Liquore alla salvia e limone

Buon lunedì amici ed amiche, come state? Siete tutti in vacanza?
Io ancora no, e ne approfitto, visto che le temperature si sono abbassate e finalmente mi è tornata una gran bella energia, per pasticciare un po’!
Vi voglio infatti mostrare questa preparazione: il mio liquore alla salvia e limone assolutamente favoloso, aromatico, profumatissimo e digestivo, perfetto da servire dopopasto bello freddo di frigo, che si presta molto bene anche come idea regalo.
La salvia quest’anno mi ha fatto impazzire…inizialmente era rigogliosa e le sue foglie erano enormi (perfette per essere pastellate e fritte, mmmmm….); successivamente, e non mi spiego il perchè, si sono ammalate di una specie di fungo bianco e addio!
Meno male che la preparazione di questo liquore richiede del tempo di infusione, e quindi all’epoca le foglie erano ancora sane e vigorose, così le ho potute usare senza problemi.
Devo dire che ultimamente a casa mia tenere la salvia sana e rigogliosa è praticamente impossibile, quasi quasi ci rinuncio…anzi, chiedo aiuto a voi…se qualcuno sa o ha un sistema efficace per tenerla in vita, beh…me lo dica, gliene sarò notevolmente grata!
E’ un’erba aromatica che adoro, quindi vorrei averla sempre bella e spumeggiante, pronta per realizzare ricettine al top 😉



liquore alla salvia e limone

Se vorrete preparare anche voi questo liquorino, ricordate che ci vuole un mese di infusione in alcool prima di poterlo gustare; quindi mi raccomando calcolate bene i tempi soprattutto se lo vorrete regalare: non è un procedimento immediato, ma occorre pazienza!

liquore alla salvia e limone


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Liquore alla salvia e limone
Questo liquore alla salvia e limone è digestivo e profumato, perfetto anche come idea regalo
liquore alla salvia e limone
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo Passivo 45 giorni
Porzioni
bottigliette
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo Passivo 45 giorni
Porzioni
bottigliette
liquore alla salvia e limone
Istruzioni
  1. Lavare ben bene il limone e le foglie di salvia, poi con un panno asciugare delicatamente. Prelevare dal limone la scorza con un pelapatate (solo la parte gialla, quella bianca è amara!)
  2. Adagiare la scorza del limone in un vaso ermetico ben capiente, con le foglie di salvia ed i chiodi di garofano; unire lo zucchero, poi l'acool ed infine l'acqua, mescolando il tutto con un cucchiaio.
  3. Chiudere ermeticamente il vaso e lasciarlo in infusione in un posto luminoso (io l'ho tenuto in casa vicino ad una finestra) per 45 giorni circa, scuotendolo ogni due o tre giorni, per miscelare bene il contenuto ed evitare sedimenti.
  4. Una volta trascorso il tempo di infusione, filtrare il liquore con un colino a maglie fitte (ancor meglio se con una pezzuola fine di cotone o un filtro di carta al suo interno, per evitare qualsiasi tipo di scoria), eliminando la scorza, le foglie ed i chiodi di garofano. Versarlo o in una grossa bottiglia di vetro, o come ho fatto io in tre piccole bottigliette (pensavo di fare dei regali!)
  5. Tenere al fresco in frigo o anche in cantina se non volete regalarlo subito; se lasciato un po' a riposo, diventa ancora più buono!
Recipe Notes

Può essere servito freddo di frigo o con qualche cubetto di ghiaccio, ma anche con aggiunta di acqua calda, per ottenere una bevanda corroborante e digestiva.

Ricetta presa e leggermente elaborata dal libro "I buoni liquori fatti in casa" di maddalena Tomalini Ed.De vecchi


liquore alla salvia e limone

Come vi dicevo, potete prepararne un po’ e tenerlo in dispensa o ancor meglio al fresco della cantina, per poi regalarlo a Natale…questo liquore se rimane un poco a riposare una volta fatto, diventa ancora più buono!
Ora scappo sperando di avervi lasciato un’idea interessante: se la salvia, a differenza mia, abbonda nel vostro orto, beh, allora potrete realizzare ad esempio questo pesto… è un’ottima idea per preparare delle scorte da tenere in freezer e consumarle nel giro di qualche mese; un pesto così, vi risolve assolutamente una cena veloce o un pranzo speedy!
Buonissima giornata quindi, e alla prossima.




Coppe di crema al limoncello e fragole

Ogni tanto è bello ritrovare care amiche con le quali non ci si vedeva da tanto, troppo tempo…si potrebbe restare a parlare per ore ed ore…a me con le amiche succede sempre così.
E’ vero che la favella non mi manca ahahahah, però a volte mi arrabbio con me stessa per far passare troppo tempo prima di ritrovarmi con una persona cara…del resto le cose da fare sono sempre un sacco, ci sono impegni da ambo le parti, e conciliare un incontro a volte è più complicato che mai.
Però adesso io e lei ci siamo ripromesse di non lasciare passare troppo tempo…ci riusciremo?!
Mah!
Per offrirle qualcosa di fresco, viste le temperature tropicali di qualche giorno fa (grazie a Dio adesso si sono leggermente abbassate, diventando più umane e facendomi ritornare ad amare l’estate alla follia!), ho pensato di prepararle queste freschissime coppe di crema al limoncello e fragole profumate.
Sono state gradite e felicemente spazzolate, nonostante la dieta incombente, ehm…e vabbè, ogni tanto uno sgarro felice ci può stare dai!



Realizzarle è stato un attimo…grazie alla crema pasticcera a freddo di Nonna Anita Dolci che ho trovato nell’ultima Degustabox, davvero un gioco da ragazzi.
Non sono molto amante dei preparati pronti, ma questo mi ha stupita per la bontà del prodotto finale (che io ho poi lievemente personalizzato con un goccio di limoncello)…è senza glutine, senza olio di palma, grassi idrogenati,conservanti e contiene uova da allevamento a terra: tenerne in casa uno è sicuramente comodo per la realizzazione di qualcosa di veloce ed improvviso.
Con un po’ di fantasia, poi, si può personalizzare in mille modi diversi!
Credo che in dispensa qualche prodotto salva-tempo, se di ottima qualità, non può che aiutarci a rendere le nostre preparazioni in cucina sempre al top….so che sarò probabilmente criticata da qualche “perfettino”(ultimamente sui social spesso tristemente mi succede) ma non mi interessa proprio.

coppe di crema al limoncello e fragole

Come le ho realizzate dunque?!
Ho preso un cestino di belle fragole succose, le ho lavate, mondate, fatte a pezzetti e messe a marinare per circa un’oretta in frigo con del succo di limone bio, una grattatina della sua scorza, foglioline di erba limoncina spezzettata, un goccio di miele, una grattatina di radice di zenzero fresca e un goccio d’acqua naturale.
Nel frattempo ho preparato la crema, che mi è stata sufficiente per sei coppe da aperitivo: ho seguito le semplicissime istruzioni, aggiungendo, anzichè tutta acqua naturale come da spiegazione, anche qualche cucchiaio colmo di profumato liquore limoncello fatto da mia mamma.
Ho utilizzato le fruste elettriche per montare qualche minuto il composto che pian piano si è addensato ed ha raggiunto una bella morbidezza vellutata; l’ho distribuito alla base delle coppette e poi le ho riempite con le fragole profumatissime, decorando anche con qualche fogliolina di erba limoncina.
E’ possibile anche creare questo dessert aggiungendo del limoncello alla crema pasticcera fatta in casa (una mia semplicissima versione la potete vedere qui) o anche ometterlo se ci sono dei bambini…è buonissima ugualmente!

Che ne dite, non è bella da vedersi?!
Io l’ho anche molto apprezzata e spero sia stato così anche per la mia amica (visto che ha svuotato la coppetta, credo proprio di sì, ahahahaha!)
E se cercate qualche altra idea per dei dolci al cucchiaio freschi, leggeri ed estivi (senza rinunciare alla golosità) li trovate cliccando qui 😉
Scappo amici miei, il fine settimana è in arrivo ed io spero di trovare un po’ di tempo per godermi le mie passioni!
A presto




Molini Lario e Accademia Farina: una giornata speciale!

Buon mercoledì amici ed amiche: oggi nessuna ricetta, ma il resoconto di una giornata speciale trascorsa qualche giorno fa presso Molini Lario ad Alzate Brianza, in occasione dei festeggiamenti per il loro centenario di attività.
Devo ringraziare davvero questa azienda per avermi accolta a braccia aperte e mostrato come e dove producono, in maniera eccellente, perfetta e controllata, le loro ottime farine.
La storia di Molini Lario inizia nel lontano 1919 a Como, più precisamente il 2 febbraio, quando 5 famiglie comasche decidono di costituire, con un capitale sociale di 440.000 Lire la Anonima Molini Lario, che, nel tempo è cresciuta esponenzialmente, conquistando un ruolo importante e primario nel mondo della produzione di farine ottenute dalla macinazione e miscelazione di grano tenero; pensate che questo stabilimento di Alzate Brianza ha una capacità di macinazione di grano tenero di 425 tonnellate al giorno ed è il settimo molino di grano tenero in Italia in ordine di importanza!!
Perchè le farine di Molini Lario possono essere considerate d’eccellenza?
Perchè vengono utilizzati e selezionati i migliori grani italiani ed esteri, perchè il processo produttivo è all’avanguardia con un costante e continuo controllo e monitoraggio, e infine perchè tutto il grano macinato è sottoposto ad attente analisi in un laboratorio interno all’azienda….che altro volere di più?!
Tutto questo l’ho potuto vedere e constatare con i miei occhi, durante la visita che, insieme ad altre amiche blogger, ho potuto effettuare, partendo dall’arrivo del grano, proseguendo con la sua macinatura, sino al confezionamento delle farine e al laboratorio di analisi e qualità: per tutto questo ringrazio il Dott.Milani che con la sua gentilezza e disponibilità ci ha accompagnato in ogni comparto aziendale, spiegandoci tutto nei minimi dettagli.



Ecco alcune immagini da me scattate durante la visita all’azienda, di cui troverete nelle didascalie la spiegazione….

In visita all’Azienda: il grano viene scaricato e finisce in appositi silos; il Dott:Milani ci spiega e ci mostra il funzionamento (24 ore su 24!) delle macchine che macinano il grano

Dopo essere stato macinato il grano passa in queste macchine setacciatrici, poi, una volta pronte, le farine passano al reparto confezionamento, quindi in magazzino dove poi saranno imballate e consegnate; l’ultima foto è quella del laboratorio di analisi interno, dove vengono esaminate tutte le partite di grano in arrivo

Molini Lario, con le sue farine al top dal punto di vista qualitativo, si rivolge a diverse realtà nell’ambito della panificazione e ristorazione:
all’industria (rispondendo a standard rigorosi imposti da marchi d’eccellenza a livello internazionale)
agli artigiani (con i quali è in atto un importante rapporto sinergico finalizzato ad ottenere dei prodotti sempre migliori da proporre al consumatore finale)
ai grossisti (i quali consentono una precisa e capillare distribuzione in buona parte del territorio Italiano)
e infine ai mercati esteri, con prodotti specifici e specialistici.
Conta 32 dipendenti, ed ha un fatturato annuo di 32,3 milioni (anno 2018), con l’ obiettivo principale di ottenere un prodotto di eccellenza sotto tutti i punti di vista.

Nella prima foto il Sig. Proverbio ci parla di Accademia Farina; nella seconda foto abbiamo un bel primo piano del maestro panificatore Antonio Cipriani; poi vediamo le varie tipologie di farine prodotte ed il Lievito madre HyLario

E Accademia Farina?
Nasce nel 2015 proprio per trovare un punto d’incontro fra l’azienda Molini Lario e la parte più qualificata della sua rete di artigiani panificatori, pasticceri e pizzaioli.
Grazie ad un centro Applicativo e di Ricerca e Sviluppo, vengono sperimentate nuove farine e metodiche per ottenere sempre migliori e nuovi risultati nell’ambito della panificazione; Accademia Farine dà modo infatti ai propri clienti di arricchire le reciproche conoscenze creando un bel rapporto sinergico e di dialogo, attraverso corsi, seminari tenuti da maestri panificatori, pizzaioli e pasticceri.
Io stessa ho avuto l’opportunità grazie al vulcanico e simpaticissimo maestro panificatore Antonio Cipriani, di apprendere un sacco di nozioni utilissime nell’ambito della panificazione con lievito madre liquido (che ci è stato anche regalato, dal nome HyLario!)
Il suo entusiasmo e la sua bravura mi hanno colpito e caricato positivamente: Antonio vive per questo lavoro, per lui non è solo un impiego, ma un vero amore ed una passione unica; questo traspare da tutti i suoi gesti e attraverso le sue creazioni…
Uno dei suoi obiettivi, ci ha raccontato, è quello di attirare l’attenzione delle giovani generazioni, su questo lavoro che a molti spaventa…non è più come una volta, le moderne macchine hanno reso meno faticoso il panificare, e si possono ottenere risultati stupefacenti se armati di ambizione e di passione!

Antonio Cipriani qui spiega le varie fasi ed i tempi di lievitazione, la formazione di pani e focacce, con l’utilizzo di Hylario (lievito madre di Molini Lario!)

Ecco qui il mitico Maestro Antonio mentre ci spiega alcuni segreti per panificare al meglio…come creare un impasto con il lievito Madre Liquido, come formare al meglio le pieghe, come dare forma al pane, come farlo lievitare, come cuocerlo…
Adesso la mia missione sarà cercare di mantenere in vita HyLario e riuscire ad ottenere un pane che possa in qualche modo essere vicino come tipologia a quello che ha realizzato lui (io poi coi lievitati ho sempre una gran paura, ma ce la metterò tutta..):
Qualche sperimentazione nella mia cucina pasticciona l’ho già fatta, devo solo prendere pratica e son certa che pian piano diventerà sempre più facile anche per me che son fifona!

Ecco i pani del Maestro Cipriani, in lievitazione e cotti; in ultimo il mitico HyLario!

Ringrazio quindi Mirella, Sara e MariaRosa mie carissime compagne di avventura; grazie a Marcella che ha permesso ed organizzato tutta la bellissima giornata; grazie al maestro Cipriani che ci ha messo completamente a disposizione tutto il suo sapere con pazienza e simpatia, grazie al Dott. Milani per la bellissima visita istruttiva e anche ad Alessandro Proverbio che con entusiasmo ci ha parlato del progetto di Accademia Farina!
E’ sempre bello venire a conoscenza di realtà così belle e con una marcia in più sul nostro territorio…

A lezione di pieghe!

Ancora grazie a chi mi ha dato questa bella opportunità (è sempre un accrescimento ulteriore!) e a questo punto vi saluto, dandovi appuntamento alla prossima ricettina…
Con HyLario ci sto provando…stiamo imparando a conscerci a a diventare buoni amici….spero presto di potervi mostrare qualche capolavoro realizzato con le mie manine, che non sia un pasticcio…sperem, ahahahah!
Buona giornata a tutti!




Cremoso al caffè e vaniglia

Il cremoso al caffè e vaniglia è un dessert fresco e golosissimo, perfetto per un dopopasto o una merenda con amici in queste calde e torride giornate!

Da un po’ di tempo consumo il caffè con moderazione, pur amandolo alla follia, perchè con i miei problemi di colite non va molto d’accordo.
Da quando però è entrata in casa mia la bellissima macchina per il caffè Cubo di Lui l’espresso, (già qui vi avevo accennato il mio entusiasmo all’arrivo!) ho ripreso a sorseggiare dell’ottimo caffè d’orzo, e a riassaporare il piacere di una pausa relax perfetta, assaporando e gustando una bevanda espressa calda e buona.
I miei cari stanno provando le varie miscele di caffè che ho avuto nel pacchetto di prova, per decidere e scoprire qual’è la loro preferita…mia figlia sta adorando la Moonson, dall’aroma deciso e leggermente speziato, imentre mio marito che è tradizionalista per eccellenza, ha gradito il classico (una miscela di Arabica dal gusto e aroma eccezionali!) ed anche il vellutato, 100%arabica, dal gusto dolce e fruttato…insomma siamo una famiglia dai gusti variegati, ahahahah!
Tornando a me, invece, mentre fatico a digerire il caffè (anche se decaffeinato!) dentro ai dolci lo tollero benissimo, per questo nel tempo ne ho anche realizzati un bel po’, sempre graditissimi dai miei famigliari e dai miei ospiti.
Qualche giorno fa, la mia ultima sperimentazione è stata questo cremoso al caffè e vaniglia, un dolce al cucchiaio che, ho trovato semplicemente strepitoso ed irresistibile.
Ho dovuto farmi quasi violenza ogni volta che aprivo il frigo, e vedevo le ciotoline al fresco che mi guardavano come a volermi dire: mangiami, son qui!
Le ho assaporate con voluttà, le ho rifatte diverse volte (addio dieta!), e le ho digerite benissimo….credo le eleggerò a dessert perfetto di questa estate 2019, anche perchè si fanno in un lampo e sono davvero favolose.
Ecco come utilizzare un buon caffè anche col caldo, realizzando una golosità senza pari….provare per credere!



cremoso al caffè e vaniglia
cremoso al caffè e vaniglia

Secondo i dettami della filosofia Hygge che tanto amo, e alla quale spesso mi ispiro e anelo, mangiare o pregustare uno spuntino in giardino, magari insieme agli amici, è veramente Hyggeling…mi sono immaginata quindi, gustando questo cremoso, magari su una bella amaca, ad un tavolo in terrazza o sdraiati sul prato, fra chiacchiere e risate, in tutta tranquillità e lentezza, immersi dalle mie amate ortensie multicolori…
Utilizzando piccole, golose e fresche ciotoline monoporzione, colorate ed allegre, per rendere questo momento ancora più bello!


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Cremoso al caffè e vaniglia
un dessert al cucchiaio morbidissimo, delizioso ed irresistibile al profumo di caffè!
cremoso al caffè e vaniglia
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo Passivo 2 ore in frigo
Porzioni
bicchierini
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo Passivo 2 ore in frigo
Porzioni
bicchierini
Ingredienti
cremoso al caffè e vaniglia
Istruzioni
  1. Preparare una tazzina di caffè e lasciarla raffreddare completamente. Mettere a bagno in una ciotolina con acqua fredda la gelatina in fogli. Montare la panna freddissima da frigorifero in una planetaria con la frusta a filo, ottenendo un composto gonfio e spumoso; unire il latte condensato e continuare a montare.
  2. Strizzare la gelatina ammorbidita, metterla in un pentolino con due cucchiaini di caffè, e scaldare poco, sciogliendola ben bene. Versare il caffè con la gelatina e il caffè rimanente, insieme alla vaniglia bourbon, nella panna montata, e sempre con le fruste in azione, amalgamare il tutto.
  3. Distribuire il composto dentro a dei bicchierini monoporzione (dipende dal volume di essi, potrebbero venirne da 4 a 6), livellando bene; mettere in frigo a rassodare per circa 2 ore prima di servire. Solo una volta pronti da portare in tavola, spolverizzare la superficie del cremoso nei bicchierini con del cacao amaro in quantità a piacere.
Recipe Notes

E' possibile anche realizzare questi bicchierini golosi con del caffè d'orzo o del caffè decaffeinato, a piacere.

Questi bicchierini di cremoso, si possono preparare con largo anticipo e servire al bisogno, basta che restino in frigo per almeno due ore e che siano decorati col cacao solo al momento di portarli in tavola.

Resistono, una volta fatti, in frigo ben sigillati con pellicola sino ad un paio di giorni.


Che dire quindi di questo cremoso?!
Che va provato… vi stupirà la sua dolcezza, la sua cremosità, il suo aroma al caffè delicato ma profumatissimo al contempo.
Insomma se lo realizzerete, poi mi direte cosa ne pensate e cosa ne pensano anche i vostri ospiti o commensali ai quali l’avrete offerto!
Io ora vi lascio augurandovi un sereno inizio di settimana in dolcezza, sperando che questo caldo torrido possa in qualche modo lasciarci un po’ di tregua…
Alla prossima e a presto!




Le mie ultime letture: alcuni consigli per voi

Buon venerdì amici ed amiche, come state? Fa caldo?
Mamma mia, speravamo in un bel temporale qualche giorno fa, ma nulla…pazienza, io comunque preferisco sempre l’estate all’inverno, quindi accetto di buon grado!
Come vi avevo promesso ed accennato già qualche giorno fa, eccomi a presentarvi quelle che sono state le ultime mie letture, per darvi qualche consiglio, magari se siete in partenza per le vacanze e desiderate una lettura che vi tenga compagnia sotto l’ombrellone.
Come sempre non è questa una recensione a tutti gli effetti, solo un mio spassionato parere e un giudizio in merito al romanzo o al libro letto…spero possa essere di vostro interesse, mi farebbe davvero piacere!
Stavolta parlo di due romanzi e di un libro di cucina….siete pronti?!
Partiamo!



Inizio col raccontarvi del libro che appare nell’immagine in evidenza, dal titolo “Le cose che non ho” di Grègoire Delacourt, edito da Salani; un romanzo che ho letto in forse due ore, bellissimo a parer mio, e che mi ha fatto riflettere tantissimo.
Cos’è la felicità per me, per noi?
E’ forse desiderare qualcosa di materiale? E poi?
Una volta raggiunto l’obiettivo…siamo davvero sicuri di essere felici?
Mi sono immedesimata nella dolce e semplice Jo, la protagonista del romanzo…anche io come lei una donna semplice, un poco arrotondata nelle forme dall’età, dedita alla famiglia e a correre sempre a destra e a manca per tutti, non facendo mancare mai nulla a chi amo.
Una vita normale, come quella di molti altri…con tanti sogni, desideri, aspettative…

” Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite.
Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi.
È quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: “un cuore semplice”, una donna intelligente e positiva con un’esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all’improvviso è in grado di realizzarli tutti.
Forse la felicità non è così matematica.
Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l’altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa.
Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perché il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l’amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.
Le cose che non ho è tutto questo: scritto con una prosa dalla grazia perfetta, è un romanzo sull’intensità del desiderio e sulla tenacia del quotidiano, sulla capacità di rinunciare al sogno per una realtà che scegliamo noi stessi quasi senza saperlo, ma piena di tutto quello che ci rende davvero felici.
Come l’Eleganza del riccio, un nuovo romanzo francese semplice, profondo, arguto e filosofico, delicato e pieno di tenerezza. Un romanzo dove i sogni sono le nuvole del pensiero e le liste dell’anima sono fatte di desideri. “

recensione presa dal web

Un libro che vi consiglio davvero di leggere, non vi lascerà indifferenti…con la sua semplicità di narrazione è capace di arrivare profondamente al cuore.

Le mie ultime letture

Altro romanzo che ho letto con piacere è questo di Alice Mc Dermott, “Qualcuno”, edito da Einaudi.
Un libro dal tono narrativo completamente diverso dal precedente, ma ugualmente molto intenso e bello.
E’ la storia di Marie, ragazza cresciuta a Brooklyn, nel periodo fra le due guerre, in mezzo a tante altre storie, vite, persone….
Marie, una donna come tante altre, che ha problemi alla vista, non è particolarmente ricca o importante; la sua potrebbe essere definita un’esistenza banale, ma pagina dopo pagina ecco che emerge la sua forza e straordinarietà, come quella di tante altre donne come lei, come noi, protagoniste di quel quotidiano fatto di gioie, dolori, difficoltà, sconfitte e vittorie.

” A sette anni la piccola Marie apre bocca solo quando la madre le dà una gomitata nelle costole; il resto del tempo se ne sta in silenzio e scruta la vita che la circonda. Perché Brooklyn, tra le due guerre, è un luogo che pullula di storie. C’è Pegeen, che inciampa di continuo con i suoi lunghi piedi e guarda troppo i ragazzi.
Ci sono Lucy la Cicciona, con le sue urla sgangherate; il povero Bill Corrigan, reso quasi cieco dai gas in trincea; Walter Hartnett, con la grossa scarpa ortopedica, e le suore del convento in fondo alla via.
A Brooklyn Marie cresce, trova lavoro in una agenzia di pompe funebri, si innamora e si sposa.
La sua è una vita come tante: Alice McDermott la rende straordinaria illuminandola con la poesia della quotidianità. “
recensione tratta dal web

A me è piaciuto moltissimo…che dire, vi consiglio davvero di leggerlo.
E non conoscevo questa bravissima ed intensa autrice, penso che mi prenderò qualche altro suo libro da leggere, voglio scoprirla di più…

Ed ecco l’ultimo libro di cui vi voglio parlare…me lo sono regalata qualche tempo fa e…beh, che dire?!
Non potrei essere più contenta e soddisfatta dell’acquisto fatto!!!
Si tratta di “Come si fa il pane” di Emmanuel Hadjandreou, edito da Guido Tommasi.
Avevo sentito già parecchie amiche blogger parlare di questo libro come una vera bibbia per la realizzazione di pane e lievitati, e non posso, a questo punto, che confermare le loro parole al riguardo.
E’ un libro bellissimo, spiegato alla perfezione, corredato da foto splendide e da spiegazioni passo passo che, anche per persone pasticcione come me, sono assolutamente la manna dal cielo!
Viene affrontata una parte di ricette per panificazione con lievito di birra, una parte con il lievito madre; tutte descritte e spiegate minuziosamente, con dovizia di particolari e specifiche perfette.
L’ultima parte è dedicata ai lievitati dolci, semplicemente irresistibili.
Se siete alla ricerca di un buon libro per approcciarvi alla lievitazione, anche se partite da zero e non volete addentrarvi in difficili formule, beh…questo è assolutamente il manuale che fa per voi, fidatevi!
Io, l’ho semplicemente adorato, dalla prima all’ultima pagina.

” Un libro di ricette per riscoprire il piacere di mettersi a fare il pane in casa: è vero che si fa prima a fare un salto in panetteria, ma prepararlo da sé non è poi così complicato come potrebbe sembrare.
Se si pensa al risultato poi non c’è paragone, anche senza mettere in conto la soddisfazione di poter dire che sì, quel bel pane fragrante l’avete fatto proprio voi!
Questo volume è una raccolta delle ricette che l’autore, il pluripremiato Emmanuel Hadjiandreou, ha perfezionato nel corso della sua attività e che quindi sono state accuratamente sperimentate e testate.
Grazie alle spiegazioni chiare e precise e alle fotografie che illustrano ogni fase passo a passo, capirete anche voi che fare il pane non è poi così difficile e quante soddisfazioni può dare.
Potrete realizzare non solo il pane tradizionale ma anche appetitose varianti integrali, con i semi o senza glutine, con le patate e persino con la barbabietola, con il metodo tradizionale oppure con il lievito madre, di cui scoprirete ogni segreto.
E per i più golosi c’è anche un capitolo dedicato a croissant, pains au chocolat, panini dolci e molto altro… Dalle ricette più semplici ai procedimenti più stimolanti, questo libro vi guiderà nella vostra avventura con il pane. “

Recensione presa dal sito di Guido Tommasi

Che dirvi?!
Spero con questo semplice post di avervi potuto lasciare qualche semplice e piacevole consiglio di lettura, sia di evasione che di studio in cucina 😉 Qui, in questa sezione, trovate le mie piccole recensioni nel tempo …
Come sempre sapete che amo la condivisione e mi piace parlare di ciò che ho gradito, siano letture che altro.
Scappo, lasciandovi il mio abbraccio e dandovi appuntamento a prestissimo, con una ricetta pasticciona golosissima!
Buon fine settimana a tutti e a chi parte…buone vacanze!




Ricette con le albicocche, cinque idee per voi

Buongiorno e buon mercoledì amici ed amiche!
Oggi ho deciso di regalarvi una bella raccolta di ricette, pensando ad uno dei frutti “principe” dell’estate: l’albicocca!
Ecco a voi quindi “Ricette con le albicocche, cinque idee per voi”, rubrichetta che ciclicamente vi propongo e che vedo essere sempre accolta con grande entusiasmo!
In tutti questi anni, nella cucina pasticciona della Simo, l’albicocca è comparsa più e più volte…che ne dite quindi di fare un piccolo riassuntino di quelle che potrebbero essere le idee maggiormente gradite e replicabili anche nelle vostre cucine?!
Dai, se siete pronti….io direi di partire!



Partiamo con una confettura…questa è semplicissima, ma fidatevi: troppo buona, sa di casa e di colazione in famiglia; se avete albicocche in esubero, magari avete una pianta (come la mia amica Wanda, che spesso mi omaggia di qualcuno dei suoi frutti golosi!) e non sapete cosa fare di tutto quel ben di Dio, beh…fare questa confettura è sicuramente un’ottima idea!

Quando fa caldo, un budino fresco è sempre ben gradito…questo alle albicocche vi devo confessare che a noi è piaciuto un sacco…un dolce al cucchiaio davvero goloso e che sicuramente piacerà ai vostri ospiti!

Amo le torte soffici da colazione, e questa che dirvi…è semplicemente perfetta.
Bello anche visivamente il contrasto fra l’impasto al cacao e le albicocche morbide e succose all’interno…provatela e poi fatemi sapere!

Se desiderate dei piccoli dolcetti per concedervi una coccola ogni tanto, beh…allora questi mini muffins che si divorano in un boccone fanno proprio al caso vostro; la farina di mais all’interno li rende rustici e deliziosi, in una parola: irresistibili!

Vi piace il risolatte? Io da piccola ne ho mangiato tantissimo, la nonna Gina spesso lo preparava, essendo comunque un dolce della tradizione lombarda, un dolce del ricordo legato alla nostra famiglia…in questa versione, trovate al suo interno un profumo speciale dato dal tè, e, le albicocche, completano piacevolmente il tutto, rendendolo chic e delizioso.

Che dire?!
Spero di essere riuscita a stuzzicare un po’ la vostra curiosità oltre alle vostre papille gustative…
Vi lascio anche una bella ricetta tratta dal blog della mia amica Miria…uno strudel semplicemente favoloso, guardate qui..
Io vi saluto augurandovi una buona e serena giornata, magari un poco più fresca di quella appena trascorsa 😉
A presto!




Biscotti integrali al cocco e cranberries

I biscotti integrali al cocco e cranberries sono croccanti, rustici e deliziosi, perfetti per una colazione sana e leggera o una merenda speciale!

In questi giorni, ammetto che questo caldo mi sta sfiancando; sono un’amante dell’estate alla follia, ma…sarà l’età che avanza, sarà…chi lo sa, ultimamente sono davvero senza forze e senza voglia di fare.
Sento il bisogno di riposarmi, di riprendermi degli spazi tutti per me, per me che solitamente sono una persona iperattiva e che mette sempre davanti a tutto le mille cose da fare per la casa e la famiglia; sto capendo che forse è arrivato il momento di pensare un po’ di più a me stessa, trovando dei momenti per evadere, fare ciò che mi piace, sia questo anche l’oziare un po’.
Si, avete capito bene, oziare…questa è una parola che solitamente non è mai comparsa nel mio vocabolario, ma che ultimamente mi sta facendo stare bene e che ogni tanto, tiro fuori dal cilindro magico.
Cosa significa prendersi tempo per noi, dopotutto?!
Nel mio caso, non sentirsi in colpa se, dopo aver fatto e svolto tutte le incombenze giornaliere, trovo qualche momento per dedicarmi alla lettura di un buon libro, ad esempio…al fare una merenda in giardino quando sono nella casa lombarda, oppure leggere e prendere un po’ di sole sul terrazzo con il mare in lontananza quando mi trovo nella mia amata Rapallo.
O anche fare un bel bagno rilassante, fresco o con acqua calda a seconda della stagione, magari ricco di essenze profumate e con un buon libro da poter leggere durante l’ammollo 😉 …o ancora lavorare all’uncinetto con in sottofondo della bella musica…
Sì, trovare, nell’arco della giornata, alcuni momenti dove stare bene, facendo ciò che ci piace…questo diventerà il mio motto!
E tanto per iniziare, voglio mostrarvi la merenda di qualche giorno fa (quando ancora la canicola non era così terribile, of course) proprio all’aperto: una merenda a base di frutta, con dei biscotti integrali al cocco e cranberries, un buon tè fresco e qualche bella lettura interessante; un bel vassoio e una bellissima apparecchiatura: si perchè circondarsi di cose belle mette sempre e solo buonumore.



biscotti integrali al cocco e cranberries

Vi piace l’apparecchiatura della mia merenda?
Io la adoro…ho trovato tutto qui, sul bellissimo sito di Euronova….ho scelto questa apparecchiatura particolarmente estiva, bianca e blu, in melamina: materiale resistente, pratico e perfetto per essere utilizzato all’aperto in maniera informale per un pranzo, un pic nic o una merenda come la mia!
In questo video potrete vedere una bella tavola apparecchiata con tante cose belle, piatti , bicchieri, ciotole, una più favolosa dell’altra… io però ho preferito utilizzare un vassoio in bambù, così da poterlo spostare agevolmente anche per una lettura sulla sdraio in balcone o nel prato.

biscotti integrali al cocco e cranberries

La ricetta di questi biscotti, è stata un poco modificata da una trovata sul sito di Marco Bianchi (che seguo assiduamente e che adoro, peraltro…alcune sue ricette ve le ho proposte già in passato, ad esempio qui e qui ).
Eh, sì…recentemente ho fatto gli esami del sangue ed ho il colesterolo un po’ altino; non di molto in verità, ma ho deciso di mettermi a dieta, cercando di non eliminare completamente i dolci, ma di realizzarne qualcuno che oltre ad essere buono e goloso, abbia anche una connotazione sana e poco calorica.
Detto fatto: questi “simil cookies”, biscotti integrali al cocco e cranberries, hanno accompagnato le colazioni mie e di mia figlia per qualche giorno.
Insieme a del latte ( o, nel mio caso un buon tè), della frutta fresca, yogurt e qualche frutto secco / semi, beh…giudicate voi se non è qualcosa di appagante!


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Biscotti integrali al cocco e cranberries
I biscotti integrali al cocco e cranberries sono croccanti, rustici e deliziosi, perfetti per una colazione sana e leggera o una merenda speciale!
biscotti integrali al cocco e cranberries
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
teglia
Ingredienti
biscotti integrali al cocco e cranberries
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo a 180° ventilato. In una ciotola o in un'impastatrice col gancio a foglia, inserire tutti gli ingredienti, tranne i cranberries, ed iniziare ad amalgamare, ottenendo un composto inizialmente sabbioso, poi pian piano sempre più compatto, come una frolla leggermente sbriciolosa.
  2. Unire a questo punto anche i cranberries, continuare ad impastare e, con le mani leggermente inumidite comporre delle palline che poi andranno appiattite leggermente e posizionate su una leccarda da forno: io ho utilizzato una teglia antiaderente forata, perfetta per una cottura omogenea sia in superficie che sotto ai biscotti!
  3. Cuocere con funzione ventilata per circa 13-15 minuti; devono dorarsi leggermente ma non diventare troppo scuri. Lasciarli raffreddare e gustare!
Recipe Notes

La meravigliosa teglia antiaderente forata che ho utilizzato è questa qui, sempre di Euronova!


Croccanti, rustici, sazianti…con due di questi biscottoni ci si sente a posto per tutta la mattinata.
E senza avere troppi sensi di colpa, ci si sente comunque felici ed appagati…ora sto parlando di colazione, ma la stessa cosa è se vogliamo parlare di merenda: pensate che, in queste giornate terribili, qualche sera ho cenato persino così!

Che altro dirvi quindi?!
Fate anche voi come me un giretto sul sito di Euronova, troverete davvero tante belle e introvabili idee per la vostra casa!
Ed a proposito di star bene, e di trovare tempo per noi…nel prossimo post vi parlerò di alcune ultime mie letture piacevolissime che mi farà piacere condividere sulle paginette pasticcione, magari per darvi un piccolo spunto da portare in vacanza 😉
Ora vi lascio, augurandovi una nuova buona settimana, ricca di cose belle e, si spera, con un po’ meno caldo di quella appena trascorsa…
A presto!




Gelato all’infuso “crema di mirtilli”

Questo gelato all’infuso “Crema di mirtilli”, è profumatissimo, delizioso e molto delicato al palato; un dessert al cucchiaio davvero raffinato e speciale!

Da quando ho la gelatiera, chi mi conosce sa che ho realizzato tanti buoni e deliziosi gusti di gelato; alcuni li ho pubblicati anche qui sul blog, e, più giù vi lascerò qualche link, qualora abbiate voglia di replicarli (fidatevi, non ve ne pentirete!).
Sapete forse anche che sono una amante dei tè e degli infusi alla follia, quindi un bel giorno, insieme alla mia amica Gabriella dello Chà Tea Atelier, abbiamo pensato…perchè non provare a coniugare le due passioni, ottenendo qualcosa di speciale?! Detto fatto: potrà sembrare incredibile ma questo gelato è stato profumato da un infuso alla frutta, per la precisione il “Crema di Mirtilli” , delizioso a base di ibisco, rosa canina, mirtilli ed altri frutti di bosco, bacche ed aromi naturali…una meraviglia insomma.
E’ davvero da provare, credetemi…ed è anche facilissimo da fare questo gelato all’infuso “Crema di mirtilli” (come tutte le ricette della Simo, del resto…); Io l’ho servito con una macedonia di mirtilli insaporita da succo e scorza di limone, foglioline di erba limoncina e un pizzico di zucchero, spolverizzando infine la superficie con del cioccolato bianco spezzettato, per dare un tocco di croccantezza davvero particolare e gradito al palato.
Quindi che dirvi…munitevi di questo infuso speciale, latte panna, zucchero ed una bella gelatiera: siete pronti?!
Partiamo con la ricetta!



gelato all'infuso crema di mirtilli

Prima di lasciarvi la descrizione della ricetta, passo come sempre la parola a Gabriella, TAC Tea Sommelier e titolare dello Chà Tea Atelier di Milano, che vi racconterà qualcosa in più in merito a questo delizioso infuso dal profumo inebriante!

Crema
di mirtilli

Gli infusi di frutta sono delle miscele a base di ibisco, rosa canina, bacche, fiori, frutta e aromi naturali. I vari ingredienti vengono combinati sapientemente ottenendo una bevanda piacevole e rilassante che può essere consumata in ogni momento della giornata, grazie all’assenza di caffeina.
Gli infusi possono essere consumati tutto l’anno, ma alcuni di essi a base di frutta, se serviti con ghiaccio, sono degli ottimi dissetanti durante l’estate.
L’infuso al gusto di crema di mirtilli contiene fiori di ibisco, pezzi di mela, petali di rosa canina, uva passa, mora, mirtilli e aromi naturali; ottimo sia preparato caldo che freddo da portare con voi in spiaggia o in montagna per un insolito pic nic.

Per la preparazione a caldo si consiglia:
3 grammi ogni 150 ml,
acqua a 90-95°,
5 minuti d’infusione.

Per la preparazione a freddo: lasciare in infusione circa 15 grammi di infuso di frutta in un litro di acqua fredda, riporre in frigorifero per almeno 6 ore e poi filtrare. 

Per la preparazione di un mocktail, quindi analcolico e adatto anche per i bambini, bisogna aggiungere limone e frutti di bosco tagliati a pezzi solo dopo che è terminata l’infusione a freddo; lasciare riposare ancora per due ore circa in frigorifero, prima di servire in ampi calici.


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Gelato all'infuso "crema di mirtilli"
Un gelato fresco, dal gusto delizioso e profumatissimo, perfetto da servire con mirtilli freschi e granella di cioccolato bianco
gelato all'infuso crema di mirtilli
Tempo di preparazione 35 minuti
Tempo Passivo 2 ore in freezer
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per finire le coppe
Tempo di preparazione 35 minuti
Tempo Passivo 2 ore in freezer
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per finire le coppe
gelato all'infuso crema di mirtilli
Istruzioni
  1. Mettere a scaldare in un pentolino antiaderente il latte ed aggiungere l'infuso crema di mirtilli; appena caldo (attenzione; non deve bollire!) spegnere la fiamma e lasciare in infusione fino a completo raffreddamento. Filtrare bene e rimettere il latte ormai freddo in una ciotolina, a parte.
  2. Refrigerare la gelatiera in anticipo per il tempo necessario riportato sulle istruzioni di funzionamento. In una capiente ciotola amalgamare lo zucchero, la vaniglia, il latte profumato dall'infusione e la panna, mescolando ben bene.
  3. Versare il composto nella gelatiera refrigerata e in funzione, montandolo per circa 30 minuti; una volta pronto servirlo, oppure metterlo (come faccio solitamente io) in freezer per un paio d'ore, in modo che si rassodi ben bene. Mentre il tutto si rassoda, preparare la macedonia di mirtilli.
  4. Lavare, mondare ed asciugare bene i mirtilli, irrorarli con del succo di limone e lo zucchero a velo, unire le foglioline di erba limoncina spezzettate ed amalgamare; porre in frigo ad insaporire per circa una mezz'oretta, anche più, coprendo la ciotola con pellicola alimentare.
  5. Servire il gelato porzionandolo in coppa, unire la macedonia di mirtilli privata delle foglioline di limoncina, e spolverizzare con il cioccolato bianco a pezzetti, scaglie o granella; decorare con qualche altra fogliolina di erba limoncina fresca a piacere.

Che ne dite?!
Non lo trovate delizioso?!
Come promesso sopra, lascio qualche altro link di gelati da me realizzati nella cucina pasticciona, e che vi consiglio davvero di provare come questo qui al limone, questo alla vaniglia, o ancora questo al pistacchio, che è la fine del mondo.
Se non avete ancora una gelatiera, beh…vi consiglio di prenderne una; con poca spesa realizzerete un gelato casalingo genuino con ingredienti naturali, davvero ottimo e perfetto anche per la merenda dei più piccini!
Ora scappo che, il fine settimana è arrivato prepotentemente anche questa volta: qualcuno mi sa spiegare perchè il tempo scorre così veloce?!
Mah…
Un grande abbraccio a voi tutti, alla prossima




Pesto di carote noci e maggiorana

Questo pesto di carote, noci e maggiorana è fresco e profumato, goloso e perfetto per condire un primo piatto o farne bruschette!

Buongiorno amici ed amiche, inizia a fare caldo, almeno in questi giorni io lo sento particolarmente.
Non voglio lamentarmi, perchè piuttosto che far freddo, io preferisco così (adesso so che mi tirerò dietro qualche impropero da qualcuno che non la pensa come me, ma fa niente ;)…in più inizio ad avere anche qualche vampata (so che qualcuna di voi mi capirà) e quindi è tutto dire.
Ma non mi lamento, anzi…amo l’estate comunque, anche perchè ci dà tanti buoni e bei prodotti dall’orto e dal mercato, che prontamente mi piace trasformare in qualcosa di sfizioso.
Da una delle mie riviste preferite in assoluto, Cucina Naturale, ho preso la ricetta che vi voglio mostrare oggi, assolutamente favolosa e versatile, da consumare in mille modi…
E’ un pesto di carote, noci e maggiorana, perfetto per condire una pasta (io l’ho utilizzato in un piatto di fusili integrali) ma anche da mangiare su un bel pezzo di pane bruscato o dei crostini come antipasto goloso 😉
Sono stata dal mio fruttivendolo di fiducia che aveva delle bellissime carote col ciuffo (sapete vero cosa ci faccio col ciuffetto?! A parte metterlo nel minestrone, lo impiego anche così e ancora così…ad esempio!) , fresche e belle sode, così sfogliando la rivista, l’idea è subito stata replicata e che dire?!
Non mi dilungo oltre….dovete proprio replicare anche voi e provare, è troppo delizioso per spiegarlo a parole, va assaggiato assolutamente!



Le carote contengono minerali, vitamine e betacarotene, sostanza antitumorale ed antiossidante, perfette nella stagione estiva perchè anche sono amiche della pelle e della vista.
Le noci poi…che dire?! Ricche di vitamina E, sali minerali, melatonina, omega 3, antiossidanti, abbassano il colesterolo e sono benefiche per cervello e sistema immunitario…
E finiamo con la maggiorana (un’erba aromatica che io adoro!) ricca di vitamine A, B, C, K, tannini, flavonoidi e minerali…
Isomma, in questo pesto abbiamo un concentrato, oltre che di bontà, anche di salute, fatemelo dire!


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Pesto di carote noci e maggiorana
Questo pesto di carote, noci e maggiorana è speciale sia come condimento per primi piatti che sul pane bruscato!
pesto di carote, noci e maggiorana
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
pesto di carote, noci e maggiorana
Istruzioni
  1. Lavare e pelare le carote, facendole a rondelle grossolane; lavare ed asciugare la maggiorana tenendone le foglioline, poi rompere le noci, tenendo i gherigli. Mettere questi ingredienti in un potente robot da cucina, unendo il sale, l'olio, il parmigiano e un goccio d'acqua se serve per rendere il tutto più fluido, poi azionare.
  2. Azionare a colpi intermittenti in modo da non scaldare troppo il composto ed una volta ottenuta la giusta consistenza, versare il tutto in un vasetto a chiusura ermetica e mettere in frigo sino al momento di consumare.
Recipe Notes

Si conserva in frigo ben chiuso per un paio di giorni, se dovesse avanzare.


Che dire?! E’ assolutamente da provare, fidatevi….
Potrete prepararne un po’ e, se vi avanza, conservarlo per qualche giorno in frigorifero ben chiuso in un barattolo ermetico, e consumarlo al bisogno.
Come vi dicevo, io l’ho usato sia come condimento per la pasta ma anche su del pane bruscato, e devo dire che non so quale versione mi è maggiormente piaciuta, ehehehe 😉
Se cercate qualche idea per un pesto un po’ diverso, vi lascio qui il link della mia amica Miria che ne ha realizzato uno con foglie di carote; guardate che delizia questo piatto fresco e sfizioso!
Ora vi saluto e scappo a fare qualcosa…il caldo è torrido e la voglia è pari a zero, ma mi tocca!
Un grande abbraccio e alla prossima idea pasticciona




Albicocche allo zenzero e mandorle

Passeggiando per le stradine della mia Rapallo, spesso mi perdo nei negozietti di frutta e verdura, tanto che uno di questi venditori è diventato mio amico e mi faccio consigliare su cosa acquistare, su cosa è più fresco e cosa è in offerta, tanto che a volte è lui a propormi qualche affare, mostrandomi della verdura o della frutta ad un prezzo stracciato, che però ha necessità di essere consumata magari nel giro di uno o due giorni.
Mi sono sempre fidata, e devo dire che ho sempre fatto bene a farlo…anche in merito a queste succose e saporite albicocche che lui mi ha detto essere dolcissime e da non lasciar scappare.
Ammetto che la mia colite mi dà poco spazio in merito al consumo di frutta….a volte la tollero bene, altre volte mi crea dei disturbi davvero molto importanti, quindi preferisco deviare su alcune verdure che non mi disturbano per nulla.
I miei famigliari però la consumano in quantità, sia in purezza che sottoforma di macedonia o di qualche dessert profumato e goloso realizzato da me, come questo che vi vado a mostrare.
Queste albicocche, dicevo, le ho prese pensando di farci tutt’altro…sfogliando poi le pagine di questo bel libro, ho cambiato idea ed ho voluto realizzare queste albicocche allo zenzero e mandorle, che vedete in foto.
Buonissime, direi irresistibili se abbinate ad una deliziosa pallina di fresco gelato, ad esempio questo qui, alla vaniglia; ad un ciuffo di panna montata o anche ad una fresca colata di yogurt greco…ma anche tiepide, mangiate così senza null’altro, beh: sono ugualmente fantastiche.
La ricetta è semplicissima; oserei dire, di quelle che si fanno quasi da sole; ancora una volta questo è la dimostrazione che “less is more”…molto spesso proprio queste idee semplici e facilissime da fare, sono le migliori!



albicocche allo zenzero e mandorle

Che dire, vi consiglio questo libro che contiene tante ricettine semplici ma golose con la curcuma, lo zenzero ed il peperoncino. Sono tutte idee fattibilissime, con ingredienti reperibili e che sono alla portata di tutti: anche chi non è un super mago ai fornelli, potrà ottenere degli ottimi risultati.
Parola!


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Albicocche allo zenzero e mandorle
Queste albicocche allo zenzero e mandorle, sono profumate e golose; perfette, insieme ad una pallina di gelato, per rendere speciale una merenda o un fine pasto d'estate!
Albicocche allo zenzero e mandorle
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Albicocche allo zenzero e mandorle
Istruzioni
  1. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° ventilato. Rivestire una pirofila con carta forno. Lavare, asciugare e tagliare a metà le albicocche, togliendo il nocciolo.
  2. In una ciotolina versare il malto di riso e grattugiarci finissimamente dentro il pezzettino di zenzero privato della pellicina esterna; amalgamare bene il tutto. Posare le mezze albicocche nella pirofila con la parte interna rivolta verso l'alto, spennellandole con il composto di malto e zenzero.
  3. Spolverizzare con abbondanti mandorle a scaglie e un poco di zucchero di canna, poi infornare e cuocere per 15 minuti. Se necessario accendere il grill proprio un attimo, per rendere la superficie dorata e croccante.
  4. Lasciar intiepidire e servire, accompagnando a piacere con una pallina di gelato, uno spruzzo di panna fresca montata o dello yogurt greco denso.
Recipe Notes

Volendo, è possibile anche utilizzare delle pesche al posto delle albicocche.


albicocche allo zenzero e mandorle

Provateli anche voi in questa versione, ora che questi frutti golosi e polposi abbondano sul mercato… scoprirete quanto son buoni!
E se comunque cercate qualche altra idea con le albicocche…beh, presto farò una piccola raccolta, le mie ormai famose cinque idee di… (che, mi sono accorta, vi piacciono tantissimo!) e vi rinfrescherò le idee con qualche ideuzza pasticciona presente da tempo qui sul blog 😉
Ora però vi saluto: questa settimana è praticamente volata via senza quasi che me ne accorgessi.
Buon week end allora, magari qualcuno partirà per le vacanze…buon relax e tante cose belle per tutti!
A presto




Waffels salati agli spinacini

Questi waffels salati agli spinacini sono perfetti per un brunch estivo, farciti con ciò che più ci piace!

Sì, possiamo dire con certezza che finalmente è arrivata l’estate (anche se mancano, sulla carta, ancora un pugno di giorni)…è l’estate che piace a me, non troppo calda ma sopportabile, dove l’afa non ci toglie la voglia di fare qualsiasi cosa, ma anzi, il sole e le belle giornate ci permettono di vivere sino a tardi la sera facendo mille cose.
In questa stagione, lo ammetto, la voglia di stare ai fornelli un poco mi passa…anche come piatti da portare in tavola, prediligo cose veloci, fresche e poco elaborate; la carne sparisce quasi completamente dal mio menù, le uniche cose che preparo sono dei veloci spiedini o delle piccole e sfiziose polpettine da servire con verdure fresche o dentro a delle insalate.
Durante la settimana, ora siamo a pranzo io e mia figlia; lei presa dai suoi studi universitari ed io sempre incasinata con mille cose da fare. Cosa c’è di più bello quindi di un pasto leggero e fresco, veloce e che non appesantisca, ma magari anche bello da vedere?!
L’altro giorno avevo degli spinacini freschissimi in frigo…una parte sono finiti in una fresca insalata, e ne rimanevano gusto un pochino…cosa farci?!
Ecco che mi è venuta un’idea mentre pulivo la dispensa e mi rendevo conto di quante caccavelle io possegga (ahahahah, questa però è un’altra storia, eh?!): ci faccio dei waffels!
Mia figlia li adora (devo dire che, in variante dolce, nel tempo mi sono sbizzarrita a realizzarne di diversi, questi qui ad esempio, o ancora questi con grano saraceno ed una invitantissima confettura…) :quindi perchè non provare a creare qualcosa di salato?!
Detto fatto….come sapete la Simo ama pasticciare, e così ecco che sono nati questi waffels salati agli spinacini, perfetti farciti con del tenero arrosto di tacchino, un velo di formaggio fresco spalmabile, e delle verdurine fresche.
Sì, li rifarò perchè anche a mia figlia sono piaciuti un sacco e credo che a tavola, spesso anche l’occhio voglia la sua parte: oltre ad essere molto buoni, sono anche bellissimi con quella punta di verde meraviglioso, non lo pensate anche voi?!




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Waffels salati agli spinacini
Si mangiano prima con gli occhi questi deliziosi waffel salati verdi agli spinacini! Perfetti da farcire con tutto quello che ci va...
waffels salati agli spinacini
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
waffels
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 10 minuti
Porzioni
waffels
waffels salati agli spinacini
Istruzioni
  1. In un robot abbastanza potente (io ho usato il Bimby) tritare la farina insieme agli spinacini freschi, ben lavati, mondati e perfettamente asciugati: dovrete ottenere un composto leggermente sbricioloso, di un bellissimo colore verde.
  2. Unire le uova leggermente sbattute col sale, il latte ed il formaggio spalmabile; di nuovo azionare il mixer per amalgamare tutti gli ingredienti: si dovrà ottenere un bel composto morbido e fluido. Lasciarlo riposare coperto in un luogo fresco per una decina di minuti.
  3. Scaldare la piastra per waffels leggermente unta con un po' di olio e, una volta pronta iniziare a cuocere i waffels, versando in ogni cavità un poco di pastella, fino ad esaurirla. Con queste dosi io ne ho ottenuti otto. Man mano che vengono pronti, metterli su una gratella per farli raffreddare; una volta tiepidi, farcirli a piacere.
Recipe Notes

Potete anche prepararli in anticipo e conservarli ben chiusi in una scatola ermetica in luogo fresco per un paio di giorni massimo....l'ideale però sarebbe farli e consumarli al momento.


Belli vero?!
Pensate ad una tavola apparecchiata in terrazza, bibite fresche preparate da voi come ad esempio questa limonata…verdure in pinzimonio, un bel tagliere di formaggi e questi bei waffels farciti: per completare il tutto una deliziosa macedonia fresca: nulla da invidiare ad un’uscita al ristorante, credetemi!
Adesso vi lascio, stamane sarò con una mia cara amica e non vedo l’ora….quattro chiacchiere di cuore aiutano sempre tanto…e chi trova un amico trova un tesoro; almeno io la penso così.
Buonissima giornata a tutti voi!