Torta di mele polacca (Szarlotka)

Torta di mele polacca (Szarlotka) un dolce davvero speciale!

Buon lunedì amici ed amiche, eccoci arrivati al venti del mese (mamma mia come vola il tempo!) giorno dell’appuntamento mensile con una rubrica da voi molto amata, “Il giro del mondo con i dolci alle mele”, rubrica tenuta insieme alle care amiche blogger Miria e Mary.
Dove vi porto questo mese?!
Indovinate un po’…stavolta andremo in Polonia, nazione che non ho mai avuto il piacere di visitare, ma che ci regala questa torta speciale, ricca di sapore e dalle diverse consistenze.
La torta di mele polacca (Szarlotka) a casa mia è stata letteralmente adorata…mio marito in particolare che ama la frolla e che io faccio poco, lo ammetto, me l’ha eletta come una delle più buone ultimamente mai mangiate.
Di questa torta in rete ci sono parecchie versioni; alcune hanno uno strato di frolla, poi mele in composta ed ancora frolla…altre invece hanno anche come intermezzo un soffice cuscinetto di meringa.
Io ho voluto prendere spunto da questa versione di Miria, che mi aveva assolutamente colpita al cuore, facendo però qualche modifica sulle dosi e sugli ingredienti della frolla.
Ho ottenuto così una Szarlotka più bassa e con degli strati meno visibili, ma ugualmente deliziosa ed irresistibile!



Torta di mele polacca (Szarlotka)

E’ una torta che si serve tagliata a quadrotti, e che si conserva (sempre se ci arriva eh?! ) per alcuni giorni in una scatola ben chiusa ermeticamente in luogo fresco ma non umido.
Se dovesse fare molto caldo, meglio metterla in frigo e intiepidirla appena prima di servirla; io l’ho provata anche con una pallina di gelato alla vaniglia e…che ve lo dico a fare?!
Era semplicemente la fine del mondo!

torta di mele polacca (Szarlotka)


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Torta di mele polacca (Szarlotka)
La Szarlotka è un dolce polacco a base di frolla, meringa e composta di mele, assolutamente irresistibile!
Torta di mele polacca (Szarlotka)
Tempo di preparazione 1 ora
Tempo di cottura 45 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la frolla
Per la composta di mele
Per la meringa
Per decorare
Tempo di preparazione 1 ora
Tempo di cottura 45 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la frolla
Per la composta di mele
Per la meringa
Per decorare
Torta di mele polacca (Szarlotka)
Istruzioni
  1. Per prima cosa lavare, sbucciare e detorsolare le mele, facendole poi a cubetti piuttosto piccoli e regolari; metterle in una capace padella antiaderente con lo zucchero di canna e il succo di limone, poi cuocere a fuoco medio finchè non diventeranno caramellate e morbide, come in composta. Unire anche la cannella in quantità a piacere, amalgamare e mettere da parte.
  2. Rivestire una teglia rettangolare di circa 20 cm x 30, (meglio se a cerniera) con carta forno. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica; nel frattempo preparare la frolla. In una grande ciotola versare tutti gli ingredienti per la frolla ed impastare con le mani; formare un panetto e tenerne un quarto da parte per la decorazione in superficie finale. Stendere i tre quarti rimanenti in un bel rettangolo e foderare la teglia, senza fare bordi; punzecchiarla con una forchetta poi infornare, e cuocere per circa 20 minuti.
  3. Una volta trascorso questo tempo, togliere la teglia dal forno e ricoprire il fondo di frolla con la composta di mele, pareggiandola bene con una spatola in silicone. Montare gli albumi con lo zucchero a velo, e mettere la meringa ottenuta sulle mele, sempre livellandola ben bene. Sbriciolare la frolla tenuta da parte sulla meringa, ed infornare per altri 25 minuti.
  4. Una volta pronta, sfornare e lasciar raffreddare completamente la Szarlotka prima di tagliarla a quadrotti; successivamente prima di servire, spolverizzare con abbondante zucchero a velo.
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il giro del mondo con i dolci alle mele

Questa la ricetta di Miria: Sharlotka – torta di mele russa – Russia

Questa la ricetta di Mary: Kaisersmarrn alle mele – Alto Adige/Tirolo

QUI trovate la raccolta completa, che ogni mese io e le mie amiche arricchiremo con nuove idee tutte da provare, e comunque potrete visionarla sempre, cliccando sul banner illustrato che trovate anche qui a destra, sulla home del blog.

E grazie perchè ci seguite sempre con affetto!
Volevo però comunicarvi che per alcuni mesi questa bella rubrica andrà in vacanza, per ritornare in autunno più bella che mai e con nuove golosissime idee a base di mela che vi stupiranno!
Sperando che vogliate provare anche voi questa meravigliosa torta, io vi lascio, augurandovi una serena nuova settimana… a presto quindi, con qualche altra idea golosa tutta da provare.
Un abbraccio




Pane bianco con macchina del pane

Questo pane bianco con macchina del pane, affettato è perfetto da spalmare di confettura a colazione ed anche per accompagnare pietanze di ogni genere a pranzo e cena!

Era da tempo che desideravo avere una macchina per fare il pane.
E’ risaputo che io coi lievitati sia una mezza frana, un po’ perchè non ho pazienza, ma un po’ perchè … ahimè, non lo so! …pensate che avevo anche provato con la pasta madre, ma…alla fine mi è defunta, sigh!
Ed io li adoro, letteralmente, i lievitati…ogni tanto ci provo e qualcosa mi riesce bene, ma altrettanti sono anche i fallimenti, proprio perchè la mia impazienza prende sempre piede.
Sta di fatto che l’idea di prendermi una macchina per fare diciamo “lo sporco lavoro”, mi intrigava e non poco…
Immaginate la mia gioia quando Russell Hobbs mi ha dato modo di provare la Classic Fast Bake, una macchina per preparare, cuocere e sfornare un pane davvero buonissimo.
Ho fatto qualche prova (inizialmente è normale per trovare la giusta quadra) ma ecco che son riuscita a trovare la mia ricetta perfetta; ho già rifatto questa bella pagnotta più volte e a casa mia ne sono stati soddisfattissimi…l’abbiamo gustata a cena ma anche spalmata di confettura a colazione: ottima direi!



pane bianco con macchina del pane

Il bello della macchina del pane è che fa davvero tutto da sola: è sufficiente inserire gli ingredienti (con l’accorgimento di non mettere a contatto il sale con il lievito!) pesati alla precisione e seguendo l’ordine che viene consigliato dalla macchina; poi impostare la tipologia di croccantezza e colorazione della crosta in superficie, stabilire i tempi di cottura in base al peso e…farla partire!
Potete anche dimenticarvela…lei fa tutto, ma dico tutto, da sola.
Se desiderate un pane caldo e croccante per l’ora di cena, potete anche impostare un timer, in modo da farla partire in tempo per averlo pronto al bisogno…direi che non si potrebbe volere di più!

Da ora in poi ho deciso che inaugurerò una nuova rubrica….la rubrica delle mie sperimentazioni con la macchina del pane; partendo da questo pane bianco, voglio provare altre versioni, dall’integrale, al panbrioche: seguitemi e ve lo mostrerò 😉
Pensate che questo gioiellino può anche impastare la pizza, le torte e…persino fare la marmellata!

pane bianco con macchina del pane


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Pane bianco con macchina del pane
Questo pane bianco realizzato con la macchina del pane è croccante fuori ma soffice dentro, perfetto da affettare e gustare in ogni occasione
pane bianco con macchina del pane
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
Porzioni
pagnotta
Ingredienti
pane bianco con macchina del pane
Istruzioni
  1. Preparare il cestello della macchina inserendo la paletta che servirà per amalgamare gli ingredienti e successivamente per impastare. Versare per prima cosa l'acqua appena tiepida, poi l'olio, zucchero e sale. Unire la farina, poi il lievito secco; attenzione, va messo in superficie e non bagnato, altrimenti comincerà a far effetto troppo presto.
  2. Inserire il cestello nella macchina, e sul display impostare il programma (in questo caso il programma 1 base basic) proprio per pane bianco. Decidere e selezionare la tipologia di crosta che desiderate, se più "pallida" o più dorata, selezionare il peso della pagnotta (la macchina permette di fare pani di varia pezzatura) e premere il pulsante start per far partire il tutto.
  3. Una volta che il pane sarà cotto (per questo programma occorreranno, fra impasto, lievitazione e cottura, circa 3 ore e mezza) la macchina emetterà un suono, per annunciare la fine del lavoro; sarà possibile lasciarlo in caldo ancora per un'ora. Togliere il cestello e scuoterlo un po' per staccare il pane dalle pareti; capovolgerlo e staccarlo completamente. Lasciar raffreddare la pagnotta su una gratella per una mezz'oretta, così che sarà pronta per essere affettata e gustata!
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pane bianco con macchina del pane

Sperando che il mio primo pane vi piaccia, io vi saluto augurandovi un sereno venerdì, ed un fine settimana pieno solo di cose belle e positive.
Io sarò impegnata in alcune cose davvero interessanti, ma…ve lo racconterò poi!
A presto




Ammorbidente per bucato all’acido citrico, fatto in casa

Questo ammorbidente per bucato all’acido citrico fatto in casa, si realizza velocemente, è economico e naturale!

Buongiorno amici ed amiche, passo in velocità oggi per lasciarvi un’altra bella “ricetta” di detersivo fatto in casa da me.
Dopo la gioia nell’aver realizzato un detersivo per capi bianchi (sperimentato anche su quelli scuri e, devo dire, non mi ha deluso!) che mi ha dato una gran bella soddifazione, ho deciso di buttarmi nella realizzazione di qualcos’altro, sempre ecologico, conveniente e sicuramente efficace: ho provato a fare l’ammorbidente per bucato all’acido citrico. Credetemi, è velocissimo da fare, super conveniente e…che dire?!
Io lo sto usando e mi trovo bene!



ammorbidente per bucato all'acido citrico

Non pensate ad un’ammorbidente cremoso come quello che siete abituati ad utilizzare ed a comprare nella grande distribuzione; so che esiste anche una ricetta che prevede di ottenere un risultato simile, ma ancora non l’ho sperimentata…ci proverò, sicuramente fra un po’.
Nel frattempo ho realizzato questa (che davvero si fa nello spazio di un secondo) e la sto testando: i risultati mi stanno convincendo e soprattutto sono contenta anche perchè so che la lavatrice non ne risente, anzi…adesso vi spiego il perchè.
Inizio con lo spiegarvi cos’è l’acido citrico e quali sono i suoi usi; io l’ho scoperto alla fiera dell’eco-sostenibilità “Fai la cosa giusta”alla quale ho partecipato con la mia amica Maurizia.
Ho avuto modo di conoscere lì un’azienda davvero super, ed ho acquistato alcuni dei suoi prodotti (ottimi peraltro) ; uno di questi è per l’appunto l’acido citrico di cui vi parlo adesso.
E’ un prodotto naturale ottenuto dagli agrumi, versatile e completamente biodegradabile (cosa molto importante! 😉 ). Ha potere anticalcare, viene utilizzato come cura-lavatrice, come brillantante e cura-lavastoviglie, e in più ha anche potere ammorbidente.
Essendo una sostanza acida, ovviamente su certe superfici delicate non deve essere usato (tipo marmo, pietra, cotto, legno trattato e naturale); ormai si compra un po’ dappertutto, online, nelle farmacie, negozi di articoli naturali ma anche nelle grandi catene di detersivi e cosmesi che ormai esistono ovunque.
Ovviamente, essendo anticalcare, rende l’acqua libera da incrostazioni: ecco perchè usarlo come ammorbidente per il bucato!
Io mi sono affidata un po’ a tutto quello che ho letto in rete, ma ho provato la ricetta che ho trovato sulla confezione del mio acido citrico acquistato, come vi dicevo, da Greenatural applicando una piccola modifica sulla dose.

ammorbidente per bucato all'acido citrico

Prima di incominciare, mi son messa un paio di guanti in lattice…l’acido citrico è pur sempre un acido, meglio proteggersi!
Ho preso un litro di acqua naturale distillata / demineralizzata (io in casa ho il depuratore ed ho usato quella lì), e l’ho versata in una capiente bacinella, poi ci ho sciolto 150 g di acido citrico in polvere; bisogna mescolare un po’, io ho utilizzato una frusta da cucina in acciaio. Una volta sciolto il tutto, ho travasato in una bottiglia di vetro, ho messo una bella etichetta e….voilà!
Ecco pronto il mio ammorbidente home made!
Facile no? La dose da utilizzare è di circa 100 ml ad ogni lavaggio, direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente.
Ho provato anche, dopo aver letto varie sperimentazioni in rete, ad aggiungerci 25 gocce di olio essenziale profumato (io ho usato quello all’arancia amara, che adoro); fra quello senza olio essenziale e quello con, beh…ammetto che preferisco la prima versione, mi dà un’idea di maggiore leggerezza, senza untuosità.
Voi, se volete provare, aggiungete comunque l’olio essenziale che più vi piace, ricordandovi di agitare ben bene la bottiglia di ammorbidente ogni volta prima di utilizzarla.
Che dire?! Provate!
Vi avverto che il risultato potrà non sembrarvi visibile (non avrete certo il risultato ottenuto con un’ammorbidente classico comprato in negozio) ma la vostra biancheria vi ringrazierà, e soprattutto lo farà anche la vostra lavatrice alla quale non lascerete nessun tipo di residuo!
Anche la mia amatissima “La regina del sapone”, che seguo assiduamente, ne parla molto bene qui.
Ora scappo e aspetto i vostri pareri al riguardo…magari qualcuno di voi già lo utilizza o ha altre versioni da propormi, sono tutta orecchi, parliamone!
Un caro saluto e buonissima giornata




Crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto, è perfetta per un pranzo informale, un brunch o una scampagnata in compagnia!

In questi giorni sono stanca…ma così stanca…non so il perchè sarà questo tempo matto che sta facendo impazzire tutti.
Un giorno fa freddo, un giorno c’è un vento gelido, un’altro piove a dirotto, poi esce il sole e fa caldissimo, mah…
Un disastro, per me che sono piena di dolori vari e metereopatica all’ennesima potenza e che risento tantissimo degli sbalzi di temperatura (che mi sballano anche l’umore, of course…)…del resto che ci si può fare, l’unica soluzione è sperare che tutto si sistemi presto e che ritorni la primavera, quella che amo, fatta di giornate soleggiate e tiepide.
Se a livello meterologico non c’è, questa stagione io provo a portarla in tavola…a modo mio con ingredienti verdi, freschi, teneri e con preparazioni che mettono allegria e colore!
Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto ne è la prova.
Golosa, leggera ma saporita e sfiziosa, a casa mia è piaciuta moltissimo e devo dire che il basilico, all’interno della croccante pasta matta utilizzata per il guscio esterno, ha reso il tutto molto profumato e fresco!



crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Quando al mercato ho trovato questi bei piselli freschi e teneri, ho subito pensato ad un piatto colorato e leggero, goloso e…insomma ho immaginato subito di impiegarli in una torta salata.
Quando poi ho avuto fra le mani il profumatissimo Basilico di Pra (D.o.p genovese), ecco che mi si è accesa subito la lampadina: impiegarlo nell’impasto della crostata salata, così da renderla ancora più profumata e particolare!
Insomma, il tutto è nato così, un po’ per caso, partendo da ingredienti freschissimi che adoro…ingredienti che sono il trionfo di quella che è la stagione che preferisco in assoluto e che amo: se solo arrivasse per davvero, uffi!

crostata salata al basilico piselli e prosciutto


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Crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Questa crostata salata al basilico piselli e prosciutto, è davvero deliziosa e molto profumata: si mangia prima con gli occhi!
crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 30-35 minuti
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Per la pasta
Per il ripieno
crostata salata al basilico piselli e prosciutto
Istruzioni
  1. Sbollentare per alcuni minuti i piselli, lasciarli scolare e raffreddare. Preparare la sfoglia in anticipo in modo da farla riposare: creare una fontana con la farina precedentemente setacciata, aggiungere un pizzico di sale, unire le foglie di basilico tritate al coltello e versare, poco a poco e continuando a mescolare, l'acqua e l'olio. Lavorare sino ad ottenere di un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per mezz'ora coperto da una ciotola sulla spianatoia.
  2. In una capiente ciotola mescolare la prescinseua con un pizzico di sale fino, il parmigiano grattugiato e un'abbondante pizzico di noce moscata; qualora la crema fosse troppo dura, stemperarla con un goccio di latte fresco per renderla morbida (attenzione però, non deve rimanere troppo fluida!).
  3. Aggiungere poi i piselli e i dadini di prosciutto, amalgamando bene. Riprendere la pasta, tenerne un pochino per decorare la torta alla fine, e, con la rimanente, tirare una sfoglia sottile con cui andrà coperto il fondo di una teglia (la mia era di 22 cm). Versare all'interno il composto, livellarlo e coprire i bordi con la pasta in eccesso. Con la pasta tenuta da parte realizzare dei fiorellini (o cuoricini, stelline, quello che volete) e decorate la superficie della vostra crostata salata a piacere.
  4. Infornare in forno pre-riscaldato statico a 190° per circa una mezz'ora- trentacinque minuti, verificando che sia cotta (potrebbero volerci ancora altri minuti, dipende dal forno: tenetela d'occhio!) deve dorarsi appena ma risultare croccante in superficie. Spegnere il forno, lasciar raffreddare e toglierla dallo stampo con delicatezza; a questo punto è pronta per essere servita. Prima di portarla in tavola però, spolverizzarla con altre foglioline di basilico fresco
Recipe Notes

Se dovesse avanzare è possibile conservarla in frigo e scaldarla leggermente prima di servirla in tavola.

La Prescinseua è un formaggio ligure di consistenza simile alla ricotta ma leggermente più acidulo; qualora non la trovaste, della ricotta fresca o del caprino andranno benissimo.

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crostata salata al basilico piselli e prosciutto

Provatela, son certa che ve ne innamorerete come è stato per noi….
Il guscio di pasta croccante profumatissima contiene una base morbida e deliziosa, e un favoloso ripieno di piselli e prosciutto cotto: fa venire l’acquolina solo a descriverla, immaginatevela nel cestino del picnic 😉
E se cercate qualche altra idea coi piselli teneri e novelli, beh…anche questa pasta è deliziosa…o questo polpettone….insomma di idee sul blog ce ne sono davvero tante, andate a spulciare scrivendo la parola piselli nella casella “cerca”!
E che ne dite di questo rotolo di frittata della mia amica Miria?! Lo voglio provare quanto prima, parola!
Adesso però vi lascio augurandovi una serena giornata, ed un inizio di settimane pieno solo di cose belle….a prestissimo e….buona primavera a tutti (incrociamo le dita che arrivi davvero…)




Legumotti e verdurine in insalata

Legumotti e verdurine in insalata: una bella soluzione per il pranzo fuori casa o all’aperto!

E voi li conoscete i legumotti?!
Pensate che fino a pochissimo tempo fa io non sapevo neppure cosa fossero…e invece sono stati davvero una bella scoperta! Sono praticamente dei versatili chicchi fatti da 100% farina di legumi dal sapore unico e delicato.
Pronti in soli 9 minuti, possono essere gustati da tutta la famiglia in tante e appetitose ricette per piatti caldi e freddi; le materie prime utilizzate sono naturalmente prive di glutine e l’intera lavorazione viene realizzata in uno stabilimento dedicato alla produzione di alimenti senza glutine.
Devo ringraziare Degustabox perchè li ha inseriti nel contenuto della box di aprile: ovviamente sapete che son sempre curiosa di sperimentare cose nuove e quindi eccomi qua a realizzare un’insalata fredda ricca di verdurine da gustare in molteplici occasioni, anche vista la bella e calda stagione, che, spero proprio, voglia palesarsi quanto prima!
Questi legumotti e verdurine in insalata quindi, sono stati una bella scoperta: li ho trovati perfetti per un pranzo veloce, per un picnic, per un pranzetto da portare a scuola o al lavoro da gustare fresco in velocità e leggerezza, ma senza trascurare il gusto.



Legumotti e verdurine in insalata

Vi consiglio di tenerne in dispensa sempre una confezione; in questa ricetta che vi mostro ho pensato ad una versione ricca di verdurine di stagione, ma secondo me ci si può lavorare di fantasia, spaziando con altri ingredienti che avete solitamente in frigo….(magari usando fave e salame, per una versione fresca e primaverile, prendendo spunto da questa mia ricetta del passato 😉 )
Che ne dite, volete vedere come ho fatto a prepararli?!

Legumotti e verdurine in insalata


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legumotti e verdurine in insalata
Questi legumotti e verdurine in insalata sono perfetti per un pranzetto veloce ma ricco di gusto!
Legumotti e verdurine in insalata
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 9 minuti
Porzioni
porzione
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 9 minuti
Porzioni
porzione
Legumotti e verdurine in insalata
Istruzioni
  1. Lavare le verdure, asciugarle e mondarle. Mettere a bollire una pentola d'acqua con un pizzico di sale grosso per far cuocere i legumotti; buttarli al bollore insieme alle cimette piccole di broccoletto e ai pisellini teneri. Tritare finissimamente la cipolla e il sedano, poi farli rosolare in padella insieme ad un filo d'olio extravergine d'oliva.
  2. Unire la carota fatta a dadini piccolissimi, e saltare per alcuni minuti a fiamma vivace, cuocendola ma tenedola comunque bella croccante. Una volta trascorso il tempo di cottura, scolare i legumotti e le verdure, aggiungerle alla padella insieme al piccolo soffritto e far insaporire ben bene per diversi minuti, salando e pepando a piacimento.
  3. Amalgamare il tutto e spegnere la fiamma; lasciar intiepidire a temperatura ambiente e versare in un contenitore ermetico; unire ancora un filo d'olio, regolare di sale e pepe se serve, spezzettare qualche fogliolina di basilico fresco e far raffreddare in frigo per almeno un'oretta prima di gustare.
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Legumotti e verdurine in insalata

Vi lascio un’altra idea…Miria li ha cucinati in questa deliziosa versione, riempiendo dei saporiti pomodori e poi mettendoli in forno: trovo davvero che sia una ricettina da provare, me la segno e la realizzerò quanto prima!
Ora vi saluto augurandovi un felice venerdì ed un fine settimana pieno di cose belle 🙂
A presto!




Ricette con le fragole: cinque idee per voi

Io adoro le fragole, ne faccio scorpacciate in stagione e ringrazio il cielo di non esserne più intollerante come lo ero da bambina….ricordo ancora quel giorno quando, il mitico bidello Giulio, sulla canna della sua bicicletta mi riportò a casa da scuola (o meglio mi accompagnò a casa della nonna Gina, i miei lavoravano tutto il giorno!) perchè piena di orticaria dopo una scorpacciata di fragole clandestina…
Eh sì, spesso io e mia cugina scorrazzavamo nel giardino dello zio e siccome le piantine di fragole abbondavano, ci pensavamo noi a far sparire gran quantità di quei bei frutti rossi e succulenti che facevano capolino nelle aiuole dell’orticello!
Di ricette con le fragole in questo blog ce ne sono parecchie; in undici anni ne ho realizzate davvero tante e ora voglio condividere con voi quelle più belle e che mi sono maggiormente piaciute…
Prometto che rifarò un’altra raccolta solo di dolci con questo goloso ingrediente, nel frattempo qui elencherò alcune ricette dolci ma soprattutto salate: sapete che la fragola è davvero versatile in tantissimi piatti?!
Guardate e poi mi direte!



Come prima ricetta voglio lasciarvi quella di questo favoloso risotto alle fragole e Chardonnay al profumo di timo…un piatto insolito che vi stupirà per il sapore e la squisitezza: anche mio marito che era scettico al riguardo, beh…si è ricreduto assaggiandolo!

Come non proporvi una confettura a base di fragole? Questa però è speciale, in quanto vi è anche il rabarbaro, ingrediente che si sposa a meraviglia con il gusto di questo succoso frutto…so che non è facile da reperire, ma se vi dovesse capitare di trovarlo, beh…provate questo accostamento, vi stupirà!

Questa invece è una semplicissima insalata di fragole, basilico e pinoli: eh sì, anche in versione salata questo frutto dà il meglio di sè! Provare per credere…

Ora vi lascio la ricetta di una bibita fresca e strepitosa che potrete fare e rifare molto spesso: dissetante, leggera, buona e sana, in questo periodo non dovrebbe mai mancare nel vostro frigo 😉

E per finire, beh….ovviamente un dolce…come vi dicevo, presto vi regalerò una raccolta di soli dolci con le fragole, ma uno ve lo lascio anche adesso!
Ecco in tutto il suo splendore questo tiramisù alle fragole, limoncello e yogurt al cocco, una vera delizia al cucchiaio che non è neppure tanto calorica 😉 farete un figurone con i vostri amici in velocità e semplicità: provate e poi ditemi se non ho ragione!

Che ne dite, non sono delle idee semplici ma d’effetto?
Cliccando qui, ne troverete tante altre… e se volete anche dalla mia amica Miria ne ho trovata una che vi piacerà…una golosa mug cake con fragole e pistacchi che si fa in un battibaleno!
Ora scappo mandandovi un abbraccio e… alla prossima 😉




Barrette al sesamo e cereali fatte in casa

Come ormai sapete, sono undici gli anni che ha da poco compiuto il mio piccolo blogghino…ne sono successe di cose in tutto questo tempo, alcune bellissime, altre meno; vero è che da qualche anno a questa parte ogni tanto mi capita di pensare se è il caso di continuare o meno, ma non è il caso di parlarne ora…
Una delle cose belle però dell’avere avuto un blog, è il fatto di aver conosciuto tantissime persone; alcune splendide, altre un po’ meno, ma la cosa ancor più bella è l’aver stretto dei legami con alcune di loro che va al di là della semplice conoscenza in rete.
Una di queste persone splendide dentro e fuori è lei, Carmen, donna multitasking dalle mani d’oro; quante cose fa, e sempre con ottimi risultati spaziando dalla cucina al ricamo, dal cucito alla pittura, dal fai da te alla cura della casa…
Proprio da lei arriva questa ricetta di oggi, delle barrette al sesamo e cereali, e la ringrazio perchè sono state molto gradite da mia figlia, anche come spezzafame durante le ore di scuola.
Provatele anche voi: possono sembrare complicate da fare ma fidatevi, non è assolutamente così; sarete orgogliose del risultato e vi stupirete di aver realizzato qualcosa di così buono, sano e goloso!



Ho apportato qualche piccola modifica dalla ricetta di Carmen, senza però stravolgere il risultato finale; qui da lei potrete vedere la versione originale (che credo, anche lei abbia estrapolato dal sito di Cannamela).
Se vorrete, qui sul blogghino ho anche altre ideuzze a base di cereali, perfette come spezzafame simili alle barrette in questione: vi rimando qui, dove troverete questi croccantini golosi all’avena e semi vari, oppure qui dove vi parlo delle buonissime barrette morette croccanti…prima però vi consiglio queste al sesamo, sono irresistibili!
Volete vedere come le ho fatte?!

barrette al sesamo e cereali fatte in casa


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Barrette al sesamo e cereali fatte in casa
Queste barrette al sesamo e cereali fatte in casa, sono golose e leggere, perfette come spezzafame in qualsiasi momento della giornata
barrette al sesamo e cereali fatte in casa
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 30 minuti in frigo
Porzioni
pezzi
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Tempo Passivo 30 minuti in frigo
Porzioni
pezzi
barrette al sesamo e cereali fatte in casa
Istruzioni
  1. Tagliare al coltello le uvette ed i ribes essiccati, polverizzare grossolanamente i fiocchi di cereali e quelli di avena. In una capiente ciotola unire farina integrale, lievito, sale, vaniglia, zucchero, cereali sbriciolati e frutta secca a pezzettini; successivamente aggiungere la metà dei semi di sesamo.
  2. Amalgamare con le mani, poi spremere il mezzo mandarino unendo il succo al composto; aggiungere l'olio e l'albume leggermente sbattuto, poi sempre con le mani impastare formando delle grossolane briciole.
  3. Rivestire una leccarda con della carta forno. Stendere il composto sulla placca rivestita e pareggiarlo ben bene, formando un rettangolo: adagiare sopra un altro foglio di cartaforno e con un mattarello appiattirlo in modo regolare, lasciando uno spessore di circa 1 cm e mezzo-2 al massimo.
  4. Mettere la teglia in frigo per circa una mezz'ora a rassodare. Accendere il forno nel frattempo e portarlo ad una temperatura di 180° con funzione statica. Togliere la teglia dal frigo e con un coltello ben affilato creare delle barrette rettangolari dal composto, distanziandole un poco fra loro e cospargendole col sesamo rimanente.
  5. Infornare e cuocere per una quindicina di minuti; spegnere il forno e lasciar raffreddare completamente le barrette prima di toglierle dalla leccarda. Conservarle una volta fredde in un contenitore ermetico ben chiuso in luogo fresco ma non umido.
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barrette al sesamo e cereali fatte in casa

Si conservano per diversi giorni se ben chiuse in un contenitore ermetico; avvolgetele poi in carta da forno e mettetele nello zaino dei vostri ragazzi: anzichè una merendina industriale, questa sarà perfetta per l’intervallo a scuola 😉
E a proposito di scuola, oggi è lunedì e si ricomincia (i ponti ahimè ormai sono finiti!), quindi un dolcetto leggero come questo ci sta alla grande, che ne dite?!
Io vi lascio perchè il mio è un lunedì impegnativo, pieno di cose da sbrigare, quindi devo correre…alla prossima, a presto ed un abbraccio!




Risotto agli spinaci stracchino e speck croccante

Questo risotto agli spinaci stracchino e speck croccante è delicato e saporito al contempo

Come sapete a casa mia, il risotto si fa in ogni stagione, col freddo ma anche con i 30 gradi dell’estate: è un piatto che non può mancare nella mia cucina (essendo di origini lombarde), e ormai l’ho sperimentato in una miriade di versioni, con verdure, salumi, erbe aromatiche, spezie, formaggi, vini…
E’ un piatto che, un po’ come a volte si fa con le torte salate, lo si inventa lì per lì con quello che il frigo offre: almeno per me è così.
In questo caso, l’abbinamento che ho scelto è nato un po’ così…avevo degli spinaci freschi avanzati da un’altra preparazione, un po’ di speck a dadini che stazionava in frigo da qualche giorno, ed un freschissimo stracchino appena comprato che faceva capolino nel ripiano del frigo.
Detto fatto: ecco come è nato questo risotto agli spinaci stracchino e speck croccante…semplicemente immaginando il fondersi di questi gusti insieme.
Dall’immaginazione, son passata presto ai fatti, e…che dire: l’abbiamo gradito tantissimo!



risotto agli spinaci stracchino e speck croccante

Come sempre amo usare materie prime di ottima qualità, a partire dal riso che in questo caso era un Arborio (trovo che per la buona riuscita dei risotti sia ottimo) dell’azienda Melandri Gaudenzio, che gentilmente mi ha dato la possibilità di assaggiarlo e che ringrazio di cuore.
Io ho usato spinacini piccoli e teneri, ma vanno bene anche quelli più grossi basta che siano freschi; lo stracchino può essere sostituito da una crescenza o una robiola, e lo speck anche con dei dadini di prosciutto crudo…
Largo insomma alla fantasia, sperimentate anche qualche variante e poi ditemi quale vi è piaciuta maggiormente 😉
Vi lascio qualche altra idea con gli spinaci….che ne dite di questa strepitosa lasagna? O di questi pancakes salati che si mangiano prima con gli occhi…o anche di questa insalatina della mia amica Mirella?!

risotto agli spinaci stracchino e speck croccante


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Risotto agli spinaci, stracchino e speck croccante
Questo risotto agli spinaci, stracchino e speck croccante vi stupirà per la sua morbidezza e gusto!
risotto agli spinaci, stracchino e speck croccante
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Porzioni
persone
risotto agli spinaci, stracchino e speck croccante
Istruzioni
  1. Lavare, mondare ed asciugare ben bene gli spinacini; eliminare il gambo tenendo solo le foglioline tenere e tagliarle a striscioline piccole al coltello. In una capace casseruola dal fondo spesso, mettere a rosolare l'olio con la cipolla finemente tritata, aggiungere gli spinacini e amalgamare per qualche minuto.
  2. Unire il riso e tostarlo finchè non diventa bello lucido, poi sfumare col vino bianco e lasciar evaporare l'alcool a fiamma vivace per diversi minuti, mescolando. A questo punto iniziare ad aggiungere il brodo, poco alla volta e cuocere così il risotto, mescolando spesso; aggiungere se serve del sale a piacere.
  3. Mentre il risotto cuoce, prendere una padella antiaderente e rosolare i dadini di speck a fiamma vivace, in modo da renderli belli croccanti e far perder loro un po' di grasso; posarli poi su un foglio di carta scottex per far assorbire il grasso in eccesso, tenendoli da parte in caldo sino al momento di servire.
  4. Una volta arrivato al giusto punto di cottura, aggiungere al risotto lo stracchino ed amalgamare, in modo da mantecarlo ben bene a fiamma vivace; poi spegnere, coprire la casseruola con un coperchio e far riposare qualche minuto a fuoco spento. Impiattare, unendo su ogni piatto un po' di dadini di speck croccante; servire caldissimo.
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risotto agli spinaci stracchino e speck croccante

Trovo che una ricettina come questa sia un ottimo modo per far mangiare la verdura ai vostri figli se questi, come la mia, di fronte a tutto ciò che è a foglia verde storcono il naso…non lo pensate anche voi?
Ora vi saluto e via auguro buon venerdì…siamo giunti alla fine di questa strana settimana con la festa in mezzo (che però ci è piaciuta, oh sì!)
Vi dò appuntamento alla settimana prossima con un’idea dolce e golosa!
Un grande abbraccio, alla prossima




Pane bianco con pasta madre essiccata

Pane bianco con pasta madre essiccata, semplice da fare, buonissimo e fragrante!

Sono giornate un po’ strane queste che sto trascorrendo; presa dalla voglia di staccare un po’ da tutto e tutti, ma anche con il bisogno di mettere le mani in pasta e creare qualcosa di buono…lo so, sono una contraddizione vivente ultimamente, ma prendetemi così, non potete fare altro.
Ho cercato di ritagliarmi dei giorni di riposo e di distacco anche dal web per potermi godere le mie passioni e la mia famiglia: devo dire che tutto questo mi ha fatto benissimo , e cercherò di prendermi molto più spesso delle pause rigeneranti anche senza fare nulla di che.
Fidatevi, fa…eccome!
Mentre mi lasciavo trasportare dai pensieri, ho pensato di mettere le mani in pasta ma nel vero senso della parola: ho realizzato un pane.
Era da tantissimo che non impastavo…io e i lievitati non abbiamo un rapporto meraviglioso lo ammetto: non ho pazienza ( ho anche fatto morire la mia pasta madre solida, l’adorata Gina, vedete un po!).
Però questo pane bianco con pasta madre essiccata è vergognosamente semplice da fare, a prova di pigri, di impazienti, di inesperti; riesce benissimo con poca fatica e senza grandi tempi di attesa e devo dire che io l’ho digerito senza problemi, avendo spesso faticato a tollerare il lievito.
Ho utilizzato il lievito madre essiccato che gentilmente l’azienda Molino Rossetto mi ha permesso di testare…provate anche voi, tutti potrete fare un pane con la massima soddisfazione e senza faticare.
Parola!



pane bianco con pasta madre essiccata


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Pane bianco con pasta madre essiccata
Questo pane bianco con pasta madre essiccata è semplicissimo da fare ma altrettanto buono, vi stupirà!
pane bianco con pasta madre
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 3 ore
Porzioni
porzioni
Ingredienti
pane bianco con pasta madre
Istruzioni
  1. Amalgamare la farina con lievito, zucchero e sale, poi mettere in una planetaria col gancio per impastare ed aggiungere poco alla volta l'acqua; impastare a velocità media per una decina di minuti (si deve incordare bene). Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, coprire il contenitore dell'impastatrice con un foglio di pellicola alimentare e mettere a lievitare in luogo tiepido (io l'ho messo in forno spento con la lucina accesa e la porta chiusa).
  2. Lasciare lievitare l'impasto per circa due ore/ due ore e mezza: deve raddoppiare. Una volta raggiunta la giusta lievitazione, formare delle pieghe come da link del tutorial nelle note; creare una pagnotta (ovale come la mia o anche tonda), posarla su una leccarda, ricoprire con un canovaccio e rimettere a lievitare in luogo tiepido per un'altra mezz'ora circa.
  3. Nel frattempo accendere il forno e portarlo a 200° con funzione statica; una volta lievitato il pane, praticare dei tagli con un taglierino o con un coltello affilatissimo a punta sulla superficie, creando un disegno a piacere. Prima di infornarlo spruzzare dell'acqua fredda con uno spruzzino all'interno del forno per creare la giusta umidità (permettendo così di avere crosta croccante e interno soffice). Infornare la pagnotta e cuocere per una mezz'ora.
  4. Il pane si deve ben gonfiare e dorare con una crosta croccante, poi, una volta cotto, picchiandolo con le nocche della mano sul fondo, deve suonare vuoto. Lasciatelo raffreddare su una gratella, poi affettatelo e gustatelo!
Recipe Notes

Qui su You tube un tutorial molto semplice e chiaro su come fare le pieghe al pane prima della seconda lievitazione

In questa ricetta ho utilizzato farina 0 adatta per pane, e lievito madre essiccato entrambi di Molino Rossetto

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Visato che bello? Ed anche buono….croccante fuori, soffice all’interno…perfetto da spalmare con una mousse come questa…oppure questa…ma anche da servire come bruschetta come ho fatto qui!
Insomma provatelo, è davvero a prova di pigri ed inesperti 😉
Io vi saluto e vado a godermi un bel libro…ormai ho fatto tutte le faccende e adesso mi dedico un po’ di tempo tutto e solo per me <3
Alla prossima




Fragole glassate al cioccolato e tè

Fragole glassate al cioccolato e tè: una semplice ricetta ricca di profumo!

Post veloce amici ed amiche, ma coloratissimo e ricco di profumi…per l’appuntamento mensile con la rubrica “in cucina con il tè” scritta a quattro mani con l’amica Gabriella dello Chà Tea Atelier, questo mese stiamo sulla semplicità con queste fragole glassate al cioccolato e tè.
Semplicità non scontata però…infatti abbiamo voluto dare a questa ricetta, che può sembrare magari banale, oltre che vista e rivista, un tocco particolarissimo dato dal tè Sharazad, una miscela primaverile, floreale e deliziosa, che io personalmente conosco da tempo, e che adoro da sorseggiare in infusione.
In questa ricetta il tè l’abbiamo polverizzato ed aggiunto al cioccolato della glassa, in modo da dare alla frutta un gusto unico e fiorito davvero delicato e delizioso; successivamente poi anche spolverizzato insieme ai petali di fiori essiccati come tocco finale….
Che dire? Va provata!



tè sharazad

Passo come sempre la parola a Gabriella, per la descrizione di questo stupendo tè….
La miscela di tè Sharazad, è dedicata ai viaggiatori ed ai sognatori; a base di tè nero Ceylon, contiene zenzero, boccioli di ibisco, boccioli di gelsomino, fiori di malva, petali di rosa, cardamomo e vaniglia.
Al gusto di gelsomino.
Per la preparazione:
2-3 g/150 ml
90°
3 minuti di infusione

fragole glassate al cioccolato e tè

Come fare per realizzare tutto ciò?
Ma è semplicissimo….innanzitutto dovrete procurarvi delle belle fragole succose e non troppo mature, grandi più o meno tutte allo stesso modo; lavatele, asciugatelele mondatele da foglioline e picciolo.
Sciogliete in una ciotolina a bagnomaria o al microonde, o ancora nella casseruolina tipica per fonduta di cioccolato, una tavoletta di ottimo cioccolato fondente; polverizzate al mortaio un cucchiaino colmo di tè Sharazad ed unitelo al cioccolato, amalgamandolo bene.
A questo punto potete decidere se creare dei piccoli spiedini di frutta e versarci il cioccolato sopra creando delle volute…oppure se immergerci le fragolone per metà e successivamente spolverizzarle con altro tè Sharazad, o con foglioline essiccate di fiori eduli (anche i fiori sbriciolati contenuti nella miscela del tè sono perfetti!)

fragole glassate al cioccolato e tè

Potete utilizzare petali di fiori eduli freschi o secchi: renderanno comunque le vostre fragole glassate ancora più profumate e belle da vedere e da servire! Che ne dite?!

fragole glassate al cioccolato e tè

Immaginate che bella una tavola colorata e piena di frutti e fiori golosi e profumati, insieme ad un buon tè…che ne dite, apparecchio per la merenda?
Ora scappo, come vi dicevo sono passata un po’ velocemente perchè mi sto concedendo volutamente un periodo di relax, ma un saluto come potevo non lasciarvelo…grazie, perchè siete sempre presenti in questo spazio pasticcione che io tanto amo 🙂
Grazie anche a nome di Gabriella… ci tengo a dirvi che nel suo Atelier troverete sempre miscele profumatissime ed eccellenti che lei vi saprà consigliare al meglio!

Buona giornata a tutti




Crema di barbabietola allo zenzero

Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da spalmare su dei crostini o servita in pinzimonio con bastoncini di verdura mista

Qualche giorno fa, svuotando il frigo per fare una bella pulizia, mi sono accorta di avere una barbabietola avanzata da una precedente preparazione, e rimasta in giacenza nel cassetto delle verdure, lì, sola soletta in un angolino…per fortuna era ancora mangiabile (solo con qualche grinzina ma nulla di che 😉 )e così mi son detta: cosa ci faccio?!
Inizialmente ho pensato ad un risotto…poi anche ad una torta salata, ma in effetti era piccina e poi volevo creare qualcosa di diverso; così, ad un certo punto mi è venuta un’illuminazione! Perchè non realizzare una golosa e morbida crema?!
Un dip dove tuffarci dei crostini o anche dei bastoncini di verdura fresca e salutare…qualcosa di goloso e morbido, insomma di irresistibile!
Detto fatto: con qualche ingrediente recuperato sempre dal frigo, ecco uscire dalla mia cucina pasticciona questa deliziosa crema di barbabietola allo zenzero, adattissima per uno spuntino o per un aperitivo, un pic nic, un brunch…insomma per quello che vi va!



Crema di barbabietola allo zenzero

Possiamo definirla una delle mie ricette-non-ricette, però assolutamente azzeccata e golosa…basterà dirvi che me ne son mangiata una gran quantità insieme a dei croccanti grissini immersi e sgranocchiati alla grande!
Lo so, non c’è speranza di dimagrire di questo passo ahimè…
Voi però, che siete belli magri e scattanti, preparatene un bel vasetto da portare nelle prossime scampagnate fuori porta visto che siamo in tempo di lunghi ponti primaverili 😉 …fidatevi, è davvero ottima.
E se dovesse avanzarvi…vi dò una dritta: è ottima anche come condimento per una pasta, io ci ho condito gli spaghetti, mmmmm…provare per credere!
E non dimenticate di tenere le foglie, non buttatele via: ben lavate e fatte a pezzetti, possono aromatizzare una minestra, una zuppa oppure anche saltate in padella per condirci noodles o, una volta cotte, farci una bella frittata!


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Crema di barbabietola allo zenzero
Questa crema di barbabietola allo zenzero è perfetta da servire ad un brunch, un aperitivo fra amici o a un pic nic in compagnia!
Crema di barbabietola allo zenzero
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
vasetto
Ingredienti
Crema di barbabietola allo zenzero
Istruzioni
  1. Pulire, pelare e lavare la barbabietola, facendola a piccoli pezzi . In una padella antiaderente con un goccio d'olio, rosolare i pezzetti a fiamma vivace, sfumandoli con un po' d'acqua per non farli attaccare, salando e pepando a piacere.
  2. Una volta cotta la barbabietola (i pezzetti devono poter essere infilati dai rebbi di una forchetta) spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Versarla in un mixer insieme alla ricotta, il parmigiano ed un goccio d'olio; aggiungere ancora a piacere sale e pepe, poi azionare e tritare il tutto, ottenendo una morbida crema.
  3. Pelare un pezzetto di zenzero fresco (circa 2-3 cm, in base al vostro gradimento di questa spezia) e poi con una grattugia a fori finissimi grattugiarlo ed unirlo alla crema ottenuta nel mixer. Azionare ancora un attimo, poi versare la crema in un vasetto o in una ciotola, cospargere con un goccio d'olio, una bella spolverizzata di semini di sesamo e servire.
Recipe Notes

Si conserva ben chiusa in frigo per alcuni giorni.
Ottima spalmata sul pane, come accompagnamento ad un pinzimonio di verdure fresche e croccanti, ma io l'ho provata anche come condimento per una spaghettata....la fine del mondo!

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Ora vi lascio augurandovi giornate di relax e di serenità…speriamo nel tempo ahimè, qua in questi giorni non è propriamente stabile, ma va bene ugualmente, basta essere in vacanza!
Vi abbraccio e alla prossima ricettina