Budini semplicissimi al cioccolato e nocciole

Ormai avete imparato a conoscermi……. la mia cucina è sempre molto semplice, a volte quasi banale…ma sono tutte ricettine fattibili, che mi danno una gran soddisfazione e mi permettono, in poco tempo di soddisfare la mia famiglia ed i miei amici.
Come questo budino-crema…davvero buono, veloce da preparare e golosissimo….una piccola coccola che ci si può concedere senza problemi (tranne per me, essendo a dieta…).
Io l’ho preparato una sera per alcuni amici in visita, che hanno gradito parecchio!!
La ricetta l’ho estrapolata da qui…
…libricino di una collana presa qualche tempo fa con Donna Moderna…
Ragazzi, ultimemente non so più dove mettere i libri…mio marito ogni tanto ha qualche attimo di sconforto, la cucina ne è zeppa…ma che ci volete fare, non posso resistervi!!!!
Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di nocciole tostate tritate grossolanamente
2 dl di panna fresca (per me un cartoncino da 250 ml)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (per me mezzo cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere…io l’essenza non la trovo, qualcuno mi dia lumi su dove trovarla, grazieeeeeeeeee)
Preparazione:
Innanzitutto vorrei subito precisare che queste dosi vengono indicate per quattro persone…io ho utilizzato i bicchierini Ikea Galej…e me ne sono venuti 6.
Trovo che siano porzioni più adatte, proprio perchè piccole e quindi non stucchevoli..comunque vedete voi.
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria con l’acqua che sobbolle appena, oppure, come ho fatto io, utilizzate la cioccolatiera, io ho la “cioccolè” con cui mi trovo benissimo!
Trasferitelo in una capiente terrina e lasciatelo raffreddare un poco.
Incorporate le nocciole, la panna e la vaniglia e amalgamate il tutto con una spatola di gomma.
Versate la crema in quattro (per me sei) ciotoline da portata, distribuendola equamente.
Copritela con pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno una ventina di minuti…io l’ho tenuta qualche ora…
Servite i budini così semplicemente (come ho fatto io) oppure con uno spruzzo di panna montata o ancora con fragole a fettine.
Per chi avesse il Bimby, tritare grossolanamente le nocciole con qualche colpo di turbo e metterle da parte;
fare la stessa operazione col cioccolato, e scioglierlo a bagnomaria (o con la cioccolatiera) e lasciarlo intiepidire.
Versarlo poi nel boccale, aggiungere tutti gli altri ingredienti ed amalgamare per un minuto a vel.soft.
Versare nei bicchierini e conservare come sopra.
…deliziosi!!!!!!!!!
Con questa ricettina mi piacerebbe partecipare alla raccolta di Morena
di cui vedete il banner a fianco a destra!
Essendo fine settimana, magari di partenza per le vacanze, magari di relax….
…perchè non dedicarci alla lettura di un buon libro??
Come promesso, vorrei lasciarvi la recensione di questo meraviglioso libro letto in Toscana, durante la mia super rilassante vacanzina.
Malika Bellaribi
La bambina con i sandali bianchi
Mi è piaciuto un sacco…mi ha fatto riflettere, commuovere, appassionare..
Un libro triste, ma che non rattrista…anzi…ti vien voglia di dare forza alla piccola Malika, ti viene voglia di leggerlo senza mai smettere per vedere il suo coraggio e la sua tenacia sino a che punto riescono ad arrivare…
..un libro che consiglio di cuore a tutte voi.
Dal sito Mangialibri.com
Malika nasce nella bidonville di Nanterre, nella regione dell’Île-de-France, da genitori algerini emigrati in Francia.
Settima di nove figli, deve affrontare non solo i fratelli ma anche la madre che con lei in particolare ha fin da subito un rapporto quasi inesistente. Da qui Malika impara in fretta a rendersi invisibile per non suscitare le ire dei familiari, vivendo un’infanzia di solitudine nella quale amore e dolcezza rimangono solo parole astratte. Come se questo non bastasse, Malika sprofonda negli abissi quando, all’età di appena quattro anni, rimane vittima di un tremendo incidente. Comincia così un’odissea costellata di sofferenza e dolore che durerà anni, anni nei quali si ritroverà a vivere la sua infanzia tra ospedali e centri di riabilitazione.
Scopre però anche un nuovo mondo nel quale, oltre al dolore, c’è anche tante affetto ed amore, sentimenti che lei ritrova attraverso il personale medico che ogni giorno la segue. Quei sentimenti che sua madre non è mai stata in grado di darle…

Un libro semplice ma non per questo meno efficace. Una lettura che scorre veloce tra le strade della bidonville di Nanterre, dove Malika ci racconta di come si vive di niente, ci racconta i suoni e gli odori di una cultura araba che sempre di più è presente tra di noi.
Ma ci racconta anche dei colori degli ospedali, il bianco dei soffitti contrapposto al verde dei camici. Una storia questa che descrive il sogno di una bambina che non vuole arrendersi e porta il lettore a combattere lui stesso contro quelli che per Malika sono i suoi “mulini a vento”.
Per chi ama il sentimento di rivincita, questo libro rappresenta la prova concreta che chiunque può farcela. Si può sfuggire alla povertà. Si può trovare l’amore. Si può trovare una carriera. Si può in definitiva “vincere”. Un messaggio forte e chiaro quello che lancia l’autrice: nella vita, se veramente si vuole una cosa, la si può ottenere. Sarà lungo e impegnativo il percorso da affrontare, tanti i dubbi che ogni giorno ci assaliranno, ma se terremo duro allora tutti noi potremmo farcela, ognuno con il suo obiettivo.
 
Buon fine settimana a tutti!!!!