Polpette al tonno di San Giuseppe – Alla mensa coi Santi

Queste polpette al tonno di San Giuseppe, vengono preparate, secondo un’antica tradizione molisana, per onorare il santo, festeggiato il 19 marzo.

Eccoci giunti ad un altro appuntamento con la rubrica “Alla mensa coi Santi“; questo mese il primo è capitato di domenica, e quindi, in questo giorno festivo, arrivo a farvi compagnia con una ricetta dedicata ad uno dei Santi più amati nella tradizione religiosa italiana: San Giuseppe, il marito di Maria e padre putativo di Gesù Cristo.
Ho deciso di realizzare delle polpette di tonno, fritte in padella e successivamente insaporite in un profumato sughetto al pomodoro; la ricetta, della tradizione molisana, è tratta dal libro Santa Pietanza, di Guido Tommasi, scritto da Lydia Capasso e Giovanna Esposito.
Sono davvero squisite!
A casa mia hanno fatto scarpetta e mi hanno fatto promettere di realizzarle ancora; personalmente trovo che siano perfette da alternare a quelle di carne, che spesso compaiono sulla mia tavola, ed anche a quelle di verdura o di cereali…ebbene sì, lo ammetto, tutto ciò che è tondo come una polpetta noi lo amiamo alla follia!
Ma tornando a noi ed alla nostra tradizione, ora vi parlo un po’ meglio di quella molisana, che mi ha fatto scoprire tutto ciò…



A Riccia nel Molise, il pranzo di San Giuseppe, è un momento molto sentito, ed unisce lo spirito di condivisione e di convivialità degli abitanti ad una tradizione antica ed al valore religioso della festa.
Leggevo ciò che scrive Antonio Santoriello, autore e curatore di diversi libri sull’identità Riccese, su questo sito, appunto, a proposito di questa tradizione del pranzo dedicato al Santo.
A San Giuseppe, ogni famiglia riccese offre il pranzo a tre persone che simboleggiano la sacra famiglia; Maria, Giuseppe e Gesù, impersonati solitamente da un uomo sposato, una donna nubile ed un giovane celibe, facenti parte comunque della cerchia di famigliari.
Solitamente la padrona di casa non siede al tavolo, ma offre le pietanze preparate nei giorni precedenti, insieme alle altre donne della famiglia: andrebbero servite tredici portate, che hanno un valore simbolico; ogni famiglia però può scegliere il numero di piatti da servire, arrivando fino a diciannove, diversi fra loro.
Nei sette mercoledì antecedenti la festa, non si deve mangiare carne e questo divieto vale anche per il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo; il pranzo che viene proposto dunque è di magro, chiamato in dialetto “Scàmpere” e gli alimenti serviti sono tipici della tradizionale cucina povera molisana, dove spesso vengono riproposti gli ingredienti in più portate.
Uno dei tanti piatti serviti (non sto ad elencarli tutti) è proprio questo, delle polpette di tonno cotte in padella che poi vengono servite con il sugo di pomodoro.
Dopo il pasto, infine, viene offerta alla simbolica Sacra famiglia che ha partecipato al pranzo, un cesto contenente alcune delle pietanze servite, del pane benedetto, un’arancia e una mela: successivamente si possono far assaggiare i piatti a parenti ed amici.

Notizie tratte dal sito di “primonumero.it

San Giuseppe, lo sposo della vergine Maria e padre putativo di Gesù, è venerato il 19 marzo, protettore dei carpentieri, falegnami ma in particolare di tutti i lavoratori e dei padri di famiglia, oltre che dei moribondi.
S. Giuseppe, il più grande dei Santi che la Chiesa veneri dopo la SS. Vergine, era di stirpe reale, ma decaduta. La sua vita sublime rimase nascosta e sconosciuta: nessuno storico scrisse le sue memorie, ma della santità di lui abbiamo le più belle testimonianze nella Sacra Scrittura. Maria trovò in Giuseppe il compagno fedele che l’assistè, la consolò, la difese.
Dio, nei suoi disegni aveva destinato Giuseppe ad essere il padre putativo di Gesù Cristo, e sposo e custode della Vergine Madre; lui gli fu sempre fedele, e viene definito nel Vangelo di Matteo, come un uomo giusto.


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Polpette al tonno di San Giuseppe
Queste polpette al tonno di San Giuseppe, vengono preparate, secondo un’antica tradizione molisana, per onorare il santo, festeggiato il 19 marzo.
Polpette al tonno di San Giuseppe
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Porzioni
persone
Polpette al tonno di San Giuseppe
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare la salsa di pomodoro, tritando la cipolla e facendola leggermente soffriggere in una casseruola con un po' d'olio; unire la passata di pomodoro, qualche fogliolina di rosmarino tritata al coltello, un pizzico di sale e cuocere per circa un'oretta, mescolandolo ogni tanto, a fuoco lento.
  2. Mettere la mollica a bagno in poco latte e poi strizzarla ben bene. Versarla in una ciotola insieme al Parmigiano grattugiato ed alle uova leggermente sbattute; unire il tonno sgocciolato dall'olio, un poco di prezzemolo tritato, un pizzico di sale ed impastare, ottenendo un composto morbido e malleabile; aggiungere ancora un poco di pane qualora dovesse essere troppo molle.
  3. Formare delle polpette tonde di 5-6 cm di diametro e leggermente schiacciate al centro; cuocerle in padella in olio bollente, quindi successivamente insaporirle un poco nel sugo di pomodoro preparato. Servirle ben calde.

alla mensa coi santi

Come sempre questo è il nostro banner; io lo metterò a lato destro del blog così potrete cliccarci sopra per vedere tutta la raccolta delle nostre ricette.
Inoltre, ogni primo giorno del mese, la nostra rubrica arriverà puntuale da tutti voi ; come fatto finora, ognuna di noi vi parlerà di una ricetta legata ad un Santo in particolare, cercando di comporre anche un piccolo menù.

Questo mese tutte le nostre ricette saranno dedicate a San Giuseppe, anche se provenienti da diverse località italiane… Monica ci regalerà la ricetta ligure dei Frisceu, che possono essere sia dolci che salati, e in questo caso serviti come antipasto; Miria ci regalerà un primo piatto pugliese, Ciceri e tria, ed io vi proporrò le mie polpette al tonno di San Giuseppe, tipiche del Molise.
Vi aspettiamo per scoprire insieme questo menù davvero speciale, e vi ringraziamo come sempre per apprezzare la nostra rubrica e la voglia di condividere insieme queste belle tradizioni italiane!
Un abbraccio e ancora buona domenica

simona