loro filosofia Hygge, che cerco di fare mia il più possibile proprio perchè ne condivido appieno gli obiettivi.
Uno di questi è quello di imparare ad amarsi di più, coccolandosi con semplici gesti appaganti, apprezzando la condivisione, lo stare insieme in famiglia e la ricerca del benessere attraverso i piccoli gesti quotidiani…anche fare una torta di mele, da condividere tutti insieme a colazione o a merenda, è assolutamente Hygge e perfetto!



torta di mele norvegese eplekake

La ricetta di questa deliziosa torta di mele norvegese Eplekake, l’ho infatti trovata su questo libro, di cui vi avevo già parlato qui…una torta che mi ha colpito subito, anche perchè mi ha dato l’idea di essere un dolce “coccola” per eccellenza…soffice, golosa, superba insieme ad una calda tazza di buon tè fumante… Una torta da merenda in famiglia insomma!

torta di mele norvegese eplekake


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Torta di mele norvegese Eplekake
Un dolce Hygge meraviglioso, questa torta di mele norvegese Eplekake...soffice, golosa e profumata, perfetta per una merenda in famiglia
torta di mele norvegese Eplekake
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
torta di mele norvegese Eplekake
Istruzioni
  1. Pre riscaldare il forno a 180°. Pelare e detorsolare le mele, tagliarle poi a fettine sottilissime, metterle in una ciotolina ed irrorarle con un poco di succo di limone per non farle annerire (io per affettarle finemente ho utilizzato una mandolina).
  2. Raschiare il baccello di vaniglia ed ottenerne i semini; metteli in una ciotola insieme al burro ed allo zucchero e poi, con le fruste elettriche, montare tutto per bene. Aggiungere le uova una alla volta sempre continuando a frullare finchè sono completamente incorporate.
  3. Setacciare la farina col sale fino e pian piano incorporarli, aggiungendo poi la panna, e montando sempre con le fruste il composto. Imburrare ed infarinare una teglia rettangolare dai bordi altini, più o meno di cm. 30x20, poi versarci l'impasto livellandolo ben bene.
  4. Prendere le fette di mela e metterle in un sacchetto di plastica, versarci lo zucchero e la cannella, scuotendo bene per ricoprirle tutte in maniera uniforme. Disporre poi le fettine di mela sulla superficie del dolce, spolverizzando il tutto con le mandorle a scaglie.
  5. Infornare e cuocere per 35 minuti circa con funzione ventilata a 180°, effettuando la prova dello stuzzicadenti per verificarne l'avvenuta cottura (qualora servisse, aumentare di qualche minuto i tempi di permanenza in forno). Una volta cotta la torta spegnere il forno, lasciarla raffreddare completamente prima di sformare.
  6. Una volta fredda, tagliarla a triangoli, servendola a temperatura ambiente (ma è ottima anche leggermente tiepida). Perfetta con il tè ed anche con un cucchiaio di ottima panna liquida freschissima
Recipe Notes

Questa torta si conserva per circa tre giorni in un contenitore ermetico ben chiuso, in luogo fresco ma non umido; in estate o in stagione calda, metterla in frigo per evitare l'irrancidimento della mela in superficie

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torta di mele norvegese eplekake

QUI trovate la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare, e comunque potrete visionarla sempre cliccando sul banner che trovate qui a destra, sulla home del blog!

il giro del mondo con i dolci alle mele

Questa la ricetta di Miria – Torta di mele della Normandia – Tarte Normande aux pommes

Questa invece la ricetta di Mary – Torta di mele svizzera – Tarte Suisse aux pommes (Svizzera)

torta di mele norvegese eplekake

Spero che anche stavolta queste ricette vi abbiano stupito e piacevolmente interessato…provatele, sono una più buona e golosa dell’altra.
Ci rivediamo il prossimo mese con altre idee golose sempre a base di mela…alla prossima!




Pan de Mej

Stavo riflettendo sul fatto che, sembra strano ma è così, a casa mia non ci sono mai state particolari tradizioni pasquali legate al mio paese d’origine.
So che qualcuno sbarrerà gli occhi, ma a parte il mangiare delle verdure amare e verdi in occasione del pranzo pasquale con agnello o capretto, gli asparagi con le uova sode e la mitica colomba come dolce, non avevamo un piatto particolare.
Nonna non c’è più, e devo dire che lei non era una gran cuoca…aveva un marito cuoco sì, che però è morto molto giovane e lei, ai tempi lasciava a lui la cucina con molto piacere; una volta rimasta sola, con due figli piccoli da crescere, la guerra finita da poco, il lavoro in tessitura ed una vita piena di fatica e di pochi soldini che giravano in casa, ha sempre fatto quello che poteva per rimediare un pasto decente.
Mia mamma mi ha trasmesso le tradizioni che girano in torno alle festività natalizie, molto sentite da noi, e di tanti altri piatti lombardi, ma in merito alla Pasqua tutto tace.
Voglio però oggi, in occasione di una bella iniziativa in collaborazione con altre amiche blogger,(trovate tutte le info su Istagram!) regalarvi comunque un dolce che fa parte della tradizione lombarda, un sempreverde che in tutte le occasioni è perfetto in tavola…il Pan de Mej.



Pan de mej

Semplicissimo da fare, questo dolce ha una sua storia…solitamente è tradizione mangiarlo il giorno di San Giorgio (23 di aprile) ; questo quello che ci riporta Wikipedia al riguardo:
Il pan meino (o Pan de Mej in lombardo , letteralmente “pane di miglio”), è un dolce tipico, diffuso specialmente nelle province di Milano, Lodi, lecco e Como.
Si tratta di una piccola tortina, dalla consistenza di una frolla, tonda e dolce, aromatizzata ai fiori di sambuco. Vi sono due leggende circa la nascita di questo dolce: la prima narra che il pan meino fu inventato nella prima metà del XIV secolo dagli abitanti delle campagne milanesi per festeggiare la sconfitta dei briganti allora presenti per le campagne milanesi ad opera di Luchino Visconti.
La seconda fa risalire l’invenzione del dolce a semplice accompagnamento alla tazze di panna tradizionalmente offerte alla popolazione dai lattai nel giorno di San Giorgio, loro protettore: il 23 aprile è quindi tradizionalmente preparato il pan meino.
La ricetta del dolce prevede la farina gialla mischiata a farina bianca con uova, latte, panna, burro, zucchero e soprattutto fiori di sambuco che conferiscono il particolare aroma alla preparazione….al tutto viene data una forma circolare schiacciata per passare quindi alla cottura.

Pan de mej

Io ho voluto realizzarli utilizzando una vecchia ricetta di mia mamma (lei va a occhio!) ma confrontandola anche con le dosi riportate da questo libro che trovo stupendo, una specie di bibbia delle ricette lombarde e soprattutto milanesi…anche se ora sono praticamente ligure, (le mie origini sono comunque queste e non posso negarlo!) lo uso spessissimo per prendere spunto e ricordare vecchi sapori…
Quindi, se amate i dolci rustici e “poco-dolci”, perfetti da gustare con un buon bicchierino di Bianco dolce, Moscato o Marsala, ecco che avete trovato il posto giusto: questi miei Pan de Mej vi piaceranno un sacco!
La tradizione li vuole accompagnati da una buona panna liquida, a casa mia si mangiavano così in purezza (mia mamma li serviva insieme ad una fresca e primaverile dadolata di fragole, ma era solo una sua idea, che però non si può disdegnare assolutamente 😉 )

Pan de mej


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Pan de Mej
I Pan de Mej sono dei dolcetti tipici della tradizione lombarda a base di farina di mais, e leggermente aromatizzati dai fiori di sambuco
Pan de Mej
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Tempo Passivo 1 ora e mezza
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Tempo Passivo 1 ora e mezza
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Pan de Mej
Istruzioni
  1. Setacciare insieme i tre tipi di farina e fare una fontana su una spianatoia o un piano di lavoro; romperci in mezzo le uova, unirci un cucchiaio di fiorellini di sambuco, lo zucchero semolato, un pizzico di sale ed il burro fatto fondere nel microonde o a bagnomaria.
  2. In una tazzina intiepidire il latte e scioglierci il lievito; iniziare ad impastare il tutto, aggiungendo anche il latte ed il lievito, ottenendo un morbido composto; formare una palla e metterla in una capiente ciotola a lievitare ben coperta in un luogo tiepido per circa un'ora e mezza.
  3. Una volta trascorso questo tempo, accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 190° con funzione statica. Ungere ed infarinare una placca da forno, formare con l'impasto delle palle di 8-10 cm circa di diametro, come dei piccoli panini; adagiarle sulla teglia ben distanti fra loro, schiacciarle leggermente al centro e spolverizzarle con abbondante zucchero semolato (a piacere con altri fiorellini di sambuco).
  4. Infornare e cuocere con funzione statica a 190° per 25-30 minuti; devono dorarsi ma non troppo. lasciarli raffreddare e spolverizzare con abbondante zucchero a velo
Recipe Notes

La tradizione consiglia di servirli con della panna liquida o da inzuppare nel latte, ma sono ottimi anche così...a me piace anche accompagnarli con del buon vinello dolce tipo Moscato, o del Marsala.

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Pan de mej

La consistenza di questi grossi biscotti, o piccole tortine come dir si voglia, è sbriciolosa e friabile, un po’ rustica proprio grazie alla farina gialla all’interno, e i fiori di sambuco lasciano quel lieve profumo delizioso che li caratterizza…molti mettono i fiorellini anche in superficie, io li ho messi solo all’interno (ne avevo pochi e questo non è il momento della fioritura, è ancora presto purtroppo…).
A casa mia li hanno graditi tantissimo, li rifarò…hanno quel profumo di infanzia e del ricordo!
Io vi esorto a dare un’occhiata ad istagram per scoprire ciò che io e le altre 5 amiche blogger stiamo preparando per voi…
Buon inizio di settimana pieno di cose belle, vi abbraccio




Cookies al farro miele e cioccolato

Tanti pensieri in questi giorni affollano la mia mente…pensieri sul mio futuro, qui nel blog e nel web.
Sono stata presa a fare alcune cose a casa, e sono stata volontariamente più lontana da tutto questo meccanismo… ammetto che mi ha fatto molto bene, come prendere una bella boccata d’aria fresca.
Non che io ne sia stata mai dipendente, sia ben chiaro…però ogni tanto avere la mente affaccendata in altre cose, fa solo bene.
Spesso mi domando se abbia un senso continuare con questo spazio, visto che, purtroppo, la meritocrazia non esiste più e tantissime cose, rispetto a qualche tempo fa in quest’ambito sono cambiate (meglio non entrare nel dettaglio, ma se qualche altra amica blogger mi starà leggendo, avrà capito cosa intendo)….cerco di dare sempre il meglio di me stessa, anche solo per quell’unico lettore affezionato che mi sia rimasto; e continuo perchè sono animata da una vera, sana e grande passione.
Perdonate lo sfogo, ma in questi giorni ho riflettuto tanto e su tante cose!
Comunque sia, in questi casi meglio pensare a qualcosa di dolce…che ne dite di questi cookies al farro, miele e cioccolato?
Ho preso spunto da una ricetta della dolcissima Jasmine (se non la conoscete, beh, vi invito ad andare a trovarla…) poi l’ho un poco rielaborata per trovare questa golosa alternativa che vi presento….perfetti da inzuppo, eccoli qui!



cookies al farro, miele e cioccolato

Sono rustici e golosi quanto basta, perfetti da godersi a colazione inzuppati in una tazza di buon latte o anche per merenda, insieme ad un tè fumante…o ancora messi nella cartella per una pausa merenda a scuola, o per uno spuntino al lavoro…insomma, sgranocchiati quando più ci piace!
Trovo che una coccola golosa ( e con un po’ di cioccolato) aiuti anche a rimetterci in pace col mondo; non lo pensate anche voi?! ….almeno ci si prova…

Ringrazio la Rigoni di Asiago per avermi fatto provare questo “Mielbio miele di Asiago”


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Cookies al farro miele e cioccolato
Questi deliziosi cookies al farro miele e cioccolato sono perfetti da gustare inzuppati in una bella tazza di latte, ma anche golosi da sgranocchiare così, quando ci va
cookies al farro, miele e cioccolato
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
cookies al farro, miele e cioccolato
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a 180° funzione statica. In una ciotola sbattere l'uovo con il miele utilizzando una frusta, in modo da rendelo bello spumoso; unire poi l'olio e continuare ad amalgamare.
  2. Setacciare la farina di farro unendo il lievito e la cannella, poi aggiungerla pian piano al composto, abbandonando la frusta ed utilizzando un cucchiaio di legno o una spatola in silicone; unire in ultimo le gocce di cioccolato e amalgamare ancora un poco.
  3. Porzionare l'impasto con un cucchiaio da gelato e formare delle palline, che poi andranno posizionate su una leccarda ricoperta di carta forno. Appiattirle col palmo della mano e, con i rebbi di una forchetta, formare una decorazione a reticolo.
  4. Infornare e cuocere per 15 minuti circa, si devono dorare ma non troppo. Spegnere il forno, strarre la teglia e lasciar completamente raffreddare su una gratella per dolci.
Recipe Notes

Io ho utilizzato il miele Mielbio Miele di Asiago, gentilmente offerto dall'azienda Rigoni

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Ve li consiglio davvero questi cookies perchè sono golosi ma non troppo pesanti, croccanti ed “inzupposi” al punto giusto, e vi faranno fare anche un’ottima figura se vorrete confezionarli in un bel sacchettino o in una scatola colorata per regalarli a chi amate, amici, parenti o conoscenti!
Da Jasmine, su Tortinsù, ci sono tantissime idee di biscotti che voglio provare (lei li adora e ne prepara di rustici e croccantissimi proprio come piacciono a me!) ma se cercate qualche altra idea potrete anche vedere questi qui che ho fatto ormai tantissimo tempo fa e del quale ne siamo ghiottissimi 😉
…perdonate le foto, ero davvero alle prime armi, parliamo di ormai nove anni fa, il tempo vola!

Un caro saluto e buon fine settimana, ricco spero di sole e cose belle per tutti




Vellutata ai pomodori datterini

Buon martedì amici ed amiche, in questi giorni sono un po’ presa a riordinare alcuni armadi in casa ed approfitto di questi raptus per fare davvero una bella grossa pulizia, anche decluttering…sapete come si sta bene poi?!
Voi non potete capire…
Non potete nemmeno immaginare cosa son capace di immagazzinare io: ho un po’ la sindrome dell’accumulo, penso sempre che tutto mi possa servire prima o poi, finchè non arrivo ad un certo punto dove scatta la sindrome opposta: quella dello sbarazzo, quindi vabbè pensate alla rivoluzione che c’è in casa in questi giorni!
Però poi, alla fine di questa faticaccia si è così contenti e soddisfatti…ed anche stremati, fidatevi. Quando arrivo a sera, dopo aver passato una giornata a riordinare, selezionare e buttare…sono a pezzi.
Quando sono così stanca, mettermi ai fornelli mi costa davvero fatica (ebbene sì, anche io a volte non ho voglia di cucinare…) e una vellutata come quella che vi propongo oggi è davvero la soluzione perfetta per portare in tavola qualcosa di appetitoso, caldo e confortante senza troppa fatica.
I pomodori non sono di stagione (d’estate utilizzo quelli freschi e maturi!) e proprio per questo, in questo periodo, utilizzo una buona passata o sugo, di qualità: stavolta ho provato questo salsa ai datterini di Barilla che ho trovato nell’ultima Degustabox, davvero prelibato e ricco di sapore, ed abbiamo tutti gradito!



Ho arricchito questa morbida vellutata con dei crostini tostati, con delle rondelle di olive ed un pizzico di rosmarino secco…insieme ad un’insalata mista è una cena velocissima ed appagante: anche quando non si ha voglia oppure il tempo è poco, si riuscirà ad ottenere un primo piatto sfizioso.

Pensate che la ricettina arriva da un libro che praticamente ho in casa da sempre…è una raccolta di ricette al pomodoro, della collana voglia di cucinare di Giunti Demetra (che, credo non sia più nemmeno in commercio…), ed è davvero pieno di idee semplici e sfiziose, proprio come piacciono a me; ricette alla portata di tutti e questa vellutata arriva da lì.
Che dirvi?! Provatela e poi mi direte 😉


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Vellutata ai pomodori datterini
Una vellutata deliziosa e profumata, ricca di gusto, che vi coccolerà con la sua morbidezza
vellutata ai pomodori datterini
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la vellutata
Per servire
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la vellutata
Per servire
vellutata ai pomodori datterini
Istruzioni
  1. In una capace padella antiaderente mettere a rosolare lo scalogno tritato finemente insieme ad un poco d'olio extravergine; appena inizia a dorarsi, aggiungere la salsa di datterini, un goccio d'acqua e far insaporire per pochi minuti (regolando di sale se necessario) ed aggiungendo il rosmarino solo a fiamma spenta.
  2. Unire la bechamella (sotto nelle note vi metto il link della mia ricetta base che da anni faccio col Bimby, ma va bene anche quella acquistata già pronta se volete fare ancora più velocemente!) poi riaccendere la fiamma e scaldare il tutto, senza far però sobbollire.
  3. Versare in due ciotoline e servire la vellutata ben calda, arricchendo il piatto con crostini tostati e rondelle di olive verdi e nere
Recipe Notes

Qui la ricetta della mia bechamella

Durante la stagione estiva, potrete realizzare un sugo fresco cuocendo dei pomodori maturi dell'orto, datterini ma anche degli ottimi San Marzano o Perini

In stagione, sostituite il rosmarino con del buon basilico fresco o con qualche altra erba aromatica a piacere e di vostro gradimento

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Insomma, come sempre possiamo definirla una ricetta non ricetta…però è buona e confortante, e a casa mia, le ricette così son sempre le più apprezzate.
Io vi lascio e procedo nelle mie pulizie di primavera…anche se ancora non è arrivata del tutto, io mi ci butto a capofitto, così da non farmi cogliere impreparata, ehehehe!
A presto, un abbraccio




Panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio

Quando qualche tempo fa avevo visto da loro questi sfiziosi ed appetitosissimi Barbagiuai, ravioli fritti a forma di panzerottino tipici della Val Nervia in Liguria, me ne sono innamorata all’istante!
Mi son detta: prima o poi li devo fare…meglio tardi che mai, eccoli qui. Ammetto che ormai queste foto hanno quasi un mesetto…però al mercato ho visto che qualche bella zucca c’è ancora, quindi perchè non approfittarne?
E poi oggi è la festa della donna, un tocco di giallo ci sta, che ne dite 😉
Altro motivo che mi ha spinto a voler provare questi sfiziosi ravioli, è stato il trovare nel mio negozietto di fiducia a Rapallo, la prescinseua, ingrediente fondamentale insieme al riso e alla zucca.
Cos’è la Prescinseua? E’ un ingrediente antico, quasi dimenticato, che dà sapore ai piatti più noti; un formaggio a metà fra una ricotta e uno yogurt, di sapore leggermente acidulo, che sta alla base di preparazioni quali i Pansoti, la Pasqualina e tutte le varie torte salate tipiche liguri, compresi…eccoli qui, i Barbagiuiai.
Negli ingredienti sono stata ligia, ho solo voluto fare una piccola variazione sulla cottura: non li ho fritti; o meglio, li ho cotti nella mia friggitrice ad aria Ciclofry Plus di Russell Hobbs
Ho ottenuto dei Barbagiuai croccanti e leggeri, apprezzatissimi da tutta la famiglia: un piccolo strappo alla regola sulla tradizione spero non offenderà nessuno, infatti nel titolo li ho chiamati panzerotti al forno con zucca riso e formaggio, per non sollevare polemiche da parte di qualche purista della cucina ligure 😉
E…volete sapere da dove deriva il nome Barbagiuai? Riporto qui quello che hanno scritto a tal proposito Luca e Monica: questo particolare nome è legato ad una leggenda popolare che indica come inventore di questa ricetta un certo zio Giovanni, traducendo in dialetto zio = barba, Giovanni = Giuà si ottiene proprio Barbagiuai!
E se avrete occasione in settembre di andare a Camporosso potrete assaggiare i barbagiuai durante una sagra a loro dedicata.



Siccome poi mi è avanzato un po’ di ripieno, ho pensato anche di farci una piccola torta salata, che è stata spazzolata alla velocità della luce (mia figlia se l’è portata all’università per pranzo)….quindi amici liguri non prendetevela con me se ho un po’ stravolto il tutto; una cosa però ve la devo dire: questi barbagiuai sono la fine del mondo!


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Panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio
Questi panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio sono la versione più light dei famosi Barbagiuai liguri, che invece son fritti.
panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta matta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Per la pasta matta
Per il ripieno
panzerotti al forno con zucca, riso e formaggio
Istruzioni
  1. Preparare in anticipo la pasta matta per la sfoglia (deve essere lasciata un po' a riposare prima di essere stesa). Non è stato indicato il quantitativo d'acqua in quanto ogni farina ha il suo assorbimento: in una ciotola impastare la farina con sale ed olio, aggiungendo pochissima acqua alla volta sino al raggiungimento di un impasto liscio ed omogeneo, facile da stendere e da lavorare. Avvolgerlo in un panno e lasciarlo riposare almeno un'ora (anche di più se possibile).
  2. Lessare il riso in acqua salata lasciandolo al dente e far raffreddare. In una capace padella antiaderente far rosolare lo spicchio d'aglio leggermente pestato insieme ad un po' d'olio: appena si dora toglierlo ed aggiungere la polpa di zucca, facendola insaporire ben bene per alcuni minuti. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
  3. In una ciotola unire la polpa di zucca, la prescinseua, l’uovo, il parmigiano, la maggiorana tritata ed il riso. Mescolare e aggiustare di sale a piacere. Riprendere la sfoglia, stenderla molto sottilmente; tagliare dei dischi con un coppapasta o il bordo di un bicchiere, porre al centro un po’ di ripieno e richiudere formando una mezzaluna (tipica forma dei barbagiuai). Sigillare bene i bordi aiutandosi con i rebbi di una forchetta.
  4. Posizionare i panzerotti ottenuti sulla griglia della friggitrice ad aria pre-riscaldata e cuocere a 180° per un quarto d'ora, magari anche qualche minuto in più (controllare ogni tanto come procede la cottura) : devono dorarsi e gonfiarsi appena, ma non troppo. Far intiepidire e gustare!
Recipe Notes

Per le dosi, il procedimento e quant'altro, ho preso tutto pari pari dalla ricetta fedelissima di Fotocibiamo, che ringrazio.

Con queste dosi io ho realizzato un po' di panzerotti, poi ho voluto fare anche una mini tortina salata del diametro di 18 cm...nulla vi vieterà di realizzare solo panzerotti o un'unica torta salata grande, largo alla fantasia.

Ringrazio Russell Hobbs per la friggitrice ad aria Ciclofry Plus.

Se non siete in possesso di questa friggitrice, potete tranquillamente cuocere in forno ventilato i vostri panzerotti.

Potete anche friggerli in abbondante olio bollente da frittura: in questo modo otterrete i Barbagiuai originali!

 

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E qui la torta salata che con l’avanzo di pasta e ripieno ho preparato per il pranzo fuori casa della mia studentessa…che dirvi?! Tutto buonissimo!
Peccato non aver avuto la maggiorana fresca, ma anche quella secca, che comunque proviene dal mio orticello casalingo (balcone!) ha dato il suo ottimo contributo. E spero che i liguri possano approvare, anche se in minima parte, il mio “pasticcio”… 😉
Se comunque cercate qualche altra ricetta di panzerotto, vi lascio qualche idea, realizzata nel tempo: questi integrali alla verza e verdurine primaverili, poi ancora questi al cavolo nero e speck, e se cercate una ricetta tradizionale, beh, guardate questi della mia amica Mirella, stra-golosi!

Io vi saluto augurandovi una felice giornata; oggi è la festa della donna ed io mi rivolgo a tutte noi donne sempre coraggiose, forti, intraprendenti, sensibili, amorevoli, uniche.
Queste parole sono per tutte noi.

” Se i tuoi occhi sono positivi, amerai il mondo.
Ma se la tua lingua è positiva, il mondo ti amerà.
L’amore di una donna è nelle sue azioni, lei guarda con il suo cuore e sente con i suoi occhi.
Una donna è la banca dove ogni membro della famiglia deposita preoccupazioni, ferite e rabbia. Una donna è il cemento che tiene unita la famiglia e il suo amore durerà tutta la vita”.

S.Teresa di Calcutta




Liquori fatti in casa: cinque idee per voi!

Buongiorno amici ed amiche, come va? Io meglio, il tempo è migliorato e con lui anche il mio potente raffreddore, evviva!
In previsione della festa del papà, ho pensato di realizzare questa piccola raccolta (ho notato che questa rubrica piace sempre molto!) di ricette facili e simpatiche per poter realizzare un liquore che son certa, farà felice il vostro papà!
Immaginate che bello poter fare un regalo a chi amate, fatto esclusivamente da voi, con le vostre mani…soddisfazione vostra in primis, per il risultato, ma anche successivamente nel vedere la gioia di chi lo riceverà.
Quindi ecco alcune idee assolutamente fattibili che, con poca spesa e tanta resa, faranno un figurone!



Il primo che vi voglio mostrare è questo liquore al kumquat o mandarino cinese (in questo periodo si trovano facilmente i kumquat sui banchi del mercato) provatelo e vi piacerà…ha un gusto davvero particolare e, travasato in una bella bottiglietta dalla forma un po’ strana, sarà un’ottima idea regalo, fidatevi!

Passiamo invece ad un liquore che, son certa, colpirà al cuore il vostro papà…super cremoso, delizioso…beh, che altro dirvi se non: provatelo! E’ il liquore crema al Whiskey

E che dire di questa Crema di liquore al caffè?!
Anche lei cremosissima, golosa ed irresistibile….un dopocena davvero perfetto!

E di questo?! Ne vogliamo parlare? Il mitico liquore alle caramelle Rossana!
Fantastico davvero…

E per finire ecco il mio cavallo di battaglia, il liquore arancino che ho sempre preparato e regalato, ottenendo ottimi consensi!

Che ne dite?
Spero di avervi dato qualche ideuzza da sviluppare per realizzare un semplice ma golosissimo regalo per festeggiare il vostro papà, ma potete anche prepararlo per voi, in modo da avere sempre in frigo qualcosina di digestivo e goloso da servire dopo pasto 😉

Io vi lascio, a presto!




Pesto di spinaci e mandorle

Buongiorno e buon lunedì amici ed amiche…ma quanto ballerino è questo tempo?!
Prima ci illude con un abbondante e strepitoso assaggio di primavera, poi ci frega riportando il freddo e l’umido, insieme al grigiore!
Eh sì, stamane mi son svegliata così e devo dire che la cosa non mi ha propriamente resa felice, anche perchè mi è pure scoppiato un mega raffreddore come non mi veniva da tempo. Aiuto!
Vabbè, non è che si possa fare molto in questi casi, se non aspettare che ritorni il sole, curandosi i malanni di stagione al meglio per ritornare pimpanti alla svelta 😉
Ma non distraiamoci da quello che è l’appuntamento di oggi, e cioè la rubrica mensile “Seguilestagioni”, appuntamento che ormai da qualche anno ogni mese fa capolino nel mio blog e in quello di altre amiche che, come me, condividono il concetto di stagionalità sia in cucina che nell’orto o nel giardino.
Questo mese ho voluto proporvi una ricettina super semplice, realizzata un po’ sulla scia di quest’altra, qui...ecco a voi quindi il mio buonissimo pesto di spinaci e mandorle che mi ha stupita in modo positivissimo per la sua bontà e facilità di esecuzione.
Anche i miei commensali lo hanno molto apprezzato (di solito, soprattutto mio marito è molto restio e diffidente verso le novità e le mie sperimentazioni!) quindi penso che lo ripeterò ancora, magari proposto anche su qualche crostone di pane tostato a mò di bruschetta, accompagnato da qualche scaglia di formaggio…mmm…mi viene in mente un buon pecorino stagionato…proverò!



pesto di spinaci e mandorle

Ci ho voluto condire dei voluttuosi fusilli trafilati al bronzo, che si sono avvolti di questo meraviglioso condimento in maniera meravigliosa; proverò anche con degli spaghetto o dei bucatini, che secondo me sono ugualmente perfetti per questo scopo.
E’ stata una scoperta anche il fatto di utilizzare gli spinaci crudi…beh, non ci volevo credere ma il risultato mi ha assolutamente conquistata!
In questo modo tutte le proprietà di questo prodigioso ortaggio a foglia verde sono rimaste pressochè intatte…e non vi dico il gusto…

Gli spinaci infatti, sono ricchi di antiossidanti ed hanno tante ottime qualità… sono ricchi di vitamina A, vitamina C e K1, folati, ferro, calcio, potassio; un vero toccasana per la salute e per l’organismo.
Belli freschi e teneri, se di stagione, sono davvero perfetti per essere cucinati in mille modi!
Io li amo crudi anche in insalata, utilizzo le foglie tenere o gli spinacini baby, che non mancano mai nel mio frigo…
Combinati poi in questa ricetta con le mandorle, ricche anch’esse di minerali e vitamine, beh…che ve lo dico a fare…dovete provarlo questo pesto, credetemi e lo rifarete ancora, e ancora!


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Pesto di spinaci e mandorle
Un condimento delizioso e ricco di antiossidanti, questo pesto di spinaci e mandorle, che vi conquisterà assolutamente!
pesto di spinaci e mandorle
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
vasetto
Tempo di preparazione 10 minuti
Porzioni
vasetto
pesto di spinaci e mandorle
Istruzioni
  1. Mondare, lavare ed asciugare delle foglioline di spinaci ( o spinacini baby) piccole, fresche e tenere; metterle in un mixer insieme alle mandorle pelate spezzettate grossolanamente, il sale ed il pecorino grattugiato.
  2. Azionare il mixer inserendo, un goccino alla volta, l'olio extravergine d'oliva sino ad ottenere la consistenza morbida e vellutata desiderata per il vostro pesto; a questo punto versare il composto ottenuto in un vasetto ben pulito, chiudetelo e mettetelo in frigo sino al momento di condire la pasta.
Recipe Notes

Io ho lessato dei fusilli di pasta trafilata al bronzo e ho utilizzato questo pesto per condire il tutto; nel caso vi dovesse avanzare, si conserva sempre rigorosamente in frigo ben chiuso per al massimo un paio di giorni.
Questo mio era molto saporito; qualora voleste un gusto più delicato, al posto del pecorino utilizzate per il vostro pesto, del formaggio  Parmigiano o Grana Padano.

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Ecco come sempre l’immagine della nostra bella locandina che vi invito a salvare e stampare, magari per metterla nella vostra cucina o sul frigorifero, in modo da averla sempre a portata di mano per consultarla quando più vi piace…
Qui tutte le amiche che con me ogni mese partecipano a questa bella iniziativa… ci trovate anche sulla pagina Facebook e su Pinterest

Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Alisa Secchi
– Alisa design, sew and Shabby Chic
Enrica Coccola
 – Coccola Time
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Sisty Consu – I biscotti della zia
Miria Onesta – Due amiche in cucina (anche lei ha realizzato un pesto favoloso…guardate qui!)
Maria Martino – La mia casa nel vento
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Susy May– Coscina di pollo
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
Francesca Lentis – Crudo e cotto
Monica Costa- Fotocibiamo
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Ilaria Talimani – Soffici

Ora scappo a fare l’aerosol 😉 e a proseguire nelle mie mille faccende
A presto e buona settimana, speriamo il tempo migliori!




French toast alla frutta fresca

L’altro giorno al mercato ho visto le fragole fare capolino sul banco…non ho resistito e le ho comprate.
Mia figlia le adora, ed essendo molto presa in questo periodo (ed anche un po’ stanca) con lo studio e tutti i suoi altri vari impegni, ho pensato quindi di farle una sorpresa: regalarle una delle colazioni che lei ama particolarmente, un po’ calorica, forse sì, ma anche appagante e deliziosa; una coccola ogni tanto, quando ce vò, ce vò.
L’ho fatta ovviamente felice, preparandole un french toast alla frutta fresca (fragole, in questo caso!) ed ho voluto alleggerirlo ed utilizzare una bevanda che ho scoperto recentemente, dopo essere stata ospite al Social Brunch di Sonia Peronaci qualche domenica fa, e precisamente questa, di Adez.
Siccome da poco ho anche letto un nuovo libro (che mi piace un sacco!), volevo provare qualche ricettina…il libro in questione è “Bevande e dessert con latti vegetali” di Martina Tallon edito da Red!; la ricetta di questo French Toast arriva proprio da lì, con qualche mia piccola modifica in corso d’opera e, credetemi, ci sono davvero tante piccole idee squisite che si realizzano facilmente, ve lo consiglio!



French Toast alla frutta fresca

Soffici, profumati e non eccessivamente pesanti, sono davvero una soluzione perfetta per la colazione o la merenda, o anche uno spuntino mentre si sta studiando o lavorando…
Nella versione originale questi French Toast erano grondanti di golose e dolcissime amarene allo sciroppo; in base alla stagionalità potete arricchirli con frutta fresca, ed ovviamente, come nella ricetta originale, se vi va, utilizzare quella sciroppata (come ad esempio queste mie ciliegie che si possono preparare e conservare proprio per essere gustate in mille modi….piccolo consiglio goloso, ehehehe!)


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French Toast alla frutta fresca
Se cercate una colazione o una merenda super deliziosa, questi French Toast alla frutta fresca faranno davvero per voi!
French toast alla frutta fresca
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
French toast alla frutta fresca
Istruzioni
  1. Versare la bevanda vegetale in una capiente ciotola, aggiungere lo zucchero a velo e l'amido di mais, amalgamando bene con una piccola frusta, in modo da eliminare ogni eventuale grumo.
  2. Mondare e lavare le fragole, asciugandole bene, poi farle a piccoli spicchi o fettine, spruzzandole con un po' di succo d'arancia. Accendere il fuoco e sciogliere un cucchiaino di olio di cocco in un padellino antiaderente.
  3. Immergere brevemente le prime due fette di pane nel composto liquido, poi cuocerle in padella su ogni lato dorandole ben bene e formando una crosticina deliziosa e sottile. Proseguire allo stesso modo anche con le altre fette, poi, quando sono ancora belle calde, posizionarle su due piattini individuali e farcirle con le fragole (mettendone un po' anche in superficie), irrorando abbondantemente il tutto con sciroppo d'acero prima di servire.
Recipe Notes

La ricetta originale prevedeva latte di farro al posto di quello d'avena, ma qualsiasi bevanda vegetale va benissimo.

Al posto dell'amido di mais è possibile, sempre come da ricetta originale, utilizzare l'arrow root; se non avete l'olio di cocco per dorarli in padella, va bene anche del burro.

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French Toast alla frutta fresca

Visto che il fine settimana sta arrivando, perchè non pensare di prepararli alla colazione del dì di festa?
O servirli ad un brunch della domenica?
O ancora prepararli come merenda per i vostri ragazzi o da portare a vostro marito come colazione a letto?!
Caldi, morbidi e deliziosi, arricchiti da tanta buona frutta, beh….saranno assolutamente irresistibili e farete felici chi amate, ne sono certa!
Ora scappo e vi auguro un sereno fine settimana baciato dal bel tempo e pieno di cose belle…a presto 🙂




Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone

Buon mercoledì amici ed amiche, e così anche febbraio pian piano se ne sta andando…
Ammetto che ne son solo felice, non sopporto i mesi invernali e non vedo l’ora che arrivi la primavera. Sì, lo so, sono un po’ un disco rotto, ma che ci posso fare se non mi piace l’inverno?!
In questi giorni le temperature più tiepide mi han fatto ben sperare, e messo un po’ di voglia di fare in più, quindi mi son messa all’opera ed ho preparato questi blinis con mousse di formaggio, tè e salmone, per l’appuntamento mensile con la rubrica “In cucina con il tè”, realizzato insieme all’amica Gabriella Lombardi dello Chà Tea Atelier.
Già in passato avevamo sperimentato l’accostamento tè e formaggio, qui, e devo dire che mi era piaciuto un sacco… stavolta però ho realizzato una sorta di crema/mousse amalgamando il tè polverizzato direttamente col formaggio, che poi abbiamo gustato insieme a del freschissimo salmone sopra a questi deliziosi blinis di farina di ceci.
Un accostamento non particolarmente usuale per una tradizionalista come me, ma che in realtà ho apprezzato e che probabilmente ripeterò 😉



Per questa ricetta ho utilizzato il tè Russian Caravan, un blend che mi è piaciuto un sacco anche da bere e sorseggiare così in purezza.
Un tè che si accompagna benissimo a tanti piatti secondo me…ebbene sì, potrà sembrare insolito, ma bere tè ai pasti in accompagnamento a piatti salati, beh, è possibile ed assolutamente gradevole.
Ce lo vedo perfettamente anche con un buon taglio di carne magari cotta in umido o arrosto…

Tè Russian caravan

Ecco che come sempre passo la parola a Gabriella che ci descriverà questo tè nei dettagli…

Il tè Russian Caravan, è una miscela di tè neri che rievoca i tempi passati, quando il tè veniva trasportato dalla Cina alla Russia a bordo di carovane, seguendo una rotta lunga 11 mila miglia e oltre 16 mesi necessari per percorrerla.
Esistono diverse varianti in commercio di questa gradevole miscela; quella scelta da noi è a base di Keemun cinese, Darjeeling e Assam indiani.
Al gusto vivace di moscatello e alle dolci note maltate dei tè indiani, si uniscono in modo equilibrato le delicate e piacevoli note affumicate del Keemun cinese.

Per la preparazione:
2-3 g/150 ml
90°
3’ infusione

blinis con mousse di formaggio, tè e salmone


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Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone
Questi blinis con farina di ceci, abbinati ad una mousse di formaggio e tè con del salmone, sono golosi, saporiti e perfetti per uno spuntino con amici, un brunch o per accompagnare un aperitivo!
Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
blinis piccoli- 4 un pochino più grandi
Ingredienti
Per i blinis
Per la mousse
Per finire
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
blinis piccoli- 4 un pochino più grandi
Ingredienti
Per i blinis
Per la mousse
Per finire
Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone
Istruzioni
  1. Preparare i blinis versando in una ciotola la farina di ceci, aggiungendo l'acqua ed amalgamando bene con una frusta per evitare grumi: si dovrà ottenere una morbida pastella, che andrà coperta con un foglio di pellicola alimentare e lasciata riposare per circa un'ora - un'ora e mezza.
  2. Una volta trascorso questo tempo, unire il sale ed il bicarbonato, sempre amalgamando bene. Ungere leggermente d'olio un padellino antiaderente e versare il composto con il cucchiaio, formando una piccola frittatina; quando in superficie si sarà riempita di bollicine, girarla e cuocerla dall'altro lato. Continuare così sino all'esaurimento della pastella. Lasciar intiepidire.
  3. Preparare la mousse amalgamando il formaggio morbido con una piccola frusta per renderlo bello spumoso, aggiungendo un buon pizzico di tè polverizzato al mortaio (tenerne un pochino da spolverizzare poi sui blinis alla fine). Creare con due cucchiaini delle quenelle di formaggio, che andranno adagiate su ciascun blini, finendo poi con un po' di salmone arrotolato come a formare una piccola rosa.
  4. Servire spolverizzando ogni blini con un altro pizzico di tè e, a piacere accompagnando con un'insalatina di radicchio tenero o cicorino rosso.
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Blinis con mousse di formaggio, tè e salmone

Semplicissimi da fare, da comporre e da presentare…deliziosi da gustare sorseggiati insieme ad una buonissima tazza di tè, oppure anche con delle bollicine, per chi vuole stare più sul tradizionale! Ora scappo perchè in questi giorni sono particolarmente presa; sono tanto stanca, spero nel fine settimana di potermi riposare un po’…soprattutto di poter staccare con la mente, perchè quella lavora sempre troppo ahimè!
Sarò l’unica? Chissà…
Un grande abbraccio e a prestissimo!




Mini cakes alle carote e mandorle

Qualche giorno fa c’era un bel sole caldo e temperature tiepide come se la primavera fosse già in arrivo…ne ho approfittato per uscire e fare una passeggiata, anche per fare due acquisti al mercato, in previsione di voler preparare un dolce alle carote che non realizzavo da tanto, troppo tempo.
Camminare è un toccasana, se il tempo è bello è ancora più ritemprante: a me mette buonumore e intanto mi vengono sempre delle idee, guardando qua e là….mentre cammino, penso, rifletto, medito, anche mi rilasso; camminare mi mette in pace col mondo.
Sì, non vedo l’ora che la primavera sbocci in tutta la sua bellezza; forse perchè sono nata in aprile, ma sicuramente è la stagione che preferisco, insieme all’estate.
Eccomi arrivata al mercato: già sui banchi iniziano a fare capolino alcune verdure tenere e verdi tipiche di questa bella stagione, come gli asparagi ed i cicorini teneri che adoro in insalata, e di cui faccio scorpacciate.
Il mio obiettivo però stavolta erano delle croccanti carote, assolutamente col ciuffo, che volevo mangiare sia così, crude in insalata, magari con qualche oliva e fetta di arancia, ma anche, come accennato prima, da impiegare in qualche buon dolce goloso.
Detto fatto…ecco che vi presento cosa ho realizzato, dei buonissimi mini cakes alle carote e mandorle, resi ancor più golosi da un soffice e morbido frosting alla robiola in superficie, con una nota croccantina data da qualche scaglia di mandorla spolverizzata qua e là.



Mini cakes alle carote e mandorle

A casa mia non amiamo le cose troppo complesse, anzi preferiamo dolci semplici e di facile realizzazione; questi per la colazione della domenica sono speciali, serviti con del buon latte fresco o un tè (come piace a me) ma anche con yogurt greco e frutta fresca.
Ottimi anche se desiderate servire un brunch (domenica scorsa io sono stata invitata a quello bellissimo qui, da Sonia Peronaci: chi mi segue su Istagram avrà sicuramente visto le storie postate in tempo reale!) insieme a qualcosa di salato, succhi di frutta, tè ed acque profumate.
Le idee non mi mancano, ora sta a voi, amici ed amiche che mi seguite realizzarli e servirli quando, dove e come più vi piace…

Per realizzare questa ricetta ho utilizzato lo sbattitore di Russell Hobbs della linea Retro


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Mini cakes alle carote e mandorle
Questi mini cakes alle carote e mandorle con un leggero e soffice frosting alla robiola ed un tocco croccante dato da scaglie di mandorla, sono perfetti per i vostri brunch della domenica, ma anche colazioni o merende...provare per credere!
mini cakes alle carote e mandorle
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per i mini cakes
Per il frosting di copertura:
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30-35 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per i mini cakes
Per il frosting di copertura:
mini cakes alle carote e mandorle
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a 180° con funzione statica, ungere ed infarinare 5 stampini per mini plumcake. Cuocere a vapore la carota fatta a rondelle, poi schiacciarla leggermente con una forchetta e mettere la grossolana purea ottenuta in una ciotola con l'uovo, il latte di mandorla, l'olio e lo zucchero di canna; accendere ed azionare lo sbattitore elettrico con le fruste, mescolando per qualche minuto.
  2. Unire al composto la farina di riso setacciata col lievito e con la cannella, unire anche la farina di mandorle e continuare ad amalgamare con lo sbattitore, ottenendo un morbido composto che andrà versato negli stampini, riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza.
  3. Infornare e cuocere per 30-35 minuti con funzione statica, facendo la prova stecchino per verificarne l'avvenuta cottura; se punzecchiando i mini cakes nel mezzo lo stecchino esce asciutto, son cotti: in caso contrario aumentare un poco il tempo di cottura finchè non saranno ben cotti. Lasciar raffreddare i mini cakes completamenti prima di sformarli.
  4. Una volta pronti, preparare il frosting mettendo in una ciotola la robiola con lo zucchero a velo, il marsala, la vaniglia ed amalgamare con una piccola frusta, ottenendo una crema soffice e morbida. Distribuirla sopra ai mini cakes creando delle piccole onde con un cucchiaino, poi aggiungendo su ognuno un pizzico di scaglie di mandorla per decorare, e dare un tocco croccante al tutto prima di portare in tavola.
Recipe Notes

Aggiungere il frosting sui mini cakes solo al momento di servire; se non decorati questi dolcetti si conservano un paio di giorni in un contenitore ben chiuso in luogo fresco e non umido.

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Sono leggeri, golosi e buonissimi!
Non particolarmente calorici, vi piaceranno…io ho adorato la loro consistenza un po’ umida e compatta, ma nello stesso tempo morbida; beh, fatemi sapere se saranno di vostro gradimento come lo son stati per noi!
Dimenticavo…se vi va potete omettere il frosting in superficie: serviteli così, come appena sfornati, oppure abbondantemente spolverizzati di zucchero a velo (se volete renderli ancora più speciali, aggiungete un pizzico di cannella allo zucchero a velo, provare per credere!).
Io vi saluto e vi dò appuntamento alla prossima ricettina, sempre qui….non mancate!
A presto