Empanadillas mele e noci, saccottini dolci spagnoli

Queste empanadillas mele e noci, sono dei saccottini dolci di origine spagnola, deliziosi e golosi!

Buongiorno amiche ed amici e buon lunedì; oggi ritorno con una ricetta dolce di origine spagnola, le empanadillas mele e noci (o empanadillas dulces de manzana y nueces) ovvero dei golosi fagottini ripieni perfetti per merenda, per un tè o anche per un pic nic in compagnia!
Siamo qui infatti, io, Miria e Mary, come sempre puntualissime per onorare l’appuntamento con la bella rubrica mensile “Il giro del mondo con i dolci alle mele”, rubrica che so essere particolarmente apprezzata ed attesa da molti di voi.
Eh sì, questo mese vi porto nella bellissima Spagna, nazione che amo in particolare per i bei luoghi di mare, le città meravigliose, la gente solare e spontanea…che voglia di ritornarci mi è venuta, è da troppo tempo ahimè che non faccio un viaggetto come si deve…
Nelle mie ricerche, ho trovato diversi dolci alle mele, ma solo queste empanadillas mi avevano colpita.
Praticamente sono una sorta di panzerotti a base di pasta briseè che potrete realizzare voi in casa con gli ingredienti che vi metto, ma anche, in mancanza di tempo, con un rotolo già pronto ed acquistato in negozio.
La ricetta da cui ho preso spunto è questa e, devo dire che a casa mia si solo leccati letteralmente i baffi!



empanadillas mele e noci

Un guscio di pasta delizioso, a forma di mezzaluna, contenente un cuore morbido, profumato e caldo di mele, cannella e noci: ecco l’essenza di questo semplicissimo dolce, che si fa davvero in pochissimo tempo e che sicuramente metterà d’accordo tutti i vostri commensali!
Ma cosa sono esattamente le empanadas o empanadillas?
Wikipedia ci dice che Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni di verdure e/o carne, tipici dell’Argentina e del Cile, delle Filippine e dell’America latina. Tradizionalmente vengono servite alle feste creole, che non sono solo feste ma anche incontri musicali in accompagnamento alla tradizionale grigliata di carne, l’asado.
Si ritiene che la ricetta provenga dagli spagnoli che, a loro volta, l’appresero dai popoli arabi del bacino del Mediterraneo, dove l’abitudine di presentare carne finemente tagliata dentro un fagotto di pane è diffusissima, e dà luogo a ricette quali il kebab o il gyros pita.
Le empanadas hanno la forma di una mezzaluna e una lunghezza di circa 12-15 cm; possono essere fritte o cotte nel forno.
In quest’ultimo caso si spennellano con uovo sbattuto per lucidarle prima della cottura; in ogni caso si tende a prepararle in anticipo per poi cuocerle e consumarle al momento.

Questa versione dolce, secondo me è proprio una variante spagnola di questo tipico “panzerotto” o “saccottino” ripieno…che ne dite, vogliamo vedere come l’ho realizzato?!


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Empanadillas mele e noci, saccottini dolci spagnoli
Queste empanadillas mele e noci, sono dei saccottini dolci di origine spagnola, deliziosi e golosi!
empanadillas mele e noci
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
empanadillas mele e noci
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la pasta briseè impastando con le dita la farina miscelata col sale ed il burro in una capiente ciotola, formando un impasto sbricioloso e morbido. Unire l'acqua ghiacciata, ed impastare, compattando e formando una palla. Avvolgerla in pellicola alimentare e porre in frigo per almeno 1 ora.
  2. Mentre l'impasto riposa, sbucciare, detorsolare e pelare le mele, facendole a piccoli pezzetti regolari. Adagiarli in una ciotola e spolverizzare con gli zuccheri e cannella in quantità a piacere (io ho abbondato perchè la adoro!) mescolare bene, poi mettere tutto in una padella antiaderente e cuocere per alcuni minuti a fiamma vivace. Spegnere e lasciar raffreddare; unire a questo punto i gherigli di noce tritati grossolanamente.
  3. Una volta trascorso il periodo di riposo, riprendere la pasta dal frigo, stenderla su un piano infarinato con il mattarello in uno spessore piuttosto sottile. Con un coppapasta tagliare dei cerchi del diametro di una quindicina di cm circa ( con queste dosi dovrebbero venirne dai sei agli otto); riempirli con un po' di composto alle mele e noci, poi chiuderli su se stessi, a formare un saccottino dalla forma a mezzaluna.
  4. Sigillare bene i bordi con i rebbi di una forchetta, e con i ritagli di pasta avanzata, a piacere, creare delle formine o dei cordoncini decorativi, che andranno applicati sulla superficie delle empanadillas, e sigillate con un po' di uovo sbattuto spennellato in superficie. Con una forchetta fare dei piccoli buchini sulla superficie delle mezzelune, adagiarle su una teglia da forno e mettere in frigo sino al momento di infornare.
  5. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata; infornare le empanadillas e cuocere per 20-25 minuti (dipende dal forno). Devono diventare belle dorate in superficie ed un pochino croccanti. Sfornare, lasciar intiepidire e gustare!
Recipe Notes

La mia ricetta è tratta da qui : Empanadillas dulces de manzana y nueces, con alcune mie piccole modifiche.
Se non avete tempo di realizzare la pasta, utilizate dell'ottima pasta briseè già pronta

 


il giro del mondo con i dolci alle mele

Anche questo mese quindi vi abbiamo fatto fare virtualmente un piccolo giro per il mondo, e QUA troverete la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare, e che comunque potrete visionare ogni volta che vorrete, cliccando sul banner illustrato che trovate qui a destra, sulla home del blog.

Questa la ricetta di Miria: Torta di mele olandese – Hollandse appeltaart

Questa la ricetta di Mary: British apple pie

Ora vi saluto augurandovi un inizio di settimana rticco di cose belle e proficue, sempre col sorriso!
A presto, un grande abbraccio

simona




Ricette con la verza: cinque idee per voi!

Ricette con la verza: cinque idee di piatti diversi dove utilizzare come ingrediente principale questo buonissimo ortaggio invernale, che a casa mia piace tantissimo!

In questi giorni sono davvero stanca, senza idee e perdonatemi ma faccio fatica anche a scrivere qui sul mio amato spazio pasticcione.
Passerà, spero…
Sono partita con tanti buoni propositi ed energia, tanta voglia di fare, però per una serie di motivazioni mi sono un po’ “spenta”….forse ho solo bisogno di fermarmi e rallentare un po’, per ritrovare nuova grinta.
Il tempo non mi aiuta, fa freddo e manca la luce, insomma questo mese è quello che trovo più lungo e che detesto maggiormente in tutto l’anno; devo solo farmelo scivolare di dosso.
Passerà…anche lui…
Per non lasciarvi senza ricettine da leggere, rispolvero queste pubblicate nel passato e ve le voglio raccogliere nella sezione “Cinque idee di“…a casa mia adoriamo la verza, le mie origini lombarde non mentono, e quindi ecco qua alcune idee per gustarla al meglio.
Spero di farvi cosa gradita!



Partiamo con questa prima ricetta che io ho adorato…semplice ma ricca di sapore, questa verza gratinata vi conquisterà!
Gli amici vegetariani potranno omettere i dadini di speck, per un piatto altrettanto gustoso e buonissimo…

Questo è invece un primo piatto che definire irresistibile è dire poco… un piatto unico davvero robusto e ricco di gusto e sapore.
Provatelo e mi darete ragione…

Questi invece sono dei fagottini croccanti dal cuore tenero di verza e verdurine di stagione….sempre per gli amici vegetariani, sarà possibile omettere i dadini di prosciutto e voilà!
La ricetta è pronta anche per voi…

E che dire di questi scrigni di verza in cocotte ripieni?!
Servendoli anche ad un pranzo o ad una cena con amici e parenti, farete assolutamente una splendida figura!
Buonissimi, si mangiano però anche con gli occhi…

Ecco un’ultima proposta: una quiche che può sembrare originale negli accostamenti di sapore, ma che, fidatevi, va assolutamente provata…vi piacerà, io l’ho gradita tantissimo!

Beh, che dirvi?
Che anche questa lasagna non è male (perdonate le foto vecchissime….)…..
…o ancora questo risottino, che è uno fra i più visti nel blog!
Se cercate poi una ricetta un po’ speciale…tradizionale quanto basta, calda e confortante…eccola qui, la minestra di riso e verza della mia amica Miria…
Insomma, amanti della verza, spero di avervi lasciato qualche idea per poterla gustare al meglio , in maniera originale e golosa!

Buon fine settimana a tutti, a presto…spero…

simona




Risotto ai gambi di carciofo e speck

Questo risotto ai gambi di carciofo e speck è davvero ricco di sapore. Un modo perfetto per utilizzare anche gli scarti di questo ortaggio prodigioso!

Buon lunedì amici ed amiche come state? Spero bene, dai…
Io arrivo da un fine settimana un po’ movimentato, tante cose fatte ( e ne sono soddisfatta!), ma altre da fare nei prossimi giorni; il bello della vita è questo, avere sempre degli obiettivi da raggiungere e cercare di farlo al meglio.
Quest’anno però, ho deciso di cambiare un po’ di cose nella mia vita: vero, c’è sempre da correre e da fare, però è anche bello prendere tempo per se stessi e cercare di regalarsi attimi di relax e di coccole per l’anima.
Una delle parole chiave per questo mio 2020, è essenzialità: pulizia, ordine, semplicità, eliminare il superfluo e badare all’essenziale, in tutto il mio quotidiano…
Cominciando dall’armadio (sto effettuando una bella pulizia ed un cambio radicale del mio stile…) per finire in cucina: pochi ingredienti nella mia dispensa, ma di ottima qualità, salutari freschi, per realizzare ricette prive di fronzoli ma buone e genuine.
Poco spreco e tanto riciclo: cercare di fare una spesa sempre più consapevole e portare in tavola il più possibile alimenti leggeri e sani.
Qualche sgarro lo prevedo, e già lo so…
…però cercare di partire col piede giusto è sempre importante, non trovate anche voi?!
Questo risotto che vi vado a mostrare è semplicissimo e qualcuno dirà: “beh, l’abbiamo già visto e rivisto…”
Molti però, ne sono certa, ancora non sanno quanto è buono il gambo del carciofo: non buttatelo mai.
Se ne possono ricavare delle vellutate deliziose, si può fare un buon brodo vegetale per insaporire una minestrina, farne una golosa frittata, ed anche realizzare un super primo come il mio!



Ahimè, i miei non amano molto questo ortaggio, quindi spesso lo cucino solo per me….ammetto però che questo risotto ai gambi di carciofo e speck lo ha spazzolato anche mio marito, e gli è pure piaciuto 😉 eheheheh
Nulla ho buttato quindi; e non potete capire quanto sia felice di tutto ciò.
Ho utilizzato anche la mia super pentola multifunzione All in One Cookpot di Russell Hobbs (in inverno è perfetta per le lunghe cotture, e per la realizzazione dei miei amati risotti!) e devo dire che mentre facevo altro, lei ha cotto per me!


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Risotto ai gambi di carciofo e speck
Un piatto profumato e ricco di sapore, che vi conquisterà!
risotto ai gambi di carciofo e speck
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
risotto ai gambi di carciofo e speck
Istruzioni
  1. Lavare i gambi di carciofo, poi con un pelapapate eliminare la parte esterna dura e fibrosa, mantenendo il cuore tenero all'interno; tagliarli a rondelle non troppo spesse e sbollentarli per qualche minuto in acqua. Scolare e mettere da parte.
  2. In una capace casseruola (io ho usato la pentola multifunzione, ma se non l'avete potete cucinarla in una normale casseruola dal fondo spesso e meglio se antiaderente) scaldare due cucchiai d'olio; unire la cipolla tritata finemente e fare soffriggere appena. Unire il riso e tostarlo per alcuni minuti fino a renderlo bello lucido; sfumare col vino bianco a fiamma vivace per fare evaporare l'alcool, poi aggiungere i gambi di carciofo.
  3. Iniziare a cuocere il risotto aggiungendo poco alla volta il brodo bollentei, sempre amalgamando; la mia pentola multifunzione ha fatto tutto lei, non è stato necessario mescolare! Regolare di sale e pepe a piacere, ed una volta cotto, spegnere ed aggiungere il parmigiano grattugiato insieme al burro, per mantecarlo; lasciare poi qualche minuto a riposare a coperchio chiuso.
  4. Mentre il risotto riposa, tagliare le fettine di speck a striscioline e farle saltare in una padella antiaderente solo qualche minuto per renderle più croccanti. Servire il risotto caldissimo impiattandolo con un pizzico di speck croccante in superficie.

Che ne pensate?
Nulla di arzigogolato, qui l’essenzialità è davvero al top.
Però il sapore c’è, fidatevi…
Per gli amici vegetariani, consiglio di eliminare lo speck e di aggiungere una bella cucchiaiata di robiola (dona una cremosità unica! ) e qualche bacca di pepe rosa pestata…oppure anche una manciata di piselli, o ancora una bella spolverizzata di erbe fresche tritate…largo alla fantasia!
Ora vi saluto e vi auguro una felice settimana, piena di positività e di voglia di fare…
…nel frattempo vi abbraccio e vi dò appuntamento a breve sempre su queste paginette pasticcione!
A presto

simona




Ricette con avanzi delle feste: cinque idee per voi!

La raccolta “ricette con avanzi delle feste, cinque idee per voi” è perfetta per utilizzare in cucina ciò che rimane in frigo, o dispensa dopo le feste.

A chi non è mai capitato di aprire il frigo o la dispensa dopo le feste e ritrovarsi degli avanzi?
Qualche panettone a metà…oppure un sacchetto di lenticchie o un cotechino trovati in qualche cesto regalo…o ancora del pandoro, qualche bottiglia di spumante…
Beh, se vi trovate in questa situazione, questa piccola raccolta fa proprio per voi!
Voglio, con questa piccola raccolta di “cinque idee di“, darvi qualche spunto, qualche idea per utilizzare questi ingredienti in una maniera diversa e più creativa: che ne dite?!
Se vi interessa, allora non cambiate canale, non voltate pagina ma rimanete qui….quindi partiamo?!
Via!



La prima proposta che vi voglio lasciare è un dolcetto realizzato con il pandoro….ne avete ancora uno in dispensa?
Ne avete avanzata qualche fetta che vi ha un po’ stufato e che non sapete come consumare?!
Avete trovato la ricetta perfetta!
Queste coppette deliziose, sono davvero golosissime e in questo modo potrete utilizzare il pandoro che vi avanza….

Chi non ha in dispensa un sacchettino di lenticchie trovato nei cesti natalizi?!
Io ne racimolo sempre tre o quattro… le lenticchie si possono davvero utilizzare in mille modi, uno di quelli che preferisco, oltre al ragù vegetale, è sicuramente quello di farne delle polpette, e qui troverete una ricetta perfetta, da farne scarpetta immediatamente!

Passiamo poi al cotechino….eh già, un cotechino avanza sempre in frigo.
Io adoro il cotechino fresco, spesso nei cesti natalizi c’è quello precotto comunque buono e che dire: se volete consumarlo e metterlo in un piatto un po’ diverso dal solito, beh…questa ricettina fa assolutamente per voi!

Anche lo spumante rimane spesso nella dispensa o in frigo dopo le feste…io vi lascio un’idea favolosa per un risotto alla mela verde, spumante e semini di papavero; un risotto che si può realizzare in tutte le stagioni, molto elegante e particolarissimo: insomma, da provare!

E per finire…il panettone!
Di idee di riciclo ne ho postate diverse in questi anni….il gelato al panettone è fenomenale, se poi avete un panettone al cioccolato, beh…è la ricetta di riciclo perfetta.
Quello che vi mostro qui sotto però è il modo secondo me più azzeccato per riutilizzare del panettone tradizionale: questi tartufi sono favolosi!
Provateli e poi mi direte….

Beh, che dire?!
Qualche idea credo di avervela lasciata….fatemi sapere se siete stati soddisfatti di questa piccola raccolta, io spero di sì e vi lascio anche l’idea della mia cara amica Miria che ha realizzato tempo fa una raccolta specifica per riciclare pandoro e panettone…vedrete quante belle idee, vi consiglio di farci un giretto!
Ora vi saluto e vi auguro un sereno fine settimana, come sempre pieno di relax e cose belle.
A presto!

simona




Pout pourrì invernale home made per profumare casa

Semplice da fare, questo pout pourrì invernale home made, saprà portare il buonumore e l’allegria in casa…basterà aggiungerne un po’ ad un pentolino di acqua bollente, e il suo profumo vi riportarà alle feste di Natale appena trascorse!

Buongiorno amici ed amiche, il temuto freddo è arrivato… in queste feste il meteo ci aveva illuso con belle giornate di sole, ma, puntuale come sempre, gennaio ha presentato il conto.
Cerco di farmi piacere l’inverno, ma proprio non ci riesco ahimè…
Non voglio però ulteriormente lamentarmi al riguardo perchè, uno dei miei propositi per il 2020, è proprio quello di lamentarmi di meno e di essere sempre grata per quello che ho.
Non voglio badare al freddo quindi…anche in questa stagione si possono fare belle cose, nonostante tutto.
Eh sì, questo piccolo progettino che vi presento oggi l’ho amato, anche perchè ho preso spunto da uno dei libri che amo maggiormente e che troneggia fra i primi posti nella mia libreria…
Il libro in questione è “Finalmente Natale” edito da Guido Tommasi, della mitica Sabrine d’Aubergine, autrice che adoro e stimo, e che ho avuto modo di conoscere di persona proprio recentemente alla presentazione di un altro volume bellissimo (ma di questo ve ne parlerò più avanti).
In questo libro a mio parere delizioso, ci sono tante idee per regali golosi, dolci e salati; idee per realizzare un menù a tema festivo, ci sono ricette della tradizione, ed anche ideuzze come questo pout pourrì invernale home made, ad esempio, che col suo profumo vi metterà allegria e buonumore!
Bellissime foto, carta opaca e quasi anticata, alcuni racconti dell’autrice…un libro bello da sfogliare, da utilizzare per prendere spunto in cucina ma anche da leggere, dalla prima all’ultima pagina: fidatevi, vi conquisterà.



Come fare quindi questo pout pourrì?!
…ma è semplicissimo, davvero!
Basterà avere una mela, una pera, zenzero fresco, delle bucce di agrumi, bastoncini di cannella, chiodi di garofano, anice stellato, bacche di pepe e ginepro.
Tagliate la mela e la pera a fettine dopo averle ben lavate ed asciugate, così fate anche per lo zenzero.
Con un piccolo tagliabiscotti incidete delle stelline nelle bucce di agrumi; Sabrine nel suo libro dice di far asciugare nel forno a 100°, regolandosi con i tempi perchè non devono scurirsi….io le ho messe in essiccatore, impostando i tempi e le temperature adatte per ciascun tipo di componente.
Una volta ben essiccate, fatele asciugare per un giorno o due, in modo da togliere qualsiasi traccia di umidità…(vi consiglio di metterle su un foglio di carta forno sul termosifone tiepido), a questo punto invasatele dentro a dei contenitori di vetro dal tappo ermetico, insieme a tutti gli altri ingredienti.

Ogni volta che vorrete profumare un po’ la vostra casa, basterà far bollire un pentolino con un po’ d’acqua e poi versare una bella manciata di questo pout pourrì…un delizioso profumo invernale aromatico che sa di festa e di Natale, piacevolmente si spargerà nelle vicinanze, e vi porterà buonumore immediato!

libri in cucina

Inserisco questa ricettina nella categoria libri in cucina, in modo che se vi interesserà, potrete ritrovarla tranquillamente!
Io ora scappo perchè, come sempre ho mille cose da fare, non prima di avervi salutato e avervi dato appuntamento alla prossima ricetta pasticciona 😉
Un abbraccio, a presto!

simona




Stuzzichini di polenta taragna, due idee per voi!

Questi stuzzichini di polenta taragna sono semplici da fare, d’effetto e perfetti per una tavola fra amici o per un aperitivo delle feste!

Le feste sono ahimè finite….come ogni anno mi spiace un po’, ma allo stesso tempo tornare alla normalità dei soliti ritmi mi riempie di voglia di fare.
In questi giorni di vacanza ho davvero riposato, ho passato delle giornate meravigliose e devo dire che sono stata davvero molto bene…ne avevo bisogno, avevo necessità di ritrovare me stessa e di riprendermi qualche spazio, lontano dai doveri, dagli impegni, circondandomi di bellezza e prendendomi davvero tutto il mio tempo in pieno relax.
Lasciando anche un po’ da parte il web, la cucina e le ricette…me la son presa davvero comoda e credo sia davvero stato giusto così.
Ho fatto passeggiate bellissime in riva al mare, ho goduto delle splendide giornate di sole che il buon Dio ci ha concesso, ho letto, dormito, meditato, ho fatto anche qualche piccolo acquisto gratificante e…che dire senza volermi ripetere…son stata davvero bene!
Oggi ritorno invece pensando ad un’ideuzza facile e veloce per i vostri aperitivi o antipasti, sia festivi che non: dei simpatici stuzzichini di polenta taragna, che si mangiano prima con gli occhi…
Ammetto che l’allestimento di queste foto è ancora festivo, proprio perchè le avevo pensate per farvele vedere prima dell’Epifania; poi, la voglia di fare vacanza ha avuto il sopravvento, e quindi, postandole oggi, verranno buone per il futuro….
Voi segnatevele ed appuntatevele, che saranno sempre e comunque gradite in ogni occasione!



Ne ho voluti preparare due tipi…siccome avevo un bel pacco di polenta taragna di Molino Filippini trovata nell’ultima Degustabox ed avevo voglia di sperimentare un pochetto, ho pensato a due versioni; da servire insieme sulla tavola, ma anche no.
Una in versione “finger food”, l’altra in modalità “bicchierino”, che fa sempre chic e piace a tutti…
Facilissime entrambe da preparare, conquisteranno sicuramente i vostri ospiti…e poi sono perfette anche per chi è intollerante al glutine: bello, no?!

Ho utilizzato 500 ml di acqua e 125 g di farina taragna istantanea , 1 pizzico di sale, 1 noce di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato per preparare la polenta…con queste dosi mi sono venute 12 mini ciambelline e 6 bicchierini.

Ho unto uno stampo da 12 mini ciambelline (le mie avevano un diametro di circa 4 cm) con un velo di burro (o olio vegetale); ho riempito ogni cavità con la polenta fumante, pareggiando bene il fondo in modo da chiudere il foro, ed ho lasciato intiepidire.
A questo punto con estrema delicatezza ho tolto ciascuna ciambellina dallo stampo, l’ho adagiata su un piatto da portata ed ho riempito la cavità con sugo di salsiccia…va bene anche del ragù, una piccola dadolata di verdure, una crema a base di formaggio, insomma largo alla fantasia!
Vanno servite ben calde, quindi consiglio un passaggio di qualche minuto sotto al grill o in forno.

Con la polenta rimanente, ho riempito per metà dei piccoli bicchierini di vetro; me ne è avanzata ancora un pochino, così l’ho stesa su un tagliere e, una volta intiepidita, con uno stampino per biscotti ne ho ricavato le stelline per la decorazione.
Ho preso i bicchierini e li ho messi in forno acceso con una temperatura minima, proprio per tenerli ben caldi; nel frattempo ho preparato la crema al formaggio amalgamando in una ciotola 200 g di ricotta freschissima, un filo d’olio, delle erbe aromatiche tritate finissimamente, un pizzico di sale e due cucchiai di parmigiano (o pecorino se preferite più saporito!) grattugiato.
ho versato la crema in una sac a poche con la bocchetta tonda e, una volta tolti i bicchierini dal forno, ho decorato con tanti poccoli ciuffetti, finendo il tutto con una stellina e qualche fogliolina di timo/rosmarino freschi.

Che ne pensate? Non sono carinissimi questi bicchierini monoporzione?! A me piacciono un sacco, sapete?!
Li trovo molto chic e raffinati, nonostante la facilità di realizzo!

Sono piccole idee simpatiche, economiche e facilissime che ho voluto condividere con voi…a volte basta davvero poco per portare in tavola un po’ di allegria…
Buona Epifania a tutti voi, e a presto!

simona




Polpette di Sant’Antonio – Alla mensa coi Santi

Le polpette di Sant’Antonio sono un secondo piatto tipico di Assisi, realizzato solitamente in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate.

Di nuovo buon anno amici ed amiche, oggi vi voglio parlare di un bellissimo progetto e di una bella novità!
Anno nuovo, rubrica nuova….eh sì, la Simo ama le sfide e così, insieme a Miria e a Monica, ne abbiamo pensata un’altra delle nostre: da questo mese infatti, partirà una nuova rubrica che si chiamerà “Alla mensa coi santi”, dedicata a ricette tipiche regionali realizzate per festeggiare e commemorare alcuni dei tantissimi Santi venerati in calendario.
Una bella sfida, vero?!
Bella ed interessante, sì; come sempre dietro a queste rubriche c’è una ricerca che arricchisce sia noi che voi…
È così bello scoprire abitudini, usi e costumi di tanti luoghi e regioni, che magari nemmeno immaginavamo!
Così, anche questa volta mi sono messa in gioco, ed ho deciso di provare la ricetta di un santo al quale mia nonna era devota, Sant’Antonio Abate.
E voi lo conoscete questo santo?



Sant’Antonio Abate è il protettore degli animali e si festeggia solitamente il 17 gennaio; in questa giornata tradizionalmente vengono benedetti gli animali e le stalle, invocando la sua protezione, ed accesi dei grandi falò in segno di purificazione, abbandonando così tutto ciò che appartiene ai mesi passati, per rinnovarsi col nuovo anno.
Sant’Antonio Abate nacque a Coma, in Egitto, e, intorno ai vent’anni abbandonò tutto per fare vita solitaria e monastica, dedicandosi alla preghiera ed alla contemplazione.
Già in vita, attratti dalla fama di santità, da lui accorrevano pellegrini e bisognosi da ogni parte dell’Oriente; addirittura andò da lui anche l’imperatore Costantino con i suoi figli.
Morì ultracentenario nel deserto della Tebaide proprio il 17 gennaio del 357, e la sua vita venne raccontata da un suo discepolo, Sant’Atanasio, che contribuì a farlo conoscere nella Chiesa.
S.Antonio Abate viene raffigurato con un bastone in mano, il fuoco ai suoi piedi, un tau ed un maiale accanto a lui.

Io ho deciso di realizzare una ricetta presa dal sito della mia amica Miria, umbra e bravissima cuoca, rispettosa delle tradizioni del suo paese; ho scoperto quindi proprio da lei, questa ricetta legata alla venerazione del Santo.
Sant’Antonio Abate infatti è il patrono di Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi.
In questa località, anni fa, transitavano le carrozze postali che passavano nella tratta Firenze- Roma e vi era la stazione per il cambio dei cavalli e dei postiglioni.
Nel periodo fra il 1850 e il 1860, nel borgo si diffuse una grave epidemia che colpì proprio i cavalli delle scuderie della zona; i proprietari si rivolserò così a Sant’Antonio Abate protettore degli animali, invocandolo nelle preghiere e pregando i frati francescani di celebrare un triduo in onore del santo, di cui in quei giorni ricorreva la festa.
Ed avvenne il miracolo…l’epidemia cessò, e, in ringraziamento a quanto avvenuto, la festa venne in seguito celebrata in gran solennità, con processioni per le vie del paese e distribuendo ai poveri un piatto di cibo, denominato per l’appunto “Il piatto di Sant’Antonio”.
Questo piatto era composto da un po’ di maccheroni, due fette di carne in umido, quattro salsicce, due polpette, un po’ di pane, mezzo litro di vino e due mele; per organizzare la festa e per poter offrire negli anni a venire questo piatto ai poveri, venne istituita una prioranza, composta da 4 priori, da rinnovarsi anno per anno.
Per devozione però, questo piatto in seguito venne reclamato da tutta la popolazione, e quindi è rimasto nella tradizione di questa festa, appunto celebrata la domenica successiva al giorno 17 di gennaio, data di venerazione del santo; non potendo dare a tutti un piatto così completo gratuitamente, venne deciso un prezzo minimo, rimasto nel tempo sempre basso rispetto al valore di quanto offerto.

Queste informazioni sono tratte dal sito di Famiglia Cristiana e da Cathopedia.

Queste mie polpette di Sant’Antonio sono quindi realizzate con la ricetta tipica umbra che Miria riporta qui, nel suo bellissimo blog ricco di ricette della tradizione; la loro particolarità è di avere come ingredienti, oltre alla carne, anche uvette e pinoli, e di essere cotte nel sugo di pomodoro.
Sono davvero deliziose e vi consiglio di provarle quanto prima…a casa mia le hanno divorate, e proverò ogni tanto a proporre anche questa versione perchè è davvero molto buona, anche per cambiare un po’ dal mio solito modo di cucinarle.
Se vorrete, comunque cliccando sulla parola polpette, ne vedrete delle belle…(negli anni ne ho realizzate davvero tantissime).


Print Recipe
Polpette di Sant'Antonio
Le polpette di Sant'Antonio sono un secondo piatto tipico di Assisi, realizzato solitamente in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate.
Polpette di Sant'Antonio
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
polpette
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
polpette
Polpette di Sant'Antonio
Istruzioni
  1. In un piatto, ammollare il pane con un po' d'acqua; successivamente strizzarlo bene e metterlo in una ciotola. Aggiungere le carni, l'uovo leggermente sbattuto, il pecorino, sale, pepe uvetta e pinoli. Amalgamare il tutto con le mani, poi mettere un attimo da parte.
  2. In un tegame versare due cucchiai di olio, far scaldare il tutto, poi unire il sugo di pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua, sale e pepe a piacere ed alcune foglie di basilico. Far cuocere per qualche minuto a fiamma vivace portando a bollore, poi abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere per una decina di minuti.
  3. Riprendere l'impasto di carne e con le mani formare otto polpette ben tonde; unirle nel tegame col sugo e cuocerle per altri 10-15 minuti. Una volta pronte, cospargere con un pizzico di basilico tritato (non essendo in stagione io ho usato un pizzico di origano secco) e servire ben calde!
Recipe Notes

Molto importante è servire queste polpette con tanto pane: la scarpetta nel sugo è assicurata!


Questo il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi (questo mese abbiamo deciso, viste le festività, di farla uscire eccezionalmente il 4); ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese quindi Monica vi parlerà di San Giovanni Bosco con una ricetta tipica Piemontese, la Polenta di castagne con salsiccia; io vi propongo le mie polpette di Sant’Antonio Abate e Miria infine ci porterà a Ferrara a venerare Sant’Agnese con dei tortelli dolci davvero favolosi…
Vi aspettiamo quindi, e nel frattempo godetevi queste ricette e se vi va, replicatele e…. poi fatecelo sapere!
Buona giornata a tutti e ancora buon 2020, a prestissimo!

simona




Stelline soffici al tè Chai e buon 2020!

Queste stelline soffici al tè chai sono profumate e deliziosamente aromatiche, perfette per una dolce coccola golosa in qualsiasi momento della giornata

In questi giorni me la sto prendendo davvero comoda, lo ammetto…non tanto con le cose da fare a casa che, beh, quelle non diminuiscono, anzi: sembra che con le feste triplichino, pure!
Più che altro sto un po’ lasciando da parte tutto ciò che ruota intorno al web, al blog, ai social…un po’ di distacco ci vuole ogni tanto.
Attenzione, non è che io sia dipendente da tutto ciò o che ci stia appiccicata per gran parte della giornata, assolutamente no! E’anche giusto staccare un po’ la spina, dedicarsi di più alla famiglia, allo svago, a fare quello che ci fa stare bene.
Questo era uno dei miei propositi lo scorso anno…che in parte ho mantenuto, ma che ancora non ha raggiunto i risultati che vorrei.
Ecco, insieme ad una tazza di tè profumato e ad un bel blocco bianco, voglio scrivere nuovamente i miei buoni propositi, gustandomi una di queste stelline soffici al tè Chai, realizzate per l’appuntamento con la rubrica “In cucina con il tè” del mese di dicembre.
Soffici, profumate e perfette da gustare quando ci si vuole prendere una piccola pausa golosa; perfette per la colazione di fine anno o di quella di inizio dell’anno nuovo, le voglio regalare e dedicare a tutti voi, miei lettori, che siete preziosissimi per me!
E voi, ne avete di buoni propositi per il nuovo anno?
Raccontatemeli che sono curiosa….



Ecco la descrizione del tè Chai, scritta da Gabriella dello Chà Tea Atelier che insieme a me partecipa alla stesura di questa rubrica tanto amata sia da me, ma anche da voi; il tè Chai è uno dei miei tè preferiti anche da bere così in purezza, e dentro a questi dolcetti deliziosi ci sta davvero alla grande.

CHAI TEA
Ispirato alla tradizionale ricetta indiana, è un tè nero miscelato a spezie, che porta alla mente i colori e i profumi dell’India in tutte le sue sfumature.
Ne esistono infinite varianti, questa è quella selezionata da Chà Tea Atelier: tè nero Assam, cannella, zenzero, chiodi di garofano, cardamomo, finocchio, anice.
Come tutti i Chai indiani si presta anche ad essere assaporato con zucchero o miele e un’aggiunta di latte.

Per la preparazione del tè caldo si consiglia:
2-3 grammi ogni 150 ml di acqua
acqua a 90-95°
3-5 minuti d’infusione


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Stelline soffici al tè Chai
Queste stelline soffici al tè chai sono profumate e deliziosamente aromatiche, perfette per una dolce coccola golosa in qualsiasi momento della giornata
stelline soffici al tè Chai
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
pezzi
Ingredienti
stelline soffici al tè Chai
Istruzioni
  1. Polverizzare il tè Chai con un po' di pazienza pestandolo al mortaio. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata, ungere ed infarinare sei stampini a forma di stellina.
  2. In una ciotola sbattere con lo sbattitore elettrico le uova con lo zucchero sino a renderle spumose; unire l'olio e continuare ad amalgamare. Setacciare la farina col cacao ed aggiungerla poco alla voltra al composto sempre con le fruste in azione; unire poi il tè, la vaniglia, e poco alla volta il latte, sempre amalgamando ed ottenendo un composto morbido e soffice. La quantità del latte stabilitela voi, iniziando con un goccio e poi aumentando sino al raggiungimento della giusta consistenza (nè troppo liquida nè troppo compatta).
  3. Versare il composto negli stampini a stella riempiendoli per circa tre quarti della loro capienza; infornare e cuocere per 25-30 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne l'avvenuta cottura (punzecchiare i dolcetti al centro con uno stuzzicadenti: se lo stecchino esce asciutto, sono cotti, altrimenti aumentare di poco i tempi di cottura).
  4. Una volta pronti, spegnere il forno, sfornarli e lasciarli raffreddare completamente. Sformarli e tagliare la calottina superiore formatasi in cottura, pareggiandone la superficie. Con un piccolo stampino ricavare dalla calottina tagliata una stellina o una formina a piacere, che servirà come decorazione finale.
  5. Decorare ciascun dolcetto con un abbondante ciuffo di soffice panna montata, un pizzico di tè chai polverizzato e con la stellina (o altra formina) ricavata in precedenza. Servire immediatamente.
Recipe Notes

é possibile anche a piacere aggiungere come ulteriore decorazione, qualche scaglia di cioccolato fondente, qualche chicco di melagrana o di ribes...largo alla fantasia!

Queste stelline senza panna montata (che va aggiunta solo al momento di servire) si possono conservare per tre o quattro giorni in un contenitore ben chiuso ermeticamente, in luogo fresco ma non umido


Che dire quindi?! Provatele!
Come avrete visto, sono davvero semplicissime da realizzare, deliziose e profumate, direi la giusta soluzione per quando avete voglia di regalarvi una coccola in poco tempo, e regalarne una anche alla vostra famiglia.
Il tocco speciale è dato proprio dal tè Chai con le sue spezie all’interno e fidatevi, se siete amanti dei sapori un po’ etnici, beh, siete nel posto giusto!
Per altre idee, vi ricordo sempre di andare a fare un giretto sul capitolo “Ricette per festività e ricorrenze”...vi aspetto lì con tante belle proposte simpatiche e facili da fare.
Io adesso vi saluto, e auguro a ciascuno di voi una buona fine ed un altrettanto buon inizio…
Sui buoni propositi soprassediamo…come sempre so che me ne scriverò un bel po’, sul mio blocco bianco mentre sorseggio un buon tè e mi gusto una tortina, ma alla fine dell’anno prossimo le spunte su ciò che ho realizzato, beh…saranno pochissime.
Una cosa certa però, è che voglio augurare a tutti voi (ma anche a me stessa) tante cose belle per il nuovo anno: in primis salute e serenità, poi coraggio e grinta per affrontare tutte le sfide e le novità che ci si porranno davanti.
E un pizzico di fortuna, che non guasta mai! (vedete, ho messo anche le monetine di cioccolato portafortuna in questo post, chi lo sa che non portino bene…)
Impariamo a guardare avanti sempre con positività, come dice il mio amato libro “The secret”: tutto torna, nel bene e nel male.
Un abbraccio grande con l’augurio che ci possano essere solo cose belle per tutti e che si possano avverare i desideri di ciascuno di voi!
Buon 2020

simona




Alberelli di sfoglia al pesto

Questi alberelli di sfoglia al pesto sono perfetti da servire come stuzzichino per l’aperitivo delle feste; semplicissimi da fare, sono super sfiziosii!

In questi giorni sento di dover staccare un po’ dalla routine, anche il blog ne sta risentendo e mi scuso con i miei fedeli lettori, ma mi prenderò qualche momento solo per me, quindi pubblicherò quando me la sentirò….so che capirete…
Volevo però lasciarvi questa piccola idea che, insieme a mia figlia ho preparato per la tavola di Natale e che secondo me è perfetta anche da riproporre per il buffet di fine anno, o per qualche aperitivo con gli amici in questi giorni di festa…
Sono dei piccoli alberelli di sfoglia al pesto, facilissimi da fare (potrete realizzarli anche con i piccoli di casa, ne saranno orgogliosissimi!) che fanno tanto Natale e voglia di fare festa in allegria, irresistibili e saporiti oltre che belli da vedere.
L’idea mi venuta guardando uno dei video delle simpaticissime ragazze de “Il goloso mangiar sano”: io le adoro e le seguo sempre, amo il loro modo semplice e diretto di porsi e soprattutto le loro ricette facili ma mai banali, sempre di sicura riuscita!
Quindi, se volete provare anche voi a farli, seguite i miei semplicissimi consigli…




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Alberelli di sfoglia al pesto
Questi alberelli di sfoglia al pesto sono facilissimi da fare e belli da portare in tavola, sfiziosi e perfetti per un antipasto o un aperitivo delle feste!
alberelli di sfoglia al pesto
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15 minuti in frigo
Porzioni
alberelli
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 15 minuti in frigo
Porzioni
alberelli
alberelli di sfoglia al pesto
Istruzioni
  1. Srotolare i due fogli di pasta sfoglia, e stenderne uno su un piano di lavoro. Spennellarlo completamente col pesto, arrivando sino ai bordi e agli angoli; spolverizzare col parmigiano grattugiato, poi sovrapporre l'altro rettangolo di sfoglia facendolo ben aderire.
  2. Rivestire una leccarda con carta forno. Prendere il rettangolo di sfoglia mettendolo nel senso della larghezza (lato più corto) e, con un coltello ben affilato, creare delle strisce larghe un dito.
  3. Prendere con delicatezza ciascuna striscia di sfoglia farcita e formare un alberello, ripiegandola su se stessa partendo da una base più larga e poi restringendo pian piano ottenendo una forma a triangolo; fermarlo nel mezzo infilando uno stuzzicadenti e posare sulla leccarda.
  4. Procedere così per ciascuna striscia farcita, sino all'esaurimento della sfoglia, poi mettere in frigo la leccarda a raffreddarsi per circa un quarto d'ora. Nel frattempo accendere il forno e scaldare a 180° con funzione statica.
  5. Cuocere per circa una ventina di minuti, gli alberelli si devono gonfiare e dorare appena. Lasciarli intiepidire e servire in tavola!
Recipe Notes

Qui il video da cui ho preso spunto per gli alberelli, potrete vedere come li hanno realizzati con facilità.

Potrete lasciare gli stecchini anche al momento di portare in tavola (come per formare la base dell'alberello), magari decorandoli con un oliva o un pezzettino di formaggio; io però ho preferito toglierli.

E' possibile anche prepararli il giorno prima e cuocerli il giorno dopo...
Oppure cuocerli anche un giorno prima, conservarli in una scatola ben chiusa ermeticamente e scaldarli appena prima di servirli.


Che ne dite, non sono carinissimi?!
Provateli, magari anche sperimentando nuove farciture…
Io pensavo anche a del patè di olive, senape con una spolverizzata di formaggio grattugiato, erbe tritate e formaggio: come sempre largo alla fantasia!
Se cercate poi qualche idea per il vostro cenone di San Silvestro oppure per qualche aperitivo o ancora per il pranzo di fine anno, ricordate che la mia sezione di ricette per Festività e ricorrenze è sempre attiva 😉
Anche nella sezione “cinque idee di“ho realizzato alcune raccolte di primi e secondi piatti per i vostri pranzi o cene importanti!
Un abbraccio e grazie per esserci sempre!

simona




Pandorini di panbrioche al mandarino…e Buon Natale!

Questi deliziosi pandorini di panbrioche al mandarino sono perfetti da servire in tavola in queste giornate di festa, soprattutto a colazione

Amici ed amiche buongiorno e buona vigilia di Natale!
Prima di partire con tutte le preparazioni in cucina, vi lascio questa carinissima ricettina che ho realizzato qualche giorno fa per la colazione della mia famiglia, e che voglio regalare anche a voi , chissà che vogliate mettere anche voi le mani in pasta in questi giorni di vacanza 😉
La ricetta del panbrioche è questa, collaudata tempo fa, che però ho convertito col licoli, visto che ormai nella mia cucina lui la fa da padrone, e devo dire che non mi ha delusa.
E’ stato bello portare in tavola questi pandorini di panbrioche al mandarino, per colazione una mattina di qualche giorno fa, morbidi e profumati, in modo da rallegrare la giornata piovosissima, già di per sè triste ed uggiosa.
Mettere le mani in pasta, nel vero senso della parola è sempre terapeutico ed ultimamente io sento di averne particolarmente bisogno, quindi questi pandorini li ho fatti proprio col cuore…
Ricordo sempre a tutti che, se avete ancora qualche dubbio o indecisione su cosa preparare per i pranzi e cene delle feste, o vi manca ancora qualche regalino, beh, cliccate qui, sulla mia sezione di ricette per festività e ricorrenze: troverete tante ideuzze facili e simpatiche da realizzare; mi raccomando vi aspetto!
E se cercate delle ricette per antipasti, la mia amica Miria ha creato una raccolta proprio qui!




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Pandorini di panbrioche al mandarino
Questi deliziosi pandorini di panbrioche al mandarino sono perfetti da servire in tavola in queste giornate di festa, soprattutto a colazione
Pandorini di panbrioche al mandarino
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 12 ore
Porzioni
pezzi
Ingredienti
Pandorini di panbrioche al mandarino
Istruzioni
  1. Rinfrescare il giorno prima il licoli, in modo da ottenere un lievito bello arzillo e vivace; nel pomeriggio toglierlo dal frigo per lasciarlo acclimatare e rinvenire. Preparare l'impasto la sera (io l'ho fatto verso le otto e mezza) sciogliendo il licoli nella planetaria (usando il gancio a foglia) con il latte a temperatura ambiente o appena intiepidito, il miele e lo zucchero.
  2. Unire poi l'olio, la farina poca alla volta addizionata col pizzico di sale ed impastare; in ultimo aggiungere la scorza ed il succo del mandarino e continuare col gancio per impasto, fino a formare un morbido composto ben incordato. Ungere con un filo d'olio una bella ciotola capiente, adagiarci la palla d'impasto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in luogo fresco, per tutta la notte.
  3. Al mattino riprendere l'impasto che dovrebbe essere quasi raddoppiato; dare una veloce impastata a mano, poi dividerlo in sei palline, che diventeranno altrettanti pandorini. Oliare leggermente sei stampini da pandorino (i miei erano di alluminio) ed adagiare in ciascuno una pallina di impasto, premendo un po' per farla aderire al fondo.
  4. Mettere gli stampini nel forno spento con la luce accesa e farli lievitare ancora un'ora e mezza, poi toglierli dal forno per la cottura, spennellandoli in superficie con un goccio di latte. Scaldare il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica, infornare e cuocere i pandorini per circa 25-30 minuti.
  5. Una volta cotti, sfornarli e lasciarli raffreddare su una gratella prima di sformarli capovolgendoli e spolverizzandoli con abbondante zucchero a velo.
Recipe Notes

I pandorini di pasta brioche risulteranno soffici per qualche giorno (se ci arrivano ;) ) se conservati ben chiusi in un luogo asciutto e non umido (la credenza va benissimo).
Per realizzare questa ricetta, ho utilizzato una farina 00 biologica che mi è stata gentilmente offerta da Molino Rossetto, nella nuovissima e comodissima confezione in brik.


Voglio quindi, attraverso questo post, lasciare a tutti i miei lettori affezionati un caro augurio per un Natale sereno in famiglia, in pace, tranquillità e gioia.
Possa questa giornata portare una luce meravigliosa in ciascuna casa, una luce fatta di amore e sorrisi, condivisione e allegria…
Immagino che ci saranno famiglie dove la voglia di sorridere mancherà, magari perchè appena colpite da un lutto, da una malattia, o da una perdita di lavoro…possa il Bambino Gesù appena nato essere la stella luminosa che ci guida nella vita presente, dandoci la forza di affrontarla anche nella sua durezza, giorno per giorno.

Ci vediamo fra qualche giorno, e nel frattempo…auguri a tutti!
Un abbraccio grandissimo

simona




Pumpkin spice latte a modo mio

Il pumpkin spice latte è una bevanda ricca, golosa e profumata, aromatizzata alle spezie e perfetta per le colazioni pigre nelle fredde mattine d’inverno

Fra pochi giorni è Natale…le vacanze arriveranno per tutti, e sarà bello rimanere un po’ di più a letto la mattina; magari, perchè no, anche a poltrire un po’ (come è giusto che sia in vacanza!) per poi concedersi una golosa e ricca colazione in famiglia…
Lo ammetto, io non rinuncio al tè per nessuna cosa al mondo, ma mia figlia invece guai se non si beve il suo fumante caffè.
E qualche giorno fa, vedendo un bel pezzo di zucca stazionare in frigo, ecco che ha voluto provare a realizzare questa profumata e particolare bevanda, il pumpkin spice latte.
Ma cos’è esattamente, e come si prepara?!
Qui in Italia il pumpkin spice latte è arrivato solo di recente, ma è da anni il prodotto autunnale di punta di una celebre caffetteria, Starbucks per l’appunto.
Si tratta di una bevanda che ha una base di purea di zucca cotta con zucchero e spezie, alla quale viene aggiunto del caffè e successivamente del latte bollente.
In molte versioni è servita con un abbondante ciuffo di golosa panna montata in superficie, e si può bere sia calda che fredda (la versione calda è sicuramente la migliore!).
Proprio per i suoi profumi intensi ed avvolgenti, l’ho immaginata perfetta per una colazione di festa, e quindi eccomi qui a proporvela, magari potrete stupire i vostri cari proprio la mattina di Natale, perchè no…




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Pumpkin spice latte a modo mio
Il pumpkin spice latte è una bevanda ricca, golosa e profumata, aromatizzata alle spezie e perfetta per le colazioni pigre nelle fredde mattine d'inverno
Pumpkin spice latte
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
cup (tazza mug)
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
cup (tazza mug)
Ingredienti
Pumpkin spice latte
Istruzioni
  1. Cuocere la polpa di zucca al forno o a vapore; una volta cotta, farla intiepidire e ridurla in purea morbida, senza grumi. Versare la purea di zucca in una casseruolina dal fondo spesso; aggiungere l'acqua, la vaniglia e lo zucchero, poi portare a bollore.
  2. Abbassare la fiamma e continuare la cottura a fuoco basso e col coperchio per 5 minuti; a questo punto aggiungere un quarto di cucchiaino di mix speziato ( a piacere aumentare la dose, se lo si vuole ancora più aromatico), cuocere ancora tre- quattro minuti e poi spegnere. Si dovrà ottenere un composto morbido e sciropposo.
  3. Scaldare il latte senza però farlo arrivare ad ebollizione. Formare in una capiente tazza (mug) il pumpkin spice latte versando sul fondo lo sciroppo di zucca, aggiungere poi il caffè ed in ultimo il latte bollente. Amalgamare bene e finire con una spolverata di spezie a piacere. Servire caldissimo.
Recipe Notes

La ricetta originale prevede in superficie una generosa dose di soffice panna montata, io non l'ho messa per alleggerire la bevanda, ma voi fate pure ;)


Ho utilizzato il caffè Lui l’Espresso, il classico, che si è sposato meravigliosamente con la zucca ed il latte.
A proposito, sapete la novità?!
In casa Lui l’Espresso è arrivato un nuovissimo gusto, il caffè al gusto Ginseng davvero molto buono, assolutamente da provare!

Tornando a noi ed al nostro delizioso Pumpkin spice latte, siccome siamo prossime alle feste, e già lui è abbastanza ricco di suo, abbiamo preferito non appesantirlo con la panna montata, ma assaporarlo così, in purezza, solo con un’ulteriore spolveratina di spezie macinate in superficie…
Nulla vi vieterà però di aggiungerne un bel ciuffo, se proprio volete gustarlo in tutta la sua ricca bontà.
Provatelo e fatemi sapere 😉
E se volete abbinarlo a qualcosa di goloso a colazione, beh….perchè non gustarlo con queste tortine anch’esse deliziosamente speziate?! Sono una vera delizia….
Ora scappo, è domenica e presto arriveranno degli amici per gli auguri di Natale…non vedo l’ora di abbracciarli!
Alla prossima…con gli auguri veri e propri!
A presto

simona