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Occhi di Santa Lucia

Senza uova e senza latte

di Simona Milani
Occhi di Santa Lucia

Gli Occhi di Santa Lucia sono dei taralli festivi glassati tipici pugliesi preparati proprio a partire dal 13 dicembre, giorno commemorativo della Santa.

Da sempre qui sul blog amo scoprire e realizzare ricette della tradizione, magari legate anche ai santi o alle festività religiose della nostra bella Italia.
In realtà, con la rubrica “Alla mensa coi santi” io e le altre amiche che partecipavano con me, abbiamo esplorato tradizioni un po’ di tutto il mondo…
E’ stata questa una delle più belle rubriche mai scritte e che dire?!
Ogni tanto mi piace andare a riprendere qualche ricetta e rileggermela per realizzarla e degustarla in famiglia.
Qualche giorno fa ho pensato che il Natale si sta avvicinando, ma, ancor prima, si festeggerà Santa Lucia, il giorno 13 di dicembre.
Da me nell’hinterland di Milano non è molto sentita, ma in altre zone lombarde come nelle città e provincie di Bergamo e Brescia è davvero festa grande…
La santa porta doni a chi è stato buono, accompagnata dal suo asinello; in europa è altrettanto sentita questa festa, soprattutto nei paesi nordici.
Io ho alcune belle ricette legate a lei qui sul blog…
Qui ad esempio ho realizzato i Lussekatter svedesi; qui ancora i Puoti di Villafranca e ancora qui la corona intrecciata dolce, Crown bread.

Occhi di Santa Lucia

Questi tarallini glassati, gli Occhi di Santa Lucia, sono tipici della Puglia e si preparano nel periodo delle feste, a partire dal 13 dicembre, giorno in cui si festeggia la Santa.
Realizzati con pochissimi ingredienti, i tarallini sono privi di sale e zucchero.
Hanno quindi un gusto molto neutro prima di essere tuffati nella glassa a base di acqua limone e zucchero a velo, che dona la giusta dolcezza!
In dialetto la glassa si chiama “Gilepp”e li rende davvero particolari.
Come tutte le ricette tradizionali, anche questa cambia leggermente da famiglia a famiglia; io ho preso quella del libro di Slow Food i dolci delle feste.

A casa li hanno graditi tantissimo e credo proprio che li rifarò ancora, anche da regalare.

Occhi di Santa Lucia

Un breve cenno sulla vita di questa Santa…
La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana; si festeggia il giorno 13 di Dicembre, in quello che viene definito il giorno più corto che ci sia (perchè cade in prossimità del solstizio d’inverno).
Il suo nome significa “luminosa” “splendente” e si invoca per la guarigione delle malattie agli occhi.
Nata a Siracusa nel 218, crebbe in una famiglia cristiana, devota, facendo voto di mantenere intera la sua verginità.
Portava aiuto ai cristiani nelle catacombe tenendo sul capo una corona di candele per illuminare la strada e tenere libere le mani; pregava e compiva opere di bene in tutta la città.
In seguito però ad un rifiuto fatto ad un pretendente (tenendo fede al voto fatto in gioventù) venne brutalmente martirizzata nel 304, prima torturata col fuoco e successivamente decapitata.

Esiste anche una leggenda dove si dice che un giovane si innamorò di Lucia e del suo sguardo; lei rifiutò il suo amore ma in cambio gli diede i suoi occhi. Accadde allora un miracolo: Lucia riebbe i suoi occhi ancor più belli di quelli di prima. Il giovane glieli richiese, ma lei si rifiutò e così lui la uccise infilandole un coltello nel cuore.

Occhi di Santa Lucia

Occhi di Santa Lucia

Simona Milani
Gli Occhi di Santa Lucia sono dei taralli festivi glassati tipici pugliesi. preparati proprio a partire dal 13 dicembre, giorno commemorativo della Santa.
Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
tempo di glassatura 15 minuti
Portata biscotti, dolce, idea regalo
Cucina cucina delle feste, Italiana, regionale, tradizionale
Porzioni 1 teglia da forno

Equipment

  • forno

Ingredienti
  

Per l'impasto

  • 250 g farina di grano tenero
  • 70 ml vino bianco secco
  • 50 ml olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino semi di anice

Per la glassa

  • 170 g zucchero a velo
  • q.b acqua naturale
  • q.b succo di limone

Istruzioni
 

  • Setacciare la farina, metterla in una ciotola ed impastarla con l'olio il vino ed i semi di anice, fino ad ottenere un composto morbido e non appiccicoso.
    Suddividere l'impasto in porzioni e formare dei piccoli filoncini spessi come un dito, da cui tagliare pezzi lunghi circa 10 centimetri.
  • Chiudere a cerchio ciascun filoncino dando la forma dei classici taralli e disporli distanziati un poco fra loro su una teglia ricoperta di carta forno.
    Cuocerli a 180° in forno pre-riscaldato con funzione statica per una ventina di minuti, devono dorarsi appena; una volta cotti, sfornarli e lasciarli raffreddare completamente.
  • Preparare a questo punto la glassa; mettere lo zucchero a velo in una ciotola ed aggiungere qualche goccia di limone.
    Amalgamare con una frusta aggiungendo gocce d'acqua poco alla volta, fino ad ottenere un composto fluido, liscio e denso.
  • Immergere i taralli uno dopo l'altro nella glassa dal lato superiore ed adagiarli su una gratella in modo che si solidifichi e si asciughi per bene.
    Una volta ben asciutta la glassa, servirli o confezionarli su un vassoietto da regalare.

Note

  • Si conservano ben fragranti anche fino ad una settimana tenuti in una scatola di latta al riparo dall’umidità.
Keyword biscotti, occhi di Santa Lucia, taralli

Provateli questi Occhi di Santa Lucia!
Oppure provate qualche altra ricetta da me realizzata per Santa Lucia, trovate i link sopra, nella parte iniziale dell’articolo…

Ora però, come sempre in faccende affaccendata, vi saluto e vi dò appuntamento su queste pagine pasticcione quanto prima.
Sì, sono sempre di corsa, ma appena posso torno da voi!
Vi abbraccio e vi ringrazio per esserci sempre e supportarmi con affetto.

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Un abbraccio, ed alla prossima!

simona

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