Panini soffici al latte con semini e farina tipo 1

Questi piccoli panini soffici al latte con semini e farina tipo 1 a lievitazione naturale, sono perfetti da farcire sia con ingredienti dolci che salati, adatti anche a pranzo e cena, oltre che a merenda e colazione!

Mamma mia ma che tempo fa?!
Sì, ok, ok, è autunno…verissimo, sarebbe il caso che me ne rendessi finalmente conto, ma…ahimè, detesto il freddo, il buio, la pioggia e l’umidità permanente che in questi giorni ci stanno invadendo, rendendomi triste ed intrattabile.
Ah, che bello ripensare alle ultime vacanze in Calabria, quando mi facevo coccolare dal sole e rigenerare dalle limpidissime e pulite acque di quella terra…o ancora quando approfittando di qualche giornata libera mi spostavo nelle belle e suggestive spiagge di San Michele della mia Rapallo, per godere di tanto sole e relax …uffa sembra trascorso un secolo, invece praticamente era solo qualche mese fa.
Si, si, lo so che devo smettere di lagnarmi, che ci sono problemi ben più gravi al mondo (ovviamente ne sono consapevole e chi mi conosce lo sa bene che non sono una persona superficiale, anzi…)
Quindi a questo punto virerò il discorso su quanto mi piace accendere il forno quando fuori è brutto, quanto mi piace mettere le mani in pasta, quanto mi piace ehm…mangiare, anche se ultimamente sono abbastanza in ristrettezze, visto il colesterolo galoppante!
Insomma, per non farmi del male, preparo il pane: questo non mi è stato precluso nella dieta, anche se ovviamente non debbo esagerare.
Come sempre il mio amato e fidato Licoli HyLario non mi abbandona e, in questo caso, come sempre ha dato il meglio di sè in questi panini soffici al latte con semini e farina di tipo 1.
Li ho realizzati pensando al pranzo di scuola di mia figlia: due, farciti, sono la dose esatta per saziarsi in leggerezza; soffici e morbidissimi, ricordano molto i buns da hamburger, anche se i miei erano leggermente più piccoli e meno raffinati, avendo usato farina 1.



panini soffici al latte con semini e farina tipo 1

Ho preso ispirazione da una vecchia ricetta che avevo pubblicato qui, ma che ho un po’ variato ed ho riadattato la mio Licoli e alle mie esigenze di adesso: beh, posso dire di essere stata davvero soddisfatta.
Se ripenso alle paure iniziali che mi pervadevano appena portato il licoli nella mia casetta…ora sono completamente svanite.
Mi sono accorta che nel momento in cui mi sono affidata a lui dandogli fiducia, mi ha ripagato immediatamente regalandomi risultati inaspettati e mostrandomi come a volte certe cose sembrano ostacoli, e invece…

panini soffici al latte con semini e farina tipo 1


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Panini soffici al latte con semini e farina tipo 1
Questi piccoli panini soffici al latte con semini e farina tipo 1, a lievitazione naturale, sono perfetti da farcire sia con ingredienti dolci che salati, adatti anche a pranzo e cena, oltre che a merenda e colazione!
panini soffici al latte con semini e farina tipo 1
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15-20 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
panini soffici al latte con semini e farina tipo 1
Istruzioni
  1. Iniziare a preparare questi panini la sera dopo cena. Iniziare mescolando la farina con lo zucchero di canna; sciogliere il licoli con il latte di soia a temperatura ambiente, amalgamare bene ed aggiungere gli altri ingredienti secchi. Unire l'olio, poi il sale sciolto nell'acqua ed iniziare ad impastare, ottenendo un composto morbido.
  2. Infarinare una spianatoia o un piano di lavoro e continuare ad impastare fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea, quindi mettere l'impasto a lievitare ben coperto in luogo fresco, al riparo da correnti d'aria o fonti di calore fino al raddoppio del suo volume iniziale (io l'ho lasciato tutta la notte).
  3. Una volta raggiunto questo punto, dividere l'impasto in otto parti e formare dei piccoli panini tondi; metterli poi a lievitare su una teglia ricoperta di carta forno e coperta da pellicola alimentare leggermente oliata. Lasciar lievitare fino al raddoppio (un paio d'ore).
  4. Preriscaldare il forno a 180°; spennellare leggermente i panini con un po' di latte, spolverizzare con il misto di semini, poi infornare e cuocere per circa 15-20 minuti o finchè saranno ben dorati. Lasciar raffreddare su una gratella prima di degustarli. Si possono, una volta cotti e raffreddati, congelare in freezer dentro a sacchetti per alimenti.
Recipe Notes

Ringrazio Molino Rossetto per avermi fatto provare questa farina di tipo 1, ottima, biologica e macinata a pietra.


Che ne dite, non sono bellissimi?!
Io me ne sono perdutamente innamorata, ma ancor di più me ne sono innamorata nel momento in cui li ho gustati ancora tiepidi di forno… e ancor di più quando poi li ho farciti con del tacchino, pomodoro ed un velo di formaggio spalmabile magro: l’apoteosi!
Inutile dire che li rifarò; pian piano sto sperimentando e trovando la giusta quadra per il pane che maggiormente mi riesce bene e che a casa fa scintille…per ora questi sono fra i top e non fra i flop, insieme a questi e a queste focaccine dell’esubero, buone ma anche comodissime!
Anche la mia amica Mirella del blog Cucina e Svago ha realizzato dei soffici panini al latte con il Licoli...la sua ricetta la trovate qui!
Ora scappo, è lunedì e non ho molta voglia ma debbo rimettermi in pista, perchè ho mille scadenze da rispettare e un sacco di cose da fare qui a casa (non è una novità, vero, aahahahah!)…vi mando un grande abbraccio e alla prossima, con un dolcetto leggero e coccoloso 😉
Buona giornata!

simona




Gelatina alla melagrana e cannella

La gelatina alla melagrana e cannella, è profumata e deliziosa, perfetta per farcire dolci e biscotti o da spalmare sul pane; ottima anche come idea regalo!

Tempo fa, nella casa lombarda, avevo un albero di melagrana rigoglioso e soprattutto prolifico: decine e decine di frutti, talmente grossi che i rami si piegavano sino a toccare terra.
Mi faceva una gran pena quando lo vedevo così carico e provato…pian piano però arrivavo e zac zac…i tondi e rigogliosi pomi sparivano per finire trasformati in succhi, marmellate, liquori e dolci di ogni tipo 😉
Qualche anno fa l’infausta notizia: il giardiniere ci comunica che la pianta è sofferente, secondo lui in fase terminale e ci consiglia di tagliarla. A malincuore accettiamo, fidandoci di lui.
Che tristezza…addio melagrane succose, addio bei pomi rossi e colorati ad abbellire il giardino….
Per qualche anno il tronco avvizzito è rimasto lì, così…finchè, un giorno…
…ecco spuntare qualche fogliolina alla base, qualche rametto…eccone un altro e poi un altro ancora, e via via sino a diventare un piccolo cespuglio!
Ora è quasi ritornato ai fasti di un tempo, quaet’anno ho raccolto una cesta zeppa di melagrane, forse una ventina ed ho realizzato di tutto e di più, oltre a farne spremute che faccio bere a mia figlia al mattino, prima di andare a scuola.
Questa gelatina alla melagrana e cannella è quello che rimane delle ultime melagrane raccolte qualche giorno fa…magari esternamente un po’ bruttarelle, ma all’interno succosissime e davvero squisite!



gelatina alla melagrana e cannella

Morbida come il velluto e perfetta per farcire una bella torta soffice, dei golosi muffins o anche dei rustici biscotti…o ancora da spalmare semplicemente così su una fetta di pane o su una galletta, per merenda o colazione… ottima anche come idea regalo…un bel nastrino, un cappellino di stoffa o all’uncinetto, e…voilà.
Il pensiero per un’amica speciale, un conoscente o una cara vecchia zia…è pronto, vi piace?! 😉


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Gelatina alla melagrana e cannella
Buona e deliziosa, perfetta per le colazioni e merende spalmata su un buon pane, ma anche come farcitura di un dolcetto e perchè no...ottima anche come idea regalo!
gelatina alla melagrana e cannella
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetti
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetti
Ingredienti
gelatina alla melagrana e cannella
Istruzioni
  1. Spremere le melagrane dopo averle tagliate a metà con uno spremiagrumi (potete usare anche l'estrattore) per ottenerne il succo. Passarlo in un colino a maglie fitte per filtrarlo ed eliminare qualsiasi scoria o residuo.
  2. Versare il succo in un pentolino insieme allo zucchero addizionato al gelificante ed alla cannella in polvere, mescolando ben bene; aggiungere anche le stecche di cannella ed accendere il fuoco.
  3. Portare ad ebollizione e far bollire per circa 8-9 minuti, inizialmente a fiamma vivace, poi abbassandola un poco, per far gelificare ben bene il tutto; solitamente le confezioni riportano un tempo di tre-quattro minuti per la gelificazione del composto, ma io preferisco aumentarli un pochino. E' importante fare la prova su un piattino freddo di freezer: se versandoci sopra un po' di gelatina bollente e inclinando il piattino questa si rapprende e non scivola, è pronta al punto giusto; se invece scorre scivolando via velocemente, va cotta ancora un po' per farla addensare alla perfezione.
  4. Una volta raggiunto il giusto grado di gelificazione, eliminare le stecche di cannella, invasare e chiudere ben bene i vasetti (precedentemente sterilizzati in acqua bollente) capovolgendoli per effettuare il sottovuoto, lasciandoli così sino a completo raffreddamento. Questa gelatina si conserva, a barattoli chiusi, in luogo fresco per alcuni mesi. Una volta aperta, va tenuta in frigorifero e consumata entro una settimana.
Recipe Notes

Io ho usato questo gelificante che mi è stato omaggiato per poterlo provare, che è biologico, vegano e senza glutine.


gelatina alla melagrana e cannella

Che ne dite, non è deliziosa?! io la adoro!
Potete, se non vi va, eliminare la cannella, ma anche cambiare spezia; l’anice stellato secondo me ci sta alla grande e, se volete anche accompagnarla ad un dolce particolare….vi lascio questo ciambellone dell’amica Miria, che penso, proverò quanto prima (deve essere favoloso!).
Ora vi lascio augurandovi un sereno fine settimana…la mia appena trascorsa è stata da dimenticare; tante notizie tristi, pensieri e lavori in casa che mi hanno un po’ destabilizzata; speriamo di finirla con qualche bello spiraglio di luce e positività…
Un abbraccio grande e anche per voi…solo cose belle!
A presto




Ricette con la zucca: cinque idee per voi!

La zucca è un ortaggio che si odia o si ama; in questa raccolta “Ricette con la zucca:cinque idee per voi!“, spazierò dall’antipasto al dolce e saprò stupirvi con idee semplici e golose!

Buon mercoledì amici ed amiche, come state?
Io abbastanza di corsa, ho in ballo dei lavori in casa e nello stesso tempo devo fare un repulisti della dispensa che neppure immaginate, ahimè…voglia zero, visto anche il tempo che non aiuta, e in più ho pure il mio fedele compagno mal di schiena che non mi vuole abbandonare…
Bando alle ciance, non guardiamo tutto e partiamo con questa raccolta che da un po’ avevo in mente di fare e che, son certa; piacerà a molti di voi!
Io adoro letteralmente la zucca…è un ortaggio che a casa mia va alla grande e che utilizzo in molteplici ricette…proprio qualche giorno fa ho pubblicato questi spatzle adssolutamente golosi ed irresistibili, qunidi vedete un po’… 😉 la zucca però c’è chi la odia e chi la adora…quindi amanti della zucca a me!
Per la rubrica “Cinque idee di..” vi voglio lasciare cinque ricette a base di zucca da replicare quanto prima, semplici e veloci da realizzare; cinque idee che spaziano dall’antipasto al dolce che nel tempo ho pubblicato qui sulle mie paginette pasticcione.



La prima è questa: sono delle polpettine favolose che possono essere preparate per un aperitivo, un antipasto, un brunch…sono un finger food perfetto e golosissimo, che piacerà anche ai vostri bambini!

Passiamo ad un primo piatto davvero squisito…se vi piace il risotto, bello cremoso, saporitissimo e ricco, beh…questo è il piatto giusto per voi!

Se amate la zucca in purezza, ecco una ricetta fantastica nella sua semplicità; la zucca al forno profumata agli aromi si prepara praticamente in un attimo e si gusta alla grande!

Che ne dite di un bello strudel salato come secondo piatto?!
Questo con zucca, patate e feta credetemi, è ricco e goloso…un secondo piatto che vi assicuro, dovete provare… e guardate che bello, si mangia prima con gli occhi!

E finiamo in bellezza con un dolce…sempre a base di zucca, of course!
Questa ciambella alla zucca e cioccolato si gusta a colazione, a merenda…in un momento di break, quando vi va…golosa ma poco dolce, vi conquisterà…

Tantissime altre ricette con la zucca potete trovarle comunque nel blog; in questi undici anni ne ho realizzate davvero tante; cliccando qui le vedrete tutte!
E se volete vedere un primo fantastico, questi lumaconi ripieni della mia amica Miria vi lasceranno senza parole…amica mia, voglio replicarli quanto prima anche io…
Buon mercoledì quindi; spero con questa piccola raccolta di avervi lasciato delle idee golose e replicabili: se, come me, adorate la zucca, provatele e vi piaceranno, ne sono certa!
A presto




Spatzle di zucca con funghi e nocciole

Questi spatzle di zucca con funghi e nocciole, sono ricchi di sapore e di colore; un primo piatto autunnale perfetto per stupire i vostri commensali!

Buon lunedì amici ed amiche…è arrivato così anche il mese di novembre (mese che io non amo particolarmente), e con esso è scattato in pieno l’autunno con le sue giornate uggiose, i suoi primi freddi, le giornate corte e buie.
Ma anche, se vogliamo guardare l’altra faccia della medaglia, il periodo dove si ritrova il piacere dello stare in casa, il periodo dei colori sgargianti delle foglie sugli alberi, dei cibi confortanti e caldi, coccola per lo stomaco e per l’anima.
Il periodo delle mie amatissime zucche, dei miei adorati funghi, delle desiderate castagne, e di tanto altro ancora…
Proprio per questi motivi, quando ho visto che la bravissima Barbara Torresan aveva pubblicato un nuovo libro, beh…l’ho immediatamente acquistato; come potermi lasciar scappare un libro sulla cucina del bosco?! Giammai!!!
Ammetto di essermi innamorata all’istante di questo libro, ancor prima di averlo fra le mani…forse per la copertina, forse per i suoi colori, forse perchè pensando al bosco ho immaginato tutte le ricette strepitose che ci sarebbero potute stare al suo interno…
Così, insieme ad Ely, abbiamo deciso di eleggerlo libro del mese per la nostra rubrica “Libri in cucina” (a proposito, vi siete persi i primi appuntamenti?! Cliccando sul banner laterale li trovate tutti!).
Io ho scelto una ricetta che racchiude in sè tutto ciò che mi piace alla follia; e per la prima volta mi sono cimentata nella realizzazione degli spatzle, ottenendo un discreto risultato (migliorerò, ne sono certa!).
Quindi, tadannnnn….ecco a voi i miei spatzle di zucca con funghi e nocciole, profumati da un tocco di maggiorana fresca che adoro e che aggiungo in tantissimi dei miei piatti: che ne dite, non vi viene voglia di prenderne una bella forchettata?!
Pensate che non sono mai stata in Trentino Alto Adige; adoro però la cucina di montagna, e l’idea di provare a fare questi gnocchetti meravigliosi mi balenava in mente già da un po’, avendo anche l’attrezzino apposito da collaudare!



spatzle di zucca con funghi e nocciole

Ho fatto qualche piccola modifica rispetto alla ricetta originale (non avendo i cardoncelli, ho utilizzato i funghi pioppini); torno però a parlarvi un attimo deli libro, perchè è doveroso, visto che me ne sono innamorata.
Tanto detesto l’autunno come stagione in sè, tanto amo i suoi frutti in cucina….chi come me adora tutto ciò non può non avere questo libro davvero speciale.
Mi piacciono le sue foto, calde e bellissime; la carta ruvida e un po’ grezza, i titoli scritti in corsivo ed alcuni disegni e decorazioni che lo ravvivano, realizzati ad acquerello.
E che dire delle ricette?! Tutte nelle mie corde, fattibilissime e squisite…ci credete che ho fatto fatica a sceglierne una da realizzare?
Le avrei fatte tutte, dalla prima all’ultima!

“La cucina del bosco” – Barbara Torresan – Edit. Gribaudo

Nei boschi si va soprattutto per funghi, ma anche alla ricerca di castagne e tartufi.
I più fantasiosi, o i più esperti, sanno poi che si possono trovare anche bacche e frutti, noci e nocciole.
Esiste, insomma, una vera e propria cucina del bosco, ed è a questa che si ispirano le ricette del libro, attingendo sia a un passato contadino sia a nuovi sapori e accostamenti.
Dall’antipasto al dolce, un vero e proprio menu autunnale (ma non solo) pensato per gli amanti dei sapori umili, e al tempo stesso generosi, che i nostri boschi offrono da sempre.
Qui il post dell’autrice, sul suo blog, Chez Babs

Il libro è suddiviso in cinque capitoli, uno più interessante dell’altro: si parte con il pranzo nel bosco, per passare poi ai dolci da giorno; successivamente abbiamo il bosco a cena ed i relativi dolci, finendo con le idee da regalare o da conservare, sempre ai profumi e sapori d’autunno.

spatzle di zucca con funghi e nocciole


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Spatzle di zucca con funghi e nocciole
Questi spatzle di zucca con funghi e nocciole, sono ricchi di sapore e di colore; un primo piatto autunnale perfetto per stupire i vostri commensali!
spatzle di zucca con funghi e nocciole
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per gli spatzle
Per il condimento
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Tempo Passivo 30 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per gli spatzle
Per il condimento
spatzle di zucca con funghi e nocciole
Istruzioni
  1. Per prima cosa accendere il forno e portarlo a 200° circa. Tagliare la zucca a fette, levando semi e filamenti eventuali; adagiarla sulla placca del forno antiaderente e farla cuocere finchè non sarà diventata morbida e punzecchiabile con i rebbi di una forchetta. Tenere da parte circa 100 gr di polpa cotta, e farne dei piccoli cubetti regolari (serviranno per condire il piatto alla fine).
  2. Far raffreddare il resto della zucca, e poi eliminare la buccia, tenendo la polpa e schiacciandola prima con una forchetta, poi ottenendo una purea con il frullatore ad immersione dentro ad una capiente ciotola. Unire le uova leggermente sbattute con pepe e sale, aggiungere ache la farina ed iniziare ad amalgamare, ottenendo un composto morbido; se dovesse rimanere troppo sodo, unire qualche goccio di latte. Coprire con un canovaccio e lasciare a riposare per mezz'ora circa.
  3. Nel frattempo preparare il condimento; mondare e lavare i pioppini, sbollentandoli poi per qualche minuto in acqua a bollore; scolarli e metterli su un canovaccio, per asciugarli un po'. In una capace padella antiaderente far rosolare il burro e l'olio con lo scalogno tritato finemente, unire i pioppini ben asciugati, facendoli saltare a fiamma vivace per alcuni minuti. Unire i dadini di zucca e continuare la cottura ancora per qualche minuto, salando e pepando a piacere.
  4. Portare ad ebollizione una casseruola con abbondante acqua salata; munirsi dell'apposito attrezzo e far cadere nell'acqua che bolle il composto, in modo da formare gli spatzle che saranno cotti una volta venuti a galla, proprio come gli gnocchi. Scolarli e passarli immediatamente in padella col condimento di funghi e zucca, spadellando per qualche minuto delicatamente in modo da legarli con tutto il condimento.
  5. Impiattare e finire ogni piatto con una spolverizzata di foglioline di maggiorana fresca e le nocciole frantumate grossolanamente. Servire gli spatzle ben caldi.
Recipe Notes

Ho variato la ricetta originale, omettendo le scaglie di Parmigiano (che se vorrete, potrete assolutamente aggiungere in fase di condimento) e cambiando la tipologia di funghi (ho usato dei pioppini al posto dei cardoncelli che non ho trovato al mercato) ed unendo lo scalogno, che con i funghi adoro letteralmente!


spatzle di zucca con funghi e nocciole

Ecco la proposta di questo mese di Ely del blog “Nella cucina di Ely” mia compagna in questa avventura dei libri in cucina…
Riso morbido con latte e castagne

libri in cucina

Quindi che ne dite, non vi è venuto appetito?!
Anche se le giornate sono uggiose, beh…con un piatto come questo, il sole, se non c’è, lo portiamo in tavola!
Zucca: ricca di vitamine, povera di calorie dal potere diuretico ed antiinfiammatorio oltre che calmante…
Funghi: profumati regali del bosco, ricchi di selenio e di vitamine del gruppo B…
Nocciole: fonte di vitamine, minerali, acidi grassi essenziali ed antiossidanti…
E per finire, un tocco di maggiorana: profumatissima dalle proprietà diuretice, digestive, carminative ed antiinfiammatorie…
Un piatto completo e ricco sotti tutti gli aspetti!
Adesso però vi lascio, felicissima di avervi ritrovato oggi con questo piatto che ho tanto amato; ringrazio Babs per il bellissimo libro che ho amato dalla prima all’ultima pagina (vi dò un’anticipazione…non è finita qui 😉 )
Buona settimana, spero piena di cose belle!
A presto




Zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con Matcha

Questa calda e confortante zuppa di noodles con verdure al tè Genmaicha con Matcha, vi stupirà per il suo gusto delicato e speciale

Siamo alla serata del 31 ottobre, festa di Halloween, che qui, nella cucina pasticciona non si festeggia ahimè…è una festa che non sento assolutamente mia e che fatico ad apprezzare.
Capisco che ai tempi, quando mia figlia era ancora piccola, dovevo, per forza di cose, farmela piacere…ma lo ammetto faccio ora outing: è una festa che non mi piace per nulla, non condivido e che mi rifiuto di festeggiare.
Già so che qualcuno mi lascerà qualche commento al vetriolo, ma così è…la Simo è sempre molto sincera e non ama girare troppo intorno alle cose, preferisce dirle e basta, prendendosi tutte le responsabilità del caso!
Sono credente e prefersico pensare alla commemorazione dei Santi e successivemente dei nostri cari defunti, il giorno 2…intanto passerò questo fine settimana lungo, chiamiamolo così, in totale relax a casa con la mia famiglia, senza fare nulla di speciale, solo tanta tranquillità, che ogni tanto ci vuole proprio, non mancando di fare comunque una visita ai cimiteri dai miei cari che non ci sono più.
Proprio in tema relax e comfort food, vi voglio parlare di questa zuppa di noodles e verdure al Tè Genmaicha con Matcha; è un piatto dal nome lungo ed altisonante, che però altro non è che un caldo piatto corroborante e che mi ha stupita, perchè…al posto del brodo ho usato il tè!
Stupiti anche voi?! Lo immagino!
Anche io lo ero, lo ammetto.
Quando con Gabriella dello Chà tea Atelier abbiamo pensato ad una zuppa a base di verdure, noodles e tè, beh…lo confesso…ero moooolto scettica al riguardo…
Poi ho provato, e…devo dire che mi è piaciuta!
La eleggo ricettina di ottobre (anche se mi scuso per l’estremo ritardo!!!) della mitica rubrica “In cucina con il tè”



tè Genmaicha con Matcha

Voi lo conoscete questo tè?!
Passo come sempre la parola a Gabriella, che vi spiegherà meglio le sue caratteristiche e proprietà…

Genmaicha con Matcha

Tè Genmaicha con matcha
La sua origine è legata ad una leggenda: nel XV secolo un samurai, mentre studiava un piano d’attacco con le sue truppe, sorseggiava il suo tè. In modo maldestro, un suo servitore di nome Genmai fece cadere alcuni chicchi di riso nella sua tazza. Per la rabbia, il samurai gli tagliò la testa.
Tornata la calma, continuò a sorseggiare questa nuova bevanda, resa ancora più piacevole dal profumo del riso. Pentito per il gesto compiuto, da quel giorno bevve sempre il tè con l’aggiunta di riso, che chiamò Genmaicha, in onore del suo servitore ucciso. Molto più probabilmente, la popolazione che viveva lontano dalle piantagioni, aveva l’abitudine di “tagliare” il tè con il riso per prolungare le scorte.
Qualunque sia la sua origine, oggi il Genmaicha è uno dei tè più diffusi in Giappone; dall’inconfondibile gusto di nocciola, viene anche chiamato il “tè popcorn”.
Questa  combinazione molto gustosa, arricchita con il Matcha cerimoniale,  è realizzata con Sencha Primaverile di alta qualità, riso tostato e popcorn: una delizia per il palato e per l’organismo grazie ai ricchi antiossidanti e aminoacidi.In tazza presenta un colore verde intenso.
Il sapore dolce e delicato del Matcha si combina, in perfetto equilibrio, con le note erbacee del Sencha e la tostatura del riso. Regala un retrogusto persistente di nocciole tostate.
Da provare!
Preparazione 2 grammi per 150 ml 
Tempo di infusione: 2’ 40’’acqua 75° 

zuppa di noodles e verdure al tè genmaicha con matcha


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Zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con Matcha
Delicata e profumata questa insolita zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con matcha, che vi stupirà!
zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con matcha
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
zuppierine
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Porzioni
zuppierine
Ingredienti
zuppa di noodles e verdure al tè Genmaicha con matcha
Istruzioni
  1. Mondare e lavare la verza, togliere la costa più dura e fare a striscioline le foglie più tenere. Sbollentarle in acqua leggermente salata per 7/8 minuti, poi scolarle e metterle da parte. Pelare e lavare la carota e farla a julienne molto sottile; io ho usato una mandolina.
  2. Preparare il tè in modo da ottenerne 600 ml circa, secondo le dosi ed i tempi sopra specificati da Gabriella nella descrizione; filtrarlo e tenerlo in caldo. In una capace padella antiaderente, meglio ancora se un wok, far scaldare un po' d'olio e poi rosolare il porro ben lavato e fatto a rondelle sottili, finchè non inizia a dorarsi appena.
  3. Aggiungere a questo punto la carota a julienne e continuare a saltare le verdure, mescolando con un cucchiaio di legno per non farle attaccare; aggiungere anche la verza a striscioline ben strizzata dall'acqua dove è stata sbollentata, salare e pepare a piacere e continuare a cuocere a fiamma media, facendo attenzione a non far attaccare al fondo della pentola.
  4. In un'altra casseruola portare dell'acqua ad ebollizione e cuocere i noodles secondo il tempo riportato sulla confezione; una volta pronti, prelevarli ed aggiungerli nel wok con le verdure, facendoli saltare anch'essi per diversi minuti.
  5. Aggiungere il tè bollente, assaggiare e regolare di sale e pepe a piacere; aggiungere un goccio d'olio a crudo e servire in piccole zuppiere individuali.

zuppa di noodles e verdure al tè genmaicha con matcha

So che non è un piatto scontato nè tantomeno facile forse da capire, ma…il tè oltre che ad essere bevuto of course, si presta davvero volentierissimo ad essere utilizzato come ingrediente in tantissimi piatti, con dei risultati assolutamente incredibili e inaspettati…provate questa zuppa e mi saprete dire!
Io vi lascio, scusatemi per il mostruoso ritardo nello scrivere questo post, ma è stata una settimana bella tosta in molti sensi, e spero davvero di potermi un po’ rilassare in questi futuri giorni di festa…magari con qualche piatto comfort food come questo.
Vi mando un abbraccio e a presto!




Muffins gluten free speziati

Questi muffins gluten free speziati, sono profumatissimi, soffici e deliziosi: perfetti da abbinare ad un infuso o ad un buon tè, per una merenda speciale!

L’autunno non vuole arrivare…o meglio è arrivato, ma ci sono ancora giornate dove il sole e il caldo la fanno da padrone.
Ci sono state giornate di forte pioggia, freddo ed umido; altre di sole caldo, dove ci si toglie volentieri il giacchetto per rimanere tranquillamente in maniche di camicia.
Un tempo pazzerello, insomma…l’unica certezza è che la sera si inizia a godere piacevolmente del tepore della copertina sul divano (magari mentre si legge un buon libro o si fa qualche riga di uncinetto), dello scaldotto e di una buona bevanda calda da sorseggiare pian piano…
Io mi sono innamorata di questa Tisana allo zenzero e limone di Lui L’Espresso, che mi preparo in un attimo e che spesso mi sorseggio in uno di questi frangenti.
Come per il caffè, basta davvero un attimo…
Se poi voglio una merenda speciale, ci abbino un dolcetto leggero dei miei: in questo caso ho pensato a dei muffins sofficissimi, questi muffins gluten free speziati per l’appunto.
Realizzati con farina di riso e di tapioca, profumati alla vaniglia bourbon ed alla cannella, beh…in abbinamento con questa tisana piccantina, mi sono piaciuti davvero tanto.
Si sono conservati per diversi giorni in una scatola ermetica ben chiusa, in dispensa, e…sono rimasti perfetti come appena sfornati; se poi finiscono in un attimo, però, beh…non è colpa mia!
Sono talmente buoni…provare per credere..



muffins gluten free speziati

Le tisane, insieme ad uno stile di vita sano ed una dieta varia ed equilibrata, sono il rimedio ideale per prendersi cura di sé…questa in particolare io la trovo digestiva ed anche rinfrescante.
Insieme a questi muffins, of course…senza glutine, leggerissimi, sono soffici e profumati al punto giusto per essere gustati in mille modi; anche con una bella tazza di latte o tè sono perfetti.
Provateli e poi ditemi che ne pensate…anche mia sorella ne ha assaggiato uno e lo ha gradito assai!

muffins gluten free speziati


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Muffins gluten free speziati
Questi muffins gluten free speziati, sono profumatissimi, soffici e deliziosi: perfetti da abbinare ad un infuso o ad un buon tè, per una merenda speciale!
Muffins gluten free speziati
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Porzioni
pz
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 25-30 minuti
Porzioni
pz
Ingredienti
Muffins gluten free speziati
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata. In una capiente ciotola sbattere l'uovo con lo zucchero, creando una bella emulsione cremosa; aggiungere l'olio, continuando sbattere. Unire anche lo yogurt, sempre amalgamando.
  2. Unire all'impasto le farine miscelate insieme col lievito, l'estratto di vaniglia e la cannella, ottenendo un morbido composto. In uno stampo da sei muffins inserire dei pirottini in carta e versarci il composto, riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza; spolverizzare con un pizzico di cannella in polvere e poi infornare.
  3. Cuocere i muffins in forno ventilato a 180° per circa 25-30 minuti, effettuando la prova dello stecchino per verificarne l'avvenuta cottura; se punzecchiandoli al centro, lo stuzzicadenti utilizzato dovesse uscire bagnato, aumentare un poco i tempi di cottura perchè vuol dire che il muffin è ancora crudo.
  4. Una volta ben cotti, sfornare i muffins, toglierli dagli stampi e farli raffreddare su una gratella.
Recipe Notes

Si conservano per diversi giorni ben soffici (anche sino a 5 giorni!) se conservati dentro ad una scatola ermetica ben chiusa a temperatura ambiente, in un luogo comunque fresco e non umido.


Il bello delle capsule di Lui l’Espresso è che sono davvero comodissime e la qualità è ottima.
Davvero in pochi minuti vi potrete preparare, oltre che ad un buon caffè (normale oppure d’orzo), anche una deliziosa e profumata tisana…pensate che tutte le tisane che vengono proposte, sono state sviluppate in collaborazione con l’Istituto Erboristico l’Angelica, sinonimo di qualità!
Volevo anche comunicarvi che da settembre Lui l’Espresso ha lanciato una nuova macchina da caffè a capsule; il suo nome è Lux, questo il link per scoprire com’è..c’è anche una promozione in atto, molto interessante, si tratta della “campagna rottamazione”, al momento presente solo presso gli oltre 350 rivenditori Lui L’Espresso in tutta Italia.
Portando infatti in negozio una vecchia macchina da caffè di qualunque marca si avrà la possibilità di avere la macchina Lux + 50 capsule in OMAGGIO a euro 59,00 .
Prezzo di listino macchina Lux: euro 79
Macchina Lux disponibile in 2 colori: bianca e nera.

muffins gluten free speziati

Se vi siete persi le mie ultime ricette realizzate con Lui L’Espresso, beh, le trovate qui!
Io vi auguro una buona colazione, merenda, spuntino o pausa coccola…insomma un qualsiasi momento di relax che sicuramente vi meritate alla grande…
Buon inizio di settimana e solo cose belle per tutti voi!
A presto




Alla scoperta di Aldi, all’insegna di convenienza e qualità

Alla scoperta di Aldi, nuovi supermercati dove è un piacere fare la spesa, all’insegna di freschezza, qualità e convenienza!

Qualche settimana fa nella cornice della bella città di Milano, ho avuto il piacere di essere invitata alla presentazione dei Supermercati Aldi, una nuova catena di negozi che ahimè non conoscevo, ma che mi ha conquistata, potendo toccare con mano la freschezza e la qualità di tanti prodotti in vendita sui loro scaffali.
E’ stato un piacere per me poter essere presente, perchè ho proprio visto e constatato in cosa consiste la loro innovativa idea di spesa, con un’attenta scelta sia di prodotti dei migliori marchi, che con un’altrettanta cura nella scelta di prodotti a marchio proprio.
Entrato nel mercato italiano nel marzo del 2018, Aldi ha però una storia che ha inizio nel lontano 1913, con l’apertura in Germania del primo negozio di alimentari di Karl Albrecht; grazie successivamente ai figli Theo e Karkl J., vengono creati due gruppi aziendali differenti: Aldi Sud ed Aldi Nord.
Da qui tutto si espande, sino ad arrivare ai livelli che, attualmente lo portano ad essere uno dei colossi della grande distribuzione a livello mondiale, con oltre 6200 punti vendita in 11 paesi e 4 continenti (Europa, America, Asia ed Australia).
Quali sono i valori importanti che caratterizzano la filosofia di Aldi?
Affidabilità, semplicità e responsabilità: valori che insieme al lavoro di squadra portano alla ricerca quotidiana della miglior qualità al prezzo più basso possibile.



alla scoperta di aldi

E’ stato un vero piacere, durante questo evento, poter toccare con mano la realtà di Aldi, anche parlando con i fornitori e i produttori di tanti prodotti in vendita nella catena; in foto, ad esempio, vedete il titolare dell’azienda che produce lattuga Trocadero, ottenuta da coltivazione idroponica: voi sapete di cosa si tratta?!
Io non ne ero a conoscenza ed è stato davvero interessante scoprire dalla viva voce del titolare come funziona tutto il processo produttivo fuori suolo!
Questo processo permette di avere un maggior controllo igienico-sanitario e qualitativo: i prodotti coltivati in questo modo, hanno una maggior forza, si conservano per più tempo, non vengono usati diserbanti e prodotti chimici, e, come nel caso dell’insalata in oggetto, essendo coltivata fuori dal terreno, sono anche privi di metalli pesanti (come il nichel ad esempio!).
Negli store Aldi troviamo anche un’attenzione particolare alle eccellenze italiane, valorizzando la territorialità e ricercando prodotti D.O.P e I.G.P rinomati (come ad esempio il prosciutto di San Daniele, quello di parma o la Bresaola della Valtellina…).

alla scoperta di aldi

Ecco alcune delle trenta linee esclusive che costituiscono l’80% dell’assortimento:

La linea “Regione che vai” con prodotti tipici della nostra bella Italia, eccellenze locali anche, come sopra già spiegavo, I.G.P e D.O.P (salumi, formaggi, olio, pasta, etc…)

La linea “I colori del sapore”, materie prime tutte italiane al 100%, in particolare frutta e verdura, succhi, minestroni, uova, riso, condimenti e conserve…

La linea “Enjoy Free”, che nasce proprio per far fronte alle esigenze di chi ha allergie ed intolleranze (ad esempio glutine e lattosio…); in questo modo è possibile trovare prodotti specifici, buoni e di qualità!

La linea “Natura felice”, linea di prodotti biologici per una scelta consapevole nel rispetto della natura. Prodotti buoni e convenienti, ma di ottima qualità!

La linea “Gourmet” invece, nasce per chi è alla ricerca di prodotti d’eccellenza, anche per le occasioni speciali (qui ad esempio ci sono anche tanti prodotti stagionali ricercati, come il panettone o il pandoro nei periodi delle feste…). Eccellenze dall’Italia e dal mondo, tantissimi prodotti selezionati con cura per offrire al cliente solo il meglio!

Alla scoperta di Aldi

Quindi…tutti insieme alla scoperta di Aldi!
Io li ringrazio personalmente anche per avermi dato modo di provare alcuni prodotti nelle varie linee che vi ho menzionato sopra…ahimè vicino a casa mia ancora non c’è un punto vendita, ma confido nel fatto che si stanno espandendo tanto, e che presto avrò anche io sotto casa uno di questi negozi di eccellente qualità!
Comunque, per sapere se vicino a voi c’è un punto vendita di questa catena, potete cliccare qui

Io vi lascio augurandovi un sereno fine settimana, ricco di cose belle e positive…speriamo anche con un po’ di sole!
Magari mettendo le mani in pasta…qui qualche idea, per prendere spunto!
A presto




Tortini all’avena mandorla e frutti tropicali

Questi tortini all’avena mandorla e frutti tropicali, sono senza lattosio e senza glutine; perfetti per una colazione o merenda in leggerezza

Buon inizio di settimana amici ed amiche, dopo alcune giornate un po’ così, ritorno con una ricetta adatta alla colazione di tutta la famiglia: semplice e leggera, ma molto profumata.
Mi piace sempre far trovare un dolcino ai miei cari, sia per il fine settimana che per la colazione, soprattutto di mia figlia che, ultimamente fa un po’ fatica a mangiare quando esce al mattino molto presto.
Volevo provare questa bevanda vegetale di Adez che ho trovato nell’ultima Degustabox, e soprattutto una farina d’avena senza glutine trovata in un negozio che quando posso, mi piace visitare, e dove trovo spesso tante cosine buone ed originali per le mie ricettine e non solo.
Ci ho messo davvero un attimo…i gesti ormai sono praticamente d’abitudine…l’alchimia di pochi ingredienti dosati a modo, possono regalarci qualcosa di delizioso che comunque è un piccolo gesto d’affetto per chi ci sta accanto!



Qualcuno potrà pensare che ho avuto poca fantasia…
Probabilmente è così, ma come sapete, attraverso queste paginette pasticcione, mi piace lasciare anche delle idee di semplicissima realizzazione, idee alla portata di tutti, perfette anche per chi si mette ai fornelli per la prima volta o per chi è inesperiente in cucina.
E poi in questo caso è un’ideuzza che farà piacere anche agli intolleranti, essendo priva di lattosio, uova e glutine 😉
Questa bevanda, fra l’altro ha regalato ai miei dolcetti un gusto ed un profumo davvero speciali…provare per credere!

tortini allìavena mandorla e frutti tropicali


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Tortini all’avena, mandorla e frutti tropicali
Questi tortini all'avena mandorla e frutti tropicali, sono senza lattosio e senza glutine;perfetti per una colazione o merenda in leggerezza
tortini all'avena mandorla e frutti tropicali
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
tortini
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
tortini
Ingredienti
tortini all'avena mandorla e frutti tropicali
Istruzioni
  1. Sbucciare e schiacciare la mezza banana in una ciotola, ottenendo una morbida purea; unirci la bevanda di mandorle, mango e frutto della passione e l'olio, amalgamando bene. Ungere ed infarinare uno stampo da sei muffins grandi, accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata.
  2. Unire la farina d'avena setacciata con l'amido ed il bicarbonato, sempre amalgamando con una frusta; unire la farina di mandorle e poi l'aceto di mele, mescolando ancora. Una volta ottenuto un composto morbido e ben amalgamato, versarlo nello stampo da muffins riempiendone le cavità sino a tre quarti della capienza.
  3. Spolverizzare la superficie dei tortini con le scaglie di mandorla, infornare e cuocere per trenta-trentacinque minuti con funzione ventilata a 180°, effettuando la prova dello stuzzicadenti per verificarne l'avvenuta cottura. Una volta cotti, sfornarli e farli completamente raffreddare su una gratella prima di consumarli.
Recipe Notes

Si conservano per alcuni giorni ben chiusi ermeticamente in una scatola per alimenti.


Allora correte ad apparecchiare la tavola per la colazione…un buon tè o tisana, un bel bicchiere di questa bevanda fresca, un frutto ed una manciata di frutta secca per il pieno di sali minerali e vitamine…e la colazione perfetta è servita!
Se poi volete un’altra ricetta con una di queste bevande vegetali, vi lascio il link di questi french toast…ve li ricordate?
Andate a farci un giretto… 😉
Io vi dò appuntamento al prossimo racconto di cucina, sempre su queste paginette pasticcione…a presto!




Spuma di mele alla bulgara

La spuma di mele alla bulgara è un goloso e ricco dessert al cucchiaio a base di castagne e mele, perfetto nella stagione autunnale!

Eccoci giunte, anche in questa domenica d’autunno, all’appuntamento con la rubrica tanto amata e seguita, “Il giro del mondo con i dolci alle mele”, scritta insieme alle amiche Miria e Mary.
Cercare ogni volta una ricetta nuova a base di questo frutto meraviglioso, è così stimolante ed interessante…oggi per voi sono volata in Bulgaria (nazione che ahimè non conosco assolutamente!) per portarvi un dolce strepitoso, ricco e golosissimo, appunto questa “Spuma di mele alla bulgara“.
E’ un dolce al cucchiaio che ci ha conquistato per la sua consistenza davvero particolare…
Si inizia con uno strato di morbida crema alle castagne che si fonde piacevolmente con una soffice spuma alle mele, terminando poi con un cucchiaio di yogurt ed un pizzico di cannella in polvere (questo, lo ammetto, un mio tocco personale!).
Insomma è da provare…
Si può gustare sia tiepida che fresca; io vi consiglio di scegliere la versione che più vi soddisfa e poi…beh, fatemi sapere, mi raccomando se l’avete gradita!
Ci conto, eh?!



Ho realizzato delle coppette di una certa dimensione, ma vi consiglio di usare piccole tazzine, magari da caffè, e vi spiego subito il motivo.
Il dolce è golosissimo ma molto ricco e saziante, quindi in una ciotolina o tazzina di quella dimensione, potrete gustarlo al meglio, senza aver nessun senso di colpa ma anche per goderne della giusta quantità, senza stufarsi.
Bello servirlo in qualcosa di trasparente, per rendere ben visibili i due strati differenti…insomma, largo alla vostra fantasia!
Ho preso la ricetta da questo bellissimo libro (forse da qualche parte ve ne avevo già parlato?! Uhm…non ricordo…); un libro semplice ma ricco di idee meravigliose, tutte da provare!


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Spuma di mele alla bulgara
La spuma di mele alla bulgara è un goloso e ricco dessert al cucchiaio a base di castagne e mele, perfetto nella stagione autunnale!
Spuma di mele alla bulgara
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 1 ora
Porzioni
tazzine/coppette piccole
Ingredienti
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 1 ora
Porzioni
tazzine/coppette piccole
Ingredienti
Spuma di mele alla bulgara
Istruzioni
  1. Lavare e mondare le castagne, metterle in una pentola ben coperte d'acqua con un pizzico di sale e una foglia di alloro, portando a ebollizione; dal momento della bollitura abbassare un poco la fiamma e ci vorranno circa quaranta minuti , prima che siano cotte.
  2. Mentre le castagne sono sul fuoco, lavare, pelare e detorsolare le mele, facendole a fette; metterle su una leccarda con carta forno e cuocerle in forno a 180°con funzione statica per una quindicina di minuti...devono cuocere ma non bruciacchiarsi, diventando morbide e soffici. Lasciarle raffreddare.
  3. Una volta cotte le castagne, scolarle, eliminare la foglia d'alloro e, con molta pazienza, sbucciarle ed eliminare la pellicina che le avvolge. Adagiarle in una pentola, coprirle con il latte bollente ed aggiungere anche lo zucchero; mettere il composto sul fuoco e continuare a mescolare, ottenendo una morbida purea.
  4. Passare la purea al setaccio e metterla in una ciotola, pronta per comporre il dolce. Riprendere le mele cotte al forno e metterle in un piccolo mixer insieme allo zucchero a velo, ottenendo una soffice e morbida purea. Montare a neve ferma l'albume ed aggiungerlo alla mousse di mele, amalgamando con una spatola delicatamente per non smontare il tutto.
  5. Mettere i due composti in frigo per circa una mezz'oretta, poi comporre il dolce distribuendoli nelle tazzine (o coppette) alternando uno strato di castagne a quello di mele; finire con un goccio di yogurt e, tocco personale, un pizzico di cannella in polvere.
Recipe Notes

Io ho voluto provare il dolce sia freddo che leggermente tiepido, e devo dire che forse ho preferito la seconda versione: provate anche voi e scegliete quella che più vi aggrada.

Il dolce si conserva in frigo per qualche giorno, se dovesse avanzare, ben coperto da pellicola alimentare.


il giro del mondo con i dolci alle mele

Come sempre trovate tutte le ricette del nostro giro del mondo, cliccando sul banner che trovate a destra del mio blog, o anche cliccando qui.

Stavolta vediamo cosa le mie amiche hanno preparato per voi…(una proposta più golosa dell’altra!)

….da Miria troverete le gosette aux pommes – fagottini alle mele belgi

….da Mary invece troverete L’apple butter direttamente dagli Usa

Io vi saluto augurandovi una splendida domenica; spero possiate rilassarvi appieno e fare tutto ciò che vi va!
A presto




Chiocciole di pane noci e cioccolato

Queste chiocciole di pane noci e cioccolato, sono deliziose, soffici e perfette per una merenda, un brunch, ma anche un semplice spuntino goloso!

Buongiorno amici, qui le temperature si sono ahimè prepotentemente abbassate…è arrivata la temuta pioggia (dico temuta, perchè con i miei acciacchi al collo e alla schiena, ogni volta è un calvario).
Ebbene, io non la amo assolutamente; mi mette tristezza e mi toglie la voglia di fare, quindi la accetto malvolentieri, che ci posso fare…
Certo, a volte è bello godersela sotto la copertina in pieno relax, ma quando bisogna correre di qua e di là, farlo sotto un’acqua scrosciante, beh…non è il massimo, fidatevi!
Una delle poche cose belle quando piove è accendere il forno….quello sì, mi rimette in pace col mondo, soprattutto nelle giornate di pioggia.
E mettere anche le mani in pasta of course!
Ho rifatto queste chioccioline, che avevo già sperimentato in un’altra versione qui…stavolta rendendole dolci, anzichè salate.
Non è la prima volta che le faccio; avevo impastato queste chiocciole di pane noci e cioccolato per portarle in visita ad un amico…un amico che non c’è più.
Non riuscivo a guardare queste foto senza un groppo allo stomaco pensando che sì, erano proprio queste che gli avevo portato in dono in un piovoso pomeriggio di fine inverno, quando, insieme alla mia famiglia, ero andata a trovarlo, per fargli un po’ compagnia, nella sua malattia.
Ora le ho rifatte ed ho pensato a lui.
Ti mando un abbraccio Marco, ti voglio bene, dovunque tu sia.



chiocciole di pane noci e cioccolato

Come sempre devo ringraziare Elena perchè la ricetta di base arriva da lei, ed anche Terry che l’aveva ideata inizialmente.
Io ho aggiunto questi altri ingredienti e le ho rese più “dolci”…
…se quelle ai pomodorini secchi erano perfette per un aperitivo, queste sono adatte ad una merenda o ad un brunch.
Sono irresistibili, una tira l’altra…provatele.
Mettere le mani in pasta per creare queste delizie, è una cosa bellissima <3
E ringrazio anche Molino Rossetto che mi ha omaggiato del lievito e della farina che ho utilizzato per realizzarle.

chiocciole di pane noci e cioccolato


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Chiocciole di pane noci e cioccolato
Queste chiocciole di pane noci e cioccolato, sono deliziose, soffici e perfette per una merenda, un brunch, ma anche un semplice spuntino goloso!
chiocciole di pane noci e cioccolato
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 14 ore
Porzioni
teglia
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 14 ore
Porzioni
teglia
chiocciole di pane noci e cioccolato
Istruzioni
  1. Preparare un lievitino con il lievito, il latte e 50 g di farina (mettendoli in una ciotolina ed amalgamando bene) poi far maturare, prima a temperatura ambiente per un paio di ore e poi in frigo per circa otto ore coperto con pellicola alimentare. A questo punto mettere il lievitino maturato in una ciotola con l’acqua e lo zucchero, mescolare con un cucchiaio e far sciogliere bene.
  2. Fare una fontana di farina sulla spianatoia con il sale, aggiungere il lievitino e impastare con le mani: è possibile fare anche questa operazione in planetaria con l'apposito gancio da impasto. Aggiungere l’olio e continuare a impastare fino a che l'impasto non diventa bello liscio ed elastico.
  3. Posare l'impasto ottenuto quindi su un piano di lavoro leggermente infarinato, formare un quadrato allargandolo con le mani ed aggiungere i gherigli di noce spezzettati e il cioccolato tagliuzzato a pezzettini piccoli. Arrotolare prima da una parte e poi dall’altra in modo da distribuire il tutto in maniera omogenea; formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola a temperatura ambiente, o come ho fatto io, nel forno spento con la luce accesa. Qui il tempo è sempre indicativo, dipende molto dalle vostre temperature ambientali e dalla forza dei vostri lieviti; a me sono occorse circa tre ore e mezza.
  4. A questo punto rovesciare l’impasto sul piano leggermente infarinato, prenderne dei piccoli pezzi, formare dei rotolini da ogni singolo pezzo, piegare a metà e attorcigliare formando una piccola chiocciolina. Adagiare su carta forno, direttamente sulla leccarda, e lasciare raddoppiare (sempre in forno spento con lucina accesa e coperte con pellicola.
  5. Spennellare di latte e infornare a 180° per circa 15 minuti; toglierle dal forno quando cominciano a colorarsi. Lasciar intiepidire e servire.
Recipe Notes

Si conservano soffici per due giorni chiuse in un sacchetto alimentare, oppure potete surgelarle.

Ringrazio Molino Rossetto per avermi omaggiato della farina e del lievito che ho utilizzato per la realizzazione delle chioccioline.


chiocciole di pane noci e cioccolato

Che ne dite, non vale la pena accendere il forno per gustare queste piccole delizie?
Io penso proprio di sì.
Prima o poi proverò a replicare queste chioccioline utilizzando il mio amico Licoli HyLario, restate connessi che vi mostrerò i miei esperimenti!
Nel frattempo vi saluto e vi auguro una splendida giornata (ahimè, nel weekend tornerà la pioggia torrenziale…)
A presto!




Camembert al forno con toast integrale al miele

Questo camembert al forno con toast integrale al miele, è un piatto saporito, sfizioso perfetto per un pranzo autunnale o un aperitivo fra amici

Ed eccoci qui, dopo un fine settimana all’insegna dell’amicizia e delle belle giornate; ahimè c’è stato anche qualche imprevisto ma nulla di grave, basta sempre trovare la positività e si va avanti.
Incasinatissima come sempre io so essere, (sì, perchè mi vado anche a cacciare nelle avventure, ahahaha!) non manco però all’appuntamento mensile con la nuova e bella rubrica che io e la Ely abbiamo inaugurato lo scorso mese, “Libri in cucina” e che, devo dire, ha riscosso un notevole successo!
Per questo mese di ottobre, abbiamo pensato di riproporre ancora una ricetta tratta dal libro “Un cucchiaio di miele”perchè ci era piaciuto tantissimo e sinceramente una sola ricetta a testa ci sembrava proprio misera…a dire il vero avremmo rifatto tutte le ricette (non ci sarebbe bastato un anno, ehehehe!), però qualcosa bisogna scegliere, e così…ecco che la mia scelta è ricaduta su questo “Camembert al forno con toast integrale al miele“.
Amo alla follia questo formaggio (che ultimamente ho dovuto bandire dalla mia dieta causa problemi di colesterolo); mi è piaciuta l’idea di servirlo in questa versione, proponendolo come antipasto o durante un brunch / aperitivo, accompagnato da ottima frutta fresca e secca autunnale (uva, fichi, noci, nocciole…) ed un buon pane integrale croccante affettato, perfetto per farci scarpetta!
Un filo di miele a completare il tutto e voilà…provare per credere!
Messo in forno e reso morbidissimo e filante, è stato un piacere immergerci le fettine di pane croccante tostato, insieme a qualche fogliolina di timo fresco e a qualche gheriglio di noce….
Provate ad immaginare un piatto come quello che vedete in foto gustato sul divano, avvolti in una copertina calda, confortevole ed avvolgente, davanti alla tv o con un buon libro ed il caminetto acceso e scoppiettante: per me l’immagine della pura felicità!



camembert al forno con toast integrale al miele

Già lo scorso mese vi avevo parlato della bellezza e della ricercatezza di questo splendido libro…per chi se lo fosse perso, lascio qui di nuovo alcune info al riguardo, qualora vogliate acquistarlo o prenderlo in biblioteca; non ve ne pentirete, sia a me che ad Ely è piaciuto un sacco e l’abbiamo trovato bellissimo anche solo da sfogliare per ammirare le meravigliose immagini e ricette che contiene.

“Un cucchiaio di miele” autrice Hattie Ellis – editore Guido Tommasi

Se le api non vi sono mai state molto simpatiche, immaginate per un attimo come sarebbe amara la vita senza il loro dolcissimo miele.
Anche solo a guardarlo, con quel suo colore che è una cangiante sinfonia di note dorate, si capisce al volo che è un tesoro prezioso.
Mangiarne una cucchiaiata quando si è giù di morale restituisce il sorriso, ma accontentarvi di sfruttarlo semplicemente per dolcificare al posto dello zucchero sarebbe pura eresia!
Potete usarlo per realizzare un’infinità di ricette, e non solo dolci,perché con il salato si sposa che è una meraviglia. Potete farci una deliziosa marinata, guardarlo colare lentamente su fagottini di pasta fillo al formaggio di capra o magari usarlo per preparare una maionese super originale.
E poi c’è anche molto altro… Il miele imparerete a conoscerlo e comprenderlo, oltre che ad apprezzarlo e a usarlo in cucina.
Ma ora basta, non ci piacciono le spie, quindi non saremo certo noi a rovinarvi la sorpresa.
Se volete scoprire cosa stanno confabulando nell’alveare… il libro giusto èa portata di mano, non ronzategli troppo intorno e portatevelo a casa!

camembert al forno con toast integrale al miele

Qui la ricetta di Ely, una favolosa e dolcissima torta con glassa al miele e limone

libri in cucina


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Camembert al forno con toast integrale al miele
Questo camembert al forno con toast integrale al miele, è un piatto saporito, sfizioso perfetto per un pranzo autunnale o un aperitivo fra amici
Camembert al forno con toast integrale al miele
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Camembert al forno con toast integrale al miele
Istruzioni
  1. Scaldare il forno e portarlo ad una temperatura di 200° con funzione statica. Togliere il camembert dalla scatola in midollino eliminando la carta ed eventuali etichette; sfregarlo poi con il mezzo spicchio d'aglio (a piacere). Rimetterlo nella scatola senza coperchio e posizionarlo in una teglia in forno, cuocendolo per 15 minuti (l'interno dovrà ammorbidirsi e fondersi).
  2. Tagliare nel frattempo il pane a fette e tostarlo su una griglia o in un tostapane. Tagliare poi le fette tostate in piccoli bastoncini larghi qualche centimetro, spalmargli sopra un velo di miele ed adagiarli su un piatto da portata che possa poi contenere frutta e formaggio, una volta cotto. Lavare, mondare ed asciugare la frutta; sgusciare le noci.
  3. Togliere il camembert dal forno, con un coltellino affilato eliminare la calotta superiore e versarci dentro il vino bianco insieme a qualche fogliolina di origano fresco. Servire subito ancora caldissimo, in modo da fare scarpetta con i bastoncini di pane al miele, accompagnandoli alla frutta fresca e secca precedentemente preparata.
Recipe Notes

Ho effettuato qualche piccola modifica rispetto alla ricetta originale non avendo in casa del pane alle noci, ma utilizzando del pane ai cereali.

Potete servire, come sul libro, il formaggio accompagnandolo anche a dei cetriolini sottaceto e a del prosciutto crudo dolce.

Ottimo anche con del miele di castagno, per un tocco più aromatico e particolare; al posto del vino bianco potrete utilizzare anche del Kirsch.


camembert al forno con toast integrale al miele

Diciamo che non è una vera e propria ricetta, ma una simpatica e sfiziosa idea per un momento conviviale originale e saporito; amo queste ricette-non-ricette, che possono rendere un semplicissimo pasto, qualcosa di veramente speciale.
Io vi lascio dandovi appuntamento al prossimo mese con una nuova ricetta super autunnale…io ed Ely stiamo già pianificando e cercheremo di stupirvi anche questa volta!
Un caro abbraccio, grazie per essere sempre presenti su queste mie pagine, vi aspetto…